Lefebvriani, gli abusi liturgici durante le consacrazioni a Écône
- Ultimissime
- 01 Lug 2026

Quanto accaduto questa mattina durante le consacrazioni illecite dei lefebvriani: abusi liturgici, fedeli disinteressati e bugie.
Consacrazioni illecite ed abusi liturgici.
E’ quanto avvenuto questa mattina a Écône (video più sotto), l’evento attraverso cui la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) ha “consacrato” quattro vescovi senza autorizzazione papale.
Sei ore ininterrotte di celebrazione all’interno di un tendone nel piccolo paesino svizzero nel Canton Vallese.
Un’organizzazione perfetta pianificata con mesi di anticipo e che rivela, come abbiamo visto, che la Fraternità non ha mai avuto la minima intenzione di ripensarci.
Le lettere e le richieste di udienza al Papa per dialogare appaiono quindi una semplice messinscena.
I lefebvriani hanno però sottovalutato alcuni aspetti emblematici che abbiamo notato durante la lunga celebrazione.
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La modifica del rito liturgico
Il più plateale abuso liturgico riguarda quanto accaduto dopo la domanda prevista dal rito episcopale: “Habetis mandatum apostolicum?”.
Si tratta di una formula liturgica prevista nel rito di consacrazione episcopale e significa: “Avete il mandato apostolico?”. Una domanda pubblica per attestare se le consacrazioni hanno ricevuto l’autorizzazione del Papa e manifestare visibilmente la comunione con Roma.
Nel Pontificale Romano, la domanda viene posta prima dell’ordinazione vera e propria. Se il mandato è presente, viene letto ufficialmente. Se manca, il rito non può proseguire lecitamente.
La Fraternità San Pio X ha così deciso di cambiare arbitrariamente la liturgia per evitare una situazione tremendamente imbarazzante.
Non potendo rispondere negativamente, né volendo sospendere la cerimonia, l’abuso si è compiuto leggendo un comunicato del superiore don Davide Pagliarani, tentando così di aggirare la domanda.
Nel testo è stato spiegato che le consacrazioni si fonderebbero su uno “stato di necessità”.

L’astuzia dei lefebvriani: lo scisma era pianificato da mesi
(01/07/2026)
“Le pene canoniche sono nulle”
A conclusione del comunicato, il lettore ha riferito che «eventuali pene o censure contro questo atto non hanno nessun valore».
E’ esattamente ciò che affermano tutti coloro nel momento in cui vengono scomunicati dalla Chiesa.
Tra l’altro sono anche le esatte parole pronunciate dall’ex don Alessandro Minutella non appena fu ridotto allo stato laicale nel 2021.
Con tale comunicato la Fraternità sembra quindi aver ufficializzato il disconoscimento dell’autorità del Papa e della Chiesa cattolica stessa.
I nuovi vescovi mentono
Un altro elemento moralmente riprovevole riguarda i quattro sacerdoti (falsamente) consacrati stamattina: Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier.
Durante il rito liturgico, hanno infatti mentito a Dio promettendo qualcosa che sapevano perfettamente essere falso.
Durante la serie di domande solenni poste dal celebrante per testare la loro autenticità, i quattro hanno risposto affermativamente alla domanda se volessero restare fedeli e obbedienti a Papa Leone XIV.
Un vero cortocircuito logico dato che l’atto stesso della consacrazione di cui sono stati protagonisti disobbediva agli ordini espliciti del Santo Padre.
I partecipanti e gli abusi liturgici
I lefebvriani sono soliti condannare il novus ordo sostenendo che faciliterebbe comportamenti illeciti da parte dei fedeli che vi partecipano.
Ma le immagini dell’evento di Écône hanno mostrato nei partecipanti tradizionalisti comportamenti di ogni tipo.
Segnaliamo soprattutto quanto accaduto durante il momento dell’Eucaristia, ricevuta rigorosamente in ginocchio da tutti i fedeli.
I video mostrano persone inginocchiate, sia prima che dopo aver ricevuto la Comunione, che scrollano il cellulare, ridono e chiacchierano tra loro.
Una ragazza addirittura, subito dopo aver ricevuto l’Eucarestia sulla lingua, sorride, saluta e forma un cuore con le dita. A dir poco modernista.
Nessuno dei presenti tra l’altro si è indispettito per questi atteggiamenti durante un momento così solenne e storico. Ma se fossero capitati durante una celebrazione secondo il rito moderno siamo certi che i lefebvriani avrebbero gridato allo “stato di necessità”.
Questi fedeli dimostrano che si può velarsi il capo, pregare in latino, ricevere l’Eucarestia sulla lingua e in ginocchio ed essere comunque assenti con il cuore. Il problema non è la forma, ma il contenuto.

Excusatio non petita
E’ stato curioso inoltre ascoltare i commenti non appena sui partecipanti si è abbattuto un forte temporale.
Don Daniele di Sorco ed Elia Bernardi, le voci che hanno accompagnato le consacrazioni su YouTube, hanno sentito immediatamente la necessità di escludere ogni possibile interpretazione in chiave di “segno” o messaggio divino negativo.
Un perfetto caso di excusatio non petita, accusatio manifesta.
Dietro quella urgente sensibilità, si avverte infatti tutta la tensione che ha accompagnato l’evento e la consapevolezza di aver commesso un atto illecito.
In contesti ecclesiali ordinari, infatti, nessuno si appresterebbe a smentire collegamenti tra un normale fenomeno meteorologico e il giudizio di natura spirituale o morale sull’evento stesso.
Qui sotto il video (pubblicato sul nostro canale YouTube)
Lefebvriani: sfida controproducente
La Fraternità San Pio X ha voluto a tutti i costi questa manifestazione di ribellione alla Chiesa.
Il risultato non è stato un granché: oltre ad essersi posti nella condizione di venire scomunicati, i lefebvriani hanno costretto e costringeranno tantissimi fedeli tradizionalisti a prendere le distanze da loro.
Hanno inoltre spinto i cardinali ritenuti più vicini alle sensibilità del rito tridentino (Sarah, Burke e Muller) ad emettere dure condanne per questo evento.
Infine, gli abusi liturgici emersi durante la cerimonia di oggi rivelano che i lefebvriani sono ben distanti dall’essere un baluardo della Tradizione.
Qualcuno al loro interno inizierà presto a tornare nella Chiesa invocando lo stato di necessità.


















2 commenti a Lefebvriani, gli abusi liturgici durante le consacrazioni a Écône
In effetti i fedeli hanno compiuto gravissimi abusi liturgici. In sostanza: una ragazzina che fa il segno del cuore dopo la comunione e uno che osserva il cellulare (per carità di patria, sarebbe meglio non parlare di cosa fanno i fanciulli – e pure i grandi – dopo la comunione nelle nostre messe, a volte sembra il raduno post partitella del sabato sera).
Mica piccolezze come il prete che entra a celebrare messa in monopattino, o quello che sta sull’altare vestito da clown, o quell’altro che durante la celebrazione indossa i paramenti arcobaleno del gay pride o cinge l’altare con la bandiera dei propal, o quell’altro ancora, sempre durante la celebrazione, che si rifiuta di recitare il Credo.
Ma cosa vi state attaccando? Siate seri, suvvia.
Il vero abuso (e gravissimo al massimo grado) è quello che descrivete della parte iniziale dell’articolo: che i vescovi sono ordinati senza l’assenso del Papa. Il resto è racconto appiccicaticcio buono solo a sollecitare avversità rancorose, come anche la sottolineatura, una volta di più, che “l’organizzazione era pianificata da mesi”: una ovvietà banalissima di cui non si capisce la ragione. La quaestio era sul tavolo da mesi, e la FSSPX stava usando il grimaldello dello “stato di necessità” (causa scatenante, a sentir loro), perché avevano bisogno di ordinare sacerdoti. Bastava affrontare di petto questo problema mesi fa (magari smascherandone le contraddizioni), non quarantott’ore prima. L’intermezzo di Tucho è stato solo un intervallo pubblicitario, che non affrontava (né forse voleva risolvere) il problema sostanziale.
Purtroppo a questo si è giunti, e non credo che le colpe siano tutte da una sola parte.
E credo anche che su tutta questa vicenda ci sia molto da pregare (e assai poco da gioire).
Trovo penoso l articolo. Denso di astio . Fossi in voi guarderei in casa nostra con i cristiani sgozzati in Nigeria e il vostro complice silenzio. Le Veglie pro sodomiti con relative benedizioni da parte degli Apostoli di Cristo nel mese riservato alla SS Vergine Maria. Passando dai Patti con adoratori del falso profeta autori dello sgozzamento sopracitato, scismatici eretici e gnostici di ogni ordine e luogo . Quindi prima di giudicare togli la trave dal tuo occhio e riuscirai a togliere il fusciello del tuo prossimo.