Umberto Galimberti, il filosofo plagiatore colpisce ancora…

galimberti1Nei mesi scorsi il filosofo Umberto Galimberti è stato più volte invitato da diverse trasmissioni televisive per commentare l’arrivo di Padre Pio in Vaticano, che ha definito «fenomeno di massa sulle cose scadenti dell’esistenza», e per promuovere le unioni gay, accusando pesantemente “i cattolici” di incoerenza.

C’è da dire che lui di coerenza, effettivamente se ne intende, non sarebbe stato possibile altrimenti costruire i suoi libri plagiando con costante coerenza intere frasi e paragrafi di altri autori, senza citarli, attribuendoli a se stesso. Così è diventato un fenomeno di massa. Ne abbiamo già parlato in passato, sottolineando come la truffa di Galimberti fosse stata denunciata anche in un editoriale del Corriere della Sera.

Colui che ha lavorato più di tutti per smascherare il “ciarlosofo”, come lo definisce, è stato lo scrittore Vincenzo Altieri, autore anche de “Il filosofo di Monziglia”, nel quale ha rivelato i plagi ai danni di Giulia Sissa, docente della UCLA. Con i brani della storica, Galimberti ha scritto il libro L’ospite inquietante, mentre il contenuto di Invito al pensiero di Martin Heidegger è stato copiato dal collega Guido Zingari. E’ stato anche dimostrato che il saggio I miti del nostro tempo è costituito al 75% da un “riciclaggio” di suoi scritti precedenti, mentre il restante 25% è una “ristesura” di intere frasi e paragrafi prelevati da altri autori in forma quasi identica all’originale. Altri plagi sono stati commessi ai danni di Alida Cresti, Salvatore Natoli e Costica Bradatan. Nel 2011 l’Università di Venezia ha dovuto richiamare ufficialmente Galimberti, dov’era professore.

«I miei studi attestano che il Galimberti è un turpe impostore», ci ha scritto Altieri, «il quale da oltre trent’anni truffa e imbroglia quanti lo leggono e ascoltano, insomma un vorace lupo travestito da profeta dell’amore. E la sua usurpata notorietà la deve alla televisione, nonché agli appoggi e protezioni di cui tuttora gode, e alla corruzione intellettuale che infesta il nostro Belpaese, e soprattutto ai cospicui guadagni che le frodi del filosofo hanno finora prodotto. Perciò si cerca di tenerlo sempre sulla cresta, poiché non si vuole che si prosciughi questa abbondante fonte di lucro, sebbene sia frutto di malversazioni».

Nei mesi scorsi Altieri ci ha comunicato di aver aggiornato il suo sito web con altri plagi di Galimberti, in particolare ai danni di Herbert Marcuse, autore nel 1967 di L’uomo a una dimensione (Einaudi 1967). Rubando le riflessioni di Marcuse, Galimberti ha fabbricato ampie parti di Heidegger – Jaspers e il tramonto dell’Occidente (Marietti 1975), con tanto di introduzione elogiativa da parte di Emanuele Severino, di cui Galimberti è allievo (Severino introduce scrivendo: «Per compiere un lavoro come questo di Galimberti occorre una padronanza dei testi e una capacità prospettica non comuni»). Le stesse identiche frasi e riflessioni copiate da Marcuse, Galimberti le ha ripubblicate anche su Idee: il catalogo è questo (Feltrinelli 1992) e Psiche e techne (Feltrinelli 1999).

«Galimberti», commenta Altieri sul suo sito web, «lucra da quarant’anni con pensieri e idee scippati a “L’uomo a una dimensione” di Marcuse, spacciando per sua la farina del sacco altrui, e col furto, l’impostura e la frode ha usurpato cattedra e notorietà». Dopo aver pazientemente elencato e confrontato almeno 60 tra frasi, pensieri, paragrafi e riflessioni plagiate, Altieri ha concluso: «Quanto documentato dimostra che Galimberti si è comportato da vero parassita distonico, succhiando a Marcuse non solo idee e pensieri, ma lo ha altresì parafrasato, sfregiando le argomentazioni del filosofo tedesco. Si tenga presente che Galimberti ha plagiato Marcuse agli inizi degli anni settanta del secolo scorso, dunque, da subito ha messo in atto le sue frodi e imposture, imbrogliando in primis Severino, poi gli studenti di Ca’ Foscari, nonché lettrici e lettori. Ma quel che sconcerta, e dimostra quanto corrotto e invilito sia lo spirito del nostro allegro Belpaese, è che, sebbene sia ormai notorio che Galimberti è un incallito plagiatore, bugiardo patologico, e aduso alla frode, l’impostore seguita comunque a predicare su La Repubblica delle Donne, in tv, e in altre piazze, ed è stato anche quest’anno tra il novero dei “big del pensiero” al Festivalfilosofia di Modena 2015, dove l’imbroglione ha ammaestrato con la lectio “Adolescenza”».

Qui sotto riportiamo soltanto alcuni esempi del plagio di Galimberti, particolarmente evidente il copia-incolla quasi integrale del pensiero di Herbert Marcuse. Il resto lo si può trovare su www.vincenzoaltieri.net.

Galimberti plagio

La redazione

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5 commenti a Umberto Galimberti, il filosofo plagiatore colpisce ancora…

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  1. Sebastiano ha detto

    Caspita, a scuola, una volta scoperto, prenderebbe un bel 2 e una nota sul registro. Pensa te…

  2. beppino ha detto

    Insomma una specie di zecca culturofaga del lavoro intellettuale altrui…. C’é da vergognarsi.

  3. Aristocle ha detto

    …Se il nostro dovesse proporvi di comprare la fontana di Trevi…non accettate, non è sua nemmeno quella!!!

  4. Marcello ha detto

    Galimberti sta diventando un’ossessione per voi (dico voi, perché come sempre non firmate gli articoli…)
    Aggiungo solo una precisazione: perché l’oscuro autore dell’articolo non riporta anche la notizia che il sedicente artista Vincenzo Altieri (che ha creato un blog solo per diffamare Galimberti: a proposito di ossessioni…e considera un’occupazione intellettuale screditare su facebook i maggiori pensatori contemporanei: a proposito di frustrazioni…) e l’altro sedicente scrittore Francesco Bucci si stanno accapigliando come comari accusandosi a vicenda di plagio?
    Qui un esempio di tal livello culturale e intellettuale dei due: http://www.eschaton.it/blog/?p=4350
    Insomma, credibilità grado zero.

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