Abusi nella Chiesa: l’80% dei cattolici praticanti ammira Francesco

Popolarità Papa Francesco. I dati del Gallup (USA) e di Swg (Italia) certificano che tra i cattolici praticanti permane un’immagine molto positiva del Pontefice e della sua azione contro la pedofilia del clero.

 

Secondo il vaticanista de Il Foglio, Matteo Matzuzzi, «l’obiettivo reale del dossier dell’ex nunzio Carlo Maria Viganò non era quello di ottenere le dimissioni del Papa, bensì di scalfirne l’immagine, andando a insinuare che Francesco avesse coperto preti abusatori o, nel migliore dei casi, non avesse mosso un dito. Assestare un colpo sul terreno dove più l’opinione pubblica è sensibile, almeno negli Stati Uniti: quello della pedofilia».

Il vaticanista conclude che «la missione del dossier, in questo senso, è compiuta: il gradimento di Francesco in America è precipitato» (da I danni del dossier Viganò si fanno sentire a Sinodo aperto, Il Foglio, 05/10/18). Condividiamo il giudizio di Matzuzzi sugli obiettivi di Viganò riguardo alla distruzione mediatica del Successore di Pietro. Ma è presto per dire che l’ex nunzio abbia davvero raggiunto il suo scopo.

Iniziamo dai cattolici statunitensi. E’ vero, il Pew Research Center ha certificato il crollo di gradimento, passato dall’84% di gennaio 2018 al 72% di settembre 2018. Ma non è l’unico ente di ricerca attendibile ad aver realizzato un sondaggio relativo a quel periodo. I dati del Gallup Poll Social Series sono infatti differenti e ben riassunti dalla rivista America.

Nonostante gli sconvolgimenti provocati dalle rivelazioni di abusi sessuali da parte di preti in Pennsylvania e dalle accuse di mons. Viganò riguardo una presunta copertura del card. McCarrick, il 79% dei cattolici statunitensi mantiene un’opinione favorevole di Papa Francesco, addirittura in crescita rispetto al dato di agosto 2018 (ma in calo di circa 8 punti rispetto a quando il Pontefice visitò gli Stati Uniti tre anni fa). Solo il 12% dei cattolici ha mostrato di avere una visione sfavorevole di Papa Bergoglio. Dal grafico qui sotto si evince anche che la popolarità attuale del Papa coincide con quella del settembre 2013 ed è più alta di quanto si registrò nel settembre 2015 e della media (76%).

Per quanto riguarda invece la popolazione generale statunitense, le cose rilevate dal Gallup coincidono con quanto descritto dal Pew Research Center. L’estate degli scandali sembra aver colpito il Papa: solo poco più della metà di tutti gli adulti statunitensi, il 53%, ha una visione favorevole di Francesco. Un dato in calo di 13 punti percentuali rispetto ad agosto ed in calo di 23 punti rispetto al picco massimo registrato a febbraio 2014.

Come scrivono i ricercatori americani, «simili variazioni di gradazione sul Pontefice si sono verificate anche per quanto riguarda i suoi predecessori». Ad esempio, Papa Giovanni Paolo II registrò un altrettanto calo di popolarità dopo lo scandalo di abusi sessuali emerso nei primi anni 2000. «La percentuale di americani con una visione favorevole di Giovanni Paolo II», si legge, «è precipitata dall’86% nel 1998 al 61% nel 2002». Secondo i dati, comunque, Francesco rimane più popolare tra la popolazione generale degli Stati Uniti rispetto a Papa Benedetto XVI. L’ultimo sondaggio di Gallup sul Papa emerito, risalente al 2010, rilevava infatti che il 40% degli americani aveva una visione favorevole di lui contro il 35% che aveva un’opinione sfavorevole. Così, conclude il Gallup: «Le opinioni degli americani su Papa Francesco sono state influenzate dalle polemiche che affliggono sia la Chiesa che Francesco stesso, proprio come accadde a Giovanni Paolo II nel 2002. Il declino dell’immagine positiva del papa è concentrata tra i non cattolici americani, mentre tra i cattolici l’opinione di Francesco è invariata. Essi ritengono che Francesco non sia responsabile per le attuali controversie o possono essere d’accordo con la risposta che il Papa ha dato loro finora».

 

Passiamo invece ai cattolici praticanti italiani, le cose sono più simili alla realtà registrata dal Gallup rispetto al Pew Research Center. Secondo il sondaggio effettuato su un campione di 1.000 italiani maggiorenni da Swg, il 70% dei cattolici praticanti ritiene che il Papa si stia comportando molto o abbastanza bene rispetto al tema degli abusi sui minori che coinvolgono il clero. Sempre restando tra i cattolici praticanti, il 53% dice che Francesco suscita speranza. Il dato più interessante che riguarda la popolazione generale è il 43% di coloro che si dicono d’accordo con l’affermazione: “Papa Francesco mi sta portando più vicino alla Chiesa cattolica” (dato che sale al 68% tra i cattolici praticanti).

Italia e Stati Uniti, dunque, due Paesi potenzialmente più colpiti dal dossier sul cardinale statunitense McCarrick redatto dall’italiano Carlo Maria Viganò. Un’accusa, quella dell’ex nunzio, che voleva incidere sopratutto tra i cattolici praticanti (e lo si evince dal linguaggio esasperatamente e retoricamente apocalittico usato dall’ex nunzio). Eppure sia il Gallup che Swg rilevano che l’operazione finora non è andata a buon segno. Negli USA il 79% dei cattolici e in Italia il 70% dei cattolici praticanti mantiene un’immagine positiva del Papa e, in particolare in Italia, gli italiani lo sono proprio specificamente sul suo operato nei casi di pedofilia.

Siamo consapevoli che il consenso popolare sul Papa, anche tra i cattolici praticanti, lascia il tempo che trova: la popolarità non è un indice affidabile della verità, anche considerando i non esaltanti consensi che i sondaggisti hanno rilevato riguardo i predecessori di Francesco, due giganti nella fede. Tuttavia occorre citare i dati in modo completo e, sopratutto, essi diventano rilevanti sopratutto quando c’è qualcuno -come sottolineato dallo stesso Matteo Matzuzzi- che si è giocato tutto per macchiare l’immagine del Pontefice.

La redazione

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17 commenti a Abusi nella Chiesa: l’80% dei cattolici praticanti ammira Francesco

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  1. simone ha detto

    Il papa amato dal suo popolo e non da chi non è più o non è mai stato il popolo della chiesa.

  2. Er Bullo Der Testaccio ha detto

    Non prenderei questi dati per oro colato, visto che ce ne sono altri di segno opposto http://catholichrald.co.uk/news/2018/09/13/pope-franciss-popularity-plummets-among-americans-according-to-poll/

    • Franco ha detto in risposta a Er Bullo Der Testaccio

      Classica risposta dell’ateo anticlericale.

      • Emanuele ha detto in risposta a Franco

        Non credo…

        Era successo anche a me. Ho scritto alla redazione e mi hanno spiegato che è colpa di filtri automatici che si attivano in base a parole “sensibili”… Non so esattamente quali, non mi chiedere perché, ma ad esempio fanno fastidio i nomi di animale…

        Prova a scrivere, dovrebbero riabilitarti.

    • Franco ha detto in risposta a Er Bullo Der Testaccio

      Oltre al fatto che è l’articolo stesso a dire che esistono anche dati di segno contrario…

  3. Brunello ha detto

    Grandissimo Papa Francesco che ha canonizzato il vescovo Oscar Romero!!!

  4. Emanuele ha detto

    Mi sfugge questo passaggio:

    coloro che si dicono d’accordo con l’affermazione: “Papa Francesco mi sta portando più vicino alla Chiesa cattolica” (dato che sale al 68% tra i cattolici praticanti).

    Per un cattolico praticante, cosa vuol dire essere portato “più vicino alla Chiesa Cattolica”? Che di solito frequenta la Chiesa per abitudine, senza fede? Ma allora non sarebbe cattolico… Che non prende sul serio il catechismo, quindi grazie al Papa sta ritrovando la fede?

    • Panthom ha detto in risposta a Emanuele

      Significa che anche i cattolici praticanti non sono tutti perfetti santi come Matteo Salvini, almeno per come lo considera Antonio Socci. Significa che anche i praticanti hanno le loro debolezze ed è ridicolo definire “non cattolico” chi si reca a Messa perché sa che è giusto andarci anche se la fede non è più quella di un tempo. E’ gente come te che fa smettere di andare in chiesa del tutto, sopratutto se si sa che poi definisci “super cattolico” chi insulta il Papa ogni giorno.

  5. Emanuele ha detto

    Seguendo le esportazioni di San Paolo, “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio”, va detto che anche la triste vicenda del memoriale di Mons. Viganò sta portando i suoi frutti.

    Negli Usa e Inghilterra la stampa progressista (New York Times, Washington Post, Spectator, etc.) sta prendendo le distanze e criticando il Santo Padre sulla vicenda scandali sessuali. Così almeno si iniziano a “dividere le pecore dai Capri”. Almeno finiranno per forzare e rigirare ogni dichiarazione del Santo Padre, a partire dal famoso “chi sono io per giudicare”.

    • Panthom ha detto in risposta a minimus

      E’ scritto nell’articolo che i dati del Pew research non sono gli unici sullo stesso periodo, infatti si riportano quelli del Gallup.
      E tu cosa fai? Linki i dati del Pew research. Non ci siamo, ragazzi…vi manca proprio l’abc.

      • Gianluca C. ha detto in risposta a Panthom

        Ma i dati del Gallup parlano genericamente di “opinione favorevole” rispetto al Papa (opinione peraltro crollata tra i non-cattolici negli ultimi mesi), non con riguardo al tema “abusi nella Chiesa”.
        Il titolo dell’articolo (come accade spesso) è disonesto ancor prima che fuorviante.
        L’unico sondaggio specifico sul tema degli abusi è quello del Pew Research. E lì, altro che l’80%

        • Panthom ha detto in risposta a Gianluca C.

          Il tuo commento è come sempre disonesto, ed è significativo che l’ateo è alleato al cattolico anti-Papa.

          1) I dati del Gallup sono svolti nel periodo immediatamente successivo al dossier Viganò e al report della Pennsylvani, che ha scatenato un polverone tra i cattolici praticanti. Nel report si parla degli abusi e si giustifica il calo di popolarità tra i non cattolici proprio per il tema abusi. Quindi che l’80% sia favorevole al Papa significa che non è affatto “genericamente” favorevole dato che quello era il senso dello studio.

          2) In Italia il Swg ha chiesto ai cattolici praticanti un parere specifico sull’impegno del Papa contro gli abusi e anche in quel caso è emerso un 70% di pareri positivi.

          Ricordo che un utente che qualche giorno fa ti ha definito il debunker di Pizzo Calabro…effettivamente da quando commenti su questo blog non ne hai presa una.

          • Gianluca C. ha detto in risposta a Panthom

            Dal titolo sembra che l’80% dei cattolici ammiri l’azione del Papa contro gli abusi nella Chiesa.
            Ciò che è FALSO.
            Ti è chiaro adesso dov’è la disonestà?

            • Norberto ha detto in risposta a Gianluca C.

              Come tutti sanno i titoli sono titoli e sono una sintesi brevissima dei contenuti e devono anche incuriosire il lettore con brevissime frasi, sopratutto se il blog non ha la visibilità della Gazzetta dello sport. Come diceva Montanelli il ruolo più difficile è proprio quello del direttore che sceglie i titoli. In questo caso specifico si poteva scrivere: “Il 70% dei cattolici italiani ammira il comportamento del Papa sugli abusi, mentre negli Stati Uniti l’80% mantiene un’immagine positiva sul Papa in un sondaggio realizzato subito dopo uno scandalo sugli abusi dei preti e in cui gli intervistatori si riferivano al tema degli abusi senza però citarli nelle loro domande agli intervistati”. Questo sarebbe un titolo perfetto ma ovviamente impossibile, quindi la scelta di unione cristiani cattolici razionali mi sembra un giusto compromesso. Parlare di disonestà lo trovo disonesto.

          • Gianluca C. ha detto in risposta a Panthom

            Inoltre, ti sembra un dato positivo che in Italia tre cattolici su dieci non ha un’immagine positiva del Papa?

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