Woody Allen: «non credo a Dio, devo distrarmi per non disperare»

Woody AllenE’ disarmante l’onestà del celebre regista Woody Allen, ben capace di trasmettere nei suoi film il cinismo nichilista che lo contraddistingue da tempo.

Spesso al centro mediatico anche per la sua vita privata, nel 1992 la donna con cui aveva una relazione, Mia Farrow, affermò che la piccola figlia Dylan le raccontò di essere stata vittima di un abuso sessuale da parte di Allen. Poco tempo dopo la donna trovò delle fotografie pornografiche della figlia Soon-Yi scattate da Allen, il quale ammise di avere una relazione con la figliastra. Effettivamente nel 1997 Allen sposò la figliastra 19enne. L’anno scorso Dylan, 28 anni, ha ribadito le accuse di violenza sessuale da parte del padre.

In una recente intervista, ne avevamo parlato, il regista aveva affermato: «Riesco a sopravvivere distraendomi. È una via di fuga, lo so, ma funziona. È il mio modo di illudermi e tenermi occupato per non cadere nella disperazione di fronte al lato più oscuro delle cose. Posso correre sul mio tapis roulant ogni mattina e mangiare cibi sani, ma alla fine la morte verrà a prendermi».

Pochi giorni fa ha ribadito il suo pensiero spiegando di concepire l’uomo come un essere «fragile e incapace di accettare la realtà, la morte, il non senso della vita, il nulla che inghiottirà lui, il mondo, il sole, l’universo… Shakespeare, Michelangelo, Beethoven… Tutto destinato a sparire. E allora, per cercare di andare avanti l’uomo si inventa delle illusioni, la religione, la politica, la speranza che, in cielo o in terra, ci sarà un Paradiso. Idee che nulla hanno a che vedere con la ragione, ma che talvolta servono. Non a caso la maggior parte dei sopravvissuti ai campi di sterminio erano comunisti convinti oppure cattolici. Anche se non ha fondamento, la fede aiuta a campare». Lui invece, che di fede non ne ha, è costretto a distrarsi continuamente dall’urgenza della vita: «Fare film è la mia distrazione meravigliosa. Sul set sono io a decidere storie, amori, vita e morte. E quando non giro vado al cinema. Un’ora e mezza con Fred Astaire allontana l’incubo delle malattie, dell’ospizio, della fine».

E’ apprezzabile l’onestà di Allen che non inventa una illusoria noncuranza delle domande esistenziali, dello stringere del destino, del senso religioso che richiama costantemente l’uomo a fare i conti con il significato dell’esistenza. Ha anche ragione quando sostiene che se l’uomo si affida alla religione o al Paradiso come via di fuga dalla crudeltà della vita sta vivendo un’illusione che nulla a che vedere con la ragione. Tuttavia non si è accorto che definendo irrazionale questo tentativo di scappare dalla realtà è finito con ammettere l’irrazionalità della sua stessa fuga quando si rifugia nell’arte del cinema.

L’accusa di credere in Dio per scongiurare la morte deriva dal pensiero di Freud e Feuerbach ma, come ha ben spiegato il gesuita e psicologo Giovanni Cucci nel libro Esperienza religiosa e psicologia (Elledici 2009), «non è così, altrimenti l’uomo potrebbe sempre condurre le cose a suo piacimento e la crisi non lo toccherebbe mai: esiste invece l’esperienza dell’aridità, la richiesta a Dio di venire, di farsi conoscere, l’attesa per la sua rivelazione» (p. 252). Oltretutto, come abbiamo già detto più volte, tale accusa cade nell’errore di scambiare la causa con uno degli effetti: la fede nel Dio cristiano nasce grazie alla Sua rivelazione all’uomo che ha reso la vita piena di senso, “qui e ora”.  Se poi la fede aiuta anche a vivere meglio il momento della morte grazie alla speranza dell’Aldilà questo è un effetto secondario, non certo la causa della sua origine. Anche l’essere più caritatevoli e attenti ai bisognosi rispetto a prima è solitamente una caratteristica di chi si converte al cristianesimo, ma nessuno giustamente afferma che l’occuparsi dei poveri è la causa dell’origine della fede. Le conseguenze non vanno confuse con la causa e viceversa.

La letizia del cuore di chi ha incontrato Cristo non è un’illusione, permette davvero di affrontare la vita nella sua interezza senza doversi rifugiare nel cinema, nella droga e in altri idoli e surrogati di Dio, che non mantengono la promessa di distrarci davvero dal nostro io. Anche noi possiamo invitare Allen a “venire a vedere” in prima persona, così come Gesù disse ai primi due discepoli. Questo è il metodo cristiano: invitare gli altri a sperimentare e coinvolgersi in prima persona. «Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: “Che cosa cercate?”. Gli risposero: “Rabbì, dove abiti?”. Disse loro: “Venite e vedrete”» (Gv 1,36-39).

La redazione

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173 commenti a Woody Allen: «non credo a Dio, devo distrarmi per non disperare»

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  1. Aristarco ha detto

    Si tratterebbe in ogni caso del dio degli ebrei.
    Nulla a che vedere, quindi con il dio dei cristiani, per cui non ne capisco il senso in questo blog.

    • Dario* ha detto in risposta a Aristarco

      Si da il caso che il Dio degli Ebrei ed il Dio dei Cristiani sia lo stesso Dio quindi se dovevi fare un esempio per giustificare la tua pretesa razionalità hai proprio scelto il peggiore

      P.S. il “pollice su” che ha ricevuto il tuo post l’ho dato io ma solo per errore di mira nel cliccare “Rispondi” 🙂

      • Dario* ha detto in risposta a Dario*

        Più che la tua “pretesa razionalità” intendevo la “pretesa insensatezza” che intendi addossare a chi ha scritto l’articolo. Il senso finale comunque è lo stesso: facevi meglio a startene zitto 😉

    • lorenzo ha detto in risposta a Aristarco

      Il fatto che ammetti di non capire è già un buon segno…

    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Aristarco

      Guarda che il DIO degli ebrei è lo stesso DIO nostro, l’unico vero Dio. La differenza è che gli ebrei non hanno accettato la venuta del Verbo, non hanno accettato Gesù per quel che era, il Messia e la seconda ipostasi della Trinità.

      Magari essere un po più informati, prima di scrivere certe cose? Credo che farebbe bene 😉 .

      • Luca ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

        Il Dio degli ebrei è un Dio guerriero, crudele, vendicativo, estremamente “materiale” e di parte (non ama tutta l’umanità, solo il “popolo eletto”)… il vostro è un Dio di immenso amore, che arriva al punto di sacrificare se stesso per l’umanità (tutta).
        Se è lo stesso, vuol dire che a un certo punto ha “cambiato idea” (il che cozza un tantino con il concetto di essere eterno che esiste in una dimensione atemporale, ma tant’è..)

        • FREEZER75 ha detto in risposta a Luca

          “Se è lo stesso, vuol dire che a un certo punto ha “cambiato idea” (il che cozza un tantino con il concetto di essere eterno che esiste in una dimensione atemporale, ma tant’è..)”

          Questa tua frase tra parentesi non ha alcun nesso con quello che hai scritto prima, te ne sei reso conto?

          • Luca ha detto in risposta a FREEZER75

            Il nesso, c’è eccome. Visto che non l’hai colto, te lo spiego: com’è possibile che il Dio dipinto nell’antico testamento e quello evangelico siano lo stesso Dio (visto che Dio, essendo un essere a-temporale, non dovrebbe “cambiare idea”)?

            • lorenzo ha detto in risposta a Luca

              Un padre che punisce o che abbraccia il figlio è lo stesso padre o è uno diverso?
              Se chiedi ad un bambino che è stato appena punito dai suoi genitori credi forse ti risponda che lo hanno fatto perché gli vogliono bene?

              • Luca ha detto in risposta a lorenzo

                Un padre che un giorno dice “sono un Padre geloso e vendicativo”, “vai, figlio, ti aiuterò a sterminare i tuoi nemici”, “ucciderò migliaia di innocenti affinchè la dura cervice del Preside si ammorbidisca”;
                e il giorno dopo dice: “ama i tuoi nemici”, “siate tutti fratelli”, “porgi l’altra guancia”;
                sarà anche fisicamente lo stesso padre, ma ha dei seri problemi di bipolarismo (e/o personalità multipla).

            • FREEZER75 ha detto in risposta a Luca

              “visto che Dio, essendo un essere a-temporale, non dovrebbe “cambiare idea”?”

              Ma ti sembra un’affermazione logica dire che un’essere a-temporale NON dovrebbe cambiare idea? tu piccolo umano ti poni sullo stesso piano di Colui che ha Creato l’Universo?

              • Luca ha detto in risposta a FREEZER75

                Mi sembra logico presumere che in una dimensione a-temporale non ci siano un “prima” e un “dopo” (e, pertanto, non mi pare plausibile supporre che l’antico testamento sia attendibile, ammesso che sia attendibile il nuovo).

                • Dario* ha detto in risposta a Luca

                  Tu devi esserci stato nell’a-temporalità per parlarne con tale sicumera e trattarlo come se fosse il concetto più banale del mondo. Ma certo, la scienza umana non è in grado di curare l’herpes ma pretendiamo di definire Dio o ciò che c’è oltre la realtà tangibile…

        • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Luca

          Il Dio degli ebrei è un Dio guerriero, crudele, vendicativo, estremamente “materiale” e di parte (non ama tutta l’umanità, solo il “popolo eletto”)… il vostro è un Dio di immenso amore, che arriva al punto di sacrificare se stesso per l’umanità (tutta).
          Se è lo stesso, vuol dire che a un certo punto ha “cambiato idea” (il che cozza un tantino con il concetto di essere eterno che esiste in una dimensione atemporale, ma tant’è..)

          La pedagogia divina nell’antico testamento e’ stata graduale, DIO ha rispettato i tempi di maturazione degli uomini preparando il terreno per l’arrivo del Redentore. Inoltre, prima del sacrificio riparatore di Gesù, il rapporto tra DIO e gli uomini era rovinato dal peccato, e l’ira divina si abbatteva sui peccatori in modo molto severo.

          Dopo l’espiazione di Gesù tutto e’ cambiato, anche se ultimamente abbiamo tirato troppo la corda. I castigji stanno arrivando (mi riferisco ai 10 segreti di Medjugorie) ma saranno, se ciò cne dicono i veggenti e’ vero (e io credo, per molto motivi, che lo sia) il trampolino di lancio per una conversione mondiale a Gesù.

        • lorenzo ha detto in risposta a Luca

          Parli forse di quel Dio che afferma, per bocca del profeta Isaia:
          Si dimentica forse una donna del suo bambino,
          così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
          Anche se queste donne si dimenticassero,
          io invece non ti dimenticherò mai. (Is 49.15)

          Quanto poi alla tua obiezione che era un Dio materno solo per gli Ebrei, risponde San Paolo, che sicuramente conosceva il Dio dell’antico testamento molto meglio di me e dite, con la lettera ai Galati:
          “Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.”

          • Luca ha detto in risposta a lorenzo

            Ma che scoperta, sappiamo bene che fu Paolo di Tarso ad avere l’idea di inaugurare una “religione per gentili” basta sulla figura di Gesù.
            Quel che non sappiamo, è se si trattò davvero di un’operazione “autorizzata dall’alto”.

            • lorenzo ha detto in risposta a Luca

              Questo è una tua supposizione.
              Quando Gesù afferma che Dio è il Padre di tutti gli uomini scherzava?

            • Dario* ha detto in risposta a Luca

              E qui dimostri una volta di più la tua ignoranza in merito visto che è stato Pietro ad estendere l’accesso al battesimo anche ai non Ebrei (Paolo, se vogliamo, era stato illuminato in proposito un po’ prima). Spero che ne converrai con me che nella Chiesa dell’epoca non ci fosse autorità terrena superiore a Pietro. Se invece con “autorizzata dall’alto” alludi a Dio, dimostreresti comunque ignoranza nel merito, ti cito un passo che ti potrebbe risultare illuminante in tal proposito:
              “Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliavano che anche sopra i pagani si effondesse il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: «Forse che si può proibire che siano battezzati con l’acqua questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Dopo tutto questo lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.”
              Ti consiglio di dare almeno una letta alla Bibbia prima di parlarne come se la conoscessi, la puoi consultare tranquillamente dal sito del Vaticano: http://www.vatican.va/archive/index_it.htm

            • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Luca

              Ma che scoperta, sappiamo bene che fu Paolo di Tarso ad avere l’idea di inaugurare una “religione per gentili” basta sulla figura di Gesù.
              Quel che non sappiamo, è se si trattò davvero di un’operazione “autorizzata dall’alto”.

              E perché mai San Paolo avrebbe deciso di propagandare un credo falso e farsi anche decapitare per esso, rinunciando al potere e alla gloria che aveva perseguitando i cristiani, se Gesù non gli fosse apparso portandolo sulla retta via?
              San Paolo, a livello umano, ha avuto tutto da perdere, e ha perso tutto.

              • Luca ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                Se è così, allora la credibilità del Corano aumenta ad ogni kamikaze islamico che si fa saltare per aria.
                Non ti sembra un argomento deboluccio??

                • Dario* ha detto in risposta a Luca

                  Mai una volta che tu risponda ai post che ti sbugiardano vero?

                • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Luca

                  Se è così, allora la credibilità del Corano aumenta ad ogni kamikaze islamico che si fa saltare per aria.
                  Non ti sembra un argomento deboluccio?

                  Io ed altri ti abbiamo già risposto a questo argomento più sotto, ma tu non leggi o non capisci.

                  Gli apostoli predicavano un FATTO: Cristo risorto.

                  La tomba era vuota, dunque abbiamo due possibilità:

                  1) Cristo e’ risorto

                  2) Gli apostoli lo hanno trafugato

                  Se ritieni vero il caso due, mi spieghi per quale ragione al mondo gli apostoli avrebbero deciso di farsi martirizzare in modo orribile per una menzogna? Si sono detti “pffff dai noi creperemo pure ma vuoi vedere che inculata tiriamo al mondo?”

                  Poi San Paolo, che era un persecutore dei cristiani che dice di essere convertito dopo un apparizione del Risorto. PERCHÉ San Paolo avrebbe deciso di rinnegare la sua vita precedente e farsi decapitare per dare credibilità a un gruppo di esaltati?

                  PER QUALE RAGIONE, poi, aldilà dell’assurdità di trafugare un cadaveree morire per trasmettere la menzogna che Gesù è resuscitato, PER QUALE RAGIONE gli apostoli, se si fossero inventati tutto, avrebbero scritto che le prime a trovare il sepolcro vuoto sono state due donne, che all’epoca non avevano nessuna credibilità giuridica?

                  Inoltre gli apsotoli si facevano martirizzare, non ammazzavano gli altri per il loro Credo. Loro predicavano UN FATTO, non un’ideologia criminale come l’Islam.

                  Rispondi a queste domande:

                  1) PERCHÉ nessuno ha potuto smentire gli apostoli (e calcola che i seguaci di Gesù sono stati tanti e da subito, basta vedere Santo Stefano, il proto martire)?

                  2)PERCHÉ San Paolo, che perseguitava i cristiani, ha deciso di mollare tutto per predicare il Cristo risorto morendo decapitato sotto Nerone (che porti i miei saluti all’inferno ora)? Perché mai uno dovrebbe cambiare così radicalmente fino a predicare la resurrezione di Cristo e morire per essa? Perché fare tutto questo se Cristo non gl fosse apparso davvero?

                  3) Piu in generale, perché c’è stato un cambaimento così radicale nel comportamento degli apsotoli, che orima erano sfiduciati e impauriti e dopo non avevano più paura di nulla? Allucinazioni? Se fosse così sarebbero stati smentiti. L’unica opzione possibile se non si crede alla resurrezione e’ che abbiano trafugato il corpo.

                  4) SE hanno trafugato il corpo, come sopra, perché mai avrebbero dovuto predicare ed immolarsi per una menzogna che AVREBBERO SAPUTO SENZA OMBRA DI DUBBIO ESSERE TALE? Gli apostoli potevano ingannare altri ma non se stessi, se Cristo lo hanno trafugato sapevano benissimo che non era risorto.

                  5) PERCHÉ scrivere che sono state delle donne a trovare il sepolcro quando all’epoca non avevano credibilità?

                  Spero che risponderai portando argomenti meno demenziali del paragone con l’Islam. Come vedi gli elementi storici e razionali per avere fede in Gesù ci sono tutti, anzi ci vuole più fede a credere che non sia risorto con ciò che è successso.

                  • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                    Questa è la forma originaria e senza alcuna interpolazione del Testimoniun flavianum, trovata grazie agli studii del filologo ebreo Shlomo Pines. Qui puoi leggere come Giuseppe Flavio abbia parlato di Gesù come personaggio realmente esistito (ma potrei portartene molte altre di queste prove extracristiane su Gesù, non hai che da chiedere).

                    «Egli afferma nei trattati che ha scritto sul governo dei Giudei: «In questo tempo viveva un uomo saggio che si chiamava Gesù, e la sua condotta era irreprensibile, ed era conosciuto come un uomo virtuoso. E molti fra i Giudei e le altre nazioni divennero suoi discepoli. Pilato lo condannò a essere crocifisso e morire. E quelli che erano divenuti suoi discepoli non abbandonarono la propria lealtà per lui. Essi raccontarono che egli era apparso loro tre giorni dopo la sua crocifissione, e che egli era vivo. Di conseguenza essi credevano che egli fosse il Messia, di cui i Profeti avevano raccontato le meraviglie». »
                    (Traduzione di Shlomo Pines, citata da J.D. Crossan).

                    Il secondo brano del Testimoniun flavianum recita

                    « Così (il sommo sacerdote Anano) convocò i giudici del Sinedrio e introdusse davanti a loro un uomo di nome Giacomo, fratello di Gesù, che era soprannominato Cristo, e certi altri, con l’accusa di avere trasgredito la Legge, e li consegnò perché fossero lapidati. »
                    (Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XX, 200)

                    P.s : Giacomo “fratello” di Gesù era in realtà cugino, infatti il termine adelphos usato nei vangeli si riferisce anche a quel grado di parentela.

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                      Pensa che gli anticristiani avevano cercato di dare a bere, nel secolo scorso, che Pilato non fosse esistito (solo che poi fu ritrovata la sua lapide, tragicamente 🙁 )

        • Dario* ha detto in risposta a Luca

          Il Dio è lo stesso per definizione, Gesù ha rivelato all’umanità il volto di Dio e si riferiva proprio al Dio degli Ebrei (non ad un nuovo dio o a qualche altro precedentemente noto), se loro se ne erano fatti un’idea imprecisa o distorta ciò dipendeva solo dalla loro umana limitatezza e non dal fatto che Dio sia volubile. D’altra parte anche noi oggi non possiamo affermare di comprendere Dio, è più ciò che ci sfugge di Dio di ciò che conosciamo da quanto è superiore alle nostre capacità intellettive, eppure dopo Gesù Lo conosciamo un po’ meglio proprio perché Gesù è venuto a farcelo conoscere.

          • Luca ha detto in risposta a Dario*

            Ok, ma allora spiegami per quale motivo Gesù, mentre diligentemente partecipava alle liturgie nel tempio, comportandosi da perfetto ebreo osservante e commentando con sapienza le letture, non abbia mai proferito parola sulle imprecisioni e distorsioni così evidenti contenute nella scrittura.
            Insomma, come minimo avrebbe dovuto avvisare il suo popolo che questo o quel passaggio erano frutto di interpretazioni sbagliate, invece nulla.

            • Dario* ha detto in risposta a Luca

              Secondo me parli di cose di cui hai una fumosa ed estremamente vaga idea, dovresti leggere più approfonditamente le cose che pretendi di conoscere. Se entri un po’ più nello specifico si può discuterne ma non posso (né ho il tempo di, né la voglia di) farti una dettagliata spiegazione di tutta la Bibbia all’interno di un post

              • Luca ha detto in risposta a Dario*

                Mah, guarda, ho letto tante arrampicature sugli specchi, da parte cristiana, in merito a questo tema, ma nessuna minimamente convincente.
                La tesi ebraica secondo la quale Gesù non fu che uno dei loro tanti profeti, al momento, sembra ancora la più plausibile (perlomeno è la più coerente con tutta il resto della vicenda). Ovviamente non tengo in considerazione alcuna le successive elaborazioni paoline.

                • Dario* ha detto in risposta a Luca

                  Se fai della superficialità il tuo credo, il tuo post potrebbe essere il motto ideale, infatti suona tanto come “ci sono delle lacune riguardo alla conoscenza dei buchi neri, quindi l’astronomia è una gran boiata”

                • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Luca

                  E quindi gli apostoli sono opporti martiri per una menzogna che sapevano essere tale (perché visto che il corpo di Cristo non è stato trovato sarebbero stati loro a trafugare il corpo).. Interessante logica.

                  • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                    Morti, non “opporti”. Stramaledetto correttore.

                  • Luca ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                    E quindi i kamikaze musulmani muoiono per una menzogna?
                    E se possono farlo loro (in buona fede, sia chiaro), non possono averlo fatto anche gli apostoli?

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Luca

                      E quindi i kamikaze musulmani muoiono per una menzogna?
                      E se possono farlo loro (in buona fede, sia chiaro), non possono averlo fatto anche gli apostoli?

                      1) Tra il messaggio di Gesù e l’ideologia criminale chiaamata Islam c’è una galassia di differenza.

                      2) No, gli apostoli erano contemporanei di Gesù, suoi discepoli, quindi NON POSSONO avere sbagliato in buona fede.

                      Il sepolcro e’ stato trovato vuoto, quindi O CRISTO E’ RISORTO OPPURE SONO STATI GLI APOSTOLI A TRAFUGARLO!!! Ma se lo hanno trafugato avrebbero dovuto mentire per dare credito alla resurrezione. Quindi loro SAPEVANO come stavano le cose, SAPEVANO se il Risorto era una verità oppure no.

                      E se non fosse stata una verità non sarebbero MAI morti in questo modo http://youtu.be/3XtWRRlb0_s

                      Quindi la risposta è no: gli apostoli non possono essersi sbagliati, O dicevano la verita’ OPPURE mentivano. E Nerone ha dovuto prendere seri provvedimenti negli anni a venire per cercare di contrastare l’insorgere del cristianesimo.

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Luca

                      Ovviamente, a questo punto, sarebbe bello che mi rispondessi sul PERCHÉ gli apostoli avrebbero dovuto mentire e farsi martirizzare per una menzogna ingannando tutta l’umanità. Rispondi alle cinque domande che ti ho fatto piu sopra, per favore.

            • lorenzo ha detto in risposta a Luca

              Cosa significa, tanto per farti un esempio: “il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato”?

              • Luca ha detto in risposta a lorenzo

                E’ una chiara critica alle esagerazioni ebraiche sul riposo sabbatico. Ma sempre di una questione tra ebrei sembra trattarsi.

                • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Luca

                  E’ una chiara critica alle esagerazioni ebraiche sul riposo sabbatico. Ma sempre di una questione tra ebrei sembra trattarsi.

                  Anche questa è una questione tra Ebrei?

                  Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.

                  E questa, sarebbe una questione tra Ebrei?

                  C.E.I.:

                  Matteo 25,31-46

                  31 Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. 41 Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44 Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. 46 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».

                • lorenzo ha detto in risposta a Luca

                  Se ti tappi gli occhi con le mani per non vedere il sole, come puoi sostenere che il sole non c’è?

  2. Li ha detto

    Woody Allen l’ho cassato tanto tempo fa, dopo aver visto un solo film: il dormiglione. Forse ho preso il peggiore, ma è di quelli visti una volta, visti per sempre. Vale anche per il regista.

    E quanti commenti negativi ho sentito sui suoi film. Più di quelli positivi.

    Dopo la notizia della figlia dylan (che cedo sia vera: basti pensare alla relazione con soon yi) il “regista” è sceso ai limiti del mio “apprezzamento”.

    come umano penso sia proprio come i suoi film: deludente. Nichilista, non realista, nichilista.

  3. Laura ha detto

    In ogni caso domina sempre la scommessa di Pascal: chi crede vince sempre, sia che abbia ragione (Dio esiste e quindi sarà in paradiso), sia che abbia torto (Dio non esiste ma si è comunque vissuti una vita migliore, piena di speranza). Chi non crede perde invece sempre, sia che abbia ragione (Dio non esiste e ha vissuto come Woody Allen), sia che abbia torto (Dio esiste e non sarà in paradiso). E’ ovvio che è una sintesi poco adeguata alla complessità della vita e della misericordia di Dio, ma come spunto di riflessione rende abbastanza l’idea.

    • Umberto P. ha detto in risposta a Laura

      Dal mio punto di vista è diverso: se Dio non esiste ho avuto la speranza, ma ho sprecato l’unica vita che avevo nel limitarmi in tutte le cose che me la rendono migliore e più piacevole (riassumibili più o meno nei 7 vizi capitali). Tutto al netto del discorso “quale è la vera religione”: se dovessi ragionare in termini utilitaristici, e non è una provocazione, credo che mi farei saltare in aria da qualche parte per poi godermi l’eden islamico con le 40 vergini.

      • Dario* ha detto in risposta a Umberto P.

        Sei davvero sicuro che i vizi rendano la vita migliore o più piacevole? A scanso di equivoci, il godere della vita non è peccato, il peccato consiste casomai nel fare del godimento il proprio idolo. Per il resto, alla domanda “qual’è la vera religione?” nessuno può rispondere per te. Conosci un po’ le religioni e ciò che predicano e giungi alla tua conclusione. La mia personale è che se esiste un Dio ed ama gli esseri umani non può che essere quello cristiano (e se non esiste o non ci ama non ha neppure senso trovare una risposta). Se ti va di confrontarti sull’argomento (da un punto di vista razionale intendo) io sono disponibile a farlo

        • Umberto P. ha detto in risposta a Dario*

          Per me il sesso è importantissimo, non lo nascondo. Se non lo potessi vivere con la libertà con cui lo vivo, la mia vita peggiorerebbe molto. Ovvio, se domani diventassi impotente non mi ucciderei, ma mi godrei la vita molto meno.
          Sullo scegliere la religione giusta, ho buttato lì una provocazione perchè, dal punto di vista razionale, se scegliessi una religione solo per convenienza, come si accennava, sceglierei quella islamica.
          Se invece tu mi chiedi quale religione mi piace di più, sul piano emotivo, ti rispondo quella cristiana, perchè un Dio che si sacrifica per te è il massimo, anche al netto delle mille contraddizioni ed implicazioni che comporta la cosa ai miei occhi. Io sono agnostico, come amo dire, non parlo mai con questo ipotetico Dio per chiedergli qualcosa quando le cose vanno male: so che non ne avrei il diritto. Parlo con Dio solo se sono felice, e solo per dire grazie di qualcosa. Convincermi che mi conviene credere in una cosa per salvarmi è in assoluto il concetto che più mi allontana dal credere, perchè mi sa di propaganda, e poi è una cosa piccola voler salvare se stessi! Mi rende molto più interessato se mi si parla di un sacrificio fatto per me, di un qualcuno che ha versato il suo sangue per me. Sono strano lo so ma sono convinto che questo sia il modo più nobile di pensare, secondo la mia personalissima morale

          • Dario* ha detto in risposta a Umberto P.

            Se è per questo il sesso è importantissimo per tutto il genere umano (anche per i cristiani), è il mezzo tramite il quale si concretizza la sussistenza del genere umano. Il termine “sesso” è troppo ampio e generico, intendi forse il libertinaggio? In questo caso la dottrina cristiana non lo approva ma forse dovresti anche tu considerare se il piacere fisico momentaneo e sporadico che ti può dare valga davvero la rinuncia (o comunque pesante limitazione) del benessere molto più ampio, profondo, stabile, completo e prezioso che è conseguenza dell’instaurare un unico rapporto affettivo (di cui la sessualità è solo uno dei tanti aspetti) con un’unica donna? In soldoni, tenendo in conto solo l’aspetto sessuale dei rapporti non ti stai togliendo un limite ma ti privi di tutto il resto.
            Detto questo, dicendo “la vera religione” non intendo dire “la religione che ti piace di più” o “la religione che ti fa più comodo” come tu sembri aver capito. Evidentemente mi sono espresso male o ti sfugge il concetto, quindi proverò a spiegartelo con un esempio: se devi raggiungere Milano, non vuol dire che puoi scegliere di andare a Venezia perché di piace di più o a Firenze perché è più vicino (i nomi delle città sono presi a caso). Se hai da trovare la legge che regola il moto del pendolo non significa che puoi usare la formula del moto rettilineo uniforme perché è più semplice o inventartene una di sana pianta che spara numeri a caso perché ti piace di più, significa analizzare il problema e trovarne la soluzione esatta o quantomeno quella che meglio gli si approssima a descriverlo. Prima di glissare su qualcosa etichettandola come “propaganda” vedi almeno di conoscerla un po’ o almeno evita di prendere posizioni al riguardo.
            Non si sceglie una religione perché è quella che più si adatta al tuo stile di vita, si sceglie una religione perché vi si intravede una verità che illumina la vita e da un senso a tutto. Poi ognuno scelga ciò che vuole, se trovi che la vita del roditore ti basta sei libero di seguirla ma a mio avviso ti stai svalutando, personalmente preferisco vivere la vita da figlio di Dio

        • Dario* ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

          Quando si dice discutere del sesso degli angeli (in questo caso quasi letteralmente)

          • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Dario*

            Credo che quello scritto volesse dimostrare che DIO non avversa la sessualità, ed infatti la resurrezione della carne avverrà per la massima glorificazione del corpo, oltre che dell’anima.
            Perciò trovo perfettamente plausibile che venga ripristinata la sessualità che avevano anche i primi uomini in grazia di Dio, visto che la caduta, nella teologia cristiana, viene chiamata “culpa felix”, proprio perché portera’ ad una condizione di maggior beatificazione di quella che c’era prima.

      • Li ha detto in risposta a Umberto P.

        Ah le vergini che una volta che ci hai fatto sesso ritornano ad essere magicamente vergini! Ora mi chiedo per cosa si fanno saltare le donne islamiche.
        Vite vissute senza Dio sono vite vissute senza provare il senso di speranza.

        Woody Allen ha confermato la mia domanda: ma se non credo in Dio e dico di credere in me stesso o negli altri, cosa succede quando perdo questi supporti? Il terreno franerà verso il baratro della depressione? E cosa mi resa?

    • Luca ha detto in risposta a Laura

      Magari fosse così facile, Laura… Hai dimenticato la terza ipotesi: Dio esiste ma non è quello che credevi tu.

      • FREEZER75 ha detto in risposta a Luca

        E tu chi credi sia? ammesso tu abbia fede …..

        • Luca ha detto in risposta a FREEZER75

          Non ne ho idea, perchè vedo così tanti uomini nutrire sinceramente fede in tante diverse divinità, che mi è impossibile stabilire chi possa avere ragione (è ovvio che non possono averla tutti).

          • Dario* ha detto in risposta a Luca

            Certo che se aspetti che le risposte ti arrivino da sole ti illudi e basta, un po’ come se per sfamarti aspettassi che la pancia si riempisse da sé. Informati, conosci e giudica da te, troppo comodo dire “ci sono troppe alternative, nel dubbio non ne scelgo nessuna”

          • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Luca

            Non ne ho idea, perchè vedo così tanti uomini nutrire sinceramente fede in tante diverse divinità, che mi è impossibile stabilire chi possa avere ragione (è ovvio che non possono averla tutti).

            Comdivido il consiglio di Dario. Informati innanzitutto sulla storicita’ del cristianesimo e leggi i vangeli.

      • lorenzo ha detto in risposta a Luca

        Scrive San Giovanni:
        “Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate.” (Gv 19.35)
        O credi che l’evangelista dice il vero o che menta: scegli da che parte stare…

      • Dario* ha detto in risposta a Luca

        Infatti se uno cerca la Verità si interroga sul fatto di essere nel vero nella propria fede. Non credere che tutta la gente tiri un dado per decidere quale sia la religione a cui aderire. Tu trovami un Dio migliore di quello che ci viene indicato da Gesù e poi ne riparliamo

        • Umberto P. ha detto in risposta a Dario*

          Però aspetta, nella sua provocazione è presente una cosa che anche io ho sempre pensato: perchè il vero Dio dovrebbe essere quello con le caratteristiche che a me piacciono di più? Ad esempio il più buono? Non è una domanda banale come sembra, secondo me.

          • Dario* ha detto in risposta a Umberto P.

            Infatti nessuno ha mai affermato che Dio sia quello che uno preferisce, questo è ciò che pensano le persone come te che partono dal preconcetto che Dio sia un’invenzione umana. Se invece parti dal presupposto più ampio che Dio possa realmente esistere (N.B. ipotesi che non esclude l’altra), cercheresti di trovarlo con mente aperta liberandoti dei tuoi preconcetti o dai tuoi (più o meno effettivi) interessi, solo in questo modo hai la possibilità di trovarlo.
            Se cerco le chiavi della macchina e decido che mi fa comodo cercarle da sdraiato sul letto e, siccome lì intorno non ci sono, decido di chiamare “chiavi” la sveglia perché è a portata di mano, non faccio che auto-ingannarmi e non mi sto facendo un grande servigio perché, nel momento in cui dovrò prendere l’auto, voglio vedere come riuscirò ad infilare la sveglia nella serratura. Se poi del fatto di salire in auto ne andasse della vita, spero ti renderai conto di quanto assurdo sia l’approccio che tu suggerisci

        • Luca ha detto in risposta a Dario*

          La gente, di solito, si accontenta di molto meno di un dado, tende ad aderire alla religione di famiglia (se ce n’è una) o a quella più diffusa nel luogo in cui cresce.
          Io sono sempre stato a contatto con persone di religioni diverse, tutte animate da una fede ugualmente salda e sincera, e, francamente, mi è sempre riuscito impossibile stabilire se qualcuno loro fosse più “credibile” degli altri.

  4. ben più consolante è credere al nulla, che mi permette di fare quello che mi pare…

    l’errore comune che i non credenti fanno è pensare che i credenti lo siano perchè così spengono il fuoco del dramma esistenziale, vero è il contrario, la fede in Cristo Gesù brucia infinitamente di più e non rende la vita più facile anzi.

    • muggeridge ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

      Sì, i credenti e i cristiani, non sono tutti uguali, neanche i discepoli del Cristo lo erano; ci sono i gioiosi, i rasserenati, i tranquilli e ci sono i preoccupati, gli ansiosi, gli stressati; anche santi e beati hanno caratteri tutti diversi perché la fede cristiana esalta le singole personalità e non rende indistinguibile un fedele dall’altro, non massifica. Inoltre si perviene alla fede per strade diverse e per motivi diversi. Io per esempio ho sempre amato dormire e riposare e per me la morte intesa come “eterno riposo”, senza alcuna risurrezione, non mi è mai dispiaciuta. In altri termini temevo la morte come dolore e spavento, ma non come oblio e annullamento della mia persona, eppure, convertitomi, ho preso atto che così non è e che mi aspetta un’altra vita, diciamo “la vita”, essendo quella eterna infinitamente più lunga di questa. Davanti a questa prospettiva di vita futura, che in quanto credente ritengo certa, mi capita anche di lasciarmi sfuggire un “purtroppo” e mi sono sentito in ottima compagnia quando ho trovato questo “purtroppo” anche a conclusione di un libro di mons. Ravasi (non me lo aspettavo). Credere impegna e responsabilizza, si portano delle croci e bisogna saperle anche portare bene, molte volte ci si trova a sperare che il tutto finisca presto. Tutto questo per dire che non è la ricerca di una consolazione che porta a credere, ma, al contrario di quanto afferma Allen, proprio il trovare i fondamenti e le evidenze che rendono inevitabile credere, se si vuole essere razionali sino in fondo.

      • Alèudin - preghierecorte ha detto in risposta a muggeridge

        @muggeridge

        sono d’accordo con te, solo una cosa, quella che tu chiami “la vita”, quella eterna NON è infinitamente più lunga di questa, l’eternità è un istante senza tempo. Per me sapere di questo è stato fondamentale.

        • muggeridge ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

          Hai ragione, la vita “eterna” è tale perché fuori da questo tempo. Avevo però in mente la scommessa di Pascal citata sopra da Laura, infatti nell’originale si tratta di mettere in gioco il finito (questa vita) per guadagnare, non una o due o tre vite (che, dice Pascal, sarebbe già vantaggioso), ma una vita infinita (e per questo credere in Dio è ritenuto dal grande matematico e filosofo infinitamente vantaggioso).

        • Giorgio P. ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

          Anche per me è fondamentale, ma al contrario. Cos’ha di brutto questo tempo per volersene liberare così in fretta? Non vedo perché la vita come la conosciamo non possa essere infinitamente estesa nel futuro.

          • FREEZER75 ha detto in risposta a Giorgio P.

            Infinitamente estesa?? ti riferisci al transumanesimo?

            Comincia a pagarti la retta per il congelatore allora…

            • Giorgio P. ha detto in risposta a FREEZER75

              No, non intendevo che sia nelle possibilità dell’uomo (nonostante sia nella sua ambizione) intervenire sulla durata della propria vita, mi riferisco alla potenzialità di un organismo di rimanere in vita per sempre grazie a una opportuna programmazione genetica. Programmazione a carico del Creatore, ovviamente.

              • FREEZER75 ha detto in risposta a Giorgio P.

                Ti riporto ciò che hai scritto:

                “Non vedo perché la vita come la conosciamo non possa essere infinitamente estesa nel futuro.”

                L’estensione della vita biologica, oltre il limite che la caratterizza può essere solo opera dell’uomo, non ci sono alternative.

                Altra tua frase:

                “mi riferisco alla potenzialità di un organismo di rimanere in vita per sempre grazie a una opportuna programmazione genetica”

                Mi sembra sia evidente che la scienza abbia evidenziato che il nostro organismo NON ha la programmazione genetica che tu auspichi

                • Giorgio P. ha detto in risposta a FREEZER75

                  Scrivo due frasi brevissime e ne riporti solo una per farmi dire il contrario di ciò che pensavo fosse lampante, mi sembra inutile continuare. Sulla vita eterna per ora mi tengo la mia opinione. Ciao.

                  • FREEZER75 ha detto in risposta a Giorgio P.

                    Emerge solo una cosa Giorgio:

                    Il tuo timore nei confronti della Fine Biologica che ci attende

                    Per questo vai in cerca di una programmazione genetica dell’uomo che consenta una vita illimitata

                    Il riscontro pratico però non è questo, possiamo arrivare a vivere 120 anni anno più, anno meno e questo è quanto

                    • Giorgio P. ha detto in risposta a FREEZER75

                      Il riscontro pratico è anche che i morti non risorgono, i paralitici non camminano e i ciechi non vedono. Secondo quale legge fisica la vita eterna è impossibile?

                    • FREEZER75 ha detto in risposta a FREEZER75

                      Guarda che non solo gli esseri viventi muoiono, muoiono anche gli astri, le stelle

                      E tu mi vieni a parlare di vita umana illimitata??

                  • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Giorgio P.

                    Il riscontro pratico è anche che i morti non risorgono, i paralitici non camminano e i ciechi non vedono. Secondo quale legge fisica la vita eterna è impossibile?

                    Secondo la legge dell’entropia. Questo ovviamente non riguarda l’anima, che è immortale e incorruttibile, come non riguarderà il corpo glorioso, ovvero quello che avremo dopo la resurrezione della carne (San Paolo dice che ci saranno cieli nuovi e terra nuova, dopo il giorno del giudizio, perciò ci sarà anche un ripristino della Creazione, ma in che modo nessuno lo sa).

            • Dario* ha detto in risposta a FREEZER75

              Lol, hai tirato in ballo i congelatori per caso o hai degli interessi in quel campo? (mi riferisco al tuo nick) 😛

      • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a muggeridge

        Caro Muggerigge, a parte la precisazione (ottima) di Aleudin sul concetto di eternità come “assenza” di tempo, devo dire che sulla vita eterna non la penso come te. Se la morte fisica fosse la fine di tutto, se dopo ci aspettasse l’oblio, tutto ciò che facciamo non avrebbe alcun senso, come non avrebbe alcun senso opporsi alla legge di natura che vede il più forte trionfare sul più debole.

        Se fossimo solo “figli della natura” infatti, non avrebbe alcun senso opporsi alla sue leggi crudeli, ne tantomeno avrebbe senso la pretesa di definire cosa sia il bene e cosa sia il male, che sarebbero solo convenzioni umane mutevoli e soggettive.

        Per non parlare della disperazione che proverei al momento della morte delle persone care, che in una prospettiva materialista non sarebbero nient’altro più che pezzi di carne destinata alla corruzione, senza che nulla di loro sia rimasto. In tale prospettiva anche gli affetti non avrebbero alcun senso, anzi, bisognerebbe ripudiare l’attaccamento proprio per il dolore che causa.

        È una fortuna che il Signore mi abbia dato diverse evidenze della Sua esistenza, perché se avessi avuto fondati motivi per essere ateo sarei probabilmente diventato come Nietzche.

        • muggeridge ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

          A me pare che la pensi come me, invece. Da dove hai dedotto che io pensi che la morte fisica sia la fine di tutto ? Mi pare di aver scritto proprio il contrario…inoltro ho proprio parlato di fondamenti ed evidenze per credere, quei fondamenti che Allen non trova o non vuole vedere.

          Invece sull'”istante eterno” ho comunque qualche riserva, diciamo che si tratta di un altro tipo di tempo, ma qualcosa di simile al tempo da noi conosciuto lo deve avere, infatti se siamo credenti dovremmo essere almeno convinti che esista il Purgatorio e questo, al contrario di Inferno e Paradiso, non può essere eterno per un’anima, quindi anche nell’aldilà c’è qualcosa che assomiglia al tempo fisico (e non a caso con le indulgenze si rimedia alla cosiddetta “pena temporale”).

          • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a muggeridge

            Ma il Purgstorio è un caso a parte, infatti. In effetti, comunque, la questione “eternità come atemporalita” e’ complessa, ma sono certo che non avremo tempo e modo annoiarci.
            Credo che il Paradiso risponda a tutti i desideri dell’uomo, in più non avremo i limiti del corpo fisico e non saremo più soggetti alle leggi della materia.

            Il punto su cui discordiamo e’ quando hai detto “la morte come eterno riposo non è mai dispiaciuta”.

            Io invece ho sempre considerato questa visione terribile e sconsolante 🙂 .

            • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

              Comunque il Purgatorio (visto che ne hai parlato) è una certezza. Mistici come Natuzza Evolo e grandi santi come Padre Pio hanno avuto molti contatti con le anime del Purgatorio.

              Le altre confessioni cristiane (perché nemmeno gli ortodossi credono al Purgatorio, oltre ai protestanti, evangelici, tdg ecc ecc) sbagliano grandemente nel pensare che non esista.
              Ma d’altronde, essendosi allontanati dal successore di Pietro, che solo ha la garanzia di infallibilità sulle questioni dottrinali, non stupisce che sbaglino, come non stupiscono i loro 18 000 scismi.

              • Giorgio P. ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                Sono molto perplesso. Molte confessioni non cattoliche, che hanno certo il difetto di essere molte, hanno però il pregio di considerare solo la Scrittura come fonte di dottrina. L’alternativa è quella di, per amore di unità, incorporare nella dottrina molte credenze che con la Bibbia hanno poco a che vedere, quando non ne sono apertamente in contrasto. Io sono fermo al bivio: protestantesimo (scritture e frazionamento) o cattolicesimo (paganesimo e unità)?

                • muggeridge ha detto in risposta a Giorgio P.

                  Capisco, Massimiliano, ma ho detto la verità, a me piace riposare (non perché sia pigro e mi comporti da tale, ma perché sono spesso stanco e bisognoso di ristoro). Peraltro ho scritto “eterno riposo” tra virgolette, perché come certamente saprai, per il credente quel “riposo” è analogo al riposo del Creatore nel 7° giorno, in pratica sarebbe l”eterna festa” (però io anelavo proprio al riposo…).

                  Il tutto anche per dire che per arrivare alla fede non sono partito da una desiderio consolatorio di sopravvivenza dopo la morte, che è quello che per Allen e molti non credenti spingerebbe i credenti a credere, ma proprio dalla scoperta dei fondamenti e delle evidenze su cui si può basare la fede che Allen nega o non vede.

                  Il Purgatorio è una certezza, condivido; infatti anche da questa certezza si può capire il mio “purtroppo” di cui sopra. Può parere un po’ irriverente, ma è al contrario un inchinarsi alla volontà di Dio, che non è la nostra, quindi anche in questo modo confuto la tesi di Allen e di molti non credenti secondo la quale il credente si creerebbe un aldilà a suo piacimento. Se fosse stato a mio piacimento non sarebbe stato così.

                  Giorgio, invece ci sono buoni fondamenti nella Bibbia su cui fondare il Purgatorio, oltre alle stesse parole di Gesù, quelle sulla bestemmia contro lo Spirito Santo che non sarà perdonata “né in questo mondo, né nell’altro“, c’è il famoso passaggio del libro dei Maccabei che ne parla, solo che i protestanti hanno provveduto a eliminarlo non annoverando l’intero libro nelle loro bibbie ufficiali, il che la dice lunga su cosa si sia disposti a fare per portare avanti le proprie teorie.

                  Credi a me, il Magistero della Chiesa si impegna a fondo e medita su queste questioni da duemila anni e, solo per questo, sarebbe più affidabili, anche se non fosse guidato dallo Spirito Santo, inoltre il cattolicesimo è sempre inclusivo (et…et) al contrario delle eresie (aut…aut), quindi riconosce tutti i libri della Bibbia e non solo quelli che fanno comodo agli uomini e alle loro idee.

                  • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a muggeridge

                    Giorgio, invece ci sono buoni fondamenti nella Bibbia su cui fondare il Purgatorio, oltre alle stesse parole di Gesù, quelle sulla bestemmia contro lo Spirito Santo che non sarà perdonata “né in questo mondo, né nell’altro“, c’è il famoso passaggio del libro dei Maccabei che ne parla, solo che i protestanti hanno provveduto a eliminarlo non annoverando l’intero libro nelle loro bibbie ufficiali, il che la dice lunga su cosa si sia disposti a fare per portare avanti le proprie teorie.

                    Esattamente. I protestanti sono antiscritturali ed eretici dalla prima all’ultima virgola della loro dottrina. Non che la cosa stupisca, visto chi è il fondatore della loro confessione. Credo che Aleister Crowley avrebbe faticato ad essere eretico quanto Lutero 🙂 .

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                      Questo passo parla chiaro (aldilà delle importantissime rivelazioni di uomini santi come Padre Pio e altri)

                      Perché se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti… Egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti perché fossero assolti dal peccato” (2 Mac 12,38-45)

                      Ci credo che i protestanti abbiano escluso dal loro canone questo libro, non faceva comodo alle loro eresie. Loro avversano il culto dei santi, ma allora dovrebbero escludere dal canone anche la lettera di San Paolo a Filemone

                      Rendo sempre grazie a Dio ricordandomi di te nelle mie preghiere, perché sento parlare della tua carità per gli altri e della fede che hai nel Signore Gesù e verso tutti i santi

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                      Sottolineo, comunque, aldilà del passo del libro dei Maccabei, che prima della venuta di Cristo nessuno poteva andare in Paradiso. I giusti, infatti, riposavano nello Sheol nel seno di Abramo, e vennero liberati da Gesù che discese nello Sheol a predicare la buona novella. Come dico sempre, e’ probabile che i malvagi andassero all’inferno già da prima di Cristo, ma è certo che in Paradiso non andasse nessuno.

                      È la stesa cosa del Limbo, di cui ho parlato più sotto: i bambini non battezzati e i giusti di altre religioni staranno nel Limbo fino alla Parusia, quando anche per loro si apriranno le porte del Regno.

                • Eli Vance ha detto in risposta a Giorgio P.

                  Sulla provocazione del paganesimo bisognerebbe entrare nel merito alle singole questioni e vedere se vi è quel reale contrasto di cui si parla, ad esempio se non vi fosse uno stato di purgatorio pregare per i defunti non avrebbe significato: o sono salvati o condannati.
                  Due osservazioni il merito a Scritture e Tradizione:
                  1) A parole certe confessioni seguono solo la Scrittura, nella realtà si seguono le interpretazioni della Scrittura sorte millenni dopo, il risultato è proprio il frazionamento poichè si è persa la tradizione che fin dagli inizi aveva portato alla redazione stessa della Scrittura.
                  2) E’ banale affermare che la risurrezione di Gesu’ e altri fatti siano stati concreti ben prima della loro redazione nei Vangeli, dunque è necessario attribuire una fonte di verità che viene definita Tradizione, dalla quale poi nasce anche la Scrittura, e tale tradizione non può essere altri che quella apostolica petrina.

                • lorenzo ha detto in risposta a Giorgio P.

                  Scrive S. Giovanni al termine gel suo Vangelo: “Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.”
                  Queste altre cose sono però state trasmesse oralmente e fedelmente dai discepoli di Gesù e dai loro legittimi successori (il Magistero): ecco perché la fede cattolica si basa su Scrittura e Magistero.

                  • Giorgio P. ha detto in risposta a lorenzo

                    Certo, sta bene. Ma non credo con questo che le Scritture riportino casualmente alcune cose tra le tante che si potevano scrivere: se gli autori dei testi sacri hanno riportato proprio quelle e non altre è perché sono le più importanti. Perciò, se la tradizione a un certo punto si pone in contrasto con le scritture, queste seconde vanno privilegiate.

                    • lorenzo ha detto in risposta a Giorgio P.

                      La tradizione non è mai entrata in contrasto con le scritture: forse ti riferisci alla contrapposizione che talvolta si riscontra tra la tradizione ed una lettura letterale del testo fatta isolandolo dal contesto storico, antropologico, culturale…
                      Per farti un esempio: se io dico, per alludere al fatto ho preso un grande spavento, che “sono morto di paura” ed isolo il testo dal contesto, ne ricavo erroneamente che, per lo spavento, sono morto veramente.

                    • Eli Vance ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Il principio è giusto, e andrei anche oltre: se la “tradizioni” violano il senso della Scritture semplicemente non hanno proprio nulla di Tradizione, intesa come fonte di verità, nemmeno sarebbe da chiamarle così. Non a caso ogni documento dottrinale, recente o non recente, mette sempre un’analisi delle Scritture proprio per la loro basilarità.

                    • Giorgio P. ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Non so cosa dire, credo che in questo modo non andremo da nessuna parte. Mettiamola così: quando mi imbatto in radio maria e sento lunghe sequele di avemarie, preghiera sconosciuta nelle scritture, intervallate ogni tanto da un padrenostro, insegnatoci direttamente da Gesù, a mo’ di interruzione pubblicitaria, qualcosa dentro di me mi dice che c’è qualcosa che non va. Quando incontro persone religiose il cui primo istinto è di rivolgersi a Maria anziché a Cristo, sento che qualcosa non va. Quando vedo persone inginocchiarsi davanti a delle statue, baciarle, portarle in processione, chiedere loro grazie e favori, qualcosa mi dice che non è questa la verità che ci farà liberi. Sbaglierò, non so.

                    • web89 ha detto in risposta a Giorgio P.

                      E sbagli si caro mio, perché confondi l’adorazione che va fatta solo ed esclusivamente a Dio Padre, con la venerazione, che viene rivolta ai santi e alla Madonna, sempre e solo per chiedere l’intercessione del Signore. Solo Lui è il fine ultimo delle nostre preghiere, e i santi il nostro modello di santità.

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Non so cosa dire, credo che in questo modo non andremo da nessuna parte. Mettiamola così: quando mi imbatto in radio maria e sento lunghe sequele di avemarie, preghiera sconosciuta nelle scritture, intervallate ogni tanto da un padrenostro, insegnatoci direttamente da Gesù, a mo’ di interruzione pubblicitaria, qualcosa dentro di me mi dice che c’è qualcosa che non va. Quando incontro persone religiose il cui primo istinto è di rivolgersi a Maria anziché a Cristo, sento che qualcosa non va. Quando vedo persone inginocchiarsi davanti a delle statue, baciarle, portarle in processione, chiedere loro grazie e favori, qualcosa mi dice che non è questa la verità che ci farà liberi. Sbaglierò, non so.

                      Caro Giorgio, ma la richiesta di intercessìone che si fa ai Santi, agli angeli e alla Madonna e’ apounto una richiesta di intercessìone, non si tratta di elevare la creatura a Creatore (che è solo il DIO trinitario).

                      Gesù stesso ha donato la maternità di Maria agli esseri umani sulla Croce, dicendo, rivolto a Giovanni “figlio, ecco tua madre”. Poi si rivolse a Maria e le disse “Madre, ecco tuo figlio”. Con tali parole, Nostro Signore voleva proprio affidare l’umanità alle cure di Maria, che infatti ci accompagna da 2000 anni.

                      Gesù e’ il giudice supremo, Colui che ci giudicherà sunito dopo morti e che, nel gionro del giudizio, giudicherà i vivi e i morti, ma i Santi, gli angeli e anche i cari defunti intercedono per noi presso Gesù.

                      Non viene discussa la centralità di Cristo, anzi. Il Rosario e’ una preghiera cristologica, ad esempio, con tutte le meditazioni sulla passione e sulla vita del Cristo.
                      Ma la comunione dei santi e dei beati (di cui fanno parte anche gli angeli) c’è sempre stata, e ti ho mostrato anche un passo di una lettera di San Paoo che afferma come anche i primissimi cristiani credessero in ciò.

                      Poi guarda questo video, dove viene raccontata chiaramente l’opera di intercessìone di grandi santi come Padre Pio http://youtu.be/gFA2lxwaVJA

                      Poi che dire, se vuoi fatti protestante, nessuno te lo impedisce. 🙂

                    • Dario* ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Innanzitutto l’ave maria è parzialmente mutuata dal Vangelo (leggi saluto dell’angelo all’annunciazione e risposta di S.Elisabetta a Maria) più una richiesta di pregare Dio per noi. Spero che tu non sia contrario al fatto che qualcuno possa pregare per qualcun altro anche perché, che io sappia, non c’è denominazione cristiana in cui ciò non venga comunemente fatto (anzi spesso più che tra i cattolici). In seconda battuta il rosario vuole essere una meditazione su passi del Vangelo (vedi i misteri del rosario). Il fatto che il padrenostro stia lì “a mo’ di interruzione pubblicitaria” è una tua impressione ma non è mica automatico che lo sia anche per chi il rosario lo recita.
                      Sul fatto di rivolgersi a Maria piuttosto che a Gesù: io ho assistito ancora a fastidiose anziane che recitano il rosario durante la Messa ma di certo non le additerei a prototipo del buon cattolico visto che è lapalissiano che la Messa sia infinitamente superiore ad un rosario. Nessuno è perfetto, tu lo sei? Non tutte le persone che hanno una fede ce l’hanno perfetta, comunque sia, meglio una fede imperfetta che nessuna fede no? Non mi risulta che la Chiesa Cattolica abbia mai enunciato di rivolgersi a Maria al posto di Gesù, l’insegnamento della Chiesa è che Maria (o più in generale i santi) ci aiuta a pregare Dio se noi glielo chiediamo, cioè si unisce alla nostra preghiera (e dove due o tre sono riuniti nel nome di Gesù, Gesù è in mezzo a loro).
                      Il problema è che ti fermi alla mera esteriorità di ciò che osservi. Hai mai visto immagini di bambini inginocchiati ai piedi del letto per pregare? Stanno adorando il letto secondo te? Il fatto di baciare statue, croci o portarle in processione è solo una forma di affetto per ciò che rappresentano, non si tratta di idolatria. Certo esistono persone che mischiano fede e superstizione, al mondo ci sono anche persone opposte alla Chiesa che si dichiarano cristiani cattolici (il che stride anche di più), fa parte dell’imperfezione umana, sii un giudice meno severo nei confronti dei tuoi fratelli.

                    • Dario* ha detto in risposta a Giorgio P.

                      La mia risposta era per Giorgio P. (quando ho cominciato a scrivere gli altri post seguenti ancora non c’erano) 🙂

                      (e l’altro posto in cui l’ho scritto è sbagliato, ho sbagliato a cliccare. Oggi non è giornata 😛 )

                    • Eli Vance ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Ci si rivolge a Maria per giungere a Cristo, sull’esempio del discepolo affidato a Maria sulla croce (base scritturale), sull’esempio dei commensali che per mezzo di Maria e la sua intercessione ottengono il primo miracolo di Gesu’ nelle nozze di Cena (base scritturale), facendo nostre la parole iniziali dell’angelo Gabriele rivolte a Maria (base scritturale) e quelle pronunciate da Elisabetta (base scritturale). Esiste un unico Dio che si adora e si considera fonte e radice di ogni bene e la sua bontà permette agli uomini di rendersi membri attivi nella distribuzioni dei suoi doni al resto dell’umanità, il resto possono essere rabbiose illazioni da parte di certuni gruppi protestanti senza argomenti, non la dottrina cattolica. Che merita di essere citata : “Infatti ogni salutare influsso della beata Vergine […] sgorga dalla sovrabbondanza dei meriti di Cristo, si fonda sulla mediazione di lui, da essa assolutamente dipende e attinge tutta la sua efficacia”, dalla Lumen Gentium del Concilio Vaticano II.

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Lei Vance scrive

                      Esiste un unico Dio che si adora e si considera fonte e radice di ogni bene e la sua bontà permette agli uomini di rendersi membri attivi nella distribuzioni dei suoi doni al resto dell’umanità, il resto possono essere rabbiose illazioni da parte di certuni gruppi protestanti senza argomenti, non la dottrina cattolica.

                      Parole sante! 🙂

                  • Dario* ha detto in risposta a lorenzo

                    La mia risposta era per Giorgio P. (quando ho cominciato a scrivere gli altri post seguenti ancora non c’erano) 🙂

                    • Giorgio P. ha detto in risposta a Dario*

                      Il discepolo è affidato a Maria tanto quanto Maria è affidata al discepolo; cosa c’entri poi questo con il pregare Maria è un mistero. Paragonare poi l’episodio (unico) in cui degli avvinazzati chiedono a Maria di farsi portavoce della loro brama (magari si vergognavano di chiederlo direttamente a Gesù) è ben altra cosa che pregare. Non mi risulta che nel nuovo testamento qualcuno abbia mai pregato Maria. Mettere in secondo piano il padre nostro (è Gesù ad averci detto di pregare così) per ripetere ossessivamente una preghiera inesistente nelle scritture rivolta a una persona che non può intercedere (solo Cristo può farlo), più che di cristiano mi sa da culto della dea madre o di altre divinità femminili pagane.
                      E poi, dopo che Dio ci ha messo a disposizione Gesù per arrivare a lui, perché mai dobbiamo avere bisogno dell'”aiuto” di qualcun altro?

                    • lorenzo ha detto in risposta a Dario*

                      Giorgio, noto che leggi le scritture e ne dai una tua libera interpretazione;
                      Sta scritto: “Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione”.

                    • Eli Vance ha detto in risposta a Dario*

                      Eppure vi è un rapporto madre/figlio in quell’affidamento, per cui non si possono mettere sullo stesso piano, da notare poi che l’evangelista non nomina chi è il discepolo, da parte sua voleva quindi far notare un insegnamento piuttosto che un semplice problema di trasloco. Per l’altra obiezione sarebbe a dire che Gesu’ avrebbe soddisfatto delle brame altrui, vi è una evidente contraddizione in questa chiave di lettura. Nessuno mette in secondo piano il Padre Nostro in quanto i destinatari hanno nature ben diverse come è stato ben spiegato. L’aiuto è proprio per arrivare a Gesu, per rispondere all’ultima domanda. Da quale tradizione verrebbe poi questa limitazione all’operato di Dio che affermi con tanta sicurezza? Per l’appunto il fatto che a te “sa di culto” non significa sia così. Mi spiace che la tua legittima richiesta iniziale di chiarimenti , a giudicare dai toni dell’ultima replica si sia smascherata come constato nell’ennesima pregiudizievole presa di posizione.

                    • Giorgio P. ha detto in risposta a Dario*

                      La profezia non c’entra nulla. C’entrano logica e verità.

                    • Dario* ha detto in risposta a Dario*

                      Giorgio, ti è già stato ampiamente risposto a queste pretestuose obiezioni, stai tralasciando di leggere quei post volutamente o ti sono solo sfuggiti?

                    • lorenzo ha detto in risposta a Dario*

                      Giorgio, da quello che scrivi mi sembra che tu limiti l’interpretazione del il termine “προφητεία”, al significato italiano di profezia e non tieni conto del contesto linguistico culturale nel quale è stato usato da San Pietro nella sua lettera.
                      La logica e la verità, se la conoscenza è limitata, servono a poco…

                • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Giorgio P.

                  La tradizione apostolica è parte integrante del Credo, che non si esaurisce nelle Scritture. Inoltre, nella loro pretesa di sola scdiptura, i protestanti sono proprio antiscritturali, infatti San Pietro aveva detto espressamente che le scritture non dovevano essere sottoposte a privata interpetazione, il che è ciò che fanno i protestanti.

                  Senza contare il culto dei santi, che viene ESPLICITAMENTE affermato da San Paolo nella lettera a Filemone, mostrando come anche i primissimi cristiani chiedessero ai santi l’intercessione presso Gesù e il Padre.

                  Se iniziamo a fare l’elenco di eresie dei protestanti (dei tdg non parliamone proprio, servirebbe un’enciclopedia) non finiremmo più.
                  Loro hanno rifiutato il primato Petrino che è annch’esso esplicitamente affermato nelle Scritture da Gesù stesso e, non affidandosi all’interpretazione delle Scritture della Chiesa che è fuidata nel discernimento dottrinale dallo Spirito Santo, incappano in errori grossolani proprio sulla Scrittura che pretendono essere loro sola guida.

                  Davvero ironico tutto ciò.

                  • Giorgio P. ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                    Non stiamo parlando di come le scritture vadano interpretate, ma di considerare come cristiane dottrine antiscritturali.

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Cioè? Non c’è nulla di antiscritturale nella dottrina cattolica, come ho dimostrato sono le altre confessione ad essere strapiene di eresie e cattive interpretazioni.
                      Semplicemente, come ha intelligentemente ricordato Lorenzo, la dottrina non si esaurisce nelle Scritture.

                      Il nostro e’ il DIO dei vivi, che ha continuato a starci vicino con i suoi santi, prova ne sono le numerose apparizioni e le numerose rivelazioni private ottenute dai Santi, spesso da Gesù in persona.

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Tirami pure fuori le dottrine che credi siano “antiscritturali” e ti dimostrerò che non lo sono. Scritture alla mano, senza rifarmi alla tradizione.

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Giorgio P.

                      E visto che qua si parla di dottrina vorrei parlare anche un attimo del limbo. Pur non essendo una verità di fede e’ una ipotesi teologica che ha solide fondamenta. Infatti, molti teologi (e io sono dello stesso avviso) credono che i bambini non battezzati e giusti di altre religioni vadano nel limbo, luogo dove non c’è ne sofferenza ne gioia ma si è privi della visione beatifica di Dio. Il limbo , per i bambini morti senza battesimo e per gli uomini giustisi altre religioni (anch’essi senza battesimo ovviamente) finirà nel giorno del giudizio, quando gli abitanti del Limbo verranno accolti in Paradiso.

                      A mio avviso è così che stanno le cose. La Chiesa dice che mette i bambini non battezzati nelle mani del Signore, ma il limbo rimane una ipotesi con molto fondamento, senza contare appunto il problema dei giusti Che hanno seguito religioni erronee.

                      Non è verità di fede ma ha solide fondamenta.

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Infatti anche i santi raccomandavano ai genitori di battezzare i figli il prima possibile, in modo che, se succedesse loro disgrazia, potessero andare in Cielo subito.

                    • Giorgio P. ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Questa sarebbe la scrittura che giustifica il battesimo dei bambini? A me non risulta che né Gesù né nessun suo seguace abbia mai battezzato un bambino.

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Lorenzo ha detto in risposta a Dario*
                      22 maggio 2015 alle 10:55
                      Giorgio, noto che leggi le scritture e ne dai una tua libera interpretazione;
                      Sta scritto: “Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione”.

                      E infatti è quello che ho ricordato anche io a Giorgio, ma Lui, che ha evidenti affinità col pensiero protestante, non tiene in considerazione questa cosa.
                      Gli ho anche spiegato che il Rosario e’ una preghiera cristocentrica, ma inutilmente.

                  • Giorgio P. ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                    Non è questo il livello di discussione che mi interessa, so per esperienza che le “gare” dottrinali non le vince mai nessuno. Osservo comuinque che, due righe dopo avermi “sfidato” sulle scritture promettendo di non usare la tradizione, fai esattamente il contrario parlando del pedobattesimo. Mah.

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Giorgio P.

                      “In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio.

                      Ecco perché i bambini non battezzati (e lo stesso vale per gli adulti che seguono altre religioni) non potranno entrare nel Regno di Dio fino al Giudizio Universale.

                      Come vedi è tutto nelle Scritture. Ecco perché e’ fondamentale battezzare i bambini appena possibile (che è anche il motivo percui i santi ne hanno sempre raccomandato il battesimo appena nati).

                    • lorenzo ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Quando Pietro ha battezzato battezza TUTTI quelli della casa di Cornelio, perché non dovrebbe aver battezzato anche i bambini?
                      Pedobattesimo? E cosa ne pensi delle parole di Gesù: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio.»

                    • Giorgio P. ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Perché il battesimo è una scelta dettata dalla ragione. Arrampicarsi su quest’unica, sottolineo unica, scrittura per giustificare, in modo implicito tra l’altro, una pratica non scritturale non mi pare intellettualmente corretto. Cosa penso di Gesù che chiama a sé i bambini? Quello che pensavano tutti i suoi contemporanei, nessuno dei quali si è mai sognato di battezzarli (almeno secondo le fonti ispirate).

                    • lorenzo ha detto in risposta a Giorgio P.

                      “Arrampicarsi su quest’unica, sottolineo unica, scrittura per giustificare, in modo implicito tra l’altro, una pratica non scritturale non mi pare intellettualmente corretto.”

                      Quindi, per giustificare quello che, secondo te, è “intellettualmente corretto” che vorresti fare? Modificare la scrittura?

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Giorgio P.

                      Giorgio P. ha detto in risposta a Giorgio P.
                      22 maggio 2015 alle 10:10
                      Perché il battesimo è una scelta dettata dalla ragione. Arrampicarsi su quest’unica, sottolineo unica, scrittura per giustificare, in modo implicito tra l’altro, una pratica non scritturale non mi pare intellettualmente corretto. Cosa penso di Gesù che chiama a sé i bambini? Quello che pensavano tutti i suoi contemporanei, nessuno dei quali si è mai sognato di battezzarli (almeno secondo le fonti ispirate).

                      Il battesimo e’ fondamentale. I bambini che muoiono prima del battesimo (magari a causa di aborti) non vedranno il regno di Dio fino al giorno del giudizio, insieme agli uomini giusti di altre religioni.

                      Ecco perché e’ così importante battezzarli prima possibile, e ti ho messo anche il pezzo dove Gesù dice esplicitamente quanto è importante il battesimo.

    • Marco S. ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

      Avete ragione tutti e due, Laura ed Aleudin: per me ci sono momenti in cui la fede da conforto, ci sono altri momenti della vita in cui il pensiero di annullarti insieme agli errori ed al male che puoi aver fatto, ti da piu’ consolazione che il pensiero di doverne rispondere.

      Quello che pero’ secondo me da la fede, e’ la convinzione che anche la vita apparentemente piu’ infima, non sia inutile, ma anzi sia inserita in un grande disegno, come in un esercito ben organizzato.
      Poi uno puo’ essere un buon soldato o un pessimo soldato: dipende da lui/lei e dalla sua liberta’.
      Pero’ nessuno e’ nato per caso, per una vita insignificante e per finire nel nulla.
      E’ invece nato per un preciso motivo e per ricoprire un preciso ruolo nel suo spazio e nel suo tempo, di cui dovra’ rispondere a chi l’ha levato dal nulla per assegnarglielo.

      E’ questa concezione che ha allontanato l’Europa cristiana dal nichilismo e che ha permesso ai suoi abitanti di costruire opere materiali e morali nei secoli, capaci di sfidare i secoli e meravigliare il resto del mondo.

      • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Marco S.

        Avete ragione tutti e due, Laura ed Aleudin: per me ci sono momenti in cui la fede da conforto, ci sono altri momenti della vita in cui il pensiero di annullarti insieme agli errori ed al male che puoi aver fatto, ti da piu’ consolazione che il pensiero di doverne rispondere.

        Però se sei pentito sinceramente del (dell’eventuale) male fatto sai che puoi chiedere perdono e contare sull’infinita misericordia di Gesù.
        Un ateo forte, invece, crede che, qualunque cosa faccia, scomparirà nel nulla, il che annulla, oltre che vita ed affetti, qualunque forma sia di senso che di giustizia.

        • Marco S. ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

          D’accordo.
          E’ chiaro che non si puo’ sintetizzare in tre righe tutta la ricchezza delle dottrina cristiana: interpretato alla lettera anche l’esempio che ho fatto ha dei limiti, perché mira ad enfatizzare alcuni aspetti, fatalmente a scapito di altri.

          Quello che mi premeva sottolineare, in contrapposizione al nichilismo, e’ la capacita’ della fede cistiana di dare un senso ad ogni vita, non solo per se stessa, ma anche per il resto della societa’ umana, sia presente che futura.

          Nella concezione cristiana, ogni vita e’ gia’ un po’ una cattedrale costruita da li’ per l’eternita’….
          Niente di piu’ contrario al nichilismo !

          • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Marco S.

            Nella concezione cristiana, ogni vita e’ gia’ un po’ una cattedrale costruita da li’ per l’eternita’….
            Niente di piu’ contrario al nichilismo !

            Assolutamente d’accordo. La cosa stupenda del Credo Cristiano è sapere che il Vero Dio ha voluto non soltanto che l’uomo vivesse in eterno accanto a Lui e ai suoi cari nella comunione dei beati, ma che glorifichi anche la carne, oltre all’anima. Ecco perché ci sarà la resurrezione della carne alla fine dei tempi.

            Altre relgioni insegnano invece la reincarnazione, concetto che, oltre che errato, trovo aberrante. In questo caso si, preferirei scomparire nel nulla piuttosto che dimenticare la mia personalità e i miei affetti e tornare sulla sulla terra in un altro corpo ricominciando tutto (addirittura c’è chi ritiene che l’uomo si reincarni in animali, come nel buddismo).

    • Umberto P. ha detto in risposta a Alèudin - preghierecorte

      Secondo me invece è principalmente quello il fine delle religioni: spiegare l’inspiegabile in modo semplice, e dare un lieto fine che non faccia pensare alla morte, dia un senso al male, e garantisca alla fine la giustizia. Tutte cose che le religioni infatti promettono

      • Eli Vance ha detto in risposta a Umberto P.

        Visto che siamo in vena di giocare sulla confusione fra causa e effetto, ci metterei anche l’ateismo: illudersi che la nostra coscienza non debba mai trovarsi a fare conto delle sue azioni e sul fatto che dopo la morte non vi sia nulla di cattivo è una cosa che promette. Evidentemente non convince a fondo i suoi adepti, vedi l’esempio dell’articolo.

  5. lorenzo ha detto

    Quelli come Woody Allen sono stupidi: dicono che la fede, che è gratis, “aiuta a campare”, ma non ne approfittano e preferiscono spendere un sacco di soldi per essere più disperati di prima.

    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a lorenzo

      Il problema, Lorenzo, è che uno non può “fare finta” di credere. La fede o ce l’hai oppure succede qualcosa di significativo (che può essere anche un’illuminazione” personale) che te la fa nascere, altrimenti l’ateo continuerà a rimanere ateo.

      • lorenzo ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

        C’è chi non crede per Volontà Divina e chi non crede per volontà propria: mi riferisco, ovviamente, ai secondi.

        • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a lorenzo

          Io credo che il Signore dia a tutti la possibilità di credere, perciò non voler credere dipende sempre dal libero arbitrio, almeno a mio modesto parere.

          • lorenzo ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

            Prima scrivi che se Dio non illumina l’ateo, l’ateo rimane tale (quasi che essere atei dipenda esclusivamente dal Creatore);
            poi scrivi che Dio illumina tutti ma taluni rimangono atei per loro volontà…
            Io credo che, prima della fine della nostra vita, l’illuminazione sia data a tutti: quando però scrivevo “C’è chi non crede per Volontà Divina”, alludevo al fatto che taluni possono rimanere fino all’ultimo istante senza vedere uno spiraglio di luce.

            • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a lorenzo

              Io credo che, prima della fine della nostra vita, l’illuminazione sia data a tutti

              Era precisamente questo che intendevo. Poi le anime corrotte non si pentono preferendo l’ego autonomo, arrivando a dannarsi.

  6. Luciano ha detto

    Vi invito a pregare nei prossimi giorni per Woody Allen come farò io, persone come lui sperimentano l’inferno già sulla terra.

    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Luciano

      Questo sicuramente, preghiamo che si converta.

      • Federico ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

        Massimiliano, scusa se vado OT ma vorrei un tuo parere.

        Tempo fa avevo qui scritto che mi sarebbe servito un qualcosa, uno spunto inequivocabile per rendere salda una vede che vorrei ma non ho.

        Secondo te l’aver letto (tra gli ultimi anche quello del prof. Bollone) numerosi saggi sulla sindone e aver appurato la sua praticamente palese autenticità, può essere una fonte di fede? Reputo la sindone meritevole di far trovare la fede a qualcuno o non ti convince? Scusa l ot estremo ma non saprei come contattarti fuori dal blog.

        Per quel che concerne Allen: la sua visione disperata e disperante della vita non mi sorprende: il fatto che si sia accodato ai vari pappagalli che sparano la baggianata che la religione è solo un’illusione per sopportare il male di vivere mi delude enormemente. Ma non mi sorprende.

        • Federico ha detto in risposta a Federico

          *reputi

        • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Federico

          Secondo te l’aver letto (tra gli ultimi anche quello del prof. Bollone) numerosi saggi sulla sindone e aver appurato la sua praticamente palese autenticità, può essere una fonte di fede? Reputo la sindone meritevole di far trovare la fede a qualcuno o non ti convince? Scusa l ot estremo ma non saprei come contattarti fuori dal blog.

          Ciao Federico. Vedi, anche la sindone si inserisce in tutta quella casistica che vede DIO lasciarci “abbastanza luce per chi vuole credere è abbastanza buio per chi non vuole credere”.

          Una famosa mistica italiana, Natuzza Evolo, per la quale adesso si è avviato il processo di canonizzazione e che era continuamente in contatto con le anime del Purgatorio (oltre che con Gesù) disse “la Sindone è vera ma non riuscirete mai a provare che lo è”.

          E questo è il cuore di tutto: DIO ci lascia abbastanza indizi per credere ma ci lascia comunque liberi di non credere, non dandoci un’evidenza schiacciante. Dio si manifesta in un modo tale da non violare la libertà dell’uomo, che la fede resti una scelta non un dato di fatto evidente e inconfutabile per la ragione. È stato il profeta Isaia a definire il Signore “DIO nascosto”.

          Devo dire che questa “discrezione” appartiene a DIO ma non al demonio che, quando si rivela, talvolta può farlo in maniera da dimostrare la sua potenza (che sarà sempre inferiore a quella di Dio ).

          Se tu cominciassi ad assistere a degli esorcismi sono comvinto che di dubbi, dopo, ne avresti assai pochi ( e negli esorcismi e’ DIO che libera i posseduti, non l’esorcista che è un tramite. L’esorcista non potrebbe nulla contro i demoni senza DIO e l’intercessione di Maria, dei Santi e degli angeli.) ma questa è ovviamente una scelta tua, io posso solo dire che sono esperienze, per quanto brutte, illuminanti.

          • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

            La Sindone, comunque, rientra appieno nella strategia del “chiaroscuro” adottata dal Signore.

            • Federico ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

              Ti ringrazio per le risposte sempre precise e puntuali. Credo che la certezza della fede cambi profondamente la visione della vita, giusto? L’ho sempre vista come un dono per pochi fortunati. Forse é solo questo che serve ad Allen per scrollarsi di dosso quel nichilismo e quella vuotezza che ho riscontrato spesso anche nei suoi film (e manco sono fan suo… anzi…)

              Ps. Per curiosità, sei dell’89? Nel caso saremmo coetanei! 🙂

              • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Federico

                Si, sono dell’89 🙂

                Mi fa piacere che tu sia in cerca delle fede, Gesù disse “bussate e vi sarà aperto” e non mentiva, io ne sono testimone.

                Si, la certezza della fede cambia radicalmente la vita. Io una volta avevo molti dubbi, non ero praticante e mi risuciva difficile credere in Dio. Al massimo potevo concepire un DIO come quello dei deisti, ma il Dio “personale” cristiano non mi convinceva, come non mi convinceva l’esistemza di un’anima immortale, degli angeli ecc ecc.
                Ti ho fatto l’esempio della Sindone perché e ben esplicativa del modo di agire del Signore.

                C’è una grande differenza tra te e un materialista che non è in cerca della fede. I materialisti devono fare salti mortali per disconoscere qualunque “firma divina” nella creazione, non è compatibile con la loro linea di pensiero. Il topic sul big bang ne è un esempio, in cui un utente continuava a dire che tutti i cosmologi danno per scontato che ci fosse un “prima” del big bang (quando non è così, anzi) perché il modello standard attuale è tanto compatibile con la Creazione quanto ben difficilmente compatibile col materialismo.

                Ma se ho ben capito tu, più che volere motivi razionali per credere (e se ci pensi già quello che è successo dopo la morte di Cristo è un motivo razionale per credere, in primis la conversione di San Paolo, che ha rinunciato a tutto per predicare il Risorto e finire martirizzato, in secundis il cambiamento radicale nell’atteggiamento degli apostoli. Loro, come dico sempre, se Cristo non fosse risorto lo avrebbero saputo con certezza. E se non fosse risorto non sarebbero mai morti martiri per una menzogna. ) cerchi un qualcosa che non ti lasci più dubbi, più che credere tu vuoi conoscere, dico bene?

                Se è cosi prova a tenere in considerazione il consiglio che ti ho dato, sono esperienze illuminanti per molte persone, che non lasciano dubbi alla fine.
                Dopo, più che fede, Cristo diventa una certezza gioiosa. Adesso, tra l’altro, ho fatto un voto a San Michele Arcangelo, per cui tornerò ad assistere l’esorcista in preghiera , come facevo un tempo. Non ero l’unico, c’erano sempre altri fedeli con me. Se cerchi qualcosa che ti dia “l’evidenza” beh, direi che fa per te.

                Ora vado a dormire, per fortuna cne ho un lavoro (vendo apparecchi acustici) che mi permette di gestirmi gli orari come voglio, altrimenti con la mia insonnia notturna sarei rovinato 🙂 .

                • Luca ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                  Interessante, a volere prendere per buono l’argomento dei martiri (che non lo sarebbero se non fossero sicuri di ciò per cui s’immolano) dovremmo concludere che ogni esplosione di un kamikaze musulmano conferisce maggiore credibilità al Corano.

                  • FREEZER75 ha detto in risposta a Luca

                    Luca usa la testa

                    Ti pare che si possa dire martire chi uccidendosi, provoca la morte di altri individui?
                    Il martire è colui che sacrifica la propia vita per quello in cui crede, salvando le vite altrui

                  • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Luca

                    Interessante, a volere prendere per buono l’argomento dei martiri (che non lo sarebbero se non fossero sicuri di ciò per cui s’immolano) dovremmo concludere che ogni esplosione di un kamikaze musulmano conferisce maggiore credibilità al Corano.

                    Questa è un’idiozia, per molti motivi, primo tra tutti il fatto che i discepoli non potevano sbagliare. O Cristo era risorto, OPPURE loro lo hanno trafugato (poiché il cadavere non è stato trovato, come ben sai) e quindi è impossibile che si siano fatti trucidare per quella che avrebbero saputo senza la minima ombra di dubbio essere una menzogna.

                    Il paragone con quel l’ideologia criminale chiamata Islam non regge nemmeno un secondo. Gli apostoli predicavano UN FATTO, Cristo risorto dai morti, e non sono stati smentiti da nessuno. San Paolo, poi, è il caso più esplicativo, che lascio’ tutto e morì decapitato per predicare la Parola di Gesù che che Egli gli apparve.

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                      Quell’ideologia criminale non quel l’ideologia. Poi ho dimenticato di scrivere “dopo” che Egli gli apparve.

                      Se la redazione mettesse la funzione “modifica” gliene sarei grato in eterno 😉 .

                    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                      Altra cosa: secondo i Vangeli le prime a trovare il sepolcro vuoto furono delle donne. Se non bastasse quanto ho già detto, questa è una prova ulteriore: le donne, all’epoca, non erano considerate giuridicamente attendibili, perciò, se gli apostoli avessero inventato la resurrezione (cosa assurda per i motivi già detti), non avrebbero MAI E POI MAI menzionato delle donne come scopritrici del Sepolcro.

                  • lorenzo ha detto in risposta a Luca

                    Sta scritto:
                    “Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada.”

                    Ti sembra sia il manuale del kamikaze?

                  • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Luca

                    Ecco come muore un martire cristiano.

                    http://youtu.be/3XtWRRlb0_s

                  • Dario* ha detto in risposta a Luca

                    C’è gente che, nel pieno delle proprie facoltà mentali, è talmente sicura delle proprie convinzioni da arrivare a morire per esse. C’è poi gente, indottrinata a dovere o “senza tutte le rotelle a posto” (in ogni caso non nel pieno delle proprie facoltà mentali) che è disposta a morire perché gli viene detto di farlo o pur di ledere chi la pensa diversamente. Io non assimilerei le due categorie di persone

              • Stensel ha detto in risposta a Federico

                Fai questa preghiera con fiducia.
                http://www.festadelladivinamisericordia.com/coroncina-sante-piaghe.asp

                Ho visto miracoli facendo questa coroncina. Vedrai che otterrai la fede in Cristo

                Promette Gesù:
                E il peccatore che dirà: ‘Eterno Padre, Vi offro le Piaghe, ecc…’ otterrà la conversione”. “Le Mie Piaghe ripareranno le vostre”.

                • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Stensel

                  Verissimo, grazie per aver ricordato questa importante pratica devozionale. Consiglio a tutti di prendere la comunione il primo venerdì del mese per 9 mese consecutivi, e’ una pratica devozionale insegnata direttamente da Nostro Signore a Santa Maria Margherita Alacoque e accettata dalla Chiesa.

                  Per dettagli vedere qui http://it.m.wikipedia.org/wiki/Primi_nove_venerdì_del_mese

  7. Roberto ha detto

    Non capisco il motivo del “cappello” introduttivo sugli abusi di Allen sulla figlia.
    E’ solo un pettegolezzo, che è VERO, ma in questo contesto risulta inutile perché non ha alcun legame con il discorso successivo
    Ma alla luce di questo, che considerazione si può avere di una persona che ha compiuto certe azioni?
    Poi è evidente che il regista é un pauroso di natura: elenca infatti “(…) l’incubo delle malattie, dell’ospizio, della fine.” e poi “ (…) il nulla che inghiottirà lui, il mondo, il sole, l’universo… Shakespeare, Michelangelo, Beethoven… Tutto destinato a sparire.”
    Insomma: sarà pure un buon regista, ma per il resto è un fallito esistenziale.
    E Uccr afferma:
    “Ha anche ragione quando sostiene che se l’uomo si affida alla religione o al Paradiso come via di fuga dalla crudeltà della vita sta vivendo un’illusione che nulla a che vedere con la ragione. Tuttavia non si è accorto che definendo irrazionale questo tentativo di scappare dalla realtà è finito con ammettere l’irrazionalità della sua stessa fuga quando si rifugia nell’arte del cinema.”
    ALLORA: la prima frase dà in pratica ragione ad Allen; la seconda è, in pratica, una tautologia.
    Ma UCCR tira in ballo Cucci:
    “L’accusa di credere in Dio per scongiurare la morte deriva dal pensiero di Freud e Feuerbach (…).
    Perché “accusa”? Non è un’accusa, è una tesi.
    Ancora UCCR tira in ballo Cucci: “«non è così, altrimenti l’uomo potrebbe sempre condurre le cose a suo piacimento e la crisi non lo toccherebbe mai: esiste invece l’esperienza dell’aridità, la richiesta a Dio di venire, di farsi conoscere, l’attesa per la sua rivelazione»
    Proprio quello che pare mancare ad Allen.
    Cucci intende che Dio si rivelerebbe “nel cuore” dell’essere umano e “la fede nel Dio cristiano nasce grazie alla Sua rivelazione all’uomo che ha reso la vita piena di senso, ‘qui e ora’.”
    QUINDI: la fede in Dio dà senso alla vita, e ovviamente si parla del Dio della Bibbia.
    Come mai allora l’uomo più felice del mondo (definizione bizzarra e che fa anche sorridere, almeno me) è un monaco buddista, religione praticamente atea, tale Matthieu Ricard?
    ATTENZIONE: sono stati fatti studi sul cervello di Ricard, e ricavati “dati”.
    “Dati” di cui parla anche UCCR in un suo articolo sul neuroscienziato Rizzolatti (cerca Rizzolatti nel sito UCCR), “dati” che come dice lo stesso neuroscienziato sono “INCONTROVERTIBILI”.
    Nel blog “omnama.it” si legge: “I 256 sensori che hanno misurato il livello di onde gamma del suo cervello (intende di Ricard) hanno mostrato che quando lui meditava la corteccia prefrontale sinistra si attivava a tal punto da produrre un’altissima sensazione di felicità e una ridotta propensione alla negatività.”
    E poi, avete mai visto il Dalai Lama? Vi pare uno soggetto triste? (PS: mi risulta che sia anche lui buddista…)
    Sempre dallo steso blog: “E non è un caso che ad oggi 20 milioni di americani dichiarino di praticare la meditazione regolarmente e riportino livelli di felicità superiori alla media.”
    CONCLUSIONE: Allen è, esistenzialmente parlando, “un poveretto”: avrà anche fama e soldi ma personalmente non lo invidio.
    In realtà UCCR voleva creare un equazione che dal titolo dell’articolo risulta chiara:
    “non credo a Dio, devo distrarmi per non disperare”; il risultato dell’equazione è: “sei ateo? allora sei condannato alla disperazione.”

    • FREEZER75 ha detto in risposta a Roberto

      “Come mai allora l’uomo più felice del mondo (definizione bizzarra e che fa anche sorridere, almeno me) è un monaco buddista, religione praticamente atea, tale Matthieu Ricard?”

      Ma che cavolo dici? la felicità ti pare misurabile con 256 sensori??

  8. FREEZER75 ha detto

    A me sembra che Allen sia una persona vicina alla disperazione, sente di essere vicino alla morte e ciò lo terrorizza

    Non sa più a cosa appigliarsi perchè materialmente, il suo tempo è prossimo al termine

    • Federico ha detto in risposta a FREEZER75

      Concordo, anche unita probabilmente al fatto di non riuscire ad accettare la sua vecchiaia: deve scojgiurare “l’incubo della vecchiaia e delle malattie” senza rendersi conto che ha 80 anni. Comunque ho visto sue foto recenti ed effettivamente è messo male. Ma non demorde e si accoda ai triti e ritriti luoghi comuni sul male della religione tanto cari agli artisti intellettuali e non solo

  9. andrea g ha detto

    Resto sempre impressionato quando vedo persone dotate di un grande
    talento (in questo caso l’autore di almeno una dozzina di autentici
    capolavori del Cinema)che mostrano l’incapacità di rimangiarsi la fede
    nella superstizione ateistica.
    Probabilmente prevale il pensiero della “figura” che farebbero
    presso gli ‘intellettuali’ che si sentono superiori al popolo
    ignorante.
    Davvero tremendo.

    • andrea g ha detto in risposta a andrea g

      Come giustamente sottolineato nell’articolo, il caso di Woody Allen
      va però segnalato per l’eccezionale onestà intellettuale (quasi un
      paradosso, x chi vuole negare DIO)del riconoscere come la fede nel
      nulla sia inesorabilmente legata all’incubo esistenziale.

      Un’eccezione notevole, nel concerto degli ateisti che blaterano di
      come si possa vivere sereni pur dicendosi convinti che il Nulla li
      attende dietro l’angolo.

    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a andrea g

      superstizione ateistica.

      Puro Vangelo. Ne abbiamo avuto un esempio, di questa superstizione, nel topic “perché c’è qualcosa e non il nulla” con le maldestre arrampicate sugli specchi di chi sostiene che il big bang “e’ l’inizio ma non l’inizio vero” perché tutte le prove cosmologiche attuali del modello standard del big bang sono tragicamente in armonia con la Bibbia e altrettanto tragicamente in contrasto col materialismo.

      Percui gli atei sono costretti a favoleggiare di un “prima” del big bang senza la benché minima prova (la speculazione di alcuni, sottolineo alcuni cosmologi ideologizzati NON è una prova) solo perché per nessuna ragione possono accettare la Creazione. Per nessuna ragione al mondo.

      È lo stesso motivo per cui Georges Lemaitre, il primo teorizzatore della teoria del big bang (che ora è quasi un fatto acclarato grazie alla radiazione cosmica di fondo) fu osteggiato in maniera feroce dalla comunità scientifica. Invece, quando uscì l’origine della specie di Darwin, tale teoria venne accolta a braccia aperte. Chissà perché, chissà perche, chissà perche 🙂 .

      Certo che gli atei si sono scelti una gran brutta superstizione. 🙂

      • andrea g ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

        Sì, l’impossibilità di ammettere che la ‘scelta ateistica’ è sempre stata
        l’effetto di una qualche problematica personale non risolta, conduce
        persone dotate di grandi talenti a inventarsi fantasie demenziali pur
        di continuare a sostenere l’insostenibile.

        Un ottimo (si fa x dire) esempio di tutto ciò è Stephen Hawking, che giunge
        ad affermare che non è necessario DIO x spiegare l’esistenza dell’universo
        in quanto “le leggi della fisica lo possono fare da sole”.
        http://www.uccronline.it/2011/10/08/il-grande-disegno-di-hawking-quando-il-cosmologo-
        perde-il-contatto-con-il-mondo/

        Da ridere; anzi, da piangere, x questi poveri fratelli-

        • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a andrea g

          La scelta ateistica conduce persone dotate di grandi talenti a inventarsi fantasie demenziali pur
          di continuare a sostenere l’insostenibile.

          Esattamente. Diventano, specie quando si parla del big bang, come quei creazionsti protestanti americani che, prendendo la Bibbia alla lettera, cercano disperatamente di dimostrare che la terra abbia solo 6000 anni. Loro, invece, DEVONO cercare di dimostrare che il big bang “non era proprio l’inizio di tutto ma che tempo, spazio e materia esistessero in qualche modo.

          Persino l’astrofisico Sandage ha affermato quanto la teoria del big bang sia concorde con la teologia Cristiana, ma loro DEVONO postulare un “prima”, DEVONO fare un atto di fede nella materia “causa di se stessa”, postulando il regresso all’infinito, fantasia degna di un trip allucinogeno.

          Hawking ne è un esempio, come e’ esemplare la smentita che ha ricevuto da BEN 27 cosmologi.

          • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

            Cito da questo articolo http://www.uccronline.it/2012/02/04/contrordine-prof-hawking-luniverso-ha-avuto-un-inizio-ma-non-sappiamo-come/

            Niente da fare, per tutti i modelli possibili ed immaginabili “ogni evidenza che abbiamo dice che c’è stato un inizio”, ha allargato le braccia A. Vilenkin, co-autore di un famoso teorema del 2003 sul limite del tempo passato.

            E dire che gli atei sostengono che siamo NOI ad arrampicarci sugli specchi, quando, secondo loro, nessuno sosterrebbe che il big bang sia l’inizio vero di tutto e chie saremmo NOI ad arrampicarci sugli specchi (sigh 🙁 )

            Il problema, cito sempre dall’articolo linkato sopra, e’

            Per la ripugnanza che taluni provano verso le implicazioni metafisiche di un assoluto inizio dell’Universo (“che ricorda da vicino la Bibbia”, Einstein), gran parte della ricerca cosmologica dell’ultimo mezzo secolo è stata impegnata ad escogitare modelli alternativi al Big Bang

            Solo che, tragicamente

            ogni evidenza che abbiamo dice che c’è stato un inizio”, ha allargato le braccia A. Vilenkin, co-autore di un famoso teorema del 2003

            E mo che facciamo? 🙁

            • andrea g ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

              E già! Come può mai accadere che l’uomo, creato da DIO, giunga alla “ripugnanza”
              del riconoscerLo?
              Credo sia il pensiero molto adolescenziale di “non devo rendere conto a nessuno,
              sono libero!”.
              Credo che quando questa idea diventi l’asse portante dell’esistenza, si possa
              arrivare alla fine della vita ed ancora rimanere psicologicamente legati alla ‘scelta’
              dell’adolescenza.
              Ammettere DIO Creatore viene allora, probabilmente, vissuto come un’umiliazione del proprio ego-
              Triste.

              • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a andrea g

                Ammettere DIO Creatore viene allora, probabilmente, vissuto come un’umiliazione del proprio ego-
                Triste.

                Personalmente trovo molto più umiliante la superstizione che l’uomo sia solo uno scimmione venuto dal nulla e destinato al nulla.

                Ma oh, so’ gusti 😉 .

                • andrea g ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                  Non c’è dubbio, ma l’ego che ha fatto fuori DIO, è accecato ed accecante.

                • Federico ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

                  Massimiliano ma qualche info su come poter assistere ad un esorcismo dove posso reperirla?

                  Comunque ho letto anche il tuo commento riguardo i non battezzati e i professanti altre religioni, cui non spetterebbe il regno dei cieli. Con il massimo rispetto ti dico che questo è uno dei punti che piu di tutti fa vacillare la mia fede.

                  Immagino che forse é “troppo comodo” ma la mia idea di Dio é sempre stata di bontà assoluta e misericordia verso tutti i suoi figli, Dio rappresenta il trionfo del bene verso il Male, come potrebbe non accogliere nel suo regno uno che ha il solo peccato di non essere stato battezzato, magari per ostracismo di una famiglia atea, o che nella sua vita per mille ragioni ha scelto di non essere cristiano?

                  Io non ho mai praticato, non faccio una vita “retta” e per il mio hobby (sono un musicista, di musica metal!) mi trovo costantemente in ambienti in cui Dio è solamente una metafora da schernire e spessissimo insultare, ma mi reputo una persona buona che cerca Dio e per ora non lo ha trovato. Non tiene conto anche della bontà di spirito oltre che del battesimo e della pratica religiosa?

                  Sia chiarissimo: non voglio in alcun modo risultare ironico verso chi pratica.

                  • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Federico

                    Caro Federico, innanzitutto tu sei una persona in cerca di DIO, questo ti fa onore, perciò, SE PERSEVERERAI nella ricerca, vedrai che il Signore ti darà quello che cerchi.
                    Non era forse Lui che diceva “a chi bussa sarà aperto”?

                    Sui professanti di altre religioni e i non battezzati mi spiego meglio: il limbo e’ un’autorevole ipotesi teologica, con solidi motivi per ritenere che sia fondata, ma non è una verità di fede, come ad esempio il giudizio particolare o la resurrezione della carne.
                    Detto questo, il limbo non è un luogo di sofferenza. È un luogo di attesa, dove i bambini morti non battezzati (per esempio con gli aborti, sacrificio graditissimo a Satana e sopratutto ad alcuni demoni come Lilith, lo so per esperienza) e gli uomini che hanno seguito religioni erronee aspettano il giorno del giudizio, quando verranno accolti nel Regno dei cieli.

                    Il limbo, quindi, non è un luogo di sofferenza, e sopratutto non è eterno.

                    Veniamo al dunque sugli esorcismi: se vuoi assistere a degli esorcismi la cosa migliore è che tu ti rivolga al tuo Vescovo e che esponga la tua situazione, poi non ci dovrebbero essere grossi problemi. L’unico problema può nascere se il paziente non accetta, ma in genere, visto che non si tratta di introdurre telecamere o robe del genere che possano esporre la persona pubblicamente, accettano, infatti con me c’erano sempre altri fedeli.

                    Potrebbe essere una strada per avere le “evidenze” del sovrannaturale che ho capito ti stanno molto a cuore e di cui necessiti (sebbene bisognerebbe credere solo per fede la cosa più importante e’ arrivare a Gesù comunque).

                    Sicuramente DIO tiene conto della bontà di spirito, come tiene conto di chi Lo cerca con cuore sincero. Prova a seguire il mio consiglio, sono esperienze molto istruttive, specie se protratte nel tempo (perché devi sapere che la maggioranza delle persone che si rivolgono all’esorcista sono semplici malati, i segni della possessione sono ben precisi e la Chiesa e’ molto attenta nel discernere il sovrannaturale da quello che è un disturbo immanente).

                    Insomma, fatti coraggio, io ti ho dato un consiglio che ritengo utile, un modo per vedere di persona cosa accade in quei frangenti, in modo che tu non debba solo fare affidamento su ciò che dicono gli altri.
                    Spero che tu possa trovare la fede, e che Dio ti benedica.

          • andrea g ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

            “postulando il regresso all’infinito, fantasia degna di un trip allucinogeno”-

            Assolutamente sì, hai colto perfettamente nel segno!

  10. beppino ha detto

    Ultimamente quando leggo di Allen ho sempre l’impressione di una persona che non accetta l’idea di invecchiare. Invece di cercare di “evitare” la vecchiaia speriamo riesca piuttosto a metabolizzarne l’ineluttabilità, a maggior ragione proprio quando arriva il tempo in cui non é più possibile non prendere posizione su questo periodo della vita.

    • Li ha detto in risposta a beppino

      Sai, più si avvicina la data di scadenza di una persona, più certa gente teme pensando a cos’ha fatto o non ha fatto durante la sua vita. Che tema di rendere conto a Dio, o si faccia un esame di coscienza da per sè resta comunque il fatto di questa domanda: la vita che ho vissuto, ha portato qualcosa di buono a me (o agli altri)? Che senso ha? E se non si ha almeno un briciolo di fede, è facile incappare verso il nulla.

      • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Li

        Non solo: il materialista e’ comunque costretto ad affrontare il decadimento e la frattura che si viene a creare tra il se percepito e il se reale. Spesso molti anziani si sentono interiormente molto più giovani della loro età anagrafica, e hanno desideri che ormai non possono più soddisfare.
        Un materialista che accetta di buon grado la vecchiaia, senza una prospettiva oltremandana, ha tutta la mia stima perché non è per nulla facile.

        Essere atei e’ certamente una posizione impossibile per me, ormai, ed è anche una posizione che reputo irrazionale. Ciò non toglie che essere atei sia dura, si ha davanti a se sempre l’aspetto tragico dell’esistenza, che in natura si riduce a predazione, cannibalizzazione, morte. Una posizione esistenziale che si può definire in tutti i modi ma certo non rassicurante.

    • Federico ha detto in risposta a beppino

      Anche perchè stiamo parlando di un uomo di 80 anni: se ad 80 anni non hai ancora accettato la tua vecchiaia… non vivi bene quello che ti rimane. Concordo comunque perfettamente, ho la stessa impressione.

  11. Livio ha detto

    non mi stupisce l’idea del vuoto di cui si può soffrire senza il supporto della fede, il guaio è che senza liberarsi del senso di presunzione e ricchezza di se, difficilmente può avvenire la conversione.
    Allen mi fa sinceramente pena, perchè dalle sue parole traspare il dolore sincero mescolato a una chiusura del cuore.

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