Europa secolarizzata. Si, ma non così in fretta.

europa laica secolarizzataSecolarizzazione Europa: motivi di inquietudine, ma secondo i dati del Pew Research Center il 64% si definisce cristiano e il 18% è praticante. Se si pensa che è l'aria più secolarizzata del mondo lo scenario non è così tetro.  

Ci sono «motivi di inquietudine» se si pensa all'avvenire del Cristianesimo in Europa. Così si è espresso qualche tempo fa Papa Francesco. Non ha certamente torto, tuttavia i recenti dati del Pew Research Center mostrano una realtà leggermente meno tetra di quanto si possa pensare.

Nonostante la diffusa secolarizzazione, infatti, il 64% degli europei adulti si identifica come cristiano, anche se solo il 18% afferma di frequentare la chiesa almeno una volta al mese. I cristiani non praticanti -ad eccezione dell'Italia- costituiscono tuttavia il gruppo più numeroso (46%), quasi il doppio di atei, agnostici e non religiosamente affiliati (24%). Italia, Irlanda e Portogallo sono i Paesi europei con la più alta percentuale di cristiani praticanti (35-40%), seguiti da Austria, Svizzera, Germania e Spagna (21-28%).

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L’astrofisico De Bernardis: «La scienza? Ha bisogno della fede»

Paolo De Bernardis, vincitore del Premio Balzan per l'astronomia. Una visione intelligente e moderna sul rapporto di compatibilità tra scienza e fede.  

Non ha dubbi l'astrofisico italiano Paolo De Bernardis: «La Fede ha bisogno della Scienza così come la Scienza della Fede». Vincitore del Premio Balzan per l'astronomia e l'astrofisica, grazie alla missione che ha permesso per la prima volta di determinare la curvatura spaziale dell'universo, De Bernardis è docente presso l'Università Tor Vergata di Roma.

 

"Moltissimi gli scienziati credenti, competenti quanto gli altri".

In una intervista, De Bernardis ha ragionato sulla fine dell'Universo, presentando l'ipotesi di un Big Crunch (un enorme scontro di tutta la materia rimasta) o di un Big Rip (lo strappo del tessuto cosmico, preludio alla sua morte termica). Concludendo con un accenno al dibattito etico tra scienza e fede: «Ci sono moltissimi scienziati credenti e non per questo meno attivi di altri». Su questo sito web, per chi fosse interessato, abbiamo realizzato un lungo elenco di scienziati credenti contemporanei.

Esaurita sempre più la spinta neo-scientista che ha caratterizzato...

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Osservatore Romano, la Scaraffia lascia per rivalità tra donne (non per misoginia)

maschilismo donne chiesaIl retroscena dell'addio di Lucetta Scaraffia dall'Osservatore Romano, dov'era responsabile dell'inserto femminile "Donne, Chiesa, Mondo". Una storia di rivalità verso Monica Mondo, una non femminista autrice di un articolo non gradito. Il maschilismo che si legge sui giornali non c'entra nulla.  

Maschilismo, cultura misogina, delegittimazione femminile. Si è sentito di tutto nelle ultime ore a proposito della redazione de l'Osservatore Romano, il quotidiano del Vaticano. Il caso sono le dimissioni volontarie di Lucetta Scaraffia, e del suo staff, responsabile dell'inserto "Donne, Chiesa, Mondo" (fonti interne rivelano che almeno due donne che lavoravano alla rivista sono furiose verso la Scaraffia perché non volevano dimettersi, ma ha deciso da sola e lo ha comunicato solo in seguito alle collaboratrici). Ma la discriminazione delle voci femminili, così come si legge sui giornali, non c'entra assolutamente nulla.

La prof.ssa Scaraffia è un'apprezzata storica de La Sapienza ed intellettuale di rilievo nel mondo cattolico italiano, convertitasi da adulta dopo una carriera come femminista, sessantottina e marxista. Negli ultimi anni, tuttavia, si è lasciata liberamente corteggiare dal potere mediatico occidentale concedendo interviste dai toni molto pesanti nei confronti della Chiesa e del Vaticano, denunciando una situazione riguardo alla condizione femminile che rispecchia la più classica retorica...

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Cattolici USA: più fiducia in Francesco che nei vescovi americani

vescovi conservatoriSecondo un sondaggio di Gallup, il 68% dei cattolici praticanti statunitensi ripone fiducia in Papa Bergoglio, soltanto il 50% crede nei vescovi. Uno scenario opposto a quanto descritto dai blog cattolici conservatori, per i quali vi sarebbe una guerra in atto tra popolo ed episcopato americano e la Santa Sede. Tutte fantasie.

 

Più fiduciosi in Papa Francesco rispetto che ai vescovi americani. Questo emerge da un sondaggio realizzato da Gallup nella comunità cattolica statunitense. Il dato fa riflettere, considerando che i siti web del tradizionalismo cattolico continuano fantasiosamente a descrivere una situazione di guerra aperta tra l'episcopato (definito "conservatore") americano e la Santa Sede, con il popolo schierato a fianco dei vescovi. Niente di vero, ovviamente.

Il principale risultato del sondaggio è quello di un consistente numero di cattolici che sta riesaminando il proprio impegno nei confronti della fede alla luce dello scandalo degli abusi sessuali da parte di numerosi preti. Il 37% dei cattolici americani, rispetto al 22% nel 2002, ha affermato che le notizie sugli abusi li hanno portati a chiedersi se sarebbero rimasti nella Chiesa.

 

Il sondaggio censurato da alcuni blog cattolici.

Il sondaggio...

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Le leggi pro-life scritte in maggioranza da donne: la ricerca che spiazza

aborto donneGli Stati americani con più alta percentuale di politiche donne sono anche quelli che emettono il maggior numero di leggi Pro-Life e restrittive all'aborto. La ricerca pubblicata sul Journal of Women, Politics and Policy svela ciò che i media vogliono tenere nascosto: il mondo pro-life è prettamente femminile.

 

La notizia che nessun telegiornale o quotidiano darà mai. Perché, secondo la mentalità corrente, l'opposizione all'aborto arriva solamente da circoli di fanatici maschilisti, che vogliono soggiogare le donne e impedire loro la fantomatica "libertà di scelta".

Per questo, pochi mesi fa, la stampa internazionale ha censurato le migliaia di donne argentine che sono scese per le strade a festeggiare il fallimento del tentativo di legalizzare l'interruzione di gravidanza.

 

Gli Stati con più donne in politica legiferano più leggi contro l'aborto.

Un recente studio pubblicato sul Journal of Women, Politics and Policy, ha evidenzia un dato scioccante per l'elitè delle società moderne: un dato interessante emerso dall'analisi della crescente serie di leggi cosiddette "pro-life" (cioè che restringono l'applicazione dell'aborto) negli Stati Uniti è che i singoli stati americani con una percentuale più alta di parlamentari donne (sopratutto repubblicane)...

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Regno Unito, oltre 1.000 adulti si battezzeranno a Pasqua

conversioni adulteCatecumeni 2019. Migliaia di nuovi convertiti si apprestano a diventare cattolici durante la veglia pasquale di quest'anno. In Inghilterra e Galles, in particolare, si è verificato un vero boom di richieste di battesimi adulti dopo il percorso di catecumenato, il corso di iniziazione cristiana che la Chiesa prevede per chi chiede di entrare in comunione con il Papa.  

Da quanto il pontefice si chiama Papa Francesco, moltissimi blogger cattolici evitano accuratamente di parlare di nuove conversioni o di aumento del numero di chi frequenta la Chiesa. Preferiscono sottolineare, con enfasi soddisfatta, notizie sulla (presunta) perdita di fiducia dei cattolici nei confronti della Chiesa. La considerano una vittoria, possono incolpare l'odiato Francesco di essere la causa del disastro spirituale attraverso il suo magistero che quotidianamente indicano come confuso, ambiguo, eretico.

 

Catecumeni nel Regno Unito: oltre 1000 al ritiro di Quaresima.

Ma la realtà è differente da quanto viene raccontata nel piccolo mondo antipapista. Basta guardare quanto sta accadendo nelle diocesi del Regno Unito, dove più di un migliaio di persone sono pronte ad entrare nella Chiesa cattolica nel giorno di Pasqua. Hanno infatti concluso il periodo chiamato catecumenato e recentemente hanno partecipato al ritiro spirituale di Quaresima, l'ultimo appuntamento della cosiddetta iniziazione cristiana rivolta agli adulti che vogliono chiedere il sacramento della Cresima o del Battesimo.

Sono adulti convertiti, nella sola cattedrale di Westminster...

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Francia, chiese cattoliche sotto attacco: “vandalismo anticristiano”

francia chieseOndata di vandalismo contro il cattolicesimo in Francia, ma non ha un'origine culturale o religiosa. E' puro odio sfogato contro ostie, tabernacoli e statue. Violenza "laica".  

Non ha alcuna particolare origine religiosa o culturale, dice la polizia. Satanismo o islamismo non c'entrano. L'ondata che si sta abbattendo contro le chiese cattoliche in Francia è puro vandalismo anticristiano. Violenza "laica".

 

Escrementi umani, ostie calpestate e appiccato il fuoco.

Negli ultimi sette giorni sono state profanate una dozzina di chiese in diverse parti della Francia, tanto che la notizia è uscita dai confini locali. A Nimes, nella la cattedrale di Notre-Dame des Enfants è stata disegnata una croce con escrementi umani, l'altare ed il tabernacolo è stato saccheggiato. A Dijon, la chiesa di Notre-Dame le ostie consacrate sono state rimosse dal tabernacolo, sparse a terra e calpestate.

A Lavaur, la parrocchia è stata assalita da giovani uomini in apparente stato di ubriachezza. Il braccio di una statua del Cristo crocifisso è stato "distorto" per fargli fare un gesto osceno. Lo stesso in molte altre chiese nella periferia di Parigi. Nella chiesa di Saint-Sulpice (nella foto) è stato appiccato il fuoco.

 

Feroce odio verso il cattolicesimo, atti non firmati.

Chi ha compiuto questi atti non ha firmato gli atti con sigle, ma conosce l'importanza per i cattolici delle ostie consacrate, ne ha appreso il significato. Tuttavia la...

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Papa Francesco: «solo partendo dalle radici cristiane si integrano altri popoli»

papa francesco radici cristianeSoltanto riconoscendo le radici cristiane dell'Europa si potrà costruire una società che integri in modo onesto ed efficace i migranti. Questo l'incarico di Papa Francesco ai politici di Slovacchia e Repubblica Ceca, ma è anche il pensiero di un eminente filosofo francese, Philippe Nemo.  

Ricevendo in udienza una delegazione di parlamentari della Repubblica Ceca e della Repubblica Slovacca, in occasione del 1150° anniversario della morte di San Cirillo, Papa Francesco ha invitato gli esponenti dei due governi a non guardare al Vangelo come amplificatore delle diversità culturale.

 

"Come San Cirillo, riscoprite la vostra identità culturale cristiana".

Anzi, è un aiuto per «le persone e le comunità a riconoscere e a realizzare il bene, la verità e la bellezza». Infatti, «la vostra storia insegna che il Cristianesimo ha sempre rappresentato la fonte della speranza e la forza della ripresa, specialmente nei periodi più bui e difficili».

Per questo, ha proseguito il Pontefice, «come rappresentanti del popolo nelle istituzioni, siete chiamati a riscoprire l’intrinseco legame esistente tra il Vangelo e la vostra identità culturale, rivalutando le vostre radici cristiane per costruire una società in cui possa attuarsi la mutua accoglienza e la solidarietà reciproca».

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Cina, il card. Zen: «La chiesa sotterranea? Non comunico con loro»

cina vaticano negoziatoIl presule più critico verso l'accordo tra Cina e Vaticano, il card. Joseph Zen, ammette di non comunicare e non avere notizie dalla comunità cattolica sotterranea, la quale -per bocca di numerosi vescovi "clandestini" e dei missionari- ha invece apprezzato molto il negoziato.

 

Forse è stato risolto il grande enigma rilevato da molti esperti della situazione riguardo alla comunità cattolica in Cina. Secondo uno schema mediatico fin troppo grossolano e poco rappresentante della realtà, esisterebbe una Chiesa "ufficiale", registrata presso il governo (chiamata anche patriottica) e una comunità sotterranea, tradizionalmente fedele a Roma e al Papa.

Si è parlato molto di questo scenario dopo la firma di un primo e provvisorio accordo fra Cina e Santa Sede per le nomine dei vescovi, l’inizio di una pagina nuova che in buona parte deve essere ancora scritta. Il tentativo, da parte del Vaticano, è stato quello di tentare il superamento della contrapposizione fra le ‘due chiese’ in vista dell'unità, tentando di strappare al governo cinese la facoltà di nominare i vescovi ed obbligandolo, per lo meno, a nomine episcopali condivise con la Santa Sede, sulle quali il Papa ha finalmente potere di veto o di approvazione. D’ora in poi, questo è l'obiettivo, in Cina non ci saranno più vescovi illegittimi.

 

L'accordo Cina-Vaticano esaudisce la volontà di Benedetto XVI.

Come ha spiegato...

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Una società ipocrita: contro discriminazione dei Down, però li abortisce

ipocrisia downOggi è la Giornata Mondiale della Sindrome di Down. Una riflessione sull'ipocrisia di chi lotta per l'inclusività dei disabili nella società ma si dichiara a favore dell'interruzione di gravidanza quando essi sono nel ventre materno.

 

Si è parlato alcuni mesi fa delle parole di Rocco Casalino, portavoce dell'attuale governo italiano, a proposito delle persone affette da sindrome di Down. «Mi danno fastidio», ha detto in un video. Si è scusato grossolanamente, dicendo che stava interpretando un personaggio e ha giurato che non si tratta del suo pensiero e che si immedesima nella discriminazione che subiscono queste persone. Peccato che sia completamente a favore della prima e principale discriminazione subìta dai disabili, ovvero la loro uccisione nel ventre materno a causa della loro disabilità.

 

L'ipocrisia del governo spagnolo di Sanchez.

E’ proprio vero che quando si lascia la Via tutti i burroni si fanno vicini. E spesso ci si finisce anche dentro. Succede anche in Spagna: il governo Sanchez, socialista, vuole dare un’immagine inclusiva delle persone disabili, ma i suoi intenti si scontrano con le realtà che esso stesso ha promosso precedentemente. Il Consiglio dei ministri spagnolo ha infatti approvato un progetto di legge che elimina l’incapacità giudiziaria delle persone sofferenti di handicap mentali, e fra questi ha incluso anche la sindrome di Down. Il fine è quello di eliminare le...

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«L’ateismo? Incoerente con il metodo scientifico». Parla il fisico Marcelo Gleiser.

premio templeton 2019Lo scienziatofsaf omaggiato dal Premio Templeton 2019 è Marcelo Gleiser. Fisico e astrofisico brasiliano, si definisce "agnostico religioso" ed è un critico dell'ateismo scientista. La scienza lo ha portato ad ammirare il mistero dell'esistenza.  

Il 29 maggio prossimo l'eminente fisico Marcelo Gleiser riceverà il Premio Templeton 2019. Una prestigiosa premiazione che onora gli uomini di scienza che sanno andare oltre la propria materia di competenza e riescono a dare contribuiti alla dimensione spirituale dell'esistenza.

In passato è stato assegnato a studiosi del calibro di Charles Hard Townes (fisico e premio Nobel), John David Barrow (matematico), Francisco J. Ayala (biologo), George Ellis (fisico), Martin John Rees (astrofisico). Quest'anno è toccato a Gleiser, professore di Fisica e Astronomia al Dartmouth College di Hanover (Germania), di origine brasiliana, giudicato «una voce di spicco tra gli scienziati, passati e presenti, che rifiutano l'idea che la scienza da sola possa portare a verità definitive sulla natura della realtà».

 

"L'assenza di prove di Dio non è una prova di assenza".

Il fisico si è formato presso la Pontificia Università Cattolica di Rio de Janeiro ed è noto per la scoperta, nel 1994, delle cosiddette oscillazioni elettrostatiche. Si definisce un "agnostico religioso" e da anni è un critico dichiarato dell'ateismo scientista, ben rappresentato all'estero da personaggi come Richard Dawkins, Daniel Dennett e Lawrence Krauss. In Italia,...

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I conquistadores e le conversioni forzate: ciò che non viene detto

Sacrifici umani e le civiltà precristiane. I colonizzatori si trovarono di fronte popolazioni totalmente sottomesse a divinità crudeli. I sacrifici umani terminarono con l'introduzione -spesso forzata- dei valori cristiani.  

Nel nostro dossier sul colonialismo abbiamo sottolineato come effettivamente i conquistadores spesso imposero, e non proposero, il messaggio cristiano. Un torto, certamente, ma in parte giustificato nel tentativo di inculcare dei valori morali e porre un freno alla crudele disumanità dei popoli che incontrarono.

 

Atzechi e i sacrifici umani quotidiani.

La storica e antropologa australiana Inga Clendinnen è considerata un'autorità internazionale della civiltà azteca e nel suo famoso libro, Aztecs: An Interpretation (Cambridge University Press 1991) ha scritto: «Dispiacersi della scomparsa dell'impero azteco è come rammaricarsi della sconfitta dei nazisti nella seconda guerra mondiale». Il sistema di sterminio nazista, infatti, era decisamente più soft dei centinaia di sacrifici umani giornalieri che avvenivano a Tenochtitlán, capitale azteca. La Clendinnen fu tra le prime studiose del mondo Maya e Azteco e, diversi anni dopo, pubblicò anche un libro sull'olocausto nazista (considerato il libro migliore del 1999 dal New York Times). E' difficile quindi avere una prospettiva più ampia e accurata su tale panorama.

Il film Apocalypto di Mel Gibson è stato accurato...

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Francia, i giornalisti della sinistra progressista umiliavano donne e neri

sinistra progressistaIl razzismo a sinistra. I caporedattori dei principali quotidiani della sinistra progressista francese, come "Liberation", "Vice France" e l'"Huffington Post", organizzavano campagne di cyberbullismo contro donne, omosessuali e persone di colore. Contemporaneamente si ergevano a paladini dei diritti delle minoranze. La maschera dei falsi moralisti.  

Quasi nessuno sta parlando dello scandalo in corso in Francia, dove si è scoperto che molte delle principali firme della sinistra progressista partecipavano attivamente ad un gruppo Facebook -chiamato "Ligue du LOL"- in cui si organizzavano attacchi di cyberbullismo ai danni di giornaliste, omosessuali e persone di colore.

Gli insulti e le molestie erano orchestrate in particolare dai giornalisti Vincent Glad e Alexandre Hervaud del quotidiano Liberation, il sosia francese del giornale italiano Repubblica. Non è certo un caso che il maggior azionista è stato fino al 2008 l'imprenditore italiano Carlo Caracciolo, fondatore proprio di Repubblica e de L'Espresso. Nei giorni scorsi è emerso che altre due redazioni sono coinvolte nel cyberbullismo: l'Huffington Post e Vice France.

 

Stagiste umiliate e "quota scimmie" nella redazione della rivista "Vice".

In particolare, all'interno di Vice...

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California legalizza eutanasia e spende 200 milioni per prevenire il suicidio

diritto eutanasia In California l'eutanasia è stata legalizzata, ma nello stesso anno sono stati anche investiti $200 milioni per coprire ponti e monumenti con reti anti-suicidio. Una enorme contraddizione: se il suicidio è un diritto, perché bisogna prevenirlo? La schizofrenia di chi tenta di trasformare in diritto ciò che considera un illecito morale.  

Quanto è ironico che la California abbia deciso di spendere 200 milioni di dollari per la prevenzione del suicidio nello stesso anno in cui ha legalizzato il suicidio? E' semplicemente assurdo.

 

Ma il suicidio va prevenuto o liberalizzato?

Una contraddizione che pochi hanno notato e che svela la schizofrenia di chi tenta di trasformare in diritto umano ciò che contemporaneamente considera un delitto umano e un crimine morale, tanto da cercare di prevenirlo in qualunque modo. Ma il suicidio è cosa buona o cattiva? Una semplice domanda a cui i promotori della "dolce morte" non sanno rispondere.

Se Marco Cappato incontrasse in cima ad un ponte un uomo intenzionato a buttarsi di sotto, cercherebbe di farlo desistere o gli darebbe una spinta per aiutarlo? Nel primo caso, secondo le convinzioni espresse più volte dai Radicali, starebbe violando il diritto di autodeterminazione degli individui, influenzando una coscienza altrui con i propri personali convincimenti.

 

Molto meno costoso costruire una cultura della vita.

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Illusione di essere liberi? Le neuroscienze dicono il contrario

neurocienze libero arbitrioNeuroscienze e libertà. Esce il libro del chimico spagnolo Javier Pérez Castells, intitolato "Neuroni e libero arbitrio". Una descrizione dell'attuale panorama scientifico sul tema del libero arbitrio e una conclusione: "Nessun esperimento ha mai fatto sparire la volontà e la paternità cosciente delle nostre decisioni".  

Insegna Chimica organica all'Università San Pablo di Madrid e il suo ultimo libro si intitola Neuroni e libero arbitrio (Digital Reasons 2019). Si chiama Javier Pérez Castells e attraverso il suo lavoro ha voluto spiegare anche alle persone meno competenti perché è falso affermare che le neuroscienze stiano minacciando il concetto popolare di libertà.

 

Decisioni semplici ed il "veto cosciente".

Nessun esperimento ha mai fatto sparire la volontà e la paternità cosciente delle nostre decisioni, soprattutto quelle più importanti ovvero quelle complesse, prese in anticipo e strutturate all'interno di una programmazione. Anche gli esperimenti di cui si sente parlare spesso, che indagano decisioni semplici ed istantanee (come quelli di Benjamin Libet), possono avere interpretazioni differenti da quelle abitualmente date, notoriamente limitanti all'esercizio del libero arbitrio.

Ad esempio uno studio pubblicato sugli Atti dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti d’America ha ampliato ancora di più poteri del cosiddetto “veto...

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