Danimarca, le nuove linee guida del governo: riscoprire l'”eredità cristiana”

Danimarca e cristianesimo. Il ministro della Cultura ha reso pubblico il contratto di governo fino al 2023, spiegando che le emittenti statali dovranno sottolineare il valore fondante del cristianesimo per la società e la democrazia. Una scelta dovuta di fronte al secolarismo radicale che ha lacerato la società.

 

Da diversi anni giungono notizie che a Copenaghen gli ex terroristi islamici trovano aiuto, studi pagati e offerte di lavoro salvo poi, due anni dopo, apprendere che gli stessi hanno ringraziato prendendo di mira i locali pubblici, chiedendo loro il pizzo.

E poi ancora: gare pubbliche di auto-erotismo, abolizione del divieto di sesso con animali, aborto selettivo ai bambini con Sindrome di Down, guerra al Natale e alle feste cristiane, inverno demografico ecc. Insomma, quello che si dice un perfetto Paese progressista.

Questa premessa rende ancor più sorprendente la ...

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La fantascienza, un genere letterario nato nel progresso culturale del Medioevo

Libri di fantascienza e Medioevo. Due studiosi descrivono la letteratura medievale che dà origine al filone fantascientifico, tra mondi extraterrestri e alieni dalla pelle verde. Il Medioevo fu un periodo storico pieno di vita, di progresso tecnologico e culturale.  

Esseri dalla pelle verde, che parlano lingue sconosciute? Sono i protagonisti di molti film moderni, un classico della fantascienza, genere letterario molto apprezzato oggi e ritenuto moderno. Solitamente la sua origine viene individuata nelle riviste pulp dei primi anni del ventesimo secolo o nei romanzi di Jules Verne ed Edgar Allan Poe. Ma in realtà la sua origine può essere fatta risalire al Medioevo.

Un esempio sono proprio i cosiddetti "bambini verdi di Woolpit", un racconto popolare risalente al XII secolo. Ma anche la storia di Eilmer, un monaco dell'XI secolo che costruì un paio di ali e spiccò il volo dalla cima dell'Abbazia di Malmesbury. Oppure il libro Voynich Manuscript, risalente al XV secolo, pieno di illustrazioni di piante extraterrestri e paesaggi surreali.

Ne hanno parlato recentemente Carl Kears, docente di Old and Middle English al King's College di Londra e James Paz, docente di Letteratura medievale antica all'Università di Manchester. Nella letteratura...

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Insegna differenze biologiche tra uomo e donna: neurofisiologo sotto indagine

Gender e differenze tra uomo e donna. Un professore in Svezia ha osato parlare delle differenze biologiche tra uomini e donne ed ora è indagato dalla sua stessa università. Negli Usa, invece, un transessuale insegna liberamente ai bambini la naturalità della famiglia omosessuale. 

 

Germund Hesslow, professore di Neurofisiologia all'Università di Lund, ha annunciato che l'ateneo in cui insegna sta procedendo ad una "investigazione completa" sulle sue osservazioni circa le realtà biologiche che differenziano l'uomo dalla donna.

Hesslow sostiene che il genere non è interamente costruito socialmente perché la ricerca empirica ha trovato differenze statistiche nel comportamento dei due sessi, biologicamente basate. Un'ovvietà, come continuamente mostrano gli studi sul cervello umano, ma nella Svezia gay-friendly è fatto divieto parlarne e si viene accusati di "transfobia". «I dati scientifici», ha invece spiegato Antonio Federico, ordinario di Neurologia presso l’Università di Siena, «evidenziano chiare e nette differenze tra il cervello femminile e quello maschile, differenze che sono genetiche, ormonali e strutturali anatomo-fisiologiche, con importanti conseguenze sulle funzioni cerebrali e anche su alcune malattie».

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Politico ateo trova Dio, battezzato a 85 anni: «impressionato dalla carità cattolica»

Atei convertiti. L'ex leader del Partito Laburista Australiano, Bill Hayden, ha chiesto il battesimo lo scorso 9 settembre. "Non poteva più negare la realtà di Dio", ha dichiarato il suo confessore, padre Dillon.  

Ex governatore generale dell'Australia, dal 1989 al 1996, ex Ministro degli affari esteri ed ateo per tutta la vita. Ma Bill Hayden ha sorprendentemente chiesto il battesimo cattolico il 9 settembre scorso. Ha 85 anni.

The Australian ha riportato che, secondo le sue parole, Hayden «è stato spinto nella sua decisione dopo aver assistito a così tanti atti di compassione da parte dei cristiani cattolici durante la sua vita». In particolare, oltre alla fede della madre, sembra abbia influito una recente visita a Suor Angela Mary Doyle, una religiosa di 93 anni famosa in Australia per la sua lunga vicinanza ai poveri. «Mi sono sempre sentito abbracciato e amato dal suo esempio cristiano», ha detto il politico. «Il mattino dopo averla incontrata ha avuto la forte sensazione di essere stato in presenza di una donna santa. Così, dopo essermi soffermato su questo, ho trovato la via per tornare al nocciolo di quella fede: la Chiesa».

Hayden si è sempre identificato come umanista anche se da tempo stava sperimentando «un dolore lancinante nel cuore e nell'anima riguardo a quale sia il significato...

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«Aver chiesto le dimissioni al Papa? Un errore di Viganò»: i blogger si arrendono

Il dossier Viganò e le dimissioni a Francesco. Per settimane i blogger antipapisti hanno provato a sostenere l'impeachment papale ma ora tradiscono l'ex nunzio, riconoscendo che la richiesta di dimissioni al Papa non è sostenibile.

 

Le accuse al Papa contenute nel dossier Viganò erano apparse fin da subito risibili. Il primo ad averlo ammesso è il più famoso blog anti-bergoglio in lingua spagnola, InfoVaticana, il quale ha ripubblicato queste parole: «E' arrivato il momento di abbassare i toni? E' stato un errore di mons. Viganò chiedere le dimissioni di Papa Francesco». Perché questa presa di distanza da Viganò dopo giorni di ricatti morali ("o rispondi o ti dimetti") al Pontefice, trattato come un manager d'azienda? Perfino l'ex stratega di Donald Trump, Steve Bannonsi è stupito dell'"eretica" concezione della Chiesa manifestata dall'ex nunzio e dai suoi blogger di fiducia: «Il Papa, attraverso una catena ininterrotta, è il Vicario di Cristo in terra. Non puoi semplicemente sederti lì e dirgli: "Penso che ti dovresti dimettere"».

La verità è che i maldestri vaticanisti a cui l'arcivescovo si è affidato,...

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Preghiera bandita allo stadio? Il popolo risponde con il “Padre nostro” prima delle partite

In un distretto dell'Alabama è stata bandita la recita di una preghiera prima delle partite di football. Gli abitanti del quartiere ne hanno tratto un bene maggiore. Una notizia locale utile come simbolo internazionale.

 

Una risposta intelligente. Un distretto scolastico dell'Alabama ha ceduto alle pressioni del gruppo ateo Freedom From Religion Foundation e ha vietato la recita della tradizionale preghiera prima dell'inizio delle partite di football. Ma i genitori dei ragazzi e gli abitanti hanno replicato presentandosi alle partite con indosso una maglietta con la scritta "We believe" ("Crediamo")

La nuova politica, in vigore dal 21 settembre scorso, sostituisce la preghiera con un momento di silenzio. Un vuoto che viene ritenuto più "laico". Ma i cittadini del distretto scolastico della contea di Blount hanno deciso di "rompere" il silenzio (video più sotto) recitando pubblicamente e coralmente il tanto fastidioso "Padre nostro".

Solitamente a recitare la preghiera era una voce dall'altoparlante dello stadio. «Credo che se ci sono 1.000 persone in quelle gradinate a recitare la Preghiera del Signore, probabilmente sarà un un po' più commovente di una sola persona che prega», ha commentato un genitore, guardando il lato positivo della vicenda. Le magliette "We believe" sono state distribuite gratuitamente...

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Vaticano-Cina, il vescovo “clandestino” Wei Fu: «siamo gioiosi per l’accordo»

Lo storico accordo tra Cina e Vaticano è stato salutato con gioia dai cattolici cinesi, dai vescovi clandestini e dai missionari che davvero conoscono la situazione. Ascoltiamo cos'hanno da dire.

 

Ogni azione, ogni discorso, ogni decisione di Papa Francesco riceve ormai la sua preventiva dose di critiche velenose da parte dei noti blogger pseudocattolici che si improvvisano, a seconda, teologi, diplomatici, storici o esperti di politica internazionale. Così è avvenuto per lo storico accordo tra Santa Sede e governo cinese del 22 settembre scorso. Ma hanno tralasciato l'accoglienza entusiasta da parte dei cattolici cinesi "clandestini" ed il fatto che tale intesa venne auspicata a lungo da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

Si è parlato di "tradimento" della chiesa clandestina, non riconosciuta dal governo, senza però verificare il giudizio degli stessi cattolici clandestini. «Se uno critica il Papa di essersi arreso al governo cinese sulla nomina dei vescovi cinesi, può fare questo solo perché non ha la fede e quindi non può sapere cosa è davvero la Chiesa. E io, a uno così, lascerei dire quello che vuole, può dire quello che gli pare, tanto non sa di cosa parla». Così ha risposto Giuseppe Wei Fu, vescovo "clandestino" della diocesi di Baoding, che ha vissuto diversi periodi di detenzione e di restrizione...

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«Neuroscienze? L’uomo e il suo mistero sono a loro inaccessibili».

Neuroscienze e determinismo. Il neuroscienziato italiano Vittorio Gallese, co-scopritore dei neuroni specchio, spiega perché la scienza ha bisogno delle scienze umane per poter parlare dell'essere umano.

 

«La scienza risponde a tutte le domande e dà risposte più attendibili della religione. Lo scopo del mondo è un problema inventato, è una domanda vuota». Così si esprimeva l'anziano zoologo Richard Dawkins nel suo libro più famoso, L'Illusione di Dio. E il predominio della scienza come unica fonte di verità è ancora oggi un dogma sostenuto da tanti, troppi.

Tra i più irriducibili scientisti, almeno per un periodo della sua vita, vi fu il matematico Bertrand Russell, per il quale «qualunque conoscenza sia conseguibile, deve essere conseguita con metodi scientifici; e ciò che la scienza non può scoprire, l'umanità non può conoscere». Una emerita sciocchezza poiché tutte le più alte conoscenze a cui gli esseri umani giungono nella loro vita avvengono al di fuori di un laboratorio ed in assenza di metodi scientifici. Che suo figlio gli voglia bene, che il marito/moglie provi reale affetto e non sia interessato/a all'eredità, che la madre non metta del veleno nella cena, che l'amore esista, che il bene sia desiderato da ognuno per sé ecc., sono tutte conoscenze a cui l'uomo giunge nel corso della sua vita e che si tramutano spesso in certezza morale, senza ovviamente necessità di una prova scientifica. Anzi, paradossalmente assumono un grado di certezza maggiore piuttosto che la composizione delle stelle.

«Se pure tutte le...

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Il Papa in Lituania, dove inginocchiarsi significava sfidare l’ateismo del KGB

Il viaggio del Papa in Lituania, tra i corridoi della follia ateo-comunista. Ma «nessuna repressione del KGB è riuscita a sopprimere la fede», ha detto la presidente lituana, Dalia Grybauskaitė.

 

L'altro ieri Papa Francesco faceva il suo ingresso nell'ex sede del Kgb durante l'occupazione sovietica della Lituania, oggi Museo delle Occupazioni e delle lotte per la libertà. Accompagnato dal vescovo di Vilnius, mons. Gintaras Grusas, si è addentrato nelle stanze delle torture, dove i membri della resistenza venivano interrogati, detenuti, seviziati.

Il 20% del clero del paese, tra il 1944 e il 1960 fu arrestato, deportato o ucciso, condividendo così il destino di migliaia di concittadini. Si opponeva ad un regime ateo e ostile, che negava Dio e l'uomo. Francesco ha oltrepassato la soglia della stanza dove avvenivano le esecuzioni, attraversato i luoghi del sacrificio dei tanti martiri per la libertà e la giustizia (140.000 lituani furono vittime delle deportazioni decretate da Stalin) e firmato il libro d'onore, invocando il dono della pace e della riconciliazione per la Lituania. La veste bianca del Papa ha sfiorato le anime massacrate dalla follia dell'odio, restituendo uno dei momenti più intensi e commoventi della visita nei paesi baltici.

Vi furono notti di urla e torture in quella stanza di morte, prima utilizzata dai nazisti e poi dal Kgb. E' improbabile che qualcuno avrebbe mai immaginato la presenza del capo della Chiesa cattolica in quei corridoi. Dominio russo, occupazione nazista e poi quella sovietica: l'indipendenza della Lituania fu...

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Caso Galileo: così il filosofo della scienza Feyerabend difese la posizione della Chiesa

Galileo, Bellarmino e la Chiesa. E' stata ritrovata pochi giorni fa a Londra la più antica versione della «Lettera a Benedetto Castelli» di Galilei, datata 1613, ed il caso Galileo è tornato a far notizia. Ne approfittiamo per pubblicare una riflessione del filosofo Feyerabend, la cui citazione costò nel 2008 a Benedetto XVI la censura da parte di alcuni professori dell'Università La Sapienza. Paul Feyerabend fu docente nelle principali università europee, ad eccezione dell'Università della California. Il suo approccio, come si evince, è assolutamente laico.

  di Paul Feyerabend* *filosofo della scienza  

La Chiesa all'epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisione. [...].

Il processo a Galileo fu uno dei tanti. Non ebbe alcuna caratteristica speciale, se non forse il fatto che Galileo fu trattato con una certa moderazione, nonostante le sue bugie e i suoi sotterfugi. Ma una piccola conventicola di intellettuali, con l'aiuto di scrittori sempre alla ricerca dello scandalo, sono riusciti a montarlo enormemente, così quel che in fondo era solo un contrasto tra un esperto e un'istituzione che difendeva una visione più ampia delle cose ora sembra quasi una battaglia tra paradiso e inferno. Il cosiddetto processo di Galileo consistette di due procedimenti, o processi, separati. Il primo si tenne nel 1616. Fu esaminata e criticata la dottrina copernicana. Galileo ricevette un’ingiunzione,...

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Chiesa e sessualità: il Papa smonta tutti i falsi miti in un solo discorso

La Chiesa sessuofoba? Un antico pregiudizio venutosi a creare perché nell'insegnamento cattolico il sesso non è libertino ma, essendo un dono di Dio, va custodito e non svenduto.

 

In un discorso "a braccio", Papa Francesco ha smontato in un solo colpo due falsi miti e ha riproposto l'insegnamento cattolico sulla sessualità. Sintetizziamo e schematizziamo i punti toccati nel suo intervento: 1) E' falsa l'equazione sesso = peccato. 2) E' falsa idea che la Chiesa accetti il sesso solo per procreare. 3) La sessualità va custodita e vissuta all'interno del matrimonio. 4) La sessualità non va scissa dall'amore. 5) La sessualità di cui parlano la Chiesa e Dio è solamente tra uomo e donna.

Ecco un estratto delle parole del Papa:

«La sessualità, il sesso, è un dono di Dio. Niente tabù. È un dono di Dio, un dono che il Signore ci dà. Ha due scopi: amarsi e generare vita. Gesù dice: per questo l’uomo, e anche la donna, lascerà suo padre e sua madre e si uniranno e saranno… una sola persona?..., una sola identità?..., una sola fede di matrimonio?… Una sola carne: questa è la grandezza della sessualità. E si deve parlare della sessualità così. E si deve vivere la sessualità così, in questa dimensione: dell’amore...
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Giornalista pro-life sotto scorta dopo minacce di morte, torna la violenza abortista

Aborto e violenza. La giornalista Denise McCallister è tuttora protetta dalla polizia in un luogo segreto dopo la quantità di minacce alla vita ricevute a seguito di un suo tweet contro l'interruzione di gravidanza. Numerosi arresti si sono verificati nei giorni scorsi per altrettanti casi simili.

 

E' stata vittima di uno stupro e da quel giorno ha conosciuto tante donne che hanno vissuto la stessa brutale esperienza. Molte di esse sono rimaste incinta, dopo quel terribile giorno, e tuttavia hanno scelto di portare a termine la gravidanza. Denise McAllister, giornalista di Fox News, ha stimato a tal punto tale decisione che è diventata una attiva militante pro-life.

Recentemente ha scritto un tweet: «Alla base dell'isteria dell'aborto c'è il desiderio sconvolto delle donne per il sesso irresponsabile. Il sesso è il loro dio. L'aborto è il loro sacramento», ha twittato. «E' aberrante quando le donne decidono di gettarsi dalle vette della forza civilizzatrice del mondo nella melma e nel fango della depravazione disumanizzante».

Parole dure e forti, forse troppo, che però non possono giustificare quanto è accaduto in seguito. Un'ondata di violenza l'ha investita, fatta da insulti ed esplicite minacce di morte. «Sono messaggi privati, in particolare, in cui gli autori mostrano di sapere dove vivo», ha raccontato McAllister. «Minacce di stupro e strangolamento. Ho appena parlato con la polizia».

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Al pranzo con Francesco solo immigrati regolari: un messaggio chiaro

Bergoglio e immigrazione. Accoglienza cristiana, ma che sia prudente e, sopratutto, legale e regolamentata. Durante la visita di ieri alla Missione Speranza e Carità in Sicilia, gli organizzatori papali hanno voluto rimarcare in modo concreto il pensiero del Papa, così spesso travisato, accogliendo nella sala da pranzo solamente gli immigrati con regolare permesso di soggiorno.

 

E' giunto poco dopo l'ora di pranzo alla Missione Speranza e Carità di Biagio Conte. Nel suo viaggio pastorale in Sicilia in memoria di padre Pino Puglisi, Papa Francesco ha scelto di condividere il pranzo con gli ospiti della struttura: poveri, ex detenuti, volontari e migranti.

A proposito di questi ultimi, la Santa Sede ha voluto lanciare un piccolo messaggio, in coerenza con la predicazione del Papa: dovendo necessariamente operare una selezione tra coloro a cui è stata data la possibilità di pranzare con il Pontefice, si sono preferiti gli immigrati con regolare permesso di soggiorno.

Una chiara disposizione del Vaticano, almeno secondo la ricostruzione del vaticanista di Repubblica, Paolo Rodari. Niente pranzo con il Papa ai migranti irregolari,  anche se poi Francesco ha salutato tutti con affetto. A tavola accanto al Papa, il missionario laico Biagio Conte, padre Pino e alcune delle 160 persone (su 1300) a cui è stato dato il pass. Le fotografie ...

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L’ex boia dell’Isis che ha trovato pace convertendosi a Cristo

La conversione dei musulmani. In Iran il percorso dell'ex terrorista dell'Isis, il gruppo jihadista. Ma sono tante le storie di conversione dall'Islam e molte hanno a che fare con i sogni.

 

Heart4Iran è un'associazione di cristiani dediti all'evangelizzazione in Iran, a stretto contatto con i musulmani. Gestiscono anche un canale televisivo, Mohabat TV, che affronta l'attualità e assiste la chiesa cristiana iraniana. Nel milione di telespettatori quotidiani, però, vi sono anche tanti islamici.

Qualche mese fa al centralino del canale televisivo è arrivata una telefonata particolare. Nazanin Baghestani, supervisior di Mohabat TV, ha raccontato di aver parlato con un uomo che si è rivelato essere uno dei boia dell'Isis, il gruppo terrorista jihadista. Voleva capire qualcosa di più su Cristo, raccontando di sperimentare frequenti incubi e inquietudini.

Nazanin si è incontrato con l'uomo, il cui nome è tenuto riservato, e ne è nata un'amicizia, un dialogo. «Una notte», ha detto, «dopo aver pregato e parlato con lui e aver letto una pagina del Vangelo, finalmente si è addormentato. Al risveglio, mi ha guardato dicendomi: "E' stata la prima notte in cui ho potuto dormire in pace"». Da quanto ha raccontato il responsabile di Mohabat TV, l'ex boia ha iniziato un cammino di perdono verso se stesso, trovando pace e libertà in Cristo, anche a fronte dell'immenso male che è sempre più...

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Un’etica atea? Le inevitabili contraddizioni del filosofo Sam Harris

Un'etica atea che fondamenta può avere? Il libro Il paesaggio morale di Sam Harris (uno degli ultimi nuovi atei), seppur cerchi di dimostrare il contrario, mostra l'impossibilità per chi rifiuta un Assoluto di allontanarsi dal mero relativismo e dal soggettivismo etico.

 

The Moral Landscape è uno dei libri più famosi del filosofo Sam Harris, nonché uno dei tentativi più audaci di definire i confini di una morale laica (o atea). Fallimentare, tuttavia, come vedremo. Lo dimostrano anche le numerose critiche ricevute anche in ambito ateista, come quelle del filosofo Massimo Pigliucci.

Certamente Harris ha cambiato le carte in tavola in quanto, fin dal principio del suo volume (tradotto in italiano con il titolo Il paesaggio morale. Come la scienza determina i valori umani), ha voluto combattere l'idea che un ateo possa soltanto essere un puro relativista e debba abbracciare l'amoralità, in quanto privo di un fondamento razionale su cui definire il Bene e il Male. Nient'affatto, il filosofo statunitense rivendica l'oggettività dei valori e dei doveri morali, ovvero validi e vincolanti indipendentemente dall'opinione umana. L'Olocausto è stato un Male oggettivo, anche se alcuni (i nazisti) lo ritennero un bene e sarebbe rimasto un Male anche se i tedeschi avessero vinto e convinto il mondo intero della bontà delle loro azioni.

E' quindi inevitabile lo stupore. Cosa rende certe azioni oggettivamente buone o cattive, giuste o sbagliate? Un credente ritiene che l'uomo abbia un insito codice morale,...

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