Abusi sessuali: incriminato il presidente degli Atei americani

Anche David Silverman, presidente di American Atheists -la principale organizzazione laicista degli Stati Uniti-, è stato sollevato dall’incarico dopo denunce credibili di violenze sessuali. Identiche circostanziate accuse che hanno colpito poco tempo fa l’ultima celebrità del movimento ateista, il fisico Lawrence Krauss. Qualche anno fa, invece, era toccato al fondatore della principale rivista atea, Michael Shermer.

La Chiesa cattolica americana (e cilena, in particolare) sta facendo i conti con il terribile scandalo della pedofilia, del quale tutti siamo enormemente umiliati e arrabbiati. Ma, nel suo piccolo, anche la comunità ateista è scossa da un fenomeno diffuso legato, anche in questo caso, all’abuso sessuale, seppur nei confronti delle donne. Oltre a misoginia e discriminazione femminile. Reati e scandali di cui pochi parlano e che, perché no, andrebbe reso noto dato chd le femministe laiche lo stanno definendo addirittura un’epidemia essendo, molte di esse, state rese vittime. Degli abusi e del clima di omertà.

Silverman era il gran sacerdote degli atei americani dal 2010, ottimo oratore, autore del libro Combattere Dio: un Manifesto ateo in un mondo religioso e promotore di tante fallite campagne come la piuttosto ridicola iniziativa di richiedere la legalizzazione della parola “atheist” nelle targhe automobilistiche.

Attualmente esistono tre denunce contro di lui (solo due riguardano abusi fisici): l’aggressione fisica e sessuale nei confronti di una donna durante una convention di atei a Memphis (dopo aver consumato droga), la costrizione ad un incontro sessuale indesiderato di una studentessa universitaria in cerca di lavoro presso l’associazione di cui Silverman era presidente e la nomina in un posto di alto livello di una donna con cui aveva relazioni sessuali (l’uomo, oltretutto, è sposato). Le accuse vengono considerate credibili, circostanziate e confermate da testimoni.

A commento di questo importante fenomeno di discriminazione che sta fuoriuscendo dalla comunità ateista statunitense, Alex Nichols ha scritto:

«Verso la fine degli anni ’90 si è materializzata una certa specie di idiota. Era maschio, aggressivo, pedante, logico autoproclamato, impegnato nelle scienze dure, incline a dare inizio a frasi con “in realtà”, e quasi sempre dedito all’idea che la sua incredulità in Dio gli garantisse la superiorità intellettuale. È stato un momento fantastico per essere un idiota soddisfatto di sé, con il debole dello spiegare la vita alle persone. Una volta terminato il mandato di George Bush, una volta ritiratisi i promotori del creazionismo nelle scuole e una volta che i millennial si sono affermati come la generazione meno religiosa fino ad oggi, il movimento ateista ha avuto bisogno di nuovi obiettivi. Uno di essi sono state le donne. I peggiori neo-atei hanno così scoperto che non avevano affatto bisogno dell’ateismo. Potevano essere altrettanto insopportabili da soli, su Youtube, sputando assurdità contro il genere femminile. I greci, quei presunti inventori della logica occidentale, avevano un nome per tale tipo di uomo. Lo hanno chiamato “idiota”».

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La redazione

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25 commenti a Abusi sessuali: incriminato il presidente degli Atei americani

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  1. Gobbo ha detto

    Siete la religione della meschinità.

    • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gobbo

      Quindi se un giornalista riporta notizie di abusi sessuali inerenti alla chiesa, fa un nobile servizio d’ informazione ma se un giornalista riporta notizie di abusi sessuali inerenti alla chiesa degli atei, fa un servizio meschino d’ informazione?
      Ah

  2. Engy ha detto

    mah, personalmente se il tema è quello della violenza sessuale ai danni di persone adulte (soprattutto donne), soprattutto se il tema è quello della pedofilia, sono immediatamente schifata dagli episodi riguardanti i temi stessi e il fatto che lo stupratore sia ateo o credente, cosa dica o pensi o divulghi, mi interessa molto meno.
    Su queste questioni siete davvero speculari alla CHIESA dell’UAAR, che in sostanza sostiene – soprattutto attraverso i suoi fan – che i preti son tutti pedofili, che i pedofili son tutti preti.

  3. Enigma ha detto

    Nessuno e’ esente, atei o credenti…

    Anzi direi che i credenti sono piu’ esposti, piu’ a rischio, piu’ attaccati…

    E piu’ in alto stai peggio e’…

    • Enigma ha detto in risposta a Enigma

      Quanta spazzatura si nasconde dietro certi palazzi…

    • Vincenzo ha detto in risposta a Enigma

      Eh no, gli atei sono esenti, se non nei singoli individui. Non esiste la pedofilia nell’ideologia atea!

      La chiesa, al contrario, è denunciata dall’ONU per favorire la pedofilia, come sistema, attraverso minacce e omertà.

      Per l’ideologia cattolica il “crimen sollecitationis” deriva dalla vittima che è causa di quella “sollecitationis”
      che induce il prete al “crimen”.

      Inoltre ricordiamo che sempre per la chiesa la pedofilia non è un reato contro la persona ma soltanto un offesa a dio e questo comporta che non esista una condanna materiale, ma solo “penitenze” spirituali ovvero NULLA.

      In alcuni casi avviene la sospensione della carica sacerdotale ma il soggetto, come Wesolowski, continua a vivere protetto come cittadino vaticano senza alcuna condanna, obbligo o altro, stipendiato anche dalle tasse degli italiani e facendo la sua bella vita.

      Spondeo voveo ac iuro“… e questo non accade in nessun altro ambito.

      La pedofilia nella chesa non è espressione delle scelte “casuali” di un individuo ma frutto diretto del funzionamento della chiesa per questo è stata condannata.

      La pedofilia è coperta, e qindi favorita, a livello direttivo.

      • Enigma ha detto in risposta a Vincenzo

        Non ho capito se per te l’ideologia e’ atea, cattolica o entrambe?…chi difende chi?

        Cioe’ in sto commento contro chi staresti?…

      • Alėudin ha detto in risposta a Vincenzo

        @Vincenzo

        le balle!

        la storia é piena di filosofi atei che sponsorizzano la pedofilia addirittura come atto moralmente lecito a partire da Rosseau fino a Sartre (e molti altri) per arrivare a Mieli e a tutto il carrozzone LGTB.

        Studiare prego.

        • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

          Tengo inoltre a precisare che, fosse per me, in accordo con quanto consigliato da Cristo nel Vangelo, ai preti pedofili dovrebbe essere legata una macina da mulino al collo e dovrebbero essere gettati in mare.

          • Vincenzo ha detto in risposta a lorenzo

            Mi dispiace per te e Rosseau (personaggio di qualche secolo fa) ma la pedofilia in ambito civile e laicista moderno è un reato perseguibile, al contrario dell’ambito cattolico.

            Il sito “documentazione.info” è un sito fake, in realtà è un sito estremista cattolico pertanto totalmente fazioso e propagandistico e quindi inattendibile.

            Quello che suggerisce il tuo profeta (per bocca di altri che hanno deciso di parlare per lui, dato che lui non ha lasciato nessuna testimonianza diretta) è la pena di morte mentre i successori di quel profeta non obbligano neanche alla denuncia anzi stabiliscono norme di omertà.

            State messi male.

            Accettate la realtà, ammetete le vostre colpe invece di fare i talebani.

            • Klaud ha detto in risposta a Vincenzo

              Qualcosa però hanno fatto: si sono assicurati contro i processi…

              • lorenzo ha detto in risposta a Klaud

                Io ho assicurato solo l’automobile, ma giusto perché è obbligatorio per legge.

                • Klaud ha detto in risposta a lorenzo

                  Dài che hai capito.

                  • lorenzo ha detto in risposta a Klaud

                    E le assicurazione, stranamente, hanno accettato di assicurarli: ti dice niente questo?
                    Hai mai sentito un’assicurazione disposta ad assicurare le cause perse?
                    Lo sapevi che la maggioranza delle cause intentate in America contro i preti pedofili si sono risolte con una assoluzione?
                    Lo sapevi che, dopo l’assoluzione, il prete accusato non aveva nemmeno più i soldi per intentare una causa legale al fine di ottenere almeno il rimborso delle spese sostenute?
                    Lo sapevi che, dopo che le assicurazioni hanno iniziato a rivalersi economicamente sui falsi accusatori il numero dei processi per pedofilia contro i preti è crollato?

                    Detto però questo, anche un solo prete pedofilo è, per me, cosa abominevole, schifosa, rivoltante…

                    • Klaud ha detto in risposta a lorenzo

                      Controllerò. Io so che molte diocesi sono finite sul lastrico per i risarcimenti ai quali erano state condannate.
                      Nessuna assicurazione assuma cause perse, si premuniscono a monte… sono diabolici: se il prete fa le pentole, l’assicuratore fa i coperchi. 😆

            • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Vincenzo

              Io non ho nessuna colpa della pedofilia di cui si macchiano alcuni preti, esattamente come non ha nessuna colpa lei degli abusi sessuali di Silverman.
              Accetta la realtà e ammetti che né io né te abbiamo colpe, invece di fare il talebano 🙂

            • lorenzo ha detto in risposta a Vincenzo

              I dati sono dati e vanno smentiti con i dati, non a parole: accetta la realtà.
              Ed anche un’altra realtà sarai costretto, volente o nolente ad accettare, che tra qualche decina d’anni (o forse meno) ti troverai di fronte a Chi tu hai spregiativamente definito “il tuo profeta”: non vorrei propri essere nei tuoi panni…

            • Preghierecorte ha detto in risposta a Vincenzo

              @Vincenzo, le palle 2!

              Documentazione.info é un sito ben fatto e attendibile.

              Semmai dovremmo avere i dubbi sulle tue sparate…

              Fai la pace con la realtà dei fatti.

  4. Emanuele ha detto

    Redazione

    Pare evidente ormai, perché non è la prima volta, che questi articoli servono solo per far sfogare certi soggetti con commenti falsi, rancorosi e beceri.

    Davvero, davanti allo scandalo della pedofilia dentro e fuori la Chiesa è così importante riportare la notizia della denuncia di questo tizio? Cui prodest?

    Secondo me, la tematica pedofilia va trattata con molta delicatezza, tanto sappiamo che l’istinto pavloviano di certi soggetti li porterà qui ad inveire contro la Chiesa… E chi se ne frega che il 99% degli abusi su minori avvenga fuori delle parrocchie.

    Ecco forse un po’ di sana apologetica (ma su casi specifici di sacerdoti infamati e poi risultati innocenti), oppure un po’ di dati sulle dimensioni del fenomeno, sulla prostituzione minorile, sul turismo sessuale (telefono azzurro, Unicef, Censis) potrebbero essere utili…

    • lorenzo ha detto in risposta a Emanuele

      Una cosa però è certa:
      se la redazione riuscisse a recuperare i dati ufficiali sull’esiguo numero dei preti pedofili (credo sia lo 0,…) rispetto al totale dei casi di pedofilia, si potrebbe immediatamente chiudere la bocca a coloro che affermano che pedofili sono quasi tutti preti, opinione che del resto, si sta pian piano insinuando anche nella testa di molte persone.

      • Emanuele ha detto in risposta a lorenzo

        Io una volta ho fatto un calcolo partendo dai dati del Censis.

        Il risultato è stato che l’incidenza della pedofilia tra religiosi è inferiore, se pur di poco, alla media della popolazione maschile.

        Cosa che non sorprende né in un verso né nell’altro. Essere preti non da sicurezza sul non compiere reati o abusi. Però è vero anche il contrario: non vi è nessuna propensione alla pedofilia da parte dei preti, anzi c’è appunto un lieve calo rispetto alla popolazione media.

        • lorenzo ha detto in risposta a Emanuele

          Si, avevo trovato anch’io quei dati ed ero arrivato alla stessa conclusione: ora però, se provi a cercare in rete i dati, trovi quasi esclusivamente link che rimandano ai preti pedofili ed a quanti pedofili ci sono nella Chiesa..

          • Emanuele ha detto in risposta a lorenzo

            Infatti, è molto difficile trovare dati sull’incidenza della pedofilia nella popolazione. Cosa strana, perché da un lato si parla di migliaia di abusi l’anno solo in Italia, dall’altro le uniche stime si hanno sui sacerdoti (ad es. Anche il rapporto John Jay) che rappresentano comunque una percentuale minimale del fenomeno.

            A pensare male si fa peccato ma… Che qualcuno voglia tenere nascosto qualcosa? Che alla fine la pedofilia sia solo un pretesto per attaccare la Chiesa? Eppure ci sono stati gravi scandali anche nel Parlamento inglese o all’ONU. Mi viene da pensare che a molti non interessino le vittime, ma interessino solo i carnefici.

            Credo peraltro si stia andando verso una normalizzazione del fenomeno. Solo il fatto che riguarda alcuni membri della chiesa tiene alta l’attenzione.

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