Virgina, il governatore pro-infanticidio con maschera del KKK

virginia governatore kkkRalph Northam, governatore della Virginia e pupillo di Barack Obama, ha sostenuto un disegno di legge a favore dell’uccisione di bambini nati scampati all’aborto. Poche ore dopo è comparsa una sua foto con il cappuccio bianco del KKK. Una relazione per nulla casuale.

 

Scoppia lo scandalo nel Partito Democratico americano per una foto shock del governatore della Virginia, Ralph Northam. E’ spuntata infatti una foto che ritrae uno dei pupilli di Barack Obama mascherato con l’uniforme del Ku Klux Klan, lo storico movimento statunitense che propugna teorie razziste e la superiorità della razza bianca.

Lo stesso governatore ha ammesso di essere lui l’uomo incappucciato di bianco, tipica “divisa” dei membri del KKK, nello scatto risalente al 1984. «Sono profondamente dispiaciuto per aver deciso di apparire in questa foto e per il male che ha causato allora e ora», ha commentato.

 

Il governatore a favore dell’uccisione di bambini scampati all’aborto.

La notizia è arrivata anche alle agenzie di stampa italiane ma ciò che i grandi media non stanno riferendo è che il motivo per cui questa fotografia è iniziata a circolare, diventando virale, è a causa della recente dichiarazione del governatore Northam a favore dell’infanticidio. Durante un’intervista, il governatore si è infatti schierato a favore di una proposta di legge che, se non fosse fallita, avrebbe consentito l’interruzione di gravidanza alle donne che sono già in travaglio e in procinto di partorire, sull’onda della recente legge approvata a New York.

Northam ha anche aggiunto che tale disegno di legge consentirebbe ai medici di rifiutarsi di rianimare un bambino nato vivo dopo un aborto fallito, «se questo è ciò che la madre e la famiglia desiderano». Puro infanticidio, è stato il commento di molti opinionisti. «Questa non è una discussione sulla pillola del giorno dopo, non è una discussione sul fatto se un feto senta, o no, dolore. Questa è una dichiarazione secondo cui un bambino completamente formato, nato vivo, dovrebbe essere ucciso se la madre dice che il bambino debba essere ucciso», ha scritto Ben Shapiro. E’ intervenuto anche il vescovo di Arlington (Virginia), mons. Michael Burbidge, che ha definito le parole di Northam una «ammissione sconcertante» che rivela «quanto i sostenitori dell’aborto siano disposti a considerare preziosa la vita di un bambino».

 

L’intervento di Trump: “imperdonabile”. Si attendono le dimissioni.

Anche il presidente americano, Donald Trump, ha commentato il caso che sta scuotendo gli Stati Uniti in queste ore, a proposito della compromettente fotografia del governatore della Virginia e dei suoi goffi tentativi di smarcarsi: «Northam ha appena dichiarato: “Non credo più di essere quella persone in quella foto”. Questo 24 ore dopo aver chiesto scusa per essere apparso nella foto e dopo aver fatto una orribile dichiarazione sull’aborto super tardivo. Imperdonabile!». Ora aleggiano nell’aria le dimissioni, caldeggiate perfino dalla speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi.

 

Lo stesso governatore firmò una legge per vietare l’uccisione di un bruco.

Una nota curiosa ma significativa è che lo stesso governatore Northam, difensore dell’infanticidio, è lo stesso autore di una proposta di legge presentata nello stesso giorno, in cui si vietava l’uccisione, tramite pesticidi, di un piccolo bruco, chiamato canker (o cankerwarm), un parassita capace di distruggere interi alberi. «Salva il bruco, ma uccidi un bambino già nato. Grazie al cielo, i legislatori hanno fermato questa follia», ha twittato Terry Lathan, presidente del Partito repubblicano dell’Alabama.

 

Eugenetica e abortismo: stessa famiglia, il caso Margaret Sanger.

La correlazione tra la fotografia comparsa e le parole pro-infanticidio è piuttosto evidente, solamente un autentico criminale potrebbe approvare l’uccisione di bambini già nati, soltanto perché miracolosamente scampati ad un tentativo di aborto. In queste ore si è anche saputo che Planned Parenthood, la più grande catena di cliniche abortiste negli USA, ha speso circa 3 milioni di dollari per sostenere l’elezione di Northam a governatore della Virgina. E anche questa non è affatto una coincidenza in quanto la fondatrice, Margaret Sanger, era un’appassionata eugenista nazista, che oltretutto ammise nella sua autobiografia (p. 366) di avere relazioni e contatti «con il ramo femminile del Ku Klux Klan». Così, il cerchio si chiude.

La redazione

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