Presepe a scuola, perfino l’Imam e i Cirinnà lo difendono: ora basta scuse

Presepe nelle scuole e laicità. Dopo il caso di Terni e di Roma, sia un rappresentante del mondo islamico che il sindaco Esterino Montino (compagno della Cirinnà) prendono posizione contro chi toglie i simboli cristiani nelle scuole. Non discriminano nessuno, lo dicono loro.  

Puntualissimi. Ad un mese di distanza dal Natale, ecco che inizia la giostra dei dirigenti scolastici allergici alla cristianità che vietano presepi, recite e canzoni natalizie. Il motivo? Si preoccupano, in anticipo, di evitare la discriminazione di persone di fede islamica.

A dirla tutta, le uniche notizie arrivate in questo senso provengono da una scuola primaria di Terni, dopo la segnalazione dell'assessore comunale alla Scuola, Valeria Alessandrini (Lega). La polemica è divampata a livello nazionale grazie anche all'intervento del ministro degli Interni, Matteo Salvini, in difesa della "tradizione". La preside dell'istituto però ha definito "insussistente" il fatto, spiegando che «l'idea di realizzare un presepe vivente era solo un'ipotesi, neanche formulata più di tanto. In tutte le scuole della nostra direzione vengono fatti presepi e canti natalizi, dunque il rispetto è totale per tutte le sensibilità, anche religiose. Ma senza superare certi limiti e seguendo le regole base imposte dal principio di laicità».

Caso chiuso, dunque. Anzi, no. Perché il polverone alzato dalla Lega è stato comunque utile, sia come deterrente per dirigenti scolastici che invece hanno realmente una mezza idea di censurare la propria tradizione culturale-religiosa in nome...

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Il fisico Lee Smolin: «gli universi paralleli? Su, basta fantasticare»

Lee Smolin, il tempo e la teoria del Multiverso. Il celebre fisico statunitense rifiuta categoricamente la tesi degli universi paralleli e negli ultimi anni ha sostituito la sua nota avversione alla trascendenza con una visione più possibilista.

 

"Su, ragazzi. Basta scherzare, è ora di tornare con i piedi per terra". Potrebbe essere questa l'estrema sintesi dell'ultimo libro del celebre fisico teorico Lee Smolin, intitolato "The Singular Universe and the Reality of Time: A Proposal in Natural Philosophy (Cambridge University Press 2014). D'altra parte il "tornare con i piedi a terra" è anche il titolo di un suo articolo abbastanza famoso.

Smolin non ha bisogno di presentazioni, membro del Perimeter Institute for Theoretical Physics e docente presso l'Università di Waterloo e di Toronto, è noto per i suoi importanti contributi alla meccanica quantistica. La tematica affrontata è quella riguardante il Multiverso, la tesi secondo la quale il nostro universo sarebbe soltanto uno degli infiniti altri (10500 universi, per la "precisione"). Un'ipotesi che molti respingono in quanto inverificabile e priva di fondamenti scientifici. Tra essi proprio Smolin: «La scienza viene danneggiata quando si abbandona la disciplina di validazione empirica», ha scritto. Per questo, se vogliamo restare nel campo scientifico, «abbiamo ragione di credere nell'esistenza di un solo universo,"...

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Politico prolife si dichiara “donna” per contrastare l’aborto, stufo delle critiche femministe

Ideologia gender. La provocazione del senatore australiano O'Sullivan ha fatto il giro del mondo. Se a criticare l'aborto è un uomo la risposta è quella di "togliere le mani dalle ovaie delle donne", ma se l'opposizione arriva da una donna le femministe sono più in difficoltà. Stufo di tutto ciò, O'Sullivan ha sfruttato la teoria gender.  

La vicenda ha dell'incredibile ma è una buona sintesi della follia dei tempi moderni. Nel Senato dell'Australia qualche giorno fa si stava dibattendo su una mozione che avrebbe impedito agli attivisti pro-aborto di interrompere l'annuale "Giornata del bambino non nato", che si celebra il 25 marzo.

A presentare tale mozione è stato il senatore Barry O'Sullivan, un politico "pro-life". Si è lamentato dell'ipocrisia dei "pro-choice", che protestano per  i volontari per la vita al di fuori delle cliniche abortiste ma sono i primi ad impedire le manifestazioni a favore della vita nascente.

Come riflesso pavloviano sono scattate le urla delle femministe presenti, in particolare, quelle della senatrice Larissa Waters (Verdi): «Il senatore O'Sullivan deve togliere le sue mani e i suoi rosari dalle mie ovaie e da quelle delle 10.000 donne del Queensland che abortiscono ogni anno, 10.000 donne che hanno il diritto di prendere una decisione sul proprio corpo senza l'opinione del senatore O Sullivan». La bagarre è proseguita e O'Sullivan ha tuttavia raccolto il sostegno del senatore liberale Eric Abetz.

Se è una donna...

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Cambia il Padre Nostro, una modifica richiesta dal card. Giacomo Biffi

Bergoglio cambia il Padre Nostro? Una falsità, lo studio per una miglior traduzione del "non indurci in tentazione" iniziò nel 1988 con il sostegno di numerosi biblisti, tra cui il card. Biffi. Nel 2007 fu approvata ufficialmente con il placet di Benedetto XVI. Non è dunque una "trovata" di Papa Francesco.

 

Il nuovo ritornello è: "Dopo 2000 anni Bergoglio cambia il Padre Nostro". Lo si ripete instancabilmente nel network dei blog dei cattolici-protestanti, nemici del Papa e della Chiesa. Ma non è vero. La necessità di una miglior traduzione di una frase contenuta nell'antica preghiera nacque nel lontano 1988, fu studiata e sostenuta da insigni biblisti, tra cui il card. Giacomo Biffi, e nel 2007 i vescovi italiani votarono all'unanimità per modificare il "non indurci in tentazione", con l'esplicita approvazione dell'allora pontefice, Benedetto XVI. Oggi Papa Francesco, per uniformità e coerenza, ha esteso la modifica anche nell'uso liturgico.

Bergoglio era ancora un lontano e poco conosciuto vescovo argentino quando la Chiesa ratzingeriana scelse ufficialmente di introdurre la formula: "non abbandonarci alla tentazione". Ne abbiamo parlato approfonditamente qualche mese fa ma, dato che la polemica è riemersa in questi...

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«Gli atei moderni? Ossessionati e noiosi», parla il filosofo laico John Gray

Ateismo contemporaneo. Nel suo ultimo libro, "Seven types of atheism", il filosofo ateo inglese John Gray critica duramente l'ottusità dell'ateismo militante, trovando i credenti "mentalmente più aperti". Opta per una silenziosa e stoica accettazione di un universo privo di scopo.  

John Gray è un noto filosofo ateo britannico ma pensa che gli atei moderni abbiano reso la non credenza una dottrina intollerante, ignorante e noiosa: «Gli atei moderni non sanno nulla di storia o religione. Non hanno nulla da dire, ripropongono una versione stanca e riciclata di più interessanti forme di ateismo del 19° secolo».

Lo scrive nel suo nuovo libro, Seven Types of Atheism (Allen Lane 2018). Gray insegna Filosofia analitica alla London School of Economics and Political Science, e si dichiara ateo,  pro-choice, pro-Lgbt ed antifascista. Ma è noto per criticare il fondamentalismo irreligioso, più che quello religioso. In un'intervista ha dett: «circa 10 o 15 anni fa Daniel Dennett [un noto filosofo ateo, NDA] ha scritto che il fondamentalismo religioso sarebbe stato distrutto dal telefono cellulare. E' un'affermazione tipica di qualcuno che conosce zero storia, zero politica, zero sul terrorismo e zero sulla religione. Paradossalmente, l'Isis oggi utilizza proprio la tecnologia video per promuovere i suoi...

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La Grande guerra, fotografie dei cattolici al fronte: la Messa prima della battaglia

Cattolici nella Prima guerra mondiale. Alcune impressionanti fotografie di soldati al fronte durante la celebrazione della Messa, poco prima della battaglia. Tra richieste di aiuto e di perdono.

 

L'11 novembre scorso cadeva il centenario della firma che pose fine alla Prima guerra mondiale, la più grande carneficina della storia. «L’inutile strage», come la definì Benedetto XVI. I numeri sono impressionanti: in quattro anni vennero mobilitati 65 milioni di uomini, 8,5 milioni furono le vittime e 27 milioni i feriti. Il continente europeo fu devastato, decimata un'intera generazione di giovani, compresi molti cattolici.

Uccisero anche loro, certamente. Tanti però si distinsero anche per il loro valore morale e alcuni diventarono Santi. Ad esempio San Riccardo Pampuri, un eroe che mise a repentaglio la sua vita per salvare un ospedale da campo, indispensabile per curare i feriti. Rimendiando però una pleurite a causa della pioggia battente che sopportò per due giorni consecutivi e che lo portò alla morte, non prima di aver continuato a prestare aiuto nell'ambulatorio che gli fu affidato, testimoniando una fede incrollabile e confortando i malati con la speranza. Morì a 33 anni.

Anche migliaia di soldati erano persone di fede, dilaniati moralmente nel dover affrontare col fucile i loro fratelli di altri paesi. Lo struggimento di questi cattolici, obbligati ad uccidere, è testimoniato in migliaia di lettere spedite dal fronte a mogli, mamme e fidanzate. Solo in questo contesto si capisce l'intensa partecipazione nelle trincee all'Eucarestia,...

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A Pisa si cambia: sì al crocifisso e stop alla lobby arcobaleno Re.a.dy.

Novità a Pisa. La nuova giunta comunale ha intrapreso due ottime iniziative, confermando il volere dei cittadini della storica cittadina. "Un ritorno al Medioevo", hanno urlato gli oppositori: non c'era complimento migliore per Pisa, un ritorno alle sue origini.  

A parte la Torre, molte cose si stanno raddrizzando nella città toscana di Pisa. Soltanto negli ultimi giorni, infatti, almeno due notizie hanno raccontato il rinnovamento culturale intrapreso dalla stupenda cittadina che diede i natali a Galileo.

Innanzitutto, sulla scia di altre grandi città e regioni italiane, Pisa è riuscita a staccarsi dal braccio politico della lobby arcobaleno: RE.A.DY. La solita rete di associazioni LGBT che sotto la maschera dell'inclusione e della non discriminazione impone alle realtà comunali iniziative propagandistiche su omosessualità, gender, adozioni gay e utero in affitto.

Una ventata di sana aria fresca introdotta dalla nuova giunta comunale guidata dal sindaco Michele Conti (Lega), che ha prevedibilmente raccolto i mal di pancia di Cirinnà&CO. ma il sostegno della cittadinanza. Il nuovo sindaco, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, ha vinto recentemente le elezioni con il 52,29% dei voti.

Una seconda iniziativa è stata resa nota proprio oggi. Il Crocifisso...

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Le scuole paritarie sono le più formative, premiate da Eduscopio 2018

    di Luisa Ribolzi* * docente di Sociologia presso l'Università di Genova e vice presidente di ANVUR

da Il Sussidiario, 10/11/18  

Un aspetto particolare di Eduscopio, la ricerca della Fondazione Agnelli che fornisce indicazioni sulla qualità delle scuole secondarie superiori partendo dall'analisi del destino lavorativo o universitario dei diplomati, ha suscitato quest’anno un insolito interesse: la massiccia presenza in classifica, nelle prime posizioni, di un rilevante numero di scuole paritarie.

Ma come, non erano tutti diplomifici, in cui i ragazzi benestanti ma un po’ stupidi barattavano la qualità della formazione in cambio di una retta? E invece, toh! I ragazzi che escono da queste scuole si fanno onore quanto e più dei loro coetanei.

 

La letteratura scientifica, al netto di ogni pregiudizio a favore o contro la scuola non statale, fornisce almeno tre spiegazioni per questo fenomeno.

1) Per la riuscita dei ragazzi è fondamentale l’esistenza di un progetto educativo coerente, condiviso dagli insegnanti e dalle famiglie, che agisce anche sulla motivazione ad apprendere: in questo senso, le scuole paritarie non hanno l’esclusiva dei progetti coerenti, ma poiché questo rappresenta uno dei loro punti di forza, e spesso anche la ragione della loro esistenza, la mission della scuola viene formulata più chiaramente e seguita in modo vincolante. Se la scuola...

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La conversione di Giuni Russo, folgorata da Santa Teresa d’Avila

Giuni Russo convertita. La celebre cantante italiana incontrò l'esperienza cristiana e chiese di essere sepolta nel monastero delle Carmelitane Scalze. Poi il cancro, l'accettazione della malattia e l'offerta a Dio della sua vita.  

Un anno fa è uscito Armstrong, il suo album postumo con brani inediti, tredici anni dopo la sua morte. La storia di Giuni Russo è poco nota, sopratutto la sua conversione al cattolicesimo e la richiesta di essere sepolta nel monastero delle Carmelitane Scalze.

«Meditava sugli “Esercizi spirituali di Sant’Ignazio di Loyola” e ne rimase colpita», ha raccontato Maria Antonietta Sisina, sua amica e collaboratrice storica. «Ho ancora con me il libro che leggeva copiosamente, con sue annotazioni e sottolineature. Si chiedeva chi potesse guidarla in questo esercizio, dove trovare il sacerdote o la comunità per vivere un’esperienza simile». Più recentemente, Sisina ha raccontato che «negli anni Novanta era rimasta folgorata dalla figura di Teresa d’Ávila. La notte a volte mi svegliava e mi diceva: "Dobbiamo musicare questa donna, è meravigliosa", e io: "Figurati, è del 1500, io non riesco". Andò avanti così fino a quando, un giorno, in macchina, la sento cantare una poesia della stessa d’Ávila. Ecco come nascevano le canzoni di Giuni, l’ispirazione arrivava d’un tratto. In quel momento non avevamo matite né registratori, per cui, per paura di scordarsi...

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Condannato mons. Viganò: rubava al fratello disabile mentre faceva la morale al Papa

Condanna mons. Viganò. Il tribunale di Milano ha condannato l'ex nunzio apostolico di Washington ad un maxi risarcimento verso il fratello disabile, don Lorenzo, che ha chiesto attenzione per i "lupi travestiti da agnelli". L'oscuro moralizzatore di Papa Francesco aveva appena scritto che "il Signore renderà secondo le nostre azioni".

 

"Oscura". Così avevamo definito la biografia di Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico di Washington, quando decise di pubblicare il suo memoriale contro Papa Francesco, chiedendone apertamente le dimissioni. Si, perché notammo subito che il monsignore moralizzatore era coinvolto in appalti gonfiati e false fatturazioni, denunciato dalla sorella Rosanna per l'appropriazione di 900 milioni di lire e accusato dall'altro suo fratello, Lorenzo, di essere un bugiardo ed aver mentito perfino a Benedetto XVI. Ne emerse un ritratto oscuro, per l'appunto: soldi, vendetta e potere.

Tuttavia, allora contava il suo dossier, la sua ricostruzione sul caso McCarrick e le sue molteplici accuse di immoralità a decine di suoi confratelli e al Pontefice. Di quello ci occupammo, dimostrando che la sua principale critica a Francesco era falsa: non aveva affatto riabilitato...

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Papa Paolo III tra i primi sostenitori dell’eliocentrismo copernicano

Eliocentrismo, Copernico e Chiesa cattolica. La ricostruzione dei fruttuosi rapporti tra scienziati ed ecclesiastici, in particolare riguardo alla rivoluzione apportata dall'eliocentrismo.

 

Un argomento che accende come pochi altri i fervori anticlericali di coloro che oppongono il cattolicesimo al progresso scientifico. Eppure la studiosa britannica Valerie Shrimplin ha ben ricostruito le relazioni tra Copernico -astronomo e agostiniano cattolico-, Michelangelo e Papa Paolo III Farnese. I tre si frequentarono fin da giovani e la visione dell'universo del Buonarroti -espressa simbolicamente nel Cristo-Apollo della Cappella Sistina, in Vaticano-, anticipa di 7 anni la pubblicazione eliocentrica di Copernico. Nell'estate del 1533 fu Clemente VII, entusiasta sostenitore dell'eliocentrismo, a commissionare a Michelangelo la realizzazione del Giudizio universale, progetto prontamente ripreso dal suo successore, Paolo III. Proprio a quest'ultimo è dedicato il De revolutionibus orbium coelestium, trattato in cui Copernico esporrà la sua rivoluzionaria tesi.

Un intreccio di rapporti fruttuosi tra artisti, scienziati e uomini di Chiesa che dimostra quanto ingenuo sia l'errore anticlericale. Il rinomato storico della scienza David C. Lindberg, già presidente della History of Science Society, e il suo collega Ronald Leslie Numbers, docente presso l'University of Wisconsin–Madison, hanno scritto: secondo molti, «le forze religiose...

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Guarda il video pro-aborto più controproducente che esista

Video sull'aborto. Ha fatto di più un filmato di 40 secondi che decenni di battaglie pro-life. Peccato che sia stato pubblicato poche ore fa a sostegno di Planned Parenthood, la più grande catena di cliniche per l'aborto. Brutalmente onesto.  

Ci sono o ci fanno? Nasce spontanea la domanda dopo aver guardato il video pubblicato da qualche ora da Agenda Project, un'associazione a sostegno di Planned Parenthood, la più grande catena di cliniche dell'aborto degli Stati Uniti. Un filmato che sta scatenando polemiche ed incredulità da ambo le parti, sopratutto tra i sostenitori dell'interruzione di gravidanza che, imbarazzati, si chiedono se sia una beffa pro-life.

Si tratta di un breve video (qui sotto) di 40 secondi intitolato "The Chosen" (La scelta), in cui appare una tenera e felice neonata ed, accompagnati dal sottofondo musicale di Lullaby, si è invitati a leggere alcune frasi: «Lei merita di essere amata». E, subito dopo: «Lei merita di essere desiderata». Ed infine, la frase agghiacciante che non ti aspetti: «Lei merita di essere una scelta». Cioè, "merita" che qualcuno scelga se lasciarla vivere o farla morire. Il video si conclude con l'invito ad appoggiare Planned Parenthood, mentre l'immagine si affievolisce.

«Questo dev'essere uno scherzo», ...

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Anche 5mila anni fa la famiglia era “una sola”

Famiglia naturale. Scoperta in una grotta dell'Egitto una pittura che rappresenta una famiglia, una sorta di "Natività" primitiva di 5000 anni fa. Più naturale di così...  

In una piccola grotta del deserto del Sahara egiziano, ribattezzata come "Grotta dei Genitori", nel 2005 è stata fatta una scoperta davvero singolare: sul soffitto gli archeologi hanno trovato un disegno realizzato in ocra rosso-bruno, probabilmente da tribù nomade di cacciatori e raccoglitori del Neolitico.

La pittura rupestre mostra tre figure umane: un uomo a destra, una donna a sinistra (identificabile per le mammelle laterali stilizzate e per la sinuosità delle forme) e al centro un bambino, posizionato poco più in alto rispetto ai genitori, probabilmente a rappresentare l'auspicio per una nascita o una gravidanza. Più lontani sono invece visibili due animali di difficile interpretazione: il primo, posto più in alto, ricorda i mitici 'leoni acefali' presenti in molte pitture rupestri della regione, mentre il secondo, in basso a destra, assomiglia a un babbuino o ad una scimmia antropomorfa. Sulla destra, infine, è visibile una piccola figura circolare che potrebbe rappresentare un astro all'orizzonte.

«Sono stato sorpreso dall'incredibile somiglianza con la Natività cristiana», ha raccontato il geologo Marco Morelli, direttore del Museo di Scienze Planetarie di Prato e autore della scoperta....

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Rossana Rossanda, partigiana di ferro: «sola, senza figli: il partito ha chiesto tutto»

Rossana Rossanda oggi. La fondatrice de Il Manifesto si racconta in un'intervista e confessa i suoi rimpianti e la sua dedizione totale ad un utopia fallimentare, che le ha rubato anche la possibilità di avere figli. Un'assonanza con la solitudine confessata da Emma Bonino.

 

Novantaquattro anni, giornalista, scrittrice, partigiana e fondatrice de Il Manifesto, l'organo di stampa del comunismo italiano. Il suo nome è Rossana Rossanda, e ancora oggi si definisce senza vergogna «leninista».

Una vita dedicata al partito, alla fede comunista. Un'esistenza segnata dalla delusione per un paradiso terreno agognato che non si è mai concretizzato: «Quello che mi ha salvato è stata la grande curiosità per il mondo e la cultura», ha detto nel 2015. «Pensavo che l'URSS fosse un paese giusto, solo nel 1956 scoprii che non era quello che avevo immaginato». Onore a lei, Rossanda, purtroppo ancora oggi Corrado Augias, Michele Serra e Vauro ci credono ancora. La partigiana italiana ebbe stretti rapporti con Sartre, Simone De Beauvoir e Michel Foucault e tuttavia ritiene che «le religioni sono una grande cosa, seppur non ho un'idea di Dio da quando avevo 15 anni. Il cristianesimo è una grande cosa. Paolo e Agostino sono pensatori assoluti».

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Gandhi, inspirato dal Vangelo per la sua rivoluzione non violenta

    di Francesco Agnoli* *giornalista e scrittore da La Verità, 09/11/18  

Se c'è un luogo comune che la cultura progressista ama coltivare, da decenni, è un razzismo culturale al contrario, per il quale la civiltà europea è colpevole di ogni ignominia nella storia dell'umanità. Dai tempi del mito del buon selvaggio, sopratutto nella versione di Denis Diderot, la sinistra ideologica ha sistematicamente demonizzato personalità e fatti della storia europea e della religione cristiana, per santificare, nel contempo, figure, culture, religioni proprie di altre popolazioni e continenti.

Questa operazione ha portato alla mitizzazione e alla strumentalizzazione di personalità presentate a tutti come emblematiche dello scontro tra buoni (gli altri) e cattivi (noi, gli europei, i cristiani, i bianchi ecc.). Ad aver subito, suo malgrado, questa falsificazione, anche la figura celeberrima di Mohandas Karamchand Gandhi, morto nel 1948, cioè esattamente 70 anni or sono. Ma chi era davvero Gandhi? Possiamo anzitutto ricordare che egli viene considerato il "padre della nazione indiana" per il ruolo avuto dalla sua azione non violenta che ha portato l'India, colonizzata dagli inglesi, all'indipendenza nel 1947. E' noto, dunque, come l'avversario dell'oppressione e dello sfruttamento imperialista messo in atto dagli inglesi a danno degli indiani.

Al di là di questo, però, la figura di Gandhi aiuta a comprendere più in profondità il colonialismo europeo, evitando così quella lettura semplicistica,...

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