Razzismo e misoginia: così è imploso il “nuovo ateismo”

Il nuovo ateismo (new atheism) guidato da Sam Harris e Richard Dawkins è progressivamente uscito di scena. Alcuni ex seguaci ed adepti ricostruiscono le vicende e rivelano i motivi per cui è imploso.

 

Un movimento apparentemente impegnato per la scienza, la ragione ed il progresso si è progressivamente trasformato in un oscuro ambiente razzista, misogino ed intollerante. A riconoscere l’epilogo del nuovo ateismo (new atheism) è stato recentemente il filosofo Phil Torres, un ex seguace di Sam Harris e Richard Dawkins, i due leader del fenomeno ateista in voga tra il 2001 e il 2014.

«Per molti anni sono stato tra i più grandi alleati del nuovo movimento ateo», ha ammesso Torres su Salon. «Il “nuovo ateismo” aveva molto da offrire». Sopratutto l’amministrazione Bush e la pubblicazione dei tre bestseller –The End of Faith (2004) di Sam Harris, The God Delusion (2006) di Richard Dawkins e God Is Not Great (2007) di Christopher Hitchens-, hanno dato una scintilla di aggressività ed entusiasmo ad un folto gruppo di umanisti secolarizzati che hanno strutturato un violento attacco mediatico ai credenti, cristiani in particolare.

«Per un po’ le cose sono andate a gonfie vele», ha aggiunto la femminista laica Amanda Marcotte. «L’ateismo riceveva grande copertura mediatica, le conferenze si espandevano in termini di dimensioni e numero, si scherzava dicendo che andava così bene “da non credere”. Si è verificata una rapida ascesa nel numero di giovani americani che affermano di non avere affiliazioni religiose». Fino a quando qualcosa ha iniziato a non funzionare. I contenuti, già di per sé fragili, hanno cominciato ad essere ripetitivi e i leader «evitavano problemi di giustizia sociale più ampi». In aggiunta al malcontento, ha proseguito Torres, «le gaffe iniziarono a venire a galla, al punto che nessuna persona razionale poteva semplicemente ignorarle».

I vari scandali di abusi sessuali durante i raduni atei, la loro giustificazione da parte di Richard Dawkins, la sua richiesta di tappare la bocca alle donne molestate per non far sfigurare il movimento agli occhi dei media ed il legame con i suprematisti bianchi, non hanno certo migliorato la situazione. Il movimento ateo internazionale si è sgretolato proprio a causa del razzismo e della misoginia dei leader e di gran parte degli adepti.

«La censura della voce e delle esperienze vissute da persone di colore e dalle donne di tutte le etnie è stato qualcosa di assolutamente endemico per la comunità», ha affermato Sikivu Hutchinson, fondatore di Black Skeptics Los Angeles. «Le donne che si presentavano agli eventi atei sono state trattate come carne da macello anziché come partecipanti al movimento», ha aggiunto Stephanie Zvan, co-conduttrice di Atheists Talk nel Minnesota. Se Christopher Hitchens, allora uno dei grandi sacerdoti del movimento, scriveva i motivi per cui «le donne non sono affatto divertenti», contemporaneamente il caso di Rebecca Watson ha fatto il giro del mondo: dopo aver denunciato in modo soft gli abusi verbali subiti durante una conferenza atea, al posto di ricevere sostegno è stata pubblicamente derisa da Dawkins e la comunità maschile le si è scagliata contro accusandola di cattiva pubblicità, sostenendo che le donne non avevano il privilegio di subordinare i maschi. «Si è verificato un incremento di persone che hanno giustificato le molestie alle femministe», ha denunciato Monette Richards, presidente di Secular Woman, associazione nata come risposta all’ostilità vissuta dalle femministe che denunciavano gli abusi subiti nel movimento ateista. La cosa peggiore, commenta Amanda Marcotte, fu che i «leader manifestavano la totale complicità con le molestie».

«Se alcuni hanno persistito nella convinzione che, nel complesso, il nuovo movimento ateo era ancora una forza positiva nel mondo», ha commentato il già citato Torres ricostruendo a sua volta le vicende di quegli anni, «personalmente ho vissuto un enorme imbarazzo. Siamo andati oltre al limite. Come filosofo -cioè qualcuno che si preoccupa profondamente dell’onestà intellettuale, delle prove verificabili e del pensiero critico- ora mi trovo in diretta opposizione con molti dei nuovi leader atei. Cioè, vedo la mia stessa difesa per la scienza e del pensiero critico come opposizione diretta alle loro posizioni». «Dovrei ancora essere il più grande alleato del nuovo movimento ateo», ha confessato, «ma oggi non voglio assolutamente aver nulla a che fare con esso».

Già nel 2014, Mark Oppenheimer su Buzzfeed si domandava se la misoginia avrebbe fatto crollare il movimento ateo: «come può una importante comunità intellettuale e progressista comportarsi così male nei confronti dei suoi membri femminili?». L’occasione furono le accuse di abusi sessuali su Michael Shermer, fondatore de The Skeptics Society ed editore capo del magazine Skeptic. Ma, si leggeva già allora, «la realtà del sessismo nel “libero pensiero” non si limita a pochi leader famosi, ha implicazioni in tutto il movimento. Quasi tutti gli incontri sono a maggioranza maschile, e le donne con cui ho parlato hanno affermato di essere regolarmente oggetto di attenzione sessuale. Negli ultimi anni Twitter, Facebook, Reddit e vari forum online sono diventati luoghi ostili per le donne che si identificano come femministe o esprimono preoccupazione per il sessismo ampiamente diffuso nel movimento ateo. Alcune donne», ha proseguito Oppenheimer, «denunciano di essere state molestate o derise alle convention e gli attacchi online che ricevono -che includono antisemitismo, minacce di stupro e altri convenevoli- sono così viziose che a due attiviste con cui ho parlato è stato diagnosticato un disturbo da stress post-traumatico». Tra esse Melody Hensley, femminista presa d’assalto per sei mesi dai troll atei: minacce di morte, di stupro, immagini di donne decapitate e violentate le hanno invaso quotidianamente il computer.

Contemporaneamente il filosofo Sam Harris ha affermato che l’ateismo era dominato da uomini perché mancava la «capacità di coltivare estrogeni che sarebbero utili se si desiderava attirare più donne che uomini», e, subito dopo, ha rinnovato la sua convinzione razzista che i bianchi sono più intelligenti delle persone di colore, venendo sostenuto apertamente dallo stesso Michael Shermer. Ciò ha generato ulteriori scismi, litigi, divisioni ed imbarazzi nella comunità secolare anglofona.

Quando lo stesso Torres ha tentato di opporsi sui social alle sparate di Harris, ha ricevuto a sua volta la visita dei tolleranti devoti dell’ateismo, che «mi hanno invitato a suicidarmi, proponendo nuovi soprannomi come “Phil Hitler Torres” (sul serio!). Dichiarano a gran voce di sostenere la libertà di parola e ancora vietano regolarmente i dissidenti dai social media, dai blog e dai siti web. Dicono di preoccuparsi dei fatti, ma si rifiutano di cambiare le loro convinzioni quando vengono presentati dati scomodi. Denunciano persone che fanno affermazioni forti al di fuori del loro ambito e tuttavia si sentono perfettamente legittimate a fare affermazioni pungenti e fiduciose su questioni di cui sanno poco. E a quanto pare hanno una maledizione per le donne e le persone di colore. Questo è il nuovo movimento ateo oggi, nel complesso. Il grande nemico del pensiero critico e dell’integrità epistemologica, cioè il tribalismo, è diventato il collante sociale della comunità atea».

Le recenti e pesanti accuse di molestie sessuali piovute addosso al fisico Lawrence Krauss, una celebrità nella comunità ateista americana, hanno aumentato le ripercussioni negative. Molto scalpore ha avuto un ulteriore fatto di cronaca, quello di un ateo australiano che, dopo aver ucciso una donna, è entrato in una libreria cristiana di Melbourne chiedendo dove fossero la Bibbia e i libri sulle prove scientifiche dell’esistenza di Dio. Si è quindi avventato sulla commessa e l’ha violentata urlandole: “Dov’è il tuo Gesù? Dov’è il tuo Gesù, adesso?”.

Si potrebbe continuare a lungo ma già molto è stato detto. Probabilmente è sufficiente per mostrare il paradosso di una comunità di sedicenti illuminati che da sempre autocelebra le proprie visioni progressiste in opposizione ai retrogradi religiosi. Aridatece Nietzsche.

La redazione

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