Perché Margherita Hack sembra ossessionata da Dio?

Margherita HackUn caso curioso quello di Margherita Hack, modesta astrofisica italiana che deve principalmente la sua notorietà pubblica alla simpatia, tutta toscana, che la contraddistingue e alle sue sparate politiche.

Non ha mai fatto mistero della sua fede atea e ne sembra particolarmente ossessionata, non si spiega altrimenti il continuo bisogno di ricordare, da anni e anni in qualsiasi occasione e in qualsiasi intervista, il fatto che abbia scelto di non credere in Dio e di non appartenere alla fede cristiana, oltretutto mostrando di avere un concetto di dio-tappabuchi molto arcaico e a cui -qualcuno dovrà pur dirglielo prima o poi- non crede nessuno (se non qualche seguace di William Paley).

Lo si è recentemente notato nell’intervista realizzata da Stefano Sbalchiero nel libro “Scienza e spiritualità” (Carocci 2012). Gran parte del volume è formato da interviste anonime (sic!) a scienziati sulla tematica del titolo, le conclusioni sono state poi affidate alla Hack. Ne è emersa una forte ansia, a volte asfissiante, dell’astrofisica toscana a voler denigrare la posizione di chi crede in Dio, un po’ come quando si cerca di convincere, in realtà, se stessi. L’astrofisica pare rimasta ai tempi del positivismo illuminista, tanto da paragonare i metodi della scienza a quelli della religione, quasi fossero strade in competizione o alternative, lodando la prima e screditando la seconda.

Parlavamo della confusione dell’astrofisica toscana sul concetto di Dio: «quando non ci sono delle risposte le persone si rifugiano in Dio, trovando tutte le spiegazioni che fanno al caso loro» (pag. 106), dice. Ecco sintetizzata bene la definizione del dio-tappabuchi a cui fa riferimento anche Richard Dawkins. Ma è un mulino a vento, come spiega il biologo cattolico Kenneth R. Miller: «In qualità di difensore schietto dell’evoluzione sono spesso sfidato da coloro che ritengono che se la scienza possa dimostrare l’origine naturale della nostra specie, e sicuramente lo fa, e allora Dio dovrebbe essere abbandonato. Ma la divinità che essi rifiutano così facilmente, non è quella che conosco. Per essere minacciato dalla scienza, Dio dovrebbe essere niente più che un segnaposto per l’ignoranza umana». Invece, «se Dio è reale, dovremmo essere in grado di trovarlo da qualche altra parte, alla luce brillante della conoscenza umana, spirituale e scientifica. E che luce che è!».

L’astrofisica elogia la bellezza del creato, spiegando però che le sembra «fin troppo semplicistico ricorrere a Dio per spiegare tutta questa meraviglia» (pag. 107). Eppure, il frate francescano Occam ha insegnato che a parità di fattori è proprio la spiegazione più semplice quella da preferire, ovvero, anche senza la rivelazione di Cristo, la presenza del Creatore è l’idea più semplice, razionale ed immediata, che emerge spontanea nella mente umana come spiegazione della realtà, non a caso già il primo uomo apparso sulla Terra è stato homo religiosus, come ci spiegano gli antropologi. Perché negare tutto questo, complicandosi la vita in un ginepraio di teorie pseudo-scientifiche, come quella “dell’universo creato dal nulla, grazie al caso”?

Non sapendo motivare le sue affermazioni, la Hack diventa inevitabilmente arrogante: «La religione, e il Dio delle grandi religioni, mi sembrano una scorciatoia per superare la fatica del pensare con la propria testa e con una libertà maggiore», la scienza -continua- è un «allenamento della mente, a capire, a porsi domande, a cercare risposte, invece di accettare verità assolute e dogmatiche» (pag. 113). Lei ha la verità, gli altri sono plagiati, razionalmente pigri e non allenati. Eppure, sempre Miller, ribatte con lo stesso tono: «l’ipotesi di Dio non viene da un rifiuto della scienza, ma da una curiosità penetrante che si chiede perché la scienza sia ancora possibile, e perché le leggi della natura esistono per noi da scoprire. La curiosità del teista che abbraccia la scienza è più grande, non minore, perché egli cerca una spiegazione che è più profonda di quanto la scienza può offrire, una spiegazione che comprende la scienza, ma cerca la ragione ultima per cui la logica della scienza dovrebbe funzionare così bene».

Le continue puntualizzazioni appaiono davvero esagerate e fanno sorgere dei dubbi sulla stabilità delle sue posizioni. Si sente infatti in dovere di continuare a ripetere ad ogni domanda: «sono cose straordinarie che meravigliano per forza. Contemporaneamente prendo distanza da quelle che sono spiegazioni dogmatiche e religiose» (pag. 110), e ancora: «esiste nella scienza un aspetto che possiamo definire spirituale, ma non è religioso ricordiamolo» (pag. 111), e ancora: «gli oggetti sono sacri, non perché qualcuno li ha creati» (pag. 111), ecc. Un’affermazione e poi subito dopo la puntualizzazione anti-religiosa. Ci verrebbe da chiederle: ma di cosa ha paura, Margherita? Perché tutta quest’ansia? Perché ripetere la parola “dogma” venti volte in sette risposte? Perché non si può essere atei senza voler distruggere la posizione dei credenti?

Non manca la classica strumentalizzazione di Albert Einstein, il quale si vorrebbe essere stato ateo. Lo introduce l’intervistatore Sbalchiero, affermando che il celebre fisico era «un ateo spirituale piuttosto che un uomo religioso». La Hack risponde: «certo, per buona pace di coloro che lo hanno definito un confessionalista distorcendone il pensiero» (pag. 114). Peccato che proprio lui, il presunto ateo spirituale (qui altre citazioni), disse: «l’opinione corrente che io sono ateo è basata su un grande equivoco. Chi giudica questo deducendolo dalle mie teorie scientifiche, le ha scarsamente comprese, sbaglia a capirmi e mi offre uno scadente servizio» (citato in H. Muschalek, “Gottbekenntnisse moderner Naturforscher”, 4° ed., Morus, Berlim, 1964). La Hack afferma anche che è «inutile cercare di rispondere al perché delle cose» (pag. 110), eppure è proprio Einstein a contraddirla: «La scienza contrariamente ad un’opinione diffusa, non elimina Dio. La fisica deve addirittura perseguire finalità teologiche, poiché deve proporsi non solo di sapere com’é la natura, ma anche di sapere perché la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sè altre scelte quando creò il mondo» (citato in Holdon, “The Advancemente of Science and Its Burdens”, Cambridge University Press, New York 1986, pag. 91).

Nel 2008 nel Regno Unito l’ateo fondamentalista Richard Dawkins ha scritto sugli autobus di Londra questa frase: «Probabilmente Dio non esiste. Ora smettila di preoccuparti e goditi la vita». Ecco, Margherita Hack dovrebbe seguire il consiglio, provare a godersi la sua vita senza Dio senza doverLo chiamare continuamente in causa. Non è mai tardi per cominciare.

La redazione

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20 commenti a Perché Margherita Hack sembra ossessionata da Dio?

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  1. Alèudin ha detto

    nel qualcaso riuscisse a dimenticarsi di Dio (dubito) e a godersi veramente la vita le sorgerebbe nell’intimo una domanda ancor più sconcertante delle altre che si è posta: “cosa significa essere felici? sono felice?” ma come ha detto lei in una intervista “…di filosofia ‘un ciò mai ‘apito nulla… ho lasciato perdere.”

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  2. minstrel ha detto

    E pensare che le basterebbe un corso di un mese di filosofia sistematica per aggiunstarsi la confusione che fa nei suoi scritti…

    Ma che dico un mese… forse basterebbero 4 orette di un ciclo di conferenze del mitico Barzaghi OP.
    http://www.accademiadelredentore.it/blog-it/%22Cos%27e%27-la-filosofia%22-Filosofi-si-nasce-o-si-diventa.-4-incontri-229.html

    troppo ottimismo?

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  3. andrea ha detto

    Condivido in pieno, la professoressa Hack è il tipico
    esempio che dimostra dove conducela battaglia
    contro i mulini a vento, voler eliminare
    DIO dal proprio pensiero.

    Inevitabile che un pensiero impossibile a
    realizzarsi (la ‘dimostrazione’ che DIO non esiste,
    in questo caso)sfoci nella nevrosi ossessiva.

    Tant’è: “Senza di ME fate niente” (GV XV,5).

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  4. controinformato ha detto

    “Perché Margherita Hack sembra ossessionata da Dio?”

    non sarà perché ha già un piede nella fossa?

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    • gladio ha detto in risposta a controinformato

      Ma perchè, perchè, perchè…
      Semplicemente perchè il battere e ribattere sempre sullo stesso chiodo con petulanza senile è un comportamento che nelle persone molto anziane ( a cui dobbiamo comunque tutto il nostro rispetto )è addirittura fisiologico.
      Ritengo pertanto inutile sprecare tempo a scrivere articoli per confutare la signora Hack: le si parla insieme, le si da ragione, non la si contraddice, le si fa un bel sorriso e ci si occupoa d’ altro.

      0
  5. Attenzione redazione! Perché “… perseguitare finalità teologiche”? Io direi invece di perseguirle 🙂 🙂

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  6. Davide ha detto

    Al “modesta astrofisica” ho preso a ridere forte. Articolo in punta di fioretto, direi…
    davvero complimenti

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    • mandi333 ha detto in risposta a Davide

      Ridi pure, il proverbio ti chiamerà sciocco. Lo farebbe anche la stessa Hack, che riconosce umilmente: “Nella mia carriera non ho scoperto nulla”: http://nbtimes.it/attualita/spot/11084/margherita-hack-in-tripudio-senatrice-a-vita.html

      Addirittura, il valore scientifico della Hack è certamente inferiore al ruolo nella scienza di Piergiorgio Odifreddi. E con questo ho detto tutto.

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      • beppina ha detto in risposta a mandi333

        Il nobel a Dario Fo ci insegna che nella vita può accadere di tutto, anche alle persone di non eccezionale rilevanza; la cosa importante é sistematicamente additare i cristiani come causa di tutti i mali di questo mondo, vedrai che alla fine la gloria arriva (per controprova vedere il caso del prof. Cabibbo). Forse la Hack non sarà candidata al nobel ma sicuramente qualche gratificazione arriverà dall’armata brancaleone che abbiamo in Parlamento. Per Odifreddi bisognerà ancora aspettare qualche anno, non é ancora sufficientemente “vecchietto”…

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  7. Pino ha detto

    la foto di nonna Margherita la mostra al volante di un’auto, strano, perchè all’ultimo rinnovo della patente glielo hanno negato. Troppo anziana, non adatta alla guida. Nonna Margherita è il classico esempio di ateismo nevrotico: il suo assillo nei confronti della religione è sintomo di nevrosi perchè vede nella religione un nemico da combattere. Più che un problema scientifico siamo, nel caso di Margherita, in un ambito clinico e come tale andrebbe trattato il problema.

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  8. Muffin ha detto

    I cattolici sono ossessionati dagli omosessuali.
    Basti cercare la parola omosessualità in questo sito.

    Avete idea di quante persone si godrebbero di più la propria vita chi con Dio e chi senza, se i cattolici non chiamassero in causa qualunque gruppo abbia osato condurre una vita contro la morale cattolica?

    1+
    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Muffin

      La tesi è fallace: l’omosessualità è una ossessione delle modernità, i media ne parlano continuamente e questo sito parla e commenta l’attualità (non a caso la rubrica si chiama “ultimissime”).
      Quando l’omosessualità non era di moda, si parlava di altro e chi conduce una vita contro la morale cattolica e cristiana ci perde lui stesso e la sua dignità, non tanto i cattolici che continuano invece a condurre una vita, anche sessuale, coerente con la loro natura umana.

      0
    • manuzzo ha detto in risposta a Muffin

      a ridaglie coll’omofobia. Al limite posso provare pena per gli omosessuali incalliti. Il Vangelo, caro Muffin, dice solo che “non entreranno nel regno dei cieli”, non mi dice che li devo pestare, ne che li devo investire o passargli col motorino vicino chiamandoli in 1000 modi ben coloriti (che usi pure tu quando insulti qualcuno, dì la verità!). Sono il primo a dire che devono vivere la vita come vogliono (rimanendo omosessuali, o dedicandosi a trattamenti per non esserlo). Siamo contro l’adozione ai gay, il ché è un tantino diverso… E poi è il mondo laico che non riesce a non nominare i gay: sotto un’articolo che celebra l’emanente scientis… ops, scienziata, scopritrice di MOOOOLTE cose, ci trovo un commento sull’omofobia… davvero coerente!

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  9. Sergio ha detto

    La Dott.ssa Hack sta alla teologia come Emilio Fede sta alla politica: chi ha un’idea fissa perde credibilità. La grandezza di Dio sta anche nel tollerare l’opposizione trattenendo i fulmini che chiunque di noi, nei Suoi panni, avrebbe già scagliato…

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  10. Pino ha detto

    OT. Non c’entra nulla con l’argomento che stiamo commentando, avete letto questo articolo di Socci?

    http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1223091/E–il-quarto-segreto-di-Fatima–a-guidare-i-passi-di-Francesco.html

    che ne pensate?

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  11. Daphnos ha detto

    Una cosa mi ha colpito, in positivo, della Hack: non si è lasciata coinvolgere dalle pagliacciate a cinque stelle. Eppure, sarebbe stata una candidata ideale per le “Quirinarie”, visto che ha immagine, celebrità, un buon nome nell’area della sinistra fanatica e non ha una storia politica in Parlamento.

    A proposito delle Quirinarie, mi ricordo che qui eravamo tutti molto preoccupati per la candidatura della Bonino… beh, leggendo la lista dei papabili grillini, la preoccupazione si trasforma in tragicommedia: Gabanelli, Rodotà, Fo, Zagrebelsky, Strada… e menomale che il M5* non è ‘ne’ di destra ne’ di sinistra’!! Se questi sono nomi non di destra ne’ di sinistra, a quelli che si ritengono di sinistra chi è rimasto da candidare? Proudhon e Bakunin?!

    0
  12. FM ha detto

    Beh uno potrebbe rispondere: sente che Dio bussa alla porta, per cha chiamata finale 😀

    Scherzi a parte, perchè i Nuovi Atei (NA) hanno questa ossessione con Dio, anzi con dio, essendo il loro dio un essere che NON è quello crisriano (e di nessuna altra religione presumo). Diverse possibilità:

    1- Temono di essere in errore, ovvero si rendono conto che il loro ateismo ha dei buchi (e non per niente molti lo abbandonano)

    2- Hanno una visione errata ed ignorante della religione, vedendola come ‘male nel mondo’ e per qualche motivo si vedono paladini di una ‘morale atea’.

    3- Problemi psicologici. Motli NA sono sempre incazzati, offensivi, vitriolici. Sembrano patologie di sfogo di altri problemi contro coloro che non condividono le loro ideologie.

    4- Esperienze passate traumatiche con persone religiose: può averli marcati e portarli all’odio o insofferenza.

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  13. Penultimo ha detto

    Perchè l’uomo è una creatura netarulmente dotata anche di fede,se non crede in Dio la sposta su altro,proitano la fede o sulla scienza.P.S nemmeno un genio scientifico può dimostre che:

    La matria è eterna

    Sopratutto non c’è modo di parlare scientificamente di “eterno” in tal caso visto il rasoi di ockham

    1.da un lato si può ipotizzare un universo eterno, o generato da sé o per motivi sconosciuti;
    2.dall’altro, un universo generato da una divinità, la quale a sua volta è eterna, o generata da sé o per motivi sconosciuti.

    Aplicare il rasoio negativo alla 2 non implica che non lo si può fare con la 1

    Cittadino “universo eterno”?Cittadino primo console posso fare a meno anche di questa ipotesi,salvo non voglia dimostrare che un atomo si è autocreato da nulla.Dogma democriteo alla quale si crede:per ragione?No per FEDE.L’ateo ha fede che l’universo possa essere eterno.

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