L’Italia è il paese che più perseguita gli atei. E c’è pure chi ci crede.

Discriminazione atei. L’UAAR presenta un report in cui l’Italia è peggio dello Zimbabwe: gli atei italiani sarebbero perseguitati perché la domenica c’è l’Angelus del Papa, l’architettura sacra è tutelata e si può destinare l’8×1000. Un gioco al vittimismo che risulta offensivo per chi davvero è discriminato.

 

L‘Italia sarebbe il Paese europeo che più reprime e perseguita gli atei. No, non è una barzelletta ma un vero report realizzato dall’International Humanist and Ethical Union (Iheu), una sorta di mega-chiesa dei non credenti.

Lo studio è stato presentato pochi giorni fa alla Camera dei Deputati dall’UAAR, l’associazione di atei fondamentalisti italiani. Vi si legge che lo Zimbabwe ha maggior rispetto per i non credenti rispetto al Belpaese, che sarebbe un pochino più sicuro dello Sri Lanka e del Pakistan. Nessuno nel mondo mediatico italiano vi ha dato ovviamente importanza, tranne Federico Tulli di Left.

L’Italia è un oscuro paese di repressione per gli atei, ha spiegato Adele Orioli dell’UAAR.
I motivi sono questi:

1) Esiste l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole (facoltativo);
2) Esiste il sistema dell’8×1000 (dove i cittadini scelgono liberamente a chi destinare la quota di imposta sui redditi ed il sistema premia chi riceve maggiori destinazioni ripartendo il denaro tra i soggetti beneficiari, in proporzione alle scelte espresse. La Chiesa viene costantemente scelta dalla maggioranza di coloro che firmano e quindi è maggiormente premiata);
3) Esiste il finanziamento pubblico alle scuole cattoliche (ed è vero il contrario, solamente in Italia le scuole paritarie non sono adeguatamente finanziate dallo Stato nonostante apportino un risparmio notevole alle casse pubbliche);
4) Esiste una straripante presenza della Chiesa cattolica nel palinsesto televisivo (il quale premia e mantiene le trasmissioni più seguite, perciò evidentemente è ciò che desiderano i telespettatori, si noti il caso del programma A Sua Immagine su Rai1);
5) Esiste una tutela particolare verso il danneggiamento del sacro (ed è invece un beneficio pubblico essendo un Paese noto al mondo per le sue bellezze architettoniche legate al cristianesimo);
6) Esiste la pena della blasfemia (totalmente inapplicata, esistendo oltretutto intere regioni italiane in cui la bestemmia è utilizzata come intercalare);

Mentre nel mondo i cristiani vengono realmente perseguitati ed uccisi (assieme anche agli atei, nei paesi islamici), in particolare nei Paesi come la Corea del Nord dove il governo è ufficialmente ateo, gli atei borghesi italiani giocano al vittimismo dichiarandosi perseguitati e martiri perché la domenica c’è l’Angelus del Papa in televisione. «In sé non avrei nulla da obiettare a questa religione mondana, alla religione dell’ateismo», ha scritto il filosofo laico Giulio Giorello. «Ma qualunque religione comporta il costituirsi di una comunità i cui membri si vincolano reciprocamente secondo schemi pubblici: allora, se l’ateismo militante prendesse corpo in strutture istituzionali e dettasse una politica, offrirebbe dimostrazione non di forza ma di debolezza» (Senza Dio. Del buon uso dell’ateismo, Longanesi 2010, p. 27). E’ proprio quello che dimostrano i report delle associazioni razionaliste.

La redazione

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55 commenti a L’Italia è il paese che più perseguita gli atei. E c’è pure chi ci crede.

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  1. Arcitoro ha detto

    Punto 2: avete parlato delle scelte espresse ma non avete citato il perverso meccanismo delle scelte inespresse. Un po’ più di precisione, grazie.
    Punto 6: “Intere” regioni d’Italia bestemmiano? Se si tratta solo della valle d’Aosta e del Molise, ok. Altrimenti bisogna rivedere le percentuali di cattolici presenti su scala nazionale da voi spesso sbandierate. Comprendono i battezzati bestemmiatori?

    • Olivia70 ha detto in risposta a Arcitoro

      Te la dico io la percentuale dei cattolici: almeno l”80%. Anche se a messa ci va solo il 20, la maggioranza degli italiani si ritiene cattolica e bestemmia pure. Io scrivo dal Friuli, terra di grandissimi bestemmiatori credenti. E ti assicuro che qui la bestemmia è praticamente un intercalare

  2. Olivia70 ha detto

    Cosa vuol dire “tutela del sacro” ? È logico che in Italia i maggiori capolavori dell’arte siano dei soggetti religiosi: nel Rinascimento era questo che veniva richiesto principalmente. Non so se sono peggio questi o il movimento “metoo”

  3. Brunello ha detto

    Certo che siamo al ridicolo, nessuno che si preoccupa dei paesi islamici, i problemi sarebbero qui. Non condivido il punto 3 ma sugli altri concordo, la bestemmia come intercalare credo che sia usata anche in Toscana. Sul punto 2 sarà un meccanismo perverso ma vale per tutti. Se non si esprime un parere i soldi vanno in proporzione a chi lo esprime, anni che l’Uaar si lamenta ma dovrebbero convincere più gente a non dare soldi alla chiesa invece di protestare

    • Arcitoro ha detto in risposta a Brunello

      Lo fa, lo fa. Ma dall’altra parte c’è un colosso. Diverso sarebbe se nei campi da compilare nel modulo dell’otto per mille ci fosse un riquadro con scritto “me stesso*.

      • lorenzo ha detto in risposta a Arcitoro

        Guarda che a chi destinare l’8×1000 lo decidono i contribuenti italiani e non la Chiesa: se la cosa ti fa venire l’ulcera allo stomaco, curati.

        • Arcitoro ha detto in risposta a lorenzo

          Parliamo di decidere? Quindi di libera scelta? Bene, l’hai voluto tu. Chi decide che Mario Rossi debba essere battezzato? Mario Rossi? O gli viene chiesto di compilare un modulo?

          • lorenzo ha detto in risposta a Arcitoro

            Se Mario Rossi ha l’uso di ragione decide lui.
            Se Mario Rossi non ha l’uso di ragione decidono i suoi genitori.
            Mi sembra però strano che uno come te, per il quale il battesimo non significa nulla, si scaldi tanto se un genitore regala al proprio figlio la maglia della squadra del cuore: se anche questo ti fa venire l’ulcera allo stomaco, curati.

            • Arcitoro ha detto in risposta a lorenzo

              La squadra del cuore non definisce il regalo di una maglietta uno “status indelebile”.
              La squadra del cuore non ottiene privilegi battendo cassa allo Stato in funzione del numero di magliette regalate a infanti la cui unica capacità è quella di cagarsi addosso.

              • Positrone76 ha detto in risposta a Arcitoro

                Lo “status indelebile” lo è se ci credi, se non ci credi è acqua sulla fronte.
                La squadra del cuore ottiene infiniti privilegi dalle casse dello Stato senza peraltro avere percentuali su cui rifarsi. Un bambino non è in grado nemmeno di dire sì, per questo cc’è la confermazione. I Genitori decidono continuamente del futuro dei propri bambini, come possono loro insegnare i loro valori, possono insegnare che l’origine
                dei propri valori. Il Battesimo non ha mai impedito a nessuno di fare libere scelte anzi dovrebbero battezzarsi tutti visto che è uno strumento di massimo libertà, compreso il rifiuto. Tanto avete lo sbattezzo 😀

              • lorenzo ha detto in risposta a Arcitoro

                Status indelebile?
                Non dirmi che sei stato battezzato e, siccome non ti riesce di scrollartelo di dosso, ti è venuta l’ulcera allo stomaco? Curati!!!

          • Visitante ha detto in risposta a Arcitoro

            A questo punto, il piccolo Mario Rossi educato a essere ateo ha firmato qualche modulo?

      • Xlove ha detto in risposta a Arcitoro

        L’Uaar cerca da anni di ricevere l’8×1000 e pur di essere inclusa è disposta a farsi passare come “confessione religiosa”: https://www.uccronline.it/2012/08/20/l8x1000-per-ortodossi-e-pentecostali-luaar-rimane-ancora-esclusa/

    • Klaud ha detto in risposta a Brunello

      Brunello,
      ti dice niente il fatto che i valdesi, che sono circa 30.000, raccolgano ben oltre 600.000 firme?
      Sono le firme di chi conosce il raggiro e firma per i valdesi pur di non far finire i soldi alla chiesa, e anche perché il denaro viene correttamente impiegato a scopi benefici.
      Se questo stato avesse rispetto per i cittadini ripartirebbe i soldi secondo le firme effettive; essendo soldi che lo stato chiede come tasse deve incamerare quello che avanza.
      La verità è che stato e chiesa sanno che soldi dal gregge dai braccini corti non ne caverebbero, come sarebbe giusto e dignitoso.

      • Brunello ha detto in risposta a Klaud

        Ma lo stato è già presente tra i contendenti dell’8 per mille, dare allo stato anche i soldi di chi non si esprime sarebbe un vantaggio troppo grosso. Sono contento che i soldi vadano anche alla chiesa valdese, se all’Uaar il meccanismo attuale non piace deve fare una battaglia per convincere più gente ad esprimersi a favore di altre realtà, le proteste sterili non servono a nulla

        • Klaud ha detto in risposta a Brunello

          Ma in quale dimensione della metafisica vivi: Lasciare allo stato la parte non espressa sarebbe un vantaggio troppo grande per lo stato?!?!
          Sono soldi che lostato pretende dai cittadini come tasse e così dovrebbero restare nelle casse dell’erario.

          Forse ti farà piacere sapere che un’altra battaglia dell’uaar è per l’abolizione dei cappellani militari: è di questi giorni la notizia che il ministro Trenta
          ha deciso di tagliare di un quarto gli effettivi… poi spero che faccia trentuno! 😆

      • lorenzo ha detto in risposta a Klaud

        “Se questo stato avesse rispetto per i cittadini ripartirebbe i soldi secondo le firme effettive”
        Questo stato ha infatti rispetto per i cittadini e ripartisce la quota dell’8×1000 proprio in base alle firme effettive.
        Ti faccio un paio di esempi ipotizzando, per semplicità di calcolo, due soli beneficiari ed una quota da ripartire pari a 100 euro:
        – se io debbo ripartire 100 euro in base a 5 firme ed a 15 firme, la giusta ripartizione sarà 25 euro e 75 euro;
        – se io debbo ripartire 100 euro in base a 50 firme ed a 150 firme, la giusta ripartizione sarà 25 euro e 75 euro.

        Credo quindi che tu debba essere ben felice del fatto che lo stato ripartisca il gettito dell’8×1000 come da te auspicato.

        • Arcitoro ha detto in risposta a lorenzo

          L’errore di base sta nell’esistenza stessa dell’otto per mille alle chiese. Ma dove siamo? Vuoi la religione? Pagatela. Ci portiamo avanti retaggi del passato fascista di cui il Vaticano fu complice? E basta.

          • Positrone76 ha detto in risposta a Arcitoro

            La Religione è un valore per la nostra Costituzione meritorio di essere finanziato. Se non ti piace cambia Costituzione o cambia paese. Semmai dovresti essere contento che ciò che doveva essere solo della Chiesa Cattolica, venga, GRAZIE alla Chiesa Cattolica, distribuito anche alle altre confessioni religiose. Già la presenza dello stato rappresenta la scelta laica. Vuoi un paese antireligioso, convinci la gente e cambia la Costituzione, con una in linea il Fascismo, quello dei primi momenti anticlericale, che voleva colpire la Chiesa anche con la privazione dei beni. E basta

          • lorenzo ha detto in risposta a Arcitoro

            La religione i fedeli se l’erano pagata, solo che dopo è venuto lo stato che si è appropriato di tutti bene che i fedeli avevano versato per mantenere i preti dicendo che i preti li avrebbe mantenuti lui: non mi dirai che non hai potuto studiare la storia perché hai l’ulcera?

          • Francesco B ha detto in risposta a Arcitoro

            L’8×1000 è destinato alle opere di carità, non al finanziamento della religione. Per quelle ci sono le offerte.

  4. lorenzo ha detto

    Poveri atei, ridotti a farla fuori del vaso per far sapere a tutti che la sparuta minoranza non si è ancora estinta.

  5. Max De Pasquale ha detto

    Gli atei sarebbero perseguitati o trattati molto male in Italia? Ma per favore, siamo seri.

    • Arcitoro ha detto in risposta a Max De Pasquale

      Diciamo discriminati. Ma chi sta dalla parte delle bugie rassicuranti è difficile che sappia immedesimarsi in coloro che hanno scelto le verità scomode.

      • Enrico ha detto in risposta a Arcitoro

        Ah Si? E cortesemente ci potresti fare qualche esempio di queste discriminazioni?

      • Max De Pasquale ha detto in risposta a Arcitoro

        Quello “studio” affermerebbe che l’Italia e’ poco sopra gli Stati dove gli atei rischiano la vita (pochi per fortuna). Poi, lasciamo perdere il luogo comune delle bugie rassicuranti, per favore, se vogliamo fare un discorso un po’ meno infantile.

        • Enrico ha detto in risposta a Max De Pasquale

          Gli esempi citati nello studio sono tutti relativi a misure positive costituite da una qualche forma di tutela della religione e della liberta religiosa. Non vedo come questo possa essere discriminante per i non religiosi. Sarebbe come a dire che personalmente, non essendo affiliato ad alcuna organizzazione sindacale ed avendo un giudizio negativo sul loro operato attuale e del recente passato, dovrei ritenermi discriminato per il fatto che lo stato finanzia e tutela questo tipo di organizzazioni. Chiaramente si tratterebbe di una conclusione assurda.

      • Mister R. ha detto in risposta a Arcitoro

        Arcitoro

        Verità scomode?
        L’unica verità scomoda è che un qualcosa di complicato come l’universo non può spuntare dal nulla assoluto.

        • Klaud ha detto in risposta a Mister R.

          Questa cosa del nulla assoluto ogni tanto spunta fuori,ma che io ricordi era nella bibbia che si diceva che dio avesse creato
          l’universo dal nulla (se sbaglio mi corigerai). Mai l’ho sentita come tesi ateistica.
          Per quel che conta la mia opinione, sono orientato a pensare che l’universo sia sempre esistito.

          • Mister R. ha detto in risposta a Klaud

            Klaud

            Io critico la posizione di coloro che, accentando il Big Bang come inizio di tutto, evitano di fare i conti con la necessità di un Creatore trascendente utilizzando, senza dirlo, la generazione spontanea.
            Sul discorso dell’universo eterno bisogna chiarire un concetto, si parla di un universo che muta e cambia, o di un universo statico e fermo nelle condizioni in cui lo conosciamo?

            P.S. *Dio

            • Klaud ha detto in risposta a Mister R.

              Ti pare che questo universo sia statico?
              È di questi giorni la notizia che due buchi neri si siano scontrati, magari è successo un milione di anni fa, ma se ne sono accorti adesso.

  6. gladio ha detto

    Se lo dice l’ UAAR allora…

    https://www.youtube.com/watch?v=nIYPQJXD3Eo

  7. ezio ha detto

    dovreste vergognarvi di usare foto tragiche per le vostre porcate. p……a fai veramente schifo

  8. Francesco ha detto

    Te la dico io la percentuale dei cattolici: almeno l”80%.

    Percentuale totalmente FALSA: l’80% è la percentuale degli agnostici e di chi NON CREDE.

    • underwater ha detto in risposta a Francesco

      Anche la lettura a piramide rovesciata è sbagliata: leggetevi i resoconti dell’Istat.

    • lorenzo ha detto in risposta a Francesco

      Cattolici in Italia
      – Sondaggio Pew Research Center 2017: 78%.
      – Sondaggio IPSOS 2017: 74.4% (di cui il 27.0% praticanti settimanali).
      – Sondaggio Community Media Research 2017: 60.1%.
      – Dati CENSUR 2017: 74,4%
      – Rapporto Eurispes 2010: 76,5% (di cui il 24,4% praticanti ed il 52,1% non praticanti); agnostici 10,7%; atei 7,8%.

      Mi potresti indicare da quale fonte arrivano i tuoi dati?

      • Francesco ha detto in risposta a lorenzo

        52% non praticanti + 10% agnostici + 8% atei= 70%

        E quel 24% insieme a tutto il resto, battezzati senza consenso. Fate PENA, fascisti.

        Prova a chiedere chi è che crede che nell’ostia, quando lo decide il prete, si teletrasportano da un’altra dimensione gli organi e le ossa invisibili di cristo per mangiarsele.

        Prova a chiedere chi crede che la madonna ha partorito vergine e che è volata in “cielo” con gambe e braccia, poi vediamo quanot sono RIDICOLE le percentuali.

        Siete i più gretti e meschini del pianeta.

        Nessuno ha scelto la religione cattolica, è stata imposta a tutti in età infantile con favole e menzogne e i battesimi neonatali non alcun significato statistico visto che sono tutti senza consenso e in piu non esiste NESSUNA informazione nè cultura religiosa, gravata da una sovraesposzione mediatica e politica del cristianesimo.

        Se Mario Rossi ha l’uso di ragione decide lui.
        Se Mario Rossi non ha l’uso di ragione decidono i suoi genitori.
        Mi sembra però strano che uno come te, per il quale il battesimo non significa nulla, si scaldi tanto se un genitore regala al proprio figlio la maglia della squadra del cuore: se anche questo ti fa venire l’ulcera allo stomaco, curati.

        Prima di tutto per un laicista il battesimo non ha nessun significato RELIGIOSO, non da un punto di vista civico: rappresenta una profonda VIOLAZIONE della libertà religiosa e abuso su minore.

        Secondo: se Mario Rossi non ha l’uso di ragione allora NESSUNO lo può iscrivere a sua insaputa in una qualunque associazione, finchè non ci sarà il suo esplicito consenso. Questo vale in ogni ambito PER LEGGE.

        Al contrario dell’educazione civica e scolastica, non esiste nessuna ragione per obbligare qualcuno ad essere religiosi, quindi la chiesa pretende l’ennesimo diritto all’abuso solo per mafia.

        Lo “status indelebile” lo è se ci credi, se non ci credi è acqua sulla fronte.

        lo stato indelebile non è acqua sulla fronte ma un atto e una registrazione ILLEGALE, estirpato senza consenso e che la chiesa si RIFIUTA DI CANCELLARE.

        E se un parente a vostra insaputa vi iscrivesse nei registri di un’altra religione facendovi figurare come suoi depti e nelle sue statistiche che fareste? In piu dovreste essere obbligati a seguire e compiere riti e sacrifici pagani.

        I cristiani si rifiutarono di onorare gli Imperatori Romani, ma voi obbligate i bambini a onorare il vostro papa.

        Quindi NO: non è affatto acqua sulla fronte, e ora che ve lo spiegato piantatela con questa buffonata.

        La religione i fedeli se l’erano pagata, solo che dopo è venuto lo stato che si è appropriato di tutti bene

        NO: se la sono RUBATA: rubata la divinità e rubati i soldi e ricchezze con guerre, soprusi e persecuzioni.

        Voi siete votati alla povertà, con questo prendete voti e adepti, quindi palazzi e tesori terreni non vi appartengono.

        • lorenzo ha detto in risposta a Francesco

          Per tua informazione, non praticante non significa non cattolico, significa semplicemente che non si recano in chiesa almeno una volta la settimana;
          il sondaggio condotto dal Pew Research Center nel 2017 specifica infatti che il 78% dei cattolici sono così suddivisi: il 24% partecipa alle funzione religiose almeno una volta a settimana, il 20% una al mese ed il 34% meno spesso.
          Quindi: 10% agnostici + 8% atei= 18%… cattolici 78, non credenti 18, palla al centro!!!

          I genitori di Mario Rossi hanno sbagliato a farlo battezzare perché non gli hanno chiesto il consenso?
          Hai forse dato il consenso ai tuoi genitori per farti nascere in Italia, farti vaccinare, farti mettere i pannolini, farti fare un bagnetto o bagnare la tua bella testolina?

          La Chiesa non acconsente a cancellarti dai registri?
          Lo sai che, per legge, le registrazioni pubbliche con annesse firme non sono cancellabili ma, al limite, si può solo apporre una nota a margine?

          I beni dello Chiesa “incamerati” dallo stato erano rubati?
          Temo che la tua ulcera allo stomaco ti stia danneggiando il cervello: se non fai subito qualcosa per la rabbia che ti rode dentro rischi davvero grosso!!!

          • Klaud ha detto in risposta a lorenzo

            Se in Italia introducessero il sistema tedesco con il quale si deve dichiarare la propria appartenenza a una religione,
            e di conseguenza versargli una consistente quota del proprio imponibile, vedresti come verrebbero alla luce del sole
            tutti quei cattolici immaginari che oggi rimpolpano le statistiche a favore della chiesa! Altro che martiri disposti a morire per la fede!

            • Mister R. ha detto in risposta a Klaud

              Klaud

              Quando questi distinti signori hanno tentato di estirpare tutti i crocifissi dalle aule scolastiche, i “cattolici immaginari” sono ridiventati “cattolici reali” in un sol colpo!

              “Sono un cattivo cristiano, ne sono cosciente. Ma nelle scuole dei miei nonni e genitori c’era il crocifisso. Non sono disposto, in nome del multiculturalismo, a rinunciarvi.”
              – Franco Frattini

              la storia spesso si ripete…

  9. Andrea2 ha detto

    Quello che sostiene Adele Orioli è assurdo: è impossibile che in Italia gli atei siano discriminati per il semplice motivo che in Italia non c’è nemmeno un ateo.
    Ci sono quelli che l’UAAR stessa chiama Nones e non atei e che definisce coloro che non afferiscono né si riconoscono in alcuna religione. Si tratta di persone, sempre esistite, che adorano principalmente se stesse e corrono dietro solo ai propri interessi materiali. Se vivono in ambienti religiosi possono simulare di essere credenti o addirittura religiosissime (ad esempio i farisei).
    Che siano l’80% lo afferma l’Orioli stessa non si sa in base a cosa (probabilmente lo stima guardando quelli che conosce e frequenta lei).
    C’è poi un piccolissimo numero di persone (forse presto tutelate dal WWF) che si definiscono atei ma che non lo sono: ognuno di loro adora le cose più strane ma sono uniti dalla forte cristianofobia. Del resto l’UAAR stessa ha dichiarato di essere una organizzazione religiosa.
    Per valutare come Adele Orioli valuti la repressione si tenga presente che ha perfino accusato l’allora ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, di non essersi schierata in maniera netta per una scuola inclusiva, laica e all’avanguardia. Praticamente è come accusare Gandhi di essere stato un violento o Che Guevara di essere stato di estrema destra.

    • Max De Pasquale ha detto in risposta a Andrea2

      Diciamo che i “nones” non sono atei, credono in qualcosa, ma non si riconoscono appunto in nessuna confessione vera e propria.

  10. Klaud ha detto

    1) Esiste l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole (facoltativo).

    La frequenza sarà facoltativa, ma il costo è garantito: ben oltre 1miliardo per anno a carico dello stato, cioè dei cittadini.

    • Sebastiano ha detto in risposta a Klaud

      Non capisco come mai ti sfugga che quel “facoltativa” significa che gli utenti (studenti e loro famiglie) hanno fatto la libera scelta di avvalersene. Potevano semplicemente sbarrare la casella “non si avvale”, ma – in stragrande maggioranza – non l’hanno fatto.
      Ti dà fastidio la libertà di scelta?

      • Klaud ha detto in risposta a Sebastiano

        No, mi dà fastidio che si fraintenda quello che ho scritto. Forse che la stragrande maggiornza se ne avvale perché l’alternativa sarebbe bighellonare per i corridoi?

        • Mister R. ha detto in risposta a Klaud

          Klaud

          Le alternative sono:

          1. Studiare in un banco fuori dall’aula tutto tranquillo e anticiparsi i compiti.

          2. Andare a casa e giocare alla PS4 se si tratta dell’ultima ora.

          3. Entrare un’ora dopo e quindi dormire un’ora in più.

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