Scienziato dona 9 milioni all’Università Cattolica di Seul: a favore di bioetica pro-life

università cattolica di seulL'Università cattolica della Corea del Sud ha ricevuto una ingente donazione dal dott. Sung Young-chul, uno dei più famosi scienziati coreani. Con l'indicazione di utilizzare i fondi per contribuire ad una bioetica a favore della vita. Un accenno alla storia dell'arrivo del cattolicesimo in Corea.  

Sung Young-chul è uno dei più noti scienziati coreani, docente all'Università di Scienze e Tecnologia di Pohang (Postech), e ha appena donato 10 milioni di won coreani (circa 9 milioni di dollari) all'Università Cattolica della Corea del Sud, per «contribuire alla ricerca nel campo della bioetica».

«Come scienziato», ha spiegato, «mentre collaboravo con l'Università Cattolica di Corea (CUK), è stato impressionante e commovente osservare l'impegno per il rispetto della vita in ogni aspetto della ricerca, a differenza di altri istituti di medicina. Ecco perché ho deciso di donare questi fondi all'istituto di Medicina di questa Università». Sung Young-chul è conosciuto anche all'estero e ha vinto numerosi premi per i suoi sforzi nel proteggere la dignità della vita umana e sostenere la ricerca per sviluppare trattamenti per malattie incurabili.

L'assegno è stato ricevuto dal card. Andrew Yeom Soo-jung, arcivescovo di Seoul e presidente del consiglio di amministrazione della "Catholic Education Foundation". «Il movimento a favore della vita umana», ha spiegato il cardinale, «non può andare...

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Chi è Henry Sire, il folle tradizionalista autore de “Il Papa dittatore”?

tradizionalista ordine di maltaHenry Sire e il "Papa dittatore". Un tradizionalista nemico di Papa Francesco a cui ha dedicato un libro pieno di ingiurie, è convinto che il Vaticano sia un'associazione massonica e che la CIA abbia fatto crollare le Torri gemelle, condanna tutti i Papi dopo Paolo VI. L'Ordine di Malta lo ha appena espulso.

 

«Nessun sacerdote deve usare il Messale di Paolo VI per le celebrazioni e l'unica liturgia che ha diritto universale nella Chiesa latina è quella decretata da Papa San Pio V». Ne è convinto il sedicente storico Henry Sire, autore de Il Papa Dittatore, lo scritto diffuso su Amazon (sotto il falso nome Marcantonio Colonna) che supporta e divulga il classico elenco di ingiurie ed accuse verso Papa Francesco.

Pochi giorni fa, l'Ordine di Malta, a cui Sire apparteneva, lo ha espulso dopo che una commissione disciplinare interna ha ritenuto diffamanti le sue sparate contro il Papa: «il suo comportamento è gravemente incompatibile con l'appartenenza all'ordine». Nel decreto di espulsione si riporta anche la legittimità di commentare criticamente le azioni dei pastori, a patto che si mostri rispetto e si stia attenti al «vantaggio comune e alla dignità delle persone». Invece, quello di Sire (e di tanti altri) è semplicemente un martellante sfogo dovuto ad una profonda crisi esistenziale. Sire ha risposto con gli avvocati e la...

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I migliori libri da regalare a Natale (pubblicati tra giugno – dicembre 2018)

natale libri più belliLa rubrica di UCCR dedicata ai libri più interessanti. Ecco le novità editoriali che consigliamo di acquistare, pubblicate tra giugno e dicembre 2018.  

Si avvicina il Santo Natale, regalate cultura. Ecco l'ultima puntata dell'anno della nostra rubrica, in cui segnaliamo quelle che riteniamo essere le migliori novità editoriali, che integrano la nostra biblioteca virtuale.

Qui sotto elenchiamo le pubblicazioni consigliate, uscite tra giugno e dicembre 2018.

 

Il giorno del giudizio - Conflitti, guerre di potere, abusi e scandali. Cosa sta davvero succedendo nella Chiesa di Andrea Tornielli e Gianni Valente (Piemme 2018) I due autori sono tra i pochi che hanno scelto di smentire puntualmente il golpe giornalistico tentato ai danni di Papa Francesco. Un attacco cattolico che ha avuto il suo culmine con l'invettiva dell'ex nunzio Carlo Maria Viganò. Ma c'è poco di vero e gli omissis svelano la strumentalità di tante operazioni mediatiche, del tentativo di bollare come eretico Francesco e della rete politico-economica internazionale che sostiene la battaglia contro di lui.

Il...

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Trump riconosce il genocidio cristiano in Iraq e Siria, finanzierà aiuti ai perseguitati

<b>Donald Trump</b> firma la legge assieme ai vescoviDonald Trump e i cristiani perseguitati. Accompagnato dai vescovi USA e dall'ambasciatore presso la Santa Sede, il presidente americano ha creato una legge per fornire assistenza ai cristiani di Siria ed Iraq.

 

Un bel gesto del presidente Donald Trump. E' vero, si rifiuta di aiutare i migranti che bussano alla sua porta, però è disposto ad aiutare i cristiani discriminati in Medio Oriente. E' già qualcosa.

Martedì 11 dicembre, infatti, Trump ha firmato una legge che impegna ufficialmente gli Stati Uniti a fornire assistenza alle minoranze cristiane e yazidi (musulmani) in Iraq e Siria, colpite dalla violenza degli jihadisti.

Nel farlo, inoltre, ha definito ufficialmente come "genocidio" i crimini commessi nei confronti dei cristiani. Accanto al presidente americano, al momento della firma, c'erano l'ambasciatore USA presso la Santa Sede, mons. Calista Gingrich, l'arcivescovo caldeo di Erbil, Bashar Warda, il Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo, Carl Anderson e l'arcivescovo Timothy Broglio, Ordinario militare negli Stati Uniti d'America.

La legge significa maggiore assistenza finanziaria nei progetti umanitari, di stabilizzazione e di ricostruzione a favore delle minoranze religiose...

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Suicidio assistito, l’ultima frontiera: ingaggia un killer per farsi uccidere

Suicidio assistito e omicidio del consenziente. Un caso americano dimostra in modo esemplare che quel che si cela dietro al "diritto di morire" in modo assistito altro non è che la liberalizzazione dell'omicidio di un consenziente, che sia un medico o un killer professionista.  

«Se si autorizza un medico a sopprimere la vita di un innocente, come si fa a non autorizzare il boia a giustiziare un folle serial killer che magari è già riuscito ad ammazzare pure qualche compagno di cella?». Così scrisse Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, in un lucido editoriale contro il suicidio assistito.

Qualcosa di simile è avvenuto un anno fa in Colorado, dove la giovane Natalie Bollinger ha assoldato un killer che potesse ucciderla. Era depressa e insoddisfatta dalla vita ma aveva paura di premere lei stessa il grilletto, così pubblicò un annuncio sul portale Craigslist cercando qualcuno che avesse sparato al posto suo. Un colpo secco alla nuca, per non vedere l'arma puntata.

Così è avvenuto, all'annuncio ha risposto un 23enne ispanico, Joseph Michael Lopez che l'ha "suicidata" pochi giorni dopo il Natale, il 28 dicembre 2017. Il cadavere di Natalie è stato ritrovato e l'uomo è finito in arresto, ma una settimana...

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Datazione dei Vangeli, esistono valide ragioni per retrodatare la loro nascita?

retrodatare i vangeli, quando sono stati scrittiQuando sono stati scritti i Vangeli? Esiste una datazione tradizionale, ma anche motivazioni per retrodatare i Vangeli, così come sostenuto da molti studiosi. Ecco alcune tra le principali argomentazioni a favore di una datazione anticipata..  

La maggioranza degli studiosi sembra aver trovato un accordo secondo cui l'evangelista Marco sia stato il primo a mettere per iscritto il racconto della vita di Gesù di Nazareth, componendo il suo testo attorno al 70 d.C. Luca e Matteo, invece, avrebbero completato il loro vangelo tra il 70 e l'85 d.C., mentre l'evangelista Giovanni, il più tardivo, avrebbe scritto -secondo gran parte degli specialisti- tra il 90 e il 95 d.C.

E' una datazione piuttosto condivisa nel mondo accademico e non crea alcun problema per chi argomenta a favore la storicità dei Vangeli partendo dalla vicinanza ai fatti descritti, infatti nella peggiore delle ipotesi la prima fonte completa sulla vita di Gesù Cristo è stata terminata 40 anni dopo la sua morte. Un caso piuttosto eccezionale per personaggi così antichi se consideriamo che gran parte delle informazioni su Alessandro Magno, ad esempio, provengono da un'unica fonte (Plutarco), composta 260 anni dopo la sua morte. La prima menzione di Erodoto, invece, arriva dopo 100 anni dalla morte (Aristotele), lo stesso per quanto riguarda il grande imperatore Cesare Augusto (107 anni, da parte di Svetonio).

 

Vi sono tuttavia almeno 5...

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L’ateismo antibiblico di Nietzsche ispirò il nazismo: l’accusa dei filosofi

Nietzche ispirò il nazismo. Così sostengono numerosi storici e filosofi, tra cui Sossio Giametta, uno dei massimi esperti del filosofo tedesco. L'anti-ebraismo e l'odio per la morale cristiana crearono il terreno fertile per la dittatura nazista, non a caso Hitler era un estimatore di Nietzsche e di Schopenhauer.

 

«Gli uomini hanno dimenticato Dio, perciò tutto questo è accaduto». Così si espresse Aleksandr Isaevič Solženicyn, il principale nemico dell'Unione Sovietica, colui che fece conoscere al mondo i gulag dove lui stesso venne rinchiuso per molti anni. Il fatto che l'ideologia sovietica fosse una religione atea è fuori di dubbio, basterebbe leggere i pensieri di Lenin e Stalin.

Ma anche nel substrato culturale del nazismo svetta l'oblio di Dio, del cristianesimo in particolare. Tutto il Settecento e l'Ottocento, d'altra parte, sono pervasi da una polemica antiebraica ma anche antibiblica e anticattolica e già agli inizi del Novecento, grandi sociologi come Pareto e Weber e, più avanti, storici eminenti quali Mayer, Nolte, Ritter, Hobsbawm, Elias, tutti concordano, sia pure a partire da orientamenti tra loro assai diversi, nel collocare Nietzsche nell'ambito della reazione antidemocratica di fine Ottocento.

Lo ha accennato pochi giorni fa il filosofo Sossio...

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L’Inghilterra accoglie 1.112 siriani, a patto che non siano cristiani

Migranti Regno Unito. Il voltafaccia britannico ai cristiani, quella fobia politicamente corretta di non apparire anti-musulmani. Il governo "conservatore" di Theresa May sta rivelando il suo volto.

 

E' dal 2016 che Theresa May è primo ministro del Regno Unito. Le è bastato essere "conservatrice di destra" e di "formazione cristiana" per mandare in brodo di giuggiole La Nuova Bussola Quotidiana, che l'ha subito elogiata: "cristiana praticante", "nemica dell'aborto" e "contro il fondamentalismo islamico".

Si è rivelata completamente all'opposto e tuttavia ieri ha superato la mozione di sfiducia, venendo promossa dal suo Partito Conservatore. Ma, negli ultimi mesi, alcune notizie in gran parte rivelate in Italia da Giulio Meotti (Il Foglio), hanno inquadrato perfettamente l'attuale governo inglese. L'Associazione cristiana pakistana britannica, ad esempio, ha denunciato che il Regno Unito si è rifiutato di concedere asilo politico ad Asia Bibi, la donna cristiana da poco assolta dall'accusa di blasfemia, nonostante il marito abbia espressamente richiesto aiuto alla May. Verso fine novembre, lo stesso vicepresidente del Partito conservatore, Rehman Chishti, si è dimesso anche e sopratutto a causa di questo voltafaccia: «Il governo inglese...

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Friuli Venezia Giulia, nuovo motto: dearcobalenizzarsi, spazio a famiglia e natalità

Friuli Venezia Giulia politiche familiari. Nuovo volto per la regione, il neo-governatore Fedriga ha interrotto la connivenza con l'ideologia Lgbt impegnando l'amministrazione verso politiche a favore della natalità, della famiglia, di sgravi fiscali per chi crea vita. Cambiare si può.

 

Dearcobalenizzazione. E' questo il motto di tanti nuovi governatori italiani, intenzionati a strappare le Regioni italiane dalla morsa e dai ricatti dell'associazionismo arcobaleno. Storiche roccaforti Lgbt come la città di Pisa sono già state liberate.

Ora tocca al Friuli Venezia Giulia, i cui cittadini nelle ultime elezioni hanno eletto Massimiliano Fedriga (Lega) con il 57% dei voti. Le sue prime parole sono state indicative: «Non si danno soldi pubblici a chi fa propaganda per l'egoismo degli adulti, ma a chi difende i più piccoli che hanno diritto ad avere una mamma e un papà. Il Friuli Venezia Giulia tutela e difende la famiglia naturale a mai darà il patrocinio ai vari gay pride, sosterremo solo il Family Day».

Così è stato, il Friuli ha compiuto tre passi iniziali: 1) si è immediatamente sganciato dalla rete RE.A.DY, il braccio lobbystico-politico dell'associazionismo Lgbt che, sotto la maschera dell'antidiscriminazione,...

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Gilet gialli e crisi francese, la laica Kristeva: «manca l’ideale cristiano, ucciso dalla politica»

Chi sono i gilet gialli. Una crisi non solo politica ma esistenziale, così la psicoanalista francese Julia Kristeva ha letto la rabbia dei francesi. Le radici religiose sono state sostituite dalla politica, che però non può rispondere al bisogno esistenziale dell'uomo. Una lucida analisi.

 

Le riflessioni della psicoanalista francese Julia Kristeva non sono mai banali, una dimostrazione che davvero l'umanità si divide in pensanti e non pensanti, non tra credenti e non credenti. La laicissima intellettuale ha individuato da tempo che il grande deserto dei valori vissuto in Europa dipende in gran parte dall'illuminismo, dal taglio delle radici religiose, dal conseguente dilagare di un laicismo vuoto di ideali.

Pochi giorni fa la Kristeva ha ricevuto una laurea honoris causa alla Iulm di Milano, un'occasione per commentare la rivolta dei cosiddetti Gilet gialli nella sua Francia. Una protesta di migliaia di cittadini che sta bloccando l'intero paese, una rabbia scaturita inizialmente per l’aumento delle tasse sul gasolio ed allargatasi fino a diventare una protesta contro il presidente Emmanuel Macron. Ma, per molti osservatori, è un sintomo di una generale crisi esistenziale che, sopratutto in Francia, patria della secolarizzazione, è dilagata.

A riconoscerlo è proprio Julia Kristeva, atea dichiarata, ma anche semiologa, saggista e, come già detto, psicoanalista: «La cultura europea esiste, la sua lingua è il multilinguismo, e il comune denominatore è la cultura dell’individuo,...

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La vera libertà è fuori o dentro al monastero di clausura? Il reportage di Nemo

Clausura e libertà. Un tema toccato nell'ultima puntata del programma Nemo - Nessuno escluso (Rai2), tra i più visti su Youtube. La giornalista Selenia Orzella è entrata in un monastero di clausura, mostrando libertà, felicità e gioia sorprendenti per molte persone.

 

Fosse stato anche solo per sollecitare in qualcuno la domanda che fa da titolo a questo articolo, ne sarebbe valsa comunque la pena. Parliamo dell'ultimo servizio di Nemo-Nessuno escluso, programma televisivo su Rai2. L'ultima puntata, quella del 7 dicembre, è stata seguita da oltre 1 milione di persone: l'attrice e giornalista Selenia Orzella è entrata in un monastero di clausura .

Un servizio ben fatto, rispettoso. La giornalista è rimasta tre giorni con le monache, raccontando le attività della giornata e dialogando con alcune di loro, spesso di sessualità. Traspare felicità e letizia, una vita in semplicità, sacrificio, preghiera e lavoro ma, a sorpresa, anche gioco (pallavolo) e danza. Sorelle giovanissime assieme a donne anziane, in fraternità. Una fede incrollabile che le porta a svegliarsi alle 5 del mattino, a pregare costantemente e a domandarsi della loro esistenza, del senso della loro vocazione per il mondo. Rinuncia? Non la vivono, anzi sono piene di vita. L'esperienza della verginità è affrontata in modo semplice, magari incomprensibile per il resto del mondo, ma «questa è la strada, ne sono certa» afferma una monaca.

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Morire a 11 anni per il volgare vuoto di Sfera Ebbasta, una tragedia nella tragedia

La tragedia di Corinaldo. Sei vittime alla discoteca Lanterna Azzurra, accorse per il trapper Sfera Ebbasta, profeta della droga libera, della donna-oggetto, del nichilismo assoluto. Ci sono modelli di vita verso cui non bisognerebbe accompagnare i figli, mette tristezza che le volgarità del trapper siano l'ultima cosa attesa da quegli adolescenti.  

«Hey troia! Vieni in camera con la tua amica porca. Quale? Quella dell'altra volta». E' per ascoltare questa poesia che due giorni fa sono morti 5 ragazzini minorenni ed una mamma, nella tragedia di Corinaldo (Ancona). Travolti dalla calca durante un fuggi fuggi generale nella discoteca "Lanterna azzurra", provocato dall'uso di uno spray urticante.

Si può morire anche ad un concerto di Mozart, di Gianni Morandi o di Cristina D'Avena. Ma colpisce ed infonde tristezza il fatto che l'ultimo pensiero di questi ragazzi prima di perdere la vita era probabilmente quello di ascoltare i sermoni musicali del trapper Sfera Ebbasta (di nome Gionata Boschetti), rappresentante del vuoto assoluto di cui si abbeverano molti odierni adolescenti e ampiamente sponsorizzato dalla rivista Rolling Stone Italia. Mette una qualche nausea leggere i "testi" delle "canzoni" sulle cui note avrebbero ballato quei giovani, in quella discoteca, quella tragica notte. In confronto, Fedez e J-Ax sono Pascoli e Dante Alighieri.

«Tu sei un babbo di minchia, solo un minchia di babbo» è  il gioco di parole più ricercato e riuscito nei brani del trapper di Sesto San Giovanni....

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Radicali mangiasoldi: dimezzati i fondi pubblici per la radio

Finanziamento Radio Radicale. Il governo taglia 5 milioni di euro destinati annualmente all'emittente del Partito Radicale, la cui rendicontazione del denaro intascato è sempre stata poco chiara e per nulla trasparente.  

Nonostante il 2,6%% dei loro consensi ottenuti nell'ultima tornata elettorale, il Partito Radicale riceve 10 milioni di euro l'anno di finanziamento pubblico da parte dei cittadini italiani. O, meglio, riceveva.

Finalmente l'attuale governo gialloverde ha deciso un netto taglio di ben 5 milioni nei confronti della radio del partito, Radio Radicale.

Marco Cappato e Maurizio Turco hanno sempre giustificato questo ingente finanziamento statale con il servizio pubblico che offrirebbero trasmettendo la diretta del Parlamento, un servizio superfluo in quanto già ottimamente svolto da Radio Rai Gr Parlamento. Senza considerare che in dieci anni, la radio dei radicali ha perso il 40% del propri ascoltatori.

Gli epigoni di Pannella e Bonino non perdono occasione per denunciare il "Vaticano rapace", il finanziamento alle scuole paritarie e la presunta aleatoria rendicontazione che la Chiesa cattolica emetterebbe riguardo l'8x1000. Mentre non è mai stato per nulla chiaro come Radio Radicale impieghi i danari pubblici e i cittadini non sono mai stati dettagliatamente informati...

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Il Papa contro l’aborto, sei femministe lasciano la Chiesa: ma a rimetterci sono loro

Sei donne svizzere abbandonano la Chiesa. Protesta contro il discorso di Francesco sull'aborto paragonato al contrattare un sicario, ma queste femministe avevano scambiato la Chiesa per un circolo filosofico. Ed invece è il luogo di permanenza storica di Cristo, al quale hanno rinunciato per una protesta priva di fondamenta.  

"Se la Chiesa si apre ai gay io divento cattolica". Così disse il transessuale Vladimiro Luxuria qualche anno fa, concependo la fede come un gioco, un baratto. Pochi giorni fa lo stesso errore è stato commesso da sei femministe svizzere, che hanno lasciato la Chiesa in segno di protesta dopo il durissimo discorso di Papa Francesco, quando nell'ottobre scorso ha paragonato l'interruzione di gravidanza all'affittare un sicario.

Il pronunciamento del Papa è stato ripreso da tutti i quotidiani internazionali e finalmente ha aperto gli occhi ai suoi falsi adulatori, che hanno realizzato che è il momento di finirla di idealizzare Papa Francesco. La delusione è stata palpabile in tanti che in questi anni avevano giocato a "tirare dalla loro parte" il Pontefice, come Furio Colombo, Michela Marzano, Dacia Maraini e Corrado Augias.

Le femministe cattoliche Cécile Bühlmann, Ruth-Gaby Vermot, Anne-Marie Holenstein, Monika Stocker, Doris Strahm e Regula Strobel, hanno invece ...

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Attivista Lgbt aggredisce vescovo con acido, i media nascondono la notizia

Violenza lgbt. Il vescovo di Managua (Nicaragua) attaccato da una militante lesbica pro-aborto mentre stava confessando. Mons. Guevara ha riportato gravi ustioni ma per i media la notizia non c'è o non è rilevante.

 

La Chiesa cattolica in Nicaragua è oggettivamente sotto assedio. La Conferenza episcopale ha assunto un ruolo centrale, promuovendo e mediando i negoziati nella guerra civile tra il governo ed i suoi oppositori e ne ha pagato dure conseguenze, tanto che i vescovi più volte sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente dai seguaci del presidente Ortega.

Ma mercoledì scorso, 5 dicembre, fa è avvenuta un'altra aggressione, apparentemente estranea alla crisi politica che sta attraversando il Paese centroamericano. Una femminista, lesbica e pro-aborto, ha infatti aggredito don Mario Guevara, vescovo ausiliare dell'Arcidiocesi di Managua, mentre stava confessando in chiesa. La donna lo ha assalito lanciandogli addosso dell’acido solforico ed è stata fermata dai fedeli presenti prima che l'agguato finisse in tragedia.

Elis...

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