Tutti e 6 gli sfidanti di Trump votano a favore dell’infanticidio

trump 2020I candidati democratici che correranno contro Donald Trump nel 2020, tra cui Bernie Sanders, hanno votato a favore dell’uccisione dei bambini nati vivi sopravvissuti ad un tentativo fallito di aborto. Uno shock in America.

 

La possibilità di praticare un aborto termina quando il bambino è completamente uscito dal canale uterino o continua anche al di fuori di esso? La legge sull’interruzione di gravidanza permette di uccidere ciò che è dentro al corpo di una donna o può permettere di sopprimere legalmente il bambino anche al di fuori? Queste domande sono state messe a tema durante la votazione di un disegno di legge nel senato americano.

I repubblicani del Senato statunitense hanno infatti presentato il cosiddetto Born-Alive Abortion Survivors Protection Act per richiedere che i medici siano tenuti a fornire assistenza medica ai bambini nati vivi in seguito ad un aborto fallito. Tutti e 50 i membri del Partito Repubblicano presenti hanno votato a favore, purtroppo lo stesso non hanno fatto 44 su 47 Democratici, che invece hanno optato per la morte dei bambini nati vivi. Chiamasi anche infanticidio. Hanno infatti deciso che se fallisce il tentativo di interrompere una gravidanza, permane comunque il diritto a lasciar morire il bambino sopravvissuto.

 

Tutti gli sfidanti di Trump a favore dell’infanticidio.

La cosa ancora più preoccupante è che a votare contro sono stati tutti e 6 coloro che correranno nel 2020 contro l’attuale presidente Donald Trump. Questi i nomi: Cory Booker, Kirsten Gillibrand, Kamala Harris, Amy Klobuchar, Elizabeth Warren, Bernie Sanders e Sherrod Brown (in dubbio la sua candidatura). Giustamente, il presidente Trump ha già usato questa tragico episodio per delegittimare i suoi sfidanti e lo stesso farà quando inizierà ufficialmente la campagna elettorale. Molti indipendenti hanno sostenuto l’opposizione di Trump all’interruzione di gravidanza nel suo recente discorso sullo stato dell’Unione.

La votazione ha scioccato l’America in quanto il ddl prevedeva semplicemente la cura e il trattamento standard ai neonati sopravvissuti ad un tentativo di aborto, le stesse cure vitali che ricevono ogni giorno i bambini appena nati, in qualunque circostanza. Non si trattava di restrizioni all’interruzione di gravidanza o di violare la (presunta) libertà delle donne. Semplicemente si chiedeva ai professionisti medici di mantenere le loro responsabilità etiche e professionali verso i neonati, di riconoscere che un neonato è un neonato, anche se la sua vita è proseguita nonostante il tentativo di soppressione.

L’opposizione dei Democratici ha affossato il disegno di legge che avrebbe avuto bisogno di 60 voti per passare. I contrari si sono giustificati sostenendo che il numero di casi è estremamente basso e, di solito, comportano situazioni limite difficili da risolvere in anticipo. Se la prima “scusa” è completamente fuori luogo, la seconda motivazione conferma la legittimazione all’astensione alle cure verso un neonato sofferente solamente perché la sua situazione medica sarebbe “tragica”. La cosa paradossale, che non riesce a passare, è che la condizione medica di questi neonati è disastrosa proprio per il tentativo (fallito) degli stessi medici di ucciderli nel grembo materno, non certo per cause genetiche. Lo ha raccontato Gianna Jessen in un video, sopravvissuta all’aborto: «Oggi un bambino è un bambino quando fa comodo. È un tessuto o qualcos’altro quando non è il momento giusto. Lo slogan oggi è: “libertà di scelta, la donna ha il diritto di scegliere”, e intanto la mia vita veniva soppressa nel nome dei diritti della donna».

 

Chi sopravvive a tentativo di aborto non ha comunque diritto alla vita.

Il senatore Ben Sasse, autore del disegno di legge, ha dichiarato che gli oppositori «sembrano suggerire che il diritto alla vita dei neonati possa essere condizionato dal circostanze che circondano la loro nascita». Ed è proprio così, un bambino nato vivo in seguito ad un tentativo di aborto non avrebbe gli stessi diritti legali di un bambino nato vivo, che tuttavia non è stato oggetto di una tentata soppressione della sua vita. Esiste dunque il diritto di uccidere un bambino anche se non è più all’interno dell’utero materno.

Sorprendentemente Donald Trump sta diventando il candidato “moderato” su molte questioni sociali. Secondo recenti sondaggi effettuati dal gruppo Rasmussen Reports, il tycoon ha infatti raggiunto il 52% di approvazioni, il numero più alto in questi due anni di governo. Lo stesso ha certificato anche il sondaggio realizzato da BC News / Wall Street Journal.

La buona notizia è che Hillary Clinton ha annunciato nelle ultime ore la definitiva arresa, rinunciando a candidarsi nel 2020. La brutta notizia è che a correre per la presidenza ci saranno personaggi altrettanto pericolosi per la dignità ed il diritto alla vita umana nascente.

La redazione

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67 commenti a Tutti e 6 gli sfidanti di Trump votano a favore dell’infanticidio

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  1. Tommasodaquino ha detto

    Mi sa che anche al prossimo giro vinceranno i repubblicani.

    • Vincenzo ha detto in risposta a Tommasodaquino

      ahahah che soggetti , cioè in pratica trump e i fascisti siccome sono cristiani (fondamentalisti) vogliono salvare i bambini perchè seguono CRISTO, mentre Sanders e i democratici, siccome sono progressisti e senza dio, li vogliono uccidere.. così per sfregio..

      ma come state?

      • Panthom ha detto in risposta a Vincenzo

        Trovami un solo politico statunitense che non si dica “cristiano”…il problema non è questo.
        Semplicemente che un cristiano dovrebbe essere coerente e non essere a favore dell’omicidio in tutte le sue forme, dalla pena di morte all’aborto. Quindi Trump è coerente per l’interruzione di gravidanza ma non per la pena di morte, per non parlare della non cristiana politica immigratoria.

        Gli sfidanti di Trump invece sono incoerenti sul tema dell’aborto e sul tema della pena di morte (anche loro sono favorevoli), ma per lo meno sono coerenti in politica immigratoria.

        Questo sito ricordo che ha criticato l’incoerenza del cristiano Trump per il muro che vuole costruire al confine col Messico, ha criticato l’incoerenza di tutti i cristiani favorevoli alla pena di morte e oggi critica l’incoerenza dei democratici che si dicono cristiani sull’aborto.

  2. Giovanna Fella ha detto

    Finitela di raccontare falsità.
    Il Born Alive Infants Protection Act esiste fin dal 2002 e la proposta di legge dei repubblicani è stata respinta semplicemente perché era un doppione.
    Certo che a credere che negli USA si possa impunemente uccidere i bambini nati dopo un tentativo di aborto, bisogna essere decisamente stupidi.
    https://en.m.wikipedia.org/wiki/Born-Alive_Infants_Protection_Act

    • Andrea2 ha detto in risposta a Giovanna Fella

      Ho detto molte volte di non fidarsi di Wikipedia che purtroppo è infestata da persone che modificano i dati secondo le loro idee e chi dovrebbe controllare spesso li lascia fare.
      In questo caso in Wikipedia non ci sono errori evidenti ma le spiegazioni sono alquanto carenti. Se invece di Wikipedia si leggono gli atti del Congresso si scopre che la legge da te citata si limita a dire che un bambino nato vivo è un essere umano anche se nato da un aborto fallito.
      La nuova legge, che integra la precedente e quindi non è un doppione, prevede in più l’obbligo dell’immediata ammissione in ospedale per le necessarie cure.
      Certo che a credere che negli USA i parlamentari siano così distratti da proporre una legge che c’è già bisogna essere decisamente stupidi.

      • Giovanna Fella ha detto in risposta a Andrea2

        Finiscila anche tu di fare la figura dello stupido a fare a tutti i costi l’avvocato difensore delle falsità che scrive Uccr e rileggiti il titolo dell’articolo: Gli sfidanti di Trump votano a favore dell’infanticidio.
        Ti risulta che adesso che la legge non è passata, si può impunemente commettere infanticidi di bambini nati dopo un tentativo di aborto? Vediamo adesso cosa t’inventi per dire che in realtà il titolo voleva dire un’altra cosa

          • Giovanna Fella ha detto in risposta a lorenzo

            Ahahah, pure tu a credere alle bufale…
            L’aborto a nascita parziale è vietato dal 2003
            https://en.wikipedia.org/wiki/Partial-Birth_Abortion_Ban_Act
            E’ stupendo poi vedere come il primo link che tu stesso hai fornito confermi pienamente la falsità dell’articolo di Uccr:

            Nel 2002 il Congresso Americano passò all’unanimità una proposta di legge, firmata poi dall’allora presidente Bush, che proteggeva un neonato che sopravviveva ad un tentativo di aborto (H.R.2175 – Born-Alive Infants Protection Act of 2002). La legge obbliga il medico che effettua l’aborto, in caso di sopravvivenza accidentale dell’infante all’intervento, di provvedere a tutte le cure mediche necessarie a garantire la sua sopravvivenza. La legge fu votata all’unanimità dal congresso americano, inclusa la senatrice Hillary Clinton. Nonostante le diverse posizioni ideologiche sull’aborto, quella legge chiariva quello che avrebbe dovuto essere per natura logico e cioè che un bambino destinato all’aborto ma estratto vivo, per quanto minuscolo fosse, doveva considerarsi a quel punto, a tutti gli effetti, una persona con gli stessi diritti di ogni altro essere umano. La legge si riferiva più che altro a casi in cui si conduceva un aborto su un feto di oltre 20 settimane di gestazione, poiché più tardi avviene l’aborto piu` aumentano le possibilità di sopravvivenza del feto. Non mi dilungo troppo sugli aspetti medici e scientifici della questione perché non mi considero un esperto, ma lo spirito della legge era chiaro. Sebbene sia da considerarsi un caso raro, a volte le donne partoriscono nonostante un tentativo di aborto. Secondo il Born-Alive Protection Act del 2002, “il personale medico deve considerare il neonato vivo se osserva respirazione, battito del cuore, pulsazioni del cordone ombelicale o movimenti muscolari volontari confermati, indipendentemente dall’età gestazionale.”

            Beh, direi che la discussione può considerarsi chiusa, no?

            • lorenzo ha detto in risposta a Giovanna Fella

              Giovanna Fella ti ho linkato l’articolo perché tu lo legga tutto, non solo una parte:
              “… L’attuazione della legge (la Born-Alive Infants Protection Act of 2002) si era resa necessaria per aiutare a chiarire a chi non riconosceva, per ignoranza o per malizia, la differenza fra una creatura nata viva e una morta; questo indipendentemente dalle ragioni del parto, fossero esse naturali oppure forzate da un aborto volontario. Una scelta logica per i legislatori americani; votare per prevenire quello che si poteva considerare un infanticidio. Quella unità di intenti nel riconoscere un atto intrinsecamente malvagio, nonostante le differenze ideologiche, non esiste più. Il partito democratico di oggi non e più quello del 2002. Il partito democratico di oggi è retaggio di un individuo che ha dispensato per otto anni bombe e guerre attraverso il globo, mettendo a fiamme e fuoco intere nazioni.
              L’anno successivo, nel 2003, un allora sconosciuto senatore locale, eletto al parlamento dello stato dell’Illinois, il signor Barack Obama votava contro un disegno di legge dell’Illinois chiamato Born Alive Infants Protection Act, modellato sulla legislazione federale emanata nell’anno precedente. Il significato di quel no era semplice; OBAMA TROVAVA ASSOLUTAMENTE ACCETTABILE CHE QUEI BAMBINI SOPRAVVUSSUTI AD UN TENTATIVO DI ABORTO VENISSERO SEMPLICEMENTE LASCIATI MORIRE…”

              Ti ho poi linkato un altro articolo che descrive come avviene l’aborto a nascita parziale: solo chi è in satanica malafede può infatti sostenere che uccidere un bambino, quando tutto il suo corpo e parte della sua testa sono già fuori dell’utero materno, risucchiandogli il cervello, sia aborto e non infanticidio.

              • Giovanna Fella ha detto in risposta a lorenzo

                Ma hai capito almeno di cosa stiamo discutendo?
                No? Te lo spiego.

                L’articolista ha scritto la colossale menzogna che “gli sfidanti di Trump”, non votando il disegno di legge-doppione presentato dal suo partito, avrebbero avallato l’infanticidio dei nati dopo un tentativo di aborto.

                TU STESSO hai, nel migliore dei modi, SMASCHERATO questa menzogna citando un articolo che fa presente che sin dal 2002 era reato non prestare le cure necessarie alla sopravvivenza di un bambino, anche se nato prematuro a seguito di un tentativo di aborto.

                Quanto all’aborto a nascita parziale, l’hai capito o no che E’ UN REATO in tutti gli USA dal 2003? Ogni tanto se ne esce sempre qualcuno che crede che questa orrenda pratica sia tuttora permessa e praticata

                • Sebastiano ha detto in risposta a Giovanna Fella

                  quindi hanno votato per ribadire l’ovvio…pensa te, e poi dicono che i fannulloni sono nel parlamento nostrano…

                • lorenzo ha detto in risposta a Giovanna Fella

                  Fella ti ho linkato l’articolo sperando tu fossi in grado di capire anche quello che leggi ma, visto che non ci arrivi da sola, ti do un aiutino e poi ci rinuncio:
                  – Nel 1973 la Corte Suprema degli Stati Uniti rende legale l’accesso e il diritto della donna all’aborto.
                  – Nel 2002 il Congresso Americano approva una legge nella quale si afferma che ““il personale medico deve considerare il neonato vivo se osserva respirazione, battito del cuore, pulsazioni del cordone ombelicale o movimenti muscolari volontari confermati, indipendentemente dall’età gestazionale”, e questo, ovviamente, per ribadire per legge che la pratica ormai frequente di uccidere i bambini sopravvissuti all’aborto era illegale.
                  http://www.inedito.net/2018/07/04/non-vuole-proprio-smetterla-di-respirare-abortista-strangola-neonata-sopravvissuta-ad-aborto-salino-vergognoso/
                  – Nel 2003 un certo parlamentare dell’Illinois si opponeva al fatto che anche nel suo stato le legge che vietava di uccidere i bambini sopravvissuti all’aborto venisse applicata anche nello stato dell’Illinois e, da allora, la posizione di quelli che sono favorevoli alla soppressione dei bambini che sopravvivono all’aborto si è ancor più radicalizzata.
                  – Andando ora a spulciare chi era contrario alla “Born-Alive Infants Protection Act of 2002” e favorevole quindi al non tutelare la vita dei bambini sopravvissuti all’aborto, si è scoperto che “Tutti e 6 gli sfidanti di Trump votano a favore dell’infanticidio”.

                  Se hai capito bene, se non hai capito mi dispiace per la tua ottusità.

                  • Giovanna Fella ha detto in risposta a lorenzo

                    Andando ora a spulciare chi era contrario alla “Born-Alive Infants Protection Act of 2002” e favorevole quindi al non tutelare la vita dei bambini sopravvissuti all’aborto, si è scoperto che “Tutti e 6 gli sfidanti di Trump votano a favore dell’infanticidio”.

                    BUM!
                    Questa le batte tutte, veramente.

                    il Born-Alive Infants Protection Act of 2002 fu approvato all’unanimità: sai cosa vuol dire “all’unanimità”? Che NESSUNO era contrario!

                    Così come NESSUNO degli sfidanti di Trump o dei senatori democratici è favorevole alla sua abrogazione!

                    Nel 2003 un certo parlamentare dell’Illinois si opponeva al fatto che anche nel suo stato le legge che vietava di uccidere i bambini sopravvissuti all’aborto venisse applicata anche nello stato dell’Illinois e, da allora, la posizione di quelli che sono favorevoli alla soppressione dei bambini che sopravvivono all’aborto si è ancor più radicalizzata.

                    Obama non votò la legge del 2003 non perché “sosteneva l’infanticidio” ma per un motivo analogo a quello attuale: che in presenza di una legge FEDERALE come quella del 2002, applicabile indistintamente in tutti gli USA, era assolutamente superflua una legge STATALE che ne ribadisse il contenuto.

                • Luca S. ha detto in risposta a Giovanna Fella

                  Basta leggere i quotidiani americani per scoprire che nessun Democratico si è giustificato parlando di “doppione”, hanno usato giustificazioni tra le più disparate ma nessuno parla di fantomatico doppione.

                  Giovanni Fella spacciatore di bufale.

                • lorenzo ha detto in risposta a Giovanna Fella

                  L’aborto a nascita parziale è oggi antieconomico perché si perderebbero fino a 3.500$:
                  “According to an investigation by a special House panel, intact fetal brains sell for almost $3,500”;
                  anche per questo sarebbe stata necessaria la S.130 che ovviamente i favorevoli all’infanticidio hanno affossato.

      • Klaud ha detto in risposta a Andrea2

        Andrea2
        *…Ho detto molte volte di non fidarsi di Wikipedia che purtroppo è infestata da persone che modificano i dati secondo le loro idee…*

        Al primo posto ci sono certamente i cattolici. Non solo dati, soprattutto contenuti. E lo dico a ragion veduta…

        • lorenzo ha detto in risposta a Klaud

          Bisognerebbe però stabilire chi modifica in base alla verità o in base alla menzogna: per questo motivo Wiki è utile ma non fa testo…

        • Andrea2 ha detto in risposta a Klaud

          Non credo proprio che al primo posto ci siano i cattolici ma il problema vero non sono i modificatori seriali di Wikipedia ma gli amministratori che dovrebbero controllare e che invece, in molti casi, sono sempre a favore delle lobby che tu stesso hai nominato.
          Le lobby per dominare meglio hanno bisogno che le persone siano isolate e molto simili fra loro per indottrinarle facilmente e senza problemi e quindi necessitano di un’umanità disgregata in tutti quelli che erano i fondamenti della civiltà (Famiglia, Religione,
          Morale, Doveri, Patria, etc.). Per questo ce l’hanno in particolar modo con la Chiesa Cattolica.
          Purtroppo sono molti i beccacioni che ci cascano.

          • alessandro pendesini ha detto in risposta a Andrea2

            Bisognerebbe però stabilire chi modifica in base alla verità o in base alla menzogna: per questo motivo Wiki è utile ma non fa testo…
            Lorenzo
            Una persona integra, intellettualmente onesta deve rivolgere le critiche direttamente al suo interlocutore, Wikipedia in questo caso…..Avrai notato che esiste uno spazio « Discussione » sull loro sito ?
            Quindi, se non hai paura del ridicolo, rispondi e critica cio’ che vuoi sul loro sito e NON su questo tipicamente fondamentalista cattolico !….Ci sarebbe inoltre da divertirsi nel leggere le tue domande e risposte…..

            Idem per il sito della « concorrenza » U.AR. Constato che NESSUNO di voi –devoti cattolici- si azzarda a criticare un qualsiasi articolo sul LORO sito !…Paura del ridicolo ?
            Vainoltre notato che sul loro sito –contrariamente a quello che certi affermano- NON cesurano puntualmente come sul vostro quando una risposta non è considerata conforme alla vostra ideologia fantasmatica ; lo fanno solamente quando certi commenti sono ingiuriosi o largamente off topic !…O.K. ?

    • Sebastiano ha detto in risposta a Giovanna Fella

      fonte eccellente….

    • Luca S. ha detto in risposta a Giovanna Fella

      Aprite qualunque giornale americano e vedete che Giovanni Fella è un bugiardo assoluto.
      https://www.foxnews.com/politics/senate-to-vote-on-born-alive-bill-to-protect-infants-who-survive-a-failed-abortion

      Gli stessi democratici usano come giustificazione che le nascite sono “rare”, non certo perché era una legge “doppione”. Anche perché per sostenere che il Senato americano presenti e voti una legge che c’è già è davvero la cosa più stupida che si possa dire. E il nostro Giovanni l’ha detta.

      Giovanni Fella il bufalaro.

      • Giovanna Fella ha detto in risposta a Luca S.

        Ma smettila.
        Qualunque imbecille sa che Foxnews è il giornale più spudoratamente pro-Trump che esista.

        • Sebastiano ha detto in risposta a Giovanna Fella

          Se è per quello, sappiamo anche per certo che una bugiardona targata pinocchio è una tale che scrive che la legge è stata respinta perché era un doppione. Da sfasciarsi dalle risate…

  3. giuliano ha detto

    E adesso qualche abortista tirerà fuori la solita manfrina sul fatto che un essere che nasce vivo non ha ancora consapevolezza e si può comunque eliminare, ecc…

    Ricordiamo come tutto ebbe inizio con la presa d’atto dell’inalienabilità del diritto della donna di fare la scelta che insindacabilmente più gli aggrada (anche in situazione di limitato stress psicologico). Come si diceva già molti anni fa (ai tempi dell’approvazione della 194), una volta socchiusa, la porta non si può più chiudere e l’apertura non può che continuare ad allargarsi. Chissà cosa pensa “madame pompa” (la Bonino) di questi ulteriori diritti liberisti e libertari di prossima acquisizione. Chissà cosa ne pensano tutti quei cattocomunisti dal cervello fino e dal braccino corto quando si tratta di esporsi sui diritti di chi sta crescendo.

  4. Luca ha detto

    Credo si chiami vita anche quella degli ispanici che Trump vorrebbe tener lontani dai suoi ben custoditi recinti. Su quelle vite là una egual cautela non c’é: siamo proprio messi in buone mani. Bah!

    • marcoardi ha detto in risposta a Luca

      D’accordissimo,
      Tu intendevi, spero, una coerenza ed eguaglianza sia della vita nascente che ANCHE degli ispanici.
      Non era tua intenzione sminuire mostruosità come la soppressione di un neonato, dando a qualcuno dell’incoerente…

  5. Psicoterapeuta ha detto

    Non è che abbia “scioccato l’America” ha scioccato tutti i siti polemisti pro repubblicani.Premesso che l’avrei votato solo per non lasciare scuse di polemiche.

    Se un ddl del 2002 dice che un bambino nato a un tentativo di aborto è ovviamente un essere umano,e uno del 2019 dice bisogna fornirli le cure sanitarie.

    Quello del 2002 lo assumeva implicitamente.E mica i bambini nascono sui camini delle cicogne,nascono molto probabilmente negli ospedali perciò era ascrivibile a quello del 2002 per deduzione logica:Un bambino nato anche a seguito di un tentativo di aborto è un essere umano,a un essere umano bisogna fornire le dovute cure sanitarie, a un bambino nato in ogni circostanza dunque bisogna fornirli le cure sanitarie.

    Dubito quindi che chicchessia abbia votato per l’infanticidio.

    • orso56 ha detto in risposta a Psicoterapeuta

      ma se era solo l’esplicitazione di qualcosa per cui avevano già votato a favore (avrebbe votato a favore anche lei) come mai hanno votato contro?

      • Psicoterapeuta ha detto in risposta a orso56

        @Orso

        Perché piace ai politici polemizzare su tutto,a me no.

        @Lorenzo

        Chiaramente le parole hanno un senso all’interno di una semantica e della realtà.Ora potremmo perfino polemizzare sulla realta’,ma nella realtà quello e’ un essere umano perciò:
        La seconda,e fortunatamente chi lo fa e’ perseguibile per legge.

        • orso56 ha detto in risposta a Psicoterapeuta

          Abbia pazienza ma lei è un mentalista travestito da psicoterapeuta.
          Io lo so che la posizione cosiddetta “pro choice” è pura ideologia ma le mi vuol dire che i democratici si sono opposti a un provvedimento che implicitamente avevano già approvato, e su cui tra l’altro anche lei è d’accordo, solo perché l’hanno proposto i repubblicani?
          Sulla sua risposta a Lorenzo poi dovrebbe essere conseguente: “ma nella realtà quello e’ un essere umano”.
          basterebbe precisare che lo è dal concepimento.

          • Psicoterapeuta ha detto in risposta a orso56

            Dice che la posizione pro choice è una posizione ideologica,mentre quella prolife no?Si il punto è quella di dicotomizzare la posizione dove uno dirà all’altro” la tua è ideologia.”, la mia no.Per me invece si sono buoni argomenti pro choice e buoni argomenti pro life. L’ideologia invece è anche un’idea che ha sposato l’utopia,vediamo se lei non ha sposato un utopia:

            E d’accordo che le donne che abortiscono un embrione finiscano in carcere per “infanticidio”?Si/No

            Se lo sia al concepimento si tratta si riaprire una discussione lunga ovvero se l’embrione sia una persona.E parte da una posizione quella della Bioetica cattolica,che vede a priori il concepito come persona.Mentre nella biotica laica non lo è a posteriori.

            • Andrea2 ha detto in risposta a Psicoterapeuta

              Sei fuori tema.
              Qui ci si chiede se sia legittimo lasciar volontariamente morire un neonato nato vivo dopo un tentativo di aborto non particandogli alcuna cura.
              Per te è legittimo? Rispondere Sì/No.

              • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Andrea2

                No non è affatto fuori tema e la domanda è introspettiva.
                E ho risposto infatti,con un no secco.

    • lorenzo ha detto in risposta a Psicoterapeuta

      Ed uccidere un bambino che ha ancora solo una porzione della testa all’interno dell’utero materno risucchiandogli il cervello, tu lo chiami aborto od infanticidio?

  6. Giovanna Fella ha detto

    Sarebbe molto interessante inoltre sapere cosa farebbe il forcaiolo Trump con una persona che sopravvive alla pena di morte.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Willie_Francis

  7. Andrea2 ha detto

    Riassumendo:
    1) La legge del 2002 dice che un feto nato a seguito di un aborto e sopravvissuto all’aborto è un’essere umano (e c’è da stupirsi che sia necessaria una legge che dica una simile ovvietà).
    2) Negli USA non è affatto implicito che un essere umano riceva tutte le cure necessarie a sopravvivere (capito Psicoterapeuta?). Chi non ha i soldi per pagare (direttamente o tramite un’assicurazione) non riceve tutte le cure necessarie e se per l’assicurazione una cura costa troppo non la paga.
    3) La legge che non è passata imponeva invece di praticare queste cure. Le cliniche abortistiche non sono attrezzate per praticare cure e non vogliono mandare il bimbo ad un ospedale e poi dover pagare loro le cure.
    4) Lasciar volontariamente morire un neonato in italiano si chiama infanticidio (capito Fella?) anche se, nel freddo linguaggio forense, potrebbe anche essere definata “morte in conseguenza di altro reato”.

    • Giovanna Fella ha detto in risposta a Andrea2

      Mai sentito un nugolo di cxxxte come queste.

      Negli USA come altrove in caso di una persona in pericolo di vita i medici sono obbligati a prestare tutte le cure necessarie per la sopravvivenza, soldi o non soldi. Tralasciando il fatto che è proprio Trump a voler smantellare l’Obamacare.

      Se la clinica abortiva non cura il neonato sopravvissuto all’aborto o non lo manda presso un ospedale specializzato vanno dritti dritti in carcere, ed è già avvenuto in passato: quattro condanne.

      In Italia non c’è una legge come quella proposta da Trump e non c’è nemmeno una legge come quella già approvata negli USA nel 2002: ti risulta che qui si possano impunemente uccidere i bambini sopravvissuti all’aborto?

      Rileggiti il fango tirato addosso da UCCR

      Tutti e 6 gli sfidanti di Trump votano a favore dell’infanticidio

      44 su 47 Democratici hanno optato per la morte dei bambini nati vivi

      I candidati democratici che correranno contro Donald Trump nel 2020, tra cui Bernie Sanders, hanno votato a favore dell’uccisione dei bambini nati vivi sopravvissuti ad un tentativo fallito di aborto

      e se ci riesci, vergognati a fare ancora da avvocato difensore.

      • lorenzo ha detto in risposta a Giovanna Fella

        Fella ti o linkato uno dei tanti articoli che riporta come i tizi che sono contrari alla legge che vieta di lasciar morire i bambini abortiti ma nati vivi, come spesso avveniva prima in ossequio al laicissimo principio che è lecito tutto ciò che non è espressamente vietato, e tu ti ostini a sostenere che non sono favorevoli all’infanticidio?

        Prima che la legge mettesse infatti nero su bianco che “il personale medico deve considerare il neonato vivo se osserva respirazione, battito del cuore, pulsazioni del cordone ombelicale o movimenti muscolari volontari confermati, indipendentemente dall’età gestazionale.”, i neonati, anche nati vivi, erano considerati residui di aborti effettuati e come tali, a discrezione dei singoli operatori sanitari, trattati.

        Quando continui a sostenere che i contrari alla Born-Alive Infants Protection Act of 2002 non sono favorevoli all’infanticidio, sei cerebralmente limitata o in satanica malafede?

        • Giovanna Fella ha detto in risposta a lorenzo

          Ho capito tutto. Tu non sei in malafede come gli altri infangatori, sei semplicemente stupido.

          Quale parte della frase il Born-Alive Infants Protection Act del 2002 fu approvato all’unanimità e nessuno ne chiede l’abrogazione non ti è chiara? Spiegamelo, così posso aiutarti a capire.

          • Reilain ha detto in risposta a Giovanna Fella

            A parte che ti devi dare una calmata, sei agitatissima, pare che tu ti stia giocando la vita, sei su un sito di opinione e di divulgazione letto da mille persone che politicamente non hanno nessun’influenza. Ti sembra normale sbraitare così? Sei chiaramente un ateista abortista con la coscienza sporca oppure sei il solito Shemo101 che si spaccia per una donna, ma sappi che non è abbaiando rabbiosamente che risolvi le tue cose.

          • lorenzo ha detto in risposta a Giovanna Fella

            Fella ti o sottovalutato,
            non ho tenuto conto del consiglio:
            “Mai discutere con un’idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.”,
            ed ho fatto un lapsus tra la H.R.2175 e la S.130.

          • orso56 ha detto in risposta a Giovanna Fella

            Signora Giovanna, deve sapere che nonostante il Born-Alive Infants Protection Act e nonostante la legge approvata dal Congresso Usa per il bando dell’aborto a nascita parziale del 2003, in tredici stati le corti statali hanno bloccato il divieto.
            Per cui in 5 cliniche, negli USA, si procede il quel modo diciamo alla Gosnell.
            Il medico afferra con una pinza i piedi del bambino e porta fuori dall’utero prima le gambe poi il corpo, non la testa. Quindi esegue un’incisione alla base del cranio per aspirare il cervello, poi completa il parto. Tutto questo è legale in quegli stati.
            Almeno mille aborti all’anno in America avvengono così. Questo le è chiaro?
            Se lo ricorda Kermit Gosnell? Quello della variante snipping ha presente? Quello che è stato condannato non per la pratica in se dell’aborto per nascita parziale ma perché se un bambino sopravviveva lui, snip, la sforbiciata la dava anche dopo che era uscita la testa.
            Ma ti pare che uno di questi mengele, per pochi centimetri non finisce il lavoro!?
            E ti pare che si mettono a curare un bambino che fino un secondo prima dovevano far fuori? sarebbe contro la loro deontologia professionale.
            Poi mica sempre l’FBI ti scopre e poi vuoi che non trovi un Obama, una Clinton, una Planned Parentood che ti pagano gli avvocati. Suvvia!

            • Giovanna Fella ha detto in risposta a orso56

              Signora Giovanna, deve sapere che nonostante il Born-Alive Infants Protection Act e nonostante la legge approvata dal Congresso Usa per il bando dell’aborto a nascita parziale del 2003, in tredici stati le corti statali hanno bloccato il divieto.

              Falso

              Per cui in 5 cliniche, negli USA, si procede il quel modo diciamo alla Gosnell.

              Falso

              Il medico afferra con una pinza i piedi del bambino e porta fuori dall’utero prima le gambe poi il corpo, non la testa. Quindi esegue un’incisione alla base del cranio per aspirare il cervello, poi completa il parto. Tutto questo è legale in quegli stati.

              Falso

              Almeno mille aborti all’anno in America avvengono così. Questo le è chiaro?

              Falso

              • orso56 ha detto in risposta a Giovanna Fella

                Così era per lo meno fino al caso Gosnell.
                Se poi sono passati all’iniezione salina mi sembra che la sostanza cambi poco.
                Sempre dei Mengele sono.
                E sempre per proteggere questi, i democratici hanno votato contro una legge che sembra ovvia a tutti.

            • lorenzo ha detto in risposta a orso56

              L’aborto a nascita parziale è oggi antieconomico perché per ogni bambino ucciso in quel modo si perdono fino a 3.500$: i neonati uccisi subito dopo la nascita per venderne gli organi rende ai suoi assassini miliardi di dollari.
              Non per nulla tra i finanziatori di quei 6 senatori democratici ci siano anche cliniche ed associazioni abortiste che si arricchiscono con questo immondo commercio di bambini sopravvissuti all’aborto e di bambini fatti nascere apposta e successivamente uccisi per prelevarne gli organi.

      • Andrea2 ha detto in risposta a Giovanna Fella

        Innanzi tutto piantala di offendere e di dare a tutti dello stupido e dell’imbecille.
        Che prima della legge del 2002 fosse anche peggio perché il bambino sopravvissuto all’aborto poteva tranquillamente essere strangolato o soffocato è sicuramente vero ma dire che ciò obbliga chi pratica l’aborto a salvare il bambino è una grande bufala.
        Tu dici che in USA come altrove nel caso di una persona in pericolo di vita i medici sono obbligati a prestare tutte le cure necessarie per la sopravvivenza ed il trucco sta proprio nella parola necessarie infatti basta che il medico dichiari certe cure non necessarie o anche potenzialmente dannose perché le cure non vengano eseguite se poi il bambino muore pazienza.
        Comunque mi sono stancato dei tuoi sproloqui per cui ti informo che io la penso come il garzone dell’orefice.

        • Giovanna Fella ha detto in risposta a Andrea2

          dire che ciò obbliga chi pratica l’aborto a salvare il bambino è una grande bufala.

          Vaglielo a dire ai quattro medici che sono stati CONDANNATI per non aver salvato il bambino dopo il tentativo d’aborto se era una bufala.

          Tu dici che in USA come altrove nel caso di una persona in pericolo di vita i medici sono obbligati a prestare tutte le cure necessarie per la sopravvivenza ed il trucco sta proprio nella parola necessarie infatti basta che il medico dichiari certe cure non necessarie o anche potenzialmente dannose perché le cure non vengano eseguite se poi il bambino muore pazienza.

          Ma bene, ora passiamo ai sofismi. Avvocato, stai difendendo una causa persa.

        • alessandro pêndesini ha detto in risposta a Andrea2

          Andrea2
          1°-L’homme est probablement le seul animal qui puisse délibérément ignorer les informations rationnelles que lui fournit son cerveau quand ses passions l’habitent.
          2°-Le « demens » qui est en « sapiens » a une redoutable tendance à imposer sa vérité !

          Sans rancune ?

          • Reilain ha detto in risposta a alessandro pêndesini

            Parla in italiano, pagliaccio

          • Andrea2 ha detto in risposta a alessandro pêndesini

            Sei fuori tema.
            Qui ci si chiede se sia legittimo lasciar volontariamente morire un neonato nato vivo dopo un tentativo di aborto non praticandogli alcuna cura.
            Per te è legittimo? Rispondere Sì/No.

            Qui plus sait, plus se tait

          • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pêndesini

            1°-L’homme est probablement le seul animal qui puisse délibérément ignorer les informations rationnelles que lui fournit son cerveau quand ses passions l’habitent.
            Assolutamente vero e tu “alessandro pêndesini” sei la ripròva di come sia possibile ignorare le informazioni razionali fornite dal tuo cervello a motivo della passione ideologica che ti acceca.

            2°-Le « demens » qui est en « sapiens » a une redoutable tendance à imposer sa vérité !
            Assolutamente vero e tu “alessandro pêndesini”, continuando a riproporre la tua obsoleta ideologia spacciandola per la sola ed unica razionale verità, sei la ripròva dell’esistenza del mutante “sapiens demens”.

            Sans rancune !

  8. giuliano ha detto

    Provo a riscrivere il perchè, a mio parere, l’utente Fella ha fatto un intervento farlocco (non riesco infatti a superare il controllo di moderazione… bho…).

    L’utente Fella taccia di falsità la Redazione e ignobilmente tratta da “stupidi” persone che a suo dire presuppongono cose non vere o attuabili. In realtà le cose non stanno così… La legge del 2002 NON è federale, NON prevede situazioni penalmente perseguibili, di fatto NON garantisce che le cliniche abortiste in situazioni di bambino nato vivo durante l’attuazione di un procurato aborto trattino il bambino stesso come essere umano. Insomma, la legge del 2002, voluta da Bush, era (ed è) di fatto un COLABRODO.

    Con la legge proposta a febbraio 2019:
    1) la clinica abortista è obbligata a portare il neonato vivo in ospedale (non rimane nella clinica),
    2) vengono chiarite le sanzioni penali e civili (…forti sanzioni economiche),
    3) viene oggettivizzata meglio la procedura da applicare nella clinica abortista qualora durante un procurato aborto un neonato riesca a rimanere vivo,
    4) vengono presentate norme per la salvaguardia della donna che ha richiesto il procurato aborto “non andato a buon fine”,
    5) altro…

    Ciò che dice ironicamente (e molto superficialmente) l’utente Fella non corrisponde a realtà in quanto attualmente negli USA è “di fatto” impunita l’uccisione di bambini nati vivi in un tentativo di procurato aborto… La legge 2019 NON è un doppione, e sistemerebbe tutti i “buchi” (anche giuridici) presenti nella legge del 2002. I democratici che si sono (in massa) opposti a Febbraio rimarcano nuovamente il fatto che ai “liberals” americani non interessa alcunchè di persone che stanno crescendo e addirittura si oppongono a “sistemare” una legge che dovrebbe salvaguardare chi riesce a nascere vivo. Con motivazioni poi… direi vergognose e velatamente ignobili.

  9. alessandro pendesini ha detto

    Andrea2
    Giovanna Fella ha risposto eloquentemente a tutti i suoi detrattori !
    Non ho niente da aggiungere

  10. Andrea2 ha detto

    The Washington Post ha pubblicato un articolo il 25 febbraio 2019 dal titolo “Senate blocks bill on medical care for children born alive after attempted abortion” e questo titolo è stato ripreso il giorno successivo da molti altri quotidiani americani.
    The Washington Post ha scritto “the Senate voted Monday to block consideration of a measure that would punish any doctor who fails to provide medical care to a child born alive after attempted abortion”.
    Leggendo gli articoli si apprende che tre democratici si sono uniti ai repubblicani per sostenere il disegno di legge: Joe Manchin del West Virginia, Bob Casey della Pennsylvania e Doug Jones dell’Alabama e c’è da levarsi tanto di cappello davanti a questi tre.
    Si spiega poi che se approvata, la legge sulla protezione degli aborti dei sopravvissuti di Born-Alive, avrebbe modificato il codice penale federale per richiedere a qualsiasi operatore sanitario presente quando un bambino nasce vivo dopo un tentativo di aborto di esercitare lo stesso grado di cura che è ragionevolmente dato a qualsiasi altro bambino nato vivo alla stessa età gestazionale e assicurarsi che tale bambino sia immediatamente ricoverato in ospedale.
    Le uniche spiegazioni che i senatori democratici hanno dato per giustificare il voto contrario sono stati bizzarri eufemismi e vaghi riferimenti a questioni che non hanno alcuna relazione col fatto che un bambino è già nato vivo.
    Gli oppositori del disegno di legge sostenevano che rappresentava un attacco ingiustificato ai diritti di aborto.
    Questo è quello che si trova se si legge la stampa american e quindi cara Giovanna e caro Alessando (Mio Dio, come sei caduto in basso) se ci riuscite, vergognatevi a fare ancora da avvocati difensori delle oscene scelte dei cosiddetti democratici..

    • giuliano ha detto in risposta a Andrea2

      I democratici votano non in base alla propria coscienza ma in base ad una ideologia predominante. Soprattutto nelle scelte etiche si osserva che “questo” è quel che guida il voto. Lo vedremo, ad esempio, alle prossime presidenziali dove più di qualche candidato democratico farà come la signora Clinton, ovvero strizzare l’occhiolino ad ulteriori “liberalizzazioni” in tema di procurato aborto.

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