7 motivi per cui la risurrezione di Cristo non è un’invenzione

risurrezione falso L’eminente specialista N.T. Wright esprime ragioni ed argomenti a favore della storicità della risurrezione di Cristo, spiegando perché non può essere stata un’invenzione nata nella società ebraica, per la quale erano totalmente inconcepibili i fatti avvenuti. Non è così che si inventa.

 

Gesù era interamente ebreo. Molti critici del cristianesimo storico sottolineano spesso questo dato, certamente corretto, pensando in qualche modo di smentire la “cristianità” di Gesù o la sua intenzione di creare altro al di fuori di un ebraismo rinnovato.

Eppure, è proprio amplificando la stretta appartenenza di Gesù e dei suoi discepoli all’ebraismo che diventa ancora più impossibile che un evento come la risurrezione possa essere stato inventato. E’ questo il tema di una interessante conferenza tenuta nel 2007 da uno dei principali studiosi del Nuovo Testamento del mondo anglosassone: N.T. Wright. Vescovo anglicano, già docente all’Università di Cambridge e Oxford, è autore di oltre 40 testi specialistici.

 

La concezione dell’antico ebraismo su morte e risurrezione.

Il prof. Wright sostiene sinteticamente che la risurrezione non può essere stata un mito inventato dalla prima comunità cristiana perché l’idea del Messia che muore e risorge fisicamente alla vita eterna era completamente inaspettata nella teologia ebraica. E’ un fatto accertato nella comunità scientifica, come attestato dall’eminente Joachim Jeremias (Università di Gottinga): «Nell’antico ebraismo non esisteva l’attesa di una risurrezione come un evento della storia. Certamente erano conosciute le risurrezioni dei morti, ma queste erano semplicemente rianimazioni per il ritorno alla vita terrena. Da nessuna parte nella letteratura giudaica si trova qualcosa di paragonabile alla risurrezione di Gesù» (J. Jeremias, Die älteste Schicht der Osterüberlieferungen, in Resurrexit, Libreria Editrice Vaticana 1974, p. 194).

Nell’antico giudaismo era inconcepibile, allora, il concetto di una singola risurrezione corporea, definitiva, prima della risurrezione generale di tutti i giusti nel giorno del giudizio. Eppure, se si osserva l’evoluzione della teologia nella società ebraica si scoprirà la sua radicale mutazione riguardo alla possibilità di risorgere dai morti, proprio in seguito ai fatti avvenuti all’ebreo Gesù nel I° secolo. «Queste mutazioni» nell’ebraismo, ha spiegato Wright, «sono così straordinarie, in un’area teologico-politica in cui le società tendono ad essere molto conservatrici, tanto che costringono lo storico a chiedersi: perché si sono verificate?».

 

7 mutazioni teologiche nella società ebraica.

Vi si possono contare ben 7 mutazioni fondamentali nella società antica in seguito alla risurrezione di Cristo.

1) La teologia sull’aldilà si trasforma da più punti di vista (giudaismo) ad un’unica visione: la risurrezione (cristianesimo). Nel giorno del giudizio, i giusti riceveranno nuovi corpi di risurrezione, identici al corpo di risurrezione di Gesù.

2) L’importanza relativa della dottrina della risurrezione passa dall’essere periferica (teologia ebraica) all’essere centrale (teologia cristiana).

3) L’idea di come avviene la risurrezione passa da avere più punti di vista (giudaismo) ad un’unica visione: un corpo incorruttibile, orientato spiritualmente, composto nella forma del precedente corpo corruttibile (cristianesimo).

4) I tempi della risurrezione cambiano: dal giorno del Giudizio universale (giudaismo) ad una divisione tra la risurrezione del Messia in questo momento e la risurrezione del resto dei giusti nel giorno del giudizio (cristianesimo)

5) Compare una nuova visione dell’escatologia come collaborazione con Dio per trasformare il mondo.

6) Compare un nuovo concetto metaforico di resurrezione, indicato come “rinascita”.

7) Viene all’esistenza una nuova concezione di resurrezione del Messia, così tanto atteso nel mondo dell’Antico Testamento. Il Messia, nella convinzione ebraica antica, non avrebbe mai dovuto morire e certamente mai avrebbe dovuto risorgere dai morti in un corpo risorto! Sebbene vi fossero molti pretendenti Messia in scena in quel momento storico, ogni volta che uno di loro veniva ucciso i loro seguaci lo abbandonavano perché era il momento in cui si comprendeva chiaramente che non poteva essere il vero Messia. In un primo momento accadde anche con Gesù, poi però qualcosa convinse i discepoli a non abbandonarlo e a morire per affermare quel che videro.

 

Non è così che si inventa: chi si aspettavano di convincere i discepoli?

Occorre anche tenere in considerazione che se la prima comunità cristiana avesse voluto comunicare che Gesù era speciale, nonostante la sua vergognosa morte sulla croce, avrebbe inventato una storia teologicamente comprensibile ai loro contemporanei, usando l’esistente concetto ebraico di esaltazione. Applicare il concetto di resurrezione fisica ad un Messia morto sarebbe stata una scelta folle per convincere la teologia e la società ebraica che Gesù era realmente il Messia da sempre atteso.

Nella sua lezione, N.T. Wright indica anche che nel Vangelo più antico, quello di Marco, non appare nessun abbellimento e nessuna “teologia storicizzata” nel raccontare gli eventi finali della vita di Gesù. Un’invenzione avrebbe necessariamente incluso connessioni con noti concetti teologici -come avviene in qualche teofania descritta nel Vangelo di Giovanni-, invece la narrazione è cruda: Gesù muore di morte pubblica, le persone lo incontrano nuovamente vivo. Se invece si leggono i vangeli apocrifi e gli scritti gnostici, si noterà immediatamente come i racconti siano pieni di abbellimenti leggendari ed evidentemente fantasiosi (croci che parlano, gruppi di angeli che cantano ecc.).

Non c’è migliore spiegazione alternativa a quanto scrivono i Vangeli.

E’ per questi (e altri elementi) che l’eminente studioso arriva a concludere che la migliore spiegazione di tutto questo e di tutti i cambiamenti teologici più sopra elencati, è che i Vangeli vanno presi sul serio. Dio ha realmente resuscitato Gesù (corporalmente) dai morti. Semplicemente non c’è una spiegazione alternativa migliore, nessuno è mai riuscito a spiegare come la prima comunità cristiana possa aver inventato qualcosa di incomprensibile anche per loro stessi -come una singola resurrezione e, per di più, di un Messia che non avrebbe mai dovuto morire- e poi riuscire con enorme successo a convincere se stessi e i loro contemporanei. «Affermare che il Messia era tornato in vita, semplicemente non era un’opzione ragionevole. A meno che, naturalmente, fosse accaduto davvero così».

 

Qui sotto la lezione (in lingua inglese) tenuta da N.T. Wright il 16/03/07.

La redazione

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87 commenti a 7 motivi per cui la risurrezione di Cristo non è un’invenzione

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  1. Aristarco De' Strigidi ha detto

    Resurrezione …
    La più grande fandonia che l’ umanità si sia mai inventata.

  2. Max De Pasquale ha detto

    E pare che in fondo la pensassero cosi’ anche 2000 anni fa…

    • Klaud ha detto in risposta a Max De Pasquale

      Beh, il concetto non era nuovo: c’era gente che andava e veniva dagli inferi, moriva e ritornava, moriva e saliva tra gli déi… e il popolo ci credeva! 😆

      • Max De Pasquale ha detto in risposta a Klaud

        Non per gli Ebrei. Hai letto l’articolo?

        • Klaud ha detto in risposta a Max De Pasquale

          No, non l’ho letto; ma non puoi dire così, la bibbia è piena di cose (prestittìi? 😆 ) provenienti da altre mitografie.

          • Max De Pasquale ha detto in risposta a Klaud

            Non sai molte altre cose allora.

          • Brunello ha detto in risposta a Klaud

            Gli ebrei erano l’unico popolo monoteista dell’ antichità, non vedo proprio cosa potessero prendere in prestito, poi ci possono essere somiglianze su questioni secondarie

            • Klaud ha detto in risposta a Brunello

              Brunello,
              *…All’inizio gli Ebrei erano politeisti e veneravano un gran numero di dei, fra i quali Yahweh era uno dei tanti,
              mentre solo in una fase successiva diventarono monoteisti per cementare la loro unità politica oltre che religiosa
              …*

              Il primo esempio di monoteismo è quello di Akenaton, si studia anche alle elementari. Akenaton è esistito, Mosè probabilmente no.
              Se gli ebrei erano stati politeisti, ne discende anche la non veridicità del loro dio unico: non si può tirare fuori dal mazzo un dio e stabilire che quello è unico.
              O mentivano prima, o mentono ora.

              La bibbia è piena di questioni secondarie.

              • Brunello ha detto in risposta a Klaud

                Questa degli ebrei politeisti è la prima volta che la sento. Di chi è il grassetto che riporti? Spero non di Biglino o qualche altro dilettante…

                • Klaud ha detto in risposta a Brunello

                  Se fai una ricerca in rete ne trovi a bizzeffe. Di tutti gli orientamenti; la storia è storia.
                  Ti dice niente che, appena Mosè si fu distratto, quei bricconi si costruirono un paganissimo idolo d’oro?

                • Andrea2 ha detto in risposta a Brunello

                  TuShem

                • Klaud ha detto in risposta a Brunello

                  Brunello non pervenuto.
                  Andrea2 squalificato per fuori gioco e insulti.
                  Battuti 3 – 0 in casa. 😆

        • Brunello ha detto in risposta a Max De Pasquale

          Gesù è esistito storicamente, Zeus ed Ulisse no

  3. Andrea2 ha detto

    Franz Werfel (drammaturgo austriaco, ebreo ma con simpatie verso il cattolicesimo) scrisse “Per chi ha fede nessuna prova è necessaria, per chi non ha fede nessuna prova è sufficiente”.
    Fare una classifica su quale sia la più grande fandonia che l’umanità si sia inventata è molto difficile ma facendo una ricerca su Google (Internet dixit) con la frase “la più grande fandonia” compaiono molte cose, anche piuttosto strane, ma non la Ressurezione. Compare la negazione della storicità di Gesù (che, al giorno d’oggi, solo un ignorante può sostenere) e la negazione dell’Olocausto (che, al giorno d’oggi, è un reato penale).
    Curiosamente i motivi qui portati a favore della Resurrezione (e cioè l’impossibilità per un ebreo di accettare ciò) sono gli stessi che gli atei negatori della storicità di Cristo e fautori della nascita del Cristianesimo dalla filosofia greco-romana portavano contro gli altri atei che negavano sempre Cristo ma sostenevano che il Cristianeso era nato da un’oscura setta ebraica.

  4. Psicoterapeuta ha detto

    “E’ un fatto accertato nella comunità scientifica”….mi sono fermato qui.Forse dovreste essere rispettosi di chi non mentendo dice di crederci per fede,senza aggiungere una morbosa retorica pseudo storica che non dimostra nulla sulla resurrezione.

    Analogia logica:l’hai sparata talmente grossa ed è cosi assurda, che se tu mentissi allora dovresti necessariamente dire il vero,è assurda quindi necessariamente dici il vero?

    • Brunello ha detto in risposta a Psicoterapeuta

      Non concordo Psico, la fede in Cristo è molto diversa dalla fede in Krisna o in Zeus perché si basa su un fatto storico e non su una raccolta di miti. Ovviamente la Resurrezione, come tutta la storia, non è dimostrabile al 100% ma non è irrazionale crederci. Come è possibile che un oscuro profeta morto abbandonato da tutti abbia potuto fondare la religione più diffusa al mondo? Questo è un miracolo molto più grande di Lourdes. Gli atei spesso confondono la fede in Cristo con la fede nel l’oroscopo, sono questioni un po’ diverse

      • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Brunello

        Tu puoi reputarla diversa ma a sua volta un adepto di qualsiasi religione dirà che è molto diverso.No è il passaggio da “esiste un uomo” a un “uomo è resuscitato ” che l’epistemologia non può probare ciò,indipendentemente da chi sia quest’uomo. La domanda che è una domanda retorica non proba la resurrezione come storica.Se tu ci credi per sola fede nulla da ridire,un’altro conto e se affermi che questo “è un fatto storico scientifico accertato”.Se anche usassi lo scetticismo assoluto rimarrebbe improbabile.

        • Brunello ha detto in risposta a Psicoterapeuta

          Ma io ti ho motivato perché il cristianesimo è diverso dalle altre religioni. Sulla resurrezione ho detto prima, ci si può non credere ma il mistero di come un oscuro profeta seguito da pochi pescatori abbia potuto sconvolgere la storia resta… Comunque hai equivocato il contenuto dell’articolo, il fatto accertato è la teologia ebraica e non la resurrezione

          • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Brunello

            Certamente le religioni hanno differenze ma anche similitudini.Lo stesso stupore può invocarlo chi credeva negli dei,chi crede nell’islam,chi crede nel comunismo,chi crede nel capitalismo ecc.

            Insomma “equivocato” il titolo parte chiaro spieghiamo perché ci sono ragioni precisamente 7 per ritenere che la resurrezione non è un’invenzione.O meglio perché la resurrezione non è una leggenda.

        • Tommasodaquino ha detto in risposta a Psicoterapeuta

          @Psicoterapeuta “Tu puoi reputarla diversa ma a sua volta un adepto di qualsiasi religione dirà che è molto diverso.No è il passaggio da “esiste un uomo” a un “uomo è resuscitato ” che l’epistemologia non può probare ciò,indipendentemente da chi sia quest’uomo. La domanda che è una domanda retorica non proba la resurrezione come storica.Se tu ci credi per sola fede nulla da ridire,un’altro conto e se affermi che questo “è un fatto storico scientifico accertato”.Se anche usassi lo scetticismo assoluto rimarrebbe improbabile.”
          Non è questione di opinione su una religione o dell’idea che mi faccio della religione. Questo è un problema degli atei quando parlano di Dio, invece di partire dai fatti partono dalle opinioni, dimenticando che così facendo anche la loro diventa solo un’opinione. Allora per coerenza non dovrebbero proferire verbo, ed invece parlano.
          Il dato oggettivo è che Zeus non è mai esistito, questo è un dato certo. Gesù invece è un personaggio storico, fare un’affermazione diversa vuol dire entrare nell’ambito delle opinioni non comprovate da fatti. La fede cristiana consiste nel credere che questo personaggio storico sia risorto e sia il Figlio di Dio. Nessun’altra religione del mondo professa la contemporanea storicità (verificata) ed umanità di Dio.

          • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Tommasodaquino

            La fede cristiana consiste nel credere che questo personaggio storico sia risorto e sia il Figlio di Dio. Nessun’altra religione del mondo professa la contemporanea storicità (verificata) ed umanità di Dio.

            Ma qua nessuno sta dubitando che il cristiano ci creda per fede,qua si sta dubitando che la resurrezione sia un fatto storico,o piuttosto che la narrazione che ha in se elementi di storicità e elementi leggendari,che sono due ambiti separati.

            • Michele ha detto in risposta a Psicoterapeuta

              Quando si può dire che un fatto è storico? Solo quando è suffragato da documenti o testimonianze? Se è così tutti i nostri avi di qualche secolo (e forse fino a qualche decennio) fa non furono personaggi storici essendo che le testimonianze sulla loro vita (ad es. registri parrocchiali) sono scomparsi. Eppure è certo ed indubitabile che essi siano stati personaggi della storia perché altrimenti noi non saremmo qua.
              Così la larga maggioranza degli eventi occorsi lungo la storia non sono documentabili e riscontrabili con metodo storico, non di meno sono reali e nient’affatto leggende.
              Occorre distinguere tra fatto storico e fatto storiografico, quest’ultimo registrabile con il metodo storico. Per cui possiamo dire che la Risurrezione non è un fatto storiografico perché inafferrabile con gli strumenti della scienza storica, ed è questo ciò su cui convergono gli esponenti del metodo storico-critico, i quali d’altra parte non si pronunciano sulla soprannaturalità o meno dell’evento, stante i limiti metodologici della loro scienza.

              • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Michele

                Scrivo da un cellulare perché non si possono fare più di 20 commenti.Chiaro che il metodo storiografico non dice nulla su resurrezioni.Rimane la sola fede a pronunciarsi sul mythos.

                • Michele ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                  Perché mito? Il mito è una narrazione avulsa da contesti spaziali e temporali anche solo lontanamente precisi; la Risurrezione, se avvenuta, è occorsa in un’area ben definita di un lasso temporale assai ristretto, con protagonista e testimoni persone che mitologiche certo non furono. Gli elementi qualificanti il mito mancano.
                  Oppure mito perché non analizzabile con metodo storiografico? Ma in questo caso storia e scienza storica dovrebbero coincidere, ed abbiamo visto che non è così.

                  • Max De Pasquale ha detto in risposta a Michele

                    Esatto. C’e’ differenza tra mito ed il contenuto dei Vangeli, proprio per le ragioni che hai espresso chiaramente.

          • Brunello ha detto in risposta a Tommasodaquino

            Nessuno sostiene che Zeus sia mai esistito. Vedo comunque che ignori le fonti non cristiane che parlano di Gesù: Tacito, Flavio Giuseppe, Svetonio, Plinio. Il buddismo non è una religione ma una filosofia…

    • Ottavio ha detto in risposta a Psicoterapeuta

      Se imparassi a leggere vedresti che c’è scritto che è accertato dalla comunità scientifica le convinzioni della teologia ebraica nel I secolo, non la resurrezione.

      Mi chiedo quanta ignoranza ci sia in giro dovuta all’incapacità di leggere a causa della lente distorta e pregiudizioevole con cui si osserva la realtà. Il nostro amico Psico è l’esempio più palese dei gravi danni del pregiudizio maniacale.

      • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Ottavio

        Provi a informarsi qui

        • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Psicoterapeuta

          Ovvero l’asserto “almeno un uomo è resuscitato” non è falsificabile,non è verificabile dunque fa parte della leggenda.

          • Brunello ha detto in risposta a Psicoterapeuta

            Certamente ma la logica, e soprattutto la psicologia, non spiegano il successo del Cristianesimo

            • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Brunello

              Retorica ab populum. Molte persone si sono infatti persuase che una credenza sia “vera” allora questo implica che è “vera”?Sarebbe come dire che gli dei sono necessariamente più veri perché in un dato segmento storico tale credenze erano credute vere o il culto degli antenati della mos maiorum era radicato,e lo stesso processo psicologico avviene per un’ideologia a tua scelta.

              • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                P.S non è che hanno fatto l’articolo a caso,hanno fatto l’articolo ricalcando il:

                Credo quia absurdum, tradotta letteralmente, significa io credo perché è assurdo. La frase è attribuita a Tertulliano, apologeta del II secolo, secondo il quale i dogmi della religione cristiana vanno sostenuti con convinzione tanto maggiore quanto meno sono comprensibili alla ragione.

                Evidentemente questo non è un articolo storico,nemmeno teologico ma un’articolo che serve a rafforzare l’ideologia che sottintende,ideologia apologetica che è molto vecchia.

                • Giuseppe ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                  Proviamo questa discussione. Neanche la scienza può affermare qualcosa come assolutamente vera, afferma cose verificate e mai contraddette accettate per vere fino a che non saranno contraddette, vedi teoria gravitazionale di Newton rielaborata da Einstein. Quindi la fede é necessaria, il problema quindi non é se credi o meno ma in cosa credi. Ora fino a poco tempo fa era ritenuto sbagliato credere nell’esistenza storica di Gesù ormai invece acquista come molto probabile. La risurrezione ha basi razionali, certo non inequivocabili, crederci o non crederci resta una scelta ma non irrazionale.

                  • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Giuseppe

                    Per “razionale” e “ragione” intendo gli stessi significati che da il dizionario Abbagnano. La scienza ha le sue basi razionali,altrimenti non si potrebbero nemmeno suddividere gli asserti in categorie quali scientifico e pseudoscientifico.Come distingui che questo è un’asserto “x razionale” da questo “x non è razionale?” Io mi sto riferendo alla metalogica che permette una scienza.Dici che “non è irrazionale”,ma allora tu hai una definizione di “razionale” e “irrazionale”,e lo scetticismo assoluto si contraddice,perché non può inferire nessuna conoscenza-nessuna gnoseologia-che non abbia per assioma il dubbio stesso,non può dividere gli asserti in categorie e non sa scegliere se sie l’una piuttosto che l’altra.Ma ti chiedo perché inferisci che sia “razionale” piuttosto che “irrazionale”?

                    Credere ho dimostrato altrove che non implica conoscere.E credere senza conoscere che può essere irrazionale,per me tutti credono che un uomo sia resuscitato ma nessuno sa – o meglio può dimostrare di sapere-se sia resuscitato.

                    Tanto vale accettare che ci si crede per fede.

                    • Giuseppe ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                      La materia oscura ha delle ipotesi di esistenza e alcuni scienziati credono alla sua esistenza e la stanno ricercando, mi sembra che sia razionale, ci sono delle ipotesi ragionevoli che Gesù sia risorto, io ci credo e lo sto cercando mi sembra una posizione razionale

                    • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                      Ti “sembra” o “è”?

                      Come diceva Pierce quella si fonda sullo schema di inferenza abduttivo valido,soggetto all’errore ma possibile. Mentre la resurrezione non si fonda su uno schema abduttivo valido perciò e altra cosa.

                    • Giuseppe ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                      Ti sembra, visto che non possiamo affermare nulla con certezza, che la ricerca sulla materia oscura sia razionale?

                    • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                      Tu non puoi pensare “nulla con certezza” sei sicuro allora che non si possa affermare proprio questo “nulla con certezza”,ammettiamo che il tuo assunto sia vero,allora possiamo dimostrare che almeno qualcosa sia certo,ammettiamo che sia falso allora possiamo ugualmente affermare che qualcosa sia certo.

                      Quanto all’abduzione,ti invito a vedere che è il sillogismo che più si avvicina a quello scientifico.La ricerca parte da presupposti razionali per cui inferisco abduttivamente un’ipotesi,anche se questa può non essere provata o in attesa di essere provata,nasce da abduzioni sulle osservazioni.

                    • Giuseppe ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                      Ti ho semplicemente chiesto la ricerca sulla materia oscura ti sembra razionale?

                    • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                      E io ti ho semplicemente risposto ha presupposti razionali.

                    • Giuseppe ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                      Allora sei d’accordo che visto che ci sono plausibili indizi sulla risurrezione crederci ha una sua razionalità

                  • Brunello ha detto in risposta a Giuseppe

                    La scienza non può affermare la Verità…basta studiare il teorema di incompletezza di Godel e quello di indeterminazione di Heisenberg. Ricordo anche che nella meccanica quantistica la realtà non è oggettiva (articolo Wired 2 Marzo)

              • Orso56 ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                Uno può anche non saperlo il latino, ma se fa il saputello dovrebbe verificare i casi retti da “ab”.

                • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Orso56

                  Si ho copia incollato da un detto dove era scritto “ab” piuttosto che “ad”.

                  Come appiccicarsi sul nulla per fare invettive.

              • Brunello ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                Se il cristianesimo è una leggenda come gli dei dell’Olimpo spiegamelo tu perché a Zeus non crede più nessuno da molti secoli…Noto anche che per te la Resurrezione non è vera perché è impossibile…concordo che per un uomo sia impossibile…ma Gesù era un uomo?

                • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Brunello

                  E perché credere che un “uomo sia un Dio” non fa parte della leggenda ugualmente?C’è anche chi credeva che i faraoni erano uomini-divinità.Non è il caso di invocare tacitamente il “credo quia absurdum”
                  Quello che stò dicendo è semplice:non si può dimostrare che lo sia,perciò puoi crederci solo per fede.Lascerei perdere tutti i cavilli oziosi,e direi che ci credi per fede. Perché fare mille articoli inutili?Nemmeno per un secondo, sono convinto ,che uno abbia iniziato a credere per il credo quia absurdum di Tertulliano.Ci saranno ragioni più intime e dipendenti dalla sfera privata e dal proprio vissuto,e non la sterile apologetica.

                  • Tommasodaquino ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                    “Quello che stò dicendo è semplice:non si può dimostrare che lo sia” bisogna intendersi cosa vuol dire “dimostrare”. Certo è che personalmente i cristiani credenti hanno sperimentato nella propria vita che Gesù è il Figlio di Dio. Non credono perchè la Fede è scesa dal cielo e li ha costretti a credere, credono perchè hanno avuto un riscontro personale

                    • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Tommasodaquino

                      Dimostrare:”Provare con ragionamenti, con esperimenti o in altro modo la verità di un principio, di una tesi, l’esattezza di quanto si afferma”.

                      Affermazione:”Un uomo è resuscitato.”La Dimostrazione spetta a voi.

                    • Brunello ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                      Con la logica di Psico il 90% dei processi non potrebbero nemmeno iniziare…i processi spesso sono indiziari, figuriamoci la storia. Socrate è esistito? Secondo la logica di Psico la risposta sarebbe negativa…

                    • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Tommasodaquino

                      Questa perdonami Brunello ma è una strawman.

                      No semplicemente non ci sarebbero motivi di credere che Socrate camminasse sulle acque,sulla base della conoscenza storica e del suo metodo.

                    • Brunello ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                      Le prove dell’esistenza storica di Socrate sono inferiori a quelle dell’esistenza storica di Gesù, sfido chiunque a dimostrare il contrario…però nessuno la mette in dubbio. Le principali discussioni di Socrate sono riportate da Platone, però nessuno mette in dubbio che Socrate abbia detto davvero quelle parole, non è fede anche questa?

                  • Brunello ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                    Siccome l’esistenza di Gesù è un fatto storico mi pare ovvio che si possa cercare di indagare se davvero sia risorto e trovare degli indizi, ovviamente non posso avere la certezza matematica che Gesù sia risorto. Vorrei però sapere da Psico come fa ad essere così certo dell’esistenza di Socrate su cui abbiamo meno testimonianze di quella di Gesù…

                    • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Brunello

                      Ti rispondi da solo:avere poche testimonianze non significa non avere alcuna testimonianza,ma proprio questo nelle fonti quando lo storico le analizza come dice Bloch, chiaramente analizza gli asserti,e li suddivide in possibili o meno.Chiaramente analizzare una fonte significa dividere il possibile,il probabile,il certo,l’incerto ecc anche sulla base delle leggi fisiche universali.

                  • Brunello ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                    Siccome l’esistenza di Gesù è un fatto storico mi pare ovvio che si possa cercare di indagare se davvero sia risorto e trovare degli indizi, ovviamente non posso avere la certezza matematica che Gesù sia risorto. Vorrei però sapere da Psico come fa ad essere così certo dell’esistenza di Socrate su cui abbiamo meno testimonianze di quella di Gesù…

                    • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Brunello

                      Non è che tu non puoi averne solo la certezza deduttiva, non puoi averla nè induttivamente ne abdutivamente nè con il sillogismo scientifico. Quindi la tua unica certezza sarebbe la fede,ma la fede è incerta,perciò non proverai mai con quell’epistemologia la resurrezione.

                    • Brunello ha detto in risposta a Brunello

                      Scusa Psico, ma quali prove accetteresti sulla Resurrezione di Gesù? Te lo dico io, nessuna prova ti convincerebbe. Invece la testimonianza dei suoi discepoli basta per convincerti della esistenza e della filosofia di Socrate. Con il metodo scientifico come lo intendi tu non so se si potrebbero scrivere i libri di storia antica

                    • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Brunello

                      Guarda che ho citato il metodo di Bloch e ho postato un testo di epistemologia,e in base a quel metodo non si può inferire che la resurrezione sia un fatto storico accertato.Banalmente come non si inferisce da una fonte,che Cesare fosse una divinità.Il credo perché è assurdo lo applichiamo a chi crede negli ufo?Se si perché mentono?Se no perchè dire credo perché assurdo è un principio valido?

                    • Brunello ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                      Credo perché è assurdo non vuole dire che avere fede in Cristo sia come credere a Zeus, ai folletti o alle fate. Gesù è esistito e sono successi fatti poco spiegabili razionalmente, su cui ho già scritto. Comunque non vedo l’ora di leggere le durissime critiche di Psico ad altre cose non dimostrabili al 100% come la teoria delle stringhe, il multiverso, la macroevoluzione e la utilità delle…psicoterapie 🙂

                    • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Brunello

                      Tipo le false analogie logiche tra resurrezione e scienze naturali.Tipo la resurrezione è un’ipotesi scientifica…si nelle pseudoscienze.

                    • Brunello ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                      La resurrezione non è una ipotesi scientifica, ma è una ipotesi razionale…è irrazionale sostenere l’esistenza degli unicorni rosa

                • Klaud ha detto in risposta a Brunello

                  *…perché a Zeus non crede più nessuno da molti secoli…*

                  Forse perché non c’è nessuno che ne impone l’insegnamento?

                  (Ricorda che nell’antichità si era iniziati alla religione da adulti. Da adulti e su base volontaria sareste tanti quanti i valdesi.
                  In ogni caso nessuno sa quanti siete veramente e vi guardate bene dal contarvi)

                  • Tommasodaquino ha detto in risposta a Klaud

                    Già perchè oggi c’è gente che impone di credere in Cristo….ma per piacere…che poi i Greci imponevano a credere in Zeus? …ma per piacere…

                  • Brunello ha detto in risposta a Klaud

                    Non sarà che nessuno crede a Zeus perché in cima al monte Olimpo non c’è nessuno?

                • Brunello ha detto in risposta a Brunello

                  Certo, in effetti sono incerto se diventare seguace di Zeus o di Odino

              • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                No perché è razionalmente un’analogia invalida.

          • Youbit ha detto in risposta a Psicoterapeuta

            Anche la tua affermazione “fa parte della leggenda” non è scientificamente falsificabile, quindi è essa stessa leggenda.

        • Ottavio ha detto in risposta a Psicoterapeuta

          Psico, lascia perdere per favore. Non ne hai mai azzeccata una e non inizierai a farlo scrivendo link a caso per distrarre dall’argomento base.
          Impara a leggere un testo e a capirlo, poi fai l’esame di quinta elementare e poi ci rivediamo.

  5. Giuseppe ha detto

    I morti non risorgono, quando uno è morto è morto, indipendentemente da quello che dicono o meno gli ebrei.

    • Brunello ha detto in risposta a Giuseppe

      Concordo completamente, un uomo non può risorgere. Bisogna solo stabilire se Gesù fosse un uomo..

    • Youbit ha detto in risposta a Giuseppe

      Le cose accadono anche indipendentemente da quel che dici tu. Quindi?

      • Giuseppe ha detto in risposta a Youbit

        Ciò non toglie che i morti non risorgono.

        • Youbit ha detto in risposta a Giuseppe

          Se Dio esiste, i morti risorgono, i miracoli esistono. Il problema è sempre a monte, l’ateismo è ottusità perché perde di vista sempre il punto d’inizio.

          • Giuseppe ha detto in risposta a Youbit

            Dio è solo una parola, allo stato attuale delle nostre conoscenze scientifiche, quando un organismo biologico muore, ovvero ha cessato definitivamente le sue funzioni vitali, non torna più in vita, e niente lascia supporre che possa avvenire il contrario. L’ottusità è voler a tutti i costi negare l’evidenza solo perchè si crede alle favole. Vuole credere alle favole? Benissimo, faccia pure.

            • Brunello ha detto in risposta a Giuseppe

              Alla luce delle conoscenze scientifiche attuali non esiste amore, amicizia, etica, libero arbitrio, giustizia, tutta una parte spirituale della vita che ognuno di noi percepisce

              • Fuglione ha detto in risposta a Brunello

                Alla luce delle conoscenze scientifiche attuali non esiste amore, amicizia, etica, libero arbitrio, giustizia, tutta una parte spirituale della vita che ognuno di noi percepisce

                alla luce delle conoscenze scientifiche attuali esistono perfettamente amore, amicizia, etica, libero arbitrio, tutte spiegabili scientificamente, compresa l’esigenza delle divinità e la paura della morte.

                • Brunello ha detto in risposta a Fuglione

                  L’amore spiegabile scientificamente? Quindi se una bella ragazza ti dice di essere innamorata di te tu gli chiedi le prove scientifiche?

                  • Giuseppe ha detto in risposta a Brunello

                    L’amore è una esperienza soggettiva propria di chi la prova, la resurrezione, se esistesse, sarebbe un evento oggettivo e verificabile. Non scadiamo in giochi retorici!

                  • Fuglione ha detto in risposta a Brunello

                    sono spiegabili, descritte, analizzabili ecc..

                  • Klaud ha detto in risposta a Brunello

                    Brunello
                    Vedo che sei molto affezionato a questo argomento, ma tu confondi la causa con l’effetto: tutte le cose che hai elencato sono funzioni del soggetto,
                    nel quale, se prova amore, si può misurare una attività cerebrale in un punto specifico del suo cervello. E così tutte altre attività emotive che hai citato.
                    Spero che smetterai di invocare la prova scientifica dell’amore ecc.: è una sciocchezza.

                    (Se una ragazza ti fornisse le prove scientifiche del suo amore, non saresti comunque certo che non possa prenderti in giro… 😆 )

                    • Brunello ha detto in risposta a Klaud

                      Dire che la scienza possa spiegare tutto l’uomo e che quindi non abbiamo una parte spirituale è, per me, una affermazioni molto più assurda di qualsiasi Resurrezione, un negare l’evidenza. Che dire, contenti voi contenti tutti…

                    • Max De Pasquale ha detto in risposta a Klaud

                      Si’, capisco, pero’, qual e’ la causa? Se uno adotta una metafisica naturalista, la causa e’ la chimica e la conseguenza e’ sentire l’amore nel soggetto cosciente. Ma appunto questo e’ il frutto dell’assunzione iniziale.
                      Nulla vieta di pensare che i pensieri ed i sentimenti vengano prima della chimica, e non ci sarebbe modo di dimostrare come stanno le cose. Nessuno e’ entrato con strumenti di misura dentro l’Io, ne’ e’ possibile farlo.

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