“Qual è il tuo aborto preferito?” e l’attivista pro-choice va in crisi
Una domanda manda in crisi la finzione. In questo video un tentativo di costringere i militanti pro-choice a confrontarsi con l’aborto.
Una domanda manda in crisi la finzione. In questo video un tentativo di costringere i militanti pro-choice a confrontarsi con l’aborto.
Ha fatto di più un filmato di 40 secondi che decenni di battaglie pro-life. Peccato che sia stato pubblicato poche ore fa a sostegno di Planned Parenthood, la più grande catena di cliniche per l’aborto. Brutalmente onesto.
Aborto e violenza. La giornalista Denise McCallister è tuttora protetta dalla polizia in un luogo segreto dopo la quantità di minacce alla vita ricevute a seguito di un suo tweet contro l’interruzione di gravidanza. Numerosi arresti si sono verificati nei giorni scorsi per altrettanti casi simili
Un oceano di violenza contro i difensori per la vita, ora vittime anche di una campagna d’odio.
Ancora episodi di violenza e intolleranza da parte del mondo pro-choice.
La difesa della vita è l’unica posizione ragionevolmente accettabile.
Lo dichiara l’autrice pro-choice di un recente studio.
Cambia la strategia “pro-choice”, oggi non rifiutano più l’evidenza.
Nuove notizie di intolleranza abortista.
Controversa posizione contro l’evidenza scientifica e la Sindrome post aborto.
Tra delirio e rimozione: testimonianze incredibili di femministe pro-choice.
Procurare aborti è molto redditizio, questo il motivo per cui molti medici sono disposti a creare veri e propri imperi illegali.
Le affermazioni di Florence Thomas hanno scatenato un putiferio negli Stati Uniti, ma d’altra parte è la posizione dominante nella cultura anticristiana.
