“Qual è il tuo aborto preferito?” e l’attivista pro-choice va in crisi
- Ultimissime
- 09 Mag 2026

Una semplice domanda manda in crisi la finzione. In questo video un tentativo di “costringere” i militanti pro-choice a confrontarsi con la realtà dell’aborto.
“Quale metodo di aborto preferisci?”
Basta una semplice domanda per far cadere la maschera del politicamente corretto.
Se di fronte a un attivista gender è sufficiente chiedere “cos’è una donna?”, quando ci si imbatte in un’attivista “per la salute riproduttiva” si può ricorrere ancora una volta alla stessa strategia.
L’attivista pro-aborto a disagio
E’ stato dimostrato durante una recente audizione parlamentare negli Stati Uniti dedicata alle cosiddette “buffer zones”, aree attorno alle cliniche abortive in cui vengono delimitate le proteste e le attività dei pro-life.
Il deputato repubblicano Brandon Gill ha provocato un momento di forte tensione interrogando direttamente un’attivista favorevole all’aborto, Jessica L Waters, con una domanda tanto semplice quanto spiazzante: “Qual è il tuo metodo di aborto preferito?”.
Il video che pubblichiamo qui sotto, con apposita traduzione, mostra Waters visibilmente a disagio mentre cerca di evitare una risposta diretta.
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Costringere il confronto con la realtà
Gill, insistendo sull’aspetto concreto delle procedure abortive, elenca così alcuni metodi utilizzati negli aborti chirurgici, intenzionato a “costringere” l’interlocutrice a confrontarsi con la realtà senza rifugiarsi in termini astratti.
Di fronte all’imbarazzo della donna, il deputato afferma: «Lo capisco, neanche io vorrei parlarne al tuo posto. Perché è barbaro e malvagio».
Quella di Brandon Gill ad alcuni sembrerà una prevaricazione ma, invece, è perfettamente in linea con il tema dell’udienza in quanto fa comprendere indirettamente, ma in maniera molto efficace, il motivo per cui i militanti pro-life protestano fuori dalle cliniche.
Video pubblicato sul nostro canale YouTube


















1 commenti a “Qual è il tuo aborto preferito?” e l’attivista pro-choice va in crisi
Quattro sono i peccati che gridano al Cielo:
1. Omicidio volontario
2. Peccato impuro contro natura
3. Oppressione dei poveri
4. Frodare il salario dei lavoratori