FSSPX, quanti sono davvero i lefebvriani nel mondo?

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Quanti sono i membri della Fraternità San Pio X? Il numero dei lefebvriani è oggetto di varie ipotesi: ecco quali sono quelle più credibili.

 

• E’ presente un aggiornamento delle ore 22:00 in fondo all’articolo.

 


 

Quanti gravitano attorno alla Fraternità Sacerdotale San Pio X?

La domanda è tornata d’attualità dopo le consacrazioni episcopali senza mandato pontificio celebrate il 1° luglio a Écône e la successiva dichiarazione di scomunica della Santa Sede per i vescovi, il clero e i laici che vi aderissero formalmente.

Stabilire il numero dei lefebvriani, però, è molto più difficile di quanto possa sembrare.

 

Numeri dei lefebvriani: le cifre più diffuse

La stessa Fraternità non possiede un’anagrafe dei fedeli.

Sul sito web si parla di circa 1.482 membri, tra cui 733 sacerdoti, 264 seminaristi, oltre a religiosi, oblati e suore appartenenti a una cinquantina di nazionalità.

Gestisce inoltre seminari, scuole, case di esercizi spirituali, 447 luoghi di culto e 5 case di riposo.

Ma sul numero di membri laici si limita a dire 600.000, di cui 100.000 in Francia.

Da dove arriva la fonte per questa cifra?

Secondo “The Pillar” risale ad una dichiarazione rilasciata nel 2007 ai vescovi latinoamericani dal defunto cardinale colombiano Darío Castrillón Hoyos: «Oggi, il gruppo dei lefebvriani comprende 4 vescovi ordinati da Monsignor Lefebvre, 500 sacerdoti e 600.000 fedeli».

Nessuno sa a quali statistiche si riferì il presule e tale numero, pronunciato vent’anni fa, non sembra essere nemmeno oggi un indicatore molto affidabile.

Questo spiega perché le stime diffuse dai media internazionali negli ultimi giorni sono estremamente divergenti.

“The Spectator” ha parlato di oltre «un milione di cattolici in tutto il mondo», mentre la “BBC” è rimasta sui classici 600.000 fedeli.

The Guardian ha calcolato invece che la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) conterebbe «un seguito stimato tra le 150.000 e le 200.000 persone in tutto il mondo».

 


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Cifre più ragionevoli

Più interessante l’analisi del blog tradizionalista Rorate Caeli.

Anche secondo loro la stima di 600.000 adepti rivendicata dalla Fraternità San Pio X è ampiamente sovradimensionata.

I dati del distretto statunitense relativi alle Messe domenicali del 2019 registravavano poco meno di 25.000 partecipanti.

Si tratta però del periodo precedente alla pandemia e al motu proprio “Traditionis custodes”, fattori che potrebbero aver modificato al ribasso la partecipazione.

In ogni caso, il blog tradizionalista osserva che solo la Francia avrebbe dimensioni comparabili, concludendo che sarebbe sorprendente se il numero globale di fedeli che partecipano ai riti della FSSPX raggiungesse le 100.000 unità.

Una cifra che coincide con un’altra stima, quella pubblicata nel 2021 dalla rivista francese La Nef, la quale attribuiva alla Fraternità circa 35.000 fedeli in Francia.

 


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320 mila, secondo noi

Cerchiamo però di essere di manica larga.

Mettendo assieme le fonti e sforzandoci verso ipotesi estremamente generose, si potrebbe ipotizzare che ciascuno degli altri 13 distretti oltre la Francia e gli Stati Uniti conti 20.000 fedeli ciascuno. Una cifra molto abbondante.

Con un piccolo calcolo si potrebbe al massimo arrivare a contare un totale mondiale di circa 320.000 laici appartenenti alla Fraternità San Pio X.

E’ una cifra esagerata ma, nonostante ciò, risulta comunque decisamente al di sotto di quella più diffusa.

In assenza di un dato ufficiale, l’unica certezza è che la Fraternità San Pio X non è una forza globale con un milione di membri.

Anzi, le stime più generose sembrano collocarla molto al di sotto della metà.

 


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Non tutti i fedeli sono scomunicati

L’incertezza sui numeri ha anche un’importanza pratica.

Dopo la dichiarazione della Santa Sede, infatti, la questione riguarda non solo i vescovi e i sacerdoti, ma anche i laici.

Il Dicastero per la Dottrina della Fede ha chiarito che non tutti coloro che partecipano alle celebrazioni della Fraternità sono automaticamente soggetti alle sanzioni canoniche: occorre verificare caso per caso l’eventuale “adesione formale” allo scisma, valutando la consapevolezza e la volontà personale.

Parallelamente, il Vaticano ha predisposto una procedura per consentire ai sacerdoti e ai fedeli che lo desiderano di rientrare nella piena comunione con la Chiesa cattolica.



 

AGGIORNAMENTO ore 22:00

La Fraternità Sacerdotale San Pio X ha comunicato di aver presentato ricorso al Dicastero per la Dottrina della Fede per chiedere la sospensione degli effetti della scomunica.

Ha così esercitato il diritto previsto dalla Chiesa di richiedere una rettifica. «La FSSPX mette questa richiesta nelle mani delle autorità competenti e affida questo approccio alla preghiera di tutti i fedeli», si legge nella nota.

Un ripensamento, quindi, dopo l’alzata di spalle a seguito della scomunica quando il superiore generale, don Davide Pagliarani, affermò: «Per noi nulla è cambiato e mai nulla cambierà».

Autore

La Redazione

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