Don Minutella nei guai: ex suore denunciano abusi sessuali e psicologici

don minutella abusi

Alcune appartenenti di “Piccola Nazareth” denunciano don Minutella per abusi sessuali. Lo afferma a UCCR la psicologa Lorita Tinelli, fondatrice del CeSAP.


 

Abusi sessuali nel movimento di don Alessandro Minutella.

Sono queste le denunce che sarebbero giunte agli inquirenti da parte di alcune donne dell’ordine reli­gioso fem­mi­nile di “Piccola Nazareth”, comunità fondata dall’ex prete palermitano, scomunicato per scisma e ridotto allo stato laicale.

Alcune ex appartenenti all’ordine si sarebbero recentemente rivolte all’autorità giudiziaria denunciando abusi sessuali e psicologici subiti.

Successivamente le segnalazioni sono state inoltrate anche al CeSAP, il Centro Studi Abusi Psicologici diretto e fondato dalla psicologa clinica Lorita Tinelli, che aiuta le vittime di gruppi spirituali e non, soprattutto di tipo settario.

 


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Don Minutella e gli abusi

In contatto con UCCR, la dott.ssa Lorita Tinelli ha confermato.

Si tratta di donne che «hanno lasciato il movimento di Minutella alcuni mesi fa» e che hanno recentemente chiesto aiuto psicologico proprio al CeSAP. Prima di ciò, secondo quanto afferma la psicologa, hanno riferito di aver sporto denuncia all’autorità giudiziaria in maniera autonoma.

Naturalmente le indagini dovranno verificare la fondatezza delle denunce e vale per tutti la presunzione di innocenza.

In ogni caso, ci spiega la psicologa, il riferimento delle segnalazioni «riguarda direttamente don Minutella, è lui ad essere stato considerato il responsabile primario» dalle denuncianti.

 


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Le segnalazioni al centro abusi

«Nell’ambito di un contesto spirituale e religioso», aggiunge la dott.ssa Tinelli, «è stato anche fatto credere a queste persone che gli abusi erano volontà dello Spirito Santo».

Queste donne sono entrate come laiche nel movimento di Minutella e hanno preso “i voti” all’interno, tecnicamente quindi non si tratta di consacrate in quanto la comunità non è riconosciuta dalla Chiesa cattolica.

Le segnalazioni di abusi sessuali sono state presentate direttamente dalle (presunte) vittime e Lorita Tinelli, in qualità di psicologa e tra le mag­giori esperte ita­liane di mani­po­la­zione men­tale, non ha dubbi sulla loro sincerità: «Assolutamente sì, le ho trovate fondate» e non viziate da sentimenti di rivalsa.

Come già detto però, spetterà agli inquirenti determinare la veridicità dei fatti.

 


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Il fenomeno delle famiglie spezzate

Un altro tema che riguarda il lavoro del CeSAP è la ricostruzione delle famiglie che si sono distrutte a causa di Minutella.

«Sì», risponde prontamente la psicologa, «ci sono diverse famiglie spezzate perché mogli, figli o mariti hanno seguito questa realtà dimenticandosi l’impegno familiare».

E’ ciò che accade per l’appunto nelle sette, fenomeno che il Centro Studi Abusi Psicologici conosce molto bene.

Nel caso di Minutella, «si tratta di persone che hanno seguito le live sui social e gli hanno prestato fiducia, spezzando il legame affettivo con i familiari che si sono rifiutati di riconoscere l’autorità» dell’ex prete.

 


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Una testimonianza

Una segnalazione di questo tipo è arrivata anche a don Stefano Stimamiglio, direttore di “Famiglia Cristiana”.

«Sono una docente della scuola secondaria superiore», si legge nella lettera. «Scrivo perché il padre di mio figlio è completamente traviato da Alessandro Minutella e dal suo gruppo di sedicenti cattolici».

L’uomo, prosegue la donna, è «manipolato da loro e ha perso ogni autorevolezza nei confronti del figlio». Ha iniziato infatti a «pregare in latino, seguendo messe false on line, parte per fantomatici ritiri, purtroppo frequenti, e legge libri di Minutella».

In occasione del funerale del padre «non ha partecipato neppure alla Messa, è rimasto fuori, sul sagrato, senza pensare minimamente a suo figlio, che, peraltro, ha perso due nonni in pochissimo tempo». Le Messe vengono seguite su Facebook e Telegram e «ogni post è seguito da una richiesta di donazioni».

 

don minutella abusi

 

“Cara mammina, le tue figlie le hai perse”

E’ lo stesso Minutella nelle sue catechesi ad incentivare la rottura familiare laddove vi siano parenti che si rifiutano di riconoscerlo come Papa e successore di Benedetto XVI, come l’ex prete si è autoproclamato nel 2025.

«E’ meglio rompere i legami di sangue», afferma infatti Minutella nel video che pubblichiamo qui sotto, «si devono rompere se sono di ostacolo al cammino di fede».

Rivolgendosi con rancore a una madre che ha perso i contatti con le figlie, Minutella le dice: «Alla mammina delle due suorine dico: rassegnati perché le tue figlie le hai perdute! Le hai portate tu a “Piccola Nazareth” e adesso ti mangi le dita. Le tue figlie non ci tornano con te!».

Ricordiamo che “Piccola Nazareth” è proprio la congregazione oggetto delle denunce delle ex suore, laddove a detta loro si sarebbero consumati gli abusi.

 

Qui sotto il video (pubblicato sul nostro canale YouTube)

 

Autore

La Redazione

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9 commenti a Don Minutella nei guai: ex suore denunciano abusi sessuali e psicologici

  • Joseph ha detto:

    Se confermato, é davvero terribile tutto questo. Mostra ancora una volta chi é che davvero Minutella serve, soprattutto in quelle parole rivolte a quella madre. Purtroppo, poi, al di là del fuorviare le anime, fomentare uno scisma ed essere un falso profeta, c’é bisogno di notare come per la sua (falsa) figura di Alto Prelato abbia preso spunto da tutta una serie di cose che in realtà erano legate al Messia, a Gesù, macchiandosi già in questo di blasfemia.

  • Antonio R ha detto:

    Direi che il signor PM e PG dovrebbero ascoltare pure le “catechesi“ sui piaceri carnali per farsi una idea del personaggio prima di chiudere le indagini per insufficienza di prove .
    Dimostra di avere molta competenza in materia.

    • Anna Di Petrillo ha risposto a Antonio R:

      Ma cosa stai dicendo ? Ma fammi il piacere, pensa invece a dove sta il marcio veramente , svegliati , credulone

  • Marco ha detto:

    Io seguo quest’uomo (via facebook), da quand’era ancora parroco di san G. Bosco. Fin dall’inizio mi ero detto: Questo è matto!
    A seguire venni a conoscenza che la mamma, prima che venisse ordinato sacerdote, si era recato dal vescovo di Palermo per implorarlo di non farlo, perché suo figlio aveva problemi psichici.
    “Ma uno che dice di parlare con la Madre di Dio, con gli arcangeli, che fa le vocine di p. Pio e della Madonna, che afferma di essere il legale successore di un papa, ma chi lo può credere?”, mi chiedevo…
    Almeno 2.000 persone attualmente, pendono dalle sue labbra! E fra queste alcuni (ex) preti, presunti cattolici convinti e un certo numero di presunte suore. Fra esse sono passate quelle che lo hanno denunciato per abusi.

    Non mi meraviglierei se questo signore ha già in tasca un biglietto di sola andata per il Messico, accompagnato da una valigia piena di euro e con la benedizione di mafia e massoneria…

    • Anna Di Petrillo ha risposto a Marco:

      Ma cosa stai dicendo ? Ma fammi il piacere, pensa invece a dove sta il marcio veramente , svegliati , credulone

  • Maurizio Ghezzi ha detto:

    Quante bugie in poche righe scritte

    • Panthom ha risposto a Maurizio Ghezzi:

      Come fai a dire che sono bugie? Non sarebbe meglio attendere gli esiti delle indagini?

  • Germana ha detto:

    Decisamente infangate una persona rispettabile. Credo nei PM e nella giustizia, che assolvino istantaneamente don Alessandro. È evidente e palese un complotto ben organizzato x distruggere un santo sacerdote..

    • anonimo ha risposto a Germana:

      Innanzitutto è scomunicato quindi non potrà di certo essere santo. E poi è ridotto allo stato laicale, quindi non è sacerdote.

      Per il resto non vedo alcun fango: si usa il condizionale e si scrive che spetta all’autorità giudiziaria esprimersi sulla veridicità. Il vero fango è quello rivoltato da Minutella contro il suo ex compare Ramon quando ha detto che gli sarebbe stata ritirata la patente per alcolismo (falso).

      Quando al gomblotto lasciamo questo termine a Cionci e ai cionciani.

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