Papa Paolo III tra i primi sostenitori dell’eliocentrismo copernicano

Eliocentrismo, Copernico e Chiesa cattolica. La ricostruzione dei fruttuosi rapporti tra scienziati ed ecclesiastici, in particolare riguardo alla rivoluzione apportata dall'eliocentrismo.

 

Un argomento che accende come pochi altri i fervori anticlericali di coloro che oppongono il cattolicesimo al progresso scientifico. Eppure la studiosa britannica Valerie Shrimplin ha ben ricostruito le relazioni tra Copernico -astronomo e agostiniano cattolico-, Michelangelo e Papa Paolo III Farnese. I tre si frequentarono fin da giovani e la visione dell'universo del Buonarroti -espressa simbolicamente nel Cristo-Apollo della Cappella Sistina, in Vaticano-, anticipa di 7 anni la pubblicazione eliocentrica di Copernico. Nell'estate del 1533 fu Clemente VII, entusiasta sostenitore dell'eliocentrismo, a commissionare a Michelangelo la realizzazione del Giudizio universale, progetto prontamente ripreso dal suo successore, Paolo III. Proprio a quest'ultimo è dedicato il De revolutionibus orbium coelestium, trattato in cui Copernico esporrà la sua rivoluzionaria tesi.

Un intreccio di rapporti fruttuosi tra artisti, scienziati e uomini di Chiesa che dimostra quanto ingenuo sia l'errore anticlericale. Il rinomato storico della scienza David C. Lindberg, già presidente della History of Science Society, e il suo collega Ronald Leslie Numbers, docente presso l'University of Wisconsin–Madison, hanno scritto: secondo molti, «le forze religiose...

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Guarda il video pro-aborto più controproducente che esista

Video sull'aborto. Ha fatto di più un filmato di 40 secondi che decenni di battaglie pro-life. Peccato che sia stato pubblicato poche ore fa a sostegno di Planned Parenthood, la più grande catena di cliniche per l'aborto. Brutalmente onesto.  

Ci sono o ci fanno? Nasce spontanea la domanda dopo aver guardato il video pubblicato da qualche ora da Agenda Project, un'associazione a sostegno di Planned Parenthood, la più grande catena di cliniche dell'aborto degli Stati Uniti. Un filmato che sta scatenando polemiche ed incredulità da ambo le parti, sopratutto tra i sostenitori dell'interruzione di gravidanza che, imbarazzati, si chiedono se sia una beffa pro-life.

Si tratta di un breve video (qui sotto) di 40 secondi intitolato "The Chosen" (La scelta), in cui appare una tenera e felice neonata ed, accompagnati dal sottofondo musicale di Lullaby, si è invitati a leggere alcune frasi: «Lei merita di essere amata». E, subito dopo: «Lei merita di essere desiderata». Ed infine, la frase agghiacciante che non ti aspetti: «Lei merita di essere una scelta». Cioè, "merita" che qualcuno scelga se lasciarla vivere o farla morire. Il video si conclude con l'invito ad appoggiare Planned Parenthood, mentre l'immagine si affievolisce.

«Questo dev'essere uno scherzo», ...

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Anche 5mila anni fa la famiglia era “una sola”

Famiglia naturale. Scoperta in una grotta dell'Egitto una pittura che rappresenta una famiglia, una sorta di "Natività" primitiva di 5000 anni fa. Più naturale di così...  

In una piccola grotta del deserto del Sahara egiziano, ribattezzata come "Grotta dei Genitori", nel 2005 è stata fatta una scoperta davvero singolare: sul soffitto gli archeologi hanno trovato un disegno realizzato in ocra rosso-bruno, probabilmente da tribù nomade di cacciatori e raccoglitori del Neolitico.

La pittura rupestre mostra tre figure umane: un uomo a destra, una donna a sinistra (identificabile per le mammelle laterali stilizzate e per la sinuosità delle forme) e al centro un bambino, posizionato poco più in alto rispetto ai genitori, probabilmente a rappresentare l'auspicio per una nascita o una gravidanza. Più lontani sono invece visibili due animali di difficile interpretazione: il primo, posto più in alto, ricorda i mitici 'leoni acefali' presenti in molte pitture rupestri della regione, mentre il secondo, in basso a destra, assomiglia a un babbuino o ad una scimmia antropomorfa. Sulla destra, infine, è visibile una piccola figura circolare che potrebbe rappresentare un astro all'orizzonte.

«Sono stato sorpreso dall'incredibile somiglianza con la Natività cristiana», ha raccontato il geologo Marco Morelli, direttore del Museo di Scienze Planetarie di Prato e autore della scoperta....

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Rossana Rossanda, partigiana di ferro: «sola, senza figli: il partito ha chiesto tutto»

Rossana Rossanda oggi. La fondatrice de Il Manifesto si racconta in un'intervista e confessa i suoi rimpianti e la sua dedizione totale ad un utopia fallimentare, che le ha rubato anche la possibilità di avere figli. Un'assonanza con la solitudine confessata da Emma Bonino.

 

Novantaquattro anni, giornalista, scrittrice, partigiana e fondatrice de Il Manifesto, l'organo di stampa del comunismo italiano. Il suo nome è Rossana Rossanda, e ancora oggi si definisce senza vergogna «leninista».

Una vita dedicata al partito, alla fede comunista. Un'esistenza segnata dalla delusione per un paradiso terreno agognato che non si è mai concretizzato: «Quello che mi ha salvato è stata la grande curiosità per il mondo e la cultura», ha detto nel 2015. «Pensavo che l'URSS fosse un paese giusto, solo nel 1956 scoprii che non era quello che avevo immaginato». Onore a lei, Rossanda, purtroppo ancora oggi Corrado Augias, Michele Serra e Vauro ci credono ancora. La partigiana italiana ebbe stretti rapporti con Sartre, Simone De Beauvoir e Michel Foucault e tuttavia ritiene che «le religioni sono una grande cosa, seppur non ho un'idea di Dio da quando avevo 15 anni. Il cristianesimo è una grande cosa. Paolo e Agostino sono pensatori assoluti».

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Gandhi, inspirato dal Vangelo per la sua rivoluzione non violenta

    di Francesco Agnoli* *giornalista e scrittore da La Verità, 09/11/18  

Se c'è un luogo comune che la cultura progressista ama coltivare, da decenni, è un razzismo culturale al contrario, per il quale la civiltà europea è colpevole di ogni ignominia nella storia dell'umanità. Dai tempi del mito del buon selvaggio, sopratutto nella versione di Denis Diderot, la sinistra ideologica ha sistematicamente demonizzato personalità e fatti della storia europea e della religione cristiana, per santificare, nel contempo, figure, culture, religioni proprie di altre popolazioni e continenti.

Questa operazione ha portato alla mitizzazione e alla strumentalizzazione di personalità presentate a tutti come emblematiche dello scontro tra buoni (gli altri) e cattivi (noi, gli europei, i cristiani, i bianchi ecc.). Ad aver subito, suo malgrado, questa falsificazione, anche la figura celeberrima di Mohandas Karamchand Gandhi, morto nel 1948, cioè esattamente 70 anni or sono. Ma chi era davvero Gandhi? Possiamo anzitutto ricordare che egli viene considerato il "padre della nazione indiana" per il ruolo avuto dalla sua azione non violenta che ha portato l'India, colonizzata dagli inglesi, all'indipendenza nel 1947. E' noto, dunque, come l'avversario dell'oppressione e dello sfruttamento imperialista messo in atto dagli inglesi a danno degli indiani.

Al di là di questo, però, la figura di Gandhi aiuta a comprendere più in profondità il colonialismo europeo, evitando così quella lettura semplicistica,...

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Asia Bibi, il Regno Unito si rifiuta di accoglierla: «in balia dei musulmani radicali»

Asia Bibi libera. L'associazione cristiana pakistana britannica ha informato che il governo britannico non concederà asilo politico alla donna cristiana in quanto teme disordini da parte dei fondamentalisti. Una minoranza che però detta già legge in una nazione europea.  

«Un popolo che può accogliere ma non ha possibilità di integrare, meglio non accolga». Questo ha ripetuto qualche mese fa, ancora una volta, Papa Francesco, chiedendo ai popoli europei una «accoglienza ragionevole», cioè apertura cristiana delle braccia, ma con dei limiti: «fin dove uno può». E' esattamente quanto non è avvenuto nel Regno Unito, un paese che ha preferito puntare tutto sul multiculturalismo (che fa molto progressista), trascurando l'integrazione.

Oggi, infatti, il nome più diffuso sarebbe Muhammad, che ha scalzato i vari Oliver, Harry e George. Una notizia simbolica della rapida sostituzione culturale che sta avvenendo. Con alcune prevedibili conseguenze.

Ha scioccato molti la notizia diffusa dall'Associazione...

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Le paritarie cattoliche vanno finanziate, lo chiede “Repubblica”: «fanno risparmiare»

Finanziamento scuole paritarie. Su Repubblica l'economista Alessandro De Nicola ha proposto una dote da 3000 euro per ogni studente delle scuole cattoliche in quanto l'aumento del loro numero aumenterebbe il risparmio per le casse dello stato.

 

Non capita tutti i giorni di leggere un inno al finanziamento alle scuole paritarie sulle colonne di Repubblica. Pur vero che si trova a pagina 32 dell'edizione del 7 novembre, a commento della sentenza UE sull'ICI da recuperare dalle associazioni no profit, che i media hanno volgarmente tradotto come "Chiesa".

L'autore del testo è Alessandro De Nicola, presidente del gruppo economico Adam Smith Society, avvocato e docente all'Università Bocconi di Milano. Si è mostrato oggettivamente preoccupato del fatto che l'incasso delle imposte sugli immobili da parte dello Stato possa mettere in crisi il mondo delle scuole paritarie: «Il problema che ora dobbiamo porci riguarda le conseguenze di tale provvedimento nei confronti delle scuole paritarie cattoliche (gli altri enti hanno una situazione simile ma non svolgono un servizio pubblico diffuso come gli istituti scolastici)».

Il versamento di tale denaro porterebbe infatti alla chiusura di molte di queste scuole, già in difficoltà a causa delle briciole versate dallo Stato italiano, unica eccezione europea. «Qui...

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L’amore cristiano spiegato con la matematica, la sfida di uno scienziato

    di Francesco Malaspina* *docente di Geometria algebrica presso il Politecnico di Torino

 

E' difficile dare una definizione precisa di amore: se ne parla continuamente ma non si conosce davvero e non si può certo dimostrare rigorosamente (come avviene, del resto, per tutte le cose veramente importanti della vita) . Si potrebbe elencare qualche sua proprietà: tutto perdona, tutto sopporta. Quando si ama si è disposti a qualunque cosa: “non c’è amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici”. E’ per questo che il cristianesimo è la religione dell’amore: si ha un Dio che si fa piccolo e dà la vita per tutti.

Se è difficile parlare di amore lo è ancora di più tentare di farlo con la matematica. Essa ci appare fredda e spietata, certamente incapace di scaldarci il cuore. Proviamo a farlo partendo dall’India. Calcutta, o più correttamente Kolkata, è una megalopoli di oltre 14 milioni di abitanti. Il visitatore europeo appena arrivato rimane disorientato dall'odore umido e dolciastro, tipico di quella zona dell'immenso delta del sacro fiume Gange, mischiato al grande inquinamento. Vi è un'unica linea di metro molto ben funzionante. Se scendete alla fermata Kalighat, oltre il grande parco di Maidan e il maestoso Victoria Memorial Hall, e vi inoltrate nel variopinto quartiere, in pochi minuti vi troverete davanti a un tempio dedicato alla dea Kali. Proprio lì accanto si trova Nirmal Hriday, (la casa del...

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Elezioni Usa di Midterm, passano gli emendamenti pro-life

Midterm e aborto. In West Virginia ed Alabama le consultazioni su temi etici vedono vittoriosi i difensori della vita umana. Un aggiornamento sui positivi risultati ottenuti negli ultimi mesi in tutto il mondo.  

Il risultato elettorale di Midterm negli Stati Uniti ha visto, com'era stato previsto dai sondaggisti, la conquista dei democratici della Camera dei rappresentanti, mentre il Senato è rimasto saldamente in mano repubblicana. Una mezza vittoria (o mezza sconfitta) per Donald Trump, il quale è stato votato dal 49% dei cattolici mentre il 50% ha votato per i democratici. Un piccolo calo di favorevoli in quanto erano il 52% i cattolici che lo avevano sostenuto nel 2017.

Quel che pochi osservatori hanno scritto è che vi sono state consultazioni in diversi stati su altre questioni importanti. In due di essi, i cittadini hanno votato a favore di emendamenti a favore della vita. Parliamo del West Virginia e dell'Alabama, mentre in Nord Dakota i cittadini hanno...

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Tornano le panzane di Augias: lo “scienziato“ Giordano Bruno e i “civili“ giacobini

Le storie di Corrado Augias. Il giornalista di "Repubblica" torna a cimentarsi con lo stesso pressapochismo in cose di cui non sa nulla, dalla "civilissima" rivoluzione francese al "celebre scienziato" di nome Giordano Bruno.  

L'ultima volta che ci eravamo occupati delle panzane di Corrado Augias era il 2016, quando l'anziano tuttologo di Repubblica era stato sommerso da critiche per aver accusato la piccola Fortuna Loffredo (6 anni) di aver provocato sessualmente il suo assassino, che la uccise dopo averla violentata.

Da quel giorno Augias ha enormemente ridotto le sue uscite, limitandosi a qualche sparata contro Trump costatagli una contro-biografia di Giancarlo Perna, in cui si sottolinea il piazzamento di figlio, moglie e genero nel mondo mediatico, le controversie di plagio che lo hanno condannato e la collaborazione nel 1963 con i servizi segreti comunisti come spia dell'Italia.

E' riapparso in questi giorni come addetto alla posta del cuore di Repubblica, rispondendo ad una domanda sull'Occidente e i suoi valori. Qualunque storico, pur laicissimo, avrebbe anche solamente citato il contributo della cultura giudaico-cristiana, mentre...

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L’azienda Faac, un’eccellenza italiana gestita dai vescovi: utili, welfare e carità

Faac, cancelli e diocesi di Bologna. L'azienda è di proprietà della Curia bolognese, che l'ha trasformata in un modello virtuoso a cui la giornalista Milena Gabanelli ha dedicato il suo ultimo servizio.

 

L'azienda non ha un debito, cresce, fa profitti, è attenta al benessere dei dipendenti, destina utili ai bisognosi. Si parla della Faac, la famosa azienda italiana di cancelli automatici, di proprietà della Curia di Bologna dal 2015. E' la prima grande realtà industriale gestita dalla Chiesa in oltre 2000 anni di storia.

Milena Gabanelli ha pubblicato un'inchiesta davvero interessante, che inizia dal 2012 quando Michelangelo, unico figlio del fondatore della Faac, Giuseppe Manini, muore all'età di 50 anni senza eredi, regalando il 66% dell’azienda di famiglia all’Arcidiocesi, insieme alle proprietà immobiliari e 140 milioni di liquidità in banca. Il restante 34% è della società francese Somfy, che vorrebbe rilevare tutto e offre un miliardo di euro, trovando però il rifiuto dell'arcidiocesi, allora guidata dal card. Carlo Caffarra. La Curia liquida i parenti, con 60 milioni di euro, ed il socio di minoranza, Somfy, tramite uno scambio di azioni. A quel punto, la Faac diventa al 100% dell’Arcidiocesi bolognese.

 

Qui sotto l'inchiesta di Milena Gabanelli (pubblicata anche sul nostro ...

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La Cassazione decide: «Uccidere per pietà? E’ omicidio, la vita va rispettata»

Cassazione e omicidio per pietà. Una sentenza positiva che evita il Far West degli "omicidi per compassione", ribadendo il supremo valore della vita umana, seppur sofferente.

 

Nessuna attenuante a chi uccide una persona «in grave ed irreversibile sofferenza fisica». Così ha deciso la Corte di Cassazione, negando che vi sia un "valore morale" in chi collabora attivamente al'omicidio di un sofferente, consenziente o meno.

Sono passati solo pochi giorni dalla sentenza-pilato della Corte Costituzionale che ha incredibilmente evitato di affermare la costituzionalità o meno dell'articolo 580 sull'aiuto o l'istigazione al suicidio, rimandando la palla al parlamento italiano. Ieri, però, i giudici della Cassazione hanno preso una decisione che non è sovrapponibile al tema della Consulta, però ha implicazioni importanti sul fine vita.

La Cassazione (sentenza 50378/18) ha di fatto ribadito il parere, espresso altre volte, che non esiste un "particolare valore morale" nell'uccidere una persona sofferente perché «nell'attuale coscienza sociale il sentimento di compassione o di pietà è incompatibile con la condotta di soppressione della vita umana verso la quale si prova il sentimento medesimo». Così è stata confermata la condanna per omicidio volontario, senza "sconto etico", ad un marito che aveva sparato alla moglie ricoverata allo stadio finale per Alzheimer.

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Il coming out di Marco Carta ed il padre assente: e se la psicoanalisi avesse ragione?

Origine omosessualità. Da Freud in poi innumerevoli psicoanalisti hanno teorizzato il legame tra genesi dell'omosessualità ed assenza del padre o un conflittuale rapporto con la figura paterna. La storia e i dubbi di Marco Carta sembrano confermare.

 

Il coming out del cantante meteora Marco Carta ce lo stanno propinando in tutte le salse, in Italia ha avuto più eco del voto del Midterm. Si dichiara gay, vuole un figlio a tutti i costi e racconta della sua infanzia, la tragica scomparsa della madre e l'abbandono da parte del padre.

Rispetto a quest'ultimo, il cantante descrive un rapporto conflittuale: «Avevo sei anni, papà aveva un'altra famiglia e non l'avevo mai conosciuto. Quel giorno, stava venendo da me e io mi sono seduto sulle scale ad aspettarlo due ore prima e non è mai arrivato. Due anni dopo è morto. La rabbia è stata tanta. E tutta inutile. Ero più arrabbiato con la morte che con lui. Mi sono sempre chiesto se nell'omosessualità ho cercato quello che non ho avuto».

Carta, dunque, si domanda se la genesi della sua attrazione per persone dello stesso sesso non sia nata in modo naturale, spontaneo ma a causa dell'assenza del padre. Forse non lo sa, ma  è la stessa domanda (a volte, vera e propria convinzione) che si fanno milioni e milioni di omosessuali,...

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Napolitano tra i “grandi d’Italia” anche per Benedetto XVI, nessuna polemica?

Napolitano tra i grandi d'Italia. L'elogio di Benedetto XVI segue quello di Papa Francesco, ma non parte nessuna polemica da parte degli antibergogliani. Eppure, il Papa venne criticato perché apprezzò l'ex presidente, reo di essere "comunista", "massone" e non aver firmato il decreto che avrebbe salvato Eluana Englaro.  

Era il 2016 quando Papa Francesco venne investito da un'ondata di insulti da parte di "devotissimi cattolici" per alcune parole riportate dal Corriere della Sera, in particolare sull'ex presidente Giorgio Napolitano e la leader radicale Emma Bonino. Di loro, il quotidiano riferì che il Papa avrebbe detto che sono i «grandi dimenticati» protagonisti della cronaca dei nostri giorni, mentre in un secondo articolo il Corriere ha riportato che «il...

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Corte Europea: la Chiesa non deve pagare l’Ici, ma gli anticlericali esultano

Ici e Vaticano. La Corte Europea ha confermato l'esenzione dell'imposta sugli immobili alle strutture religiose e caritative, mentre ha chiesto il recupero dell'Ici a tutte quelle associazioni no-profit con attività commerciale (sportive, culturali e religiose). Ma i radicali e Maurizio Turco credono sia una sconfitta della Chiesa.  

La questione dell'ICI, l'imposta comunale sugli immobili, è molto semplice. Va pagata se l'attività è commerciale, non va pagata se l'attività è non commerciale. A complicare le cose vi sono le situazioni cosiddette miste. Ma la legge è chiara: tutti gli enti non commerciali (scuole, cliniche, associazioni di volontariato o sportive, luoghi culturali, ricreativi ed edifici religiosi) non sono tenuti a pagare l'imposta a meno che, al loro interno, vi siano attività commerciali.

Basterebbe questo per capire che quello dell'Ici non è un problema della “Chiesa”, ma di un vastissimo mondo legato al cosiddetto no-profit. Infatti, nella sentenza di ieri della Corte di giustizia dell’Unione europea, la parola "chiesa" non compare mai, si parla semplicemente di "enti non commerciali". Così Avvenire ha denunciato la fake-news che sta girando: «per quale strano meccanismo della comunicazione un "ente non commerciale" diventa in un istante "la Chiesa"?», si domanda. «Succede da anni, da quando si ragiona di IMU e di ICI».

Ed infatti tutta la grande stampa, i Radicali...

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