Si spegne ByoBlu. E non c’è alcun complotto
- Codice Cionci
- 08 Mag 2026

Che fine ha fatto ByoBlu? Chiude l’emittente di Claudio Messora, accusata di essere l’hub del complotto italiano. Il “vaticanista” era Andrea Cionci.
Non c’è gioia quando chiude un organo di informazione.
Indipendentemente dalla condivisione o meno della linea editoriale, anche dietro ByoBlu ci sono lavoratori e famiglie che vedono incrinarsi la stabilità economica.
Dopo cinque anni, si è infatti spento il canale 262 del digitale terrestre, la “piattaforma di controinformazione” fondata da Claudio Messora, ex responsabile della comunicazione del Movimento 5 Stelle e oggi dimissionario.
Voleva essere una “voce alternativa” rispetto ai media tradizionali ma è diventata vittima di se stessa, abbandonandosi spesso al cospirazionismo pur di restare disallineata.

Meriti e demeriti
Il grande merito di ByoBlu è certamente stato quello di aver tentato un modello economicamente raro nel panorama italiano, basato sul sostegno diretto del pubblico più che sulla grande pubblicità o sui finanziamenti dei gruppi editoriali.
Il problema, però, a nostro avviso, è che ha alimentato proprio quella dinamica che inizialmente denunciava: la ricerca della visibilità attraverso l’emotività, l’allarme permanente e il sospetto sistematico.
La cifra editoriale era evidente: più il contenuto era divisivo, maggiore era l’attenzione ricevuta. Una strategia efficace nel breve periodo, ma che raramente costruisce autorevolezza duratura.
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Andrea Cionci, “vaticanista” di ByoBlu
Non ci occupiamo di giudizi politici, ma qualcosa sul piano ecclesiale possiamo dirla.
Anche in quel caso, la Tv di Messora ha scelto la radicalizzazione.
Il pontificato di Papa Francesco è stato raccontato esclusivamente attraverso una lente conflittuale, privilegiando notizie controverse, interpretazioni estreme e letture deformate del Vaticano.
Tutti gli autori di ByoBlu erano uniti dalla stessa avversione al pontificato bergogliano.
Dal turbofilosofo Diego Fusaro, preoccupato di informarci che il Papa rifiutava la benedizione ad un cane ma non quella ad una Lamborghini, all’attore Matteo Gazzolo, il quale dopo soli 4 giorni del pontificato attuale definiva «evidente» la discontinuità tra Leone XIV e Francesco.
Emblematico poi il caso di Andrea Cionci, una sorta di “vaticanista” di ByoBlu.
Messora gli aveva consegnato le redini della narrazione religiosa, sposando totalmente la teoria della falsa abdicazione di Benedetto XVI e dell’invalidità dell’elezione di Bergoglio.
Un esempio surreale è aver affidato allo scrittore la spiegazione di come avrebbe dovuto svolgersi il Conclave per eleggere un Pontefice legittimo, considerando che perfino le esequie di Francesco avrebbero «in larga parte confermato le ipotesi enunciate nella sua inchiesta» secondo cui «il Pontefice tedesco si sarebbe ritirato in sede impedita invalidando così il pontificato di Jorge Mario Bergoglio».

Ogni notizia vaticana è stata quindi “piegata” per favorire questa lettura.
Perfino il giorno della morte di Francesco fu strumentalizzato per promuovere “l’inchiesta” di Cionci.
La stessa ByoBlu, d’altra parte, è anche la (o l’unica) casa editrice che ha accettato di pubblicare il libro “Codice Ratzinger”, sponsorizzandone le presentazioni in varie località.
ByoBlu, hub del complotto?
È anche questo che ha portato ByoBlu ad essere descritta come uno dei principali hub italiani del complottismo online, finendo nel mirino costante dei fact-checker.
L’accusa ripetuta è quella di contenuti anti-scientifici, promozione di ospiti associati alla disinformazione e diffusione o amplificazione di teorie del complotto.
Tra queste ricordiamo il Piano Kalergi, le teorie sulla manipolazione globale, le ospitate a teorici del falso allunaggio, l’ipotesi sul Covid come strumento politico, la disinformazione sanitaria (vedi caso Adriano Panzironi), la diffusione di pseudoscienza e varie notizie rivelatesi fake news.
Nel 2020 l’emittente è perfino stata inserita all’interno di studi accademici internazionali sulla disinformazione, tra le fonti più citate per “scarsa credibilità, bufale e contenuti clickbait“.
Dal canto loro, i giornalisti della rete hanno respinto queste accuse, sostenendo di sentirsi bersaglio di una delegittimazione dovuta dall’essere una rete indipendente scomoda al “sistema”.
Una linea difensiva legittima che sembra però creare un’altra teoria cospirazionista per dissociarsi dall’accusa di cospirazionismo.
Il motivo per cui ByoBlu ha chiuso è perché i cittadini non hanno sostenuto abbastanza la “tv dei cittadini”, i poteri forti non c’entrano.
La controinformazione a tutti i costi
Quando una voce mediatica scompare si impoverisce il pluralismo dell’informazione. Ma il pluralismo ha bisogno anche di responsabilità.
Non basta definirsi “controinformazione” per fare buon giornalismo: servono rigore, verifiche e senso della misura. Il voler essere ideologicamente alternativi all’informazione tradizionale è un gioco pericoloso perché spesso costringe a negare la verità pur di restare controcorrente.
Questa è probabilmente la vera ragione della crisi di ByoBlu.
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70 commenti a Si spegne ByoBlu. E non c’è alcun complotto
In merito all’articolo proposto, corre l’obbligo di rilevare come la narrazione prescelta sembri ignorare i canoni della dialettica oggettiva. L’inchiesta del dott. Cav. Andrea Cionci — atto documentale di estrema complessità oggi depositato presso il Tribunale Penale dello Stato della Città del Vaticano — meriterebbe un esame nel merito delle evidenze canonistiche fornite (segnatamente la distinzione tra munus e ministerium ex Can. 412), anziché un approccio di natura denigratoria.
Appare inoltre logicamente fallace, oltre che privo di riscontro fattuale, il tentativo di attribuire una qualsivoglia corresponsabilità al dott.
Cav. Andrea Cionci in merito alle limitazioni subite da terzi, come nel caso di Byoblu. Sotto il profilo del diritto, la responsabilità è sempre personale e legata a nessi di causalità diretti: evocare una colpa per “riflesso” o per il solo esercizio del diritto di cronaca configura una distorsione della realtà volta a creare artificiose contrapposizioni.
La serietà di un’indagine si valuta dalla tenuta dei documenti prodotti dinnanzi alle autorità competenti. Tentare di screditare il lavoro di ricerca attraverso l’espediente della colpevolizzazione indiretta non solo non inficia la validità dell’inchiesta, ma ne sottolinea, per contrasto, la rilevanza.
”La correttezza dell’informazione si misura dalla capacità di confutare i dati, non di colpire i ricercatori.”
Francesca Calderoni
Solo dott. Cav. Andrea Cionci?
Dovresti essere più rispettosa e umilmente devota, cara Calderoni. Il culto di personalità impone per lo meno di nominarlo così: Dott. Cav. Gran Croce, Visconte delle Sedi Vacanti, Magnifico Rettore, Araldo Supremo Commendatore Andrea Cionci.
E’ un po’ lungo, effettivamente, ma ne vale assolutamente la pena.
Corre l’obbligo di rilevare anche che l’inflazione dei titoli tradisce la volontà di gonfiare il prestigio sociale per far apparire determinati individui più autorevoli di quanto non siano in realtà.
Cordiali saluti
Veramente è stata anche umile perché Andrea è nobile, non solo d’animo.
Torno a dire, studiate l’inchiesta e poi parlate. Un giorno ringrazierete Benedetto XVI e tutti i suoi soldati, per aver liberato voi e nostra Madre Chiesa dallo gnosticismo. O almeno lo spero per voi, cioè che non siate voi stessi il nemico gnostico, come peraltro volete a tutti i costi sembrare, perché farete una brutta fine: si sa già che lo gnosticismo, che vorrebbe soppiantare il cattolicesimo infiltrandolo dal di dentro, perderà. Fatevi un favore, approfondite l’inchiesta piuttosto, e aiutateci a liberare la Chiesa.
Siete davvero inquietanti cari amiche, la cionciolatria vi ha davvero dato alla testa.
Ah si? Vediamo invece chi ringraziò Benedetto XVI: “Alla fine delle mie riflessioni vorrei ringraziare Papa Francesco per tutto quello che fa per mostrarci di continuo la luce di Dio che anche oggi non è tramontata. Grazie, Santo Padre!” (CITTÀ DEL VATICANO , 11 aprile, 2019).
Scommetto che l’umile d’animo Andrea Cionci non ve l’ha fatto leggere, vero?
Che ha un titolo nobiliare è vero. Quel passaggio è noto e ti rispondo di studiare l’inchiesta, così potrai comprendere quello, così come la spiegazione a tutte le altre apparenti incongruenze di BXVI.
Glielo dico da avvocato, signora Rachele. Attribuire a una persona intenzioni o messaggi segreti opposti a quelli dichiarati pubblicamente può comportare seri profili di responsabilità. Quando si sostiene che le parole di una persona — in questo caso Benedetto XVI — non corrispondano al suo reale pensiero ma siano un codice cifrato per denunciare un’usurpazione, si sta di fatto mettendo in dubbio la sua integrità morale e la sua sanità mentale o spirituale. Questa tecnica interpretativa, se applicata sistematicamente a una persona in vita (o anche alla memoria di chi è scomparso da poco), rischia di configurarsi come una vera e propria manipolazione della sua figura pubblica, atto che in ambito legale è passibile di querela per diffamazione o lesione della reputazione. Affermare che un Papa stia mentendo al mondo intero attraverso un linguaggio ambiguo è un’accusa gravissima e, in assenza di prove oggettive riconosciute dalle autorità competenti, rimane una teoria personale che può danneggiare l’immagine dei soggetti coinvolti. Per questo motivo, la invito a maggior cautela se non vuole esporsi a rischi giudiziari.
Devo correggermi, avevo capito male: Andrea Cionci ha solo un titolo cavalleresco e non nobiliare. E a bannarmi pare non fu la Calderoni.
Saluti.
Ma fammi capire, scusami: il fatto che Cionci avrebbe un titolo nobiliare cosa può importare? Forse avvalora le ciance che racconta da 10 anni? Al posto di cercare inesistenti codici segreti prova a cercare cosa sia la fallacia dell’inflazione dei titoli che cosa tradisca in chi la pratica.
E poi fatti due domande: qui su questo sito puoi intervenire e parlare liberamente, nelle chat di Cionci invece vieni bannata. Trova tu le differenze tra chi ha paura della verità e chi no, visto che sei intelligente.
Nel tuo messaggio stai minacciando di fare una brutta fine a chi? A quell’oltre miliardo di persone che seguono Papa Leone XIV? Lo sai che voi siete 10 pazzerelli che credono a una stupidata vero? Cerca di non perdere il senso della misura se puoi. Un abbraccio
Il male farà una brutta fine.
Un abbraccio a te ❤️
Dici il male che stai facendo a Ratzinger infangando la sua memoria? Si farà una brutta fine, la chiusura di ByoBlu è già un segnale chiaro.
Spiace davvero vedere un cuoricino mentre auguri il male a quel miliardo di cattolici che non crede ai complotti teologici.
Ho letto che il Dottor Cionci vi ha chiesto su X di venire qui a rispondere. Domanda: ma siete anche pagati per obbedire o è solo culto di personalità? Altra domanda: vi ha anche preparato il commento da fare o avete margini di libertà?
Laura, è culto per la Verità e se solo approfondisse l’inchiesta la riconoscerebbe anche lei.
Certo, ha letto bene, ci ha chiesto di difenderlo, e non ha sbagliato come vede, perché l’articolo di questa pagina è orribilmente falso. Buona giornata.
Per lo meno sei onesta, ammetti di agire sotto indicazione di Cionci. Sai che queste cose accadono nelle sette, vero?
L’articolo è falso? Cosa ci sarebbe di falso? Parla della chiusura di ByoBlu e di Cionci che ne era stretto collaboratore. Ma non ti vergogni?
Gentile Redazione.
ho letto il libro citato, ho seguito l’inchiesta e concordo con quanto essa riporta. Dovremmo attendere tutti, e con cautela, ciò che il tribunale Vaticano avrà da dire a riguardo, dato che ha recentemente messo per iscritto che l’indagine sugli atti depositati, che riguardano l’inchiesta, è in corso (da più di un anno in quanto, nell’aprile di un anno fa, il dottor Andrea Cionci è stato ascoltato per quattro ore da magistrati preparatissimi sugli atti), e della quale scrivono inoltre che non è per terminare a breve. Tengo a precisare, inoltre, che le centinaia di conferenze sono state organizzate dagli interessati, a loro spese, e non dell’editore.
Termino con l’affermare che, in teoria, dovrebbe essere questa la linea che una persona RAZIONALE dovrebbe seguire: lo studio approfondito della questione (la più importante per l’umanità), in umile attesa di una soluzione che ha tutta l’aria di essere escatologica, così come l’hanno pensata Benedetto XVI e Giovanni Paolo II.
Grazie per l’attenzione. Un cordiale saluto.
Il libro citato hanno dovuto leggerlo anche i docenti di diritto canonico e lo hanno disintegrato completamente. Diddi è stato costretto ad aprire un fascicolo dalla legge, è il promotore di giustizia voluto da Papa Francesco che sta ancora ridendo per quello che c’è scritto.
Non c’è nessuna soluzione escatologica se non smetterla di mangiare sul cadavere di Benedetto XVI e accettare la sua decisione senza farvi ulteriormente prendere in giro da gente impreparata e disposta a tutto pur di un briciolo di visibilità social.
Risposta volutamente offensiva che rivela una rabbia triste e una certa frustrazione. Una camomilla le converrebbe.
Ma non vi eravate organizzati per scrivere tutti commenti super formali e fintamente gentili? Perché tradisci gli ordini del branco?
Condivido in pieno la richiesta di Katy di smettere di danneggiare la memoria di Papa Ratzinger e iniziare a farvi una vita serena senza ossessionarvi ogni giorno con questa ridicola vicenda.
Condivide la stessa risposta perché siete la stessa persona? Lei, questa Katy, un certo Ettore…Tutti lo stesso identico tono, passando da un’identità all’altra. Lei fa paura.
Temo che il vezzo del cospirazionismo si applichi un po’ a tutto, vero Lu?
Offensiva? E’ mera preoccupazione per il vostro status mentale. La vera offesa è mangiare sul cadavere del Santo Padre con questa pagliacciata facendogli dire cose contrarie a quelle che ha detto chiaramente, sia lui che i suoi collaboratori. Dovete solo vergognarvi altro che restrizione mentale.
La scelta del linguaggio deliberatamente violento e offensivo la qualifica per quello che è. Ha scritto questo articolo sperando in qualche risposta per sfogare le sue frustrazioni e si è scagliato anche sotto commenti dai toni pacati, utilizzando diversi account (?)
Ha dato sfoggio di sé, oggi le consiglio di lasciare il telefono a casa e farsi una bella passeggiata all’aria aperta.
Anche qui noto il proliferare di testi cospiratorie 🙂
Ti dico solo una cosa: se avessi scritto io l’articolo non ti farei più commentare perché come Umberto Eco anche io non condivido l’idea che tutti debbano avere diritto di parola.
Rispondo a me stessa perché prendo più piccioni con una fava, cioè le persone che hanno risposto a questo mio educato appello. Appello ad approfondire l’inchiesta: si apprende che l’hanno dovuta? studiare dei docenti di diritto canonico (prendo per buono) e chiedo: esistono solo un paio di docenti di diritto canonico? Magari “interessati”? Comunque bene, smentissero i DATI e i FATTI dell’inchiesta, anziché parlarne male (a lezione?) senza fondamento. Aprissero un contraddittorio pubblico, o privato, se ricercano davvero la verità! Perché dietro Cionci ci sono loro colleghi, lui è un giornalista.
Seconda cosa: lei quindi conosce Diddi e l’ha visto ridere, o glielo hanno riferito, o se lo immagina? Perché le tre cose hanno una valenza diversa, e anche profili penali. E mi dica, nelle 4 ore di interrogatorio a Cionci lei c’era e li ha visti ridere, oppure ha potuto sentire che gli inquirenti erano seriamente sul pezzo della faccenda?
Ancora: lei sa che esiste il non luogo a procedere, giusto? Che non era affatto dovuto che l’indagine si aprisse, e che il fatto che non sappiano ancora quando terminerà non collima minimamente con l’essere infondata come affermate, non vi pare?
Infine, la cosa che più mi preme, è il vostro continuo citare Papa Benedetto, che stiamo sfruttando la sua memoria. Ma per cosa scusate? Soldi? Zero (ma anche Cionci visto che non ha pubblicato il libro da se, e sapete che un Autore prende si e no 2€ a copia). Fama? Tutto l’opposto: evitati o denigrati continuamente. Successo: al contrario: siamo sempre di meno perché l’operazione a questo serve, a farci rimanere in pochi e derelitti, affinché sia chiaro che è Dio che salva, in ogni cosa. Detto ciò, non vi è lecito entrare nelle nostre coscienze, poiché esiste libertà di azione e parola. Poi, dato che la motivazione del nostro cuore è l’amore per la verità, che abbiamo tutto il diritto di perseguire, e visto che ARGOMENTIAMO mentre voi non vi prendete la briga di studiare, la responsabilità morale di tutto ciò di cui ci accusate ricade su di voi.
Buona giornata.
Buongiorno signora Rachele.
Ho visto che ha citato il non luogo a procedere ma per le varie procedure penali è addirittura possibile archiviare ancor prima l’esposto o la querela, davanti a dichiarazioni di scarsa rilevanza( o addirittura ridicole) e a fronte dell’azione denunciata che non costituirebbe reato o illecito degno di attenzione e di indagini. Nel caso di Andrea Cionci pare tuttavia superata con successo anche la fase del non luogo a procedere.
Buona giornata
Ancora una volta mi permetto di dissentire. È corretto osservare che una denuncia può essere archiviata rapidamente se ritenuta palesemente infondata, tuttavia l’assenza di un’archiviazione immediata non certifica automaticamente la bontà della tesi. In ambito giudiziario, specialmente in un contesto peculiare come quello vaticano, l’apertura di un fascicolo a seguito di un esposto è abituale e corrisponde ad un atto puramente tecnico e garantista, dovuto a tutti. L’iter procedurale segue tempi burocratici che prescindono dal merito delle indagini e non deve essere confuso con una convalida delle teorie proposte. Per quanto riguarda il contenuto della tesi penso sia evidente la sua infondatezza e non serva attendere la conferma del promotore di giustizia.
Byoblu è stata spenta invece proprio per il fatto di essersi omologata a quello stesso mainstream che era nata per combattere e debunkizzare. Nessun complotto dunque, ma soltanto verità assai scomode e politicŵamente scorrette che vengono sistematicamente insabbiate e censurate dall’informazionedi regime.. L’inchiesta del Dottor Cionci costituisce uno degli esempi più evidenti di questo ostracismo mediatico.
Ah giusto, pure la Piampiani. Ora manca solo Barbara Tampieri e poi sono arrivate tutte le corazzate del buon Cionci. Scusate, del DOTTOR Cionci 😀
Katy mi fa piacere che ci conosci così bene. Vedi che la tua coscienza ti spinge a “seguirci”. Ti auguro che zitta zitta, come la Maddalena, ti unirai alle donne che cooperano alla verità che Benedetto ha salvato. Coraggio, non ti incancrenire sulla posizione sbagliata. Approfondisci e non ti fermare alla superficie.
Seguo in generale tutti i fenomeni bizzarri perché amo il mondo e la sua varietà, così come la sua follia. Guardarvi in azione è materia di studio del genere umano.
Ehm no. Messora ha detto che ha chiuso perché non avete pagato l’abbonamento. Stop.
UCCR
Unione Contro il Codice Ratzinger
Sembra ve la siate presa sul personale con Andrea Cionci. Accendete la razionalità per davvero: il promotore di giustizia del tribunale Vaticano, dott. Alessandro Diddi, ha comunicato ufficialmente l’apertura di un’istruttoria sul fascicolo depositato da Andrea Cionci. La vostra analisi è priva di argomenti, sprizza denigrazione da ogni riga (atteggiamento per nulla cristiano, men che meno razionale).
Fa così ridere che ora il Tribunale Vaticano è diventato il grande alleato di Cionci, dimenticando che Diddi è stato nominato promotore di giustizia da Bergoglio. Siete completamente folli ragazzi miei.
Ma cosa vi inventerete quando Diddi si ricorderà di questo fascicolo che ha dovuto aprire come atto dovuto e archivierà tutto come idiozia fantasiosa? Quale complotto escogiterete? Qualche “codice Diddi” vi inventerete? Ho già preso i popcorn per gustarmi la scena.
Il promotore di giustizia ha fatto solo un atto dovuto: probabilmente se confondi l’apertura di un fascicolo d’indagine con un atto di valorizzazione dei suoi contenuti non sai nulla di diritto giuridico.
Buona lettura: https://www.uccronline.it/2026/04/15/le-dimissioni-di-ratzinger-e-lindagine-in-vaticano-solo-prassi-giudiziaria/
PS
Non vedo una sola parola di denigrazione nell’articolo e infatti non sai citare nulla di specifico. Trovo molto più violento il tuo commento tra l’altro.
“hub italiani del complottismo online”
“pseudoscienza”
Queste cose sono nell’articolo…queste parole sono denigrazione…”pseudoscienza” senza fornire un solo esempio di trasmissioni andate in onda che raccontassero che 2+2 fa 5.
Queste sono le etichette che tutto il mondo attribuisce a ByoBlu, non sono attribuite a Cionci. Prova a cercare “ByoBlu” sul web e trovi affiancato al nome “la tv dei complottisti”. E’ un dato di fatto.
Da chi vorrebbe sostenere un complotto internazionale basato sullo studio di codici segreti nei discorsi di Ratzinger ci si aspetta miglior capacità di lettura.
Ah già, vero. ByoBlo è nota universalmente per essere un’emittente di corretta informazione scientifica, infatti ospita costantemente scienziati e premi Nobel (mica improvvisati, amatoriali e giornalisti sconosciuti con inchieste rifiutate da qualunque emittente seria). Ma fammi il piacere va!
Mio Dio, pure l’invasione de cionciani ci tocca. Tutti uguali, lobotomizzati completamente.
Gentili signora Katy e signor Ettore, le vostre conclusioni appaiono un po’ temerarie, poiché entrambi chiamate in causa un inesistente atto dovuto.
Se il promotore Diddi avesse ritenuto infondato l’esposto di Cionci non avrebbe aperto le indagini basate su elementi risibili e-o inconsistenti e avrebbe dato al medesimo Cionci notifica dell’archiviazione dell’esposto stesso non solo in risposta alla sua richiesta di aggiornamento, motivando tale decisione sull’infondatezza della notizia di reato, ma anche per i termini di sei mesi previsti dallo stesso regolamento della magistratura vaticana.
Ciò non esclude, ovviamente, che al termine del procedimento possano esserci .delle belle sorprese.
Cordiali saluti
Questa è sempre Francesca Calderoni che si firma al maschile questa volta.
Diddi non può ritenere infondate le assurdità di Cionci senza prima fingere di svolgere un’indagine, è l’ABC della giurisprudenza. Non vedo l’ora della fine del procedimento per vedere cosa vi inventerete per trascinare avanti questa pagliacciata 😀
Sbaglia su due cose, gentile signora Katy:
1- Francesco come Francesca è un nome assai diffuso e il predecessore di papa Leone mi ha onorato di darsi per nome pontificale il mio nome di Battesimo.
2- in termini di codice di procedura penale non è affatto un atto dovuto l’aprire un’indagine e si può tranquillamente archiviare tutto preventivamente dinanzi ad argomentazioni ridicole o comunque insufficienti e evidentemente non è questo il caso. Se si vuole intraprendere una battaglia lo si faccia bene.
Nella speranza di aver chiarito posizioni e differenti prospettive con buona educazione ed esaustività, porgo cordialibsaluti
Non credo che le convenga a scrivere altri messaggi se non vuole essere bannato da Andrea cionci. Parlare di Papa Francesco come un pontefice valido è sufficiente per essere cancellati dalla sua cerchia.
Lei non conosce le dinamiche della giustizia, di fronte ad un esposto bisogna necessariamente aprire un fascicolo di indagine. Si può tenerlo aperto anche senza compiere alcuna indagine come è stato fatto in questo caso sicuramente. L’archiviazione immediata senza indagine non è prevista e sarebbe antidemocratica, esiste il non luogo a procedere ma sì attua solo in determinati casi previsti dalla giurisprudenza.
Ma anche se fosse vero per assurdo che lei avesse ragione, davvero pensa che il promotore di giustizia di Papa Francesco possa aver ritenuto credibile il contenuto di un esposto di un collaboratore di Byoblu che sostiene una tesi fantasiosa che nessun canonista serio ha mai avvalorato e che Benedetto XVI secolo ha respinto direttamente con le sue parole? Mi chiedo se siete davvero seri quando sostenete queste cose
Guardi provo a dirglielo da avvocato. L’avvio di un’indagine dopo un esposto è un passaggio procedurale necessario e obbligato e non una conferma della fondatezza. Il fatto che il promotore Diddi non abbia ancora notificato un’archiviazione rientra nelle normali tempistiche tecniche e burocratiche di tribunali, come quello vaticano (già intasato dal caso Orlandi e dal cosiddetto “processo del secolo” incentrato sulla compravendita dell’immobile di Sloane Avenue in cui è imputato il cardinale Angelo Becciu) che gestiscono carichi di lavoro complessi. Usare un semplice iter procedurale come un indizio di promozione del contenuto dell’esposto è davvero sconveniente ed errato anche perché la validità della rinuncia di Benedetto XVI è stata più volte ribadita dalle massime autorità competenti e dallo stesso interessato.
Personalmente ringrazio Dio anche della parte denigratoria che siete chiamati a compiere voi, perché tutto serve e nessuna sofferenza andrà perduta. Buona vita.
Dire che quello che sostieni è una baggianata, come qualunque persona seria capisce, non è denigrarti ma criticare legittimamente il tuo punto di vista. Legittimazione che aumenta di fronte a tesi assurde e cospirazioniste sostenute da persone prive della necessaria competenza specifica e professionale.
Al netto del fatto che le scie chimiche hanno più credibilità di Cionci, sono dispiaciuto dalla chiusura di ByoBlu. A volte ho trovato cose interessanti e non riesco a buttare via il bambino con l’acqua sporca
Comunque siete a tratti veramente offensivi, perciò non è cosa buona continuare a confrontarsi. Le chiacchiere stanno a zero: o studiate oppure si discute sul nulla. Buona vita.
Ma cosa vuoi studiare che non hai mai aperto un libro di codice canonico in vita tua!! Non c’è un solo specialista ed esperto che sostiene le baggianate che dite ogni giorno. Qualunque professionista del diritto canonico si mette a ridere di fronte alla sede impedita e molti grazie a Dio hanno già confutato punto per. Le vergognose illazioni di cionci. A partire dal segretario di Ratzinger..
Sono un lettore di Uccr e socio di Byoblu.
Ritengo lecite e , in parte condividibili le Vostre osservazioni sulla linea editoriale riguardo le tematiche religiose.
Potrei dire che, dal mio punto di vista, uccr risulta spesso troppo concilante, cercando sempre l’ interpretazione piu’ “rassicurante”.
Ma il punto vero e’ che Byoblu ha chiuso anche perche’, dall’ oggi al domani, senza motivazioni,
hanno chiuso i suoi conti correnti.
Non si sono trovate, nonostante un parco clienti interessante, aziende che abbiano scelto di fare pubblicita’ su questo canale.
E questo dice molto sui rischi che si corrono a fare scelte controcorrente.
Mi sarei aspettato che questi aspetti fossero citati nell’ articolo e magari commentati.
In Italia chi vuole fare informazione scomoda incontra muri.
Questa e’ la notizia nella notizia e mi spiace che non sia stata data.
Non raccontate balle sui pignoramente di ByoBlu, non dipendono in nessun modo da complotti o tentativi di zittirli. Semplicemente, da quando sono diventati (per loro volontà) una testata giornalistica, erano vigilati dall’Agicom, che li ha multati ripetutamente. Non hanno voluto pagare e questo ha portato al blocco di un conto corrente in forma preventiva da parte dell’Agenzia delle Entrate. Così funziona normalmente e per tutti in Italia, è semplicemente le legge e la legge non ammette ignoranza.
Non credo che ByoBlu meritasse di spegnersi anche se non ero d’accordo su nulla, preferisco sempre che tutti possano dire la loro…anche i complottisti.
Sebbene l’inchiesta di Andrea Cionci mostri una notevole dedizione nella ricerca, la tesi del “Codice Ratzinger” appare priva di un reale fondamento giuridico e canonico poiché si basa su interpretazioni linguistiche molto forzate che contrastano con le esplicite e ripetute conferme di validità fornite dallo stesso Benedetto XVI. La teoria di un linguaggio cifrato è chiaramente una suggestione letteraria e non una prova oggettiva e rischia di alimentare divisioni superflue all’interno della comunità ecclesiale senza apportare elementi concreti che possano smentire la regolarità della successione pontificia. Saluti
Non potete gettare fango gratuitamente almeno documentatevi. Il dott. Cionci non è si è mai dichiarato vaticanista e molto onestamente afferma di avvalersi del lavoro di valenti professionisti, tra i quali vaticanisti, proprio perché non sufficientemente ferrato sul diritto canonico. Con l’aiuto di tali professionisti utilizza il Logos, che invece non gli difetta, e riesce a capire cos’è che nessuno aveva capito e che si continua a non voler capire come da parte vostra che vi dichiarate cristiani ma sottovalutate anzi snobbate l’inchiesta del dott. Cionci sulla quale ora indaga la magistratura vaticana. Se vi sembra qualcosa su cui fare battute sarcastiche forse dovreste chiudere anche voi per evitare di ingannare i lettori. Se fossi nel dott. Cionci vi querelerei.
Anche qui noto una grave mancanza di capacità di lettura di un testo.
1) L’articolo non mi pare affermi che Cionci si è dichiarato vaticanista ma che ByoBlu lo considerava come tale facendogli commentare tutte le notizie riguardanti il Vaticano.
2) Non esistono valenti professionisti dietro a Cionci. Si conoscono tutti i nomi che hanno collaborato e nessuno ha neanche un minimo di competenza in materia. Si passa dalla inesistente o sconosciuta avvocata colombiana Estefania Acosta Ochoa (non esiste profilo online) a Antonio Sànchez Sàez che è docente di Diritto amministrativo specializzato in ambiente e urbanistica. Nessuno sa nulla di diritto canonico se non amatorialmente.
3) Il fatto che Cionci riesce a capire cose che nessuno capisce è un giudizio frutto del culto di personalità che vivete, ho letto il suo libro ed è orribile la strumentalizzazione che raggiunge del povero Ratzinger. Tutti i docenti di diritto canonico che si sono espressi hanno ridicolizzato l’inchiesta e sono in gran parte citati qui: https://www.uccronline.it/2026/04/15/le-dimissioni-di-ratzinger-e-lindagine-in-vaticano-solo-prassi-giudiziaria/
Cito giusto Geraldina Boni: «improvvisazione canonistica» sostenuta da «considerazioni del tutto peregrine» e dal «visibilmente inconsistente livello di credibilità delle tesi propalate».
4) La magistratura vaticana non sta indagando su nulla relativo alle dimissioni di Ratzinger, hanno solo detto che c’è un fascicolo aperto a seguito di un esposto formale come probabilmente ce ne sono altri duecento. I giudici vaticani hanno ben altre cose a cui pensare che queste idiozie.
Da chi da 10 anni getta fango su Benedetto XVI e Papa Francesco è il colmo sentirsi offesi perché il proprio pastore spirituale viene definito “vaticanista”. Sai che offesa! Nulla in confronto alla campagna di delegittimazione quotidiana che avete imbastito su Youtube (e per fortuna vi è rimasto solo quello spazio, spero ancora per poco)
Tutto vero e tutto condivisible quello che avete scritto. Adesso è arrivata la censura più becera su ByoBlu: solo chi è abbonato può commentare… altro che TV dei cittadini, TV di chi fa le donazioni, gli altri bavaglio.
Peccato, con hantavirus ne avrebbero avute di calzature da dire…