Quei sacerdoti cattolici all’origine della scienza moderna

scienziati in tonacaSacerdoti e scienziati: chissà perché, all’orecchio dell’uomo contemporaneo, questa accoppiata suona male. Il punto è che i dogmi del positivismo, sposati sia da molti ambienti liberali sia dalle dittature novecentesche, detti e ripetuti infinite volte, hanno fatto breccia nell’immaginario collettivo, nutrito da una versione banale, zoppa e antistorica dell’affare Galilei.

La realtà, però, è facilmente verificabile: all’origine della scienza sperimentale moderna vi sono essenzialmente uomini religiosi, profondamente religiosi; uomini per i quali studiare la natura altro non è che cercare di leggere il libro scritto dal Creatore, andare alla ricerca delle sue tracce, delle sue orme. Senza nessuna presunzione di possedere ogni verità, di ridurre la causa prima alle cause seconde, di trasformare la scienza sperimentale in una fede, di farne una metafisica onnicomprensiva.

Tutti conoscono il nome del monaco cattolico Gregor Mendel, padre della genetica; solo alcuni sanno che Niccolò Stenone, vescovo e beato, ha posto le basi della moderna geologia; pochi hanno presente, invece, che tanti altri ecclesiastici cattolici – e qualche pastore protestante, ma nessun imam, nessun rabbino, nessuno sciamano, nessun bramino indù, nessun monaco buddhista… – sono stati all’origine di svariati campi dell’indagine scientifica.

Il nuovo libro dello scrittore Francesco Agnoli e del medico chirurgo Andrea Bartelloni, Scienziati in tonaca (La fontana di Siloe 2013), è proprio la storia di alcune (solo alcune) di queste personalità che hanno vissuto nel contempo una forte fede religiosa in un Dio trascendente e una grande passione per l’indagine empirica e scientifica. Così è stato per Keplero, Newton, Maxwell, Volta, Planck, e per tantissimi altri giganti del pensiero scientifico. Così è stato anche per numerosi sacerdoti che hanno contribuito con il loro lavoro alla nascita della citologia, della biologia, della genetica, della cristallografia, della geologia, dell’astronomia. Dal canonico Niccolò Copernico, padre dell’eliocentrismo al terziario francescano Luigi Galvani, scopritore dell’elettricità biologica, da don Georges Lemaître, padre del Big Bang a sacerdoti-scienziati quasi del tutto dimenticati, come l’Abbé René Just Haüy, padre Corti, padre Venturi, padre Bertelli.

In questi ritratti si mescolano vita affettiva, scoperte scientifiche e fede religiosa, nel tentativo di rendere conto, in minima parte, del fecondo rapporto esistente nella Storia tra fede e ragione.

La redazione

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28 commenti a Quei sacerdoti cattolici all’origine della scienza moderna

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  1. a-ateo ha detto

    Bellissimo libro di cui si sentiva la mancanza.
    E’ tipico degli atei laicisti calunniare e insistere fino allo sfinimento nella bugia. Un classico la storia di Galilei come la raccontano loro. Uno dei loro maestri li ammaestrava così: “Calunniate, calunniate…qualcosa resterà…”
    In campo Cattolico si ricorda dal Vangelo che “la verità rende liberi”. Il che vuol dire anche che la menzogna rende schiavi.
    Vorrei dare un piccolo contributo al tema citando il Presbitero ragusano Hodierna (anche Odierna), Astronomo e Architetto, poco noto fuori dalla sua città di origine: http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Battista_Hodierna.

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  2. Luigi Pavone ha detto

    Auguri a Francesco Agnoli per questa sua nuova e certamente non ultima fatica!

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  3. nicola ha detto

    Spero che nel libro sia stato riportato il nome di padre Alfred Brousseau, matematico californiano autore di studi sulla ricorsione lineare che permettono, forse a sua insaputa, di risolvere problemi sulle isometrie dei cristalli.

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  4. Giambe ha detto

    Una (non) piccola aggiunta: Padre Teilhard de Chardin. Un commento generale: è ovvio che il Cristianesimo è all’origine dello sviluppo occidentale (radici ahimè spesso neglette). E siccome lo sviluppo nasce ed interagisce con le scienze, in un continuo processo di condivisione, anche le scienze vengono alimentate dalla spiritualità cristiana. Elementare, Watson!

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    • Roberto Milani ha detto in risposta a Giambe

      Mi scusi ma devo contraddirla.
      Putroppo il cristianesimo ha avuto un impatto fortemente negativo, da Ipazia a Galileo a Giordano Bruno a Darwin ai libri bruciati e a tutte le forme di condanna del libero pensiero hanno fortemente represso lo sviluppo.

      Le basi del pensiero occidentale sono esclusivamente nel pensiero greco/romano.

      I sacerdoti che si sono approcciati alla scienza lo hanno fatto per loro iniziativa sotto la spinta dei loro personali interessi, non certo per comandamento divino!

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      • a-ateo ha detto in risposta a Roberto Milani

        caro Roberto,
        La collezione dei luoghi comuni citati da te è completa.
        Galilei era ed è sempre rimasto un credente.
        La figlia di Galilei era una suora.
        La condanna di Galilei l’ha scontata la figlia suora, e sarebbe utile che ti informassi tu stesso per la “pena” scontata: resteresti meravigliato…
        Anche Darwin era un credente, in gioventù voleva farsi prete Anglicano.
        Prova: “Mentre nell’edizione originale del 1859 Darwin non menzionava il Creatore, nelle successive edizioni lo aggiunse come inciso nella penultima frase dell’Origine: “Nella vita, con le sue diverse forze, originariamente impresse dal Creatore in poche forme, o in una forma sola, vi è qualcosa di grandioso; e mentre il nostro Pianeta ha continuato a ruotare secondo l’immutabile legge di gravità, da un semplice inizio innumerevoli forme, bellissime e meravigliose, si sono evolute e continuano ad evolversi””
        Se uno scienziato scrive nella chiusa di un suo libro fondamentale tale frase e la mantiene in tutte le edizioni successive, ciò costituisce un FATTO RILEVANTE. Opinioni diverse appoggiano su argomenti, a confronto, debolissimi fino alla insignificanza.
        L’Origine delle Specie non è stato messo all’indice dalla Chiesa Cattolica.
        Giordano Bruno è una personalità complessa fino alla contorsione e che va studiata in rapporto al suo tempo in una adeguata contestualizzione.
        Scrivi dopo icasticamente:
        “Le basi del pensiero occidentale sono esclusivamente nel pensiero greco/romano.”
        Infatti il nostro maggior capolavoro letterario si muove in uno scenario CRISTIANO….
        Ma tu, O Roberto benedetto, hai mai sentito per caso, in televisione, recitare la Divina Commedia da Benigni??
        In conclusione, Roberto, un consiglio…
        …meno pallone, e più studio…

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        • Roberto Milani ha detto in risposta a a-ateo

          Se Galileo fosse credente o meno cosa c’entra?
          Ho forse scritto Gaileo non era credente?

          Inoltre Galileo è stato costretto ad inginocchiarsi a 70 anni e ad affermare il falso, ovvero che la terra fosse ferma!

          In quel tempo era in vigore lo Stato Pontificio, le condanne per eresia ecc..
          non è possibile stabilire chi fosse cattolico e chi no visto che tutti erano implicitamente obbligati ad esserlo!

          Tutti studiavano e si formavano in amibiti cattolici, non era una scelta!

          Ma sono cose che sappiamo, inutile girarci intorno..

          Su Darwin lei compie notevoli omisisoni e imprecisioni:

          Interrogato sull’uso del termine “creatore”, Darwin rispose: “Mi sono a lungo pentito di aver ceduto all’opinione pubblica, e di aver usato il termine pentateucale di creazione, con il quale intendevo in realtà dire “apparso” per qualche processo interamente ignoto.”

          ” storie molto simili vennero fatte circolare dopo la sua morte, di cui la più importante è la “Storia della Signora Speranza”, pubblicata nel 1915, che sosteneva che Darwin si fosse convertito sul suo letto di malattia. Tali storie sono state propagate da alcuni gruppi cristiani al punto da diventare leggende urbane, sebbene queste asserzioni siano state smentite dai figli e siano state rigettate come false dagli storici. ”

          Sul libro e el teorie di Darwin la Chiesa le avversò per come le era possibile (basti ricordare gli insulti e i toni sarcastici dell’epoca usati nei suoi confronti da vari esponenti della gerarchia cattolica), ma non ritenne_opportuno_ metterlo tra i libri poribiti.

          ultima cosa: la Divina Commedia cosa dovrebbe dimostrare?

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          • Panthom ha detto in risposta a Roberto Milani

            Roberto ti sei dimenticato le crociate come guerre di conquista, il premio nobel Giordano Bruno bruciato perché ha negato Dio, Papa Pio XII antisemita e Benedetto XVI militante della gioventù nazista…poi hai completato il repertorio invas-ateo 🙂

            1) Ovviamente Galileo non è stato ammonito (nessuna condanna) perché sosteneva l’eliocentrismo del canonico cattolico Copernico, anche perché era sostenuto dai gesuiti in questo. Venne ammonito perché si spinse ad entrare in campo teologico con una tesi scientifica, oltretutto non dimostrata (la dimostrazione arrivò anni dopo la sua morte).

            2) Lo Stato Pontificio durò fino al 1800, ovviamente non solo era pieno di ebrei, protestanti e pagani ma anche di illuministi atei. Mai esistito nessun obbligo ad essere cattolico, nessun imperatore cristiano lo ha mai imposto anzi Costantino, ad esempio, ha sempre imposto il rispetto delle altre religioni.

            3) Tutti studiavano in ambito cattolico perché la scienza nasce nelle università cattoliche, sotto l’ala della Chiesa.

            4) Tre anni prima di morire Darwin scrisse: “Il mio giudizio è spesso fluttuante, e persino nelle mie fluttuazioni più estreme non sono mai stato ateo nel senso di negare Dio. Credo che in generale, ma non sempre, la mia posizione possa essere descritta più appropriatamente con il termine agnostico” (C. Darwin, “Autobiografia”, 1879).

            5) Non esistono toni sarcastici verso le teorie di Darwin in ambito cattolico (semmai anglicani), non a caso i più importanti divulgatori del darwinismo furono e sono cattolici e cristiani (Wallace, Lyell, Herschel, Henslow, Mivart, De Filippi, Chambers, Rosa, De Nouy, Sinnott, Marcozzi). Esistono semmai contro il darwinismo, ben diverso dalla teoria di Darwin ma sono differenza che tu non puoi ancora capire. Oltretutto i fondamenti del darwinismo sono stati teorizzati nel XVI dal vescovo Nicola d’Oresme nel XIV sec. quando capì che “La creazione di Dio è come la fabbricazione umana d’un orologio: una volta fatto, lo lasci correre e l’orologio continua il suo moto da solo”.

            Ti ricordo comunque che ti sei dimenticato di citare quando l’ateismo di stato cinese e sovietico bruciava in piazza migliaia di scienziati dissenti dal regime, prendendo spunto dalla ghigliottina francese degli atei illuministi. Per non parlare dei credenti sbattuti nei gulag e nei lager a causa della loro fede.

            Ti ricordo, infine, che se sei ateo non puoi sostenere il darwinismo perché cadresti in contraddizione. L’argomento evolutivo infatti è in pieno contrasto con il naturalismo: http://www.uccronline.it/2012/03/12/largomento-evolutivo-contro-il-naturalismo/

            Ora ritirati in qualche università cattolica a studiare la storia e la scienza, prima di fare altre figuracce di questo tipo. 😉

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      • Giacomot ha detto in risposta a Roberto Milani

        Sei capitato nel posto sbagliato per affermare certe castronerie .
        Su Ipazia Uccr ne parla molto bene quà (http://www.uccronline.it/2010/04/09/la-morte-di-ipazia-di-alessandria/) dove si conclude che :Dalla breve analisi condotta, gli storici ritengono prive di qualsiasi attendibilità le accuse mosse dai laicisti. Considerando poi che la vicenda di Ipazia riemerse, assieme a molte altre “leggende nere”, nel contesto illuminista -in un periodo quindi non certo favorevole al cristianesimo-, non è difficile pensare ad una sua rielaborazione in ottica anticristiana. Certo, la fine della povera Ipazia rimane un episodio che nulla ha a che vedere con il cristianesimo e va fermamente ed inequivocabilmente condannato. Ma il comportamento ed il fanatismo di un gruppo minoritario di esaltati, non può in alcun modo intaccare la missione e il messaggio della Chiesa.
        Su Galileo se ne parla molto di più con questi (http://www.uccronline.it/2012/03/02/quale-la-verita-sul-processo-a-galileo-galilei/http://www.uccronline.it/2013/09/19/processo-a-galilei-nessun-contrasto-tra-scienza-e-fede-video/ ) articoli che ti cosniglio di leggere per sapere la realtà dei fatti , a meno che a te piace ignorarli i fatti .
        Su Giordano Bruno questi (http://www.uccronline.it/2013/05/19/giordano-bruno-magia-e-occultismo-altro-che-razionalita/http://www.uccronline.it/2010/12/20/corrado-augias-trasforma-il-celebre-mago-giordano-bruno-in-un-paladino-della-scienza/) dove si contestualizzano i fatti . Giordano Bruno era un fanatico della religione egizia e non a caso (come fosse un massone) spiega pure come manipolare la gente (http://www.italiaoggi.it/giornali/stampa_giornali.asp?id=1823625&codiciTestate=1&accesso=FA) . In poche parole centra poco con la scienza razionale e più con l’occulto e la magia .
        Darwin , cosa c’è da dire su Darwin ? Spiegati meglio magari .
        Libri bruciati … bhe prima di tutto bisogna dire che per affermare che il cristianesimo ha cosparso di regresso il mondo devi avere una veramente bassa conoscenza della storia (o almeno alta quanto quella scolastica) , e che quindi prima di parlare di certe cose forse dovresti informarti meglio . Comunque io so che moltissimi (se non tutti) i libri della letteratura classica furono copiati dai monaci amanuensi . Quindi al massimo ti posso far passare che ha bruciato libri satanici .
        Forme di condanna del libero pensiero . Cavolo sono dei bei paroloni lo devo proprio ammettere . Magari un pò di storia ti fa bene ( http://www.uccronline.it/2013/09/14/la-chiesa-e-la-pace-nel-medioevo/http://www.uccronline.it/2013/08/31/terra-piatta-ius-primae-noctis-falsita-contro-il-medioevo/http://www.uccronline.it/2012/01/04/nel-medioevo-la-chiesa-cattolica-si-oppose-al-razzismo-verso-gli-ebrei/ )
        Comunque vedo da quello che scrivi che ce l’hai veramente a morte con questo cattivo cristianesimo . Cavolo un cristianesimo che : rifiuta l’imposizione della fede , ha portato alla [vera] parità tra l’uomo e la donna , ha da sempre difeso la dignità e la vita umana , ha contribuito all’edificazione del 90% della società europea (e forse anche mondiale) , ha tolto la schiavitù .Deve aver fortemente represso lo sviluppo dell’umanità già . Ti consiglio un libro di Agnoli (http://www.libreriadelsanto.it/libri/9788856613490/indagine-sul-cristianesimo-come-si-costruisce-una-civilta.html) e ti scrivo pure un pò di trama magari :egare l’enorme influenza che il cristianesimo ha avuto nel promuovere lo sviluppo della cultura, dell’arte e della civiltà a livello mondiale sarebbe non solo segno di pregiudizio religioso bensì anche indizio di profonda miopia storica. Ma, se si esamina con occhio realmente obiettivo la storia degli ultimi duemila anni, non possono non vedersi gli enormi contributi che il cristianesimo ha portato in tema di sviluppo della civiltà umana: dalla guerra all’infanticidio all’abolizione della schiavitù, dalla lotta contro la magia alla rivalutazione della figura e del ruolo della donna, dall’impegno per la giustizia sociale alle lotte per i diritti di libertà e rappresentanza politica, dalla promozione all’istruzione dell’infanzia alla fondazione degli ospedali e delle opere sociali, fino alle più recenti battaglie in favore della vita e della famiglia. Alla fine di un appassionante excursus attraverso duemila anni di storia, il bilancio è così nettamente in favore di quanti riconoscono che il cristianesimo ha avuto – e continua ad avere – l’indubbio merito di contribuire positivamente all’edificazione della civiltà umana nel corso della storia.
        Che poi a dirla tutta il tuo liquidare con forza un ‘comandamento divino’ (che io cambierei con guida divina) di cercare la Verità che sta in tutte le cose , è un vero e proprio dogma non certo dettato dall’obbiettivo studio di certi scienziati tipo Kelvin , Pascal , Copernico .
        In poche parole , spolvera un pò e togli quest’accanimento (che almeno io leggo) nei confronti del cristianesimo .

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      • Kosmo ha detto in risposta a Roberto Milani

        Hai dimenticato
        non ci sono più le mezze stagioni
        e
        la sera potevamo lasciare la porta aperta

        tutto con l’immancabile chiosa finale “signora mia!

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      • domenico ha detto in risposta a Roberto Milani

        “Mi scusi ma devo contraddirla.”
        Roberto, lei non sta contraddicendo Giambe o il citato Teilhard de Chardin ma praticamente tutti gli storici della scienza che non solo hanno sottolineato che la scienza greca era entrata in crisi già molto prima dell’avvento del cristianesimo (anche a causa delle conquiste romane e della mentalità romana poco portata alle speculazioni troppo teoretiche) venendo sostituita da quelle che Lucio Russo chiama ‘pseudoscienze’ del tardo ellenismo, ma che ormai riconoscono i fondamentali contributi della scienza medievale per lo sviluppo scientifico (un esempio: http://www.einaudi.it/libri/libro/edward-grant/le-origini-medievali-della-scienza-moderna/978880615020).

        Sulle motivazioni che spingevano i sacerdoti a dedicarsi alle scienze le basterebbe leggere le loro opere o, se troppo complicato, potrebbe iniziare con il libro di Agnoli e Bartelloni.

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  5. camillo ha detto

    Nessun rabbino? Sicuri sicuri sicuri? Mi pare alquanto strano….

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    • domenico ha detto in risposta a camillo

      I rabbini non portano la tonaca come da titolo del libro. In ogni caso se conosci rabbini scienziati (e non credenti ebrei scienziati che sono un’altra cosa) puoi fare i nomi.

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  6. a-ateo ha detto

    E’ un dato che deve far riflettere quello che nessun mullah fa “scienza”, osservazione che vede i Cattolici in una straordinaria posizione anche rispetto ad altre religioni.
    Per quanto attiene all’Islam, purtroppo contando i Nobel scientifici dati a scienziati islamici, togliendo i pochi di educazione e cultura occidentale, si perviene a dati vicini allo zero, tanto che vengono elargiti “gratis” Nobel per la letteratura oppure la pace…ma quale pace, poi…
    Il discorso cambia per gli scienziati ebrei, che hanno il più alto tasso di scoperte e riconoscimenti scientifici in rapporto alla popolazione di provenienza. Ecco perchè, forse, Camillo dubita nel commento che procede…

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    • Giuseppe ha detto in risposta a a-ateo

      L’unico vero dato che conta è che alla comunità scientifica non importa niente della religione di coloro che ne fanno parte, per fortuna!

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      • domenico ha detto in risposta a Giuseppe

        Lemaître potrebbe dirti qualcosa a riguardo visto l’ostilità ideologica che ricevette da chi sosteneva l’esistenza di un universo stazionario.

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        • Giuseppe ha detto in risposta a domenico

          Certo, come avrebbero potuto dire qualcosa Einstein, Weinberg, Feynman, Dirac, ecc. ecc. Devo continuare?

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          • domenico ha detto in risposta a Giuseppe

            non saprei… mi può citare una obiezione fatta a questi scienziati comparabile con Hoyle che criticava la teoria del Big Bang perchè fin troppo analoga alla teologia giudeo-cristiana e ai versi della Genesi facendo intendere che Lemaître fosse motivato da ragioni tutt’altro che scientifiche?

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            • Giuseppe ha detto in risposta a domenico

              Non so cosa sappia lei della teoria del big bang, me le assicuro che non ha niente a che fare con la teologia giudaico-cristiana.

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              • domenico ha detto in risposta a Giuseppe

                ma è quello che diceva Hoyle e quindi mi sta dando ragione per caso?

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              • Paolo Viti ha detto in risposta a Giuseppe

                Addirittura niente a che fare? Affermazioni del genere non sono nelle tue corde, Giuseppe. Lo stesso Einstein, dialogando con Lemaitre, accolse con scetticismo l’ipotesi dell’inizio di un universo ironizzando: “questa faccenda assomiglia troppo alla Genesi, si vede bene che siete un prete”.

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      • Roberto Milani ha detto in risposta a Giuseppe

        E’ infatti una posizione polemica e abbastanza pretestuosa quello di cercare forzatamente di inglobare la scienza nella religione cattolica, che tra l’altro non dovrebbe averne bisogno.

        Sta al buon senso di chi legge bocciare queste posizioni.

        Oltre al fatto che molte religioni antiche come quelle egizie o azteche hanno insegnato le basi dell’astronomia già migliaia di anni fa..
        sono ad ogni modo questioni polemiche create per fidelizzare i proseliti, una pratica di assoluta mala fede da parte di chi la esercita.

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        • domenico ha detto in risposta a Roberto Milani

          quindi per Roberto è giusto attribuire alle religioni egizia ed azteca gli sviluppi nella scienza astronomica, ma se uno cerca di fare un discorso simile per il cristianesimo ecco che diventa “una posizione polemica e abbastanza pretestuosa”…
          Rimanendo sempre nell’ambito astronomico c’è un bel libro:
          http://www.hup.harvard.edu/catalog.php?isbn=9780674005365

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        • Paolo Viti ha detto in risposta a Roberto Milani

          Il mio buon senso porta a bocciare questo commento. Uno che mi dice che le basi dell’astronomia nascono con gli egizi e gli aztechi non sa che le basi dell’astronomia sono la nascita e l’evoluzione, le proprietà fisiche e chimiche degli oggetti che formano la sfera celeste.

          Capisco che commenti come questi servano per fidelizzare i proseliti allontanando ogni dubbio sul fatto che la scienza possa andare d’accordo con la fede, ma consiglierei maggiori preparazione. Per lo meno per evitare di togliere acqua al proprio mulino!

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