La liquida amoralità: l’unica scelta coerente senza Dio

soggettivismoSe Dio non esiste allora non può esistere il fondamento della morale, non si può parlare di valori, di diritti, né di un Bene e di un Male assoluti: solo un debole e capriccioso relativismo estremo. A riconoscerlo è innanzitutto Joel Marks, filosofo laico dell'University di New Haven, nel suo Manifesto amorale: «Ho fatto la sconvolgente scoperta che i fondamentalisti religiosi hanno ragione: senza Dio, non c’è moralità. L'ateismo implica l’amoralità, e poiché io sono un ateo, devo quindi abbracciare l’amoralità».

Ma indirettamente lo ha confermato, messo alle strette, anche l'attivista Matt Dillahunty, ex presidente della Atheist Community di Austin (Texas): «Il campo di concentramento nazista di Dachau è stato oggettivamente un male? Non lo so, non lo so. Si potrebbe dire che l'Olocausto è stato ovviamente un male perché non ha fatto il bene delle vittime, il problema è che le persone decidono loro stesse cosa è il bene. Se sono allevate nel darwinismo sociale del regime nazista potrebbero credere che l'Olocausto è stato il meglio per il benessere della società nel suo complesso». La sospensione di qualunque giudizio di merito (il "non lo so" di Dillahunty) è l'approdo obbligato.

Se non c'è nulla e Nessuno preesistente l'uomo, allora non possono esservi...

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La paladina Lgbt: «I figli sono cose, io vorrei una roba con gli occhi verdi»

figli sono cose«Voglio un figlio a 60 anni, a tutti i costi. Io voglio sempre cose nuove e farò tutto quello che si può fare». Esordisce così (video più sotto) Lory Del Santo, una delle tante showgirl che animano il grande circo televisivo.

Abbiamo deciso di parlarne poiché si rileva una continuità di disprezzo del mondo Lgbt verso i bambini. Da quelli acquistati e brutalmente strappati dalle loro madri biologiche da parte di Nichi Vendola e Sergio Lo Giudice, alle dichiarazioni della politicante Lgbt Rosaria Iardino sul «diritto dei bambini ad avere due mamme», dal «la coppia omosessuale vuole farselo il figlio» pronunciato da Ivan Scalfarotto fino ai 18 genitori che «andrebbero bene per i bambini» secondo Giuseppina La Delfa, ex presidente delle Famiglie Arcobaleno.

Poi arriva la paladina del mondo gay, Lory Del Santo, che dedica i suoi film all'associazionismo Lgbt, testimonial di Gay Pride e bandierine arcobaleno. «I figli sono delle cose che uno deve...

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Don Minutella senza freni: «Bergoglio non è papa, ma massone satanista»

don minutella palermo«Bergoglio non è più il papa. La massoneria, con l'appoggio delle logge sataniche, ha costretto Benedetto XVI a dimettersi e hanno piazzato lì un loro adepto. L'adepto di questo progetto di distruzione della Chiesa cattolica è Jorge Mario Bergoglio». E' questo ciò che realmente pensa (il video più sotto) il parroco palermitano don Alessandro Minutella, allontanato poco tempo fa dall'arcivescovo Corrado Lorefice a causa delle sue omelie-show contro la Chiesa e la comunione ecclesiale.

Una sofferta decisione, quella dell'arcivescovo, che si conferma, dunque, più che lungimirante, anche alla luce di queste nuove dichiarazioni. Lo avevamo già scritto qualche tempo fa e dobbiamo purtroppo ribadirlo ancora oggi: seppur animato da motivazioni che possono essere condivisibili, il prete tradizionalista (e, confermatosi sedevacantista) ha oltrepassato ogni limite. Così come lo hanno superato molti di coloro che si trincerano dietro al "vogliamo solo chiarezza".

Don Minutella è un esempio di cosa può emergere dal connubio tra le profezie catastrofiche del gruppetto di giornalisti impegnati nell'antipapismo, la disinformazione di diversi organi cattolici sulla "confusione" che si vivrebbe nella Chiesa e il noto complottismo del tradizionalismo (massoneria, nuovo ordine mondiale ecc.). Come se non bastasse, il prete di Romagnolo ha anche annunciato di ricevere divine locuzioni interiori e...

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Mamme-single? Conviventi? Più successo scolastico con genitori sposati

E' di pochi mesi fa la notizia del drammatico suicidio di una ragazza quattordicenne della provincia di Catania, dovuto probabilmente alla sofferenza per la separazione dei genitori.

Effettivamente se si interroga la letteratura scientifica sulle conseguenze verso i figli della scelta dei genitori sul sposarsi, convivere, separarsi, divorziare, essere coppie di fatto o rimanere single, il responso è univoco.

«La famiglia naturale», ovvero i due genitori biologici sposati, «è una risorsa per il benessere della società e ha importanti conseguenze positive (biologiche, psicologiche, economiche e sociali) per bambini e adulti» come ha detto recentemente il prof. Pierpaolo Donati, ordinario di Sociologia presso l’Università di Bologna.

Abbiamo raccolto in un dossier tutti gli studi che dimostrano ciò. Occorre però aggiungerne un altro, pubblicato recentemente dal prof. W. Bradford Wilcox, direttore del National Marriage Project presso l' Università...

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L’orribile verità dietro la Rivoluzione francese, chi ne parla viene bandito

illuminismo terroreE' curioso come pochi sappiano che l'evento madre da cui è nata l'ideologia laicista nella società europea, cioè la Rivoluzione francese, nei dieci anni della sua durata ha registrato una media di quasi 200 morti al giorno.

Lo ha fatto presente Vito Mancuso qualche tempo fa ironizzando -perfino lui che è editorialista del quotidiano che più incarna l'ideologia illuminista-, sul fantomatico motto liberté, égalité fraternité. Per gran parte della società europea la Rivoluzione francese è sinonimo di liberazione, di faro di civiltà, di progresso. Ma si tratta di un'opera di disinformazione nata paradossalmente proprio dai libri di storia, sopratutto in Francia è impossibile raccontare qualcosa di diverso.

Ci ha provato lo storico Reynald Secher, membro dell'Académie de recherche, specializzato nella guerra di Vandea. Il suo libro, Le génocide franco-français: la Vendée-Vengé (Presses universitaires de France 1986), divenuto bestseller, ha scatenato un polverone mediatico e un enorme successo popolare. Con prefazione degli storici Jean Meyer e Pierre Chaunu, ha ampliato la sua ricerca per la tesi di dottorato alla Sorbona di Parigi, dimostrando che la repressione attuata in Vandea da parte dei rivoluzionari corrisponde ad un vero e proprio genocidio di un popolo cattolico, che non volle piegarsi alla...

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«La Sindone esisteva già prima del 1300», un altro storico lo riconosce

livio zerbini emanuela marinelliNel giorno del Venerdì santo i cristiani fanno memoria della passione di Cristo, in attesa della resurrezione pasquale. La possibilità di avere una testimonianza storico-archeologica di questi due eventi è qualcosa di incredibile e questo spiega la potenziale importanza della Santa Sindone.

Nessun obbligo a credervi ma, a nostro avviso, le prove a favore della sua autenticità ci sembrano attualmente più determinanti di quelle contrarie. In ambito scientifico, in Italia, gli studi più interessanti sono stati svolti dai fisici dell'Enea che, proprio sul nostro sito web, hanno voluto pubblicare un'anteprima della conclusione a cui sono giunti: non si è in grado di replicare l’immagine sindonica con le più moderne tecnologie (né con i mezzi disponibili nel passato, come dimostra il fallimento del tentativo del dott. Luigi Garlaschelli e del Cicap), soltanto attraverso l'irraggiamento di un tessuto di lino tramite impulsi laser eccimero è stato possibile ottenere un risultato similsindonico.

E' dal punto di vista storico, invece, che le obiezioni all'autenticità sono più efficaci. Certamente un enorme peso è quello del  responso medioevale emerso dalla datazione al radiocarbonio, realizzata nel 1988 su un campione purtroppo altamente contaminato. Ma che sia un risultato controverso è ormai ammesso da chiunque, basti pensare che durante il Simposio internazionale di Roma, nel giugno...

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«Le stelle? Rimandano al destino dell’uomo», parola dell’astrofisico Bersanelli

destino uomo bersanelli«Da sempre le stelle rimandano al destino dell’uomo. Anche per Van Gogh rimasero fino alla fine il segno di un’ultima speranza possibile. Confidò che "la speranza è nelle stelle", le sue tante raffigurazioni notturne nascono da "un bisogno tremendo di – userò la parola – religiosità, per questo alla sera vado fuori e dipingo le stelle"». L'eminente astrofisico italiano, Marco Bersanelli, si conferma capace di unire magistralmente scienza, arte e filosofia, rendendolo -almeno ai nostri occhi- uno dei più interessanti scienziati italiani.

Ordinario di Astrofisica all'Università di Milano, dov'è anche direttore della Scuola di Dottorato in Fisica, Astrofisica e Fisica Applicata, il prof. Bersanelli è membro del Planck Science Team ed è tra i responsabili scientifici della missione spaziale Planck dell’ESA, nonché autore di circa 300 pubblicazioni scientifiche. Da poco ha pubblicato Il grande spettacolo del cielo (Sperling & Kupfer 2016), volume nel quale ha raccolto riflessioni personali, citazioni di suoi colleghi e di poeti ed artisti che si sono lasciati sedurre dalla bellezza del cosmo.

«È paradossale», ha spiegato in un'intervista recente, «oggi la tecnologia ci permette di scrutare le profondità dell’universo a un livello inconcepibile anche solo pochi decenni fa, eppure questa è la prima generazione che ha perso l’abitudine di esporsi alla...

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«Per noi sacerdoti il celibato è un dono, non un sacrificio»

Perché la Chiesa continua a richiedere ai sacerdoti di praticare il celibato sacerdotale? Una risposta semplice è arrivata da padre Gary Selin, professore al St. John Vianney Theological Seminary di Denver.

Nel suo libro, "Priestly Celibacy: Theological Foundations” (CUA Press 2016), ne ha presentato i fondamenti biblici, spiegando che la scelta nasce direttamente da Gesù Cristo, il quale era «povero, casto e obbediente alla volontà del Padre. Allo stesso modo, il sacerdote cerca di imitare Gesù in questi modi, attraverso il suo ministero sacerdotale e con la sua stessa vita». La cosa più importante da far capire, tuttavia, è che «per permettere al sacerdote di compiere la sua missione, lo Spirito Santo dà a lui doni particolari, o carismi, tra i quali c'è appunto il celibato sacerdotale. Visto in questa luce, il celibato è un dono per la Chiesa che deve essere protetto e amato». Non un onere, come alcuni credono.

Lo stesso San Paolo parla di questo: «Io vorrei vedervi senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie. Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito. Questo poi lo dico per il vostro bene, non per gettarvi un laccio,"...

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Psicologia e cristianesimo, un ottimo libro ne ricostruisce i rapporti

recensione libro     di Stefano Parenti* *psicologo e psicoterapeuta

 

Un cristiano che voglia leggersi un buon libro di psicologia è costretto ad attuare una preventiva opera di discernimento. Deve valutare non solo i contenuti che l’autore propone, come è bene per qualsiasi tipo di lettura, ma anche le premesse, sovente implicite, che lo scritto porta con sé. Ovvero l’idea di uomo e di mondo che lo scrittore veicola attraverso le sue riflessioni.

A differenza di altri campi del sapere, in psicologia la concezione dell’uomo e della realtà costituisce un fondamento decisivo per lo sviluppo di qualsiasi discorso psicologico, ovvero sull'uomo e sulla realtà. Se, ad esempio, ritengo che le persone non siano altro che esseri poco più evoluti degli animali, descriverò i loro comportamenti come esito di dinamiche animalesche. L’amore sarà quindi il termine di un istinto, la famiglia la conseguenza di un impulso sessuale, l’amicizia una necessità utilitaristica di autoconservazione, ecc. È difficile trovare un buon libro di psicologia. Anche gli autori che si dichiarano cattolici corrono il rischio di veicolare idee aliene alla concezione cristiana dell’uomo poiché, consapevolmente o incoscientemente, approfonditamente o superficialmente, assumono le prospettive delle psicologie contemporanee.

È uscito un testo che analizza tali rischi e pone le basi per risolvere il problema. S’intitola ...

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Il card. Biffi: «Gesù si è fatto serpente». Ora Socci scomunicherà anche lui?

bergoglio diavoloLa nuova trovata del giornalista di Libero, Antonio Socci, è aver dato del bestemmiatore a Papa Francesco dopo alcune parole pronunciate in una omelia durante la messa mattutina a Santa Marta.

E' curioso che a definire così il Pontefice sia il giornalista che si guardò bene dal prendere posizione contro la famosa bestemmia pubblica del (suo) Cavalier Berlusconi, nel 2010.

E' rimasto invece scandalizzato per questa profonda riflessione del Santo Padre a commento del brano biblico sul serpente di Mosé: «Gesù si è “fatto serpente”, Gesù si “è fatto peccato” e ha preso su di sé le sporcizie tutte dell’umanità, le sporcizie tutte del peccato. E si è “fatto peccato”, si è fatto innalzare perché tutta la gente lo guardasse, la gente ferita dal peccato, noi. Questo è il mistero della croce e lo dice Paolo: “Si è fatto peccato” e ha preso l’apparenza del padre del peccato, del serpente astuto». Il Papa ha quindi chiesto memoria «di colui che si è fatto peccato, che si è fatto diavolo, serpente, per noi; si è abbassato fino ad annientarsi totalmente. Ognuno di noi oggi guardi il crocifisso, guardi questo Dio che si è fatto peccato perché noi non moriamo nei nostri peccati e risponda a queste domande che io vi ho suggerito».

Dopo averlo massacrato in prima pagina chiamandolo blasfemo e «ignorante teologico»ha approfittato per rinnovare il suo pippone...

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L’allieva di Veronesi cambia idea: «ora, da laica, dico no all’eutanasia»

oncologa eutanasiaL’ultimo accorato appello del prof. Umberto Veronesi, scomparso l’8 novembre del 2016, a favore dell’eutanasia è contenuto nel “Manifesto per una legge sull’eutanasia”, firmato insieme a Cinzia Caporale e Marco Annoni. Questo è in sostanza il suo lascito, ricordato dalla radicale Emma Bonino a Milano durante il funerale laico: il diritto di decidere se e come anticipare la morte.

«Io credo che la dignità stia da un’altra parte», gli risponde oggi una sua allieva, Sylvie Menard, oncologa ed ex direttrice del Dipartimento di Oncologia sperimentale dell’Istituto Nazionale dei Tumori. Dapprima favorevole alla dolce morte, tanto da redigere anche il suo testamento biologico, oggi si batte contro l’eutanasia. Da laica.

«Ho fatto il ‘68 sulle barricate a Parigi. Il nostro motto era “proibito proibire”», racconta intervistata da Il Giornale”. Poi si è ammalata di cancro e ha cambiato prospettiva: «La malattia cambia la nostra visione della vita. La morte non è più virtuale ma diventa reale. Non ci sentiamo più immortali e siamo obbligati a fermarci e a riflettere». E ancora: «Ci sono molti disabili che accettano la loro condizione e che la vivono con grande coraggio. Ho conosciuto malati gravi felici di vivere. Le stesse persone che, da sane, non avrebbero mai pensato di poter vivere così. Ho conosciuto tanti malati che inizialmente rifiutavano le terapie, ma che poi le hanno accettate, appena hanno accettato la loro malattia. Il fattore “tempo” è importantissimo»....

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«L’ateismo porta la pace!». Ma la risposta di Enrico Mentana è da incorniciare

risposta mentanaSi definisce «fondamentalista atea». E' una commentatrice della pagina Facebook del giornalista Enrico Mentana, direttore del TG La7. Il suo commento al recente attentato di Stoccolma è stato particolarmente curioso: «Se tutti fossero atei come in casa mia il mondo sarebbe sicuramente più pacifico. Odio profondo verso tutte le religioni».

Al commento ha risposto direttamente Mentana: «Già nella Russia di Stalin le misero al bando. E' stato il regime più crudele della storia con il suo stesso popolo, tra deportazioni nei gulag e omicidi. Questo per dirle che la sua è una colossale minchiata».

Non ci sarebbe altro da aggiungere, lo abbiamo ripetuto tante volte a chi incolpa i cristiani degli errori di cui si sono macchiati nella storia. Non solo in Unione Sovietica, ma in tutte le principali dittature della storia venne impostato l'ateismo di Stato: nella Cina di Mao Tse-tung, ancora oggi nella Corea del Nord, nell'Albania di Hoxha -citato pure nella Costituzione!-, nella Cambogia di Pol Pot, nella Jugoslavia di Tito ecc. La pace, laddove il rifiuto ufficiale di Dio è arrivato ai piani alti, è sempre stata la grande assente.

Occorre infine riflettere sul come molti reagiscano agli attentati dei fondamentalisti islamici accusando in generale le religioni. Questo dimostra la lungimiranza di Papa Francesco e di Benedetto XVI che, come abbiamo ripetuto proprio nei giorni scorsi,...

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«Pressioni di Obama?», mons. Georg smentisce la bufala contro Ratzinger

smentita bufala socciAlla fine anche mons. Georg Gänswein, prefetto della Casa Pontificia e segretario particolare del Papa emerito, è dovuto intervenire sulla recente bufala contro Benedetto XVI inventata dagli ambienti antimodernisti della sedicente "resistenza cattolica".

La persona più vicina a Papa Ratzinger, che trascorre con lui parte delle sue giornate, ha smentito qualunque pressione dell'ex presidente americano, Barack Obama o di Hillary Clinton, nei confronti di Benedetto XVI. «Non è per niente vero, è inventato, è un’affermazione senza fondamento. Io ho parlato anche con Papa Benedetto dopo questa intervista e ha detto che non è vero». Probabilmente mons. Georg si riferisce alla recente intervista rilasciata da mons. Luigi Negri, il quale ha erroneamente preso per vere notizie diffuse in Italia dal turiferario Antonio Socci.

«La rinuncia», ha chiarito il segretario di Ratzinger, «era una decisione libera, ben pensata, ben riflettuta e anche ben pregata. Queste cose che si sono lette recentemente sono inventate e non sono vere. Papa Benedetto non è la persona che cede a delle pressioni. Tutt’altro. Quando ci sono state sfide e quando si è dovuto difendere sia la dottrina sia il popolo di Dio è proprio lui che si è comportato in modo esemplare: non è fuggito quando è arrivato il lupo, ma ha resistito, e questo non sarebbe mai stato motivo per lasciare il pontificato e rinunciare».

 

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Scusa, ma che male fa il matrimonio tra Lilly e il suo robot?

retorica lgbtChe male fa, a te, che Lilly possa sposarsi con il suo robot? Cambia qualcosa alla tua vita? Non sei d'accordo? Nessuno chiede che tu sposi un robot, semplicemente che venga coronato il suo sogno. Chi sei tu per discriminare i desideri e i diritti di Lilly?

No, non ci siamo convertiti alla retorica arcobaleno di Boldrini&Cirinnà, semplicemente ci avvaliamo dei loro stessi "argomenti" a favore del matrimonio omosessuale per dimostrare come essi possano essere applicati anche a qualunque fantasia umana, da chi chiede di sposare una persona del suo stesso sesso a chi vorrebbe unirsi in matrimonio con il proprio padre o la propria madre, da chi vorrebbe sposare 3 donne a chi, adulto e consapevole, si è innamorata di un robot.

Quest'ultimo è un caso avvenuto realmente in Francia, una donna -Lilly- dice di essersi innamorata del suo robot stampato in 3-D, di nome InMoovator e vorrebbe sposarlo: «Sono orgogliosa di essere robosexual», ha dichiarato. «Non facciamo del male a nessuno e siamo felici». Le stesse parole utilizzate da chi intende convincere per la liberalizzazione delle nozze gay. A Lilly non piacciono i contatti fisici con le persone e da 19 anni si innamora solo dei robot: «Non è un'idea ridicola o cattiva, si tratta semplicemente di uno stile di vita alternativo».

Quando vengono minate le fondamenta del matrimonio che -come dice la parola stessa "matris", "madre"- è l'istituto previsto, pensato e appositamente...

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Se Dio è buono, perché permette il male? Risponde San Tommaso

dio teodiceaUn Dio buono, perché permette il male? La domanda è ineludibile, scuote l'anima di tanti credenti dubbiosi e non credenti. Eppure, a chi vive una fede profonda, l'esistenza del dolore e del male, anche quello cosiddetto ingiusto o innocente, non reca scandalo, non porta obiezione. Perché?

Ne abbiamo parlato tante volte, scindendo innanzitutto il male commesso per un uso sbagliato della libertà da parte dell'uomo da quello verso il quale l'uomo non ha apparenti colpe (disastri naturali, malattie ecc.). Se nel primo caso la responsabilità è umana ed è la conseguenza del peccato originale e del dono della libertà -di fare il bene, ma anche il male- che Dio ci ha donato, nel secondo caso si può dire che, è vero, Dio permette il male. Lascia una certa libertà alla natura, consente che gli uomini malvagi sbaglino, non impedisce le ingiuste avversità della vita.

Perché? Perché da esso trae sempre, misteriosamente, un bene maggiore. Ha dimostrato di agire così nell'evento centrale della storia umana: dopo l'immensamente ingiusta passione di Gesù Cristo, Dio ha usato la croce per il bene più grande della resurrezione, della vittoria sulla morte per tutti gli uomini. Dio ha permesso la croce come condizione di un bene superiore.

Un approfondimento di questo è arrivato recentemente dal teologo padre Angelo Bellon, quando...

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