Otto scomode domande a cui mons. Viganò è meglio che non risponda

“Fare chiarezza”. Con questo slogan è stato pensato e presentato il “dossier Viganò”, mascherandone il vero obiettivo: indurre l’odiato Papa Francesco alle dimissioni. C’è un problema: il memoriale, preparato male e di corsa, contiene falsità sopratutto nei passaggi-chiave, che ne compromettono la credibilità. Ma oltre a danneggiare sopratutto Benedetto XVI e Giovanni Paolo II, si è dimostrato un boomerang verso lo stesso Carlo Maria Viganò. Al quale abbiamo rivolto otto domande (retoriche) alle quali sarebbe meglio che non risponda perché oltre a gettare pesanti ombre di complicità su di lui, fanno definitivamente crollare il suo impianto accusatorio nei confronti di Papa Francesco (e di Benedetto XVI).

“La luce finalmente vince sulle tenebre”, ha detto l’altro ieri Viganò a quel che si è scoperto essere uno dei suoi correttori di bozza, Aldo Maria Valli. Eppure, le “tenebre” del passato dell’ex nunzio hanno, di fatto, compromesso il suo dossier. Non parliamo delle sue vicende giudiziarie, anche da noi citate in altri articoli per sottolineare la difficoltà che tali questioni pongono quando Viganò chiede di fidarsi del suo racconto privo di prove. Accuse di appropriazione indebita dell’eredità familiare arrivate dal fratello Lorenzo, che Viganò stesso ha smentito pubblicando un comunicato di altri suoi fratelli. Se ne prenda atto, anche se rimane da spiegare perché dovette versare 180mila franchi svizzeri alla sorella Rosanna, dopo che lei lo denunciò per l’appropriazione di 900 milioni di lire derivanti dall’eredità paterna (per non parlare del vizio di Viganò di creare dossier falsi contro i suoi nemici, almeno secondo le rivelazioni di Luigi Bisignani). Ma non è questo il punto, come già detto.

Prendendo sul serio il suo dossier e svolgendo alcune indagini, Viganò passa dall’accusatore all’accusato: fu lui, in prima persona, a disattendere il presunto ordine di ritiro a vita privata emanato da Benedetto XVI nei confronti del card. McCarrick -argomento-chiave del “dossier Viganò”-, è stato lui, per primo, un silente complice della vita pubblica del cardinale americano, nonostante conoscesse le accuse contro di lui e sapesse delle (presunte) direttive che su di lui gravavano. Viganò elogiò pubblicamente McCarrick, affermò di provare “affetto” per lui, celebrò addirittura l’Eucarestia a fianco del cardinale che sapeva essere un abusatore. E Viganò ha mentito, lo ha fatto tante volte, ripetutamente. Questa “luce ha vinto le tenebre” grazie al suo stesso dossier, per questo le 8 domande che gli sottoponiamo sono una richiesta di chiarimento verso la sua ambigua posizione che lo condanna a non essere affatto un testimone credibile (e alle quali non ha risposto nell’intervista a Valli, il quale, essendo suo fidato, non gliel’ha poste). Preso atto che, in ogni caso, sono prive di fondamenta (o, alla peggio, fortemente ridimensionate) le sue accuse a Francesco, come da noi già provato in un precedente articolo.

 

1) MONS. VIGANO’, PERCHE’ COME NUNZIO APOSTOLICO E RAPPRESENTANTE DI BENEDETTO XVI NON FECE RISPETTARE L’ORDINE DI RISERVATEZZA CHE IL PAPA EMISE SU McCARRICK?
Nella sua intervista a Aldo Maria Valli, mons. Viganò ha respinto di essere stato il “corvo” di Vatileaks: «Io all’epoca da tempo ero a Washington e certo avevo altro a cui pensare». Ha perfettamente ragione, Viganò all’epoca era niente meno che il nunzio apostolico negli Stati Uniti, ovvero il rappresentante di Benedetto XVI a Washington. Se si assume per vero quanto scrive Viganò, cioè che Benedetto XVI a conoscenza degli abusi vietò a McCarrick celebrazioni eucaristiche, presenze pubbliche e viaggi, perché mons. Viganò non fece rispettare quest’ordine al cardinale e non protestò pubblicamente, quando lui stesso aveva il compito di rappresentante del Papa? Nel video qui sotto sono stati raccolti alcuni filmati risalenti al 2011, 2012 e 2013 della presenza di McCarrick in Vaticano durante il pontificato di Benedetto XVI, dimostrando che il cardinale svolgeva tranquilla vita pubblica (a New York e a Roma) ben prima dell’elezione di Francesco (un esaustivo reportage lo ha realizzato ieri Michael J. O’Loughlin).

Lo ha fatto notare il sociologo cattolico Massimo Introvigne: «Di “misure segrete” di Benedetto XVI contro McCarrick nessuno ha mai saputo nulla tranne Viganò, e contro altri illustri ecclesiastici accusati di molestie Papa Ratzinger prese provvedimenti pubblici e clamorosi. Se poi gli ordini del Papa tedesco furono ignorati, sarebbe stato Viganò, come nunzio apostolico e dunque rappresentante del Pontefice a Washington, a doversi dimettere». Infatti, lo abbiamo dimostrato, anche nel periodo in cui l’arcivescovo Viganò era nunzio negli Stati Uniti, McCarrick celebrava messa, viaggiava, rilasciava interviste e addirittura frequentava il Vaticano assieme ad una rappresentanza di cardinali statunitensi. Viganò fu nunzio a Washington dal 2011 al 2016 e proprio in quegli anni il cardinale era un volto noto della televisione statunitense, veniva ricevuto in udienza da Benedetto XVI, concelebrava messa presso la tomba di San Pietro e festeggiava il compleanno di Ratzinger in Vaticano.

Se Viganò oggi accusa Francesco di aver disatteso questo ordine di Ratzinger, “riabilitando” McCarrick in Vaticano, perché mons. Viganò -ben prima di Francesco- non solo non fece rispettare la direttiva di Ratzinger, essendo rappresentante del Papa negli Usa, ma fu complice della trasgressione del cardinale che presenziava anche in Vaticano al cospetto di Benedetto XVI? Perché, accortosi di non poter adempiere ai suoi doveri, non si dimise? «Se Viganò fosse stato coerente avrebbe dovuto dimettersi negli anni in cui era responsabile delle rappresentanze pontificie», ha scritto Francesco Lepore, «in quanto lui stesso era venuto a conoscenza dei rapporti inviati dai nunzi Sambi e Montalvo». Con qual coraggio, mons. Viganò, lei viene ad accusare Francesco quando per primo non fece nulla per rendere effettivo l’ordine di riservatezza verso McCarrick, che lei dice essere stato emesso da Benedetto XVI? Se lei dice il vero allora è il primo colpevole e complice e prima di accusare Francesco dovrebbe accusare se stesso e Benedetto XVI, se lei dice il falso allora non è mai esistito tale ordine e quindi crolla la sua accusa a Francesco (e quella, conseguente, a Benedetto XVI).

 

2) MONS. VIGANO’, PERCHE’ NEL 2013 CELEBRO’ MESSA ASSIEME ALL’ABUSATORE McCARRICK?
Secondo la rivelazione di mons. Viganò, nel 2009 o 2010 Benedetto XVI, messo a conoscenza degli abusi del card. McCarrick nel suo passato, intervenne per intimargli una vita riservata, impedendogli di celebrare messa. Eppure, nel maggio 2013, prima di una cena di beneficenza all’Hilton di Washington, l’ex nunzio Viganò ha concelebrato una solenne messa pubblica proprio a fianco del card. McCarrick. Nella foto qui sotto, Viganò viene immortalato davanti all’altare seduto a lato del cardinale abusatore.

A distanza di cinque anni da quel giorno, mons. Viganò ha accusato Papa Francesco di «grave, sconcertante e peccaminosa condotta» per aver “coperto” McCarrick e disatteso il (presunto) divieto di Benedetto XVI nei suoi confronti. Quale commento ha da fare mons. Viganò sulla sua “grave, sconcertante e peccaminosa” condotta per essere stato complice della disattesa dell’ordine del Papa emerito e di aver addirittura celebrato l’Eucarestia assieme ad un cardinale dalla vita immorale, cosa che Viganò stesso ha ammesso di sapere ben prima di quella data?

 

3) MONS. VIGANO’, PERCHE’ NEL 2012 DISSE PUBBLICAMENTE CHE “IL CARD. MCCCARICK E’ MOLTO AMATO DA TUTTI NOI”, PARLANDO A NOME DI BENEDETTO XVI?
Durante una cena di gala, sponsorizzata dalle Pontifical Missions Societies a New York nel maggio 2012, l’allora nunzio Viganò si congratulò pubblicamente, con amicizia e cordialità, con il card. McCarrick per la nomina di quest’ultimo a “Pontificio Ambasciatore per la Missione”. A lui venne consegnata una medaglia con le chiavi di San Pietro, che costituisce il simbolo del Papa. Viganò salì sul palco e –come riportano le cronache di allora- parlò a nome di Benedetto XVI e senza alcuna remora disse: «Distinti ospiti, vescovi qui presenti, e ospiti onorati questa sera come “Ambasciatori Pontifici delle Missioniˮ, che è un bel titolo. Prima di tutto, sua eminenza il cardinale McCarrick – “ambasciatore” già da diverso tempo, come prete, vescovo, arcivescovo, cardinale e che è molto amato da tutti noi». Abbiamo recuperato il video e lo mostriamo qui sotto:

Lo stesso Viganò che oggi accusa Francesco di aver “coperto” McCarrick, di aver disatteso il presunto ordine di Benedetto XVI ad una vita privata e di preghiera, nel 2012 partecipa ad un evento pubblico in cui celebra orgoglioso lo stesso McCarrick come “ambasciatore” e afferma, davanti a tutti, che è un cardinale da lui amato. Proprio quel cardinale che Viganò in quel momento sapeva aver avuto una vita sessuale immorale. Foto e video dimostrano innanzitutto che McCarrick disattese questo presunto ordine ratzingeriano già durante il pontificato di Ratzinger (facendo così cadere le accuse di Viganò a Francesco, come abbiamo spiegato), ma anche che Viganò fu complice di tutto ciò.

Perché Viganò non protestò, non se ne andò, non ricordò pubblicamente ai presenti o agli organizzatori che non era opportuno premiare McCarrick, sia per la sua condotta immorale sia per l’ordine del Papa in carica? Perché partecipò e si congratulò pubblicamente con McCarrick, arrivando a parlare di affetto nei suoi confronti? Perché salì sul palco, giustificando la premiazione a nome del Papa stesso al cardinale che sapeva abusatore? Diplomazia? Eppure Viganò ha mostrato di non badare alla diplomazia, arrivando a mentire perfino a Benedetto XVI pur di opporsi al suo trasferimento negli USA. E poi, l’amore alla Chiesa, alla giustizia e alla rettitudine morale di cui tanto parla nel dossier fu messa da parte da meri rapporti di cortesia? Poteva limitarsi a partecipare in modo più sobrio senza lanciarsi in sperticati elogi di “affetto” nei confronti del cardinale. «Da attento diplomatico di lungo corso, avrebbe forse potuto inventarsi la scusa di un impegno improvviso o un altrettanto imprevisto raffreddore evitando di viaggiare da Washington a New York per omaggiare il porporato abusatore», è stato giustamente osservato. Padre Andrew Small, direttore de la Pontifical Missions Societies, ha comunque testimoniato pubblicamente che Vigano non ha mai cercato di dissuaderlo dall’onorare pubblicamente il cardinale.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

4) MONS. VIGANO’, PERCHE’ LEI O I SUOI SODALI AVETE MENTITO DICENDO CHE BENEDETTO XVI HA CONFERMATO IL SUO DOSSIER?
Il dossier Viganò è stato preparato e reso pubblicabile da tre noti haters di Francesco: Marco Tosatti (il principale correttore di bozza), Timothy Busch Aldo Maria Valli. Busch, proprietario della rete televisiva EWTN (tra cui il National Catholic Register), ha dichiarato al New York Times che i “responsabili della pubblicazione del dossier” lo avevano personalmente assicurato che Benedetto XVI aveva confermato il resoconto di mons. Viganò. Non si capisce a chi alluda, dato che lui era tra i responsabili della pubblicazione: forse sta incolpando Tosatti? O è uno scarico di responsabilità verso lo stesso Viganò? Di certo l’ex nunzio è in stretto contatto con loro e non ha preso le distanze dalle affermazioni di Busch (lo avrebbe potuto fare durante l’intervista concessa a Valli). Tuttavia Ratzinger ha subito smentito (qui in originale) tramite il suo segretario personale, Georg Gänswein (già usato in passato per manifestare pieno sostegno al pontificato di Francesco): «Papa Benedetto non ha commentato il ‘memorandum’ dell’arcivescovo Viganò e non lo farà», bollando le parole del sodale di Viganò come “falsità”. E lo ha ribadito con sdegno a La Stampa: «Lo affermo con forza: è una fake-news, una menzogna!», facendoci arrivare tutta l’indignazione del Papa emerito per l’“operazione Viganò”. Così, l’ex nunzio e i suoi correttori di bozze hanno mentito un’altra volta, coinvolgendo ancora nel loro gioco sporco il Papa emerito. Perché, mons. Viganò, uno dei suoi collaboratori ha dovuto inventare -con la sua approvazione, dato che non lo ha smentito- una conferma di Ratzinger ai suoi racconti?

 

5) MONS. VIGANO’, PERCHE’ HA MENTITO DICENDO CHE NEL 2001 GIOVANNI PAOLO II “ERA GIA’ MOLTO MALATO?”
Nel suo memoriale, mons. Viganò ricorda quando McCarrick venne nominato cardinale da Giovanni Paolo II nel 2001. L’ex nunzio dunque sceglie di coinvolgere nella vicenda anche il Papa polacco, citandolo: «I fedeli si chiedono insistentemente come sia stata possibile la sua nomina a Washington e a cardinale», scrive Viganò. «Nel novembre 2000 il Nunzio Montalvo inviò al segretario di Stato Angelo Sodano il suo rapporto trasmettendogli la già citata lettera di P. Boniface Ramsey in cui denunciava i gravi abusi commessi da McCarrick. Fu la nomina a Washington e a cardinale di McCarrick opera di Sodano, quando Giovanni Paolo II era già molto malato? Non ci è dato saperlo. È però lecito pensarlo, ma non credo che sia stato il solo responsabile».

Mons. Viganò afferma che nel 2001 Giovanni Paolo II sarebbe stato “molto malato”, ma questa è una (ennesima) bugia. Come è stato fatto notare e come chiunque può verificare, «Giovanni Paolo II nel 2001 era perfettamente lucido di mente (morirà nel 2005). E allora era malato anche quando fece McCarrick vescovo e arcivescovo? Quando lo fece vescovo prima a Metuchen (1981), poi a Newark (1986) e infine a Washington (2001)?». L’ex nunzio, prima coinvolge il Papa polacco e poi cerca di toglierli ogni responsabilità definendolo falsamente “malato” e quindi incapace di svolgere il suo ruolo, invalidando così tutti gli atti di Wojtyla dopo il 2001. E’ un’accusa grave da parte di un arcivescovo ed ex nunzio apostolico e si tratta di un’altra bugia dell’arcivescovo italiano che rende la sua credibilità sempre più precaria.

 

6) MONS. VIGANO’, PERCHE’ HA MENTITO DICENDO CHE FRANCESCO L’AVREBBE AGGREDITA NELL’INCONTRO DEL 2013?
Sempre prendendo sul serio il memoriale di mons. Viganò, si legge che l’ex nunzio ricorda di un incontro avuto il 21 giugno 2013 con Papa Francesco alla fine di un’udienza. Ecco le parole di Viganò: «Quando fu il mio turno, ebbi appena il tempo di dirgli “sono il Nunzio negli Stati Uniti”, che senza alcun preambolo mi investì con tono di rimprovero con queste parole: “I Vescovi negli Stati Uniti non devono essere ideologizzati! Devono essere dei pastori!” Naturalmente non ero in condizione di chiedere spiegazioni sul significato delle sue parole e per il modo aggressivo con cui mi aveva apostrofato».

Tuttavia la realtà è diversa, ancora una volta. come ha scoperto Cindy Wooden, il video dell’incontro del Centro Televisivo Vaticano mostra che il Papa accoglie Viganò in modo benevolo, con gentilezza, e -come commenta Tornielli- appena Viganò si presenta il Papa non lo investe «senza alcun preambolo con tono di rimprovero», bensì lo ringrazia amabilmente per il suo lavoro. Poi, con più serietà il Pontefice comunica qualcosa al nunzio ma il video si interrompe poiché la Tv vaticana non divulga mai le parole private. Un dettaglio? Sì, in questo caso lo è. Ma la piccola bugia di mons. Viganò (o l’aver ricordato male) si aggiunge all’evidenza (già mostrata nel caso del card. Cupich che ha corretto le false informazioni, o i falsi ricordi, di Viganò) che il porporato è animato da un astio personale verso Francesco che lo porta a mentire (o a ricordare male) pur di mettere il Pontefice in cattiva luce con pettegolezzi malevoli, come avvenuto in questo caso (e ciò può ed è accaduto in molte altre parti del dossier). «È come se i Borgia e i Medici avessero un account Twitter», ha commentato lo storico della Chiesa, Christopher Bellitto. Francesco fa bene a non rispondere al dossier, «Vigano sta facendo un gioco, e Francesco sta dicendo: “Non sto giocando, ho altre cose da fare”».

 

7) MONS. VIGANO’, PERCHE’ NON DIMOSTRA IL PRESUNTO AMMONIMENTO DI BENEDETTO XVI A McCARRICK?
Il cuore del dossier Viganò, come si è capito, è la direttiva che Benedetto XVI impose al card. McCarrick di condurre una vita riservata, a causa della conoscenza di notizie/dossier sui suoi passati comportamenti omosessuali con adulti. L’accusa a Francesco è aver disatteso questo ordine e aver riabilitato McCarrick, permettendogli di frequentare il Vaticano e la vita cattolica di New York. Viganò non cita documenti, ma chiede di fidarci del suo racconto: «Finalmente seppi con certezza, tramite il Card. Giovanni Battista Re, che Papa Benedetto aveva comminato al Card. McCarrick sanzioni simili a quelle ora inflettigli da Papa Francesco: il cardinale doveva lasciare il seminario in cui abitava, gli veniva proibito di celebrare in pubblico, di partecipare a pubbliche riunioni, di dare conferenze, di viaggiare, con obbligo di dedicarsi ad una vita di preghiera e di penitenza. Non mi è noto quando papa Benedetto abbia preso nei confronti di McCarrick questi provvedimenti, se nel 2009 o nel 2010, perché nel frattempo ero stato trasferito al Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, così come non mi è dato sapere chi sia stato responsabile di questo incredibile ritardo».

Nessuno ha mai sentito parlare di tale sanzione da parte di Ratzinger, non c’è traccia. Se Viganò dice il vero, dev’essere stato un ordine segreto. Ma è un’anomalia, come ha dichiarato un avvocato canonista: «E’ anomalo non pubblicare una sanzione che ha conseguenze pubbliche, come proibire al cardinale di celebrare la messa pubblicamente o fare apparizioni pubbliche». Suor Sharon Euart, avvocata canonista e direttrice del Resource Center for Religious Institutes, ha spiegato che in tali casi c’è sempre una notifica scritta e che chiunque abbia la giurisdizione sulla persona oggetto di sanzione viene informato in modo che l’autore del reato possa essere monitorato per questo è quasi impossibile e non spiegabile che tale ordine sia rimasto segreto. Al posto di fuggire in un rifugio segreto (manco fosse Julian Assange) e cambiare numero di telefono per rendersi irreperibile, perché Viganò non dimostra in modo oggettivo quanto afferma? Ha lui l’onere della prova. Non cambierebbe molto, dato che abbiamo dimostrato come McCarrick frequentava tranquillamente il Vaticano ben prima di Francesco, ma per lo meno si smetterebbe di dubitare che Viganò ha mentito anche su questo passaggio-chiave. La richiesta è rivolta anche al card. Giovanni Battista Re, che certamente è al corrente di tutto: perché non confermano? E’ una bugia? O ci sono altri motivi?

 

8) MONS. VIGANO’, PERCHE’ LE VITTIME DI PEDOFILIA DICONO CHE LEI LE STA SFRUTTANDO PER UNA SUA LOTTA IDEOLOGICA?
Leggendo il dossier Viganò si percepisce come l’ex nunzio giustifichi la sua entrata in scena per eliminare la corruzione nella Chiesa e farsi paladino delle vittime di abusi commessi da sacerdoti che hanno bisogno di giustizia e non di coperture. Per questo denuncia la «grave, sconcertante e peccaminosa condotta di papa Francesco e dall’omertà di tanti pastori».

Eppure, se si ascoltano le agguerrite associazioni di vittime, nemmeno loro credono all’intento morale di mons. Viganò. I responsabili di BishopAccountability, il più grande database di documenti relativi agli abusi sessuali del clero, hanno respinto la richiesta di dimissioni a Francesco. Il gruppo di vittime chiamato Ending Clergy Abuse ha invece definito la lettera di Vigano parte delle «lotte intestine tra le fazioni curiali che stanno sfruttando la crisi degli abusi e le vittime degli abusi sessuali del clero come leva nella lotta per il potere della chiesa».

L’impressione di un mero attacco politico mascherato con la scusa della lotta alla pedofilia, è ciò che tanti -quasi tutti- hanno avuto (si legga come esempio l’editoriale de La Nazione o la lettera a Viganò di un prete di campagna). D’altra parte il taglio dato al raffazzonato dossier ricalca esattamente la retorica tradizionalista dei blog degli haters di Francesco, due dei quali sono proprio i redattori del dossier Viganò (già ribattezzato “papiro Tosatti-Viganò”). E’ l’attacco frontale più riuscito del misto fritto composto da conservatori di destra, anti-conciliaristi, sedevacantisti e tradizionalisti coalizzatisi negli ultimi anni poiché, come ha scritto Massimo Faggioli, «il pontificato di Giovanni Paolo II (col cardinale Ratzinger all’ex Sant’Uffizio) costituiva un argine rispetto a quelle frange che solo qualche anno prima avevano scelto la via dello scisma formale di Marcel Lefebvre». Il decano dei vaticanisti americani, John L. Allen, ha infatti commentato: «le persone che hanno consigliato Viganò, e i media che hanno pubblicato per la prima volta il suo documento, hanno tutti forti credenziali conservatrici e nessuno è riconosciuto come esperto o leader degli sforzi di riforma sugli scandali degli abusi sessuali».

Quel che emerge è ben riassunto nelle parole di Damiano Serpi: «Accogliendo la sfida del Papa si potranno infatti leggere quelle interminabili parole dell’ex nunzio Viganò per quelle che sono realmente, ovvero l’ultimo maldestro tentativo in ordine di tempo di delegittimare l’operato del Papa. Ora lo si fa giocando pesantemente e pericolosamente su un tema, quello della pedofilia all’interno della Chiesa, che sta angosciando tutti noi fedeli. I tempi, i modi e i contenuti di ciò che ha scritto l’arcivescovo Viganò non possono essere tutte solo coincidenze. Sarebbe troppo da sciocchi pensarlo, figuriamoci crederlo. Perché diffondere proprio durante la visita apostolica in Irlanda certe notizie datate, se veritiere, di ben 5 anni? Perché farlo con i toni di chi si reputa una vittima senza però pentirsi, se le accuse sono veritiere, di essere stato lui il primo a non aver fatto nulla e ad aver taciuto? Perché usare dei media notoriamente contrari al papato di Francesco per veicolare al grande pubblico questa lettera invece che accettare il confronto? Ciò che si legge di quel lungo testo è il disagio di un uomo per essere stato messo da parte e il bisogno, terribile e opprimente, di ottenerne in qualche modo riparazione. Quel testo è stato scritto, composto, elaborato e diffuso con l’unico scopo di seminare il dubbio, di suscitare scalpore, di fomentare quel sospetto che corrode ogni certezza, persino la più salda. Insomma, più che giustizia quel testo voleva cercare e provocare clamore, scandalo, incertezza, dubbi e chiacchiere. Far passare Papa Francesco come uno dei tanti sacerdoti, vescovi e cardinali che hanno coperto i propri sottoposti o fratelli è il tentativo più meschino di rimettere in campo le strategie già usate in passato con i manifesti affissi nottetempo per Roma, con la diffusione pubblica di un memoriale falso sul caso Orlandi e con le false accuse di eresia. Tutti episodi dove si mescolano verità assodate e ipotesi fantasiose con il solo scopo di atterrire il lettore e far germogliare dentro la sua mente il seme del dubbio e del più atroce sospetto».

 

Domande terminate. Mons. Viganò è il primo a dover fare chiarezza perché risulta essere un testimone non solo totalmente inaffidabile ma complice, lui per primo, dell’insabbiamento di cui denuncia. L’insostenibilità della sua accusa a Papa Francesco qui dimostrata (in aggiunta al nostro precedente articolo), non deve però liquidare molte circostanze che l’ex nunzio rivela e che possono rispondere alla realtà (la lobby gay, le coperture ecc.). Per questo un’indagine seria è quello che tutti si aspettano e, come è stato scritto, le perplessità «si riferiscono a un periodo precedente all’elezione di papa Francesco: tra queste, come sia stato possibile che un prelato di cui molti conoscevano gli appetiti sessuali ai danni di seminaristi e giovani preti, Theodore McCarrick, sia diventato vescovo, poi cardinale di Washington, la capitale degli Stati Uniti, e per decenni una delle figure di riferimento dell’establishment cattolico americano. Il Papa è chiaramente sotto attacco per motivi che sono altri rispetto all’emergenza della questione degli abusi sessuali, e che vanno ricercati nel rigetto da parte del conservatorismo cattolico nordamericano della teologia e della visione di chiesa del papa argentino e gesuita. La preoccupazione di Francesco non è evidentemente di difendere se stesso, ma la chiesa. In questo senso, la scelta di non rispondere sull’aereo alle domande sul “memoriale” dell’ex nunzio negli Stati Uniti rivela in Francesco una prudenza e un senso di responsabilità che manca a molti nella chiesa oggi».

Il “dossier Viganò” è un’occasione mancata, poteva essere d’aiuto alla Chiesa ma ha ceduto alle pressioni tradizionaliste (guidate dai correttori di bozze, ad esempio) di sfruttare il tutto per un obiettivo meschino: colpire Francesco. Viganò si è prestato o ne è stato realmente l’artefice offrendo al mondo uno misero spettacolo. Le guerre intestine dei porporati e dei loro scribacchini a foraggio di interessi ideologici e politici, cos’hanno a che fare con la Chiesa?

La redazione

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128 commenti a Otto scomode domande a cui mons. Viganò è meglio che non risponda

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  1. Riccardo ha detto

    A mio modesto parere la questione era già chiusa con il vostro precedente articolo, un capolavoro d’indagine e di amore alla Chiesa. Con questo l’avete chiusa a chiave svelando con prove inconfutabili il personaggio a cui i tradizionalisti anti-Bergoglio si stanno disperatamente attaccando (si veda la ridicola frenesia del medico internista Renzo Puccetti). Ma non voglio fare polemica perché dopo alcuni giorni sono tornato sereno, ben sapendo grazie a voi che il Papa è estraneo e può continuare la sua opera di pulizia (tutti gli abusi denunciati in questi giorni risalgono a decine d’anni fa, quasi nessuno recente). W il Papa!

    • Pippo ha detto in risposta a Riccardo

      ho letto attentamente i due articoli e ne ho tratto l’impressione che non riuscendo ad attaccare il poema si attacchi il poeta. Mons. Viganò sarà criticabile, la sua richiesta di dimissioni del Papa fuori luogo, il suo atteggiamento contraddittorio ecc., tutto vero, ma qui non è in discussione la figura di Viganò ma la sua accusa di un sistema di corruzione arrivato ai vertici della Chiesa. Questa accusa è vera o no? Non si può scrivere un articolo come questo dove per il 99% si lanciano accuse a Viganò, anche giuste sotto alcuni profili, per poi liquidare in una riga “non deve però liquidare molte circostanze che l’ex nunzio rivela e che possono rispondere alla realtà (la lobby gay, le coperture ecc.)” accidenti!!!!!! E’ questo il cuore del problema, il problema non è Viganò ma quanto sta accadendo nella Chiesa oggi.

      • simone ha detto in risposta a Pippo

        Vedi Pippo, tu sei in buona fede ma non capisci una cosa: Uccr sta solo smontando l’accusa di Viganò al Papa (sopratutto l’articolo di ieri)
        Lo continuano a scrivere nei loro articoli, anche perché l’unico intento di Viganò è colpire il Papa, anche i bambini lo hanno capito. Ho capito che sei in buona fede ma il cuore del problema come dici tu è affondare Francesco, mica la lobby gay o la pedofilia.

        • Pippo ha detto in risposta a simone

          non ne sono convinto, infatti gli articoli di ieri e di oggi cosa fanno? Attaccano Viganò per screditarlo, va bene, ma una volta screditato Viganò i problemi veri, quelli anche da lui denunciati non solo non si risolvono ma restano lì con tutta la loro devastante pericolosità. E, se non risolti, si riproporranno in modo ancor più drammatico. Papa Francesco li deve risolvere, basta silenzi, altrimenti la situazione diventerà incontrollabile

          • simone ha detto in risposta a Pippo

            E sbagli! L’articolo di ieri ha smentito l’accusa chiave di Viganò a Francesco, senza screditare Viganò. Ho trovato quell’articolo ripubblicato ovunque, anche sui quotidiani: http://www.farodiroma.it/un-sito-smaschera-le-bugie-dellex-nunzio-in-usa-che-ha-chiesto-le-dimissioni-del-papa/

            L’articolo di oggi invece è più diretto su Viganò ma dice la verità e mostra come Viganò non ha l’autorità morale per scrivere quel dossier e per attaccare il Papa. Non è difendendo il dossier Viganò che risolveremo i silenzi, è proprio difendendolo che si colpisce il Papa e quindi l’unico che può davvero risolverli.

            • Pippo ha detto in risposta a simone

              per favore, ripeto, siamo nella classica situazione nella quale si attacca il poeta perché non si è in grado di attaccare il poema. Il problema non è Viganò ma la corruzione arrivata ai vertici della Chiesa. Papa Francesco deve risolvere questa situazione, il resto sono chiacchiere inutili

              • Benfaz89 ha detto in risposta a Pippo

                Il poema è crollato, Pippo. Apri gli occhi e studiati questo: https://www.uccronline.it/2018/08/28/accuse-al-papa-lex-nunzio-vigano-ha-mentito-ecco-le-prove/

                Quel che deve fare Francesco lo saprà lui, tu occupati di tornare a casa presto dal lavoro questa sera per non trovare traffico.

                • Pippo ha detto in risposta a Benfaz89

                  Quattro cardinali hanno espresso al Papa i loro dubia sulla Amoris Laetitia rispettosamente, e in forma riservata. Quando la cosa è diventata pubblica, Papa Francesco ha detto di aver appreso la cosa dai giornali. Quindi non mente solo Mons. Viganò ma anche il Papa, usando la logica di questo articolo neppure lui è credibile. Quanto al traffico non preoccuparti, non ho questo problema

                  • Benfaz89 ha detto in risposta a Pippo

                    Dieci conferenze episcopali, decine di cardinali e gran parte dei teologi del mondo si opposero a Paolo VI, invocando la disobbendienza verso la sua enciclica. E ci preoccupiamo di quattro cardinali un po’ tradizionalisti a cui il prefetto Muller ha già risposto? https://www.uccronline.it/2017/01/09/il-card-muller-fedele-alleato-di-bergoglio-e-di-ratzinger/

                    Mons. Viganò ha mentito in un suo dossier di accusa al Papa, dicendo che McCarrick iniziò a bazzicare il Vaticano solo a partire dal pontificato di Bergoglio, che lo riabilitò disattendendo le direttive di Benedetto XVI. Per questo lo accusa di copertura. Viganò è un bugiardo, è stato dimostrato che McCarrick frequentava liberamente il Vaticano con Benedetto XVI, andando perfino al suo compleanno e il tutto con la complicità di Viganò stesso, nunzio apostolico e rappresentante del Papa negli USA. Quindi: CROLLATE LE ACCUSE A FRANCESCO

                    L’ironia del Papa è per menti elastiche e scambiarla per bugia è l’unica difesa disperata dei nemici della Chiesa.

                    • Pippo ha detto in risposta a Benfaz89

                      Siamo alle solite, io leggo solo articoli e commenti di accusa a Viganò sul piano personale, ma questo non è il punto, purtroppo il problema non è Viganò ma la corruzizone da lui denunciata ed arrivata ai vertici della Chiesa. E’ falso anche questo? Papa Francesco più che ironia fa mutismo.

                  • Gianfranco ha detto in risposta a Pippo

                    Questo è un altro discorso.
                    In ogni caso il Papa non deve mai abbassarsi al livello degli accusatori, anche se sono cardinali.

                • Sebastiano ha detto in risposta a Benfaz89

                  tu occupati di tornare a casa presto dal lavoro questa sera per non trovare traffico

                  Ricorda tanto questa:
                  «… Pensi dunque a bere il caffè e a dare la caccia alle farfalle….».

    • simone ha detto in risposta a Riccardo

      E vogliamo parlare di Cascioli? Sono giorni che non dorme e pubblica un articolo ogni due minuti su Viganò andando a raschiare qualunque tipo di fondo di barile pur di sostenerlo con le unghie. Ormai si sono esposti troppo e hanno fallito, ritornare a galla la vedo dura.

      Commento invece questo nuovo articolo: che dire, solo un cieco può non vedere chi sia Viganò e quanto sia ormai screditata la sua verbosa denuncia.

  2. Dario ha detto

    Viganò che si isola, sparisce, manco dovesse sfuggire ad una organizzazione mafiosa, è davvero sospetto. Mi sa che vuole davvero evitare di essere messo alle strette con domande come le vostre.
    Fa bene Francesco a non lasciarsi coinvolgere in questo circo mediatico, perchè una eventuale sua risposta (ad esempio alle domande di Belpietro) verrebbe solo sfruttata per ingrossare la faccenda. Allo stesso modo fa bene Ratzinger a non dargli corda. Anzi, quanto scommettete che davanti alla risposta mandata tramite monsignor Ganswein cominceranno a dire che è falsa o comunque sospetta perchè il papa emerito non ha parlato in diretta?

  3. GianPiero ha detto

    Omerta’ Omerta’Omerta’
    Il nuovo grido di vsttagkua dei papolatri.

    • Franco ha detto in risposta a GianPiero

      “Papolatri”? Non sapevo che anche i protestanti leggessero questo blog, sono loro a chiamare da sempre così i cattolici fedeli a Roma. Benvenuto fratello, anche voi delle altre confessioni vi interessate a queste miserie della Chiesa romana?

      • GianPiero ha detto in risposta a Franco

        Franco perche’non aggiungi alla calunnia verso l’interlocutore (come puoi darmi del.protestante?)’la classica frase mafiosa”la Chiesa e’ Cosa Nostra” ?
        Credete di essere cattolici solo voi ?Guardate che il.vostro e’il metodo mafioso di infamare chiunque denunci il clima di silenzio e di omerta’che fino ad ora ha regnato nella Chiesa.Voi volete una Chiesa stile Mafia dove i pentiti e chi parla viene fatto fuori?

        • Hugo ha detto in risposta a GianPiero

          “Tu sei un mafioso”.
          Ora GianPietro dopo il suo quotidiano atto di carità cristiana andrà alla Santissima e Sacrissima Messa in latino si sdraierà a terra contrito e in estasi profonda per ricevere la Santa Eucarestia Tradizionalista Anti-Modernista sotto la cappa santissima e miracolosa del Sua Eminenza Reverenda Beata e Profumata Card. Burke.

  4. Pippo ha detto

    “Il cuore del dossier Viganò, come si è capito, è la direttiva che Benedetto XVI impose al card. McCarrick di condurre una vita riservata” non mi pare, purtroppo il cuore del dossier è la corruzione che è giunta ai vertici della Chiesa. E’ questa la denuncia di Viganò, una potentissima lobby gay che sta distruggendo la Chiesa dal suo interno. La Chiesa americana in questi giorni è nella bufera. Il Cardinal Daniel DiNardo, presidente della conferenza dei Vescovi cattolici degli Stati Uniti, chiede anche lui un esame immediato e approfondito sulle ragioni per le quali il comportamento di McCarrick, principale accusato da Viganò, sia stato tollerato così a lungo. C’è la richiesta dei vescovi americani di una visita del Papa negli Stati Uniti per chiarire le cose, assieme a dichiarazioni di apprezzamento per Monsignor Viganò, tutto il contrario di quel che si vorrebbe far credere sui giornali italiani. La maggior parte dei Vescovi americani e organizzazioni legate alla Chiesa cattolica non ritengono di manifestare vicinanza al Papa, ma invece esprimono solidarietà al suo accusatore. L’arcivescovo di Philadelphia, Charles Chaput, per esempio ha dichiarato il suo giudizio positivo sull’operato del nunzio apostolico, «caratterizzato da integrità nei confronti della Chiesa». Più esplicito, Il vescovo di Madison, Robert Morlino, ha espresso delusione per la decisione del Papa di non rispondere, annunciato la sua stima personale per Viganò, confermato che sono «reali e concrete le accuse». Tutti nemici del Papa al soldo dei correttori di bozze?

    • Tommasodaquino ha detto in risposta a Pippo

      Ipotizzando che lei abbia ragione, ovvero che il cuore dell’accusa è la denuncia della corruzione, come si concilia con 1) le modalità mediatiche scelte 2) la richiesta di dimissioni che non genererebbe alcun miglioramento della Chiesa anzi a mio personale giudizio il rischio di un ulteriore crisi sarebbe molto molto più alto.

      • Pippo ha detto in risposta a Tommasodaquino

        concordo con lei per la richiesta di dimissioni, allo stato attuale delle conoscenze non sono giustificate, non vorrei ci fosse dell’altro che Mons. Viganò non ha detto, il che sarebbe ancora più grave. Quanto alle modalità ritengo che una uscita pubblica fosse il solo modo, perché le vie riservate, percorse da Viganò, non avevano sortito alcun effetto.

        • Tommasodaquino ha detto in risposta a Pippo

          L’utilizzo dei media soprattutto non cattolici è una terribile arma a doppio taglio. Anche ammesso che faccia emergere un problema a cui non è stata data la dovuta attenzione, non è affatto detto che questo venga risolto, non tanto per la mancanza di volontà quanto perchè non può essere cancellato con un semplice provvedimento. Secondo aspetto i media lavorano per creare scandalo anche tra i fedeli e questo rischia di colpire le persone più deboli, non in termini di potere quanto nella fede. Persone che non hanno i mezzi per gestire nella loro vita di fede notizie di questo tipo. Non mi stupirebbe se molti giornalisti soprattutto non cattolici siano stati mossi, proprio da questa finalità. Senza contare l’immagine della Chiesa di fronte al mondo. Intendiamoci non sto sostenendo che qualora ci fosse un problema non debba essere reso pubblico, tuttavia dare del pesce in pasto agli squali comporta accettare che i modi siano tutt’altro che cristiani. Inoltre proprio alla luce di ciò, se veramente la finalità era aiutare la Chiesa a risolvere un problema, come mai nella lettera di Viganò non c’è lo straccio di una proposta, se non quella delle dimissioni del Papa? Visto che è un problema sentito e presente da decenni come mai non ha avanzato alcuna proposta di soluzione?

          • Pippo ha detto in risposta a Tommasodaquino

            non spetta a Viganò fare roposte di soluzione, anche perché la soluzione è una sola, ridurre allo stato laicale i colpevoli, ma questa è una decisione che non può certo prendere lui.

            • Tommasodaquino ha detto in risposta a Pippo

              Non è corretto, Viganò crede che il problema può essere risolto grazie alle dimissioni del Papa. Mi sembra chiaro che proporre una soluzione non vuol dire necessariamente prendere delle decisioni, se lei crede che la soluzione al problema sia la riduzione allo stato laicale dei soggetti coinvolti allora non ha proprio inquadrato il problema.

              • Pippo ha detto in risposta a Tommasodaquino

                evidentemente crede che quato Papa non sia in grado di risolvere il problema, perché la riduzione allo stato laicale non sarebbe la soluzione? Prima di tutto darebbe un chiarissimo segnale.

                • Hugo ha detto in risposta a Pippo

                  Non sono i segnali che cambieranno le cose. Le cose sulla pedofilia sono già cambiate, lo ha detto il repor della Pennsylvania: gli abusi sessuali si riferiscono a 30-50 anni fa e pochissimi se ne sono trovati recentemente da quando Benedetto XVI ha intrapreso la tolleranza zero, seguita da Francesco. Quindi le cose sono già cambiate e non servono atti simbolici, serve non abbassare la guardia e curare il periodo del seminario.

                  • Pippo ha detto in risposta a Hugo

                    domanda: ma se le cose sono cambiate e tutto va bene come mai anche Papa Francesco ha parlato di una lobby gay interna alla Chiesa? Purtroppo le cose non sono cambiate. In ogni caso non vedo nessuna seria azione per espellere dalla Chiesa (riduzione allo stato laicale ed eventualmente scomunica) i responsabili di questi atti.

                    • theo ha detto in risposta a Pippo

                      E la soluzione sarebbero nuove dimissioni, che renderebbero davvero e per sempre il Soglio più sacro della Terra in balia di chiunque si lanci a dossierare?

    • vincenzo da torino ha detto in risposta a Pippo

      Credo che lei non abbia chiara la situazione come è ben espresso su uccr. Una denuncia contro insabbiamenti da parte del Vaticano è comprensibile, se si portano prove e fatti. Chi difende Viganò crede a degli insabbiamenti e lo loda per quanto fatto da Viganò. E’ chiaro che costoro non stanno ai fatti, come fa lei.Il problema è che Viganò porta come prova una menzogna grossa come una casa. La famosa direttiva di papa Benedetto nessuno la conosce, forse solo Viganò. Se la conosceva, come nunzio, è complice di non averla applicata, anzi consegna al Cardinale una medaglia con le chiavi di Pietro a nome di papa Benedetto. Grottesca è l’aver indicato il bauletto come prova di documenti segreti sulla pedofilia e dice ai giornalisti di chiederne l’apertura. Normale che un papa passi tutti i documenti riservati o no al nuovo papa. Ma dentro c’è tutta la chiesa con i suoi problemi pastorali politici ecc. e sicuramente anche i dossier sulla pedofilia in minima parte di sicuro.Mi meraviglio della stupidità di questo monsignore!Si è comportato come un boccalone inesperto. Deprimente che la chiesa abbia personaggi così fessi ai massimi livelli. E’ lecito pensare che sia stato usato come pedina.

      • Pippo ha detto in risposta a vincenzo da torino

        prove e fatti? Non basta la drammatica situazione della Chiesa americana? La storia della direttiva di Papa Benedetto è lo specchietto per le allodole, che ci sia o non ci sia questo nulla toglie al problema vero denunciato e cioè la presenza di una lobby gay molto potente interna alla Chiesa. Quando Viganò dice che la corruzione è arrivata ai vertici della Chiesa dice il falso? Ma questo sembra essere un problema secondario, l’importante è la direttiva o meno di Papa Benedetto.

        • vincenzo da torino ha detto in risposta a Pippo

          Scusa, ma Viganò ha accusato il papa Francesco su un caso specifico mentendo: Bel modo di denunciare che la corruzione è arrivata anche in Vaticano, cosa notissima almeno come dicerie, ma che ha necessità di fatti chiari non di bugie. Certo, in questo caso occorre soffermarsi su una denuncia particolarmente grave per chi viene preso di mira fatta da uno che mente e si lamenta che altri coprono.

          • Pippo ha detto in risposta a vincenzo da torino

            Viganò ha detto che nel 2013 ebbe un incontro con il Papa che gli chiese di McKarrick, alla risposta di Viganò che gli disse che nei confronti del cardinale c’era un corposo dossier il Papa cambiò discorso. Io non voglio certo insegnare il mestiere al Papa, non sono Scalfari, ma mi sarei aspettato un atteggiamento diverso. Se mi si dice che nei confronti di una persona della quale ho chiesto informazioni esiste un voluminoso dossier di accuse avrei come minimo approfondito e preso provvedimenti, attenzione, non è stato Viganò ad introdurre il discorso su McKarrick ma Papa Francesco a chiedere.

            • simone ha detto in risposta a Pippo

              E tu credi a Viganò? Ricominciamo da capo: l’hai letto l’articolo? Hai capito chi è Viganò?
              Se anche fosse vero, Viganò dice che le stesse notizie su McCarrick erano a conoscenza di Benedetto XVI, il quale però invitava il cardinale al suo compleanno e alle sue udienze, lasciando che celebrasse messa perfino sulla tomba di S. Pietro. Perché quindi il tuo scandalismo non si rivolge anche al comportamento di Ratzinger?

        • simone ha detto in risposta a Pippo

          Si è un problema secondario. Il primario è aver accusato il Pontefice della Chiesa Cattolica di copertura di abusi, poi viene tutto il contorno: anche perché Viganò puntava a questo, sai cosa gliene frega della pedofilia. Anche perché lui con il pedofilo McCarrick celebrava messa.

          • Pippo ha detto in risposta a simone

            io non sono l’avvocato difensore di Viganò ma non era certo compito suo, ed in questo non concordo con l’articolo, far rispettare eventuali disposizioni papali nei confronti del porporato, Viganò non era il superiore di McKarrick. Se questo poteva dire tranquillamente messa a maggior ragione Viganò poteva partecipare assieme a Mc Karrick.

            • Pippo ha detto in risposta a Pippo

              Mi scuso per l’errore di battitura McCarrick e non McKarrick

              • theo ha detto in risposta a Pippo

                Sbagliato: Viganò era si superiore a McCarrik, perché rappresentava direttamente proorio proprio il suo superiore gerarchico. Viganò, se doveva trasmettere sanzioni, non ha agito per primo, e sta pur certo che se lo avesse fatto Benedetto gli avrebbe dato tutto il suo appoggio, avendo costretto negli stessi mesi a vita privata il card. O’Brien, che in conclave non entrò.

                • Pippo ha detto in risposta a theo

                  per favore, un nunzio apostolico può al massimo eseguire un ordine proveniente dal Vaticano, questo ordine è arrivato? No, quindi di che parliamo?

                  • theo ha detto in risposta a Pippo

                    Infatti: Benedetto XVI non ha mai sanzionato.

                  • Xlove ha detto in risposta a Pippo

                    al massimo eseguire un ordine proveniente dal Vaticano, questo ordine è arrivato? No, quindi di che parliamo?

                    Hai appena ammesso platealmente che Viganò è un bugiardo dato che il cuore del suo dossier è questo benedetto ordine arrivato da Benedetto XVI e in base a questo accusa Francesco di non aver fatto rispettare l’ordine del suo predecessore.

  5. lorenzo ha detto

    “… Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, SONO PERVENUTO ALLA CERTEZZA CHE LE MIE FORZE, per l’età avanzata, NON SONO PIU’ ADATTE PER ESERCITARE IN MODO ADEGUATO IL MINISTERO PETRINO. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, PER GOVERNARE LA BARCA DI SAN PIETRO e annunciare il Vangelo, E’ NECESSARIO ANCHE IL VIGORE SIA DEL CORPO, SIA DELL’ANIMO, VIGORE CHE, NEGLI ULTIMI MESI, IN ME E’ DIMINUITO IN MODO TALE DA DOVER RICONOSCERE LA MIA INCAPACITA’ AD AMMINISTRARE BENE IL MINISTERO A ME AFFIDATO. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro…” (Benedetto XVI)

    Chi ha orecchie per intendere intenda… le parole che lo Spirito sussurra…

    Preghiamo per papa Francesco.

  6. Giacomot ha detto

    Mi dispiace tanto per voi ma difendete l’indifendibile e attaccate l’inattaccabile.
    La questione della corruzione o meno di Viganò, i suoi trascorsi non inficiano nessuna parte delle sue accuse, piuttosto di guardare la pagliuzza nel suo occhio guardate alla trave di Francesco, neanche risponde in aereo, manco fosse arrivato l’imperatore che con tale saccenza può permettersi di non dimostrare la propria coerenza.
    Dagli USA premono per avere o meno conferme, l’Arcidiocesi di San Francisco afferma in una lettera :” I came to know Archbishop Viganò well during the years he served as Apostolic
    Nuncio here in the United States. I can attest that he is a man who served his mission
    with selfless dedication, who fulfilled well the Petrine mission entrusted to him by the
    Holy Father to “strengthen his brothers in the faith,” and who would do so at great
    personal sacrifice and with absolutely no consideration given to furthering his “career” –
    all of which speaks to his integrity and sincere love of the Church. Moreover, while
    having no privileged information about the Archbishop McCarrick situation, from
    information I do have about a very few of the other statements Archbishop Viganò
    makes, I can confirm that they are true.”
    Insomma siete rimasti solo voi, Avvenire e certi pretunzoli da strapazzo italiani a non necessitare di risposte, saccenti come siete, e a negare la realtà della potente lobby gay all’interno della Chiesa.
    Mi dispiace tanto, non ci guadagna niente nessuno, ma maliziosi come siete diventati affermerete il contrario anche di questo.
    Piuttosto, come dice l’Arcivesco di San Francisco,questo è un doloroso processo di purificazione, dal quale si spera di uscirne presto, ma della quale ne ha di certo bisogno la Chiesa.
    Amen.

    • Laura ha detto in risposta a Giacomot

      Hai ragione, siamo rimasti solo noi cattolici con il Papa, siamo sempre stati in minoranza contro i grandi poteri e i grandi giornali. Non ci fate paura e mai ce ne avete fatta.

      • Giacomot ha detto in risposta a Laura

        L’amore per la Verità e per Cristo è al di sopra dell’affezione al Papa.
        Tutto il resto è fuffa.

        • Panthom ha detto in risposta a Giacomot

          Peccato che il tuo odio per il Papa ti porterà ad odiare la Verità e Cristo.

          • Giacomot547@gmail.com ha detto in risposta a Panthom

            Io sono la Via, la Verità e la Vita lo ha detto Gesu Cristo, se non sei capace di capire gli errori di Pietro non sei capace di essere cattolico, il tuo moralismo ti disintegrera..

            • Hugo ha detto in risposta a Giacomot547@gmail.com

              “Gli errori di Pietro”.
              Certo Giacomot, sono sicuro che Dio ti ha dato la facoltà di indicare al mondo gli errori di Pietro ma in questo momento mi si sta bruciando il sugo, possiamo parlarne più tardi? Tu intanto dormi che domani ti devi alzare presto. Ma alla fine l’hai già risolta quella faccenda del problema del male nell’essenza dell’essere umano di cui mi parlavi l’altro giorno al supermercato?

      • Giancarlo ha detto in risposta a Laura

        Mi risulta invece che proprio i grandi poteri ed i grandi giornali siano a favore di Francesco, la cosa non ti incuriosisce? A me si. Molto.

    • Dario ha detto in risposta a Giacomot

      Allora precisiamo: se con inattaccabile si riferisce a Viganò, quest’ultimo non porta nessuna prova di ciò che afferma, quindi le sue affermazioni non sono affatto inattaccabili, e questo viene ulteriormente dimostrato proprio dagli articoli di UCCR, che svelano stranezze, ambiguità ed errori del famoso dossier. Certo la veridicità di ciò che afferma non deve dipendere dal suo passato, ma siccome Viganò risulta una persona quantomeno ambigua, non si deve nemmeno escludere a priori il movente della vendetta da parte di un personaggio ambizioso che si è visto bruciare le proprie aspettative di carriera. Ed è sospetto il fatto che si sia reso irreperibile, manco dovesse sfuggire alla mafia.
      Se invece è inattaccabile il fatto che esiste nella Chiesa una potente lobby gay che ha fatto e fa tanto, troppo male, alla Chiesa, questo è vero. Purtroppo il dossier di Viganò non mira a questa lobby, che va combattuta con forza, ma a papa Francesco, proprio colui che sta proseguendo con forza il processo di purificazione iniziato da GPII e BXVI. Siccome Viganò ha una lunga esperienza nella curia, sicuramente conosce bene il chi era e che ruolo aveva dei curiali, potrebbe pure dire il vero su alcuni dettagli, però il tutto viene strumentalizzato non per fare pulizia ma per calunniare il sommo pontefice spingendolo a delle dimissioni impossibili: il papa non è un leader politico che lascia perchè pressato. Pressato poi da chi? Da alcuni giornali e membri della Chiesa, che certo non rappresentano tutto il mondo, nè il popolo di Dio (anzi). Alcuni cardinali e vescovi chiedono chiarezza, ma le loro intenzioni sono rette (mi dispiace, ma vista la tanta sporcizia nella Chiesa, i sospetti sono legittimi)? E se lo sono, vengono bene espresse o rischiano di essere strumentalzzate da chi pensa che fare pulizia significhi non tanto eliminare la lobby gay ma soprattutto spazzare via il papa?
      Francesco poi non ha dato risposte dirette perchè non vuole farsi coinvolgere in questo gioco al massacro, ha capito che chi lo attacca lo considera colpevole a prescindere: se confermasse, direbbero “Lo sapevo!” e se negasse allora, per loro, starebbe sicuramente mentendo. Per questo preferisce che la cosa si sgonfi da sé col passare del tempo, lasciando che le cose vengano studiate con calma. Invece il parlare adesso verrebbe solo sfruttato per fare le pulci ad ogni sua parola.

      • Pippo ha detto in risposta a Dario

        facciamola breve, la presenza di una lobby gay ai vertici della Chiesa è fatto ammesso da tutti, anche Papa Francesco parlò della cosa. Poiché l’omosessualità è incompatibile con il sacerdozio l’unico modo di estirpare il problema è ridurre allo stato laicale per decisione papale cardinali, vescovi e sacerdoti che sono in questa condizione. E’ stato fatto? No, siamo sempre allo stato di denuncia, nessuna pulizia viene fatta e questo cancro mina la Chiesa

      • Xlove ha detto in risposta a Dario

        Mi spiace leggere solo ora l’articolo e non aver potuto partecipare al dibattito. Comunque sono completamente d’accordo con Dario e vorrei aggiungere la genialità del Papa ad essersi sottratto al gioco dei Viganò e dei Tosatti-Valli!

        Non so chi ha a che fare con i complottisti (come lo sono Valli, Tosatti, Puccetti, Socci, Cascioli ecc.), ma quando al complottista smentisci le sue tesi è anche peggio. Se smentisci sono pieni d’orgoglio perché sono stati considerati seriamente e si convincono che sono nel vero tanto che l’accusato è costretto a smentire per chiudere in fretta la vicenda. Meglio quindi non abbassarsi al loro gioco e il Papa, da buon gesuita, si è sottratto dalla trappola.

    • Dan87 ha detto in risposta a Giacomot

      UCCR ha appena affermato che potrebbe esserci una lobby gay in vaticano. Argomenti da Complottisti. Ma va bhè sentiamo da parte di UCCR la dimostrazione della certezza delle PIOVRE OMOSESSUALI.

      • Dan87 ha detto in risposta a Dan87

        Semplicemente si è al cospetto di un branco di debosciati,che anziché vivere in castità molestano i seminaristi!non c’è alcun bisogno di auto giustificarsi con presunte infiltrazioni da parte della lobby gay.

        • Giacomot ha detto in risposta a Dan87

          Presunte? Vada a vedere la prima pagina de La Verità.

          • simone ha detto in risposta a Giacomot

            La Verità? Ah beh, allora 😀
            Un quotidiano che si chiama La Verità ed è diretto da un condannato per diffamazione come Belpietro è un ossimoro fantastico.

    • Tex ha detto in risposta a Giacomot

      Ti sbagli non è vero che sono rimasti solo UCCR e Avvenire….ci sono anche tutti gli altri media del mondo, quelli che contano insomma, quelli che fino a poco tempo fa non aspettavano che uno starnuto del Papa per parlarne male, insomma gli stessi che non appena scoppiato il caso Viganò hanno fatto finta di niente, non parlandone o parlandone pochissimo, e solo dopo, una volta costretti, andando a fare le pulci a Viganò.
      Insomma, oggi, alleati di Uccr e Avvenire, ci sono anche i potentissimi media che da decenni promuovono in maniera più o meno subdola l’agenda anticristiana.
      Un’ottima compagnia….soprattutto cattolica! 😀

      • LG ha detto in risposta a Tex

        Sempre meglio che essere in compagnia dei sedevacantisti, dei lefebvriani, di Forza Nuova, della Nuova Bussola Quotidiana, degli anti-Concilio Vaticano II dei razzisti per la razza bianca (Massimo Viglione), degli antisemiti (Radio Spada) e dei neofascisti.

        Ecco gli alleati di Tex, i nuovi araldi dell’agenda cristiana.
        Un’ottima compagnia…sopratutto cattolica! 😀

  7. Panthom ha detto

    Personaggio inquietante…e questo sarebbe il moralizzatore di Francesco?

  8. Angelino Tedde ha detto

    Questo povero e misero Viganò forse desiderava tanto la porpora e non gliel’hanno data e allora lui è salito sulla pedana della ghigliottina per fare pulizia svolgendo il ruolo del boia
    e si permette di ghigliottinare Papa Francesco. Giuda che si erge a giudicare la predicazione del Cristo. Non gli suggerisco la corda e un albero, ma spiritualmente l’ha già fatto.
    Si spogli da vescovo e da prete e si faccia curare se si trova una terapia.

  9. Gennaro ha detto

    La parola d’ordine dei tradizionalisti a questo articolo è che state infangando Viganò piuttosto che rispondere al suo dossier.
    Intanto avete già dimostrato che Viganò ha mentito su Francesco e quindi le accuse sono già da ritenersi invalide: https://www.uccronline.it/2018/08/28/accuse-al-papa-lex-nunzio-vigano-ha-mentito-ecco-le-prove/

    E poi è lo stesso Viganò che ha chiesto di leggere il suo dossier e si scopre che lui era proprio quello che ha contribuito a far si che MCCArrick non obbedisse a Bnedetto XVI e sempre ammesso che Ratzinger lo abbia davvero ammonito. Quindi dov’è il fango? La verità ora è il fango? Ma per favore non sanno più a cosa attaccarsi.

    • lorenzo ha detto in risposta a Gennaro

      Sai cosa pensa una persona che legge un commento come questo: “… e si scopre che lui era proprio quello che ha contribuito a far si che MCCArrick non obbedisse a Bnedetto XVI… “?
      Che Vigano, per amore di verità, non ha taciuto nemmeno sui fatti che lo coinvolgevano e lo rendevano corresponsabile.

      Per favore prendiamo in mano il rosario e preghiamo per papa Francesco.

      • simone ha detto in risposta a lorenzo

        Peccato che ha taciuto e lo hanno scoperto gli altri. “Viganò per amore della verità” è una bestemmia, Viganò dovrebbe mettersi in ginocchio e pregare dopo che ha celebrato messa con McCarnick altro che dossier e Tosatti.

        Raccolgo invece con gioia il tuo invito al rosario.

        • lorenzo ha detto in risposta a simone

          E tu credi che un uomo di curia come mons. Viganò non sapesse che, come Nunzio Apostolico, ovvero rappresentante del Papa stesso in Usa, non sarebbe stato chiamato in correità?

          Detto questo, qualsiasi articolo che serva a ridare fiducia nella Chiesa ai molti credenti vacillanti, è benvenuto e benedetto.

          • simone ha detto in risposta a lorenzo

            Mi sfugge la logica. Una persona pentita come la fai passare tu si sarebbe come minimo autoaccusata nel suo stesso dossier al posto di mostrarsi come paladino della giustizia eterna puntando il dito contro tutti quando è stato il primo e il peggior complice di McCarrick. Ah, la logica…

            • lorenzo ha detto in risposta a simone

              Se leggi la mia risposta a Gennaro come quella di un paladino di mons. Viganò, è ovvio che non trovi una logica…
              io volevo però semplicemente fargli notare che, per una eventuale persona terza, il fatto che Viganò stesso sia coinvolto nei fatti di cui accusa il Papa, non rende invalido il suo dossier.
              Le accuse di Viganò sono solo parole e le sue parole, anche se spargono fango, sempre parole rimangono: le parole, senza prove o riscontri, non contano nulla.

  10. Loiola Mario ha detto

    Tutte queste considerazioni lasciano l’amaro nell’anima e nel cuore.La chiesa deve capire che per riacquistare la sua purezza e credibilitá deve ridurre allo stato laicale tutti coloro che si sono macchiati di queste nefandezze.t

    • Sebastiano ha detto in risposta a Loiola Mario

      Io sarei un pelino più drastico: visto che hanno tenuto in maggior conto il diavolo e le sue tentazioni, vadano stabilmente a casa sua e fuori dalla Chiesa. Magari qualcuno comincia a lavorare sul serio, per guadagnarsi la pagnotta.

      • Gennaro ha detto in risposta a Sebastiano

        A partire da Burke e dalla sua inguardabile e offensiva cappa.
        Ma anche Kasper (poco importa sia amico fraterno di BXVI) e molti dei vescovi progressisti.

        • Sebastiano ha detto in risposta a Gennaro

          Kasper, Marx (e non pochi altri) mi pare che siano amiconi anche dell’attuale.

          • Hugo ha detto in risposta a Sebastiano

            Già, fatti cardinali e messi in Conclave dai predecessori. Comunque ti giri, colpisci Benedetto.

            • Sebastiano ha detto in risposta a Hugo

              Non voglio “colpire” nessuno (questo esiste solo nella tua testolina distorta).
              Ho solo messo in luce un fatto INCONTESTABILE, del quale forse ti eri “dimenticato”.

              • LG ha detto in risposta a Sebastiano

                Si, è incontestabile che i “grandi eretici” contro cui combattono i tradizionalisti sono stati scelti e mantenuti dai predecessori di Francesco. Però la colpa è sempre del Papa attuale, guarda un po’ i conigli anti-modernisti.

  11. Gandalfilgrigio ha detto

    Vorrei ringraziare ancora una volta tutta la redazione di UCCR per aver fatto chiarezza portando alla luce le vere dinamiche alla base della vicenda e per aver offerto un grande servizio alla Chiesa, al popolo di Dio e al Santo Padre.

    • Traditio ha detto in risposta a Gandalfilgrigio

      Mi aggiungo, ovviamente e sarò sempre grato ai ragazzi per quanto fanno ogni giorno, gratuitamente e mossi solo dalla passione per il vero.
      Ora torno a guardarmi il triste spettacolo dei cattolici pro-scisma che non si rendono conto della gravità e che Uccr sta tenendo assieme la Chiesa (nel loro piccolo, ovviamente!!) che milioni di cattolici in questo momento stanno rischiando di dividere accecati dall’odio e dal furore dei social.

  12. Davide ha detto

    Vi inviterei a usare nelle accuse a Viganò la stessa prudenza alla quale avete invitato all’uscita del memoriale. Ricordo che il nunzio è un diplomatico e ci sono regole da rispettare nelle dichiarazioni pubbliche in cui si svolge tale funzione.
    Infine papa Francesco può disporre un processo nei confronti dell’arcivescovo, che se ha mentito o dato scandalo dovrà rispondere, risultando pure spergiuro.
    Chi ha a cuore la verità non può che operare affinché venga portata alla luce, anche se fosse spiacevole.
    La prima risposta di papa Francesco purtroppo non sembra andare in questa direzione e nel caso degli abusi coperti dai vescovi cileni il comportamento del pontefice e dei sui consiglieri non depone a favore della trasparenza.

    • Gennaro ha detto in risposta a Davide

      Davide, fammi capire per favore.

      Viganò può affermare a “reti unificate” e senza apportare alcuna prova che il Santo Padre si è macchiato di “grave, sconcertante e peccaminosa condotta”. E tu? Silente, non una parola.

      Quando però si dimostra con foto e video che Viganò ha mentito, che era il complice di McCarrick, che lo copriva quando invece avrebbe dovuto far rispettare l’ordine di Ratzinger essendo rappresentante pontificio…allora, guai! Prudenza! Prudenza! E’ un arcivescovo! E’ un diplomatico! Mica il Successore di Pietro, che lo si può trattare come un criminale…prudenza su Viganò!

      La pensi così? Perché questo traspare e sarebbe grave.

  13. Giancarlo ha detto

    Va bene, per l’UCCR Viganò è un cialtrone. Benissimo, non mi interessa, ma vogliamo parlare della corruzione della chiesa USA? Vogliamo parlare della omofilia? Vogliamo parlare di tale padre Martin? Viganò è un cialtrone, OK. Ma tutto il resto, “Tutto bene madama la marchesa”? Tutto OK?

    • LG ha detto in risposta a Giancarlo

      No, Giancarlo. Non vogliamo parlare di questo, vogliamo parlare solo dell’enorme e falsa accusa di Viganò a Francesco.
      E’ la cosa più grave del dossier. Ti sta bene? No? E allora fattela andare bene lo stesso. 😉

  14. Giacomot ha detto

    https://www.facebook.com/153832781922269/posts/1924726157832928/
    Ditemi ancora che le infiltrazioni delle lobby gay sono presunte, ditemi ancora che il Papa è un Santo.
    Non esprimendosi su questi atti crea solo divisioni sataniche, è consensuale alla strumebtalizzazione delle sue affermazioni.
    Fatevene una ragione.

    • Dan87 ha detto in risposta a Giacomot

      A non so, chiedi a UCCR loro credono alle beneamate chicchere di Belpietro.Si perchè adesso avendolo affermato sono costretti a dimostrare pure che esiste una società stile mafia nella chiesa,quella degli omosessuali.

      non deve però liquidare molte circostanze che l’ex nunzio rivela e che possono rispondere alla realtà (la lobby gay)

      Prima di scriverlo forse dovevano pensarci su,e capire che questa affermazione genera solo una caccia alle streghe.Ma va bhè su tante cose giuste almeno una ridicolaggine andava scritta,come scriveva Bel Pietro e le sue notizie.

      Nessuno smentisce quindi è vero,degli asini hanno scritto l’articolo e censurano i commenti,non c’è smentita, quindi è vero?Perfavore non insultate l’intelligenza umana.

      Comincerei a pensare che l’oratoria come diceva Platone e S.Agostino è estremamente dannosa nelle mani sbagliate.

      • LG ha detto in risposta a Dan87

        Credo tu abbia le idee confuse…Uccr che crede a Belpietro? Ma se dicono cose opposte?
        Non si capisce con chi ce l’hai, mio amico.

        • Dan87 ha detto in risposta a LG

          E certo che ci crede:

          non deve però liquidare molte circostanze che l’ex nunzio rivela e che possono rispondere alla realtà (la lobby gay

          Mi aspetto che adesso,venga dimostrato

          https://www.google.it/search?client=opera&hs=W44&ei=g-6HW7jaKYiroASfn6HwAg&q=esiste+una+lobby+gay+in+vaticano+belpietro&oq=esiste+una+lobby+gay+in+vaticano+belpietro&gs_l=psy-ab.3…28710.54355.0.55234.43.40.1.0.0.0.677.9221.3-13j4j4.21.0….0…1c.1.64.psy-ab..22.18.7632…0j35i39k1j0i131k1j0i22i30k1j33i160k1.0.vBbho_vUbsM

          Qualcuno anziché straparlare vuole DIMOSTRARE l’esistenza di tale lobby gay in vaticano,e vedrai che il 90% tacerà perchè è IMPOSSIBILE da dimostrare.

          • Dan87 ha detto in risposta a Dan87

            Ovviamente mi aspetto a questo punto,che facciano un dossier apposito sulla lobby gay in vaticano.Ma probabilmente non lo faranno.

            • Dan87 ha detto in risposta a Dan87

              Un uso precoce del termine si è avuto quando il critico inglese Kenneth Tynan ha proposto un articolo per Playboy alla fine del 1967, concernente la “mafia omosessuale” presente nelle arti[10]; il direttore esecutivo AC Spectorsky ne rifiutò i contenuti e la portata polemica, anche se ammise che “i cani bastardi della cultura pagano omaggi alla realtà dei froci e delle checche (“faggot”) come non hanno mai fatto prima “. La stessa rivista sexi propose un ampio servizio sui vari temi gay nel mese di aprile del 1971.

              Si vede che i cardinali leggevano Playboy.

              Lobby Gay è solo un altro modo per giustificarsi:un branco di abusatori sessuali e pedofili.Non c’è una lobby gay che ti perseguita!Sono questi vescovi che si sono dati alla dissennatezza e anziché cercare Dio sono diventati dei depravati,dei debosciati.Ma quale lobby gay non fatemi ridere.

  15. Surrexit vere ha detto

    C’è da sperare che Tosatti o Valli si prendano la briga di chiedere a Mons. Viganò di rispondere a tutte queste vostre accuse, che altro non sono se non una fallacia ad hominem.

    Così, forse, tornerete a parlare delle accuse mosse a Papa Francesco, che sono gravissime e ciononostante il Papa si sta avvalendo della facoltà di non rispondere 🙁

  16. Benfaz89 ha detto

    Fanno ridere quelli che si mangiano il fegato e dicono “non è vero, non sono crollate le accuse a Francesco”.

    Vi rinfresco la memoria: Mons. Viganò ha mentito in un suo dossier di accusa al Papa, dicendo che McCarrick iniziò a bazzicare il Vaticano solo a partire dal pontificato di Bergoglio, che lo riabilitò disattendendo le direttive di Benedetto XVI. Per questo lo accusa di copertura. Viganò è un bugiardo, è stato dimostrato che McCarrick frequentava liberamente il Vaticano con Benedetto XVI, andando perfino al suo compleanno e il tutto con la complicità di Viganò stesso, nunzio apostolico e rappresentante del Papa negli USA. Se Viganò ha mentito anche sulla direttiva di Benedetto XVI, ancora più risibili sono le sue accuse al Papa. Se Viganò non mente sulla direttiva di Benedetto XVI, allora deve incolpare prima se stesso (per aver coperto), poi Benedetto XVI (per aver disatteso il suo stesso ordine) e infine Francesco (per aver rispettato la scelta di Benedetto XVI).

    Quindi: CROLLATE LE ACCUSE A FRANCESCO (o ridimensionate, coinvolgendo però Ratzinger).
    Mettetevi l’anima in pace cari fratelli, provateci un’altra volta. Ora si affrontino i veri problemi.

  17. Hugo ha detto

    Ho appena letto l’incredibile giustificazione di Aldo Maria Valli verso Viganò, quando l’ex nunzio celebrò pubblicamente McCarrick ben sapendo che era un abusatore sessuale. A parte la depressione disperata di Valli, costretto a difendere un complice di un abusatore sessuale, mi fa ridere che Valli dica che il nunzio in quel caso non poteva che celebrare pubblicamente il cardinale abusatore perché “era la sua prima uscita come nunzio”.

    Caspita che difesa d’ufficio! Peccato che come è stato qui scritto, bastava allora dire poche parole senza parlare di “affetto” o “amore” nei confronti di McCarrick. Valli si è completamente screditato e credo che la sua complicità disperata con un complice di un abusatore sessuale debba essere segnalata alla RAI.

  18. Lucio ha detto

    Leggendovi sembra di leggere la Repubblica, Ascoltare Radio Radicale o leggere l’equivalente cartaceo Avvenire e famiglia Cristiana. lor Signori credono di aver consensi fra la popolazione ma si trovano in percentuali imbarazzanti.
    La nuova chiesa che sta aprendo all’omosessualità, si trova indispettita da queste dichiarazioni.
    i card Donald Wuerl, Maradiaga (il resp del C9) Blase Cupich, William Tobin con lo zio TED
    hanno avuto un solido rapporto tra McCarrick e I quattro cardinali americani citati, oltre che riscontro della loro comune disposizione a mettere in discussione, più o meno apertamente, la dottrina della chiesa riguardo all’omosessualità ( https://www.lifesitenews.com/news/francis-appointed-cardinal-praises-pro-lgbt-priest-as-foremost-evangelizer; http://magster.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/08/02/mccarrick-e-i-suoi-protetti-la-miracolosa-carriera-del-cardinale-farrell/; https://glora.tv/article/YPSTCKi3Hy1r4Huxp4jMi1GAj).

    Screditare Viganò non serve a cancellare le responsabilità e far emergere la Verità. Viganò centra con l’intervento a Dublino di James Martin, omosessualista e promotore LGTB?
    cosa centra con la nomina Paglia alla pontificia accademia per la vita, Paglia ha valori contrari e opposti a questa Accademia ed ama lo spirito di Pannella e Bonino (http://www.lanovabq.it/it/e-paglia-ando-in-cielo-con-trans-e-gay).
    Mons Chiodi che sta demolendo l’Humanae vitae.
    il Nunzio centra forse con festini gay con droga per il segretario del cardinale Coccopalmerio. (https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/05/vaticano-festino-gay-con-droga-per-il-segretario-del-cardinale-coccopalmerio-nuova-grana-per-papa-francesco/3708967/).
    Cosa Centra Viganò con mons Battista Ricca, che tuttora ricopre una carica importante, ed il suo amante cap delle guardie svizzere
    Si può far porre una semplice domanda al Romano Pontefice da qualche illustre giornalista, tipo la sig.r Falasca: Santità ma lei era a conoscenza di tutto questo?

    • LG ha detto in risposta a Lucio

      Quando smetterai di leggere il blog di Tosatti riuscirai anche a fare letture della realtà meno distorte e meno complottiste e porre domande più serie.

  19. Dan87 ha detto

    E se lo dice la verità o UCCR (potrebbe essere vero) c’è da scommetterci.

    Quindi esiste una presunta mafia di omosessuali,organizzata che ha scalato le gerarchie, che si è infiltrata per sovvertire l’insegnamento della chiesa?Perciò tutti gli abusi ripetuti anche in irlanda come negli stati uniti sono opera di una piovra omosessuale?E magari con il compito di infiltrare un Papa per cambiare l’insegnamento dall’interno?
    Scommetto che il piano, è un piano della massoneria………..

    Perfavore meno elucubrazioni mentali.Le elucubrazione mentali non sono prove.

  20. Paolo da Genova ha detto

    Ma se tutto quanto scritto sopra è vero, costava tanto al Papa, quando gli è stato chiesto, rispondere semplicemente: “Mons. Viganò non dice la verità”. Perché il Papa non l’ha fatto, pur dicendo di aver letto il testo di Mons. Viganò? Si badi bene che nel suo testo, con specifico riferimento alle conversazioni con Papa Francesco, Mons. Viganò chiama Dio a testimone di quanto scrive! Non è cosa da poco! Il timore è che questa storia finisca come quella dei Dubia, col Papa che non risponde, pur sollecitato prima in privato e poi in pubblico. Non è cosa normale per un Papa!

    • simone ha detto in risposta a Paolo da Genova

      Paolo mi permetto di segnalarti e proporti la riflessione di Damiano Serpi che mi ha aiutato a capire e a rispondere alla tua domanda sul perché il Papa si è sottratto alla risposta (come Benedetto XVI oltretutto, il quale ha smentito di avere confermato Viganò e ha detto che non commenterà): https://ilsismografo.blogspot.com/2018/08/vaticano-perche-ha-ragione-il-papa.html

      • Paolo da Genova ha detto in risposta a simone

        Ti darei ragione se non fosse che il Papa non ha voluto rispondere nemmeno in occasione dei Dubia, quando nessuno lo accusava di nulla, solo gli si chiedeva un chiarimento. Che diamine, confermare nella fede è l’ufficio del Papa, non esiste che il Papa non risponda a 4 Cardinali che lo interrogano pubblicamente! Con quel precedente, mi addolora ammetterlo, ho un po’ perso fiducia, anche per vicende personali, avendo riscontrato di persona in varie attività ecclesiali che il “non rispondere” è una precisa tecnica adottata da chi comanda, quando li si sollecita a qualcosa che non vogliono fare. Non ti dicono mai in modo chiaro “no, non sono d’accordo”, bensì temporeggiano, ti rimpallano ad altri, rimandano sine die, finché tu ti stufi e lasci perdere, senza nemmeno la soddisfazione di poter dire “mi hanno detto di no”.
        Peraltro è davvero singolare leggere nell’articolo sopra “l’insostenibilità della sua accusa a Papa Francesco qui dimostrata (in aggiunta al nostro precedente articolo), non deve però liquidare molte circostanze che l’ex nunzio rivela e che possono rispondere alla realtà (la lobby gay, le coperture ecc.)”. Ma come? Dopo aver letto che Mons. Viganò è la peggio persona di questo mondo, ora leggo che magari in tante cose ha davvero ragione, fuorché però su Papa Francesco, che evidentemente deve essere impeccabile al pari di Gesù Cristo e Maria Vergine? Non si fa un servizio alla verità difendendo una tesi “a prescindere”, perché il mondo è cattivo e i media sono di parte, d’accordo, ma lo erano anche ai tempi di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, eppure con loro tante discussioni sull’operato del Papa non si facevano tra cattolici, ma se mai tra cattolici e non cattolici.
        A me dispiace per il sito UCCR, di cui ho grande stima, ma mi allarma un tantino vederlo schierato a fianco di Corriere, Stampa, Repubblica in una levata di scudi che assomiglia molto alla “macchina del fango” su Mons. Viganò e alla “macchina della sabbia” su tutta le vicenda. Degli 8 punti scritti sopra Mons. Viganò può essere chiamato in causa in sostanza solo per il primo, per non avere magari fatto da Nunzio tutto quanto poteva fare (ma questo penso possa dirsi di tutti in tutti i campi, a prescindere dal lavoro svolto), ma tutti gli altri punti sono evidentemente pretestuosi, o comunque già chiariti (tipo il presunto insabbiamento), basta leggere quanto Mons. Viganò ha risposto in merito, citando nomi, cognomi e circostanze.

        • giovanna ha detto in risposta a Paolo da Genova

          Paolo da genova, concordo in tutto.
          Ieri, tra l’altro sono uscite numerose attestazioni di stima a mons Viganò, dipinto qui come un mezzo delinquente, da parte di vari vescovi e altre personalità.
          Mi ha profondamente deluso la decisione di uccr di gettare fango , andando a tirare fuori vecchie e dolorose storie famigliari, su una persona in carne e ossa, prima ancora di prendere in considerazione seria ciò che aveva scritto.
          Voglio dire, si tratta di cose così gravi, che non si possono coprire dando addosso a chi si espone in modo così aperto. Delusione su tutta la linea, che poi la famosa frase di uccr , che ha colpito molti altri lettori, che parla di possibili rispondenze nella realtà di aperture e lobby gay, dopo aver infamato a tutta birra, fa strabuzzare gli occhi.
          Amici di uccr, tornate in voi, seri e scrupolosi e umani.

        • Olivia70 ha detto in risposta a Paolo da Genova

          Il papà ha fatto bene a non rispondere ai dubia visto che erano solo un tranello ordito da gente in puzzi e cappamagna

          • Paolo da Genova ha detto in risposta a Olivia70

            I Dubia non sono fandonie di loschi figuri, bensì domande teologiche poste da 4 eminenti Cardinali, prima in forma privata e (in assenza di risposta) poi in forma pubblica, a cui il Papa poteva rispondere semplicemente “sì” o “no”. Peraltro Papa Francesco esorta sempre alla “parresia”, ossia alla “franchezza”, e porgere rispettosamente domande alla luce del sole mi pare un modo molto franco e onesto di comunicare. Proprio per questo trovo incomprensibile che il Papa non voglia rispondere, perché smentisce con i fatti quello che dice con le parole, quindi perde di credibilità, e da cattolico lo dico con dispiacere.

            • Olivia70 ha detto in risposta a Paolo da Genova

              No no sono proprio loschi figuri che volevano tendere una trappola al papa. Ma ognuno agisce secondo coscienza e visto che questi cardinali dovrebbero credere in Dio ne risponderanno davanti a lui

        • LG ha detto in risposta a Paolo da Genova

          Pensavo di avere a che fare con una persona normale e intelligente e mi ritrovo il solito tradizionalista complottista, ignorante (nel senso che non sa nulla di quel di cui parla) e fatalista. Che noia!

          1) Il Papa ha risposto ai Dubia attraverso colui che aveva il compito di farlo, il suo Prefetto Muller, dicendo che sono domande pretestuose e ricattatorie, oltretutto rese pubbliche e rispondere ad essi significa trascinare il Papa in una guerra mediatica (e il Papa si sottrae a queste cose, come ha fatto anche nel caso Viganò)
          https://www.uccronline.it/2017/01/09/il-card-muller-fedele-alleato-di-bergoglio-e-di-ratzinger/

          2) Anche Benedetto XVI si è sottratto al rispondere a Viganò, intervenendo solo per smentire di aver confermato il suo dossier come Viganò ha falsamente fatto dire.

          3) UCCR fin da subito si è concentrato solo sull’accusa di Viganò al Papa, dicendo che sul resto potrebbero esserci passaggi di verità. Quindi non c’è nessuna incoerenza.

  21. Emanuele ha detto

    Si continua, scusate, a fare un errore logico.

    Le eventuali nefandezze di Mons. Viganò, la sua ipocrisia, etc. non sminuiscono la accusa che ruota sul fatto che Papa Francesco sapeva dal 2013.

    Ora faccio io due domande retoriche:

    1. Se le sanzioni ed il dossier cui accenna Mons. Viganò non esistono perché non è stato detto con un comunicato ufficiale della Santa Sede?

    2. Per quale motivo il Santo Padre invece di dire una parola chiara a riguardo, ha fatto allusioni ed ha delegato la stampa laica di indagare? Per esacerbare lo scontro tra fazioni? Per stanare machiavellicamente i suoi nemici? Tutto ciò sulla testa dei fedeli che sono sempre più confusi?

    • theo ha detto in risposta a Emanuele

      Perché Viganò l’ha sparata talmente grossa che non vale la pena rispondergli, ma solo ridurlo allo stato laicale.

    • Olivia70 ha detto in risposta a Emanuele

      Ma per favore ! Ormai in rete si trovano foto e addirittura video che testimoniano il fatto che il cardinale non aveva ricevuto nessuna sanzione è frequentava beatamente il Vaticano addirittura al compleanno di Benedetto. In un video Viganò addirittura gli dice che tutti lo amano. È palese che è un mentitore seriale e speriamo abbia la giusta punizione in questa vita o nella prossima

      • Emanuele ha detto in risposta a Olivia70

        Se per questo in rete esistono approfondimenti sul perché le sanzioni non furono rispettate, li hai studiato come ha invitato a fare il Papa?

        Secondo, ripeto fino alla noia, il fatto che le sanzioni non fossero rispettate non implicano che non esistano…sai quante leggi esistono in Italia che non vengono rispettate…

        Casomai Viganò mentirebbe se fosse falso l’aver riferito al Papa delle sanzioni e del dossier (che ohibò tutti trascurano…)

        P.S.
        Ti ricordo che sue Eccellenza Mons. Viganò è un vescovo di Santa Romana Chiesa nel pieno delle sue funzioni. Le sue accuse andrebbero prese sul serio e richiederebbero la giusta considerazione.

    • LG ha detto in risposta a Emanuele

      1. Perché significa prendere sul serio l’accusa di Viganò e dare un precedente a tutti coloro che si mettono a creare dossier di accuse senza apportare prove.

      2. Il Papa ha sempre agito sottraendosi alle accuse, fin da quando venne accusato di complicità con la dittatura argentina. Odia partecipare al vortice di accusa-controaccusa e preferisce fare un passo indietro dando campo all’avversario, convinto che la verità uscirà da sola.

      Ora però chiedi a Viganò di rispondere alle 8 pesanti domande di UCCR che lo inchiodano come bugiardo patentato e complice di McCarrick.

      • Emanuele ha detto in risposta a LG

        Mi spiace ma Viganò non può essere liquidato come un pazzo o un millantatore qualunque. È un vescovo che ha ricevuto incarichi molto importanti.

        Ed infatti, a differenza di farneticazioni di sedevacantisti, complottisti, etc. le accuse sono arrivate su importanti media internazionali.

        Per di più alcune delle accuse di Viganò hanno avuto conferme da alcuni prelati americani. Credo che anche un Cardinale abbia chiesto chiarezza.

        Quindi, rispondere in modo chiaro non è rispondere ad un pazzo. Ma fare chiarezza su una vicenda molto grave su cui è intervenuta anche la magistratura americana.

        Comunque, il risultato è nuovamente una spaccatura tra bergogliani e tradizionalisti (passatemi i termini). È una spaccatura in seno alla chiesa Cattolica.

        Se il motto è “costruiamo ponti e non muri”, perché qui si lascia che il muro dell’incomprensione reciproca cresca e si fortifichi? Perché non tacitare subito queste accuse, soprattutto se false?

        Ripeto, bastava un comunicato ufficiale della Santa Sede, come è stato fatto in passato nel caso di Corvi ed altro.

  22. lorenzo ha detto

    A chi è in grado di interpretare il linguaggio inconscio del corpo, la risposta di papa Francesco alla domanda della giornalista che gli chiede se era a conoscenza delle “porcate” di McCarrick appare in tutta la sua evidenza.
    Suggerirei inoltre, come invita il Papa stesso, di leggere la lettera di mons. Viganò.

    Nel filmato della conferenza stampa di Papa Francesco sul volo di ritorno dall’Irlanda, dal minuto 21 la domanda della giornalista e la risposta del Santo Padre Francesco:
    https://www.youtube.com/watch?v=EOqUmBAvW4E

    Preghiamo tutti per la Chiesa e per il Papa, ricordiamoci di quante volte ci ha chiesto di pregare per lui!
    Rinnoviamo tutti la fede nella Chiesa nostra madre: “Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica!”
    Cristo non abbandonerà mai la sua Chiesa! L’ha generata nel suo sangue e la rianima continuamente con il suo Spirito!

    • Olivia70 ha detto in risposta a lorenzo

      Visto che Viganò per sua ammissione eravamo conoscenza di questi abusi da anni ma ha parlato solo adesso, si evince che è un insabbiatore e collaboratore è merita di essere ridotto allo stato laicale

      • lorenzo ha detto in risposta a Olivia70

        Un Vescovo non può mai essere ridotto allo stato laicale: un Vescovo ha la pienezza del sacramento dell’ordine e, anche se scomunicato, può sempre consacrare validamente, seppur illecitamente, nuovi sacerdoti e dare avvio ad una nuova Chiesa.
        Invito anche te a seguire l’invito di papa Francesco ed a leggere il documento dell’arcivescovo Viganò.

  23. extra ha detto

    Sa dirmi qualcuno la ragione perché temi che trattano problemi di corruzione sessuale attirano attenzione (100 e passa commenti, sono visti perfino vecchi membri del forum, virtualmente morti anni fa), e invece temi che trattano astrofisica e buchi neri dell’universo hanno 2 commenti in tutto?

    • lorenzo ha detto in risposta a extra

      Forse perché dove la tua mente vede solo sesso altri vedono un attacco alla Chiesa e, per quello che comprendono e possono, intervengono in Sua difesa.

  24. Emanuele ha detto

    Andiamo però con ordine…

    1) prima di tutto dobbiamo vedere qual è la precisa accusa di Viganò al Papa. La sostanza è: non poteva non sapere perché Viganò stesso gli aveva riferito del Card. McCarrick nel 2013.

    Viganò accenna a due questioni: un corposo dossier sul cardinale e le “sanzioni” di Benedetto XVI.

    Quindi, le sanzioni sono solo un tassello, benché importante.

    2) Viganò non nega che il Card. McCarrick godesse di una eccessiva libertà. Lui stesso intervenne, come riportato anche dall’Catholic Herald. Afferma solo che si sentì più libero dopo l’elezione di Papa Francesco, cosa effettivamente successa.

    Cosa implica questo? Che le sanzioni non esistevano?… Non esattamente.

    McCarrick poteva violare le imposizioni di Benedetto XVI e comportarsi in modo spavaldo, vista la copertura di altri alti prelati. Benedetto era comunque amichevole con lui? Può darsi, ma potrebbe essere semplicemente fare buon viso a cattivo gioco. Avrebbe forse dovuto fare scenate pubbliche? Magari davanti alla stampa? Neppure è da escludersi che una Curia ostile possa averlo in qualche modo sorpassato nell’ultimo periodo.

    Sia quel che sia, l’eventuale pusillanimità o incoerenza di Benedetto XVI non scagiona Papa Francesco né dimostra che Viganò abbia mentito.

    3) il punto della questione non dunque quanto fossero stati efficaci i provvedimenti di Papa Benedetto XVI, ma che Francesco, nonostante sia stato informato dei fatti, non intervenne.

    Ed i punti in questione, ripeto sono due:
    – dossier su McCarrick
    – sanzioni di Benedetto XVI

    Anche cadesse la seconda accusa, resta in piedi la prima.

    4) mia nota personale.

    Se il Dossier McCarrick e le sanzioni di Papa Benedetto XVI non esistono, perché non fare un semplice e diretto comunicato stampa dicendo che appunto non esistono queste cose e Viganò mente? Per evitare danni a Viganò? Perché? È così difficile fare chiarezza?

    Così, mi si permette, la confusione regna sovrana con siti “rivali” che si comportano come i “capponi di Renzo”, lanciandosi j’acuse e scomuniche incrociate… Risultato? Il diavolo e tanti suoi sodali si fanno delle grasse risate.

    Meglio sarebbe indagare a fondo se esistono ancora scandali nascosti ed evitare di arrivare fuori tempo massimo, quando ormai le accuse sono diventate condanne civili.

    In poche settimane il tribunale Vaticano ha sistemato prima il “corvo” e poi i giornalisti… Possibile che servano 40 anni per fare chiarezza su abusi e scandali sessuali? Possibile che ci si arrende alla connivenza di certi prelati? Le accuse ci sono, non solo quelle di Viganò, perché non anticipare una buona volta stampa e giustizia ordinaria?

    5) ultima riflessione: ricordo a tutti che sua Eccellenza Mons. Viganò è un vescovo di Santa Romana Chiesa, ossia un successore degli Apostoli.

    Quindi, un po’ di rispetto non guasterebbe, nonostante la sua (eventuale) miseria umana. Vi sareste rivolti così a Pietro e gli altri apostoli il giorno dopo la crocifissione? Gli avreste dato così tranquillamente di traditori, fedifraghi, rinnegati, spergiuratori, pusillanimi? Li avreste derisi?

    Dov’è quella correzione fraterna, quella misericordia tanto cara a Papa Francesco?

    • giovanna ha detto in risposta a Emanuele

      Perfetto, Emanuele. aggiungo solo, per quanto riguarda questo sito, che screditare un vescovo andando a tirare fuori vecchie storie di famiglia ( peraltro, nemmeno verificate, a quanto pare Viganò è stato una vittima , in ogni caso ci sono due campane, non dello stesso peso ) è molto poco fraterno.
      Scusate se insisto, questa manovra alla novella2000, fatta da un sito come uccr, e non mi pare abbiano minimamente chiesto scusa , a me ha fatto molta impressione. Mala tempora currunt.

      • giovanna ha detto in risposta a giovanna

        Ho letto ora un altro memoriale di Viganò,sulla vicenda Kim Davis, riportato da Vialli.
        Ebbene, mi conferma nell’idea che mi ero fatta, che il monsignore non abbia detto quello che ha detto perché era stato rimosso, ma era stato rimosso perché aveva detto, privatamente, quello che poi ha detto in pubblico.
        Siamo chiari, io non sono nessuno, è un’idea che mi sono fatta leggendo gli articoli di questi giorni, in primis uccr, sito che stimavo e stimo moltissimo, la cui inconsueta accusa ad personam ad un vescovo, mi ha fatto molto riflettere.

        • lorenzo ha detto in risposta a giovanna

          Prega per il Papa e rimani fedele al Papa anche se le affermazioni dell’arcivescovo Viganò dovessero trovare conferma: quello che temo è che molti di quelli che si scaldano, nel caso le accuse trovino conferma, abbandonino la barca di Pietro.
          Pensa al “non indurci in tentazione” e medita sul pensiero di San Vincenzo di Lérins che “Dio alcuni papi li dona, altri li tollera, altri ancora li infligge”.

        • Olivia70 ha detto in risposta a giovanna

          Il problema è solo uno: Vigano mente o il papa mente. Sinceramente io sono sicurissima della prima opzione, anche perché solo il fatto che non passi giorno senza che questo tizio rilasci interviste e dichiarazioni sempre ai soliti per me è già la prova che è un mentitore seriale che sta costruendo un caso Penso che questa grande buffonata si sgonfierà come un palloncino. L’unico che ne pagherà le conseguenze sarà proprio tale Viganò. Altra classe il papa che invece di rilasciare dichiarazioni ed interviste ogni 3×2 sta zitto e lavora

          • Olivia70 ha detto in risposta a Olivia70

            Inoltre questo tizio deve smetterla di rivelare fatti ed incontri privati ( anche se avvenuti solo nella sua testa). Ma come ci si può fidare di una simile persona ? Da lui non comprerei nemmeno una bicicletta usata

      • Emanuele ha detto in risposta a giovanna

        Ho detto dal primo giorno che screditare la figura di Viganò per smentire le accusa era quantomeno irRazionale.

        Bene invece ha fatto UCCR ad indagare sulla vicenda, mostrando che il Card. McCarrick godeva di ampie libertà anche sotto Benedetto XVI.

        A mio avviso queste osservazioni peggiorano la questione, perché mostrano una Chiesa incapace di fare autocritica ed allontanare le mele marce prima che lo scandalo arrivi su tutti i media (ovviamente mi riferisco agli abusi e comportartamenti non degni di sacerdoti, vescovi e Principi della Chiesa, non tanto alle specifiche accuse di Mons. Viganò).

    • lorenzo ha detto in risposta a Emanuele

      http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2013/february/documents/hf_ben-xvi_spe_20130211_declaratio.html
      Alcuni mesi prima convoca a Roma una riunione di tutti i Nunzi Apostoli per il 21 giugno 2013.

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