L’UAAR costretta a chiudere il Forum ufficiale: i membri troppo aggressivi (tra loro)

L'Unione Atei Agnostici Razionalisti (UAAR) continua ad avere grossi problemi con i suoi razionalistici soci e tesserati, che persistono ad insultarsi tra loro piuttosto che sorseggiare laicamente approfondimenti sull'inclusività e rispettosità della morale laica, non arrogantemente detentrice di una inesistente "verità".

Il 14 giugno scorso, infatti, la dirigenza UAAR ha dovuto chiudere una volta per tutte il Forum ufficiale, divenuto «una sorta di arena di utenti particolarmente rissosi» che producono «sfinenti ed interminabili diatribe tra utenti le cui responsabilità erano ormai distribuite pressoché alla pari. Si annullava, infatti, la differenza tra chi insultava e chi, talvolta anche in modo subdolo, provocava quell’insulto; tra chi appariva (a volte a torto e a volte a ragione) il violento e aggressivo e chi (a volte a ragione ma spesso anche a torto) vittima che denuncia». Adolescenti allo sbaraglio, altro che scettici illuminati.

Non è la prima volta che i razionalisti mostrano di non esserlo. Già nel 2012, come avevamo puntualmente documentato, l'UAAR è arrivata a nascondere il Forum, vergognandosi dei suoi frequentatori. Fu l'occasione in cui emerse l'enorme insoddisfazione dei militanti...

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El Salvador dice “no” all’aborto, sconfitti New York Times ed Amnesty International

Nonostante una massiccia campagna di pressione da parte di New York Times, CNN, BBC, Human Rights Watch ed Amnesty International, l'uccisione di bambini non ancora nati tramite aborto continuerà a rimanere illegale in El Salvador. Quando queste grandi compagnie di corruzione ideologica falliscono i loro obiettivi è un momento di speranza per un mondo migliore.

I coordinatori di Amnesty International hanno dichiarato furiosi che i «legislatori di El Salvador hanno le mani macchiate di sangue dopo aver rifiutato persino di discutere la proposta di depenalizzazione dell'aborto. La fallita opportunità di porre fine a questa ingiustizia è un duro colpo per i diritti umani in El Salvador». Chi si rifiuta di uccidere avrebbe le "mani macchiate di sangue". Amnesty International è come Hitler quando dal suo pulpito si indignò moralmente accusando il cristianesimo di aver macchiato di sangue i popoli precristiani.

Sul PanamaPost si legge che «sebbene la decisione sia stata presa a livello legislativo, decisive sono state le dimostrazioni di strada della società civile e la raccolta di decine di migliaia di firme in difesa della vita dei non nati». Davide contro Golia, in pratica.

La costituzione...

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Croazia finalista ai Mondiali. L’allenatore Dalic: «domenica? Come sempre, andrò a Messa»

Per chi segue i Mondiali di calcio, non potrà non essersi stupito di una cenerentola in finale. La Croazia ha infatti battuto l'Inghilterra e, per la prima volta, giocherà l'ultima partita, sfidando la Francia. Ancor più curioso è che l'allenatore della selezione croata sia un perfetto sconosciuto, che fino a ieri allenava, con alterne fortune, squadre albanesi, saudite e degli Emirati Arabi.

Il suo nome è Zlatko Dalic, 51 anni, sposato e padre di due figli. Segno caratteristico: umiltà, che non significa "buonismo". Dopo la prima partita ha mandato a casa l'attaccante Kalinic rifiutatosi di scendere in campo contro la Nigeria. Un'altra caratteristica del tecnico croato è una genuina fede cattolica. Non tanto per il rosario custodito in tasca durante le partite -abitudine che per molti sportivi in realtà somiglia a mera scaramanzia pagana, una sorta di amuleto-, piuttosto per quanto ha raccontato di sé. «Tutto ciò che ho fatto nella mia vita e nella mia carriera professionale», le parole di Dalic, «lo devo alla mia fede e sono grato per questo al buon Dio».

In una lunga intervista per la rivista Glas Koncila, curata dall'arcivescovo di Zagabria, ha anche parlato della sua infanzia a Livno. «La casa dei miei genitori era la più vicina al monastero francescano. Ero un chierichetto da bambino, felice di andare in chiesa. E' stata mia madre che mi ha insegnato e trasmesso la...

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Negozi chiusi di domenica: da Di Maio (e dal Papa) una proposta intelligente

Nel 2012 il decreto Salva Italia liberalizzava gli orari di apertura dei negozi e di altri enti pubblici, questo per facilitare il commercio e migliorare il servizio consumatori. Tale azione di governo, atta a rilanciare l’economia dopo la crisi del 2008, cercava di aiutare commercianti e negozianti, cosa che effettivamente è riuscita a fare, almeno in parte. Ma ha anche portato enormi problemi per i dipendenti.

Un caso è recentemente scoppiato al centro commerciale Oriocenter di Bergamo, dove con una circolare si comunicava ai lavoratori gli orari da coprire durante i giorni festivi di Natale e Santo Stefano. E' scoppiata una protesta che ha visto coinvolti metà dei 3.000 dipendenti, tanto da far arrivare il caso fin in Parlamento. Già all’epoca, il neo ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, si era espresso a favore dei dipendenti, scrivendo che “tutte le famiglie hanno il diritto al riposo anche quelle che posseggono o gestiscono esercizi commerciali. Famiglie più felici sono la premessa di una Italia più forte!”. In questi giorni lo stesso Di Maio ha proposto un cambiamento del decreto, suscitando scontri tra sindacati e le associazioni dei consumatori. Ha quindi aggiunto: «Anche il Santo Padre, del resto, si è espresso più volte sull'importanza del riposo domenicale...

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Bestemmiava contro le Sentinelle in Piedi, condannato il “Nazista dell’Illinois”

Mentre i suoi "colleghi" picchiavano le Sentinelle in Piedi durante le manifestazioni contro la legge bavaglio sull'omofobia, lui, Giampietro Belotti, si travestiva da nazista dell’Illinois, con tanto di Mein Kampf e cartellone con la scritta: “I nazisti dell’Illinois stanno con le Sentinelle”.

«Sono sempre stato appassionato di feste in maschera e costumi assurdi», ha spiegato Belotti. Certo, ognuno ha gli hobby che meglio soddisfano la propria maturità intellettiva, tuttavia l'esibizione non è servita a nulla: la legge sul reato d'opinione è rimasta sepolta, i picchiatori Lgbt sono stati condannati (sei mesi di reclusione e 10mila euro di multa) e a lui hanno ritirato il porto d'armi. Ha impugnato il decreto del prefetto, ma il Tar gli ha dato torto. Non potrà più usare i suoi 12 fucili: «La vivo come un'ingiustizia, non sono un violento», ha dichiarato.

La Prefettura, però, la pensa diversamente e ha giustificato l'atto affermando che la «messinscena» di Belotti contro le Sentinelle, ha causato «un pericolo per la sicurezza pubblica», era «intenzionalmente provocatoria nei confronti di manifestanti e diretta a turbare il regolare...

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Nuovo studio: se è l’ateismo ad essere rassicurazione di fronte alla morte…

Risale a Epi­curo e Lucrezio, prima, e Sigmund Freud, David Hume e Bertrand Russell, poi, la "tesi del comfort", secondo cui la fede religiosa è un'invenzione di rassicurazione, di compensazione, di scongiuro di fronte alla paura dell’ignoto e della morte. Oggi, però, uno studio ha certificato il contrario: l'oppio dei popoli sarebbe anche l'ateismo, la mancanza di fede.

Piccola premessa: nemmeno lo stesso padre della psicanalisi credeva molto nella sua stessa interpretazione della fede, tanto che formulò a se stesso un'obiezione: «se la religione fosse davvero riuscita a rendere felice la maggioranza degli uomini, a consolarli, a riconciliarli con la vita, a nessuno verrebbe in mente di aspirare ad un mutamento dell’attuale situazione» (S. Freud, L’avvenire di un’illusione, Boringhieri 1990, p.74). Invece il cuore dell'uomo rimane inquieto, in ricerca. Ed anche il credente ha bisogno di approfondire ogni giorno il rapporto con il Padre, la sete di significato non si esaurisce con l'incontro cristiano ma, anzi, è potenziata di fronte ad una Presenza e una risposta che è già e non ancora.

In secondo luogo, per quanto riguarda la teoria del confort sulla religione, non si mette affatto in dubbio né che l'esistenza di un limite ultimo, insuperabile, sia la grande occasione data all'uomo per riflettere di più sul mistero e sull'immeritato dono della vita, né che una fede pienamente vissuta porti a considerare anche la morte come "sorella", come recita il Cantico delle Creature di San Francesco. Ma questo, come abbiamo già ...

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Trump nomina giudice “pro-life” alla Corte Suprema: il vento cambia?

Poteva andare meglio, ma il bicchiere è mezzo pieno. Da giorni attendevamo l'importantissima nomina del successore del giudice Anthony Kennedy alla Corte suprema degli Stati Uniti, le cui sentenze spesso creano importanti precedenti per tutto il resto del mondo. Sopratutto sui temi etici. Il presidente Donald Trump ha scelto Brett Kavanaugh, repubblicano conservatore, collaboratore di Kennedy e George W Bush.

Storico nemico di Bill Clinton, attraverso Kavanaugh il presidente Trump afferma di aver mantenuto la sua promessa in campagna elettorale, quando annunciò: «Io sono pro-life e i giudici che nominerò saranno pro-life». Ed infatti gli equilibri si sono ribaltati. I giudici sono 9: cinque "conservatori" nominati da Bush (John G. Roberts, presidente, Clarence Thomas e Samuel A. Alito) e Trump (Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh) e quattro "progressisti" nominati da Clinton (Stephen G. Breyer e Ruth Bader Ginsburg) e da Obama (Elena Kagan e Sonia Sotomayor).

Esistono tuttavia alcune riserve sul cattolico Kavanaugh, che presta opere di carità ai senzatetto presso la Catholic Charities, è un ex chierichetto e fa parte della comunità cattolica di Washington. E' sempre stato molto cauto nelle dichiarazioni e alcuni sono preoccupati poiché le sue decisioni in...

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La Cirinnà in maglietta rossa, ma niente migranti: «Sa, la mia casa è così piccola…»

Il tormentone del weekend sono state le magliette rosse indossate da vip ed altri nullafacenti a favore dell'accoglienza dei migranti. Contenuto certamente condivisibile ma strumentalizzato da una inutile iniziativa della sinistra a cui ormai sono rimasti solo i colori, dal viola antiberlusconiano all'arcobaleno, preferendo il rosso, appena può.

Boldrini, Saviano, Vauro, Gad Lerner...tutti si sono puntualmente riciclati per l'occasione. Precisazione: non crediamo affatto al ricatto morale che alcuni rivolgono a chi sensibilizza le coscienze sull'accoglienza: "perché non li prendi a casa tua?", in quanto non sarebbe comunque la soluzione adeguata ad un problema che rimane e non si può risolvere con la chiusura delle frontiere. Ben vengano i richiami all'accoglienza fraterna -purché prudente e misurata alle possibilità del Paese, come ricorda la Chiesa- ma condividiamo il disappunto che la lezione morale arrivi da vip e borghesi che giocano all'accodarsi agli appelli mentre rimangono estranei alla vita quotidiana degli italiani.

Tra questi ultimi anche la coppia di fatto Monica Cirinnà ed Esterino Montino, la prima, icona italiana dei diritti Lgbt ed il secondo, senatore del Partito Democratico ed ex sindaco di Fiumicino. Anche loro hanno indossato maglietta rossa -lui sfoggiando una polo Lacoste (dai 60 ai 100€), il Rolex non si vede- sostenendo l'appello ad accogliere chi sbarca sulle nostre coste, ad integrare i profughi nelle nostre...

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Alexander Núñez non è più gay, ora è perseguitato dagli “anti-omofobia”

In Cile è un volto noto di programmi televisivi rivolti ai giovani. Il suo nome è Alexander Nunez, conosciuto anche come "Arenito": presentatore e ballerino. Famosa era anche la sua omosessualità. Per un certo periodo è sparito dalla scena pubblica per tornare, recentemente, profondamente cambiato.

Intervistato durante un programma televisivo molto seguito, Núñez ha raccontato dei suoi anni giovanili tra televisione e vita gay. Fino a che, ad un certo punto, nel 2013 ha dovuto occuparsi della madre Ruth Valencia, malata di cancro uterino, la quale è morta poco dopo. Questo fatto ha portato Alexander a grandi riflessioni sulla sua vita, riprendendo quei valori cristiani che la madre aveva testimoniato fin da quando era piccolo.

Il cammino è sfociato in una conversione, scoprendo quel che chiama la sua «identità in Cristo». Davanti a milioni di telespettatori, circondato da opinionisti apertamente contrari alle sue parole, Nunez ha serenamente affermato: «L'omosessualità è una delle cose che il Signore ha cambiato in me», oggi sogna di avere una moglie «per dargli le cure di cui una donna ha bisogno». E ancora: «Non credo nell'amore tra uomo e uomo, ero omosessuale e non ho mai provato amore per un uomo, sentivo attrazione, certamente c'era qualcosa di fisico, ma era dovuto al disordine emotivo che vivevo».

L'intervista non è certo passata inosservata tanto che il canale televisivo National Television Council (CNTV) ...

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La lucidità di Massimo Fini: «La felicità è impossibile, ci manca l’infinito»

«Lanciare la Festa della felicità è un'idiozia. Meglio quella del nulla». Come non essere d'accordo con Massimo Fini, scrittore ed opinionista. Anarchico, anticlericale ma segnato dalla vita, profondamente interessato alla realtà.

Non solo Fini sta ultimamente esprimendo una visione parallela alla nostra su tematiche etiche come utero in affitto, adozioni Lgbt ed unioni civili, ma anche una vicinanza di pensieri esistenziali. Commentando la sciocchezza delle varie Giornate dedicate a qualunque cosa, si è soffermato appunto su quella dedicata alla Felicità (20 marzo).

«Sono stati gli americani con il loro consueto ed ottuso ottimismo ad avere l'ardire di inserire nella Dichiarazione di Indipendenza del 1776 “il diritto alla ricerca della felicità”, che però è stato quasi subito tradotto dall’edonismo straccione contemporaneo in un vero e proprio ‘diritto alla felicità’. Diritti di questo genere non esistono». E celebrare questa fantoccia felicità ha proseguito Fini, «significa rendere l’uomo, per ciò stesso, infelice». Perfettamente d'accordo, sopratutto per la motivazione che l'editorialista de Il Fatto Quotidiano utilizza: «quel che ci manca non ha limiti, non si può essere “felici mai. Solo...

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Stipendio dei preti, quanto guadagnano? Quei “faraonici” 1000€ al mese

Stipendio dei preti e suore, chi paga? I soldi degli italiani sono usati per pagare gli stipendi faraonici dei sacerdoti? Se si cerca sul web ancora capita di leggere un vecchio e non corretto articolo di Curzio Maltese di Repubblica, da sempre impegnato a gonfiare i costi della Chiesa e, contemporaneamente, però -si è scoperto- a beneficiare di un lauto doppio stipendio (di cui uno, quello sì, pagato profumatamente con i soldi degli italiani).

Dai 900 ai 1200 euro al mese, a seconda delle responsabilità (1000 euro, nella media). Questo è lo stipendio base di un prete, come ha verificato recentemente Studio Cataldi, sito web di informazioni di giurisprudenza. Pagato da chi? Per il 10% dalle offerte dei fedeli e per il restante, in Italia, dal reddito in caso di insegnamento nelle scuole e, per la gran parte, dall'Istituto centrale per il sostentamento del clero (ICSC), ovvero la Conferenza episcopale italiana (Cei), che ha il compito appunto di gestire gli stipendi di parroci, preti, vescovi, cardinali e di garantire loro il supporto previdenziale e assistenziale.

Da dove prende questi soldi la Cei? Dall'8x1000, ovvero la destinazione volontaria -volontaria!- di una quota delle tasse già dovute dai cittadini allo Stato. Come già ...

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Una barbarie infernale, così l’epoca pre-cristiana e quella anti-cristiana

«Io sono greco, non cristiano». Così si definisce il filosofo Umberto Galimberti, amante del continuo confronto tra cultura greca e cristiana: per lui il cristianesimo ha rovinato il paradisiaco mondo greco-romano, tesi copiata da Nietzsche per il quale il dio della natura Dioniso avrebbe dovuto sconfiggere il Dio cristiano della glorificazione della sofferenza.

Ma le cose stanno davvero così? Il prof. Jeremiah J. Johnston, docente di Cristianesimo antico presso la Houston Baptist University ha recentemente pubblicato il saggio Unimaginable: What Our World Would Be Like Without Christianity (Bethany House Publishers 2017), attraverso citazioni, lettere e documenti, ha ben descritto il mondo pre-cristiano e quello anti-cristiano (XVIII - XIX secolo)

«Secondo i nostri odierni standard era l'inferno sulla terra: la povertà, la malattia, la morte prematura, la violenza domestica, l'ingiustizia economica, la schiavitù e la corruzione politica erano il dono della vita», ha spiegato Johnston. Prima del cristianesimo, l'idea della dignità e del valore umano erano completamente inesistenti, tanto che una persona su quattro viveva in schiavitù e quest'ultima era promossa come progresso dalle menti più eccelse: «il possesso è uno strumento per la vita, e l’acquisto è il totale degli strumenti e lo schiavo è un bene animato...

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Caso Orlandi, la voce di Marco Fassoni Accetti è quella dell'”Americano”?

Il caso di Emanuela Orlandi prese una svolta nel marzo 2013, quando Marco Fassoni Accetti è comparso affermando di aver organizzato lui l'allontanamento volontario e temporaneo (seppur sotto inganno) di Emanuela, per ricattare ambienti vaticani al fine di attenuare la linea dura di Wojtyla contro i Paesi dell'Est ed ottenere la liberazione di Alì Agca (che, coincidenza vuole, dopo una collaborazione con gli inquirenti risalente al 1981, proprio una settimana dopo la scomparsa della Orlandi, il 28/06/83, si finse pazzo, inficiando il processo a suo carico). Un gioco perverso finito in tragedia, dato che la ragazza è poi scomparsa realmente.

In particolare, il reo confesso si è autoaccusato di essere stato due dei telefonisti che chiamarono la famiglia nei giorni successivi alla sparizione e che, tra i tanti mitomani, dimostrarono di essere in qualche modo realmente coinvolti con la vicenda di Emanuela: "Mario" e l'"Americano". Telefonate che vennero registrate ed è possibile realizzare un confronto con la voce di Marco Fassoni Accetti: mercoledì scorso abbiamo pubblicato un audio in cui il reo confesso ha rifatto (o imitato) la voce di "Mario" in una telefonata avuta un anno fa con un nostro collaboratore. Oggi lo mettiamo a confronto con il telefonista l'"Americano", nomignolo attribuitogli dall'avvocato degli Orlandi, Gennaro...

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Il teologo Antonio Livi condanna anche Papa Ratzinger: «da sempre tende all’eresia»

Dicono che a condurre la guerra ideologica contro Papa Francesco, oltre a Socci, Tosatti, Cascioli ed altri ex berlusconiani in crisi esistenziale, vi siano anche figure di rilievo.

Non si tratta certo dei cardinali dei dubia, che mai sono stati irrispettosi e hanno espresso legittime domande, alle quali legittimamente ha risposto l'allora prefetto Gerhard L. Müller (incaricato delle diatribe teologiche), assicurando: «Amoris Laetitia è molto chiara nella sua dottrina. I cardinali hanno il diritto di scrivere una lettera al Papa. Mi sono stupito perché questa però è diventata pubblica, costringendo quasi il Papa a dire sì o no. Questo non mi piace. E’ un danno per la Chiesa discutere di queste cose pubblicamente».

Allora, chi sono questi autorevoli teologi? Il nome che ricorre spesso è quello di Antonio Livi, ex teologo della Pontificia Università Lateranense, collaboratore de La Nuova Bussola Quotidiana e firmatario della Correctio filialis a Papa Bergoglio, in compagnia di lefebriani, sedevacantisti ed anticonciliaristi. Livi è stato duro oppositore anche di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ma durante i precedenti pontificati preferì mantenere le sue idee all'ombra dei circoli tradizionalisti. Però, da quando alcuni insospettabili opinionisti si sono uniti agli antimodernisti "protestanti" nel colpire la Chiesa cattolica,...

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L’esistenza di extraterrestri, nessuna crisi per il cristianesimo

«Finora le conoscenze scientifiche hanno sempre escluso che vi sia traccia di altri esseri pensanti nell'universo», ha affermato Papa Francesco. «Dovremmo attenerci a quanto dicono gli scienziati, pur sempre coscienti che il Creatore è infinitamente più grande delle nostre conoscenze». In questa affermazione è racchiusa la posizione della Chiesa cattolica sulla vita extraterrestre.

E' un campo interamente scientifico e su cui l'astrobiologia ha la prima e l'ultima parola, tuttavia teologi e persone di fede da tempo stanno riflettendo sulle conseguenze religiose della eventuale scoperta di altre forme di vita nell'Universo. Per molti, l'esistenza stessa delle attuali religioni ne risulterebbe gravemente minacciata. Ma le cose non stanno così.

Il direttore della Specola vaticana, l’astronomo gesuita statunitense Guy Consolmagno, ha infatti spiegato: «L’idea che nello spazio ci siano altre forme di vita intelligente non è in contrasto con il pensiero tradizionale cristiano. Per noi credenti, lo studio dell’universo è una meravigliosa avventura che ci riempie di stupore. Non possiamo pensare che Dio sia così limitato da aver creato esseri intelligenti solo sulla Terra. L’universo potrebbe benissimo contenere altri mondi con esseri creati dal suo stesso amore. Credete che ci sia vita in qualche altra parte...

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