Nausica Della Valle. Puoi diventare gay, guai il contrario.

lesbicaNausicaa Della Valle, giornalista di Mediaset e inviata di “Quinta Colonna”. Non è più lesbica ed è il nuovo bersaglio dell’associazionismo Lgbt: “Cecchi Paone è diventato gay e tutti lo accolgono bene. Io invece sono passata da essere lesbica a come mi ha creato Dio, allora è scandalo, non si può dire, non si può più parlare”.

 

Ha colto il punto, Nausicaa Della Valle. Giornalista di Mediaset e inviata del programma televisivo Quinta Colonna, in onda su Rete 4. Una delle migliaia di ex omosessuali che si sono riappropriate della loro eterosessualità e soltanto le bigotte associazioni arcobaleno, nel 2019, possono ancora tentare di censurare questa realtà così diffusa.

 

Cecchi Paone può diventare gay, ma nessuno può uscirne.

A raggiungere il cuore della questione sono le parole della giornalista dopo la persecuzione mediatica che ha subito, a partire dall’ex etero Alessandro Cecchi Paone: «Ho detto a Cecchi Paone se si rendeva conto di una cosa: eri sposato e poi sei diventato gay e ti sei innamorato di un uomo e adesso tutti ti accolgono bene. Io invece, grazie a Dio, sono passata da essere lesbica all’origine, come mi ha creato Dio, allora è scandalo e non si può dire e non si può parlare».

Come dar torto a Della Valle? Si pensi ai tentativi dell’Arcigay di bloccare addirittura il Festival di Sanremo, nel 2008, per impedire a tutti i costi al cantante Giuseppe Povia di cantare il suo successo: “Luca era gay”.

 

“Se torni indietro ti dicono che hai rinnegato la tua natura”.

Alla trasmissione radiofonica La Zanzara, la giornalista ha continuato: «Quando da etero passi a gay ti dicono: “hai trovato la tua natura”. Invece, se torni indietro, ti dicono che hai rinnegato la tua natura. E nel lavoro la mia situazione è peggiorata, sono un po’ criminalizzata». Una situazione di discriminazione già denunciata nei mesi scorsi dall’attore Fabio Testi, il quale ha denunciato di essere stato costretto a lavorare all’esterno perché «devo fare un tesserino da gay per lavorare in Rai, ormai in Italia il lavoro artistico si è limitato a certi gruppi, dove io son tagliato fuori perché sono troppo quadrato. Io non ho tesserino e allora mi lasciano a casa così non gli rompo i coglioni».

A proposito di censura e persecuzione, ancora una volta l’Arcigay non ha nascosto l’omo-fascismo che caratterizza tutto l’associazionismo arcobaleno: «L’Arcigay non vuole farmi parlare. E altre associazioni», ha denunciato Nausicaa Della Valle, che avrebbe dovuto intervenire in un convegno a Biella il 2 marzo scorso (poi annullato). «Sono loro che fanno pressioni per impedire i convegni dove voglio spiegare la mia posizione e perché non sono più lesbica. Con le lobby gay che predominano, sei massacrato. Una vita normale da etero, come Dio ha creato, non la puoi fare. C’è eterofobia, molta eterofobia. E’ più facile aggregarsi alla massa che essere controcorrente da sola, anche se ci sono moltissime persone che sono uscite dall’omosessualità».

 

Il trucco del mondo Lgbt per censurare i dissidenti.

I circoli Lgbt giustificano la repressione sostenendo che vogliono censurare coloro che affermano che l’omosessualità è una malattia, strumentalizzando chi parla di “guarigione”. Ma l’aspetto medico non è mai sfiorato né dalla giornalista di Mediaset, né dai tanti ex-gay che tentano di rivendicare il loro diritto di parola. Si riferiscono, semmai, ad una “guarigione interiore“, ovvero un cambiamento morale per il quale -in base alla loro esperienza- si sentono rinati. Tanto che la canzone di Povia dice espressamente: «nessuna malattia, nessuna guarigione»  (e comunque non lo ha messo al riparo dalla censura) e lo stesso ripete Della Valle: «Non ho mai detto che l’omosessualità è una malattia. E’ una ferita dell’anima». E ancora: «Vado in giro per le parrocchie per dire che bisogna accoglierli, amarli e curarli. Parlo dei gay: curare le ferite dell’anima», non certo sottoporli a terapie obbligatorie di elettroshock.

La redazione

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51 commenti a Nausica Della Valle. Puoi diventare gay, guai il contrario.

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  1. Max De Pasquale ha detto

    C’e’ un clima troppo surriscaldato, su questi argomenti. Non si puo’ piu’ parlare.

    Speriamo che le cose si raffreddino, per cosi’ dire, e si possa cosi’ affermare che se ci sono persone che prima si consideravano eterosessuali e poi omosessuali, ci sono anche persone che hanno fatto il percorso inverso, per qualsivoglia ragione. Se da un lato non e’ giusto imporre con la forza ad una persona di essere un eterosessuale, non si deve nemmeno forzare una persona ad essere omosessuale, ci mancherebbe.

    Non sono uno psicologo, ma mi pare che non ci sia nulla di strano. E’ raro essere 100% etero o 100% omo, la maggior parte di noi sta in mezzo – anche se molto vicino ai due poli. Una persona omosessuale puo’ finire per innamorarsi di una persona di sesso opposto, e viceversa. Credo che molti omosessuali ammettano anche di avere avuto attrazione per persone di sesso opposto.

    • Klaud ha detto in risposta a Max De Pasquale

      Forse il problema nasce dal fatto che in televisione tutti si sentono in dovere di sbandierare i fatti propri.
      Non ricordo quando sia cominciato questo andazzo, ma se si facessero gli affari loro in privato, non sarebbe meglio? L’intimo altrui mi repelle… 😆

      • Max De Pasquale ha detto in risposta a Klaud

        Quello che dici ha un senso. Nemmeno io capisco perche’ dire urbi et orbi i tuoi affari intimi e, se cio’ non avvenisse, molti problemi verrebbero sminuiti.

    • lorenzo ha detto in risposta a Max De Pasquale

      Quando parli di omosessuali, ti riferisci a coloro che si sentono psicologicamente attratti anche sessualmente da persone dello stesso sesso od ai viziosi?

  2. alessandro pendesini ha detto

    La cosa più stupida degli omofobi (persone particolarmente ignoranti nella branca sessuologica e andrologica !) consiste nell’immaginare che l’omo/bisessualità dipende dalla nostra volontà. Uno puo’ decidere di voler essere omo, dicono ; ma ignorano che il VOLERE non è sufficente per diventare omo, cosi come in una qualsiasi altra prodezza o exploit ! Per diventare omo (ma anche il contrario) è imperativamente necessario POTER volere !!!
    Provi una persona eterosessuale, uomo o donna che sia, solo immaginare avere dei rapporti omosessuali ! Capirà immediatamente (tranne se inibisce o ignora la sua omosessualità !) che non è possibile, che non risente nessuna attrazione o stimolo sessuale! Potrebbe al limite prostituirsi mediante ricompensa o pagamento, (come avviene per gli adulti, certi adolescenti e bambini (forzati a praticarla!), ma senza risentire nessun desiderio, pulsione o piacere. Anzi….
    Quindi mi chiedo cosa induce l’UCCR a publicare puntualmente articoli e severe critiche CONTRO gente che –tutto sommato- NON hanno VOLONTARIAMENTE scelto la loro orientazione sessuale !

    Sensa dimenticare che gli individui intersessuati (transessuali) possono avere, per diverse ragioni biologiche, sessi anatomici ambigui, quindi seri problemi sessuali ! Ma questo la stragrande maggioranza degli italiani (e non solo) inclusa la UCCR, lo IGNORA…. penalizzando UNA SECONDA VOLTA questa gente a volte con umiliazioni, critice acide tinte di malafede e odio, insulti, violenze e botte a volte letali !
    Homo sapiens –anzi, doppiamente sapiens- o Homo DEMENS ?

    • giuliano ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Se la “maggior parte” degli italiani da lei viene classifica omofoba, ignorante e prevaricatrice abbia almeno la decenza di non intervenire, per cortesia. Da quanto ho capito lei vive in Belgio. Allora resti in Belgio, si goda il suo “civile” Belgio, la cultura nord-europea, le “conquiste di civiltà” nordiche, ecc… e se non riesce a relazionarsi con persone qui in Italia (come si deduce dal tenore dei suoi interventi) abbia almeno il pudore di prendere atto che il suoi potenziali interlocutori non possono qui certo considerarsi al di sotto del suo livello culturale. Fare di ogni erba un fascio è indice solo di ottusità, odio e gratuita ignavia. Ripeto, non intervenga che è meglio. Grazie.

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a giuliano

        … e se non riesce a relazionarsi con persone qui in Italia (come si deduce dal tenore dei suoi interventi)
        Caro Giuliano (Giuliano chi ???)
        Spiacentissimo deverle dire che non ho problemi con italiani laici; ma problemi con certi fondamentalisti cattolici tipo di quelli che bazzicano su questo sito, lei incluso !
        Se non volete avere critiche pertinenti da “estranei, non cattolici” fate in modo che l’UCCR diventi un sito privato per fondamentalisti/integristi cattolici !

        Lei egregio Giuliano, sembra ignorare che lo stato italiano è laico, e non teocratico !
        Per rinfrescarle la memoria : la laicità nega il clericalismo, nega i privilegi religiosi, nega l’ostentazione religiosa delle istituzioni. La scuola, che tempio è ma della conoscenza, non certo della venerazione divina.

        Essere laici significa inoltre dare a tutti il diritto di coltivare la propria concezione del mondo e di esprimerla anche pubblicamente, ma allo stesso tempo negare a chiunque il privilegio di imporre la propria visione considerata, inoltre, l’unica la Vera la sola ortodossa possibile, ad altre persone.
        Qualcuno associa mentalmente il fondamentalismo all’islam, senza nemmeno avere poi tutti i torti in questo particolare momento storico, ma alla fine si tratta “solo” di una questione di scala. In quantità decisamente minore e con effetti ben più limitati, pulsioni fondamentaliste vengono registrate anche nella galassia cristiana, quindi cattolica….Mi dica se le servono degli esempi in merito…..
        Dimenticavo :
        -Per avere delle certezze, è bene essere ignorante. Questa alienazione ci rende felici perché rafforza i nostri legami con coloro che condividono la stessa fede……..Sans rancune ?

        • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Se essere laici significa:
          .a) dare a tutti il diritto di coltivare la propria concezione del mondo,
          .b) esprimerla anche pubblicamente,
          .c) negare a chiunque il privilegio di imporre la propria visione considerata, inoltre, l’unica la Vera la sola ortodossa possibile,

          un laico che:
          – nega ad altri il “privilegio di imporre” la propria visione del mondo ma,
          – venendo meno al .c), si ritiene l’unico ed il solo a poter disporre del “privilegio di imporre” agli altri, spesso anche con la forza e la coercizione, la visione laica,
          – è o non è un integralista?

        • Emanuele ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Pandesini, Pandesini,

          Ma da dove le tiri fuori queste cavolate?

          “La scuola, che tempio è ma della conoscenza, non certo della venerazione divina.”

          Ti cito la nostra costituzione:

          E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.

          Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.” (Cost. Art. 30)

          Quindi la scuola pubblica serve per dare la possibilità a tutti i genitori di esercitare il proprio diritto/dovere di educare i figli.

          Se l’educazione e l’istruzione compete ai genitori, solo essi hanno il diritto di deciderne l’indirizzo, sia esso laico o confessionale, apartitico o politicizzato, etc.

          Non esistono “templi” scolastici dove venerare chi sa quale principio laicista. Esiste un servizio pubblico che supplisce il al diritto privato dell’art. 30, servizio pubblico che deve conformarsi alla volontà dei genitori, non viceversa.

          • Klaud ha detto in risposta a Emanuele

            *…E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
            Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti
            … *

            Istruire ed educare contempla “indottrinare e condizionare”?
            Se i genitori decidono per l’insegnamento religioso, provvedano a portarli in chiesa; non è certo la scuola che deve farsene carico.

        • giuliano ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Ma ci dia un taglio con la storia del chi???
          Cosamai è lei che dovrebbe qualificarsi dopo aver sparato a zero sugli italiani.

          E lasci stare la favoletta che gli italiani laici sono una cosa e gli italiani “fondamentalisti cattolici” sono un’altra. Proprio lei che ripetutamente dimostra di non conoscere la storia del nostro paese, disconosce sistematicamente le radici cristiane e spara a caso battute e/o invettive farlocche di cui probabilmente a fatica sa dare un valore. Proprio lei che logorroicamente sa solo ripetere e riproporre reiterati giudizi, solite e banali opinioni, solite indicazioni destinate a separare “eletti” da “bigotti”, “nobili” da “popolino”, separare chi “sa” da chi “non sa”, ecc…

          Lo Stato Italiano è quello che la maggioranza degli italiani ha deciso che sia. Se quindi è laico è perchè così va bene agli italiani e non certamente perchè persone come lei sistematicamente intervengono per dividere e separare le persone per credo, cultura, preparazione, titolo di studio o si mettono in cattedra a fare il maestrino per spiegare agli “scolaretti” cosa e come debba essere uno stato laico. E non venga a dire cosa sia o non sia la laicità: la storiella può passare solo per i monorientati di turno che pensano di saper tutto del patto sociale che sostenta e fa progredire una Nazione ma nel contempo non riescono ad esimirsi dal farsi condizionare dalla propria avversione aprioristica contro ogni tipo religione, ogni tipo fede, ogni tipo chiesa, e ognialtrochenonlapensacomelui…

          Le scuole italiane sono e continueranno ad essere come la maggior parte degli italiani ha deciso che siano, e fino a prova contraria non è certo qualche idea spocchiosa e altezzosa di persone come lei che cambieranno la questione. Già a suo tempo la ripresi per quella fanfaronata di frase con cui sprezzantemente liquido’ la qualità delle università italiane. Bene, stia lontano dalle facoltà italiane, si limiti a frequentare quelle belghe e soprattutto, da buon credulone, prenda sempre come oro colato la ricerca anglosassone di turno che sistematicamente qualifica le facoltà universitarie (ma solo a valle di precisi e certosini “parametri” destinati a priori a qualificare i risultati delle elaborazioni statistiche).

          Quanto alla sua ultima frasetta copiaincollata… le rispondo che non esistono ne possono esistere certezze, anche se uno parte umilmente da ignorante per acquisirle. La vita è fatta soprattutto di possibilità e di scelte (cercare di sbagliar meno possibile, ad esempio…) non certo di certezze e sicurezze. Sono solo le persone monorientate ed ideologizzate fino all’inverosimile come lei che possono vantare di aver certezze (soprattutto peccando nel non rendersi sistematicamente disponibile a rivedere le proprie convinzioni).

          Ripeto… non spari a zero (ed indistintamente) sugli italiani. Anche se poi cerca “di girare il discorso” fa solo brutta figura.

      • troll ha detto in risposta a giuliano

        Se l’educazione e l’istruzione compete ai genitori, solo essi hanno il diritto di deciderne l’indirizzo, sia esso laico o confessionale, apartitico o politicizzato, etc.

        i genitori sono ignoranti senza alcuna competenza educativa e nessuno, genitori compresi, può pretendere il diritto di plagiare e indottrinare un’altra persona e quando l’altra persona è un bambino allora è ancora più grave e i gneitori dovrebbero essere pesantemente PUNITI.

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a troll

          troll
          Infatti ! La maggioranza dei genitori non ha nessuna competenza sessuologica, psicologica e pedagogica !
          Quindi l’educazione degna di questo nome incombe alla scuola, ossia alla responsabilità civile dell’insegnante, del genitore e del tutore premesso abbiano le competenze necessarie per insegnare, educare i bambini NON DI CERTO INDOTTRINARLI !
          L’indottrinamento non è l’insegnamento della ragione, della cultura (da non confondere con tradizioini!) bensi della SOTTOMISSIONE e strumentalizzazione “adequatamente” forzata a visione unica…..

        • Max De Pasquale ha detto in risposta a troll

          i genitori sono ignoranti senza alcuna competenza educativa

          Questo linguaggio mi ricorda l’Unione Sovietica degli anni ’30, anzi forse peggio…

          “Noi siamo i migliori, quindi noi abbiamo il diritto di educare i bambini, non i loro genitori (tutti quanti?) che invece sono degli ignoranti!”.
          “I bambini sono proprieta’ dello Stato, che provvede alla loro educazione, per la formazione della societa’ nuova.”

          Complimenti.

        • Mandi ha detto in risposta a troll

          perché gli amici troll e Alessandro Pendesini parlano pubblicamente dei loro genitori?

          pensate che sia troll che pendesini sono stati EDUCATI dai loro genitori e quindi plagiati fin dalla tenera età e hanno fatto fin da piccoli quello che i genitori-padroni dicevano loro di fare (lavare le mani quando lo dicevano i genitori, mangiare quello che compravano i genitori, andare nella scuola che volevano i genitori, frequentare gli amici dei genitori, abitare in una casa di scelta e di proprietà dei genitori ecc.).

          troll e pendesini sono INDOTTRINATI fino al midollo da parte dei loro genitori, che non avevano certo alcuna competenza psico-pedagogica, eppure hanno voluto educarli loro senza sentire alcuna ragione. E i risultati si vedono..

    • Emanuele ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Ok, ma i gender fluid, i queer, i polisessuali, etc. non sono certo invenzioni né della Chiesa né di qualche omofobo né di UCCR…

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

        Ok, ma i gender fluid, i queer, i polisessuali, etc. non sono certo invenzioni né della Chiesa né di qualche omofobo né di UCCR…
        Emanuele
        Tutto ciò che riguarda la sessualità –premesso che non violi le leggi vigenti- è permesso, o possibile, nella misura dell’accettazione del partner, nella misura del rispetto dello spazio pubblico, nella misura in cui è preservata l’integrità dei minori. È su quest’ultimo punto che i divieti rimangono totalmente vietati: nulla di intimo è accettabile tra un adulto, un minorenne (non consenziente) e, soprattutto, un bambino !
        Da notare che l’omosessualità NON è una patologia (o malattia come certi pretendono!) e non rientra nel quadro delle parafilie o perversioni !

        NB Alcune pratiche sessuali minoritarie sono semplicemente variazioni dell’erotismo umano: non sono né atti criminali né disturbi inclusi nelle classificazioni psichiatriche ufficiali come il DSM-IV/5 o CIM-10; l’omosessualità tra adulti consenzienti, il triolismo, la gerontofilia e la sadomia sono degli esempi. Altre atipie sessuali sono proibite dalla legge e appaiono in aggiunta alle classificazioni mediche: pensiamo alla pedofilia, all’esibizionismo, allo sfregamento (frotteurisme in francese). Altri ancora, sebbene illegali, sono esclusi dalle classificazioni cliniche, ad esempio l’incesto e violenza sessuale. Infine, dobbiamo aggiungere repertorie sessuali di atipie nelle nosografie cliniche senza essere legalmente proibite, come il feticismo, il masochismo, il travestimento, la zoofilia (che puo’ essere punita in Belgio fino 3 mesi di prigione e di una multa di 2000€ !) o la coprofilia.

  3. Klaud ha detto

    Veramente il punto non è come si scoprono i gay o gli etero: è come vengono giudicati e discriminati da chi non dovrebbe avere voce in capitolo per giudicare e discriminare.
    Però se il sottinteso è che i gay sono degli sporcaccioni meritevoli di biasimo si cade nel secondo errore. Quindi, tutti farebbero bene a tacere.

    • Max De Pasquale ha detto in risposta a Klaud

      Imho, la comunita’ gay ci guadagnerebbe in credibilita’ se ammettesse che ci sono anche persone che mostrano un comportamernto omosessuale fino ad un certo punto e poi ne mostrano uno etero e sembrerebbe anche che gli vada bene cosi’. Voglio dire, ci sono anche degli studi che mostrerebbero – il condizionale e’ d’obbligo – che l’orientamento sessuale sia variable nel corso della vita di una persona.
      Se non ci deve lamentare del fatto che alcune persone prima etero poi “diventino” omo, non ci deve lamentare nemmeno il contrario.

      Poi, credo che quello che dicevi tu sopra sia vero, se queste cose fossero vissute senza dare enfasi pubblica staremmo tutti meglio.

  4. Psicoterapeuta ha detto

    Le condizioni sessuali sono fluide e dinamiche non dovrebbero essere immaginate come statiche immutabili.

    Questa mi sembra un’obiezione ragionevole,il problema di quest’obiezione non tiene conto della statistica ci sono milioni di casi per cui gli omosessuali rimangono tali per diverse cause,è solo pochi di questi sono tornati eterosessuali.Chiaramente il discorso è complesso,nella letteratura scientifica non c’è un metodo per far tornare un’omosessuale/eterosessuale oppure il viceversa.Tuttavia esiste un saggio sulla sessualità che tratta le condizioni come “fluide” quindi soggette al continuo mutamento.A conferma di ciò merita menzione un’indagine condotta dall’agenzia britannica YouGov (2015), la quale ha evidenziato come, tra i 18 e i 24 anni, se il 46% dei partecipanti si definiva “esclusivamente eterosessuale” e il 6% “esclusivamente omosessuale”, ben il 43% si collocava in uno stadio intermedio tra i due poli.La fluidità sessuale è un concetto maturato dalla responsività della scala di Kynsei.

    https://www.stateofmind.it/2016/09/fluidita-sessuale/

    Forse quel saggio risponde a un pò di quesiti.

    Tuttavia «dire che l’orientamento sessuale “può” cambiare è molto diverso dal dire che “si può” cambiare»

    Anche perché sembra esserci una propensione genetica e neurobiologica all’omosessualità,anche se il progetto genoma umano ha confutato la tesi che il comportamento umano sia solo riducibile alla genetica,in questo senso non c’è una “guarigione” ma c’è un mutamento dell’orientamento sessuale.

    • Emanuele ha detto in risposta a Psicoterapeuta

      Se la maggioranza (non la totalità) degli psicologi e psichiatri, che ritengono l’omosessualità una variante naturale del comportamento umano, avessero più pensiero autonomo e si levassero da davanti agli occhi le fette di prosciutto “politically correct”, l’omosessualità rientrerebbe a pieno nella definizione di parafilia. Tu sai cosa intedo.

      • lorenzo ha detto in risposta a Emanuele

        Mi rattrista non tanto che al giorno d’oggi, in ossequio al politicamente corretto, molte persone siano gay friendly,
        la cosa che più mi fa male è dover prendere atto che la satanica ideologia gay friendly si è infiltrata ai vertici della Chiesa Cattolica.

    • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Psicoterapeuta

      La non totalità degli psicologi e psichiatri non indica che non ci sia un consenso pressoché unanime,non ho dati statistici in proposito per affermarlo con certezza,ma sulle teorie non trovi unanimità delle volte nemmeno in campi più duri delle scienze come quello della fisica o della matematica o della biologia e questo non inficia una teoria la possibile correttezza di una teoria,questo perché fa parte di un naturale percorso dialettico che la comunità scientifica ha in seno a se stessa.E non entro in un’obiezione che è di natura strumentale politica,l’accusa di “politically correct”, cosa intendi che non è una “malattia” per convinzione politica?O per essere “politically incorrect” devi per forse affermare il contrario:che l’unico orientamento sessuale possibile sia quello eterosessuale.

      https://www.ordinepsicologilazio.it/ordine-psicologi-lazio/ufficio-stampa/consiglio-nazionale-ordine-degli-psicologi-pronunci-un-no-chiaro-terapie-riparative-e-ideologia-del-gender/

      Non si tratta di buttarla in politica,si tratta di capire che:Esistono più orientamenti sessuali possibili,quindi si parte dalle pluralità identitarie non dalla singolarità identitaria dell’orientamento sessuale,che hanno addirittura predisposizione genetiche.

      L’omosessualità è, semplicemente, una variante naturale e normale dell’orientamento affettivo-sessuale.

      • Reilain ha detto in risposta a Psicoterapeuta

        Eh, ma il tuo ragionamento non è scientifico ma dogmatico: i criteri per stabilire la “normalità” dell’ omosessualità non sono scientifici, cioè non seguono un valido metodo né deduttivo, né induttivo, non conoscono l’ oggetto dei loro studi, cioè il cervello, non sanno rilevare cosa sia l’ omosessualità nel cervello, né conoscono e prevedono le possibilità mentali implicate dall’ omosessualità. La normalità viene stabilita sulla base del principio dell’ autorità (lo ha detto tizio, lo hanno detto tizi, lo ha detto Lasscienza, lo dicono la maggioranza degli scienziati), sulla base di un criterio arbitrario ( l’ omosessualità è normale perché non induce all’ aggressività e all’ instabilità sociale) e sulla base di un’ accettazione ideologica e utilitaristica (dobbiamo dire che l’ omosessualità è normale perché dobbiamo fare felici gli omosessuali e tacciare d’ ignoranza la Chiesa Cattolica). Se la scienza è sta cosa qui, tanto vale che torniamo agli oracoli di Delfi.

  5. lorenzo ha detto

    La gaystapo ha parlato:
    chi non è gay friendly
    in galera sia mandato!!!

  6. Andrea2 ha detto

    Argomento scottante e subito si scatena la furia degli omonazisti che sono pochi numericamente ma straordinariamente rumorosi. La loro furia è tale che si lasciano andare e scoprono così le loro mire di dominio assoluto sugli altri ai quali vorrebbero addirittura portar via i figli per indottrinarli tramite la loro Gaystapo, come se non bastasse avere tanti sostenitori infiltrati nelle tv pubbliche e private.
    Chi ci rimette di più sono gli omosessuali veri che vorrebbere solo essere lasciati in pace e che invece vengono anch’essi tormentati da questi pervertiti.
    Sul perché accada ciò ho già detto che un’umanità disgregata in tutti quelli che erano i fondamenti della civiltà (Famiglia, Religione, Morale, Doveri, Patria, etc.) è più facile preda di poche persone organizzate.

    • Pierfrancesco De Cataldo ha detto in risposta a Andrea2

      Egregio,
      dunque chi si oppone a che vengano concessi spazi pubblici, come quelli reclamati dalla signora Della Valle, per poter blaterare dell’abominio dell’omosessualità, è un omonazista e un eterofobo?
      Se le/vi piace continuare ad affibbiare all’omosessualità (o agli atti omosessuali, chiamateli come volete) uno stigma morale, fatelo a casa vostra. Oppure trasferitevi in Iran. O, al limite, andate ospiti come ha fatto la sig.ra Della Valle da qualche telepredicatore.

  7. alessandro pendesini ha detto

    Ripeto… non spari a zero (ed indistintamente) sugli italiani. Anche se poi cerca “di girare il discorso” fa solo brutta figura……
    Caro Giuliano
    Si calmi, non si arrabbi se le ho rotto, o rompo, il suo giocattolo preferito….
    Lei –non io- sta amalgamando italiani laici, rispettabili con italiani fondamentalisti cattolici. Detto questo vorrei confermarle che ho ragginunto l’età per poter distinguere gente intellettualmente integra, onesta e rispettosa del prossimo, da certi opportunisti illuminati, mitomani, che strumentalizzano da millenni della brava gente a dei fini prettamente interessati (vedi i beni del Vaticano –immobili, oro ecc…valutati a oltre 2000 miliardi di € !!!) oltre che creare esecrabili scandali dei quali vediamo attualmente emergere solo la « punta dell’iceberg »…..
    Vorrei inoltre ricordare a lei e tutta la gerarchia del Vaticano che « Agire senza sapere è pericoloso; ma conoscere senza agire è criminale”…..
    Firmato : père Dominique Pire…..

    P.S. Per la chiesa cattolica la democrazia –o leggi democratiche- non contano perchè è un’istituzione di origine umana, la chiesa reclama un unico potere, quello personale del papa spacciato per ministro della divinita portavoce diretto di dio in persona…..dicono !
    Vi siete già chiesti perché la Chiesa non firma mai le Leggi ?
    Per uno squallido motivo di principio che attiene alla natura totalitaria del cristianesimo/cattolicesimo : la Chiesa non deve MAI accettare una legge dettata da altri uomini : se un papa lo facesse, qualunque sia il contenuto della legge, allora significherebbe un’autorità superiore alla Chiesa, superiore a quella del papa, ovvero un’autorità superiore a dio, cosa inaccettabile per la madre di ogni teocrazia.
    Per un papa quindi è assolutamente vitale ribadire il concetto di essere un potere ultraterreno di origine divina, eterea e quindi superiore a quello di qualunque altro sulla terra…..NO COMMENT

    • Brunello ha detto in risposta a alessandro pendesini

      La chiesa non deve firmare nessuna legge perché non è il suo compito

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a Brunello

        em>
        La chiesa non deve firmare nessuna legge perché non è il suo compito
        Brunello
        Direi proprio di no !
        La chiesa NON firma nessuna legge perché è convintissima che le “leggi divine” sono assolutamente e da millenni ben al di sopra delle leggi democratiche ! Questa è LA VERA RAGIONE….

        • Brunello ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Dare a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio…ma forse Alessandro vuole tornare al triste periodo del potere temporale della chiesa

    • Reilain ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Guarda, il no comment dovrebbe stare alla tua lucidità di pensiero

    • giuliano ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Io sono calmissimo e lei non ha rotto alcun giocattolo. Quanto alla sua età… mi vien proprio da pensare che il problema sia “proprio” l’età. Non riesco a trovare altra giustificazione alle logorroiche e reiterate sue elucubrazioni che nulla tolgono e nulla aggiungono a quanto scritto, sempre da lei, magari solo qualche minuto prima. Certamente non è lei che fornisce il lanternino per trovare “gente intellettualmente integra, onesta e rispettosa”; se non altro per il semplice fatto che l’odio viscerale che mostra per l’etica e la storia del cristianesimo (a prescindere…) ormai è ingestibile e le annebbia probabilmente le capacità di valutare e confrontarsi in modo franco e libero con qualunque interlocutore si trovi davanti e che le azzardi anche una sola possibilità che il mondo potrebbe anche non “andare avanti” esclusivamente come lei ritiene. Non entro quindi nel merito dei desueti luoghi comuni su chiesa cattolica e amenità varie, e non perchè sia o possa essere tutto errato quello che scrive (anzi)… ma quando uno assume posizioni sempre ripetitive rivedendo e rimestando sempre nella stessa minestra (che ormai sarà andata anche a male) e non riesce a dare contributi oggettivamente sensati alla dialettica e al confronto il problema diventa, appunto, la mancanza di contributo. Perchè questa è la finalità rilevante di scrivere su questo spazio; se le finalità sono altre (come autoincensarsi o denigrare a prescindere l’altrui essere o l’altrui credere) è anche altra la questione.
      eto… non spari a zero (ed indistintamente) sugli italiani.
      E ora mi “ritrovo” logorroico come i suoi interventi… e ripeto (nuovamente): non spari a zero (ed indistintamente) sugli italiani. Fa solo brutta figura.

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a giuliano

        Caro Giuliano
        Conosce quella famosta storia dell’asino che da del cornuto al bue ???

        • Reilain ha detto in risposta a alessandro pendesini

          “famosta”… comunque è il bue che dà del cornuto all’ asilo… Ma riesci a dire qualcosa che non sia pregiudizievole? Magari non so, un ragionamento che non sia mosso da emozioni di livore e di rabbia repressa. Dai, per un baluardo della scientificità come te dev’ essere impossibile ragionare per impeti emotivi..

    • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Non mi hai però chiarito per quale strana congiunzione astrale i laici si ritengano autorizzati ad imporre la loro ideologia a tutti gli altri ritenendola “l’unica la Vera la sola ortodossa possibile” e, dato che ci siamo,
      non hai nemmeno chiarito perché i tuoi genitori non ti hanno né plagiato né indottrinato, mentre quelli che non la pensano come te dovrebbero essere stati plagiati ed indottrinati dai loro genitori:
      è vero che hai una certa età e la tua mente, non essendo più elastica come prima, non è in grado di recepire ed elaborare nuovi concetti,
      ma vorrei inoltre amorevolmente farti notare che stai iniziando a ripetere sempre più spesso gli stessi triti e ritriti concetti.

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a lorenzo

        Carissimo Lorenzo

        In Italia sta accadendo che chiunque non si allinea con il monopensiero cattolico e con quello dei laici ossequenti e genuflessi viene automaticamente messo sotto accusa……

        Inoltre trovo che deve avere una bella faccia tosta nel criticare la mia –a volte- ripetibilità di certi commenti !!!
        Ma ha mai fatto una statistica annua sulle quantità di volte che si ripetono le medesime tematiche sul sito UCCR ???
        Solo i titoli cambiano……Quindi ai soliti « commenti che generano domande », solite « risposte », non le pare ???… Cambiare paradigma non è sempre proficuo in certi casi ; ed è proprio la vostra ideologia che lo dimostra da circa due millenni, non faccio altro che inspirarmi….

      • Klaud ha detto in risposta a lorenzo

        Ma Lorenzo, tu metti sullo stesso piano genitori (e preti) che condizionano l’esistenza del proprio figlio riempiendolo di fantastiche storie
        e genitori che avvertono il proprio figlio di non credere a storie senza fondamento? Chi è condizionato non può essere un giudice imparziale.

        • Reilain ha detto in risposta a Klaud

          Guarda che non ha l’ ateismo non ha nessun fondamento, mentre il cristianesimo ne ha molti e uno più profondo dell’ altro

        • Reilain ha detto in risposta a Klaud

          Tutto è condizionato, tutto ha una causa. Dire che essere atei è essere incondizionati è solo una falsa auto-convinzione, tra l’ altro è anche arbitrario dire che l’ essere condizionati sia intrinsecamente un male mentre l’ essere incondizionati invece no. Mio padre mi ha dato un’ educazione cristiana ed è stato l’ atto d’amore più grande che mi abbia dato e non potrà mai esistere atto d’ amore più grande di questo, sai che me ne può fregare se “mi ha condizionato”? Lo sfigato sei casomai te che sei stato condizionato a non vivere come ho vissuto io e a non coltivare la stessa ricchezza d’ amore per l’ umanità che ho coltivato io.

        • Brunello ha detto in risposta a Klaud

          Insomma secondo Klaus genitori credenti non sono in grado di allevare i figli…concetto decisamente razzista. Tra l’altro una educazione religiosa propone dei valori, una atea che valori proporrebbe, farsi una canna invece delle preghiere della buona notte ?

  8. Brunello ha detto

    Leggo alcuni commenti che mi ricordano i libri di fantascienza distopico in cui i figli vengono sottratti ai genitori ed allevatidallo Stato…

  9. Emanuele ha detto

    Psicoterapeuta,

    Mi sapresti fare un esempio di una variante non naturale dell’orientamento affettivo-sessuale?

    Grazie.

  10. Emanuele ha detto

    Klaud, Troll, Pendesini

    mi pare che abbiate una visione del tutto distorta della nostra costituzione e del diritto (evidentemente la scuola non è stata così formativa…).

    Come citato, c’è scritto che l’educazione ed istruzione compete ai genitori. Non c’è invece scritto che i genitori sono ignoranti in qualche materia. Se lo sono, ci sono apposta le scuole ma l’indirizzo dell’insegnamento compete ai genitori, non allo stato. Peraltro questa è un’impostazione europea e di paesi che voi lodate come esempi di laicità, quindi i retrogradi siete voi.

    Ma seguiamo comunque il vostro ragionamento:

    I genitori insegnano ai figli a mangiare, eppure non sono dietologi, come possono?

    I genitori insegnano ai figli a camminare ma non sono ortopedici, possibile?

    I genitori insegnano ai figli a parlare, eppure non sono logopedisti. Come accettarlo?

    Insegnano ad andare in bici o pattini o a nuotare e sciare senza essere allenatori, come possono?

    Etc., Etc…

    Mi pare che i genitori abbiano molte competenze, altro che… Riguardo poi la sfera sessuale (l’unica che sembra interessarvi), direi che l’insegnamento pubblico è un vero fallimento. Nel nord Europa, dove l’educazione sessuale è obbligatoria da anni, ci sono più aborti e gravidanze minorili, più malattie veneree, più violenza sulle donne. Se questi sono i risultati, allora i genitori italiani sono molto meglio.

    • giuliano ha detto in risposta a Emanuele

      Nel nord Europa, dove l’educazione sessuale è obbligatoria da anni, ci sono più aborti e gravidanze minorili, più malattie veneree, più violenza sulle donne. Se questi sono i risultati, allora i genitori italiani sono molto meglio.

      Analisi perfetta (dal punto di vista dei contenuti) e inattaccabile (dal punto di vista del puro ed ineludibile dato statistico).

    • Andrea2 ha detto in risposta a Emanuele

      Il pedo-proselitismo è proprio ciò che viene perseguito dalla Gaystapo degli omonazisti.
      Come vedi non hai nessun argomento se non obiezioni cretine da cretino quale sei tanto quanto è cretino voler giusitificare indottrinamenti politici e il pedo-proselitismo sulla pelle dei bambini.

  11. giuliano ha detto

    Quanta violenza e quanta prevaricazione deriva dagli interventi degli omosessualisti (anche in questo post). Se fosse per loro tutti gli egodistonici dovrebbero essere eliminati, i “repressi” (così volgarmente chiamati dagli stessi omosessualisti…) dovrebbero essere messi in galera o addirittura eliminati, gli ex gay dovrebbero essere soggetti a t.s.o., i bambini non dovrebbero avere alcun diritto (ancorché insindacabile ed ineludibile…) ad avere un padre e una madre biologici, la famiglia (specificano “naturale” ma solo questa c’è…) sarebbe solo un retaggio culturale da estirpare, istituti fondanti la realtà antropologica di tutta la storia passata dell’umanità (come il matrimonio) dovrebbero essere “piegati” ad assurde esigenze di (falsa) inclusività, ecc… La storia è sempre la stessa… siamo di fronte all’ennesimo montante becero fascismo culturale e sociale che sta piano piano impregnando la società. Gaystapo violenta, gaystapo settaria, gaystapo divisiva, gaystapo non inclusiva. O ti pieghi o ti spezzi; e se ti spezzi non puoi che accettare una unica direzione del decorso antropologico ammessa dai nuovi potenti di turno (in quanto padroni dei media).

  12. Andrea2 ha detto

    Dai commenti a questo articolo si evince un fatto importante: essere cristianofobi e/o omonazisti nuoce gravemente alla salute e ciò andrebbe obbligatoriamente scritto a chiare lettere nei siti che essi frequentano così come si fa sui pacchetti delle sigarette.
    Carmelo chiede Come fate a guardarvi allo specchio e a dormire sereni per me è un mistero ma chi non dorme sereno è lui che posta un messaggio alle 5 e 24 del mattino così come non dormono sereni Antonello (5 e 22) e Claudio (5 e 23) e guardando l’altro articolo con i commenti aperti nemmeno Simone (5 e 50) e Rutilio (5 e 46).

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