Fabrizio d’Esposito e gli indebiti insulti ai cardinali Burke e Caffarra

Il fatto quotidiano contro chiesa«Burke è un ricco cardinalone americano, ultrà facinoroso della Tradizione», «Burke e Caffarra amano la messa tridentina in latino» e covano «l’odio che anima questa destra cattolica». Questi i "maturi" giudizi che l'opinionista de Il Fatto Quotidiano, Fabrizio d'Esposito, ha espresso sui firmatari dei cosiddetti Dubia.

Un'indebita aggressione, totalmente ingiustificata. Probabilmente una forma di violenta risposta agli attacchi che certi giornalisti tradizionalisti-sedevacantisti stanno attuando contro Francesco e contro vaticanisti che non concordano con le critiche all'Amoris Laetitia. Pensiamo ad esempio al recente articolo di Riccardo Cascioli, direttore de La Nuova Bussola Quotidiana, contro il suo amico e collega Andrea Tornielli: «parole dure quelle di Cascioli, che minano più a screditare un collega che a raccontare i fatti», il commento dell'opinionista cattolico de Il Giornale, Stefano Filippi.

Così il progressista tollerante e democratico D'Esposito ripaga con la stessa moneta, colorendo con veemenza i suoi strali contro i tradizionalisti. Spesso ha corso il rischio di querela per i suoi attacchi, da una si è salvato -...

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Su quali fonti si basa la fede cristiana? Un libro risponde a molte domande

Pubblichiamo qui sotto un invito alla lettura del nuovo libro che l'autore (nonché nostro prezioso collaboratore), Stefano Biavaschi, ci ha gentilmente inviato. E' possibile acquistare il volume, intitolato Le Antiche fonti della fede (Fede & Cultura 2016) in versione cartacea e in quella digitale.

 

di Stefano Biavaschi* *docente di Religione e assistente alla Cattedra di Teologia presso l’Università Cattolica di Milano

 

Da dove deriva la nostra fede? Da un gruppo di persone che sigillano anfore e corrono a cavallo. Una di queste fu Eusebio di Cesarea, vescovo della Palestina tra il 265 e il 340, che per 25 anni ha raccolto antichi manoscritti, lettere, testimonianze, attraversando da un luogo all'altro le terre del primo cristianesimo. Senza di lui un patrimonio enorme sarebbe andato perduto, e sapremmo molte meno cose sulla chiesa prima di Costantino.

Tre secoli di fondamentale importanza per la nostra conoscenza sulla nascita e diffusione del cristianesimo, attraverso testimonianze di fede e di martirio, di cui anche Eusebio fu testimone oculare, fino a quando lui stesso vide l'alba della prima libertà religiosa. Con l’acume dello storico e la saggezza...

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L’ideologia Lgbt viola il diritto di parola: l’accusa di uno psicologo canadese

petersonHa fatto il giro del mondo l'articolo che un professore universitario canadese, Jordan B. Peterson, ha scritto argomentando i rischi che la deriva arcobaleno delle società sta portando alla libertà di parola.

Peterson, psicologo clinico e docente di Psicologia presso l'Univeristà di Toronto, se l'è presa in particolare con il Bill C-16, un disegno di legge che propone di criminalizzare le discriminazioni in base "all'identità o espressioni di genere". Lo psicologo (al centro della foto a sinistra) ha pubblicato alcuni video nei quali faceva presente che i contenuti di tale ddl sono «pericolosamente vaghi e mal formulati», così da lasciare appositamente il tutto nelle mani del giudice di turno. Inoltre, si è rifiutato pubblicamente di utilizzare il pronome sessualmente neutro (o "neutral gender") "Zhe", ideato per indicare sia uomini che donne, senza rischiare di discriminare chiamando al femminile chi nella sua mente "si sente" un maschietto (e viceversa).

Questi video hanno generato un vero e proprio caos mediatico, con tanto di dimostrazioni e proteste presso l'università in cui lavora Peterson. In una di queste manifestazioni, un ragazzo con evidenti disturbi d'identità ha aggredito una giovane giornalista conservatrice, Lauren Cherie Southern (già nota per essere finita nella bufera dopo aver scandalosamente dichiarato che i generi sono soltanto due: uomo e donna), ed il filmato è stato visto da mezzo milione...

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Cancellato lo “show ateo”, al suo posto 24 ore di musiche natalizie

La notizia è leggera e divertente, ma potrebbe contenere una verità nascosta che riteniamo interessante.

Poco prima di Natale, infatti, nel Madison (capitale del Wisconsin), il decennale programma radiofonico Freethought Radio è stato brutalmente chiuso per un cambio di programmazione. Al suo posto ben ventiquattro ore di musiche di Natale. I conduttori del programma sono due coniugi dichiaratamente atei, Dan Barker (di cui abbiamo già parlato) e la moglie Annie Laurie Gaylor, che intrattenevano gli ascoltatori -non molti, evidentemente- con una sorta di catechismo laico. I due sono nientemeno che presidenti della Freedom From Religion Foundation, la più grande e importante associazioni di scettici degli Stati Uniti.

«Il programma è stato sbattuto fuori senza troppi complimenti», hanno dichiarato i due, lamentandosi. «Siamo entusiasti di diffondere allegria in tutta la comunità con la musica popolare natalizia», è stata la risposta di Keith Bratel, presidente della stazione radiofonica.

Dan Barker è uno dei cosiddetti new-atheist, andati di moda più o meno fino alla morte di Christopher Hitchens. Esponenti di un ateismo saccente, ridicolizzante e volgare, che promette di liberare gli uomini dal «vizio della religione», ritenuta un «disturbo neurologico», patologia di cui sarebbero affetti i cristiani....

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Evoluzionisti e cattolici? Si può e si deve, parola al prof. Fiorenzo Facchini

Libri di Fiorenzo FacchiniSi può essere evoluzionisti e credenti? Una domanda così superficiale è ancora presente nel dibattito pubblico anche a causa di gruppi atei, da una parte, e del movimento creazionista dall'altra, i quali rispondono all'unisono di "no".

Eppure un cattolico non dovrebbe avere più dubbi nel rispondere, già nel lontano 1969 il teologo Joseph Ratzinger concludeva una sua famosa trattazione sul tema scrivendo: «La teoria dell'evoluzione non annulla la fede, e nemmeno la conferma. Ma la sfida a comprendere meglio se stessa e ad aiutare in questo modo l'uomo a capire sé e a diventare sempre più quello che deve essere: l'essere che può dire tu a Dio per l'eternità» (J. Ratzinger, Wer ist das eigentlich - Gott?, 1969).

D'altra parte, sono tanti i cattolici (e i credenti, in generale) che hanno fatto dello studio dell'evoluzione biologica il loro oggetto di ricerca professionale, dagli americani Kenneth R. Miller, Martin A. Nowak e Joan Roughgarden, ai premi Nobel cristiani Peter Agre e Werner Arber, quest'ultimo attuale presidente della Pontifica Accademia delle Scienze.

In Italia uno tra i più noti cattolici che si occupano dell'evoluzione è il prof. Fiorenzo Facchini, sacerdote bolognese, professore emerito di Antropologia all'Università di Bologna, autore di circa 400 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali e membro di importanti società scientifiche (tra cui l'Istituto Italiano di Antropologia e la New York Academy of Sciences). E' anche conosciuto al grande pubblico per i suoi libri divulgativi sul rapporto...

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Le donne nel Medioevo: autonomia e libertà anche nei monasteri

donna nel medioevoCircolano molte leggende contro il Medioevo, gran parte di esse nate in ambienti illuministi come tentativo di denigrare un periodo storico essenzialmente cristiano.

Nell'immaginario collettivo vengono ancora definiti secoli bui, ma da molto tempo nelle accademie e nelle università la si pensa diversamente. Proprio due anni esatti fa ci ha lasciato il celebre storico francese (laico) Jacques Le Goff, tra i principali studiosi del Medioevo degli ultimi decenni. Come ha giustamente scritto lo storico italiano Franco Cardini, Le Goff «ha spregiudicatamente liberato l’idea di medioevo da tutta una serie d’incrostazioni che su di essa si erano depositate fino dal settecento». Per lui non c'è mai stato alcun Rinascimento, si è trattato di un lungo Medioevo cristiano, che lo studioso utilizzava come sinonimo di progresso.

In questi giorni su un quotidiano spagnolo, la prof.ssa Raquel Alonso, docente di Storia dell'Arte presso l'Università di Oviedo, ha presentato le conclusioni del suo studio, condotto per l'Institut de Recerca en Cultures Medievals dell'Università di Barcellona,...

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Città russa vieta l’aborto per un giorno all’anno: in memoria della Strage degli innocenti

Aborto vietato in russiaLa vasta regione russa di Yaroslavl, il cui capoluogo dista 300 km da Mosca, ha vietato per un giorno ogni anno di effettuare l'interruzione di gravidanza in tutti gli ospedali, chiedendo di commemorare il racconto biblico della Strage degli Innocenti.

La proposta è nata dalla diocesi ortodossa della città di Yaroslavl, che ha proclamato l'11 gennaio "Giornata del silenzio dall'aborto", ottenendo il sostegno del Dipartimento di Salute e Farmacia della regione di Yaroslavl. Nonostante una imponente presenza di attivisti per i diritti umani, come quello di nascita, l'aborto è infatti ancora legale in Russia, oltre ad essere finanziato dallo Stato. I dati sono terribili: ha il più alto tasso di interruzioni di gravidanza dopo la Cina: nel 2015 si sono verificati 930.000 aborti.

La cooperazione tra cristiani delle differenti confessioni sulle tematiche della vita è un obiettivo caro anche a Papa Francesco che, nel suo viaggio apostolico in Turchia, ha firmato una dichiarazione congiunta con il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, nella quale si legge: «Pur essendo ancora in cammino verso la piena comunione, abbiamo sin d’ora il dovere di offrire una testimonianza comune all’amore di Dio verso tutti, collaborando nel servizio all’umanità, specialmente...

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Aldo Maria Valli, un esempio che qualcuno dovrebbe imitare

Bergoglio e Aldo Maria Valli Tg1Bisogna essere sempre d'accordo con il Papa? Nessuno lo ha mai detto. Ma prima dell'amore sessantottino alle proprie idee, un cattolico, in quanto figlio, è chiamato a mettere i suoi passi in quelli del Pontefice, «tentando di immedesimarci nel suo cammino e di confrontarlo con la nostra vita», secondo lo splendido insegnamento di mons. Luigi Negri.

Uno sforzo sincero nel fare questo, con alti e bassi, ci sembra osservabile nel vaticanista del Tg1, Aldo Maria Valli, autore di alcuni articoli (e di un libro) dubbiosi su diversi pronunciamenti di Papa Francesco. Anche se non condividiamo alcune cose che scrive, lo riteniamo comunque un modello positivo per chi ha scelto -al contrario nostro- la strada della critica all'attuale pontificato.

Valli è sempre stato visto con sospetto dal cosiddetto mondo "tradizionalista/conservatore" in quanto dichiarato discepolo del "progressista" Carlo Maria Martini. Eppure, è bastato qualche articolo critico verso Francesco per mandare in giubilo lo schieramento giornalistico anti-Bergoglio, facendo esultare, ad esempio, Bonifacio Borruso di Italia Oggi, che come un tifoso sfegatato ha portato in trionfo il "nuovo acquisto": «la schiera dei critici bergogliani s'allarga!». Chissà cosa pensa di vincere, verrebbe da chiedersi.

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L’ex calciatore del Manchester United diventa frate domenicano

Il centrocampista Philip Mulryne ha condiviso maglia e spogliatoio con le stelle del Machester United: David Beckham, Ryan Gigg, Nicky Butt, Paul Scholes, Andy Cole e Ole Gunnar Solskjaer. Oggi, invece, condivide il saio con san Domenico di Guzmán, fondatore dell'ordine dei Domenicani.

Nordirlandese, ha debuttato in Nazionale l'11 febbraio 1997 (segnando un gol) e nei Red Devils il 14 ottobre 1997. Nel 1999 è passato al Norwich City, contribuendo a portare il club inglese in Premier League nel 2004. Si è infine ritirato nel 2008, tornando a Belfast.

Ma proprio lì, nel Nord Irlanda, l'inaspettato incontro con mons. Noel Treanor, vescovo della diocesi di Down e Connor, che diventa suo confidente e confessore, coinvolgendosi in attività caritatevoli. E' qui che Mulryne sente la chiamata alla vocazione: dopo 4 anni di studio (filosofia e teologia) nel Pontificio Collegio Irlandese, il 29 ottobre 2016 è stato ordinato diacono dall'arcivescovo di Dublino e nel 2017 riceverà l'ordinazione sacerdotale, divenendo frate domenicano.

«Oggi sono molto più sereno rispetto a quando giocavo», ha dichiarato. L'ex calciatore Paul McVeigh, suo amico, ha rivelato: «Con mio grande stupore, e molto probabilmente quello di tutto il...

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L’epilogo di Richard Dawkins: per i suoi colleghi «ha danneggiato la scienza»

Un tempo andava di moda ed era considerato uno degli intellettuali britannici più influenti. Le tesi dello zoologo Richard Dawkins dominavano il confronto pubblico sulla religione, da lui considerata come un pericoloso virus della mente umana che infetta la mente degli sciocchi credenti. Essa andrebbe sconfitta attraverso la divulgazione dell'evoluzione darwiniana, la quale dimostrerebbe l'inesistenza di Dio. Così, dopo la conversione di Antony Flew, ha preso il suo posto nell'immaginario collettivo come "l'ateo più famoso del mondo".

Poi qualcosa ha iniziato a scricchiolare. Nel 2008 in un'intervista al Corriere della Sera ha dichiarato: «ho fallito, ho perso la battaglia per l'ateismo». Il motivo? «Una maggiore influenza della religione». Nel 2011 si è classificato tra i peggiori misogini dell'anno per aver intimato il silenzio una donna abusata durante una conferenza atea, nel 2012 ha cambiato idea (dinanzi ad una platea sbigottita) sulle sue visioni esistenziali, affermando di essere agnostico e non ateo. Nel 2013 ...

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Oxford affonda l’omogenitorialità: padre indispensabile quanto la madre

repubblica-papaAd opporsi all'omogenitorialità non ci sono soltanto decine di studi scientifici peer-review che trattano il tema in modo diretto (molti dei quali raccolti nel nostro specifico dossier), ma anche numerose ricerche che potrebbero essere utilizzate in modo indiretto: confermano infatti quanto sia fondamentale per i bambini poter beneficiare allo stesso tempo della cura materna e di quella paterna.

L'ultimo studio di questo genere è stato pubblicato nel novembre 2016 da ricercatori dell'università di Oxford: il coinvolgimento del padre nello sviluppo educativo dei figli, sopratutto nei primi mesi di vita, è essenziale per lo sviluppo emotivo ed è associato a comportamentali positivi nei bambini, una volta divenuti adolescenti.

In Italia lo studio è stato curiosamente diffuso da Repubblica, quotidiano particolarmente sedotto dal pensiero dominante arcobaleno, dove il commento è stato affidato a Anna Oliveiro Ferraris, psicologa, psicoterapeuta ed esperta dell'età evolutiva (già critica verso le adozioni a coppie omosessuali), la quale ha dichiarato: «Quando sono piccoli i bambini notano le differenze fisiche e si sentono attratti...

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Caro Obama, hai fallito: l’America è peggiore di prima

«Sono un democratico dichiarato, so che in America abbiamo le risorse per riprenderci. Mi spiace che siamo stati un esempio negativo per l’Europa e il mondo». Così si è espresso pochi giorni fa il celebre regista statunitense Martin Scorsese, rappresentante del mondo hollywoodiano che più di tutti ha sostenuto il mandato del presidente uscente Barack Obama.

Dopo otto anni di presidenza, due giorni fa ha tenuto il suo ultimo discorso, concentrandosi sui valori che dice di aver difeso: democrazia, libertà e uguaglianza. La nostra non vuole essere una approfondita disamina socio-politica, non è il nostro compito e lavoro, ma comunque mostriamo alcuni motivi e piccoli esempi per cui non siamo d'accordo con la lettura che l'ex presidente ha fatto del suo stesso mandato. Il quale é stato fallimentare sotto tanti punti di vista, tra i quali la violazione politica di molti principi morali in cui crediamo in quanto cristiani.

 

DEMOCRAZIA. Il presidente uscente si è speso molto contro il possesso di armi nel Paese americano, eppure la US Federal Election Commission ha...

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Il nostro elenco dei libri più interessanti (giugno – dicembre 2016)

Oltre all'informazione-formazione quotidiana, obiettivo primario di questo sito web, un ottimo supporto ad una religiosità seriamente impegnata, che permetta alla fede di prendere il sopravvento sul dubbio, è la lettura di validi libri.

Occorre una cultura personale per poter oggi rendere ancor meglio ragione delle proprie posizioni. Per questo periodicamente abbiamo preso l'impegno di segnalare quelle che riteniamo essere le migliori novità editoriali, che integrano la nostra biblioteca virtuale. Qui sotto le migliori pubblicazioni uscite tra giugno e dicembre 2016.

 

False testimonianze - Come smascherare alcuni secoli di storia anticattolica di Rodney Stark (Lindau 2016) Certamente tra i migliori libri dell'anno, il celebre sociologo americano, avvalendosi di una sterminata bibliografia, sfata uno a uno i miti anticattolici prodotti dal pensiero protestante e illuminista.

Filosofia, religione, politica in Einstein di Francesco Agnoli (Edizioni Studio Domenicano 2016) Il bellissimo libro di Agnoli, che abbiamo avuto l'onore di leggere in anteprima, rivela un profilo completamente inedito del più importante fisico della storia, le cui convinzioni filosofiche e religiose sono spesso terreno di scontro. Attraverso...

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Il dramma dell’uomo: senza Dio, si affida all’effimera speranza degli idoli

Gli idoli del mondo deludono semprePubblichiamo la bella riflessione che ieri il Papa ha pronunciato durante l'Udienza del mercoledì. Una significativa critica al modernismo e una politicamente scorretta presa di posizione contro gli idoli della società secolarizzata.  

di Papa Francesco* *dall'Udienza generale dell'11/01/17

 

Sperare è un bisogno primario dell’uomo: sperare nel futuro, credere nella vita, il cosiddetto “pensare positivo”. Ma è importante che tale speranza sia riposta in ciò che veramente può aiutare a vivere e a dare senso alla nostra esistenza. È per questo che la Sacra Scrittura ci mette in guardia contro le false speranze che il mondo ci presenta, smascherando la loro inutilità e mostrandone l’insensatezza. E lo fa in vari modi, ma soprattutto denunciando la falsità degli idoli in cui l’uomo è continuamente tentato di riporre la sua fiducia, facendone l’oggetto della sua speranza.

In particolare i profeti e sapienti insistono su questo, toccando un punto nevralgico del cammino di fede del credente. Perché fede è fidarsi di Dio – chi ha fede, si fida di Dio –, ma viene il momento in cui, scontrandosi con le difficoltà della vita, l’uomo sperimenta la fragilità di quella fiducia e sente il bisogno di certezze diverse, di sicurezze tangibili, concrete. Io mi affido a Dio, ma la situazione è un po’ brutta e io ho bisogno di una certezza un po’ più concreta. E lì è il pericolo! E allora...

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Il ginecologo abortista ammette la crisi: «ho la nausea, vorrei diventare obiettore»

obiezione di coscienza e abortoOgni tanto compaiono articoli che lasciano letteralmente scioccati. Quello del Corriere della Sera del novembre scorso è uno di questi, si tratta dell'intervista al dott. Massimo Segato, vice primario di Ginecologia all’ospedale di Valdagno (Vi).

L'oggetto delle domande è l'aborto e l'obiezione di coscienza, ma sono le parole del ginecologo abortista a lasciare esterrefatti. Da radicale, socialista e ateo (ma rispettoso), il dott. Segato inizia con il ricordo di un'interruzione di gravidanza non riuscita: «Avevo aspirato qualcosa che non era l’embrione, avevo sbagliato. Una mattina ritrovai quella donna, aveva appena partorito. Mi fermò e mi disse: si ricorda di me dottore? Lo vede questo? Questo è il suo errore». «La madre sorrideva», ricorda il ginecologo, che al tempo procurava 300 aborti all'anno. «Fu lì che ho avuto la mia prima crisi di coscienza». E ripete: «L’errore più bello della mia vita. Il bambino cresceva intelligente e vivace. Un giorno la signora arrivò anche a ringraziarmi del mio errore. Cioè, ringraziò il Cielo. Quando nacque invece voleva denunciarmi».

E' il destino di tutte le madri, nessuna si è mai pentita di aver deciso di portare a termine la gravidanza e non uccidere la vita nel suo grembo. Quel giorno ha segnato la vita del ginecologo abortista: «Ogni volta che uscivo dalla sala operatoria avevo un senso di nausea. Cominciavo a chiedermi se stavo facendo davvero la cosa giusta. Quanti bambini mai nati potevano essere come quel piccolo? Ma mi rispondevo...

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