I quattro gatti Radicali diventano due, ma il Papa aveva teso un mano…

cacciata dai radicali, bergoglio boninoEmma Bonino diseredata dai suoi amici Radicali, assieme a lei anche Marco Cappato. Il gruppo guidato da Maurizio Turco e Rita Bernardini ha infatti preso possesso delle macerie del partito pannelliano, intendendo accaparrarsi l'eredità patrimoniale del partito.

Per anni hanno combattuto la Chiesa fingendo di essere preoccupati dall'economia vaticana oggi, morto Marco Pannella (che già l'aveva scomunicata), i suoi seguaci non ci pensano due volte a sbattere fuori i leader partito per entrare in possesso delle quote societarie. «Ci accusano di tradimento, con la favola di dichiararsi “mendicanti”, solo per cacciarci e prendersi la “robba”, la poca che c’è», il commento del segretario radicale Riccardo Magi. Poca non è, se si contano i 50 milioni di euro di fondi pubblici indebitamente ricevuti da Radio Radicale per il servizio  di diretta dal Parlamento che già offre Radio...

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Il mistero della Trinità: tre risposte alle domande più comuni

mistero trinità cristianesimo“Agostino, è più facile mettere tutta l’acqua del mare dentro a una buca che riuscire a mettere nella tua testa il Mistero della Santissima Trinità!”. Questo si sentì dire Sant’Agostino mentre meditava sul mistero del Dio uno e trino.

Se una mente così eccelsa ricevette un tale rimprovero dal Divin Maestro, non stupisce quanto poco possa essere compreso da noi contemporanei uno dei misteri più grandi della fede cristiana. Agli occhi del mondo la teologia cristiana appare talvolta complicata, meno semplice rispetto al monoteismo islamico. Eppure, a mio parere, è proprio questa sua inconcepibilità a dimostrarne la verità.

Nonostante vari tentativi, alcuni migliori di altri, la Trinità rimane tuttavia mistero. Ciononostante, la teologia non è rimasta muta: da Ireneo di Lione ad Agostino, da Scoto Eriugena a Tommaso d’Aquino, tutti i principali pensatori cristiani si sono confrontati con esso, dando ognuno un contributo decisivo e insuperabile. Alcuni dubbi si possono chiarire, prendendo spunto da quanto scrive il noto filosofo William Lane Craig rispondendo alle domande di un musulmano.

 

1) Come si può conciliare filosoficamente la Trinità con il monoteismo? La risposta fu cercata già durante i primi secoli dell’epoca cristiana, durante i grandi concili della Chiesa. Tenendo presente che le persone della Trinità non erano tre divinità diverse, si affermò fin dal primo concilio che Padre, Figlio e Spirito Santo erano tre persone divine nella stessa essenza divina. L’essenza divina, cioè la sua natura, è ritenuta unica...

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Darwin Day 2017, il biologo Bizzarri: «creazionisti e post-darwiniani, identici errori»

darwin day 2017Oggi, 12 febbraio, si festeggia l’anniversario di Charles Darwin, padre della teoria evolutiva. Pubblichiamo qui sotto il contributo che ci ha inviato il dott. Mariano Bizzarri, docente di Patologia e direttore del Systems Biology Group dell'Università La Sapienza di Roma.

    di Mariano Bizzarri* *docente del Dipartimento Medicina Sperimentale – Università Sapienza Systems Biology Group Lab    

È alquanto paradossale che la Chiesa Cattolica – nei suoi documenti e tramite le affermazioni dei suoi più alti esponenti, inclusi numerosi pontefici – abbia da sempre sostenuto la conciliabilità della fede Cattolica con la teoria dell’evoluzione, mentre il mondo Protestante, pur con differenze nelle sue plurime manifestazioni, ha da subito ferocemente avversato l’evoluzionismo.

Questo rilievo non è peregrino se solo si considerano alcune peculiarità dell’ideologia protestante che, in modo del tutto contraddittorio, da un lato proclama il diritto alla autonoma e libera interpretazione delle Scritture da parte di ciascun fedele, e dall’altro, a seconda dei casi, impone invece una lettura strettamente letterale. Il sottolineare la centralità della “lettera” assume in questo contesto un significato critico. È proprio l’adesione alla “lettera” della scrittura biblica che ha portato il mondo protestante anglosassone in un duplice cul de sac. Per i credenti affiliati ad una delle tante confessioni protestanti, l’adesione alla “lettera” ha necessariamente...

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«La medicina moderna nasce nel cattolicesimo», parola di ricercatore

«La Chiesa ha un ruolo importante nella storia della medicina. I primi ospedali sono nati come rifugi dei pellegrini, dei poveri e dei malati (qualcosa mai esistito prima), seguendo il comando cristiano dell'amore del prossimo». A dirlo è il dott. José Alberto Palma, laureatosi in Neuroscienze all'Università di Navarra e attualmente professore di Neurologia presso la New York University.

Il dott. Palma è anche recente autore del libro Historia negra de la Medicina (Ciudadela 2016), nel quale ha raccolto i più assurdi, spiacevoli e terrificanti trattamenti medici applicati nel corso dei secoli dai suoi colleghi medici. Non mancando, comunque, di produrre un buon testo divulgativo e storico.

L'inizio della medicina moderna è dovuta alle «scoperte del francese Louis Pasteur, del tedesco Robert Koch, dell'ungherese Ignaz Semmelweis, dell'inglese Joseph Lister e dello scozzese Alexander Fleming», ha spiegato in un'intervista il ricercatore spagnolo. «Fino a quando questi eroi della medicina non sono entrati nel mondo, era vivamente consigliato di rimanere ben lontano dai medici». A patto, però, di essere curati in ambienti cattolici. Infatti, ha proseguito, «in questi ospedali o rifugi, gestiti da ordini religiosi o dalle diocesi, sono state effettuate cure di base. I pazienti sono stati curati da monaci o monache e raramente dai medici, era un'assistenza...

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Padre Lombardi: «testimonio la vicinanza di Ratzinger a Francesco»

ratzinger continuità francescoHa servito fedelmente gli ultimi tre Papi, ne ha preso le difese davanti al mondo ed ha fatto loro da portavoce. E' stato Benedetto XVI nel 2006 a scegliere padre Federico Lombardi come direttore della sala stampa vaticana e suo stretto collaboratore.

Oggi, anniversario della rinuncia al ministero petrino del Papa emerito, Lombardi ha voluto raccontare lo straordinario rapporto di fratellanza tra Francesco e il suo predecessore.

Con il Papa emerito ha stretto un legame molto intenso, padre Lombardi ne ha parlato in occasione della sua nomina -non a caso-, a presidente della Fondazione Ratzinger. Per tre anni ha proseguito il suo ruolo con Bergoglio, che ha rivoluzionato lo stile comunicativo: «Francesco lo fa con una fisicità e una spontaneità straordinarie. E poi elimina papamobili e blindati, e questo la gente lo capisce. Come qualità individuale non penso sia molto diverso dagli altri papi, ma come efficacia di manifestazione per un popolo Francesco è straordinario».

In un'altra intervista, pubblicata ieri, padre Lombardi ha raccontato di aver avuto modo di incontrare più volte Benedetto XVI negli ultimi mesi, sopratutto dopo la responsabilità di guida della Fondazione Ratzinger. «L’ho trovato...

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Religiosità attiva migliora benessere e matrimonio: la ricerca conferma

Uno dei nostri numerosi dossier si occupa del rapporto tra religiosità e benessere psicofisico, legame confermato in modo ormai indubitabile dalla letteratura scientifica.

Proprio nel luglio 2016 uno ennesimo studio ha concluso che «ci sono prove per le donne degli Stati Uniti che una maggiore frequenza alla partecipazione religiosa ha diminuito il rischio di depressione». L'ultima ricerca ad affrontare il tema è stata quella realizzata dal prof. Tyler J. VanderWeele, docente di Epidemiologia presso la Harvard School of Public Health, pubblicata nel libro "Spirituality and Religion within the Culture of Medicine: From Evidence to Practice", edito dalla Oxford University Press.

Sintetizzando i risultati, l'analisi ha messo in correlazione causale la presenza alle funzioni religiose con tutta una serie di risultati di buona salute, fisica e mentale, tra cui una maggiore durata della vita, una minore incidenza della depressione e un minor tasso di suicidio. Inoltre, i risultati correlano la religiosità ad un miglior rapporto coniugale e un minor tasso di divorzio: per la precisione i fedeli cristiani impegnati nella loro parrocchia hanno sperimentato il 47% in meno di probabilità di divorziare.

Il prof. VanderWeele ...

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I “bambini transgender”? Niente psicologo, «sopprimiamo loro la pubertà»

trans bambiniHa fatto notizia l'inchiesta del quotidiano Avvenire, firmata da Luciano Moia, sulla scelta della rivista National Geographic di piazzare nella copertina dell'ultimo numero un bambino vestito e acconciato da bambina, Avery Jackson.

Il piccolo ha nove anni ed è già una star di Youtube a causa dei video pubblicati dalla madre, Debi Jackson, orgogliosa di avere un figlio con problemi di identità e al colmo della felicità per l'iniziativa della rivista: #transisbeautiful, ha scritto freneticamente su Twitter. Gender revolution è il titolo scelto dal National Geographic e, tra gli articoli pubblicati, si sostiene che gli stereotipi di genere (trattare i bambini come bambini, e le bambine come bambine) danneggerebbero i figli. L'American College of Pediatricians ha definito l'iniziativa un «abuso sui minori istituzionalizzato».

Marco Cattaneo, direttore del National Geographic Italia, ha tentato di giustificarsi assicurando il punto di vista imparziale della rivista sul tema. Nessuno ci crede, ovviamente. Basterebbe osservare il comportamento della...

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Salomone Leclercq, uno dei tanti “Giordano Bruno” dell’ateismo

Perché ricordare le migliaia di cristiani, cattolici, protestanti ma sopratutto ortodossi, uccisi in nome dei vari ateismi di Stato instaurati nelle principali dittature comuniste: da quella sovietica a quella albanese, da quella cambogiana a quella nordcoreana?

Lo abbiamo fatto tante volte, è una risposta a chi inneggia ossessivamente ai "crimini del cristianesimo", incolpando la religione cristiana in quanto tale per i tremendi errori commessi da singoli (sedicenti) cristiani o uomini di Chiesa. Se le cose stanno così e se si vuole restare coerenti, allora bisognerebbe incolpare l'ateismo in quanto tale come causa delle tremende stragi commesse dai dittatori atei, oltretutto non migliaia di anni fa, ma nel secolo scorso.

Un altro must dell'anticlericalismo è citare la morte sul rogo di Giordano Bruno come esempio di tirannia della Chiesa cattolica verso il libero pensiero. Seppur il caso di Bruno vada decisamente ridimensionato rispetto alla "leggenda" divulgata, come abbiamo fatto avvalendoci del lavoro dello storico non credente Luigi Firpo, non si può evitare di ribadire la più totale disapprovazione verso questo episodio e verso le concezioni e gli usi dei tempi.

Sulla stessa linea, tuttavia, vorremmo ricordare anche uno dei tanti "Giordano Bruno" martirizzati dall'intolleranza laicista. Salomone Leclercq era un religioso cattolico francese, ucciso dai rivoluzionari francesi il...

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Il mea culpa di Socci. Grazie Antonio, ora ti riconosciamo

antonio socci«D'ora in poi, se mi occuperò della situazione della Chiesa, eviterò accuratamente di usare espressioni che possano involontariamente alimentare animosità e rancori». Un imprevedibile colpo di scena: Antonio Socci depone le armi.

Dopo quattro anni di viscerale istintività, ieri abbiamo riconosciuto l'intellettuale cattolico che conoscevamo. «Non sono uno a cui non piaccia il confronto, anche vigoroso e polemico», ha scritto sul suo sito web il giornalista, il più seguito animatore dell'odierno antipapismo. «Ma quella a cui stiamo assistendo è ormai una sorta di guerra civile tra cattolici, una criminalizzazione reciproca in cui non si ravvisa più molto di cristiano. E non va bene. Non si può andare avanti così».  Un bel gesto, gli fa onore. Forse una lettura un po' esagerata della situazione, lo storico Enrico Galavotti parla più correttamente di "microcosmo antibergogliano" rumoroso e militante, al quale si sta opponendo un numero sempre maggiore di cattolici che finora hanno sopportato silenti.

Ma i toni sono troppo alti, è da mesi che lo diciamo cercando anche di correggere le infamanti strumentalizzazioni e falsificazioni del pensiero di Francesco, a costo...

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Scuola paritaria, come rispondere ai rossi statalisti

    di Dario Antiseri* *ordinario di Metodologia delle scienze sociali presso l'Università Luiss

da Il Giornale, 19/07/16  

La scuola di Stato è un patrimonio grande e prezioso che va protetto, salvato; solo che quanti difendono il monopolio statale dell'istruzione non aiutano la scuola di Stato a sollevarsi dalle difficoltà in cui versa.

Esistono buone ragioni per affermare che è tramite la competizione tra scuola e scuola che si può sperare di migliorare il nostro sistema formativo: la scuola statale e quella non statale. Il monopolio statale dell'istruzione è negazione di libertà: unicamente l'esistenza della scuola libera garantisce alle famiglie delle reali alternative sia sul piano dell'indirizzo culturale e dei valori che sul piano della qualità e del contenuto dell'insegnamento. Il monopolio statale dell'istruzione viola le più basilari regole della giustizia sociale: le famiglie che iscrivono il proprio figlio alla scuola non statale pagano due volte; la prima volta con le imposte - per un servizio di cui non usufruiscono - e una seconda volta con la retta da corrispondere alla scuola non statale.

Il monopolio statale dell'istruzione devasta l'efficienza della scuola: la mancanza di competizione tra istituzioni scolastiche trasforma queste ultime in nicchie ecologiche protette e comporta di conseguenza, in genere, irresponsabilità, inefficienza e aumento dei costi. La questione è quindi come introdurre linee di competizione nel sistema scolastico, fermo restando che ci sono due vincoli da rispettare: l'obbligatorietà...

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L’abiogenesi e la debole tesi sull’origine casuale della vita

giulio dante guerra Il nuovo libro di Giulio Dante Guerra, chimico dei biomateriali e ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), intitolato L'origine della vita (D'ettoris Editori 2016), risulta essere una sintesi ben documentata della debolezza delle ipotesi che asseriscono la nascita della vita come dovuta al "caso".

Nell'introduzione, Guerra afferma che «per quanto riguarda l’origine della vita, si può dire che con certezza si sa che essa è stata assente dal nostro pianeta per lunghe ere geologiche, e che a un certo momento ha cominciato ad esistere. Qui cercherò di dimostrare che ciò non è avvenuto per puro caso». Inizialmente l'autore prende in considerazione le diverse teorie che hanno sostenuto la nascita della vita dalla "non vita" e che sono alla base della teoria dell'evoluzione. Mentre quelle più antiche ritenevano causa di questa nascita le "influenze astrali", quelle più moderne non adducono ad essa alcuna causa. Queste ultime sono sorte nell'Ottocento illuminista e considerate una necessità alla base del materialismo.

L'autore si interessa del pensiero di Jacques Monod, espresso nel famoso Il Caso e la Necessità, evidenziando il fatto che il biologo francese parte da un assioma, come tale non dimostrato e non dimostrabile, secondo il quale "non esiste un progetto", mettendone in luce così il carattere non scientifico e non filosofico. Il pensiero...

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Polonia, aborto limitato e ottima la salute delle donne

polonia abortoPochi mesi fa la Polonia stava per rendere totalmente illegale l'interruzione di gravidanza ma le femministe sono riuscite a far ritirare la proposta di legge. Attualmente l'aborto è consentito solo in caso di pericolo per la salute della donna, malformazioni gravi del feto o in caso di stupro e incesto. Agli occhi dei difensori della vita rimane comunque una delle migliori in Europa.

Ciò che le femministe hanno nascosto alle donne polacche è che gli studi indicano che più l'aborto è vietato e maggiore è il benessere delle stesse donne, sopratutto per quanto riguarda il tasso di mortalità materna. Basterebbe infatti recarsi su uno dei principali quotidiani inglese, il Telegraph, per apprendere che il tasso di mortalità materna delle donne incinte nel Regno Unito, dove la legge a favore dell'aborto è minimamente restrittiva, è peggiore di quello in Polonia.

Recandosi sul World Bank e confrontando i vari Paesi sul tasso di mortalità materna, si osserva che nel 2015 il tasso francese è stato dell'8‰ (per mille), in Belgio del 7, in Canada del 7, in Olanda del 7, in Portogallo del 10, in Spagna del 5, in Svezia del 4, negli Usa...

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Riccardo Cascioli giustifica anche i manifesti “ironici” su Benedetto XVI?

Riccardo Cascioli direttore de "La Nuova Bussola Quotidiana" giustifica i manifesti contro Bergoglio, minimizza e ironizza sull'intervento della Digos, ma i cardinali ratzingeriani intervengono in difesa di Francesco. Era lo stesso che condannava i manifesti contro Ratzinger.  

«Un po' di umorismo, suvvia». Così i sei giornalisti -cavalieri dell'antipapismo odierno-, si sono accordati per reagire alla comparsa dei manifesti nella città di Roma che dileggiano l'operato e la figura di Papa Francesco, paragonandolo di fatto ad un dittatore.

Mentre Sandro Magister non ha preso posizione, De Mattei, Socci, Blondet e Tosatti hanno gioito per l'accaduto, parlando di rivolta del popolo cristiano e ironizzando sull'intervento della Digos nel cercare i responsabili. La giustificazione più strutturata è arrivata da Riccardo Cascioli, direttore de La Nuova Bussola Quotidiana.

Per lui «il delirio» non è la frase scritta sul manifesto anonimo, un elenco di accuse al Papa stilato in modo grossolano e superficiale (qualcuno ha notato una coincidenza con l'editoriale del giorno prima di Roberto De Mattei, uno degli antipapisti più attivi), ma sono le reazioni da «regime dittatoriale» che si sono verificate. Tra gli intervenuti, tuttavia,...

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Un teologo rettore dell’Università di Strasburgo, in barba al laicismo

Nella laicissima Francia capita anche che un teologo venga eletto rettore della seconda più grande università del paese, l'ateneo di Strasburgo, che vanta circa 46.000 studenti e oltre 4.000 ricercatori.

Il suo nome è padre Michel Deneken, sacerdote cattolico già decano della facoltà di teologia, nominato con 29 voti su 39 (1 astenuto), resterà in carica per i prossimi quattro anni. Dal 2009 era vicepresidente del consiglio di amministrazione d’ateneo. Non conosciamo il teologo, ma si apprende che è apprezzato dai colleghi di tutti i dipartimenti, senza differenze tra discipline umanistiche e scientifiche, ed è autore di un'opera intitolata La Foi pascale: rendre compte de la Résurrection aujourd'hui (La fede pasquale: la responsabilità odierna della Resurrezione).

Nella patria del laicismo non è sorprendente che vi siano state diverse polemiche per questa nomina, in particolare da parte del Sindacato nazionale dei docenti, dall'associazione federale degli studenti musulmani e di quella dei comunisti. La cosa inedita, invece, sono le numerose voci schieratesi a favore, come l’organismo di rappresentanza dei presidenti delle università di Francia (CPU), nonché l'Associazione federativa generale degli studenti di Strasburgo (AFGES), che ha apertamente...

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L’inesistenza degli apostoli e altre fantasie di Emilio Salsi

L'inesistenza storica dei dodici Apostoli di Gesù è stato uno degli argomenti su cui Emilio Salsi ha scritto maggiormente. O, meglio, fantasticato.

Ma chi è Emilio Salsi? Si descrive come un ex militare in inattività che, spinto dalla curiosità, ha studiato amatorialmente la storia dell'Impero Romano, appassionandosi agli eventi del I secolo e alla nascita del cristianesimo. E' salutare coltivare i propri hobby, ma bisogna riconoscere che non è uno storico, non è accademico, non è un ricercatore professionista, non ha pubblicato alcun testo storico e non è citato da alcuno studioso.

Le sue affermazioni -il cui filo logico è onestamente difficile da seguire- sembrano in gran parte una riproposizione delle tesi di Luigi Cascioli, agronomo ateo, anch'egli ex militare e, a sua volta, "curioso" di argomenti storici (il quale copiò da David Donnini, altro amatore, insegnante di fotografia all'istituto alberghiero "Datini" di Prato). I tre ritengono che Gesù sia un mito inventato e, come tutti i "miticisti", se nessuno li considera, è per loro una "prova" dell'aver detto verità scomode. Se qualcuno, invece, si prende la briga di ascoltarli, ciò diventa una "prova" dell'aver detto cose impossibili da trascurare. Ne parliamo semplicemente perché capita di ricevere da qualche lettore inviti ad "aprire gli occhi" e considerare quanto scritto da Salsi. Abbiamo accettato la proposta e consultato i suoi testi.

Salsi è seriamente...

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