Caso McCarrick: l’oscuro Mons. Viganò accusa il Papa, ma la prudenza è d’obbligo

Scrivendo prima dei media tradizionali possiamo solo prevedere che sarà alta l’attenzione alle accuse che Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico negli Stati Uniti, ha scritto ieri contro Papa Francesco e decine di cardinali, legati strettamente anche a Benedetto XVI. Date, incontri e nomi di chi avrebbe coperto gli abusi del card. McCarrick e questo dà valore alle sue accuse. Ma molti indizi impongono estrema prudenza: si tratta di una persona in cerca di vendetta e riabilitazione mediatica dopo i pesanti scandali che lo hanno coinvolto alcuni anni fa, tanto che il Papa emerito decise di allontanarlo da Roma nel 2011.

Al di là della verità o meno delle accuse, è un’operazione mediatica ben studiata dalla cosiddetta resistenza cattolica al Papa. Mons. Viganò ha infatti consegnato il suo memoriale al portale canadese Lifenews, scatenato contro Francesco, e al leader della cordata italiana antipapista, Marco Tosatti, che lo hanno pubblicato avvalorando ogni parola delle sue 11 pagine di accuse. Leggendole in modo non prevenuto sono rivelazioni apparentemente attendibili in quanto -come già detto- circostanziate con date e nomi di fedelissimi di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Tuttavia, emerge lo scenario standardizzato del complottismo tradizionalista (ideologia a cui Viganò appartiene), e appare un infantile regolamento di conti verso i suoi nemici ecclesiastici, «non sopportando d’essere stato cacciato da Roma» da Benedetto XVI (come scrisse il gossipparo vaticano Sandro Magister). Il tutto condito da accuse diffamatorie e gratuite verso decine di cardinali: d’altra parte l’ex nunzio non ha più niente da perdere e la carriera ecclesiastica è ormai sfumata.

Attenzione: tutto questo non inficia le sue accuse, che andranno valutate e verificate con serietà. Tuttavia le indebolisce, così come non si può negare chi è davvero mons. Viganò, cosa che verrà tenuta nascosta nei prossimi giorni.

 

L’OSCURA BIOGRAFIA DI CARLO MARIA VIGANO’.
Di lui si iniziò a parlare nel 2011 quando alcune lettere inviate a Benedetto XVI vennero trafugate dai corvi vaticani e rese pubbliche, dando avvia a Vatileaks, poco prima del suo trasferimento dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e la nomina a nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America. Quel che passò sui quotidiani è che il trasferimento venne deciso in quanto Viganò fece emergere una dilagante corruzione dentro la Curia romana ratzingeriana. In realtà, le accuse del prelato si dimostrarono (anche qui) prive di fondamento e, come ha svelato Emiliano Fittipaldi nel libro Avarizia (già in parte reso pubblico da Panorama), la Santa Sede decise di allontanarlo in quanto era entrata in possesso di documenti su Viganò che lo coinvolgevano in appalti gonfiati e false fatturazioni. Inoltre, nel 2012 la sorella Rosanna lo denunciò accusandolo dell’appropriazione di 900 milioni di lire, derivanti dall’eredità paterna. Con questo denaro il prelato avrebbe acquistato un appartamento da 430mila franchi svizzeri, poi rivenduto. La vicenda giudiziaria si concluse con l’ammissione di Viganò, che versò 180mila franchi svizzeri al difensore della sorella. Nel 2013, oltre alla notizia del mega appartamento di 250 metri quadri a sua disposizione, entrò in scena anche il fratello di Carlo Maria, Lorenzo Viganò, il quale rivelò che suo fratello «mentì a Ratzinger quando chiese di restare a Roma perché doveva occuparsi di me malato». Così infatti mons. Viganò disse opponendosi al trasferimento (o “cacciata”) negli USA, dipingendo il fratello come un disabile, anche in considerazione dell’eredità condivisa. Papa Francesco scelse proprio il gesuita Lorenzo Viganò, fratello maggiore di Carlo Maria, come aiutante per dissipare la matassa di Vatileaks, dettaglio che certamente contribuì a inferocire Viganò.

 

TENTATIVO DI RIABILITAZIONE MEDIATICA
La vendetta va servita fredda e oggi, dopo cinque anni, ecco servito il conto. Mons. Viganò cerca chiaramente una riabilitazione mediatica confidando nel sostegno della galassia antipapista (Aldo Maria Valli ha già sostenuto l’operazione, scrivendo che Viganò «ha deciso di aprire il suo cuore», ma tacendo su chi sia davvero l’ex nunzio), colpendo tutti gli storici nemici e, sopratutto, Papa Francesco. Si dimostra informatissimo e di certo ha preparato con cura la sua entrata in scena. Ed ecco le accuse scritte ieri da Viganò, in concomitanza non casuale con la partecipazione del Pontefice all’Incontro mondiale per le famiglie, che il mondo tradizionalista aveva cercato inutilmente di far annullare.

 

LE ACCUSE DI VIGANO’ A FRANCESCO E AI FEDELISSIMI DI BENEDETTO XVI
Dal 2000, scrive Viganò, il Vaticano sarebbe stato a conoscenza delle accuse di un abuso sessuale operato dall’allora arcivescovo Theodore McCarrick, risalente a numerosi anni prima, ma creato cardinale da Giovanni Paolo II nel 2001: Viganò incolpa Angelo Sodano, dicendo che Woytyla «era già molto malato». In realtà solo nel 2002 il Papa polacco iniziò a manifestare qualche problema fisico (non certo mentale). L’ex nunzio coinvolge anche tre uomini vicinissimi a Benedetto XVI (Bertone, Sandri e Filoni), dicendo di averli personalmente informati degli atti sessuali di McCarrick con diversi seminaristi (senza ricever risposta). Ed ecco il punto chiave: Viganò dichiara che il card. Giovanni Battista Re gli avrebbe confidato che Benedetto XVI, nel 2009 o nel 2010, avrebbe segretamente imposto al cardinal McCarrick di lasciare il seminario dove risiedeva, celebrare la messa in pubblico, viaggiare, partecipare a riunioni pubbliche, intimandogli una vita di preghiera e penitenza. Viganò precisa: «Non so quando Papa Benedetto ha preso queste misure contro McCarrick». Dice che comunque avvenne «con incredibile ritardo» anche se non per colpa di Benedetto XVI ma del card. Bertone.

Dal 2010 si passa al 2014, un anno dopo l’elezione di Francesco. Viganò intende dimostrare che con il nuovo pontefice, McCarrick ha liberamente trasgredito l’imposizione (presunta) di Benedetto XVI, nonostante un innumerevole numero di vescovi e cardinali sarebbe stato a conoscenza dell’intervento di Ratzinger contro McCarrick, il quale ha viaggiato, tenuto seminari e divenuto consigliere per alcune nomine dello stesso Papa Bergoglio. Sotto accusa diversi uomini legati a Benedetto XVI e Francesco: i cardinali Pietro Parolin, William Levada, Marc Ouellet, Leonardo Sandri, Giovanni Lajolo, Kevin Farrell, Dominique Mamberti, Francesco Coccopalmerio, Sean O’Malley, Fernando Filoni, Angelo Becciu, Donald Wuerl (scelto personalmente dal Papa emerito come successore di McCarrick) e i vescovi Lorenzo Baldisseri, Ilson de Gesù Montanari e Vincenzo Paglia. Quest’ultimo, scrive Viganò, «appartiene alla corrente omosessuale a favore della sovversione della dottrina cattolica sull’omosessualità. I cardinali Edwin Frederick O ‘Brien e Renato Raffaele Martino appartengono anche alla stessa corrente, anche se con una diversa ideologia». Mentre il card. Blase Cupich sarebbe «accecato dalla sua ideologia pro-gay». L’accusa dell’ex nunzio è: «Erano tutti consapevoli, in ragione del loro ufficio, delle sanzioni imposte da Papa Benedetto a McCarrick».

Si passa poi all’atto di accusa verso Francesco. Viganò rivela due incontri personali avuti con il Papa nel 2013, nei quali dice di averlo informato di un dossier dedicato a McCarrick e dell’intervento di Benedetto XVI. Senza ricevere alcuna risposta o reazione. Una ricostruzione che però si scontra con quando disse ai giornalisti lo stesso Viganò: venne visto uscire da Santa Marta «con le lacrime confessando di essere stato “ascoltato come un figlio”». Bergoglio rinunciò ad assistere al concerto di chiusura dell’Anno della Fede per restare a parlare con lui. Tuttavia oggi Viganò accusa Francesco di non averlo ascoltato e aver permesso a McCarrick di sentirsi «libero da ogni costrizione, libero di viaggiare continuamente, di tenere conferenze e interviste, di diventare regista per le nomine in Curia e negli Stati Uniti, e il più ascoltato consigliere in Vaticano per i rapporti con l’amministrazione Obama». Perciò, conclude Viganò: «Papa Francesco ha più volte chiesto trasparenza totale nella Chiesa, deve dichiarare onestamente quando ha appreso per la prima volta dei crimini commessi da McCarrick, che ha abusato della sua autorità con seminaristi e sacerdoti. In ogni caso, il Papa l’ha saputo da me il 23 giugno 2013 e ha continuato a coprirlo». Di fatto, ne ha chiesto le dimissioni.

 

Al netto di queste accuse, Viganò si è dimenticato di riferire che dall’anno 2000 non c’è mai stata un’indagine seria nei confronti di McCarrick, cosa che è avvenuta solamente durante questo pontificato. E’ stata svolta dall’arcidiocesi di New York, che ha ritenuto “credibile e motivata” l’accusa a McCarrick risalente a cinquanta anni fa, in seguito alla quale Papa Francesco lo ha sospeso dall’esercizio di qualsiasi ministero pubblico, obbligandolo ad una vita di preghiera e penitenza, «fino a quando le accuse che gli vengono rivolte siano chiarite dal regolare processo canonico».

Ribadiamo in conclusione che le accuse di Viganò -seppur siano un’operazione mediatica ben studiata e provengano da una persona poco credibile, nonché mischiate ad insulti, complottismo tradizionalista, rancore e vendetta-, sono ben circostanziate. Manca tuttavia la prova (o conferma) dell’intervento di Benedetto XVI nei confronti di McCarrik, che Viganò non è stato capace di provare né di contestualizzare temporalmente e andrebbe dimostrata. Una verifica seria è d’obbligo, così come la risposta dei diretti interessati, ma anche estrema prudenza nel considerare pregiudizialmente vero il racconto del controverso ex nunzio apostolico.

 

AGGIORNAMENTO ORE 20:30
Segnaliamo il commento del vaticanista Mediaset, Fabio Marchese Ragona, il quale ben ricostruisce la sete di vendetta dell’ex nunzio Viganò. La conclusione: «Di certo c’è, però, che se come dice Viganò, Papa Francesco è colpevole d’insabbiamento (attendiamo notizie e sviluppi), lui è colpevole allo stesso modo: monsignor Carlo Maria ha taciuto sulla faccenda per cinque lunghi anni, non ha aperto bocca fino ad oggi, ma ha atteso pazientemente che esplodesse lo scandalo negli Stati Uniti per infierire sul Pontefice, chiedendone anche le dimissioni. Non sembra essere, la sua, una testimonianza del tutto disinteressata».

La redazione

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60 commenti a Caso McCarrick: l’oscuro Mons. Viganò accusa il Papa, ma la prudenza è d’obbligo

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  1. Cettina ha detto

    Le accuse di Viganò non dipendono dalla sua credibilità personale, ma dalla documentazione da cui sono sostenute, dando conferma tangibile di diverse indiscrezioni e realtà notorie nella Curia. (cit.)

    • Flavio ha detto in risposta a Cettina

      Documentazione? Per ora ha solo rivelato nomi, non documenti. Gli unici documenti sono le denunce a suo carico presentate dai suoi stessi familiari e le menzogne che ha rifilato a Ratzinger e ai media nel 2013.

    • Panthom ha detto in risposta a Cettina

      @Cettina-cettina
      Non avendo prodotto prove ma solo chiacchiere tradizionaliste, tutto dipende dalla sua credibilità (che non ha). (cit).

      Non gliene frega nulla degli abusi, Viganò è un faccendiere di Varese a cui importa solo regolare i conti contro quelli che lo spedirono negli USA e gli troncarono la carriera in Curia. Solo i boccaloni bufalari bigotti (bbb) come Tosatti possono dargli credito anche perché tutto fa brodo pur di colpire la Chiesa.

      • Cettina ha detto in risposta a Panthom

        Ci sono altri tasselli.
        https://www.aldomaravalli.it/2018/08/26/caso-mccarrick-il-papa-sapeva-ecco-perche-deve-dimettersi/
        https://gloriatv/article/CjoenZw4wZSC22Whq4ANL6YPu
        e un dossier di alcune centinaia di pagine dei vescovi americani. “Tutti” sapevano, ma nessuno aveva informato il Papa…? Difficile da credersi purtroppo…

        • Cettina ha detto in risposta a Cettina

          Nella mia ignoranza mi chiedo, com’è possibile ordinare un prelato cardinale (McCarrick) senza saperne vita, morte e miracoli? Forse è stato qui l’errore del papa? Mah in ogni caso, adesso i prossimi passi intrapresi in questa direzione saranno cruciali per l’integrità morale della chiesa, specialmente dopo l’invito di martin all’incontro mondiale delle famiglie. Troppa decadenza morale

        • Panthom ha detto in risposta a Cettina

          Ma questi link non dicono nulla, riportano solo la notizia. Ma quali tasselli e tasselli?
          Tutti sapevano? Quindi stai accusando Giovanni Paolo II e Benedetto XVI?

          • Cettina ha detto in risposta a Panthom

            C’è un dossier di centinaia di pagine della congregazione dei vescovi americani.

          • Cettina ha detto in risposta a Panthom

            Papa Benedetto XVI era intervenuto, confinandolo nel silenzio e esortandolo a una vita di silenzio e preghiera, lontano da conferenze e impegni ufficiali. Ma non li ha letti i links?

            • Cettina ha detto in risposta a Cettina

              E poi mi scusi io le sto dando del lei, perchè lei mi dà del tu? Non la conosco… e comunque, non mi interessa creare o prolungare polemiche. Per “tutti” intendo altri vescovi che con il loro silenzio hanno coperto tutto, per favore non strumentalizzi le mie parole. Semplicemente mi sembra assurdo che papa Benedetto XVI lo sapesse e lo avesse allontanato, e dopo le sue dimissioni i fatti riguardanti McCarrick siano stati “cancellati”. Sono una persona semplice (come la maggior parte dei credenti) e non pretendo di “avere ragione”, ci sono tante cose che non so, cerco solo la verità dovunque essa possa essere. E l’ipocrizia e la decadenza morale delle gerarchie ecclesiastiche, i pastori scelti da Dio, mi fanno stare terribilmente male. Mi scuso se questo ha urtato la sua suscettibilità. Una santa domenica.

            • simone ha detto in risposta a Cettina

              Che Benedetto XVI sia intervenuto non c’è prova né traccia. E se è intervenuto è ancora peggio perché ha mantenuto McCarrick nei cardinali del Conclave. E il plurale di link è sempre link (non links).

      • unboccalonebufalarobigotto ha detto in risposta a Panthom

        …. di grazia , cosa vuol dire “chiacchere tradizionaliste” ?
        E poi , anche ammettendo che di solo chiacchere si tratti (centinaia di abusi all’interno della Chiesa-struttura invece mi sembrano certificati..) e non dando più di tanto peso al Viganò (“oscuro” personaggio …colpevole di chissà quali nefandezze…confermano altri luminosi personaggi…), vogliamo dire che la Chiesa HA COPERTO I COLPEVOLI SCHIFOSI AL SUO INTERNO PER DECENNI?
        Poteva NON SAPERE ? Lasciamo agli avvocati di Berlusconi simili argomentazioni.
        Meglio un Viganò squallido “carrierista” che mille CARDINALI E..”TRASPARENTI” E “SPECCHIATI”

        • simone ha detto in risposta a unboccalonebufalarobigotto

          All’arrembaggio i tradizionalisti 🙂 Sebastiano dov’è?

          1) A tema non ci sono gli abusi, ma le accuse di copertura degli abusi mosse contro il Papa e decine di fedelissimi di Benedetto XVI.

          2) Viganò non ha uno straccio di prove di quanto afferma, quindi tutto si gioca sulla sua credibilità.

          3) Accusare in modo generalizzato “i cardinali” è l’idiozia più grande che i ratzingeriani possano fare dato che di mezzo ci sono i bracci destro e sinistro di Ratzinger e di Giovanni Paolo II (Sodano).

          • unboccalonebufalarobigotto ha detto in risposta a simone

            Mi scusi, ma questi tradizionalisti cosa sono, dei poveretti da tacitare ed irridere ??? Ma a chi sta ammiccando ?
            E se io le dessi dello sprovveduto modernista ? Legga bene e scoprirà (..) che ho parlato di decenni (Pontefici chi erano ?)…e che bisogna prescindere da tal Viganò….
            Anche io ripeto la domanda : allora la colpa è di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI ?
            Smettiamola con queste scemenze tradizionalisti,bigotti / innovatori : basterebbe in TUTTA ONESTA’ questo:
            „Il restare, il rimanere fedeli implica un’uscita. Proprio se si rimane nel Signore si esce da sé stessi. Paradossalmente proprio perché si rimane, proprio se si è fedeli si cambia. Non si rimane fedeli, come i tradizionalisti o i fondamentalisti, alla lettera. La fedeltà è sempre un cambiamento, un fiorire, una crescita.“

            (Papa Francesco…)

            che poi NON E’ affermazione MOLTO diversa da questa di papa Pio X:
            „Che questi sacerdoti [consacrati alle opere di azione cattolica] non si lascino allontanare dalla buona strada, nel labirinto delle opinioni contemporanee, dal miraggio di una falsa democrazia. Che non prendano in prestito dalla retorica dei peggiori nemici della Chiesa e del popolo un linguaggio enfatico, pieno di promesse tanto sonore quanto irrealizzabili. Che siano persuasi che la questione sociale e la scienza sociale non sono nate ieri; che in ogni tempo la Chiesa e lo Stato, in felice accordo, suscitarono a questo scopo organizzazioni feconde; che la Chiesa, che mai tradì la felicità del popolo con alleanze compromettenti, non ha bisogno di liberarsi dal passato, poiché le basta riprendere, con l’ausilio dei veri artefici della restaurazione sociale, gli organismi distrutti dalla Rivoluzione, adattandoli, con lo stesso spirito cristiano che l’ispirò, al nuovo ambiente creato dall’evoluzione materiale della società contemporanea. Infatti i veri amici del popolo non sono né rivoluzionari né innovatori, ma tradizionalisti.”

            • Catacumbulus ha detto in risposta a unboccalonebufalarobigotto

              Bah, a me le due citazioni sembrano dire cose molto diverse, praticamente opposte: nella prima si avanza un’equivalenza tra “tradizionalisti” e “fondamentalisti” che, in modo evidentemente negativo, sono paragonati a chi, come i farisei, si attaccava “alla lettera”. Nel secondo testo i “tradizionalisti” sono quelli che rimediano ai disastri provocati dai rivoluzionari, distruttori del passato.

            • Katy ha detto in risposta a unboccalonebufalarobigotto

              Se si continua a negare che c’è un assalto della destra neofascista a questo pontificato si fa il loro gioco. Non ti rendi conto che l’ossessione per il Papa viaggia solo nei blog di Tosatti e Cascioli e poi, via via, viene ripresa e sostenuta dall’estrema destra (Forza Nuova ecc.)?

              A chi ha passato il memorandum Viganò? Mica a giornalisti normali, ma ai sedevacantisti (Tosatti). Apri gli occhi!
              Chiamarle scemenze significa fare il loro gioco.

              PS
              Pio X semplicemente chiamava tradizionalisti gli aderenti alla Tradizione. Ancora doveva venire il Concilio Vaticano II, dopo il quale i tradizionalisti divennero i sedevacantisti.

              • Catacumbulus ha detto in risposta a Katy

                Fare l’equivalenza tradizionalisti = sedevacantisti, significa non aver capito, o non voler capire nulla. I lefebvriani, ad es., non sono sedevacantisti. La realtà è un po’ più articolata e anche legittimamente.

                • gabriele ha detto in risposta a Catacumbulus

                  anche perchè molti tradizionalisti sono in piena comunione con la Sede Apostolica, soprattutto attraverso i gruppi dell’Ecclesia Dei, ma anche in altre realtà
                  e la stessa FSSPX, pur non essendo in piena comunione, parla con Francesco e il papa la apprezza

                • Benfaz89 ha detto in risposta a Catacumbulus

                  Per me tradizionalisti, sedevacantisti e lefebvriani sono tutti fuori dalla comunione con la Chiesa, sono persone triste indottrinate in un finto cristianesimo moralista, privo della freschezza della presenza di Cristo. Oltretutto credo abbiamo anche forme di ossessioni e complottismo che li rendono piuttosto antipatici.

    • olivia70 ha detto in risposta a Cettina

      L’unica cosa tangibile e reale è che papa Francesco ha preso azioni concrete togliendogli la nomina di cardinale e dè stato il primo papa ad avere il coraggio di compiere una simile azione. Un’altra cosa concreta è che bisognerebbe cominciare ad indagare a fondo sul pontificato di Giovanni Paolo II

  2. Luk ha detto

    La vostra smentita è quantomeno risibile e vi spiego perché. Quando si formulano delle accuse,come in questo caso, la credibilità di una ricostruzione dipende anche dal grado di coinvolgimento del soggetto che accusa. Mons. Viganò è un prelato che ha vissuto in prima persona quello che ha scritto prima come Nunzio Apostolico e poi come Prelato di Curia; la redazione che scrive l’articolo,invece,non è che un gruppo di laici volenterosi “estranei” ai fatti e alle logiche esposte nell’articolo.
    Quindi come può essere la vostra una smentita? È quantomeno risibile!
    Invece di fare comunicati stampa risibili e inopportuni, limitatevi ad osservare l’evolversi della vicenda in silenzio “orante”.

    • simone ha detto in risposta a Luk

      Un commento quantomeno risibile e ti spiego perché.
      Tale Viganò non è stato in grado di dimostrare quanto accusa nonostante il suo coinvolgimento, sulla “prova regina” (l’intervento di Benedetto XVI su McCarrick) non sa nemmeno quando sarebbe avvenuto. Per questo è rilevante il fatto che sia un personaggio completamente inattendibile e screditato dai suoi stessi familiari, bene è tenerlo presente.
      Invece di scrivere commenti risibili come questi, limitati a leggere e a far funzionare il cervello.

  3. Emanuele ha detto

    Cercare di smontare le gravi accuse e gli scandali che ormai sono sotto gli occhi di tutti, discutendo sulla presunta moralità dell’autore, si chiama argumentum contra personam.

    È prima di tutto un argomento fallace da un punto di vista logico e neppure mi pare moralmente ineccepibile (anche gli apostoli ne avevano combinate di ogni prima della Resurrezione…).

    Quindi, secondo me sarebbe opportuno concentrarsi sul contenuto della accuse, lasciando perdere i trascorsi di Viganò.

    • Gennaro ha detto in risposta a Emanuele

      Non sono d’accordo Emanuele, Viganò non dimostra nulla ma lancia solamente accuse generalizzate chiedendo indirettamente di fidarsi di lui. Però lui non è persona affidabile, è psicologicamente motivato a riscattarsi contro tutti i nemici che incolpa e accusa e non può essere ritenuto un testimone credibile.

      O dimostra le accuse o è giusto ricordare che è un poco di buono che ha truffato la sua stessa famiglia e ha mentito a Benedetto XVI. Non basta fare i nomi, anche perché il suo racconto è pieno di contraddizioni (alcune segnalate nell’articolo).

      Oltretutto sei il primo a basarti sulla moralità dell’accusatore quando Saviano (condannato) accusa il tuo araldo cristiano Matteo Salvini, salvo poi contraddirti quando il gioco non ti conviene.

  4. giovanna ha detto

    Capisco l’invito alla prudenza da parte di uccr, ma altrettanta prudenza la dovrebbe avere uccr : gettando fango su questo monsignore non si fa una bella impressione. Purtroppo, se la ricostruzione di Viganò non è vera, è senz’altro verosimile, date le notizie già confermate di monsignori colti in flagrante, di indagini avviate dalle autorità statunitensi, della vicenda cilena ecc. Basta solo guardare l’affresco del duomo di Terni,mai rinosso, a quanto ne so, con uomini nudi pescati dal Signore, tra cui il vescovo, senza alcuna vergogna, per rendersi conto che lo scenario è verosimile. Senza contare i continui e martellanti proclami a difesa dell’omoeresia ( detto in sintesi ) che vengono persino dal quotidiano dei vescovi italiani.
    L’idea che mi sono fatta è che la chiesa abbia fatto tanto contro la pedofilia, ma consideri, oggi, la promiscuità sessuale tra adulti, tra adulti e quasi adulti, un peccato veniale. Non più grave delle scappatelle con donne, anzi, molto meno grave.
    E ora, datemi della tradizionalista, manco so che vuol dire, mi sembra piuttosto un termine usato come gli lgbt usano “omofobo”, per tappare la bocca senza sforzarsi affatto.

    • Flavio ha detto in risposta a giovanna

      Certamente sei imbevuta di resoconti sedevacantisti infatti reciti perfettamente il copione tosattiano, citando le sciocchezze dell’affresco e quel termine “omoeresia” tanto caro a Riccardo Cascioli, ma la vita cattolica vive felice al di fuori della setta tradizionalista. E l’unico fango che viene gettato, fino a prova contraria, è quello di Viganò contro i suoi confratelli e credo partiranno numerose denunce nei suoi confronti.

  5. olivia70 ha detto

    Ma cominciare ad indagare sul pontificato di Giovanni Paolo II “santo subito” è chiedere troppo ?

  6. giovanna ha detto

    Mi ha pure molto disturbato il riferimento a papa Benedetto, lo considero strumentale da parte di questo sito: non mi sembra paragonabile al comportamento di papa Francesco, dandolo per vero. Infatti, Benedetto avrebbe sospeso il cardinale gay, in qualche modo, non ritenendolo pedofilo, ma “solo” gay, confinandolo ad una vita di penitenza, evitando scandali inutili.
    Papa Francesco, invece, avrebbe considerato la sua condotta “gay” accettabile, in fondo, un peccato come un altro, magari esagerato da pettegolezzi.
    In Cile non è forse andata così?

    • Laura ha detto in risposta a giovanna

      Guarda che la accuse le lancia viganò, mica questo sito. In realtà si sta scoprendo che la bomba lanciata da viganò va a colpire quasi esclusivamente benedetto XVI perché se intervenne non tolse il cardinale abusatore dai cardinali, se non intervenne allora valgono le accuse di viganò: “come faceva non sapere?”.

      • giovanna ha detto in risposta a Laura

        Mi sarò spiegata male : proprio all’inizio qui dice “Viganò ex-nunzio apostolico negli Stati Uniti, ha scritto ieri contro Papa Francesco e decine di cardinali, legati strettamente anche a Benedetto XVI “.
        Ecco, uccr mi ha dato la leggera impressione di voler mettere sullo stesso piano le accuse di Vigano’ ai due papi : mi sembra ci sia una enorme differenza, come ho cercato di dire, ma a te non interessava, evidentemente.
        Un simpatico messaggio trasversale agli odiati “tradizionalisti”, suvvia, che tu ripeti.
        ( poi, da quel che ho capito, il cardinale gay è diventato cardinale con Francesco, non con Benedetto )

        • Flavio ha detto in risposta a giovanna

          Giovanna come puoi pretendere di lasciare commenti di correzione altrui se credi che McCarrick sia diventato cardinale con Francesco? Ma ti rendi conto che ti mancano le basi per parlare di questa vicenda?? Fu Giovanni Paolo II a crearlo nel 2001!!

          Se leggile accuse di Viganò egli va a colpire i fedelissimi di Benedetto XVI e il braccio destro di Giovanni Paolo II (Sodano). Tutti, dice, sapevano di McCarrick. Poi dice che con molto ritardo Benedetto XVI sarebbe intervenuto per intimare alla vita riservata il cardinale, lasciandolo però cardinale. L’accusa a Francesco è di aver permesso a tale cardinale di disobbedire all’ordine di Benedetto XVI e di intervenire soltanto poco tempo fa.

          Peccato che Viganò non dimostri che Ratzinger intervenne (non sa nemmeno quando) e dice che l’intervento era segreto. Francesco invece è intervenuto alla fine di un’indagine seria e gli ha tolto la berretta cardinalizia (cosa che avrebbero dovuto fare i suoi predecessori).

          Non mi aspetto che tu legga, d’altra parte sei ancora convinta che McCarrick sia stato fatto cardinale da Francesco!! Però non ti esimi dall’intervenire e correggere…

  7. Giorgio90 ha detto

    Da quanto vedo la risposta tattica dei difensori di Papa Francesco è questa: se accusate Papa Francesco allora dovete accusare anche gp2 e b16.

    A me, che non sono papolatra con NESSUN pontefice, non fa scandalo constatare che anche gp2 e b16 hanno commesso errori di governo. Però la differenza è che loro seppur in silenzio hanno cercato di portare i rami secchi (e non sempre li hanno riconosciuti).
    Invece Papa Francesco i corrotti li ha fatti cardinali e messi ai posti di potere, sapendo benissimo chi erano e cosa facevano. Ecco la differenza.

    • Olivia70 ha detto in risposta a Giorgio90

      Ma per piacere ! Se tutto era risaputo dal 2000 come mai Viganò parla solo adeso ? Se poi dobbiamo andare a cercare un pontefice che ha innalzato pedofili e corrotti e criminali veri e propri ( Marcinkus e Maciel anyone ?) questo è proprio il santo subito. Francesco è l’unico che ha avuto il coraggio di far dimettere in massa i vescovi cileni e di togliere la berretta cardinalizia a McCarrick tutta gente sostenuta e protetta da GP II e poi da Benedetto suo braccio destro ( tranne nel caso di Maciel quando era troppo evidente la colpevolezza). Fatevene una ragione il vostro santo non era poi così santo

      • Michele ha detto in risposta a Olivia70

        Beh, ti credo che gli ha tolto la berretta cardinalizia, ormai il bubbone era scoppiato, mantenerla sarebbe stato impossibile. Anzi il memorandum Viganò sostiene che Bergoglio tolse le restrizioni imposte a McCarrick da Ratzinger. Poi, scoppiata la bomba, si è cercato di toppare la falla.

        Quanto ai vescovi cileni, meglio stendere un velo sulla faccenda. Anzitutto sembra che si siano dimessi sua sponte, per poi vedersi quasi tutti riconfermati, anche quell’Ezzati, membro del C9, su cui gravano i più pesanti sospetti per il caso Karadima. E stendiamo un velo anche su quel tale Barros, difeso fino all’indifendibile in altissimo loco, per poi scaricarlo, anche qui, una volta esplosa la bomba.

        • Gennaro ha detto in risposta a Michele

          In realtà gli ha tolto la berretta dopo l’indagine seria dell’arcidiocesi di New York, l’unica svolta nei confronti di McCarrick.
          Che Ratzinger abbia imposto restrizioni a McCarrick non è provato, lo dice Viganò ma non si ricorda quando. Il problema è che se Ratzinger davvero intervenne significa che sapeva e perché mantenne McCarrick tra i cardinali nel Conclave? Credo che Viganò non si sia accorto che cercando di colpire Francesco sta tirando in ballo Benedetto XVI e lo sta danneggiando pesantemente…

    • Flavio ha detto in risposta a Giorgio90

      1) McCarrick fu fatto cardinale da Giovanni Paolo II nel 2001.

      2) Viganò accusa i fedelissimi di Benedetto XVI e il braccio destro di Giovanni Paolo II (Sodano).

      3) Viganò dice che Benedetto XVI alla fine intervenne su McCarrick, ma non sa dimostrare quando.

      4) Se Ratzinger intervenne perché si limitò a intimare al silenzio un cardinale accusato di abusi, mantenendolo però come cardinale? Tu dici che ha potato i rami secchi e io sono d’accordo. Però Viganò di fatto lo incolpa di averlo mantenuto come cardinale e addirittura nel Conclave!!

      5) Francesco è l’unico che dopo un’indagine seria lo ha interdetto dal Conclave e dal cardinalato.

      Come vedi è lo stesso Viganò ad appesantire la posizione di Benedetto XVI, che comunque ha fatto tantissimo contro la pedofilia. Quindi se si crede a Viganò, la posizione di Benedetto XVI è davvero messa a rischio.

      • Giorgio90 ha detto in risposta a Flavio

        Flavio, non reputo perfetto l’operato di San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Sono stati grandi pontefici ma anche loro (seppur nelle più sante intenzioni) hanno commesso errori pratici, per esempio hanno scelto male alcuni collaboratori. Basta con questa papolatria dannosa, basta con questa mentalità che fa del Papa un idolo che non si può criticare a prescindere: è anche questa mentalità che ci ha portato alla crisi attuale. I medievali erano più laici di noi e sapevano distinguere l’uomo dalla carica.

        Ratzinger cercò di lavare i panni sporchi senza rumore e sanzionò McCarrick senza lo scandalo pubblico di togliergli il berretto. Questo fu un rimedio insufficiente e limitato, dobbiamo dirlo. Ma almeno ci ha provato. Francesco invece ha protetto McCarrick e ha fatto cardinali tre suoi protetti (Cupich, Farrell, Tobin) che sono attivamente omoeretici. Il punto 5 del tuo commento è il rovescio della realtà: Francesco ha tolto la barretta a McCarrick solo quando non ha potuto evitarlo, perché il corruttore era stato riconosciuto colpevole oltre ogni dubbio da un tribunale indipendente.

        Il clero cattolico è infiltrato a tutti i livelli da una lobby di gay che non si limitano più a fare i loro porci comodi, come succedeva in passato, ma sono anche omoeretici: cioè cercano di cambiare la dottrina della Chiesa per legittimare la sodomia. Questo è più che un peccato contro il sesto comandamento. È un tradimento solenne. I rimedi praticati in passato (punire ma in silenzio) oggi non bastano più. Ci vuole una medicina molto più amara.

        • Katy ha detto in risposta a Giorgio90

          Mi sembra che te la cavi con troppa facilità, sopratutto ti stai arrampicando sugli specchi dicendo che mantenere nel Conclave un cardinale abusatore è stato solo un errore “insufficiente”. E’ vero il contrario, Viganò sta danneggiando moltissimo la reputazione di Benedetto XVI e la tua papolatria dannosa lo sta giustificando.

          Oltretutto prendi per vero che Benedetto XVI intervenne su McCarrick quando non è per nulla dimostrato. Se vuoi essere laico come minimo dovresti dubitare di un personaggio in cerca di rivalsa come Viganò, denunciato dalla sua famiglia e che ha mentito anche a Benedetto XVI.

          Che Cupich, Farrell e Tobin siano omoeretici non so chi lo ha deciso, il fatto che usi tale termine dimostra che pendi dalle labbra di Cascioli&Tosatti.
          Flavio dice il giusto, Francesco è intervenuto solo alla fine di un’indagine dell’arcidiocesi americana, l’unica che è stata effettuata nei confronti del cardinale (mantenuto nel Conclave da Benedetto XVI, lo stai dicendo tu stesso!).

        • olivia70 ha detto in risposta a Giorgio90

          E’ inutile l’arrampicata sugli specchi, Viganò non mette in cattiva luce Francesco è questo il bello, ma proprio i 2 papi precedenti….Tutti sanno tutto dal 2000, ma nel 2001 costui viene nominato cardinale da GP II ancora nelle sue piene facoltà mentali ( l’accusa a Sodano sfiora il ridicolo), Benedetto continua a tenerlo tra i cardinali e non c’è nessuna prova che abbia preso alcuna iniziativa verso costui. Francesco che si trova ad ereditare il papato in piena crisi pedofilia è l’unico a prendere azioni concrete. E’ papa da 5 anni, sarà stato consigliato male i primi tempi ? Può essere, ma adesso sta prendendo iniziativa.

      • giovanna ha detto in risposta a Flavio

        Gentilissimo Flavio, la mia ipotesi è che Benedetto era a conoscenza di condotta omosessuale tra maggiorenni, come sembra fossero i seminaristi, dunque rapporti consenzienti e permessi dalla legge.
        La pedofilia centra molto poco.
        Scusate se mi sono sbagliata, come dite, sul cardinale, ordinato da Giovanni Paolo II, mi sarò confusa a leggere l’elenco infinito di persone omosessuali, prima ordinate sacerdoti , poi vescovi, poi cardinali, soprattutto in base a indicazioni della cerchia di papa Francesco, almeno questo l’avrò azzeccato, o no ?
        Vi assicuro che mi sconcerta l’aplomb con cui fate passare le dichiarazioni di Viganò, peraltro del tutto in linea con ciò che si legge e si dice da parte di tanti uomini di Chiesa, in linea con affreschi osceni, in linea con sdoganamento continuo e convinto di atti omosessuali da parte di clero e media cattolici.
        La descrizioni dei seminari americani come di luoghi in cui ci si dedica ad orge continue vi lascia indifferenti?
        O la colpa è dei sedevacantsti, tradizionalisti, persino “cattolici” che è diventato un insulto in bocca a Mauro Leonardi ?
        In ogni caso, dato che non so nemmeno cosa voglia dire tradizionalista o sedevacantista, mi può etichettare come “cattolica”.

        • Flavio ha detto in risposta a giovanna

          A che vale la tua ipotesi se nemmeno conosci il cuore del problema, ovvero McCarrick e il fatto che fosse stato ordinato cardinale da Giovanni Paolo II e mantenuto tale da Benedetto XVI? E solo tolto di mezzo da Francesco?

          Ti vedo confusa e piena di errori, continuare a leggere siti come la Bussola e vaticanisti come Tosatti aumenterà soltanto la tua confusione. Nemmeno sai che il report sui seminari americani parla di situazioni risalenti a 15-20 anni fa e non c’è un solo caso di pedofilia negli ultimi dieci anni. Ma questo Tosatti non te lo dice, nemmeno Cascioli. Te lo dice solo chi legge il report, come ha fatto questo sito: https://www.uccronline.it/2018/08/21/abusi-report-sui-preti-in-pennsylvania-cosa-stanno-nascondendo-i-media/

  8. Giorgio90 ha detto

    Gentile signora, che Cupich Farrell e Tobin siano omoeretici (parola che ha un significato ben preciso nell’attuale contesto) non l’ho deciso io: lo si può constatare leggendo i loro discorsi e le loro gesta. Come lo è James Martin.

    Chissà cosa deve ancora succedere per far aprire gli occhi a chi non vuol vedere.

  9. Dan87 ha detto

    Come si risolve la situazione pur essendo garantista,chiunque abbia coperto abusi su minori e chiunque abbia compiuto abusi in atto,deve soggiornare in galera,soltanto dopo aver avuto equo processo.Processi che a mio avviso si fanno nelle aule dei tribunali non sui giornali blog, forum ,e quant’altro.

  10. Alberto ha detto

    Certo che accusare chi accusa perché tradizionalista è un buon sofismo. Tra parentesi anche meschino.

  11. StefanoPediatra ha detto

    Mah, io non ci capisco nulla, salvo che di mezzo c’è la zampaccia del diavolo, che gode di una Chiesa divisa, di scandali e controscandali, di cristiani e cattolici che si scagliano gli uni contro gli altri.

    Il diavolo gongola, in questo momento.

    Una cosa è certa. Forse meno chiacchiere e accuse reciproche e molte più preghiere sarebbero utile in questo momento. Tante più preghiere quanta più divisione si è costretti a constatare. Non perché il Signore faccia prevalere una fazione, una posizione sull’altra, ma perché il Signore salvi ancora una volta la Chiesa e tutti noi da questo attacco del diavolo.

    La Chiesa per fortuna non è mia, nè di Dan o Giorgio o Katy; non è nemmeno di sacerdoti, cardinali e papi. La Chiesa è del Signore e la speranza e la fede nella sua Parola mi dicono che il Signore salverà la sua Chiesa.

    Solo, spero di esserci e di vederlo quando questo avverrà; nel senso che spero che ciò succeda presto. Non auguro a me stesso e ai miei figli di vivere in un tempo di divisione nè tantomeno di vedere altri scismi e cristiani contro cristiani (dovremmo semmai, insieme, guardarci da altri).

  12. paolo ha detto

    “As convert, I never expected much of bishops,” ha detto la Serva di Dio Dorothy Day a 70 anni. “In all history, popes and bishops and father abbots seem to have been blind and power-loving and greedy. I never expected leadership from them. It is the saints that keep appearing all through history who keep things going. What I do expect is the bread of life and down through the ages there is that continuity.”

  13. Emanuele ha detto

    Scusate, ma Viganò a me sembra come il bambino nella fiaba di Andersen che grida “il re è nudo!”… e stiamo a discutere se il bambino ha rubato le caramelle o ha risposto male alla maestra?

    Siamo davanti ad scandali mostruosi che stanno dilaniando la Chiesa. In migliaia perdono la fede. Molte anime si danneranno. Vittime ignorate, carnefici protetti, le peggiori aberrazioni carnali nel cuore della Chiesa.

    L’unica cosa da fare sarebbe digiuno e preghiera. Tutti! A partire dal Papa, vestito di Sacco e con la cenere in testa… Dovrebbe chiamare un anno di purificazione, penitenza digiuno e confessione, prima che l’ira di Dio faccia Giustizia.

    Invece il problema è l’attendibilità di Viganò… Perché avete bisogno di Viganò per sapere che in Curia sapevano di tutti questi scandali? La tesi del “non sapeva” poteva passare per San Giovanni Paolo II, al limite per Benedetto XVI… Ma oggi, come si può non sapere? Se non si sa, direi che è ancora più grave, perché vuol dire che c’è quantomeno menefreghismo o sottovalutazione del problema, senza bisogno di parlare di connivenze o coperture.

    • olivia70 ha detto in risposta a Emanuele

      Certo come no GP II ha regnato 27 anni e non sapeva…..certo che o davvero uno è ingenuo o si ostina a non voler vedere la realtà dei fatti: ossia sotto il suo lunghissimo pontificato sono successe e sono state coperte cose gravissime.
      Comunque bel personaggio questo Viganò: querelato dai suoi stessi fratelli perché impadronitosi dell’eredità lasciata dai genitori con lo scopo di comprarsi una villa. In seguito pur di rimanere a Roma in curia inventò la balla paurosa che non poteva spostarsi in quanto doveva occuparsi del fratello disabile: fratello che non vedeva da anni dopo aver rotto per la succitata eredità. Certo una personcina davvero per bene e fidata…..
      In quanto a Bergoglio amato dal mondo: perché allora GP II idolatrato e proclamato santo subito a furor di popolo ? E i papa boys ?

      • Giovanni Evangelista ha detto in risposta a olivia70

        Giovanni Paolo II è stato proclamato Santo a furor di popolo dal Popolo di Dio, non dal Mondo, chiaro il concetto?
        Il Mondo e gran parte della Chiesa, dell’insegnamento di Woytjla se ne sono letteralmente infischiati.

        Invece Bergoglio afferma che l’adulterio in pratica non esiste più e il mondo felice obbedisce e la Chiesa diventa Mondo.

        • Benfaz89 ha detto in risposta a Giovanni Evangelista

          E quando mai Bergoglio avrebbe legittimato l’adulterio? Non credi che sia ora di smettere di drogarsi…la droga è roba modernista, ricordatelo. Almeno drogati in latino, così hai la coscienza mezza salva.

      • Emanuele ha detto in risposta a olivia70

        Ma allora, se già sapevano tutto dai tempi di San Giovanni Paolo II, come può passare la tesi che Papa Francesco non sapesse?

        Avrebbe dovuto vigilare con estrema cura ed indagare ogni minimo sospetto. Certo non aspettare anni a prendere provvedimenti contro il Card. McCarrick.

        Il problema non è Viganò, ma una chiesa incapace di fare autocritica e mea culpa. Tutto quello che Viganò ha detto doveva essere chiaro a tutti da decenni.

        • Gennaro ha detto in risposta a Emanuele

          La stessa domanda andrebbe fatta a Benedetto XVI. Viganò dice che intervenne ma non sa dimostrarlo e, se anche intervenne, lo lasciò nel Conclave e lo mantenne come cardinale. Questo è terribile…significa che Ratzinger sapeva e mantenne un abusatore nel Conclave. Viganò si è accorto del danno fatto a Benedetto XVI?

          Francesco, al contrario, ha aspettato la conclusione dell’indagine dell’arcidiocesi di New York (evidentemente non è una cosa corta) per “condannare” McCarnick. Il problema è la setta tradizionalista che ha tentato il colpo mediatico ma ha tirato in ballo Benedetto XVI, danneggiando la sua reputazione.

    • Gennaro ha detto in risposta a Emanuele

      A Viganò non importa nulla della Chiesa, la sua è platealmente una vendetta personale contro la Curia che lo ha scacciato e gli ha interrotto la carriera. Questa operazione mediatica oscura ancora di più la verità perché è un regolamento di conti non un’operazione di sincerità.

      Non capire questo significa essere degli allocchi, significa infangare la reputazione di Giovanni Paolo II (che creò cardinale McCarnick) e Benedetto XVI (che se intervenne su McCarnick lo mantenne come cardinale all’interno del Conclave, gravissimo!!!). E poi significa non vedere che l’obiettivo della macchinazione tradizionalista (che ha fatto scoppiare il bubbone) è creare la strada per le dimissioni di Papa Francesco. E’ l’unica cosa che vogliono.

      PS
      Quando la Chiesa vorrà sapere da te cosa fare sono certo che ti citofonerà. Fino a quel momento continua pure a giocare ai videogiochi e commentare sui social, i tuoi consigli sui massimi sistemi, sull’ira di Dio e sull’imminente Apocalisse scrivili sul tuo diario segreto.

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