L’ex nunzio Viganò ha mentito nell’accusa al Papa: ora lo ammette

Nel suo dossier, mons. Carlo Maria Viganò scriveva che solo «a partire dalla elezione di Papa Francesco, McCarrick, ormai sciolto da ogni costrizione, si era sentito libero di viaggiare continuamente, di dare conferenze e interviste». Per questo, l’ex nunzio apostolico ha chiesto le dimissioni al Papa per aver permesso ciò e «non aver tenuto conto delle sanzioni imposte da papa Benedetto». Ieri -a cinque giorni dal suo attacco a Bergoglio- l’ex nunzio apostolico è riapparso, ammettendo che il card. McCarrick viaggiava, dava conferenze e interviste e frequentava liberamente il Vaticano anche prima dell’elezione di Francesco, partecipando alle udienze di Benedetto XVI (e al suo 83° compleanno).

Con grande onestà intellettuale, dunque, mons. Viganò ha riconosciuto, seppur indirettamente, di aver mentito nel formulare la sua accusa al Papa. Non è Francesco ad aver “riabilitato” McCarrickma semmai è stato Benedetto XVI -in primis- a non aver tenuto conto delle stesse (presunte) restrizioni da lui stesso emanate, almeno secondo la versione non provata di Viganò. Come già abbiamo scritto, perciò, si sgonfia e crolla la frettolosa operazione mediatica pensata per chiedere l’impeachment a Bergoglio.

Il solo fatto che l’ex nunzio apostolico Viganò sia dovuto intervenire smentisce i suoi difensori d’ufficio, quelli che assieme ad Aldo Maria Valli avevano liquidato come “irrilevanti” le prove che anche il nostro sito web ha contribuito a rendere pubbliche (ora disponibili anche in inglese). Gli stessi frenetici difensori che stanno cercando con il lanternino prelati che “confermerebbero” il dossier Viganò (dopo aver inventato una conferma di Benedetto XVI, che ha smentito indignato) ma per ora trovano solo qualche vescovo che giura sulla buona fede dell’ex nunzio (negando le prove che mostrano il contrario), accontentandosi del solito abituè dei blog tradizionalisti: Athanasius Schneider, legato alla scismatica Fraternità San Pio X e vescovo ausiliario di una piccola diocesi (34 parrocchie) del Kazakistan. La resistenza, nel frattempo, sta nascondendo che, in queste ore, le conferenze episcopali dell’Argentina, del Perù e della Spagna, il Consiglio delle Conferenze episcopali dell’America Latina, i vescovi del Paraguay, la Chiesa cattolica del Pakistan (i “cristiani perseguitati”), la Commissione episcopati dell’Unione europea, il movimento ecclesiale dei Focolari ecc., stanno esprimendo comunione, fedeltà e vicinanza a Francesco, prendendo le distanze dal subdolo “dossier Viganò”.

Mons. Viganò ha scelto (finalmente) di intervenire su LifeSiteNews, il noto sito web che ben rappresenta la sclerotizzazione della presenza del cattolicesimo quando viene ridotto soltanto alla lotta contro l’aborto e al matrimonio gay. Tematiche -importantissime, ci mancherebbe- di cui sul portale canadese si parla ossessivamente e monotematicamete in decine di post ogni giorno (e per lo meno la guerra aperta a Francesco ha donato un po di variazione sul tema). Nell’articolo si prende atto, seppur con colpevole ritardo, della vita pubblica del card. McCarrick ben prima dell’elezione di Francesco, citando video, foto e documenti che il nostro sito web aveva già mostrato giorni fa.

Giovedì 30 agosto avevamo posto 8 scomode domande a mons. Viganò, dopo aver scoperto che lui stesso -alla faccia delle sue accuse indignate- era risultato complice silente di McCarrick nonostante fosse nunzio apostolico e rappresentante di quel Pontefice che aveva emanato un ordine a vita riservata al cardinale. Venerdì 31 agosto, come già detto, mons. Viganò ha iniziato a rispondere: «Non ero nella posizione di far rispettare» tali direttive, ha spiegato a LifeSiteNews, «soprattutto perché le misure (sanzioni) concesse a McCarrick sono state fatte in modo privato. Questa è stata la decisione di Papa Benedetto». Rispetto al video in cui, nel maggio 2012, mons. Viganò partecipa entusiasta alla premiazione come “Ambasciatore pontificio” di McCarrick, l’ex nunzio apostolico si difende così: «Non potevo dire: “Cosa stai facendo qui?”. Riesci a immaginare? Nessuno sapeva delle sanzioni, è stato un incontro privato. Quindi questo video non ha dimostrato nulla».

Ma la toppa è peggiore del buco. Innanzitutto, Viganò non dimostra in alcun modo l’esistenza di queste restrizioni private emesse da Benedetto XVI: erano scritte? Orali? Nessuno ne era a conoscenza, dice mons. Viganò, per questo non ha potuto farle rispettare. Peccato che mons. Viganò non sia stato solo “silente”, ma abbia perfino celebrato messa fianco a fianco con il cardinale abusatore, dettaglio gravissimo del quale non rende conto. Una cosa è ammettere di non poter fare nulla (e allora avrebbe dovuto dimettersi), un altro è rendersi attivamente complice del tradimento di questo presunto ordine, celebrando la sacralità dell’Eucarestia con un cardinale abusatore, ben sapendo oltretutto che gli era vietato farlo. Anche la sua difesa di quando elogiò pubblicamente McCarrick è risibile: si può anche comprendere che sarebbe stato strano evitare di premiare il cardinale se nessuno sapeva di tali restrizioni a suo carico, ma perché ha sentito la necessità di lanciarsi in quella sperticata manifestazione d’affetto nei confronti del prelato? Poteva scegliere un discorso di basso profilo, una partecipazione sobria ed invece foto e video lo ritraggono in amicizia con McCarrick, stima e affetto manifestati pubblicamente dallo stesso nunzio apostolico davanti ad una platea d’invitati. Evidentemente mons. Viganò non avrebbe mai immaginato di finire sul banco degli imputati per accuse gravi che lui stesso ha ipocritamente rivolto ad altri. Il dossier è un boomerang.

Interessante infine quanto riportato da Edward Pentin, il quale cita una “fonte attendibileˮ vicina a Benedetto XVI la quale ricorda che «l’istruzione» era «essenzialmente che McCarrick doveva tenere un profilo basso. Non c’era stato un decreto formale, ma solo una richiesta privata». Nulla di scritto o di formale, ma una istruzione che, però, fu subito disattesa dato che McCarrick presenziò perfino al compleanno di Ratzinger, il quale lo salutò affettuosamente il giorno delle sue dimissioni. In assenza di una sanzione formale, come invece detto da Viganò nel suo dossier, come si può pensare di accusare Francesco di non averla fatta rispettare? Quando poi, come già detto, il cardinale frequentava il Vaticano ben prima del Papa argentino, davanti agli occhi di Benedetto XVI?

Fin dall’inizio ci siamo occupati quasi esclusivamente dell’impeachment che l’ex nunzio apostolico Carlo Maria Viganò -coadiuvato da Marco Tosatti– ha chiesto per Papa Francesco, il vero scopo di tutta l’iniziativa. Abbiamo così volutamente trascurato il resto del dossier dedicato alla “lobby gay vaticana” che, seppur ben circostanziato con nomi, date e nomine, manca di prove. Ben vengano indagini e approfondimenti in questo senso. Ma si ascolti l’appello di Jim Towey, l’ex assistente conservatore di Bush e attuale rettore della Ave Maria University: «In un momento in cui la Chiesa è turbata dallo scandalo causato da tanti all’interno della deludente gerarchia, gli attacchi personali contro il Vicario di Cristo e la richiesta delle sue dimissioni sono selvaggiamente divisivi e palesemente sbagliati. Quei cosiddetti cattolici conservatori che ora sfidano la legittima autorità del Santo Padre e minano apertamente il suo papato, stanno tradendo i propri principi e ferendo la Chiesa che professano di amare. Ora dovrebbero fermarsi».

La redazione

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161 commenti a L’ex nunzio Viganò ha mentito nell’accusa al Papa: ora lo ammette

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  1. Catacumbulus ha detto

    Redazione ha scritto:

    Viganò non avrebbe mai immaginato di finire sul banco degli imputati per accuse gravi che lui stesso ha ipocritamente rivolto ad altri. Il dossier è un boomerang.

    Ripeto l’obiezione teorica e non di merito: proprio se le cose stessero esattamente come dite, Mons. Viganò dimostrerebbe una totale mancanza di materia grigia. Come se uscendo di casa alla mattina raccontasse a tutti, sicuro di essere creduto, che sta andando ad allenarsi per il salto in lungo, dato che è in grado di compiere balzi di 30 metri. Dal punto di vista logico, più avete buon gioco nel dimostrare una schiacciante apparenza probante contro Mons. Viganò e più la solidità della vostra posizione risulta, in realtà, alquanto inverosimile.

    Vi assicuro che di curiali o para-curiali perfidi ho esperienza diretta (Deo gratias anche di quelli ottimi, seppur piuttosto rari) e proprio in nessun caso agiscono in questo modo. Vendette palesi e, per di più basate sul nulla, tanto che basti un articoletto scritto da persone estranee all’ambiente per smascherarli, non appartegono a personaggi di tal fatta. Si silura al coperto da ineccepibili scuse formali e spesso in modo indiretto…

  2. Olivia70 ha detto

    Tra l’altro dal suo nascondiglio segreto, da dove non doveva più farsi sentire, non passa giorno che non rilasci dichiarazioni ed interviste contro il papa. Logicamente tutte rilasciate a giornalisti super neutrali come Valli. L’ultima di oggi: la sua versione sul caso Kim Davis e logicamente il papa mente. Ma Viganò ci facci il piacere ci facci…..

  3. Dan87 ha detto

    “così volutamente trascurato il resto del dossier dedicato alla “lobby gay vaticana” che, seppur ben circostanziato con nomi, date e nomine, manca di prove

    Questo sottolineato è di vitale importanza,perché dice:non ci sono reali prove.Se le trovate spetta a chi sostiene il dossier trovarle,a voi non compete che esaminare se sono prove o meno.Cadrebbe una qualche teoria del complotto interno al Vaticano,e finalmente ci si domanderebbe,gia ma al di la delle accuse,le prove dove sono?Al momento non ci sono.

  4. Boomers ha detto

    Mi fanno ridere i supporter di Viganò che sui social stanno già accorrendo per smontare questo articolo. Si sono però organizzati male perché alcuni scrivono che Viganò avrebbe ricevuto minacce (quindi ammettono che si è autocontradetto), mentre altri scrivono che non vedono contraddizioni, che Viganò non avrebbe mai detto quello che gli si fa dire ecc (solita fuffa difensiva). Praticamente si annullano da soli 🙂

  5. lorenzo ha detto

    Per favore, aprite gli occhi sulla feccia omosessuale della quale il nostro Santo Padre Francesco si è in buona fede circondato ed alla quale purtroppo da ascolto: immaginate, per un istante, che papa Benedetto XVI abbia veramente sanzionato McCarrick e che la lobby gay vaticana abbia reso di fatto inefficaci le sue disposizioni e chiedetevi se questo era un valido motivo per dimettersi adducendo, come motivazione, di non essere più in grado di “… esercitare in modo adeguato il ministero petrino… governare la barca di san Pietro… amministrare bene il ministero a me affidato… ”
    Detto questo io non credo che papa Francesco debba dimettersi, ma che debba semplicemente trovare il coraggio di liberarsi della lobby gay che lo circonda ed i cui nomi sono a lui ben noti.
    Preghiamo per il nostro Santo Padre Francesco.

    • Peccatore ha detto in risposta a lorenzo

      Intervenire in questo caso e’ far peccato. Io spero che Mons Vigano’ si Penta e che il papa lo accetti ….E’ peccato NON PERCHE’ SI DICE LA VERITA’, ma PERCHE’ si torturano i fratelli. Se Vigano’ non si pentisse spero venga querelato, come successo a Mons Marinelli che fece meno nomi.

      Ho apprezzato pure Gaenswein e Ratzinger. Una cosa la voglio dire . Ratzinger aveva SCRITTO nell’ ultimo libro CHE AVEVA SCIOLTO LA LOBBY GAY. Quell’ intervista a Seewald. Puo’ benissimo essere si sia riformata.

    • Chiara ha detto in risposta a lorenzo

      Vigano ha rilasciato un intervista che smentisce quello che si afferma in questo articolo…. Comunque il sacerdote pro gay a favore del gender e adozioni chi lo ha invitato e chi ha cambiato la dottrina con la comunione ai divorziati?

    • Stella ha detto in risposta a lorenzo

      Vigano ha rilasciato un intervista che smentisce quello che si afferma in questo articolo…. Comunque il sacerdote pro gay a favore del gender e adozioni chi lo ha invitato e chi ha cambiato la dottrina con la comunione ai divorziati?

  6. Emanuele ha detto

    Tutto giusto, devo però nuovamente sottolineare il vulnus logico di questo ed altri articoli.

    Il fulcro dell’accusa di Mons. Viganò non è tanto il fatto che le sanzioni di Papa Benedetto XVI fossero rispettate, ma che Papa Francesco era stato informato della condotta immorale del Card. McCarrick e dell’esistenza di un dossier dal 2013 e da allora non fece nulla per correggerlo, aspetto la triste conclusione giudiziaria della vicenda.

    Poco conta la condotta ipocrita di Viganò e i sorrisi forzati di Papa Benedetto.

    Anche se le sanzioni non fossero esistite e Viganò a suo tempo avesse sbagliato, perché nessuno l’ha corretto subito? Perché Papa Francesco non spiego a Mons. Viganò come stavano davvero le cose? Perché non lo fa ora?

    Anche perché, le accuse contro il Card. McCarrick si sono dimostrate più che fondate. Perché Papa Francesco trattò la vicenda con tale superficialità?

    Bene fa UCCR a rendersi conto che il memoriale di Mons. Viganò è piuttosto corposo e veramente gravi sono i fatti narrati…

    Certamente le richieste di “dimissioni” sono eccessive, ma almeno una risposta chiara si può avere? Un ammissione di qualche colpa o inerzia?

    Oppure davvero abbiamo trovato il Papa infallibile non sono nella dottrina ma in tutto quello che fa? Perché, se fare la guerra al Papa non fa servizio alla Chiesa di Cristo, neppure presentarlo come l’uomo perfetto che non sbagli mai fa un bel servizio… Neppure i Santi Apostoli furono perfetti, potrà esserlo un Papa?

    Non quello che dice Mons. Viganò, ma gli scandali ormai sotto la luce del sole indicano un’unica via: penitenza, preghiera, digiuni, veglie, sacrifici.

    Purtroppo nulla di tutto questo si vede ma solo un continuo battibecco di trasmissioni trash tv. Almeno noi cattolici possiamo riportare la discussione nel seno di una amoverole correzione fraterna per raggiungere lo scopo di tutti, Bergogliani o tradizionalisti che siano, di raggiungere Cristo ed il Padre?

    • theo ha detto in risposta a Emanuele

      Le domande che ti poni ricalcano esse stesse il “memoriale” Viganò, quindi su una ricostruzione parziale, viziata e strumentale, affidata a media altrettanfo parziali e pregiudizievoli. Perché la Santa Sede non risponde? Perché non ne vale la pena, i fedeli davvero fedeli hanno già rigettato in cuor loro l’attacco.

    • Olivia70 ha detto in risposta a Emanuele

      Ma papa Francesco alla fine lo ha punito sul serio il cardinale, quindi di cosa stiamo parlando ? Veramente ormai il mondo è pazzo: la persona che almeno ha davvero punito il colpevole viene attaccata e condannata, mentre quelli che hanno lasciato correre ( Benedetto che essendo stato il braccio destro del precedente papa è stato pure zitto per anni e anni) e ancor più grave mandato avanti nella carriera ( e torno sempre a GP II per me la più grande truffa della Storia)

      • Giuseppe ha detto in risposta a Olivia70

        Il problema nasce dal fatto che il papa avrebbe atteso 5 anni dal w013 quando fu informato sino al 2018 quando lo scandalo era phbblico e la sanzione inevitabile. Ma doprattutto sarebbe stato suo consigliere ndlla scelta dei vescovi ultra progressisti e favorevoli all’agenda omosessualista Wuerl Tobin McIlroy Choput ecc. Illazioni di Vigano? Puo essere ma gli indizi non mancano. Mi sorprende che UCCR così attenta a scovare vecchi video non dica una parola sul video del 2013 dove McCarrick afferma di essere amico di lunga data fi bergoglio, di averne favorito l’elezione (anche lui nella mafia di san gallo?) E di attdnderei da lui un’agenda fivoluzionaria… https://www.aldomaravalli.it/2018/08/31/quando-mccarrick-diceva-bergoglio-friend-of-mine/

        • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Giuseppe

          Il problema nasce dal fatto che il papa avrebbe atteso 5 anni dal w013 quando fu informato sino al 2018 quando lo scandalo era phbblico e la sanzione inevitabile.

          1) Ti confondi. Nel 2018 Francesco intervenne perché arrivò la conclusione di un’indagine credibile dell’arcidiocesi di New York su un atto di pedofilia di McCarrick. Prima del 2018 le uniche accuse su McCarrick erano aver fatto sesso con seminaristi 45-50 anni prima.
          2) Viganò ha aspettato anche lui 5 anni a pubblicare il dossier.
          3) Viganò ha ammesso oggi che tutto era già noto ai tempi di Benedetto XVI, e questo fa crollare le sue accuse a Francesco.

          Ma doprattutto sarebbe stato suo consigliere ndlla scelta dei vescovi ultra progressisti e favorevoli all’agenda omosessualista Wuerl Tobin McIlroy Choput ecc. Illazioni di Vigano? Puo essere ma gli indizi non mancano

          1) Non ci sono prove, solo un racconto di Viganò che si è dimostrato bugiardo e ipocrita (nel 2013 celebrava messa con Mccarrick).

          Mi sorprende che UCCR così attenta a scovare vecchi video non dica una parola sul video del 2013 dove McCarrick afferma di essere amico di lunga data fi bergoglio, di averne favorito l’elezione (anche lui nella mafia di san gallo?)

          1) McCarrick non partecipò al Conclave.
          2) McCarrick dice di essere stato grande amico di Benedetto XVI, però tu non dici una parola su questo: “Pope Benedict is a wonderful man and was a good friend of mine before he became pope”.

          • Giuseppe ha detto in risposta a Fabio Moraldi

            Circa le prime tue puntualizzazioni evidentemente non ci siamo capiti..mi riferisco alla comunicazione fatta da Vigano al papa nel 2013 che il papa avrebbe trascurato. Viganò ipocrita? Piano coi giudizi yemerari dulla coscienza altrui che all”upmk non vompete giudicare…vabbe che ormai non si parla più di peccati nella Chiesa ma il giudizio temerario per il catrchismo rimane ancora oggi msteria grave fi peccato. A me e a molti cattolici perplessi interessa solo che emerga la verità e de benedetto ha pure lui le sue responsabilità di.omissioni ben vengano fuori….non tutti sonl accecati dalla papolatria a differenza di verti bergogliani…in quanto alle parole di mccarrick su Ratzinger con tutto il rispetto mi sembrano meno pesanti rispetto a quelle su Bergoglio Dove si parla di aver favorito l’elezione pur non partecipando al conclave (anche nella mafia di san gallo non tutti parteciparono al conclave) e fi conoscere già l’agenda drl pomtefice

      • Donato ha detto in risposta a Olivia70

        Lei offende la memoria del Grande Papa defunto, San Giovanni Paolo II. La più grande truffa della Storia è quella che oggi è avanti i nostri occhi!

    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Emanuele

      Il fulcro dell’accusa di Mons. Viganò non è tanto il fatto che le sanzioni di Papa Benedetto XVI fossero rispettate, ma che Papa Francesco era stato informato della condotta immorale del Card. McCarrick e dell’esistenza di un dossier dal 2013 e da allora non fece nulla per correggerlo, aspetto la triste conclusione giudiziaria della vicenda.

      1) Assumi per vero quel che racconta Viganò che si è dimostrato un bugiardo.
      2) Se Viganò dice il vero il dossier lo conosceva anche Benedetto XVI, che non fece nulla esattamente come Francesco. Ma le tue domande sono rivolte solo a Francesco, che è l’unico che l’ha ridotto allo stato laicale.
      3) Il fulcro dell’accusa è una menzogna: Viganò addita la colpa solo a Francesco, quando Benedetto XVI fece lo stesso. O incolpa anche Ratzinger o sta mentendo.

      Poco conta la condotta ipocrita di Viganò e i sorrisi forzati di Papa Benedetto.

      1) Conta enormemente perché Viganò non porta prove quindi ci si può solo fidare di quel che racconta. Essendosi dimostrato un bugiardo e un ipocrita non ci si può fidare.
      2) Che Benedetto XVI accogliesse con sorriso McCarrick ben sapendo di questo fantomatico dossier smonta l’accusa di Viganò a Francesco. Questo è il fulcro della questione che è il vulnus logico dei tuoi commenti.

      Anche se le sanzioni non fossero esistite e Viganò a suo tempo avesse sbagliato, perché nessuno l’ha corretto subito? Perché Papa Francesco non spiego a Mons. Viganò come stavano davvero le cose? Perché non lo fa ora?

      1) “A suo tempo” significa sotto il pontificato di Benedetto XVI, ma le tue domande sono rivolte solo a Francesco.
      2) Ti fidi ancora del racconto del bugiardo e ipocrita Viganò che proprio nel 2013 celebrava messa con McCarrick.

      Certamente le richieste di “dimissioni” sono eccessive, ma almeno una risposta chiara si può avere? Un ammissione di qualche colpa o inerzia?

      1) La non risposta è arrivata sia da Francesco che da Benedetto XVI ma le tue domande sono rivolte solo a Francesco.
      2) E’ il vulnus logico dei tuoi commenti e del dossier Viganò.

      • Emanuele ha detto in risposta a Fabio Moraldi

        Non capisco in quale misura le mancanze di Papa Benedetto XVI (che peraltro si è appunto dimesso, dichiarando i suoi limiti nel gestire anche queste faccende) scagionerebbero Papa Francesco…

        Ma ripeto la domanda, ampliandola se gradisci: perché né Papa Francesco né Papa Benedetto XVI, entrambi direttamente chiamati in causa, non hanno semplicemente smentito le dichiarazioni di Mons. Viganò?

        Perché non lo vogliono fare? O perché non possono?

        Perché nel primo caso sarebbe assai grave, dato lo scompiglio creato dalla vicenda che può portare molti all’apostasia e peccato.

  7. Arneodo Ita ha detto

    Non avete ancora capito che Bergoglio e un massone e dove si trova il marcio c’e
    Autentico demolitore della chiesa cattolica e dei suoi
    bimillenari dogmi

  8. Pippo ha detto

    “Ben vengano indagini e approfondimenti in questo senso” alla buon’ora, qui altro che “approfondimenti”, occorrono durissimi provvedimenti, riduzione allo stato laicale e del caso scomunica. Se Papa Francesco non è in grado di ripulire la Chiesa passi la mano a chi è in grado di farlo. Non possiamo permettere che un simile cancro la distrugga dall’interno. Ricordiamoci che i casi definiti di “pedofilia” sono terminologicamente inesatti il termine corretto è efebofilia.

    • theo ha detto in risposta a Pippo

      E di nuovo: ci facciamo e ci deponiamo i Papi a seconda della pressione mediatica? È incredibile come siano gli alfieri della sacralità e dell’ordine coloro che oggi riducono la Chiesa ad una azienda qualsiasi, il collegio episcopale ad un parlamento, e che diffondono volutamente disordine e ribellione.

      • Pippo ha detto in risposta a theo

        non è questione di pressione mediatica ma di capacità di far pulizia all’interno della Chiesa. Non si può più tollerare un simile lassismo clericale. Io ho letto su UCCR tre articoli di critica a Viganò, anche motivati niente da dire, ma il problema non è Viganò ma il disordine che sembra essere arrivato ai vertici della Chiesa.

        • theo ha detto in risposta a Pippo

          Il disordine non si cancella con le calunnie, che creano altre ferite e altro disordine. La Chiesa si riforma com Petro e sub Petro, non contro.

          • Pippo ha detto in risposta a theo

            quello che si vede non mi pare una cancellazione del disordine ma un suo progredire, evidentemente Petro non è all’altezza della situazione.

    • Olivia70 ha detto in risposta a Pippo

      Ma se questi di casi di pedofilia risalgono a decenni fa, con grande concentrazione durante il papato di Giovanni Paolo II, perché deve pagare Bergoglio ? Viganò ad esempio è più colpevole di lui, dato che già in quegli anni bazzicava la curia e di sicuro ha insabbiato molte cose.

      • Pippo ha detto in risposta a Olivia70

        “di sicuro ha insabbiato molte cose” come fa a dirlo? Stiamo attenti a demonizzare Viganò per screditare quello che dice. Viganò avrà molti difetti ma concentrarsi sulla figura di chi denuncia e non su ciò che denuncia è un errore gravissimo.

        • Olivia70 ha detto in risposta a Pippo

          Ma come lui può accusare il papa e io non posso dubitare di Viganò e devo stare attenta a quello che dico ? Il papa può essere insultato in tutti i modi ( massone, anticristo ecc), ma non si può criticare un normalissimo ex nunzio ? Ma fatelo papa, se lui è al di sopra di tutti !!!!! Quel che è certo è che Bergoglio stava a Buenos Aires e raramente andava a Roma, mentre Viganò era completamente dentro il sistema. Lui stesso parla di 20 anni di abusi, quindi è lecito dubitare che sapesse. Quindi chi è più colpevole( se mai ci fosse un colpevole ) ?

          • Pippo ha detto in risposta a Olivia70

            ma che dici? Io non sto accusando Papa Franceco e assolvendo Viganò, uomo con un sacco di difetti, sto parlando di altro, e sarebbe ora che questa discussione superasse la questione personale e si concentrasse sul vero problema. E cioè la corruzione interna alla Chiesa. Ripeto la domanda che sto facendo da quando è esplosa questa storia: c’è qualcuno in grado di fare pulizia?

  9. Olivia70 ha detto

    Chiedo ad UCCR di verificare se è vero che pochi anni fa Viganò tentò di depistare un’indagine su un prete pedofilo. Questa cosa è di primaria importanza, perché se fosse vero, non solo la faremmo finita con questa pagliacciata, ma l’accusatore salirebbe sul banco degli imputati.

    • andrea ha detto in risposta a Olivia70

      Per me la pagliacciata di Viganò è finita quando ha celebrato Messa con l’abusatore McCarrick nel 2013.
      Che schifoso ipocrita!

  10. Dan87 ha detto

    Lo sapevo “che era colpa della massoneria” i complotti sono un’ossessione per chi ci crede……….siamo ancora a prove 0.

  11. lorenzo ha detto

    Vorrei chiedere ai pro ed ai contro Vigano: quanti hanno letto il suo documento dall’inizio alla fine?
    Dalle risposte che leggo mi sembra che ben pochi l’abbiano fatto…

    • Peccatore ha detto in risposta a lorenzo

      Io l’ ho letto. Non c e una prova. Tutti gay…in più ha violato il segreto Vaticano. Marinelli fino a processo per questo. Spero che Vigano’ ritratti. In quanto ai giornalisti…sapete a chi e’ stato paragonato Vigano’ a Asia Argento…i giornalisti conservatori hanno sbagliato pure loro dovrebbero chiedere scusa ….non vanno verificate le notizie?

      • lorenzo ha detto in risposta a Peccatore

        Lo sai che i documenti di cui si parla sono depositati negli archivi vaticani e diocesani?
        Lo sapevi che Erode aveva fatto tagliare la testa al Battista per tener fede alla parola data a Salomè?

  12. PetrusLXXVII ha detto

    Il “re è nudo” e a quanto pare qualcuno ancora sembra non accorgersene o (il che è peggio) preferisce negarlo.
    Lo scandalo ormai è enorme, parlare, confermando o smentendo Viganò e apportando gli opportuni rimedi, può solo giovare al Papa e alla Chiesa. Il suo silenzio, purtroppo, ne da solo conferma, così come il fatto che “Benedetto XVI non si esprimerà sul memoriale Viganò”.. è evidentemente un’implicita conferma.
    Le vostre congetture, non basate su documenti ma su congetture, purtroppo.. non provano nulla, sono solo chiacchiere che non servono alla causa, che per voi non sembra essere la difesa di Nostra Madre Chiesa, né del papato, ma esclusivamente della persona di Jorge Mario Bergoglio. Sveglia!!!

    • Dan87 ha detto in risposta a PetrusLXXVII

      a)Si possono citare anche cardinali e vescovi che dicono il contrario.
      b)E’ Vigano che parla di “piovra omosessuale”,affirmanti incubit probatio.Semplicemente bolla come appartenenti a una piovra omosessuale chiunque abbia posizione moderata sull’omosessualità.
      c)E’ Vigano che doveva pretendere un processo,e non partire con la mediaticizzazione del processo.
      d)Non rispondere a una accusa,che parte da affermazioni senza prove,non implica la colpevolezza.E una fallacia che scusa se riprendo le parole del Papa “si commenta da sola”.

      Ecco se hai le prove,piuttosto che andare dai giornalisti,andavi da un giudice.

      • Olimpia70 ha detto in risposta a Dan87

        Certo che affermare che se uno non risponde è colpevole è da barzelletta. Intanto un’associazione di vittime di abusi da parte di preti chiede la pubblicazione del dossier sul cardinale coperto non solo da Francesco, ma anche da Benedetto e GP II dice il portavoce dell’associazione. Quindi caro il mio Viganò senza rendertene conto hai dichiarato colpevoli i 2 papi precedenti, molto più colpevoli agli occhi dell’opinione pubblica di Bergoglio, che non solo è papa relativamente da poco, ma ha pure punito EFFETTIVAMENTE il cardinale. Ed è inutile che ti arrampichi sugli specchi parlando di malattie e mitezze che sei credibile come un cacciatore vegano

  13. Emanuele ha detto

    Anche la tesi che Mons. Viganò sia una specie di farneticante, completamente ignorato da tutti eccetto da dei complottari che odiano Papa Francesco, non regge alla prova dei fatti.

    In vari stanno chiedendo che si faccia chiarezza… Tutti tradizionalisti? tutti nemici del Papa?

    Non sarà che qualche commentatore vuole essere più vescovo dei vescovi, più cardinale dei cardinali?

    Il Card. Di Nardo, presidente della Conferenza Episcopale Statunitense ha dichiarato: “I problemi sollevati richiedono risposte che siano conclusive e basate sull’evidenza. Senza queste risposte, uomini innocenti possono essere macchiati da false accuse e i colpevoli lasciati liberi di ripetere gli errori del passato

    Mons. Cordileone, Arcivescovo di Los Angeles, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale dove dichiara che le dichiarazioni di Viganò sono vere ed a chiesto di indagare in modo approfondito.

    Il Card. Burke ha accusato il Card. Farrel che non poteva “non sapere”. Inoltre ha dichiarato in merito alla vicenda Viganò: “ogni dichiarazione deve essere soggetta ad indagine, secondo la prassi canonica della Chiesa, sperimentata nel tempo

    Mons. Schneider, vescovo ausiliare di S. M. ad Astana, ha detto che non c’è motivo per ritenere false le accuse di Viganò.

    Mons.Strickland, vescovo di Tyler (USA), pur precisando che si tratta solo di accuse ha dichiarato di ritenerle credibili.

    Mons. Konderla, vescovo di Tulsa (USA), ha detto che è opportuno iniziare le indagini.

    Mons. Chaput, vescovo di Philadelphia, ha chiesto al Papa di annullare il prossima Sinodo dei giovani a seguito degli avvenimenti degli ultimi giorni.

    • Dan87 ha detto in risposta a Emanuele

      Se sapessero di una piovra omosessuale non chiedevano il processo,ma chiedono un processo,quindi probabilmente non nè sanno nulla intorno a piovre omosessuali nemmeno loro.E più probabile che si tratti di casi di opposizione interna.

  14. luca antonio ha detto

    Al di là dei dettagli insignificanti rimane il fatto di una chiesa sfregiata dall’omosessualità e Francesco non ha fatto obbiettivamente molto per pulire il carname (basti pensare ai tanti che lo circondano, vedi per esempio mons. Ricca … un nome tra tanti). Con una logica quantomeno contorta condanna e chiede scusa per la pedofilia ma non è nessuno per “giudicare” un prelato omosessuale ma anzi invita a parlare tale padre Martin a Dublino. Il problema che si cerca di non far vedere ma che è grosso come un elefante è che i pedofili sono in stragrande maggioranza omosessuali, come si fa a non denunciare ciò e mettervi mano? E’ chiaro che non si vuole perché la chiesa deve arrivare a sdoganare la sodomia con argomenti di un pietismo peloso e penoso.
    Perché poi, e ora trovo che stia veramente esagerando, non risponde alle domande scomode (vedi i dubia che ancora sono lì che aspettano ) e non rassicura il suo gregge che, lo vediamo anche in questo sito, è confuso e smarrito? Non dovrebbe essere la sua funzione quella di mantenere l’integrità della chiesa e favorire la salvezza delle anime? Solo il fatto che siamo arrivati, noi pecorelle, ad insultarci e morderci con tale livore dovrebbe essere una spia che il pastore non è quello che dice di essere.

  15. LiberaMente ha detto

    Cioè fatemi capire, ma chi deve far rispettare le regole il papà o un semplice nunzio? Ma state scherzando? Altro che prove, queste sono semplici illazioni. Le accuse di Viganò sono invece comprovate dallo schifo che i ministri di Dio hanno perpetrato negli anni, McCarrick in primis. Siete solo degli ipocriti e cercando di nascondere la schifo fate solo del male alla Chiesa. VERGOGNATEVI!

  16. Gianluigi Franchi ha detto

    Quando si consacrano vescovi delle mezze calzette come sto Vigano’ perché aspettarsi di meglio…..?

    • Peccatore ha detto in risposta a Gianluigi Franchi

      La provvidenza si e’ servita pure della mafia (Sindona) per far cadere il comunismo. Ma non son chiacchiere non verificate. C e in Svizzera l archivio di Mons Dardozzi. Questo-per quanto poco cattolico- E’ GIORNALISMO.

  17. lorenzo ha detto

    Qualcuno non è forse d’accordo con questo:

    “Vescovi e sacerdoti, abusando della loro autorità, hanno commesso crimini orrendi a danno di loro fedeli, minori, vittime innocenti, giovani uomini desiderosi di offrire la loro vita alla Chiesa, o non hanno impedito con il loro silenzio che tali crimini continuassero ad essere perpetrati.

    Per restituire la bellezza della santità al volto della Sposa di Cristo, tremendamente sfigurato da tanti abominevoli delitti, se vogliamo veramente liberare la Chiesa dalla fetida palude in cui è caduta, dobbiamo avere il coraggio di abbattere la cultura del segreto e confessare pubblicamente le verità che abbiamo tenuto nascoste. Occorre abbattere l’omertà con cui vescovi e sacerdoti hanno protetto loro stessi a danno dei loro fedeli, omertà che agli occhi del mondo rischia di far apparire la Chiesa come una setta, omertà non tanto dissimile da quella che vige nella mafia. “Tutto quello che avete detto nelle tenebre… sarà proclamato sui tetti” (Lc. 12:3).”

    • Emanuele ha detto in risposta a lorenzo

      Bravo!

    • Asterisc ha detto in risposta a lorenzo

      Lorenzo caro

      Sara’ proclamato sui tetti l’ ultimo giorno. Molti degli ultimi saranno primi, e i primi ultimi. Che grande SEGNO che la Chiesa possa canonizzato, ma non dannare! Se la Chiesa e’ ancora in piedi e’ Dio che la regge. Dio scrive diritto sulle nostre righe storte.

  18. Gianluigi Franchi ha detto

    Non giudicate…. dice il Signore!
    Perché sarete giudicati anche voi con lo stesso metro…..! Tenete più accese le vostre lampade o stolti……!

  19. lorenzo ha detto

    … ed ancora:

    “Ma ciò non sarà sufficiente per sanare la situazione di gravissimi comportamenti immorali da parte del clero, vescovi e sacerdoti. Occorre proclamare un tempo di conversione e di penitenza. Occorre ricuperare nel clero e nei seminari la virtù della castità. Occorre lottare contro la corruzione dell’uso improprio delle risorse della Chiesa e delle offerte dei fedeli.

    Occorre denunciare la gravità della condotta omosessuale. Occorre sradicare le reti di omosessuali esistenti nella Chiesa, come ha recentemente scritto Janet Smith, Professoressa di Teologia Morale nel Sacred Heart Major Seminary di Detroit. “Il problema degli abusi del clero – ha scritto – non potrà essere risolto semplicemente con le dimissioni di alcuni vescovi, né tanto meno con nuove direttive burocratiche. Il centro del problema sta nelle reti omosessuali nel clero che devono essere sradicate”.

    Queste reti di omosessuali, ormai diffuse in molte diocesi, seminari, ordini religiosi, ecc., agiscono coperte dal segreto e dalla menzogna con la potenza dei tentacoli di una piovra e stritolano vittime innocenti, vocazioni sacerdotali e stanno strangolando l’intera Chiesa.

    Imploro tutti, in particolare i Vescovi, a rompere il silenzio per sconfiggere questa cultura di omertà così diffusa, a denunciare ai media ed alle autorità civili i casi di abusi di cui sono a conoscenza.

    Papa Francesco all’Angelus di domenica 12 agosto 2018 (CLICCA QUI) ha pronunciato queste parole: “Ognuno è colpevole del bene che poteva fare e non ha fatto… Se non ci opponiamo al male, lo alimentiamo in modo tacito. È necessario intervenire dove il male si diffonde; perché il male si diffonde dove mancano cristiani audaci che si oppongono con il bene”.”

    • Peccatore ha detto in risposta a lorenzo

      Gli omocasti prima della nota vaticana sul sacerdozio ritengo siano in regola. Sbagliato? Ma e’ così. Ed e’ giusto, una nota non può essere retroattiva. Io vedo in questo attacco cattiveria. Verrebbe da rispondere con cattiveria. Ma qui c e pregiudizio…Non facciamo morali agli altri . Su 4 papi due avevano tendenze omosessuali (Charamsa); e i moralizzatori dovrebbero sapere che per gli i matrimoni incestuosi ci va la dispensa, se succedono, figurarsi a cagionarli.

      • lorenzo ha detto in risposta a Peccatore

        Ma che cavolo di risposta è la tua?
        Cosa centrano i Papi con tendenze omossessuali ed i matrimoni incestuosi?

        • Peccatore ha detto in risposta a lorenzo

          Io non faccio nomi almeno

        • Peccatore ha detto in risposta a lorenzo

          Cosa c entrano? MC cornici e’ omosessuale? Tutta la lista di Vigano’ e omosessuale? Si legga la prima pietra di Charamsa. Si sveglia oggi Viganò? Lo sa che Ceronetti diceva che Bosco era potenziale pedofilo? Poi parla lui….

          • Peccatore ha detto in risposta a Peccatore

            La perizia fu fatta da un prete a sua insaputa . Io non ci credo. Ma dobbiamo ANDAR DIETRO ALLE CHIACCHIERE?

            http://www.fisicamente.net/SCI_FED/index-809.htm

          • lorenzo ha detto in risposta a Peccatore

            1. Nessuno ha mai sostenuto che tutti i Papi che si sono succeduti nella storia della Chiesa sono esempi da imitare.
            2. Mi sa tanto che tu non hai ben chiara la differenza tra la tentazione ed una associazione di persone finalizzata a male.
            3. Le tua riposte sono stupide perché ad una persona che stimmatizza un male invitando a combatterlo, tu rispondi che il male c’era anche prima: è forse questo un buon motivo per non opporsi al male?

  20. Gianluigi Franchi ha detto

    Excusatio non petita….. eh…..!

  21. Gianluigi Franchi ha detto

    No, grazie a Dio !
    Ma non faccio parte di chi giudica il Vicario di Cristo, creato dalla volontà dello Spirito Santo, con tale arroganza da far pensare di essere cieco ed ottuso strumento del maligno!
    Prima di sproloquiare, pensate al male che seminate in S.R.Chiesa perché ve ne sarà chiesto conto quando Dio vi chiuderà gli occhi …….attenzione….!

    • Peccatore ha detto in risposta a Gianluigi Franchi

      La loro malafede e’ dimostrata dal fatto che citino papi rinascimentali sodomiti lodandoli poi perché han fatto affrescare la cappella Sistina da MICHELANGELO. Un gay che qualcosa valeva! Falsi!

    • lorenzo ha detto in risposta a Gianluigi Franchi

      “Se non ci opponiamo al male, lo alimentiamo in modo tacito. È necessario intervenire dove il male si diffonde; perché il male si diffonde dove mancano cristiani audaci che si oppongono con il bene” (papa Francesco)

      Tu non ti opponi alla lobby gay vaticana sei complice della lobby gay vaticana: rassegnati…

  22. Gianluigi Franchi ha detto

    Lasciamo stare i gay, che gia’ verranno giudicati dal Signore ( leggetevi bene S.Paolo: lellera ai Romani 1,18-32 !!!!! ) e dalla sua “probabile” misericordia, ma piantiamola di voler interrompere l’opera di pulizia chiarissima che Il Santo Padre sta facendo contro le porcherie che si infilano, costantemente, in S.R.Chiesa ad opera del demonio con “verginelle” e falsi moralisti o persone che, come si può vedere anche in questa discussione cretina, fanno solo il gioco del maligno.
    Spero di essere stato chiaro.
    E leggetevi la lettera ai romani, vah ! Invece di parlare e dir fesserie.

  23. Peccatore ha detto

    QUESTO MORALISMO FARISAICO STA PRENDENDO PIEDE NEL CRISTIANESIMO. INFATTI I PROTESTANTI EVANGELICI SONO L UNICA CONFESSIONE IN CRESCITA. BORN AGAIN COME IL SIGNOR BUSH. PER QUESTO IL CATTOLICESIMO LA’ E’ IN DIFFICOLTA’. UNA DOTTRINA ALLUCINANTE, AVVENTISTA….

  24. Gianluigi Franchi ha detto

    Si…Si… caro peccatore….! Rileggiti la lettera ai romani vah..! altro che gli evangelici e gli altri pagani !

  25. Gianluigi Franchi ha detto

    Si…Si… caro peccatore….! Rileggiti la lettera ai romani vah..! ci mancavano solo gli evangelici e gli altri pagani….. !
    Ma fateci il piacere….. diceva Totò !

  26. Gianluigi Franchi ha detto

    Caro “Peccatore” legga cosa ho già scritto sopra sulla misericordia del Signore ….
    così non facciamo i superficiali…… o no?

  27. Marco Foti ha detto

    Mi sembra che l’articolo non tenga conto del punto nevralgico della questione. Nessuno mette in dubbio che anche prima di Francesco la Chiesa sia stata troppo debole nel denunciare omosessualismo e pratiche omosessuali al suo interno. Ma con Francesco, il quale solo tre mesi dopo la sua elezione, nomina prelato dello IOR mons. Ricca e alla legittima domanda del giornalista “Perché nominare un noto omosessuale a tale carica?”, risponde “Chi sono io per giudicare?”, diventa chiara una nuova linea di condotta mai prima adottata: dare visibilità e responsabilità a chierici omosessuali.
    Ricordo che McCarrick è stato scelto da Francesco come suo consigliere per le nomine di altri vescovi e cardinali. Quindi non si tratta solo di “non agire incisivamente contro”, ma favorire l’omosessualismo come mai prima da parte di un papa.
    Secondo me, non era neppure necessario il dossier Viganò per confermare ciò che viene detto esplicitamente in tale dossier.
    Chi ha nominato mons. Paglia a capo della Pontificia Accademia per la Vita? Chi ha nominato J. Martin a presiedere la Segreteria per le Comunicazioni? Chi ha permesso il suo intervento pro LGBT a Dublino (senza avvertire la minima necessità di smentirlo, dopo il suo intervento)? Chi ha dato a mons. Galantino l’incarico di Presidente del Patrimonio della Santa Sede? Vogliamo parlare del caso Barros, difeso a spada tratta dal papa finché, davanti alle vittime degli abusi giustamente indignate, ha dovuto ammettere di “essersi sbagliato”? Può un papa commettere con tanta leggerezza “errori” così madornali?
    Qui non si tratta di una battaglia tra “tradizionalisti” (da voi stigmatizzati come se fossero la peste; ricordo sommessamente che la Chiesa è, fondamentalmente, tradizione – da tradere, “consegnare” il deposito della fede) e i “buoni”, i difensori di Bergoglio. Qui si tratta di una battaglia per la verità che deve finalmente emergere per non far diventare la Chiesa un’ONG guidata da omosessualisti e gay dichiarati, cosa che indubitabilmente sta avvenendo grazie all’attuale papa.

    • luca antonio ha detto in risposta a Marco Foti

      Marco Foti complimenti , hai messo la pietra tombale sulla discussione.

    • Emanuele ha detto in risposta a Marco Foti

      Giusto! Come dicevo l’altro giorno, il memoriale di Mons. Viganò è come il bambino della favola che grida “il re è nudo!”

      Ormai gli scandali sono alla luce del sole da anni, eppure si continua a dire che tutti non sapevano nulla.

      Ora si parla del Papa, della Curia, di Cardinali di dicasteri, etc., ossia il potere temporale che ha in cura oltre un miliardo di fedeli ed amministra milioni di euro… Possibile che non si siano accorti di nulla? Possibile che le sanzioni vengano comminate ad anni di distanza, solo quando la magistratura ordinaria interviene (dimenticando che la Chiesa ha i suoi tribunali, immagino buoni per condannare ladruncoli di scartoffie)?

      Quindi, se non c’è connivenza quantomeno ci sono gravi omissioni ed incapacità gestionali. Sarà colpa di qualcuno? O è normale che seminaristi vengano abusati e minori seviziati?

      Se la linea difensiva, poco credibile a dire il vero, è che Papa e curia non sapevano, allora forse è anche peggio di una realpolitik che nasconde i fatti.

      Quindi, serve un atto di coraggio nell’ammissione pubblica delle proprie colpe (e se vi sono, anche reati). Servono preghiere e penitenze riparatrici… basta cerimonie sfarzose, basta mega meeting per un anno. Tutti vestiti di sacco e con la cenere in testa. Per tutti, intendo tutti, dal Papa all’ultimo di noi fedeli.

      Allora forse la chiesa, come gerarchie di uomini, potrà recuperare un po’ di credibilità.

      • Dan87 ha detto in risposta a Emanuele

        Afferma Vigano:

        a)Benedetto XVI emana sanzioni su MC
        b)Papa Francesco emana sanzioni MC

        c)Poi dice le sanzioni vengono disattese da MC

        Fatto:Papa Francesco riduce allo stato laicale MC.

        Se ci sono queste sanzioni, non solo sono state disattese, ma compiute.

        No sapeva benissimo ma solo quando era indimostrabile il contrario ha preso provvedimenti,e giustamente una simile sanzione non si prende per sentito dire,ma quando hai le prove.

        Rimane la contraddizione intrinseca di Viganò,quella di dire che Papa Francesco ha coperto MC riducendolo allo stato laicale il che non è logicamente possibile e contraddittorio contemporaneamente per logica di suo.

        Al che non si risponde o si cambia argomento.

        • Emanuele ha detto in risposta a Dan87

          Ti rispondiamo io…

          Il problema è che Francesco ha aspettato che il Card. McCarrick fosse perseguito dalla legge civile. Ha aspettato 5 lunghi anni.

          Se avesse dato ascolto alle denunce di Mons. Viganò ed avesse aperto un’indagine interna, si potevano evitare altre malefatte e lo scandalo di una chiesa incapace di fare pulito fino a che non scoppiano casi mediatici o costretta dalla magistratura ordinaria.

          Perché qui il problema non sono tanto i presunti fatti narrati da Mons. Viganò, ma i reali misfatti compiuti da molti religiosi con la copertura dei superiori e con l’indifferenza della curia.

          • Xlove ha detto in risposta a Emanuele

            Sei un po’ confuso Emanuele. Francesco non ha aspettato cinque anni, è intervenuto solamente quando nel 2018 l’arcidiocesi di New York gli ha segnalato una credibile accusa di pedofilia. Nel 2013 le uniche voci su McCarrick erano quelle di condotta omosessuale relativa al suo passato.

            Non ci sono state altre malefatte di McCarrick tra il 2013 e il 2018, si parla di fatti risalenti al lontano passato.

            Non credi sia il caso di informarti correttamente prima di sparare sul Papa? Già è grave farlo quando si conoscono i fatti, la cosa peggiora se poi nemmeno si sa di cosa si parla. Comprendo però che né Tosatti, né Cascioli, né Valli abbiano l’interesse a spiegarti la realtà delle cose.

    • Dan87 ha detto in risposta a Marco Foti

      Le posizioni sull’omosessualità non implicano essere omosessuali o aver compiuto atti omosessuali,e ancora più in la non implica l’esistenza di una Piovra di omosessuali.In particolare Papa Francesco ha ridotto allo stato laicale chiunque violasse la castità,quando né ha avuto prove certe non supposizioni.Si possono non condividere poi le posizioni di taluni prelati sull’omosessualità ma questo non implica che Papa Francesco abbia coperto le stesse violazioni sulla castità,ne che gli stessi prelati abbiano compiuto atti omosessuali o eterosessuali.

      No qui si tratta di linciaggio mediatico di chi la pensa diversamente sull’omosessualità,io sono per esempio il primo a non essere d’accordo con Padre Martin su alcune posizioni sull’omosessualità,il non essere d’accordo non implica nè l’esistenza di una piovra di omosessuali come scrive Viganò,nè che padre martin abbia compiuto atti omosessuali.

      Le opinioni intorno all’omosessualità sono un conto,l’atto omosessuale o eterosessuale che viola la castità è un’altro e viene sanzionato con la riduzione allo stato laicale da parte di Papa Francesco.

      • Dan87 ha detto in risposta a Dan87

        Una giustizia che sanzioni l’opinione non l’atto concreto con prove,non sarebbe giustizia ma forcaiolismo sic et simpliciter.

      • Peccatore ha detto in risposta a Dan87

        Anche se facendo i legulei come piace tanto ai farisei? di ieri e di oggi, me per primo; mi risulta che il sacerdote faccia voto di celibato NON DI CASTITA’.

        Sono i monaci e le monache che fanno voto di castita’.

        CIO’ non toglie che se un prete va con UNA DONNA (già pure con una donna) sia peccato. Ma si puo’ confessare….a differenza di un divorziato risposato. Comunque… boh…adieu

        • Dan87 ha detto in risposta a Peccatore

          Se vuoi possiamo cavillare sui termini ma il celibato implica anche la castità.

            • Peccatore ha detto in risposta a Dan87

              Grazie della segnalazione.

              Io vorrei dire questo, cioe’ aggiungere…io penso che Amare (nel senso della carita’!) non si sbaglia mai. Il samaritano fu lodato da Gesu’ ed era uno scomunicato. I farisei si appigliano alla lettera e all’ ingiustizia (io penso che la condanna di Cristo alla croce fosse legalmente e teologicamente in regola….eppure fu IL CRIMINE per eccellenza). C E ANCHE UNO SPIRITO NELKA SCRITTURA. DIO SI INCONTRA NEL SILENZIO (ELIA). Le parole di Gesu’ scuotono, a volte, ma bisogna capirne il senso. Noi ci affidiamo alla chiesa cattolica.
              Ad es. chi desidera una donna ha GIA’ commesso adulterio con lei (e che siamo ciechi? Preti compresi? O gay?) O PIU’ INCISIVAMENTE…SE IL TUO OCCHIO E’ CAUSA DI SCANDALO CAVALO E GETTALO VIA….IO NON HO ANCORA VISTO GENTE MEZZA CECATA IN GIRO….Pace.

              • Dan87 ha detto in risposta a Peccatore

                Ma io credo che il punto sia chiaro per Papa Francesco:

                «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

                Nessuno omosessuale o meno che mette mano all’aratro e poi viola la castità implicata nel celibato è adatto a fare il pastore.Meglio allora che si dimettano spontaneamente senza aspettare che il Papa li riduca tutti allo stato laicale.

                E ancora:

                “se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro.”

                E forse prima di fare i sacerdoti si ci deve pensare di più.

            • Peccatore ha detto in risposta a Dan87

              Inoltre ilcelibato dei vescovi e’ vietato da San Paolo….

              • Peccatore ha detto in risposta a Peccatore

                Quindi io direi Ama e fa ciò che vuoi (Sant’ Agostino)

                Colpiamo il peccato non il peccatore. Dio e’ molto piu’ in alto di noi…e’ Amore. Detto questo io non penso che Dio danni, ma che sia l uomo che rifiuta la misericordia di Dio. I demoni non desiderano il paradiso, questo e’ il loro male.

                Bisogna guardare oltre le circostanze storiche. Bellarmino condanno’ Galileo. Non e’ dottore della chiesa? A parte che si diventa santi compiuti dopo morti. In vita si erra. Davide era adultero e assassino ma e’, penso, in paradiso.DOBBIAMO GIARDARE AI NOSTRI PECCATI E ALKA BONTA DI DIO. Poi come disse giustamente il cardinal Ratzinger quando Bellarmino condanno’ Galileo lo fece in buona fede..lui forse-da grande intellettuale qual e intendeva altro-. Chi siamo noi per giudicare? La ultimo giorno vedremo

                http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=1Timoteo3%2C1-12&formato_rif=vp

      • Marco Foti ha detto in risposta a Dan87

        Ho parlato di omosessualismo E di omosessualità. Quindi non c’è nessuna confusione tra i due aspetti del problema. E non si tratta tanto di accusare il papa di aver coperto i preti omosessuali, ma di aver appoggiato e di appoggiare tutora l’omosessualismo.
        Su questo aspetto, non c’era bisogno del dossier di Viganò per chiarire la posizione del papa. Sono state le sue stesse azioni a confermarla. Che mons. Paglia, ad esempio, sia o no omosessuale, a me interessa fino a un certo punto. A me interessa se mons. Paglia si dica o no a favore delle unioni civili (e Paglia ha dichiarato di esserlo). Certo, se si scoprisse che è anche un sodomita, mi aggiungerei a quanti sono indignati e scandalizzati da questi comportamenti, ma non è questo il punto.
        Mons. Paglia è stato nominato vescovo da GPII, ma potrei mettere la mano sul fuoco che, mai e poi mai, né lui né BXVI lo avrebbero nominato Presidente della Pontificia Commissione per la Vita. Questo, dal mio punto di vista, conta molto più di un dossier ed è da questo che traggo l’unica conclusione possibile, e cioè che il papa appoggia nei fatti la “dottrina” omosessualista.
        Aggiungo anche che è evidente che questo papa applichi una precisa linea di stampo marxista quando a parole condanna l’ideologia gender e a fatti la conferma. A me sembra chiaro che per questo papa non conta la dottrina, ma la prassi. Hegel (o forse Lenin) disse che “se i fatti non coincidono con la teoria, tanto peggio per i fatti”. Per l’ideologo di sinistra è vero anche il contrario: “se la teoria non concorda con i fatti, tanto peggio per la teoria”. Il papa ha affermato più volte che bisogna “avviare dei processi”, i quali poi cambieranno lo status quo (sottintendendo con questo, evidentemente, la dottrina immutabile della Chiesa) nel tempo. Questo è storicismo della peggior specie, è scollamento della direttrice pastorale da quella dottrinale. E di tutto questo parla chiaramente anche nei documenti ufficiali (caso emblematico: Amoris Laetitia).
        Ma davvero abbiamo bisogno di una lettera di mons. Viganò, per capire tutto questo? Scusate l’immodestia, ma a me tutto ciò era già chiaro da tempo.

        • Dan87 ha detto in risposta a Marco Foti

          E non si tratta tanto di accusare il papa di aver coperto i preti omosessuali, ma di aver appoggiato e di appoggiare tutora l’omosessualismo.

          Segue che non ci sono prove di aver coperto MC.E l’accusa principale salta quella secondo cui dovrebbe dimettersi per aver coperto abusi sessuali.Non obstat.

          Su questo aspetto, non c’era bisogno del dossier di Viganò per chiarire la posizione del papa. Sono state le sue stesse azioni a confermarla. Che mons. Paglia, ad esempio, sia o no omosessuale, a me interessa fino a un certo punto.. A me interessa se mons. Paglia si dica o no a favore delle unioni civili (e Paglia ha dichiarato di esserlo). Certo, se si scoprisse che è anche un sodomita, mi aggiungerei a quanti sono indignati e scandalizzati da questi comportamenti, ma non è questo il punto.

          Cambio di argomento che vira sulle azioni del Papa relative alla tematica dell’omosessualità.Ma qua si parla del dossier di Viganò che in parte è contraddittorio,non di quale sia l’interpretazione corretta da dare alle azioni del papa.
          Il punto è che quella di mons paglia è un’opinione a cui non seguono condanne, ma riflessioni o in senso positivo o in senso negativo.Certo questo non implica l’esistenza di piovre omosessuali.

          Mons. Paglia è stato nominato vescovo da GPII, ma potrei mettere la mano sul fuoco che, mai e poi mai, né lui né BXVI lo avrebbero nominato Presidente della Pontificia Commissione per la Vita. Questo, dal mio punto di vista, conta molto più di un dossier ed è da questo che traggo l’unica conclusione possibile, e cioè che il papa appoggia nei fatti la “dottrina” omosessualista.
          Aggiungo anche che è evidente che questo papa applichi una precisa linea di stampo marxista quando a parole condanna l’ideologia gender e a fatti la conferma. A me sembra chiaro che per questo papa non conta la dottrina, ma la prassi. Hegel (o forse Lenin) disse che “se i fatti non coincidono con la teoria, tanto peggio per i fatti”. Per l’ideologo di sinistra è vero anche il contrario: “se la teoria non concorda con i fatti, tanto peggio per la teoria”. Il papa ha affermato più volte che bisogna “avviare dei processi”, i quali poi cambieranno lo status quo (sottintendendo con questo, evidentemente, la dottrina immutabile della Chiesa) nel tempo. Questo è storicismo della peggior specie, è scollamento della direttrice pastorale da quella dottrinale. E di tutto questo parla chiaramente anche nei documenti ufficiali (caso emblematico: Amoris Laetitia).

          Era Hegel e tutto questo che ci azzecca con la presenza di Piovre omosessuali e di affermazioni (o più marcati j’accuse) di coperture di abusi sessuali su MC da parte di viganò?Niente

          E quindi si tratta di casi di opposizioni interne su come viene gestita l’omosessualità o l’omosessualismo,e non di certo delle assurde (assurde perchè contradditorie) accuse di aver coperto abusi.Dalle INTERPRETAZIONI soggettive di come viene interpretata l’omosessualità da parte del Papa proprio queste accuse non si implicano.

          Un conto sono le interpretazioni,un conto e accusare chicchessia di aver coperto abusi senza prove.

          • Marco Foti ha detto in risposta a Dan87

            Per McCarrick vale quanto già detto per Paglia e per gli altri. L’accusa non è tanto di copertura, ma di aver scelto McCarrick come consigliere per le nomine di altri vescovi e cardinali.
            Le contraddizioni che tu vedi nel rapporto Viganò, a me sembra che non ci siano affatto. E’ probabilmente vero che anche GPII e BXVI, come già detto, non abbiano agito con la dovuta fermezza. Perché allora Viganò insiste su papa Francesco? Non penserai che il nunzio presso gli Stati Uniti sia uno sprovveduto. E’ l’atteggiamento di Francesco che stride con quello dei suoi predecessori, proprio perché, una volta individuati i (probabili) pervertiti E omosessualisti, sono proprio costoro, quelli che egli sceglie per affidargli importanti incarichi.
            Che esistano pressioni da parte di lobby LGBTQ è anche questo fuori questione. Perché credi che J. Martin sia stato invitato a propagandare l’omosessualismo al meeting delle famiglie? Ma è altrettanto evidente che il papa avrebbe potuto facilmente sconfessarlo in una dichiarazione alla stampa subito dopo quel meeting. Non si tratta più di “coprire”, ma di appoggiare. Il rapporto Viganò conferma semplicemente questo.

            • Dan87 ha detto in risposta a Marco Foti

              Afferma Viganò

              Papa Benedetto aveva comminato al Card. McCarrick sanzioni simili a quelle ora
              inflittegli da Papa Francesco: il cardinale doveva lasciare il seminario in cui abitava, gli veniva
              proibito di celebrare in pubblico, di partecipare a pubbliche riunioni, di dare conferenze, di
              viaggiare, con obbligo di dedicarsi ad una vita di preghiera e di penitenza.

              quello che è certo è che papa Benedetto inflisse a McCarrick le suddette sanzioni
              canoniche e che esse gli furono comunicate dal Nunzio Apostolico negli Stati Uniti Pietro Sambi.

              Ora negli Stati Uniti è un coro che si leva specialmente dai fedeli laici, a cui ultimamente si sono
              uniti alcuni vescovi e sacerdoti, che chiedono che tutti quelli che hanno coperto con il loro silenzio il
              comportamento criminale di McCarrick o che si sono serviti di lui per fare carriera o promuovere i loro
              intenti, ambizioni e il loro potere nella Chiesa si devono dimettere

              a)Benedetto XVI emana sanzioni su MC
              b)Papa Francesco emana sanzioni su MC

              c)Poi dice le sanzioni vengono disattese da MC

              Fatto:Papa Francesco toglie il cardinalato a MC

              Rimane la contraddizione intrinseca di Viganò,quella di dire che Papa Francesco ha coperto MC levandoli il cardinalato il che non è logicamente possibile e contraddittorio contemporaneamente per logica di suo.

              • Marco Foti ha detto in risposta a Dan87

                A me non sembra una contraddizione. E’ semplicemente trarre conseguenze (ovviamente soggettive) dal comportamento del papa. Nel caso di McCarrick, Viganò ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dalla complicità, che è altra cosa della debolezza. Questo, d’altra parte, è comprovato dal fatto che papa Francesco abbia scelto proprio lui come suo consigliere. Quindi, anche se le sanzioni sono analoghe, queste contano in relazione al momento in cui furono comminate, e al tipo di relazione esistente tra i papi e McCarrick. Infine, le sanzioni sono state comminate da Francesco solo dopo che era scoppiato lo scandalo, a differenza di BXVI, il quale (ovviamente, essendo il predecessore) aveva cercato di farle applicare già da tempo.
                Se poi si vuole analizzare una denuncia quasi da un punto di vista “forense”, cercando possibili contraddizioni o, per meglio dire, possibili lacune, comprensibili dato il coinvolgimento di Viganò nella vicenda, beh, scusa, ma credo che non sia questo il nostro compito.
                Perché altrimenti, dovremmo tirar fuori anche i documenti del papa e contrapporre questi a quelli. Nell’ultima lettera ai fedeli di papa Francesco, ad esempio, non vengono mai nominati i termini “omosessualità” e “pedofilia”. Eppure quella voleva essere una richiesta di perdono riguardanti proprio questi peccati orribili e gravissimi per la Chiesa. Dunque, signori della Corte, è lecito o no pensare che il papa non stia solo coprendo, ma anche appoggiando l’omosessualismo e che la denuncia di Viganò sia più che credibile?
                Ti saluto fraternamente.
                Marco

                • Dan87 ha detto in risposta a Marco Foti

                  La contraddizione invece emerge,certo si può tranquillamente ignorare,ma ciò non toglie che viganò si sia quantomeno confuso sulla sequenza dei fatti.Infatti si afferma prima che ci sono sanzioni da parte Papa BXVI si badi simili a quelle prese da Papa Francesco da principio,poi si auto smentisce dicendo che MC era libero di scorrazzare in vaticano,quando invece serviva messa insieme a lui,a seguire solo a seguito di prove certe e inconfutabili li viene tolto il cardinalato da parte di francesco.Ora per banale reductio ad absurdum che non è una fallacia per red harring si dimostra:

                  Amettiamo che Papa Francesco abbia coperto MC.
                  Ma se avesse coperto MC non avrebbe dovuto commiare nessuna sanzione.
                  Ora tuttavia MC viene tolto il cardinalato.
                  Ma togliere il cardinalato significa commiare una sanzione.
                  Ma non di può commiare sanzione e non commmiarla contemporaneamente.
                  Perciò delle 2 una o Viganò si confonde è quindi li viene tolto il cardinalato,in tal caso tutte le sanzioni precedenti si risolvono nel togliere il cardinalato a MC,oppure il Papa avrebbe coperto e non coperto contemporaneamente MC.Il che è impossibile per logica e per dimostrazione per assurdo.

            • Dan87 ha detto in risposta a Marco Foti

              Ancora più esplicito,afferma viganò

              papa Francesco sia il primo a dare il buon
              esempio a Cardinali e Vescovi che hanno coperto gli abusi di McCarrick e si dimetta insieme a tutti

              No non è di copertura,ma chè, ma lei ha letto le parole di Viganò?

              Non è che è uno sprovveduto o non sprovveduto,è contraddittorio.

              • Marco Foti ha detto in risposta a Dan87

                Il papa non appoggia né potrebbe esplicitamente appoggiare l’ideologia gender. Lo fa capire con i comportamenti, non con le parole, ovvio. Anzi, con le parole parla di “colonizzazione ideologica” da parte di chi promuove tale ideologia, ma poi non appoggia Family Day che si oppongono alle unioni civili, fa parlare altri vescovi di “semi di bene” nelle “unioni omosessuali”, non descrive mai la sodomia come un male intrinseco, fa elogi di Pannella e della Bonino, eccetera.
                Credevo di essere stato chiaro, ma evidentemente non è così: Viganò, come conseguenza di questo “doppio binario” adottato dal papa, cioè dottrina che contraddice “pastorale” e viceversa, non avrebbe potuto esplicitamente parlare di promozione o di appoggio dell’omosessualismo da parte del papa, perché tale accusa sarebbe stata facilmente messa da parte da tutti. Deve attenersi a quanto dimostrabile e dunque parla solo di “coperture”. La contraddizione che tu scorgi, rimanendo sul piano sintattico dell’accusa, io la attribuisco al piano semantico. Ciò che Viganò intende dire, a mio parere, è che il papa dovrebbe dimettersi perché agisce contrariamente all’insegnamento morale della Chiesa.
                Ovviamente, queste sono le mie conclusioni e non ciò che è riportato nella lettera. Ma dato che continuo a non considerare Viganò uno sciocco e dato che condivido anche quelle che mi sembrano essere le sue preoccupazioni riguardo all’attuale pontefice, ritengo siano anche le conclusioni a cui avrebbe voluto arrivassero tutti coloro che avrebbero letto la sua lettera, papa compreso.
                Spero di essere stato finalmente chiaro.
                Buona serata.

                • Dan87 ha detto in risposta a Marco Foti

                  La contraddizione invece emerge,certo si può tranquillamente ignorare,ma ciò non toglie che viganò si sia quantomeno confuso sulla sequenza dei fatti.Infatti si afferma prima che ci sono sanzioni da parte Papa BXVI si badi simili a quelle prese da Papa Francesco da principio,poi si auto smentisce dicendo che MC era libero di scorrazzare in vaticano,quando invece serviva messa insieme a lui,a seguire solo a seguito di prove certe e inconfutabili li viene tolto il cardinalato da parte di francesco.Ora per banale reductio ad absurdum che non è una fallacia per red harring si dimostra:

                  Amettiamo che Papa Francesco abbia coperto MC.
                  Ma se avesse coperto MC non avrebbe dovuto commiare nessuna sanzione.
                  Ora tuttavia MC viene tolto il cardinalato.
                  Ma togliere il cardinalato significa commiare una sanzione.
                  Ma non di può commiare sanzione e non commmiarla contemporaneamente.
                  Perciò delle due una o Viganò si confonde è quindi li viene tolto il cardinalato,in tal caso tutte le sanzioni precedenti si risolvono nel togliere il cardinalato a MC,oppure il Papa avrebbe coperto e non coperto contemporaneamente MC.Il che è impossibile per logica

            • Dan87 ha detto in risposta a Marco Foti

              Pressioni esterne LGBTQ non implicano piovre interne non equivochiamo:

              Queste reti di omosessuali, ormai diffuse in molte diocesi, seminari,
              ordini religiosi, ecc., agiscono coperte dal segreto e dalla menzogna con la potenza dei tentacoli di una
              piovra e stritolano vittime innocenti, vocazioni sacerdotali e stanno strangolando l’intera Chiesa

              Una pressione LGBTQ esterna non è una piovra interna al vaticano.

        • Asterisc ha detto in risposta a Marco Foti

          Ma infatti….. A me pare discutibile il papa di altri passi -e ogni papà ha i suoi- ma questo attacco e’ un autogoal. Forse la plebe, come nei migliori processi, salta per il termine PEDOFILIA senza guardare il quadro. Ma il quadro non solo e’ senza prove …ma sembra che Bergoglio sia il meno colpevole. Ora stimavo Vigano’ come più furbo…

    • Pippo ha detto in risposta a Marco Foti

      la sua mi sembra una sintesi perfetta della situazione, come sostengo da qualche giorno occorre superare lo sterile dibattito attorno sulla persona di Viganò, che mi pare il classico dibattito fra portinaie, ed arrivare al cuore del problema. Ed il problema è di una gravità tale da far rabbrividire.

      • Dan87 ha detto in risposta a Pippo

        Si ma questo Papa Francesco ha coperto casi di abusi?Si o no?

        O viriamo argomento,sulle posizioni dei cardinali sull’omosessualità. Una posizione che può trovare disaccordo molti ma da li a dire che abbiano coperto casi abusi……

        Se affermate si dovete dire perché MC è stato ridotto allo stato laicale?

        Dire <> non implica (non sequitur):che esistano piovre omosessuali o che Papa Francesco abbia coperto casi di abusi.

        • Dan87 ha detto in risposta a Dan87

          Dire “non sono d’accordo con questo o tal’altro cardinale”

        • Pippo ha detto in risposta a Dan87

          ma che stai dicendo? McCarrick ridotto allo stato laicale? Ma quando? Gli è stato tolto il cardinalato.

          • Dan87 ha detto in risposta a Pippo

            Che è il presupposto per essere ridotti allo stato laicale.

            • Pippo ha detto in risposta a Dan87

              non diciamo sciocchezze per favore, prima dici che è stato adesso vieni a dirci che è il presupposto per essere ridotti allo stato laicale mettiti d’accordo con te stesso

              • Dan87 ha detto in risposta a Pippo

                Bene la cambio cosi sei più contento:

                a)Benedetto XVI emana sanzioni su MC
                b)Papa Francesco emana sanzioni MC

                c)Poi dice le sanzioni vengono disattese da MC

                Fatto:Papa Francesco toglie il cardinalato a MC.

                Se ci sono queste sanzioni, non solo non sono state disattese, ma compiute.

                No sapeva benissimo ma solo quando era indimostrabile il contrario ha preso provvedimenti,e giustamente una simile sanzione non si prende per sentito dire,ma quando hai le prove.

                Rimane la contraddizione intrinseca di Viganò,quella di dire che Papa Francesco ha coperto MC riducendolo levandoli il cardinalato il che non è logicamente possibile e contraddittorio contemporaneamente per logica di suo.

                Al che non si risponde o si cambia argomento.

                ———

                Levare il cardinalato può implicare anche la via della riduzione allo stato laicale.

                • Dan87 ha detto in risposta a Dan87

                  Si ma questo Papa Francesco ha coperto casi di abusi?Si o no?

                  O viriamo argomento,sulle posizioni dei cardinali sull’omosessualità. Una posizione che può trovare disaccordo molti ma da li a dire che abbiano coperto casi abusi……

                  Se affermate si dovete dire perché MC è stato tolto il cardinalato?

                  Dire che non si è d’accordo con qualche cardinale (tematica l’omosessualità) non implica (non sequitur):che esistano piovre omosessuali o che Papa Francesco abbia coperto casi di abusi

                  • Pippo ha detto in risposta a Dan87

                    cerco di informarmi anche ascoltando l’altra campana
                    http://www.lanovabq.it/it/ecco-come-ando-tra-il-papa-e-la-paladina-anti-nozze-gay
                    se è vero questo È la prima apparizione di un documento, in questa vicenda; e c’è chi ipotizza che la riluttanza a parlare e a smentire in maniera categorica le accuse dell’arcivescovo sul caso McCarrick possano essere giustificate proprio da ciò; e cioè dalla possibilità che mons. Viganò disponga di elementi che costituiscano una risposta devastante, in caso di tentativo di smentita. Per cui la strategia adottata finora è stata quella dell’attacco alla credibilità, e alla persona dell’ex Nunzio. c’è da essere veramente preoccupati

                • lorenzo ha detto in risposta a Dan87

                  Cosa significa ridurre allo stato laicale?

        • Findus ha detto in risposta a Dan87

          Papa Francesco va ai giardinetti con la impermeabile. Ora se non risponde di questa calunnia e’ colpevole, se risponde non gli credo. Mah…

          La onere della prova e’ di chi fa la asserzione sennò e’ calunnia, diffamazione, disinformazione…pregiudizio…

          • Panthom ha detto in risposta a Findus

            Sottolineo: “L’onere della prova e’ di chi fa la asserzione sennò e’ calunnia, diffamazione, disinformazione…pregiudizio…”
            Sante parole! Attendiamo le prove di Viganò-Tosatti-Valli-LaBussola…in quattro ce la faranno a provare qualcosa?

          • Dan87 ha detto in risposta a Findus

            Concordo.Infatti l’onere della prova a scanso di equivoci spetta a chi afferma cioè chi sostiene il Dossier Viganò o Viganò stesso.

            SE infatti ti dicessero Dan il giorno x si trovava in y a rapinare una banca,l’onere delle prova non spetta a Dan che quel giorno lavorava in ospedale,ma spetta all’accusa provare che quel giorno non eri in ospedale ed eri a rapinare una banca.

      • Asterisc ha detto in risposta a Pippo

        I primi scandali uscirono, penso, sotto Pio XII. Ma fu papa Ratzinger che fermo’ un messicano. Eppure quella congregazione, sorta su un libro FALSO, scritto da un probabile psicopatico: ha portato buoni frutti. Dio e’ totalmente altro. Non dico bisogna fare il male; ma che la storia non la redimiamo noi (e’ scritto sul CCC nell’ escatologia). Se noi curiamo i ns talenti non sbagliamo. Riguardo al cosiddetto anticristo…pure fosse chiaro chi e’…,non spetta agli uomini anniemtarlo. E’ la Parusia di Gesu’.

  28. Peccatore ha detto

    Ho sbagliato. Non giudicare per non essere giudicato. Il problema e’ che negli autodafe’ escono i peggiori istinti. E ….posso indicare i documenti. Innocenti vengono uccisi (processi alle streghe).

    Io ho da guardare a me stesso. Inoltre per peccare deve esserci piena avvertenza e deliberato consenso. In definitiva solo Dio sa’ la Verita’. Perché lui e’ Amore. E l amore e’ la Verita’ (si noti come Gesu’ disse che solo Dio e’ buono).

    A freddo posso cercar di capire Vigano’, il suo documento. La intenzione, almeno. Sciogliere la cosiddetta lobby gay vaticana.

    Posso solo ricordare che attualmente non sono ordinabili gay ma, non essendo retroattiva, quelli che ci sono non sono licenziabili. Questa nota non l’ ha fatta Bergoglio.

    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccatheduc/documents/rc_con_ccatheduc_doc_20051104_istruzione_it.html

    • Peccatore ha detto in risposta a Peccatore

      Ho GIA’ chiesto alla redazione di cancellare i miei post, per evitare beghe legali, si, ma ANCHE E FORSE SOPRATTUTTO perche’ le chiacchiere non provate sono crudeli. Per me anche quelle provata. La Verita’ la sa Dio. Non noi. Siamo sempre pronti ad accusare, parlo per me!!?….quando non conosciamo i cuori.

  29. Peccatore ha detto

    Io cerco di seguire la morale della mia chiesa. Ma anche venissi sbattuto fuori, prego Dio di conservarlo la fede e la speranza. Pace. In fondo il peccato di Giuda fu questo. Pietro e Giuda TRADIRONO Cristo. Ma solo il primo non dispero’ del suo perdono.

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Diario_di_un_curato_di_campagna

  30. lorenzo ha detto

    Io trovo che il modo con il quale si sta cercando di difendere il Santo Padre sia completamente sbagliato:
    1. Si è fatto il gioco della lobby gay sviando l’attenzione dall’omosessualità nella Chiesa agli attacchi al Santo Padre.
    2. Si ritiene di smontare le accuse attaccando l’autore.
    3. Si ritiene che, uno come Viganò, accusi senza sapere di cosa parla o senza avere riscontri documentali.
    4. Non si mette in risalto che il Santo Padre tende a ritenere taluni, ma non tutti, innocenti fino a quando non arriva la condanna da parte dei giudici (vedi filmati intervista nei viaggi di ritorni dal Cile e dall’Irlanda)

  31. Brunello ha detto

    Grande Dan87, un conto sono le opinioni sull’omosessualità un conto la lobby omosessuale di cui vedo che si parla dandone per scontata l’esistenza…ci vogliono le prove, altrimenti e’ una caccia alle streghe

    • Catacumbulus ha detto in risposta a Brunello

      Come ho spiegato in un commento, che naturalmente verrà pubblicato l’anno prossimo, la dimostrazione è costituita dall’esistenza e dalla piena operatività concessa a uno come P. Martin (per non parlare di tutti quegli altolocati cardinali che esprimono assurdità sull’argomento). Fatti come questo non indicano solo l’esistenza di una lobby, ma l’influenza profonda che ha già esercitato con successo sulla dottrina e che sempre più eserciterà. P. Martin è lì esattamente per questo.

  32. Gian Piero ha detto

    Insomma , un medico mi avverte che ho il cancro e che questo cancro se non curato puo’ portarmi alla morte. Io invece di preoccuparmi del mio cancro comincio a indagare sulla vita e la personalita di chi mi ha avvertito: scopro che non ha pagato le tasse, e’ un carrierista, un vendicativo e appartiene pure al partito politico avversario al mio.
    Dunque invece di preoccuparmi del mio cancro impiego il tempo a demolire chi me l’ ha diagnosticato.
    Molto intelligente: intanto il tempo passa e il cancro mi fa crepare, ma muoio contento perche’ ho dimostrato “ razionalmente” che il medico che mi ha avvertito e’ un reazionario.

    • Xlove ha detto in risposta a Gian Piero

      Analogia sbagliata.
      1) Viganò non è una persona attendibile (quindi non è un medico, secondo la tua analogia), ma un soggetto che accusa senza portare prove, accusato di truffa dai suoi stessi fratelli (Rosanna e Lorenzo) e che in passato è stato complice di McCarrick non facendo rispettare le direttive di BXVI e celebrando messa assieme a lui.
      2) Viganò non denuncia nessun cancro, gli abusi e la lobby gay sono solo un contorno per arrivare a colpire Francesco. Se avesse evitato la richiesta di dimissioni del Papa forse qualcuno gli avrebbe dato anche retta, in ogni caso come dimostra il report della Pennsylvania gli abusi nella Chiesa sono tutti relativi a prima del 2002, negli ultimi anni sono rarissimi a dimostrazione che c’è già stato un cambiamento radicale.

      • lorenzo ha detto in risposta a Xlove

        1)Lorenzo afferma semplicemente che la storia recente ha dimostrato come, talvolta, anche le accuse di taluni mafiosi si siano rivelate vere: è tutta questione di riscontri e di prove…
        (se tu conoscessi le regole curiali vaticane, sapresti che non spettava a Viganò far “rispettare le direttive di BXVI”)

        2)Forse mi sbaglio, ma a me pare che “negli ultimi anni… c’è già stato un cambiamento radicale”: mai si erano visti nella Chiesa tanti pervertiti che, dai loro pulpiti più o meno prestigiosi, predicassero a favore della perversione.

        • Xlove ha detto in risposta a lorenzo

          1) Prove che Viganò non ha mai portato. Gli unici riscontri possibili sono sulla sua complicità con McCarrick.

          2) Evidentemente non ti accorgevi di quanto sotto Benedetto XVI pullulavano i Vito Mancuso, i Don Gallo, gli Hans Kung, i don Aldo Antonelli, i don Paolo Farinella, i don Giorgio De Capitani ecc. Tutti dai loro pulpiti prestigiosi a osannare l’omosessualità praticata e senza mai alcuna scomunica o intervento da parte dei vescovi.

      • GianPiero ha detto in risposta a Xlove

        Ma il cancro non e’la pedofila ,la pedofilua sono xadi utto sommato isolati il cancro e’ la lobby omosessuale che ha preso tutti i posti di potere nella chiesa e di cui nessuno parla in.un clim a omertoso.
        McCarrick e’stato accusato di un solo caso di abuso su minore. Ma per anni e anni ha condotto una vita diciamo depravata con rapporti sessuali omosessuali con seminaristi e giovanotti a cui poi ha fatto fare carriera. E’questo il cancro, Xlove non.l’hai ancora capito? LAchiesa e’infeststa da omosessuali attivi che si oprono e aiutano a vicenda,e come McCartick , come Karadima in Cile,ce ne sono tanti altri, e hanno occupato tutti i posti di potere. Vigano’puo’essere un farabutto ma a n e onteressa che salla Chiesa venga esturpsto questo cancro e non coperto ed appoggiato.Non mi interessa che chi cerca di denunciare il cancro sia un santo ma che dica il vero .

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