Richard Dawkins difende la pedofilia?

Richard Dawkins E’ ufficiale ormai, Richard Dawkins ne combina di più perfino del nostro simpatico Odifreddi. Dopo essersi classificato tra i peggiori misogini del 2011 per aver chiesto di tacere ad una donna che si lamentava degli abusi subiti in una conferenza di atei militanti, in questi giorni “l’ateo più famoso del mondo” (che però ha cambiato idea dicendo di essere agnostico) ha difeso la “pedofilia mite”. Questo è quanto dicono i media, in realtà non è vero.

In un’intervista al “Times”, il 72enne inglese ha raccontato che nel 1950 uno dei suoi maestri di scuola una volta lo ha messo sulle sue ginocchia infilando la mano dentro ai suoi calzoncini. «Era estremamente sgradevole e imbarazzante», ha ricordato, «appena ho potuto divincolarmi dal suo grembo l’ho raccontato ai miei amici, molti dei quali avevano avuto la stessa esperienza con lui. Non credo che questo fatto abbia avuto alcun danno duraturo su di noi».

Le dichiarazioni non sono terminate: «Sono molto consapevole del fatto che non si possono condannare le persone di un’epoca precedente usando gli stessi standard di oggi». Questo è purtroppo vero, la pedofilia era decisamente sottovalutata anni fa, non a caso i casi di abusi commessi anche da sacerdoti e religiosi risalgono in massima parte tra gli anni ’50 e i ’70 come ha dimostrato l’indagine nel 2006 dal John Jay College della City University of New York. In un periodo culturale di libertinaggio sessuale ed esplosione della pornografia, com’è stato quel periodo storico, anche la pedofilia ha trovato meno resistenze ad affermarsi, anche giustificata dalla teoria della “liberazione sessuale” dei bambini, portata avanti dagli antenati di Dawkins come gli intellettuali laici Simone de Beauvoir, Michel Foucault, e Jean-Paul Sartre.

«Proprio come noi, se guardiamo indietro ai secoli 18° e 19°, non condanniamo le persone per razzismo allo stesso modo di come noi le condanneremmo oggi, se guardo indietro alla mia infanzia vedo cose come una lieve pedofilia e non riesco a trovare gli stessi motivi per condannarla come invece farei o chiunque farebbe oggi», ha aggiunto lo scienziato inglese. «Il signor Dawkins sembra pensare che se un reato è stato commesso da molto tempo dovremmo giudicarlo in modo diverso», ha commentato Peter Watt, direttore del Child protection at the National Society for the Prevention of Cruelty to Children. «Ma noi sappiamo che le vittime di abusi sessuali subiscono gli stessi effetti, indipendentemente se abusate negli ani 50 o ieri». Peter Saunders, presidente del National Association for People Abused in Childhood ha aggiunto: «L’abuso in tutte le sue forme è sempre stato sbagliato. Il male è male e dobbiamo sfidarlo ogni volta e ovunque si manifesti».

Leggendo le dichiarazioni di Dawkins è evidente che non intendeva giustificare l’abuso di bambini o la pedofilia lieve, tuttavia la sua uscita è stata davvero infelice e ambigua. Oltretutto sorprende che abbia completamente omesso una parola di aperta condanna verso la pedofilia (lieve e non), nonostante fosse sul principale quotidiano inglese. In Italia si direbbe un’odifreddura o come ha commentato il suo amico PZ Myers, un vero disastro. In ogni caso si tratta dell’ennesima gaffe di Dawkins & Co. che ha portato Martha Gill sul “Telegraph” a definire questi “atei impegnati” come “persone imbarazzanti” ed il non credente Brendan O’Neill ad affermare che «gli atei stanno diventando le persone più fastidiose del pianeta».

Curioso che l’unica ad aver difeso integralmente Dawkins, senza nemmeno sottolineare che la sua è stata oggettivamente un’uscita poco prudente, è stata la sua laica devota Chiara Lalli. La militante italiana si è preoccupata di difendere a tutti i costi le buone intenzioni del suo Dawkins, temendo che se venisse screditata la figura dello scienziato inglese per una dichiarazione tanto controversa potrebbe per molti risultare compromesso anche il suo pensiero in favore della religione ateista e di condanna dei credenti. Ecco perché si è sentita chiamata ad intervenire. Peccato che la Lalli non abbia fatto l’avvocato difensore quando Dawkins ha umiliato la donna abusata nel 2011 e non abbia pensato di correggerlo quando, sempre lui, pochi mesi fa ha affermato che educare i bambini alla religione è un male paragonabile alla pedofilia. In questo caso, siamo certi che Dawkins lo ritenga una terribile violenza anche quando lo si faceva negli anni ’50.

La redazione

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37 commenti a Richard Dawkins difende la pedofilia?

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  1. francesco russo ha detto

    A me spiace per Chiara Lalli. E’ una bella ragazza, tutto sommato intelligente. Mi spiace che si sia votata a questa guerra contro la vita, contro il buonsenso, contro la felicità e contro Dio. Quando recito il rosario, una decina va sempre a lei: per la sua conversione.

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  2. andrea g ha detto

    L’uscita “infelice” del professore inglese conferma una volta di
    più come la nostra mente, senza l’oggettività data (unicamente)
    da DIO si perda in meandri senza fine di soggettivismo.
    In questo caso, in particolare, c’è poi il perenne infantilismo
    che vuole (spera) di “stupire”, di “scandalizzare”.
    Viene così confermato come il pensiero ateistico sia sostanzialmente
    una crescita non realizzata.

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    • Emanuele ha detto in risposta a andrea g

      …ormai stai diventando il mio mito! Non potevi riassumere meglio la nullità del pensiero di certe persone…

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  3. controinformato ha detto

    certa gente se stesse zitta farebbe più figura

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    • Emanuele ha detto in risposta a controinformato

      “Anche lo stolto, se tace, passa per saggio
      e, se tien chiuse le labbra, per intelligente.” (Prv 17, 28)

      …già, ma è scritto nella Bibbia, quindi per Dawkins è certamente sbagliato. Infatti, fa sempre il contrario…

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  4. manuzzo ha detto

    Condivido pienamente il fatto che l’affermazione di Dawkins non era certo una giustificazione della pedofilia di ampio respiro.

    Tuttavia la Lalli si è preoccupata di andare subito a gettar acqua sulla paglia (poichè c’era un vago rischio che prendesse fuoco), perchè altrimenti Dawkins avrebbe potuto farsi del male…..

    Non sarà che come i cattolici adulti pretendono di insegnare alla Chiesa in materie in cui non sono ferrati, alcuni atei comincino a sentirsi più adulti e saggi dei loro sacerdoti, e quindi in grado di correggerli?? non so, quest’atteggiamento della Lalli di premura e tutela, quasi come se l’ateismo e i suoi monaci avessero bisogno di alcuni tutori( Lalli poi…). Almeno in quest’episodio mi ha dato tale impressione…

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  5. MarcoF ha detto

    Possibile che 2 gatti facciano tutto questo baccano?

    A costo di essere ripetitivo, sono dell’idea che questa gente debba essere semplicemente ignorata!!
    A scanso di equivoci, non ce l’ho con i ragazzi di UCCR che hanno riportato la notizia (a cui rinnovo i miei ringraziamenti e la mia stima!!) ma ai media in generale che amplificano i discorsi sconnessi di un individuo……

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    • manuzzo ha detto in risposta a MarcoF

      infatti, ma sono certamente un interessante oggetto di studio antropologico sti pezzi da 90!

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    • Giorgio ha detto in risposta a MarcoF

      I media sono di parte, come è di parte UCCR. La differenza è che UCCR è di parte perchè tenta di seguire la “vera luce del mondo”. E’ un percorso tortuoso quello di noi peccatori, ma almeno sappiamo qual è la Verità.

      I media, sostenuti da lobby più o meno opache, vogliono costringere la gente a seguire gli idoli…per questo bisogna sempre controllare chi c’è dietro all’informazione.

      Quanto a queste persone, bisogna pregare per loro

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  6. domenicotis ha detto

    E’ incredibile ma si azzannano fra loro: chi difende ad oltranza Dawkins e chi accetta l’idea che il professore, stavolta (sic), ne ha detta una di troppo 🙂
    Inoltre, a chi ha fatto notare le frasi di RD che equipara l’insegnamento della religione alla pedofilia, cos’hanno risposto? Che sta divagando visto che il post non verte su quella frase. Beh a questo punto non sono riuscito a leggere oltre, le grasse risate me l’hanno impedito 😀

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    • manuzzo ha detto in risposta a domenicotis

      vero, però ora che ci penso: non è che sia una strategia per gettare altro fango sulla Chiesa? i mezzi pubblici di comunicazione strumentalizzano la cosa, ma con una sana smentita chi sarà dalla parte del cattivone di turno saranno i cattolici (nonostante l’informazione falsa l’abbiano data ben altri allevatori di bufale). Non lo so, ma satana è diviso in se stesso secondo voi? secondo me no: fa solo finta, e basta vedere le dialettiche di alcuni atei per capire che il loro maestro è un vero artista del raggiro….

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      • domenicotis ha detto in risposta a manuzzo

        Infangano la Chiesa continuamente, almeno ora sappiamo che i “razionalisti” smettono di ragionare come i fanatici quando i loro idoli vengono colti in fallo.

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  7. Galford ha detto

    Dopo Dio, i santi e le persone caritatevoli, gli atei “alla Dawkins”, sono la maggiore causa di conversione al cattolicesimo 😀

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    • Tulio Lantanide ha detto in risposta a Galford

      io ho convertito i miei dubbi di fede in ateismo dopo aver letto la critica al qohelet di Ravasi, per dire.

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      • Daphnos ha detto in risposta a Tulio Lantanide

        Ottima lettura. Dì la verità, pensavi davvero che il libro di Qoelet fosse del IX secolo? Sei di quelli che appena leggono che alcuni libri sapienziali sono di epoca ellenistica ne stabiliscono la falsità?

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  8. Daniele ha detto

    Non deve stupire se i laicisti ed anticlericali militanti “sdogananano” (o vorebbero sdoganare) la pedofilia: il loro essere “pro-pedofilia” (sebbene loro cerchino di edulcorare il tutto sotto il nome di “libera sessualità del fanciullo”) è una logica conseguenza del loro essere pro-aborto (ovvero quel processo chirurgico o farmacologico che più che un diritto della donna rappresenta la soppressione del diritto del bambino alla vita) e pro-adozioni alle coppie omosessuali (che più che un diritto degli omosessuali rappresenta la soppressione del diritto del bambino a crescere con un padre ed una madre).
    Quindi si può dire che questi signori (se li si può ancora definire così…) sono coerenti nel privare i bambini (che, insieme agli anziani, sono gli essere umani più deboli e quindi più bisognosi di tutele e diritti) dei loro fondamentali diritti.

    Però, ad essere sinceri, coerenti del tutto questi laicisti non lo sono: infatti, mentre da un lato vorrebbero sdoganare la pedofilia, dall’altro hanno pure la faccia tosta di sbraitare contro la Chiesa, accusando preventivamente di pedofilia ogni consacrato, soltanto in base al comportamento (deprecabile e sanzionabile) di qualche prete!

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    • Emanuele ha detto in risposta a Daniele

      …Giusto.

      Secondo me, il problema, come insegna la buona vecchia Bibbia, è che l’uomo non è in grado di darsi da solo delle leggi morali giuste.

      Alla fine, tutto il progresso laico cosa avrebbe proposto di diverso dai dieci comandamenti?

      Ma se si nega Dio, alla fine, si devono negare anche i dieci comandamenti perché ovviamente dettati da lui… ecco allora che ognuno diventa giudice di se stesso e le proprie perversioni diventano giustizia…

      Gli atei sostituiscono Io a Dio… allora tutto è possibile, la legge è la mia legge.

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      • Daniele ha detto in risposta a Emanuele

        Chiediamoci: da quando, con l’Illuminismo (parliamo quindi del XVIII secolo), i popoli (non tutti, grazie a Dio) hanno iniziato ad abbracciare il concetto che per essere felici ci si deve sbarazzare di Dio e bisogna piuttosto seguire “l’etica laica”, tali popoli hanno effettivamente raggiunto la felicità?

        Credo che chiunque si fermi un attimo a riflettere su questa cosa ne concluderà che “l’uomo senza Dio” in questi ultimi secoli non è diventato più felice, anzi, casomai è diventato più infelice.
        E’ vero che l’uomo ha aumentato, grazie alla ricerca scientifica e tecnologica, le proprie possibilità materiali in tanti campi: ma il guaio è che tali conquiste sono state vissute nell’ottica sbagliata, ottica tale per cui è felice chi possiede più cose e chi è più progredito (cioè, secondo la mentalità materialista, l’uomo delle caverne era un disperato, perché non aveva nulla, mentre l’uomo contemporaneo è un superfelice, visto che è pieno zeppo di gadgets tecnologici).
        Ho detto “ottica sbagliata” perché l’aumento della quantità (di anni di vita, di beni di consumo, ecc…) non ha di certo portato un miglioramento della qualità della vita.
        Il materialismo illuminista ci ha illuso, e continua ad illuderci, che la qualità della vita dipende dal possesso di beni materiali (e molte persone si sono decisamente rose il fegato nel seguire questa illusione).
        Ma la realtà è che la qualità della vita non dipende dal conto in banca, dall’auto di lusso, ecc…, ma dipende dai beni immateriali, che sono le relazioni tra persone ed il rapporto uomo-Dio: un uomo è tanto più felice quanto più coltiva sinceri rapporti di amicizia, amore, carità e solidarietà nei confronti dei propri fratelli e quanto più cura il rapporto con Dio nella preghiera e nei Sacramenti.

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        • Emanuele ha detto in risposta a Daniele

          …volendo poi essere pignoli, le scoperte scientifiche e le invenzioni che più hanno inciso sulla qualità della vita umana non risalgono certo al post illuminismo. Fuoco, agricoltura, allevamento, pesca, aratro, ruota, mulini, telaio, stampa, architettura, leggi, etc. sono tutte avvenute ben prima dell ‘700 ad opera di persone tutte religiose (anche se non cristiane).

          Provate a vivere senza queste cose che diamo per scontate… poi provate a vivere senza le “grandi” invenzioni dell’illuminismo: industria pesante, automobili, radio, telefoni, corrente elettrica, viaggi nello spazio, energia atomica, aerei, internet.

          Credo che dovendo scegliere tra i due gruppi, nessuno potrebbe fare a meno del primo, mentre si può vivere più che dignitosamente anche senza i secondi. Infatti, i grandi del passato non avevano queste tecnologie, eppure ci hanno lasciato opere immortali in tutti i campi… spero che nessuno se la senta di paragonare un Renzo Piano al Vasari o Brunelleschi, un Fo’ a Dante o Boccaccio, un Berlusconi al Machiavelli, etc., etc.

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          • Daniele ha detto in risposta a Emanuele

            Hai fatto bene a precisare.
            Ma non solo: gli ospedali e le biblioteche chi li ha inventati? La genetica moderna chi l’ha inventata?
            Mi spiace per i laicisti, ma ospedali e biblioteche sono venuti col cristianesimo e la genetica moderna l’hai scoperta Mendel, un monaco!!!
            Invece gli illuministi, nella loro furia assassina, non son stati capaci se non di ghigliottinare un signor scienziato come Lavoisier (padre della Chimica), dicendo che “la Repubblica non ha bisogno di scienziati”.
            Quindi quello proposto dall’illuminismo materialista non è progresso, ma è soltanto una corsa verso l’autodistruzione.

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          • Tulio Lantanide ha detto in risposta a Emanuele

            antibiotici?
            microchirurgia?
            terapie oncologiche?
            la carta dei diritti dell’uomo?

            ( e comunque Piano equivale a Brunelleschi tanto quanto Picasso equivale a Caravaggio )

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            • Daniele ha detto in risposta a Tulio Lantanide

              “antibiotici? microchirurgia? terapie oncologiche?”

              Queste cose, davvero importanti, le hanno scoperte non gli illuministi settecenteschi o i positivisti ottocenteschi o i materialisti del ‘900 e del 2000, ma, piuttosto, gli scienziati.

              Ora: a parte il fatto che, nonostante ci venga fatto credere che i più grandi scienziati fossero atei, è vero il contrario, cioè che tra i grandi scienziati molti sono i credenti (intendo credenti in Dio, non soltanto cristiani), va detto che gli albori della ricerca farmacologica si trovano, ancora una volta, in ambito cristiano: nel tanto (ed ingiustamente) bistrattato Medioevo, ad esempio, erano i Monaci nei giardini dei Monasteri a coltivare le piante officinali, dalle quali poi i Monaci Erboristi ricavavano i “Medicamenta”. Le scoperte di quell’epoca in tale campo sono talmente valide che ancora oggi, nelle nostre Università, si studiano le sostanze farmaceutiche di origine vegetale.

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            • Emanuele ha detto in risposta a Tulio Lantanide

              Tu tendi a confondere qualità della vita con lunghezza della vita… Certamente le scoperte che dici tu sono utili… Ma senza di esse si viveva di più, non più felicemente.

              Peraltro, Fleming, premio Nobel inventore degli antibiotici, ti informo che era cattolico…

              Poi, la carta dei diritti mi pare che non dica nulla di nuovo rispetto al Vangelo…

              P.S. Ogni anno milioni di turisti vanno a Firenze per vedere le opere del Brunelleschi…. Mi sai citare un’opera di Piano che richiama milioni di persone? …ovviamente la chiesa di Padre Pio non vale, lì vanno per il contenuto, non per il contenitore.

              Su Picasso aspettiamo 700 anni, poi ne riparliamo…

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  9. Daphnos ha detto

    «Proprio come noi, se guardiamo indietro ai secoli 18° e 19°, non condanniamo le persone per razzismo allo stesso modo di come noi le condanneremmo oggi, se guardo indietro alla mia infanzia vedo cose come una lieve pedofilia e non riesco a trovare gli stessi motivi per condannarla come invece farei o chiunque farebbe oggi»

    Ma quest’individuo non se la prendeva con i tremendi crimini ordinati dal Despota sanguinario e psicopatico dell’Antico Testamento (Dio), per fatti avvenuti nei secoli 18esimo e 19esimo sì, ma addirittura avanti Cristo? Con che faccia tosta afferma di non poter giudicare con lo stesso metro fatti avvenuti 150 anni fa, se piange disperato per ciò che è avvenuto 4000 anni fa? E soprattutto, se ciò che oggi è sbagliato ieri non lo era e non lo sarà domani, in base a cosa può sostenere la tesi della superiorità morale degli atei? Per la loro eccezionale capacità di mutare la propria etica in base agli input provenienti dall’esterno?

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    • domenico ha detto in risposta a Daphnos

      la frase riportata è preceduta da: “I am very conscious that you can’t condemn people of an earlier era by the standards of ours” .
      Ora se prendessi in mano ‘The God Delusion’ e mettessi in pratica questa massima non saprei cosa rimarrebbe di questo libro.

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    • Daniele ha detto in risposta a Daphnos

      Infatti le contraddizioni dei laicisti sono molteplici… basta aguzzare un po’ l’ingegno e smascherarle sarà un gioco da ragazzi!

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  10. domenico ha detto

    Scusate ma che ci sarebbe di nuovo?
    Le stesse identiche cose le ha scritte nel suo libro più famoso (God’s Delusion) dove addirittura c’è una incredibile (per lui) difesa della Chiesa Cattolica su questo argomento. Cito:
    “Priestly abuse of children is nowadays taken to mean sexual abuse, and I feel obliged, at the outset, to get the whole matter of sexual abuse into proportion and out of the way. Others have noted that we live in a time of hysteria about pedophilia, a mob psychology that calls to mind the Salem witch-hunts of 1692… All three of the boarding schools I attended employed teachers whose affections for small boys overstepped the bounds of propriety. That was indeed reprehensible. Nevertheless, if, fifty years on, they had been hounded by vigilantes or lawyers as no better than child murderers, I should have felt obliged to come to their defense, even as the victim of one of them (an embarrassing but otherwise harmless experience).”

    Ora ha semplicemente ribadito quanto aveva detto.

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  11. domenico ha detto

    alcuni non giustificano gli abusi ma proteggono gli abusatori con leggi ad hoc che però sono negate con forza ad altre istituzioni dove gli abusi sono sei/otto volte di meno: ” in California each year, seven to eight times as much sexual misconduct takes place in public schools as in the Catholic Church.”
    http://www.nationalreview.com/article/358552/california-protects-pedophile-teachers-kevin-d-williamson

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  12. borg ha detto

    sapete tutti che gli atei non fanno riferimento ad alcuna gerarchia e non hanno una “bibbia” di riferimento. si formano in base alla propria sensibilita’ e alle proprie letture. non hanno nessuno da difendere ne da offendere. possono essere critici verso credenti e non credenti. il resto sono chiacchiere da bar.

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    • Daphnos ha detto in risposta a borg

      Non c’è dubbio, hai perfettamente ragione in linea di principio. Tuttavia gli atei non sono isole, comunicano, hanno dei riferimenti, perciò tendono anch’essi a formare dei gruppi e una condivisione di intenti. È giusto così. Ed è anche giusto che su queste basi siano criticabili in generale, nelle singole affermazioni dei loro esponenti, senza che qualcuno si senta necessariamente tirato personalmente in causa.

      Ma passando dalle critiche ai vanti il discorso pare cambiare! Guarda qui sopra quel fenomeno dal nickname metallico (metallo assai raro e pesante, per giunta, scelta curiosa) che ha elencato le conquiste scientifiche dell’ateismo (la carta dei diritti dell’uomo???). La mia personale impressione è che, come altri, abbia cercato di stabilire un comune denominatore tra alcuni elementi, ovvero l’ateismo degli scopritori, magari cercando di estendere indirettamente, tramite questa base comune, i meriti dei singoli al gruppo di appartenenza (che guarda caso contiene anche lui). Molto astuto, non c’è che dire!

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      • Piero ha detto in risposta a Daphnos

        La sciocchezza piu’ grande (tra le tante che ha detto) del nostro simpatico amico metallaro, e’ che ha ignorato (non so quanto scientemente) che le cose che ha elencato non sarebbero state possibili senza il “substrato” cristiano, le cure mediche di cui ha parlato non avrebbero avuto senso ovviamente senza il concetto di “ospedale” (inteso in senso cristiano, ovvero “ti curo perche’ sei mio fratello e sei uguale a me”, e non per esempio le cure che i romani davano soltanto ai propri soldati che erano utili e dovevano restare vivi come veterani esperti per distruggere i nemici di Roma).
        Un sistema ateo avrebbe semplicemente spazzato via i malati perche’ potevano infettare gli altri e perche’ ormai essi erano diventati inutili se non, peggio, dei pesi morti (e non a caso questa “teoria” sta prendendo piede di nuovo, nel neopaganesimo).
        Non parliamo poi della “carta dei diritti dell’uomo” quando si calpestano quotidianamente quelli dei piu’ indifesi, e al contrario si vuole elevare le bestie a livello degli uomini, e abbassare gli uomini a livello di cose…

        Presumo che il nostro simpatico ospite sia qualche vecchia conoscenza… ma VECCHIA VECCHIA…
        😉

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    • Umberto P. ha detto in risposta a borg

      Perfettamente d’accordo con borg. Ah, certo, poi ci sono anche gli esaltati, ma quanti sono?

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    • Emanuele ha detto in risposta a borg

      …anche se non esiste un testo di riferimeno, ciò non toglie che ci sia un substrato di credenze ed idee comuni.

      La maggior parte degli atei, nutre un risentimento (se non un vero e proprio odio) nei confronti del Cristianesimo… Posso citarti dei nomi Voltaire, Stalin, Dawkins, Odifreddi (nel suo piccolo…). Non è un mistero che tali personaggi abbiano influenzato il pensiero di molti che si professano atei.

      Ora, se uno si professa ateo, perché dovrebbe aggredire chi si professa religioso? Io non credo agli UFO, ma non per questo passo le giornate a scrivere interventi contro gli ufologi… al limite posso intervenire sul singolo tema, ma non certo attribuire tutti i mali del mondo a chi crede negli ufo.

      Certamente, gli atei hanno pensieri più eterogenei, ma ciò non toglie che ci siano delle basi comuni. Inoltre la Bibbia è un insieme di libri scritti nel corso dei secoli ad opera di diversi autori… Se raccogliamo gli scritti dei pensatori atei (come quelli citati sopra) in una raccolta, abbiamo fatto la “bibbia” degli atei.

      Anche il fatto che non esista una vera gerarchia, non toglie che ci sia un pensiero comune. Infatti, rimanendo nel campo del cristianesimo, anche Ortodossi e Protestanti non hanno una gerarchia nel senso cattolico. Ciò non toglie comunque che abbiano basi comuni e comuni modi di pensare ed agire.

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