L’omosessuale Matthew Todd: «il mondo gay è un inferno di infelicità»

Solitamente quando si è preoccupati e ci si ostina a voler comparire in un certo modo, significa che in realtà molto probabilmente si è coscienti di essere l’esatto opposto.  Un esempio è il comportamento della lobby omosessuale, che persiste nel voler comparire in perenne festeggiamento, circondata da colori accesi, bandiere arcobaleno, manifestazioni carnevalesche, travestimenti e così via.

Pochi giorni fa riportavamo la domanda di Simon Fanshawe, importante scrittore omosessuale e intellettuale inglese: «Ma perché per essere gay bisogna essere infantili e comportarsi da adolescenti?», il quale sottolineava come non sia l’omofobia la cosa più deleteria per gli omosessuali, ma lo “stile di vita gay”: ossessione per il sesso, droghe, infantilismo, narcisismo, promiscuità, relazioni instabili ecc.

Nel 2010 anche Matthew Todd, drammaturgo e redattore della rivista gay inglese “Attitude”, ha voluto sfidare il grande tabù della lobby omosessuale. Ha definito “il problema dei problemi” il preoccupante aumento dei tassi di malattie mentali e problemi di dipendenza tra gli uomini gay. «C’è questo luogo comune», ha accusato, «che passiamo tanto tempo a fare festa, ma in realtà noi lo sappiamo bene e le ricerche ora lo dimostrano: c’è un inferno di gay infelici, un alto numero di depressi, ansiosi e con istinti suicidi, che abusano di droghe e alcol e che soffrono di dipendenza sessuale, tassi molto più elevati di comportamento auto-distruttivi». La ricerca, spiega il giornalista, «dimostra che gli uomini gay hanno più del doppio delle probabilità di tentare il suicidio e secondo la ricerca del ‘London University College Hospital’ ci sono tassi significativamente più alti di malattie mentali tra gli uomini gay rispetto ai loro coetanei». Eppure gli omosessuali sono sulla difensiva, accusano di omofobia chiunque faccia notare il valore di questi dati, sopratutto in merito alla possibilità di adottare dei bambini.

Dopo diversi anni di terapia, Todd sta cominciando a fare i conti con i suoi comportamenti compulsivi: «La vita gay è incredibilmente sessualizzata. I ragazzi entrano in questo mondo sessualizzato dove c’è un sacco di alcol e un sacco di droga, non c’è nulla di sano, dolce o rilassato». Un altro aspetto toccato dal giornalista è la mancanza di modelli positivi nel mondo omosessuale: la maggior parte ha problemi di dipendenze da droga e alcool, come: Michael Barrymore, George Michael, Lindsay Lohan, Boy George, Alexander McQueen ecc. Vere e proprie celebrità, sulle quali è impossibile avanzare la teoria della discriminazione omofobica come giustificazione.

Nel suo libro “The Velvet Rage: Overcoming the Pain of Growing Up Gay in a Straight Man’s World”, lo psicologo gay Alan Downs ha esaminato il dolore che permea la vita degli uomini gay e le scelte distruttive che vengono da loro fatte: «Sì, abbiamo più partner sessuali in una vita di altri gruppi di persone», scrive. «Allo stesso tempo, abbiamo anche tra i più alti tassi di depressione e suicidio, per non parlare di malattie sessualmente trasmissibili. Come gruppo, tendiamo ad essere emotivamente più espressivi degli altri uomini, ma i nostri rapporti sono molto più brevi, in media, rispetto a quelli degli uomini normali. Abbiamo un reddito maggiore, case più costose, le auto più alla moda, più vestiti e mobili di qualsiasi altro gruppo. Ma siamo veramente più felici?»

La redazione

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242 commenti a L’omosessuale Matthew Todd: «il mondo gay è un inferno di infelicità»

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  1. Enrico da Bergamo ha detto

    Una considerazione dopo 5 minuti dalla fine dell’atto omosessuale cosa resta?

    • Tonino ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

      La stessa domanda vale anche per un atto sessuale eterosessuale, non è questo il punto. Il sesso preso per se stesso è deprimente, proprio perché quando finisce si torna da capo. Per questo la sessualità non può essere fine a se stessa.
      Ma comunque non si tratta di questo nell’articolo.

      • Alèudin ha detto in risposta a Tonino

        secondo me la domanda/provocazione di Enrico è bella e pertinente ma sono comunque d’accordo con il succo della tua risposta

        dobbiamo stare molto attenti a dove cercare “il tesoro nel campo”.

      • Uomovivo ha detto in risposta a Tonino

        Ha ragione Tonino.
        L’errore nasce dal fatto di credere che noi siamo la nostra sessualità, quindi che tu sei eterosessuale o omosessuale. Invece noi, ognuno di noi, è molto, molto di più e la nostra sessualità è solo una parte di ciò che siamo.
        Mi ricordo quando pochissimo tempo fa è morto Lucio Dalla, e i movimenti omosessualisti si stracciarono le vesti al grido di “Lucio Dalla è morto da eterosessuale”.
        Che errore fatale, fare finta di non accorgersi che non è morto da eterosessuale ma da uomo.

      • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a Tonino

        Si ma l’atto eterosessuale non è intrinsecamente sterile salvo che lo si voglia far diventare sterile.

        • Andrea ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

          Ciao Enrico, Non mi e’ chiara la tua posizione.
          Se vado con una donna al puro scopo di divertirmi, non sara’ la potenziale non sterilita’ dell’atto a nobilitare il mio approccio rispetto a quello del gay che lo fa con le stesse intenzioni…

          • lorenzo ha detto in risposta a Andrea

            Se vado con una donna al puro scopo di divertirmi, degrado la donna asservendola a svago personale.
            Se un uomo ed una donna stanno assieme al puro scopo di divertirsi, riducono l’Amore ad un fugace piacere sessuale.

    • Leptis Magna ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

      “Una considerazione dopo 5 minuti dalla fine dell’atto omosessuale cosa resta?”

      se la coppia in questione si ama, direi: baci, abbracci, coccole, sguardi d’intesa, occhi languidi per la “magia” del (si spera) bel momento passato assieme, l’addormentarsi abbracciati/e… esattamente come in una coppia etero.

      eh lo so… ma queste sono quisquilie, enrico…

      • Raffa ha detto in risposta a Leptis Magna

        E dopo tutto questo, cosa rimane?

        • Luca S. ha detto in risposta a Raffa

          Evidentemente un figlio, frutto del loro amore

        • Leptis Magna ha detto in risposta a Raffa

          dopo una vacanza, cosa rimane? dopo un’uscita al cinema, cosa rimane? dopo una festa di compleanno, cosa rimane? dopo aver fatto l’ora di catechismo il sabato pomeriggio, cosa rimane? dopo una cena aziendale, cosa rimane? dopo aver mangiato un gelato, cosa rimane?

          e quindi, non facciamo una mazza nella vita solo perché bisogna fare dei figli, se no “cosa rimane? Nulla di duraturo…”? E poi sarebbero gli altri, i materialisti…

          • Alèudin ha detto in risposta a Leptis Magna

            il Cristianesimo è assolutamente materialista, pane e vino.

            Il fatto è che penso che intendesse una sessualità disgiunta dall’affettività, vissuta con l’unico scopo di provare piacere o sfogarsi ma non di unire e/o procreare.

            Ora per favore non fare giri strani altrimenti io potrei dire che hai detto che fare all’amore è come fare una cena aziendale o mangiare un gelato mentre ovviamente non intendevi quello.

            • Massy Biagio ha detto in risposta a Alèudin

              Il materialismo è il peccato originale del cristianesimo.

              • Mr. Crowley ha detto in risposta a Massy Biagio

                @leptis magna
                Dopo un messaggio su UCCR cosa resta?.
                Bentornata tesorino!!!.
                Comunque fare all’amore e una cena aziendale ha qualche differenza …. a meno che nella tua azienda non ci lavori il sig. Rocco Siffredi.
                @Massy Biagio
                Accuracy International AWM, detentore del triste record mondiale di uccisione confermata in battaglia, con il raggio più lungo, cioé 2.475 metri.
                Con un .300 Wincester Magnum: un centro pieno 2.475 metri e’ un colpo di c….fortuna.
                Ho visto usare in poligono fucili con calibri simili ma dopo un colpo ti passa la voglia di usarli.
                Comunque il materialismo nel cristianesimo e’ migliore del materialismo dialettico e storico del marxismo: il coprpo risorto di Gesu’ e il corpo risorto di Maria. Non astratta teoria.

          • Alessandro M. ha detto in risposta a Leptis Magna

            Il problema Leptis è che hai appena dimostrato che la vita non si regge da sola, ovvero quello che facciamo non risponde mai al nostro desiderio, infatti si domanda sempre: “E dopo?”.

            Come vedi quel che l’uomo desidera è ben di più di quel che c’è. E questo “di più” viene anche chiamato Dio. “Solo in Te il mio cuore trova riposo”

  2. Gabry ha detto

    Attendiamo il nostro Paolo, quando comincerà ad insultare questo genere di omosessuali “sgraditi” all’Arcigay.

  3. Paolo ha detto

    A richiesta eccomi…però non ho mai insultato nessuno. Solito giochino poi di menzionare l’Arcigay (che rispetto molto ma di cui non faccio parte) o le fantomatiche lobbies. Direi poi che utilizzare a fini strumentali i disagi che le persone omosessuali vivono, dovuti al clima omofobo e all’omofobia interiorizzata in gran parte dovuta alle nevrosi di stampo religioso, è alquanto bruttino non vi pare?
    Come al solito poi denoto problemi con l’inglese “The Velvet Rage: Overcoming the Pain of Growing Up Gay in a Straight Man’s World”? Ma lo avete letto almeno il libro? Pare di no visto che viene citato a sproposito.

    • Ercole ha detto in risposta a Paolo

      Non hai mai insultato nessuno? 😀

      Come vedi confermi la tesi: è un tabù parlare di questo e infatti devi subito andare a parare sull’omofobia. Non si capisce perché gli stessi disagi avvengano anche in Olanda, in Belgio, in Danimarca, e nel quartiere gay di San Francisco dove si suicidano in massa. Forse anche fra gli omosessuali c’è omofobia?

      Ti ricordo comunque che le parole citate nell’articolo arrivano da un gay (fuori dal lobbysmo ovviamente e perciò scomodo).

    • gemini ha detto in risposta a Paolo

      Questo articolo dimostra che è facile puntare il dito verso gli altri, risolvessero i loro problemi personali.

  4. Mo ha detto

    Lo “stile di vita gay”: ossessione per il sesso, droghe, infantilismo, narcisismo, promiscuità, relazioni instabili..
    Non dubito che ci sia gente del genere, ma come al solito si tende a fare di tutta l’erba un fascio: nella mia vita avrò conosciuto si e no un paio di gay che pensavano sempre a sesso e scopate…

    • Ercole ha detto in risposta a Mo

      In realtà lo dicono fior fior di studi, non mi interessa fare l’elenco. A dirlo poi è un omosessuale, responsabile di una rivista del settore. Sicuramente ha la sua esperienza, no?
      Credo che si possa tranquillamente parlarne, non credi?

      • Mo ha detto in risposta a Ercole

        Scusa ma essendo gay, penso di avere anch’io la mia esperienza! Non ho detto che non se ne possa parlare, ma che bisognerebbe evitare di fare come al solito di tutta l’erba un fascio. Come se voi eterosessuali foste tutti santarellini tra l’altro.. l’unica differenza è che quando succedono certe cosa fra gli etero nessuno dice “gli etero sono più propensi a blablabla” perché è evidentemente una cavolata.

        • Mr. Crowley ha detto in risposta a Mo

          Mo ha ragione, anche io conosco una coppia omosessuale di uomini, e, da quello che so fanno una vita normale, cioe’, sono una coppia che vive insieme da anni.
          Non e’ giusto generalizzare ovviamente.
          Che una parte del mondo Gay sia come nell’articolo non lo metto in dubbio.
          Ovviamente le eccezioni ci sono per tutti.
          Anche se per come conosco io uno di loro non e’ uno che andrebbe al Gay Pride.
          Quello che da cristiano mi ha dato molto fastidio e’ stato il gay pride durante il giubileo del 2000, ma personalmente non ho nulla contro i gay.
          Anche se non approvo la parificazione del matrimonio a quello normale e l’adozione dei figli.

        • Raffa ha detto in risposta a Mo

          “come se voi eterosessuali”….mi sembrano gli atei che dicono “come se voi credenti”…o quelli nati con quattro dita che dicono “come se voi con cinque dita”… 🙂

    • Daniele Borri ha detto in risposta a Mo

      Ma secondo te il gay pride è una fiera culturale? Che immagini pensi che emerga?

  5. Mo ha detto

    “le ricerche ora lo dimostrano: c’è un inferno di gay infelici, un alto numero di depressi, ansiosi e con istinti suicidi, che abusano di droghe e alcol e che soffrono di dipendenza sessuale, tassi molto più elevati di comportamento auto-distruttivi”
    Beh, quando parlate di queste ricerche, per par condicio dovreste anche citare quelle che dimostrano che il matrimonio fa bene alla salute degli sposi: http://donna.tuttogratis.it/matrimonio/il-matrimonio-fa-bene-alla-salute-favorisce-lautocontrollo/P245049/ , e questo avviene anche nel caso delle coppie gay: http://coppia.pourfemme.it/articolo/il-matrimonio-fa-bene-alla-salute-delle-coppie-anche-gay/10141/

    • Mo ha detto in risposta a Mo

      “Alcuni studi del passato avevano mostrato come gli uomini gay abbiano più probabilità di soffrire di depressione rispetto agli uomini etero, questo perché il senso di discriminazione e di esclusione sicuramente non aiutano la serenità delle persone. L’amore è una grande emozione, ma solo se viene vissuta. È una realtà non solo italiana, pensate che gli Stati Uniti sono solo sei gli Stati in cui sono consentiti i matrimoni.

      Mark Hatzenbuehler, che ha condotto lo studio, ha dichiarato: “I nostri risultati suggeriscono che la rimozione di queste barriere migliora la salute di uomini gay e bisessuali. Il matrimonio può produrre benefici per la salute pubblica, riducendo l’insorgenza dello stress”. Pensiamo quindi all’amore come a una medicina per il cuore e per l’anima.

      Per giungere a questa tesi sono state esaminate le domande di assistenza medica e psichiatrica di 1.211 uomini gay nei 12 mesi precedenti l’approvazione dei matrimoni gay nello Stato di Boston e nei 12 mesi successivi: c’è stata una riduzione (del 13%) di visite e di disturbi tipici dello stress, come l’ipertensione o la depressione.”

    • Ercole ha detto in risposta a Mo

      Innanzitutto non siamo “noi” a parlarne, ma è un omosessuale responsabile di una rivisita per gay.
      Non capisco cosa c’entrino i benefici del matrimonio con lo stile di vita gay.

      • Mo ha detto in risposta a Ercole

        Beh evidentemente tu non hai capito neanche che lo “stile di vita gay” non esiste! Sono studente, la mattina mi sveglio e vado all’università, poi quando capita (raramente ultimamente, perché devo studiare) mi vedo con i miei amici. Mai fatto uso di droghe di alcun tipo, mai fumato e bevo qualcosa si e no una volta ogni 4 mesi. Cos’è, sono un fro.cio che vive il cosidetto “stile di vita etero”?

        ps lo studio l’ho citato per dimostrare che il matrimono ha effetto positivo sugli sposi, contrastando proprio depressione, ansia e istinti suicidi a cui i gay sarebbero più propensi.

        • gemini ha detto in risposta a Mo

          Mo sono contento della tua presenza in questo sito, ciò potrebbe essere proficuo.
          Io sono convinto che l’omosessualità sia naturale. Però sono convinto che questo orientamento debba rimanere personale.
          Emulare lo stile di vita etero sarebbe dannoso per la vostra salute.
          Perché l’etero è predisposto naturalmente a crearsi una famiglia, a crescere dei figli e ad accoppiarsi.

          • Mo ha detto in risposta a gemini

            Ma perché? Finora avete affermato che è proprio il cosidetto “stile di vita gay” ad essere dannoso per la salute dei gay! Se voglio convivere il resto della mia vita con uomo, mi dovrebbe addirittura essere vietato?! Perché ricordo che anche due persone senza figli sono “famiglia”.. per esempio una coppia etero che non può averne è sia coppia sia famiglia, no?

            • gemini ha detto in risposta a Mo

              Mo ho rispetto di te, non scaldarti, non consideriamoci avversari.
              Non credo ti possa essere vietato, nessuno ha il diritto di vietarti ciò.
              Il discorso che si sta facendo è un altro.
              Lo stile di vita gay non esiste.
              Ci sono solo persone di un’altra sessualità che cercano di imitare l’altro tipo di sessualità.
              La famiglia è l’unione tra due sessi diversi.

              • Mo ha detto in risposta a gemini

                E quindi uomo-donna-madre di lei che abitano nella stessa casa non sono famiglia? Famiglia formata da tutti e tre? E due sorelle che vivono insieme? Non sono famiglia?

                • Raffa ha detto in risposta a Mo

                  La famiglia esiste se è aperta al concepimento o se c’è relazione tra consanguinei.

            • Salvatore ha detto in risposta a Mo

              La famiglia per essere tale dev’essere aperta al concepimento di un figlio, altrimenti è una coppia.

              • Mo ha detto in risposta a Salvatore

                Ripeto: quindi uomo-donna-madre di lei/lui che abitano nella stessa casa non sono famiglia? E due sorelle che vivono insieme? Non sono famiglia? O madre-figlia-nipote che abitano nella stessa casa (proprio ieri su Real Time guardavo un programma “tutti pazzi per la spesa” in cui c’era una famiglia formata esattamente in questo modo. Beh, sono state definite “famiglia” a tutti gli effetti).

                • Roberto Crociera ha detto in risposta a Mo

                  Ma stai parlando consanguinei o sbaglio?

                  • Mo ha detto in risposta a Roberto Crociera

                    Ma dico, non si diventa famiglia anche se non ci sono rapporti di consanguineit° fra tutti i diretti interessati?

                    • Salvatore ha detto in risposta a Mo

                      Certo, è la potenzialità genitoriale a rendere famiglia, oppure legami tra consanguinei , ovvero coloro che hanno già sperimentato l’appartenenza a genitori.

                    • Roberto Crociera ha detto in risposta a Mo

                      Si è famiglia quando c’è consaguineità oppure quando due persone si vincolano l’un l’altro al fine di procreare. Due persone che si vincolano l’un l’altro senza voler/poter (per propria natura e non per sfortune o vecchiaia) procreare è una bellissima coppia libera di stare insieme e vivere il loro affetto in libertà senza smaronare gli altri ti piace come definizione?

                • Salvatore ha detto in risposta a Mo

                  Se il programma televisivo “tutti pazzi per la spesa” parlano di “famiglia” a tutti gli effetti non vedo come poter obiettare.

                  Forse si potrebbe dire che il programma televisivo “L’eredità” ha specificato una volta che la questione si pone quando non si tratta di consanguinei, come ti è già stato fatto notare.

                  • Mo ha detto in risposta a Salvatore

                    Invece se a dirmi cos’è famiglia e cosa no è Roberto di uccr, allora deve assolutamente avere ragione… Comunque ripeto: anche una coppia sterile senza famiglia non è solo coppia ma FAMIGLIA. Anche una coppia anziana che non può quindi più avere figli non è solo coppia ma FAMIGLIA.

                    • Salvatore ha detto in risposta a Mo

                      Roberto di uccr? Uccr è un sito web, è come dire Mo di gay.it.

                      La sterilità è una patologia, dunque un’eccezione. La coppia anziana ha potenzialmente la possibilità di avere figli.

                      La famiglia è l’ambito di crescita del bambino, altrimenti è una coppia sposata. Quando si parla di famiglia si intende la potenziale apertura alla fecondità. Anche per il matrimonio è la stessa cosa, dato che “matrimonio” deriva da “matris”, cioè madre. Madre cioè implica l’esistenza di figli, altrimenti matrimonio deriverebbe da donna o moglie.

                    • notimenowhere ha detto in risposta a Mo

                      Bisogna avvertire subito i giuristi. Per le “famiglie” senza figli bisogna creare un “diritto di coppia” dato che non si può parlare di “diritto di famiglia”.

                    • Raffa ha detto in risposta a Mo

                      No, le coppie senza figli hanno potenzialità per averne. E’ questo che rende loro famiglia.

            • lorenzo ha detto in risposta a Mo

              E se fosse proprio l’andare contro contro natura che rende la vita gay un inferno?

              • Mo ha detto in risposta a lorenzo

                E lo decidi tu cosa è natura e cosa è contro-natura? Ogni volta che si parla di Natura o rabbrividisco. Potrei avere una definire di NATURA applicabile non solo alla sessualità ma a tutto ciò che esiste? Qualcosa che mi spieghi perché, per esempio, è naturale avere gli occhi di vari colori o altezza diverse. E con questa definizione dimostrami che l’eterosessualità è naturale mentre l’omosessualità no. Io ti consiglierei la definizione di Natura di Spinoza, ma non voglio influenzarti 😛

                • Roberto Crociera ha detto in risposta a Mo

                  Odio intromettermi in queste discussioni sterili ma per semplificare potremmo dire che natura => prosecuzione della specie. I colori diversi dell’occhio non hanno rilevanza e non cambiano la finalità dell’oggetto. esempio sbagliato ritenta

                  • Mo ha detto in risposta a Roberto Crociera

                    Grazie per avermi insegnato che la menopausa è una cosa contronatura. Definizione sbagliata, ritenta.

                    • Roberto Crociera ha detto in risposta a Mo

                      bitch please la menopausa non è altro che l’avvertimento che il corpo non può più adatto a procreare è un organo che va in “pensione” ritenta :p

                    • Salvatore ha detto in risposta a Mo

                      Cosa c’entra la menopausa???

                      Rispondi tu a questa domanda: l’omosessuale ha un corpo fisiologico da omosessuale?

                • lorenzo ha detto in risposta a Mo

                  Che cosa sia la natura di cui parlo è impresso come un marchio indelebile dentro ciascuno di noi: non serve che ce lo spieghi qualcun altro, ce lo ribadisce la vita stessa creandoci l’inferno dentro.

                  • Mo ha detto in risposta a lorenzo

                    Eh, ma questo no.. non è l’inferno.
                    Beh la mia natura è quella di omosessuale. E sono felice, perché d’altronde è solo una piccola parte del mio essere. Sono molto di più al di là di quello.

                    • lorenzo ha detto in risposta a Mo

                      Non esiste la natura omosessuale: più menti a te stesso, più alimenti dentro di te quel vuoto che si trasforma nel tuo inferno.

  6. edoardo ha detto

    “…Abbiamo un reddito maggiore, case più costose, le auto più alla moda, più vestiti e mobili di qualsiasi altro gruppo….”

    Nessuno l’ha notato finora, ma questa frase è balzata alla mia attenzione.
    (Io sono terra-terra, vado al sodo analizzando i fatti e mettendo le idee in secondo piano).
    Come mai hanno un reddito maggiore?
    In tempi di crisi, sono forse una casta di privilegiati?
    Gli etero, in particolare quelli con moglie e figli a carico, sono oggetto di discriminazione?
    Per loro (gli omo) vale il welfare state e gli altri ne sono esclusi?
    Chi è che si riempiva la bocca coi borghesi e i proletari?

    • Mo ha detto in risposta a edoardo

      Beh il punto è proprio quello: i figli. Non avendo terzi da mantenere si risparmia molto, no? Dai non cerchiamo di fare ragionamenti populisti, per cortesia…
      E poi, casta di privilegiati? Sì magari! ..Tra l’altro il mio fidanzato lavora in cantiere come operaio.. molto privilegiato…

      • Samba ha detto in risposta a Mo

        Comunque siete sempre privilegiati, altro che discriminati!! Lo sapevi che all’Ikea risparmiate “voi”?

        • Mo ha detto in risposta a Samba

          Lo sapevi che all’Ikea considerano famiglia QUALUNQUE tipo di coppia?

          • Samba ha detto in risposta a Mo

            Invece alla Despar no, ma non è questo il punto. Il punto è che gli omosessuali pagano meno, sono dunque privilegiati e discriminano gli eterosessuali. Che hanno pure i figli da mantenersi.

            • Mo ha detto in risposta a Samba

              Beh, certi omosessuali sarebbero ben contenti di pagare di più. Per esempio le coppie omosessuali italiane con figli per lo Stato risultano come genitore single+figlio e quindi hanno una serie di privilegi che altrimenti come coppia non avrebbero. Eppure loro sarebbero ben felici di pagare come gli altri.

              • Ercole ha detto in risposta a Mo

                Non c’entra la loro volontà, di fatto sono privilegiati e non discriminati come invece si vuole far credere.

                • Mo ha detto in risposta a Ercole

                  Falle sposare o falle pacsare, unire civilmente o quello che vuoi e allora non lo saranno più.

                  • Ercole ha detto in risposta a Mo

                    Non ce n’è bisogno, nessuno lo vuole. Tant’è che i registri civili nelle varie città sono vuoti.

                    • Mo ha detto in risposta a Ercole

                      Sono vuoti perché sono solo degli atti al più simbolici e le coppie gay che conosco vogliono avere qualcosa di più concreto.

                    • Ercole ha detto in risposta a Ercole

                      Proprio perché sono simboli andrebbero riempiti. Evidentemente non si vuole lanciare nessun messaggio perché non ce n’è bisogno.

  7. Mo ha detto

    Appunto Roberta! Allora la menopausa è contronatura! Teoricamente se lo scopo primario è quello di preocreare, perché la Natura ha deciso di porre un “limite”?! Dovremmo poter sempre procreare! Alla faccia della sovrappopolazione!
    Guardate, per ora devo andare (e cercherò di connettermi più tardi o domani per rispondervi) 🙂 vi lascio per ultima un ragionamento che avevo letto tempo fa!
    Per definire cosa è contro-natura si dovrebbe per prima cosa stabilire cosa è secondo natura, cosa certamente non banale.
    Dal mio punto vista il concetto di natura è scindibile, seguendo Spinoza, in 2 parti:
    natura naturans, ossia il principio intrinseco alle cose, banalizzando si può definire come un principio vitale immanente e precedente tutte le cose.
    natura naturata, ossia la concretizzazione materiale, effettiva del principio cui sopra.
    Bene.
    Noi, in quanto esseri umani, siamo natura naturata, attributi della sostanza infinita, determinati da essa; non abbiamo formalmente alcuna libertà, in quanto non possiamo scegliere la nostra natura; siamo totalmente determinati.
    Ora; se noi siamo natura naturata, vuol dire che siamo natura, realizzazione concretata di questa; ed è da questa che dipende il nostro modo di essere; abbiamo una natura che non possiamo cambiare a nostro piacimento; è come se ci avessero dato uno spazio 2×2 dove muoverci; ci possiamo muovere al suo interno, non andare oltre.
    A livello logico, la nostra natura determina l’ampiezza di quel che possiamo fare, e tutto quello che possiamo fare rientra nella nostra natura; non si sfugge;
    Il fatto che gli uomini possono essere gay, che noi siamo a conoscenza che i gay ci sono, e ci sono stati, in tutte le culture, ed a tutte le latitudini, vuol dire che esserlo è tra le possibilità umane; contranatura sarebbe, per quanto ne posso sapere io, utilizzare le mani come ali, o fare pipì dalla bocca; avere un rapporto omosessuale è quanto di più naturale ci possa essere, dal momento in cui l’uomo ha svincolato il sesso-riproduzione dal sesso-divertimento; e il fatto che sia diffuso anche tra i primati avvalora quello che dico.
    Tutto il discorso è viziato alla base da un’impostazione collettivistica: non esiste l’umanità come un tutto, esistono gli uomini, individui a loro stanti; l’umanità è un mito, un’idea, non un essere senziente, che “si”comporta, che agisce in qualche modo; l’umanità è, banalmente, la somma di tutti gli gli uomini.

    • Mo ha detto in risposta a Mo

      RobertO, scusa 🙂

    • Salvatore ha detto in risposta a Mo

      Hai un concetto di natura un po’ chiuso, praticamente tu dici “quel che c’è è naturale”. Può essere una definizione ma questo non sostiene nessuna tesi. Esiste lo stupro in natura, esiste la decapitazione della prole, esiste la pedofilia. Dunque non è un buon motivo “accettare” solo per il fatto che “ci sia in natura”.

      Sappiamo poi che l’omosessualità deriva gran parte dall’educazione e dall’ambiente in cui si vive, e questo ha poco a che fare con la “natura” intesa come la intendi tu.

      Resta la domanda: il corpo di un omosessuale si comporta fisiologicamente da omosessuale o resta eterosessuale?
      A dopo.

      • Mo ha detto in risposta a Salvatore

        Ah adesso sarebbe il mio concetto di naturale ad essere chiuso? Ironico…
        Beh, ma infatti quelle sono cosa “”naturali”” (metto molte virgolette) proprio perché esistono, esattamente come lo tsunami, il terremoto, il cancro. L’unica differenza è che l’omosessualità non fa male a nessuno, nonostante (forse) pensiate il contrario. E già il paragonarle mi fa ben comprendere la pochezza di certi ragionamenti… Per esempio: il cancro è naturale, mentre i vaccini no. Eppure sfido a dire che il primo sia preferibile ai secondi.
        Beh, il resto è una tua opinione: esistono studi contrastanti in merito, ma ognuno crede a quel che vuole.
        Ma infatti gli omosessuali sono omosessuali, non sterili. Tra l’altro vorrei ricordare che in Natura, in nessuna specie esistono omosessualità o eterosessualità come le intendiamo noi (attrazione fisica e romantica verso altri dividui del nostro o del sesso opposto). Gli animali pur avendo un corpo da “eterosessuale” conoscono solo gli atti eterosessuali e gli atti omosessuali, ma non conoscono né eterosessualità né omosessualità. Nella natura umana invece esistono sia l’una sia l’altra. Basta questo.

        • Salvatore ha detto in risposta a Mo

          Anche un robot esiste, è dunque “naturale”?
          La malvagità o meno non è un requisito per definire cosa sia “naturale” o “accettabile”.

          Non capisco la tua ultima frase. Cosa c’entrano gli animali? Io parlo del corpo umano: quello di un omosessuale funziona da omosessuale?

          • Mo ha detto in risposta a Salvatore

            Ricito: “A livello logico, la nostra natura determina l’ampiezza di quel che possiamo fare, e tutto quello che possiamo fare rientra nella nostra natura; non si sfugge; il fatto che gli uomini possono essere gay, che noi siamo a conoscenza che i gay ci sono, e ci sono stati, in tutte le culture, ed a tutte le latitudini, vuol dire che esserlo è tra le possibilità umane.”
            I robot rientrano in questa categoria? Tra l’altro i robot sono creati dall’uomo, gli omosessuali no! (o aspetta, forse c’è qualche scienziato pazzo che sparge una polverina sui vostri figli? attenzione allora..)

            No, infati gli omosessuali sono omosessuali, non sterili.

            • Salvatore ha detto in risposta a Mo

              Il fatto che ci sia la “possibilità di” non implica affatto che “bisogna accettare che”. Altrimenti perché opporsi alla pedofilia o all’incesto?

              La risposta è “no”, benissimo. Il corpo rimane eterosessuale, la natura ha deciso. Giusto?

              • Mo ha detto in risposta a Salvatore

                La pedofilia è una violenza! L’incesto crea figli potenzialmente insani!
                Dio santo, com’è che cadete sempre nei soliti paragoni?!

                Il corpo è atto alla riproduzione eterosessuale, ma non all’eterosessualità (attrazione sessuale e romantica verso indivui del sesso opposto). Per quel che ne sappiamo la natura umana potrebbe essere bisessuale.

                • Salvatore ha detto in risposta a Mo

                  La pedofilia è violenza? Eppure Sartre voleva legalizzare l’amore dei minori per renderli liberi. Dicono infatti che si reprimono i bambini a imporre loro di non fare sesso. Com’è la faccenda allora?

                  L’incesto può benissimo avvenire senza relazione sessuale (o con i vari pezzi di plastica in mezzo). Perché rifiutarlo? Come dici tu: c’è.

                  Dunque in un omosessuale resterà una contraddizione tra la natura biologica del suo corpo e la natura “romantica” del suo cervello. Molti dicono che i vari disturbi (di cui si parla nell’articolo) dipendono da questo stato di confusione e contrasto perenne. Non può infatti non originare una confusione identitaria.

    • Massy Biagio ha detto in risposta a Mo

      A dirla tutta siamo Noi che stiamo andando contro natura, la natura è la perfezione, e se cìè un Dio è espressione sua, Noi col Nostro macabro libero arbitrio abbiamo allungato l’dtà media e ora si muore a 80 anni !!
      Fino a pochi anni fa si moriva a 40, e 60 anni era considerata una veneranda età…

  8. Mo ha detto

    Salvatore: “Anche per il matrimonio è la stessa cosa, dato che “matrimonio” deriva da “matris”, cioè madre. Madre cioè implica l’esistenza di figli, altrimenti matrimonio deriverebbe da donna o moglie.”
    No, mi spiace ma questo ragionamento non regge, ho sempre trovato stupido attaccari alla filologia: allora visto che “salarium” deriva da SALE, dovremmo ricominciare a pagare gli stipendi in sale? (come si faceva in passato, visto quanto era ritenuto prezioso). Altrimenti salario deriverebbe da denaro, no?
    Poi, secondo il tuo ragionamento dovremmo concedere il matrimonio a coppie di donne con figli, no? Eppure dubito tu sia d’accordo.

    • Salvatore ha detto in risposta a Mo

      Guarda inutile riflettere sopra più di tanto, la diversità di sesso dei coniugi è un presupposto indispensabile per il matrimonio e per la famiglia. E’ una concezione originaria e preesistente allo Stato, il legislatore ordinario può “solo” riconoscerla.

      Mi sembra anche che i dizionari siano chiari:

      Matrimonio: http://www.treccani.it/enciclopedia/matrimonio/ Uomo e Donna, non c’è via di scampo, le mode non possono fare nulla.
      Famiglia: http://www.treccani.it/enciclopedia/famiglia/ (“Istituzione fondamentale in ogni società umana, attraverso la quale la società stessa si riproduce e perpetua, sia sul piano biologico, sia su quello culturale”). Per essere tale dev’essere aperta alla vita (“riprodursi”).

      • Mo ha detto in risposta a Salvatore

        Beh questo non vieta di cambiare la legge in merito, anche se immagino che a voi dispiacerà! (per quale motivo poi, non l’ho mai capito.. se non ti piace il matrimonio gay, non sposare una persona gay…).

        • Salvatore ha detto in risposta a Mo

          Il tentativo è lecito ma esiste qualcosa di preesistente alla legge, come le strutture antropologiche ad esempio. Nessuna legge può modificare il concetto di “donna” o di “menopausa”.

          L’obiezione “se non ti piace basta non farlo” è fallacie. Sarebbe come dire: se non vuoi l’eroina basta che non la usi. E’ un concetto antidemocratico e deresponsabilizzante, figlio di un libertinismo che ha già fatto troppo male alla società.

  9. Roberto Crociera ha detto

    Appunto Roberta! Allora la menopausa è contronatura! Teoricamente se lo scopo primario è quello di preocreare, perché la Natura ha deciso di porre un “limite”?!
    Grazie per avermi cambiato di sesso :p ad ogni modo tutto ciò è sciocco e ora se posso ti giro la frittata. La natura nella sua somma saggezza ha deciso che, se non si presentano malattie o disfunzioni, l’essere umano ha la possibilità naturale di procreare se sussistono 2 condizioni:
    1) uomo + donna
    2) se la donna è in grado di portare avanti la gravidanza
    La natura ha deciso che si possa procreare, naturalmente, solo con l’unione dell’apporto genetico di due persone di sesso opposto ed entro un certo range di età al fine di rendere la crescita del bambino la più completa possibile :p

    • Mo ha detto in risposta a Roberto Crociera

      Beh, purtroppo a volte non bastano neanche un uomo ed una donna per procreare…
      Beh, comunque la Natura ha anche deciso l’esistenza dell’omosessualità. Basta questo.

      • Salvatore ha detto in risposta a Mo

        Il fatto che qualcosa esista lo rende ipso facto accettabile?

        • Mo ha detto in risposta a Salvatore

          Ripeto: l’omosessualità non fa male a nessuno. Checchè ne diciate.

          • Salvatore ha detto in risposta a Mo

            Ma io non ho detto nulla in merito. Questa risposta non risponde alla mia affermazione: “l’essere possibilitati a fare” non implica “dover fare o dover accettare”

            • Mo ha detto in risposta a Salvatore

              Ma a te nessuno ti obbliga a farlo o ad accettarlo! Caspoio è la mia vita! Sono così, fregatene!

              • Salvatore ha detto in risposta a Mo

                So bene che nessuno mi obbliga. Tu mi inviti a fregarmene, e invece io intendo dare un giudizio, come do un giudizio sui cocainomani (anche se nessuno mi obbliga a fare uso di cocaina o avere a che fare con loro).

                • Mo ha detto in risposta a Salvatore

                  Ecco, i soliti paragoni del caz.zo.

                  • Salvatore ha detto in risposta a Mo

                    Non è un paragone qualitativo.

                    • Mo ha detto in risposta a Salvatore

                      Studia il concetto di slippery slope. Forse dopo smetterai di scrivere cose del genere. (e non mi riferiscono solo a questo paragone in particolare, ma a quelli che hai fatto nell’intera conversazione).

                    • Salvatore ha detto in risposta a Salvatore

                      Conosco benissimo questo tipo di fallacia. Non credo di esservi incappato. Ribadisco dunque il diritto di occuparsi anche di cose con cui non sia ha nulla a che fare, come l’omosessualità.

              • Sophie ha detto in risposta a Mo

                Nessuno ti obbliga ad accettarlo? Adesso se dici che l’omosessualità è contro natura vai in galera, poi però vi lamentate quando la gente vi mette a distanza.

                • Mo ha detto in risposta a Sophie

                  In galera, ma dove? ahahah
                  Guarda, allora rifiutiamo tutto ciò che è contro-natura. Come le medicine e i vaccini. Ma anche il computer! E mi auguro che voi siate i primi! 😉

                  • Gennaro ha detto in risposta a Mo

                    La questione non è se l’omosessualità è contro natura. L’uomo è dotato di libertà e può scegliere di andare contro natura, senza alcun problema. Chi si oppone all’omosessualità dicendo che è contro natura sbaglia, non è questo il punto.

                    Ha però ragione Sophie. Oggi pur di promuovere la causa omosessuale sta venendo minata la libertà d’espressione. Questo è anche il motivo per cui l’omosessualità difficilmente verrà tollerata. Chi si impone con la forza non può aspettarsi di venire accolto.

                  • Sophie ha detto in risposta a Mo

                    Senti sai per caso di tale Luca Di Tolve che per lasciare le sue testimonianze deve essere scortato dalla polizia e che adesso viene discriminato da voi omosessuali rosiconi? Ah e smettila di far finta di ridere perchè lo so che dietro al pc stai facendo tutt’altro.

      • Roberto Crociera ha detto in risposta a Mo

        W8 W8 W8 vediamo se riesco a girarla, a dir il vero la natura ha creato degli essere viventi completamente capaci e in grado di procreare mentre la scelta della sessualità sta all’individuo, a meno che tu non creda in qualche gene gay o qualche formazione/percorso neurale che porta l’uomo a essere gay.

        Non è detto che quello che penso sia il mio vero pensiero ma mi piace fare l’avv. del diavolo :/

        • Mo ha detto in risposta a Roberto Crociera

          Io non ho mai scelto di essere gay (che vuoi, ho erezioni solo con altri uomini, le donne proprio nulla). Il bello è che verso i 12/13 anni, quando mi ero reso conto di essere gay, avevo cercato di convincermi del contrario o di “cambiare”, ma nulla. Ora mi sono reso conto che ero piccolo per affrontare una cosa del genere, soprattutto se circondato da str.onzi.
          Aspè, vuoi dirmi che tu hai scelto di essere etero?

          • Ercole ha detto in risposta a Mo

            Eppure c’è gente che dice di aver scelto l’omosessualità…

            • Mo ha detto in risposta a Ercole

              Probabili bisessuali. A volte non mi dispiacerebbe esserlo.

              • Mr. Crowley ha detto in risposta a Mo

                A morire, pagare le tasse e a cambiare c’e’ sempre tempo….

                • Mo ha detto in risposta a Mr. Crowley

                  Purtroppo la fi.ga non mi accende nulla. Pardon!

                  • Sophie ha detto in risposta a Mo

                    Bonjour finesse! 😀

                  • Mr. Crowley ha detto in risposta a Mo

                    Perche’ non ti sei mai innamorato.
                    Non hai ancora trovato quella giusta.
                    La donna non e’ solo il suo organo sessuale.
                    Sono come le Harley Davidson, le ami per i loro difetti.
                    Il bello delle donne e’ che sono “dolcemente complicate”.
                    Il sesso viene dopo la simpatia, l’amicizia la complicita’ e l’amore.

                    • Mo ha detto in risposta a Mr. Crowley

                      Potrei dire lo stesso di te allora, no? Cosa mi dice che tu non potresti innamorarti di un uomo un domani? A quel punto dovrai accettare i commenti di chi ti ritiene un deviato.

                    • Gennaro ha detto in risposta a Mr. Crowley

                      Sarebbe un problema grosso allora. Dovrei vivere con una confusione identitaria tra il mio corpo che è eterosessuale e la mia mente che si è trasformata in omosessuale. A causa di questa perdita identitaria forse arriverei pure a vivere in nome del mio orientamento sessuale. Naaa, non fa per me.

  10. Mo ha scritto: “non abbiamo formalmente alcuna libertà, in quanto non possiamo scegliere la nostra natura; siamo totalmente determinati. […] abbiamo una natura che non possiamo cambiare a nostro piacimento”.

    Mo ha scritto: “avere un rapporto omosessuale è quanto di più naturale ci possa essere, dal momento in cui l’uomo ha svincolato il sesso-riproduzione dal sesso-divertimento”.

    Se non siamo liberi, come abbiamo potuto svincolare il sesso-riproduzione da quello divertimento? Se invece siamo liberi, perché abbiamo potuto farlo, anche l’essere omosessuali non è un fatto deterministico-naturale, ma un comportamento a disposizione, dunque almeno non nasconderti dietro al dito di una natura che ti “costringe” ad essere omosessuale.

    • Mo ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

      In realtà è sempre stato svincolato: vuoi farmi credere che nella preistoria scop-assero solo per riprodursi? Ho i miei seri dubbi…
      L’atto omosessuale è forse un comportamento a disposizione, ma l’essere omosessuale no. (posso scegliere se fare sesso col mio ragazzo, dopo tutto. nessuno mi obbliga. ma non vedo perché non dovrei.)

      • Mo ha detto in risposta a Mo

        (posso scegliere di farci sesso, esattamente un etero può scegliere o meno di farci sesso con una ragazza, ma nessuno dei due può controllare le proprie erezioni per esempio)
        ps mi spiace di dover ridurre tutto all’atto sessuale… come se ci fosse solo quello…

        • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Mo

          1) Di determinismo assoluto sembravi parlare tu…
          2) Bisogna intendersi sui termini: “svincolare il la riproduzione dal gioco” nel caso dell’omosessualità equivale ad un assoluto, poiché l’atto di per sé è impossibilmente procreativo; e c’è una bella differenza con il fatto che non tutti gli atti eterosessuali siano di per sé fecondi.
          3) Certo che non c’è solo la sessualità ed è un altro motivo contro l’omosessualità, che costituisce un’evidente tentativo di mettere insieme due persone non-diverse e non-complementari (anche psicologicamente ed emotivamente), ma due persone dello stesso sesso e della stessa psico-emotività. Il che è privo di senso, se non nel caso in cui ciò corrisponda ad un tentativo di appropriarsi di qualcosa che si è mancato di diventare per vari motivi (distorsione della propria identità sessuale, che non è una malattia fisiologica o genetica, ma una mancanza del corretto sviluppo della personalità).

      • Ercole ha detto in risposta a Mo

        Dunque esiste il “gene gay”? Oppure l’omosessualità è un comportamento acquisito?

        • Mo ha detto in risposta a Ercole

          Tanto qualunque cosa dicessi la rigirereste come volete:
          1. esiste il gene gay? allora è una malattia e come tale non può essere accettata ma deve essere curata
          2. non esiste il gene gay? allora non può essere riconosciuta.
          Tra l’altro non mi sembra esista neanche il “gene etero”: l’uomo è sì fatto per l’ATTO riproduttivo, ma per quanto ne sappiamo la natura umana potrebbe essere bisessuale, infatti in natura non esistano animali che rispecchino eterosessuali o omosessualità come la intendiamo noi (attrazione sessuale e romantivo verso individui del sesso opposto o del proprio), ma solo comportamenti sia eterosessuali sia omosessuali. Potete dimostrare il contrario?

          • Salvatore ha detto in risposta a Mo

            1. Nessuno parla di malattia
            2. Il riconoscimento esula dalla genetica.

            Hai già affermato che il corpo umano è eterosessuale fisiologicamente, e dunque geneticamente. Quel che fanno gli animali poco mi interessa. Anche perché esistono anche gli ex omosessuali (ricordi i famosi pinguini?).

            • Mo ha detto in risposta a Salvatore

              gli animali non sono né eterosessuali né omosessuali, agiscono per istinto e basta.
              ps tranquillo che i pingiuni presto torneranno insieme 🙂

              • Salvatore ha detto in risposta a Mo

                Sono d’accordo che sia determinati dall’istinto. Noi invece no.

                Auguri ai pinguini allora.

                • Mo ha detto in risposta a Salvatore

                  Beh noi siamo animali sociali, come diceva Aristotele. In teorià dovremmo essere ben capaci di convivere nella stessa società 😉 in teoria!

            • Ottone ha detto in risposta a Salvatore

              dovessimo fare tutto quello che fanno gli animali saremmo cannibali, incestuosi e infanticidi

          • lorenzo ha detto in risposta a Mo

            Esistono solo le malattie genetiche?

  11. Mo ha detto

    Adesso scappo davvero. Scusate 🙂
    E’ stato divertente! A parte certe cose che si potevano evitare.

  12. AndreaII ha detto

    Dio ha fatto le cose con un ordine ben preciso
    Andare contro questo’ordine significa andare contro natura
    Tutto qui

    • Mo ha detto in risposta a AndreaII

      Hai ragione, accoppiamoci senza limite perchè così è stato deciso. In effetti, se ci pensi, noi dovremmo cominciare a riprodurci fin dal primo momento in cui ne abbiamo la possibilità, non pensi? Per la ragazza 12 anni, per il ragazzo più o meno lo stesso. Tu quanti anni hai? E quanti figli? Beh mettiamo, direi che almeno un figlio ogni anno sarebbe una cosa alquanto fattibile.
      Se Dio non ha creato i fro.ci, mi chiedo chi li abbia creato: la Cocacola?

      • Raffa ha detto in risposta a Mo

        Non capisco chi avrebbe deciso di “accoppiarsi senza limite”.

      • Sophie ha detto in risposta a Mo

        “Se Dio non ha creato i fro.ci, mi chiedo chi li abbia creato: la Cocacola?” Ah non sapevo che fossero stati creati da Dio, io ero rimasta che ci aveva creati maschio e femmina proprio a scanso di equivoci…

        • Mo ha detto in risposta a Sophie

          Ma infatti noi fro.ci siano sia maschi sia femmine, non lo sapevi?
          Ecco, a questo punto sale il dubbio: se Dio ha creato maschi e femmine eterosessuali, maschi e femmine omosessuali chi li creati? Qualche scienziato pazzo?!

          • Sophie ha detto in risposta a Mo

            Devi metabolizzare il fatto che Dio non li ha proprio creati gli omosessuali perchè l’omosessualità, così come la bisessualità, il vojeurismo ecc. sono dei disordini come li definivano anche Jung, Adler, Freud e compagna bella. Figurati che adesso col conformismo che gira sarebbero degli omofobi e già starebbero in galera perchè dovrebbero essere razzisti. Non si nasce omosessuali, è tutto nella vostra testa (e no di certo nel vostro corpo), quindi dipende tutto da voi. Sai non è che Dio ci ha fatto maschi e femmina perchè stava di vena fantasiosa ma aveva un disegno ben preciso. Tra l’altro se l’omosessualità è normale allora vorrei sapere perchè ha avvantaggiato gli eterossessuali dandogli il dono di procreare a discapito degli omosessuali. E a sto punto allora non capisco neanche perchè gli etero riescono ad unirsi fisicamente fino a diventare una sola carne mentre voi dovete fare delle cose pazzesche…

            • Mo ha detto in risposta a Sophie

              Sai, io in certi casi consiglierei di fasi davvero 4 chiacchiere con studenti di psicologia o psicologi veri e propri. Soprattutto perché ormai le teorie di Freud, per esempio, sono LEGGERMENTE superate (interessantissime per carità! consiglierei a tutti di conoscerle, ma superate!). A conti fatti opersino la figlia ne sapeva più di lui.

              • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Mo

                Non c’è solo Freud, ma tutta la scuola freudiana e di psicanalisi che ha sviluppato ulteriormente i concetti di Freud.

      • lorenzo ha detto in risposta a Mo

        Se ho una malattia curabile e non mi curo, non posso lamentarmi se poi muoio.
        Se sono omosessuale e non mi curo, non posso lamentarmi se poi ho la morte dentro.
        Mo, te lo dico come ad un fratello a cui voglio molto bene: l’omosessualità non è colpa tua, ma il rifiutare di uscirne benché sia possibile farlo solo perché alcuni stronzi, ai quali non importa niente delle tue sofferenze, sostengono che non è una malattia ma un modo di vita come gli altri, è pura follia.

        • Mo ha detto in risposta a lorenzo

          Sì, è possibile farlo se ancora vi affidate alle cavolate dette da Risè, Nicolosi ed incompetenti simili. Però mi chiedo, avete mai parlato con i suddetti? O vi basate solo su quel che dicono i loro sostetinori? Forse vi sareste accorti che loro non parlano mai di cambiare “orientamento sessuale”, ma “comportamento”. Capite la differenza? Domani anch’io posso svegliarmi e dire “ehi! mi piace la fi.ga!” ma non vuol dire che stia dicendo la verità.

          • Sophie ha detto in risposta a Mo

            Ti dò una notizia: uno degli scienziati dell’APA, fra i più convinti sostenitori del fatto che omosessuali si nasce e che ha contribuito più di tutti alla rimozione dell’omosessualità dall’elenco dei disordini di natura sessuale ha fatto marcia indietro. Adesso dice che un omosessuale può diventare etero. Visto che t’impunti sul fatto che Dio ha creato gli omosessuali (cioè prima li crea gay e poi gli dice che è peccato?!?! O.o), comincia a riflettere non secondo le lobby omosessualiste ma secondo la tua di testa.

            • Mo ha detto in risposta a Sophie

              Ti do una notizia sconvolgente: uno degli “ex”-omosessuali, forte sostenitore delle teorie di Nicolosi, che era addirittura arrivato a creare un’associazione “pray the gay away” per convincere altri omosessuali a comportarsi da eterosessuali, ha di recente ammesso di non aver MAI conosciuto NESSUN omosessuale che fosse realmente diventato eterosessuale, persino LUI STESSO aveva finto per tutta la vita. John Smid il nome di cotale persona.

              • Sophie ha detto in risposta a Mo

                Anch’io ti dò un’altra notizia: è il classico omosessuale rosicone perchè non riesce a diventare etero a differenza di altri che hanno messo su famiglia. Che brutta bestia l’invidia….

                • Mo ha detto in risposta a Sophie

                  Ahahahahahahahaha ma guarda che lui s’era sposato con una donna ahahaahahahahahahah caspio ma almeno informatevi prima di scrivere cose a caso! Ed ha anche detto che sarebbe rimasto con lei nonostante sia ancora omosessuale! Ahahahah come dicevo?? Cambiare comportamento, non orientamento!

                  • Sophie ha detto in risposta a Mo

                    Scusa e cosa cambierebbe se si era sposato o no? Era invidioso per via della frustrazione di aver fallito. Non lo sapevi che l’invidia viene soprattutto dalla frustrazione?

                    • Mo ha detto in risposta a Sophie

                      Credi a quel che vuoi. Pensi di conoscerlo meglio di quanto si conosca lui stesso? E comunque, ripeto un’altra cosa, gli stessi Nicolosi e Risè non parlano di cambiare “orientamento”, ma comportamento.

                    • lorenzo ha detto in risposta a Sophie

                      @Mo
                      Credi a quel che vuoi, però si tratta di disorientamento comportamentale: se non fosse così la vita dei gay non sarebbe quell’infernale infelicità che molti, forse troppi si ostinano a non vedere.

                    • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                      Mo tu per me puoi essere omosessuale, bisessuale, eterosessuale… puoi essere quello che ti pare. Ma devi accettare il fatto che ci sono omosessuali profondamente sofferenti che non vogliono essere tali, vuoi perchè sono cattolici, vuoi per altri motivi. E ti assicuro che ce ne sono tantissimi anche nei cosidetti Paesi gay friendly. Gli si deve dare la possibilità di cambiare(perchè è possibile) e la società deve garantire dei professionisti che li supportino e li aiutino a scavare in profondità e a mettere le cose a posto. Smettetela di ghettizzare gli scienziati che si propongono di aiutarli e smettetela di auto trattarvi come degli abbandonati al vostro destino. Ci sono non credenti che non credono nei miracoli perchè pensano che la nostra mente possa fare cose pazzesche, allora non capisco perchè non crediate che il cambiamento sia possibile!

          • lorenzo ha detto in risposta a Mo

            Non esiste l’orientamento sessuale, esiste il disorientamento sessuale, per questo taluni si perdono nel percorso della vita…

        • Alessandro M. ha detto in risposta a lorenzo

          Ho già detto più volte che non condivido per nulla il pensiero di lorenzo che parla di omosessualità come di “malattia” da “curare”. E’ bruttissimo sentirlo dire, quando anche la stessa chiesa non ha mai parlato in termini simili. Mi dissocio completamente.

          Ricordo invece a Mo che tacciare gli psicologi critici come “incompetenti” non è un’operazione saggia. Si capisce subito che è una reazione istintiva, anche perché critici dell’omosessualità sono anche parecchi ex presidenti dell’APA, che criticano anche la gestione di quell’associazione: http://www.uccronline.it/2011/11/16/lex-presidente-dellapa-%C2%ABdallomosessualita-si-puo-uscire-lapa-e-solo-politica%C2%BB/

          • lorenzo ha detto in risposta a Alessandro M.

            Credo che:
            – oltre ad essere sbagliato giudicare con indulgenza, anzi scusare del tutto, le relazioni omosessuali,
            – sia anche sbagliato creare distinzione:

            1)tra le tendenze omosessuali causate da falsa educazione, mancata normale evoluzione sessuale, abitudini, cattivi esempi o altre cause analoghe, che vengono considerate curabili,

            2)e gli omosessuali che sono definitivamente tali per una specie di istinto innato o di costituzione patologica, e che sono giudicati incurabili.

  13. Leptis Magna ha detto

    leggo che ultimamente fra i cattolici va molto di moda la mistica del: “il nostro corpo RAGIONA in modo eterosessuale. Bene, allora smontiamo anche questa, cosa che risulta anche alquanto facile:

    1) non sapevo che il corpo avesse un cervello a sé stante, per “ragionare” in un modo rispetto ad un altro
    2) ed anche se fosse, il corpo di una persona ermafrodita come ragiona? il corpo di una donna con sindrome AIS come ragiona? Il corpo di una persona con sindrome di Turner?
    3) ad un corpo maschile che ha delle polluzioni notturne, o ad un corpo femminile che si bagna di notte a causa di un sogno erotico eccitante, cosa dite: “non puoi fare questo, caro corpo, va contro il tuo ragionare in maniera eterosessuale”?
    4) il nostro corpo ragiona anche in modo da poter fare 19/20 figli (per le donne), ed un numero potenzialmente illimitato di figli, per gli uomini… che facciamo, provvediamo, visto che il nostro corpo “ragiona” così, o vogliamo andare “contro natura”?

    Cordiali saluti.

    • Raffa ha detto in risposta a Leptis Magna

      Con piacere non hai smontato mai nulla e nemmeno questa volta. Lo dico perché non vorrei che la prossima volta ritorni dicendo che hai smontato qualcosa in precedenza.

      1) per “ragionare” si intende ovviamente funzionare in prospettiva dell’incontro con un sistema riproduttore opposto. Sono termini che si usano in fisiologia.
      2) inutile andare a parare sulle anomali e patologie, tanto vale restare sulla sterilità.
      3) le polluzioni notturne servono per mantenere in attività l’organo sessuale, cioè una salvaguardia in vista del suo uso. E’ come l’allenamento prima della partita. Ma per gli omosessuali non c’è mai “partita” e quindi “l’allenamento” è senza senso.
      4) non c’entra nulla, il nostro corpo può farci correre fino a una media di 37 km/h, ovviamente non significa che ogni volta che ci spostiamo dobbiamo farlo a questa velocità.

      Tutto qui?

      • Leptis Magna ha detto in risposta a Raffa

        Ok, quindi apprendo che la masturbazione per la chiesa è un peccato, ma la polluzione (che ha lo stesso identico risultato fisiologico, ovvero sia la dispersione di seme e liquido vaginale) serve solo come “allenamento” per gli organi genitali in vista del suo sicuro uso (quindi se un prete dovesse avere delle polluzioni notturne, si evincerebbe che…). Poi magari quelle polluzioni o quel bagnarsi lì derivano anche da sogni erotici inconfessabili e repressi, tipo tradire il/la proprio/a compagno/a con la vicina/l’idraulico/il migliore amico… però immagino che anche in quel caso, le polluzioni siano solo un “allenamento” per la “partita”. Apprendo anche che l’ermafroditismo (altamente “contro natura” come l’omosessualità?) è una patologia, immagino che ci siano anche agenti patogeni e cure farmacologiche che debellino o tentino di debellare la patologia.

        • Leptis Magna ha detto in risposta a Leptis Magna

          il punto 4, infine, è in aperta contraddizione con la dottrina cattolica tanto sbandierata, caro Raffa: se tu dai per assodato che l’essere umano farà “molto meno” delle potenzialità che la natura gli ha dato, stai dando per assodato anche che l’essere umano all’interno della coppia avrà anche molti più rapporti sessuali di quanti figli concepirà, e che quindi deliberatamente avrà X rapporti umani infecondi (a meno che non si pensi che 2 figli = 2 rapporti sessuali nella vita)

        • Uomovivo ha detto in risposta a Leptis Magna

          Leptis, o la Chiesa ha ragione nel condannare l’omosessualità perchè intrinsecamente sterile e quindi elude la “spinta vitale” oppure ha torto perchè va contro natura. Deciditi. Ma mi raccomando, non farti sfiorare dal dubbio che ci sia qualcosa d’altro, oltre alla pulsione animale.
          Da parte mia, io penso che l’uomo debba innalzarsi oltre il livello animale.

        • Ottone ha detto in risposta a Leptis Magna

          Ma sei fuori come i terrazzi… Per esserci peccato ci deve essere intenzione e la polluzione è tutto fuorché intenzionale e neanche i sogni sono intenzionali, nessuno ha il telecomando dei sogni per sintonizzarsi su quello che più gli piace.

          Per restare in tema l’omosessualismo sta alla sessualità sana come l’ingozzarsi di schifezze sta al nutrirsi.

          • Leptis Magna ha detto in risposta a Ottone

            Quindi se una pensa tutto il giorno a tradire il marito con l’idraulico, e poi di notte si bagna eccitandosi perché sogna di tradire il marito con l’idraulico, il sogno è stato “tutto fuorché intenzionale”. Bah…

            • Mr. Crowley ha detto in risposta a Leptis Magna

              Se pensa tutto il giorno a tradire il marito =peccato intenzionale.
              Se di notte ha le polluzioni non e’ intenzionale.
              Il peccato e’ tale quando ha:

              Materia grave.
              Piena vertenza.
              Deliberato consenso.

              Questo ci ha insegnato Gesu’.

            • Antony ha detto in risposta a Leptis Magna

              Ma cosa c’entra??????????

        • Raffa ha detto in risposta a Leptis Magna

          Leptis, ti avevo chiesto di alzare il livello. Ne sei capace, perché allora persisti in questi argomenti da “bambina”?

          1) La masturbazione è un atto volontario, una forma di profondo egoismo, proprio il contrario di quel che dovrebbe essere il sesso: l’espressione dell’amore. Le polluzioni notturne sono atti involontari e fisiologici.

          2) Le polluzioni possono derivare anche da “sogni inespressi” ma servono a mantenere in funzione l’organo sessuale per il momento in cui servirà.

          3) L’ermafroditisimo è uno stato patologico: http://www.sapere.it/enciclopedia/ermafroditismo.html

          Tutto qui?

    • GiuliaM ha detto in risposta a Leptis Magna

      “Bentornata”, Leptis 🙂

  14. joseph ha detto

    Per quanto mi riguarda, l’atto omosessuale è da considerarsi “contro natura” per il semplice fatto che il nostro corpo non è stato progettato (o “non si è evoluto”) per questo. Per dirla brutalmente, il pene è fatto per la vagina e viceversa. Punto. Chi ne fa un uso diverso ne altera la funzione. Ora, se una persona sceglie liberamente (o si sente “guidato” dalle proprie pulsioni verso) uno stile di vita gay, affari suoi. Se è credente, faccia i conti con il suo credo, se non lo è, solo con la sua coscienza. Il problema nasce quando si cerca di far passare l’idea che “Gay è meglio”, cioè i gay son più sensibili, più belli, più intelligenti, più realizzati, più felici… (come i media insegnano). Cosa ce probabilmente non è del tutto vera (non è tutto oro quel che luce…). Altro enorme problema, come si diceva prima, è la famiglia. Da che mondo è mondo la famiglia è formata da una coppia etero che si unisce per procreare. I cattolici ritengono che questa forma vada conservata e tutelata per il bene della società. Non si può chiedere loro di rinuciare a questa idea, come non si chiede ai comunisti di rinunciare all’idea di abolire la proprietà privata, o non si chiede ai repubblicani di votare per il ritorno alla monarchia.

    • lorenzo ha detto in risposta a joseph

      Non è solo questione di pene o di vagina, ma anche di complementarietà cerebrale.
      Le modalità di approccio alla vita sono diverse tra uomo e donna e si completano e si accrescono a vicenda: L’Uomo è maschio e femmina.

    • Mo ha detto in risposta a joseph

      Beh, ma i cattolici possono pensare quello che vogliono, però per le loro idee non possono limitare le libertà altrui. Eppure è questo che voi volete, anzi se concedessimo solo 1 diritto alle coppie omosessuali lo vedereste come un affronto alla vostra libertà di considerare qualcun altro inferiore, no?

      • Roberto Crociera ha detto in risposta a Mo

        Inferiori?? bah hai una visione preistorica del mondo cattolico e non hai neanche ben compreso neanche il vero pensiero cristiano. Ad ogni modo non penso che ti sia precluso in alcun modo il diritto di vivere felicemente la tua vita di coppia sbaglio? Quali sono i diritti che non vedi riconosciuti? Vuoi che le coppie gay vengano definite famiglie? Vuoi poter adottare un bambino? Pensando quindi che l’apporto genitoriale di due persone dello stesso sesso sia complementare e completo, vuoi mettere in mezzo un “povero fijo” solo perchè vuoi sentirti una famiglia?

        ti ho alzato la palla, per una bella risposta daje!!!

        • Mo ha detto in risposta a Roberto Crociera

          Sta tranquillo non crescerei mai un bambino in Italia! (cosa che sconsiglierei anche a genitori single, visto la gente che gira. Peccato! Perché due mie care amiche sono state cresciute solo dalla mamma…)
          A parte questo, un’associazione americana aveva calcolato che i diritti negati alle coppie non sposate sono 1138 (in America! Dubito in Italia sia molto diverso). http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1101040308-596123,00.html (e solo una piccola parte riguardano i figli, ma si parla sempre di figli di uno dei due membri della coppia, che per l’altro sono estranei)

          • Roberto Crociera ha detto in risposta a Mo

            Obiezione sciocca la prima, un mio caro amico è cresciuto con la sola madre, ma perchè ha avuto la sfortuna enorme di perdere il padre da piccolo è stata sfortuna, si può crescere con un solo polmone, non per questo tolgo un polmone a tutti, anzi se posso non lo tolgo a nessuno 😉
            Per lo più diritto tributario, tasse di successione, cose che comunque hanno a che fare con il mancato riconoscimento della coppia non del mancato riconoscimento del nucleo familiare. puoi fare di meglio 😉

          • lorenzo ha detto in risposta a Mo

            1138 diritti negati ed una sola domanda: quale benefici ne verrebbero alla collettività dalla tutela delle unioni gay?

            • Mo ha detto in risposta a lorenzo

              Beh innanzitutto concedere pari diritti a tutti i membri della società la eleva proprio perché si afferma l’uguaglianza al di là delle diversità (siamo tutti diversi dopo tutto, eterosessuali, omosessuali, uomini, donne, biondi, mori, è proprio questo il bello, no?)
              E comunque, Money, Money, Money: http://www.nytimes.com/2012/02/19/business/gay-marriage-debate-is-about-money-too.html ah! quei comunisti del new york times!! Non ho voglia di tradurvelo, quindi leggetevelo…

              • Roberto Crociera ha detto in risposta a Mo

                ma quindi ora ti chiedo cosa è il matrimonio? perchè lo stato lo utilizza? a cosa serve all’umanità o per uno stato?

                • Mo ha detto in risposta a Roberto Crociera

                  Negozio giuridico bilaterale. Concede diritti e doveri alle coppie. L’obbligo di riproduzione non esiste.

                  • Roberto Crociera ha detto in risposta a Mo

                    Ma io stato perchè dovrei “investire” in una coppia? Quale è l’utilità per uno stato? così come l’hai messo sembra quasi una scrittura privata.

                    • Mo ha detto in risposta a Roberto Crociera

                      Perché non dovrebbe? Dal lato economico l’abbiamo già detto che porterebbe i suoi vantaggi. Akllora le coppie che non vogliono figli? Gli impediamo di sposarsi?

                    • Mo ha detto in risposta a Roberto Crociera

                      e poi, la Costituzione stessa dice che IN UN MODO O NELL’ALTRO, DOBBIAMO dare qualche tipo di riconoscimento alle coppie gay (articolo 2)

                    • Roberto Crociera ha detto in risposta a Roberto Crociera

                      ma dove lo hai letto che porta benifici economici? quella cosa dei wedding planners, e i problemi economici che sono sollevati a fine articolo non li hai letti? bah, in un modo o nell’altro non vuol dire ne matrimonio ne famiglia. Scrittura privata? why not

              • lorenzo ha detto in risposta a Mo

                Sto parlando di investimenti umani sul futuro di una società, non di quanto uno stato possa guadagnare speculando sulle persone.

                • Mo ha detto in risposta a lorenzo

                  Non lo so. Chiedilo alla Svezia o al Canada.

                  • lorenzo ha detto in risposta a Mo

                    Non mi interessa minimamente adeguarmi a cosa fanno gli altri, io dico quello che ritengo sia giusto fare: il “provincialismo” non fa certo parte del mio modo di pensare e di vivere.

                    • Mo ha detto in risposta a lorenzo

                      Beh, fino a prova contraria le tasse le paghiamo anche noi. Tutti cittadini di serie A quando si tratta di questo.

                    • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

                      Cosa centrano le tasse adesso?
                      Per i negozi giuridici bilaterali non esiste forse il codice civile?
                      Oppure ti ritieni un cittadino più cittadino degli altri?

                    • Mo ha detto in risposta a lorenzo

                      beh sai quelle parti del codice civile che specificano marito e moglie si modificherebbe proprio grazie ad un disegno di legge in merito (non sarebbe neanche tanto difficile). Comunque, l’Articolo 2 della Costituzione lo conosci?

                    • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

                      A si, e cosa vorresti che fosse specificato? Che nei giorni pari sei il marito e nei giorni dispari sei la moglie?

                    • Mo ha detto in risposta a lorenzo

                      Sì, questa batuta denota un ENORME quoziente intellettivo.

              • Roberto Crociera ha detto in risposta a Mo

                Quindi facciamo come nei simpson, per aumentare l’attrattività turistica del nostro paese e per aumentare i guadagni dei wedding planners dovremmo legalizzare le unioni omoaffettive?
                btw hai saltato l’ultima riga del testo :p
                gay marriage on a federal level, concerns have been raises about impacts on programs like social security on Medicare.</i :p

              • Alessandro M. ha detto in risposta a Mo

                Anche un locale pornografico farebbe soldi a palate con benefici sull’economia. Quindi? I soldi determinano quel che è lecito moralmente fare?

                • Mo ha detto in risposta a Alessandro M.

                  Sei tu invece a decidere? Tu ti basi sulla TUA morale e su di essi cerchi di decidere come sviluppare la società. E chi non rientra nella TUA morale non ha diritti. Wow

                  • Alessandro M. ha detto in risposta a Mo

                    Non è quello che ho detto, ti ho soltanto fatto notare che il criterio per fare una cosa o non farla non può essere dettato dal fatto che essa faccia o meno guadagnare. Mi sembra che anche tu possa condividere, no?
                    Se invece hai deciso di rispondere a tutti, qualsiasi sia la risposta, pur avere l’ultima parola basta dirlo subito. Ma ti ricordo che in questo caso non fai che confermare i pregiudizi di molto sul fatto che gli omosessuali abbiano atteggiamenti infantili.

                    • Mo ha detto in risposta a Alessandro M.

                      Anche voi fate lo stesso mi sembra… Io speravo fosse abbastanza materialisti da pensare solo ai soldi. Ma in realtà, se vogliamo dirci la verità, è quello che avete fatto, no? Parlate di “continuare” la società come se solo gli eterosessuali contribuissero a svilupparla. Eppure sono gli etero quelli che continuano a fare figli gay. Figli di serie B in termini di diritti di coppia (non parlo di matrimonio, ma di quei diritti che il matrimonio concede e che DEVONO essere concessi anche alle coppie gay, anche se tramite altre forme di riconoscimento. Parola della Corte Costituzionale.. ma non solo…)

                    • Alessandro M. ha detto in risposta a Mo

                      Scusa ma “voi” chi? Stai parlando con me? Oppure pensi che io sia il rappresentante di qualcuno? Certamente gli omosessuali sanno contribuire alla società, non mi sognerei mai di mettere in dubbio questo. Penso a Testori ad esempio, senza di lui saremmo tutti un po’ più poveri. Questo però è un altro discorso che non rientra nel nostro confronto.

          • gemini ha detto in risposta a Mo

            Una società che non ha regole non cammina.
            Purtroppo non siamo tutti uguali;bisogna rispettare l’ordine delle cose.
            Il guaio di oggi è la pretesa.
            La Natura (Dio) ci ha creati divers
            L’uomo ha bisogno di tutelare, salvaguardare se stesso.
            Tutela significa elevare a senso morale un diritto naturale.
            Dare i figli ai single/gay/anziani sono tutti egoismi da superare.
            Se tutto è lecito, diventa superfluo il riconoscimento giuridico.

      • lorenzo ha detto in risposta a Mo

        Il vero pensiero cattolico non è quello che noi cattolici, vuoi per ignoranza, vuoi per calcolo, spesso esprimiamo, ma quello del Magistero.

        Il pensiero cattolico, mettendo in guardia sulle conseguenze di determinate azioni, non limita in alcun modo la libertà altrui: l’informare che un determinato comportamento crea l’inferno, non significa negare la possibilità, a chi lo desidera e lo vuole fermamente, di costruirselo con le proprie mani.

        Lo stato, premesso che non può limitare in alcun modo le libertà individuali che non siano in contrasto con la legge, non è tenuto a favorire i rapporti tra privati, ma quelle situazioni sociali che hanno funzione collettiva.

        • "Lorenzo" ha detto in risposta a lorenzo

          Concordo con quanto detto da lorenzo. Il compito della Chiesa è essenzialmente quello di salvare più anime possibili. Questo compito viene svolto principalmente mettendo il peccatore di fronte alle conseguenze dei propri comportamenti. Qualsiasi peccatore. L’ adultero, il sodomita… tanto per citare la Bibbia “Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio” (1 Cor. 6,9/10) o anche “…La legge non è fatta per il giusto, ma per i non giusti e riottosi, per gli empi e di peccatori, per gli scellerati e i profani, per i parricidi e matricidi e omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti[1][1], per i ladri d’uomini, i bugiardi, gli spergiuri…”(1 Tm. 1,9) e chi più ne ha più ne metta.
          Non capisco allora tutta questa ossessione solo per una categoria gli omosessuali. La risposta che mi sono dato è questa…nessun’ altra delle categorie sopramenzionate (fatta eccezione forse per i nostri rappresentanti politici) cerca con cosi forte impegno la propria legittimazione sociale. Forse che gli adulteri festeggiano l’ orgoglio dell’ adultero o organizzano l’ adulteriopride? Si sono forse visti radunarsi da qualche parte i ladri e gridare che rubare è bello? Io mai. E gli ubriaconi ? Che dire di loro ? Forse che li vedi inneggiare al proprio stato di alcolisti ? Ci sono tanti alcolisti che con la bottiglia sono delle vere e proprie coppie di fatto avendo un rapporto lungo e duraturo da fare invidia anche a coppie più affiatate. No, tutti gli altri, tranne gli omosessuali, mantengono quella minima consapevolezza che gli permette di capire che la loro condizione non può avere una legittimazione sociale ne tantomeno può essere materia di insegnamento a scuola ne hanno la pretesa di obbligare tutti a credere che sia una cosa giusta. Oggi come oggi tutto è possibile ma per ora mi pare che nessun altro tenti cosi perspicacemente di ottenere la propria leggitimazione come i Gay.

      • joseph ha detto in risposta a Mo

        Il fulcro della questione sta tutto nelle tue parole: NON consideriamo nessuno inferiore. Tu consideri un sedicenne inferiore a te? No, ma tu puoi guidare l’auto e lui no. Tu puoi votare e lui no. Perchè? Siamo una società di razzisti generazionali? No, la nostra società ha stabilito che una persona è matura per poter guidare e votare non prima dei 18 anni; non per il gusto di escludere qualcuno ma per tutelare gli altri componenti della società stessa. Ovvio che se valutassimo caso per caso avremmo autisti di 16 anni e gente ancora senza patente a 40, ma la legge deve dare una indicazione generale.
        Ora, secondo i cristiani, per tutelare la società e soprattutto per tutelare i figli, la famiglia deve essere formata da uomo e donna, perchè uno dei principali diritti dei bambini è quello di avere un padre e una madre. Ci possono essere casi eccezionali, è vero, ma per l’appunto dovrebbero essere eccezioni che confermino la regola…

  15. Carlo ha detto

    Leptis Magna scrive:

    2) ed anche se fosse, il corpo di una persona ermafrodita come ragiona? il corpo di una donna con sindrome AIS come ragiona? Il corpo di una persona con sindrome di Turner?

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    Ermafrodita…sindrome di AIS…sindrome di turner…se Dio ha fatto questo non credo avrebbe avuto nessun problema a creare omosessuali.

    • Sophie ha detto in risposta a Carlo

      L’omosessualità non è nei geni ma solo nella testa. Ermafroditismo, sindrome di AIS… non c’entrano niente, è inutile che citate i casi più assurdi pur di avere ragione.

    • Alessandro M. ha detto in risposta a Carlo

      @Sophie
      Precisando meglio quel che dici, l’omosessualità è anche genetica ma a livello di predisposizione. L’emergere dell’omosessualità dipende dal contesto educativo (assenza del padre e così via), ma c’è sicuramente una predisposizione genetica (non determinate però).

      @Carlo
      Dio ha lasciato libertà anche nella natura, non solo nell’uomo. Le patologie come l’ermafroditismo sono anche frutto di questa intrinseca libertà concessa alla natura di seguire il suo corso.

      • Mo ha detto in risposta a Alessandro M.

        Oh caspio, mio padre c’è sempre stato. Ho sempre voluto bene sia a mia madre sia a mio padre. Eppure sono gay. Ma mio fratello è etero.
        I complessi di Edipo e di Elettra sono LEGGERMENTE superati… a Conti fatti persino la figlia di Freud ne sapeva più di lui…
        Tra l’altro, secondo il tuo ragionamento, i figli rimasti senza padri dopo la guerra dovrebbeero essere al più gay…

        • Alessandro M. ha detto in risposta a Mo

          L’ambiente educativo-ambientale incide in parecchi modi, non soltanto a livello genitoriale. Sicuramente ha un ruolo predominante sulla parte genetica.

          E’ stato dimostrato pochi mesi fa: bambini cresciuti con genitori omosessuali hanno più probabilità ad un certo punto di diventare omosessuali: http://www.springerlink.com/content/d967883qp3255733/fulltext.pdf

          • Mo ha detto in risposta a Alessandro M.

            sarà mica che la natura umana è bisessuale? Comunque risulta alquanto strano che solo lo 0% delle ragazze cresciute da lesbiche si sia dichiarato omosessuale

            beh, almeno ammetti, come dice nelle prima 3 righe dell’introduzione, che non si cono sostanziali differenze psicologiche fra figli cresciuti da coppie gay e da coppie etero, no?

            • Alessandro M. ha detto in risposta a Mo

              Difficile sostenere che con il 2% di omosessuali e il 98% di eterosessuali la natura possa essere bisessuale. Anche perché quel che siamo lo si vede innanzitutto dalla nostra costituzione fisiologica, che ammette soltanto un orientamento.

              Non ho capito la tua critica allo studio, lo hai letto? La predisposizione omosessuale mi sembra una sostanziale differenze psicologica.

  16. Bisognerebbe saper vedere le cose per quello che sono, al di là dei pregiudizi di partenza che ognuno ha (“circolo ermeneutico”, che tuttavia non è insuperabile, dato che siamo liberi, ma va ritenuto un dato di partenza corrispondente al nostro essere enti finiti, storici, collocabili cioè in un tempo e in un luogo).

    1) Essere maschio ed essere femmina comportano contemporaneamente delle diversità-complementarietà e delle profonde somiglianze (tra individui dello stesso sesso), che, naturalmente, non attengono solo al lato fisiologico-istintuale, ma molto più profondamente a quello psicologico, mentale e spirituale.

    2) Dall’evidente complementarietà fisiologica (è innegabile che gli organi sessuali dei due sessi siano fatti gli uni per gli altri) è già possibile “sospettarne” di più profonde, che una semplice fenomenologia della psiche immediatamente individua.

    3) Le altrettante evidenti similarità tra persone dello stesso sesso (sia a livello fisiologico, che a tutti gli altri) portano all’inevitabile deduzione secondo cui chi si trovi ad essere attratto da persone dello stesso sesso, stia in realtà cercando se stesso e non la diversità-complementarietà. E ciò non può nascondere che delle disarmonie e delle ferite psicologiche, dato che non avrebbe senso per un individuo equilibrato e correttamente maturato il cercare una propria fotocopia.

    Chi ha paura della diversità è proprio l’omosessuale, non certo l’eterosessuale. Queste sono notazioni contemporaneamente di buon senso e di evidenza immediata.

    • Mo ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

      Ahahahah signore e signori abbiamo qui il nuovo Freud. La reincarnazione.

      • lorenzo ha detto in risposta a Mo

        La tua reazione stà a ribadire che sei stato centrato: ora tocca a te decidere.

        • Mo ha detto in risposta a lorenzo

          Oh cavolo, s’è reincarnato 2 volte? 😉
          Purtroppo io non posso ribattere a certe cose perché non sono uno psicologo e non sono esperto in materia, voi invece non vi fate problemi.

          • lorenzo ha detto in risposta a Mo

            Noi la mano cerchiamo di dartela… ma se proprio non vuoi…

            • Mo ha detto in risposta a lorenzo

              Eh certo, i diritti vanno bene ma solo se sono come volete voi. Come si chiama questo? Ah sì, fascismo…

              • lorenzo ha detto in risposta a Mo

                Eh certo, i diritti che vi vanno bene li decidete voi. Come si chiama questo? Ah sì, egoismo…

                • Mo ha detto in risposta a lorenzo

                  Noi chiediamo solo PARI diritti. Nulla di più, nulla di meno.
                  Invece i diritti che vanno bene li dovresti decidere tu? Come si chiama questo? Ah sì, egoismo…

                  • lorenzo ha detto in risposta a Mo

                    Pari diritti perche cosa? Per poter perpetuare nel tempo lo stato?

                  • lorenzo ha detto in risposta a Mo

                    Vedi Mo, fra cent’anni noi non ci saremo più, ma ci saranno, se ne avremo, i nostri figli: secondo te, su che cosa deve investire uno stato se vuole sopravvivere nel tempo?
                    Capisci perché uno stato deve (o dovrebbe) favorire la famiglia (intesa come progetto per il futuro) rispetto alla coppia (intesa come contratto economico)?

                    • Mo ha detto in risposta a lorenzo

                      beh fra cent’anni i froci ci saranno ancora, anche se capisco che vi diapiaccia…

                    • Qumran ha detto in risposta a Mo

                      Assolutamente no. Ho un amico omosessuale e spero che resti mio amico per sempre. L’omosessuale troverà sempre accoglienza nella chiesa, un altro discorso è parlare dell’omosessualità.

                    • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

                      Caro Mo, fra cent’anni i froci ci saranno ancora e se la piglieranno come sempre in quel posto.
                      Inoltre hai perfettamente ragione a sostenere che la cosa mi dispiaccia, ma solo perché non sono riuscito a far desistere dal suicidio un mio fratello.

                    • Mo ha detto in risposta a lorenzo

                      Ecco. Ecco un altro problema. Date per scontato che se uno è frocio debba assolutamente spingersi al suicidio. Guarda, prorpio no! Non mi passa per la testa e spero non mi capiti mai! E ti assicutro si può arrivare fino a vecchi anche se vivi come gay..
                      Un esempio: Dopo 52 anni di fidanzamento, Ernst Schuh, 89 anni, e Frederick Marvin, 91, si sono sposati grazie alla legge sui matrimoni gay nello Stato di New York. I due stanno insieme dal 1959. http://a5.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/316394_213821842017596_127924763940638_533826_1886813676_n.jpg

                    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Mo

                      Ovviamente le ricerche si basano su una media della popolazione omosessuale e non su casi specifici.

                  • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Mo

                    Il fatto che vengano chiesti non significa che vadano dati. Altrimenti perché discriminare chi vuole la poligamia o l’incesto?

                    Ti ricordo che il matrimonio omosessuale non è un diritto (sentenza Corte Europa 2010).

                    • Mo ha detto in risposta a Fabio Moraldi

                      il matrimonio no, ma i diritti che esso concede sì. (sentenza 138/2010 letta in contemporanea alla 245/2011, Corte Costituzionale).

                    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Mo

                      Tuttavia se il matrimonio non è un diritto….

                    • Mo ha detto in risposta a Fabio Moraldi

                      Ma i diritti da esso concesso S1′. Quindi PACS, CIVIL PARTNERSHIP o come diavolo volete chiamarli ma siete OBBLIGATI a farlo. La Costituzione non è carta straccia. Il fatto è che la maggiorparte di voi non vogliono concedere quei diritti NEANCHE tramite altre forme di riconoscimenti (leggi vari commenti sopra).

                    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Mo

                      Siamo obbligati chi? Io sono d’accordo a riconoscere richieste specifiche (eredità ecc…), ma non capisco perché riconoscere ufficialmente l’unione sentimentale di un uomo e un uomo e non di un uomo e suo figlio/a. A me sembra discriminazione, e a te?

                    • Mo ha detto in risposta a Fabio Moraldi

                      Guarda, anche la Corte di Cassazione l’ha detto. Comunque mi spiace, ma entro qualche anno anche in Italia avremo una legge in merito. Spero però non sia qualche porcata come i Dico o i Didore.

                    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Mo

                      La Corte di Cassazione è formata da giudici (tra già noti per il caso Eluana), i quali hanno sbagliato secondo altri giudici: http://www.uccronline.it/2012/03/27/psicologi-filosofi-e-giuristi-si-oppongono-alle-nozze-gay/
                      Non è certo un sinonimo di “verità” quel che dice la Cassazione.

                      Ci sarà in futuro una legge in merito? Benissimo, la accetterò democraticamente e continuerò a pensarla in modo diverso. Proprio come avrei fatto se avessi vissuto all’inizio del ‘900 quando venne legalizzata l’eugenetica e vennero creati corsi in tutte le università d’Europa e d’America.

                      Non mi hai risposto: non capisco perché riconoscere ufficialmente l’unione sentimentale di un uomo e un uomo e non di un uomo e suo figlio/a. A me sembra discriminazione, e a te?

                    • Mo ha detto in risposta a Fabio Moraldi

                      Non volevo dirtelo, ma un uomo e la figlia sono consaguinei, ergo sono già riconosciuti dallo Stato…

                    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Mo

                      Non sono riconosciuti come coppia. Perché discriminarli?

      • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Mo

        Mo, rispondi senza dare del fascista (o prendere per i fondelli) nello stesso modo in cui i fascisti ti darebbero del frocio per chiudere lì, evitando di rispondere e di considerare il problema…

    • lorenzo ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

      Mi permetto di ribadire alcuni passaggi del tuo punto 3 perché trovo abbiano centrato in pieno il problema: “…chi si trovi ad essere attratto da persone dello stesso sesso, stia in realtà cercando se stesso … E ciò non può nascondere che delle disarmonie e delle ferite psicologiche…”.
      Ignorare quanto tu affermi, è bene ribadirlo, è pura follia… ma poi ognuno è libero di scegliere se e come suicidarsi.

      • Mo ha detto in risposta a lorenzo

        perché non scrivi un articolo in merito ed ottieni il tuo bel nobel? 😉

        • lorenzo ha detto in risposta a Mo

          No, bel, Mo i consigli ad un fratello meritano un premio?

          • Mo ha detto in risposta a lorenzo

            Beh ma non preferiresti aiutare il maggior numero di fratelli possibili? E allora io ti invito a scrivere un articolo in merito, ottenere il peer review e quindi vincere il premo nobel. Semplice.

            • lorenzo ha detto in risposta a Mo

              Aiutare il maggior numero di fratelli possibili? Cerco già di farlo, ma di scrivere articoli non sono capace. Semplice. 😉

        • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Mo

          Mo, ribadisco, rispondi senza dare del fascista (o prendere per i fondelli) nello stesso modo in cui i fascisti ti darebbero del frocio per chiudere lì, evitando di rispondere e di considerare il problema…

        • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Mo

          Per quanto riguarda un discorso più serio sulla “sindrome fascista”, che è più giusto definire “sindrome gnostica”, essa è, tutto al contrario, riscontrabile in voi omosessuali, perché anteponete la vostra volontà soggettiva alla realtà; finendo per violentare profondamente la realtà, per adattarla ai vostri bisogni nevrotici. Metodologia, questa, perfettamente gnostica, cioè propria di chi “sa già”, prima di lasciarsi misurare dalle cose per come sono.

          E infatti arrivare a concepire diritti come quelli di adozione per coppie omosessuali è un atto di assoluta prepotenza fascista, perché coinvolge la libertà di un terzo individuo, senza, da bravi “democratici” quali siete, che questa povera terza persona abbia la possibilità di esprimersi (essendo troppo piccola). E naturalmente, da bravi “democratici anti-fascisti” quali siete, il silenzio vale come assenso…

          Quindi prima di dare del fascista a destra e a manca, impara a guardare un po’ a casa tua, che tutto avete fuorché l’innocenza di chi non esercita la violenza più feroce (che non consiste nel mazzulare, ma nell’imporre il falso a livello culturale, dove ristagnerà, purtroppo, molto più a lungo che negli effetti delle violenze fisiche).

    • Alessandro M. ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

      @a-theòs=a-éthos

      Grazie, come sempre. Ottimo commento che rialza il livello del confronto. Peccato non vi sia nessuno all’altezza di rispondere se non con reazioni istintive tipiche da Gay Pride.

      • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Mo

        Caspita un campione di 24 soggetti…davvero attendibile. Avrebbe dimostrato che l’istinto affettivo omosessuale e eterosessuale scatta nello stesso modo. Dunque? Qualcuno ha per caso sostenuto che i gay fanno finta di essere innamorati?

      • lorenzo ha detto in risposta a Mo

        Qualcuno ha forse messo in dubbio che l’amore omosessuale sia meno piacevole dell’amore eterosessuale?
        Qui si sta semplicemente affermando che l’andare contro natura è un inferno di infelicità.

        • Mo ha detto in risposta a lorenzo

          Questo lo stai affermando TU. TU soltanto. Come se l’avessi mai provato.
          Quindi, ogni volta che usi una medicina, provi dentro di te un’inferno di infelicità? La natura aveva deciso che tu stessi male…

          • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Mo

            @Mo
            L’articolo delle Scienze, di cui hai postato il link, non dimostra assolutamente nulla in favore dell’omosessualità, perché sarebbe come dire che, poiché dal punto di vista meramente fisiologico l’innamoramento o l’eccitazione sessuale di un pedofilo avviene nello stesso modo di quella di una persona normale, allora essere pedofili equivale a essere normali, cioè a non essere perversi e deviati. Il che ovviamente è un non-senso, non solo sul piano psico-patologico, ma anche, e soprattutto, su quello morale. Dunque che il meccanismo fisiologico posto alla base dell’innamoramento romantico (che fra l’altro non corrisponde all’amore pieno e maturo) sia lo stesso nel caso dell’eterosessuale e in quello dell’omosessuale, non porta minimamente a concludere che l’amore omosessuale sia normale o non sia un male o non corrisponda a bisogni devianti e nevrotici o sia giusto sul piano morale. Con ciò sfuggi un’altra volta dal dare una risposta puntuale a quanto ti ho obiettato ripetutamente.

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