L’UAAR costretta a chiudere il Forum ufficiale: i membri troppo aggressivi (tra loro)

L’Unione Atei Agnostici Razionalisti (UAAR) continua ad avere grossi problemi con i suoi razionalistici soci e tesserati, che persistono ad insultarsi tra loro piuttosto che sorseggiare laicamente approfondimenti sull’inclusività e rispettosità della morale laica, non arrogantemente detentrice di una inesistente “verità”.

Il 14 giugno scorso, infatti, la dirigenza UAAR ha dovuto chiudere una volta per tutte il Forum ufficiale, divenuto «una sorta di arena di utenti particolarmente rissosi» che producono «sfinenti ed interminabili diatribe tra utenti le cui responsabilità erano ormai distribuite pressoché alla pari. Si annullava, infatti, la differenza tra chi insultava e chi, talvolta anche in modo subdolo, provocava quell’insulto; tra chi appariva (a volte a torto e a volte a ragione) il violento e aggressivo e chi (a volte a ragione ma spesso anche a torto) vittima che denuncia». Adolescenti allo sbaraglio, altro che scettici illuminati.

Non è la prima volta che i razionalisti mostrano di non esserlo. Già nel 2012, come avevamo puntualmente documentato, l’UAAR è arrivata a nascondere il Forum, vergognandosi dei suoi frequentatori. Fu l’occasione in cui emerse l’enorme insoddisfazione dei militanti verso la dirigenza, accusata di mancanza di democrazia e, sopratutto, di collusione con i fascisti di Casapound e con i fascisti rossi del centro sociale Acrobax, dove dietro al palco su cui si discute dell’oppressione turbocapitalista della Chiesa cattolica vengono nascoste le armi usate dai Black Block. L’associazione ateista riuscì comunque ad infilare tutto sotto il tappeto, affidandosi ad un’azienda di esperti per la consulenza dell’immagine. Ma trucco e parrucco non modificano la sostanza e gli stessi problemi, di fatto, sono tornati.

Le stesse disavventure capitarono anche al povero Richard Dawkins, leader internazionale dell’ateismo fondamentalista: quando nel 2010 cercò di moderare i violenti seguaci che frequentavano il suo forum -chiedendo di «presentare solo discussioni inerenti a ragione e scienza»-, venne coperto da insulti e minacce di morte dai suoi stessi fan.

Mani nei capelli, ancora una volta, per il filosofo Paolo Flores D’Arcais che da anni invece si sforza di convincerci che la «sfera pubblica, per essere democratica deve restare atea», perché concedere alla religione uno spazio pubblico –afferma il poco tollerante direttore di MicroMega– metterebbe a rischio ogni forma di coesione sociale a causa delle «distruttive dispute religiose, con le varie confessioni tese a enfatizzare il proprio Dio contro quello degli altri» (P. Flores D’Arcais, “La democrazia ha bisogno di Dio”. (Falso!), Laterza 2013).

Caro professor D’Arcais, oltre ad aprire un libro di storia alla pagina delle democratiche dittature atee del Novecento, si faccia un giro sul forum dell’UAAR. Ah no, l’hanno già chiuso. Scoppiava di democrazia…

La redazione

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

106 commenti a L’UAAR costretta a chiudere il Forum ufficiale: i membri troppo aggressivi (tra loro)

« nascondi i commenti

  1. Giovanni ha detto

    UCCR dovrebbe avere un forum, invece

  2. Max ha detto

    A volte le cose non sono come sembrano. Gli atei ed i liberi pensatori sarebbero sempre rispettosi del pensiero altrui? Si e’ visto…

    • Buonsenso ha detto in risposta a Max

      Assolutamente no, Max. Tra gli atei e i liberi pensatori ci sono tantissime brave persone, acute, generose e intelligenti, e tantissimi imbecilli. La persona obiettiva vede gli uni E gli altri. La persona non obiettiva, dell’uno o dell’altro schieramento, vede solo gli uni O gli altri.

      • Francesco ha detto in risposta a Buonsenso

        Io penso che un ateo non abbia bisogno di un forum o di un’organizzazione atea che lo guidi nell’ateismo. In associazioni come questa entra solo chi detesta e denigra le religioni, ed ovviamente si finisce ad insultare.

      • Max ha detto in risposta a Buonsenso

        Aspetta, Buonsenso: ho detto “sarebbero sempre“. Ammettevo le eccezioni, ovviamente.

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a Buonsenso

        Infatti !

        Aggiungo senza esitazione che, alla proporzionale, troviamo molto più detenuti credenti nelle prigioni del mondo intero, Italia inclusa!-condannati per motivi gravi- che atei o agnostici…..
        In Belgio come presssoché in Francia, ad esempio, l’incidenza dei credenti, principalmente di stampo monoteista, sale ad oltre il 95% dei detenuti….Quindi ?

        • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Dalle lettura di taluni tuoi interventi appare evidente che sei dotato di un livello culturale superiore alla media: peccato però che la tua fede ideologica ti porti non solo a confondere le conoscenze scientifiche acquisite con le ipotesi scientifiche, ma ad arrivare addirittura al punto di negare i fatti stessi se in contrasto con la tua ideologia fideistica e a dare di te più l’immagine di un integralista col paraocchi che di una persona con un minimo di razionalità.

        • Roberto Di Marco ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Io veramente sapevo che i credenti erano il 2700%! Mi dai i dati? Grazie

        • Max ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Scommetto che ci sono ancora meno Unitarians che atei ed agnostici!

          Non c’e’ nulla di strano che nelle carceri vi siano piu’ credenti che non credenti. Da che mondo e’ mondo, le parole del vangelo hanno fatto presa piu’ su “troubled souls” che su coloro che stanno benone. Ce lo diceva gia’ Clive Lewis nel suo libro “Mere Christianity”.

          Se una persona vuole essere razionale, allora deve essere razionale sempre, non fermarsi alla prime apparenze solo perche’ queste gli piacciono. Secondo la logica di Pandesini, il fatto che negli ospedali vi siano piu’ presone malate che sane ne resto della popolazione dovrebbe implicare una condanna della medicina!

          • Max ha detto in risposta a Max

            *ne –> rispetto al

            • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Max

              Vedo che a questo Pendesini piace pompare il suo discorso di paroloni ma poi a conti fatti non dimostra mai niente. Sto ancora aspettando i dati che tu annunci senza esitazione.

  3. Buonsenso ha detto

    Completezza di informazione, please. Prendendosi la briga di andarsi a leggere il comunicato, si scopre che manca un particolare, che depotenzia fortemente il sottinteso polemico dell’articolo. Come viene detto nella premessa del comunicato, tutti i forum hanno ridotto fortemente il numero di partecipanti negli ultimi anni, con l’avvento dei social, per cui il forum in questione – si legge nel comunicato – si era ridotto “ad una sorta di arena per pochissimi frequentatori”. Se qualcuno non coglie la differenza determinata dalla presenza o dall’ assemza di questo particolare, ai fini dell’effetto che l’articolo si propone di ottenere…beh problemi suoi.

  4. Enigma ha detto

    Basta che non si riversano tutti qui…

  5. andrea g ha detto

    Forse non riescono a mettersi d’accordo su come abbia fatto a saltar fuori il
    primo atomo.

    • andrea g ha detto in risposta a andrea g

      E pensare che il mitico prof. HAWKING aveva risolto il problema:
      “sono state le leggi della fisica”.

    • Buonsenso ha detto in risposta a andrea g

      Davvero solo per capire come facciate a saltare a piè pari tutto ciò che va contro le vostre rassicuranti convinzioni, due domande:
      Secondo te, l’idea che il primo atomo sia stato creato da una divinità rafforza l’idea che il cristianesimo sia vero in maniera marginale o sostanziale? In altri termini, sei consapevole che si tratta di due concetti totalmente indipendenti?
      Se il primo l’atomo l’ha creato una divinità, anche il mondo l’ha creato una divinità. Il mondo ha tante belle cose, ok. Però perché questa divinità ha creato un mondo in cui ci sono terremoti? Questa constatazione costituisce o non costituisce un problema nell’ipotesi di una creazione divina?

      • andrea g ha detto in risposta a Buonsenso

        Non è ipotizzabile che il primo atomo si sia fatto da solo,
        la conseguenza è che sia opera di un Essere Assoluto.
        Che il Cristianesimo sia la via unica per giungere al Padre
        è conseguenza di giustizia ed approfondimento del primo dato.

        • andrea g ha detto in risposta a andrea g

          Che Dio crei i terremoti implica un approfondimento da parte dell’uomo,
          Se lo fa, giunge alla Croce (al Cristianesimo)-

          • Buonsenso ha detto in risposta a andrea g

            Come mi aspettavo, hai prodotto nessuna argomentazioni, ma solo petizioni di principio. Grazie comunque

          • Buonsenso ha detto in risposta a andrea g

            Chissà poi, a proposito di terremoti, perché i marchigiani devono patire la Croce e i sardi no.

          • Buonsenso ha detto in risposta a andrea g

            Inoltre, se è vera l’idea, non dimostrata e non rivelatati (immagino) direttamente da Dio, che i terremoti ci sono perché Dio vuole che gli uomini conoscano la Croce e quindi vuole che soffrano ( perché la sofferenza avrebbe un alto valore teologico), vorrei che mi spiegassi: se nei terremoti muoiono e soffrono bambini innocenti, perché, quando tu soffri per un qualche tuo motivo, preghi Dio? Non ti arrabbattare per cercare di rispondere. Tutti i discorsi che puoi elaborare non possono che essere ricondotti all’espressione: mistero della fede. Ok. Ma allora non mi parlate di razionalità.

            • andrea g ha detto in risposta a Buonsenso

              “Razionalità” è riconoscere che il primo atomo non può essersi fatto da solo.
              Dunque significa credere in Dio.
              Perché il mondo non sia (rimasto) un paradiso terrestre, lo spiega Gesù.
              E in ogni caso, anche vivendo sereni, tutti ricchi e in salute, non si
              giungerebbe certo alla felicità.
              La felicità deriva dalla certezza della Vita eterna, la quale a sua volta
              deriva dal conoscere Dio:
              “questa è la Vita eterna, conoscere TE unico vero Dio, e Colui che Tu hai
              inviato, Gesù Cristo” (Gv 17,3).

              • alessandro pendesini ha detto in risposta a andrea g

                andrea g
                A me sembra che confondi allegramente il termine RAZIONALITA’ con SUPERSTIZIONE, metafisica o mitologia !
                Quindi ti suggerisco di dare un’occhiata alla semantica/etimologia del termine RAZIONALITA’
                Dopo di che, se lo desideri, potremo discutere sulla stessa lunghezza d’onda, ben sintonizzati….OK?

      • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

        Il fatto che Fidia o Michelangelo per scolpire le loro opere scalpellassero il marmo, “costituisce o non costituisce un problema (ovviamente per il marmo) nell’ipotesi di una creazione” artistica?
        Il fatto che un abile vasaio per dare forma ad un parto della sua mente manipoli la creta, “costituisce o non costituisce un problema (ovviamente per la creta) nell’ipotesi di una creazione” artistica?

        • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

          Si vede che non cogli proprio mai il senso di quello che scrivo: ti sei aggrovigliato sull’unico argomento che avevo sostanzialmente preso per buono come premessa ipotetica (la creazione divina). In ogni caso, anche la tua è una petizione di principio (nella sostanza, il mondo è una creazione quindi è stato creato).

          • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

            Si vede che non cogli proprio mai il senso di quello che scrivo: ti sei aggrovigliato sull’unico argomento che avevo sostanzialmente preso per buono come premessa ipotetica (la creazione divina) e non ti sei accorto che ho assimilato lo scalpello che scheggia la pietra o le mani del vasaio che impastano la creta rivoltandola su sé stessa ai terremoti.

            “Dov’eri tu quand’io ponevo le fondamenta della terra? Dillo, se hai tanta intelligenza!
            Chi ha fissato le sue dimensioni, se lo sai, o chi ha teso su di essa la misura?
            Dove sono fissate le sue basi o chi ha posto la sua pietra angolare,
            mentre gioivano in coro le stelle del mattino e plaudivano tutti i figli di Dio?

            Il censore vorrà ancora contendere con l’Onnipotente? L’accusatore di Dio risponda!” (Gb 38.4-7;40.2)

            • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

              Ecco, appunto, niente argomentazioni e verità intrinsecamente logiche ma citazione di testi sacri, condiderati veritieri…perché sono sacri. Insomma petizioni di principio una dietro l’altra. Mamma mia…

            • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

              Voglio provare il disperato tentativo di farti capire un concetto logico: la tua citazione scritturale ha senso nel momento in cui uno parta dal presupposto che le cose stiano in quel modo (cioè che non solo esista Dio ma sia anche quello del cattolicesimo), ma è totalmente privo fi senso per dimostrare che le cose stanno in quel modo. Ma come cavolo si fa a non capire queste basi della logica argomentativa?

              • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

                Sbaglio o tu hai chiesto, supponendo che Dio abbia creato il mondo, come si fa a giustificare i terremoti?
                Hai infatti scritto: “Questa constatazione (che cioè anche i terremoti facciano parte delle leggi stabilite da Dio) costituisce o non costituisce un problema nell’ipotesi di una creazione divina?… ed io ti ho risposto che il limite della creatura è proprio quello di non poter entrare nella mente dei disegni del suo Creatore.

                Se oltre a non capire le risposte non capisci nemmeno le tue stesse domande, sei proprio messo male.

                • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

                  Figlio mio, tu sei il credente perfetto.Discutere con te di logica di base è come cercare di far capire qualcosa ad un comò. Quindi: hai ragione tu e stammi bene.

                  • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

                    E’ perfettamente inutile che cerchi di sviare il discorso: puoi forse smentire di aver fatto tu quella domanda?

                    • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

                      Ho fatto quella domanda. E infatti non ho ricevuto nessuna risposta. La tua non è una argomentazione. Ma non so proprio più come riuscire a fartelo capire.

              • alessandro pendesini ha detto in risposta a Buonsenso

                Buonsenso
                Ritengo che sia sprecare tempo ed energia a pura perdita far capire a Lorenzo la differenza tra RAZIONALITA e SUPERSTIZIONI, non solo ma ignora totalmente il significato di “auto convinzione” e “auto illusione” caratteristiche importanti che sovente invalidano qualsiasi ragionamento o deduzione logica umana…. ! Perche ?, mi chiederai, e ti rispondo senza alcuna esitazione :
                Lorenzo ha perso (premesso l’abbia avuta!) una delle caratteristiche fondamentali che permette -quando si avvera essere necessario- qualsiasi cambiamento di paradigma : LA PLASTICITA NEURONALE ! La sua testardaggine (che persino Max gli ha fatto notare) ne è la conseguenza…ma colmo del colmo -paradossalmente- l’ignora! Ne più ne meno….

                • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

                  Non hai ancora risposto a come fai a ritenere razionale che le leggi che regolano l’universo si siano create da sole e vieni ad accusare me di “auto convinzione” e “auto illusione”?

                  Riguardo alla mia irrilevante questione con Max, non verte certamente sul fatto che io basi le mie supposizioni sul conto delle probabilità, ma sul fatto che non ritengo corretta l’introduzione di altri passaggi, dove prima non erano previsti, quasi a sostenere che il tornado può costruire il Boing perché i pezzi sono numerati ed il forte vento mette in funzione una specie di macchina che assembla i pezzi in base ai numeri: dubito tuttavia che la tua ottusa fede ideologica nelle leggi dell’universo che si fanno da sole, ti permetta di comprendere la questione…

                  • alessandro pendesini ha detto in risposta a lorenzo

                    Non hai ancora risposto a come fai a ritenere razionale che le leggi che regolano l’universo si siano create da sole e vieni ad accusare me di “auto convinzione” e “auto illusione”?
                    Lorenzo :
                    Se non ti ho risposto è perche deduco proprio di questa tua domanda
                    che NON hai la minima idea –dal punto di vista prettamente scientifico- cosa possa significare la fisica, l’astrofisica o cosmologia, per citare solo queste branche !
                    Ma se puo’ soddisfarti posso risponderti che le leggi della fisica (o costanti) sono state inventate –o create se preferisci- di sanapianta da uomini illustri ! Non si trovano sparse qua o la nel cosmo….
                    Ma più esattamente :
                    1°-Non vi è alcun motivo di pensare che le leggi della fisica siano emanate o provvengano da l’universo stesso.
                    2°-Non vi è alcuna contraddizione logica al fatto che il mondo reale può corrispondere alla descrizione scientifica pur rimanendo sostanzialmente diverso della struttura che lo descrive.
                    3°-Se potessimo constatare empiricamente o dimostrare teoricamente che la legge di conservazione dell’energia è stata violata 13,7 miliardi di anni fa, nelle prime fasi del Big Bang, potremmo in linea di principio sostenere l’ipotesi di una eventuale creazione. Purtroppo di questo non esiste l’ombra di una prova !
                    4°- Potremmo inoltre aspettarci di trovare alcune leggi della fisica dell’universo apparso in uno spazio-tempo vuoto, ma altre leggi, così come molte costanti fisiche possono derivare da un processo aleatorio chiamato «rottura spontanea di simmetria ».
                    Con speranza di essere stato chiaro….

                    • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

                      LE LEGGI DELLA FISICA (o costanti) SON STATE INVENTATE o create di sanapianta DA UOMINI illustri.
                      Come a dire che prima che taluni mettessero per iscritto le costanti le leggi della fisica non esistevano perché nessuno le aveva ancora create!!!
                      Sei stato anche troppo chiaro nell’esplicitare la tua fede ideologica…

    • Abolivonzio ha detto in risposta a andrea g

      Fortunatamente ci ha pensato il creazionismo a mettere d’accordo tutti. Infatti da sempre esiste una sola religione e le guerre di religione sono un’invenzione dell’Uaar.

  6. Pippo ha detto

    Cosane pensate di questo intervento? https://www.youtube.com/watch?v=-OPbdEc5jZg

    • lorenzo ha detto in risposta a Pippo

      Grazie, contraccambio con un bel “l’ateismo è un atto di fede nel nulla”, affermato in questa intervista:
      https://www.youtube.com/watch?v=Us-bBAwGwqw

    • andrea g ha detto in risposta a Pippo

      Molto bella la definizione di laicismo come “ideologia integralista totalitaria”.
      D’altronde non può essere diverso: si tratta di un (fallimentare) tentativo di
      far fuori Dio, il che è impossibile, poiché Dio abita nell’uomo
      indipendentemente dall’uomo.
      La rabbia ateistica non può non essere tale-

  7. Abolivonzio ha detto

    Uaar chiude il forum quando gli animi si surriscaldano. Uccr invece omette la pubblicazione dei commenti che contraddicono l’articolo beandosi quindi di soli consensi.

    • LG ha detto in risposta a Abolivonzio

      Mmm…però il tuo commento che contraddice l’articolo è però pubblicato, come tutti gli altri…capisci ora perché la gente si mette a ridere alla frase “ateo razionalista”?

      • extracomunitario ha detto in risposta a LG

        Io non capisco perché la gente non si mette a ridere al termine “razionalista”, perché nel caso migliore almeno metà dell’uomo è di essere una creatura irrazionalista.

        • Max ha detto in risposta a extracomunitario

          Se posso permettermi… “razionalizzante”.

          Ci piace “a stomaco” una certa tesi e poi usiamo tutta la forza della ragione per difenderla. Quando invece, le tesi dovrebbero essere il punto di arrivo, non quello di partenza, in un processo logico.

      • Abolivonzio ha detto in risposta a LG

        Pubblicato per potermi smentire. Se non lo pubblicavano avevo ragione senza poterla dimostrare. Più furbi dei preti, la scuola è quella.

  8. Marco ha detto

    L’ateismo vi perseguita?

  9. Emanuele ha detto

    SUI TERREMOTI

    Dato che me ne occupo per lavoro… I terremoti sono un fatto naturale che di per sè non ucciderebbero nessuno (basta pensare a cosa succede a chi durante un sisma anche forte si trova in campo aperto).

    Quello che uccide è l’avidità umana. Nei recenti terremoti sono morte persone per causa di edifici fatiscenti, inadeguati, se non completamente abusivi e fuori norma. Altre volte, lottizzazioni selvagge non hanno tenuto conto delle più banali considerazioni geomorfologiche (con evidenti effetti ad ogni terremoto, esondazione o frana).

    l’Italia non sola… Intere città sorgono sulle pendici di vulcani attivi, su coste soggette a tsunami, su faglie tettoniche, su pendii instabili. Per cosa? Per avidità di guadagni, per corruzione, per menefreghismo e pressappochismo.

    Quindi, quello che uccide i bambini, non è un dio cattivo, ma un uomo cattivo che con i suoi peccati non solo rovina la creazione, ma getta i suoi simili nei pericoli che lui stesso si è creato. Homo homini lupus.

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

      Emanuele : lasciamo perdere i terremoti per il momento….

      Ho voluto inviarti la mia risposta (articolo relativo a l’ateismo), ma i commenti erano chiusi.

      Veniamo al sodo :
      Una sottile distinzione deve essere fatta tra la simulazione del ragionamento matematico e i processi cerebrali che fanno questo ragionamento. La simulazione del ragionamento riguarda una proprietà computazionale, cioè quella fornita da un algoritmo (vale a dire un metodo sistematico che consente una computazione), mentre i processi cerebrali riguardano una proprietà matematica dedotta all’interno della struttura di una teoria fisica.
      Insistiamo ancora su questa nozione fondamentale dell’algoritmo che ha portato a quella del “sistema formale” con il software matematico. Il sistema formale è un linguaggio che consente dimostrazioni matematiche verificabili algoritmicamente. Ciò portò ad un importante dibattito sui fondamenti epistemologici della matematica in seguito ai lavori di Göedel sull’incompletezza e l’indecidibilità. In breve, un sistema formale è incompleto se non può provare né la verità né la falsità delle affermazioni che tuttavia consente di formulare. Un indecidibile di un sistema incompleto è un enunciato per il quale il sistema non può dire nulla. E la dimostrazione di Kurt Gödel rende possibile ottenere meccanicamente un indecidibile da un sistema coerente. Con un computer, è sempre possibile costruire degli indecidibili ! Questo è un risultato molto inquietante: la matematica, scienza rigorosa per eccellenza, sarebbe dunque costituita da prove indecidibili ! Ma per molti matematici, i sistemi formali costruiti e scritti in un linguaggio codificato che solo il computer può realizzare, e di conseguenza incomprensibile, non vi è alcun ragionamento nel senso comune con una comprensione completa della sequenza di passaggi logici. Diventa presto impossibile “capire”, “percepire il significato matematico” di una “dimostrazione” che è solo una verifica a posteriori.
      Questo mi fa dire –ovviamente dopo Gödel- che esistono certe relazioni matematiche strutturate la cui verità non può essere dimostrata o invalidata all’interno di un sistema di assiomi coerenti !!!
      Con speranza di essere stato chiaro !

      Chiedo venia al moderatore per l’off topic !

      • Emanuele ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Direi di parlarne in un topic più in tema. Non mancheranno occasioni, anche se quello che avevo da dire non pare di averlo detto.

      • Tommasodaquino ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Lei cita Godel ma a mio avviso la sua citazione è incompleta. La matematica anche se ritenuta una “scienza esatta” è tale all’interno del suo insieme, per fornire affermazioni corrette deve relazionarsi a principi (o assiomi o postulati) che sono esterni al suo “insieme”. Per questo i teoremi di incompletezza di Godel si chiamano così (incompletezza dei sistemi formali), cioè i sistemi formali hanno bisogno di una relazione con un altro sistema che li comprendano. Isolare un sistema formale lo rende “inutile” proprio come dice lei, e mi spiace ma è proprio perchè non potrà mai stabilire se questi sistemi isolati siano “veri” o “falsi” che li rende totalmente inutilizzabili sia matematicamente che praticamente, forse è proprio per questo che nessuno si è preso la briga di lavorarci sopra?

      • Roberto Di Marco ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Citi Godel e non sai neanche che proprio lui diede una prova ontologica dell’ esistenza di Dio, definendola per giunta necessaria. Senti, fai una cosa, saccentone: ti consiglio di studiare un libro di Epistemologia molto breve e facilmente afferrabile anche da chi come te studia le cose su Wikipedia: ” Filosofia della Scienza” di Alessandro Giordani e lì trovi un Godel ben argomentato e contestualizzato in rapporto al programma formalista di Hilbert di cui non sai nulla, e non pervertito da chissà quale fonte extra-accademica tu studi.

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Roberto Di Marco

          Caro Roberto Di Marco:
          Se puo’ darle un certo sollievo le confermo che non conosco quasi niente su quasi tutto. Ma un quasi niente, rispetto a niente, è già qualcosa che mi permette di affermare, senza nessuna esitazione : SE FOSSE VERO CHE ESISTE UNA PROVA RAZIONALE SULL’ESISTENZA DI UN IPOTETICO DIO non importa il quale IL MONDO INTERO LO SAPREBBE !!!!
          Purtroppo questa prova razionale NON esiste, ma lei, cosi come certi illuminati, continua a sostenere SENZA L’OMBNRA DI UNA PROVA CHE DIO ESISTE!….E guai a chi osa sostenere il contrario…..Ripeto che DIO NON E’NEANCHE UN’IPOTESI !!! perche lo sia deve poter essere dimostrata o confutata ! Quindi rimane nient’altro che la fede per credere nella sua ipotetica esistenza !
          Malgrado la sua stragrande sapienza e dotato di verita V grande, lei diffonde solo FALSE simmetrie, con argomenti fasulli , ma ache puerili o mitici cose che solo bambini, o persone insufficientement colte possono credere, inducendo gente di “buona fede” in errore. Da notare che questo comportamento dura da millenni….NO COMMENT
          P.S La relativa ignoranza e vulnerabilità della gente fa tutta la sua sapienza….E, la barca va

          • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Forse l’arteriosclerosi ti ottenebra la mente e la demenza senile che avanza ti porta a rileggere ossessivamente cose che nessuno ha mai scritto e cioè “CHE ESISTE UNA PROVA RAZIONALE SULL’ESISTENZA DI UN IPOTETICO DIO”.
            Vorrei mettere nuovamente per iscritto, e lo faccio in stampatello sperando che almeno così la tua vecchia e sclerotica mente riesca a leggere e ad afferrare il concetto, che NON ESISTE ALCUNA PROVA SCIENTIFICA DELL’ESISTENZA DI DIO MA, ANCHE SE L’ESISTENZA DI DIO E’ UN ATTO DI FEDE, CREDERE NELL’ESISTENZA DI DIO NON CONTRASTA IN ALCUN MODO NE’ CON LA SCIENZA NE’ CON LA RAZIONALITA’.

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a lorenzo

              “che nessuno ha mai scritto e cioè “CHE ESISTE UNA PROVA RAZIONALE SULL’ESISTENZA DI UN IPOTETICO DIO”.

              FALSO ! Un certo Emanuele l’a affermato su questo medesimo sito ! Vedi il suo intervento
              Emanuele ha detto in risposta a alessandro pendesini
              14 luglio 2018 alle 10:41
              Il problema non è la chiarezza, ma lo sviare dal punto essenziale:
              Si può dimostrare col solo ragionamento logico-matematico l’esistenza di Dio? O viceversa asserire l’esistenza di Dio è in contrasto con la ragione è la scienza?
              A tali domande Gödel ha risposta brillantemente e, ad oggi, possiamo ipotizzare definitivamente. Tu non sei l’unico a cui la dimostrazione di Gödel va di traverso (ti ho citato Odifreddi, tra gli altri) e cercano di trovare scorrettezze formali o di sminuire la portata della dimostrazione. Però la dimostrazione è formalmente corretta e robusta.
              ….
              Anche se non troppo chiaramente, Emanuele sostiene che esiste (grazie a Gödel) la prova logico-matematica (quiondi razionale) che Dio esiste…..O vogliamo negarlo?

              • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

                Deve essere duro, con l’avanzare dell’età, essersi ridotto a non capire, dopo che ti è stato spiegato e rispiegato, che una prova ontologica non è una prova scientifica.

                Riguardo poi al termine “razionale”, vorrei renderti edotto che, nella lingua italiana, ” razionale si dice di qualcosa che segue un ragionamento logico, che dopo un processo di sequenze non porta ad imprevisti ma ad un risultato ovvio ed univoco”: saresti pertanto in grado di specificarmi in quali passaggi del suo ragionamento Godel non segue un processo logico?

          • Roberto Di Marco ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Il tuo discorso su Dio è intanto molto generale e confusionario. Cosa intendi per Dio? il dio cristiano? il dio panteista? il dio logos? il dio islamico? il dio pagano? il dio deista? A cosa ti riferisci di preciso?

            Perché riguardo “la prova di Dio”, i cristiani, se proprio vuoi saperlo, almeno quelli che conosco io, non dicono di sapere per certo che Dio sia mai quello annunciato da Cristo, semplicemente hanno fede in Cristo e credono per fede che ci sia un Essere Puro di Somma Bontà, di Somma Giustizia e di Somma Sapienza alla base di tutto il creato.
            Comprendi la differenza tra “fede” e “certezza” oppure ti si deve spiegare pure questo, che fai tutto l’ esperto di religione e non sai manco distinguere tra questi due concetti?
            Poi non capisco neanche che cavolo di senso abbia il tuo odio verso queste persone? Cosa dovrebbero essere secondo te per non ricevere il tuo odio? Delle persone che non credono nel Sommo Bene, nell’ Ordine Intrinseco delle cose, nell’ Amore? Delle persone che vivono solo di vizi, di doveri e di formalità?? Delle persone che vivano come l’ animale??
            Questo è il modello antropologico a cui la tua stima aspira?
            No, perché se tu lotti contro tutto questo, io mi chiedo dove tu voglia arrivare e cosa speri di raggiungere.

            Sulla questione della dimostrazione di cui tu sei ossessionato, chissà perché, chissà come, chissà da chi.
            Tu ritieni che tutto ciò che esiste sia dimostrabile, misurabile, calcolabile? Prendiamo per esempio il “calcolabile”, tu che hai citato Godel, se lo conoscessi a fondo, sapresti che il suo programma va a rafforzare casomai l’ idea di Dio e che è proprio il programma formalista di Hilbert, che è stato smontato da Godel stesso, a essere più adatto a “distaccarsi” da Dio.
            Allora, tu non puoi separare il lavoro di Godel da quello di Hilbert, perché altrimenti non capisci neanche quello che Godel ha voluto sostenere e vedi solo quello che i gusti vorrebbero vedere e credono di aver compreso:

            Hilbert si è occupato di trovare un programma con il quale si potesse formalizzare le teorie matematiche e poi fondare la verità delle teorie formali servendosi di procedure di fondazione che non oltrepassassero l’ evidenza finitaria. Evidenza FINITARIA, ma perché adotta questa posizione? Perché il programma di Hilbert fu una risposta al tentativo di Frege, che presupponendo l’ infinito, non riuscì a trovare la formalizzazione stessa.
            Ora tu non conosci neanche la distinzione tra matematica finitaria e matematica infinitaria e questo è già un problema, ma vabbé, sorvoliamo. Il programma di Hilbert ha sostenuto certe cose che non sto ora a spiegare di preciso e Godel ha ha risposto con due teoremi:

            1)ogni teoria formale potente è di per sé incompleta, ossia, una teoria potente in grado di derivare le proposizioni formali corrispondenti alla parte ricorsiva primitiva della matematica, non è mai tanto potente da derivare TUTTE le proposizioni formali corrispondenti alla matematica nel suo complesso. Sostanzialmente ciò implica l’ impossibilità di attuare il piano di formalizzazione finitista, cioè è impossibile costruire una teoria formale in grado di derivare ogni proposizioni formale corrispondente a una proposizione matematica vera.

            2) Ogni teoria formale potente è insufficiente per derivare la proposizione formale che descrive la propria consistenza, cioè il fatto che una teoria potente, in grado di derivare le proposizioni formali corrispondenti alla parte ricorsiva primitiva della matematica, non è mai tanto potente da derivare la proposizione formale corrispondente alla richiarazione della propria consistenza.

            Ora, detto questo, e chissà tu cosa hai capito e boh da dove tu abbia preso certe idee che Godel sia un “potenziatore dell’ ateismo”, cosa proprio buffissima:

            Il primo teorema è significativo in riferimento all’ ontologia della matematica e concerne una relazione che vige tra le dimensioni sintattica, epistemica, ontologica in riferimento però al dominio degli stati di cose eidetici. Una teoria formale è un costrutto sintattico. Le proposizioni formali generabili in una teoria formale potente non sono tali da coprire il dominio dei numeri. C’ è anche uno scarto insuperabile tra le proposizioni generabili in una teoria formale e le proposizioni vere del dominio dei numeri: il tentativo di catturare la dimensione ontologica con mezzi finitari nella dimensione sintattica e destinato all’ insuccesso. Inoltre, dato che il tentativo di catturare la dimensione ontologica con mezzi finitari nella dimensione sintattica deriva dall’ esigenza epistemica di gestire insiemi infiniti di proposizioni con insiemi finiti di proposizioni, si conclude che il tentativo di catturare la dimensione ontologica con mezzi FINITARI nella dimensione epistemica è destinato all’ insuccesso. Lo scarto tra la dimensione epistemica e la dimensione ontologica è essenziale.

            Ora tu spiegami come fa tutto ciò a rafforzare il tuo idiota ateismo??
            Guarda mi sono anche stufato di stare ad spiegarti il secondo teorema, fai una cosa, compra il libro che ti ho indicato e fai meglio il buffone saccente, per favore che sei fastidiosissimo e basta.

            Prendiamo il dimostrabile. Se tutto ciò che è dimostrabile è anche tutto ciò che esiste, in base a cosa tu dimostri questa tesi? Con cosa dimostri? Con i sensi, con gli strumenti, con la logica? E se si ponesse caso che vi sia qualcosa di non pienamente afferrabile con i sensi, con gli strumenti, con la logica, come fai a dire con assoluta precisione che non esista?

            Tu reputi i tuoi sensi come infallibili, sostieni che i tuoi sensi colgano la cosa così come essa è, “i miei sensi sono assoluti, infiniti e assolutamente identici alla cosa-in-sè”.
            Questo è il tuo atto di fede, talmente cieco da non riuscire neanche te stesso a capacitartene.
            Ma cosa ti assicura che la cosa sia così come essa è al di là che tu la percepisca come tale??
            Allora senti, ti faccio un esempio banale. Vedi una ferrari rossa e dici: “i miei sensi vedono la ferrari rossa, la ferrari è intrinsecamente e sostanzialmente rossa”, ma come fai a dire che la cosa-in-sé della ferrari corrisponda alla tua percezione sensibile e non ne sia invece una forma?? (Studia D’ Aquino per i concetti di forma e sostanza, per favore).
            Hai mai sentito poi parlare dei problemi di Gettier, di Ginet, della filosofia di Nagel circa la coscienza, che sono un po’ più attuali? Se avessi studiato questi argomenti, col cavolo che avresti la certezza che il “dimostrabile” sia assoluto.
            Ti chiederesti senz’ altro come fai a dimostrare a te stesso che il dimostrabile sia assoluto! In poche parole, tu percepisci una cosa e sai che quella cosa è, ma non potrai mai avere la garanzia assoluta di sapere di sapere che quella cosa è perché resti all’ interno dei tuoi sensi, che devi ancora dimostrare essere assoluti.
            Sul dimostrabile, tu resti al livello superficiale dell’ evidenza del significato della parola, ma non ti chiedi se sia dimostrabile a sua volta l’ evidenza del significato della parola. Resti al livello basilare: tutto ciò che si dimostra è tutto ciò che esiste. Ma dov’ è la dimostrazione di tutto ciò?? Come fai ad avere la garanzia assoluta di possedere dei sensi in grado di cogliere l’ assoluto delle cose e di poterle dimostrarle???

            Poi su Dio come ipotesi, qua rasentiamo veramente l’ arbitrarietà, poiché tu riduci l’ Assoluto, di per sé pensato come al di sopra degli enti materiali che a Lui ineriscono, con una regola logica e cioè che “l’ ipotesi debba essere dimostrata o confutata”. Non poni la tua logica come una proprietà limitante certi aspetti della realtà, ma addirittura credi di poter “logicizzare” tutto e secondo quale metodo poi? Un metodo assolutamente arbitrario, cioè la tua percezione sensibile: è logico quello che i miei sensi percepiscono essere tale. Ma ancora devi dimostrare sia questo, sia che i tuoi sensi corrispondano alla cosa-in-sé. Tu non distingui tra mondo percepito e mondo in sé, che è un grave errore che scaturisce da una tua natura ancora primitiva e legata all’ arroganza e all’ idea di ragione come prevaricazione e non d’ intelletto adeguato alla cosa-in-sé. Proprio ti mancano i concetti fondamentali. Non hai metodo, sei in balia delle tue individuali sensazioni e poni esse a criterio assoluto.
            Un grande “intellettuale” proprio, un fenomeno.

            • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Roberto Di Marco

              Si è ancora ripetuto il problema dell’ altra volta, il commento non era reso visibile dandomi la sensazione che non fosse stato inviato. Siccome ho ripubblicato il commento per la seconda volta, lo staff cancelli solo quello che non si rivolge a Lorenzo all’ inizio, e consenta il secondo.

          • Roberto Di Marco ha detto in risposta a alessandro pendesini

            A parte questo Lorenzo, permettimi di affossare con le cattive maniere tutti questi personaggetti del web con cui sono stato per troppo tempo condiscendente ed educato verso di loro, facendoli esprimere liberamente nonostante diffondessero concetti deviati e sempre più offensivi.

            Pendesini, il tuo discorso su Dio è intanto molto generale e confusionario. Cosa intendi per Dio? il dio cristiano? il dio panteista? il dio logos? il dio islamico? il dio pagano? il dio deista? A cosa ti riferisci di preciso?

            Perché riguardo “la prova di Dio”, i cristiani, se proprio vuoi saperlo, almeno quelli che conosco io, non dicono di sapere per certo che Dio sia mai quello annunciato da Cristo, semplicemente hanno fede in Cristo e credono per fede che ci sia un Essere Puro di Somma Bontà, di Somma Giustizia e di Somma Sapienza alla base di tutto il creato.
            Comprendi la differenza tra “fede” e “certezza” oppure ti si deve spiegare pure questo, che fai tutto l’ esperto di religione e non sai manco distinguere tra questi due concetti?
            Poi non capisco neanche che cavolo di senso abbia il tuo odio verso queste persone? Cosa dovrebbero essere secondo te per non ricevere il tuo odio? Delle persone che non credono nel Sommo Bene, nell’ Ordine Intrinseco delle cose, nell’ Amore? Delle persone che vivono solo di vizi, di doveri e di formalità?? Delle persone che vivano come l’ animale??
            Questo è il modello antropologico a cui la tua stima aspira?
            No, perché se tu lotti contro tutto questo, io mi chiedo dove tu voglia arrivare e cosa speri di raggiungere.

            Sulla questione della “dimostrazione” di cui tu sei ossessionato, chissà perché, chissà come, chissà da chi.
            Tu ritieni che tutto ciò che esiste sia dimostrabile, misurabile, calcolabile? Prendiamo per esempio il “calcolabile”, tu che hai citato Godel, se lo conoscessi a fondo, sapresti che il suo programma va a rafforzare casomai l’ idea di Dio e che è proprio il programma formalista di Hilbert, che è stato smontato da Godel stesso, a essere più adatto a “distaccarsi” da Dio e a indebolire la tua visione della “dimostrazione” come assoluto.
            Allora, tu non puoi separare il lavoro di Godel da quello di Hilbert, perché altrimenti non capisci neanche quello che Godel ha voluto sostenere e vedi solo quello che i tuoi gusti strampalati vorrebbero vedere e credono di aver compreso:

            Hilbert si è occupato di trovare un programma con il quale si potesse formalizzare le teorie matematiche e poi fondare la verità delle teorie formali servendosi di procedure di fondazione che non oltrepassassero l’ evidenza finitaria. Evidenza FINITARIA, ma perché adotta questa posizione? Perché il programma di Hilbert fu una risposta al tentativo di Frege, che presupponendo l’ infinito, non riuscì a trovare la formalizzazione stessa.
            Ora tu non conosci neanche la distinzione tra matematica finitaria e matematica infinitaria e questo è già un problema, ma vabbé, sorvoliamo. Il programma di Hilbert ha sostenuto certe cose che non sto ora a spiegare di preciso e Godel ha ha risposto con due teoremi:

            1)ogni teoria formale potente è di per sé incompleta, ossia, una teoria potente in grado di derivare le proposizioni formali corrispondenti alla parte ricorsiva primitiva della matematica, non è mai tanto potente da derivare TUTTE le proposizioni formali corrispondenti alla matematica nel suo complesso. Sostanzialmente ciò implica l’ impossibilità di attuare il piano di formalizzazione finitista, cioè è impossibile costruire una teoria formale in grado di derivare ogni proposizioni formale corrispondente a una proposizione matematica vera.

            2) Ogni teoria formale potente è insufficiente per derivare la proposizione formale che descrive la propria consistenza, cioè il fatto che una teoria potente, in grado di derivare le proposizioni formali corrispondenti alla parte ricorsiva primitiva della matematica, non è mai tanto potente da derivare la proposizione formale corrispondente alla richiarazione della propria consistenza.

            Ora, detto questo, e chissà tu cosa hai capito e boh da dove tu abbia preso certe idee che Godel sia un “potenziatore dell’ ateismo”, cosa proprio buffissima che ho dovuto leggere:

            Il primo teorema è significativo in riferimento all’ ontologia della matematica e concerne una relazione che vige tra le dimensioni sintattica, epistemica, ontologica in riferimento però al dominio degli stati di cose eidetici. Il TEOREMA1 dice che una teoria formale è un costrutto sintattico. Le proposizioni formali generabili in una teoria formale potente non sono tali da coprire il dominio dei numeri. C’ è anche uno scarto insuperabile tra le proposizioni generabili in una teoria formale e le proposizioni vere del dominio dei numeri: il tentativo di catturare la dimensione ontologica con mezzi FINITARI nella dimensione sintattica è destinato all’ insuccesso. Inoltre, dato che il tentativo di catturare la dimensione ontologica con mezzi finitari nella dimensione sintattica deriva dall’ esigenza epistemica di gestire insiemi infiniti di proposizioni con insiemi finiti di proposizioni, si conclude che il tentativo di catturare la dimensione ontologica con mezzi FINITARI nella dimensione epistemica è destinato all’ insuccesso. Lo scarto tra la dimensione epistemica e la dimensione ontologica è essenziale.

            Ora tu spiegami come fa tutto ciò a rafforzare il tuo idiota ateismo??
            Guarda mi sono anche stufato di stare ad spiegarti il secondo teorema, fai una cosa, compra il libro che ti ho indicato e fai meglio il buffone saccente, per favore che sei fastidiosissimo e basta.

            Prendiamo il dimostrabile. Se tutto ciò che è dimostrabile è anche tutto ciò che esiste, in base a cosa tu dimostri questa tesi? Con cosa dimostri? Con i sensi, con gli strumenti, con la logica, con la matematica? E se si ponesse caso che vi sia qualcosa di non pienamente afferrabile con i sensi, con gli strumenti, con la logica, con la matematica, che il numero che sarebbe solo un ente di ragione, come fai a dire con assoluta precisione che non esista?

            Tu reputi i tuoi sensi come infallibili, sostieni che i tuoi sensi colgano la cosa così come essa è, “i miei sensi sono assoluti, infiniti e assolutamente identici alla cosa-in-sè”.
            Questo è il tuo atto di fede, talmente cieco da non riuscire neanche te stesso a capacitartene.
            Ma cosa ti assicura che la cosa sia così come essa è al di là che tu la percepisca come tale??
            Allora senti, ti faccio un esempio banale. Vedi una ferrari rossa e dici: “i miei sensi vedono la ferrari rossa, la ferrari è intrinsecamente e sostanzialmente rossa”, ma come fai a dire che la cosa-in-sé della ferrari corrisponde alla tua percezione sensibile e non ne sia invece una forma?? (Studia D’ Aquino per i concetti di forma e sostanza, per favore).
            Hai mai sentito poi parlare dei problemi di Gettier, di Ginet, della filosofia di Nagel circa la coscienza, che sono un po’ più attuali? Se avessi studiato questi argomenti, col cavolo che avresti la certezza che il “dimostrabile” sia assoluto.
            Ti chiederesti senz’ altro come fai a dimostrare a te stesso che il dimostrabile sia assoluto! In poche parole, tu percepisci una cosa e sai che quella cosa è, ma non potrai mai avere la garanzia assoluta di “sapere di sapere” che quella cosa è perché resti all’ interno dei tuoi sensi, che devi ancora dimostrare essere assoluti.
            Sul dimostrabile, tu resti al livello superficiale dell’ evidenza del significato della parola, ma non ti chiedi se sia dimostrabile a sua volta l’ evidenza del significato della parola. Resti al livello basilare: tutto ciò che si dimostra è tutto ciò che esiste. Ma dov’ è la dimostrazione di tutto ciò?? Come fai ad avere la garanzia assoluta di possedere dei sensi in grado di cogliere l’ assoluto delle cose e di poterle dimostrarle??? Come fai a avere la garanzia che il dimostrato sia la cosa-in-sé nella sua totalità?? è un atto che dai infine a priori, mica a posteriori.

            Poi su Dio come ipotesi, qua rasentiamo veramente l’ arbitrarietà, poiché tu riduci l’ Assoluto, di per sé pensato come al di sopra degli enti materiali che a Lui ineriscono, con una regola logica e cioè che “l’ ipotesi debba essere dimostrata o confutata” e ipostatizzi ciò che è già stato posto come al di là della materia. Non poni la tua logica come una proprietà limitante certi aspetti della realtà, ma addirittura credi di poter “logicizzare” tutto e secondo quale metodo poi, questa “logicizzazione” del tutto? Un metodo assolutamente arbitrario, cioè la tua percezione sensibile: è logico quello che i miei sensi percepiscono essere tale. Ma ancora devi dimostrare sia questo, sia che i tuoi sensi corrispondano alla cosa-in-sé. Tu non distingui tra mondo percepito e mondo in sé, che è un grave errore che scaturisce da una tua natura ancora primitiva e legata all’ arroganza e all’ idea di ragione come prevaricazione e non d’ intelletto adeguato alla cosa-in-sé. Proprio ti mancano i concetti fondamentali. Non hai metodo, sei in balia delle tue individuali sensazioni e poni esse a criterio assoluto.
            Hai lo stesso meccanismo mentale dei vari dittatori e criminali della storia, solo che sei privo del loro potere e abbastanza formalizzato per non equipararli. Ma basta che ti reputi ateo e ti credi di essere un illuminato. Illuminato poi da cosa, dal non-senso e dal caos intrinseci alla tua natura che tu stesso presupponi essere a fondamento di ogni cosa?

            Un grande “intellettuale” proprio, un fenomeno. Da circo.

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Roberto Di Marco

              Caro Roberto Di Marco

              Alla tua interminabile arringa rispondo :

              Niente sarebbe più stupido, ma anche sadico, di un “creatore” che punirebbe l’istinto che egli stesso ha impiantato nelle sue creature !
              Sans rancune ?

              • Roberto Di Marco ha detto in risposta a alessandro pendesini

                ma chi è che punisce l’ istinto? cosa c’ entrano la punizione e l’ istinto?

                • alessandro pendesini ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                  Riformulo il mio commento :
                  Niente sarebbe più stupido, ma anche sadico, di un “creatore” che punirebbe le caratteristiche fondamentali umane che egli stesso ha voluto ed impiantato nelle sue creature !…OK?

                  • Roberto Di Marco ha detto in risposta a alessandro pendesini

                    Ancora che ripeti: cosa c’ entra la punizione? La domanda è semplicissima

                    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                      Roberto Di Marco
                      Al catechismo mi hanno incultato che chi pecca va all’inferno, le brave e docili pecorelle (premesso siano cattoliche), vanno sicuramente in paradiso…..
                      Inoltre il male l’ha voluto (il vostro) Dio per PUNIRE Eva -la peccatrice- e tutta la sua discendenza per avergli disobbidito ! Da questo risulta (se non vado errato) che Dio decise di rendere mortale l’uomo (ma stranamente anche tutti gli altri animali, mi sa che abbiano peccato anche loro…), non solamente ma creo’ il male o sofferenza…per PUNIRLO PER AVERE OSATO DISOBBIDIRLO….SIC !
                      Un po come se mio bisnonno fosse stato Hitler, dovrei essere, come suo discendente, punito per i crimini che ha commesso ben prima della mia nascita !…Chiaro o no ?
                      Quello che mi da la nausea è che queste storielle mitiche, per non dire puerili, vengono tuttora diffuse -sia pure con dialettiche diverse, più appropiate- ma che tutto sommato, non hanno sostanzialmente cambiato….

                      NB -Vorrei inoltre ricordare che poco tempo fa una vostra (ex) ministra della cultura ha persino introdotto un decreto legge per autorizzare la diffusione del CREAZIONISMO nelle scuole italiane….Il colmo !
                      Srebbe comunque interessante avere il parere di un saccente tuttologo, con frasi intelligibili, preferibilmente razionali, non metafisiche,di quanto affermato tenendo conto che si rivolge al ciarlatano pendesini…..

    • Buonsenso ha detto in risposta a Emanuele

      Ma per piacere… Eruzioni vulcaniche, tifoni, tornado, uragani, alluvioni, siccità. Sono tutti elementi che lasciano perplessi rispetto all’ipotesi di una creazione divina. Ed è un discorso che va anche al di là del problema dei morti o dei danni. Il problema non è tanto quello di dare risposte, quanto quello di farsi delle domande, ma sembrate programmati per non pensare, per non porvi dubbi. Avete una risposta, prevedibile, non vostra, fideistica, per tutto. Beati voi…

      • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

        Ti sei mai chiesto se, senza “Eruzioni vulcaniche, tifoni, tornado, uragani, alluvioni, siccità” la nostra terra sarebbe quella che è?
        Ti sei mai chiesto se, senza “Eruzioni vulcaniche, tifoni, tornado, uragani, alluvioni, siccità” tu oggi esisteresti?

        • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

          Solita risposta assurda alla lorenzo. Dio è padrone delle leggi di natura, no?quindi il nostro sistema di leggi naturali funziona in un certo modo, ma è chiaro che un Dio avrebbe potuto farlo diverso. Quindi siamo punto e a capo e l interrogativo rimane aperto

          • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

            E quindi tu saresti in grado di insegnare a Dio come si fa a creare un universo migliore di quello che esiste?

            • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

              Oh santo cielo.qui stamo parlando del fatto se il mondo, per come è fatto confermi oppure disconfermi l’ipotesi di creazione divina e tu CONTINUI imperterrito a tentare du controbattere aile argomentazioni opposte PARTENDO DAL PRESUPPOSTO che sia vero ciò che dovresti dimostrare. Non so più come spuegartelo, abbi pietà di me e della logica!!

              • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

                Logica vorrebbe che se tu vieni in un sito cattolico, o di persone che credono in Dio, a sostenere che Dio non esiste, dovresti almeno portare delle prove scientifiche della non esistenza di Dio.
                Se invece vieni in questo sito per chiedere a coloro che credono in Dio per fede, pur essendo taluni arrivati a ritenere razionale l’esistenza di Dio, di dartene una dimostrazione scientifica, qualche dubbio sulle tue facoltà intellettive mi sorge spontaneo.

                • Giovanni ha detto in risposta a lorenzo

                  No Lorenzo, lui dovrebbe dimostrare che l’universo è nato dal nulla. L’onere della prova spetta a chi afferma, non a chi nega.

                • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

                  Ti faccio notare che il sito in questione si chiama unioni cristiani cattolici RAZIONALI. Se si fosse chiamato “Fede è vita” lo avrei trovato onesto e non avrei mai iniziato questa mia incursione di questi giorni ( e che volge al termine perché ho acquisito gli elementi che mi servivano per capire meglio il vostro modo di ragionare).Comunque vedo che quando ti conviene parli di razionalità della fede e quando sei messo alle strette dici: è fede! Mamma mia.
                  Per (credo) salutarti copio e incollo un messaggio che sta più in basso e che ho scritto stamattina a Brunello. Tanto per farti capire che non hai capito nulla né di me né di come si ragioni onestamente:
                  L’ipotesi di creazione divina non è illogica. Ciò che non comprendete è che partendo da questa premessa poi ne traete abusivamente delle conseguenze: e cioè che quell’ipotetico Dio vuole farsi conoscere e intervenire nel mondo, ha determinate caratteristiche ed è quello cristiano. Questi sono passaggi abusivi dal punto di vista strettamente logico. Poi l’implausibilita intrinseca del cristianesimo è un altro discorso che possiamo definire soggettivo (ma secondo ma molto dipende dalla scarsa propensione a studiare da parte dei più e dal desiderio di evitare ruflessioni critiche spiacevoli per il proprio credo)

    • Abolivonzio ha detto in risposta a Emanuele

      Senti un po’, geologo Emanuele. Cosa succede se in un campo aperto ti si apre una voragine sotto i piedi?

  10. alessandro pendesini ha detto

    …….Se, per una sorta di magia, o sotterfugio inimmaginabile, un essere soprannaturale avesse creato il nostro mondo, perché avrebbe dovuto farlo? Perché un potere soprannaturale, infinitamente intelligente, buono, omnipotente, omnisciente (dicono), ha improvvisamente deciso di creare un mondo di catastrofi (tsunami, terremoti, asteroidi che eliminano oltre il 90% del suo creato !!! e vari cataclismi), crudeltà, miseria, angoscia, MALATTIE, morte? Per occuparsi, distrarsi dalla noia ? O per piacere di vedere gli esseri « sue creature divine » nascere, crescere, SOFFRIRE, morire (poiché questo è il nostro implacabile destino e che non c’è solo felicità nel nostro mondo) ?… Che significato razionale possiamo dare a tutto questo, in particolare del male o sofferenza –voluto dal vostro Dio- che affligge l’umanità (e animali !) da quando esiste, sicuramente anche prima ?

    • Emanuele ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Nel quadro teologico, la risposta è molto semplice.

      Dio ha lasciato all’uomo il libero arbitrio. Con il libero arbitrio l’uomo ha deciso di trasformare il paradiso terrestre in un inferno terrestre.

      Ho citato casi (rimanendo sempre nel piano prettamente scientifico) dove le conseguenze nefaste degli eventi naturali sono colpa dell’uomo, non di Dio o della natura.

      Quindi, analizziamo prima la questione “fisica” del problema e solo se necessario chiamiamo in causa la metafisica.

      Quindi, ripeto una semplice domanda: i morti dei terremoti (ed i danni materiali) sono colpa della tettonica (qualunque ne sia l’origine, casuale o divina) o è colpa di speculazione, corruzione, incompetenza, etc. umana?

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

        Caro Emanuele:
        O sei ingenuo, o sei di cattiva fede; comunque sia, intellettualmente disonesto !
        Spiacente dirti che le risposte che dai le considerare nientepopodimeno che ridicole, puerili, indegne di una persona non affetta da patologie mentali, ad un punto tale che mi chiedo se il tuo encefalo non ha per puro caso perso la sua relativa plasticità neurosinattica, irrigidendosi a tal punto di non sapere più distinguere proposizioni insensate, fantasmatiche, puerili da proposizioni razionali, anche se solamente un “pizzico di buon senso” basterebbe in questi casi !

        Particolarmente sulla nozione del MALE dai (date) certe risposte totalmente incoerenti, fasulle a tal punto che mi chiedo se l’onestà intellettuale e/o scientifica esiste ancora in certi fondamentalisti cattolici !
        Potrei, al limite capire i perché di certe risposte da gente quasi analfabeta, insufficentemente istruita, ma NON di certo da gente che ha frequentato scuole superiori o università.

        Errare humanum est perseverare diabolicum !
        Sans rancune ?

        • Roberto Di Marco ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Il ciarlatano di Pendesini sproloquia attorno alla percentuale di carcerati atei e cristiani ma continua a ignorare il mio invito a mostrare i dati, dedicandosi però a scrivere concetti lunghissimi e pieni di supponenza, retorici e assolutamente auto-referenziali e dogmatici, totalmente lontani alla ricerca accademica. Sarei educato nei suoi confronti a definirlo disonesto intellettualmente visto il comportamento sofistico e volutamente manipolatorio adottato, nonostante si riempia la bocca a definire intellettualmente disonesti gli altri, pone solo le sue percezioni e i suoi pruriti ideologici a criterio di giudizio e non una cultura accademica ben definita e oggettiva. Se non altro mostra anche il più becero scientismo.
          Personaggio controverso.

          • alessandro pendesini ha detto in risposta a Roberto Di Marco

            Il ciarlatano Pendsini apprezza e ringrazia il sapiente più che illuminato Roberto Di Marco per i complimenti inviatogli !

            E precisa che nelle carceri del Belgio l’incidenza dei detenuti credenti di qualsiasi orizzonte è del 92% (dati 2016). Non ho dati ufficiali della francia, ma da quello che ho potuto leggere da fonti affidabili siamo più o meno sulla stessa incidenza.
            Va scontato E QUI NON ESISTONO DUBBI che alla proporzionale i carcerati credenti per reati gravi sono di gran lunga superiori agli atei e agnostici non solamente in occidente ma nel mondo intero.

            • Roberto Di Marco ha detto in risposta a alessandro pendesini

              Non hai dati e basta. Questi dati non ce li hai, te li sei completamente inventati attraverso il tuo delirante odio verso i credenti in Dio, te li sei sognati oppure li hai sentiti dire da qualche pingopallino su Facebook. Ancora con questa storia che non ci sono dubbi? è la tua testa delirante che non ha dubbi, altrimenti dimostrami il contrario, visto che esci pazzo per tutto ciò che non è dimostrato, comincia a uscire pazzo per ciò che non sai dimostrare tu, sii coerente con il tuo scientismo.

              • alessandro pendesini ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                Roberto Di Marco: non mi risulta avere pascolaco capre e/o montoni in sua compagnia ! Per cui le suggerirei che dia del tu a chi vuole ma non di certo al ciarlatano Pendesini; il suo prestigio, integrità morale e sapienza potrebbero degradarsi….

                Per cio’ che riguardano i dati NON sono di mia invenzione, provvengono dal dipartimento “sociologie” dell’universita ULB di bruxelles. Questi dati non sono stati ufficialmente diffusi per determinate ragioni politiche e sicurezza !

                Posso a mia volta chiederle i suoi dati (quelli che lei ritiene veritieri) sull’incidenza dei cattolichi, Testimoni di Geova e atei nelle prigioni italiane ?

                • Roberto Di Marco ha detto in risposta a alessandro pendesini

                  Sorvoliamo su tutti gli errori dell’ ultimo commento.

                  Quindi scusami, tu sei entrato a conoscenza di questi fantomatici dati per non essendo stati ufficialmente diffusi per ragioni politiche di sicurezza? Ahahahah
                  E senti una cosa: se non sono stati diffusi UFFICIALMENTE, come fai a dire che siano UFFICIALMENTE dell’ Università che tu stai nominando? E soprattutto, hai uno stralcio di “articolo” o di paginetta boh, anche di Topolino che riesca a condurmi a questo fantomatico studio?
                  Mi sai mostrare qualcosa che dica: “per ragioni di sicurezza l’ Università di Bruxelles ha dovuto riconsiderare certi dati” o una cosa del genere? Boh, dico davvero, qualsiasi cosa che mi possa dare l’ idea che tu non abbia detto qualcosa proveniente dal tuo delirio ideologico.
                  Altrimenti devo pensare che te lo sei sognato o te lo sei inventato o te lo sei fatto dire da qualcuno a cui tu hai creduto come un boccalone.

                  Detto questo, se avessi prestigio, integrità morale e sapienza non ti esprimeresti come ti sei espresso oggi, ma sono sicuro che tu ti sia solo lasciato prendere da qualche strana emozione e può capitare.

                  Io oggi ho visto solo fondamentalista ateo che manipola volontariamente il discorso per ingannare e che è pieno di rancore umano e desideroso di omologare le coscienze diverse alla sua.
                  Oggi sei caduto davvero in basso dopo il commento sui carcerati con tanto di parole a caso così tanto per fare figo e dopo il discorso su Godel, che è un matematico profondamente cristiano, per dire che Godel va a potenziare l’ ateismo.
                  Ridicolo e fastidiosissimo. Ti ho sempre letto stando in silenzio e lasciandoti libero di esprimere il tuo pensiero, ma quando sconfini così tanto nel delirio come oggi, non posso che attaccarti, mi dispiace.

                  • alessandro pendesini ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                    Caro Roberto Di Marco
                    La tua arringa sembra quel discorso dell’asiono che da del cornuto al bue !
                    Ne puù ne meno….
                    L’angoscia umana, cosi come ogni tipo di paura irrazionale, rende qualsiasi Fede sospetta, ed è proprio su questo che si appoggiano particolarmente le religioni di stampo monoteista.
                    I sacerdoti, imam ecc.. non sono ciò che la gente pensa; la credulità dovuta alla nostra ignoranza fa tutta la loro « scienza ».
                    Ripeto inoltre che niente sarebbe più stupido di un “creatore” che punirebbe l’istinto che egli stesso ha impiantato nelle sue creature !………

            • Roberto Di Marco ha detto in risposta a alessandro pendesini

              Ti aggiungo quello che penso riguardo i carcerati? Io penso che i carcerati siano persone che hanno fatto crimini o in nome della disperazione, o in nome dell’ ignoranza, o in nome dell’ odio verso l’ uomo e la società, o a causa di contingenze e accadimenti più grandi di loro nel caso in cui si viene incastrati e tutto ciò prescinde dal sesso e dalla religione. E ti dirò di più. Chi è in carcere molto spesso non ha mai conosciuto la contemplazione divina, la meraviglia per il creato, lo spirito delle cose ma ha sempre visto la vita come meccanicamente insensata e limitata alle definizioni e alle percezioni, non ha mai sviluppato le capacità astrattive della coscienza, ma ha sempre vissuto di formalità e di ricerca del piacere individualistico e fine a sé stesso. E tutto ciò è ben lontano da uomo di Dio, che a differenza delle tue percezioni pervertite dall’ ideologia meccanicista e nichilista, è tutto ciò che tu in anni e anni ancora non hai mai minimamente compreso. E detto ciò, a me risulta che il 100% delle persone in carcere sia nella più autentica sostanza ateo, cioé completamente ignorante delle cose spirituali, quindi mentalmente represso, infelice o infuriato, o che sia un ipocrita che si definisce “credente” sebbene sia nella stessa ignoranza sostanziale dell’ ateo.
              Ora, opinione contro opinione, cosa offri? Altre “evidenze” della tua testa bacata, oppure sai anche argomentare e mostrarmi qualcosa che sia vagamente plausibile?

              • Max ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                Roberto, al di la’ se le cifre siano vere oppure no (puo’ anche darsi che lo siano), il problema sta nelle deduzioni superficiali che se ne traggono.

                Il brano qui sotto e’ estratto dalla review che H. Allen Orr, biologo evoluzionista ed autore di vari articoli su Nature e Science, ha fatto del libro “God’s Delusion” di R. Dawkins. In tale opera, si usa l’argomento che le carceri hanno un rapporto credenti/non credenti (anche li’ senza fonti del tutto chiarite) piu’ alto rispetto al resto della popolazione per gettare cattiva luce sui primi.

                “What of the possibility that present-day churchgoers are worse morally than those who stay away? They might be. Indeed C.S. Lewis, in perhaps the most widely read work of popular theology ever written, Mere Christianity, conceded the possibility. Emphasizing that the Gospel was preached to the weak and poor, Lewis argued that troubled souls might well be drawn disproportionately to the Church. As he also emphasized, the appropriate contrast should not, therefore, be between the behavior of churchgoers and nongoers but between the behavior of people before and after they find religion. Under Dawkins’s alternative logic, the fact that those sitting in a doctor’s office are on average sicker than those not sitting there must stand as an indictment of medicine.”

                http://www.nybooks.com/articles/2007/01/11/a-mission-to-convert/

                H. A. Orr, ateo e razionale, dimostra senza problemi la pochezza dell’argomento.

      • Buonsenso ha detto in risposta a Emanuele

        I tumori in età infantile da chi dipendono?

    • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

      E se il male e la morte fossero entrati nel mondo per colpa dell’uomo?
      E se il Creatore indicasse all’uomo la strada da seguire per poter tornare a vivere eternamente in un mondo perfetto?

      • andrea g ha detto in risposta a lorenzo

        Non posso che apprezzare la sua costanza, Lorenzo, nell’obiettare sempre
        razionalmente, sempre logicamente.

        Personalmente considero impressionante l’ossessività che spinge alcune persone
        a scrivere compulsivamente su siti religiosi, contro Dio, la religione
        e i credenti: una rabbia profonda pare dominarli.
        Preghiamo per questi fratelli, invocando per essi il dono delle lacrime-

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a lorenzo

        ….E se il male e la morte fossero entrati nel mondo per colpa dell’uomo?…
        Lorenzo :
        Potresti spiegarmi elementarmente al ciarlatano Pendesini cosa intendi dire o cosa vorresti provare o dimostrare tramite questa tua leggittima, ma anche strana, frase ?
        Grazie anticipate

        • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

          E = mc²
          Dubito che tu capisca ma io te la butto li lo stesso: immagina che un giorno anche l’energia pretenda ed ottenga di essere moltiplicata anch’essa per il quadrato della velocità della luce…

          • alessandro pendesini ha detto in risposta a lorenzo

            Lorenzo

            Cosa vuoi dimostrare con la famosa equazione di Einstein sull’equivalenza energia/materia ???
            Forse intendi dire che questa equazione giustifica il male nel mondo di cui l’uomo è responsabile???
            PAZZESCO……………….

            • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

              Dubitavo fortemente che tu capissi in quanto, alla tua età, la capacità di afferrare al volo un discorso è ridotta al lumicino e pertanto, come si fa con i bambini e le persone anziane, sperando che tu comprenda, esplicherò il mio ragionamento passo passo:
              – la realtà descritta da E = mc² vincola l’universo ad essere ciò che è;
              – se l’ipotetica aspirazione di E fosse esaudita la formula sarebbe Ec² = mc² (E = m) e tutto ciò che è, se potesse ancora sussistere, sarebbe diverso da quello che è;
              – quando noi passiamo da uno stato che reputiamo perfetto nel suo equilibrio ad uno stato di disequilibrio e di imperfezione, possiamo affermare che passiamo da una situazione buona ad una cattiva, dal bene al male;
              – applicando ora l’ipotetica similitudine all’Uomo, ed ipotizziamo che Dio abbia creato per l’Uomo un mondo perfetto;
              – supponiamo anche che il Creatore abbia donato all’Uomo, a differenza di tutte le altre creature, la facoltà di rispondere con la fiducia a quanto da Lui stabilito ed abbia voluto metterlo alla prova;
              – supponiamo infine che la prova consistesse nel fidarsi della parola del Creatore riguardo al fatto che il voler sperimentare di persona (conoscere) il bene ed il male avrebbe avuto come inevitabile conseguenza la comparsa del male stesso nel modo e che l’Uomo abbia scelto la “conoscenza del bene e del male”;
              – ed eccoti spiegato passo passo come io ritengo, in modo ovviamente ipotetico, e quindi non scientifico ma tuttavia non smnetibile scientificamente, come il male è entrato nel mondo.

              Vorrei inoltre dirti, tanto per tentare di far fare un po’ di moto alle tue sinapsi cerebrali alquanto arrugginite, che come non esiste la malattia ma esiste la mancanza della salute che è chiamata malattia, così non esiste il male, ma esiste l’assenza del bene che noi chiamiamo male: fai un piccolo sforzo, non eccessivo mi raccomando perché altrimenti devi cambiarti il pannolone, e vedrai che forse, piano piano, ci arrivi.

              Riguardo poi agli insulti, quando la smetterai di trattare coloro che credono in Dio come dei dementi incapaci di apprezzare la scienza e di distinguerla dalla fede, non sarà mai troppo tardi.

              • alessandro pendesini ha detto in risposta a lorenzo

                Lorenzo
                Ti ringrazio moltissimo di avermi spiegato dove mi sbaglio ! Inoltre devo dirti che scritti simili al tuo non li ho mai letti ne sentiti in vita mia, ragioni per cui ti considero un “mezzo dio”……
                Gia che ci siamo potresti spiegarmi il perché i miti cristiani o giudeo-cristiani sono più “VERI” che i miti degli Incas o quelli del Buddismo? Poiché sono tutti ugualmente validi, dato che per principio sono tutti inverificabili ?
                Sono sicuro che troverai una risposta ad hoc e che mi aiuterà a capire cose che non sono mais stato capace di immaginare e ancora meno capire….Aspetto quindi la tua ben dettagliata risposta. Grazie
                Complimenti inoltre per la battuta sulle “sinapsi” ! Persino in neurologia eccelli! Bravo Lorenzo

  11. extracomunitario ha detto

    Che Dio è questo che ha creato un mondo dove le persone grattano il naso per creare sfere piccole nere di escrementi nasali?

  12. Brunello ha detto

    Scusate Buonsenso ed Alessandro, ma l’ateo cosa pensa del male ? Poi che l’esistenza di Dio non sia spiegabile scientificamente concordo, ma è sicuramente razionale, la possibilità esiste

  13. alessandro pendesini ha detto

    .. Poi che l’esistenza di Dio non sia spiegabile scientificamente concordo, ma è sicuramente razionale, la possibilità esiste…
    Brunello :a me sembra che esista un ossimoro nella frase da lei citata….

    Per cio’ che penso del male direi -senza nessuana esitazione- che sotto profilo teologico il male NON poteva logicamente esistere PRIMA DI AVERE CREATO L’UOMO ! Quindi sarebbe assurdo ritenere che il male è stato voluto dal DIO cristiano/cattolico ???

    Ritengo molto interessante la sua domanda. Avremo comunque l’occasione di riparlarne, premesso non venga censurato un 79sima volta…..A presto

    • Brunello ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Mi spiego meglio: non si può essere certi dell’esistenza di Dio come del fatto che un sasso lasciato cadere vada verso il basso, però non è illogico crederci, attraverso un ragionamento razionale, tipo chiedersi da cosa e’ stato originato l’universo, insomma qualcuna delle 5 vie di S. Tommaso. L’argomento del male verso gli innocenti e’ indubbiamente una difficoltà seria per qualsiasi religione, però un ateo dovrebbe avere ancora più difficoltà a darsi una spiegazione. Detto questo alcune risposte di Lorenzo sono molto interessanti, però la difficoltà esiste

      • Buonsenso ha detto in risposta a Brunello

        L’ipotesi di creazione divina non è illogica. Ciò che non comprendete è che partendo da questa premessa poi ne traete abusivamente delle conseguenze: e cioè che quell’ipotetico Dio vuole farsi conoscere e intervenire nel mondo, ha determinate caratteristiche ed è quello cristiano. Questi sono passaggi abusivi dal punto di vista strettamente logico. Poi l’implausibilita intrinseca del cristianesimo è un altro discorso che possiamo definire soggettivo (ma secondo ma molto dipende dalla scarsa propensione a studiare da parte dei più e dal desiderio di evitare ruflessioni critiche spiacevoli per il proprio credo)

        • Brunello ha detto in risposta a Buonsenso

          Guarda Buonsenso che concordo con te: l’ipotesi divina e’ razionale, il cristianesimo è fede. Comunque uno dei motivi per cui sono cristiano e’ che le altre religioni dicono un sacco di stupidaggini, su questo penso che possiamo essere d’accordo. Comunque senza fede non si può essere cristiani, pensa che secondo i cristiani Dio si sarebbe incarnato per farsi torturare ed a morire perché ci ama. E’ talmente assurda la cosa che mi rendo conto che tu e Pendesini non ci vogliate credere

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a Brunello

        …però un ateo dovrebbe avere ancora più difficoltà a darsi una spiegazione….
        Brunello :
        Cosa ti fa credere che un ateo abbia più difficoltà a capire scientificamente -anche se mai in modo assoluto- di come stanno le cose nel mondo dall’estremamente piccolo all’estremamente grande? Ma anche distinguere la metafisica dalla fisica, racconti mitologici e storia dell’evoluzione ecc…?
        NB :-L’atteggiamento scientifico viene normalmente caratterizzato anche con una forma di onestà intellettuale, in quanto basato su un’etica della conoscenza che assume come valore fondante il postulato dell’oggettività. Non che gli scienziati siano miracolosamente più onesti della media. Ma dal momento in cui rispettano i dati empirici, sanno bene che nessun argomento logico o basato sull’autorità renderà vera un’idea. Inoltre, spingono verso la scienza una predisposizione individuale a stupirsi e un’innata curiosità….A torto?

  14. Emanuele ha detto

    Alessandro Pandesini,

    Hai scritto:

    alessandro pendesini
    16 luglio 2018
    Caro Emanuele:
    O sei ingenuo, o sei di cattiva fede; comunque sia, intellettualmente disonesto !
    Spiacente dirti che le risposte che dai le considerare nientepopodimeno che ridicole, puerili, indegne di una persona non affetta da patologie mentali, ad un punto tale che mi chiedo se il tuo encefalo non ha per puro caso perso la sua relativa plasticità neurosinattica, irrigidendosi a tal punto di non sapere più distinguere proposizioni insensate, fantasmatiche, puerili da proposizioni razionali, anche se solamente un “pizzico di buon senso” basterebbe in questi casi !

    Poi continui addirittura citando i miei studi come aggravante…

    L’unica cosa che posso pensare è che sei decisamente a corto di argomenti se dopo pochi scambi arrivi ad offese personali gratuite così pesanti. Sinceramente è un modo di discutere che non mi appartiene e non mi piace.

    Se vuoi tornare su un registro più civile ed educato, benvenga. Altrimenti meglio lasciar perdere.

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

      Emanuele:
      Ritengo che non dobbiamo confondere critiche specialmente pertinenti, con insulti che disapprovo nel modo più assoluto.
      Apprezzo comunque la tua educazione cosi come il grado d’empatia che manifesti verso gli altri….
      Veniamo al sodo :
      Quando il matematico elabora regole di coerenza logica, regole di esclusione, un formalismo, costruisce un linguaggio universale e questo gli consente di riconoscere le proprietà dell’oggetto che ha precedentemente costruito. Finalmente “scopre” le conseguenze di ciò che ha immaginato! Rivela ciò che Granger chiama il “contenuto formale” dell’oggetto matematico. Nessuno dirà, tranne forse alcuni credenti, che la Parola esiste prima della Materia!

  15. extracomunitario ha detto

    Tutti intelligenti sono raccolti per discutere scientificamente e matematicamente esiste o non esiste altro mondo, e nessuno si rende conto che essere veramente intelligente in certi casi vuol dire essere ignoranti.

    In questo caso se sapessimo con certezza che esisteva altro mondo si suicidavano tutti. E’ un film che tratta questa idea, e che dimostra come possiamo liberarci dai intelligenti:

    https://www.netflix.com/watch/80115857?trackId=13752289&tctx=0%2C0%2C188ee1debedb25e70822f8ccfaa8e8af7dd1bdb1%3A63e58f64e6f29d3525290e92b5873bbd9cf7327d%2C%2C

  16. lorenzo ha detto

    Cari Buonsenso ed alessandro pendesini, mi preme puntualizzare che:

    – Quello che io scrivi lo scrivo a testimonianza di quello che è la mia fede ed è pertanto profondamente scorretto, da parte vostra, attribuire eventuali mie cavolate ai credenti in generale affermando che “voi credenti avete detto questo, voi credenti avete affermato quest’altro: se foste onesti dovreste correttamente dire che “lorenzo ha detto questa cavolata, lorenzo ha affermato questa stupidaggine”.

    – Io credo in Gesù Cristo, credo in quello che ha insegnato e credo che Gesù è Dio come lo è il Padre e lo Spirito Santo: so benissimo che voi ritenete queste mie affermazioni la prova certa dell’irrazionalità della mia fede, ma io vorrei farvi notare che quando ci su trova davanti ad una persona che afferma qualcosa (in questo caso di essere Dio), o si arriva a dimostrare razionalmente, oltre ogni ragionevole dubbio, che quella persona mente e che pertanto è un mitomane ed un pazzo, o razionalmente bisogna prestar fede alle Sue parole ed a quelle di tutti i testimoni che hanno dato la vita per affermare quella verità.

« nascondi i commenti