«Insegno all’Università di Yale: sono circondato da cattolici della Gen Z»

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La sorpresa del docente sui giovani cattolici all’Università di Yale. Sergio Infante rivela qual è stato il corso più seguito quest’anno.


 

Il corso di storia più seguito dell’Università di Yale è dedicato alla tradizione intellettuale cattolica.

Parliamo di uno degli atenei più prestigiosi d’America, fondato nel 1701 dai puritani congregazionalisti e oggi considerato un campus liberal e secolarizzato.

A raccontare cosa sta succedendo è Sergio Infante, dottorando in storia globale, in un articolo pubblicato su Slate il 27 agosto.

 


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Il corso più seguito a Yale

I cattolici della Gen Z, scrive Infante, riempiono le chiese «in numeri sorprendenti», si ritrovano nelle pizzerie, si seguono sui social e affollano le organizzazioni studentesche cattoliche, in piena espansione.

E a Yale seguono corsi e conferenze pubbliche per conoscere la propria fede.

Il dato è preciso.

La primavera scorsa “The Catholic Intellectual Tradition”, una panoramica del pensiero cattolico dal I secolo a oggi, ha raccolto 85 iscritti ed è stato il corso di storia più frequentato dell’ateneo, superando classici sempre gettonati come “La nascita dell’Europa” e “L’Impero Romano”.

Infante vi ha lavorato come teaching fellow, guidando i gruppi di discussione.

Ogni settimana, racconta, dopo aver scorso online gli appelli a togliere fondi alle discipline umanistiche, si ritrovava in aula circondato da studenti desiderosi di confrontarsi con la cristologia del quarto secolo e la mistica medievale. «La tendenza ha sorpreso molti nel mio dipartimento», ammette.

La sua proposta alle università è di prendere sul serio questi studenti: fare i conti con la religione, scrive, non potrà che rafforzare la loro forza morale.

 

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La conferma dello studente

Poi è arrivata una conferma che nessuno aveva chiesto.

Jack Ludwick, studente di Yale del secondo anno, ha letto dell’articolo uscendo dalla Messa quotidiana: «Io ero in quel corso», ha esclamato rivolgendosi al suo gruppo di amici, chiamato “Daily Mass Warriors”. «Credo che l’abbia scritto il mio assistente!».

Così sul National Catholic Register ha risposto pubblicamente al suo insegnante: i fatti sono tutti veri, ha scritto, e anzi da due anni vede crescere la fede cattolica sul campus.

Ma corregge la ricetta: i suoi coetanei non cercano corsi aggiornati alle mode accademiche, cercano la teologia e la filosofia classiche, tra le materie più richieste e meno offerte. E per molti la curiosità intellettuale è solo l’inizio.

 


Accade nei campus universitari: boom di studenti che diventano cattolici
(30/08/2026)


 

I cattolici e l’università

Docente e studente non si erano accordati precedentemente: hanno visto la stessa cosa da due banchi diversi.

Se sia in corso un “ritorno” nazionale dei giovani americani al cattolicesimo è ancora dibattuto, e lo stesso Register invita alla prudenza.

Le conversioni crescono in molte diocesi, le messe universitarie sono piene, ma una risposta statistica conclusiva non esiste.

Un trend? Lo diranno i sociologi, con i loro numeri. A Yale, intanto, è un fatto.

Autore

La Redazione

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