Cosa dà valore all’uomo? Un filosofo, un teologo e uno scienziato non sanno rispondere

Valore dell'uomo e della vita. Tre rappresentanti del pensiero umano non hanno risposte, basterebbe leggere i profondi giudizi di don Luigi Giussani per riemergere dalla nebbia dell'esistenza e della mancanza di risposte.

 

Ci lamentiamo spesso del relativismo assoluto in cui vivono i giovani. Eppure, come dare loro torto quando si legge un lungo dialogo tra tre rappresentati del pensiero umano che riflettono sul "valore dell'uomo" senza che si cavi un ragno dal buco? Se questi sono gli adulti, poi non stupiamoci.

Qual è l’unità di misura dell’umanità? E chi — o che cosa — definisce l’uomo? Su questo si sono confrontati il frate domenicano Peter Hunter, docente al collegio di Blackfriars a Oxford, il fisico Guido Tonelli, docente alla Normale di Pisa e l'antropologo Silvano Petrosino dell’Università Cattolica di Milano. Ci mancherebbe, qualche spunto interessante è emerso: «spesso ci convinciamo che la misura dell’uomo sia, per esempio, il godimento. O il potere. Ma è un inganno», ha introdotto Petrosino, «l’uomo resta irrimediabilmente abitato da una misura che non riesce a misurare». Nonostante il promettente inizio, la conversazione si è rivelata sterile anzi, controproducente, almeno quando Tonelli ha affermato che bisogna «capire che il valore dell’uomo non è stabilito dal suo denaro o dal successo, ma dalle sue azioni nei confronti delle comunità, siano esse locali o globali, dalle soluzioni che trova ai problemi, dalle...

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Il fondamento biblico dell’Immacolata Concezione

Il dogma dell'Immacolata Concezione ha un fondamento nella Bibbia? La festa cristiana dell'8 dicembre rende omaggio alla nascita di Maria di Nazareth immune dal peccato originale, dogma fissato nel 1854 e fondato su un brano del Libro della Genesi.  

Oggi, 8 dicembre, si festeggia l'Immacolata Concezione. Non molti italiani ne conosco il significato e in un'indagine di qualche anno fa si mostrava che i pochi che si avventuravano in una risposta la confondevano con il parto virginale di Gesù Cristo. Non c'entra nulla: per immacolata concezione ci si riferisce a Maria, la madre di Gesù, nata priva del "peccato originale" a motivo della missione alla quale da sempre Dio l’ha destinata: essere la Madre di colui che ha riempito di un senso eterno l'esistenza degli uomini.

Questa convinzione, da sempre presente nel popolo cristiano, è stata fissata in "dogma" -cioè in "verità di fede"- l'8 dicembre 1854, con la bolla Ineffabilis Deus di Pio IX. Ma, nel farlo, si è partiti da presupposti legittimi, ovvero ricorrendo alla Scrittura? Ovvero, il dogma dell'Immacolata Concezione ha un fondamento biblico?

La risposta è affermativa, ovviamente, seppur il riferimento non sia immediato ma acquista significato pieno alla luce della Tradizione della Chiesa. Il primo fondamento è quello contenuto nel Libro della Genesi, in particolare nel dialogo tra Dio e il serpente (simbolo del Male), che ha appena ingannato Eva porgendole la mela. «Io porrò inimicizia tra te e la donna, fra...

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Babe Ruth, il miglior giocatore di baseball ha preferito la fede alla gloria del mondo

Babe Ruth, baseball e fede. La storia della leggendaria stella del baseball, il cui record è ancora imbattuto. Sedotto dai piaceri del mondo ha poi scelto la croce cristiana ed è morto in letizia.  

Il miglior giocatore di baseball di tutti i tempi è tuttora George Herman “Babe” Ruth, nato nel 1895 a Baltimora, morto a New York nel 1948. Il suo record di colpi vincenti non è ancora stato battuto da alcun giocatore. Ha giocato nei Boston Red Sox e nei mitici New York Yankees ed il suo mito è vivo come sempre.

Una vita altalenante fra le glorie della fama e la fede cattolica che, fra vicende alterne, lo accompagnava fin da ragazzo. La sua vita, però, iniziò col… lancio sbagliato: a soli sette anni finì in una casa di correzione. I genitori gestivano un locale non particolarmente ben frequentato e, a dire dello stesso Babe, proprio là imparò il lato peggiore della vita. La casa di correzione era gestita da religiosi che non nutrivano particolari speranze per il suo futuro, ma una persona che contava su di lui c’era ed era suo fratello Matthias, devoto cattolico e fiducioso nella sua rinascita. Lo stesso giovane atleta parlava del fratello come del “miglior uomo che io abbia mai incontrato nella vita”. Nel periodo vissuto nel riformatorio ricevette i Sacramenti e visse la fede in maniera molto profonda.

Una volta uscito e messe in luce le sue eclatanti qualità di giocatore di baseball, tuttavia, la sua fede scolorì. Babe iniziò a giocare nei campionati delle varie serie nazionali ed a scalare rapidamente tutti i gradini...

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Una scuola vieta tutto: Gesù, l’albero, i canti, Babbo Natale, il rosso e i bastoncini di zucchero

Natale censurato. La preside di una scuola elementare del Nebraska ha censurato qualunque richiamo cristiano nella festa natalizia, stilando un elenco delle attività pericolose per l'"inclusione" e la "laicità", ammettendo solo i pupazzi di neve e l'omino pan di zenzero. Una "situazione orwelliana" secondo i legali che sono già intervenuti per ripristinare il buon senso.  

A parte qualche caso sporadico, di cui abbiamo parlato pochi giorni fa, sembra che quest'anno l'intolleranza al Natale cristiano, in Italia, sia meno pronunciata rispetto al passato.

Il tema è diventato molto sensibile e famiglie e cittadini sono allertati immediatamente appena qualche apologeta del laicismo si inventa qualche censura in nome del fantomatico "rispetto". Molto hanno anche pesato le dichiarazioni dell'attuale Ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti: «Crocifisso e presepe sono simboli dei nostri valori, della nostra cultura, delle nostre tradizioni e della nostra identità. Non vedo che fastidio diano a scuola. Chi pensa che l'inclusione si faccia nascondendoli, è fuori strada».

Tuttavia, all'estero, le cose non sono così rosee. Il caso più eclatante di cui abbiamo notizia è avvenuto...

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Le bugie di Renato Farina contro Lourdes: che problema hanno a Libero?

Coppie gay benedette a Lourdes. Il Santuario mariano smentisce la bufala di Renato Farina (Libero) e promette azioni legali, prosegue tuttavia la campagna di falsità anticlericali da parte della destra conservatrice.  

Ad attaccare quotidianamente la Chiesa, oggi, la sinistra laicista si alterna felicemente alla cosiddetta destra conservatrice. Tocca a Renato Farina, collega e amico di Antonio Socci ed uno dei tanti giornalisti di area cristiana che pare aver perso la bussola negli ultimi decenni. A Don Giussani, ha preferito definitivamente la coppia Feltri&Belpietro e l'anno scorso si è pure iscritto al Partito Radicale, per amore a Marco Pannella.

In un trafiletto apparso su Le Figaro, Farina ha letto di un'opportunità apertasi il 14 febbraio prossimo, giorno di San Valentino, che il Santuario di Lourdes avrebbe dato alle coppie omosessuali riguardo ad una benedizione e, quindi, di un ufficiale riconoscimento ecclesiale. «L'autorevole quotidiano conservatore non ci fa il titolo», ha premesso Renato Farina, «forse spaventa la portata abbastanza eversiva dell'iniziativa». Ma il giornalista di Libero non ha paura di nulla ed il titolo lo ha fatto lui, piazzando in seconda pagina l'annuncio: "Per riempire le casse"...

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Giappone, il cristianesimo perseguitato si preservò grazie al Rosario: la scoperta di un rotolo

Cristianesimo in Giappone. E' stato scoperto un rotolo relativo al periodo della persecuzione in cui compaiono immagini della vita di Cristo contemplate durante la recita del Rosario, l'unico strumento che trasmise la fede tra le generazioni di cristiani clandestini.  

Il museo Sawada Miki Kinenkan di Oiso (Giappone), ha reso noto un documento che potrebbe far luce sulla storia del cristianesimo nel paese asiatico. Secondo gli esperti, il documento risale al cosiddetto periodo Azuchi-Momoyama, che corrisponde grosso modo alla fine del 16° secolo, quando i cristiani erano vittime di persecuzione.

Si tratta di un rotolo di carta sul quale compare una serie di disegni ad inchiostro che rappresentano i misteri gioiosi, dolorosi e gloriosi che si contemplano nella preghiera del Rosario. I personaggi dipinti indossano abiti tradizionali hakama, i pantaloni tradizionali giapponesi dell'epoca. I test effettuati con il metodo del radiocarbonio hanno confermato la data che compare scritta: "1592 anni dalla sua nascita", in riferimento alla natività di Cristo.

Siamo nel periodo della persecuzione cristiana giapponese. La storia cristiana in Giappone è iniziata con San Francesco Saverio e i suoi fratelli gesuiti nel 1549, i quali evangelizzarono i popoli che incontrarono e diedero avvio alla prima comunità cristiana. Si stima che verso la fine del 1500 vi fossero oltre 200mila cristiani in Giappone, tra cui diversi daymios, i signori feudali giapponesi.

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Michelle Obama e la sua autobiografia: ammette che i non nati sono bambini

L'autobiografia di Michelle Obama: "Becoming. La mia storia". L'ex first lady racconta della sua gravidanza e riconosce la personalità della bambina non ancora nata, minando la concezione della vita rappresentata e promossa dalla politica abortista del marito Barack. Il quale, rivela Michelle, «mi ha lasciato sola a manipolare il mio sistema riproduttivo».

 

Dallo scorso mese chiunque sia entrato in una libreria non ha potuto non notare, sponsorizzato più di altri, il libro di Michelle Obama, intitolato Becoming. La mia storia (Garzanti 2018).

Un bestseller negli Stati Uniti che nelle prime settimane ha venduto oltre un milione di copie. Seppur l'ex first lady racconti del suo periodo alla Casa Bianca, seppur lei lo abbia negato, per molti opinionisti altro non sarebbe che l'iniziale discesa in campo politico di una donna che ha raccolto molti consensi (più del marito), futura avversaria del travolgente Donald Trump.

Uno dei paragrafi più interessanti di questa autobiografia, caratterizzata da intensi toni femministi e progressisti, è l'esperienza della seconda gravidanza della signora Obama, descritta come «il mio più grande privilegio, il dono di essere una donna».

Sorprendentemente, Michelle Obama descrive la bambina non ancora nata in questo modo:

«Avevamo le nostre vite esteriori, ma ora qualcosa stava accadendo all'interno, una bambina cresceva, una bebè [...] questa piccola vita nascente che ora mi dava una...
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«Amare la Tradizione significa unità con il Papa». La FSSP si distanzia dalla Fraternità San Pio X

Fraternità San Pio X. Il nuovo superiore generale, don Davide Pagliarani ha respinto l'unità con la Chiesa in nome degli "errori conciliari", ma la Fraternità Sacerdotale di San Pietro (FSSP) ne ha preso le distanze.

 

«Non c'è possibilità di andare in Paradiso senza essere uniti al Papa». Così ha affermato padre Andrzej Komorowski, il Superiore Generale recentemente eletto della Fraternità Sacerdotale di San Pietro (FSSP). E' una Società di vita apostolica di diritto pontificio che mantiene la celebrazione della Messa tridentina e intende far capire che seguire la Tradizione non significa essere "tradizionalisti" e, men che meno, può autorizzare a staccarsi dall'unità con la Chiesa.

Le parole di padre Andrzej sono importanti in quanto manifestano la netta presa di distanze della FSSP da quella frangia tradizionalista che accarezza lo scisma dal cattolicesimo e combatte apertamente Papa Francesco. I leader di questa cordata sono i membri della Fraternità San Pio X (SSPX), della quale è stato eletto da poco il nuovo Superiore generale, don Davide Pagliarani. Una scelta poco saggia, tanto che il nuovo Superiore ha subito annullato tutti i passi di riavvicinamento compiuti in questi anni con la Santa Sede,...

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Henry Sire, chi è il folle tradizionalista autore de “Il Papa dittatore”?

Henry Sire e il "Papa dittatore". Un tradizionalista nemico di Papa Francesco a cui ha dedicato un libro pieno di ingiurie, è convinto che il Vaticano sia un'associazione massonica e che la CIA abbia fatto crollare le Torri gemelle, rifiuta tutti i Papi dopo Paolo VI. L'Ordine di Malta lo ha appena espulso.

 

«Nessun sacerdote deve usare il Messale di Paolo VI per le celebrazioni e l'unica liturgia che ha diritto universale nella Chiesa latina è quella decretata da Papa San Pio V». Ne è convinto il sedicente storico Henry Sire, autore de Il Papa Dittatore, lo scritto diffuso su Amazon (sotto il falso nome Marcantonio Colonna) che supporta e divulga il classico elenco di ingiurie ed accuse verso Papa Francesco.

Pochi giorni fa, l'Ordine di Malta, a cui Sire apparteneva, lo ha espulso dopo che una commissione disciplinare interna ha ritenuto diffamanti le sue sparate contro il Papa: «il suo comportamento è gravemente incompatibile con l'appartenenza all'ordine». Nel decreto di espulsione si riporta anche la legittimità di commentare criticamente le azioni dei pastori, a patto che si mostri rispetto e si stia attenti al «vantaggio comune e alla dignità delle persone». Invece, quello di Sire (e di tanti altri) è semplicemente un martellante sfogo dovuto ad una profonda crisi esistenziale. Sire ha risposto con gli avvocati e la vicenda si trascinerà nella vanità...

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«Il Vaticano già paga l’Imu» dice il governo, e teme la contrarietà popolare a “tassare la Chiesa”

Imu e Vaticano. Il Ministero dell'Economica interviene spiegando che la Chiesa già paga l'Imu sugli immobili, mentre è esente (come altri) per attività solidali. Si parla anche di percentuali bulgare sulla contrarietà degli italiani nel tassare le parrocchie, per questo la vicenda verrà congelata.

 

La notizia è partita ieri sera dall'agenzia Adnkronos, in contatto con «autorevoli fonti di governo». Le quali hanno annunciato che la questione "Imu-Chiesa" è congelata e sarà forse riaperta in futuro perché, viene spiegato, una serie di sondaggi provano che gli italiani sono in realtà contrarissimi a "tassare la Chiesa". «Percentuali bulgare», si legge, «dimostrano che una decisione in questa direzione si trasformerebbe in un vero e proprio boomerang» per il governo giallo verde.

Ma c'è un secondo motivo per cui il governo non ha alcuna intenzione di riaprire il capitolo Imu, ed è molto semplice. Ecco quanto riportano fonti del Ministero dell'Economia e delle finanze (Mef): «Il Vaticano già paga l'Imu sugli immobili con finalità commerciali, ma è esentato, come tanti altri organismi ed enti laici, solo per le attività solidali ed educative. Tassare tutte le proprietà vorrebbe dire costringere la Chiesa a chiudere oratori e altre realtà che "salvano i ragazzi dalla strada"».

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“Le donne nelle chiese stiano zitte”. San Paolo misogino? Per nulla, è vero il contrario

San Paolo sulle donne. L'eminente biblista Romano Penna commenta il fatidico passo della Lettera ai Corinzi in cui Paolo invita le donne a tacere durante l'assemblea. Ma poco prima aveva approvato che le donne profetizzassero nell'assemblea e ha sempre lodato il loro ruolo nella comunità, come interpretare l'apparente contraddizione?  

"Le donne nelle chiese stiano zitte (...) È indecente infatti per una donna parlare nell'assemblea". Questa breve frase della Prima Lettera ai Corinzi, «è stata spesso un cavallo di battaglia dentro e fuori la Chiesa per dimostrare l’antifemminismo di Paolo». A scriverlo è l'eminente biblista italiano Romano Penna, conosciuto e apprezzato a livello internazionale per il suo studio neotestamentario e, in particolare, sul Corpus paolinum, attualmente professore Emerito presso la Pontificia Università Lateranense.

Solo un paio di mesi fa ci eravamo nuovamente occupati dell'apostolo San Paolo e dell'accusa spesso a lui rivolta di essere stato un incorreggibile misogino. Davamo invece conto della smentita a questa tesi da parte di una decina di teologhe femministe che hanno dato una lettura completamente diversa delle lettere paoline (ma anche dell'Antico e del Nuovo Testamento, in generale). Domenica scorsa è sceso in campo "un pezzo da novanta", sempre sulla stessa tematica, per l'appunto il biblista italiano Romano Penna.

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Perché molti giovani lasciano la Chiesa? Le risposte in uno studio

Abbandono della Chiesa da parte dei giovani. La causa principale non è negli scandali dei pastori ma nell'incapacità degli adulti (genitori, educatori, sacerdoti) di curare le loro ferite, di essere credibili testimoni.

 

Uno studio biennale realizzato dal Center for Applied Research in the Apostolate presso la Georgetown University (CARA), offre uno sguardo sui motivi per cui diversi giovani si allontanano dalla Chiesa, già all'età di 13 anni. E' un problema noto alla Chiesa, tanto che Papa Francesco -nell'aprile 2017- si è rivolto con queste parole ad alcuni ragazzi in procinto di cresimarsi: «La Cresima è il Sacramento dello Spirito Santo, non è il Sacramento dell"'arrivederci, eh? Dopo la Cresima si deve continuare a venire in Chiesa!».

Il 74% dei 214 ex cattolici USA intervistati dal citato studio (tra i 15 e i 25 anni), ha dichiarato di aver deciso di lasciare la Chiesa tra i 10 e i 20 anni e «molti di essi non hanno mai parlato dei loro dubbi e delle loro domande con i genitori o i sacerdoti», ha riportato John Vitek, uno dei principali autori dell'indagine. Molti dei giovani ex cattolici intervistati rientrano nella categoria sociologica dei "nones" (persone prive di affiliazione"...

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La neurobiologa cattolica e pro-life nominata ai vertici della scienza

Nomine di Trump. Il presidente americano mantiene la parola e nomina Maureen Condic, neurobiologa all'Università dello Utah, membro dell'agenzia governativa National Science Board. Dopo Kavanaugh è la seconda scelta di peso all'interno del mondo pro-life.  

Almeno su questo, il presidente Donald Trump sta mantenendo la parola. Al di là delle sue controverse azioni politiche in tema di muri ed immigrazione, c'è da dire che ha rispettato il patto contratto in campagna elettorale con il crescente mondo pro-life, compattatosi e infoltitosi durante il disastroso mandato di Barack Obama.

Dopo aver piazzato il cattolico Brett Kavanaugh a far pendere l'ago della bilancia della Corte suprema degli Stati Uniti a favore della vita e della famiglia, tre giorni fa ha nominato la neurobiologa Maureen Condic membro del National Science Board, l'agenzia governativa che sostiene la ricerca nei campi non-medici della scienza e dell'ingegneria. Vi lavorerà per i prossimi 6 anni.

La Condic è docente presso la School of Medicine dell'Università dello Utah ed è nota per il suo lavoro sulla riparazione del midollo spinale, ma è anche un'esperta a livello internazionale sull'embriologia e l'inizio della vita umana. «Sono solo felice dell'opportunità di servire il mio paese e la più grande comunità scientifica», ...

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L’Italia è il paese che più perseguita gli atei. E c’è pure chi ci crede.

Discriminazione atei. L'UAAR presenta un report in cui l'Italia è peggio dello Zimbabwe: gli atei italiani sarebbero perseguitati perché la domenica c'è l'Angelus del Papa, l'architettura sacra è tutelata e si può destinare l'8x1000. Un gioco al vittimismo che risulta offensivo per chi davvero è discriminato.  

L'Italia sarebbe il Paese europeo che più reprime e perseguita gli atei. No, non è una barzelletta ma un vero report realizzato dall'International Humanist and Ethical Union (Iheu), una sorta di mega-chiesa dei non credenti.

Lo studio è stato presentato pochi giorni fa alla Camera dei Deputati dall'UAAR, l'associazione di atei fondamentalisti italiani. Vi si legge che lo Zimbabwe ha maggior rispetto per i non credenti rispetto al Belpaese, che sarebbe un pochino più sicuro dello Sri Lanka e del Pakistan. Nessuno nel mondo mediatico italiano vi ha dato ovviamente importanza, tranne Federico Tulli di Left.

L'Italia è un oscuro paese di repressione per gli atei, ha spiegato Adele Orioli dell'UAAR. I motivi sono questi:

1) Esiste l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole (facoltativo); 2) Esiste il sistema dell'8x1000 (dove i cittadini scelgono liberamente a chi destinare la quota di imposta sui redditi ed il sistema...

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I gatti neri, Gregorio IX e lo sterminio nel Medioevo: una fake news storica

La superstizione per i gatti neri non arriva dal Medioevo. La bolla papale "Vox in Rama" di Gregorio IX (1233) parla sì di un gatto nero ma non autorizza alcuna persecuzione e tanto meno ciò è all'origine della Peste nera. Una bufala ripetuta da decenni priva di alcun riscontro, basta leggere il testo dell'enciclica.

 

«Il gatto, venerato dall’Islam e perseguitato dalla Chiesa». Così il titolo di una importante rivista di natura, in cui si legge: «L'origine della persecuzione dei gatti nel mondo cristiano ha una data ben precisa: nel 1233 Papa Gregorio IX emana la bolla “Vox in Rama”, con la quale si autorizzava lo sterminio dei gatti e in particolar modo di quelli neri, considerate creature diaboliche». A scriverlo tale Marta Frigerio, che dice di sé: «amo i gatti e mi nutro di letteratura». Ma anche di enormi bufale!

Gregorio IX non ha mai autorizzato alcuno sterminio di gatti neri, tanto meno lo ha mai fatto la Chiesa cattolica. Si tratta forse della fake news anticlericale più creduta, anche perché pochi si sono presi la briga di sfatarla. Qualche giorno fa è stata rilanciata da Maurizio Belpietro su La Verità (sic!), dove si legge che «papa Gregorio IX diede disposizione di sterminare tutti i gatti neri».

Ma quando mai?! Ad avventurarsi nel ...

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