La morte non porta a credere in Dio, smentito il “Catechismo laico”

Solitamente le componenti fondamentaliste dell’ateismo militante ritengono che l’educazione religiosa dei bambini e dei ragazzi sia un plagio, un lavaggio del cervello, addirittura un virus che gli adulti trasmettono ai loro pargoli e dal quale essi non potranno più liberarsi. Non si riesce a capire tuttavia come sia possibile allora che il 99% degli anti-teisti emerga da famiglie cristiane, dopo aver seguito il catechismo per anni e addirittura dopo aver frequentato il seminario, come avvenuto per Piergiorgio Odifreddi, il più noto tra questi esponenti.

Occorre ricordare inoltre che, mentre viene diffusa questa tesi, il sito italiano di riferimento del laicismo ha creato il suo «Anticatechismo per ragazzi: il Piccolo Ateo», con il quale si invitano i bambini -attraverso una voce narrante che vorrebbe risultare simpatica- a «difendervi dai preti, dai famigliari e dalle persone che invece vogliono per forza farvi credere che esiste Dio». Una vera e propria propaganda atea, dai classici e prevedibili contenuti pescati nel vasto repertorio laicista, molto simile a quanto veniva insegnato durante le ore di “ateismo” che Joseph Stalin impose alla popolazione sovietica.

E’ interessante notare che nel “Catechismo per il piccolo ateo” venga affrontato uno dei tanti cavalli di battaglia: «La paura della morte ci fa illudere che c’è Dio». I bambini dei figli degli atei vengono indottrinati (se per gli atei il catechismo plagia i bambini, lo stesso evidentemente fa “l’anti-catechismo”) con frasi come queste: «Ci sembra impossibile che questa vita così intensa e piena di stimoli, debba finire improvvisamente e in un modo così crudele e sciocco. E allora ci siamo inventati dei sistemi per far sembrare la morte meno brutta di com’è. Sono tutti sistemi illusori, ovviamente, perché nessuno di essi sconfigge davvero la morte. Però almeno uno ci consola assai e ci fa sperare che la vita può continuare anche dopo la morte: questo sistema lo abbiamo chiamato “dio”».  

A questi poveri bimbi andrebbe invece fatto notare che anche la morte può essere “sorella” dell’uomo, come ci ha insegnato San Francesco nel “Cantico dei Cantici”, ovvero una grande risorsa perché è lo stimolo più efficace per pensare alla vita, ad interessarsi di essa, al suo senso ultimo. L’approdo a Dio diventa così l’ultimo passo razionale per chi cerca lealmente ed intensamente la ragione ultima e adeguata del suo vivere. Come ricorda Sant’Agostino, tutto quanto viene prima di Dio, infatti, non basta mai alla sete di significato e di infinito presente misteriosamente in ogni creatura umana. Quindi, certamente la morte avvicina a Dio perché ci costringe ad affrontare seriamente la ragione del vivere, e non tanto per cercare una consolazione. Ma non è nemmeno detto che sia così in modo automatico, dipende sempre dalla libertà dell’uomo.

Infatti, “L’anti catechismo” viene confutato anche da diverse ricerca psicologiche. Nel marzo scorso informavamo, ad esempio, di uno studio scientifico dell’University of Malaya, il quale ha rilevato come le persone religiose (islamiche, in particolare) temono maggiormente la morte rispetto a quelle non religiose. Dunque, “inventarsi dio”, come dicono i sacerdoti laicisti, non risulta essere per nulla utile o efficace. Nel prossimo numero della rivista Personality and Social Psychology Bulletin, invece, ricercatori americani renderanno pubblici i risultati di uno studio attraverso il quale dicono di avere smontato «il mito che gli atei si rivolgano a Dio nei momenti di difficoltà». Infatti, secondo lo studio, pensare alla morte non rende più propensi a credere in Dio, suggerendo che il vecchio detto “non ci sono atei in trincea” non regge.

L’UAAR ovviamente non ha riportato la notizia, anche perché avrebbe dovuto dire ai suoi maître à penser di modificareL’ateo-catechismo per bambini”. Raffaele Carcano -presidente dell’UAAR- avrà il coraggio di dire ai figli dei suoi soci che, oltre ad essere stati plagiati da piccoli, sono state a loro inculcate a forza informazioni scientificamente false?

La redazione

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211 commenti a La morte non porta a credere in Dio, smentito il “Catechismo laico”

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  1. MARCO ha detto

    Sembrera’ strano ma un’ora fa hanno spostato in camera con me e Carlotta Maria(operata al cuore),una mamma la cui figlia è appena uscita dalla semiintensiva(operata anche lei al cuore).è andato tutto bene meglio del previsto.Parlando con lei ha detto di essere non credente , ma ha anche detto che puo darsi che tutte le preghiere dette (non so se da lei o da qualche altra persona)sembrerebbero aver dato risultati , perche la situazione era molto,ma molto piu’nera.Ha detto che comincia a ricredersi..logicamente non gli chiedo se ha pregato lei ,perche non sono fatti miei,ma se una si dice non credente perche’ poi parla cosi’?Continuate a pregare per favore per la mia piccola, perche’ anche se ora andiamo benino ,abbiamo ancora 2 operazioni minimo e un futuro molto incerto.Pregate anche per Anna (un’altra bambina )perche sta molto male e non so se ce la fa

    • Bichara ha detto in risposta a MARCO

      Ciao Marco , tanti auguri per Carlotta Maria
      Questa signora è solo scettica
      Tu cerchi di accennare ai segnali e le “coincidenze” che il Signore ci fà capitare per sentire la Sua vicinanza

    • gemini ha detto in risposta a MARCO

      Forza Marco siamo con voi!

    • Francesco B. ha detto in risposta a MARCO

      Speriamo bene, pregherò per voi. Un saluto e tutti gli auguri possibili.

    • Sophie ha detto in risposta a MARCO

      Io ho avuto testimonianza diretta della potenza della preghiera. Mi trovavo al pronto soccorso dell’ospedale perchè c’era mio padre con un malore. Dopo alcuni minuti arrivò una ragazzina di 17-18 anni con attacco di panico. L’avevano portata su una carrozzina perchè non riusciva neanche a camminare, non riusciva a respirare, aveva tachicardia e piangeva a singhiozzi. Mi fece una tenerezza infinita… Decisi che, intanto che pregavo per mio padre avrei pregato anche per lei. E così col pensiero (quindi non posso averla condizionata)dissi tutte le preghiere che istintivamente mi venne da dire facendomi guidare dall’ispirazione del mio angelo. La ragazzina la misero su un lettino e io stavo a 1-2 metri da lei. Pregai ininterrottamente e vidi che come ho cominciato a pregare e man mano che andavo avanti lei smetteva di piangere e il respiro dapprima frettoloso e superficiale, si fece sempre più profondo e regolare. Il tutto con una velocità di recupero pazzesca. Salii con mia madre ecc. al primo piano perchè mio padre si doveva fare delle lastre e dopo 5-10 minuti ritornammo sotto al pronto soccorso. E vidi la ragazza con un sorriso da qua a qua, serena e non più pallida che scherzava con i genitori! 🙂 Una cosa simile la vidi una volta pure con la mia gattina che continuava ad avere conati di vomito e così decisi davanti a lei di pregare l’Ave Maria. Non feci in tempo a finirla che la mia gatta già stava bene! 🙂 Mai sottovalutare la potenza della preghiera. Una bella “Ave Maria” o un bel “Padre nostro” se detti in quel momento con amore, cuore e tanta fiducia arriva dritta a destinazione. Che le dica un ateo o un musulmano o un buddista ecc., se le dice in quel momento con abbandono totale funzionano eccome!

      • Castigamatti ha detto in risposta a Sophie

        Racconto anch’io la mia esperienza… Una mia amica dell’università (brava) per quanto studiasse non riusciva a passare un’esame.
        Lo stava per dare per l’ennesima volta e io le dissi: «Ti posso dare una mano in qualche modo?».
        Lei, credente, mi rispose: «Sì, io studio e tu dici qualche preghiera in più».
        Diciamo che raddoppiai la preghiera (rosario la mattina in corriera e rosario la sera in corriera) e… indovinate come finì?

        • Sophie ha detto in risposta a Castigamatti

          ?

          • Bichara ha detto in risposta a Sophie

            Io ti credo Sophie…succede anche a me…ma se uno sta pregando il nulla , scettico e incredulo , il nulla otterrà…ma non sempre le preghiere vengono esaudite nel modo che abbiamo immaginato , perché “I suoi pensieri non sono i nostri pensieri, le sue vie non sono le nostre vie” (Is 55,8

            • Sophie ha detto in risposta a Bichara

              Questo è anche vero sì. Anche a me è capitato di chiedere una cosa e ottenerla a distanza di tempo oppure in altri modi. 🙂

          • Castigamatti ha detto in risposta a Sophie

            La mia amica passò l’esame naturalmente… potere della preghiera!

          • Castigamatti ha detto in risposta a Sophie

            Personalmente, trovo che le pagine dei vangeli dedicate alla preghiera siano tra le più belle… Le parabole della vedova insistente e del giudice iniquo e di colui che va a disturbare l’amico di notte per chiedere il pane…
            E poi “bussate e vi sarà aperto”… “chiedete e vi sarà dato”…
            È chiaro poi che bisogna aver fede e rimettere tutto alla volontà di Dio, abbandonandoci a lui…
            Personalmente se nella vita sono arrivato dove sono arrivato (e di strada da fare per realizzarmi ne ho ancora un po’ da fare… non tanta però…) è anche perché la preghiera mi ha dato una forza straordinaria e mi ha fatto fare delle cose di cui adesso mi stupisco…
            La nostra fede può smuovere anche le montagne…

            Scusate se mi sono dilungato…

            • Sophie ha detto in risposta a Castigamatti

              Io credo che dobbiamo imparare di più a dire:”Sia fatta la volontà di Dio”. Dio ti aiuta sempre ma segue anche strade diverse. Ricordo che mi presi una sbandata di quelle potenti per un ragazzo. Più pregavo, più le cose andavano peggio e non capivo! 😀 Dicevo, ma come mio Gesù… ti chiedo che le cose vadano meglio con questo ragazzo e tu stai cercando in tutti i modi di allontanarci!? A distanza di tempo capii perchè: era un ragazzo molto superbo, doppiogiochista e portato al tradimento, mentre io cercavo un ragazzo semplice, genuino e di sani principi. Per cui adesso lo ringrazio per aver fatto in modo che me lo lasciassi alle spalle. Gesù legge nel cuore! 🙂

      • Piero ha detto in risposta a Sophie

        Allora sorella, visto che sei tanto “efficace”, prega anche per me!

    • Anna F. ha detto in risposta a MARCO

      Sono contenta per Carlotta Maria e i risultati ottenuti dalle cure e dalle preghiere hanno confortato anche me che da lunedì sono angosciata perchè la mia giovanissima futura nuora Charlotte è stata colpita da un cancro aggressivo al seno.Oggi ha iniziato una pesante chemioterapia. Scusate se chiedo anch’ io qualche preghiera a chi ha una fede più grande della mia. Grazie. Continuerà anch’ io a pregare come so per carlotta Maria e per la mia omonima Anna. Grazie.

  2. Uomovivo ha detto

    Evidentemente certe persone non hanno le vertigini a stare appese al nulla.

  3. Francesco B. ha detto

    E se fossero stati gli atei a inventarsi la morte totale per difendersi dalla paura di Dio? La morte è il motore della filosofia e delle domande sulla vita, è il modo che Dio ha per dire all’uomo: “Ehi, guarda in su, ci sono qua io!”.

  4. StefanoPediatra ha detto

    E se invece il problema dell’ateismo fosse che l’esistenza di Dio pone un problema di “responsabilità” chi non vuole essere responsabilizzato? Voglio dire: se dopo la morte non c’è più niente, allora in vita posso fare quello che mi pare, anzi più esperienze di tutti i generi faccio è meglio è perchè dopo sarà finito tutto. Allora si comprende una vita fatta di soli diritti e nessun dovere: di abortire, di avere rapporti sessuali con maschi e femmine indistintamente, di fare uso di sostanze stupefacenti, di porre fine alla propria e altrui vita quando e come si vuole, di guadagnare a spese degli altri, …

    Ma se dopo la morte la vita continua perchè c’è Dio, e quel Dio si è incarnato per dirci di usare bene la nostra libertà, di porre in secondo piano il nostro bene rispetto a quello degli altri, allora forse in vita dovremmo pensare a come usare al meglio la nostra libertà e alle conseguenze che tutto ciò che facciamo in vita avranno non solo sugli altri ma anche su noi stessi.

    Non sto parlando di “paura” del giudizio e di una presunta punizione divini, ma di responsabilità nei confronti di noi stessi e degli altri in virtù dell’esistenza di un Dio che ci ama fino al punto da lasciarci la libertà di credere in lui o non credere in lui ma che se davvero esiste (ed esiste, ovviamente!) è qualcuno con cui la nostra coscienza deve fare i conti ogni giorno.

    Non so se mi sono spiegato e non so nemmeno se ho detto una sciocchezza, ma a me sembra che quello che dice Francesco non sia campato per aria: è comodo pensare ad una morte biologica coincidente con la fine totale di tutto mentre pensare ad un dopo pone il tema della propria responsabilità nei confronti di come ci si pone in vita nei confronti della vita stessa, degli altri e di noi stessi.

    • Vincenzo ha detto in risposta a StefanoPediatra

      @ Stefano pediatra. Condivido pienamente e ricordo il noto pensiero di Dostoevskj secondo il quale “senza Dio tutto è permesso”.

      • StefanoPediatra ha detto in risposta a Vincenzo

        Grandissimo Dostoevskj!

        🙂

      • Marcoz ha detto in risposta a Vincenzo

        “Allora si comprende una vita [quella dell’ateo, nda] fatta di soli diritti e nessun dovere”

        Accidenti, sig.Stefano, lei, così dicendo, mi mette in grossa difficoltà, davvero. Prima di leggere il suo commento credevo di essere ateo, ora non ne sono più sicuro.
        E non è bello avere dubbi esistenziali proprio alla soglia del fine settimana.

        Saluti
        Marcoz

        • Salvatore ha detto in risposta a Marcoz

          Se lei è ateo, ai dubbi esistenziali purtroppo non è mai arrivato. Alcuni dicono che sia un segno di immaturità

          • Piero ha detto in risposta a Salvatore

            considerando da dove viene, non sorprende…

          • Marcoz ha detto in risposta a Salvatore

            Immaturo io? Che coincidenza, è la stessa cosa che mi ha detto oggi la mia concubina quando ho riempito di botte nostro figlio perché mi aveva fatto cadere tutti i soldatini.

            Quindi, ricapitoliamo: se uno è ateo*, non s’è mai posto domande di “spessore”, probabilmente è un criminale perché non ha motivi sostanziali per rispettare il prossimo (sic!), ed è un immaturo.
            Vi dirò, non riesco a rimanerci male perché so che, in fondo, dite tutte queste cose per il mio bene.

            Buona serata
            Marcoz

            * [lo so, lo so che non si può dimostrare l’inesistenza di Dio (nemmeno quella del Sarchiapone, d’altronde). Però, essere ateo nei confronti dei vari esseri supremi descritti dalle religioni… beh, questo è possibilissimo.]

            • Salvatore ha detto in risposta a Marcoz

              No, semplicemente per essere atei significa non “sentire la musica delle sfere”, come diceva Albert Einstein dopo aver detto che “gli atei sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come ‘oppio delle massé – non posso sentire la musica delle sfere”.

              • Marcoz ha detto in risposta a Salvatore

                Che l’ateo sia un menomato per il credente e che questi sia a sua volta un visionaro per l’altro, è un’impasse insuperabile.

                • Salvatore ha detto in risposta a Marcoz

                  A parte che un ateo che parla di “credenti” è come chi ha quattro dita che parla di “quelli con cinque dita”.

                  Per il cattolico, l’ateo non è per nulla un menomato ma un fratello, un figlio di Dio, «un’occasione propizia per purificare le immagini correnti di Dio, mettendole a confronto con l’unico e definitivo modello che ci viene dalla rivelazione: Gesù Cristo» (http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201203/120330fazzini.pdf). Inoltre, come dice il Papa, gli agnostici spesso sono più vicini a Dio di tanti credenti. Vanno stimati per questo (http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/26/Agnostici_piu_vicini_Dio_dei_co_9_110926032.shtml).

                  Purtroppo invece per l’ateo il “credente” rimane solo un visionario quando va bene, una merda da ridicolizzare pubblicamente come invita a fare Richard Dawkins: http://www.uccronline.it/2012/04/04/usa-raduno-degli-atei-dobbiamo-ridicolizzare-chi-crede-in-dio/

                  Spero ti sia chiara la differenza.

                  • Marcoz ha detto in risposta a Salvatore

                    Salvatore,

                    1) “A parte che un ateo che parla di “credenti” è come chi ha quattro dita che parla di “quelli con cinque dita”.”
                    2) “Per il cattolico, l’ateo non è per nulla un menomato”.

                    Mi auguro che si tratti di una presa per i fondelli voluta o di un errore nel copincolla.

                    • Salvatore ha detto in risposta a Marcoz

                      Assolutamente no.

                      1) Semplice statistica
                      2) Semplice verità: stima e rispetto.

                    • Marcoz ha detto in risposta a Marcoz

                      Forse l’ho messa giù un po’ complicata.
                      Riformulo.

                      Se il credente dice che io ho quattro dita (o vivo nelle tenebre, o non sento le musiche universali), mentre lui le dita le ha tutte (e ha visto la luce e sente le sfere suonare), che cosa sono io rispetto a lui, dato che ho mani, occhi e orecchi? Un menomato.
                      Che poi mi si rispetti lo stesso, anche in presenza di tali mancanze, è un altro discorso (tra l’altro inutile, perché del rispetto degli altri per quello che penso non mi interessa granché).

                      Saluti
                      Marcoz

                    • Salvatore ha detto in risposta a Marcoz

                      Marcoz, attento perché io ho fatto un paragone: “un ateo che parla di “credenti” è come chi ha quattro dita che parla di “quelli con cinque dita”.
                      Il “come chi” indica un paragone, in questo caso non di qualità ma dal punto di vista statistico. Mettiamola così: «un ateo che parla di credenti è come chi possiede uno yacht che parla di “coloro che non ce l’hanno». Ora va meglio?

                      L’ateo sceglie di non “sentire la musica delle sfere”. Non è una menomazione è una sua scelta personale.

                      Io non ti rispetto per quello che pensi (anche perché ti avrei già mandato a quel paese per la banalità dei ragionamenti e le volute incomprensioni) ma in quanto esisti. Se esisti vuol dire che sei voluto da un Altro, per questo io ti rispetto.

                    • Marcoz ha detto in risposta a Marcoz

                      “ho fatto un paragone”
                      Beh, non sarò un genio, ma fin lì ci arrivo.
                      E so anche distinguere, nel linguaggio figurato, le forme retoriche: la metafora, l’allegoria, la similitudine, la sineddoche e via dicendo.

                      Saltando a pie’ pari la questione in sé, visto che sembriamo due orbi che si mandano segnali di fumo (toh, un “paragone”), credo che ci sia un malinteso: a me non importa se effettivamente il credente pensa di me che sono “sordo” alla musica celeste. Proprio per niente. Mi auguro che la cosa valga anche per il fedele, quando si sente dare del visionario.

                      [E comunque, si sa, quelle dell’ateo sono menomazione temporanee. L’udito, la vista, possono miracolosamente tornare (gli arti un po’ meno)]

                      “L’ateo sceglie di non “sentire la musica delle sfere”.”
                      Dipende da cosa si intende. Se parliamo di quella senzazione innata che tutto abbia uno scopo e che quanto ci sta attorno animato da una volontà, posso anche essere d’accordo.
                      Tuttavia, se è di questo che si parla, non è detto che la nostra sensazione sia corretta.
                      Per esempio, quando ci troviamo su di una ferrovia, vediamo i binari congiungersi all’orizzonte; in assenza di altre informazioni e senza poterci muovere, potremmo credere che le cose stanno effettivamente così. Ma saremmo solo vittime di un errore cognitivo.
                      Forse, l’ateo non fa altro che dubitare della dotazione di strumenti che la natura ci ha fornito. È un problema epistemologico, non etico.

                      “Se esisti vuol dire che sei voluto da un Altro, per questo io ti rispetto.”
                      Per questo?!? Il che vuol dire che tu non rispetti me per il me esistente ma rispetti la volontà di qualcun Altro (il rispetto per l’individuo diventa un epifenomeno).
                      Io invece, per quel che mi riesce, rispetto tutti senza alcun incentivo in tal senso. Fino ad adesso, mi pare di aver ottenuto risultati dignitosi.

                      Saluti
                      Marcoz

                    • Salvatore ha detto in risposta a Marcoz

                      Tu non hai affatto capito il paragone, tant’è che hai abbinato l’essere ateo ad una menomazione com’è quella dell’avere 4 dita. Ignorando il “come se”. Non l’hai capito o hai fatto finta di capirlo, più il secondo del primo. L’esempio dello Yacht dovrebbe aver funzionato.

                      A te non importa, certamente. Tuttavia hai sostenuto che il “credente” ritenga l’ateo un menomato, ma io ti ho spiegato che non sia affatto così: per il cattolico, l’ateo è un fratello, un figlio di Dio, «un’occasione propizia per purificare le immagini correnti di Dio, mettendole a confronto con l’unico e definitivo modello che ci viene dalla rivelazione: Gesù Cristo». Siete di un’utilità grandissima. Anche perché, a volte più vicini a Dio di tanti di noi: http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/26/Agnostici_piu_vicini_Dio_dei_co_9_110926032.shtml

                      Esatto, proprio quella “sensazione innata” (non l’abbiamo messa noi, né possiamo togliercela) all’affermare la vita come senso compiuto. L’ateo sceglierà di sostenere di avere dentro di sé un inganno continuo, il credente si prenderà sul serio e andrà a fondo di questa spinta originale.

                      L’esempio della ferrovia non regge, perché hai preso come assunto che ci sia “assenza di altre informazioni e senza poterci muovere”. Ma sai bene che questo non è vero nel nostro caso.

                      Io ti rispetto in quanto esisti, e se esisti vuol dire che sei voluto. E perché, se ti vuole Dio io non dovrei volerti? Io rispetto “soltanto” quello che esiste, per il solo fatto che c’è.

                    • Marcoz ha detto in risposta a Marcoz

                      1) Il concetto di menomazione non è una mia invenzione, si desume dal linguaggio figurato ricorrente nei credenti: “tu non vedi la realtà”, “tu non ascolti la musica”, e simili.
                      E, ripeto, non sto giudicando se ciò sia giusto o sabagliato. Non mi interessa. Dico solo che è così.
                      Inoltre, la giustificazione che “non sei menomato, perché per me sei un fratello” non vedo cosa c’entri. Forse che uno che ha perso gli occhi e le braccia non può essere tuo fratello? Non capisco.

                      L’esempio dello yacht ribalta i valori ma non cambia la sostanza: rimane, di fatto, un’incapacità a; in questo caso, a mettersi nei panni dell’altro e a giudicare di conseguenza.
                      Guitton dice che il credente avrebbe una marcia in più e sarebbe avvantaggiato nella comprensione dell’ateo, ma io, per motivi che qui sarebbe troppo lungo e scomodo spiegare, non sono granché d’accordo.

                      [Sul questo punto non ritornerò più (tutti ‘sti segnali di fumo fanno male ai polmoni)]

                      2) È proprio questo il problema del credente: si prende troppo sul serio, parte per la tangente e vede fenomeni teleologici dove non ce ne sono.

                      3)Io non so bene niente. E se dovesse andare avanti la conversazione ti esorto a non dare per scontato opinioni che avrei e che (in malafede?) ignorerei deliberatamente. Spero di essere stato chiaro.

                      L’“assenza di altre informazioni e senza poterci muovere” esemplifica l’impossibilità di procedere a verifiche.
                      Quelle che tu probabilmente ritieni siano le prove e le informazioni dell’esistenza di Dio io non le considero tali (a meno che non ci siano novità di rilievo delle ultime settimane). Quindi, per me, noi ci troviamo fermi sulla ferrovia e senza dati aggiuntivi che possano veramente dirimere la questione.

                      4) “E perché, se ti vuole Dio io non dovrei volerti?”
                      Questa non è etica, è obbedienza. La situazione non cambia. Va già bene che sei convinto che Dio mi vuole. Spero che, in futuro, tu non riceva “messaggi” di tenore opposto.

                      Buona domenica
                      Marcoz

                    • Marcoz ha detto in risposta a Marcoz

                      ERRATA CORRIGE, scusate:

                      “esorto a non dare per scontato verità a cui avrei accesso e che ignoro deliberatamente”

                    • Salvatore ha detto in risposta a Marcoz

                      1) Il concetto di menomazione lo hai tirato fuori tu. Il linguaggio figurato corrente “non ascolti la musica delle sfere” è questione di libertà, come ho già detto. Non ho mai parlato di “menomazione”, termine che hai tirato fuori tu usandolo come assunto.

                      2) L’esempio dello yacht dimostra che non c’è nessuna menomazione. Tuttavia sottolinea solo un valore statistico (nemmeno c’entra l’incapacità che continui a tirare fuori). Gli atei sono così pochi che quando parlano di “credenti” viene un po’ da sorridere: questo è il senso dell’esempio delle 5 dita e dello yatch
                      Credo che Guitton vada ben oltre a giudizi semplificati come questo.

                      3) Il “troppo” lo hai aggiunto tu. Il credente si prende sul serio, sul serio la propria umanità. Al contrario, l’ateo è costretto a sostenere di avere dentro sé un inganno continuo. Questo è l’uso errato della libertà perché si evita di partire dall’evidenza naturale: l’uomo è fatto per altro da sé, tant’è che nulla basta mai. Affermare che non ci sono aspetti teleologici fermandosi sempre all’inganno è un fuoco di paglia.

                      4) Si tratta di prove morali, meglio dire esperienze-evidenze personali. Per affermarle è necessario essere in possesso di informazioni e verifiche, altrimenti la fede sarebbe irrazionale. Il problema è che quando si parla di “prove” si pensa solo a quelle “scientifiche”, purtroppo è tipico di questo contesto storico post-scientista e post-illuminista incapace di allargare il concetto di ragione (tant’è che si ristagna nel razionalismo).

                      5) Non mi interessa molto “cosa sia” la mia posizione. Rimane il fatto che io ti rispetto a priori, in quanto esisti. Il tuo rispetto è invece sempre relativo e sono io semmai a dovermi preoccupare.

                    • Marcoz ha detto in risposta a Marcoz

                      @Salvatore

                      Certo: il “troppo” l’ho aggiunto io. Lessicalmente è, naturalmente, un assurdo, ma indica una sostanza coerente: come ho detto, vedere più di quello che c’è in realtà*.
                      La natura è oggettiva. Quanto noi percepiamo di teleologico in essa è solo una ricostruzione a posteriori che facciamo istintivamente perché siamo predisposti per dare un senso, una direzione, agli eventi.
                      Può succedere pure di essere condizionati dai processi mentali deputati al linguaggio, che, per questioni semantiche, sembrano attribuire atti volontari dichiaratamente inesistenti.
                      Càpita di farlo spesso, per esempio parlando di argomenti come l’evoluzione (la farfalla ha escogitato il mimetismo per difendersi dai predatori), fino ad arrivare agli estremi più paradossali, nel quotidiano (muore alpinista: la montagna uccide ancora).

                      *[di per sé, vedere più di quel che c’è immediatamente, non è un male. Tutt’altro. L’immaginazione ci può salvare dai pericoli e dare modo di arrivare a soluzioni di problemi che altrimenti non troveremmo. Il bello sta nel trovare la giusta misura, come un po’ in tutte le cose (se trovi lo stumento per misurare il buon senso, fai un fischio)].

                      “Il problema è che quando si parla di “prove” si pensa solo a quelle “scientifiche”
                      A dir la verità, non pensavo a prove scientifiche ma a quelle filosofiche e di esperienza.

                      Il tuo rispetto è invece sempre relativo
                      Io non mi sento affatto relativista, per quanto riguarda alcuni concetti fondamentali. Per me il rispetto della persona è un assoluto. Al massimo, posso essere costretto dalla contingenza a comportamenti o a giudizi relativistici: per esempio, so che potrei dover uccidere una persona per salvarne molte di più (sempre che il cablaggio etico del mio cervello riesca a venirmi in aiuto: ci sono alcuni ipotetici dilemmi morali che, se dovessero avvenire realmente, con molta probabilità mi paralizzerebbero).

                      Buona settimana
                      Marcoz

                    • Salvatore ha detto in risposta a Marcoz

                      @Marcoz

                      In realtà ti sei contraddetto da solo perché tu stesso hai parlato della “senzazione innata che tutto abbia uno scopo e che quanto ci sta attorno animato da una volontà, posso anche essere d’accordo”. Anche tu lo percepisci, come vedi, ma ritieni di essere continuamente ingannato dalla tua stessa umanità. Un corto circuito mica male per un razionalista. Tanto che riconosci che “siamo predisposti per dare un senso, una direzione, agli eventi”. Il credente prende sul serio se stesso, questa predisposizione naturale e ci va al fondo. L’ateo si riduce ad una lotta irrazionale con se stesso..da una parte la spinta della predisposizione, dall’altra la continua respinta. Da una parte la libertà della verità di sé, dall’altra la non accettazione del proprio “io”.

                      Come ateo tu non puoi parlare di assoluti, altrimenti dovresti giustificare tale valore. Essendo soltanto frutto di errori evolutivi non ha senso ricondurre i valori all’assoluto. Non esiste il Bene e non esiste il Male. L’ateo, come spiega Ruse, può essere soltanto amorale o al massimo assecondare valori relativi. Al contrario, ovviamente, il credente può affermare che il male è sempre male (ti rinvio a questo bell’articolo: http://www.uccronline.it/2012/01/30/ecco-perche-lamoralita-dellateismo-e-un-pericolo-per-la-societa/).

                    • Marcoz ha detto in risposta a Marcoz

                      Niente da fare.
                      Dopo la tua replica mi risulta chiaro che lo spazio è troppo angusto per argomentare, soprattutto perché probabilmente sono io a non riuscire con efficacia nella sintesi in poche righe di argomenti complessi.
                      Non posso permettermi altro tempo nel cazzeggio culturale, perché – manco a dirlo – il dovere mi chiama.

                      Ad maiora
                      Marcoz

                      (molto male per quell’emoticon, molto male. Con me non si devono usare, mai!)

                    • Salvatore ha detto in risposta a Marcoz

                      Prendo atto della resa.

                      Un piccolo regalo per un amico speciale: 🙂

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a StefanoPediatra

      @Stefano Pediatra
      Se quello che lei dice fosse vero, dovremmo trovare -alla proporzionale- molto più atei che credenti nelle prigioni !!!
      Da quello che risulta dalle statistiche ufficiali mondiali, è esattamente il contrario che succede !
      NB In Italia come sapete, la gerarchia e boss mafiosi cosi come la stragrande maggioranza della gente che aderisce o collabora con le 4 mafie criminali italiane : Cosa Nostra, Camorra, Ndrangheta e Sacra Corona Unita (e non solo), sono cattolici !
      Ma forse mi sbaglio; nel tal caso vi sarei grato di correggermi preferibilmente con una dettagliata e indiscutibile documentazione.
      Grazie

      • Castigamatti ha detto in risposta a alessandro pendesini

        “Dicono” di essere cattolici… tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…
        Come “dicono” di essere cattolici i politici che dicono di ispirarsi alla “Dottrina sociale della Chiesa” ma non hanno neanche letto una riga del Compendio, che è illuminante in certi punti…

        • Nicholas ha detto in risposta a Castigamatti

          Ti quoto in pieno, “castigamatti”.
          Un mafioso, di quelli che impongono il pizzo, ricattano, minacciano, se non addirittura uccidono, ha un atteggiamento che è del tutto incompatibile col messaggio di Cristo che parlava di amare il prossimo, perciò sono tutt’altro che cattolici.
          Comunque, per definendomi un cristiano con tantissimi punti di domanda, sono più vicino a questo sito che all’UAAR.
          Basti sapere che l’autore dell’anticatechismo per bambini, di cui ora non faccio il nome, pensa che credere in qualcosa sia patologico, a dimostrazione della totale mancanza di rispetto.
          Per fortuna conosco molti atei rispettosi che non si sentono rappresentati da quella associazione…

      • Vincenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

        @ Alessandro Pendesini. Chi è un mafioso o chi collabora con la malavita non può essere considerato cattolico e comunque le azioni criminali di costoro contraddicono in modo grave e totale gli insegnamenti della dottrina cattolica. A tal proposito occorre ricordare anche il drammatico e appassionato appello lanciato da Giovanni Paolo II in occasione di una sua visita in Sicilia. I malavitosi che si autodefiniscono cattolici in pratica bestemmiano. Al massimo si può dire che hanno assorbito in modo del tutto fuorviante alcuni aspetti negativi della religiosità popolare, aspetti legati al “miracoloso”, allo stupefacente, alla superstizione, tutte cose che nulla hanno a che vedere con una retta fede religiosa.

      • Daphnos ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Gentile Pendesini, sia chiaro che quello che scrivo non comprende alcuna critica al suo personale pensiero (anche se in un caso lei parla di “statistiche mondiali”, poi però si riferisce solo all’Italia).

        Quello dei mafiosi in carcere è un leit motif della propaganda antireligiosa, come tanti, ma secondo me è quello che più di tutti incarna la profezia di Chesterton contenuta in “Eretici”, che recita: “Tutto sarà negato. Tutto diventerà un credo. È una posizione ragionevole negare le pietre della strada…”. Nello specifico, penso che affermare che la pratica religiosa conduca alla criminalità sia un’oscenità intellettuale; eppure da qualche tempo questo è il messaggio che passa attraverso i mezzi culturali opportuni, e a forza di affermazioni ripetute aggressivamente come slogan, pubblicazioni parziali, e inevitabili accuse di eresia ed incompetenza contro chi pronuncia un’opinione contraria, è un’idea che ha trovato il suo bel posticino nel pensiero dell’ateo moderno.

        Nessuna religione predica il crimine. Ciò non impedisce a persone che professano a parole di seguire una determinata dottrina di contravvenire consapevolmente la stessa.
        Nel caso dei mafiosi devoti a Padre Pio, o dei narcos colombiani col crocifisso al collo, o dei predoni del deserto sottomessi ad Allah, non osservare che la cosa è dovuta a questioni culturali, e non dottrinali, è a mio parere un grave atto di cecità intellettuale, se non addirittura disonestà. Laddove una banda di persone vuole imporre la propria legge, è assolutamente normale (purtroppo) che si adegui al substrato culturale del luogo in cui agisce. Sulla fede personale dei boss, poi, non possiamo esprimerci. Qualora sia autentica, cos’altro possiamo fare se non manifestare apertamente il nostro disaccordo? E’ fin troppo chiaro che il cristianesimo ripudia la violenza contro il prossimo. Ma se uno si dichiara cristiano e poi commette reati, cosa possiamo fare se non ricordargli che (1Gv, 2, 4) “Chi dice: «Lo conosco» e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui”?

        La cosa che mi preoccupa di questo atteggiamento degli atei nei confronti della questione, è che -io, almeno- percepisco distintamente, nella trattazione, una vena di codardia tipica del bullismo. Bullismo, perché si fa sentire colpevole la stragrande maggioranza dei credenti, persone buone e oneste, di azioni malvagie commesse da altri, magari molto tempo fa; codardia perché, nel momento in cui si fa notare il gran numero di atei criminali presente nei libri di storia e tuttora nelle carceri, la risposta è “sì, ma gli atei non hanno un libro sacro, o un codice, o una chiesa, a cui far riferimento: ogni ateo fa per se’, io non sono come loro!”. Che praticamente significa: ‘io posso emettere sentenze contro tutto e tutti, però nessuno può accusarmi di niente, nemmeno di reati collettivi; io posso prendere le distanze dalle azioni dei miei confratelli, tu no”. Mi sembra una cosa un po’ vile. Eppure c’è chi la concepisce come una forma di superiorità intellettuale!

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Daphnos

          @Daphnos :
          Sono (forse ingenuamente) convinto che lei sia una persona responsabile ed integr; non è un’adulazione !
          Ma purtroppo ritengo (a torto?) che sono i fatti e non le intenzioni che qualificano l’uomo….. A mia conoscenza nessun studio scientifico, ha potuto dimostrare che la religione abbia un effetto sociale benefico e/o positivo, e che l’assenza di religione, o ateismo, abbia un effetto contrario o negativo !!
          Inoltre vorrei precisarle che da serie statistiche psichiatriche, risulta che le persone maggiormente soggette a (o con) scquilibri mentali diversi sono credenti oltre il 90% dei casi; e ovviamente meno del 10% atei e agnostici ! Per sua informazione, possiamo estrapolare queste incidenze -alla proporzionale- affermando che nelle carceri europee e USA (ma non solo), oltre il 90% dei detenuti per reati gravissimi sono di stampo religioso (principalmente monoteista), il rimanante meno del 10% è composto da agnostici e atei ! Come spiega questa realtà indiscutibile?
          PS. Ha esistito un Papa che abbia scomunicato dei criminali tipo Hitler, Mussolini, Bush Junior ecc… o comunque Boss mafiosi indiscutibilmente criminali, ma anche “ufficialmente” cattolici ? Come di solito hanno fatto, ad esempio, con divorziati ecc…Veda caso Carlo Ponti e non solo. La ringrazio per l’eventuale risposta.

          • Sophie ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Non è vero proprio, perchè gli studi dimostrano che quelli che tendono di più a soffrire di depressione, a darsi all’alcool, droghe, di alcool.

            • Sophie ha detto in risposta a Sophie

              *C’è stato un problema. Quelli che hanno dipendenze varie per la maggior parte sono atei. Basti vedere Hitchens che è morto di alcool.

          • Salvatore ha detto in risposta a alessandro pendesini

            ” A mia conoscenza nessun studio scientifico, ha potuto dimostrare che la religione abbia un effetto sociale benefico e/o positivo, e che l’assenza di religione, o ateismo, abbia un effetto contrario o negativo !!”

            Le ultime parole famose di Alessandro Pendesini: http://www.uccronline.it/2010/08/10/la-fede-cristiana-rende-piu-felici-intelligenti-e-sani-psico-fisicamente/

          • Daphnos ha detto in risposta a alessandro pendesini

            La ringrazio per la stima, contraccambio dicendo che apprezzo la sua moderazione e la sua preparazione, anche se a volte rimango un po’ perplesso per alcune sue affermazioni.

            Comprendo il suo discorso, ma le faccio notare che il suo è un commento che segue lo stile delle “Ultimissime” dell’UAAR, oltre che di alcune testate giornalistiche italiane. Lei elenca delle ricerche, della cui attendibilità non voglio dubitare, mettendo molta carne al fuoco, e lasciando che il pubblico tragga le sue conclusioni… per esempio, dalla frase “il 90% degli squilibrati mentali afferma di essere credente”, l’uditorio è tenuto a concludere che le due cose debbano essere correlate. Invece ci sarebbero tantissime considerazioni di contorno da fare!

            Nel caso specifico: 90% non si distanzia troppo dalla percentuale di credenti di alcuni paesi, quindi il dato sarebbe in linea con la popolazione nazionale, per cui dovremmo evincere che la religione non sarebbe un fattore determinante. Ma soprattutto, a mio parere, bisogna considerare che molte forme di squilibrio mentale nascono dal morboso attaccamento ad un’idea, ad una persona, ad un oggetto, fino a compiere gesti inconsulti e persino criminali, a “impazzire”, per l’appunto. Può succedere per amore, per cupidigia, per un hobby, e anche per un ideale che può essere quello religioso. La cosa non mi stupisce, infatti la religione dovrebbe essere considerata, per chi è praticante, la propria ragione di vita, e questo purtroppo in alcuni casi (rari, per fortuna) conduce ad eccessi e a forme di delirio.

            Quello su cui insisto è che a portare allo squilibrio non è la dottrina o la sua messa in pratica, bensì i fattori antropologici e culturali, caratteristici di una più vasta area di concause.

            Secondo me (e non solo secondo me), qualcosa di simile è alla radice di molte forme di criminalità di stampo religioso, ovvero, un credente può essere talmente attaccato alla propria idea da compiere violenza contro chiunque possa minacciarla. Ma, ripeto, non è il fattore dottrinale ad essere la causa scatenante, ma quello antropologico! La religione non è neanche l’unico caso di come si possa compiere un atto antitetico ai moventi: per esempio, anche un innamorato che perseguita un ragazza, magari fino al delitto passionale, vorrebbe soltanto amarla, anche se ciò che mette in pratica è un reato grave.

            Detto questo, non so se la condivisione di una religione migliori una società oppure no. Io penso di sì, ma sono più che altro sicuro che la fede migliori la singola persona. In ogni caso, non è per migliorare la mia condizione che sono credente.

            Comunque, prendo atto della triste situazione delle carceri, posso solo sperare che cambino tutti condotta.

            Mi tolga una curiosità, per quale motivo un papa dovrebbe scomunicare Bush? La scomunica, fortunatamente, non si distribuisce più come i cioccolatini. E la lotta per le investiture è finita da un pezzo! E Carlo Ponti, povero diavolo, che avrebbe combinato, oltre a sposare Sophia Loren in seconde nozze? E mi creda, il fatto che Hitler e Mussolini non siano stati scomunicati non mi impedisce di considerarli individui non certo esemplari!

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Daphnos

              ….ma per quale motivo il Papa dovrebbe scomunicare Bush ?
              @Daphnos
              Per i FALSI motivi evocati per giustificare la guerra dell’Iraq !! Il loro obbiettivo era solo di possedere il monopolio petrolifero + posizioni geo-strategiche ecc…, che ottennero !
              Questa guerra causo’ la morte di circa 130.000 civili e 250.000 feriti civili iracheni ; oltre ai 4500 morti e 35.000 feriti USA + 4800 morti e 36.000 feriti della coalizione e combattenti iracheni !
              Per una spesa di circa 800 miliardi di dollari…
              P.S. Se non consideriamo criminali Bush e Blair and C° , chi potremmo considerare tali ??

              • Hugo ha detto in risposta a alessandro pendesini

                Ma cosa c’entra la scomunica???? Sai cos’è la scomunica? E’ l’escludere un fedele dalla comunità per infrazioni alla morale e alla dottrina. E’ una questione teologica e non politica.

                Ti ricordo che il tuo amico Hitchens era d’accordo con Bush e tu non lo hai mai “scomunicato”, né l’ha fatto il tuo amico Dawkins o il tuo amico Raffaele Carcano.

                • Daphnos ha detto in risposta a Hugo

                  Non vorrei che si seguisse la vecchia logica dei farisei che interrogavano Gesù sul tributo a Cesare… in fondo, se Bush fosse davvero stato scomunicato per via della questione afghano-iraqena, la provocazione avrebbe potuto essere: “perché il papa ingerisce in questioni di sola politica?”

          • domenico ha detto in risposta a alessandro pendesini

            “affermando che nelle carceri europee e USA (ma non solo), oltre il 90% dei detenuti per reati gravissimi sono di stampo religioso (principalmente monoteista), il rimanante meno del 10% è composto da agnostici e atei ! Come spiega questa realtà indiscutibile?”

            nelle carceri americane i detenuti sono nella stragrande maggioranza neri ed ispanici mentre i bianchi sono la minoranza rispetto alla popolazione generale; nelle carceri italiane la metà dei detenuti è straniera ed extracomunitaria… Come spiega questa realtà indiscutibile?

          • domenico ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Scomunica “come di solito hanno fatto, ad esempio, con divorziati ecc…Veda caso Carlo Ponti e non solo. ”
            ma quando mai?
            dove stanno tutti questi divorziati scomunicati?

          • Antonio72 ha detto in risposta a alessandro pendesini

            La spiegazione è facile. Ancora, nonostante la dilagante secolarizzazione o meglio scristianizzazione, la maggior parte delle persone è credente. Quindi le carceri, nelle quali vengono rinchiuse persone (forse si dovrebbe ricordarlo al nostro sistema carcerario – a questo proposito ricordo un certo Papa Giovanni XXIII), non fanno altro che rispecchiare la realtà insita nella società. D’altronde, se il mondo fosse costituito al 90% da atei e agnostici, la missione UAAR perderebbe di senso.

          • Mattia ha detto in risposta a alessandro pendesini

            La Mafia giunse a fare un attentato alla basilica di San Giovanni in Laterano nel 1993 come minaccia al papa per le sue parole contro le stragi malavitose. Hitler e Mussolini non erano cristiani, ma il papa di allora fece forse anche più di una scomunica ossia ci complottò contro per spodestarli.

      • Sophie ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Alessandro, anche Don Gallo dice di essere cattolico. Parliamone…

      • Salvatore ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Pendesini…in Italia anche i sassi dicono di essere cattolici suvvia.

        Non credo che quell’1% di atei possa essere mai campionabile per alcunché. Dunque tutto quanto avviene in italia, in bene o in male, è attribuibile ai cattolici. Da quanti acquistano la nuova Panda e quanti collaborano con la mafia.

      • Fabio Moraldi ha detto in risposta a alessandro pendesini

        @Pendesini

        Ci sono più cattolici perché statisticamente ci sono 1 miliardi di cattolici nel mondo, contro i 4 gatti degli atei.

        Tuttavia gli studi recenti mostrano che chi è cristiano ha meno probabilità di fare crimini: http://www.uccronline.it/2011/06/13/uno-studio-dimostra-che-lessere-cristiani-riduce-la-delinquenza/

      • Woody85 ha detto in risposta a alessandro pendesini

        @Pendesini

        Vorrei un suo parere sul Catechismo per i figli degli atei della sua setta religiosa di appartenenza. Come mai non si esprime su questo?

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Woody85

          @Woody85
          Non appartengo a nessuna setta o ideologia che sia. Mi ritengo NON credente (al limite Panteista), da tempo cerco di rispettare qualsiasi persona integra e rispettosa degli altri, credente o non che sia. Ne incontro tutti i giorni, quando capita di parlare di un eventuale “creatore” NON insisto più di tanto ! So benissimo che l’angoscia, l’irrazionalità e/o paura eccessiva puo’ non solo squilibrare ma anche traumatizzare certe persone psicologicamente fragili ! NON milito contro le religioni di qualsiasi stampo siano, ma bensi la strumentalizzazione che certi prelati religiosi utilizzano per sfruttare gente onesta e di “buona fede”. Questi danno l’illusione di proteggere i loro fedeli, ma sovente la loro finalità occulta consiste nel farsi assistere e proteggere da loro ! Ma anche mantenere il loro statuto di dominio gerarchico ed imporre delle regole unilaterali NON sempre democratiche o etiche agli altri anche se non condividono le loro idee; proprio il contrario dell’insegnamento di Gesù….
          NB Nella mia cerchia di conoscenti e amici ci sono atei, agnostici, protestanti, cattolici, israeliani, un sociologo musulmano, un prete cattolico (docente di religione), un teologo inglese insegnante di storia e filosofia…con i quali non ho problemi maggiori malgrado certi dialoghi o discussioni su tematiche “calde” attuali e non solo; ognuno rispetta le convinzioni e personalità degli altri ! Questa è, nel nostro cerchio culturale cosmopolita, la regola…. Bien à vous

          • domenico ha detto in risposta a alessandro pendesini

            “Nella mia cerchia di conoscenti e amici ci sono atei, agnostici, protestanti, cattolici, israeliani, un sociologo musulmano,…”

            nessuno di religione ebraica?
            no perchè tra gli israeliani ci sono pure musulmani, cristiani e atei/agnostici e quindi dovresti precisare cosa intendi con israeliani.

          • Antonio72 ha detto in risposta a alessandro pendesini

            E come farebbero ad imporre delle regole unilaterali? Se si riferisce alla battaglia contro l’aborto, l’eutanasia e al sostegno della famiglia tradizionale, allora lo stesso ragionamento dovrebbe essere applicato a qualsiasi partito o movimento politico, anzi proprio a qualsiasi individuo che abbia idee politiche. Infatti chiunque di questi vorrebbe “imporre” le proprie regole unilaterali.

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Antonio72

              @Antonio 72:
              Ritengo che sarebbe un errore grossolano confondere un sistema di tipo DITTATORIALE con un sistema DEMOCRATICO !

              • Antonio72 ha detto in risposta a alessandro pendesini

                La dittatura si distingue dalla democrazia solo per questo: mentre nella prima tutti vogliono dettar legge ma uno solo la detta, nell’ultima, anche se dettano legge più d’uno, si fa credere che a decidere sia sempre il popolo, così la volontà di tutti resta cmq soddisfatta.

          • Fabio Moraldi ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Che triste visione che ha del 98% degli uomini.

      • J.B. ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Facciamo due conti storici…. il cristianesimo/cattolicesimo è installato in Sicilia, arrotondando, circa dal II secolo d.C. fino ai giorni nostri. Il fenomeno mafioso è invece del XX secolo. Il differenziale è di circa 900 anni. L’unificazione italiana è avvenuta nel 1861, dalle cui politiche liberali (i liberali non sono per niente cattolici di pensiero) di oppressione e occupazione sorse il brigantaggio, che diede poi forma ai vari movimenti mafiosi. Il differenziale è di 150 anni scarsi.

        Dunque, come puoi dire che la Mafia è la conseguenza di una fede religiosa se passano in mezzo 900 anni??? Non è più ragionevole ritenere che sia imputabile più alle schifezze e fatte dalo stato liberale in Sicilia?

      • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

        A frequentare troppo il sito uarino la tua demenza senile galoppa.
        Questo per rinfrescarti un attimo la memoria:
        http://www.youtube.com/watch?v=xJglblBLxHE

      • Felix ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Ma quale cattolici e cattolici! I mafiosi mischiano religione e massoneria (pensiamo al fatto che nel loro rito di iniziazione bruciano un santino)! Anzi, per dirla tutta la mafia è una sorta di braccio armato della massoneria…

      • Antonio72 ha detto in risposta a alessandro pendesini

        @alessandro pendesini

        E’ ciò che dicevano anche dei meridionali, ovvero siccome il mafioso è meridionale tutti i meridionali sono mafiosi, o peggio ancora la mafiosità può emergere solo dalla meridionalità.
        Queste generelizzazioni sono sempre pericolose e non credo che debba spiegarglielo, anche se vive fuori dall’Italia.

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Antonio72

          @Antonio72 :
          Le faccio presente che il peso di queste 4 entità mafiose è di circa 8% del PIB, cioè entro 130 e 180 miliardi, per un beneficio netto di 70-80 miliardi/anno (see Confesercenti e l’istituto specializzato Eurispes), che ovviamente non vanno nelle casse erariali dello stato.. Tramite questo possiamo allegramente affermare che la criminalità organizzata è la PRIMA INDUSTRIA dell’Italia !
          Inoltre circa 20% dell’economia del paese è di tipo « informale » o nera. L’evasione fiscale priva il Tesoro italiano di circa 100 miliardi di euro/anno. Questo significa che la società civile + élites hanno un comportamento anomico, all’infuori dell’influenza delle organizzazioni criminali !! Suggerirei di pregare (ma non solo) affinché l’ammontare del conto da pagare -in un futuro prossimo- sia il più contenuto possibile…auspicando che mi sbagli…

          • Antonio72 ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Mi dispiace alessandro, ma la sua replica non può essere una risposta al mio commento. Non c’entra nulla.
            Lei vuol far credere che quasi tutti i delinquenti siano credenti perchè la religione spinge alla delinquenza, esattamente come molti al nord Italia trenta-quaranta anni fa, e qualcuno anche più di recente, credevano che la mafiosità era connaturata nel meridionale.
            Per quanto riguarda il solito discorso sulle crociate che tirate fuori spesso, assieme all’inquisizione, farei notare che credere ancora che le crociate siano state intraprese solo per motivi religiosi è come credere che gli USA abbiano dichiarato guerra all’Iraq per il possesso delle famose, quanto evanescenti, armi di distruzioni di massa o alla favola dell’esportazione della democrazia.

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Antonio72

              @Antonio 72 :
              Antonio72 scrive : « Lei vuol far credere che quasi tutti i delinquenti siano credenti perché la religione spinge alle delinquenza »…..
              Caro Antonio dovrebbe contenere le sue visioni fantasmatiche che le fanno credere cio’ CHE IO NON PENSO , SCRIVO e/o DICO !!! Sospetto questo suo comportamento di machiavellico, tinto di un raffinato cinismo….ma anche di sintomi o disturbi schizoidi !!
              La pregherei all’avvenire di essere più preciso nei suoi propositi nelle risposte, iniziando nell’astenersi, non solo nell’interpretare, ma anche nel distorcere a suo piacere cio’ che io scrivo !
              Se cerca degli eventuali capri espiatori -o conquistare qualche « stelletta »- le suggerisco di cercare altrove !
              Sperando di essere stato chiaro. Grazie.

      • StefanoPediatra ha detto in risposta a alessandro pendesini

        @Alessandro Pendesini: gentile Alessandro, credere in Dio non significa ahimé essere sempre capaci di scegliere la cosa giusta da fare. Ci sono molte persone che credono in Dio e si comportano diversamente da come Dio vorrebbe che si comportassero. Queste persone hanno evidentemente una responsabilità maggiore rispetto ai comportamenti che pongono in essere. Dunque ció che lei dice non “contraddice” necessariamente quello che ho affermato. Peraltro non pretendo che il mio pensiero sia quello corretto, come ho anche scritto.

        @Marcoz: ovviamente il discorso che ho fatto non esclude che, come ci sono credenti che usano pessimamente la propria libertá, altrettanto ci siano non credenti che invece si comportano molto meglio dei primi perché hanno principi etici forti indipendentemente dalla propria mancanza di fede in Dio.

        Per essere chiari non volevo dire (e se l’ho lasciato intendere chiedo scusa) che tutti i credenti sono buoni mentre tutti i non credenti sono cattivi. Non é cosí ed é sotto gli occhi di tutti.

        Il mio è un tentativo di spiegare il comportamento di alcuni che non sono solo non credenti ma che avversano con astio la fede altrui, cercando di inculcare negli altri una “contro-fede” che li renda liberi da ogni responsabilità. Ecco, é questo atteggiamento che intendevo tentare di interpretare.

        • Marcoz ha detto in risposta a StefanoPediatra

          @ Salvatore

          Se qualcuno crede davvero che sia fattibile un mondo “libero da ogni responsabilità”, l’ateismo, la laicità, Dio, le religioni o i chierici, sono l’ultimo dei suoi problemi. In questo caso, l’astio dimostrato nei confronti del credente tout court non sarebbe altro che l’effetto di una forma di psicosi.

          Diversa, invece, è la posizione di chi ambisce a una società laica, in cui le istanze religiose non abbiano la priorità su altre (più genericamente direi le “istanze ideologiche”, ateismo compreso).
          In questo caso, l’astio potrebbe non essere il reale sentimento del non credente, ma una errata percezione di chi si sente attaccato – a suo avviso, ingiustamente – nel mondo di valori tradizionali che ritiene gli unici possibili per una convivenza umana.

          Saluti
          Marcoz

    • stefan@ ha detto in risposta a StefanoPediatra

      Il tema della responsabilità di quello che facciamo nei confronti di noi e degli altri si pone qui ed ora. Non è un tema che si pone dopo la morte. E’ quanto dobbiamo affrontare quotidianamente. La nostra responsabilità è in quello che facciamo nella nostra vita.

      • Sophie ha detto in risposta a stefan@

        Nessuno ha detto il contrario infatti, la Madonna dice che ci costruiamo, nonchè ci possiamo pregustare un pezzo di Paradiso già qui sulla Terra. Il punto è che l’uomo qui ha costruito un assaggio dell’Inferno.

      • Salvatore ha detto in risposta a stefan@

        Mi sembra un’ovvietà, come dice Sophie. A chi stai rispondendo?

        • stefan@ ha detto in risposta a Salvatore

          Rispondevo a Stefanopediatra, alla sua affermazione “è comodo pensare ad una morte biologica coincidente con la fine totale di tutto mentre pensare ad un dopo pone il tema della propria responsabilità nei confronti di come ci si pone in vita nei confronti della vita stessa, degli altri e di noi stessi.” Non ci siamo, il tema della responsabilità si pone durante la nostra vita, e non in un “dopo”.

          • Woody85 ha detto in risposta a stefan@

            In realtà no, ha ragione Stefano secondo me. Uno è maggiormente responsabile quando deve rendere conto del suo comportamento, ma il non credente si è proprio emancipato dal rendiconto diventando egli stesso dio di sé.

          • StefanoPediatra ha detto in risposta a stefan@

            @stefan@: il mio punto é proprio questo, infatti: io penso che qualcuno preferisca non pensare che esista Dio perché cosí in vita può fare ció che vuole della propria vita (il che puó peraltro accadere anche a chi in Dio dice di credere) e comportarsi egoisticamente nei confronti degli altri.

            Poi é ovvio che ci sono persone non credenti per le quali l’assunto di Pomponazzi secondo cui “la virtù è premio a se stessa” rappresenta un modo d’essere, per cui altruismo, onestà, e tutte le virtú positive che si possono elencare sono il “modus vivendi”.

            Cosí come ci sono credenti che si comportano (il che é ovviamente cosa molto grave) nel peggiore dei modi.

      • Woody85 ha detto in risposta a stefan@

        @stefan@

        Vorrei un suo parere sul Catechismo per i figli degli atei della sua setta religiosa di appartenenza. Come mai non si esprime su questo?

    • Bichara ha detto in risposta a StefanoPediatra

      Stefano!non hai detto una sciocchezza…al contrario hai fatto centro:quando manca il “deterrente” metafisico , tutto è lecito finché non infrange le leggi dello stato….si c’è una morale naturale ma non poi cosi determinante

  5. Max ha detto

    Credo pero’ che occorra fare attenzione, essere accurati, riguardo il come si pone la risposta data da questo articolo al solito cliché antireligioso, altrimenti potrebbe essere controproducente.
    Infatti un ateo potrebbe replicare “proprio perche’ alcune persone temono di piu’ la morte, si sono inventate un dio” (che in questo caso scrivo volutamente con la minuscola).

    • Daphnos ha detto in risposta a Max

      Non ne dubito. Purtroppo (come al solito, tra l’altro), bisognerebbe avere uno spazio adeguato per parlare di certe cose, ma internet, per quanto sia uno strumento potentissimo, favorisce di gran lunga le frasi audaci e gli slogan secchi piuttosto che le trattazioni sistematiche e le discussioni ampie.

      • Max ha detto in risposta a Daphnos

        Forse e’ per questo che certi atei – o meglio, certi anti-teisti – amano cosi’ tanto internet, “il luogo dove le religioni muoiono”. Un mio amico disse “Su internet (così come al bar) […] la battuta cinica vince sempre sulla discussione pacata.”

        • lorenzo ha detto in risposta a Max

          Diceva un bruco all’altro bruco: non sognare le farfalle, la nostra vita finisce in bozzolo…

    • Woody85 ha detto in risposta a Max

      Ma in realtà non possono rispondere così. La morte non porta a credere in Dio, dunque non avrebbero avuto motivo di “inventarselo”. Non capisco la tua obiezione…

  6. Matteo ha detto

    Bisogna anche dire che la morte di una persona cara, in certi casi, allontana certe persone dalla Fede, non le avvicina. Non dicono “per fortuna c’è il Paradiso” ma “perché Dio l’ha permesso? Quindi Dio non esiste!” cercando di “giustificare” l’evento.
    È un po’ come quando qualcuno dice che la gente povera è più propensa a credere in Dio. Ma poi aggiungono anche la gente ricca. E la gente benestante. Quindi un po’ tutti, e la generalizzazione non ha senso.

  7. Antonio ha detto

    E poi dicono che sono i cattolici che manipolano i bambini

  8. Sophie ha detto

    http://www.youtube.com/watch?v=T1aYJG6fj7k&feature=share
    http://www.youtube.com/watch?v=FT8kQf84Ook Ragà vedetevi questi due link, sono un pò lunghi però molto scorrevoli.

    • Locca ha detto in risposta a Sophie

      Secondo voi un ateo può essere posseduto dal demonio, o bisogna per forza crederci per caderne vittima?

      • Sophie ha detto in risposta a Locca

        Ci sono indemoniati ovunque: fra atei, cristiani, musulmani, induisti, uomini di piccole tribù dell’Africa…
        Musulmani, buddisti, ecc. non se ne liberano mai perchè solo Gesù caccia i demoni, anzi si potrebbe dire che il primo esorcista della storia è stato proprio Cristo. Ti posto un link di un signore posseduto dal diavolo che non credeva nel maligno e che aveva problemi di salute da anni. Dopo l’esorcismo se ne andarono tutti i suoi disturbi. Si sente anche un coro di angeli durante la messa di Don Matteo La Grua. http://www.youtube.com/watch?v=hl27A92CzDE

        • Locca ha detto in risposta a Sophie

          C’è una cosa che mi lascia perplesso, tuttavia. E’ vero che esempi di possessioni si possono riscontrare ovunque nel mondo, in tutte le religioni, non solo in quelle cristiane. Ma è anche vero che il fenomeno della possessione è direttamente connesso alle singole culture, quindi abbiamo gente invasata da demoni indiani, dal diavolo, dalle anime degli antenati, da spiriti delle religioni voodoo ecc… Insomma, non credo siano mai capitati dei rilevanti cross-over. Nessun indiano o nessuno stregone di una tribù africana è mai stato posseduto da un demone cristiano. La gente è sempre posseduta dai demoni che conosce. Questo non suggerisce che è più probabile che siano fenomeni di autosuggestione, o sintomi di gravi malattie psichiatriche, piuttosto che vere e proprie possessioni? Comunque guarderò il video con interesse, grazie.

          • Sophie ha detto in risposta a Locca

            Aspetta, non confonderti. Non esistono demoni indiani, cristiani, ecc., esistono i demoni e basta. Non so la condizione di fede iniziale dell’uomo ma sappi che sta andando di moda fra i cattolici il non credere nell’Inferno, nel diavolo, nelle benedizioni, nell’importanza dei Sacramenti e negli esorcismi. Il problema è che sta andando di moda purtroppo anche fra gli stessi preti. Tant’è che di esorcisti ce ne sono pochi in Italia. Poi sappi che sono gli stessi dottori a mandare i pazienti dagli esorcisti perchè devono fare prima tutta la trafila: psichiatra, psicologo, neurologo, ecc. Tra l’altro non credo che una malattia psichiatrica possa farti leggere nella mente di persone che non hai mai visto, farti parlare lingue che non hai mai studiato, farti cambiare voce, levitare, materializzare chiodi nel momento che sputi senza lasciarli bagnati di saliva, darti una forza sovrumana, farti conoscere a memoria versetti della Bibbia, farti capire senza che nessuno ti abbia detto nulla se l’oggetto è stato benedetto dal prete o no e farti venire ustioni nel momento in cui ti si poggia l’ostia sulla fronte. Mi è capitato di vedere persone indemoniate a Medjugorje e di umano non hanno più nulla, lascia perdere.

            • Luigi Pavone ha detto in risposta a Sophie

              Ma non è mai successo nulla di cui parli! Solo nei film! Nessuno ha mai levitato, nessuno ha mai cambiato voce (succede solo che il modulo della stessa voce cambia, come succede quando ci arrabbiamo o imitiamo qualcuno), nessun oggetto si è mai materializzato, etc. Leggere nella mente delle persone è un fenomeno naturale. Io lo faccio sempre, a volte indovino, quando gioco a scacchi 😀

              • Sophie ha detto in risposta a Luigi Pavone

                Scusa Luigi, tra l’altro mi sei pure simpatico, ma non dire stupidaggini! Prima di dire che è tutto falso, non è mai successo nulla di tutto ciò ecc. ti dovresti prima informare, dovresti parlare con un bravo esorcista e vedere un esorcismo. Se poi ti vien da ridere per non far vedere che la cosa t’inquieta cose tue.

                • Luigi Pavone ha detto in risposta a Sophie

                  Non mi inquieta per nulla! Però ciò che hai detto è tutto falso. Non è mai successo nulla di cui parli, figuriamoci la levitazione! Nei film sì, senz’altro.

                  Se padre Amorth dice il vero — e non abbiamo motivo di dubitare –, ciò che è successo non è la materializzazione di oggetti, ma lo sputo di oggetti.

                  • Sophie ha detto in risposta a Luigi Pavone

                    Tu ovviamente il video non lo hai neanche visto perchè Amorth lì dice che non si materializzano nella bocca ma fuori, nel momento in cui sputano. Tant’è che li trova sempre asciutti.

                    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Sophie

                      Nessuna materializzazione Sophie! Nessuna levitazione! Niente di niente! Per provarti che ho ascoltato l’intervista, proprio in quella intervista Amorth dice: SE AVESSIMO fatto una lastra prima dell’esorcismo, NON AVREMMO trovato nulla! Bene, allora, facciamola veramente questa lastra!

                    • Tano ha detto in risposta a Sophie

                      Non capisco perché bisogna per forza arrivare alla conclusione che tutti mentano. Perché non lasci aperta la possibilità che ci siano delle persone oneste, Luigi?

                    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Sophie

                      Mentire e dire il falso sono cose diverse. Uno può dire il falso anche senza mentire. Forse è anche possibile mentire dicendo il vero.

                    • Ercole ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      E tu, quando affermi senza prove che “nessuno hai mai parlato una lingua che non conosce”, stai mentendo o stai dicendo il falso?

                    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Sophie

                      @tano
                      dico senz’altro il vero! Dice il falso chi dice il contrario.

                    • Tano ha detto in risposta a Sophie

                      @Luigi
                      Aiutami a ricordare chi è quell’idiota che definisce gli atei dei “liberi pensatori”…

              • Sophie ha detto in risposta a Luigi Pavone
                • Locca ha detto in risposta a Sophie

                  Ripeto, è la testimonianza di un esorcista. Ho visto prestigiatori fare magie molto più sconvolgenti…

                  • Ercole ha detto in risposta a Locca

                    E’ la testimonianza, certo. Il tuo paragone non regge: anche io ho visto una volta una persona cadere dal quinto piano e rimanere illesa. Il fatto che dica di averlo visto anche un ubriaco non significa che io stia mentendo.

                • Locca ha detto in risposta a Sophie

                  Inoltre, adesso che mi viene in mente, ad “America’s got Talent” ricordo di aver visto un prestigiatore ingoiare acqua zuccherata e risputare lo zucchero asciutto. Se trovo il video lo posto. Niente di soprannaturale è mai stato scientificamente accertato durante qualsiasi esorcismo. Ancora una volta, la spiegazione “terra a terra” è la più probabile…

                  • Sophie ha detto in risposta a Locca

                    I prestigiatori, i maghi e Giucas Casella sì sì… O Locca, vai a giocare coi Lego va.

                    • Locca ha detto in risposta a Sophie

                      Perchè devi fare così, Sophie? Cerco di dire che ci sono spiegazioni molto più probabili delle possessioni demoniache per certi fatti che si ritengono soprannaturali, ma che invece non sono. Perchè mi mandi a quel paese?

                    • gemini ha detto in risposta a Sophie

                      Cosa vuoi farci Sophie quando parli ad uno che proprio ignorante in materia ti scappano i cinque minuti…
                      Il bello è che credono di sapere…
                      Riferito a Locca.

                    • Locca ha detto in risposta a Sophie

                      No, Gemini, non ho mai detto di sapere. Ho solo posto i miei dubbi riguardo ai casi di possessione demoniaca, ho detto che non ci sono prove oggettive che abbiano confermato il verificarsi di fatti soprannaturali durante questa presunte possessioni, ma solo testimonianze che, come ho detto, lasciano il tempo che trovano. Ho detto inoltre che mi sembra più probabile (e logico) che i casi di possessione siano frutto o dell’autosuggestione delle vittime o di patologie mentali ben più gravi. Non mi sembra di aver supposto nulla di così fantasioso o ridicolo da meritarmi un “va a giocare coi lego”…

                    • Ercole ha detto in risposta a Sophie

                      Interessante Loccca la tua ignoranza (non conoscenza) del concetto di “dimostrazione”. Tu ovviamente parli in termini scientifici e secondo te si potrebbe dimostrare il “soprannaturale”. Beh, devi tornare a scuola allora.

                      Tuttavia, citando lo psichiatra Vincenzo Mastronardi, che all’Università «La Sapienza» di Roma dirige un corso di alta formazione in possessione diabolica e demonologia: “Quello della possessione diabolica è un iceberg al contrario. Sembra un fenomeno diffusissimo, e invece i casi veri sono pochi http://www.psicoterapiadinamica.it/2008/05/il-diavolo-probabilmente/

                      Evidentemente ha confutato quanto stai affermando tu circa la probabilità.

                    • gemini ha detto in risposta a Sophie

                      Chi ti ha detto che è suggestione?
                      Come fai a saperlo? Basandoti a cosa se ci è dato saperlo?
                      Ripeto credete di sapere…

                    • Locca ha detto in risposta a Sophie

                      Allora, Ercole, la mia domanda è: ma è davvero necessario ricorrere al soprannaturale (con affermazioni che non possono essere dimostrate, come tu ben mi ricordi), quando per spiegare il fenomeno delle possessioni demoniache è sufficiente la cara vecchia spiegazione “naturale”?

                    • Ercole ha detto in risposta a Locca

                      La tua domanda è fallace in quanto parte come assunto che è -come al solito- sufficiente la spiegazione “naturale” per spiegare tutto. La scienza spiega tutto dunque non esiste nulla…è lo scientismo illuminista che ritorna come superstizione nei più dispersi e isolati militanti del web laicisti.

                      Se fosse così, è difficile che prima d’intraprendere un rito di esorcismo sia obbligatoria una visita con lo psicologo (come prevedono le direttive della Chiesa). Difficile che lo psichiatra Vincenzo Mastronardi, che all’Università «La Sapienza» di Roma dirige un corso di alta formazione in possessione diabolica e demonologia, dica: “Quello della possessione diabolica è un iceberg al contrario. Sembra un fenomeno diffusissimo, e invece i casi veri sono pochi” http://www.psicoterapiadinamica.it/2008/05/il-diavolo-probabilmente/

                      Ha ragione Locca, il militante laicista, o lo psichiatra Mastronardi?

                    • Locca ha detto in risposta a Sophie

                      Inoltre, perdonami, non metto di certo in dubbio la serietà dello psichiatra che citi in continuazione, ma quello che pensa lui sulle possessioni demoniache rimane una sua opinione, che non incontra l’appoggio di nessun ordine psichiatrico…

                    • Ercole ha detto in risposta a Locca

                      L’opinione del militante laicista Locca, contro quella dello psichiatra (uno che ho citato perché qualcuno lo ha citato qui di sfuggita) de La Sapienza.

                      Ognuno prenda posizione 🙂

                    • gemini ha detto in risposta a Sophie

                      Caro amico della domenica, guarda che né la psichiatra né la psicanalisi non sono scientifiche lo sai?

                    • Locca ha detto in risposta a Sophie

                      “nè la psichiatria nè la psicanalisi non sono scientifiche”
                      Concedendoti la doppia negazione come errore di battitura, dici qualcosa che non cambia di una virgola il mio discorso.

                  • Ercole ha detto in risposta a Locca

                    Un prestigiatore è un professionista, ma le persone indemoniate di certo non lo sono.

                    Sei come chi dice: anche i grandi sacerdoti indiani sanno aumentare massimamente la loro soglia dolorifica dopo intensa meditazione, dunque i veggenti di Medjugorje mentono. Peccato che questi ultimi erano bambini analfabeti.

                    Insomma il tuo argomento non vale.

                • Luigi Pavone ha detto in risposta a Sophie

                  Se padre Amorth dice il vero — e non abbiamo motivo di dubitare –, ciò che è successo non è la materializzazione di oggetti, ma lo sputo di oggetti. Perfino il fenomeno del parlare lingue mai studiate è per dir così ENFATIZZATO: a volte succede che qualcuno pronuncia una parola o una frase in una lingua diversa da quella madre, certo, è possibile, ma nessun indemoniato ha mai tenuto una conferenza in una lingua che non ha mai studiato.

                  • Ercole ha detto in risposta a Luigi Pavone

                    Mi diverte come tu ti stia agitando su questo argomento. Di cosa ti preoccupi? Quale preparazione hai? Cosa ti fa così paura da dover negare tutto in modo così sicuro?

              • Ercole ha detto in risposta a Luigi Pavone

                Pavone, che esperienza ha lei di possessioni ed esorcismi?

            • Locca ha detto in risposta a Sophie

              Purtroppo(o per fortuna) non esistono prove di nessuna delle cose che affermi essere successe durante presunte possessioni demoniache. Sono quasi sempre frutto di testimonianze che lasciano il tempo che trovano, senza riportare nessun riscontro oggettivo. E per quanto riguarda i demoni, nelle possessioni che avvengono in paesi non cristiani, non sono demoni e basta in senso generico. Si danno un nome e si identificano con i demoni di una particolare religione. Non esistono posseduti da Lucifero in paesi che non siano cristiani.

              • Luigi Pavone ha detto in risposta a Locca

                Sono testimonianze enfatizzate, per cui se succede che l’esorcista pone una domanda in una lingua presumibilmente sconosciuta al suo indemoniato, e l’indemoniato risponde a tono, NELLA SUA LINGUA MADRE (magari ad una domanda generica a cui è possibile rispondere con un sì o un no), da qui il salto acrobatico che l’indemoniato conoscerebbe quella lingua.

                • Ercole ha detto in risposta a Luigi Pavone

                  Hai qualche prova a sostengo della tua affermazione o te la sei inventata al momento? Finché non lo dimostri, rimane una balla colossale detta in un momento di difficoltà.

                  • Luigi Pavone ha detto in risposta a Ercole

                    La prova è questa intervista a uno dei più grandi e citati esorcisti, padre Amorth: http://www.youtube.com/watch?v=3G8P3w89iLo&feature=fvsr

                    Tra i segni che identificano la possessione Amorth dice che c’è il conoscere lingue non conosciute, e a testimonianza di ciò riesce solo a presentarci il caso che ho sopra descritto. Ripeto, nessuno hai mai parlato una lingua che non conosce.

                    • Ercole ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      “Ripeto, nessuno hai mai parlato una lingua che non conosce”…immagino che tu abbia delle prove a sostegno di questa affermazione così perentoria. Ti saremmo grati se volessi aiutarci a verificare che quanto dici è vero e non siano solo fandonie di una persona di parte.

                    • gemini ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      Queste pratiche non sono banali, sono intensi esercizi volti a respingere un “qualcosa” a cui la Scienza e la medicina non possono. Ti ricordo che la psicologia non è Scienza.

                    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      Ti sarei grato io se mi portassi fatti di persone che conoscono lingue che non conoscono. E anche fatti relativi alla levitazione! Grazie!!!! Quei fatti, molto naturalmente, non esistono, almeno fino a prova del contrario.

                    • Ercole ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      Io non fingo di essere un esperto del tema come fai tu, non faccio affermazioni perentorie come fai tu.

                      Io cito soltanto (grazie fabio) lo psichiatra Vincenzo Mastronardi, che all’Università «La Sapienza» di Roma dirige un corso di alta formazione in possessione diabolica e demonologia: “Quello della possessione diabolica è un iceberg al contrario. Sembra un fenomeno diffusissimo, e invece i casi veri sono pochi http://www.psicoterapiadinamica.it/2008/05/il-diavolo-probabilmente/

                    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      @Ercole
                      dunque niente fatti sulla levitazione, sulla materializzazione, sulla conoscenza di lingue sconosiute! Solo corsi universitari!

                    • gemini ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      Cosa c’entra la levitazione?

                      Ti bastano 3 considerazioni:
                      1) La psicologia e la psichiatia non sono scientificamente provate. Eppure vengono provate normalmente
                      2) Le pratiche esorcistiche hanno effetto.
                      3)Sono pratiche metodiche e provate dalla dottrina.

                    • Ercole ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      Questo dimostra che le persone serie, psicologi e docenti, al contrario degli invasati militanti del web, prendono sul serio queste cose. Non sai più come uscirne, eh? 🙂

              • Ercole ha detto in risposta a Locca

                Non credo ci sia interesse a portare “prove”…non siamo razionalisti, non abbiamo necessità di “dimostrare scientificamente” quel che sosteniamo. Non capisco nemmeno tutta questa presunta conoscenza del fenomeno…“non esistono posseduti da Lucifero in paesi che non siano cristiani”…ma cosa ne possono sapere i militanti atei del web italiano??

                La cosa interessante è che mentre Luigi e Locca si sbattono per negare ogni cosa, impauriti probabilmente, psicologi e psicoterapeuti ne parlano tranquillamente in convegni universitari: http://www.toninocantelmi.com/web/article147.html

              • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Locca

                Come fanno a non esserci prove se lo psichiatra Vincenzo Mastronardi, che all’Università «La Sapienza» di Roma dirige un corso di alta formazione in possessione diabolica e demonologia, afferma: “Quello della possessione diabolica è un iceberg al contrario. Sembra un fenomeno diffusissimo, e invece i casi veri sono pochi”. Quindi “casi veri” ce ne sono. http://www.psicoterapiadinamica.it/2008/05/il-diavolo-probabilmente/

                • Luigi Pavone ha detto in risposta a Fabio Moraldi

                  Certo che esistono prove che esistano gli indemoniati, che esistono gli esorcisti, che esistono corsi universitari di demonologia etc. Io non metto in dubbio l’esistenza di queste cose, metto in dubbio che esistano casi di levitazione, di materializzazione di oggetti, di conoscenza di lingue sconosciute. Non esiste niente di tutto ciò che sopra, qualche commento sopra, Sophie presentava invece come esistenti.

                  • Sophie ha detto in risposta a Luigi Pavone

                    “Non esiste niente di tutto ciò che sopra, qualche commento sopra, Sophie presentava invece come esistenti.”
                    E’ bene specificare che non esistono PER TE, grazie. Per me e tutti gli esorcisti sì.

                    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Sophie

                      Sophie, non ha senso affermare che qualcosa esiste per me o per te, così come non ha senso affermare che qualcosa è vero per me o per te. Se una cosa è vera è vera per tutti, se esiste esiste per tutti. I casi di levitazione, materializzazione non esistono, e non esistono PER TUTTI, o meglio non esistono simpliciter.

                    • Ercole ha detto in risposta a Sophie

                      “I casi di levitazione, materializzazione non esistono”.

                      Stiamo ancora aspettando prove per questa dichiarazione. La tua è un’affermazione perentoria. Cadi nella stessa fallacia di chi dice di essere “ateo” al posto che “agnostico”.

                    • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                      I casi di levitazione e materializzazione ESISTONO tranne per chi è ottuso. Ecco così ci capiamo.

                    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Sophie

                      Sophie scrive: “i casi di levitazione esistono!”

                      la domanda è: quali? quali sono questi casi? chi ha levitato? Quando? Anneliese Michel? Lei levitò? O santi numi, ma come diavolo (a proposito appunto 😀 ) si fa a inventarsi di sana pianta certe cose?!

                      Comunque, se qualche indemoniato ha levitato, mi chinerò davanti ai fatti. Però ditemi chi. Ditemi quando. Ditemi dove.

                    • Ercole ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      Non sono esperto di queste cose, non so a cosa si riferisca Sophie…effettivamente sono cose molto rare e non è il massimo un dialogo formato da “esistono!”, o “non esistono”. Tu stai facendo lo stesso, Luigi.

                    • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                      Luigi, se uno ti posta una foto allora è ritoccata. Se ti posta un video, allora c’hanno aggiunto qualche effetto. Se vedi qualcosa di strano, allora l’indmeoniato ha studiato come mago.
                      http://www.majuro.it/garabandal.php 3,2,1 via con le scuse!

                    • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                      http://www.servoinutile.it/?p=963 (Non sono bambini indemoniati ma era il momento in cui vedevano la Madonna)

                    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Sophie

                      @Ercole
                      io non sto mettendo in dubbio che i casi di levitazione siano molti. Io sto mettendo in dubbio che ne esista almeno uno. Se ne esiste almeno uno, ditemi qual è, per favore. Ma è tempo perso, perché non siete in grado di indicarne uno solo, perché non ne esistono, eppure continuate a dire che i casi di levitazione esistono. Qui non si tratta di razionalismo e non razionalismo (nei significati ormai che i rotocalchi ci propinano), ma di aderire o meno a un dono naturale, quello dell’intelletto.

                    • Ercole ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      A me non interessa la lievitazione, a me interessa la possessione demoniaca. Tu hai cambiato discorso perché ti sembra più vincente attaccare sulla lievitazione, fenomeno di cui scarsamente esistono prove che possiamo fornirti sul web.

                      Ti invito a rispettare le persone senza affermare che chi la pensa come te “manca dell’intelletto”. Oltre che un’offesa banale, giustifica i pregiudizi sugli atei.

                    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Sophie

                      @Sophie
                      ma che c’entrano le apparizioni private della Madonna? 🙁

                    • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                      Luigi, sono sempre casi di levitazione (perchè tu parlavi di levitazione in generale) avvenute davanti ad un cospicuo numero di persone. Non vorrai mica trovarmi scuse pure su queste foto vero?

                    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Sophie

                      @Sophie
                      ho faticato un po’ a capire di che foto parlassi. In quel modo siamo tutti capaci di levitare. Quante volte ho levitato in quel modo durante l’ora di educazione fisica! Il segreto è poggiare la parte inferiore della terga al suolo.

                    • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                      Luigi rasenti il ridicolo, ma non vedi che sono solo dei bambini? Neanche un atleta esperto riuscirebbe a farlo! Quant’è brutta l’ottusaggine….

                    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Sophie

                      @sophie

                      dunque, Sophie, lo dirò per l’ultima volta, poi tu sei libera di rifiutare l’esercizio della ragione: non esistono casi documentati di levitazione, se non quelli relativi alla leviazione che si ottiene per cause naturali. Così come non esistono casi documentati circa gli altri presunti prodigi. Un po’ per superstizione un po’ per paura, che acceca, anche i laicisti credono a queste cose, precisando che si tratta di fenomeni che prima o poi la scienza sarà in grado di spiegare (alcuni si sono spinti ad affermare che esisterebbe una memoria ancestrale collettiva che consentirebbe agli invasati di parlare la lingua dei propri antenati 😀 ), quando invece basterebbe chiedere innanzitutto una documentazione seria circa quei presunti eventi prodigiosi. Essi si accorgerebbero che non esiste.

                    • Ercole ha detto in risposta a Sophie

                      @Luigi

                      Smettila di insultare gli altri, l’intelligenza è una dote umana e la tua discriminazione è davvero intollerante.

                      Se tu affermi che “non esistono casi documentati di levitazione” o hai qualche autorità per dirlo, oppure non puoi permettertelo. La tua sicumera è ideologia e spaventata, sopratutto giochi sul fatto che nessuno, qui sul web, è in grado di poterti dimostrare il contrario.

                      Un’altra volta: “non esistono casi documentati circa gli altri presunti prodigi”. Parli di miracoli? Guarigioni istantanee? Sai che c’è un’ampia documentazione scientifica, vero? Ci vuole solo coraggio.

                      “si tratta di fenomeni che prima o poi la scienza sarà in grado di spiegare”….bellissima questa frase 😀
                      Non la sentivo da un po’…adoro i rimasugli dello scientismo.

                  • Ercole ha detto in risposta a Luigi Pavone

                    Se non metti in dubbio che esistano gli indemoniati devi crede nel Demonio. Sei disposto a fare questo passo?

        • Locca ha detto in risposta a Sophie

          Ho visto il video. Devo però dire che il signore posseduto poteva non credere nel maligno, ma non era certamente ateo, essendo andato da un sacerdote per parlare dei propri mali fisici. E, essendo la possessione comparsa dopo che il soggetto si è sentito dire dal sacerdote che le sue malattie potessero essere causate dal demonio, mi sembra che la spiegazione dell’autosuggestione sia ancora una volta la più probabile.

          • Sophie ha detto in risposta a Locca

            Non è dopo che se l’è sentito dire, è che l’esorcismo del prete è potente e il diavolo si manifesta sempre.

            • Locca ha detto in risposta a Sophie

              Guarda, mi sembra che l’intervistato dica di essere stato posseduto dopo il colloquio con il sacerdote. Quindi in qualche modo potrebbe averlo influenzato.

              • Sophie ha detto in risposta a Locca

                Era già posseduto.

                • Locca ha detto in risposta a Sophie

                  Era già posseduto, o si è fatto autosuggestionare dalle dichiarazioni del sacerdote? Qual’è la più probabile, avendo accertato che i sintomi della possessione sono avvenuti DOPO il colloquio?

                  • Ercole ha detto in risposta a Locca

                    La probabilità non pende affatto per la seconda ipotesi in quanto sappiamo che reazioni hanno gli indemoniati al contatto con l’acqua santa e con i sacerdoti. Conoscendo il fenomeno è molto probabile che la presenza del sacerdote abbia attivato quel che prima era silente.

                    Ovviamente è un’ipotesi, ma per dimostrare che se si prende per vero il fenomeno della possessione, Sophie ha ragione. La questione non è questo video, ma la tematica in generale.

                  • Ercole ha detto in risposta a Locca

                    Caro Locca…nemmeno una parola sul Catechismo dell’UAAR? Pensi di fare finta di nulla e cambiare argomento ancora per molto?

                    • Locca ha detto in risposta a Ercole

                      In realtà avevo posto una domanda dopo che Sophie aveva linkato i suddetti video sugli esorcismi. Di quello che fa l’UAAR non ho il benché minimo interesse…

                    • Ercole ha detto in risposta a Locca

                      Strano…eppure mi sembri tanto preso dal razionalismo…
                      Come mai tutti gli uaarini che si trovano si vergognano di appartenere ai seguaci di Carcano & Odifreddi? Mah…

                    • Locca ha detto in risposta a Ercole

                      Sono molto preso dal razionalismo, ma questo non significa che io mi identifichi con la posizione dell’UAAR, poichè su molte cose non sono d’accordo e su altre ho cambiato idea…

                    • Ercole ha detto in risposta a Locca

                      Non credo che molti altri al di fuori degli uaarini possano sostenere senza imbarazzo il razionalismo. Cmq…

          • Luigi Pavone ha detto in risposta a Locca

            Penso che occorra tener d’occhio innanzitutto il benessere della persona posseduta. Se la pratica degli esorcismi risulta benefica, migliorando le condizioni di vita del soggetto, ben vengano. Personalmente penso che le cure psichiatriche non vadano mai del tutto abbandonate e che sarebbe bene che gli esorcismi sia seguiti anche da medici.

            • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Luigi Pavone

              Parli senza sapere nulla, Pavone.

              Prima d’intraprendere un rito di esorcismo è obbligatoria una visita con lo psicologo. Lo prevedono le direttive della Chiesa in materia. E sempre di più gli esorcisti,di fronte alla straordinaria crescita di richieste di riti di liberazione dal demonio, si rivolgono agli specialisti: http://www.toninocantelmi.it/in-rilievo/per-capire-se-e-vero-diavolo-prima-servono-dei-test/

              E’ vero però quello che dice lo psichiatra Vincenzo Mastronardi, che all’Università «La Sapienza» di Roma dirige un corso di alta formazione in possessione diabolica e demonologia: “Quello della possessione diabolica è un iceberg al contrario. Sembra un fenomeno diffusissimo, e invece i casi veri sono pochi”. Ma casi veri ce ne sono: http://www.psicoterapiadinamica.it/2008/05/il-diavolo-probabilmente/

            • gemini ha detto in risposta a Luigi Pavone

              Ha più effetto una soluzione ricercata che una pratica celebrale.
              Se lo aiuti con le pratiche psicologiche gli dai solo un bicchiere d’acqua… Ma se vuoi deviare la sua natura deviata dovrai per forza esorcizzare …

      • domenico ha detto in risposta a Locca

        “Secondo voi un ateo può essere posseduto dal demonio, o bisogna per forza crederci per caderne vittima”…

        tranquillo, al demonio non interessano gli atei.

  9. gemini ha detto

    Secondo me è proprio il contrario : la morte porta a non credere in Dio.
    Se fossimo immortali avremmo coscienza di quel dono, la sensazione del non-termine ci avrebbe fatto pensare al dono.
    La morte viene percepita dall’Uomo come punizione, non tanto come porta aperta…
    Solo le religioni, le filosofie, gli studi arricchiscono e partoriscono questa prospettiva.
    Da un punto di vista “naturale” perché l’Uomo dovrebbe credere nell’inferno o nel purgatorio o nel paradiso?
    Quando invece tutto si esaurisce in natura…
    La morte di un lombrico, di un insetto, o di un qualsiasi altro animale è meno visibile, è meno sacra, è più naturale …
    L’Uomo penserebbe di essere l’ultimo anello della catena pronto a fare quella fine e in quel modo.
    Gli esempi attorno sono molteplici, tutti naturali, da spingerlo a pensare a sé stesso come un essere finito nei limiti della natura.
    Ma è il pensiero, è la sua consapevolezza, la sua anima razionale spingono a ricercare una soluzione più “umana” e meno “naturale”.
    Dio non è altro che ‘immagine e somiglianza’ dell’Uomo. È un essere indispensabile, fautore della responsabilità umana, della finezza e degli obiettivi naturali e innaturali che animano
    l’Uomo. L’Uomoa ‘mente fredda’scegli Dio.

  10. Antonio72 ha detto

    @Luigi Pavone

    Tesla, un grande scienziato che ha di fatto inventato la radio e la corrente alternata, tra le altre cose, affermava la possibilità dell’energia antigravitazionale, oltre che ritenere la spiegazione relativistica dello spazio-tempo contraddittoria, per non dire di peggio. Io gli credo per le seguenti ragioni scientifiche. Se esistono le onde gravitazionali, cosa che pare accertata sperimentalmente, deve esistere un mezzo nel quale si propagano (es. per le onde del mare è l’acqua), come il controverso etere, ma puoi chiamarlo in altro modo, per alcuni è un campo di energia non nulla, la cosiddetta energia del vuoto. A comprovarla vi è il cosiddetto effetto Casimir: in presenza di una coppia di piastre parallele, nella regione compresa tra di esse si stabiliranno onde di energia del vuoto la cui lunghezza d’onda vi sta un numero intero di volte, mentre all’esterno possono sussistere tutte le lunghezze d’onda possibili. Detto in parole povere, se avvicini due piastre senza sottoporle a nessuna forza esterna, le piastre saranno spinte l’una verso l’altra. Se vuoi conosco anche la formula. E’ come due barche ormeggiate troppo vicino, le quali tenderanno ad avvicinarsi per la pressione più elevata che le onde esercitano sulle fiancate esterne. E’ inutile negare che tutti noi siamo immersi in un campo di energia debolissimo, ma pur sempre esistente.
    Ora, pensa che il 99% del nostro corpo è fatto di molecole d’acqua che danzano continuamente generando a loro volta un campo magnetico, il quale come sappiamo reagisce con certi macchinari diagnostici (e non solo il cervello – qualcuno dice anche macchinari terapeutici). Ecco che la possibilità della levitazione non appare più un’impossiblità scientifica. Non affermo che questo o quell’altro abbiano levitato, ma solo che non è cosa impossibile scientificamente, almeno secondo me. Di certo, considerate queste premesse, non è irrazionale. Per quanto riguarda Einstein, secondo la relatività generale la gravitazione sarebbe dovuta alla deformazione dello spazio-tempo che si piegherebbe alla presenza di corpi provvisti di massa. La prima obiezione che viene è di cosa possa essere costituito lo spazio-tempo, se lo stesso Einstein negò l’esistenza dell’etere. Se si piega deve essere un’entità di qualche genere e se lo è deve possedere determinate caratteristiche fisiche. Poi vi è l’obiezione dell’azione e reazione, ovvero che ad una forza corrisponde sempre una forza contraria. Se lo spazio-tempo si piega alla presenza di corpi dotati di massa, allora anche questi non possono restare indifferenti alla forza reagente dello spazio-tempo.
    Chissà cosa ne pensa il prof. Masiero.

    • Piero ha detto in risposta a Antonio72

      Tesla, un grande scienziato che ha di fatto inventato la radio e la corrente alternata, tra le altre cose, affermava la possibilità dell’energia antigravitazionale,

      Tesla era anche un gran furbone, sapeva “vendere la sua immagine” molto bene, forse anche perche’ e’ stato fregato tante volte da chi voleva sfruttare le sue invenzioni.
      Parlo, per esempio, del “raggio della morte”, o della “macchina dei terremoti”, con cui, diceva, avrebbe potuto spaccare il mondo a meta’.
      Questo per avere finanziamenti ai suoi studi.
      Rimane comunque un grande genio.
      Che ha preso anche delle cantonate.
      Come d’altronde Einstein.

      deve esistere un mezzo nel quale si propagano

      il vuoto

      in presenza di una coppia di piastre parallele, nella regione compresa tra di esse si stabiliranno onde di energia del vuoto la cui lunghezza d’onda vi sta un numero intero di volte, mentre all’esterno possono sussistere tutte le lunghezze d’onda possibili. Detto in parole povere, se avvicini due piastre senza sottoporle a nessuna forza esterna, le piastre saranno spinte l’una verso l’altra. Se vuoi conosco anche la formula. E’ come due barche ormeggiate troppo vicino, le quali tenderanno ad avvicinarsi per la pressione più elevata che le onde esercitano sulle fiancate esterne.

      Si chiama banalmente condesatore.

      E’ inutile negare che tutti noi siamo immersi in un campo di energia debolissimo, ma pur sempre esistente.
      Si chiama “radiazione di fondo”.
      Oltre all’emissione di onde elettromagnetiche dovuta ad una molteplicita’ di attivita’ umane: motori di lavatrici, condutti elettrici, movimenti di corpi metallici nell’aria…
      Ti sorprendera’ scoprire che anche premendo l’interruttore della luce emetterai delle onde elettromagnetiche, captabili con le cuffie di un semplice (una volta un walkman) lettore mp3.

      Ora, pensa che il 99% del nostro corpo è fatto di molecole d’acqua
      Il 99% e’ troppo, 80% probabile.

      che danzano continuamente generando a loro volta un campo magnetico, il quale come sappiamo reagisce con certi macchinari diagnostici
      la macchina della Risonanza Magnetica Nucleare (sapete perche’ ho evidenziato l’ultima parola? Perche’ hanno deciso di toglierla perche’ se no la gente si spaventa e non la fa piu’! Qualche co****ne ha colpito ancora!)

      Ecco che la possibilità della levitazione non appare più un’impossiblità scientifica.
      E’ chi l’ha mai detto?
      C’e’ un centro di ricerca, mi sembra in Belgio o Olanda, che ha creato all’interno di uno spazio di una decina di centimetri, un campo magnetico tanto intenso da poter fare “levitare” fragole, rane vive…
      http://video.babilot.com/video/wrDL9ikwrsk*levitazione_diamagnetica_diretta_-_frog
      http://video.babilot.com/video/-etVeIdTrtU*levitazione_diamagnetica_diretta_-_fragola
      (adesso non so se questi filmati sono proprio quelli, ho preso i primi che ho trovato)
      Solo che per creare un campo magnetico tanto intenso ci volgiono magneti grandi come capannoni industriali.

      Se si piega deve essere un’entità di qualche genere e se lo è deve possedere determinate caratteristiche fisiche.

      Studiati la teoria dei campi.
      Il “campo magnetico” di che’ e’ fatto? avvicinando un’altra particella carica, anche esso si “deforma” e le linee di campo si deformano e ridistribuiscono.

    • Piero ha detto in risposta a Antonio72

      affermava la possibilità dell’energia antigravitazionale

      Si fa una gran confusione in merito alla cosiddetta antigravita’.
      Se si parla di cambiare il nostro livello di “energia potenziale gravitazionale”, io conosco mille forze “antigravita’”.
      Per esempio quando salto, per un breve periodo ho una accelerazione verso l’alto che potrebbe essere assimilata a

      “antigravita’”. Oppure quando lancio qualcosa, e per estensione, quasiasi modalita’ di lancio, per esempio con razzi.
      Oppur quando volo, con un aeromobile a motore o un aliante. Un altro esempio che apparentemente usa solo

      l’elettricita’ e’ questo.
      Se invece si parla di annullare la forza data da F=G*m1*m2/r^2, mi dispiace, ma nessuno c’e’ riuscito finora.

      PAre che non esistano “schermi” per schermare una tale forza. A meno di non trovare materia dotata di “massa negativa”.

      Se esistono le onde gravitazionali, cosa che pare accertata sperimentalmente,

      Mi sembra abbastanza ovvio, altrimenti come potrebbe propagarsi il segnale “gravitazionale”?

      nella regione compresa tra di esse si stabiliranno onde di energia del vuoto la cui lunghezza d’onda vi sta un numero intero di volte

      Detta cosi’ non ha senso.
      Forse parli del campo elettrico all’interno della regione delle due piastre.
      E non puo’ che essere cosi’, altrimenti, se non ci fosse un “nodo” dell’onda in corrispondenza delle piastre, ci sarebbe un campo elettrico tangenziale alla piastra, in modo tale che tale campo elettrico farebbe muovere le cariche sulla superficie della piastra, fino a che tale campo si riduce a zero, e quindi c’e’ un nodo. Stessa cosa per l’altra piastra.
      Per quanto riguarda il campo magnetico, esso non da’ alcun contributo in caso di cariche stazionarie.
      Quindi a cosa ti riferisci?

      Detto in parole povere, se avvicini due piastre senza sottoporle a nessuna forza esterna, le piastre saranno spinte l’una verso l’altra.

      Ma ti sei dimenticato di dire che vanno caricate con cariche opposte, o sottoposte ad una tensione.
      E non hai scoperto nulla.
      ma in che modo un semplice condensatore farebbe diventare “la spiegazione relativistica dello spazio-tempo contraddittoria“?

    • Piero ha detto in risposta a Antonio72

      affermava la possibilità dell’energia antigravitazionale

      Si fa una gran confusione in merito alla cosiddetta antigravita’.
      Se si parla di cambiare il nostro livello di “energia potenziale gravitazionale”, io conosco mille forze “antigravita’”.
      Per esempio quando salto, per un breve periodo ho una accelerazione verso l’alto che potrebbe essere assimilata a “antigravita’”. Oppure quando lancio qualcosa, e per estensione, quasiasi modalita’ di lancio, per esempio con razzi.
      Oppur quando volo, con un aeromobile a motore o un aliante. Un altro esempio che apparentemente usa solo l’elettricita’ e’ questo.
      Se invece si parla di annullare la forza data da F=G*m1*m2/r^2, mi dispiace, ma nessuno c’e’ riuscito finora. PAre che non esistano “schermi” per schermare una tale forza. A meno di non trovare materia dotata di “massa negativa”.

      Se esistono le onde gravitazionali, cosa che pare accertata sperimentalmente,

      Mi sembra abbastanza ovvio, altrimenti come potrebbe propagarsi il segnale “gravitazionale”?

      nella regione compresa tra di esse si stabiliranno onde di energia del vuoto la cui lunghezza d’onda vi sta un numero intero di volte

      Detta cosi’ non ha senso.
      Forse parli del campo elettrico all’interno della regione delle due piastre.
      E non puo’ che essere cosi’, altrimenti, se non ci fosse un “nodo” dell’onda in corrispondenza delle piastre, ci sarebbe un campo elettrico tangenziale alla piastra, in modo tale che tale campo elettrico farebbe muovere le cariche sulla superficie della piastra, fino a che tale campo si riduce a zero, e quindi c’e’ un nodo. Stessa cosa per l’altra piastra.
      Per quanto riguarda il campo magnetico, esso non da’ alcun contributo in caso di cariche stazionarie.
      Quindi a cosa ti riferisci?

      Detto in parole povere, se avvicini due piastre senza sottoporle a nessuna forza esterna, le piastre saranno spinte l’una verso l’altra.

      Ma ti sei dimenticato di dire che vanno caricate con cariche opposte, o sottoposte ad una tensione.
      E non hai scoperto nulla.
      ma in che modo un semplice condensatore farebbe diventare “la spiegazione relativistica dello spazio-tempo contraddittoria“?

      • Piero ha detto in risposta a Piero

        A scanso di equivoci:
        Ovviamente, il campo elettrico, sufficientemente lontano dai bordi esterni, tra due piastre sufficientemente vicine, e’ costante, perpendicolare alle piastre e diretto dalla piastra positiva verso quella negativa.
        Quindi, de che stamo ‘a parla’?

    • Piero ha detto in risposta a Antonio72

      E infine (mi scuso per la pedanteria) Tesla non ha “inventato” la “corrente alternata”. E non ha inventato la radio, sebbene abbia fatto studi sull’induzione.
      Semplicemente ha proposto, insieme ad altri, la possibilita’ di trasportare l’energia elettrica mediante corrente alternata.
      Questo perche’, siccome la dissipazione di potenza di un resistore e’ proporzionale al QUADRATO della corrente, ( P = R*i^2), allora man mano che si aggiungevano utenti la potenza dissipata sulle linee diventava sempre di piu’ con il rischio di fusione, per contrastare il quale si dovevano fare conduttori sempre piu’ grossi, che comportavano difficolta’ pratiche (cavi pesanti tonnellate), tecniche (costruire cavi sempre piu’ grossi) e tralicci che li sostenessero e anche sanitarie (perche’ la corrente elettrica continua aveva effetti sul sistema nervoso). Inoltre era difficile da trasformare a tensioni piu’ basse. Quindi in pratica per ogni isolato ci voleva la sua centrale elettrica.
      Con la corrente alternata no, si riducono le perdite, al prezzo di aumentare notevolmente la tensione, i cavi sono piu’ piccoli, e’ facile da trasformare in tensioni piu’ basse, ecc ecc…
      Contro aveva Edison, che aveva costruito un business notevole attorno la corrente continua.

      • Gab ha detto in risposta a Piero

        “Contro aveva Edison, che aveva costruito un business notevole attorno la corrente continua.”

        Che per convincere l’opinione pubblica americana sulla nocività della corrente alternata fece spettacoli macabri come la ripresa della uccisione di un elefante.

  11. Antonio72 ha detto

    @Piero

    Ti ringrazio per la lezione di elettrotecnica, ma ti assicuro che di elettrotecnica me ne intendo.
    E’ ovvio, un sacco di errori e fraintendimenti, anche non elettrotecnici, quando per es. si afferma la palese contraddizione che Tesla era un gran furbone ma si è fatto fregare. Inoltre, a differenza di Edison, appare chiaro che non sapesse vendere alcunchè (detto in parole povere: genio al 100%, uomo d’affari allo 0%).
    Il corpo umano è fatto al 99% da molecole d’acqua, ma siccome la molecola d’acqua è leggera, la massa d’acqua incide per circa il 60-70%.
    L’effetto Casimir non c’entra nulla con il condensatore.
    La radiazione di fondo è dovuta al big bang, tanto che ne è una delle prove.
    Dire che il salto è un’energia gravitazionale è come dire che il criceto che fa
    girare la ruota è energia elettrica.
    Per quanto riguarda la forza gravitazionale pare che dimentichi la relatività generale. E lo spazio-tempo descritto nella teoria non può essere paragonato al campo magnetico; qualche scienziato per rendere l’idea usa la metafora del tappeto di gomma.
    Il vuoto quantistico non è il semplice vuoto di cui dici.
    Ecc., ecc..
    Insomma Piero, posso capire che tu voglia contraddirmi per partito preso, ma paradossalmente sei d’accordo con il nocciolo della questione quando affermi che la levitazione non è un’impossibilità scientifica.

    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Antonio72

      @Antonio

      la levitazione in questione è quella che si otterrebbe in condizioni fisiche che non la consentirebbero, cioè per cause soprannaturali, nella fattispecie per la volontà dei demoni. Questa non è più fede, ma creduloneria popolare, che occorre combattere. Questi fatti non sono mai esistiti. Non è nemmeno successo che qualcuno parlasse una lingua a lui sconosciuta, ed è sorprendente come queste falsità si diffondano a macchia d’olio anche tra gli atei. La paura di affrontare direttamente queste cose spinge ad accontentarci di informazioni di terza quarta quinta mano. Io dico: andiamo a vederli questi esorcismi, direttamente. Su youtube ce ne sono alcuni. Ebbene, tutto appare dannatamente miseramente umano. Confesso che in alcuni casi il dialogo dell’esorcista con il presunto demone diverte invece che inquietare.

    • Piero ha detto in risposta a Antonio72

      quando per es. si afferma la palese contraddizione che Tesla era un gran furbone ma si è fatto fregare

      Nessuna contraddizione.
      Tesla era un gran furbone perche’ millantava di poter realizzare tali macchine per poter avere finanziamenti per i suoi studi, non certo per infilarseli in saccoccia, mentre invece non aveva (almeno a quanto sembra visti i brevetti scippati) “senso degli affari”, cioe’ delle sue scoperte non ci ha guadagnato molto: in poche parole era un gran genio (ma non al punto di poter realizzare le armi di distruzione che millantava di poter costruire) ma con poco spirito imprenditoriale. Tutto il contrario di Edison, che anche dalle caz*ate sapeva trarre profitto.

      Inoltre, a differenza di Edison, appare chiaro che non sapesse vendere alcunchè (detto in parole povere: genio al 100%, uomo d’affari allo 0%).

      E’ proprio quello che ho appena detto. Non capisco perche’ tu la chiami “contraddizione”.

      Il corpo umano è fatto al 99% da molecole d’acqua, ma siccome la molecola d’acqua è leggera, la massa d’acqua incide per circa il 60-70%.

      Qui riporta:

      Proteine 16%
      Lipidi 13%
      glucidi 1%
      acqua 65%
      sali minerali 5%
      vitamine tracce

      Anche volendo fare un rapporto elemento per elemento

      http://profmokeur.ca/chimica/quimitbody.htm
      http://it.wikipedia.org/wiki/Abbondanza_chimica#Corpo_umano

      e volendo computare TUTTI gli atomi di idrogeno e ossigeno come molecole d’acqua si arriva ad un risultato massimo del 75%, cosa che ovviamente non e’.

      La radiazione di fondo è dovuta al big bang, tanto che ne è una delle prove.

      E chi ha detto il contrario?
      Sempre radiazione rimane, e sempre effetti misurabili porta.

      Dire che il salto è un’energia gravitazionale

      questa frase non ha senso.
      Io ho detto che posso cambiare il mio potenziale gravitazionale in molti modi:
      saltando, salendo su un aereo o cmq un mezzo che si sostiene con la portanza…
      Sono tutti modi per annullare (per brevi periodi) la forza di gravita’ che mi manterrebbe attaccato con i piedi per terra.
      Perche’, tu non ci riesci?
      Eppure e’ facile, la forza di gravita’ e’ diretta verso il basso, di modulo m*g, dove m e’ la massa del corpo che vuoi che leviti. Basta trovare una forza diretta nella stessa direzione, in verso opposto e dello stesso modulo che il corpo non sara’ piu’ vincolato a terra. Se poi il modulo della forza opposta alla gravita’ risultera’ maggiore, ne risultera’ che il corpo si stacca da terra.
      Diverso e’il caso in cui si vuole annullare il campo gravitazionale terrestre. Finora non ci e’ riuscito nessuno.
      Questo filmato dovrebbe schiarirti le idee…

      L’effetto Casimir non c’entra nulla con il condensatore.

      Si parlava di gente che si solleva da sola, qui, sulla terra, nell’atmosfera, in un range di 0-2m da terra.
      Qualsiasi movimento dell’aria, qualsiasi lievissimo campo elettrico, qualsiasi turbolenza dell’aria causata da un qualsiasi movimento avrebbe annullato la gia’ debolissima forza del tuo effetto.
      E poi cosa c’entra? qua si parla di svariati centrimetri o addirittura metri, non certo micrometri…

      è come dire che il criceto che fa girare la ruota è energia elettrica.

      Se ci metti una dinamo applicata alla ruota, certo… Chiamasi trasformazione di energia.

      Insomma Piero, posso capire che tu voglia contraddirmi per partito preso, ma paradossalmente sei d’accordo con il nocciolo della questione quando affermi che la levitazione non è un’impossibilità scientifica.

      Pare invece che tu, come sempre, voglia avere l’ultima parola a tutti i costi.
      Non ho mai inteso contraddirti sulla possibilita’ che un corpo umano (vivo) possa levitare, ti ho anche postato dove e’ stato realizzato un macchinario che permette di farlo (anche se non e’ stato testato sull’uomo, sia perche’ al momento non entra nella cavita’, sia perche’… e’ facile immaginarlo).
      Ma che lo si faccia senza un apporto esterno al corpo stesso e’ un altro paio di maniche.
      In ogni caso non potrebbe in alcun modo entrarci l’effetto da te citato.
      Se sia soprannaturale o no, bisognerebbe controllare che non ci siano trucchi.
      Peccato che quando succeda, non te lo vengono certo a dire per preparare tutta l’attrezzatura di controllo…

      • Antonio72 ha detto in risposta a Piero

        Piero, che ti devo dire. Non so cosa intendi per avere l’ultima parola, ma se non mi sbaglio non sono stato io a replicare ad un tuo commento con due repliche chilometriche molto OT. In questo blog ho replicato solo ad Alessandro Pendesini, noto ateo uaarino, e a Luigi Pavone, noto filosofo con cui discuto spesso.
        Sei cmq libero di preferire l’ultima parola di Alessandro Pendesini o di Luigi Pavone, piuttosto che la mia. A Luigi, volevo solo dire che la levitazione o l’energia antigravitazionale, non è ipotesi fantascientifica da scartare a priori, anche se non può dirsi nemmeno scienza.

    • Antonio72 ha detto in risposta a Antonio72

      @Luigi

      Ad essere sincero non mi sono mai occupato di esorcismi, quindi non saprei proprio cosa risponderti. Tanto per dire quanto l’argomento mi interessi poco, non ho mai visto il celebre film horror l’esorcista, e neanche il meno celebre l’esorciccio.
      Per quanto mi riguarda, il male lo intendo pressapoco in senso dostoevskijano.

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