Solo le donne restano incinte? Il preside di Medicina: «No, anche i trans»

donne incinte

Una deputata interroga il pediatra e rettore Sam Hawgood (Università della California) sulle donne incinte. La scena è surreale (video).


 

Cos’è una donna? E’ la domanda che oggi manda più in crisi di qualunque altra.

E’ ricapitato durante una recente audizione presso la Commissione Istruzione e Lavoro della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti.

La questione affrontata è stata una variante della fatidica domanda, in questo caso si è dibattuto se la gravidanza sia riservata soltanto alle donne.

L’esito è stato ridicolo, se non drammatico. Video più sotto.

 


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Persone o donne incinte?

Chiamato a rispondere alla Commissione è stato il il pediatra Sam Hawgood, rettore dell’Università della California di San Francisco (UCSF), una delle più prestigiose facoltà di Medicina degli Stati Uniti.

La seduta era dedicata all’impatto delle politiche DEI (Diversity, Equity and Inclusion) nelle scuole di medicina americane.

L’episodio surreale è nato dalle domande della deputata Mary Miller, che ha contestato le linee guida didattiche della UCSF, nelle quali si suggerisce di preferire l’espressione “persone incinte” a “donne incinte”.

Alla richiesta di spiegare la differenza tra i due termini, Hawgood ha risposto che tale linguaggio serve a preparare gli studenti a prendersi cura di una “grande varietà di pazienti”.

 


Jackson, neo-giudice: pro-aborto e non sa definire “donna”
(26/03/2022)


 

“Donne incinte? Anche i trans”

Incalzato dalla deputata, il rettore ha aggiunto di non avere alcun problema a usare l’espressione “donne incinte”.

Ha infatti precisato che «la stragrande maggioranza delle gravidanze riguarda le donne».

Ma, in che senso? La bizzarra risposta ha dato origine a un dibattito acceso.

La deputata Miller ha infatti ribattuto chiedendo chi fossero le persone incinte oltre alle donne incinte? «Sono solo curiosa», ha spiegato. «Una donna non biologica ha mai partorito un bambino?».

Il pediatra ha incredibilmente replicato di sì: «Una persona transgender può farlo».

«Ma quella non è una donna biologica», ha risposto la deputata. «Glielo richiedo: una donna non biologica ha mai partorito.

Il rettore a questo punto si è limitato a ribadire il concetto, insistendo sul fatto che «ci prendiamo cura dei pazienti transgender».

La deputata Miller ha definito la situazione “ridicola“, accusando le scuole di medicina di mascherare contenuti ideologici e antiscientifici sotto la veste dell’inclusione.

 

 

Cos’è una donna? Il caso precedente

La vicenda si inserisce in un dibattito che negli Stati Uniti dura ormai da anni sul linguaggio inclusivo in ambito sanitario e accademico.

Il caso più emblematico avvenne nel 2022 durante l’audizione della giudice Ketanji Brown Jackson alla Corte Suprema.

La giurista, di orientamento arcobaleno, rifiutò di dare una definizione di “donna” spiegando di non essere una biologa.

Il giorno seguente, Jackson cercò di rimediare alla colossale figura che ormai si era diffusa nel mondo. Disse: «Senatori. So di essere una donna, so che la senatrice davanti a me è una donna e la donna che ammiro di più al mondo è oggi qui presente in questa stanza, mia madre».

«Wow», scrisse un commentatore ironico. «Si è laureata velocemente in biologia!».

Autore

La Redazione

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20 commenti a Solo le donne restano incinte? Il preside di Medicina: «No, anche i trans»

  • Sebastiano ha detto:

    Allucinante (e si tratta di un preside della facoltà di MEDICINA).
    Nulla di nuovo, comunque: si tratta della solita posizione ideologica, secondo la quale le proprie convinzioni contano più della realtà dei fatti.
    Se la realtà non corrisponde a questa visione, peggio per la realtà. Peraltro abbiamo altri ottimi esempi, come quello di definire i maschi come “persone non mestruanti”. In questa epoca di follia, ribadire l’ovvio diventa ogni giorno più arduo.
    Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro” (G.K. Chesterton)

  • lorenzo ha detto:

    Tecnicamente, per chi non si lascia sviare dalle parole, il tizio non ha mentito: è come se avesse risposto che una donna con problemi mentali, anche sii crede uomo, può partorire.

    • lorenzo ha risposto a lorenzo:

      Versione corretta:
      Tecnicamente, per chi non si lascia sviare dalle parole, il tizio non ha mentito: è come se avesse risposto che una donna con problemi mentali, anche se si crede uomo, può partorire.

      • Sebastiano ha risposto a lorenzo:

        Il problema però sorgerebbe quando un uomo, che si crede donna, pretendesse di partorire.
        La realtà è una brutta bestia…

        • lorenzo ha risposto a Sebastiano:

          Infatti il tizio dimostra chiaramente di saperlo e risponde con una mezza verità affermando che un trasgend, che ovviamente può essere una donna biologica, può partorire: le mezze verità sono più difficili da smentire delle bugie!

  • Antonio Iadicicco ha detto:

    La prima cosa che mi è venuta in mente:
    Per giustificare la risposta del preside di medicina, ho provato a immaginare senza successo quali artifici si possono montare per consentire ad un uomo di rimanere incinta e/o partorire.
    Non mi era venuto in mente che una donna solo perché si sente uomo possa essere considerata tale, cioè uomo, da un medico.
    Chissà, forse ponendo la domanda in modo “più pignolo” si sarebbe potuta ottenere, in questa sede così tanti ufficiale, una risposta più aderente alla realtà, ad esempio: “un essere umano nato senza utero e senza ovaie, da tutti denominato comunemente uomo, dall’evo antico fino al XX secolo ed ancora considerato tale dalla stragrande maggioranza degli esseri umani, può naturalmente, cioè senza alcun artificio, rimanere incinta e/o partorire?”

    • Sebastiano ha risposto a Antonio Iadicicco:

      ho idea che sia impossibilitato a rimanere “incinto” e a partorire anche “con artificio”
      allo stesso modo in cui una donna che si creda uomo è impossibilitata a fecondare con il suo seme ( che non ha)

      • lorenzo ha risposto a Sebastiano:

        Però una donna che si crede uomo e pretende di essere considerata uomo, cioè una persona transgender, può benissimo partorire: il tizio quindi non ha mentito ma ha risposto in modo opportunista ad una domanda mal posta.

      • Antonio Iadicicco ha risposto a Sebastiano:

        Esatto, mi scuso per non essermi spiegato meglio, intendevo immaginare quale domanda avrebbe dovuto porre la deputata per costringere il preside di medicina ad una risposta veritiera, cioè non ideologica

        • lorenzo ha risposto a Antonio Iadicicco:

          Bastava chiedere: può partorire una persona con cromosomi XX o una persona con cromosomi XY?

  • Sergio- ha detto:

    C’è qui tutto il dramma umano: “Se i fatti non si accordano con la teoria, tanto peggio per i fatti”.
    L’uomo dominato dalle sue intenzionalità, si mette a lottare contro la Realtà.
    In confronto, Don Chisciotte con i mulini a vento, era un principiante-

    • Sergio- ha risposto a Sergio-:

      “Chi piega la verità ai propri desideri, finisce per impazzire”.

      • lorenzo ha risposto a Sergio-:

        … e chi è convinto che i propri desideri, anche se non coincidono con la realtà di natura, siano la realtà, è già pazzo!

        • Sergio- ha risposto a lorenzo:

          Assolutamente sì, Lorenzo.
          Colui che non si adegua alla Realtà, a Dio, è “fuori di testa”.
          Vive in un proprio mondo irreale-

    • Susy ha risposto a Sergio-:

      Se i fatti non si accordano con la teoria, tanto peggio per i fatti… Nel racconto dei Vestiti nuovi dell’Imperatore; il re nella realtà era in mutande e l’inganno era nelle “parole” dei sarti lestofanti. Ci volle un bambino per far notare che la verità era legata alla realtà. Chi vuole intendere intenda

  • Un medico non ideologozzato ha detto:

    Mah, fatto ideologico a parte, un trans è una persona con una identità di genere diversa dal sesso alla nascita. Questo ha molte implicazioni che non sto a spiegare, ma che spesso sono dolorose, tanto che, se la sofferenza psicologica che ne deriva è disturbante, questo stato viene fatto rientrare nelle Disforie di Genere incluse nel Manuale DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders). Un trans, perciò non definibile semplicemente come donna (biologicamente parlando), può rimanere incinta e partorire. La risposta del dottore è quindi in linea con le sue competenze e, credo, per nulla ancorata alle ideologie.

    • Antonio Iadicicco ha risposto a Un medico non ideologozzato:

      Si può e si deve curare qualunque non-accettazione-di-se-stesso, senza però modificare i nomi, i termini (le etichette) che la nostra lingua e la nostra cultura comune ha dato da sempre alla realtà.
      Il termine “identità di genere” è un artificio linguistico usato all’interno del linguaggio tecnico degli operatori del settore (DSM) per indicare senza tanti giri di parole una determinata condizione, ma nel linguaggio comune un uomo è di genere maschile (maschio) e una donna è di genere femminile (femmina ) indipendentemente da ciò che sente o vorrebbe o non sente o non vorrebbe essere e dalle eventuali sofferenze che ne potrebbero conseguire.
      Per tanto un medico o uno psicologo (o qualunque altra figura capace di un linguaggio tecnico in questo ambito) quando si esprime con persone estranee a queste specializzazioni deve comunicare con un linguaggio normale a chi ascolta, al limite accennando al termine tecnico utilizzato dagli specialisti, senza però modificare minimamente il significato dei termini di uso comune. Dato che però, da ciò che ho letto, così non ha fatto questo preside (che sia stato per convinzione, per timore, per timidezza, o perché pagato, non so), allora ha dato certamente una risposta ideologica.

      • Medico non ideologizzato ha risposto a Antonio Iadicicco:

        Non so, l’ideologia prevede un preconcetto e un pregiudizio irrisolvibili. Anche se ci sono certamente medici ideologizzati (per es sull’aborto), voglio credere che costui si sia sentito in difficoltà nel dare una risposta netta di fronte ad un problema fluido. Ammettendo che un uomo e una donna (genere) siano tali per il sesso alla nascita, ma anche per carattwristocje psichiche definite che ne modellano il carattere e le scelte, un trans è un trans e, se biologicamente donna, può partorire. Non importa cosa ci sia dietro o davanti o sotto o dentro. C’è una persona che ha un problema, una psiche che non risponde al fisico, un problema da affrontare e il medico lo affronta, o cerca di farlo. Poi c’è la legge che deve dare risposte alla comunità e decidere le pilitiche economiche sanitarie e le posizioni politicizzate e ideologiche di certe lobby fanno la loro parte nel voler modificare l’opinione pubblica. Comunque il termine disforia di genere, che ancoravadesso è un termine inesatto, probabilmente un domani cambierà, sta proprio ad indicare l’importante disturbo psicologico, forse anche congenito se non intrattenitore, di una donna o di un uomo che li porta a diventare ed essere chiamati trans, tanto da richiedere in alcuni casi, comportamenti e decisioni estreme per cambiare “genere ” sottoponendosi a delle violenze inimmaginabili su se stessi, ma che alla fine forse un certo rasserenamento. Non è una giustificazione, la mia, e lungi da me incoraggiare interventi o terapie ormonali devastanti…Tuttavia 40 anni fa, e forse ancora adesso, i trans potevano solo stare sulla strada, non avevano alternativa alla loro condizione, in cerca di un affetto o in cerca di un amore che nessuno poteva dare loro e da condividere. Dolore dolore dolore. La carità certo non passa per la tolleranza di atteggiamenti e comportamenti disturbati, ma sulla vicinanza verso queste povertà, le cure psicologiche, l’assistenza di persone che passano da un errore all’altro, compreso quello di una gravidanza.

        • lorenzo ha risposto a Medico non ideologizzato:

          Chi ordina alle ovaie di produrre i gameti non è forse un cervello con cromosomi XX?