Grazie all’UAAR l’ateismo diventa una religione

uaar religioneE finalmente l’UAAR ce l’ha fatta, dopo anni di tentativi per farsi riconoscere come una “confessione religiosa”, così come si sono autodefiniti loro, la goliardica associazione da 4000 atei italiani ha trasformato ufficialmente l’ateismo in una religione (lo era già, molti diranno).

La Cassazione ha infatti respinto il ricorso con il quale la Presidenza del Consiglio voleva escludere “l’ateismo organizzato” dal diritto alle intese con lo Stato, regolamentato dall’articolo 8 della Costituzione, previsto solo per le confessioni religiose diverse da quella cattolica. Spetterà ora al Tar Lazio stabilire se l’ateismo è una religione e l’UAAR una confessione religiosa, come si autodefinisce. Il giurista Francesco Margiotta Broglio ha ironizzato: «comunque è tutto già pronto: una Dea, la “Ragione”, una festa nazionale, il XX settembre, un Santo, Giordano Bruno da Nola, da festeggiare il 17 febbraio. Piazza Campo de’ fiori attende!». Mentre Giuliano Amato, noto laico, ha chiaramente espresso la sua perplessità: «spero proprio che l’Uaar rappresenti- come mi pare- una minoranza davvero esigua dei non credenti in Italia».

Non capiamo però lo stupore, è da tempo che parliamo dei disperati tentativi dell’associazione ateista di accaparrarsi l’8×1000 (è sempre una questione di soldi, alla fine) e poter avere l’ora di ateismo nelle scuole, anche sacrificandosi ad equipararsi ad un gruppo di fedeli religiosi che fanno parte di una confessione religiosa. Lo dicono loro stessi: «l’UAAR si interpreta come religione» e «l’ateismo non potrebbe nemmeno essere distinto dalla religione». L’UAAR vorrebbe che anche si riconoscesse, da tale intesa con lo Stato, il «soddisfacimento del bisogno religioso dell’ateo», il quale «si manifesta nella critica alle religioni». Aspira dunque a «vantaggi non sol­tanto morali, ma anche concreti», ad esempio «vantaggi di tipo patrimoniale (attribuzione dell’otto per mille del gettito IRPEF, deducibilità del­le erogazione liberali dei fedeli) e non patrimoniali (ac­cesso al servizio radiotelevisivo pubblico e riserva di frequenze; insegnamento dottrinale su richiesta nelle scuo­le pubbliche)».

Un clamoroso autogol, l’ennesimo, perché introduce una ambiguità insanabile nei loro obiettivi: come possono combattere la presenza pubblica della religione se loro stessi, -confessione religiosa che pratica una religione-, si affannano per essere riconosciuti pubblicamente come tale (dopo circa 25 anni di militanza faticano ad essere perfino citati sui quotidiani!)? Se riusciranno nell’impresa sarà fin troppo facile mostrare la loro contraddizione strutturale. 

Volendo spezzare una lancia a favore di questi esalt-atei, occorre dire che dobbiamo essere veramente grati a loro. Se non era per loro, ci sarebbe stato un vuoto legislativo europeo circa la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche ed invece la Corte Europea ha chiaramente affermato che esso non lede la laicità creando un ottimo precedente (già sfruttato in altri Paesi) per la presenza pubblica di simboli religiosi. Sempre a causa di questa loro iniziativa, migliaia di crocifissi sono stati appesi anche nelle aule scolastiche che ne erano sprovviste, per una sorta di reazione popolare.

Ma non è finita, siamo anche debitori a loro per l’ispirazione di questo sito web e per il fatto che i rappresentanti religiosi possono finalmente visitare le scuole pubbliche senza che nessuno possa dire nulla. Infatti, avendo perso un ricorso contro il vescovo di Grosseto, il Consiglio di Stato ha deliberato che un vescovo ha tutto il diritto di incontrare i ragazzi in aula e questo non è «in contrasto con le garanzie di autonomia culturale e libertà di culto» sancite dalla Costituzione e che, anzi, è una «testimonianza sui valori» che fondano «l’esperienza religiosa e sociale di una comunità». Si è trattato del primo pronunciamento in tale direzione e dunque ha definito un orientamento preciso di cui si dovrà tenere conto in futuro.

La nostra gratitudine all’UAAR è giustificata anche dal fatto che senza il loro finanziamento alla “Seconda Sindone” realizzata da Luigi Garlaschelli del Cicap, con l’intento di dimostrare che quella autentica è in realtà un artefatto riproducibile utilizzando materiali a disposizione nel Medioevo, oggi qualcuno potrebbe avere ancora il dubbio che potesse essere così. Invece, il loro fallimento più totale ha dimostrato proprio l’esatto opposto, come ha affermato, proprio su questo sito web, il dott. Paolo Di Lazzaro, primo ricercatore dell’ENEA di Frascati che ha verificato l’impossibilità a riprodurre l’immagine sindonica usando i più potenti laser oggi a disposizione: «la mal riuscita copia di Garlaschelli, al contrario di quanto dichiarato dal Professore, è una ulteriore dimostrazione di quanto sia improbabile che un falsario del Medioevo abbia potuto realizzare la Sindone senza microscopio, senza conoscenze medico-legali, senza un laboratorio chimico attrezzato come quello del Prof. Garlaschelli».

Se l’UAAR riuscirà davvero a farsi riconoscere come gruppo di fedeli aderenti ad una confessione religiosa, gli atei, quelli seri e slegati ad associazioni folkloristiche, dovranno per forza riconoscere che chi voleva eliminare le religioni dallo spazio pubblico altro non ha fatto che rendere la società ancora più multireligiosa. Alla faccia del loro presidente onorario Piergiorgio Odifreddi (che si è guardato bene dal commentare la notizia).

La redazione

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93 commenti a Grazie all’UAAR l’ateismo diventa una religione

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  1. geminit ha detto

    Vinceranno se toglieranno il crocifisso delle scuole avendo così una scuola vuota e atea.

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  2. lorenzo ha detto

    C’è un sondaggio in rete.
    Gli atei stanno votando più volte per dimostrare che la maggioranza è a favore della proposta di Sergio Romano: datemi una mano…
    http://www.ladige.it/sondaggi/sergio-romano-festival-crocifisso-aule-giudiziarie-scuole-incivile-lasciarlo-d-accordo

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    • Max ha detto in risposta a lorenzo

      OK

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    • Giacomot ha detto in risposta a lorenzo

      Con tutto il rispetto , ma su certe cose è meglio non perderci troppo tempo . Non valgono nulla in quanto possono essere falsificati benissimo da chiunque certi sondaggi , ma anche se non lo fossero non sarebbero valide per la maggior parte degli italiani o comunque poi andando a votare nella realtà sballerebbero completamente certe cose . Internet è troppo insidioso .

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      • lorenzo ha detto in risposta a Giacomot

        Che non rispecchi la realtà e sia falsificabile è un fatto: è possibile infatti esprimere il proprio parere ogni volta che spegni e poi riaccendi il modem!!!
        Resta il fatto che gli uarini stavano utilizzando quel sondaggio per affermare che la maggioranza voleva togliere il croifisso.

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    • Mandi ha detto in risposta a lorenzo

      Romano non ha il coraggio di dire queste cose sul Corriere, verrebbe preso a calci nel sedere.

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    • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

      Rinnovo l’appello ad esprimersi per il no.
      I pochi contrari al crocifisso stanno votando a ripetizione: è infatti possibile farlo ogni volta che si spegne e riacende il modem (che sondaggio del cavolo!!!).

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  3. Azaria ha detto

    Vorrebbero celebrare la dea ragione? Sarebbe già un buon passo se la ragione iniziassero ad usarla anziché combatterla.

    … e poi come santo chi prendono? Il MAGO giordano bruno? (minuscola voluta). Farebbero più bella figura a prendere Otelma che 10 volte meno irrazionale degli altri componenti dell’uaar.

    Se veramente questi incapaci convincono il mondo di poter rappresentare gli atei in Italia poveri atei italiani.

    1+
  4. Penultimo ha detto

    No, ma davvero vogliono farsi religione?Questo non è autogol,è come giocare con il portiere dell’altra squadra senza gli altri 10 in campo,e confondere clamorosamente le porte.Fossi in loro mi S-Uaarizerei all’istante.

    Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto. (Gilbert Keith Chesterton)

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  5. Franceschiello ha detto

    Si dicano le cose come stanno: l’uaar ha firmato il suo Concordato con lo Stato Italiano.
    Immagino quindi che d’ora innanzi gli uaarini non avranno più nulla da ridire sul Concordato tra lo Stato e la Chiesa Cattolica e sugli annessi “privilegi concordatari” (8xmille), visto che ora anche loro fruiscono di suddette cose.

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    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Franceschiello

      Spererei il contrario, e cioè che si mettessero in discussione i privilegi concordatari. Ma … si sa … dove si mangia in due si mangia anche in tre.

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      • Daniele Borri ha detto in risposta a Luigi Pavone

        In realtà, grazie all’8×1000 mangiano milioni e milioni di poveri che tu forse vorresti veder morti, forse perché intralciano la selezione naturale darwiniana.

        Con l’8×1000 rimangono in piedi decine e decine di monumenti artistici e musei che tu forse vorresti veder distrutti per eliminare ogni segno religioso dalla società.

        Grazie all’8×1000 vengono pagati gli stipendi dei migliaia di sacerdoti e missionari, che tu forse veder rinchiudere in sacrestia per puro razzismo anticlericale.

        L’unico che vuole mangiare, senza l’8×1000, sei proprio tu e la tua ideologia antireligiosa.

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        • Luigi Pavone ha detto in risposta a Daniele Borri

          Dici queste cose perché sei un boccalone. In realtà l’8*mille serve in grandissima parte al sostentamento del clero cattolico, soltanto un minima parte serve alle opere di carità. In ogni caso, anche se tutto l’8*mille venisse destinato alla carità, ciò non cancella il modo incivile con il quale è stato ottenuto. Sono sicuro che quando l’UAAR otterrà finanziamenti statali, vedremo articoli in cui si “dimostra” che ricevendo quei soldi l’associazione ha fatto paradossalmente risparmiare lo Stato. Sono stanco delle tue sciocchezze Daniele Borri. Io sono una persona perbene, non mi metto a guardia di tesori o bottini, e sopratutto la mia indole non è quella di ripetere a pappagallo qualsivoglia catechismo. Non capisco perché ti ostini a postare sui miei commenti. Perché non stai con i tuoi pari?

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          • Daniele Borri ha detto in risposta a Luigi Pavone

            Accidenti che reazione piccata il nostro filosofo-fai-da-te 😉

            Le tue falsità sull’8×1000 sono state confutate in questo articolo: http://www.uccronline.it/2012/05/14/la-verita-sull8x1000-al-di-la-delle-leggende-anticattoliche/

            Con l’8×1000 vince chi è votato di più, prendendo anche le preferenze di chi non ha votato. Se domani vincesse lo Stato vedremo tuoi commenti in cui si “dimostra” che è stato un modo civile di ricevere denaro liberamente destinato dai cittadini.

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          • Lorenz ha detto in risposta a Luigi Pavone

            “In ogni caso, anche se tutto l’8*mille venisse destinato alla carità, ciò non cancella il modo incivile con il quale è stato ottenuto”.

            ma che senso ha questa frase?
            E’ veramente incivile il modo in cui l’Italia è stata unita, tutta una serie di guerre dove sono morte migliaia di persone, dove le terre sono stata strappate ai loro legittimi sovrani… quindi dovremmo sciogliere lo Stato italiano perché costruito in modo incivile???

            Al di là di questa mia esagerazione abbassiamo i toni, dai, non dobbiamo mica azzuffarci a vicenda…

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            • MarcoF ha detto in risposta a Lorenz

              Aggiungo: è stato “civile” il modo in cui il neonato Regno d’Italia ha espropriato la Chiesa di tutti i suoi beni?
              Urge un ripassino di storia……… 😉

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              • Lorenz ha detto in risposta a MarcoF

                eheheh… avevo pensato di scrivere anche quello, ma ho preferito sorvolare per evitare di ravvivare altre polemiche.

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                • MarcoF ha detto in risposta a Lorenz

                  E’ storia, sotto gli occhi di tutti…. tranne di chi si ostina a non vedere!!

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                  • Lorenz ha detto in risposta a MarcoF

                    Di chi non vuole vedere e che non vuole ammettere, altrimenti la loro “tolleranza” (da “écrasez l’infame”) non sarebbero poi così pura come vogliono farci credere.

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          • lorenzo ha detto in risposta a Luigi Pavone

            Ripetere a pappagallo un qualsivoglia catechismo?
            Mi sembra proprio quello che tu stai facendo continuamente con i tuoi interventi:

            – il sostentamento del clero è meno di un terzo dell’otto per mille: basta informarsi e non bersi tante fandonie;

            – l’8xmille non cancella il modo incivile con cui la Chiesa è stata spogliata dei suoi beni: basta informarsi e non bersi tante fandonie;

            – i risparmi per lo stato italiano sono effettivi: basta informarsi e non bersi tante fandonie.

            Il fatto che tu sia una persona per bene nessuno lo mette in dubbio ma, per evitare la figura del boccalone, basta che ti informi e non ti beva tante fandonie.

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      • MarcoF ha detto in risposta a Luigi Pavone

        Cambia motivazioni….. ormai sono diventate “vintage” e non ti crede più nessuno!! 😉

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  6. Enrico da Bergamo ha detto

    Ricordiamoci una cosa che l’UAAR ha anche esponenti neopagani al suo interno e poi bisogna approfondire il rapporto coi satanisti.

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  7. Luigi Pavone ha detto

    Per quanto mi riguarda, sarà ancora più dura la battaglia contro ogni forma di concordato. Le religioni (atee, pagane, neo-pagane etc.) imparino a stare nella società civile, senza mediazioni statali e/o partitiche. Imparino a camminare economicamente con le proprie gambe!

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    • Lucio ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Ma secondo lei da dove viene la societa’ civile?
      http://www.totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4116

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    • Daniele Borri ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Peccato che la presenza della Chiesa nello Stato fa risparmiare 11 miliardi ogni anno, per cui dovresti essere tu e lo Stato ad imparare a stare nella società senza il sostegno economico della Chiesa.
      http://www.uccronline.it/2013/02/21/la-chiesa-cattolica-fa-risparmiare-11-miliardi-allo-stato-italiano/

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    • Franceschiello ha detto in risposta a Luigi Pavone

      ma se io voglio destinare un’infinitesima percentuale del mio irpef (l’8xmille, appunto) non alla burocrazia statale ma alla confessione religiosa che mi sta più simpatica, perché non potrei farlo?

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      • Luigi Pavone ha detto in risposta a Franceschiello

        Una volta tolto l’8*mille, al quale Daniele Borri è gratuitamente posto di guardia con il forcone e piglio da bravo di manzoniana memoria, chi ti vieterebbe di devolvere i tuoi quattrini alla confessione religiosa che ti è più simpatica? Penso proprio nessuno. Ciò che si propone è la libera offerta.

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        • Boomers ha detto in risposta a Luigi Pavone

          E invece lo Stato ti permette di devolvere le tue tasse, così come funziona per il 5×1000. E Pavone rosica 🙂

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        • domenico ha detto in risposta a Luigi Pavone

          ovviamente Pavone se è logico e consequenziale nel suo pensiero è anche contrario al finanziamento pubblico di organizzazioni politiche, sindacali, culturali, sportive, umanitarie e del sostegno pubblico all’editoria, al teatro, al cinema…
          giusto?

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          • Luigi Pavone ha detto in risposta a domenico

            Nonostante sia tuo intento, immagino, annacquare il discorso, hai ragione, questa è la mia posizione. Il finanziamento pubblico introduce criteri inquinanti per ciascun settore da te citato. A tutela del cinema, delle religioni, del giornalismo, del sindacalismo, occorrerebbe stigmatizzare ogni forma di dipendenza economica dallo Stato. Un discorso a parte andrebbe fatto per il finanziamento ai partiti, il quale a me sembra meno grave o comunque tale da sollevare problemi d’altro genere.

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            • domenico ha detto in risposta a Luigi Pavone

              e suppongo che ogni volta che trova un articolo on line su questi finanziamenti che lei non approva lei fa presente il suo disappunto con la stessa forza e frequenza con cui si esprime per l’8xmille.

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            • geminit ha detto in risposta a Luigi Pavone

              Pavone e Domenico, secondo me non si possono paragonare i finanziamenti all’editoria e al cinema con quelli a sfondo sociale/religioso. Sono due cose distinte. Io credo che l’arte (o il prodotto di un qualunque processo umano) debba stare nel mercato e confrontarsi in esso, senza mediazioni o difese statali, in quanto per sua stessa natura è svincolata da ogni limitazione appunto (e quindi anche dalle norme dello stato).
              Invece penso, al contrario, che le attività sociali e religiose debbono essere protette dalle incursioni liberiste, che inaspriscono così la vita delle persone e le danneggiano a causa dell’opportunismo/cinismo di fondo che, a volte, è l’altra faccia della medaglia di questa illimitata libertà economica. Cioè questo porta alla libertà di lasciare il povero morire di fame e così diventando impassibili agli imperativi morali i quali l’uomo è chiamato a risponderne!
              E’ qui che serve lo Stato! Deve realizzare il benessere SPIRITUALE e MATERIALE dei cittadini sostenendo attraverso le onlus e le chiese (attraverso richieste dei cittadini!) gli stessi cittadini.
              Questo benessere non è lo stesso benessere artistico o commerciale pervenuti in altri beni, ma è il comandamento principe di ogni stato. E se uno stato smette di inseguirlo ne deturpa il suo essere.

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            • Serlino ha detto in risposta a Luigi Pavone

              Non nomini Radio Radicale….
              Un lapsus^?

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              • Luigi Pavone ha detto in risposta a Serlino

                Anche Radio radicale — guarda caso — dice di far risparmiare soldi allo Stato rendendo un servizio. Siete tutti uguali. Aspettiamo i resoconti di quelli dell’UAAR. Anche loro — c’è da scommetterci — faranno risparmiare soldi al contribuente italiano. Grazie, grazie mille, a nome dei contribuenti italiani.

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                • MarcoF ha detto in risposta a Luigi Pavone

                  ….. radio radicale….. una voce super-partes!!!!!!!!

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                • manuzzo ha detto in risposta a Luigi Pavone

                  il punto è che l’8 per mille è un modo come un altro di “imporre” una “opera di carità: http://www.5-per-mille.it/la-legge/
                  ora, capisco gli istituti di volontariato, protezione animali, ricerca scientifica e confessioni religiose varie. Ma dove sta scritto che lo stato non può lasciare libero il cittadino di destinare una parte dell’erario (IRFPEF) a un’associazione che gli aggrada? certo, lo so che forse per il signor Pavone i soldi starebbero meglio nelle tasche sue, ma le faccio un piccolo esempio: del suo irpef lei si lamenta che “il cinque per mille se lo prende la chiesa”. Se così fosse (perché non è così, se desse una sfogliata alla legge se ne accorge) sarebbe un emerito regalo. E allora io le chiedo: se le ringrazia ironicamente i cristiani cattolici che destinano questa parte di gettito alla Chiesa romana, mi sa dire io cosa dovrei fare per quanto riguarda i pesanti introiti ricevuti dalle forze armate per andare a insediarsi dove c’è petrolio? faccia un pò i conti e vede che regalare il petrolio a certi signori costa di più del 5 per mille del gettito (lo 0,5% stiamo dicendo!). Io sono davvero incazzato che i miei soldi vengono usati per pagare i proiettili alla beretta, però non ci possiamo fare niente “perchè stiamo portando la democrazia in mediooriente”. Almeno il 5 per mille sono libero di scegliere a chi darlo. Il resto, no!

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                • Daniele Borri ha detto in risposta a Luigi Pavone

                  Soltanto un filosofo-fai-da-te poteva paragonare il servizio di Radio radicale (inutile in quanto c’è già Parlamento rai a trasmettere le udienze in parlamenti) al servizio della Chiesa nella società.

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                • Serlino ha detto in risposta a Luigi Pavone

                  Non dimenticare che i soldi a Radio Radicale sono dati fuori ogni regola democratica, cioè SENZA GARA D’APPALTO.
                  Così come è stata data la nomina a ministro degli esteri alla Bonino Emma, trombata insieme a tutto il suo partito e alle ultime elezioni.
                  Del genere… il Popolo sovrano si esprime, ma il Gran Maestro Bildbergher comanda, e se ne frega, nonostante i trascorsi della stessa nella sciolta commissione Santer, famosa per gli ottomila miliardi passati sotto il “naso”, forse abusato, di bravi portatori ubbidienti di nasi…
                  Un paragone è impossibile.

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                • Franceschiello ha detto in risposta a Luigi Pavone

                  visto che hai tanto a cuore i contribuenti italiani, perchè invece di spendere tutte le tue energie sull’8xmille dei contributi che i contribuenti possono devolvere liberamente a chi vogliono, non spendi invece qualche parola sul restante 992xmille di contributi che i contribuenti devono obbligatoriamente versare allo Stato per finanziare cose che magari i contribuenti neppure approvano (stratosferici stipendi degli alti funzionari pubblici, F35, etcetera?)

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        • SurrexitVere ha detto in risposta a Luigi Pavone

          Cosa ti fa pensare che non lo faccia già?

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    • lorenzo ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Due domande:
      – Quando uno stato favocita i beni di un altro stato tu come lo chiami?
      – E quando quello stato con concordati successivi promette di restiture, per chiudere la questione, parte del maltolto e non mantiene i patti tu come lo chiami?

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  8. MarcoF ha detto

    una non-religone riconosciuta come religione….. questa cosa ha un non-senso…..

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  9. Andrea. ha detto

    Già è troppo che possano usufruire del cinque per mille, per il resto non meriterebbero attenzione se non fosse che c’è pure il rischio che li vadano a considerare quale “Congregazione Religiosa”…

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  10. Sacha ha detto

    Sono curioso di vedere cosa se ne faranno dei soldi che 4 dementi gli devolveranno, ma posso già immaginarlo: striscioni su striscioni che criticano esclusivamente cattolici e cattolicesimo, giusto perchè “non conoscono molto bene il dio islamico”. L’ora di ateismo nelle scuole, geniale, ma anche solo a ipotizzarlo, che ben venga, sono sicuro che lo Stato avrebbe il coraggio di riconoscere come insegnanti validi, filologi da internet. Ma alla fin fine cos’è che DEVONO PER FORZA criticare nella figura di Gesù “gli orribili e maschilisti e retrogradi insegnamenti”? E poi siamo noi quelli che indottrinano…
    Massì, insegna ai bambini l’ateismo, insegna loro che le donne non possono celebrare messa perchè la Chiesa è maschilista, insegna loro che Gesù odiava le donne, perchè non è vero che la donna riveste un ruolo fondamentale, Maria di Nazareth, ma anche dalle altre donne incontrate da Gesù; Parlando del monachesimo dell’Europa occidentale, nel VII secolo, il monaco Aldhelm ha elogiato le suore della badessa di Barking che “raccolgono le conoscenze di legge, storia e scrittura, come le api raccolgono il miele”, ma questo è falso perchè lo dice l’UAAR, le donne cristiane hanno il compito non meno importante di quello del Papa di divulgare la Parola, tant’è che Gesù apparì per prima cosa a un gruppo di donne…Ma ovviamente è tutto falso, because atheist is better!

    Poverini, se non si trovano un nemico non sono contenti, quasi dovessero dare uno scopo alla loro VUOTA vita. (Quasi eh)

    PS: L’ho già detto quasi?

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    • andrea g ha detto in risposta a Sacha

      Il loro nemico è DIO, l’ego orgoglioso è
      incompatibile con la Sua Realtà/Verità.
      Poichè DIO è la Realtà, passano l’esistenza
      ad ingaggiare una lotta già persa in partenza.
      Finchè delirano tra di loro, no problem.

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    • manuzzo ha detto in risposta a Sacha

      naa, il nemico lo sanno chi è. Devono lottare contro la verità e l’ordine delle cose. É una questione morale per loro. Cioè, nelle scuole ci sono i crocifissi, e loro, paladini della giustizia, non dovrebbero fare nulla? eh no…

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  11. Sacha ha detto

    Praticamente dal giorno in cui hanno iniziato a ricevere l’8×1000, si insultano da soli…

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  12. alice ha detto

    Avete dimenticato una cosa: l’impreparato UAAR si costruirà uno stato tutto per sé, avrà membri pedofili al proprio interno che proteggerà per sempre, promuoverà la fede cieca e il populismo più bieco, censurerà televisione, cancellerà secoli di proprie violenze E MOLTO ALTRO ANCORA

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    • LawFirstpope ha detto in risposta a alice

      Un concentrato di falsità da far paura, davvero…

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    • domenico ha detto in risposta a alice

      Gli ateisti tutte queste cose le hanno già fatte. Studia un pò di storia.

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    • Picchus ha detto in risposta a alice

      Eh? vuoi dire ceh l’UAAR vuole creare uno stato comunista? Non credo che arrivino a tanto….

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    • manuzzo ha detto in risposta a alice

      infatti: se ha cancellate le sue “violenze”, come fa alice a saperle? Mah si, forse dovrebbe ripetere un pò di storia: erano gli atei a deportare interi villaggi nei gulag, stando alle poche testimonianze che si sono arrivate, alice si sarà confusa, capita!. Almeno la Chiesa dava un regolare e legittimo (nei termini di allora) processo, mantenendone le prove e le sentenze. E sinceramente comincio a credere che avrebbero dovuto calcare di più la mano e tenere gli atei a bada, invece di permettere tutte le catastrofi che hanno generate (e che vorrebbero tutt’oggi perpetrare, ma che per via della democrazia vedono limitate alle ingiurie via facebook….. eroiche! LOL)

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  13. Daphnos ha detto

    Il soddisfacimento (??!?!??!) del bisogno religioso dell’ateo si manifesta nella critica alle religioni. Insomma, secondo loro gli atei per essere felici devono speculare sulla vita altrui. E fare i frignoni! Beh, spero davvero che l’UAAR rappresenti l’esigua minoranza di frustrati in un vasto panorama… purtroppo, in questo panorama, io vedo all’orizzonte anche un buon numero di cattolici adulti che non vede l’ora di versare l’8×1000 all’UAAR solo per fare un dispetto alla Chiesa.

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  14. Meister Eckhart ha detto

    Che triste accozzaglia che è questa dell’UAAR. Nella loro homepage, inalberano con orgoglio il loro simbolo, cioè una scritta nera su fondo giallo: Dio, con una X a cancellare la D. Quello che rimane è un sonoro “io”, sbattuto in faccia, macabro e solitario. Sono talmente privi di intelligenza – sia razionale che emotiva – da non rendersi nemmeno conto di adorare il peggiore tra tutti gli idoli che uomo possa scegliersi: il proprio ego smisurato, che è invece il nemico dal quale tutti dovremmo guardarci. Homo homini lupus elevato a sistema, come se ce ne fosse bisogno!

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  15. giovanni ha detto

    ahhah parole girate e rigirate per dirla come vi pare non come è ; a voi,qui, il solo merito di puntare il dito su chiunque non vi aggrada e giudicare , tipico attegiamento di chi rode dentro

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    • MarcoF ha detto in risposta a giovanni

      Potresti trovarmi il passaggio dell’articolo in cui:
      1) viene puntato il dito contro chi non la pensa come noi;
      2) si giudica;
      3) “ci rode”.

      La “dea” ragione non mi ha illuminato e non riesco a trovarli….

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    • Lorenz ha detto in risposta a giovanni

      “ahhah parole girate e rigirate per dirla come vi pare non come è”
      si spieghi meglio a proposito… a tutta la libertà di esprimere la sua opinione, sempre nel rispetto dei suoi interlocutori.

      “a voi, qui, il solo merito di puntare il dito su chiunque non vi aggrada e giudicare ”
      A me non risulta tale atteggiamento, anzi in tale situazione è lei che punta il dito contro, senza argomentare adeguatamente la sua posizione e limitandosi solo ad accuse.

      “tipico atteggiamento di chi rode dentro”
      Questa è una sua considerazione; io sinceramente non sto rodendo per questa notizia. Le spiego: da un lato essa non mi sorprende, poiché l’ateismo è una religione, che nega tutte le altre, che vive di negazione e spesso, anche se non necessariamente (ma non è questo il caso di vari membri dell’uaar), nell’intolleranza; dall’altro sono dispiaciuto, poiché, come detto da Meister Eckhart nel commento poco sopra, si nota l’ego smisurato che tali persone venerano, il che mostra come il peccato originale sia sempre molto radicato fra gli uomini (con ciò non intendo assumere una posizione di superiorità, poiché anche io commetto -aimhé- numerosi errori).

      A lei la parola…

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    • domenico ha detto in risposta a giovanni

      A me non rode nulla anzi. Sono contentissimo che la prossima volta che qualcuno mi parlerà di un battaglia in nome di principi atei (qualunque cosa siano) io potrò rispondergli che si tratta quindi di una battaglia di tipo religioso e che quindi loro vorrebbero imporre a tutti dei principi religiosi.

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    • andrea g ha detto in risposta a giovanni

      Ma che ci fai qui? Che ti rode?

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    • Luigi Pavone ha detto in risposta a giovanni

      Che vuoi dire esattamente? Raccontaci tu come sono andate le cose. La sentenza c’è. E’ complessa in effetti, tuttavia mi pare che essa apra alla possibilità di trattative con l’UAAR inquadrabili sotto le attuali leggi che regolano i rapporti tra lo Stato e le confessioni religiosi.

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      • Ed ha detto in risposta a Luigi Pavone

        Infatti l’uaar punta a l’equiparazione tra confessioni religiose ed associazioni umaniste(non vuole certo farsi essa stessa confessione religiosa).
        In altri paesi già questo avviene (in Italia l’equivoco nasce a causa di un vuoto legislativo),poi naturalmente si può essere d’accordo o meno.

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        • Mandi ha detto in risposta a Ed

          Ecco da dove arrivi, dall’UAAR!! Ora si capisce tutto.

          Peccato che i tuoi capi-sacerdoti non ti abbiano informato che l’UAAR si identifica come confessione religiosa:

          “L’associazione UAAR va poi considerata confessione religiosa ai sensi del­l’art. 8 c. III Cost…L’UAAR, in quanto confessione religiosa ai sensi dell’art. 8 c. III Cost., risulta titolare di tale interesse, e l’atto che lo lede non può in conseguenza con­siderarsi atto politico”.
          http://www.uaar.it/laicita/ateismo_e_legislazione/17b.html

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        • Luigi Pavone ha detto in risposta a Ed

          Sì, la sentenza non dichiara l’ateismo o l’UAAR confessione religiosa, ma, se ho capito bene, sottolineando l’assenza di una esplicito profilo giuridico per le confessioni religiose, non esclude la possibilità di intese tra Stato e UAAR inquadrabili secondo le regoli vigenti per le confessioni religiose.

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          • Daniele Borri ha detto in risposta a Luigi Pavone

            Avete visto Pavone come si documenta nel dettaglio per l’UAAR e come invece rifiuta ogni approfondimento su quello che non riguarda il suo interesse o quello che infastidisce la sua fede? (vedi miracoli, personalità embrione ecc.). A volte mi sembra un filosofo dalla doppia personalità.

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          • domenico ha detto in risposta a Luigi Pavone

            Pavone facciamo una cosa…
            aboliamo la riforma del Concordato del 1984 e ritorniamo alla situazione giruidica precedente e così l’8xmille non ci sarà più con la soddisfazione di molti… E’ d’accordo?

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            • Luigi Pavone ha detto in risposta a domenico

              Dov’è il tranello? Gli avvocati del Vaticano ne serbano sempre qualcuno. Direi: aboliamo il concordato tout court. Ma lei mi obietterà: sì, ma allora restituiamo al Vaticano i beni ad esso sottratti nel processo di unificazione. Ma dovrebbe essere conseguente e auspicare la restituzione dei beni ai discendenti del granducato di toscana. 😀

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        • MarcoF ha detto in risposta a Ed

          sgamato in pieno!! 😉

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  16. Serlino ha detto

    Gentile Pavone,
    La sentenza dice: “ (il Governo) Deve sempre giustificare i suoi comportamenti, in modo che sia possibile valutarli, altrimenti si avrebbe “una discrezionalità foriera di discriminazioni”.
    La fonte citata è Uaar.
    Bene, l’otto per mille viene devoluto in Italia alle Chiese: per il culto, per i ministri del culto, per i luoghi del culto (spesa che il patrimonio artistico italiano assume valori alti), per beneficenza, volontariato e carità.
    Lo regola espressamente l’art.47 della legge 222/85, la quota gestita dallo stato e quella della chiesa e a qual titolo.
    Vada a piangere dal suo Maestro…piccolo o grande che sia….vada a piangere dai suoi rappresentanti politici….vada a piangere…altrove, insomma, se non le è di troppo disturbo.
    Però, se vuoi proprio piangere qui in quanto ateo, devi ricordarsi che Uaar non ha mai speso un becco di un quattrino per volontariato organizzato a favore di soggetti deboli, non ha mai speso un becco di un quattrino in beneficenza a favore dei poveri, pur esponendo in bilancio centinaia di migliaia di euro di contributo 5 pm…bella promozione sociale….ma davvero…
    Piange in casa cattolica…. dove fa finta di ignorare che la Ccar ha restituito più di DIECI volte in servizi ai poveri e alla collettività quanto ha ricevuto per l’8 pm.
    Siate coerenti, sia coerente lei, almeno lei…
    E ricordi anche il concordato e l’unità d’italia hanno una storia…non faccia finta di ignorarlo…
    I laici che hanno generato l’italia di latrocini erano grandi esperti: le riserve auree del r2s le più imponenti al momento dell’unità d’Italia, i diritti riconosciuti da Ruggero il normanno e mai conterstati per MILLE anni, gli intrallazzi di Adriano Lemmi…per favore, Pavone, non si voglia male da solo…
    Per la sentenza di cui all’articolo, “complessa” dice lei, si può soltanto dire che la Cassazione suggerisce una spiegazione motivata del no, che in base alle leggi vigenti non è prevista, come messo in rilievo dalla sentenza precedente favorevole del Tar.

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  17. gladio ha detto

    Quindi anche mons.Piergiorgio Oddifreddi avrà finalmente una sede cardinalizia !

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  18. unafides ha detto

    Mi sembra che stiamo dimenticando un pò di Misericordia, se questi poveri uomini dell’uaar non hanno avuto la Grazia di incontrare Cristo non è una loro colpa, semmai una disGrazia. Quindi a dei buoni cristiani non resta che pregare per loro, anteponendo la Carità alla rabbia che potrebbero suscitare. Proporrei di conseguenza una preghiera per tutti gli atei, affinché la Luce del Signore illumini il loro cammino.

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  19. Commander ha detto

    La migliore eterogenesi dei fini che abbia visto in tempi recenti!

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