La vera trasgressione è la fedeltà, non il libertinismo

coppia anziani 

di Massimo Recalcati* *psicoanalista e neuropsichiatria dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna

da Repubblica, 03/04/16

 

Il tempo ipermoderno sputa sulla fedeltà inneggiando una libertà fatta di vuoto. Tutto ciò che ostacola il dispiegarsi della volontà di godimento del soggetto appare come un residuo moralistico destinato ad essere spazzato via da un libertinismo vacuo sempre più incapace di attribuire senso alla rinuncia. Il principio si applica tanto ai legami con le cose quanto, soprattutto, a quelli con le persone.

Non è un caso che nel nostro paese la fedeltà sia stata recentemente considerata dai legislatori come una forma arcaica del legame amoroso al punto da volerla sopprimere negli articoli del Codice che normano le unioni civili e quelle matrimoniali. Perché evocare inutilmente un fantasma anacronistico reo di aver pesato come un macigno inutile sulla libertà affettiva e sessuale delle vite umane? Meglio liberarsene come di un tabù decrepito dalle armi desolatamente spuntate, come un ferro vecchio che non serve più a niente. Oggi è il tempo del "poliamore", della libertà senza inibizioni, della curiosità sperimentale, dell'esperienza senza vincoli, della morte dell'amore pateticamente romantico e dell'affermazione, al suo posto, dell'amore narcisistico che rende l'aspirazione degli amanti al "per sempre" una farsa o una ingenuità bigotta di qualche credulone, o, peggio ancora, una catena repressiva alla nostra libertà di amare che deve essere...

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Il convertito Peter Hitchens, primo “avversario” del fratello Christopher

HtichensSessantasette anni fa nasceva Christopher Hitchens, giornalista e saggista statunitense ma filo-sovietico, diventato uno degli atei militanti più famosi al mondo dal 2001 al 2011, anno della sua morte, causata dal cancro all'esofago.

Oggi la spinta dei cosiddetti new-atheist si è decisamente infiacchita, i principali leader del movimento sono troppo vecchi per continuare le loro battaglie, stanchi dal farsi la guerra a vicenda e dagli scandali che li hanno colpiti, alcuni hanno abbracciato lo spiritualismo, mentre le generazioni più giovani preferiscono un approccio meno violento, impegnandosi con Alain de Botton a costruire mega-chiese dove ritrovarsi e simulare il culto cristiano. Chissà cosa avrebbe detto di questa imprevedibile deriva il compianto Hitchens.

Certamente sappiamo cosa pensa suo fratello, Peter Hitchens. Ne abbiamo già parlato nel 2010, raccontando che Peter è sempre stato il primo avversario di Christopher....

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Lourdes, in un giorno guarita da una grave paralisi: parola ai medici

LourdesEra in barella, non camminava da tempo, la paralisi alla gamba sinistra (a causa di una lombosciatalgia paralizzante) era totalmente invalidante. Si è immersa nella piscina di Lourdes e il giorno dopo, quando durante la processione eucaristica l’ostia consacrata le è passata vicino, ha avvertito la voglia di alzarsi in piedi e ha percorso la via Crucis camminando sulle sue gambe.

Parliamo della incredibile vicenda accaduta a suor Luigina Traverso, 68esima miracolata di Lourdes ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa cattolica. E' tornata sui quotidiani recentemente grazie ad un'intervista al dott. Franco Balzaretti, direttore del Day Surgery dell’Asl di Vercelli e specialista in chirurgia vascolare e chirurgia d’urgenza, membro del Comitato Medico Internazionale di Lourdes e colui che ha seguito proprio il caso di suor Luigina.

Siamo nel 1965, la religiosa era affetta da lombatosciatica paralizzante in meningocele, le carte mediche realizzate poco prima la partenza per Lourdes parlano di «paziente in condizioni generali sofferenti, pallida, ipotesa: cicatrice chirurgica fresca...

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Se Gesù è davvero morto in croce, il Corano dice il falso (e l’Islam vacilla)

CoranoDa un punto di vista prettamente storico-letterario, a partire dal 1700 il cristianesimo e le fonti cristiane, in particolare Bibbia e Vangeli, sono stati oggetto di un intenso studio da parte di ricercatori che si sono proposti di capire cosa ci fosse di effettivamente vero in queste fonti.

I principi via via elaborati sono noti come metodo storico-critico, e sono fruttuosamente applicati anche in campo non biblico (p.es. lo studio di Iliade, Odissea, altri testi dell’età classica). Oggi qualunque storico e letterato sa per esempio che, di fronte a un testo di manoscritto più antico e a un testo diverso di un manoscritto più recente, va preferito il più antico, più vicino alla fonte e meno soggetto ad alterazioni. Quanto al cristianesimo, il risultato complessivo è stato quello di una conferma della storicità sotto molti aspetti, come rimarca più volte Vittorio Messori nel suo celebre Ipotesi su Gesù, e altre convinzioni (non dogmi) sono state tranquillamente corrette o abbandonate senza conseguenze sulla fede e sul credo: p.es. il Pentateuco non è stato scritto da Mosè, alcune lettere del Nuovo Testamento non sono state scritte direttamente dagli apostoli, e via dicendo.

In definitiva, oggi nessun cristiano si turba nel sapere che la Bibbia è sì parola di Dio, ma scritta per mano di uomini. E questo profondo e proficuo lavoro intellettuale ha complessivamente contribuito a “rendere ragione della speranza” (1Pt 3,15), permettendo di coniugare fede e ragione, “le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso...

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Nuove “famiglie”: dietro l’arcobaleno, il buio

coppia 

di Giuliano Guzzo* *sociologo e blogger

 

da Notizie Pro Vita, aprile 2016

 

È indubbio come sia in corso, ormai da anni, un tentativo su più versanti – accademico, mediatico e politico – di presentare le coppie composte da persone dello stesso sesso come modello di ‘nuova famiglia’ del tutto equivalente a quella naturale, ribattezzata non a caso come ‘tradizionale’ e posta a sua volta sullo stesso piano di altre unioni alle quali, pur non essendo ‘tradizionali’, sarebbero riservate le medesime attenzioni.

Se si guarda in particolare alle serie televisive o a come vengono confezionate molte trasmissioni non c’è dubbio come detto tentativo non solo sia in atto, ma sia sempre più insistito e non di rado giunga ad esaltare ‘nuove famiglie’ presentandole ai telespettatori come più equilibrate, più sensibili, più aperte mentalmente; quasi che le unioni gay fossero interpreti di una sensibilità nuova, rispetto alla quale la famiglia ‘tradizionale’ avrebbe solo da imparare. È proprio così? Davvero le coppie composte da persone dello stesso sesso sono un modello positivo e, comunque sia, tranquillamente paragonabile alla famiglia ‘tradizionale’? Il solo modo per farsi un’idea al di là delle diverse sensibilità e convinzioni morali di ciascuno...

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Per Umberto Veronesi «l’aborto è un male», ma l’embrione non era un grumo di cellule?

VeronesiLa mattina seguente all'attacco del Consiglio europeo all'Italia sulla presunta difficoltà di accedere all'interruzione di gravidanza a causa dei troppi ginecologi obiettori di coscienza, Papa Francesco ha difeso la categoria con parole molto nette: «vediamo tutti i giorni che le potenze fanno leggi e una nazione che non segue queste leggi moderne, colte, o almeno che non vuole averle nella sua legislazione, viene accusata, viene perseguitata educatamente. E’ la persecuzione che toglie all’uomo la libertà, anche della obiezione di coscienza! Questa è la persecuzione del mondo che toglie la libertà».

Il Pontefice non è certo uno qualunque, ma -secondo le parole di Barack Obama-, è «un leader morale nelle parole e nelle azioni». Le stesse parole usate da Vito Mancuso: «papa Francesco è un grande leader morale del mondo». Hanno ragione entrambi, solo Francesco, infatti, da grande leader morale, ha avuto il coraggio di proclamare l'aborto «un crimine, non un “male minore”. E’ fare fuori uno per salvare un...

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Dall’«ebraicità di Gesù» alla «cristicità dell’ebraismo»: il percorso della ricerca storica

gesù ebreoCon questo articolo siamo lieti di dare avvio alla collaborazione con don Silvio Barbaglia, biblista e docente di Scienze bibliche presso lo Studio teologico "San Gaudenzio" di Novara, istituto affiliato alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano. Da poco ha pubblicato il volume Gesù e il matrimonio (Cittadella 2016), ed è anche autore di "Il digiuno di Gesù all'ultima cena. Confronto con le tesi di J. Ratzinger e di J. Meier" (Cittadella 2011), è diventato noto al grande pubblico in particolare per aver ottimamente confutato le tesi di Luigi Cascioli sulla non esistenza storica di Gesù di Nazareth.

 

di don Silvio Barbaglia* *docente di Scienze bibliche presso lo Studio teologico "San Gaudenzio" di Novara

 

Come è noto, la Terza ricerca sul Gesù storico è stata caratterizzata dalla riscoperta della cosiddetta «ebraicità di Gesù»; si è sostenuto con forza, in queste posizioni, che Gesù fosse anzitutto ebreo e che appartenesse, dalla sua nascita e per la sua provenienza, a quelle strutture culturali del mondo ebraico, anzitutto.

Invece, l’immagine di Gesù, promossa dalla tradizione credente e dalla critica, nel corso della storia della ricerca, era centrata... Continua a leggere...

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Albert Einstein, dopo il nazismo ritornò alla fede biblica

Filosofia, religione e politica in Albert Einstein«Diversi autori riportano dell’allontanamento di Einstein dalla Bibbia e dalla fede ebraica, ma preferiscono tacere sul “ritorno”». Tra le tante, forse è stata questa la scoperta più interessante dell'ultimo lavoro dell'apprezzato scrittore e saggista Francesco Agnoli, intitolato Filosofia, religione e politica in Albert Einstein (Edizioni Studio Domenicano 2015).

Si spiega, dunque, la compresenza di tante riflessioni di Albert Einstein su Dio, sulla morale, sulla mente creatrice dell'universo, ma anche sul rifiuto di un Dio personale, sul definirsi panteista (salvo poi scrivere la famosa frase: «Io non sono ateo e non penso di potermi chiamare panteista...»). La sua vita, come quella di tutti, è stata un percorso, non immune da frasi, posizioni e pensieri contraddittori. Tanto che Walter Isaacson, uno dei maggiori biografi del celebre fisico tedesco, ha scritto: «Per tutta la vita respinse l’accusa di essere ateo [...], anzi, tendeva piuttosto ad attaccare gli atei, ad essere più critico verso gli scettici, che sembravano privi di umiltà e di senso di meraviglia» (W. Isaacson, Einstein. La sua vita, il suo universo, Mondadori 2008, p.376).

Quel che emerge dal volume di Agnoli è un profilo inedito...

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L’UAAR organizza gli esercizi spirituali, ma ha meno soci del 2010

uaar manifestoE' stata una sorpresa trovare a pagina 37 di Repubblica un articolo sul recente convegno annuale dell'UAAR, l'Unione Atei Agnostici Razionalisti, svoltosi appena dopo il periodo degli esercizi spirituali pasquali cattolici.

Credevamo non esistessero nemmeno più e, sinceramente, ne sentivamo la mancanza. Effettivamente ci vorrebbe proprio una delle loro controproducenti iniziative, come quella del 2011 quando, grazie a loro, la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha decretato quasi all'unanimità che non esiste alcuna discriminazione nell'esposizione del crocifisso nella aule scolastiche, riempiendo così un vuoto legislativo sui simboli religiosi negli spazi pubblici e rafforzando una norma giuridica poco chiara. Non soltanto, da allora, i crocifissi nei luoghi pubblici sono triplicati, ma tribunali di altri Stati, anche non europei, hanno potuto legiferare a favore del crocifisso rifacendosi alla sentenza europea.

Sempre nel 2011, gli atei razionalisti hanno permesso che il Consiglio di Stato si esprimesse positivamente sulla visita pastorale dei sacerdoti nelle scuole pubbliche, le quali possono svolgersi...

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Se “l’amore è un diritto”, perché negare le nozze alle gemelle Decinque?

decinqueAnna e Lucia Decinque, 31 anni, sono due gemelle che condividono tutto nella vita, compreso il loro fidanzato di 32 anni, Ben Byrne. Una storia che è diventata pubblica e sta facendo crollare il castello delle già deboli argomentazioni a sostegno del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Il trio, infatti, ha vissuto finora a Perth, in Australia, in casa della madre delle ragazze. Le due sorelle vivono costantemente assieme, hanno perfino speso 240.000$ in cosmetici e chirurgia plastica per assomigliarsi ancora di più. Poche settimana fa hanno annunciato la volontà di sposarsi e di avere una gravidanza in contemporanea attraverso la fecondazione in vitro.

I rapporti con fidanzati separati, hanno detto, avevano sempre fallito, «perché stiamo assieme 24 ore su 24, ogni singolo giorno, ogni minuto della nostra vita». Così il fidanzato Ben le tratta allo stesso modo e formano un trio felice. La domanda è: se la legge australiana sul matrimonio venisse modificata per consentire agli omosessuali di sposarsi, perché si dovrebbe vietare di riconoscere anche il matrimonio ad Anna, Lucy e Ben? Anche il loro è un amore sincero, desiderano impegnarsi gli uni per gli altri, risulterebbe discriminante e scandalosamente ingiusto non accogliere il loro "diritto d'amore", secondo le parole che utilizza costantemente la propaganda Lgbt.

Si ripropone quindi la domanda che mette in crisi l'Arcigay: se "love is love", perché...

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Svetlana Allilueva, l’incredibile conversione cattolica della figlia di Stalin

figlia di stalin«Ho smesso di illudermi di potermi mai liberare dell'etichetta "la figlia di Stalin". Non si può rimpiangere il tuo destino, anche se mi dispiace che mia madre non abbia sposato un falegname». Queste le parole pronunciate, in una delle sue ultime interviste, da Svetlana Iosifovna Allilueva, figlia di Joseph Stalin e della sua seconda moglie, Nadezhda Allilueva.

Svetlana è nata nel 1926, quando il padre era già primo segretario generale del Partito comunista sovietico. La madre morì sei anni dopo, ufficialmente di peritonite ma quasi sicuramente suicidatasi nella notte dell'8 novembre 1932, frequentò saltuariamente i genitori (seppur era la preferita del padre Joseph) e crebbe con una bambinaia. Ha comunque raccontato di essere sempre stata coccolata dal padre, il quale talvolta si sedeva per aiutarla nei compiti e cenare con lei e i suoi amici, figli dei collaboratori. A scuola veniva trattata come una "zarina", un suo compagno di classe ha ricordato che il suo banco brillava come uno specchio, l'unico ad essere lucido. Durante le purghe, ogni volta che i genitori dei suoi compagni venivano arrestati, essi cambiavano classe, in modo che lei non entrasse in contatto con i "nemici del popolo".

Tuttavia i rapporti con il padre si incrinarono all'età di 16 anni, sia perché Stalin fece "sparire"...

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Obiezione di coscienza, Papa Francesco risponde all’Europa: «è un obbligo morale!»

papa medici2E' arrivata ieri la notizia della nuova crociata contro i medici obiettori di coscienza: il Consiglio d'Europa (anzi, un sotto-comitato di 14 membri) ha infatti accolto un ricorso della Cgil, sostenendo che i medici non obiettori in Italia verrebbero discriminati e che sarebbe ostacolato alle donne l'accesso all'aborto.

Solite sciocchezze che ciclicamente rispuntano fuori, un giudizio oltretutto in contraddizione -come ha fatto notare Luca Volonté- con il pronunciamento che lo stesso Consiglio d'Europa aveva pubblicato nel 2010, nel quale non solo si invitavano gli Stati membri a tutelare innanzitutto il diritto all’obiezione di coscienza per tutti, ma anche – in quella sede – si era valutata la posizione italiana e si era preso atto che essa non era solo corretta, ma contemperava, da un lato, i diritti della donna e, dall’altro, i diritti degli obiettori di coscienza. Oltretutto, le stesse percentuali di obiettori di coscienza in Italia (oltre l'80%) esistono -secondo uno studio del 2011- anche negli USA. Il motivo è molto semplice, lo abbiamo già scritto: gli obiettori continuano ad aumentare perché...

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Eluana Englaro, arriva la conferma: uccisa per avere una legge sull’eutanasia

Eluana 

di Eugenia Roccella* *ex sottosegretario al Ministero della Salute

da l'Occidentale, 08/04/16

 

E' morta ormai da anni Eluana Englaro, ma la sua scomparsa è rimasta un’intollerabile, bruciante sconfitta per chi ha sostenuto e sostiene il “diritto a morire”, per chi voleva utilizzare quella morte come un caso giudiziario costruito a tavolino allo scopo di introdurre l’eutanasia in Italia. L’appassionata battaglia politica con cui si è tentato di salvarle la vita non è stata vana, anche se non è riuscita allo scopo, e il fatto che i tribunali continuino, a distanza di tanto tempo, a sfornare sentenze ne è, in un certo senso, la dimostrazione.

Che il caso Englaro fosse stato pensato e organizzato sul modello di altri casi eutanasici non è una mia tesi: l’ha scritto, con tranquilla sincerità, uno dei protagonisti in ombra della vicenda, Maurizio Mori, in un libro pubblicato qualche mese prima della morte di Eluana. Nel libro si racconta dell’incontro, nel 1995, tra gli Englaro e Carlo Alberto Defanti, primario neurologo all’ospedale di Bergamo e presidente della Consulta di bioetica, laicissima associazione culturale tra i cui obiettivi c’è anche, appunto, l’eutanasia.

Dopo il colloquio Defanti telefona a Maurizio Mori, suo amico e poi presidente della stessa Consulta, e racconta così l’incontro: “Sono persone...

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L’ospedale, un’altra invenzione del Medioevo cattolico

Suora ospedale 

di Francesco Agnoli* *scrittore e saggista

da La grande storia della carità, Cantagalli 2013

 

Tutti i popoli hanno una medicina: c’è la medicina indiana, la medicina cinese, la medicina africana...Si tratta, per lo più, di mescolanze tra credenze superstizione e magiche, visioni cosmologiche di vario tipo e conoscenze empiriche, nate da una qualche osservazione della realtà. Scrive Michelangelo Peláez: «Le pratiche mediche più antiche erano una mescolanza di interventi empirici, di cui si ignorava la reale causa della efficacia o inefficacia, e di magia, che attribuiva il motivo del dolore e della malattia a forze esterne misteriose, dominabili con procedure enigmatiche riservate ad alcuni membri della tribù i quali, dovutamente iniziati, godevano di speciali poteri curativi».

La medicina come la conosce l’Occidente, nasce nel mondo greco, con Ippocrate e la sua scuola, in intima connessione con la filosofia greca: il «rifiuto ippocratico di un intervento divino nel processo della malattia, e di conseguenza il rifiuto di ogni terapeutica magica mirante a calmare la collera divina, coesiste con il dichiarato rispetto della divinità. Il medico ippocratico sostituisce ad una giustizia divina, più o meno oscura, un ordine dell’universo, divino e naturale, che rende conto di tutte le malattie, compreso il male detto “sacro” (l’epilessia), considerato...

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Gesù ha preteso di essere Dio, risposta a Bart Ehrman

gesùAffrontando la storicità di Gesù Cristo più volte, tra i tanti studiosi a cui facciamo riferimento, abbiamo scelto di citare il pensiero di Bart D. Ehrman, docente di Nuovo Testamento presso la North Carolina University.

Non tanto perché lo consideriamo particolarmente importante nell'ambito del cristianesimo primitivo, ma piuttosto perché Ehrman non è un credente, ma un agnostico. Eppure, afferma con certezza la storicità di Gesù di Nazaret e ritiene storici tutti i dati salienti della sua vita fino alla morte in croce e alla sepoltura, considerando i Vangeli delle «fonti storiche importanti» (B.D. Ehrman, Did Jesus Exist?, HarperCollins Publishers 2012, p. 75).

Non essendo credente, non crede alla divinità e alla resurrezione di Gesù e nei suoi libri avanza diverse argomentazioni a sostegno della sua convinzione, partendo dall'analisi dei testi evangelici. Argomentazioni, però, che hanno grossi limiti, come vedremo, tra cui il cadere spesso in contraddizione. Un esempio è quello di cui ci occupiamo oggi, ovvero se Gesù ha mai preteso di essere Dio.

Frequentemente B.D. Ehrman sostiene che «nessuno dei nostri primi tre vangeli -Matteo, Marco e Luca- dichiara che Gesù è Dio o lasci intendere che Gesù abbia mai sostenuto di esserlo. E' vero che i vangeli lo ritraggono costantemente come il Figlio di Dio, ma...

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