L’etica di Peter Singer: «E’ colpa di Cristo se ogni vita ha valore»
Il filosofo Peter Singer e l’utilitarismo, tra infanticidio ed eliminazione dei disabili. Un solo ostacolo: la sacralità della vita.
Il filosofo Peter Singer e l’utilitarismo, tra infanticidio ed eliminazione dei disabili. Un solo ostacolo: la sacralità della vita.
Prosegue la spinta a favore dell’aborto post-parto usando le stesse argomentazioni a favore dell’aborto pre-parto. Il filosofo Walter Veit afferma infatti che non c’è alcuna differenza tra feto e neonato, perciò se è moralmente accettata l’interruzione di gravidanza non c’è motivo per opporsi all’infanticidio. Come lui tanti altri, anche in Italia.
Ralph Northam, governatore della Virginia e pupillo di Barack Obama, ha sostenuto un disegno di legge a favore dell’uccisione di bambini nati scampati all’aborto. Poche ore dopo è comparsa una sua foto con il cappuccio bianco del KKK. Una relazione per nulla casuale.
Continua l’ipocrisia: l’aborto selettivo è violenza, l’aborto per impreparazione della donna no.
Autogol del presidente della “Consulta di bioetica”.
Le contraddizioni del presidente della “Consulta di Bioetica Laica”.
Nella clinica degli orrori, tra gli ‘aborti tardivi’, uccisi centinaia di bambini nati vivi.
Nuovo saggio pubblicato su Journal of Medical Ethics.
In Europa ormai è una prassi promossa dalle riviste scientifiche principali.
Alberto Giubilini e Francesca Minerva invitati all’Università di Torino.
Ecco da quale pulpito arriva la nuova campagna contro i medici obiettori (85% in Italia, 86% negli USA).
I ricercatori della Consulta di Bioetica Laica, aprendo all’infanticidio, hanno fatto autogol.
Due membri della Consulta di Bioetica sostengono l’infanticidio perché non c’è differenza tra feto e neonato.
La mentalità abortista ha permesso l’accettazione dell’infanticidio.
