Razzismo e misoginia: così è imploso il “nuovo ateismo”

Il nuovo ateismo (new atheism) guidato da Sam Harris e Richard Dawkins è progressivamente uscito di scena. Alcuni ex seguaci ed adepti ricostruiscono le vicende e rivelano i motivi per cui è imploso.

 

Un movimento apparentemente impegnato per la scienza, la ragione ed il progresso si è progressivamente trasformato in un oscuro ambiente razzista, misogino ed intollerante. A riconoscere l’epilogo del nuovo ateismo (new atheism) è stato recentemente il filosofo Phil Torres, un ex seguace di Sam Harris e Richard Dawkins, i due leader del fenomeno ateista in voga tra il 2001 e il 2014.

«Per molti anni sono stato tra i più grandi alleati del nuovo movimento ateo», ha ammesso Torres su Salon. «Il “nuovo ateismo” aveva molto da offrire». Sopratutto l’amministrazione Bush e la pubblicazione dei tre bestseller –The End of Faith (2004) di Sam Harris, The God Delusion (2006) di Richard Dawkins e God Is Not Great (2007) di Christopher Hitchens-, hanno dato una scintilla di aggressività ed entusiasmo ad un folto gruppo di umanisti secolarizzati che hanno strutturato un violento attacco mediatico ai credenti, cristiani in particolare.

«Per un po’ le cose sono andate a gonfie vele», ha aggiunto la femminista laica Amanda Marcotte. «L’ateismo riceveva grande copertura mediatica, le conferenze si espandevano in termini di dimensioni e numero, si scherzava dicendo che andava così bene “da non credere”. Si è verificata una rapida ascesa nel numero di giovani americani che affermano di non avere affiliazioni religiose». Fino a quando qualcosa ha iniziato a non funzionare. I contenuti, già di per sé fragili, hanno cominciato ad essere ripetitivi e i leader «evitavano problemi di giustizia sociale più ampi». In aggiunta al malcontento, ha proseguito Torres, «le gaffe iniziarono a venire a galla, al punto che nessuna persona razionale poteva semplicemente ignorarle».

I vari scandali di abusi sessuali durante i raduni atei, la loro giustificazione da parte di Richard Dawkins, la sua richiesta di tappare la bocca alle donne molestate per non far sfigurare il movimento agli occhi dei media ed il legame con i suprematisti bianchi, non hanno certo migliorato la situazione. Il movimento ateo internazionale si è sgretolato proprio a causa del razzismo e della misoginia dei leader e di gran parte degli adepti.

«La censura della voce e delle esperienze vissute da persone di colore e dalle donne di tutte le etnie è stato qualcosa di assolutamente endemico per la comunità», ha affermato Sikivu Hutchinson, fondatore di Black Skeptics Los Angeles. «Le donne che si presentavano agli eventi atei sono state trattate come carne da macello anziché come partecipanti al movimento», ha aggiunto Stephanie Zvan, co-conduttrice di Atheists Talk nel Minnesota. Se Christopher Hitchens, allora uno dei grandi sacerdoti del movimento, scriveva i motivi per cui «le donne non sono affatto divertenti», contemporaneamente il caso di Rebecca Watson ha fatto il giro del mondo: dopo aver denunciato in modo soft gli abusi verbali subiti durante una conferenza atea, al posto di ricevere sostegno è stata pubblicamente derisa da Dawkins e la comunità maschile le si è scagliata contro accusandola di cattiva pubblicità, sostenendo che le donne non avevano il privilegio di subordinare i maschi. «Si è verificato un incremento di persone che hanno giustificato le molestie alle femministe», ha denunciato Monette Richards, presidente di Secular Woman, associazione nata come risposta all’ostilità vissuta dalle femministe che denunciavano gli abusi subiti nel movimento ateista. La cosa peggiore, commenta Amanda Marcotte, fu che i «leader manifestavano la totale complicità con le molestie».

«Se alcuni hanno persistito nella convinzione che, nel complesso, il nuovo movimento ateo era ancora una forza positiva nel mondo», ha commentato il già citato Torres ricostruendo a sua volta le vicende di quegli anni, «personalmente ho vissuto un enorme imbarazzo. Siamo andati oltre al limite. Come filosofo -cioè qualcuno che si preoccupa profondamente dell’onestà intellettuale, delle prove verificabili e del pensiero critico- ora mi trovo in diretta opposizione con molti dei nuovi leader atei. Cioè, vedo la mia stessa difesa per la scienza e del pensiero critico come opposizione diretta alle loro posizioni». «Dovrei ancora essere il più grande alleato del nuovo movimento ateo», ha confessato, «ma oggi non voglio assolutamente aver nulla a che fare con esso».

Già nel 2014, Mark Oppenheimer su Buzzfeed si domandava se la misoginia avrebbe fatto crollare il movimento ateo: «come può una importante comunità intellettuale e progressista comportarsi così male nei confronti dei suoi membri femminili?». L’occasione furono le accuse di abusi sessuali su Michael Shermer, fondatore de The Skeptics Society ed editore capo del magazine Skeptic. Ma, si leggeva già allora, «la realtà del sessismo nel “libero pensiero” non si limita a pochi leader famosi, ha implicazioni in tutto il movimento. Quasi tutti gli incontri sono a maggioranza maschile, e le donne con cui ho parlato hanno affermato di essere regolarmente oggetto di attenzione sessuale. Negli ultimi anni Twitter, Facebook, Reddit e vari forum online sono diventati luoghi ostili per le donne che si identificano come femministe o esprimono preoccupazione per il sessismo ampiamente diffuso nel movimento ateo. Alcune donne», ha proseguito Oppenheimer, «denunciano di essere state molestate o derise alle convention e gli attacchi online che ricevono -che includono antisemitismo, minacce di stupro e altri convenevoli- sono così viziose che a due attiviste con cui ho parlato è stato diagnosticato un disturbo da stress post-traumatico». Tra esse Melody Hensley, femminista presa d’assalto per sei mesi dai troll atei: minacce di morte, di stupro, immagini di donne decapitate e violentate le hanno invaso quotidianamente il computer.

Contemporaneamente il filosofo Sam Harris ha affermato che l’ateismo era dominato da uomini perché mancava la «capacità di coltivare estrogeni che sarebbero utili se si desiderava attirare più donne che uomini», e, subito dopo, ha rinnovato la sua convinzione razzista che i bianchi sono più intelligenti delle persone di colore, venendo sostenuto apertamente dallo stesso Michael Shermer. Ciò ha generato ulteriori scismi, litigi, divisioni ed imbarazzi nella comunità secolare anglofona.

Quando lo stesso Torres ha tentato di opporsi sui social alle sparate di Harris, ha ricevuto a sua volta la visita dei tolleranti devoti dell’ateismo, che «mi hanno invitato a suicidarmi, proponendo nuovi soprannomi come “Phil Hitler Torres” (sul serio!). Dichiarano a gran voce di sostenere la libertà di parola e ancora vietano regolarmente i dissidenti dai social media, dai blog e dai siti web. Dicono di preoccuparsi dei fatti, ma si rifiutano di cambiare le loro convinzioni quando vengono presentati dati scomodi. Denunciano persone che fanno affermazioni forti al di fuori del loro ambito e tuttavia si sentono perfettamente legittimate a fare affermazioni pungenti e fiduciose su questioni di cui sanno poco. E a quanto pare hanno una maledizione per le donne e le persone di colore. Questo è il nuovo movimento ateo oggi, nel complesso. Il grande nemico del pensiero critico e dell’integrità epistemologica, cioè il tribalismo, è diventato il collante sociale della comunità atea».

Le recenti e pesanti accuse di molestie sessuali piovute addosso al fisico Lawrence Krauss, una celebrità nella comunità ateista americana, hanno aumentato le ripercussioni negative. Molto scalpore ha avuto un ulteriore fatto di cronaca, quello di un ateo australiano che, dopo aver ucciso una donna, è entrato in una libreria cristiana di Melbourne chiedendo dove fossero la Bibbia e i libri sulle prove scientifiche dell’esistenza di Dio. Si è quindi avventato sulla commessa e l’ha violentata urlandole: “Dov’è il tuo Gesù? Dov’è il tuo Gesù, adesso?”.

Si potrebbe continuare a lungo ma già molto è stato detto. Probabilmente è sufficiente per mostrare il paradosso di una comunità di sedicenti illuminati che da sempre autocelebra le proprie visioni progressiste in opposizione ai retrogradi religiosi. Aridatece Nietzsche.

La redazione

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48 commenti a Razzismo e misoginia: così è imploso il “nuovo ateismo”

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  1. Robyt ha detto

    L’ateismo di Dawkins è finito quando ha contraddetto la religione umanitaria mondiale “illuminata”. Dicendo che la religione è una materia essenziale della educazione e che l’islam è la peggiore religione del mondo senza mezzi termini. Il resto è solo propaganda sovraistituzionale per oscurare dawkins dopo averlo osannato per decenni.

    http://www.gospelherald.com/articles/70903/20170612/atheist-richard-dawkins-reveals-why-islam-evil-religion-world.htm

  2. Antonio L. ha detto

    Quegli illuminati posso essere sedicenti, altri magari no, visto che non è coinvolta l’ideologia atea.

    Secondo voi le frasi seguenti, di San Paolo:

    Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore.

    E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.

    La donna deve uscire dalla logica dell’emancipazione

    (C. Miriano, “Sposati e sii sottomessa”)

    sono misogine? Le condividete?

    Perchè l’errore nel vostro articolo sta proprio in questo: denuncia reati e comportamenti di persone non dell’ideologia atea, mentre le frasi riportate costituiscono l’ideologia cristiana.

    • Francesco ha detto in risposta a Antonio L.

      Hai citato il libro di C. Miriano, quindi lo conosci. Dimmi, l’hai anche letto?

    • Emanuele ha detto in risposta a Antonio L.

      Per la centomilionesima volta cercherò di far leggere la frase di San Paolo per quello che è. In realtà, dovrebbe bastare leggere senza pregiudizi per arrivarci o al più una breve ricerca su Google, ma andiamo al sodo…

      Prima di tutto, il brano è incompleto. Basterebbe una rapida lettura della Bibbia (disponibile online…).

      E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa,[…] al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso.

      Già qui emergerebbe una contraddizione delle presunte idee misogene di San Paolo: mogli una frase prima sottoposte ai mariti che ora devono però dare la vita per rendere la propria moglie santa, bella, gloriosa… Strano modo di imporsi sulla moglie.

      Ma andiamo alla frase incriminata in sé: mogli sottoposte a mariti in tutto, come la Chiesa a Cristo.

      Ora è chiaro che non si tratta di un assoggettamento qualunque, ma sulla scia di Cristo.

      Cristo è venuto per servire i suoi discepoli, la prima Chiesa, e così ha fatto, arrivando addirittura a lavargli i piedi come uno schiavo per dimostrare il suo amore, prima di farsi ammazzare per loro. San Pietro si ribellò a questo e Gesù gli disse appunto di assoggettarsi a lui, facendosi lavare i piedi.

      Anche questo strano modo misogeno di trattare la moglie: servirla come Gesù servì i suoi amici, fino ad umiliarsi (in ottica umana).

      In sostanza San Paolo esorta le mogli a farsi servire con umiltà dai mariti ed a farsi amare ed esorta i mariti a dare la vita per la gloria e la santificazione delle mogli.

      Menomale era misogeno… Se era femminista chi sa cosa scriveva a noi maschietti.

  3. Mister R. ha detto

    Antonio L.

    Complimenti, invece di meditare sul contenuto dell’articolo o esprimere la tua opinione sui fatti accaduti, cosa fai?

    Tenti disperatamente di mettere in difficoltà i credenti riportando delle frasi senza tenere conto del contesto storico-culturale, sicuramente senza aver letto e COMPRESO tutto il testo, ignorando le motivazioni che ci sono dietro o l’identità di quella persona e facendo finta che non debbano essere collegate agli insegnamenti di Gesù di Nazareth.

    Voi atei non avete un’ideologia, avete un CREDO!

    Perché visto che la scienza su questo piano è inutile, ci dobbiamo rivolgere alla filosofia e Lì ci sono evidenze UGUALMENTE VALIDE per l’esistenza o l’inesistenza!

    Prima lo capite meglio è.

    • andrea g ha detto in risposta a Mister R.

      La mia idea, Mister R., è che sia opportuno non confondere
      “atei” con “ateisti”, intendendo con i primi persone che non
      credono in DIO ma vivono e lasciano vivere (alcuni di essi
      sono miei ottimi amici), mentre i secondi sono quelli ossessionati da DIO,
      un’ossessione che, a livello cosciente, diventa ossessione per la Chiesa,
      i sacerdoti, tutti i credenti.

    • andrea g ha detto in risposta a Mister R.

      Gli ateisti sono quelli convinti che la Chiesa, il Cattolicesimo,
      sia la causa della loro infelicità; magari hanno avuto, che so,
      una madre iperprotettiva che li sognava preti, cose così.
      Sono quelli che imperversano su siti come UCCR, insomma-

    • andrea g ha detto in risposta a Mister R.

      Con gli ateisti risulta dunque impossibile un confronto
      razionale, poiché quando essi parlano di scienza, di ragione, ecc.,
      stanno cercando di rendere “oggettiva” la loro ostilità…
      tentano di renderla oggettiva, appunto perché non intendono ammettere
      il soggettivismo personale che sta alla base delle loro problematiche.

      • Mister R. ha detto in risposta a andrea g

        Andrea g

        Concordo con lei sulla distinzione tra atei e ateisti.
        In effetti se con i primi possono nascere interessanti e lunghe conversazioni, lo stesso non si può dire per i secondi.
        Tuttavia nessuno vieta che il caro Shiva 101 possa essere entrambe le cose.

  4. andrea g ha detto

    Chiedo scusa alla Redazione per essere andato un pò fuori tema.

  5. Andrea2 ha detto

    Articolo interessante, personalmente ritengo che questi fatti stiano accadendo in numerose organizzazioni e non solo tra gli atei per una ripresa di alcune frange del femminismo che accusano gli uomini di misoginia ma che non hanno nulla da dire sulle donne che, per bisogno di denaro, affittano il proprio utero e vendono il proprio figlio.
    Gli atei sono sempre stati litigiosissimi tra loro in quanto uniti solo dall’odio verso Dio e la Chiesa (specie quella cattolica) ma diversissimi tra loro per cui, se ognuno vuole fare il gallo nel pollaio, le liti sono continue. Inoltre ogni ateo ha solo l’etica che si dà lui stesso per cui si autogiustifica qualunque cosa faccia.
    Che si tratti di una ossessione è verissimo: immaginate uno che dica “non mi interessa il gioco del calcio e ritengo tutti i tifosi dei cretini” ma che poi legga tutti i giorni tutti i giornali sportivi e guardi tutte le partite per Tv all’unico scopo di parlare male dei tifosi, cosa pensereste di costui? Certamente che si tratta di un povere mentecatto!
    P.S. Non chiedetemi nulla, non rispondo ad alcuno a causa della continua presenza di “disturbatori seriali” infantili (scrivono sempre Dio, Cristo, il Papa, ecc. minuscolo sperando di dar fastidio) e pigri (quando fanno il copia incolla di una frase contenente le parole Dio, Cristo, il Papa, ecc. non fanno la fatica di cambiare la maiuscole in minuscole).

  6. Aristarco De' Strigidi ha detto

    O.T.
    Non c’ entra un bel nulla con l’ articolo in oggetto, per cui nulla da obiettare se depennato, ma non sapevo proprio dove pubblicarlo.
    Mi permetterei di richiamare l’ attenzione sul film “Kler” del regista Wojciech Smarzowski.
    Difficilmente lo vedremo nelle sale parrocchiali, ciononostante un commento ci starebbe bene.

  7. Brunello ha detto

    La scienza non può dimostrare l’esistenza di Dio ma nemmeno la sua inesistenza, anzi gli indizi della presenza di un creatore sono parecchi. Per questo trovo la posizione degli atei intellettualmente molto debole: chi dice di avere come guida la ragione non può escludere con assoluta certezza l’esistenza di Dio, si tratta chiaramente di una posizione ideologica

  8. Antonio L. ha detto

    Brunello

    La scienza non può dimostrare l’esistenza di Dio ma nemmeno la sua inesistenza

    Si l’ha fatto: è dimostrata l’inesistenza del vostro dio, poichè l’evoluzione dimostra l’inesistenza di esseri come adamo ed eva con tutte le sue conseguenze, oltre ad altre dimostrazoni più ontologiche.

    Gli indizi se non sono seguiti da una dimostrazione non servono a nulla.

    Ricordiamo inoltre che nessun dio esiste fino a prova contraria, ovvero è vostro l’onere di dimostrare che esiste perche siete voi che fate l’affermazione.

    Mister R.
    Andrea g

    Concordo con lei sulla distinzione tra atei e ateisti.
    In effetti se con i primi possono nascere interessanti e lunghe conversazioni, lo stesso non si può dire per i secondi.
    Tuttavia nessuno vieta che il caro Shiva 101 possa essere entrambe le cose.

    Come la distinzione tra laico e laicista anche quella tra ateo e ateista non esiste, è del tutto inventata.

    E’ un modo per distinguere tra chi non la pensa come voi, tra quelli che non vi rimpono le scatole e quelli che vi denunciano o mettono in pericolo la vostra posiszione, insomma quelli più pericolosi.

    Distinguamo allora tra cattolici e cattoli-cisti, dove i primi sono queli favorevoli alla religione come fatto esclusivamente privato, mentre i secondi sono quelli più pericolosi perchè vogliono imporre alla società la loro religione.

    Quindi voi siete cattoli-cisti o cristianisti… o semplicemente fondamentalisti.

    • Brunello ha detto in risposta a Antonio L.

      Ti devo dare una brutta notizia: anche la teoria dell’evoluzione non è stata dimostrata in modo galileiano, inoltre la documentazione fossile e’ insufficiente per dimostrarla. Sena contare che per Darwin l’uomo sarebbe una scimmia nuda…peccato che le altre scimmie e gli altri animali non parlino. Riguardo alle prove dell’esistenza di Dio non ho nulla da dimostrare: Quando vedo un tramonto od un cielo stellato mi chiedo sempre se tutto questo sia un caso e mi pare impossibile…oltre a non esistere teorie scientifiche valide per la nascita dell’universo, della vita e della coscienza

      • Emanuele ha detto in risposta a Brunello

        Peraltro, una volta è successo certamente che un essere umano ha sviluppato una coscienza, ha capito che c’era un universo attorno a lui, si è sentito diverso dagli altri animali, ha capito che ciò che lo avvicinava alla donna non era solo un istinto, che poteva compiere azioni malvage, che non poteva fidarsi del prossimo, etc.

        Questo in sostanza narra l’inizio della Genesi… E direi con molta più saggezza e razionalità di molti a noi contemporanei.

    • Giulio Quaresima ha detto in risposta a Antonio L.

      Adamo ed Eva? Mi scusi Antonio, ma non siamo negli Stati Uniti. L’interpretazione letteralista e fondamentalista delle Scritture viene propalata in prevalenza di alcune confessioni o sètte della galassia protestante d’oltre oceano: nella Chiesa Cattolica è stata superata da un pezzo, anzi a quanto ne so non è mai esistita, anche se ovviamente il senso letteralista viene, per così dire, “lasciato credere” a chi non ha (ancora) gli strumenti culturali per andare oltre.

      Si legga come esempio questo articolo:
      http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/pcb_documents/rc_con_cfaith_doc_19930415_interpretazione_it.html
      in particolare il paragrafo I.F “Lettura fondamentalista”.

      E, del resto, https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/big-bang-non-contraddice-intervento-dio

      • Giulio Quaresima ha detto in risposta a Giulio Quaresima

        Risponso a me stesso su “anzi a quanto ne so non è mai esistita”. In realtà non ne so nulla, e ci sono episodi, come il passo della Bibbia dove il sole si ferma utilizzato come argomento contrario alla teoria eliocentrica. Su questi aspetti storici chiedo lumi a chi ne sa più di me.

        • Giulio Quaresima ha detto in risposta a Giulio Quaresima

          Ché poi il documento che io stesso ho citato mi risponde in modo più che soddisfacente.

          • andrea g ha detto in risposta a Giulio Quaresima

            Le sue pacate e corrette argomentazioni, Giulio, rappresentano
            un bellissimo esempio della serietà/autenticità del Cristianesimo,
            contrapposta alle favole ateistiche.
            Grazie!

          • andrea g ha detto in risposta a Giulio Quaresima

            In effetti, già la Sacra Scrittura, per bocca di San Paolo,
            ha anticipato quanto, in modo eclatante, osserviamo in questi
            tempi:
            “Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma,
            per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri
            secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla Verità,
            per volgersi alle favole”.
            2 Tm 4,3-4

      • Klaud ha detto in risposta a Giulio Quaresima

        Giulio Quaresima
        * L’interpretazione letteralista e fondamentalista delle Scritture viene propalata in prevalenza di alcune confessioni o sètte della galassia protestante d’oltre oceano: nella Chiesa Cattolica è stata superata da un pezzo, anzi a quanto ne so non è mai esistita, anche se ovviamente il senso letteralista viene, per così dire, “lasciato credere” a chi non ha (ancora) gli strumenti culturali per andare oltre. *

        Forse non ho gli strumenti culturali per andare oltre, quindi me lo spieghi lei com’è che la vostra è una verità rivelata se poi può essere interpretata da chiunque e in qualunque modo, visto che nel corso dei secoli di aggiustamenti si è anche abusato. Io, che non vado oltre, ritengo che una verità debba essere univoca, immutabile e non interpretabile.

        • Brunello ha detto in risposta a Klaud

          La Bibbia è un libro che rispecchia la cultura e le conoscenza dell’epoca, infatti è ispirato, non dettato. La tua idea di verità rivelata, Klaud, è molto più vicina all’islamismo, il Corano è un libro dettato da Allah a Maometto

        • Giulio Quaresima ha detto in risposta a Klaud

          Mi scusi, forse non era chiaro che dicendo “chi non ha gli strumenti culturali” restringevo comunque il campo a chi ha fede, ai semplici nella fede. Ad esempio un bambino, o magari un adulto che ha solo la terza elementare e non sa nulla di biologia etc. interpreterà in senso letterale il racconto della creazione (e rimando di nuovo al documento che ho citato sopra, dove queste cose sono spiegate infinitamente meglio di come potrei fare io).

          Questa semplicità non è di alcun ostacolo alla fede e alla salvezza, tutt’altro, tant’è che ad esempio Gesù stesso dice: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli», e il Magnificat recita: «hai disperso i superbi nei pensieri del loro cuore». Ma neanche la conoscenza scientifica moderna contraddice la fede, così come non la conferma: la conta che spesso si fa, anche in queste pagine, a citare quanti più scienziati atei o credenti non ha molto senso: Einstein era ateo! no, aveva fede! a parte il fatto che l’interessato non ci può dare più la sua versione, in entrambi i casi cosa cambierebbe per me? Devo forse diventare ateo (credente) perché Einstein era ateo (credente)? Al limite può essere utile sapere che esistono valenti scienziati che hanno fede contro il pregiudizio che ritiene che un vero scienziato non possa essere credente.

          Il Dio dei cristiani è un Dio vivente, non è un idolo immobile: l’essenza del cristianesimo è la sequela, è un cammino non verso una mèta, ma dietro a una Persona, e nel momento in cui vorremmo metterci davanti a Gesù pensando di aver capito tutto, pensando di intravvedere la meta, Gesù ci dice «vade retro», cioè rimani dietro di me e seguimi.

          Io sono stato ateo per tanti anni, anzi “ateista”, e tutt’ora non penso di poter dire di aver fede, ma sto seguendo un cammino personalissimo, il che non mi mette di certo nella posizione di evangelizzare nessuno. Mi permetto di dire queste cose solo perché anch’io in passato ho utilizzato contro i credenti tanti ragionamenti che si basavano sempre su pregiudizi, su preconcetti infondati: di fatto non sapevo nulla della religione cristiana, ma presumevo di saperne molto, e basando le mie deduzioni su premesse false pretendevo di combattere contro i credenti. Come ha detto molto bene Andrea G. poco sopra, anche io cercavo di rendere oggettiva la mia ostilità.

          • Klaud ha detto in risposta a Giulio Quaresima

            In effetti dire che viene lasciato credere suona offensivo, quasi che si compatiscano dei minus habens.
            Le locuzioni verità rivelata o religione rivelata sono comunemente usate dappertutto, anche in contesti cattolici,
            quindi le prendo per buone. Se lei è stato ateo capirà bene il mio punto di vista: se parlasse con un astrologo che cerca di convincerla
            della verità delle sue credenze, lei annuirebbe per non offenderlo? O replicherebbe secondo le sue conoscenze concrete?

            • Giulio Quaresima ha detto in risposta a Klaud

              Certo che nel Cattolicesimo c’è una Verità rivelata, ma questa non coincide con il senso letteralista della Bibbia. Le cito due passi notevoli del documento di cui sopra:

              “Il fondamentalismo insiste anche in modo indebito sull’inerranza dei dettagli nei testi biblici, specialmente in materia di fatti storici o di *pretese verità scientifiche*. Spesso storicizza ciò che non aveva alcuna pretesa di storicità, poiché considera come storico tutto ciò che è riferito o raccontato con verbi al passato, senza la necessaria attenzione alla possibilità di un significato simbolico o figurativo.”

              “Per ciò che concerne i vangeli, il fondamentalismo non tiene conto della crescita della tradizione evangelica, ma confonde ingenuamente lo stadio finale di questa tradizione (ciò che gli evangelisti hanno scritto) con lo stadio iniziale (le azioni e le parole del Gesù della storia). Viene trascurato nello stesso tempo un dato importante: il modo in cui le stesse prime comunità cristiane compresero l’impatto prodotto da Gesù di Nazaret e dal suo messaggio. Invece abbiamo lì una testimonianza dell’origine apostolica della fede cristiana e la sua diretta espressione.”

              Per quanto riguarda l’astrologo, anzitutto le cito (a senso) la spiegazione che ho avuto da un confessore circa la differenza tra religione e superstizione: la religione non contraddice la nostra razionalità, che è un dono di Dio, ma va oltre di essa, la supera verso terreni dove con la sola ragione non possiamo arrivare, mentre la superstizione *contraddice* la ragione, cioè è incompatibile con essa. Per questo non troverà mai un astrofisico che crede nell’astrologia (in epoca contemporanea ovviamente, non ai tempi di Newton); per questo con un astrologo è impossibile confrontarsi su un piano razionale. Il problema è che lei, come me fino a poco tempo fa, è convinto che anche la religione Cattolica sia irrazionale, e questo perché probabilmente non la conosce bene. Basandosi su questa convinzione, spera di utilizzare la razionalità come una clava per convertire i credenti all’ateismo.

              Sia chiaro, non voglio dire che nella Chiesa non ci siano persone o comportamenti irrazionali, anzi ce ne sono a bizzeffe: la Chiesa è fatta di persone, e le persone sbagliano, e queste persone irrazionali possono fare molti danni (ad esempio indurre molti all’ateismo) quando sono messe nel posto sbagliato.

              • Klaud ha detto in risposta a Giulio Quaresima

                Ho fatto l’esempio dell’astrologo solo per prendere come paragone un ‘credo’ nel quale una persona normale non crederebbe mai (forse… lo so, non è vero!).
                Quindi non paragono la religione alla superstizione, ma a un ‘credo’ avulso dalla realtà, ciò per quanto riguarda la ‘mitologia’;
                invece per quanto riguarda l’etica non è molto dissimile da quella ‘naturale’ che si è sviluppata spontaneamente (io credo) nel genere umano.

                • Brunello ha detto in risposta a Klaud

                  Ai tempi di Gesù i romani gettavano dalla rupe i bambini malformati, gli incas facevano sacrifici umani, gli ebrei sacrificavano gli animali, esisteva la schiavitù…non mi pare che l’etica fosse la stessa di quella di Gesù

                  • Mister R. ha detto in risposta a Brunello

                    Le donne ebree potevano essere lapidate in caso di adulterio

                    I romani crocifiggevano

                    “Si ma anche dopo Gesù…”

                    Semplicemente non la rispettavano, esattamente come molti cristiani di oggi…

    • Mister R. ha detto in risposta a Antonio L.

      Antonio L.

      Non ci posso credere, ancora pensate che l’evoluzione possa mettere in difficoltà i cattolici!

      Ma lo sai che qualcuno di voi atei/ateisti si è lamentato che il Big Bang ricorda troppo un’intervento divino?

      Meno male che siete dalla parte della ragione! 😉

  9. Antonio L. ha detto

    Hai citato il libro di C. Miriano, quindi lo conosci. Dimmi, l’hai anche letto?

    Si e in linea con la prefazione, conferma pienamente una visione retrograda e misogina.

    @Emanuele

    Cristo è venuto per servire i suoi discepoli, la prima Chiesa, e così ha fatto, arrivando addirittura a lavargli i piedi come uno schiavo per dimostrare il suo amore, prima di farsi ammazzare per loro. San Pietro si ribellò a questo e Gesù gli disse appunto di assoggettarsi a lui, facendosi lavare i piedi.

    Già qui emergerebbe una contraddizione delle presunte idee misogene di San Paolo: mogli una frase prima sottoposte ai mariti che ora devono però dare la vita per rendere la propria moglie santa, bella, gloriosa… Strano modo di imporsi sulla moglie.

    tralasciando la parte porno-feticista dei piedi tanto cara a voi cristiani, “bella e gloriosa” sono aggettivi (infantili) aggiunti da te.

    Forse non hai letto bene, è scritto:

    il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa,

    dare la vita, che non ha nessun significato CONCRETO, non significa NIENTE: è specificato che il marito deve comandare, essere il capo e la donna sottomessa.

    Nessuna sottomissione deve MAI essere giustificata, sopratutto parlando di donne e uomini con le conseguenze sociali drammatiche e gli infiniti femminicidi che viviamo oggi e nel corso della storia.

    Nono solo: il cristianesimo precvede una TOTALE misognia, familiare e sociale.

    Infatti ecco come in pratica si definisce la misognia cristiana:

    L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo. E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo; né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo. Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza…

    Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare;

    E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo; né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo.

    Quindi la donna deve TACERE in pubblico, essere velata, indicata come l’origine della corruzione dell’umanità, sottomessa in famiglia e società, partorire in continuazione diventando una fabbrica di proseliti.

    Questa è la misognia dell’ideologia cristiana e non nelle azioni di un singolo.

    Per questo tale ideologia è una grave minaccia sociale perchè distrugge gli equilibri della società dividendo l’uomo dalla donna trasformando il primo in carnefice e la secdonda in vittima.

    • diacono ha detto in risposta a Antonio L.

      Hai mai visto un carnefice lasciarsi uccidere per amore della vittima?
      Dimmi, in tutta onestà: lo hai mai visto?

    • Brunello ha detto in risposta a Antonio L.

      Caro Antonio, se considerassi la storia in modo obiettivo sapresti che la donna è stata sempre emarginata in tutte le culture, compresi i vari partiti comunisti atei che non hanno mai avuto leader femminili. Significativo che citi S. Paolo e non il Vangelo dove il ruolo della donna viene rivalutato

    • Mister R. ha detto in risposta a Antonio L.

      Antonio L.

      Gli stessi errori di prima, complimenti…

      Comunque la frase “Non fare gli altri ciò che non vuoi che sia fatto a te” da chi è stata detta?

    • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Antonio L.

      Non ho mai letto così tanti luoghi comuni, preconcetti e fraintendimenti in vita mia, ma tant’è Shemo101, alla fin fine sei una vittima di persone che ti hanno riempito la testa di concetti deviati del cristianesimo e del cattolicesimo.
      Oggi però anziché prendere in giro la tua ignoranza, comincio a smontare tutte le tue puerili convinzioni.

      1)Scrivi che lavare i piedi è una “cosa porno-feticista” tanto cara ai cristiani, ma tu ignori che il lavaggio dei piedi sia stato fatto da uomini verso altri uomini e da adulti verso uomini anziani. A meno che tu non sappia storicamente dimostrare l’ omosessualità di tutti gli apostoli, ma anche la loro attrazione sessuale per i piedi di anziani, non si capisce perché mai un gesto spirituale di rispetto verso l’ uomo debba essere visto come un fattore d’ eccitazione sessuale. Poi sai cosa significa la parola “pornografia”? è una raffigurazione figurale di soggetti che esercitano atti pulsionali-erotici, una raffigurazione, una figura, un’ immagine cioè. Cosa c’ entra l’ immagine, la raffigurazione con la realtà? D’ altro canto il cattolicesimo è profondamente contrario alla pornografia e la combatte in toto per evitare che idioti auto-distruttivi come te auto-dissipino le loro funzioni mentali, la loro energia sessuale e il loro desiderio davanti ad essa, davanti ad una finzione virtuale.
      Quindi cos’ è infantile? Casomai tua mentalità è infantile e forse anche irrecuperabile.

      2)Scrivi che ogni uomo cattolico esistente al mondo veda la relazione amorosa come un dominio verso la donna, ma in realtà parli di singoli aspetti di religiosità cattolica in relazione all’ unione e non chiarisci cosa sia questa “dominazione”, né cosa sia questa “sottomissione” che giudichi. Per la stragrande maggioranza dei cattolici, di cui io faccio parte e che ho conosciuto solo cattolici di questa parte, tra cui i miei genitori e i miei nonni, sottomettersi non significa auto-convincersi di essere intellettualmente ed esistenzialmente più inferiori del partner, significa casomai essere al servizio del partner, preservare la sua felicità, fare esprimere le potenzialità più armoniose del partner, significa impegnarsi duramente per la costruzione di un futuro insieme. Poi non capisci nemmeno che la “sottomissione cattolica” della donna verso l’ uomo, non riguarda solo la donna ma anche l’ uomo. Infatti io sono sottomesso alla mia compagna di vita quando scelgo d’ impegnarmi duramente per i suoi bisogni, per i suoi gusti, per le sue aspirazioni. C’ è solo una differenza qualitativa, ma non di grado tra la sottomissione maschile e quella femminile: la donna si “sottomette” alla forza, alla resistenza, all’ intraprendenza dell’ uomo, mentre l’ uomo si sottomette alla delicatezza, all’ accoglienza, alla dolcezza della donna. Gli uomini sono uomini e le donne sono donne, gli uomini sono fisicamente più robusti, le donne sono fisicamente più morbide. Gli uomini sono fatti per entrare nella donna, la donna è fatta per accoglierli.
      Questo non significa che il cattolico crede sia “giusto” esercitare la maggiore forza sulla donna, come se fosse un rapporto tra predatore-preda.
      Questo lo hai fuorviato ideologicamente tu per questioni d’ esperienza deviata che solo tu conosci oppure nemmeno te.

      Poi parlare di cosa sia più “giusto, più bello, più intelligente” tra il fisico maschile e quello femminile è fuorviante, perché non c’ è differenza di grado, ma solo di qualità, non c’ è differenza sostanziale, ma solo di forma. Poi non so te che cattolici hai conosciuto, ma a dire il vero sono più propenso a pensare che tu non ne abbia conosciuto neanche uno ma che in tutto il tuo superficiale percorso di coscienza ti sia solo basato su voci di corridoio e su pregiudizi detti da Pingopallino che tu hai reputato assolutamente giusti e totali.

      3) Poi parli della misoginia familiare e sociale, dicendo che è il cristianesimo a provocarla, ma non spieghi come, riporti solo delle frasi che sono storicamente e culturalmente non contestualizzate e quindi ti basi su anacronismi. Oggi nel XXI secolo è assai raro trovare un cattolico che creda di essere esistenzialmente superiore alla donna, ma il punto sta nel fatto che tu sei convinto che invece questa mentalità proliferi, quando invece nella realtà dei fatti le famiglie cattoliche sono le più stabili, le più responsabilizzate e le più adattate all’ evoluzione della specie. Sull’ evoluzione ti voglio soltanto fare notare che le ideologie nichiliste, relativiste tipicamente atee, che sentono l’ influsso del globalismo e del liberalismo attuale, rendono più difficile la stabilità di coppia, la responsabilizzazione e la genitorialità e si tende a queste preferire il libertinaggio, l’ edonismo e la strafottenza del prossimo. D’ altro canto il cattolicesimo è una religione che tende a favorire le nascite e quindi la continuazione della specie, mentre tu, che sei un negatore che si basa su fondamenti ciechi, disordinati e senza un fine intrinseco, predichi l’ estinzione della specie con cose come l’ aborto, il non sposarsi, il non essere fedeli al partner, al vivere come “ce pare”. Da un punto di vista evoluzionistico il tuo ateismo favorisce l’ estinzione della specie, mentre il cattolicesimo la proliferazione della specie. Fai te.

      4) Poi dici che la donna deve partorire come se fosse una fabbrica di proseliti, quindi stai paragonando il dare la vita a una costruzione artificiale umana che produce oggetti come la fabbrica. Stai paragonando il bambino ad un oggetto e quindi l’ atto naturale del dare la vita ad un atto artificiale del produrre oggetti.
      Poi ti lamenti con noi del tuo squilibrio mentale, quando in verità non conosci nemmeno i presupposti e i fondamenti del tuo pensiero, che sono fondamenti di morte e di distruzione della specie umana. Infatti sei un bamboccio incapace di soddisfare una donna, incapace di costruire una famiglia, incapace di responsabilizzarti e permani allo stato infantile. Ma tanto sei talmente infantile che prenderai le mie parole come un giudizio per danneggiarti e non come un mio impegno nei tuoi confronti ad ammonirti per farti crescere.

      5)Le ultime parole sul “carnefice” e sulla “vittima” sono semplicemente autoreferenziali. Da un punto di vista diverso io potrei vedere in te il “carnefice” e nella donna la “vittima”, che ridotta a oggetto di piacere e a fabbrica, ad una cosa artificiale, viene offesa se dà la vita e viene valorizzata se invece la distrugge.

    • Emanuele ha detto in risposta a Antonio L.

      …mi chiedo perché perdo del tempo a discutere con uno che ragiona con i genitali, tanto da vedere il porno in un gesto amichevole come lavare i piedi in una società dove per lo più si camminava scalzi o con sandali in strade sterrate…

      Il resto denota il completo fallimento della scuola pubblica: incapacità di comprensione del testo, incapacità di ricerca delle fonti (insinuando che altri modifichino i testi), ignoranza storica, non conoscenza del significato delle parole, etc.

      Mi verrebbe comunque da fare una domanda, come mai proprio le società misogene cristianizzate (Europa ed Americhe) hanno da secoli condizioni di vita delle donne assai migliori rispetto a società non cristiane. Soprattutto alla luce del fatto che si sostiene che il cristianesimo è stato un freno allo sviluppo ed all’uguaglianza… Se così fosse, perché la Cina o l’Africa tribale ed animista non sono dei paradisi per le donne? Perché fuggono per venire in questa società misogena?

      … purtroppo già immagino il livello della risposta…

      • andrea g ha detto in risposta a Emanuele

        “tanto da vedere il porno in un gesto amichevole come lavare i piedi”
        E già, si mette fuori ciò che si porta dentro…
        evidentemente disturbato101 deve esserne affascinato.

  10. andrea g ha detto

    Andrea2
    “Gli atei sono sempre stati litigiosissimi tra loro in quanto uniti solo dall’odio
    verso Dio e la Chiesa”
    Assolutamente sì, Andrea.
    Come dice Gesù:
    «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra”.
    L’intrinseca schizofrenia ateistica è la miglior testimonianza della Verità Assoluta di DIO.

  11. Antonio L. ha detto

    Brunello

    Mi verrebbe comunque da fare una domanda, come mai proprio le società misogene cristianizzate (Europa ed Americhe) hanno da secoli condizioni di vita delle donne assai migliori rispetto a società non cristiane.

    Perche la cristianità è stata combattuta con la secolarizzazione, perchè la nostra società è fondata sui valori del laicismo e della democrazia, dell’emancipazione dell’individuo iniziata con l’illuminismo.

    Se così fosse, perché la Cina o l’Africa tribale ed animista non sono dei paradisi per le donne?

    Perche non c’è il laicismo e non sono paesi democratici.

    evidentemente disturbato101 deve esserne affascinato.

    Anceh il papa , quasta’nno ha voluto lavarli pure alle ragazze… sottomissione, feticismi e voi tutti a sbavare…

    • Mister R. ha detto in risposta a Antonio L.

      Antonio L.

      Laicismo!1!1!

      “Date a Cesare ciò che è di Cesare, date a Dio ciò che è di Dio”
      Questo 2000 anni fa…

      Poi le solite frasi provocatorie, tipiche dell’ateo da tastiera.

      • Klaud ha detto in risposta a Mister R.

        Date a Cesare ciò che è di Cesare, date a Dio ciò che è di Dio

        Questa frase, a voi tanto cara, è in realtà una fallacia: si è introdotta una controparte ipotetica, come se fosse accertata.

        • Mister R. ha detto in risposta a Klaud

          Klaud

          Non capisco il significato della risposta.
          Se la fallacia fa riferimento al fatto che l’Entità Divina rappresenta una controparte ipotetica perché non ne è dimostrata l’esistenza in modo scientifico, bisogna contestualizzarla all’ambiente in cui la frase è stata pronunciata, ovvero in un contesto sociale che non metteva in dubbio l’esistenza reale di Dio. Perciò nei confronti dei farisei la frase non solo fu assolutamente significativa, ma anche ottenne di sottolineare che gli obblighi e le necessità terrene vanno mantenute distinte da quelle spirituali, e che queste ultime non devono interferire sulle prime. Quindi la pregnanza di questa frase non cessa perché si mette in discussione l’esistenza di Dio, in quanto il significato della frase può anche essere letto come un’esortazione a non utilizzare una convinzione personale di natura filosofica per sottrarsi a un obbligo o una necessità sociale.

          • Antonio L. ha detto in risposta a Mister R.

            gli obblighi e le necessità terrene vanno mantenute distinte da quelle spirituali

            Ma il cristianesimo non le tiene distinte l’ideologia cristiana si fonda esattamente sul concetto opposto, pretende il potere totale e la sottomissione di ogni altra autorità dichiarandosi nelle parole del papa pio xi un regime totalitario di diritto (oltre a promuovere di conseguenza una dottrina del tutto immorale), quindi che l’hai citata a fare quella frase (peraltro di autore sconosciuto)?

            • Brunello ha detto in risposta a Antonio L.

              La frase è di Gesù, quindi pretendi di conoscere il cristianesimo meglio di Gesù…Ti farebbe bene leggere il Vangelo ma capisco che danneggerebbe i tuoi pregiudizi

          • Klaud ha detto in risposta a Mister R.

            Mister R.
            …bisogna contestualizzarla all’ambiente in cui la frase è stata pronunciata…

            Qui c’è poco da contestualizzare visto che la frase è detta da uno che era Dio e padre di sé stesso.
            È come dire che usava un linguaggio adattato al livello intellettuale degli ascoltatori, ma questa era una battuta di Daniele Lutazzi.

  12. Niky ha detto

    L’ultima (lo stupro della libraia) è terrificante…

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