«L’Inquisizione spagnola? Puniva per lo più omicidi e violenze sessuali»

Il termine "leggenda nera" indica un filone letterario di propaganda storica contro la Spagna, in particolare verso il colonialismo e l'Inquisizione, nato in ambienti del protestantesimo e dell'illuminismo.

Recentemente la storica Maria Elvira Roca Barea, a lungo docente presso l'Università di Harvard e collaboratrice del Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica spagnola, ha pubblicato il libro Imperiofobia y Leyenda Negra (Siruela 2016), in cui ha replicato ai principali miti promossi dalla cosiddetta hispanophobia.

Intervistata da El Mundo, la ricercatrice ha parlato anche dell'Inquisizione spagnola: «In Spagna la persecuzione delle streghe era qualcosa di molto insolito. Soprattutto se si considerano le persecuzioni di massa dei protestanti, causa di migliaia di esecuzioni per stregoneria senza alcun processo legale». Oggi l'Inquisizione, dopo la propaganda illuminista e protestante, è sinonimo di paura e terrore, invece «era un sistema di controllo per reati quali lo sfruttamento della prostituzione, la pedofilia, la violenza sessuale, la contraffazione». Inoltre, «dal 1560 al 1700 solo 1.300 persone sono state condannate a morte, sia per questioni religiose sia per reati gravi. Ad esempio un ragazzo è stato condannato a Valencia per stregoneria, in quanto c'erano prove concrete che avesse ucciso diversi bambini».

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Libero arbitrio, se le neuroscienze tornano a sostenerlo

Facendo leva sugli esperimenti pionieristici dello scienziato americano Benjamin Libet, già negli anni '80, si è diffusa la convinzione che le neuroscienze avessero decretato l'illusione della consapevolezza umana, della volontà cosciente e del libero arbitrio.

Infatti, dopo aver chiesto a soggetti normali di eseguire semplici movimenti con un dito e di giudicare retrospettivamente il momento esatto in cui ne diventavano consapevoli, si scoprì sorprendentemente che il momento della consapevolezza precedeva l'inizio effettivo del movimento di 50-80 millisecondi. Ovvero, il nostro cervello prenderebbe decisioni prima che noi diventiamo consapevoli di volerle coscientemente fare, ricostruendo post hoc la decisione consapevole. Conferme arrivarono da Haggard e Eimer (1999) e da John-Dylan Haynes del Max Planck Institute di Berlino.

I neo-positivisti hanno presto esultato scrivendo articoli e libri sulla morte della libertà dell'uomo -quindi di Dio-, mossi da spinte teologiche (o, meglio, a-teologiche). Il filosofo neo-ateo Daniel Dennett è il più noto di questi esponenti, seguito dallo psicologo americano Daniel Wegner che ha scritto: «Ciascuno di noi sembra possedere la volontà cosciente, di avere dei sé. Di avere menti. Di essere agenti. Di causare ciò che facciamo. Ma è in definitiva corretto chiamare tutto ciò un'illusione. La nostra sensazione di essere un agente cosciente, che fa cose, sorge al costo di essere sempre tecnicamente in errore. La sensazione di fare è qualcosa che sembra e non qualcosa che è» (D. Wegner, in Siamo davvero liberi?, Codice edizioni 2010, p. 49).

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L’Unar ci ricasca, soldi pubblici per i vizi della lobby gay (video)

iene francesco spanoCosì l'Unar ci ricasca e mostra il suo volto nascosto, almeno stando all'inchiesta de Le Iene andata in onda ieri sera. Altri dettagli inediti li ha rivelati Mario Adinolfi, li riporteremo in questo articolo che svela il macabro mondo che si cela dietro alla lobby Lgbt e all'associazionismo arcobaleno.

Tre anni fa l'Ufficio anti-discriminazioni razziali del dipartimento Pari opportunità della presidenza del consiglio venne sorpreso a finanziare e promuovere l'educazione Lgbt nelle scuole, la polemica si accese e l'ex direttore Marco De Giorgi ricevette una nota di demerito dal viceministro alle Pari opportunità.

Oggi l'Unar, creato nel 2003 per contrastare le discriminazioni razziali, etniche e sessuali, è stato sorpreso dall'inviato Filippo Roma de Le Iene a finanziare con 55mila euro -denaro pubblico, ovviamente- un'associazione di "promozione sociale" dietro cui si nasconde il solito business del sesso gay.

 

Qui sotto il video dell'inchiesta de Le Iene del 19/02/17

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Fine vita, importanti voci mediche contro il biotestamento

testamento biologico datBen quattro facoltà romane di Medicina –Sapienza, Policlinico Gemelli, Tor Vergata, Campus Biomedico– sono scese in campo con un secco "no" alla proposta di rendere vincolanti le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) nella legge sul fine vita in discussione alla Camera.

La questione è seria, il testo base prevede che il medico sia vincolato dalle disposizioni rilasciate dal paziente -chissà quanto tempo prima-, anche quando vi sia la richiesta di sospensione di nutrizione ed idratazione. I medici, quindi, saranno obbligati a far morire di fame e di sete i loro pazienti dato che cibo e acqua non sono terapia, ma supporti esterni che «soddisfano esigenze fisiologiche», come ha ribadito tre anni fa il Consiglio d'Europa.

Autorevoli esponenti della medicina italiana si sono pronunciati. «Questa legge mina in profondità l’aspetto più cruciale della professione medica, la relazione medico-paziente», ha affermato Sebastiano Filetti, preside della facoltà di Medicina dell'Università La Sapienza. Preoccupazione anche per il dott. Giorgio Minotti, oncologo e preside...

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Le donne prete e le catto-bufale di Sandro Magister

espresso chiesa bufaleNel 1999 si scagliava contro Giovanni Paolo II e contro la sua chiusura al sacerdozio femminile. Lui, giornalista dell'Espresso"dimostrò"invece, che era un errore, perché -disse- ordinare le donne «è del tutto conforme alla grande tradizione della Chiesa».

Oggi è proprio sulle donne prete che Sandro Magister cerca di colpire Papa Francesco. Da sempre ghiotto di dettagli dei corridoi vaticani, è andato a pescare un articolo de La Civiltà Cattolica, rivista dei gesuiti, in cui il vicedirettore Giancarlo Pani -scrive Magister-, «fa tranquillamente a pezzi» il definitivo "no" che Giovanni Paolo II diede in merito all'ordinazione femminile. Avendo la rivista l'imprimatur pontificio, Magister ha quindi automaticamente dedotto che l'articolo esprimesse la reale volontà di Papa Francesco, il quale, tuttavia, ha sempre negato il sacerdozio femminile, richiamandosi proprio al suo predecessore.

Ma è falso ciò che scrive Magister, padre Piani semplicemente descrive l'excursus storico, l'impatto e le controversie che nacquero dopo il pronunciamento di Papa Wojtyla e, semmai, l'autore osserva da un lato la chiara posizione della Chiesa e dall'altro la non ricezione da parte del mondo cattolico delle ragioni che hanno portato ad escludere il sacerdozio...

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Quando Umberto Eco difendeva laicamente il crocifisso nelle scuole

crocifisso scuole pubblicheUn anno fa moriva il semiologo italiano Umberto Eco, lo salutammo ricordando il suo inquieto animo di laico-cristiano, seppur senza nascondere le critiche che gli rivolgemmo a causa delle sue infelici uscite verso Benedetto XVI.

Ad un anno dalla sua morte abbiamo scoperto un suo intervento su Repubblica dell'ottobre 2003 in occasione di una delle tante polemiche sorte sull'esposizione del crocifisso nelle scuole, in cui riconobbe che «qualsiasi nuovo decreto della Repubblica che eliminasse il crocifisso per ragioni di laicità dello stato si scontrerebbe contro gran parte del sentimento comune».

La sua riflessione non fu affatto banale, né un mero schierarsi pro o contro. La consideriamo invece un'ottima replica, dal punto di vista prettamente laico, a chi obietta che l'esposizione del crocifisso cristiano sia un "favoritismo" verso una particolare religione, discriminando di conseguenza tutte le altre. E' una sciocchezza. «Esistono a questo mondo degli usi e costumi, più radicati delle fedi o delle rivolte contro ogni fede, e gli usi e costumi vanno rispettati», spiegava Eco. «Per questo se visito una moschea mi tolgo le scarpe, altrimenti non ci vado. Per questo una visitatrice atea è tenuta, se visita una chiesa cristiana, a non esibire abiti provocanti,...

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Vittorio Emanuele II morì da cattolico e con il perdono di Pio IX

sovrano d'italia e pio ixE' stato notato che, a differenza di altre nazioni, le guerre del Risorgimento Italiano ebbero effetti più drammatici e duraturi perché rivolte non solo contro lo straniero austriaco, ma anche contro altri stati della penisola.

Ancora oggi, nella storiografia antirisorgimentale, si possono riscontrare filoni che vedono quell'avvenimento in maniera negativa a causa dei problemi sorti con l'Unità riguardanti la Questione Meridionale e quella Romana. A rendere più complicato il processo d'annessione fu infatti anche il conflitto con la Chiesa dato che il papa, oltre ad essere sovrano dello Stato Pontificio, era anche capo spirituale della religione cattolica, professata dalla stragrande maggioranza dei cittadini del Regno di Sardegna, nonché dalla stessa casa regnante dei Savoia.

Il sovrano dell'epoca, Vittorio Emanuele II, era cattolico e frequentava regolarmente la messa, tuttavia provava spesso anche una sorta di indifferenza nei confronti dell'autorità ecclesiastica: in un'occasione arrivò a prendere a bastonate un sacerdote per aver criticato la sua amante Rosa Vercellana mentre, in un'altra, si fece beffe di un prete che minacciava castighi divini nel caso avesse firmata la legge sul foro ecclesiastico. Il suo atteggiamento nei confronti della religione cattolica fu ambivalente: mentre da un altro, infatti, continuò con la politica giurisdizionalista, adottata dai precedenti governi sabaudi, avente l'obiettivo di sottomettere la Chiesa all'autorità statale; dall'altro, cercò anche di stringere alleanze con essa per cercare di contenere le spinte della rivoluzione liberale (Gianni Oliva, I...

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Pedofilia nella Chiesa? Lo 0,03% dei preti in tre anni: nessuna “lussuria”

preti pedofiliIl cronista dell'Espresso, Emiliano Fittipaldi, pensava di svelare chissà quale mondo sommerso. Ha invece rafforzato l'idea che il fenomeno degli abusi sessuali nella Chiesa esiste, ma non è affatto dilagante. Poche mele marce in un immenso cesto di sacerdoti che compiono cristianamente la loro vocazione, senza finire sulle copertine.

Il libro Lussuria (Feltrinelli 2017) ha ricevuto una promozione incredibile in tutto il mondo, è stato però smontato dal decano dei vaticanisti americani, John L. Allen.

Fittipaldi sostiene che tra il 2013 e il 2015 «sono arrivate dalle diocesi nel mondo ben 1200 denunce di casi “verosimili” di predatori e molestatori di minorenni. Un numero praticamente raddoppiato rispetto a quelli rilevati nel periodo che va dal 2005 al 2009: il trend dimostra come il cancro non è stato affatto estirpato».

Premesso che un solo abuso sarebbe già troppo, davvero è giustificata questa spasmodica attenzione da parte di Fittipaldi verso questo presunto "cancro" cattolico? Dai dati dei religiosi nel mondo del 2015, sappiamo che sono 4.762.458. Bene, anche assumendo che a 1200 denunce corrispondano 1200 pedofili, in tre anni equivalgono allo...

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Le bolognesi contro il senatore gay Lo Giudice: «ha cancellato la maternità»

maternità surrogata lo giudiceL'attivista Lgbt Sergio Lo Giudice ha partecipato ad un convegno sulla maternità. Cos'ha detto? Che è troppo cara! C'è ironia nei commenti sulla vicenda, ma non tra donne e femministe, che hanno scatenato durissime polemiche contro chi acquista i bambini all'estero, li strappa dalle loro madri biologiche e viene poi invitato a tenere lezioni sull'essere madri.

La giornalista e femminista Paola Tavella parla di misoginia: «non solo questi uomini comprano dei bambini da delle donne pagate poco, e alla cui autodeterminazione personalmente non credo affatto, ma si mettono anche al posto della madre. La pretesa di cancellare la madre è patologica ed è il segno di una misoginia ancor più violenta, proprio perché viene mascherata. C’è un forte tentativo da parte di una minoranza aggressiva e ricca del movimento gay di imporre questo linguaggio come una nuova norma».

Il Corriere della Sera, con la firma della femminista Monica Ricci Sargentini, ha dato voce alle proteste, sopratutto quella dell'associazione Se non ora quando Libere, nota per voler far proclamare la maternità surrogata una violazione dei diritti umani dalle Nazioni Unite: «Per...

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«Vogliono farvi credere che farsi di cannabis è normale…»

 legalizziamo cannabis«Vi vogliono far credere che fumare una canna è normale, che andare sempre oltre è normale. Qualcuno vuol soffocarvi». Queste le parole della mamma di Giò (Giovanni Bianchi), il ragazzo di Lavagna, suicidatosi tre giorni fa durante un controllo della Guardia di Finanza, che lo aveva sorpreso con qualche grammo di hashish.

Era stata la madre a chiamare gli agenti, «dopo innumerevoli tentativi di convincere il figlio a smettere di farsi di spinelli non sapeva più cosa fare», ha dichiarato il generale Renzo Nisi. La madre ha voluto ringraziare i militari «per avere ascoltato un urlo di disperazione di una madre che non poteva accettare di avere suo figlio perdersi e ha provato con ogni mezzo di combattere la guerra contro la dipendenza prima che fosse troppo tardi». Ha chiesto poi scusa a suo figlio: «Perdonami per non essere stata capace di colmare quel vuoto che ti portavi dentro da lontano».

Non ci sarebbe altro da dire. Se non stigmatizzare l'immediata strumentalizzazione di Roberto Saviano, che ha usato la vita e la morte di Giò per la sua battaglia sulla legalizzazione delle droghe leggere. Una "iena" ...

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L’embrione umano guida il suo stesso sviluppo, lo dimostra uno studio

personalità embrioneUna delle principali giustificazioni a favore dell'interruzione di gravidanza è che l'embrione non sarebbe una persona umana, non avrebbe capacità intrinseche e il suo sviluppo sarebbe totalmente dipendente dalla madre che lo porta in grembo. Alcuni arrivano a definirlo un "grumo di cellule", così non sarebbe moralmente riprovevole abortirlo.

A smentire questa visione è arrivato un importante studio pubblicato su Nature Cell Biology ed intitolato Self-organization of the human embryo in the absence of maternal tissues. Gli autori, guidati da Marta N. Shahbazi dell'Università di Cambridge, hanno infatti dimostrato che un ovulo fecondato (noto anche come "zigote") è un essere vivente autonomo. Sono state riconosciute le «notevoli proprietà di auto-organizzazione degli embrioni umani», ovvero questi presunti "grumi di cellule" hanno in realtà una vita autonoma da quella della madre e sono, loro stessi, artefici e responsabili del loro sviluppo.

I giovani embrioni (zigoti) coltivati in questo esperimento non sono stati manipolati o costretti artificialmente a svilupparsi, sono cresciuti di loro iniziativa anche in assenza dell'utero materno. Questo significa, ha spiegato la studentessa di medicina Ana Maria Dumitru, che, «come sospettavamo, gli embrioni sanno cosa serve per vivere e cercano autonomamente di farlo, indipendentemente che siano nel...

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Lutero e la Riforma: Bergoglio in continuità con Wojtyla e Ratzinger

ultimi tre pontefici«Occorre riconoscere più chiaramente l’alta importanza della richiesta di Lutero di una teologia vicina alle Sacre Scritture e della sua volontà di un rinnovamento spirituale della Chiesa». Sono parole di Francesco? No, lo disse Giovanni Paolo II il 22/06/1996, in occasione del 450° anniversario della morte del padre della Riforma.

La posizione della Chiesa su Lutero è riemersa in occasione del recente viaggio di Francesco in Svezia. Il Papa ha espresso parole in linea con i suoi predecessori, venendo redarguito dal suo gruppetto di persecutori mediatici, esattamente come fecero con Papa Ratzinger: «Benedetto XVI devoto di san Lutero», si legge su un sito web tradizionalista, in riferimento al suo famoso discorso di Erfurt. «Davvero geniale Ratzinger! A quest’uomo, tra le sue mura, va a rendere omaggio e da lui prende lo spunto per esortarci a ripensare la nostra fede e riviverla in modo nuovo. Ma Ratzinger è un fedele di Lutero o il Vicario di Cristo?». Le stesse ironie su cui alcuni sghignazzano oggi rivolgendosi a Bergoglio.

In quell'occasione, Benedetto XVI, spiegò infatti che «ciò che non dava pace a Lutero era la questione su Dio, che fu la passione profonda e la molla della sua...

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La morte di Dino non è eutanasia ma normale sedazione: sciacallaggio mediatico

eutanasia dino sedazioneAlla Camera inizierà a breve una discussione sul testamento biologico. Prepariamoci alla solita campagna mediatica che, tuttavia, è già iniziata oggi strumentalizzando una normale morte per sedazione diventata sui quotidiani il "primo caso di eutanasia". Come dire, legalizziamola tanto è già presente, seppur "clandestinamente".

Si tratta del caso di Dino Bettamin, malato di Sla. Dopo l'ennesima crisi respiratoria ha chiesto e ottenuto la sedazione profonda, praticata abitualmente quando il caso clinico del paziente non lascia alcuna speranza. La morte è vicina e ogni intervento aggraverebbe soltanto la situazione, diventando accanimento terapeutico. Gran parte dei quotidiani sta scrivendo, copiandosi a vicenda, che si tratta di eutanasia e "del primo caso di sedazione profonda di un malato di Sla". Due falsità.

La filosofa Michela Marzano ha subito usato il povero Dino come eroe dell'eutanasia. Addirittura Il Giornale ha pubblicato un commento dell'ex radicale Giordano Bruno Guerri, che da sempre tenta aprire le porte dell'eutanasia nel centrodestra (assieme al direttore Vittorio Feltri). «Ufficialmente è la prima volta in Italia», ha scritto Guerri, «e questo significa che l'eutanasia legale è ormai possibile anche da noi, sia pure con un'ipocrisia di fondo»....

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Il fisico del Cern: «la causa dell’universo dev’essere trascendente»

big bang dio«Sono convinto che la fede cristiana è una credenza ragionevole e non vi è alcun conflitto tra le scoperte scientifiche e il cristianesimo. Ritengo che il Creatore dell'universo è il Dio della Bibbia». Così si è presentato Michael G. Strauss, fisico delle particelle del CERN di Ginevra e docente presso l'Università dell'Oklahoma.

Poche settimane fa ha infatti aperto il suo sito web personale (www.michaelgstrauss.com), motivandolo così: «Da qualche tempo ho l'opportunità di parlare nelle università, nelle scuole e nelle chiese circa l'intersezione tra la scienza e la fede cristiana. Spesso capita che la gente mi chiede se ho scritto qualcosa su questo per esplorare il tema in modo più dettagliato». Così è nata l'idea di uno spazio virtuale, decisione insolita per un ricercatore di un certo peso: apprezziamo molto dato che tale tematica sul web è solitamente, e purtroppo, inflazionata per la gran parte da avvocati del creazionismo biblico e scienziati dell'ateismo militante.

Esperto dell'interazione tra quark e gluoni e attualmente impegnato sulle proprietà del bosone di Higgs, Strauss ha scritto che «come scienziato professionista e come cristiano posso avere qualcosa da offrire alla discussione concernente il rapporto tra cristianesimo, la scienza e pensiero oggettivo». I suoi primi due articoli sono stati dedicati alla teoria del Big Bang, riflettendo sulla «ripugnanza che questa idea ha generato» fin dall'inizio in...

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«Abusato da un prete, ma la mia fede è rimasta intatta»

pedofilia chiesa«Nel prete che mi ha abusato ho visto un malato, e lui non c' entra con la mia fede che è restata intatta». Sono queste le parole che più ci hanno colpito della dolorosa storia emersa in questi giorni, raccontata da Daniel Pittet, 57 anni di Friburgo.

La pedofilia nella Chiesa -al di là dei numeri che vanno temporalmente contestualizzati e ridimensionati rispetto a quelli immaginati dall'opinione pubblica-, è una piaga e un crimine insopportabile, causa di sofferenze incredibili. Un dolore atroce anche per i fedeli cattolici e per la comunità cristiana, «che ci fa vergognare», ha scritto il Papa. Ci ha colpito che Daniel, sposato e padre di sei figli, abbia comunque mantenuto salda la sua fede in Dio e rivendicato la sua appartenenza alla Chiesa. Il Male non è riuscito a vincere fino in fondo.

Papa Francesco ha scritto la prefazione del suo libro, nel quale Pittet racconta di essere stato violentato nel 1968 da un frate cappuccino svizzero, Joel Allaz. Dopo la sua denuncia, il malato è stato semplicemente mandato in Francia, dove ha abusato ancora. L'anno scorso, racconta in un'intervista, ha incontrato «l'orco della mia infanzia. Mi ha guardato, ho visto la...

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