Il Vaticano sapeva di McCarrick dal 2000: allora cosa c’entra Francesco?

McCarrick e il Vaticano. C’è la conferma che purtroppo la Segreteria di Stato era a conoscenza dal 2000 delle accuse di omosessualità a carico del controverso cardinale, prima che venisse creato cardinale e quando Bergoglio era ancora un lontano vescovo in Argentina. Eppure, per il dossier Viganò, Francesco è il capro espiatorio, l’unico colpevole.

 

Va bene tutto, ma quello che ha detto mons. Viganò è vero, sì o no? Questa è la domanda da porsi e fin da subito lo abbiamo fatto. La risposta è la stessa già data poche ore dopo il suo dossier: il lungo racconto di 11 pagine non è corroborato da prove, soltanto indagini interne potranno fare luce. Tuttavia, la sua accusa al Papa -il cuore del suo intervento e anche il vero scopo dell'”operazione”-, è basata su una menzogna. L’ennesima conferma la si è avuta nelle scorse ore: il Vaticano era a conoscenza delle accuse al card. McCarrick di comportamenti immorali con seminaristi adulti fin dal 2000, quando Bergoglio non era nemmeno cardinale.

«Era evidente che a partire dalla elezione di papa Francesco, McCarrick, ormai sciolto da ogni costrizione, si era sentito libero di viaggiare continuamente, di dare conferenze e interviste, ed era il consigliere più ascoltato in Vaticano per i rapporti con l’amministrazione Obama». Ecco il passaggio chiave del dossier Viganò, dove ci si riferisce al card. McCarrick sul quale gravavano voci di rapporti omosessuali nel passato. Francesco, scrive Viganò, avrebbe disatteso precise direttive ad una vita riservata che Benedetto XVI avrebbe imposto, seppur in ritardo, a McCarrick. Ma la ricostruzione dell’ex nunzio si è dimostrata falsa (come quella sul caso Kim Davis): il cardinale americano faceva beata e tranquilla vita pubblica ben prima dell’inizio del pontificato di Francesco (marzo 2013), partecipando alla vita cattolica di New York e frequentando il Vaticano, al cospetto di Benedetto XVI. Ironia della sorte, lo stesso Viganò lo premiò pubblicamente come “Ambasciatore pontificio”, esprimendogli affetto e celebrando l’Eucarestia con il prelato che sapeva essere un abusatore di seminaristi (abuso di potere).

Dunque, come abbiamo scritto, se Viganò dice il vero, la sua accusa purtroppo coinvolge anche e sopratutto Benedetto XVI. Padre Boniface Ramsey, parroco della chiesa di San Giuseppe Yorkville a New York, ha rivelato che nel 2000 riportò all’allora nunzio apostolico, Gabriel Montalvo, lamentele ricevute da seminaristi nei confronti dell’arcivescovo Theodore E. McCarrick. Non ricevette risposta, se non nel 2006 quando Leonardo Sandri, ex sostituto del Vaticano per gli affari generali, si informò del caso mostrando che la lettera scritta sei anni prima raggiunse Roma.

Lo stesso Viganò nel suo dossier ha dichiarato che la Segreteria di Stato venne informata già nel 2000 delle accuse all’arcivescovo McCarrick, che «ha condiviso il suo letto con i seminaristi». L’informazione dell’ex nunzio è stata quindi confermata. Peccato che, poche ore prima, su LifeSiteNews, Viganò -oltre a sostenere che l’ex portavoce di Benedetto XVI, padre Federico Lombardi, sarebbe un bugiardo- è tornato ad attaccare Francesco: «i media devono continuare ad affrontare il vero problema: che Francesco ha coperto McCarrick per cinque anni, permettendogli di mietere altre vittime». Una ennesima bugia: non ci sono state altre vittime di McCarrick tra il 2013 e il 2018, ma nel 2018 si è conclusa un’indagine da parte dell’arcidiocesi di New York che ha ritenuto “credibile” un’accusa di atti pedofili risalente agli anni 1971-1972, in seguito alla quale il Papa gli ha immediatamente tolto la berretta cardinalizia.

Non si capisce perché Viganò sia ossessionato con Francesco quando il Vaticano conosceva il passato di McCarrick dal 2000, moltissimo tempo prima. Nel novembre 2000 venne nominato arcivescovo di Washington, il 3 gennaio 2001 fu nominato cardinale da Giovanni Paolo II, nel 2005 partecipò al Conclave che elesse Benedetto XVI, nel 2006 rassegnò le dimissioni per il raggiungimento dei 75 anni e tuttavia continuò a presenziare ad eventi pubblici, a celebrazioni eucaristiche in Saint Patrick’s Cathedral, nel 2012 venne ricevuto in udienza dal Papa emerito, partecipò al suo compleanno, celebrò messa sulla Tomba di Pietro ecc. Solo nel 2013 fu eletto Papa Francesco. Il quale, però, è l’unico a venire incolpato di “coperture” da mons. Viganò, nonostante un trascorso di 13 anni in cui le alte gerarchie sapevano e Francesco era un semplice vescovo (e poi cardinale) argentino.

E’ amara l’evidenza che l’operazione Viganò, al di là degli abbondanti sforzi di usare l’attuale Papa come capro espiatorio di tutto, si è trasformata in un atto d’accusa ai pontificati precedenti, di come sia stato gestito male questo caso (che comunque non ha gravi risvolti penali, poiché si tratta di un prelato accusato di molestie verso adulti e di atti omosessuali in passato): il dossier «ha condotto, non molto sorprendentemente, ad una riconsiderazione del ruolo svolto dai due papi precedenti nel mantenere segreto il comportamento di McCarrick», è stato scritto. «Francesco è il primo papa che non solo ha preso una pubblica azione contro McCarrick, ma ha anche “accettato” le dimissioni di alcuni vescovi colpevoli di aver nascosto sacerdoti sessualmente violenti. C’è voluta meno di una settimana – tra il 26 agosto e l’1 settembre – ai giornalisti per iniziare a riempire il quadro reale dietro la “testimonianza” di Viganò: se un violentatore sessuale è stato autorizzato a diventare cardinale e arcivescovo di Washington, è a causa di ciò che l’intero sistema ecclesiastico sotto i papati di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI ha fatto e non ha fatto».

Il solo presentimento che “l’operazione Viganò” potesse portare Benedetto XVI sul banco degli imputati ha risvegliato il suo storico hater mediatico italiano, il vaticanista de Il Fatto Quotidiano, Marco Politi. Dopo anni di silenzio è tornato a scrivere, a sostegno dell’ex nunzio, per colpire Ratzinger e Wojtyla: «Si può solo immaginare che il neo-eletto papa Francesco abbia esitato nel rendere palese che la struttura di comando dei suoi due predecessori – Benedetto XVI e Giovanni Paolo II – aveva sistematicamente protetto un personaggio che aveva commesso “abuso di potere e di coscienza”».

Nei giorni scorsi, il vaticanista Edward Pentin ha riportato le parole di uno stretto collaboratore di Papa Ratzinger, che ha smentito l’ex nunzio Viganò sulla presunta sanzione imposta al card. McCarrick. Niente di tutto ciò, ha detto, «nessun decreto formale, solo una richiesta privata a tenere un basso profilo». La fonte ratzingeriana avrebbe anche commentato la mancata severità della sanzione con queste parole: «Talvolta è meglio che ciò che dorme sia lasciato dormire», osservando che dopo l’essere andato in pensione come arcivescovo di Washington DC, McCarrick ha continuato a essere «molto presente» e «influente ai massimi livelli – ecclesiastico, culturale e politico». Ma come? Non era proprio Viganò ad aver scritto che McCarrick divenne influente e libero di costrizioni soltanto “a partire” dall’elezione di Bergoglio?

«Se lo scopo di mons. Viganò era di concorrere alla pulizia nella chiesa questa non è la strada», ha commentato il filosofo Massimo Borghesi. «Il vero scopo è, in realtà, il finale della sua lettera: la richiesta di dimissioni del Papa. Una cosa enorme che presuppone colpe gravissime. Viganò non vuole la riforma della chiesa, vuole la caduta del Papa! Il resto è palesemente strumentale a questo obiettivo». E tuttavia, continua Borghesi, «Francesco è sotto il fuoco dei riflettori per colpe che risalgono a ben prima del suo pontificato. La chiesa statunitense, quella che negli ultimi 40 non si era accorta di nulla riguardo agli abusi sessuali del clero, ora, d’improvviso, si sveglia e non trova di meglio da fare che riversare sul Papa la responsabilità delle proprie colpe».

 

AGGIORNAMENTO ore 20:00
Viene ulteriormente confermata la notizia che mons. Viganò ha protetto l’arcivescovo conservatore Nienstedt, accusato di pedofilia. Si legge su Religion Digital: «Un’altra prova della totale mancanza di credibilità dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò, che intende accusare il Papa di insabbiamento dei reati dell’ex cardinale Theodore McCarrick». Non siamo d’accordo: non è l’oscuro passato di Viganò a rendere automaticamente non credibili le sue accuse: l’ex nunzio potrebbe raccontare fatti veri anche se fosse un insabbiatore, come sembra emergere più chiaramente giorno dopo giorno, e anche se è il primo ad aver onorato pubblicamente McCarrick, come è stato dimostrato. L’ipocrisia è dilagante negli accusatori del Papa e non è una novità. Tuttavia, è solo prendendo sul serio il suo dossier che emergono le sue omissioni, ed è solo così che crolla il suo impianto accusatorio verso Francesco.

 

AGGIORNAMENTO 09/09/18
Il giornalista Carlo Tecce de Il Fatto Quotidiano ha scritto di una conferma della Santa Sede su un’indagine interna disposta da Francesco per far luce sul passato del card. McCarrick e per capire come abbia potuto fare carriera negli ultimi 18 anni. L’opinionista anticlericale ammette anche che le prove «scoperte dai bergogliani», intesi come i difensori del Papa, «assolvono Francesco» dalle accuse di Viganò. Anche il Washington Post ha preso atto che Viganò, dopo che il suo racconto si è rivelato falso in quanto McCarrick frequentava il Vaticano ben prima di Francesco, «ha modificato la sua storia per dire che mentre le misure di Benedetto erano in vigore, McCarrick “non ha obbedito” ad esse e Vigano non è stato in grado di farle rispettare». Ne avevamo parlato anche noi. E ancora: «Il conservatore National Catholic Register, citando qualcuno vicino a Benedetto XVI, ha riferito che il Papa emerito non ha potuto ricordare come ha gestito la questione, ma che non c’era alcun decreto formale contro McCarrick , “solo una richiesta privata” a mantenere un basso profilo. Se fosse vero, ciò minerebbe l’accusa principale di Vigano secondo cui Francesco avrebbe riabilitato McCarrick da precise sanzioni canoniche».

La redazione

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43 commenti a Il Vaticano sapeva di McCarrick dal 2000: allora cosa c’entra Francesco?

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  1. Olivia70 ha detto

    Ma la gente non è del tutto scema come pensano da ritenere colpevole l’ultimo arrivato.

  2. minimus ha detto

    Spero che la giustizia americana mandi un bel subpoena a quei trafficoni di Sodano e Bertone, che in quegli anni erano in Segreteria di Stato e avevano il dovere di informare i pontefici. Di sicuro loro sanno un sacco di cose su queste vicende.

    • Hugo ha detto in risposta a minimus

      Non so se scaricare tutto sui segretari personali dei Papi precedenti sia una bella tattica per i sostenitori di Viganò, che ormai si sono accorti del disastro che hanno combinato, cioè andare a macchiare i pontificati precedenti. Fino a ieri domandavate ironici ai cardinali americani nominati da Francesco: “come potevano non sapere?”. Ora con la domanda si ritorce contro…

      • minimus ha detto in risposta a Hugo

        Il segretario di Stato non è un segretario personale, e se proprio vuole sapere quello che penso io è che deve venire fuori tutta la verità, anche se dovesse coinvolgere personalmente i precedenti pontefici. La fiducia pregiudiziale ormai non riesco ad accordarla a nessuno.

        • Seba ha detto in risposta a minimus

          @minimus
          Però contestualizziamo le cose…stiamo parlando di molestie (probabilmente c’era anche il consenso, non lo so) omosessuali su adulti in un lontano passato, questo grava su McCarrick (o almeno gravava fino al 2018). Non facciamolo più grande di quanto è, non c’è pedofilia o coperture di pedofili. E’ stato gestito male nel passato, punto, ed è risibile usare il caso come grimaldello per colpire un Papa arrivato cinque anni fa. L’operazione Viganò è chiaramente meschina e come tutto ciò che è diabolico alla fine si ritorce contro, preferire che si superassero le ossessioni patologiche di questo nunzio e si continuasse ad occuparsi di lotta alla pedofilia come si è iniziato a fare con Benedetto XVI. E si tornasse a parlare del tanto bene che fanno tanti sacerdoti, vescovi, cardinali e papi.

  3. minimus ha detto

    P.s. un articolo di Faggioli è per definizione estremamente di parte, e non può essere considerato come voce rappresentativa del cattolicesimo americano.

    • Hugo ha detto in risposta a minimus

      Anche tu sei estremamente di parte, quindi perché bisognerebbe considerarti?

      • minimus ha detto in risposta a Hugo

        Mi perdoni, per penitenza mi metterò in ginocchio sui ceci e canterò tre volte il Padre Nostro di Claudio Villa.

        • Hugo ha detto in risposta a minimus

          Non serve. Solamente non essere ipocrita.

          • minimus ha detto in risposta a Hugo

            Io non sono un giornalista ma un commentatore, e non ho nessuna pretesa di non essere “di parte” . Ho la mia visione dei fatti e le mie opinioni.

            • Hugo ha detto in risposta a minimus

              Commentatore ed opinionista è anche Faggioli (che non è un giornalista), così come lo è Tosatti. Hai il grilletto troppo facile, pensa prima di scrivere.

    • Olivia70 ha detto in risposta a minimus

      Quale cattolicesimo americano ? Quello che è stato zitto zitto per 70 anni e adesso si è svegliato di colpo pretendendo di indagare su casi ormai prescritti da decenni solo perché non gli aggrada l’attuale papa ? Peccato che nel loro odio non si sono resi conti di aver tirato in ballo i precedenti papi e soprattutto GP II il “santo subito”

      • minimus ha detto in risposta a Olivia70

        E chi ha fatto santo Giovanni Paolo II? No, giusto per capire…

        • Panthom ha detto in risposta a minimus

          Lo hai scritto davvero? Non ci credo…

          • minimus ha detto in risposta a Panthom

            Sto cercando di capire il bizzarro ragionamento secondo cui Giovanni Paolo II è responsabile della copertura degli abusi pur essendo stato fatto santo, tra l’altro proprio da Francesco. O non è responsabile o non è santo.

            • Straboia faus ha detto in risposta a minimus

              Ma straboia faus i santi son dopo morti! Quando si festeggiano? Il giorno della loro morte…Dies natali.

              I santi in vita non sono perfetti, si confessavano pure.

              GpII non era Spider-Man. Aveva patito il comunismo, come il messicano…e di lui si e’ fidato ed e’ stato tradito . Facciamo presto a giudicare …..

              • Straboia faus ha detto in risposta a Straboia faus

                Ti devo far l’elenco Delle gesta dei santi canonizzati in vita? Certi, oggi son crimini.

              • Xlove ha detto in risposta a Straboia faus

                Sono in parte d’accordo, i Santi non sono persone che non hanno mai sbagliato ma coloro che comunque, nella loro vita, hanno saputo portare a Dio piuttosto che a loro stessi.

  4. Seba ha detto

    Siete gli unici a restare sui fatti anche se dolorosi e questo vi fa onore,. Avrei preferito che le cose fossero andate diversamente, ma la gestione del caso McCarrick è stata disastrosa nei precedenti pontificati e non si può scaricare le colpe su uno che è arrivato 5 anni fa. Come avete scritto sono colpe da contestualizzare, non c’è rilevanza penale perché l’accusa di pedofilia è emersa solo quest’anno…però bisogna ammettere che lo si è gestito male in passato e punto. Non vedo grandi colpe nemmeno in Benedetto, piuttosto in chi lo ha creato cardinale nel 2001 (e non so quanto Giovanin Paolo II fosse informato). Viganò ha fallito, voleva colpire Francesco e ha invece tirato fuori piccoli scheletri nell’armadio del passato. Mettiamo da parte questo prete rancoroso disposto a tutto e si esca velocemente da questa storia.

    • minimus ha detto in risposta a Seba

      Questa storia non è riducibile al solo caso McCarrick. È una storia di colossale e decennale malversazione che al momento è sotto indagine anche in Nebraska, Illinois, Missouri, New Jersey e New York.
      Pare che ci fosse anche un traffico di seminaristi gay reclutati in America Latina e portati a Chicago, in flagrante violazione delle leggi americane sull’immigrazione.

      • Xlove ha detto in risposta a minimus

        È una storia di colossale e decennale

        Hai detto bene, decennale. Mentre Francesco governa dal 2013. E poi continui ad assumere per vero quel che dice Viganò, che ha mostrato di mentire più e più volte. Apri gli occhi, chi ti racconta queste cose lo fa per una battaglia ideologica contro Bergoglio, non vuole pulizia, non vuole verità. Usa casi del passato per colpire il Papa attuale, ormai il gioco è a carte scoperte.

  5. Dan87 ha detto

    Se si vuole ragionare è bene deporre prima i forconi a priori contro Papa Francesco o contro qualunque persona a priori.

  6. dubbioso ha detto

    Mi pare che queste considerazioni siano condivisibili. E se non lo sono, perché qualcuno non tenta di smentire l’affermazione di Viganò secondo la quale Papa Francesco è stato direttamente informato dello squallore del pederasta in oggetto?

    “Alcune considerazioni. Né di Giovanni Paolo II né di Benedetto abbiamo testimonianza di qualcuno – come invece accade per Francesco – che abbia informato DIRETTAMENTE il papa su chi era McCarrick e cosa faceva. Di Francesco, sì; e lui non vuole rispondere, su questo punto, cruciale e centrale.
    Né Giovanni Paolo II né Benedetto (che l’ha sanzionato, a quanto pare senza molto successo) erano amici di McCarrick; avevano goduto (l’ha detto McCarrick stesso) della sua opera di lobbying per diventare pontefice; l’hanno mandato in giro per il mondo come loro rappresentante personale; l’hanno usato come consigliere eccellente per nominare vescovi e cardinali negli Stati Uniti. Tutte cose che Francesco ha fatto. Quindi dire che il ragionamento di James Martin (e di altri della stessa combriccola, gesuiti e non) è almeno carente, se non semplicemente falso appare più che ragionevole.”
    http://www.macotosatti.com/2018/09/08/viganogate-una-lettera-di-sandri-conferma-la-denuncia-dellex-nunzio-il-papa-teme-di-vedere-di-nardo/

  7. Emanuele ha detto

    Sul banco degli imputati possono restare solo Papa Francesco e l’Emerito Benedetto XVI.

    Papa Giovanni Paolo II è Santo e spero che nessuno voglia insinuare qualcosa di simile alla responsabilità nella copertura di un pedofilo che non sia stata confessata e rimediata pubblicamente, perché sarebbe eresia certa.

    • Panthom ha detto in risposta a Emanuele

      Emanuele continui a sbagliare, continui a non informarti!!!!
      Fino al 2018 quando Francesco gli ha tolto la porpora, McCarrick era noto solo per atti omosessuali in un lontano passato! Dunque non si parla di pedofilia o di coperture di un pedofilo!! Almeno ti chiedo di leggere il dossier di Viganò, almeno quello!!

      L’altra cosa che vorrei dire è che non so Viganò (Tosatti, Valli, Socci, Magister ecc.) fin quando sono disposti a continuare, perché già la situazione ha scoperchiato un caso (seppur non grave e non penale) che ha coinvolto BXVII. Altra cosa, se si ama davvero la verità: non si può dire che nel 2000 GPII era malato perché è falso, fece altri 15 viaggi dopo quell’anno.

      • Emanuele ha detto in risposta a Panthom

        Almeno leggo l’articolo sotto quale commento…

        non ci sono state altre vittime di McCarrick tra il 2013 e il 2018, ma nel 2018 si è conclusa un’indagine da parte dell’arcidiocesi di New York che ha ritenuto “credibile” un’accusa di atti pedofili risalente agli anni 1971-1972, in seguito alla quale il Papa gli ha immediatamente tolto la berretta cardinalizia.

        • Panthom ha detto in risposta a Emanuele

          Lo leggi ma non lo capisci!

          Tu ammonisci chi mai volesse accusare Giovanni Paolo II di aver coperto un pedofilo (McCarrick). Però l’atto di pedofilia è emerso solo nel 2018, non prima. Prima solo accuse di omosessualità, già note nel 2000.

          Nemmeno Viganò hai letto? Cioè stai difendendo a spada tratta Viganò da settimane senza nemmeno averlo letto? Senza conoscere le sue accuse? Davvero pensi che Viganò ha incolpato il Papa di copertura di un pedofilo? Questo è il colmo…

          • Emanuele ha detto in risposta a Panthom

            Il tuo nervosismo ti tradisce…

            Ti ripeto, è l’articolo ad accostare le sue accuse di Viganò alla pedofilia… Io sto commentando l’articolo, se non l’hai ancora capito, non il memoriale Viganò.

            Viganò […] è tornato ad attaccare Francesco: «i media devono continuare ad affrontare il vero problema: che Francesco ha coperto McCarrick per cinque anni, permettendogli di mietere altre vittime». Una ennesima bugia: non ci sono state altre vittime di McCarrick tra il 2013 e il 2018, ma nel 2018 si è conclusa un’indagine da parte dell’arcidiocesi di New York che ha ritenuto “credibile” un’accusa di atti pedofili risalente agli anni 1971-1972, in seguito alla quale il Papa gli ha immediatamente tolto la berretta cardinalizia.

            Quindi, parlando di colpe di San Giovanni Paolo II, ho semplicemente espresso in forma dubitativa che un simile accostamento sarebbe improprio… Cosa ancora non ti torna?

            • Traditio ha detto in risposta a Emanuele

              Emanuele sei senza vergogna. Phantom di ha giustamente corretto e tu rilanci nemmeno capendo la citazione che pensi ti dia ragione. Sei di un’arroganza terrificante e oltretutto nemmeno ti sei degnato di leggere il dossier che però vuoi preventivamente difendere. Perfetto esempio dell’ideologia ignorante e cattiva che sostiene i nemici del Papa.

    • Straboia faus ha detto in risposta a Emanuele

      Pure Pio IX e’ santo. Newman, bellarmino, l’ ultimo dottore della chiesa. L’ onoreficenza più alta.

      • Olivia70 ha detto in risposta a Straboia faus

        E comunque GP II non ha coperto solo questo ma pure criminali come Marcinkus e Maciel Degollago o bisogna continuare a far finta di niente ? Prima o poi si dovrà far luce su quel lunghissimo pontificato, anche perché come stiamo vedendo prima o poi i nodi vengono al pettine

    • Olivia70 ha detto in risposta a Emanuele

      Ma figuriamoci, adesso perché lo hanno fatto santo non è colpevole anche se si scoprissero vari scheletri nell’armadio ( che non sapesse niente di Maciel Degollado è pura fantascienza). Questa è un’altra dimostrazione di come spesso “il popolo” si sbagli di grosso. Dovevano aspettare prima di santificarlo e chiarire prima molti aspetti oscuri di quel pontificato.

      • Emanuele ha detto in risposta a Olivia70

        Bene, Olivia, leggiti gli atti (pubblici) del processo di canonizzazione e facci sapere se le tue accuse hanno fondamento. Secondo te l’accusa (avvocato del diavolo, volgarmente detto) non ha tenuto conto di ciò? Non ha sviscerato queste accuse sulla bocca di tutti?

  8. Emanuele ha detto

    Intanto, alcuni dei fatti indicati da Mons. Viganò si sono dimostrati veri, se ben capisco.

    Cito dal memoriale:
    Santo Padre, non so se lei conosce il card. McCarrick, ma se chiede alla Congregazione per i Vescovi c’è un dossier grande così su di lui. Ha corrotto generazioni di seminaristi e di sacerdoti e papa Benedetto gli ha imposto di ritirarsi ad una vita di preghiera e di penitenza

    Ecco, fin dal primo articolo ho inviato a prestare attenzione a dettaglio del dossier, parte essenziale della denuncia di Mons. Viganò. Quindi, sì, i documenti che corroborano le dichiarazioni di Mons. Viganò ci sono.

    Invece tutti qui si sono concentrati solo sulle sanzioni di Papa Benedetto XVI… Ma in cattiva fede è chi chiede chiarimenti.

    • Panthom ha detto in risposta a Emanuele

      E hai capito male, dato che pensi che si stia parlando di pedofilia quando invece il tema sono i comportamenti omosessuali di McCarrick. Ti manca l’abc di questa vicenda però vuoi invitare gli altri ” prestare attenzione”. Capisci da solo quanto sia ridicolo tutto ciò.

      Quello che citi è il racconto di Viganò, che dice che avrebbe informato il Papa di un dossier. Peccato che lo stesso Viganò ha anche detto che il Papa non lo aveva sgridato nel caso Kim Davis, ed invece padre Lombardi lo ha smentito clamorosamente:
      http://www.ilgiornale.it/news/cronache/padre-lombardi-smonta-accuse-sul-caso-davis-1571331.html

      Se c’era il dossier il primo a non avervi prestato attenzione è stato Benedetto XVI, dato che ha salutato calorosamente McCarrick il giorno delle sue dimissioni nel 2013. O non esiste tale dossier o Benedetto XVI non vi ha dato peso (a parte un richiamo orale a McCarrick, secondo le ultime indiscrezioni). Quindi di cosa si accusa Francesco? Di essersi comportato come il suo predecessore? Non ci sono documenti a favore di Viganò, solo bugie dimostratesi come tali.

      Vuoi chiarimenti? O i miei dubbi. Tu vuoi solo la testa del Papa, come Viganò. Altrimenti ora chiederesti chiarimenti a chi ha permesso a McCarrick di fare carriera dal 2000 (13 anni!!), e non saresti ossessionato a trovare le colpe a uno che governa da 5 anni.

      • Olivia70 ha detto in risposta a Panthom

        E il bello è che lo sapevano già prima del 2000. Un giornalista ha rivelato che già nel 1999 in occasione di un incontro in Vaticano era stato avvertito da un collega di una radio di stare attento a McCarrick perché allungava le mani !!! Se lo sapevano i giornalisti di una radio, figuriamoci in Curia !!!!

      • Emanuele ha detto in risposta a Panthom

        In questo commento ed in altri riferiti alla vicenda Viganò, dove avrei parlato di pedofilia? (P.S. il commento sopra che tanto ti ha innervosito era sul fatto che nell’articolo c’è un accostamento incauto tra le accuse di pedofilia per le quali il Santo Padre ha preso provvedimenti e la presunta inerzia di San Giovanni Paolo II).

        Che il documento esiste lo conferma UCCR:
        McCarrick e il Vaticano. C’è la conferma che purtroppo la Segreteria di Stato era a conoscenza dal 2000 delle accuse di omosessualità a carico del controverso cardinale

        Quindi Viganò ha detto il vero in questo caso: il dossier c’era. Contro questo fatto, poco valgono gli argomenti: Mons. Viganò può aver mentito altre mille volte, ma il dossier resta.

        Comunque, anche se il Papa emerito avesse mancato in qualcosa questo non scagionerebbe Papa Francesco. Non funziona così la giustizia: hanno rubato anche altri prima di me non scagiona nessuno…

  9. Gabriele ha detto

    Nell’articolo c’è una frase che voglio sottolineare:

    C’è voluta meno di una settimana – tra il 26 agosto e l’1 settembre – ai giornalisti per iniziare a riempire il quadro reale dietro la “testimonianza” di Viganò

    Mi sembra provare che papa Francesco ha fatto bene a lasciare il giudizio sul dossier ai giornalisti. Ha voluto che altri dimostrassero che si trattava di una bufala perchè altrimenti le sue parole sarebbero state strumentalizzate da chi non è interessato alla verità, ma cerca solo scandalo.

  10. Saul Goodman ha detto

    Perchè avete cancellato il mio commento?

    Ogni commento che mostra delle cose sgradite viene cancellato?

    • Emanuele ha detto in risposta a Saul Goodman

      Se ho ben capito, usano un filtro automatico che blocca certe parole. Anche parole apparentemente innocenti possono bloccare il commento. Mi è capitato anche in altri siti.

      Ieri mi ha bloccato c a n e scritto normale. Eviterei gli animali, di solito creano problemi… Non so perché.

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