L’ex portavoce di Benedetto XVI smentisce l’anti-papa Viganò

Dopo la prima sparata contro il Papa dal suo rifugio segreto, mons. Viganò sta continuando a fare fuoco ma non si è accorto che il fucile è ormai caricato solo a salve. L’ultimo pettegolezzo del prelato varesino, infatti, riguarda l’incontro del 2015 tra Papa Francesco e Kim Davis, impiegata condannata per aver esercitato obiezione di coscienza rifiutandosi di firmare la licenza matrimoniale a coppie gay. Ma la ricostruzione dei fatti è stata smentita clamorosamente dall’ex portavoce di Benedetto XVI e uno dei più stretti collaboratori del Papa emerito: padre Federico Lombardi.

LE PUNTATE PRECEDENTI. Mons. Viganò ha conquistato la scena una settimana fa attraverso un verboso dossier, ben circostanziato ma privo di prove, in cui ha chiesto a scoppio ritardato le dimissioni a Francesco perché avrebbe disatteso presunte restrizioni segrete del suo predecessore nei confronti del card. McCarrick, accusato di una passata vita omosessuale. Tuttavia, si è scoperto che Viganò ha mentito: proprio Benedetto XVI permise al cardinale di disattendere queste restrizioni, incontrandolo in Vaticano e lasciandolo frequentare eventi d’altro profilo (dunque, alla peggio, le maggiori colpe andrebbero addossate a Papa Ratzinger, malamente coinvolto da Viganò). Il dossier è rapidamente diventato un boomerang in quanto ha permesso di scoprire anche che lo stesso Viganò manifestava pubblicamente “affetto” e celebrava l’Eucarestia con il cardinale che sapeva essere abusatore. Deluso dal mancato impeachment papale, l’ex nunzio apostolico si è rifatto vivo ammettendo che effettivamente il card. McCarrick era libero di presenziare alle udienze del Papa emerito, ridimensionando la sua stessa accusa al Papa attuale di aver permesso «a partire dal giorno della sua elezione» la “disattesa” delle presunte restrizioni di Ratzinger.

NUOVE ACCUSE DI VIGANO’ SUL CASO DI KIM DAVIS. La fiction purtroppo è continuata con una nuova puntata. Viganò ha raccontato al mondo di aver proposto a Francesco di incontrare Kim Davis durante la visita del 2015 negli Stati Uniti, «un incontro personale, assolutamente confidenziale, fuori dai riflettori dei media», ha scritto. L’incontro avvenne, «io organizzai il modo per far venire in nunziatura la Davis senza che nessuno se ne accorgesse, così pure feci previamente promettere alla Davis che non ne avrebbe dato notizia ai media se non dopo il ritorno del papa a Roma». Il Papa, scrive Viganò, incontrò la Davis, la abbracciò e la ringraziò per il suo coraggio ma l’ex nunzio critica gli allora portavoce vaticani poiché, una volta emersa la notizia, smentirono che si trattò di un’udienza privata, riducendolo a saluto informale. Cosa che di fatto fu, lo stesso Viganò lo scrive nel suo recente intervento. L’ex nunzio ha quindi raccontato di essere stato chiamato dal segretario di Stato, Parolin, poiché il Papa era furioso con lui. Ma, a detta di Viganò, avvenne il contrario: «Il papa mi ricevette per quasi un’ora, in modo affettuoso e paterno. Si effuse in continui elogi nei miei confronti per come avevo organizzato la sua visita negli USA, per l’incredibile accoglienza che aveva ricevuto in America, come mai si sarebbe aspettato. Con mia grandissima sorpresa, durante questo lungo incontro, il papa non menzionò neanche una volta l’udienza con la Davis!». Pochi giorni fa, una vittima di abusi sessuali, Juan Carlos Cruz, ha riferito che qualche mese fa in un incontro privato, Francesco gli avrebbe parlato del caso della Davis affermando che «non sapevo chi fosse la donna. Mons. Viganò la intrufolò per un rapido saluto, fecero una grande pubblicità e rimasi inorridito. Licenziai per questo quel nunzio». Chi sta mentendo, si è domandato Viganò. Cruz o il Papa? «È comunque evidente», conclude l’ex nunzio, «che papa Francesco ha voluto nascondere l’udienza privata con la prima cittadina americana condannata e imprigionata per obiezione di coscienza».

Un inconcludente gossip, in cui l’accusa è ridicola: il Papa avrebbe nascosto l’incontro privato con la Davis in un incontro privato (lontano dai media) con Cruz? Anche fosse vero, anche prendendo per oro colato le parole di Cruz, dov’è lo scandalo? Viganò vorrebbe far passare il Papa come nemico dell’obiezione di coscienza? Peccato che, questa volta pubblicamente, proprio tornando da quel viaggio negli USA, ad una domanda di un giornalista sui «funzionari governativi che dicono di non potere, secondo la loro buona coscienza, attenersi a determinate leggi o assolvere ai loro compiti di funzionari governativi, per esempio nel rilasciare licenze matrimoniali a coppie dello stesso sesso» -dunque evidentemente riferendosi, senza nominarla, alla Kevis, Papa Bergoglio rispose: «l’obiezione di coscienza è un diritto umano e se una persona non permette di esercitare l’obiezione di coscienza, nega un diritto. In ogni struttura giudiziaria deve entrare l’obiezione di coscienza, perché è un diritto umano». Più chiaro e pubblico di così! 

PADRE LOMBARDI SMENTISCE. Sulla vicenda però è voluto intervenire ieri sera padre Federico Lombardi, fidato collaboratore di Benedetto XVI, suo portavoce per tanti anni e presidente della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger. Lombardi è stato citato proprio da Viganò e (assieme al suo assistente in lingua inglese, padre Thomas Rosica) ha clamorosamente smentito l’ex nunzio, leggendo gli appunti presi durante l’incontro che ebbe con lui la sera successiva del famoso faccia a faccia tra Viganò e Francesco. In quell’occasione, al contrario di quanto ha riportato l’ex nunzio, il Papa realmente lo rimproverò essendosi sentito da lui ingannato per due motivi. Primo, perché da nunzio apostolico non lo aveva avvertito del potenziale impatto mediatico che, per un saluto informale, rischiò di oscurare il vero motivo della visita negli Stati Uniti e, secondo, per avergli nascosto (o negato) che la Davis era stata sposata quattro volte. Padre Lombardi, infatti, ha letto le parole del Papa che lo stesso Viganò gli riportò allora: «Non mi hai mai detto che aveva avuto quattro mariti!», si lamentò con lui, il Pontefice. Infine, ad una domanda di padre Rosica e padre Lombardi a Viganò, quella sera, se l’incontro fosse stato approvato dal presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti di allora, l’ex nunzio «non ha risposto», consapevole che i vescovi americani non avevano approvato l’iniziativa di Viganò.

 

Ci sono 5 conclusioni che possiamo trarre dal nuovo pettegolezzo vaticano:
1) Mons. Viganò ha mentito ancora: non è vero che il Papa, quando volle incontrarlo dopo il viaggio negli Stati Uniti, non lo rimproverò per aver organizzato l’incontro con Kim Davis. Anzi, è vero il contrario: lo disse lui stesso a padre Lombardi e a padre Rosica.
2) Papa Francesco, all’opposto di quanto vuol far passare Viganò, non ebbe alcun problema a difendere l’obiezione di coscienza dei funzionari pubblici rispetto alle nozze gay, infatti nel viaggio di ritorno dagli USA -come abbiamo dimostrato- ad una precisa domanda diede una precisa risposta: l’obiezione di coscienza è un diritto umano.
3) Papa Francesco ha sgridato Viganò non per avergli fatto incontrare Kim Davis (anche perché lui stesso racconta che il Papa stesso ne fu entusiasta), ma perché Viganò non calcolò e non avvertì del potenziale impatto mediatico che rischiò di oscurare i veri motivi del viaggio pastorale e perché Viganò nascose che la Davis è una pluridivorziata e, dunque, una donna sicuramente coraggiosa per il suo atto di obiezione di coscienza ma una testimone poco credibile nella difesa del matrimonio cristiano.
4) E’ stato l’ex portavoce di Benedetto XVI a smentire Viganò, così come il segretario personale del Papa emerito, Georg Gänswein, lo aveva smentito qualche giorno fa quando il suo (di Viganò) avvocato, Timothy Busch, diffuse la falsa notizia che Ratzinger aveva confermato il famoso dossier. Non è una coincidenza e arriva ben chiara l’indignazione di Benedetto XVI per questa vicenda.
5) Ancora una volta l’uscita di Viganò diventa un boomerang nei suoi stessi confronti.

 

Due giorni fa l’amico Marco Tosatti si lamentava con UCCR per aver difeso Papa Francesco e confutato l’accusa a lui mossa dal dossier Viganò, di cui è stato il correttore di bozza: «Avranno la loro convenienza. È un vero peccato, era un sito interessante. Attendo che commentino la storia di Kim Davis», ha scritto. Beh, lo abbiamo accontentato. Ora siamo noi ad attendere che lui e l’altro compagno della resistenza antipapista, Aldo Maria Valli, facciano i soliti tripli salti mortali per difendere l’indifendibile. Anche se, ad essere sinceri, preghiamo che questa ridicola messinscena a colpi di accuse sgonfie, gossip e pettegolezzi di fronte al mondo finisca. Per il bene di tutti.

AGGIORNAMENTO ORE 22:00
Padre Federico Lombardi ha anche commentato su Tv2000 la scelta di Francesco a non farsi coinvolgere in un botta e risposta con l’ex nunzio Viganò:

La redazione

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113 commenti a L’ex portavoce di Benedetto XVI smentisce l’anti-papa Viganò

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  1. Benfaz89 ha detto

    Ma Viganò ha finito di rendersi ridicolo davanti al mondo? Va beh che non ha più niente da perdere, ok che finora non ne ha azzeccata una, ma qui siamo arrivati ad un continuo tentativo di recuperare la faccia rispetto all’intervento precedente. Qualcuno tolga il computer a questo anziano prelato e si ritorni ad occuparci di cose serie. A proposito, sto leggendo una bella intervista di Paolo Rodari a Alessandra Campo (esperta nella prevenzione degli abusi sessuali) che si è complimentata con Papa Francesco perché “ha contribuito a rompere l’omertà, ora le vittime sono ascoltate”. Non so se trovate il link sul web io ho l’articolo di giornale sottomano. Magari Uccr se ne può occupare?

  2. Tex ha detto

    Intanto cominciate con il firmarli i vostri articoli/”dossier”, come fanno i “cattivi” Tosatti, Valli & C.; e allora forse sarete più credibili

    • Xlove ha detto in risposta a Tex

      1) Quindi chi non si firma con nome e cognome non è credibile, scritto da uno che si firma come “Tex”.
      2) La redazione non avanza sue tesi a cui chiede di credere, ma dimostra quanto afferma con link e citazioni dirette quindi non devi credere alla redazione ma ai documenti e alle persone che vengono citate.
      3) Viganò/Tosatti/Valli si firmano ma non portano prove, quindi firmarsi non equivale ad essere credibili.
      4) I nomi della redazione sono pubblicati in un’altra pagina, l’unico rimasto a non firmarsi sei tu.

      Sparane un’altra Tex Willer…

    • Hugo ha detto in risposta a Tex

      L’anonimo Tex era quello che ieri sosteneva gli anonimi manifesti romani contro il Papa (che poi tutti sappiamo essere stati attaccati da Roberto De Mattei).

  3. lorenzo ha detto

    Ho letto i fatti come raccontati da Viganò e come raccontati da Lombardi e non trovo nei due racconti nessuna contraddizione.
    Mi preoccupa invece molto questo concentrare l’attenzione sul dito che ha le unghie sporche invece di concentrare l’attenzione sulla luna: e la luna, per chi non lo avesse ancora capito, sono i nomi e cognomi di alti prelati vaticani che vengono accusati di essere gay e agire attivamente affinché le pratiche omosessuali venga accettate dalla Chiesa.

    • Xlove ha detto in risposta a lorenzo

      – Lorenzo: “non trovo contraddizione”.
      – “America”: “i portavoce vaticani contraddicono il resoconto di Viganò”: https://www.americamagazine.org/faith/2018/09/02/vatican-spokesmen-contradict-viganos-account-meeting-pope-fraacncis-about-kim-davis

      Mi preoccupa questa enorme e volontaria cecità complice pur di difendere un personaggio sempre più squallido come Viganò a cui non importa nulla della lobby gay, ma solamente di combattere il Papa. La luna, per chi non lo avesse capito, è l’odio verso il Papa, non le non-prove di Viganò che altro non sono che lo sfogo di un vecchio prelato contro i nemici che gli hanno impedito di fare la ricca carriera che aveva sognato.

      • Olivia70 ha detto in risposta a Xlove

        Ma come non trovo nessuna contraddizione ? Viganò lo ha presentato come un incontro privato quando invece ha portato la Davis in nunziatura in occasione di incontri e saluti generali, il papa si è infuriato tanto da richiamarlo a Roma perché la sua figura è stata sfruttata per meri scopi politici, infatti come lui stesso ha detto: il suo viaggio negli USA ha perso ogni significato perchè i media americani hanno parlato solo della Davis. Inoltre la sig.ra Davis moralizzatrice degli altri risulta divorziata e risposata innumerevoli volte: un po’ ipocrita no ? E’ questo che ame fa imbestialire, il fatto che i conservatori usino sempre 2 pesi e 2 misure a seconda della convenienza e soprattutto il fratello del mago Otelma, il card. Burke

      • lorenzo ha detto in risposta a Xlove

        Dire che non trovo contraddizione tra le due versione dei fatti significa forse difendere Viganò?
        La versione di Viganò che dice che il Papa non lo ha sgridato per avergli fatto incontrare chi era finita in carcere per aver esercitato l’obiezione di coscienza è forse in contrasto con quella di Lombardi il quale afferma che il Papa ha ripresi Viganò per avergli taciuto che la Kevis aveva avuto 4 mariti?
        Il fatto che l’incontro della Kevis col Papa fosse stato fatto passare dal protocollo ufficiale come un incontro casuale, a differenza dell’incontro col suo vecchio amico gay ed il temporaneo compagno (chissà chi avrà programmato quell’incontro), è forse in contrasto con quanto afferma il Papa nel viaggio di ritorno?

        Detto questo, se il documento di Viganò altro non è “che lo sfogo di un vecchio prelato contro i nemici che gli hanno impedito di fare la ricca carriera che aveva sognato”, egli fa nomi è cognomi di coloro che accusa di essere gay o filogay o di aver coperto, in qualche modo, Theodore McCarrick: Card. Angelo Sodano, Card. Tarcisio Bertone, Card. William Levada, Arcivescovo Vincenzo di Mauro, Card. Pietro Parolin, Card. William Levada, Card. Marc Ouellet, Card. Lorenzo Baldisseri, Arcivescovo Ilson de Jesus Montanari, Card. Leonardo Sandri, Card. Fernado Filoni, Card. Angelo Becciu, Card. Giovanni Lajolo, Card. Dominique Mamberti, Card. Francesco Coccopalmerio, Arcivescovo Vincenzo Paglia, Cardinali Edwin Frederick O’Brien, Card. Renato Raffaele Martino, Card. Donald Wuerl, Vescovo Paul Bootkoski, Arcivescovo John Myers, Card. Kevin Farrell.
        Vorrei infine farti notare che taluni sacerdoti che conoscono molto bene la curia vaticana, hanno affermato che i nomi fatti da Viganò erano il segreto di pulcinella.

        • Brunello ha detto in risposta a lorenzo

          Ma questi nomi che fai, conducono una vita depravata o semplicemente hanno opinioni diverse da quelle diciamo ufficiali sui gay ? Noto una notevole ambiguità, anche nelle tue parole, nel definire cosa sarebbe questa lobby gay, e penso che su questa ambiguità Vigano’ ci sguazzi parecchio. Ovviamente se la lobby gay avesse solo opinioni diverse da quelle ufficiali sui gay non comprendo cosa dovrebbe fare il Papa, capirei le sanzioni se conducessero una vita scandalosa

        • Fabio Moraldi ha detto in risposta a lorenzo

          La versione di Viganò che dice che il Papa non lo ha sgridato per avergli fatto incontrare chi era finita in carcere per aver esercitato l’obiezione di coscienza è forse in contrasto con quella di Lombardi il quale afferma che il Papa ha ripreso Viganò per avergli taciuto che la Kevis aveva avuto 4 mariti?

          Esattamente. Viganò dice che il Papa lo elogiò senza citare la Kevis, mentre Lombardi dice che il Papa sgridò Viganò proprio per l’incontro con la Kevis. Se continui a dire che “non vedo contraddizioni” ci preoccupiamo per la tua salute.

          • lorenzo ha detto in risposta a Fabio Moraldi

            Se io elogio tizio per avermene fatto incontrare Caio e nel contempo rimprovero Tizio per non avermi messo al corrente di taluni comportamenti poco limpidi di Caio, ho elogiato o rimproverato Tizio?

            • simone ha detto in risposta a lorenzo

              Peccato che Tizio (viganò) abbia dichiarato al mondo che tu (il Papa) non hai mai parlato con lui di Caio (Kim Davis).

              • lorenzo ha detto in risposta a simone

                Il gossip non mi ha mai appassionato molto e quindi, prendendo atto che di questi argomenti sei molto più esperto di me, ho letto qualcosa in merito e, sperando tu mi corregga se qualche particolare mi sfugge, ho ricostruito i fatti nel modo seguente:
                Tizio dichiara che io non gli ho parlato di Caio;
                Sempronio dichiara che io ho ripreso Tizio perché mi ha imprudentemente presentato Caio tacendomene inoltre alcuni poco lusinghieri particolari;
                Tizio afferma che l’incontro tra me e Caio era stato precedentemente concordato con tre miei incaricati alla presenza di altri due testimoni;
                Tizio può arrivare a tal punto di stupidità da inventarsi che l’incontro tra me e Caio è stato concordato alla presenza di ben cinque testimoni indicandoli inoltre per nome?

        • Fabio Moraldi ha detto in risposta a lorenzo

          Detto questo, se il documento di Viganò altro non è “che lo sfogo di un vecchio prelato contro i nemici che gli hanno impedito di fare la ricca carriera che aveva sognato”, egli fa nomi è cognomi di coloro che accusa di essere gay o filogay o di aver coperto, in qualche modo

          A parte il fatto che sono quasi tutti fedelissimi di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, credo che Viganò abbia dimenticato Pippo, Pluto e Paperino.

          • lorenzo ha detto in risposta a Fabio Moraldi

            Se Viganò ha “dimenticato Pippo, Pluto e Paperino” devi farlo presente a lui, non a me: io rimango fedele al Santo Padre e ritengo che taluni siano stati inseriti in quella lista a sproposito.

  4. Xlove ha detto

    La nuova tattica usata dagli anti-papa è “Lombardi non smentisce nulla”. Non smentisce nulla???

    -Viganò: “il papa non menzionò neanche una volta l’udienza con la Davis!”.
    -Lombardi: il Papa rimproverò Viganò essendosi sentito da lui ingannato per l’incontro con la Davis.

    -Viganò: “papa Francesco ha voluto nascondere l’udienza privata con la prima cittadina americana condannata e imprigionata per obiezione di coscienza”
    -Lombardi: falso, il Papa si arrabbiò per non essere stato avvisato del potenziale impatto mediatico e perché Viganò nascose che la Davis è una pluridivorziata e, dunque, una donna sicuramente coraggiosa per il suo atto di obiezione di coscienza ma una testimone poco credibile nella difesa del matrimonio cristiano.

    Semplicemente rivolta il racconto di Viganò 🙂

  5. Dan87 ha detto

    A me preoccupa invece che Viganò in pratica non abbia alcuna prova concreta,si è passati da una accusa ben precisa “il papa ha coperto gli abusi sessuali di MC” a il caso di kim Devis che non conosco e su cui non mi esprimo.
    Significa che l’intera linea argomentativa è cambiata,perché mi domando?

    • simone ha detto in risposta a Dan87

      Buona domanda! Si è passati al caso Devis perché ormai era già esaurita e sgonfiata l’accusa al Papa su McCarrick. Se non si inventa qualcosa di nuovo entro qualche giorno rischia di cadere nel dimenticatoio, tradendo tutti i poveri catto-illusi che avevano davvero sperato che almeno lui poteva fare quello che Socci-Cascioli-Tosatti-Magister non sono riusciti a fare in 5 anni.

    • lorenzo ha detto in risposta a Dan87

      Io personalmente non credo che il Papa abbia coperto gli abusi sessuali di MC, ma che abbia semplicemente prestato fede alle parole di un caro amico omosessuale il quale, probabilmente, gli aveva assicurato che ormai aveva cambiato vita e che aveva avuto esclusivamente rapporti omosessuali esclusivamente con maggiorenni consenzienti e mai con minorenni: quando però la magistratura ha accertato la pedofilia il Santo Padre ha agito con prontezza.

      • Dan87 ha detto in risposta a lorenzo

        Ed è cosi che deve fare,non può infatti affidarsi a una giustizia per sentito dire.Viganò per esempio parte dal presupposto che la giustizia della chiesa debba precedere quella laica,io parto dal presupposto che le due vadano usate contemporaneamente.Noi istituiamo i tribunali proprio perché non vengano accusate le persone ingiustamente,e ci sono tre gradi di giudizio proprio per esserne certi,nel dubbio non si condanna nessuno.Quanto al giornalismo,il giornalismo non è mai imparziale,se bastassero i colpi di giornale a stabilire la verità,non avremmo bisogno proprio di questo, dei tribunali.Il sospetto poi non è probante,i legittimi sospetti e congetture devono lasciar spazio all’accertamento dei fatti.Non dico del Papa ma di ciascun nome citato,per questo potrebbero volerci degli anni,ma è sempre meglio di una giustizia sommaria.Tu dici che ha prestato fede alle parole di MC,ma questo in realtà da cosa possiamo saperlo,e sulla base di quali fatti/prove potremmo ritenerlo vero piuttosto che falso?Non lo sappiamo,sappiamo solo che questa è la parola di uomini contro altri uomini,chi dice il vero?e chi il falso?E una parola contro un’altra parola.Vedi anche la locuzione “probabilmente” non ci dice alcunché,e se probabilmente non fosse vero?Potrebbe essere come non potrebbe essere,dicevano gli scettici,ora proprio per fugare il dubbio non resta che lasciare le parole ai tribunali.Volere una giustizia a priori come chiede viganò per me è senza senso,il rischio infatti è quello di lapidare e crocifiggere chicchessia senza prove ma solo su illazioni,e ricostruzioni che possono essere anche parziali.

        • Emanuele ha detto in risposta a Dan87

          Tolto il caso specifico, se un Nunzio di uno dei principali paesi del mondo, paese purtroppo martoriato dalla pedofilia di certi sacerdoti, paese solcato da scandali, ti racconta che un importante prelato ha una condotta libertina, a dir poco, cosa dovrebbe fare una Chiesa responsabile? Aprire un indagine interna o aspettare che tutto trapeli alla stampa, e magari venga compiuto qualche altro abuso?

          Mi spiace dirlo, ma la Chiesa non mi sembra più autorizzata ad aspettare che si arrivi al terzo grado di giudizio… Prima prende provvedimenti (allontanamento, ritiro dalla vita pubblica, etc.) poi indaga. Anche da innocente, in caso di una simile accusa, chiederei io stesso di essere allontanato immediatamente poiché poi non mi si accusi di depistaggio o inquinamento delle prove.

          • Dan87 ha detto in risposta a Emanuele

            Non sono assolutamente d’accordo nemmeno sotto il profilo laico:Questo è come dire prima ti metto in carcere poi indago.Se poi sei innocente chi ti restituisce gli anni passati in carcere?

            • Emanuele ha detto in risposta a Dan87

              Si chiama (chiamerebbe) carcerazione preventiva ed è ammessa dalla maggior parte degli ordinamenti dei paesi civili.

              Serve appunto se c’è il sospetto di reiterazione del reato ed inquinamento delle prove.

              Dove sarebbe lo scandalo?

              • Dan87 ha detto in risposta a Emanuele

                Che può essere presa davanti gravi indizi di colpevolezza,non prima di avere indizi di colpevolezza.

                Che cosa significa “Carcerazione preventiva”?
                Misura cautelare personale coercitiva, derivante da gravi indizi di colpevolezza ravvisati dal giudice. Con provvedimento urgente ed a carattere temporaneo, il magistrato – qualora ritenga che lo strumento possa essere utile per le indagini nel caso di acquisizione o genuinintà della prova, o qualora presuma che l’indagato possa darsi alla fuga, o reiteri il crimine per cui è indagato – sottopone a restrizione della libertà la persona

                https://www.brocardi.it/dizionario/58.html

                Significa che gli indizi di colpevolezza ci sono già e sono gravi,ci manca sola che mettano qualcuno in carcere senza avere prove/indizi gravi colpevolezza.

              • theo ha detto in risposta a Emanuele

                Emanuele, c’è già la magistratura italiana malata di carcerazione preventiva…

      • Praxis Veritatis ha detto in risposta a lorenzo

        Un momento: la maggioranza degli abusi, la stragrande maggioranza a dire il vero, non sono pedofilia ma omosessualità, perché non è considerato pedofilia andare con degli adolescenti. È scorretto continuare a parlare solo di pedofilia quando gli scandali prodotti dai comportamenti omoerotici sono molti di più.

        • lorenzo ha detto in risposta a Praxis Veritatis

          I sacerdoti e gli uomini di Chiesa, invece, vengono chiamati pedofili quando hanno rapporti con minori di 18 anni: ti sei mai chiesto perché?
          Se lo stesso metro di misura fosse applicato a tutti, quanti credi dovrebbero essere considerati pedofili?

  6. gian piero ha detto

    https://www.nytimes.com/2018/09/02/world/europe/pope-francis-archbishop-vigano-kim-davis.html

    “Ma nel cercare di difendere il papa contro le ultime accuse, che riguardano non l’abuso ma la credibilità del papa, l’ex portavoce, il reverendo Federico Lombardi, sembrava confermare una parte fondamentale delle affermazioni dell’arcivescovo. E la difesa ha anche offerto un ritratto del papa e dei suoi migliori consiglieri come se fosse stato politicamente ingenuo.”

    • Gennaro ha detto in risposta a gian piero

      Ah ora Il New York Times, i poteri forti, il modernismo, gli amici di Obama, vengono citati a proprio sostegno.
      Quindi ora i massoni stanno dalla parte di Viganò, bella compagnia!! Finalmente si scoprono le carte!

      Tradizionalisti….siete fantastici 😀

  7. gian piero ha detto

    https://www.aldomaravalli.it/2018/09/02/la-verita-su-mccarrick-follow-the-money/

    Segui il flusso di denaro .. se vuoi capire il perchè delle coperture e delle strane protezioni di cui personaggi come Mc carrick hanno goduto ( e questa non è una invenzione di Viganò !)

  8. gian piero ha detto

    Padre Thomas Reese, liberal ex direttore di America, la rivista dei gesuiti americani, scrive perplesso che “siccome il Papa è l’unico testimone dell’incontro con monsignor Carlo Maria Viganò, solo lui può confermare o smentire quanto detto dall’ex nunzio, e rifiutando di rispondere a questa domanda di certo non rafforza la sua credibilità”.

    • Brunello ha detto in risposta a gian piero

      Come no, si potrebbe fare una puntata di porta a porta con Viganò ed il Papa, magari con il plastico di S. Pietro Coinvolgere il Papa in questo fango vuol dire volere il male della Chiesa, preferisco che a rispondere a Viganò sia questo ottimo sito

      • Novella 4000 ha detto in risposta a Brunello

        Ah ah ah grande

      • Emanuele ha detto in risposta a Brunello

        No, potrebbe semplicemente far fare dalla Segreteria un comunicato ufficiale di smentita da scrivere sull’Osservatore Romano.

        Visti gli scandali della pedofilia, questi purtroppo reali, la chiesa non è più in condizione di giocare a fare la superiore.

    • Olivia70 ha detto in risposta a gian piero

      Certo adesso il papa deve perdere tempo a rispondere a qualsiasi svitato che si alza al mattino sparando la prima cavolata gli passi per la testa. Ma come mai non si pretendeva questo anche dai precedenti papi ?

      • Emanuele ha detto in risposta a Olivia70

        Il qualsiasi svitato sarebbe, per la cronaca, un Vescovo, quindi successore degli apostoli con tutto ciò che ne consegue.

        Lo svitato, come dice lei, ha ricoperto tra i carichi più importanti all’interno della Curia.

        Comunque, ora discutiamo di Papa Francesco, la cui posizione non è certo meno critica, anzi, se i suoi predecessori hanno mancato.

      • frank22 ha detto in risposta a Olivia70

        Non l’ha mai fatto. Lui non risponde a nessuno, anche quando sarebbe suo preciso dovere farlo, tanto che qualcuno oramai lo chiama “Muto I”.
        Non ha detto una parola sul perché ha voluto distruggere i Francescani dell’Immacolata (ottocento consacrati tra uomini e donne sparsi in tutto il mondo), un ordine fiorente in vocazioni, non ha spiegato perchè ha chiuso il loro seminario di Sassoferrato con sessanta seminaristi (dicasi 60 di questi tempi ! ), un numero cosi alto non ci sarà nemmeno nella piu’ grande diocesi del mondo, quella di Milano.
        Una distruzione senza motivazione, extragiudiziale, e persino senza accusa formale, onde gli accusati non potessero difendersi e non sapessero di cosa li incolpava. Padre Manelli, il fondatore, ha chiesto continuamente di incontrarlo; lui non gli ha mai rivolto una parola. Ad Avellino ci sono stati due processi dove sono stati assolti dalle calunnie che gli venivano rivolte. Padre Manelli, dopo cinque anni, nonostante l’assoluzione del tribunale, è ancora relegato in un monastero, dove non può incontrare nessuno per ordine del Vaticano.
        Mai una parola ai cardinali che gli avevano rispettosamente, e in forma riservata, espresso i loro dubia sulla Amoris Laetitia. Quando la cosa è diventata pubblica, ha detto, palesemente mentendo, di aver appreso la cosa dai giornali.
        Per quanto riguarda poi l’omosessualità Bergoglio ha sempre avuto una particolare predilezione e condiscendenza nei riguardi degli invertiti: “chi sono io per giudicare un omosessuale che… etc etc.” che ha dato l’incipit al mondo LGBT a venire maggiormente alla luce del sole. Mai frase fu piu’ deleteria di questa.
        E l’ha pronunciata, guarda caso, a proposito di mons. Ricca. Monsignore cooptato allo IOR e alla direzione del S.Marta. Mons. Ricca, noto invertito, che per vent’anni ha dato scandalo mentre era nunzio in Uruguay perchè conviveva con il suo amante (frequentava pure locali gay dove un paio di volte fu cacciato a calci nel sedere). Quando Bergoglio fu informato del passato di mons. Ricca, cadde dalle nuvole, disse di essere all’oscuro della faccenda e che avrebbe preso dei provvedimenti.
        Questo succedeva a qualche mese dalla sua elezione. A tutt’oggi mons. Ricca è sempre al suo posto. Vi dice qualcosa questo ?
        Fa pure fede il cardinale brasiliano Hummes, grande amico di Bergoglio (“rivolterà la chiesa come un calzino” e cosi è stato purtroppo), il quale affermava riguardo alla contestatissima Amoris Laetitia che la permissione della Comunione ai divorziati risposati altro non era che la cartina di tornasole per normalizzare l’omosessualità sostenuta già da mons. Forte (suo collaboratore, poi caduto in disgrazia) al secondo sinodo del 2015, dove una forte opposizione dei vescovi presenti non permise di metterla all’ordine del giorno.
        Ne fa fede l’assurdità (per non dire altro) di far intervenire a Dublino all’Incontro Mondiale delle Famiglie il gesuita James Martin, noto sostenitore dell’omosessualità LGBT, nonostante le proteste e le firme di molti fedeli.
        E allora non mi si può venire a dire che lui non sapeva niente del cardinale Mccarrick, perchè ha sempre perseguito la normalizzazione dell’omosessualità. E’ stato sempre uno dei suoi fondamentali nella distruzione della Cattolicità.

        • Mandi ha detto in risposta a frank22

          Solito ridicolo papiro complottista riciclato dai blog dei sedevacantisti, manca di fantasia.

          • Emanuele ha detto in risposta a Mandi

            Mandi,ma quello che dice Frank è vero o no… Via non facciamo gli struzzi!

            • Mandi ha detto in risposta a Emanuele

              No, è una ricostruzione falsa della realtà in cui si mischiano eventi reali con interpretazioni fasulle. E’ lo stile Viganò ed è sempre stato lo stile degli anticlericali di professione…fare un grande calderone dove mettere dentro le crociate, Pio XII, l’inquisizione, la caccia alle streghe ecc.

              La vera domanda è: ma quello che dice Padre Lomabardi è vero o no… Via non facciamo gli struzzi!

        • Novella 4000 ha detto in risposta a frank22

          I legionari di Cristo avevano tante vocazioni, tanti soldi erano conosciuti con denunce dagli anni 50, ma solo papa Ratzinger ha rimosso il loro fondatore che 5 o 6 papi inaveva “gabbato”. Li Bergoglio non c era, Viganò può darsi. E non si trattava di MC CARNICK ma di cose morale te più gravi, mi pare!

        • Dan87 ha detto in risposta a frank22

          https://www.laleggepertutti.it/199718_facolta-di-non-rispondere-cose-e-chi-ne-ha-diritto

          Non diciamo assurdità per cortesia,e non immischiamo facendo un minestrone di più accuse,i francescani dell’immacolata non rientrano tra le accuse di viganò,sono altre accuse forcaioliste e complottiste. Quando uno è sotto accusa non è solo indicato non rispondere,bensì, è saggio, non rispondere come vedi dal link sopra,e questo non nè implica la provante delle accuse.Quanto riguarda i “dubia” sono altro affare ugualmente pari alle vicende della FI.
          Forse probabilmente si citano altre false accuse perché non si è in grado di dimostrare che abbia coperto MC,e l’onere della prova spetta a chi afferma.Stai affermando altro assurdità quando dici che Papa Francesco è stato il promotore dell’omosessualità,in particolare non si colpisce mai il peccatore ma il peccato in sè,non ha mai cambiato per esempio il CCC della chiesa cattolica,inoltre è stato praticamente linciato quando ha detto che i genitori dovrebbero mandare dallo psicologo i figli omosessuali,e questo lo ha detto non per colpire il peccatore,ma perchè l’omosessualità è una condizione oggettivamente difficile da vivere, che può necessitare dell’aiuto dello psicologo psicoterapeuta.
          In particolare stai accusando di appartenere a una presunta piovra omosessuale chiunque non la pensi come te sulla tematica dell’omosessualità,ripeto non esiste un reato di opinione,è semplicemente un simile presunto reato si “commenta da solo” per usare le parole del Papa,anche urlare “alla forca!” che la pensa diversamente si commenta da solo!.
          Quanto alla rimozione di Ricca,probabilmente il Papa,semplicemente non è un forcaiolo,e prima di rimuovere chicchessia necessita di prove,quelle stesse prove che voi non avete,anzi fino ad ora Viganò si è lanciato in assurde invettive ,circostanziate certo,ma senza uno straccio di prova,non rimangono che questo, invettive per scandalosi e per forcaioli.Quanto riguarda poi AL è altra questione rispetto all’accusa di aver coperto MC.
          E allora, questo è un non sequitur,non consegue che da altre tue personalissime accuse basate su congetture al momento nè vere ne false,e nemmeno incluse nel dossier Viganò, si implichi l’aver coperto MC.Fa sorridere chiamare “invertiti” e appartenenti a una “piovra omosessuale” chiunque abbia opinioni differenti sull’omosessualità. Io stesso ho contestato James Martin,ma questo non implica certamente le accuse di aver coperto sacerdoti omosessuali,di aver compito atti omosessuali o sacerdoti pedofili da parte del Papa e dallo stesso Martin,non ha alcun senso logico, bisogna andare oltre il retoriticismo dell’invettiva e dello scandalo!

          • Novella 4000 ha detto in risposta a Dan87

            In realta’ ha detto, anzi ha balbettato, che andrebbero mandati dallo psichiatra. Ora ha detto questo essendo straniero e su un aereo , non ex catedra.

            • Novella 4000 ha detto in risposta a Novella 4000

              Perché se un genitore porta un figlio da uno psichiatra che segue il DSM americano per guarirlo,ricoverano il genitore.

            • Dan87 ha detto in risposta a Novella 4000

              Certo non si presume l’infallibilità,ma l’ha detto che poi potrebbe anche sbagliarsi non l’ha detto con il dogma dell’infallibilità ci mancherebbe non è materia di fede,è un’opinione.Tuttavia rimane la domanda se l’ha detto come si fa a tacitare di sostenere che appartenga magari a una presunta piovra di omosessuali o che sostenga in toto gli argomenti LGBT?

              Ripeto si può non essere d’accordo o d’accordo, può sbagliarsi o non sbagliarsi,restano le parole dette.Ha anche detto a scanso proprio di equivoci (si può non essere d’accordo):che la famiglia è solo quella tra uomo e donna,ora sono coerenti affermazioni simili con il sostenere gli argomenti LGBT a prescindere se si sia d’accordo o meno,pare proprio di no.Si può sostenere quindi che sia un fautore degli argomenti LGBT?Mi pare proprio di no E si può dire che questo implichi che si debba linciare gli omosessuali?No chi sono io infatti per giudicare ,significa:da un lato non condanno l’omosessuale ma non mi trovo d’accordo nel sostenere certe tesi LGBT.

    • Gennaro ha detto in risposta a gian piero

      Peccato che Viganò incontrò anche padre Lombardi il giorno dopo l’incontro con il Papa, e Lombardi prese appunti e ieri ha smentito il racconto di Viganò. Quindi non serve la risposta del Papa, dato che c’è già quella dell’ex portavoce di Benedetto XVI.

      Avanti un altro…ora mi fate un doppio carpiato, per favore?

  9. Sabrina ha detto

    la chiesa cattolica nasconde il nome proprio di Dio, descritto in salmo capitolo 83 versetto 18. la preghiera del padre nostro insegnata da Gesù Cristo descritta in Matteo capitolo 6 versetti 9, 10 ha un significato e non va ripetuto a memoria. dice di santificare il suo nome. vi siete chiesti qual è il nome di Dio? venga il tuo regno. quale regno deve venire? le risposte sono nella Bibbia
    se digitate nome di Dio nella chiesa cattolica, viene fuori un elenco di foto dove si vede il nome di Dio in italiano o in ebraico. il sito jw.org risponde a tutte le vostre domande. arrivederci e grazie per L’ attenzione. Buona lettura.

  10. Luca ha detto

    Purtroppo non è stata smentita la principale e grave accusa che Viganò fa al papa, cioè di averlo avvisato nel 2013 del tipo di persona che è McCarrick. In effetti ho molti amici consacrati e che sono minimamente al dentro della questione, e vi assicuro che negli “ambienti ecclesiali” quello che si sa è che tutti conoscevano la condizione omosessuale e recidiva di McCarrick, non poteva non saperlo il papa, soprattutto visto che gli ha dato incarichi. Non poteva non sapere chi fosse, mentre gli dava incarichi. In sostanza, chi conosce minimamente la questione di persona dà per scontato che le accuse sono vere, ed era una cosa che prima o poi sarebbe venuta fuori. È una situazione dolorosa, mai avrei pensato di vedere la Chiesa messa così

    • Luca ha detto in risposta a Luca

      E la risposta non può essere il silenzio

    • Olivia70 ha detto in risposta a Luca

      Infatti quando c’è stata una vera accusa ossia abuso di minore il papa lo ha punito. Se prima non ci ha pensato Benedetto ( e non cominciate con la solfa delle sanzioni) visto che il cardinale andava e veniva in Vaticano e pure al suo compleanno, perché doveva pensarci Francesco ? Se era cosa buona e giusta per Benedetto, lo era anche per il suo successore, o il successore doveva screditare il papa emerito ? E’ inutile questa vostra continua arrampicata sugli specchi, vi conviene finirla qui e rispettare il silenzio invece di fare tanta cagnara.

    • Gennaro ha detto in risposta a Luca

      Luca, la questione è già stata risolta nelle “puntate precedenti”.

      Si è scoperto che il primo a disattendere le sue stesse restrizioni (tutte ancora da provare) fu Benedetto XVI, che incontrò più volte McCarrick in Vaticano nonostante gli avvisi e i dossier su di lui. Lo stesso fece lo stesso Viganò, che celebrò messa con McCarrick. O si accusano con maggiori gravità Ratzinger e Viganò, e poi solo successivamente Francesco (anche se la sua colpa è piuttosto secondaria avendo mantenuto lo status quo già in uso con il suo predecessore), oppure Viganò sta mentendo. Non si sono altre soluzioni.

    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Luca

      non poteva non saperlo il papa

      1) Se Viganò dice il vero il dossier lo conosceva anche Benedetto XVI, che non fece nulla esattamente come Francesco. Ma le tue domande sono rivolte solo a Francesco, che è l’unico che l’ha ridotto allo stato laicale.
      2) Il fulcro dell’accusa è una menzogna: Viganò addita la colpa solo a Francesco, quando Benedetto XVI fece lo stesso. O incolpa anche Ratzinger o sta mentendo.
      3) Viganò stesso fu complice di McCarrick e proprio nel 2013 celebro l’Eucarestia con lui, ben sapendo che era un abusatore.

      • Luca ha detto in risposta a Fabio Moraldi

        Non sto dicendo che B16 sia esente da colpe, mentre Francesco è colpevole. Non metto a confronto i papi. Sto dicendo che se è vero che sapeva e non ha fatto niente,anzi lo ha premiato con incarichi importanti, è un comportamento oggettivamente grave. E il fatto che i primi a credere alle accuse e a pensare che la situazione fosse quantomeno “opaca” da parecchio tempo sono persone che io conosco e di cui mi fido e che conoscono un po’ dal dentro le vicende, mi turba non poco. Nella Chiesa si tende sempre a non parlare per non creare il caso e non dare scandalo, ma è la Verità a rendere liberi, non i silenzi o le mancate spiegazioni. Se le accuse fossero vere e gli intrecci descritti da Viganò fossero reali, la situazione sarebbe gravissima. Detto questo, preghiamoci perché è l’unica cosa che può fare la differenza

        • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Luca

          Non sto dicendo che B16 sia esente da colpe, mentre Francesco è colpevole

          I tuoi due commenti incolpano solo Francesco, al di là della tua smentita.

          Sto dicendo che se è vero che sapeva e non ha fatto niente,anzi lo ha premiato con incarichi importanti, è un comportamento oggettivamente grave.

          Ed ecco che due righe dopo torni nell’errore di incolpare soltanto Francesco, auto-smentendoti. A proposito di incarichi importanti, sotto Benedetto XVI McCarrick venne premiato come Ambasciatore Pontificio. Premiato da chi? Viganò in persona.

          • Luca ha detto in risposta a Fabio Moraldi

            Ho già scritto che non mi interessa paragonare i papi. Mi interessa sapere che l’attuale papà non ha fatto ciò di cui viene accusato. Il dato di fatto, purtroppo, è che lui stesso, l’unico che potrebbe farlo, non vuole smentire le accuse. Il resto sono chiacchiere. Se vuoi sentirmi dire che anche B16 andrebbe accusato, te lo dico tranquillamente: anche lui

            • theo ha detto in risposta a Luca

              Sbagliato. Si è già capito come le considera. Quanto ai “nuovi incarichi di McCarrik nn sapevo che la pensione, goduta dal 2006, e lo sberrettamento fossero così remunerativi.

            • simone ha detto in risposta a Luca

              Bene Luca, ti è costato ammetterlo però come vedi giungi allo stesso punto del primo articolo di UCCR sul dossier Viganò.
              O si incolpa anche Benedetto XVI o cadono le accuse. Tu sei stato disposto con tanta fatica e tanto imbarazzo a farlo, gran parte della gente ancora non ha capito.

  11. Fabio Moraldi ha detto

    La redazione scrive:

    Anche se, ad essere sinceri, preghiamo che questa ridicola messinscena a colpi di accuse sgonfie, gossip e pettegolezzi di fronte al mondo finisca. Per il bene di tutti.

    Amen.

  12. Pippo ha detto

    Questa è la quarta puntata della telenovela “Viganò brutto e cattivo”, va bene, abbiamo capito, ma adesso vogliamo concentrarci sul vero problema e cioè: la corruzione è arrivata ai vertici della Chiesa o no? Esiste una lobby gay che andrebbe messa nelle condizioni di non nuocere? I vescovi americani sembrano credere alla versione di Viganò, forse al posto del silenzio sarebbe opportuna una decisa azione risanatrice.

    • Olivia70 ha detto in risposta a Pippo

      I vescovi americani ? Vorrà dire qualche vescovo americano della corrente conservatrice di destra.

      • Pippo ha detto in risposta a Olivia70

        no la maggioranza dei vescovi americani, non qualche caso isolato. Evidentemente in USA i vescovi sono tutti conservatori e tradizionalisti di destra.

      • Emanuele ha detto in risposta a Olivia70

        Olivia,

        Però si documenti… Il presidente della Conferenza Episcopale Statunitense ha chiesto di avviare un indagine perché le accuse di mons.Vigano sono gravi e circostanziate.

        • Mandi ha detto in risposta a Emanuele

          No, lo ha chiesto perché Viganò non ha portato alcuna prova. Se l’avesse portata allora non ci sarebbe bisogno di un’indagine, ma visto che ha fatto sparate assurde senza prova a cui una marea di persone crede, allora è giusto fare un’indagine.

  13. Sisco ha detto

    Da quello che ho capito il monsignor Viganò è stato vittima di abusi da parte di una lobby gay in Vaticano. Se è così, e non ho capito male, si arrestino i gay per gli abusi. Ma probabilmente sanno nascondersi altrimenti non ci sarebbero tutti questi problemi. I pro e i contro fanno parte della messinscena, anche in uccr si può vedere chi sono! Io per esempio sono stato pro Viganò, ma mi rendo conto che la purezza di Papa emerito e di papa Francesco vadano ascoltate comunque…

  14. Novella 4000 ha detto

    Ma poi sta cosa che si nasconde. PERCHE’? Sappiamo che i soldi dello Ior hanno ucciso persone. Altri tempi. Calvi, Sindona, lo zio (che aveva il conto cardinal Spelmann). Cose documentare prima da monsignor Dardozzi poi da Nuzzi. E lui si preoccupa dei gay…

  15. Emanuele ha detto

    Continuo a non capire una cosa e forse voi amici della redazione di UCCR ed i gentili commentatori potranno aiutarmi a farmi chiarezza.

    Perché se le dichiarazioni di Mons. Viganò sono false non vengono smentite ufficialmente?

    Le risposte che ho fin oggi ottenuto posso raggrupparle in due filoni.

    1. Mons. Viganò è uno svitato che non merita risposta… La cosa è prima di tutto assurda si smentisce nei fatti: Mons. Viganò è un Arcivescovo della Chiesa Cattolica, successore degli Apostoli, ha ricoperto vari incarichi e non ha limitazioni al suo episcopato. Ha peraltro ricoperto vari ruoli di primaria importanza nella Chiesa che ha svolto con competenza, come riconosciutogli.

    Ma è contraddetto anche dal fatto che tutta l’attività di questo giorni è volta a minarne la credibilità ed ovviamente si cerca di sminuire la credibilità di chi si ritiene credibile, non dei folli.

    Infine, molti vescovi americani, compreso il Card. Di Nardo lo considerano degno di attenzione.

    2. Le risposte le hanno date altri o sono nei documenti. …direi allora che la smentita ufficiale sarebbe molto semplice, basterebbe citare i documenti.

    Invece, le risposte di altri ed i documenti non sono così chiare a giudicare il lungo elenco di importanti prelati americani e non solo che vorrebbero fosse aperta un indagine.

    Quindi ripeto la domanda perché e soprattutto cui prodest? E infine, quale sarebbe la controindicazione nel fare una smentita ufficiale? Mi sembra che qualcuno disse “il vostro parlare sia sì, sì; no, no. Il di più viene dal maligno”… Invece mi sembra che ci sia sempre più riluttanza nel dire sì e nel dire no. Se per voi è un bene, vi chiedo di spiegarmelo, perché proprio non capisco.

    • extra ha detto in risposta a Emanuele

      Come esponi il problema nessuno può darti una spiegazione accettabile da te stesso, non ti convincerà nessuno. Devi trovare da solo la risposta. (se non hai già trovata e fai domande retoriche)

      • Emanuele ha detto in risposta a extra

        La spiegazione accettabile e definitiva me la darebbe il Vicario di Cristo, se parlasse in modo chiaro e smentisse la vicenda…

        • Panthom ha detto in risposta a Emanuele

          Smentire non serve a nulla e tu sei la dimostrazione vivente. Prima chiedi di smentire, quando la Sala Stampa lo fa egregiamente come nel caso Davis ecco che i vari (ideologici) Emanuele dicono che Lombardi sta mentendo e replicano alla replica in un vortice di smentite reciproche. La stupidità degli Emanuele crolla di fronte alla grande saggezza del Papa, che se n’è tirato fuori.

    • Brunello ha detto in risposta a Emanuele

      Perché le accuse di Viganò sono solo polemica sterile, fango gettato sul Papa: rispondere vorrebbe dire dare dignità alle accuse di Viganò, mettersi al suo stesso livello. Ci pensi Viganò a rispondere alle accuse lanciate da UCCR. Inoltre trovo strano che ci siano cattolici che sembrano godere di questo polverone che certamente danneggia l’immagine della Chiesa

      • Emanuele ha detto in risposta a Brunello

        Ti ripeto. Io il polverone lo avrei tolto il 1° giorno con una smentita ufficiale…

        Con tutto il rispetto di UCCR, Mons. Viganò è stato Nunzio Apostolico ed è un Arcivescovo in carica. Immaginati in ambito laico un ex ministro degli esteri che lancia accuse simili al presidente della Repubblica… Non credo che la cosa passerebbe in sordina e che Mattarella affiderebbe il contro-dossieraggio ad qualche blog.

        • Mandi ha detto in risposta a Emanuele

          Vuoi la smentita? Quando arriva quella di Lombardi, però, dici che è falsa, non è vera, è ambigua, è di parte.
          Ipocrisia portalo via.

    • Novella 4000 ha detto in risposta a Emanuele

      Emanuele

      C e un pentito di mafia, tra le altro pericoloso, che dice che Emanuela Orlandi e’ stata uccisa durante messe nere pedofile in Vaticano, che lui ha ucciso uno di fronte ad Andreotti, varie ed eventuali. Non mi risulta che la magistratura si sia mossa. UNO DEVE PORTARE RISCONTRI. GLI ONERI DELLA PROVA. COME FA UNO A SMENTIRE SE SONO AFFERMAZIONI GRATUITE? CIOE’ QUI SI DOMOSTRA MALAFEDE….ORA IO DICO TU VAI AI GIARDINETTI CON L IMPERMEABILE DISCOLPATI! COS E IL METODO DELL INQUISIZIONE? SE TI TORTURIAMO TI FACCIAMO CONFESSARE?

      • Emanuele ha detto in risposta a Novella 4000

        Non capisco in quale misura diramare un comunicato ufficiale o fare un indagine interna sarebbe paragonabile all’inquisizione.

        Peraltro, citare il caso Orlandi mi pare poco proprio appropriato. Prima di tutto perché anche qui il Vaticano avrebbe dovuto fare un po’ di chiarezza, poiché non è stato tirato in ballo solo da un pentito matto, ma da vari filoni di indagine.

        Secondo, perché la magistratura, in altre circolare, non è certo stata parsimoniosa. Ad esempio mettendo a soqquadro la Basilica di Sant’Apolinnare e annesso cimitero ottocentesco per una telefonata a “Chi la visto?” che alludeva alla sepoltura della povera Orlandi con il De Pedis…

  16. Novella 4000 ha detto

    Per questi sono “fatti”, riscontrabili da documenti, pubblicati sul libro. Poi si può contestualizzare. Come Bellarmino con Galileo. E sinceramente non penso che Dio ci chiedera’ conto degli altri, ma di noi stessi!!

    https://youtu.be/LlZxCV8ZM9w

  17. Novella 4000 ha detto

    Puo’ benissimo essere che Mons. Vigano’ abbia dei dossier irrefutabili, ma finche’ non li tira fuori sono chiacchiere o peggio. Per me possono far papa pure Vigano’ o don Minutella o don farinella non daro’ certo io che salvera’ la chiesa, ma Cristo nella sua Parusia. Io sono peccatore ma tutti lo son stati, anche i piu’ grandi santi, senza il sacreficio di Cristo non si sarebbe salvato nessuno. Questo e’ per me il cristianesimo. Ne disprezzo le altre religioni. Il centurione, il samaritano ebbero fede o operarono il bene piu’ di quelli vestiti da leviti o “figli di Abramo”. CIO’ non toglie che bisogni predicare il Cristo, ma non con la spada (servo sommo sacerdote) ma con l Amore. Ho scritto troppo. Mi affido alle preghiere di tutti e prego per tutti.

  18. Emanuele ha detto

    Beh, però anche la sala stampa vaticana e Mons. Lombardi non brillano per sincerità.

    Nel comunicato ufficiale, dell’epoca si parla solo di saluti fugaci e che vi fu un solo incontro privato del Papa con una vittima di Abusi. Dopo si disse che il Papa non conosceva la storia della Davis.

    In realtà qui esiste un documento, consegnato da Mons. Viganò al Papa e suo entourage nel quale si descrive la storia della Davis in vista dell’incontro.

    Quindi, sembrerebbe che anche Lombardi o chi per lui non sia del tutto sincero. Primo perché il Papa sapeva di incontrare anche la Davis, secondo perché non è chiaro se fu una se pur breve udienza privata o no.

    Nuovamente si prende di mira un particolare (i 4 matrimoni della Davis) per screditare Mons. Viganò… A nessuno sfiora l’idea che la Devis, cristiana carismatica, non disse a mons. Viganò dei suoi trascorsi familiari?

    • lorenzo ha detto in risposta a Emanuele

      Se fosse vero, come afferma padre Lombardi,
      che il Papa si è lamentato per lo scandalo causato dall’aver incontrato una donna eterosessuale che aveva avuto quattro mariti,
      mentre ha profondamente gioito per aver incontrato un suo amico omosessuale con il suo attuale compagno convivente,
      la cosa sarebbe di una gravita inaudita: speriamo che padre Lombardi si sia sbagliato…

    • Panthom ha detto in risposta a Emanuele

      Ma come? Ieri chiedevi di non giudicare Viganò, di non fare attacchi alla persona ma di guardare ai fatti e oggi giudichi Lombardi e fai attacchi alla sua persona (“non è sincero”).

      E l’unico a non essere sincero sembri tu: i 4 matrimoni della Davis è ciò che Viganò stesso nel 2015 riportò a Lombardi quando gli raccontò di essere stato sgridato dal Papa. Oggi Viganò mente dicendo che il Papa né lo sgridò e nemmeno gli parlò della Davis…bugia dimostrata da Lombardi.

      Emanuele mi aiuti a contare le menzogne dette da Viganò in circa una settimana? Grazie.

      • Emanuele ha detto in risposta a Panthom

        Ho semplicemente seguito i metodi di UCCR degli ultimi giorni, peraltro citando documenti inerenti la faccenda, non le beghe familiari di Mons. Lombardi … Cos’è, adesso non ti vanno più bene i metodi che prima plaudivi?

        • Mandi ha detto in risposta a Emanuele

          Dimostrare che Viganò duce bugie non significa attaccarlo sulla persona.
          Affermare che Viganò dice bugie senza dimostrarlo è un attacco alla persona.

          Tu affermi che Lombardi dice il falso senza provarlo e la tua è diffamazione.
          Prima volete le smentite e poi quando arrivano dice che chi smentisce è bugiardo.

      • lorenzo ha detto in risposta a Panthom

        Spero tu ti accorga di quello che affermi:
        Se fosse oro colato la ricostruzione di Lombardi, significa che il nostro Santo Padre
        gioisce nell’incontrare un omosessuale sposato più volte,
        e non gradisce incontrare un’eterosessuale sposata più volte!

        • Mandi ha detto in risposta a lorenzo

          Il nostro Santo Padre gioisce ad incontrare un suo vecchio amico e studente, assieme al quale c’erano dieci persone e probabilmente anche il suo fidanzato.

          Il nostro Santo Padre non gioisce incontrare una paladina mediatica del matrimonio cristiano che è una pluridivorziata, seppur l’abbia elogiata per il suo atto di resistenza.

          Il nostro Santo Padre ribadisce pubblicamente la visione della Chiesa in tema di famiglia, formata da uomo e donna. Allo stesso tempo compie la parte del Catechismo in cui chiede accoglienza e rispetto per le persone con tendenza omosessuale, senza avvallarne i rapporti o le pratiche.

  19. lorenzo ha detto

    Dice padre Lombardi:

    “… abbiamo un’ondata di accuse che sono estremamente aggressive, che mescolano alcuni elementi di verità con anche tanti elementi di falsità e che quindi confondono e soprattutto tendono a dividere, a creare una situazione e di divisione nella Chiesa.
    Di fronte a questa situazione il Papa Francesco ribadisce, perché lo ha già accennato nei giorni scorsi, una sua intenzione di non rispondere direttamente a queste accuse, di non lasciarsi coinvolgere in una spirale terribile di dispute, di contraddizioni violente, che non può portare solo che a ulteriori divisioni e a un profondo male nella Chiesa… ”

    Ma quando mai il nostro Santo Padre papa Francesco,
    con i suoi scritti, le sue parole, le sue azioni,
    ma soprattutto con i suoi silenzi quando invitato a chiarire i suoi scritti, le sue parole, le sue azioni,
    ha creato malessere, sconcerto e divisione nella Chiesa e nei cattolici?

    • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

      Lo ripeto e lo ribadisco:
      il nostro Santo Padre papa Francesco è stato voluto dallo Spirito Santo per vagliare la nostra fede e far si che i capri si palesino da soli…
      Preghiamo per papa Francesco e per la Chiesa.

  20. Marco Dal Prá ha detto

    I cristiani ci mettono la faccia.
    Non si nascondono dietro una redazione

    • Panthom ha detto in risposta a Marco Dal Prá

      Ma tu non sei quello che prende per oro colato “Super Ex”, l’amico anonimo di Tosatti? Una contraddizione vivente.
      Oltre al fatto che i nomi della redazione sono pubblici, non nasconderti dietro ad argomenti risibili.

  21. Brunelli ha detto

    Se il Papa avesse risposto a Vigano’ la sua risposta sarebbe stata considerata insufficiente visto che l’intenti di Vigano’ non è quello di avere chiarezza ma di costringere il Papa a dare le dimissioni. Non comprendo l’obiezione di Lorenzo: incontrare la Davis aveva implicazioni politiche, per questo il Papa non sarà stato contento, rivedere un amico che non vedeva da tempo lo avrà fatto felice.

    • lorenzo ha detto in risposta a Brunelli

      Quindi:
      – le implicazioni politiche più importanti della liberta di coscienza…
      – le amicizie personali più importanti della condanna alle nozze gay…
      ti accorgi a cosa prestano il fianco le tue affermazioni?

  22. Brunello ha detto

    Resto comunque perplesso nel vedere tanti cattolici che sembrano godere del polverone che certamente danneggia la Chiesa a fronte di accuse poche chiare già smentite o poco chiare come l’esistenza di una fantomatica lobby gay la cui unica colpa sembra quella di avere idee leggermente da quelle diciamo così ufficiali

    • lorenzo ha detto in risposta a Brunello

      Idee leggermente diverse da quelle ufficiali?
      “E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte (eterna, ovvero l’inferno) non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa”.

      Mi dispiace, le idee della lobby gay vaticana non sono “leggermente da quelle diciamo così ufficiali”: sono proprio antitetiche a quanto affermano le scritture!!!

      • Brunello ha detto in risposta a lorenzo

        Ok non ci siamo capiti. Tu dai per scontato che la presunta lobby gay voglia l’approvazione della chiesa rispetto alle pratiche omosessuali…secondo me non è così comunque e’ difficile discutere dato che non si sa nemmeno se la lobby gay esista…

        • lorenzo ha detto in risposta a Brunello

          Questione di opinioni: io, sulla base di molti, molti, molti indizi, credo che esista una potente lobby gay nella Chiesa e che, questa lobby, abbia così ben operato che ora solo pochissimi cattolici credono che le pratiche omosessuali siano ancora dei “peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio”.

          • theo ha detto in risposta a lorenzo

            Non può essere perché anche i cattolici leggono i giornali laici, guardano la tv e si fanno influenzare come tutti gli altri, per scarsa istruzione nei principi della propria fede?

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