Mario Trematore, la conversione del pompiere che salvò la Sindone

La conversione del pompiere ateo che salvò la SindoneNella notte fra l’11 e il 12 aprile 1997 nella cappella del Guarini, posta tra la Cattedrale di Torino e Palazzo Reale, scoppia un devastante incendio. Lì vicino è posta la Sacra Sindone, che viene presto raggiunta dalle fiamme. Soltanto il tempestivo intervento dei pompieri riuscì ad evitare il peggio.

Fallita ogni possibilità di aprire la teca in cui è riposta, uno dei vigili del fuoco si prende la responsabilità di frantumarla con una mazza. Passano quindici minuti di colpi e cristalli frantumati, poi all’1:30 la reliquia viene estratta.

Il nome di quell’eroico pompiere è emerso lentamente, si chiama Mario Trematore, ed è lui nelle foto e nei video a portare in spalla la Sindone fuori dal duomo. «In 22 anni di lavoro pensavo di averne visti tanti di incendi, ma uno così terrificante da gelarti il sangue nelle vene non mi era mai capitato», ha dichiarato in un’intervista recente. «Ancora oggi non so spiegarmi cosa sia successo. Non avevo pensieri né per il capolavoro del Guarini, né per l’uomo muto della Sindone. Avevo altro in mente: la mia vita e quella dei miei colleghi. È stato faticoso, ma dentro di me sentivo una forza che non era umana».

Un’esperienza che ha cambiato la vita di Trematore, ateo e disinteressato dalle questioni di fede, che vedeva nella Sindone solo un simbolo culturale. In un libro recentemente pubblicato in lingua spagnola, Las páginas secretas de la Historia (Plaza y Janés 2017), Trematore racconta la sua conversione. Si descrive come un sindacalista attivo di sinistra, senza alcuna fede in Dio. Eppure, «Dio mi ha dato la forza di rompere quel vetro».

Fra le tante lettere di ringraziamento che ha ricevuto dopo quel giorno, «rimasi toccato dalle parole del gesuita Vitale Savio, che diventerà mia guida spirituale e amico carissimo», ha rivelato. «I segni della passione lasciati impressi su quel lenzuolo rimandano a Gesù. Il Maestro ha tracciato quella strada duemila anni fa e io, dopo quell’incontro così misterioso e drammatico, provo a seguirla, pur rimanendo un peccatore. In questi anni ho fondato due piccoli gruppi, uno a Torino e l’altro a Bari, dal nome “Il Mandylion”», nome che indica la Sindone in lingua orientale. «Ci riuniamo una volta al mese, con la guida spirituale di Adrian Hancu, sacerdote cattolico di rito bizantino, e di Giampietro Casiraghi, missionario della Consolata e docente universitario di Paleografia latina. Tocchiamo molti temi spirituali, dalla preghiera alla concretizzazione dell’amore divino. Al termine di ogni incontro ci fermiamo per condividere il cibo preparato da ciascuno di noi e per donare un’offerta da destinare ai più bisognosi».

 

Qui sotto una intervista a Mario Trematore realizzata da Tv2000

 

Qui sotto il filmato d’epoca del salvataggio della Sindone

La redazione

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89 commenti a Mario Trematore, la conversione del pompiere che salvò la Sindone

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  1. Klaus B ha detto

    In arrivo i commenti del tipo “ma finitela, lo sanno tutti che è un falso medievale” (alternativa “dovuto a Leonardo da Vinci”)
    meno tre, due, uno …

    • Sophie ha detto in risposta a Klaus B

      Unochepassava ha abboccato preciso preciso, mamma mia quanto sono ripetitivi e prevedibili! 😀

      • Matteobi ha detto in risposta a Sophie

        Ma sì, perchè complicarsi la vita cercando di capire e andando a fondo alle cose, quando possiamo credere a ciò (o alle tesi) a cui ci fa più piacere credere?

        • lorenzo ha detto in risposta a Matteobi

          Io credo che sia la più realistica icona della passione esistente: e tu?

          • matteobi ha detto in risposta a lorenzo

            Io credo che in questo sito ci sia un intero dossier, totalmente unilaterale, per “dimostrare” che la Sindone è miracolosa.

            • Visitante ha detto in risposta a matteobi

              Ha mai trovato un dossier bilaterale?

            • lorenzo ha detto in risposta a matteobi

              Ho contato 27 articoli di uccr sulla Sindone.
              Il filo conduttore di tutti è che la scienza attuale, con tutta la sua tecnologia, non solo non è riuscita a riprodurre un manufatto come la Sindone, ma nemmeno è riuscita a capire esattamente come si sia realizzata l’immagine: puoi dimostrami il contrario?

            • lorenzo ha detto in risposta a matteobi

              Chiarisco meglio: la scienza è riuscita ad indagare sul perché quella determinata immagine è visibile sulla Sindone ma non è ancora riuscita a capire, oltre ogni ragionevole dubbio, come quell’immagine sia rimasta impressa sul telo.

              • matteobi ha detto in risposta a lorenzo

                Se la Sindone è medievale, se ha le dita allungate come nell’arte gotica del periodo, se guarda caso tre distinti laboratori hanno dato una datazione coincidente temporalmente con il periodo in cui si hanno le prime notizie della Sindone e, guarda caso, in cui l Europa era inondata di false reliquie, allora il fatto che non si sappia come è stata fatta (ma anche su questo c è un dibattito con parti contrapposte che nessuno di noi è in grado di giudicare, se non per partito preso) diventa per me secondario. O quanto meno dovrebbe invitare ad una maggiore prudenza. Il parlare solo del fatto che non si sa come sia stata fatta ( in 27 articoli!) è un modo eticamente e dialetticamente scorretto (cioè disonesto) di informare, perchè da un lato si finge di non esprimere conclusioni ma dall altro si racconta solo ciò che spinge il lettore a giungere ad una conclusione.

                • lorenzo ha detto in risposta a matteobi

                  Nel gioco del sudoku, in ogni riga, in ogni colonna ed in ogni regione le cifre della soluzione devono essere presenti una sola volta senza ripetizioni: se le cifre sono presenti si una sola volta, ma solo nella riga o solo nella colonna o solo nella regione il gioco non è risolto.

                  Per un credente come me, una soluzione scientifica proposta a soluzione di una determinata realtà deve risolvere in modo esauriente tutti i problemi che quella realtà pone: se la soluzione scientifica proposta non soddisfa i problemi posti in modo esaurente, ritengo necessario analizzare attentamente i perché ed avanzare nuove ipotesi.

                  Nel caso della datazione al radiocarbonio un problema è che bisognerebbe ammettere che nel medioevo erano in possesso di tecnologie molto superiori alle nostre delle quali si è persa conoscenza.

                  Le dita allungate, poi, provano solo che il dorso di una nano flessa è più lungo di una mano distesa.

                  • Matteobi ha detto in risposta a lorenzo

                    Le dita allungate provano solo che…??? Ma hai letto quello che hai scritto. Io non ne capisco davvero il senso, scusa.

                    • lorenzo ha detto in risposta a Matteobi

                      Prendi un metro flessibile;
                      fissalo bene al polso della mano;
                      poggia la mano su una superfice piana e misurala;
                      poggia la mano sull’altra mano come per afferrarla e ripeti la misura.

                      Questo dimostra che l’eventuale impronta rimasta impressa su un telo poggiato in modo aderente ad una mano poggiata sull’altra mano risulterebbe allungata.

                    • Matteobi ha detto in risposta a lorenzo

                      No, mica si allungano le dita!

                    • lorenzo ha detto in risposta a Matteobi

                      @Matteobi
                      La mano ha sempre la stessa lunghezza ma la pelle del dorso si tende: se allora faccio adire un telo alla mano flessa per ricavarne l’impronta, una volta steso il telo la mano sembra più lunga.
                      Se non vuoi provare tu stesso a misurarti il dorso della mano nelle due posizioni, ti suggerisco di guardarti la pelle delle nocche delle dita: piega la mano e vedrai che le pieghe delle nocche spariscono perché la pelle si stende.

                    • matteobi ha detto in risposta a lorenzo

                      Guarda si vede che sono scemo io, ma non trovo nessun senso in quello che scrivi. Il telo è spiegato sia quando è in contatto con la mano che quando lo guardiamo. La diversa condizione di tensione della pelle cambierà la grinzosità dell immagine, non la lunghezza di ciò che l involucro pelle riveste e contiene.

                    • lorenzo ha detto in risposta a Matteobi

                      @Matteobi
                      Allora fai una prova tu stesso:
                      prendi due fogli di carta,
                      colorati il dorso della mano, stendi la mano sul tavolo ed appoggiaci sopra il primo foglio,
                      colorati nuovamente il dorso della nano, piega la mano come per afferrare il polso dell’alta ed appoggiaci sopra il secondo foglio,
                      confronta se le due impronte hanno uguale lunghezza.

        • Sophie ha detto in risposta a Matteobi

          MAtteobi, vado dritta alla radice: voi increduli vi affannate tanto per dimostrare che la Sacra Sindone sia un falso perchè spinti dall’invidia verso chi crede, sperate che dimostrando che la Sindone è una bufala i cristiani, delusi da ciò, non crederanno più in niente. Tu invece non hai capito che noi crediamo in Gesù a prescindere. Stai sereno, che quando si ha fede vera, questa non cade alla prima boiata che un Matteobi qualunque spara. Perchè non vi atteggiate a grandi scienziati anche con le altre religioni?

          • Matteobi ha detto in risposta a Sophie

            O magari mi da fastidio che ti si manipoli la testa (anche se a te fa immensamente piacere), perchè penso che la dignita dell essere umano sta anche nel non farsi abbindolare. Sono un ex credente e per questo sono sensibile all argomento.

            • Sophie ha detto in risposta a Matteobi

              Io sono un’ex atea, guarda un pò!

              • Matteobi ha detto in risposta a Sophie

                Be infatti i convertiti in genere sono i più “violenti” perchè hanno trovato nella fede una salvezza psicologica. Una fase di fragilitá psicologica (ansia o depressione), magari un viaggio a Medjugorje, e la conversione è servita. Funziona più o meno così in genere. E non è che ci sia da vergognarsene, sono fatti e fattori umani. Hanno a che fare con la nostra comune fragilità.

                • Sophie ha detto in risposta a Matteobi

                  Anche gli atei che si sono fatti sfuggire la fede per un capriccio non soddisfatto prontamente in genere sono i più violenti e anche i più cattivelli. L’invidia purtroppo in voi la fa da padrona. Almeno io presunta fragile ho una speranza a cui attaccarmi, voi invece no e allora la vostra missione è quella di convertire più cristiani possibili alla religione atea. Sai in genere funziona così. 🙂

                  • Matteobi ha detto in risposta a Sophie

                    Nulla di ciò che hai scritto trova la minima corrispondenza in me e nella mia esperienza. Nè sono ateo, ma agnostico. E sono semplicemente uno che cerca di capire le cose senza farsi influenzare dai propri desideri e bisogni. Vedo che invece non hai detto che ho sbagliato nella mia ipotesi (depressione piu, eventualmente, Medjugorje), cosa che avresti potuto legittimamente fare, se io avessi sbagliato.

                    • Sophie ha detto in risposta a Matteobi

                      Ma pensi di farmi tanto fessa? Non hai indovinato, lo hai solo letto ultimamente in questo sito e usi il mio (ex problema) vigliaccamente per farti il fregno.
                      Io non ho nessun bisogno, io ho semplicemente constato. La mia fede è ben salda, continua pure a rosicare.

                    • Matteobi ha detto in risposta a Sophie

                      No no di te non sapevo proprio nulla. Sono semplicemente uno che a questi fatti si interessa e conosco certi meccanismi psicologici. È sempre così (o quasi). C è letteratura scientifica su questo. Del resto avevo parlato di ipotesi. Poi tu non mi crederai, ma tant’è. Pazienza.

                    • Matteobi ha detto in risposta a Sophie

                      “Continua pure a rosicare” . Sai sophie, è bello vedere come la fede ti abbia trasformata nel profondo e sinceramente. Leggo te e mi sembra di sentir parlare Gesù Cristo.
                      È proprio da queste cose che si capiscono tante altre cose.

                    • Sophie ha detto in risposta a Matteobi

                      *constatato

                    • Sophie ha detto in risposta a Matteobi

                      Infatti non ti credo.

                    • Matteobi ha detto in risposta a Sophie

                      Benissimo, ma non mi importa. Comunque mi hai dato conferma, nella maniera più clamorosa, delle mie convinzioni. Poi tu pensa quello che ti pare.

                    • Sophie ha detto in risposta a Matteobi

                      Le tue sono convinzioni appunto, ciò implica che non cambierai idea e questo non fa di te una persona intelligente, e non confermate oltretutto perchè c’è gente che ha la fede senza necessariamente rasentare il fondo o perchè c’è nata con questo dono. Raccontamene un’altra.

                    • matteobi ha detto in risposta a Sophie

                      Certo che c è gente che ci è nata, ma sei stata tu a dirmi che sei una convertita. E nella maggior parte dei casi i convertiti seguono il percorso che ho detto. Poi mi dici che il fatto di avere convinzioni non fa di me una persona intelligente. Quindi prendo atto del fatto che tu, conseguentemente, non hai convinzioni (!).

                  • Matteobi ha detto in risposta a Sophie

                    Ah e poi senti: se vedi un ex testimone di Geova che cerca di far conoscere agli altri il suo nuovo punto di vista critico gli dici le stesse cose che hai detto a me (riguardo a capricci – e non riesco nemmeno a capire cosa vuoi dire – e cattiveria)? Ovviamente no. Questo prova che ti sei costruita dei bei filtri per giudicare i fatti come meglio ti conviene per il tuo benessere interiore (il che, lo ripeto, è pure umanamente comprensibile)

                    • Sophie ha detto in risposta a Matteobi

                      Ah non lo sai cosa voglio dire eh? 😀

                    • Matteobi ha detto in risposta a Sophie

                      No. L ‘ unico senso che riesco a dare è una cosa del tipo: ho chiesto a Gesù una cosa, non l ho avuta e ho perso la fede per questo. Ma non credo che tu possa aver detto una cazzata di questa portata.

                    • Sophie ha detto in risposta a Matteobi

                      Non è una cazzata, tanto non lo dirai mai che è così. T’inventerai sicuramente qualche disgrazia.
                      Ora se vogliamo tornare in topic…

                    • Matteobi ha detto in risposta a Sophie

                      Nessuna disgrazia, solo riflessione e studio fatto con senso critico confrontando le diverse posizioni.

                    • Sophie ha detto in risposta a Matteobi

                      E ci mancherebbe, che potevi ammettere il fatto che ho ragione… ammesso che tu sia un ex credente.

                    • matteobi ha detto in risposta a Sophie

                      Sophie ma ti rendi conto che non riesci nemmeno ad accettare l idea che uno possa riflettere criticamente sulla sua religione? Magari pure sbagliandosi, ma comunque facendo un percorso libero e critico. Ti sembra sia una cosa dell altro mondo. Guarda che la cosa è significativa.

                    • Sophie ha detto in risposta a Matteobi

                      Io non accetto la tua spavalderia. Sei un presuntuoso.

                    • matteobi ha detto in risposta a Sophie

                      Be la tua umiltà e dolcezza non è da tutti. Sicuramente deriva dalla tua conversione 🙂

    • Nippur ha detto in risposta a Klaus B

      Io da ateo la Sindone l’avrei comnunque salvata, pensa te!

  2. Sophie ha detto

    Sogno il giorno in cui vedrò Gesù, ma penso che sia il sogno nascosto un pò di tutti i cristiani…

  3. Klaus B ha detto

    Notare anche che Trematore racconta di essere stato più volte aggredito per aver salvato la Sacra Sindone. Molto significativo, mi sembra.

    • Matteobi ha detto in risposta a Klaus B

      Certo era il demonio è chiaro. Ma un demonio che riesce ad appiccare un incendio vicino alla Sindone ma non riesce nemmeno a rompere una gamba a Trematore. Gli fa “buh”. Che credulità ragazzi.

      • Klaus B ha detto in risposta a Matteobi

        Chi ha parlato di appiccare l’incendio? Con chi ce l’hai? Evidentemente consideri normale che si aggredisca una persona perché ha salvato un oggetto? immagino la scena: sei tu che hai salvato la Gioconda dall’incendio del Louvre? giù botte. Sei tu che hai salvato la Nascita di Venere dall’incendio degli Uffizi? ti spezzo le gambe. Normale? non mi sembra. Mi sa chi il credulone sei tu.
        NB non ho parlato di, né credo in, un’azione soprannaturale in questo caso. Non ci provare di nuovo.

        • Matteobi ha detto in risposta a Klaus B

          Be nel racconto di quel poveretto e nella costruzione dell intervista è evidente che il significato che si vuol dare è quello. Resterebbe allora da capire cosa intendi tu dicendo che è “molto significativo” che Trematore sia stato (o racconti di essere stato) aggredito. Se ci sono pazzi in giro (gli ipotetici picchiatori) non mi sembra una cosa così interessante. Se stiamo a guardare tutto quello che fanno i pazzi. Se è per questo ci sono pure i pazzi serial killer che dicono di agire per conto di Dio. Pazzi, nulla di più.

          • Klaus B ha detto in risposta a Matteobi

            Il fatto è che esiste anche l’azione ordinaria del demonio, non solo quella straordinaria, che anzi è eccezionale e non credo che c’entri in questo caso. Pazzi, forse, che però dimostrano un odio che ha le sue motivazioni. Questo volevo dire e questo, a mio parere, è anche il significato dell’intervista.

            • matteobi ha detto in risposta a Klaus B

              Quindi, come avevo inteso io, facevi riferimento all azione del demonio. Quanto alla distinzione tra azione ordinaria e straordinaria del demonio, sono concetti teologici. Ma la teologia altro non è che ciò che pensano (e hanno pensato) di Dio uomini come me e te. Uomini che si sono sentiti in grado di parlare di ciò di cui non hanno alcuna prova. E qui non stiamo parlando dell esistenza di Dio. Ma di tutte quelle teorie e distinzioni tanto elaborate quanto frutto di pure congetture senza controprova.

              • Klaus B ha detto in risposta a matteobi

                Non ha nulla a che vedere con quello che avevi inteso tu, che ne tuo primo intervento hai fatto chiaro ed esplicito riferimento a un’azione straordinaria “demonio che riesce ad appiccare un incendio, ma non riesce neanche …” /testuale). Il fatto è che non sai cosa voglia dire e quale sia la distinzione tra azione ordinaria e straordinaria. Ma sarebbe opportuno non intervenire su argomenti di cui si ignorano anche le basi.

                • Matteobi ha detto in risposta a Klaus B

                  Risposta assurda. Io ti dico che non esistono basi oggettive della teologia e tu mi rispondi che devo stare zitto perche non conosco le basi della teologia. Avresti dovuto dimostrarmi le basi oggettive della teologia, ma siccome non puoi farlo e non puoi fare altro che ripetere le cose che ti hanno insegnato, allora ti innervosisci. DA EX CREDENTE, devo dire che la fede religiosa è veramente una forma di perturbazione dell intelligenza

                  • lorenzo ha detto in risposta a Matteobi

                    Vedo che il tuo senso di superiorità nei confronti dei credenti sprizza da tutti i pori: quindi io sarei una persona affetta da una perturbazione dell’intelligenza?

  4. unochepassava ha detto

    E comunque la Sindone e’ un falso medievale: il radiocarbonio parla chiaro e la datazione e’ compatibile con le prime notizie sull’oggetto.
    Ora voi direte: ah ma il radiocarbionio si e’ sbagliato, io allora dico: vabbe’ rifacciamolo, e pero’ guarda un po’ non volete rifarlo…

  5. Maurizio ha detto

    L’esaltazione emotiva e la suggestione dell’individuo nei confronti di un’immagine che la chiesa dichiaro “pictura seu tabula”.

    Sia la ricerca storica che quella scientifica che quella della stessa chiesa (ufficiale, non i siti sparsi in rete) hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che è un falso datato 1300 che oltre tutto è l’anno in cui chi tornava dalla crociata vendeva ogni sorta di cianfrusaglia.

    La stessa chiesa dimostra la sua incoerenza perche la venera e nello stesso tempo non conferma l’autenticità!

    Vi ostinate a qualunque forma di fenomeno paranormale per soddisfare una fede debole.

    • Boomers ha detto in risposta a Maurizio

      Maurizio hai preso una cantonata a causa della tua esaltazione emotiva.

      1) La ricerca storica ha mostrato che la Sindone precede il 1300:
      http://www.uccronline.it/2015/12/23/lautenticita-della-sindone-e-supportata-dalla-scienza-e-dalla-storia/

      2) La ricerca scientifica ha smentito l’ipotesi medievale:
      http://www.uccronline.it/2011/10/20/un-approccio-scientifico-alla-formazione-dellimmagine-della-sindone-i%C2%B0-parte/
      http://www.uccronline.it/2011/10/30/un-approccio-scientifico-alla-formazione-dell%E2%80%99immagine-della-sindone-ii%C2%B0-parte/

      Ti ostini a commenti superficiali senza entrare nel merito, ripetendo quel che vedi letto in giro sul web solo perché soddisfa la tua fede debole nel Nulla.

      • Maurizio ha detto in risposta a Boomers

        “Gli storici sono d’accordo nel ritenere documentata con sufficiente certezza la storia della Sindone a partire dalla metà del XIV secolo: risale infatti al 1353 la prima testimonianza storica”

        ed è bene chiarire che non esite nessuna branca ufficiale della scienza chiamata “sindonologia”.

        Lo scopo di questo sito è proprio quello di disinformare, quindi comprendo la tua confusione mentale.

        La smentita ufficiale sulla sindone viene dalla stessa chiesa:

        “Dal XX secolo la Chiesa cattolica ha scelto di non esprimersi ufficialmente sulla questione dell’autenticità”

        Questa posizione è grave in quanto afferma che è immagine acheropita “non creata da mano umana”, ma contemporanemante afferma che potrebbe essere un falso, inducendo pertanto la gente a venerare una menzogna.
        Un comportamento profondamente disonesto.

        Da notare che il primo comandamento vieta la riproduzione di immagini divine:

        “Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.
        Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso , che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione”

        Nel tempo si sono costituiti comitati per lo studio della Sindone i cui appartenenti si fanno chiamare “sindonologi”,
        agiscono al di fuori di ogni contesto scientifico ufficiale e hanno il solo compito di confermnare la soprannaturalita della sindone.

        Bruno Berberis, Baima Bololone e altri sono noti devoti cattolici che hanno fatto la loro fortuna mediatica in tv grazie al loro titolo inesistente di sindonologi.

        Servono solo a riempire i salotti di Bruno Vespa e di Voyager.

        La scienza e la storia hanno perso ogni interesse nello studio della sindone, in quanto ogni aspetto rilevante alla determinazione dell’autenticità è stato pienamente chiarito.
        Riprodurre esattamente l’immagine con tutte le sue caratteristiche non ha importanza per stabilire l’autenticità.

        E’ per altro altamente difficile procedendo al buio ricreare l’esatto procedimento, gli esatti composti usati riprodurre il loro stato perlatro sconosciuto ecc.. senza alcuna informazione.

        « Fra tutte le pseudoscienze, la sindonologia è quella che gode del maggiore favore nei media. Va fatto un elogio ai sindonologi che sanno vendere il loro prodotto. La chiave del loro successo sta in equivoco in cui i media cadono troppo facilmente quando presentano la sindonologia come se fosse una “scienza”. In realtà sarebbe perfino generoso chiamarla una pseudoscienza. È una parodia della scienza. »

        L’esame dei pollini è pura ciarlataneria e le posiszioni che attaccano gli studi sulla datazione al carbonio 14 sono ad oggi classificate come “teorie del complotto”, in quanto lo studio è avvenuto correttamente e i risultati sono sempre convergenti.

        Effettivamente tutto questo pone un problema sull’abuso di credulità poplare di cui questo e altri siti sono colpevoli.

        Vi siete mai chiesti perchè mai gesu avrebbe “macchiato” il lenzuolo nel tentativo di risorgere?
        Ha emesso luci, raggi laser in alta risoluzione?
        Effetti speciali buttati senza spettatori.

        La sindone non ha senso di esistere.

        • Klaud ha detto in risposta a Maurizio

          Senza andare troppo nel difficile: come si spiegano le precisissime tracce di sangue colate lungo gli arti e altrove, su un corpo che, stando ai vangeli, sarebbe stato lavato? Questo signor Trematore mi pare un po’ al livello di Paolo Brosio.

    • lorenzo ha detto in risposta a Maurizio

      Non ti sembra alquanto intollerante ritenere che i tuoi interlocutori non siano in grado di distinguere tra la foto di una persona cara e la persona stessa?

      Se sei un essere umano, non ti commuoveresti forse di fronte ad un’icona nella quale puoi leggere le sofferenza subite in vita e la prova dell’effettiva morte fisica di una persona che ami?

      Che la scienza abbia “dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che è un falso datato 1300”, è un ragionamento fallace perché tuttalpiù dimostrerebbe, creando però ancor più interrogativi scientifici di quanti ne abbia risolti, che la più fedele icona della passione di Cristo è un manufatto medioevale.

      • Maurizio ha detto in risposta a lorenzo

        x Klaud

        hai detto un’ovvietà… per chi è obiettivo e non ha soggezioni psicologiche, ma i fanatici di un setta non sono mentalmente lucidi.

        Credono perfino di mangiare carne invisibile che viene da un’altra dimensione, figuriamoci se possono rendersi conto della semplice realtà dei fatti.

        Credono anche che la macchia del lenzuolo è causata dalle fortissime e misteriore “energie” emanate durante la resurrezione con raggi gamma, “tuono spaziale” e “disintegratori paralleli” ..
        gli ho chiesto se avesse un senso “risorgere” così, perchè ovviamente un dio perfetto non avrebbe bisogno di macchiare nulla,
        ma ovviamente non rispondono.

        x lorenzo

        l’mportante è che hai capito che la sindone è un falso e la sindonologia è ciarlataneria, poi tu, che sei evidentemente già commosso di tuo, puoi piangere davanti a quello che ti pare.

        • lorenzo ha detto in risposta a Maurizio

          Spiegami razionalmente, se ne sei capace, perché la Sindone, la più fedele icona esistente sulla quale si possono leggere con precisione tutti della passione di Cristo così come narrati nei Vangeli, sarebbe un falso.

          • Matteobi ha detto in risposta a lorenzo

            Mi intrometto: spiegami razionalmente, se ne sei capace, perchè, se la Sindone testimonia che Gesù ebbe trafitti dai chiodi i polsi, padre Pio ebbe le stigmate alle mani.

            • lorenzo ha detto in risposta a Matteobi

              Nella Sindone si vede solo il foro d’uscita, foro che potrebbe benissimo essere compatibile con l’ingresso nella parte bassa del palmo in una posizione tra il trapezoide, il navicolare ed il capitano, una posizione molto stabile che ben spiegherebbe la non deformazione del foro d’uscita e porterebbe all’allungamento della mano pari almeno alla grandezza del chiodo.
              La spiegazione poi del perché padre Pio abbia avuto le stimmate dove le ha avute, esula dallo studio della Sindone e mi interessa relativamente.

              • Klaud ha detto in risposta a lorenzo

                Le ha avute dove ‘lui’ credeva che fossero. Del resto come tutti quelli che le hanno avute; certamente influenzati dall’iconografia cristiana.
                Forse anche per un motivo di praticità: sui polsi non si sarebbero potute apprezzare in pieno dal popolo.

                • lorenzo ha detto in risposta a Klaud

                  E quindi, secondo te, un eventuale falsario della Sindone non si sarebbe fatto influenzare “dall’iconografia cristiana”?

              • matteobi ha detto in risposta a lorenzo

                A me interessa moltissimo invece! E votrei una risposta razionale, in un blog di “cristiani cattolici razionali”.

                • lorenzo ha detto in risposta a matteobi

                  Premesso che è assai arduo discutere di stimmate con chi è fermamente convinto che le stimmate, se esistono, se le sia procurate la persona stessa, salvo poi sorvolare sul fatto che scompaiano senza lasciare alcuna traccia, sei veramente convinto che sia possibile dare una spiegazione razionale alle stimmate?

                  • Matteobi ha detto in risposta a lorenzo

                    Non lo so. Il problema è che è impossibile trovare volontari che si facciano stigmatizzare per confrontare l evoluzione e gli esiti dei presunti veri stigmatizzati. D’altro canto che siano esistiti falsi stigmatizzati è pacifico. Sulla profondità delle stigmate di padre Pio ci sono testimonianze contrastanti da parte dei medici, come saprai. Le foto fatte alle mani dopo la morte sono di qualità scarsa (ai fini della individuazione di eventuali segni). In ogni caso la chiusura, al contrario di quello che racconta la vulgata, era già iniziata da alcuni mesi (testimonianze dei confratelli, che non ho sottomano).
                    Riguardo alle stigmate su polsi o mani, poi, la certezza assoluta non la abbiamo, anche se oggi si propende per i polsi.
                    Detto questo, per due volte ti sei sottratto a rispondere alla mia domanda: a me interessa una spiegazione razionale del perchè la Sindone ha le trafitture ai polsi e padre Pio alle mani.

                    • lorenzo ha detto in risposta a Matteobi

                      Analizziamo razionalmente la cosa:
                      – Le stimmate sono reali o immaginarie? Se sono immaginarie discorso chiuso, se sono reali proseguiamo.
                      – Se sono reali, come si sono prodotte? Se sono prodotte con artifici sono razionalmente spiegabili; se sono frutto di suggestione potrebbero essere spiegabili ma non certamente fino al punto di passare la mano da parte a parte; se non sono riscontrabili dolo o psicosi, non sono in grado, almeno fino a quando la scienza non riuscirà a stabilire che le stimmate sono dei normalissimi fenomeni naturali, di dare alcuna spiegazione naturale e parlo di miracolo.

                      Sul darti poi una spiegazione sul perché i miracoli avvengono in un modo piuttosto che in un altro, esula dalla mia razionalità: al massimo posso affermale che quel determinato fatto, che chiamo miracolo e del quale non riesco a fornire alcuna spiegazione razionale, razionalmente esiste.

  6. Matteobi ha detto

    Riscrivo meglio la parte finale:
    Riguardo alle stigmate su polsi o mani, poi, la certezza assoluta su come di effettuassero le crocifissioni non la abbiamo, anche se oggi si propende per le trafitture ai polsi.
    Detto questo, per due volte ti sei sottratto a rispondere alla mia domanda: a me interessa una spiegazione razionale del perchè la Sindone ha le trafitture ai polsi e padre Pio alle mani.

    • lorenzo ha detto in risposta a Matteobi

      Ti ho risposto sopra.
      Aggiungo che solamente uno come te, ciecamente convinto che le stimmate di pare Pio siano una truffa, può fare domande simili.

      • matteobi ha detto in risposta a lorenzo

        Quindi ci sono domande che non bisogna farsi: tombola. La quintessenza del vero credente.
        Magari la risposta invece sta nel fatto che le cose stanno diversamente da come credi. I falsi stigmatizzati esistono di sicuro, una ha pure rischiato di essere canonizzata, Luise Lateau. Questo non significa automaticamente che anche padre Pio lo fosse. Ma che non bisogna esserne ciecamente convinti senza avere davvero studiato criticamente i fatti. Tu che fai? Un medico dice che le stigmate erano superficiali, un altro che erano profonde… e per te esiste solo quest ultimo. Studia, indaga, dubita, sospetta, non ti fidare di nessuno, ragiona!

        • lorenzo ha detto in risposta a matteobi

          Prendere atto che ad alcune domande non è possibile dare una risposta razionale significa forse dire che non bisogna farsi certe domande?
          Se due medici di provata onestà e professionalità esprimono pareri diversi sulle stimmate di padre Pio (di lui e non di altri stimmatizzati stiamo parlando) ma uno dei due le ha solo intraviste ma non analizzate, tu a quale dei due credi?

          • matteobi ha detto in risposta a lorenzo

            Non ho i miei libri a portata e vado a memoria. Ma il prof. Bignami esaminò le stigmate, non le intravide. E le trovò superficiali.

            • lorenzo ha detto in risposta a matteobi

              Quello che ti rovina è il presuppore che le altre persone non conoscano i fatti.

              Il prof. Bignami vide le ferite, le ritenne superficiali e le attribuì all’acido fenico che padre Pio usava per disinfettare e fermare le emorragie.
              Sentenzio che senza acido fenico le ferite sarebbero presto guarite, diede ordine di proibire l’uso di qualsiasi medicinale specialmente dell’acido fenico, procurò di sigillare e fasciare le ferite alla presenza di due testimoni e stabilì che per otto giorni ogni giorno fossero cambiate le fasciature e controllati i sigilli.
              Le cose non andarono affatto come ipotizzato dal prof. Bignami, anzi, le ferite peggiorarono e le emorragie divennero ogni giorno più forti.

              • matteobi ha detto in risposta a lorenzo

                Appunto, quindi ricordavo bene, e pertanto non riesco a capire il senso del tuo predicozzo iniziale: ferite superficiali. Quanto ai controlli per impedire accesso alle ferite, tu eri presente? Io ti posso dire che furono fatti pure su Luise Lateau, che li passò. Ma poi scoprirono che si tagliava da sola.

          • matteobi ha detto in risposta a lorenzo

            Riguardo alla prima parte della tua risposta: se uno non concepisce nemmeno l idea che, ponendosi delle domande, le risposte corrette potrebbero essere quelle più sgradevoli, sì allora questo è un modo per rinunciare a farsele davvero quelle domande.

            • lorenzo ha detto in risposta a matteobi

              Non mi interessa affatto che le risposte alle mie domande siano in linea con le mie idee, mi interessa solo che le risposte siano provate oltre ogni ragionevole dubbio e che non siano in contrasto con la logica razionale.

  7. matteobi ha detto

    Appunto, quindi ricordavo bene e pertanto non riesco a capire il senso del tuo predicozzo iniziale: ferite superficiali. Quanto ai controlli per impedire accesso alle ferite, tu eri presente? Io ti posso dire che furono fatti pure su Luise Lateau, che li passò. Ma poi scoprirono che si tagliava da sola.

    • lorenzo ha detto in risposta a matteobi

      Ammettiamo che padre Pio sia riuscito ad ingannare il prof. Bignami manomettendo i suoi sigilli per procurarsi le ferite: quale affidabilità avrebbe allora un luminare della medicina che si lascia ingannare proprio sotto il naso?
      Non ti chiedo nemmeno cosa ne pensi degli altri professori che non condividevano le ipotesi del Bignami, perché so già che mi risponderesti che erano venduti e in malafede.

      • matteobi ha detto in risposta a lorenzo

        Punto primo: un luminare della medicina non è luminare in sigilli. Punto secondo: mica è rimasto “sotto i suoi occhi”!

  8. matteobi ha detto

    Il fatto è che sei imbevuto di testi e letture che ti presentano i fatti solo in un modo, per cui per te pensare a un padre Pio che inganna è impensabile. Lo sai che si appropriava di pagine e pagine di Gemma Galgani e le scriveva alle sue due guide spitituali presentandole come sue? Lo sai che ricopiava passo passo le lettere dei suoi padri spirituali e le scriveva alle donne che guidava spiritualmente, presentan dole come sue?

  9. Steve ha detto

    Non mi si fraintenda: devo alla Sindone la mia tiepida fede, altrimenti sarei un ateo più che ortodosso. Mi sorprende e stupisce ogni giorno, ho letto ogni pubblicazione possibile sia pro che contro, divorato i lavori di Baima Bollone e di Fanti, e in definitiva credo alla sua origine. Ma il racconto di Trematore… boh. Mi ha sempre lasciato interdetto: mi sembra solamente una persona fortemente emotiva e suggestionabile che è caduta vittima appunto, di suggestione. Traspare ciò dal suo modo di fare, non è lucido.

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