«O ami la sua anima o non sposarti»: un filosofo cattolico fa commuovere
- Ultimissime
- 28 Lug 2026

Hanno commosso milioni di persone le parole di Peter Kreeft poco dopo la morte della moglie. Una rara testimonianza di fedeltà e amore cristiano.
Raccogliere milioni di visualizzazioni parlando della propria sposa.
In un’epoca in cui i contenuti virali sono legati a polemiche, scandali o provocazioni è sorprendente quando lo stesso successo arrivi per il semplice ma profondo racconto di un matrimonio cattolico durato 63 anni.
Protagonista è Peter Kreeft, 89 anni e uno dei più noti filosofi e apologeti cattolici contemporanei.
Poche settimane fa è morte l’amata moglie Maria Antoinette e lui ha commosso il pubblico durante un’intervista al podcast di Matt Fradd.
Il video tradotto è qui sotto.
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“O ami la sua anima o non sposarti”
Alla domanda su quale consiglio darebbe a una giovane coppia, Kreeft ha risposto con parole piuttosto controcorrenti.
«Se pensi che, quando tua moglie sarà molto anziana, rugosa, vecchia, grassa, non più molto brillante o persino scontrosa, continuerai a trovarla bella, allora sposala», ha detto il filosofo all’intervistatore.
Ha così raccontato uno dei momenti più intensi della sua vita: l’ultima volta che ha visto la moglie, circa un’ora dopo la sua morte, nel letto della casa di cura.
«Me ne sono innamorato di nuovo», ha confidato.
Quel corpo, consumato dalla sofferenza, gli è apparso «bello come un crocifisso», perché «il corpo non durerà per sempre, ma l’anima sì. Quindi, se non amate la sua anima ma solo il suo corpo, non sposatevi».

Rara testimonianza cristiana di amore e fedeltà
Nelle oltre due ore di conversazione, Kreeft ha descritto il loro matrimonio come «il libro più importante che abbia mai scritto», ben più significativo degli oltre cento volumi pubblicati durante la sua carriera accademica.
Pur non negando molti alti e bassi, come in tutte le coppie, ha detto che «quella è stata la mia vocazione principale. Lei è stata la cosa migliore della mia vita, la più importante. E abbiamo finito il libro. Ed è stato un successo».
Una riflessione che ha colpito migliaia di utenti sui social, dove il filmato è stato condiviso come una rara testimonianza di fedeltà coniugale e di speranza cristiana davanti alla morte.

La vera trasgressione è la fedeltà di coppia, non il libertinismo
(20/04/2016)
Chi è Peter Kreeft
Kreeft insegna tuttora filosofia al Boston College, dove è docente dal 1965, ed è considerato uno dei più autorevoli pensatori cattolici statunitensi.
Convertitosi al cattolicesimo da giovane, sposò Maria Antoinette nel 1962 grazie a una speciale dispensa pontificia, poiché era stata la sua madrina di battesimo da adulto. La scelse come madrina perché era l’unica ragazza cattolica che allora conosceva.
Dalla loro unione sono nati quattro figli, cinque nipoti e quattro pronipoti.
I lettori storici di UCCR conoscono già Peter Kreeft per alcune sue riflessioni che abbiamo approfondito negli anni.
Suggeriamo in particolare un articolo in cui il filosofo spiega come il materialismo richieda, paradossalmente, un atto di fede ancora maggiore rispetto al teismo.
Qui sotto il video (pubblicato sul nostro canale YouTube)


















1 commenti a «O ami la sua anima o non sposarti»: un filosofo cattolico fa commuovere
Gentile Redazione di UCCR,
desidero esprimere i miei più vivi, davvero sinceri complimenti per la pubblicazione dell’articolo «O ami la sua anima o non sposarti»: un filosofo cattolico fa commuovere.
In un panorama mediatico spesso dominato da contenuti superficiali o provocatori, ho apprezzato molto la scelta di dare spazio alla testimonianza di Peter Kreeft. Le sue riflessioni sulla bellezza dell’anima, sulla fedeltà coniugale e sul significato autentico del matrimonio cristiano rappresentano una preziosa occasione per riscoprire un’antropologia profondamente incarnata e una speranza capace di andare oltre il dolore e la morte.
Da tempo studio continuamente e considero Peter Kreeft una delle voci più autorevoli dell’apologetica cristiana contemporanea. Per questo ho accolto con particolare soddisfazione la vostra decisione di presentare ai lettori italiani una testimonianza tanto intensa e significativa.
Per una felice coincidenza, proprio in questi giorni ho ricevuto una sua risposta personale, tanto semplice quanto profondamente toccante, che mi ha confermato ancora una volta la straordinaria profondità della sua fede e la delicatezza della sua umanità. Per questo motivo il vostro articolo mi ha colpito in modo particolare.
Vi ringrazio sinceramente per il costante lavoro di divulgazione culturale e apologetica e per aver offerto ai vostri lettori una testimonianza di così alto valore umano e cristiano.
Un cordiale saluto.