La bufala dell’appartamento di lusso del card. Bertone

Francesco e BertoneQuella che segue è la lettera che il cardinale Tarcisio Bertone ha inviato ai settimanali diocesani di Vercelli e Genova. Si tratta della replica ad alcuni articoli apparsi sulla stampa nei giorni scorsi che alludevano a “traslochi di lusso” dell’ex Segretario di Stato vaticano in un attico di 700 metri quadrati (il grassetto è un’aggiunta della redazione UCCR).

 
 

Egregio Direttore,

nei giorni scorsi alcuni media hanno parlato in maniera malevola a proposito dell’appartamento che abiterò in Vaticano e, per rincarare la gogna mediatica, l’ “informatore” ne ha raddoppiata la metratura. E’ stato detto, fra l’altro, che il Papa si sarebbe infuriato con me per tanta opulenza. Addirittura è stato messo a confronto lo spazio del “mio” appartamento con la presunta ristrettezza della residenza del Papa.

Innanzitutto ringraziamo Dio e la sollecitudine di tanti, per il fatto che il Papa sia alloggiato e assistito dignitosamente a Santa Marta dove può svolgere agevolmente le sue attività istituzionali.

Personalmente, poi, sono grato e commosso per la telefonata affettuosa che ho ricevuto da Papa Francesco il 23 aprile scorso per dirmi la sua solidarietà e il suo disappunto per gli attacchi rivoltimi a proposito dell’appartamento, del quale era informato fin dal giorno in cui mi è stato attribuito.

Tante persone, conosciute durante gli anni del mio ministero a Vercelli e a Genova, o campaesani della mia diocesi di origine Ivrea, mi hanno scritto e telefonato per condividere il dispiacere.

Scrivo questa lettera ai settimanali diocesani per ringraziare queste persone amiche e per quelli che possono essere rimasti meravigliati dalla notizia. L’appartamento spazioso, come è normalmente delle residenze negli antichi palazzi del Vaticano, e doverosamente ristrutturato (a mie spese), mi è concesso temporaneamente in uso e dopo di me ne usufruirà qualcun altro.

Come diceva il Santo Pontefice Giovanni XXIII “non mi fermo a raccogliere le pietre che sono scagliate contro di me”.

Cordiali saluti.
Tarcisio Card. Bertone

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62 commenti a La bufala dell’appartamento di lusso del card. Bertone

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  1. Katy ha detto

    Prima di qualunque contro-obiezione è importante leggere bene questa parte: “L’appartamento spazioso, come è normalmente delle residenze negli antichi palazzi del Vaticano, e doverosamente ristrutturato (a mie spese), mi è concesso temporaneamente in uso e dopo di me ne usufruirà qualcun altro”.

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  2. Salvatore ha detto

    NO!!!! Questa volta non sono d’accordo con la vostra tesi di giustifica.
    La lettera dell’accusato non può scagionarlo. Se veramente voleva dimostrare l’infondatezza delle accuse doveva allegare foto, documenti, piantine ed altro da giustificare la vastità dell’appartamento.
    E’ vero che dopo ALTRI godranno dell’immobile ma ciò si verifica anche con le auto di lusso o ultima generazione condannate dal Papa. Lo dice lui che Francesco lo ha approvato, ma dalla Santa Sede non è trapelato nulle, e difficilissimamente potrà trapelare una giustificazione per tanta opulenza. CHE CATTIVO ESEMPIO !!!!!!

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    • Ullàn ha detto in risposta a Salvatore

      se pure ci avesse messo foto e misure,conoscendovi,avreste subito detto che era tutto finto e messo apposta

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    • Klaus ha detto in risposta a Salvatore

      Un’auto dura pochi anni, un appartamento decenni o secoli. Che razza di paragone sarebbe?

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    • Daphnos ha detto in risposta a Salvatore

      Vai così Salvo!!!! Sono tutti ladri!!!! Vota Peppe Krillo che stavolta li mandiamo tutti a casa!!!!! Lo dice anche Papa Francesco!!!!!

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    • LawFirstpope ha detto in risposta a Salvatore

      “Non mi fermo a raccogliere le pietre che sono scagliate contro di me.”
      È chi accusa che deve portare prove, non chi è accusato.

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      • Enrico ha detto in risposta a LawFirstpope

        Concordo perfettamente, con te e con il santo Giovanni XXIII.

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      • Danilo ha detto in risposta a LawFirstpope

        Affirmanti incubit probatio.Polemiche sterili e senza senso,puramente demagogiche.Montecitorio non giustifica la vastita’ della struttura;ma e’ comunque un bene da curare e mantenere.Nemmeno la Casa Bianca giustifica la sua vastita,ne’ un’infinita’ di strutture del mondo.

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        • Marco CUZZI ha detto in risposta a Danilo

          Casa Bianca e Montecitorio predicano povertà?

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          • Paolo Viti ha detto in risposta a Marco CUZZI

            La povertà che intendi tu è la povertà demagogica, la povertà cristiana non è il non avere soldi ma non essere attaccati ai soldi.

            Se la Curia e Francesco hanno ritenuto giusto che il card. Bertone con il suo staff abitasse temporaneamente in un appartamento di un antico palazzo in Vaticano, non c’è alcuna contraddizione.

            Se ci fosse contraddizione saresti in errore anche tu che ritiene un valore la povertà e intanto utilizzi un computer per lasciare commenti sul web mentre i bambini poveri dell’Africa non possono nemmeno permettersi una mela al giorno.

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    • nell ha detto in risposta a Salvatore

      Credo che il card Bertone, debba rendere conto al papa e non ad altri. Oltre tutto la sua residenza situa in Vaticano, cioè in uno stato estero…come mai tanta ingerenza? E da quando il mondo laico, si occupa delle residenze del Vaticano? Inizi lei a dar un buon esempio di rispetto e di libertà e se vuole proprio occuparsi di residenze, per esempio il PD ne ha per 1 miliardo di euro, ( soldi nostri) i sindacati hanno sedi gratis cioè beneficiano di immobili pubblici …e su questo c’è un silenzio-assenso…

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      • Fabrizia ha detto in risposta a nell

        Cara Nell, penso che il Cardinale deve rendere conto al Papa e ai fedeli. Personalmente, ammiro molto lo splendore dei palazzi papali,la loro magnifica architettura, lo sfarzo delle decorazioni, la bellezza dell’arte. Però penso anche che forse è venuto il momento di testimoniare la fede in modo più sobrio. Quello che poteva avere un senso nei secoli passati, non lo ha più oggi. Gesù non era uno straccione, aveva una tunica tessuta in un unico pezzo, “quasi un vestito Armani”. Ma non viveva nel palazzo di Erode.

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        • Paolo Viti ha detto in risposta a Fabrizia

          Risposta non convincente: Gesù non viveva nel palazzo di Erode perché non esisteva la Chiesa, non esistevano miliardi di cattolici da guidare e a cui parlare, non esisteva la Città del Vaticano.

          Siamo diventati demagogici come i quotidiani laici vogliono che diventiamo, abbiamo abboccato all’amo. Vive molto di più la povertà un ricco che utilizza i suoi soldi per aiutare gli altri che un povero che vive sobriamente, geloso di quel poco che ha.

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    • gladio ha detto in risposta a Salvatore

      Salvatore, per dimostrare la fondatezza delle accuse non è necessario esigere foto e planimetrie, basta fare un salto all’ Ufficio del Catasto e si hanno tutte le informazioni tecniche richieste; dopodicchè ci si reca in una delle molte tabaccherie-cartoleria attrezzate e si fanno, per pochi euro,le fotocopie;
      A questo punto si pubblica tutta la documentazione ed il gioco è fatto…carta canta e villan dorme…

      Noi aspettiamo

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  3. beppino ha detto

    Vedrete che adesso salterà fuori il consiglio astuto del solito trollista relativista su come utilizzare le “antiche residenze dei palazzi del Vaticano”…

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  4. umberto ha detto

    Se l’informatore, come dice il Cardinale, ne ha “raddoppiata la metratura” vuol dire che l’appartamento misura 350 metri quadrati.
    Un po’ troppo, comunque.

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    • Mandi ha detto in risposta a umberto

      Gli antichi palazzi sono fatti così. Buttiamo giù tutto per creare tante piccoli sgabuzzini…eh si, molto più sobri effettivamente.

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      • umberto ha detto in risposta a Mandi

        ma no! Dico solo che quell’appartamento lo si potrebbe usare diversamente : uffici, archivi… La decisione, comunque, spetta al Papa.

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        • Paolo Viti ha detto in risposta a umberto

          Nell’appartamento andranno a vivere anche gli aiutati di Bertone, ex segretario di stato. Dunque sarà adibito anche ad ufficio…la decisione spetta al Papa e infatti ha acconsentito.

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  5. Max ha detto

    Si’, forse 350 metri quadrati mi sembrano un po’ troppo per una persona sola. Basta molto meno. Ma la bufala rimane, comunque. E’ stata raddoppiata la superficie, non si e’ detto che Bertone ha speso di suo (e presumo un bel po’) per ristrutturarlo, non si e’ detto che comunque l’appartamento passera’ ad altri.

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    • Mandi ha detto in risposta a Max

      Troppi? Se è stato deciso così ci sarà una ragione, probabilmente sarà adibito anche a studio privato…si tratta dell’ex segretario di Stato. Oltretutto mi sembra che Francesco sia d’accordo, o no?

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    • Dan62 ha detto in risposta a Max

      Sono in 4!

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      • דָּנִיֵּאל ha detto in risposta a Dan62

        Almeno a detta di Repubblica (sono loro i primi ad aver pubblicato questa notizia, giusto?) sono in 4: il Cardinal Bertone e tre suore che lo assistevano anche quand’era Segretario di Stato:
        http://www.repubblica.it/esteri/2014/04/20/news/l_ira_di_francesco_per_il_mega-attico_del_cardinal_bertone-84053412/

        Ma resta il fatto che il giornalista è di Repubblica, quindi c’è poco da fidarsi 🙂 Non mi stupirei che fossero in 5 o 6…

        Comunque la risposta del Cardinale mi lascia un po’ perplesso: sembra che 300 mq ed un terrazzo di 100 mq in un luogo così bello di Roma siano poca cosa, quasi dovuti. Così non è! Ha ricevuto tantissimo dal Signore, non c’è motivo di negarlo

        Inoltre spero che la ristrutturazione sia stata davvero all’insegna del buon senso e della sobrietà (anche se a spese sue!).

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    • gladio ha detto in risposta a Max

      Il fatto che la superficie sia stata, da parte dei “soliti noti” raddoppiata, sta a significare che, evidentemente,350 metri quadrati non sono “troppi”, almeno non abbastanza da scatenare una polemica.
      Pertanto la malafede è evidente.

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      • Katy ha detto in risposta a gladio

        Bravo! Se fossero stati troppi non ci sarebbe stata l’esigenza di raddoppiarli mediaticamente.

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  6. unafides ha detto

    Bisogna puntualizzare anche che a quanto trapela il Cardinal Bertone non abiterà da solo l’appartamento, ma insieme ad alcuni collaboratori e suore che si occuperanno della sua persona, almeno 5 o 6 in tutto. Resta una abitazione di tutto rispetto, ma è un’accusa assolutamente pretestuosa gestita dalla solita stampa anticlericale. Detto questo, poi ci sarebbe voluta magari, un pò di prudenza in più nell’affrontare la cosa.

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  7. Enrico ha detto

    La verità è che ogni pretesto è buono per demolire il regno di amore e di pace che domina nella Chiesa. Ma qualcuno, davanti a Dio, dovrà pur rispondere, in quel dies irae…

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  8. Chris ha detto

    A proposito di critiche,spero che la redazione ponga un Dossier o un’articolo a riguardo di Giovanni Paolo II visto che in seguito alla canonizzazione sono nate (o rinate se vogliamo)le critiche al suo pontificato!

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  9. Bertone ristruttura a proprie spese un grosso appartamento non suo e che verrà usato da altri. Ma come si permette? Che razza di scostumato!

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  10. priscilla ha detto

    gli edifici residenziali, modesti o lussuosi che siano, o li si abita o vanno in malora, quel che vogliono gli invidiosi e i malevoli che vorrebbero il Vaticano ridotto a un cumulo di rovine per poi accusare la curia d’incuria

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  11. Positrone76 ha detto

    Credo che semplicemente il Vaticano rispetto ad alcuni comportamenti assolutamente legittimi si interroghi, e non sia il solo, sull’opportunità. Chi si scandalizza per un appartamento seppur grande è un bigotto populista ma chi accoglie con troppa facilità qualsiasi giustificazione ad un comportamento non sempre opportuno (e non mi riferisco a Bertone nello specifico) non si pone certo su un piano superiore. Certe cose dipendono dallo spirito con cui le cose si fanno e quindi non do giudizi sul peccato della persona ma se andiamo a giustificare con il legittimo ogni comportamento dubbio o francamente inopportuno significa che nel clero non esiste MAI un comportamento non appropriato cosa che cozza con quanto papa Francesco e Benedetto XVI prima di lui, affermavano ed affermano…

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    • Daphnos ha detto in risposta a Positrone76

      Ti capisco e condivido in larga parte. Deve essere per questo che insieme alle voci sulla sterminata dimensione della struttura del card. Bertone, ne ho sentite altre che parlavano anche di champagne e frigobar in auto e festini dopo il tramonto (sarà forse l’onda emotiva seguita all’Oscar per “La grande bellezza”, così come la stagione dei libri contro il Vaticano, fiorita improvvisamente nella seconda metà del decennio appena trascorso, fu ispirata dal successo del “Codice da Vinci”?). Per cui se noi cattolici dobbiamo pur guardarci dal giustificazionismo a oltranza, sarebbe quantomeno doveroso riscontrare nell’interlocutore una imponente malafede o al limite ingenuità nel sottostare al meccanismo di amplificazione delle notizie. Per la serie: ma non si vergognano proprio mai?

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  12. lella ha detto

    Gesù era povero e fossi in Bertone me lo ricorderei. e ricorderei anche le parole di san Pietro che opera il miracolo dicendo:” non ho nè oro nè argento…” quello che evidentemente il card. Bertone ha, se si può permettere il lusso di ristrutturare un appartamento di tale valore. vede caro cardinale, è solo una questione di testimonianza e di avere occhi che guardano lontano, dove ci sono persone nell’indigenza e nella miseria prima di decidere quali siano le priorità e di spendere il “suo” denaro per un restauro e non per le migliaia di opere di carità che poteva fare per guadagnarsi il “suo” tesoro in cielo. per carità, ognuno è libero ma poi non ci lamentiamo se si svuotano le chiese se chi è in “alto” dà testimonianze così. con grande, grande amarezza. lella

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    • EquesFidus ha detto in risposta a lella

      Questo vedere il Cristo come un pezzente non ha alcun fondamento scritturale, anzi è quasi offensivo: il Nazareno non lo era affatto, anzi era un esponente di quella che oggi chiameremmo la media borghesia (Giuseppe infatti era un carpentiere e non un semplice falegname, attività piuttosto remunerativa all’epoca) ed indossava l’equivalente di un Armani dell’epoca, ovverosia un abito filato tutto d’un pezzo, talmente prezioso che i soldati romani al momento della Sua morte se lo spartirono tirandolo a sorte per evitare di strapparlo. Questo tralasciando l’episodio della peccatrice e dell’olio profumato, che causò il rimprovero di molti che, come te, dicevano che doveva essere venduto per dare il ricavato ai poveri e non per ungere il Redentore ma che furono duramente ripresi dal Cristo stesso.
      Detto questo, non vedo che cosa ci sia di male: Bertone è un cardinale, ergo un princeps Ecclesiae ed ha diritto a tutti i privilegi che ne indichino lo status. Tra l’altro, non credo che il suddetto appartamento sia così sfarzoso, anche considerando che ci vivranno almeno in 4; in ogni caso, se anche fosse ampio e più che dignitoso, non vedo cosa ci sarebbe di male fintntoché non ci sono rubinetti d’oro e pacchianate simili.
      Piuttosto, altro che vescovi e cardinali che trattano sé stessi e sono trattati da signori secondo il rango che gli spetta, la rovina della Chiesa è mediata da molti fattori, in primis il ripudio della Santa Dottrina (vista come motivo di divisione e di arretratezza e non di substrato comune e di vero progresso), il pauperismo (che svuota le chiese per riempire le canoniche; chi ha orecchi per intendere intenda) e la profonda ignoranza dei quattro pilastri della vita cristiana (preghiera, liturgia, sacramenti e carità). Credo anzi che la colpa di molti die fenomeni surreali che affliggono la Chiesa siano dovuti più a quelli che, magari per invidia, stanno a contare quanto denaro ha questo o quel cardinale o quanto pesa questo o quel calice d’oro piuttosto che dedicarsi a progredire nelle virtù ed in sapienza per il proprio bene e degli altri. Tra l’altro, le “migliaia di opere di carità” (tutte da dimostrare, dato che dubito che con i soldi della ristrutturazione di un appartamento da 300 mq si possano fare “migliaia di opere di carità” degne di questo nome) sono sempre richieste al prossimo, mai a sé stessi: mai a pensare, ad esempio, che invece di ristrutturare casa propria si potrebbero dare quei soldi alle missioni o alla parrocchia, e chissenefrega se la casa cade a pezzi e la dispemsa è vuota! Ma d’altro canto per noi stessi pretendiamo tutto, agli altri non diamo niente.

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    • Laura ha detto in risposta a lella

      lella mi sembra un commento molto ideologico e populista.

      Gesù aiutava i poveri, lei invece scrive commenti al Pc mentre i poveri non si possono nemmeno permettere la corrente elettrica.

      Come vede è finita lei sulla graticola ora…nulla contro di lei, ma chissà come mai il “mai giudicare” vale solo per alcuni.

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    • Danilo ha detto in risposta a lella

      E Giuda predicava la poverta’ , accusava di dare poco ai poveri,ma rubava dalle borse.

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    • priscilla ha detto in risposta a lella

      oggi come oggi, e non solo oggi, anche dare lavoro e retribuirlo adeguatamente è un modo più che dignitoso di fare la carità, o comunque di condividere e ridistribuire la propria ricchezza

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      • Danilo ha detto in risposta a priscilla

        E infatti questo è il punto non la ricchezza in sè:

        Il problema della ricchezza non è l’avere dei beni culturali,ma il fine:

        Dare la giunta mercé ai lavoratori
        Darli la giusta dignità
        Non dare l’elemosina,è infinitamente meglio creare posti di lavoro,le persone non vogliono l’elemosina le persone vogliono lavorare,e il lavoro con la giusta retribuzione da dignità all’essere umano,non è solo una questione di mera sopravvivenza ma di dignità.L’elemosina sono solo l’ultima cosa da farsi quando proprio non è possibile dare un posto di lavoro.

        Il problema non si pone sul fatto che uno è ricco o povero,il problema si pone se uno è troppo AVIDO di ricchezza tanto da scatenare la peggiore crisi finanziaria del secolo.E’ l’avidità di ricchezza il problema non la ricchezza usata per giusti fini,e quando l’accumulo fino a se stesso o fine al potere per il potere che scatena tanta discussioni e tanta indifferenza.

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  13. Marco ha detto

    Se conoscessimo il Vangelo come questi pettegolezzi da cortile publicati da un giornale a dir poco fazioso non saremmo lontani dal Regno dei Cieli!

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  14. Laura ha detto

    Mi fanno ridere i laici e i catto-progressisti che si scandalizzano per Bertone e lo giudicano, e poi nell’altra pagina di Facebook che hanno aperta gridano allo scandalo se qualcuno si scandalizza e giudica un comportamento sbagliato.

    Patetici e ipocriti!!

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  15. Roberto ha detto

    Che Anima Nera, con i suoi soldi?, di quale soldi parla costui?, di quelli che da quando esistono i Gesuiti la decima non si è mai estinta?, non riesco a capire l’arroganza del Potere Ecclesiale e l’ostinazione da parte loro di offendere l’intelligenza di un laico come il sottoscritto. Viviamo ancora di soprusi ed imposizioni, subliminali e non, cioè di chi il Potere l’ha sempre avuto solo per continuare ad esistere, alla faccia del popolo. Ecco perché è necessaria la ripartizione delle ricchezze, c’è chi ha troppo e chi non ha nulla, c’è chi vive da Re e chi invece è costretto all’addiaccio, è questa la religione?, ebbene io non sono religioso e non sostengo queste persone e questa Chiesa S.p.A. . . .

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    • lorenzo ha detto in risposta a Roberto

      La decima?
      Magari noi italiani fossimo soggetti alla decima: pensa che qui in Italia lo stato, per tassarci, usa la mezzadria… ed il nostro presidente abita in un palazzo di 110.500 m²…

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    • EquesFidus ha detto in risposta a Roberto

      Io mi chiedo come si possa dare dell’anima nera ad una persona per aver ristrutturato un appartamento da 350 mq, che tra l’altro verrà destinato ad altro uso in futuro. E’ questo il problema di voialtri anticattolici: siete sempre pronti a zittire i cristiani con la manfrina del “non giudicare” (che poi indica il non giudicare con ipocrisia, non il giudizio in toto) e poi siete sempre i primi a puntare il dito, anzi ne siete giustificati dalla religione laicista che vede nella religione un nemico da annichilire a tutti i costi.
      Per il resto la parte della decima ai gesuiti non ha alcun senso e l’elogio del comunismo (la ripartizione delle ricchezze, magari eliminando la proprietà privata) pure; questo tralasciando le altre trollate ed offese alla Sposa del Cristo.

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    • lorenzo ha detto in risposta a Roberto

      … e, sempre a proposito del palazzo del nostro presidente, qualcuno addirittura afferma che fu fatto costruire da papa Gregorio XIII, ovviamente con i soldi delle decime, in soli due anni e che poi lo stato Italiano se ne appropriò con la forza dietro versamento di una cifra simbolica: pensa un po’ dove arriva la malizia di queste “lingue biforcute” sempre pronte a gettar fango sulle gloriose conquiste laiciste…

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    • Daphnos ha detto in risposta a Roberto

      Hai raggione!! Noi siamo la gGente, la Ka$ta, il Potere ci temono!!!1! Loro hanno le case, noi non abbiamo neanche una connessione da 30 Mega/min per scrivere i nostri gombloddoni su internet!!1! Però con quello che hai scritto non so più se devo votare i comunisti oppure Peppe Krillo. Chi dei due si propone di smantellare la Kiesa SPA con più accanimento? Robbè, consigliaci tu! Illuminaci dall’alto della tua intelligenza offesa 😉 !

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    • gladio ha detto in risposta a Roberto

      Bravo Roberto, nobili parole, mi compiaccio, ritengo pertanto di non importunarla se le chiedo la cortesia di dedicare per qualche minuto la sua attenzione ad alcune considerazioni che avrei piacere di sottoporle:

      Lo sa, Roberto, che lei è molto più fortunato di me? Lei professa, con fede ed orgoglio, il suo ateismo e la sua avversione verso la “Chiesa S.P.A.”( come lei la definisce)e con altrettanta fede e con altrettanto orgoglio si vanta di non essere un suo sostenitore ( posizione più che legittima, sia ben chiaro!).

      Io invece , pur avversandola , sono costretto a sostenere la premiata ditta ” Stato italiano”.

      Sono costretto a sostenere la sua Presidenza della Repubblica con annesso palazzo del Quirinale che ci costa più della Corte di Buckingam Palace.

      Sono costretto a sostenere il più affollato ed il più inconcludente Parlamento del mondo, i cui membri sono i più pagati del mondo ed i suoi dipendenti , uscieri e barbieri compresi, hanno compensi che farebbero l’ invidia di un direttore di un’ impresa medio- piccola.

      Sono costretto a sostenere una miriade di consigli provinciali ed una ventina di consigli regionali,questi ultimi presieduti da tizi che si fregiano del pomposo titolo di ” Governatori” con emolumenti che superano quelli dei loro omologhi americani che amministrano un ” tantino ” più efficentemente territori un ” tantino ” più popolosi ed un ” tantino ” più vasti ( Il ” governatore dello scalcinato Molise percepisce quanto il governatore dell ‘ Arkansas )

      Come se non bastasse, ai membri delle sopraelencate istituzioni ( Assessori, cosiglieri e parassiti vari) sono inoltre costretto a sostenere, sotto la voce ” rimborsi “: viaggi -vacanza, alberghi e mignotte.

      Vorrei anche sottoporle l’ impietoso paragone fra l’ efficienza delle opere caritative ed assistenziali della ” Chiesa S.P.A.” con la scandalosa inefficenza con cui opera nel settore la “Stato italiano S.P.A. “dove su cento euro stanziati, all’ assistito ne arriva uno ( in ritardo e male); gli altri si perdono nei rivoli della burocrazia , della corruzione, del malaffare e della cattiva gestione ( vedi la voce “Sanità”).

      Faccio quindi appello alla sua ” Intelligenza di laico” a voler considerare non tanto i tesori che la Chiesa ci esorta ad accumulare lassù ( cosa che a lei probabilmente non interessa nè punto nè poco )ma i tesori di quaggiù da cui lei, al par di noi, viene costantemente e quotidianamente derubato dal laicissimo e positivissimo ” potere secolare” .

      Creda a me Roberto, si dia una svegliata che la guerra è finita!

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    • Danilo ha detto in risposta a Roberto

      Ma non dire baggianate da ateo di stato la tua non è laicità e stupidità simile a quella che ha condotto milioni di persone nei gulag sovietici.Proprio visto l’esperienza dei comunismi e dei nazional socialismi nel mondo dovresti 10 volte più fare mia culpa di una x religione nel mondo.

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    • Danilo ha detto in risposta a Roberto

      non esiste la ridistribuzione della ricchezza stile comunismo:

      Perché devo ridistribuire ricchezze a chi fa il fannullone?

      C’è chi non ha nulla perché c’è anche chi non ha fatto nulla per avere qualcosa.

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  16. felice arcuri ha detto

    Si vergogni, una condotta scandalosa.

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    • Hector ha detto in risposta a felice arcuri

      Come è bello giudicare, eh? E’ uno sport meraviglioso e il suo sponsor principale è il Diavolo….

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    • Danilo ha detto in risposta a felice arcuri

      Io non mando i malora i beni artistici per la vostra ipocrisia.Blaterate di ridistribuzione delle ricchezze?Blaterate per appropriarvi retoricamente di quel consenso che vi consente di diventare più ricchi voi con la retorica inconcludente,cosi predicando al popolo al popolo,si prendono il potere e diventano 1000 volte peggio dell’aristocratico.Chi furono i membri dei partiti dei socialisti che urlavano allo scandalo,persone di potere che usano la retorica populista ad nauseam per guadagnarsi il potere,non solo non hanno mai ridistribuito una briciola ma hanno affamato popoli,quando alcuni non hanno provato a sterminarli.

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    • Laura ha detto in risposta a felice arcuri

      Felice, proprio tu ieri dicevi “vietato vietare” e “vietato giudicare”. Come vedi l’ipocrisia regna sovrana.

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  17. Roberto Dara ha detto

    Da tutto ciò deduciamo che è una bufala soprattutto il continuo riferimento alla povertà della Chiesa e dei suoi ministri tanto sbandierata dalla stampa a proposito di ciò che chiederebbe Papa Francesco.

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Roberto Dara

      Peccato che Papa Francesco abbia acconsentito l’abitazione temporanea di Bertone nell’appartamento antico, non rilevando alcuna contraddizione.

      La povertà non è quella che hai in mente tu, ma è l’uso adeguato dei soldi. Vive la povertà un ricco che utilizza in modo cristiano i soldi, mentre non vive la povertà cristiana il povero che è geloso di quello che hai. Scommetto che tu rientri in quest’ultima categoria, oltre a quella di colui che dice che non bisogna giudicare gli altri e poi è il primo a farlo.

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      • Roberto Dara ha detto in risposta a Paolo Viti

        Dal momento che Papa Francesco ha acconsentito l’uso del prestigioso e ampio appartamento a Bertone, se ne deduce che la stampa anticlericale aveva capito male cosa intendesse quando parlava di povertà della Chiesa e dei suoi ministri. Secondo la tua interpretazione quindi la Chiesa rimarrà ricchissima, utilizzando però in modo “cristiano” i soldi. Speriamo che sia così. Per quanto riguarda le tue ipotesi su come io vivo la mia o altrui povertà, non ho nulla da controcommentare.

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        • Paolo Viti ha detto in risposta a Roberto Dara

          Papa Francesco ha spiegato più volte che la ricchezza è una cosa positiva, se è usata in modo cristiano. Se al card. Bertone e al suo staff hanno assegnato questo appartamento spazioso, un motivo ci sarà.

          La Chiesa rimane ricchissima, solo in questo modo può permettersi di aiutare quotidianamente milioni di persone, attraverso missioni in tutto il mondo. La stampa anticlericale capisce appositamente male, non a caso è anticlericale.

          Dovresti invece puntare alla trasparenza sulle tue finanze, altrimenti diventeresti contraddittorio quando la chiederai per quelle altrui (magari per qualche monsignore).

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  18. nicola ha detto

    L’attacco mediatico al card Bertone è scattato come un orologio. Ricorda attacchi analoghi e con gli stessi argomenti condotti contro altri personaggi. Le truppe mediatiche pappagallate italiote si mobilitano quando viene loro ordinato di farlo dai loro padroni, gli atlantici. Il card Bertone è stato il segretario di stato del Vaticano la cui politica estera non sempre collima con i desiderata degli atlantici.
    Scatta quindi la reazione di costoro che aspirano ad essere i padroni anche morali del mondo.

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  19. minstrel ha detto

    Mi permetto di pubblicare un OT linkando un nuovo articolo apologetico dedicato questa volta al solito misero tentativo di Micromega di demolire la figura di San Giovanni Paolo II post canonizzazione. Tentativo ovviamente fallimentare a priori.
    Sorry dunque per l’OT. In caso ovviamente cancellate il commento e scusatemi.

    http://pellegrininellaverita.wordpress.com/2014/04/29/micromega-e-i-nuovi-santi-da-detronizzare/

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  20. Marco ha detto

    E’ una cosa vergognosa l’attacco di cristianofobia a cui è costretta a sottostare la Padre Nostro S.p.A.

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