Dna umano modificato, la condanna del mondo scientifico: «il progresso ha un limite»

I primi esseri umani nati con Dna modificato, ma la dura reazione della comunità scientifica è stata tempestiva. Non tutto ciò che è tecnicamente possibile è lecito, il “vietato vietare” non vale più. Non era scontato.

 

Ci ha colpito molto la durissima e tempestiva presa di posizione del mondo scientifico riguardo alla presunta nascita, in Cina, di due gemelle il cui Dna è stato modificato per renderli resistenti al virus dell’Aids. Questo perché secondo un certo tipo di bioetica tecno-scientista, tutto ciò che è tecnicamente possibile, per il solo fatto che è possibile, è anche lecito. O, per meglio dire, “vietato vietare”.

Ed invece no. Innanzitutto ci sono molti dubbi sul fatto che sia accaduto davvero: lo ha annunciato su Youtube il dottor He Jiankui, dell’Università di Scienza e Tecnologia del Sud, a Shenzhen, in Cina. L’Università ha subito avviato un’indagine interna in quanto era completamente all’oscuro del grave evento. Il biologo ha comunque affermato di aver alterato il Dna delle due nasciture , in una procedura di fecondazione in vitro, «quando erano ancora un’unica cellula, con un potente nuovo strumento capace di riscrivere il codice genetico della vita». Lo scopo non sarebbe stato quello di curare o prevenire malattie ereditarie, ma cercare di impiantare la capacità di resistere a possibili infezioni da Hiv, il virus dell’Aids.

La comunità scientifica non ha affatto accolto positivamente questo “progresso” etico. Il biologo e premio nobel David Baltimore ha subito registrato un video, affermando: «L’intervento diretto sul Dna di un embrione – e quindi anche sulla sua discendenza futura – è il superamento di una linea rossa che molti paventavano». E’ stato lo stesso Baltimore, nel 2015, a promuovere tra i colleghi una moratoria sull’uso del sistema CRISPR/Cas9 negli embrioni umani, capace di realizzare un editing genetico. Uno strumento usato frequentemente negli animali di laboratorio, ma non sull’uomo.

«Qui stiamo parlando di eugenetica», ha sottolineato Giuseppe Novelli, genetista e rettore dell’Università di Tor Vergata. Il direttore dell’Istituto clinico Humanitas e docente alla Humanitas University, l’immunologo Alberto Mantovani, si è invece definito «profondamente preoccupato, per non dire scandalizzato. Se davvero quanto scritto è stato fatto, lo considero contrario all’etica della Medicina e al giuramento di Ippocrate. Mi auguro dunque che le autorità sanitarie ed accademiche cinesi prendano adeguati provvedimenti. Mi preoccupa molto che quanto accaduto dia l’errato segnale che è possibile varcare quella linea rossa che la comunità scientifica si è data rispetto alle modificazioni genetiche di cellule umane embrionali».

Più di cento scienziati cinesi hanno condannato l’esperimento come «folle», ha riferito il Global Times di Pechino. Joyce Harper, professore di embriologia all’University College di Londra, ha condiviso: «Se è vero è mostruoso». «Inconcepibile, un esperimento su esseri umani non è eticamente difendibile», per il dottor Kiran Musunuru, genetista alla University of Pennsylvania. «Il vaso di Pandora è stato aperto», ha scritto un altro gruppo di scienziati. «Possiamo ancora avere un briciolo di speranza di chiuderlo prima che sia troppo tardi». Il miglior commento è forse stato quello della neuropsichiatra Paola Binetti: «La manipolazione del Dna era, fino a ieri, un terreno vergine, da cui ci si era tenuti lontano per rispetto dell’uomo e della sua dignità. L’utopia di voler creare in laboratorio il bambino perfetto, da cui sono state rimosse tutte le potenziali cause di malattia è di per sé una follia di stampo eugenetico».

«Speriamo che la comunità scientifica sappia condannare “senza se e senza ma” la ricerca scientifica che usa gli esseri umani come cavie», si è infine augurata Assuntina Morresi, docente di Chimica Fisica all’Università di Perugia. Almeno in questo caso, la condanna c’è stata, evidenziando che il progresso ha ancora un limite: la dignità ed il rispetto della vita umana. Non è affatto scontato in tempi bui di riduzionismo scientista.

La redazione

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

20 commenti a Dna umano modificato, la condanna del mondo scientifico: «il progresso ha un limite»

« nascondi i commenti

  1. Alessandro ha detto

    Ci mancavano i bambini Made in China

  2. Aristarco De' Strigidi ha detto

    In effetti i rischi ci sono.
    Al momento.
    Se l’ obiettivo era ridurre la vulnerabilità nei confronti dell’ AIDS, esistono da tempo valide alternative, tipo il sempre sia lodato preservativo che, anche se non azzera al 100% il rischio di contagio, lo riduce drasticamente.

    • lorenzo ha detto in risposta a Aristarco De' Strigidi

      Mi complimento con te per aver scritto che il preservativo non azzera il rischio di HIV al 100%.
      Vorrei però porti un problemino matematico: se l’uso del preservativo non azzera il rischio ma moltiplica i rapporti a rischio, il rischio si “riduce drasticamente”?

      • Aristarco De' Strigidi ha detto in risposta a lorenzo

        Ovviamente dipende dal numero dei rapporti.
        Adesso una domandina facile facile per lei :
        Dal momento che i rapporti sessuali esistono e che non sono moltissimi a seguire la logica cristiana/cattolica di un compagno (o compagna) per ciascuno ad vitam, abolendo l’ utilizzo del preservativo, che succede al rischio di infezioni veneree ?

        • lorenzo ha detto in risposta a Aristarco De' Strigidi

          Succede che, non usando il preservativo, i rapporti sessuali occasionali a rischio con persone che non si conoscono diminuiscono drasticamente e diminuisce, in tal modo, il rischio di infezioni veneree: non credo infatti che, ad una persona normale, piaccia rischiare.

          • Aristarco De' Strigidi ha detto in risposta a lorenzo

            La risposta é sempre la stessa : niente rapporti sessuali o quei pochi soltanto nell’ ambito di un matrimonio santo e cattolico.
            Ovviamente ignorando che il preservativo trova il massimo utilizzo proprio fra i (sedicenti) cattolici regolarmente sposati in chiesa.
            Utilizzati proprio per quell’ uso per cui sono stati inventati : controllo delle nascite.
            E per favore, almeno stavolta lasci stare la vulgata secondo la quale sulla Terra c’ é spazio all’ infinito, Maltus non aveva capito niente, risorse da utilizzare meglio e chi più ne ha ne metta.
            Per una risposta terra terra non occorre neanche scomodare la Matematica, é sufficiente l’ aritmetica.

            • lorenzo ha detto in risposta a Aristarco De' Strigidi

              Ma non stavamo parlando di rischio di infezioni veneree?
              Non credi che se si corre il rischio di infezioni veneree avendo rapporti non protetti con persone che si crede di conoscere bene, debba sorgere spontaneo qualche dubbio su ciò che effettivamente conosciamo di quelle persone?

  3. Sisco ha detto

    Non è tanto la questione di rischiare, quanto la libido nella media. Un controllo della pulsione è difficilmente immaginabile nelle nostre città e con la morale corrente che prescrive ma non previene. A volte prevenire significa anche rischiare, ma generalmente si ascrive a questa parola un significato di sicurezza. Prevenire infatti può portare all’avventura, specialmente se la norma preventiva non è il frutto di una osservazione dei comportamenti “a rischio” e del conseguente esperimento per evitarli. Sappiamo bene quanto una norma preventiva sia più dannosa del male che vuole evitare, ecco, io penso che certi esperimenti siano inevitabili se si vuole “migliorare” l’umanità! Però, dice il detto: “se si lascia la via vecchia per la nuova, si sa quel che si perde ma non si sa quel che si trova”.

    • Tommasodaquino ha detto in risposta a Sisco

      Generalmente la prevenzione da un errato senso di sicurezza per cui il comportamento a rischio invece di ridurlo o contenerlo, lo si moltiplica. “Un controllo della pulsione è difficilmente immaginabile nelle nostre città” ecco questa frase non mi piace. Ha una bassa stima delle persone. Credo che invece sia possibile nel tempo educare le persone a comportamenti responsabili, anche se si tratta di sesso che certamente ha una componente emotiva molto forte. Per fortuna che l’essere umano è dotato anche di ragione

      • Klaud ha detto in risposta a Tommasodaquino

        *… Credo che invece sia possibile nel tempo educare le persone a comportamenti responsabili…*
        Mai provato a osservare da vicino il comportamento dei giovani che frequentano le discoteche?

      • Gianluca C. ha detto in risposta a Tommasodaquino

        Generalmente la prevenzione da un errato senso di sicurezza

        La prevenzione è prevenzione. Seguendo il tuo ragionamento dovremo costruire auto senza ABS e airbag in modo da invogliare la gente ad andare più piano

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a Tommasodaquino


        . Credo che invece sia possibile nel tempo educare le persone a comportamenti responsabili, anche se si tratta di sesso che certamente ha una componente emotiva molto forte. Per fortuna che l’essere umano è dotato anche di ragione……

        Tommasodaquino
        « La persona puo’ essere ben educata a comportamenti responsabili » come lei afferma, ma a determinati momenti –in certe circostanze- la pulsione è talmente intensa che diventa INCONTROLLABILE, e le ragazze fanno figli…
        Auspicare o pretendere che le donne arrivino vergini al matrimonio come vorrebbero le religione monoteiste, è pura UTOPIA !
        Il preteso e osannato Libero Arbitrio, dovrebbe essere rivisto, aggiornato poiché a me risulta che sia –nella maggioranza dei casi- una pura illusione, e non la sola….

        Non dobbiamo mai perdere di vista che il nostro sistema emotivo è di grand lunga dominante nella stragrande maggioranza dei casi ; a certi livelli la ragione sragiona, fa cilecca ! Non puo’, il più NATURALMENTE possibile, funzionare.

        La natura deve essere studiata, sperimentata, osservata, non di certo sacralizzata.
        NB Mi chiedo che tipo di scuole italiane frequentate perché siate ancora cosi retrogradi…..

    • Ignorante ha detto in risposta a Sisco

      Il preservativo e’ un inizio di moralizzazione nei rapporti mercenari gay (luce del mondo, PS: ho riassunto il senso)

  4. Max De Pasquale ha detto

    Oh, tutti che si stracciano le vesti e parlano di scandalo. Tra qualche anno la situazione sara’ “normalizzata” ed i bambini saranno “ordinabili” su cataloghi, almeno in alcune caratteristiche.

    • Ignorante ha detto in risposta a Max De Pasquale

      Tecnicamente non si sa se questa tecnica crissp sia sicura. Magari toglie la Aids ma nasce focomelico (senza braccia)

      Si qualcuno dira’ bisogna pur sperimentare hihi

  5. Ignorante ha detto

    Non ricordo dove lessi, ma era persona autorevole, questa frase: TUTTO CIO’ CHE DIVIENE POSSIBILE COMPIERE, IN QUALCHE PARTE DEL MONDO, IN QUALCHE SEMINTERRATO O MANICOMIO: QUALCUNO PRIMA O POI LO FARA’.

    Io la penso uguale. Solo un Dio ci puo’ salvare (Heidegger).
    Chi ha fede ha questa CONSOLAZIONE.

  6. alessandro pendesini ha detto


    L’utopia di voler creare in laboratorio il bambino perfetto, da cui sono state rimosse tutte le potenziali cause di malattia è di per sé una follia di stampo eugenetico»…..

    Dice giustamente l’articolo, che condivido pienamente.

    L’eugenetica puo’ essere eventualmente utilizzata e giustificata nell’eradicare certe malattie genetiche a volte trasmissibili, o per migliorare certe debolezze del nostro organismo ecc….ma NON di certo per una eventuale scelta del colore degli occhi, capelli, colore della pelle ecc…. del nascituro !!!.. E ancora meno la ricerca orientata verso un « bambino perfetto » ! Questo non deve (o dovrebbe) mai succedere…MAI !

    Dubito pero’ che in un prossimo avvenire ci saranno degli incoscienti, irresponsabili o pazzi che si avventureranno a modificare l’estetica o « bellezza » fisica, dei nascituri di gente generalmente ricca !
    Da notare che già da tempo si profila la neuroetica, che spero potrà essere applicata tramite leggi ben precise ed imposta a persone senza scrupoli, dove solo il profitto conta, come accade nelle industrie della Silicon Valley–ma anche multinazionali- che ignorano completamente l’etica.
    Anche se sperare puo’ esserci di un certo aiuto, non ci conterei molto su eventuali interventi divini ! Dio (sempre se esite) ha dimenticato le sue « creature » sin dall’inizio……

    • Gianluca C. ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Ma la scienza medica non è nuova a esperimenti eticamente assai discutibili, non solo nel campo della ricerca genetica. Il vaccino della polio è stato testato dando a metà dei bambini il vaccino vero e all’altra metà un placebo; cosa c’è di etico in un “sorteggio” di bambini? Eppure era l’unico modo per vedere se funzionava. I bambini con il placebo continuavano ad ammalarsi, gli altri no.
      Il procedimento non fu etico, ma la polio venne debellata.
      Se il CRISPR fosse in grado di liberarci da malattie genetiche ad oggi incurabili, varrebbe la pena fare un confronto rischi/benefici. No?

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a Gianluca C.

        Non possiamo dissociare il fuoco dal fumo….Diceva mio nonno

        Considero tautologica grand parte della medicina attuale !
        Il panorama della psichiatria biologica oggi è questo: più farmaci, più “efficacità”, più “comfort”, ma ancora nessuna affermazione decisiva sull’eziologia dei disturbi !!!

        L’organicismo occupa luoghi di decisioni egemoniche. Quindi gli psichiatri o gli operatori di salute mentale formati in questo modo non capiscono più nulla dei concetti di vita psichica, che considerano cose vecchie….
        Non è perché gli psichiatri statunitensi hanno adottato la loro classificazione (DSM-IV e 5) dalla maggioranza della World Psychiatric Association che il suo valore scientifico si è avverato pertinente o razionalmente dimostrato !
        La normalità non ha un significato universalmente valido e non può mai essere definita con precisione dalla deduzione convenzionale poiché tutto dipende dall’osservatore e varia in base al tempo, al luogo e alla cultura.

        Mai perdere di vista che questo macabro duo tra organismi viventi e agenti patogeni che li infettano è antico quanto il mondo e non potrà –salvo « miracoli » avere fine.

        NB :-L’uomo patologico odierno è più traumatizzato di un nevrotico o psicotico, è predisposto a qualsiasi atteggiamento o comportamento eticamente illecito, vuoto e agitato….. Questi si che sono problemoni che la scienza dovrà risolvere……

« nascondi i commenti