Abusi, per Mancuso la causa è il celibato. Alberto Melloni: «sciocchezze progressiste»

Il mito del celibato sacerdotale come causa della pedofilia. Ma il fenomeno è più diffuso in famiglia, negli ambiti educativi e sportivi. Un tema che mette in contrapposizione anche i due più noti opinionisti religiosi di “Repubblica”, Vito Mancuso e Alberto Melloni. Poi l’intervento di un seminarista di Barcellona.

 

La Chiesa cattolica sta vivendo nelle ultime settimane momenti convulsi a causa dello scandalo degli abusi commessi da diversi ecclesiastici e dall’occultamento dei loro superiori. Un fenomeno prettamente del passato, come ha dimostrato il report del Grand Jury della Pennsylvania, mentre dal 2002 si è progressivamente imposta una linea di tolleranza zero.

Tuttavia, gran parte degli organi d’informazione tratta la vicenda come scandalo d’attualità e puntuali arrivano gli opinionisti che indicano il problema nel celibato sacerdotale. Lo ha fatto recentemente perfino il teologo spretato Vito Mancuso, che ha parlato di «insostenibilità del voto di castità. È il principio di realtà che impone alla Chiesa di vivere il nuovo tempo decretando la rottura».

Mancuso cade sempre nello stesso errore. Se i tempi cambiano, se gli uomini si indeboliscono allora è la Chiesa che deve sottomettersi al mondo, ai tempi, che corrono. Non solo come linguaggio, mutamento necessario e benemerito, ma come dottrina, con proposte più basse. Non è la Chiesa, seppur ferita e zoppicante, a dettare la rotta, la direzione, ma sono le voglie, i capricci, l’indebolita ragione dei moderni a battere il cammino. Il progresso è la verità a cui adeguarsi. Ed infatti questo approccio è il classico peccato mortale dei cosiddetti progressisti.

Ad affermarlo questa volta perfino lo storico della Chiesa, Alberto Melloni, anche’egli -come Mancuso- firma di punta del quotidiano più progressista sulla scena italiana, Repubblica. Solitamente viene incasellato come “cattolico adulto”, emancipatosi dalla dottrina sulle tematiche etiche, di sinistra. Tuttavia, scrivendo prima dell’intervento di Mancuso (suo amico e collega sullo stesso giornale), forse profetizzandolo, Melloni ha riflettuto sul recente report statunitense riguardante la pedofilia nel clero, commentando: «darà corda a quella destra anti-Francesco che vede ovunque la conseguenza di un lassismo morale imputato al concilio e al Papa che lo vive». Aggiungendo: «E che farà ritornare alla ribalta le sciocchezze progressiste sul celibato come “causa” di un delitto che, fuori e dentro i confini cattolici, è invece perpetrato sopratutto da eterosessuali praticanti».

A dimostrare quanto scritto da Melloni –ne avevamo già parlato– c’è la più grande indagine sulla pedofilia nella Chiesa, realizzata dal John Jay College of Criminal Justice di New York. In Italia, un’indagine del Parlamento italiano nel 2000 ha mostrato in modo evidente che l’80% dei casi di pedofilia avviene ad opera di un parente: genitori, nonni o zii (nel 47,3% delle violenze responsabile è il padre, nel 10,5% la madre, nell’11% entrambi, nel 9,8% gli zii, nel 9,5% i nonni, nell’8,9% i conviventi dei genitori). Da parte sua Telefono Azzurro ha rilevato ben 4 casi di violenza sui minori ogni giorno da parte di genitori, insegnanti e allenatori, mentre queste le parole dello psichiatra tedesco Manfred Lütz: «Tutte le professioni e le istituzioni che in qualche modo hanno a che fare con minori sono toccate dal fenomeno», ha commentato l’esperto. «Alcuni dicono che c’è un legame tra pedofilia e celibato. Scientificamente questa teoria non ha nessun fondamento. L’astinenza sessuale, in particolare, non provoca atti di abuso».

Recentemente in Spagna è intervenuto anche un seminarista dell’arcidiocesi di Barcellona, Iñigo de Alfonso Mustienes, che ha inviato una lettera ai direttori di El Periódico e di El País. L’abbiamo tradotta e la riportiamo qui:

«Ho 32 anni e sono un seminarista a Barcellona. Prima del seminario ho studiato giurisprudenza e mi sono dedicato a questioni legali internazionali. In questi anni sono stati resi pubblici disgustosi atti di vescovi, sacerdoti e religiosi che hanno abusato di bambini ed adulti indifesi. Questi abusatori devono essere posti, come è già accaduto, davanti alle autorità giudiziarie. E, naturalmente, come anche viene fatto, devono essere espulsi dai ministeri che svolgono. È un errore pensare che abolendo il celibato o permettendo alle donne di essere ordinate, come alcuni pensano, il problema venga risolto. Ci sono molti più abusi e violenze domestiche in un matrimonio e nessuno pensa di introdurre il celibato opzionale tra gli sposi, che già esiste, secondo la libertà di ciascuno. Ho sentito la chiamata di Dio. Ho scelto liberamente di continuare ad accettare una decisione che so che non viene compresa. È una vita di amore e dedizione. Una vita in cui dobbiamo vedere, ed è per questo siamo formati, il popolo che ci è stato affidato attraverso la Chiesa come nostra vera moglie. Una vita di devozione che soltanto nella pietà e nell’arrendevolezza agli altri può funzionare».

La redazione

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41 commenti a Abusi, per Mancuso la causa è il celibato. Alberto Melloni: «sciocchezze progressiste»

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  1. Brunello ha detto

    Il vero problema e’ che da diversi anni la Chiesa non ha effettuato una seria selezione per entrare in seminario. Visto che la pedofilia risulta nelle stragrande di origine omosessuale chiedere l’abolizione del celibato non risolverebbe il problema.

    • Graziano ha detto in risposta a Brunello

      …concordo…siccome le vocazioni sono assai poche,si pensa che il problema sarà risolto con l’elasticità nell’utilizzo dei criteri di ammissione al seminario…Grave errore!Non ci vuole una laurea in psicologia e sociologia per capirlo. …

      • theo ha detto in risposta a Graziano

        Non è un discorso di elasticità, ma di ritrovare criteri spirituali di base che valgono per tutti, e di togliere troppe incombenze laiche dal clero. Di psicologia e psicologizzazione nei seminari ne esiste fin troppa, fino a confondere le idee dei discernitori, che non si fanno più guidare da criteri di fede, ma dalla paura.

    • Cavalcante dei Cavalcanti ha detto in risposta a Brunello

      Visto che la pedofilia risulta nelle stragrande di origine omosessuale chiedere l’abolizione del celibato non risolverebbe il problema.

      Non solo; come scrivevo la stragrande maggioranza degli abusi sono di fatto omosessuali.

      Pedofilia è l’abuso di bambini, non di adolescenti e giovani adulti.

      Purtroppo sì continua a parlare di pedofilia maldestramente, senza pensare che ciò fa gli interessi della lobby gay nella Chiesa e di nel mondo fuori dalla Chiesa normalizza e quasi santifica l’omosessualità.

  2. Cavalcante dei Cavalcanti ha detto

    Il problema è che si continua a chiamare pedofilia ciò non che non lo è, anche nel vostro articolo.

    La stragrande maggioranza degli abusi erano omosessuali, non pedofili. Non si può chiamare pedofilia l’abuso di ragazzi di 14,15 o 16 anni senza sprofondare nel ridicolo. Si chiamino le cose come stanno

    • Encolpio ha detto in risposta a Cavalcante dei Cavalcanti

      *efebofilia

      • Cavalcante dei Cavalcanti ha detto in risposta a Encolpio

        *efebofila

        Appunto, e l’efebofilia, quando è rivolta verso maschi, è omosessualità in tutto e per tutto.

        Sottolineo questo perché ai pedofili importa poco il genere sessuale del bambino, visto che non hanno sviluppato i caratteri sessuali secondari, quindi se si parla di pedofilia si può sempre dire “l’omosessualità è irrilevante in questi abusi, perchè un pedofilo può abusare sia di bambini che di bambine”, invece ovviamente quando si parla di adolescenti e giovani adulti, che i caratteri sessuali secondari li hanno sviluppati eccome, le cose cambiano e diviene evidente che se l’80% e oltre di abusi sono contro adolescenti e giovani adulti maschi la colpa sia dell’omosessualità, non della pedofilia.

        Il problema della pedofilia c’è ma è marginale in confronto a quello dell’omosessualità di alto e basso credo.

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Cavalcante dei Cavalcanti

          L’ebefilia (attrazione sessuale degli adulti per i bambini di età compresa tra 12 e 14 anni) è un termine medico inventato un secolo fa, insieme a quello di “pedofilia”….(efebofilia: l’attrazione di adulti verso adolescenti; dai 14 a circa 18 anni)
          Se il pedofilo è una persona sessualmente attratta da bambini in età prepuberale, l’efebofilo, per contro, è eccitato da giovani adolescenti già inseriti nella pubertà.
          Il fatto di trovare un adolescente desiderabile non rileva della psichiatria, poiché molti studi hanno dimostrato che questo tipo di attrazione è estremamente comune, specialmente tra gli uomini.
          Va inoltre notato che l’età della maturità sessuale ha oscillato (e oscilla) ampiamente a seconda delle aree geografiche e delle epoche, con la pubertà che spesso serviva come criterio. Non dimenticamo che un secolo fa, l’età della maturità sessuale negli Stati Uniti era stata fissata a 13 anni !,….età ancora quella in vigore in molti paesi in via di sviluppo e che è stata abolita solo di recente nel mondo occidentale……..

          NB: -Fare sesso sia con un bambino in età prepuberale o un giovane adolescente è un crimine spregevole che merita una pena detentiva lunga poiché -in questo ultimo caso- non rientra in nessun disturbo mentale da curare negli ospedali psichiatrici.

          • Brunello ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Pensa che Maometto sposo’ aisha a 6,7 anni e consumo’ il matrimonio quando la sposa aveva 9,10 anni

          • Cavalcante dei Cavalcanti ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Il fatto di trovare un adolescente desiderabile non rileva della psichiatria, poiché molti studi hanno dimostrato che questo tipo di attrazione è estremamente comune, specialmente tra gli uomini.

            Io infatti ho scritto che il problema nella Chiesa è la grande presenza di omosessuali (che, in quanto tali, molestano adolescenti maschi), mentre i pedofili, che pur ci sono, non sono certo il problema principale.

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Cavalcante dei Cavalcanti

              Io infatti ho scritto che il problema nella Chiesa è la grande presenza di omosessuali (che, in quanto tali, molestano adolescenti maschi), mentre i pedofili, che pur ci sono, non sono certo il problema principale.
              Cavalcante
              Temo che non abbia ben capito il significato della frase
              « Il fatto di trovare un adolescente desiderabile non rileva della psichiatria, poiché molti studi hanno dimostrato che questo tipo di attrazione è estremamente comune, specialmente tra gli uomini » !

              Con questa frase intendo dire che quando vedo una bella biondina adolescente –quindi minorenne- posso benissimo fantasmare, ma non di certo molestarla verbalmente o sessualmente e ancora meno violentarla ! Poiché in tal caso sarei da considerare –legalmente parlando- un criminale.

              Per contro affermare che « il problema nella Chiesa è la grande presenza di omosessuali »come lei dice, è semplicemente assurdo per il semplice fatto che gli omosessuali scelgono bilateralmente e liberamente i loro partner come accade negli eterosessuali, ne più ne meno ! Aggiungo ovviamente che un omosessuale, bisessuale o eterosessuale, NON puo’ permettersi il lusso –conformemente alla legge in vigore- di avere rapporti sessuali anche se consentiti, ed ancora meno violentare un(a) minorenne.
              Da notare che l’omosessualità era a volte accettata abbastanza liberamente in certi periodi dell’Antichità al Medioevo, ma fu improvvisamente condannata in Occidente dal XIV secolo dalla Chiesa :
              L’inutilità riproduttiva dell’omosessualità fu certamente la forza trainante dietro l’ampio tabù che la caratterizzava. Questo è anche il motivo per cui è assurdo considerarla, come certi credono, una patologia, perversione o parafilia.
              Considero l’omosessualità una variante naturale del comportamento sessuale animale (oltre 200 specie di animali la praticano !) uomo incluso. Cosi come un’altra forma di sessualità puramente edonistica, senza riproduzione.

              NB L’enorme problema ETICO della Chiesa non è quindi l’omosessualità bensi la pedofilia praticata abusivamente de certi gerarchi e preti cattolici in tutto il mondo ! Questo comportamento criminale ebbe più che probabilmente inizio con il celibato imposto dalla Chiesa sia a gerarchi che preti cattolici ! Ho quindi difficoltà ad immaginare cosa è successo, da secoli, quando la Chiesa aveva il pieno potere di decidere cio’ che era o non era lecito fare……..

              • dubbioso ha detto in risposta a alessandro pendesini

                Scrive:

                Per contro affermare che « il problema nella Chiesa è la grande presenza di omosessuali »come lei dice, è semplicemente assurdo per il semplice fatto che gli omosessuali scelgono bilateralmente e liberamente i loro partner come accade negli eterosessuali, ne più ne meno !

                Il suo ragionamento è logicamente fallace: se oltre l’ottanta per cento delle vittime sono maschi adulti o in età puberale, il problema è legato eccome alla presenza di omosessuali fra i sacerdoti della Chiesa, dato che un eterosessuale non sceglierebbe mai un maschio – anche solo a pensarci mi viene il vomito – come vittima per i propri abusi.

                Smettetela di nascondervi dietro un dito: la causa della stragrande maggioranza degli abominevoli abusi compiuti dai sacerdoti è legata al loro essere omosessuali!

              • Cavalcante dei Cavalcanti ha detto in risposta a alessandro pendesini

                Pendesini, il fatto che continua a sfuggirle è che un Prete che abusa sessualmente di un 15enne maschio non sta connettendo un atto di pedofilia, sta compiendo un atto di abuso sessuale omosessuale. Punto.

                Pedofilia sarebbe se andasse con bambini, ma per l’80% dei casi, stando al report del gran jury della Pennsylvania, non è così. L’80% e oltre dei casi sono abusi omosessuali connessi su adolescenti e giovani adulti.

                • alessandro pendesini ha detto in risposta a Cavalcante dei Cavalcanti


                  Il suo ragionamento è logicamente fallace: se oltre l’ottanta per cento delle vittime sono maschi adulti o in età puberale, il problema è legato eccome alla presenza di omosessuali fra i sacerdoti della Chiesa, dato che un eterosessuale non sceglierebbe mai un maschio – anche solo a pensarci mi viene il vomito – come vittima per i propri abusi.
                  Smettetela di nascondervi dietro un dito: la causa della stragrande maggioranza degli abominevoli abusi compiuti dai sacerdoti è legata al loro essere omosessuali!

                  Dubbioso
                  A me sembra che lei non conosca l’etimologia dei termini Pedofilia e Omosessualità !
                  Lei vorrebbe inoltre far credere a tutti coloro che definiscono i preti criminali di Pedofili che si SBAGLIANO ?
                  Quindi il mondo intero incluso l’OMS e DSM-5 (manuale psichiatrico) dovrebbe definire chi violenta o stupra i bambini d’età inferiore ai 12 anni di OMOSESSUALI anziché pedofili ?…. Davvero ?

                  Da notare che non vedo differenze fondamentali tra un pedofilo e un omosessuale criminale !
                  Inoltre anche se trattasi di una certa % di preti omosessuali, che hanno relazioni sessuali forzate, violente cosi come dei veri e propri stupri con minorenni NON CONSENZIENTI, non vedo perché questi sarebbero da « lodare » o comunque non essere denunciati e prcessati come probabili criminali e –se esistono prove indiscutibili- condannati per l’entità dei crimini sessuali commessi !

                • alessandro pendesini ha detto in risposta a Cavalcante dei Cavalcanti

                  Pendesini, il fatto che continua a sfuggirle è che un Prete che abusa sessualmente di un 15enne maschio non sta connettendo un atto di pedofilia, sta compiendo un atto di abuso sessuale omosessuale. Punto.

                  Pedofilia sarebbe se andasse con bambini, ma per l’80% dei casi, stando al report del gran jury della Pennsylvania, non è così. L’80% e oltre dei casi sono abusi omosessuali connessi su adolescenti e giovani adulti.
                  Cavalcante
                  Temo che lei non abbia ben capito l’importanza del reato indipendentemente dal fatto che trattasi di omosessuali o pedofili !
                  Da notare -ripeto-che non vedo differenze fondamentali tra un pedofilo e un omosessuale criminale !
                  Inoltre anche se trattasi di una certa % di preti omosessuali, che hanno relazioni sessuali forzate, violente cosi come dei veri e propri stupri con minorenni NON CONSENZIENTI, non vedo perché questi sarebbero da « lodare » o comunque non essere denunciati e prcessati come probabili criminali e –se esistono prove accertate- condannati per l’entità dei crimini sessuali commessi !

                  Ritengo che qualsiasi discussione e/o polemica su questa agghiacciante tematica è assolutamente superflua !

                  • Cavalcante dei Cavalcanti ha detto in risposta a alessandro pendesini

                    Pendesini, hai perso il senno?

                    Chi vuole scusare o peggio lodare quelle persone? Io ho scritto che quegli abusi sono omosessuali in grandissima parte e che quindi la Chiesa ha un problema prima di tutto con l’omosessualità del clero, punto.

                    Dimostri poi di essere un po’ lento di comprendonio quando sopra scrivi

                    Lei vorrebbe inoltre far credere a tutti coloro che definiscono i preti criminali di Pedofili che si SBAGLIANO ?
                    Quindi il mondo intero incluso l’OMS e DSM-5 (manuale psichiatrico) dovrebbe definire chi violenta o stupra i bambini d’età inferiore ai 12 anni di OMOSESSUALI anziché pedofili ?…. Davvero ?

                    Poiché nessuno ha negato che chi violenta o stupra bambini di età inferiore ai 12 anni sia pedofilo.

                    Il punto è che nella stragrande maggioranza dei casi gli abusi nella Chiesa sono commessi su adolescenti maschi dai 13 anni in su e su giovani adulti, per i quali non si può parlare di pedofilia.

                    Se lo comprendi bene, se non lo comprendi non so che farci.

                    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Cavalcante dei Cavalcanti

                      Cavalcante
                      Se lei intende rapporti sessuali tra omosessuali con ragazzi da 14 a 18 anni, allora possiamo dire che trattasi di PEDERASTIA, che indica una relazione sessuale stabilita tra una persona ADULTA con un ADOLESCENTE, raramente consenziente nel caso degli scandali relativi alla Chiesa cattolica !

                      Ed è proprio questo il punto nevralgico che vorrei evidenziare…. Che è ben distinta eticamente parlando –ma anche sotto profilo giuridico- da una banale relazione omosessuale tra persone ADULTE consenzienti che non infrangono di fatto nessuna legge in paesi civilizzati.

                      PS Se insisto, non è di certo per testardaggine ma per evitare eventuali amalgame tra pederastia (sopprattutto quando è forzata) e omosessualità tra adulti consenzienti che non ha niente d’illegale e che non va acidamente criticata, ma anche esecrata, come sovente avviene in Italia e non solamente !

                    • Cavalcante dei Cavalcanti ha detto in risposta a Cavalcante dei Cavalcanti

                      Chiaramente è cosa diversa rispetto all’omosessualità tra adulti consenzienti, il punto è che la pederastia è comunque, a differenza della pedofilia, inestricabilmente collegata all’omosessualità laddove ci siano abusi di adolescenti ad opera di uomini adulti.

                      Questo punto è importante perché molti vogliono nascondere questa cosa, e parlano di pedofilia solo perché nella pedofilia effettivamente i gusti sessuali dello stupratore, che sia etero o omosessuale, non incidono, perché i bambini non hanno sviluppato i caratteri sessuali secondari.

                      Questo è il motivo per il quale molti non vogliono che si dica la verità e vogliono altresì che si continui a parlare di pedofilia. Così possono dire che la Chiesa Cattolica non ha nessun problema col clero omosessuale perché gli abusi pedofili non sono collegati all’omosessualità.

                      Peccato che le cose non stiano così e la stragrande maggioranza siano abusi compiuti su adolescenti (in questo caso pederastia omosessuale) e giovani adulti.

                  • Cavalcante dei Cavalcanti ha detto in risposta a alessandro pendesini

                    Pendesini, hai perso il senno?

                    Chi vuole scusare o peggio lodare quelle persone? Io ho scritto che quegli abusi sono omosessuali in grandissima parte e che quindi la Chiesa ha un problema prima di tutto con l’omosessualità del clero, punto.

                    Dimostri poi di essere un po’ lento di comprendonio quando sopra scrivi

                    Lei vorrebbe inoltre far credere a tutti coloro che definiscono i preti criminali di Pedofili che si SBAGLIANO ?
                    Quindi il mondo intero incluso l’OMS e DSM-5 (manuale psichiatrico) dovrebbe definire chi violenta o stupra i bambini d’età inferiore ai 12 anni di OMOSESSUALI anziché pedofili ?…. Davvero ?

                    Poiché nessuno ha negato che chi violenta o stupra bambini di età inferiore ai 12 anni sia pedofilo.

                    Il punto è che nella stragrande maggioranza dei casi gli abusi nella Chiesa sono commessi su adolescenti maschi dai 13 anni in su e su giovani adulti, per i quali non si può parlare di pedofilia.

                    Se lo comprendi bene, se non lo comprendi non so che farci.

  3. Umpalumpa ha detto

    “un delitto che, fuori e dentro i confini cattolici, è invece perpetrato sopratutto da eterosessuali praticanti”

    Quindi se non ho capito male, secondo Melloni, la maggior parte dei pedofili sono persone eterosessuali e praticanti? Scusate: ho capito bene?

  4. alessandro pendesini ha detto

    -Per una credente cristiana, o suora, un prete è un uomo prestigioso. Un tale uomo attrae molte donne per le quali l’ammirazione, l’affetto e la sessualità sono sentimenti contrastanti, di conseguenza –e questo è scontato- circa un sacerdote (« normale », non pedofilo o omosessuale !) su due ha regolari amanti –donne, anche suore- durante il suo sacerdozio.
    Tra i rimanenti troviamo sovente degli squilibrati sessuali !
    NB : La totale astinenza sessuale, è per natura rarissima ; puo’ essere causa di squilibri mentali diversi, sadismo incluso….

    Gli ebrei e musulmani (ma non solo !) hanno tendenza a sospettare che un uomo celibe è potenzialmente un pericoloso predatore e che solo i preti sposati siano morali…. A torto ?

    P.S. Esistono da tempo terapie relativamente efficaci contro la pedofilia !….Domanda : Il Vaticano impone ai preti pedofili -ma anche prelati altolocati!-accertati di farsi curare ? Oppore pratica la politica dello struzzo, limitandosi a spostarli da una chiesa all’altra, come se bastasse affinché i pedofili smettano la predazione ?

    • theo ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Il solito fumettone anticlericale…Tu i preti non li conosci proprio.

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a theo

        Il solito fumettone anticlericale…Tu i preti non li conosci proprio
        Caro theo
        Lei NON risponde alle mie pertinenti domande :
        Esistono da tempo terapie relativamente efficaci contro la pedofilia !….Domanda : Il Vaticano impone ai preti pedofili -ma anche prelati altolocati!-accertati di farsi curare ? Oppore pratica la politica dello struzzo, limitandosi a spostarli da una chiesa all’altra, come se bastasse affinché i pedofili smettano la predazione ?

        Si limita solo ad inviarmi epiteti indegni di una persona che si ritiene (o crede di essere) educata e rispettosa di chi tutto sommato- la rispetta !

        Inoltre vorrei chiederle su cosa si basa per affermare -da maleducato- che “TU I PRETI NON LI CONOSCI PROPRIO” ???
        E se le dicesse che i preti cattolici li conosco relativamente bene per averli frequentati -ma anche subiti nella mia tenera infanzia- e che frequento -occasionalmente- tuttora ?

        • Brunello ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Non so la risposta alla domanda ma mi e’ venuta una curiosita’: Secondo Pendesini in 2000 anni di storia la Chiesa ha azzeccato qualcosa ?

        • Emanuele ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Di che tipo di terapie parli, mi hai incuriosito… Sono farmaci o psicoterapia? Hai qualche link?

          • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

            Emanuele
            Trattasi di farmaci
            Delle cure a base di Leuprorelina hanno dato dei buoni risultati nel trattamento antipedofilico.
            La Leuprorelina è un farmaco che abbassa drasticamente il testosterone nel sangue, è usato per trattare alcuni pazienti pedofili gravemente squilibrati -ovviamente con il loro consenso – per aiutare a controllare le loro pulsioni. Queste pulsioni scomparvero poche settimane dopo l’inizio della. Considerando che, prima dell’inizio del trattamento, la presentazione di immagini di ragazzi che attivavano certi nuclei del cervello (l’insula e il giro cingolato anteriore), dopo cinque mesi di trattamento, queste attivazioni erano scomparse. Allo stesso tempo, sotto l’influenza di Leuprorelina, il livello del testosterone nel sangue era diminuito drasticamente.

            Quando si confrontano uomini con un disturbo pedofilico con uomini senza problemi clinici, la differenza nelle loro risposte cerebrali con immagini di adulti e bambini è così grande che un gruppo di ricercatori è stato in grado di classificare i partecipanti di questo studio nei loro rispettivi gruppi basandosi esclusivamente sulle loro risposte cerebrali a queste due categorie di immagini. Sebbene in questo ultimo studio, la fMRI sia stata utilizzata come strumento diagnostico con un tasso di precisione del 95%, è stata testata solo in pazienti che hanno riconosciuto la loro attrazione sessuale nei confronti dei bambini.
            Non è noto se questa tecnica sarebbe anche in grado di identificare gli uomini che sono attratti dai bambini ma negano questa attrazione, sempre supponendo che siano d’accordo nell’accettare questo esame. A mio umile parere dovremmo avere un risultato pressoché simile.

            NB :-È molto probabile che, per un ragazzo, essere stato vittima di abusi sessuali durante l’infanzia aumenta il rischio che lui stesso venga in seguito coinvolto come molestatore o agressore sessuale di bambini. Questa influenza può essere sospettata sulla base dell’elevata frequenza con cui i trasgressori di abusi sessuali su minori riportano di essere stati aggrediti sessualmente da bambini, con un’incidenza dell’ordine del 50% dei casi.

  5. Emanuele ha detto

    Mancuso cade sempre nello stesso errore. Se i tempi cambiano, se gli uomini si indeboliscono allora è la Chiesa che deve sottomettersi al mondo, ai tempi, che corrono. Non solo come linguaggio, mutamento necessario e benemerito, ma come dottrina, con proposte più basse. Non è la Chiesa, seppur ferita e zoppicante, a dettare la rotta, la direzione, ma sono le voglie, i capricci, l’indebolita ragione dei moderni a battere il cammino. Il progresso è la verità a cui adeguarsi. Ed infatti questo approccio è il classico peccato mortale dei cosiddetti progressisti.

    Vale solo per il celibato? O vale anche per la liturgia? Pochi decenni fa si decise che liturgie fatte in una lingua difficile, che richiedevano silenzio, contemplazione ed umiltà, che imponevano un grande lavoro di preparazione da parte del popolo che poi restava in sordina non andavano più bene.

    Erano vecchie, bisognava aggiornarle al passo dei tempi. Nel linguaggio, nei costumi e nella dottrina.

    Ed oggi si continua in quell’errore con celebrazioni sempre più estrose, “partecipate” (ultima che ho visto: il sacerdote lascia la possiede e calice sull’altare e i fedeli si servono da soli la Comunione, tipo aperitivo happy hour, mentre lui sta seduto sul suo trono, non si sa a far cosa).

    Poi si potrebbe continuare su altri temi “modernisti” ormai passati a “tradizione”, come l’uso della talare, la chierica, le interpretazioni personali di Scritture e Catechismo, i consigli pastorali, etc., etc.

  6. Tommasodaquino ha detto

    Finché si continuerà ad accettare il mantra mediatico della Chiesa Cattolica oscurantista, depravata, corrotta etc etc non se ne uscirà. A mio modesto parare bisogna rompere questo schema imposto da due secoli nei confronti dell’esperienza cristiana, che porta purtroppo molti cristiani ad avere paura della propria fede. Nonostante i 2000 anni di storia nella Chiesa ci siano stati molti peccati e crimini, non c’è realtà più bella che valga la pena di essere vissuta.

  7. alessandro pendesini ha detto

    Se il nostro cervello e il nostro comportamento sono influenzati da stimoli di cui non siamo consapevoli, significa che dobbiamo mettere in discussione la nostra concezione del libero arbitrio?
    Oppure manteniamo la nostra capacità di libero arbitrio, ma solo dopo aver preso coscienza di tali stimoli?
    In altre parole :
    1 ° – È necessario sentire il desiderio sessuale per una particolare categoria di persone, definita dal sesso e dall’età, sulla base del libero arbitrio?
    2 ° – E, soprattutto, un atto sessuale illegale – un “reato sessuale”, secondo la terminologia legale – è deciso sulla base del libero arbitrio?

    Per quanto riguarda la prima domanda, la risposta è chiaramente negativa, perché nessuno puo’ liberamente decidere di essere eterosessuale, omosessuale, bisessuale, pedofilo, ecc.
    Quando si arriva all’età della pubertà, molti di noi hanno scoperto – E NON SCELTO –come certi pretendono- l’orientamento specifico del nostro desiderio sessuale. Inoltre, a livelli accademici risulta che le risposte delle aree cerebrali coinvolte nel desiderio sessuale a specifiche categorie di stimoli sessuali subliminali testimoniano il carattere inconscio della determinazione dell’orientamento del nostro desiderio sessuale: non decidiamo che il nostro cervello presenterà determinate attivazioni specifiche in risposta a immagini subliminali di donne, uomini o bambini; lo notiamo solo se ci prestiamo a un esperimento di neuroimaging funzionale (fMRI) !

    NB L’ignoranza degli omofobi è tale che non riescono a capire le VERE cause dell’omosessualità, attribuiscono ingiustamente agli omosessuali epiteti insensati cosi come comportamenti inumani che vanno da gravi insulti a botte violente a volte letali ! E persino la prigione a vita, o pena di morte in certi paesi principalmente islamici retrogradi dove l’ignoranza e superstizioni regnano spudoratamente…..

    • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

      E ci aiuti allora lei “a capire le VERE cause dell’omosessualità”: faccia sapere anche a noi perché taluni sono, senza alcuna possibilità di scelta, eterosessuali ed altri omosessuali.

  8. minimus ha detto

    Non avrei mai pensato di dirlo, ma credo che l’abolizione del celibato come regola inderogabile sia l’unica soluzione. Basti vedere la Chiesa ortodossa: tanti preti svolgono degnamente il loro ministero pur essendo sposati e con figli. Di sicuro un padre di famiglia nel clero sarebbe, per ovvi motivi, molto meno tollerante verso una certa subcultura efebofila.

    • lorenzo ha detto in risposta a minimus

      Quello che lei afferma potrebbe essere vero se non fosse che la stragrande maggioranza dei casi di abusi sessuali (pedofilia, efebofobia… ) avvengono in famiglia.

      • minimus ha detto in risposta a lorenzo

        Falso. La maggior parte degli abusi viene commessa da conoscenti, non da familiari.

        • lorenzo ha detto in risposta a minimus

          Vede mio caro, non deve convincere me, deve convincere chi rileva i dati (istat) e chi con tali dati lavora (psicologi): “E’ stato accertato che la maggioranza delle esperienze di abuso e violenza si verificano in famiglia, nello specifico gli autori possono essere un genitore, uno zio, un nonno o un amico stretto di famiglia.” (https://www.psicologi-italia.it/famiglia/violenza-sui-bambini/articoli/caratteristiche-del-pedofilo-e-della-sua-famiglia.html)

          • alessandro pendesini ha detto in risposta a lorenzo

            Lorenzo
            I bambini e preadolescenti che sono abusati sessualmente (molto spesso da un uomo) sviluppano una strategia difensiva dopo il fatto: invertono i ruoli identificandosi con l’aggressore. Diventando violentatori, cancellano il ricordo del trauma. Questo meccanismo di difesa è regolarmente utilizzato oltre il 50% dai pedofili.

            Le osservazioni cliniche suggeriscono che le ragazze (incluse le minorenni) vittime di abusi sessuali tendono ulteriormente a erotizzare l’umiliazione. Ricreando una situazione in cui sono di nuovo abusate e provando un piacere che può portare al godimento orgasmico, diventano in qualche modo vittoriose (finché dura l’eccitazione). È anche un modo per espiare, per alleviare i loro sensi di colpa.

            NB -L’implementazione della psicoterapia non è sempre sufficiente per impedire la ripetizione del passaggio all’atto. Si stima dalla compilazione di circa 40 studi che la percentuale di trasgressori sessuali recidivisti è del 12,3% tra coloro che sono trattati psicologicamente rispetto al 16,8% per quelli che non lo sono. Queste cifre riguardano tutti i tipi di aggressori sessuali (molestatori o aggressori di bambini o adulti) dopo un periodo medio di 46 mesi.

            La maggior parte degli esperti sessologi ritiene che, nel caso in cui i pazienti soffrano di desideri straripanti, difficilmente controllabili, è indicata la combinazione di un trattamento farmacologico congiuntamente a un trattamento psicoterapeutico tipo cognitivo-comportamentale, il solo attualmente che vada ben oltre un effetto placebo.

  9. minimus ha detto

    Lei butta tutto in un unico calderone senza distinguera le sottocategorie.
    Ad esempio, in uno studio negli USA, gli abusatori sono risultati essere 46% conoscenti e 36% familiari.
    In Australia, 48% conoscenti e 42% familiari, dei quali il 70% era uno zio, cugino ecc. e solo il 30% il padre.
    In un altro studio negli Stati Uniti, solo il 30% è risultato essere un familiare.

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