Mi chiamo Andrea e ce l’ho fatta: sono uscito dall’omosessualità

Con questo articolo diamo avvio alla collaborazione con Andrea Ferrameo giovane ragazzo ex omosessuale. In questo articolo racconterà la sua storia e l’uscita dall’omosessualità, ed è pronto a tutto. Sa bene che ci saranno reazioni violente, che si sosterrà che lui non esiste e se esiste che non è mai stato omosessuale, e se è stato omosessuale allora non è mai uscito, perché nell’omosessualità si entra ma nessuno può permettersi di uscire. Sa che questo testo verrà analizzato per tentare di trovare prove della finzione. Sa delle discriminazioni che subisce Luca Di Tolve, sa che Adamo Creato è stato diffamato perfino su “Il Fatto Quotidiano” dove hanno parlato di “guarigione” e “terapie” senza che lui ne avesse mai fatto cenno. Ma, come dicevamo, si aspetta già tutto questo e non ha paura delle intimidazioni mediatiche, vuole solo raccontare di sé».

 
di Andrea Ferrameo*
*ex omosessuale
 

Quello che mi accingo a scrivere è il racconto del percorso che ho seguito nella mia vita e spero che questo possa essere d’aiuto per chiunque si pone, si è posto o si porrà le mie stesse domande e non si accontenta delle prime risposte. Quello che ho vissuto è simile a migliaia di altre storie; è come un copione che si ripete, a volte con qualche variante, altre con qualche colpo di scena ma alla fine è sempre la stessa storia e il risultato è sempre la stessa frase: “Io sono omosessuale”.

Sono un ragazzo che dalla adolescenza, anche prima, ha iniziato ad avere le prime curiosità, le prime pulsioni verso miei coetanei dello stesso sesso e nel frattempo cercava di reprimere quel mostriciattolo dentro che cresceva sempre più forte. Sono un ragazzo che ha fatto tutte le cose che fanno i ragazzi: sport, catechismo, scuola, amici ma soprattutto amiche, flirt e poi nelle mura di casa la scoperta dell’erotico, la pornografia, la masturbazione. Quando all’età di 18 anni trovai finalmente un fidanzato e feci outing con la mia famiglia praticamente, si potrebbe dire , ero già a buon punto nella mia emancipazione! Poi discoteca, la mia relazione duratura ( 4 anni), amici e compagni di università che mi e ci accettavano, cena coi genitori di lui o col fratello e padre proprio (eh, le mamme!), a casa sua nei week end e la speranza di andare a convivere assieme, psicologa per capirti meglio, vacanze, letture, sesso (fedele). In effetti l’ambiente delle discoteche o delle conoscenze gay è molto divertente, spensierato, ci si sente vittime della società con la missione di cambiare il mondo. Si sente un forte appoggio dai mass media e un forte desiderio degli eterosessuali di mostrarsi friendly. Devo anche dire che, appena trovi il fidanzato, spesso te ne stai volentieri fuori da quell’ambiente per poi tornarci una volta scoppiato per rimorchiare. D’altronde puoi farlo quasi solo in discoteca e in chat. Quello che desideravo era di vivere normalmente la mia condizione e relazione.

Il Gay pride era qualcosa che mi incuriosiva vedere, ma non ne condividevo le modalità di svolgimento. Gli intrattenimenti in discoteca li trovavo volgari e troppo centrati sul sesso. Spesso, se leggevo la testimonianza di qualche ex-gay e leggevo quanto promiscuo fosse stato il suo passato, pensavo che il suo fosse più un rifiuto per queste situazioni pesanti, non tanto il frutto di un percorso profondo che prescindeva dell’esperienza gaia più o meno centrata sul sesso. Poi un giorno, non sai bene come, ma il tuo cervello decide che è il momento di dare un perché a quella strana sensazione che hai dentro. Io lo figuravo come un ago che mi bucava il cuore, una sensazione non chiara ma che ogni tanto si faceva più forte, ogni tanto era lieve lieve, ma comunque sempre lì. Un senso di vuoto misto a tristezza che non mi lasciava mai troppo entusiasta delle cose belle che vivevo, e mi rendeva malinconico nell’affrontare la realtà. Una domanda che aspettava una risposta, che forse nessuno può sapere ma che comunque ti scava: “sono veramente felice? Le mie scelte mi appagheranno negli anni a venire?”.  Perché farsi una domanda del genere, qualcuno si chiederà. Pensateci un attimo, ogni qual volta vedete un depresso, uno in miseria, un drogato, pluri-divorziato, pluri-infelice, maniaco e così via, anche nei casi più leggeri. Ognuno di loro ha subito e fatto delle scelte che passo dopo passo lo hanno portato alla propria condizione. Se poteste capire dalla loro vita quali sono state le scelte che ha scavato loro la fossa del fallimento, ve ne stareste ben lontani da ripercorrere gli stessi passi, giusto? Così la vedo io.

A un certo punto iniziai quindi ad analizzare le scelte della mia vita e il presupposto per trarre delle buone conclusioni era quello di essere sinceri al 100%, anche sarebbe stato scomodo. Allora vidi che il sesso non era proprio il non plus ultra, ma non a livello prestazionale, proprio a livello pratico: oltre il piacere intenso, alla fine tutti quei preservativi, quei fazzoletti, quel gel, quelle fitte di dolore, quei odori sgradevoli in effetti, mi pesavano. Forse fare l’amore non doveva avere tutto quel bagaglio scomodo. Forse il pensarmi dopo 10 anni senza figli e dopo 50 senza nipoti mi dava davvero dolore e non ci sarebbe stata adozione ad alleviare la consapevolezza che, come una mamma non lo sarei mai stato e, di privarne una creatura proprio non mi sarebbe andato. Forse quella dolcezza, quell’amore che il mio fidanzato mi dava era pur sempre quello che un uomo mi poteva dare e mi mancava sempre un pezzo, una profondità che probabilmente non avremmo saputo raggiungere. Forse aveva un peso il mio passato, il primo ricordo di un padre che bacia un’altra donna e il segreto da nascondere alla propria madre; i litigi, le urla e le mani alzate tra i propri genitori; il fastidio e il pregiudizio verso il mondo maschile tutto focalizzato nei soldi, sulla donna o meglio, quello che ha tra le gambe, il calcio e poco più; il rifugiarmi e adeguarmi a un mondo femminile più simile alla mia natura sensibile e artistica; il mio odiare mio padre che mi deludeva e amare e proteggere troppo mia madre fino a non sopportare la sua emotività e quella di tutte le altre donne che si legavano a me. Forse le mie insicurezze negli spogliatoi, quando ci si cambiava e il mio fisico e i miei genitali mi risultavano sempre troppo inferiori al mio gruppo dei pari. Forse era tutto legato, forse c’era un filo rosso che cuciva assieme tutte queste ferite, questi pensieri e una volta tagliato il filo, fatto il nodo, si guardava il lavoro sartoriale e si leggeva ben chiaro: omosessualità.

Come ogni lavoro sartoriale, una volta imparata la tecnica, si ripete sempre quella: se si va a leggere l’esperienza di molti altri ragazzi che hanno vissuto un percorso analogo, si nota come le tappe sono sempre quelle. Chi si mette in discussione per una malattia, chi si sente toccato da Dio, chi legge qualcosa di particolarmente vero per sé e cambia, capisce che quello che stava vivendo era la conseguenza di fatti subiti, emozioni vissute che portavano tutti alle medesime emozioni, ai stessi desideri per poi arrivare alla medesima sensazione di vuoto. A un certo punto della mia vita, tutto questo ragionamento che avevo rifiutato, allontanato dalla mia mente, tutte queste risposte che non volevo ascoltare si fecero palesi e non potei fare a meno di rimettermi in discussione. Quello che chiamavo omofobia interiorizzata in realtà era il mio cuore che si ribellava alle mie scelte. Ognuno di noi è libero di fare quello che meglio crede per sé, ma se si arriva a un punto in cui le proprie scelte ci rendono insoddisfatti, allora bisogna prendersi la responsabilità di ammettere che alcune cose hanno tradito il nostro vero essere. Credere di essere nato omosessuale e che quella era la mia identità tradiva la vera identità che sotto sotto sentivo di avere, e che in diverse occasioni mi aveva dato prova di esistere e di meritare attenzione; solo che richiedeva molta fatica per riconquistarla e pretendeva l’ammissione di non avere abbastanza forza e coraggio.

Guardandomi indietro ammetto che gli errori commessi da mio padre hanno inciso moltissimo nella considerazione che avevo del mondo maschile. Il primo uomo, il più importante mi aveva deluso e mi era emotivamente distante, non riusciva a capire che oltre alla sua presenza e alle sue attenzioni avevo bisogno del suo esempio. Io d’altronde, davo importanza nel mondo maschile, solo a certi aspetti più superficiali e grezzi . Non riuscivo ad ammettere che mi sarebbe piaciuto far parte di quel gruppo, sentirmi uno di loro nonostante non condividessi tanti argomenti e -peggio della volpe e l’uva-, preferivo tirarmi indietro nascondendomi in una superiorità di facciata. Questo percorso mi ha portato a far pace con mio padre dentro il mio cuore. Nonostante lui ad oggi capisca solo in parte quello che ha fatto, ho imparato ad accettare i suoi limiti e ad aprirmi con lui. Questo dona una grande libertà alla mia persona e ha aperto anche i miei occhi sui suoi lati positivi in quanto uomo: la razionalità, l’emotività più pacata sono alcuni esempi che prima rifiutavo e per cui soffrivo. Mi sono accorto di quanto il coinvolgimento di mia madre fosse eccessivo, di come mi hanno turbato i commenti di astio che io ripetevo contro tutta la categoria, di come mi hanno aiutato i miei amici, veri uomini nella forza e nella dolcezza che mi sono stati di esempio e veri demolitori dei miei pregiudizi. Fede e omosessualità non sono in totale contrasto, ma c’è un tesoro tutto da scoprire con pazienza e senza arroganza.

Ad oggi sono una persona felice , serena e innamorato della mia ragazza. Non sento più quell’ago nel cuore, nonostante ho dovuto rivoltare la mia esistenza da capo, buttare tutto quello che avevo costruito, dire a tutti quanti di aver sbagliato, e vi assicuro che è molto difficile reggere all’incredulità di molti. Sono ben consapevole che avere desideri, emozioni omosessuali non sono una scelta ma una condizione in cui ci si ritrova. Oggi però, sono altrettanto consapevole che toccando certi tasti del proprio essere, del proprio vissuto, affrontando certi lati di se stessi, questi desideri si affievoliscono fino a scomparire e affiorano naturalmente desideri verso persone del sesso opposto. Non ci sono repressioni, non ci sono lavaggi del cervello, perché tutto questo mi è accaduto quando ormai non andavo più dallo psicologo ed ero ancora fidanzato. Non sono un illuso, ma un ragazzo come tanti che liberamente si è accorto di essersi raccontato delle bugie ed è riuscito ad affrontarle. Non posso certo ringraziare chi si oppone a tutto questo e chi grida con insistenza che “omosessuali si nasce” ed è una condizione che pone l’unica strada dell’accettazione. Non è sempre così, l’unica vera strada e la felicità e realizzazione completa della persona e quella la raggiungiamo solo da soli con l’amor del vero e della libertà. Poi ognuno troverà la propria risposta definitiva, non quella scelta dagli altri.

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311 commenti a Mi chiamo Andrea e ce l’ho fatta: sono uscito dall’omosessualità

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  1. Alèudin ha detto

    Grazie per avere condiviso la tua esperienza, complimenti per il coraggio che ci vuole nel guardarsi dentro senza pietà per scovare, come dici tu, le bugie che ci raccontiamo da soli.

  2. Karma ha detto

    Grazie!! Molto bello quello che racconti! E’ bene che vengano fuori storie come queste o ci si illude davvero che l’omosessualità sia una prigione da cui non poter più uscire.

    • libero118 ha detto in risposta a Karma

      eh già .. l’omosessualità è il vero problema del mondo.. ricordo ancora quando i gay marciarono in medioriente per prendersi gerusalemme.. hei aspetta! ma non erano i gay!
      ma per piacere…

      • Francesco Santoni ha detto in risposta a libero118

        Uffa ma possibile che qui bisogna sempre stare a rispondere alle solite bufale senza alcun fondamento storico? Le Crociate non furono guerre di religione! La smettiamo o no di raccontare stupidaggini? La vogliamo studiare un po’ di storia alla buon ora?

      • Luca S. ha detto in risposta a libero118

        Guarda che l’industria dell’omosessualità non l’ha creata la Chiesa. Tutto l’ambaradan dei gay pride, dell’associazionismo, della Concia, delle Annunziata proviene dagli amici tuoi, non dal Vaticano. Detto questo, è singolare che dia fastidio una voce dissonante rispetto all’establishment omosessuale.

      • Hugo ha detto in risposta a libero118

        Alla fine si va sempre finire lì: crociate, Giordano Bruno, Galilei, Inquisizione…questo vi hanno insegnato e questo tirate fuori ogni giorno dal cappello magico. 🙂
        Crociate furono guerre in difesa dei cristiani imprigionati in Terra Santa dagli arabi. Un po’ come le missioni americane oggi in Iraq, però a quel tempo non esisteva ancora il circuito diplomatico e l’unico modo era usare la propria persona per liberare gli schiavi.

        A proposito, sai che ancora oggi i credenti vengono massacrati sotto l’ateismo di stato nordcoreano, vero?

        • libero118 ha detto in risposta a Hugo

          caschiamo sempre lì perchè logicamente quelli sono gli esempi più chiari della falsità della chiesa cattolica, poi le chiacchiere stanno a zero..
          basterebbe questo a convincere (o almeno a far sorgere un dubbio) una persona razionale.. poi scusa cosa centra che i cristiani vengono massacrati? mi spiace, ma questo non è una prova che il loro credo sia giusto.

          • Azaria ha detto in risposta a libero118

            Caro libero118, ti do ragione sul fatto che i cristiani massacrati non rientrino nel tema principale del blog, ma rientrano in pieno nel nuovo confronto introdotto da te che sei uscito estremamente fuori traccia citando delle leggende nere (crociate).
            Se non hai capito qual’e` stata la risposta di Hugo te la riassumo facilmente: ora come allora si cerca/cercava di liberare i cristiani perseguitati, con i differenti mezzi a disposizione.
            Ora, non puoi accusare Hugo di essere uscito fuori tema se il primo ad averlo fatto sei proprio tu, Hugo non poteva contemporaneamente restare nel tema principale e risponsere a te che sei uscito del tutto fuori tema.

            • libero18 ha detto in risposta a Azaria

              azaria, il fuori tema non centra proprio niente. intendevo che affermare che i cristiani vengono massacrati in corea non dimostra proprio niente. mica io sto dalla parte dei coreani, ma ci mancherebbe..

              • Paolo Viti ha detto in risposta a libero18

                C’entra eccome. Tu hai voluto intervenire portando l’argomento sulle solite crociate e ti è stato risposto con il solito ateismo di stato. Dunque è una provocazione per farti capire di smettere di portare avanti leggende nere anticristiane…anche perché sono 5 giorni che leggo i tuoi commenti e ogni volta mi fai cadere le braccia dalla banalità.

          • Hugo ha detto in risposta a libero118

            Addirittura falsità della chiesa cattolica? Quindi l’ateismo di stato ancora oggi presente in Cina e in Corea del Nord sarebbe la dimostrazione della falsità dell’ateismo?

            Non sei tu che hai affermato che i disabili non hanno dignità di vivere e nemmeno gioie) http://www.uccronline.it/2012/03/12/in-coma-irreversibile-per-10-anni-oggi-abbraccia-i-giocatori-della-roma/#comment-58306

            Ora, dopo il tuo sfogo sulle crociate, torniamo pure all’omosessualità.

            • libero18 ha detto in risposta a Hugo

              no ma restiamo pure sulla falsità della chiesa cattolica. se io fossi un ateista assassino e oppressore coreano avresti ragione ma si da il caso che io non lo sia.. sono un semplice ateo che ha la tendenza a non credere a ciò che non esiste. sono pronto a cambiare idea, mi basta una prova.. tu ce l’hai?

              • Sophie ha detto in risposta a libero18

                Sì tutti i Santi che hanno visto e parlato con Gesù ma ovviamente per te sono tutti schizofrenici o esaltati. Oppure tutti questi musulmani che pare abbiano visioni e si convertono al cristianesimo: http://www.youtube.com/watch?v=wr541SVZPfA&feature=related

              • Hugo ha detto in risposta a libero18

                Però devo ammettere che sei un tipo divertente. Per lo meno non fingi di essere saputello come Agnostico.

                La tua frase: “non credo a ciò che non esiste” è davvero bella, quasi quasi la preferisco al tuo odio verso i disabili.

                Vuoi la prova scientifica dell’esistenza di Dio? Mi stai chiedendo questa idiozia davvero?

    • Agnostico ha detto in risposta a Karma

      L’omosessualità ora è una prigione?! Potevi scrivere che gli omosessuali stanno nel braccio della morte. 

      • Karma ha detto in risposta a Agnostico

        Qualcosa da cui non puoi uscire è una prigione, sopratutto se la ritieni indesiderata come gran parte degli omosessuali.

        • Agnostico ha detto in risposta a Karma

          Anche io non posso uscire dalla mia eterosessualità: mi devo sentire in prigione?
          Chi sei tu per dire che gran parte degli omosessuali considerano la loro situazione indesiderata?

          • Karma ha detto in risposta a Agnostico

            Dipende: sei sofferente? Hai mai conosciuto qualcuno che soffre della sua eterosessualità?
            Chi sei tu per negare che tutti gli omosessuali vivano con positività la loro omosessualità?

            • Agnostico ha detto in risposta a Karma

              Ho conosciuto eterosessuali che soffrivano per la loro situazione: ora sono omosessuali felici. 
              La risposta l’ha data la stessa Andrea. Soffriva per la sua situazione ed ha deciso di cambiare (nei modi che ha descritto). Se tantissimi omosessuali non decidono di cambiare vuol dire che sono felici della loro situazione: mi sembra ovvio. 

              • lorenzo ha detto in risposta a Agnostico

                Gli omosessuali non sono per nulla felici della loro situazione, ed anche se fanno di tutto per apparire gai che più gai non si può, se riesci a leggere nell’intimo del loro cuore, ti accorgi che stanno mentendo al mondo per cercare di mentire a se stessi.

                • Agnostico ha detto in risposta a lorenzo

                  Una storia vera. 
                  Lorenzo incontra una coppia omosessuale. 
                  Lorenzo: “Siete omosessuali?”
                  Coppia: “Si”
                  Lorenzo: “Siete felici?”
                  Coppia: “Certo. Siamo molto felici”
                  Lorenzo: “No! Non potete essere felici!”
                  Coppia: “E tu che ne sai? Non ti abbiamo mai visto”
                  Lorenzo: “Lo so! Lo leggo nei vostri cuori!”
                  Coppia: “118? Serve d’urgenza un’ambulanza per un TSO”. 

                  • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                    Prima sopra “libero118” chiede una prova di Dio. Usando lo stesso “vostro” argomento, caro Agnostico, sapresti dimostrare che una coppia è felice? Hai una prova oggettiva?

                    • Giovanni ha detto in risposta a Raffa

                      libero118, vuoi una prova che Dio esiste? Te la fornisco io ma in privato. No non pensare ora cose brutte, vorrei solo spiegarti la mia esperienza di Dio e cosa mi è successo. Sappi solo che sono un miracolato. Quando vuoi sono disposto ad incontrarti e a spiegarti. Poi sarai tu a trarre le conclusioni.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Raffa

                      Che ne diresti invece di parlarne a tutti? Penso farebbe piarece a molti (ok, tranne ai laicisti, ma chi…)
                      Senza alcuna pretesa di proselitismo o chissà cosa, semplicemente la tua testimonianza…

                    • Sophie ha detto in risposta a Raffa

                      Giovanni a me farebbe molto piacere saperlo, sempre se vuoi scrivi un articolo magari senza il cognome se vuoi rispettare la tua privacy altrimenti non fa nulla!

                  • lorenzo ha detto in risposta a Agnostico

                    Caro Agnostico, se tu avessi degli amici omosessuali e fossi in grado di capire cosa veramente passa loro nel cuore, senza lasciarti ingannare dalle maschera con cui tutti più o meno cerchiamo di nasconderci, capiresti di cosa sto parlando.

              • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                Eterosessuali infelici?? 😀

                A tanti omosessuali viene impedito di rivelare il cambiamento pena la diffamazione, come è accaduto a Luca di Tolve e a tanti altri. Serve proprio a questo la discriminazione degli ex omosessuali, cioè come deterrente verso chi vuole rivelarsi pubblicamente come “ex”.

          • mariasole ha detto in risposta a Agnostico

            Lo dicono loro, io ne ho conosciuti parecchi.

  3. ziki ha detto

    ma cos’è questa cazzata d’articolo? è uno scherzo?

    • Gennaro ha detto in risposta a ziki

      Bou! Si era uno scherzo. Anzi, no, è tutto vero. Paura della realtà eh?

      • libero118 ha detto in risposta a Gennaro

        e tu chi sei? lucarelli?

        • Francesco Santoni ha detto in risposta a libero118

          la verità ti fa male eh libero?

          • libero118 ha detto in risposta a Francesco Santoni

            eh già.. stasera credo che non dormirò al solo pensiero che 10 poveracci considerano l’omosessualità una malattia. sempre per via di lasciare libertà alle persone…

            • Luca S. ha detto in risposta a libero118

              Tu sei profondamente rispettoso della libertà altrui, purché sia la libertà che dici tu.

            • Boomers ha detto in risposta a libero118

              Puoi dimostrare che qualcuno stia considerando l’omosessualità una malattia? Vorrei dei nomi e dei link per favore, grazie.

              Posso farti una domanda? Perché vieteresti ad un padre di sposarsi con sua figlia?

              • Paolo ha detto in risposta a Boomers

                Posso farti una domanda? Perché vieteresti ad un padre di sposarsi con sua figlia?

                Argomentazione assolutamente ineccepibile ma soprattutto di una pertinenza sconvolgente

                • Boomers ha detto in risposta a Paolo

                  Non è un’argomentazione è una domanda. Sai rispondere o no?

                • Francesco Santoni ha detto in risposta a Paolo

                  Paolino lo sai che i tuoi amichetti radicali volevano depenalizzare l’incesto e la pedofilia in quanto tali? Lo sai vero? E perché volevano farlo? Perché secondo loro nessun tipo di “amore” deve essere discriminato, basta solo che non ci sia violenza. La logica è sempre quella Paolino. Bisogna avere il coraggio della coerenza. Se ognuno ha diritto ad agire secondo i suoi gusti, tu puoi andare con gli uomini, e quindi non puoi impedire a chi vuole di andare con dei bambini.

                  • Anita ha detto in risposta a Francesco Santoni

                    Francesco, da quando in qua la pedofilia non è violenza e soprattutto.. da quando un bambino decide di andare con un adulto?
                    hai appena scritto che ognuno hai il diritto di agire secondo i suoi gusti, ma ovviamente non deve esserci violenza, ossia tutti devono essere consenzienti..secondo il tuo discorso allora chi pensa che l’omosessualità sia normale quanto l’eterossessualità, accetta e condivide stupri e pedofilia? ma in che mondo viviamo??????
                    che poi mi chiedo, ma quale uomo che odia gli uomini (in primis suo padre) diventa gay? avere più amiche donne non significa mica essere gay, visto che nell’articolo viene rimarcato come fatto importante..

                    • Ottavio ha detto in risposta a Anita

                      Mi sembra un po’ ingenua Anita. Non sai che Sartre e tutto il gran cerimoniere di intellettuali laici firmò quel famoso appello per la liberalizzazione del sesso con i minori? Infatti a detta loro la violenza sarebbe reprimere la sessualità del minore. Tentativi di abbassare l’età del consenso per il sesso uomo-bambino sono continui. Pensa che ci furono anche studi scientifici che dimostravano come se viene impedito ad un bambino di fare sesso con un adulto allora egli vivrebbe malissimo questa imposizione.

                    • Sophie ha detto in risposta a Anita

                      “da quando un bambino decide di andare con un adulto?” Lo sa che tanti bambini neanche si accorgono di essere stati violentati perchè vengono circuiti e raggirati dai pedofili? Io mi chiedo in che mondo vive lei piuttosto!

                    • Francesco Santoni ha detto in risposta a Anita

                      Anita, mi meraviglio, ma non sai che è tutta questione di approccio, di affetto, di sentimento? Basta usare i modi giusti e nel sesso con i bambini non ci sarà niente di male. Questo è il credo radicale, ed è di fatto la logica conseguenza della vostra morale libertaria. Come ho detto è solo questione di coerenza. Anche quei due che poco tempo fa hanno parlato dell’infanticidio, hanno ragione. Chi approva l’aborto perché tanto il feto non è umano, perché non ha consapevolezza e capacità sviluppate ecc. ecc. come può non essere d’accordo con l’infanticidio? Ha ragione Peter Singer, se si ragiona così uccidere una mucca adulta è più grave che uccidere un neonato. Dovete trarre le logiche conseguenze, punto e basta. Del resto che ho ragione lo conferma la storia. Una volta che si è imposta una concezione libertaria della morale di fatto con il tempo si superano pian piano tutti i limiti.

                    • Tiziano Giovagnoni ha detto in risposta a Anita

                      D’accordo con Francesco. Liberalizzare il sesso con i minori è sempre stata una campagna dei radicali, non a caso l’anno scorso ci hanno riprovato: http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/articolo482868.shtml

                  • libero18 ha detto in risposta a Francesco Santoni

                    c’è solo un piccolo problema, un bambino è un attimino più indifeso e abbordabile che un adulto. è lo stesso concetto per cui un bambino non può comprare una macchina o le sigarette.. sai si presume che uno a sei anni non sia proprio maturo come un diciottenne..

                    • Sophie ha detto in risposta a libero18

                      Ho visto bambini più maturi di sedicenti diciottenni.

                    • Karma ha detto in risposta a libero18

                      Eppure il tuo amico omosessuale e anticlericale Aldo Busi afferma che attacca i bambini dicendo che sono loro a sedurre gli adulti. Perché vietare ad un bambino di fare sesso con un adulto? Non è reprimere la sua libertà?
                      Hai già detto coraggiosamente che i disabili non hanno dignità di vivere, perché ora non hai il coraggio di aprire alla pedofilia? Ti ricordo che non puoi privare nessuno della libertà, nemmeno la sessualità di un bambino. Sono parole tue.

                    • libero118 ha detto in risposta a libero18

                      @ karma..
                      Aldo Busi sarà amico tuo.. come se io vi additassi tutti come fedeli di don seppia.. o di padre amorth..
                      piccolo particolare, del quale ovviamente tu non sei a conoscenza, è che tutti i minorenni sono privati della capacità d’agire.. per legge quindi hanno delle limitazioni alla loro libertà.. questo perchè sono considerati non ancora maturi, influenzabili, insomma la parte debole.

                    • Karma ha detto in risposta a libero18

                      Hai appena paragonato don Seppia a padre Amorth (che stimo molto). Credo tu possa essere tranquillamente querelabile.

                      Eppure tu sostieni la libertà per tutti…perché impedire ai bambini di essere liberi? Se c’è il consenso non capisco cosa ti trattenga. Vuoi forse discriminarli? Vuoi forse imporre i tuoi valori morali agli altri?

              • libero118 ha detto in risposta a Boomers

                domanda 1.. dunque si, in questo stesso sito in un altro articolo (non credo mi metterò a cercarlo) c’rano dei commenti che paragonavano l’omosessualità ad una malattia.. il problema è che erano commenti veramente seri , cioè la gente era davvero convinta che gli omosessuali andassero curati. un po tipo i mutanti in x men, cioè vi rendete conto?
                domanda 2.. io, se entrambi fossero maggiorenni e consenzienti non vieterei ad una figlia di sposare suo padre.. se lo vogliono loro chi sono io per intromettermi? (a me la cosa fa cmq un certo ribrezzo)

                • Ottone ha detto in risposta a libero118

                  Concedi ciò che ti fa ribrezzo… Immagino che prima o poi finirai con il concedere anche qualsiasi crimine per quanto ribrezzo possa fare, tanto, il ribrezzo di un’azione non la squalifica, secondo te. E allora, perché vietare una qualsiasi cosa. Se non è sufficiente che un’azione sia deplorevole, per essere condannata, cosa rimane di condannabile?

                  • libero18 ha detto in risposta a Ottone

                    per un semplicissimo motivo che temo ti dovrò spiegare.. a me sposare mia figlia farebbe schifo e pena, tuttavia , se un uomo e sua figlia volessero davvero sposarsi, visto che non fanno del male a nessuno, perchè impedirlo? chi siamo noi? dio?
                    Per un crimine è diverso.. se io delinquo vado a limitare la libertà e i diritti di un altro individuo, quindi è giusto avere delle leggi per impedirlo.
                    e poi ribrezzo, perversione, sono tutte visioni soggetive che variano da persona a persona.. quindi chi decide chi ha ragione? qual’è il limite? nessuno ha questa risposta.

                    • Karma ha detto in risposta a libero18

                      Bene, libero18 afferma che i disabili non hanno dignità di vivere e apre all’incesto.

                      Hai ragione, ribrezzo e perversione sono questioni soggettive. Immagino che coprofagia, sesso con minori consenzienti e sesso con animali siano da legittimarsi come orientamenti sessuali. Giusto? Perché disapprovare tutto questo in base alla nostra moralità? Perché privare loro della libertà di sposarsi o di fare sesso in questo modo?

                    • Ottone ha detto in risposta a libero18

                      Chi siamo noi? Siamo esseri umani e come tali abbiamo un senso di dignità della natura umana, vale a dire quella cosa che ti fa valorizzare un’opera d’arte quale la cappella degli Scrovegni e che, al contempo, ti produce disgusto in una foto pornografica. Ciò che produce disgusto e ribrezzo dev’essere eliminato perché non è degno della natura umana e perché la natura umana è fatta per cose migliori. Promuovere azioni indegne è un danno alla libertà morale della persona perché la si incanala in un circolo vizioso che le proibisce di realizzare cose migliori. Pertanto, in base alla tua logica del divieto di solo ciò che produce limite di libertà e diritti, ogni azione immorale limitando libertà e diritti, va eliminata.

                      Lasciatelo dire, hai bisogno di uno psichiatra se hai tali aperture che hai esposto qui sopra.

                • Fabio Moraldi ha detto in risposta a libero118

                  Risposta1: Potevi essere tu con un altro nickname…puoi dimostrare che non è così?

                  Risposta2: Bene almeno sei coerente. Immagino sia la stessa cosa per la poligamia e per il matrimonio tra uomo-animale (come avviene in Australia). Giusto?

                  • libero18 ha detto in risposta a Fabio Moraldi

                    1- non ho bisogno di questi sotterfugi, se riesco vi trovo i link

                    2- poligamia.. sono super favorevole.. in natura non esiste solo la monogamia ma anche la poligamia, quindi perchè vietare quest’ultima?
                    sposarsi con animali? wow ma tu stai fuori! cmq se lo vuoi fare per me non ci sono problemi..

                    • GiuliaM ha detto in risposta a libero18

                      Questo liberismo assurdo è un po’ fuori moda… secondo te tutti possono fare quello che vogliono, senza impedimenti. Se nessuno sa qual è il limite, come dici te, (quindi chi decide chi ha ragione? qual’è il limite? nessuno ha questa risposta.) allora perchè vietare stupro, assassinio e ogni sorta di depravazione? Se non c’è un limite…

                    • Karma ha detto in risposta a libero18

                      1. Non puoi dimostrarlo. Quindi sei stato tu fino a prova contraria.

                      2. Quindi: disabili non hanno dignità di vivere, hai aperto al riconoscimento giuridico dell’incesto, delle depravazioni sessuali, del sesso con i minori consenzienti, della poligamia e del matrimonio tra uomo e animale.

                      Finalmente qualcuno coerente! Sarebbe assurdo e discriminatorio aprire agli omosessuali e tenere fuori tutti gli altri orientamenti sessuali.

                  • libero18 ha detto in risposta a Fabio Moraldi

                    http://www.uccronline.it/2011/12/10/lex-gay-bennett-%c2%abla-cura-per-lomosessualita-aver-perdonato-mio-padre%c2%bb/
                    dici che sono stato io a scrivere l’articolo dal titolo LA CURA PER L’OMOSESSUALITA’ su questo sito?

                    • Karma ha detto in risposta a libero18

                      Peccato che la “cura” per l’omosessualità si tratta del perdono del padre. E’ una frase ironica di Bennett, che intende prendere in giro chi parla di cure psicologiche. Basta perdonare il padre, dice lui. Tu però devi prima fare pace con i tuoi due neuroni 🙂

                    • libero118 ha detto in risposta a libero18

                      @ Karma
                      1 – peccato che se tu accusi qualcuno in questi termini l’onere della prova sta a te.
                      2 – sesso con minori consenzienti te lo sei inventata, io sono contrario per un semplice fatto. i minorenni non hanno la capacità d’agire… sono considerati giustamente parte debole. quindi condanno ogni forma di pedofilia.

                    • libero118 ha detto in risposta a libero18

                      la parola cura a caretteri cubitali nel titolo la dice lunga su come voi la pensate in merito all’omosessualità.. poi puoi rigirarla come vuoi.. ma cura lascia intendere una ben precisa cosa..una malattia..

                    • Karma ha detto in risposta a libero18

                      Però hai legittimato le depravazioni sessuali e il matrimonio tra uomo e animale. Mi sembri abbastanza fuori di testa per legittimare pure la pedofilia.

                      La parola “cura” sarebbe a caratteri cubitali? A me sembra di dimensioni identiche alle altre parole del titolo 🙂
                      Posso dirti di leggere l’articolo? Non capisci che è un’ironia?

                • lorenzo ha detto in risposta a libero118

                  Guardandomi attorno, mi sono convinto che esistono almeno tre tipi di omosessualità:
                  1 – quella derivante da anomalie genetiche;
                  2 – quella derivante da disturbi psicologici;
                  3 – quella derivante da depravazioni sessuali.
                  Tu a quale omosessualità ti riferisci?

                  • libero18 ha detto in risposta a lorenzo

                    mi sa che ti sei guardato male attorno… forse se avessi un amico gay capiresti i loro sentimenti..

                  • Paolo Viti ha detto in risposta a lorenzo

                    Lorenzo, mi sembra esagerato e fuori luogo questo tuo commento. Nessuno afferma che l’omosessualità sia una malattia, questo tuo modo di fare è assolutamente personale e non rispecchia la visione dei cattolici e della chiesa.

                    • lorenzo ha detto in risposta a Paolo Viti

                      Premesso che si definisce malattia anche qualsiasi “angoscia o turbamento dell’equilibrio psichico o morale”, quella di cui tratta l’articolo, tu come la definiresti?

                  • Luis ha detto in risposta a lorenzo

                    Allo stato attuale delle conoscienze, mi risulta che non esiste l’omosessualità derivante da anomalie genetiche

                    • lorenzo ha detto in risposta a Luis

                      Mi riferisco a quelle persone che nascono, per anomalie genetiche, con una fisicità sessuale non ben definita.

                    • Luis ha detto in risposta a Luis

                      Ma in questi casi non si parla di omosessualità. L’unica causa riconosciuta finora è quella psicologica. L’omosessualità è un disturbo psicologico.

              • libero18 ha detto in risposta a Boomers

                http://www.uccronline.it/2011/12/10/lex-gay-bennett-%c2%abla-cura-per-lomosessualita-aver-perdonato-mio-padre%c2%bb/
                eccone uno, Titolo: LA CURA PER L’OMOSESSUALITA’: bla bla bla… ti basta? leggiti i commenti e vedrai che belle perle ci troverai. dal titolo tu cosa la considereresti?

                • lorenzo ha detto in risposta a libero18

                  Ancora una volta ti domando: a quale tipo di omosessualità ti riferisci?

                • Karma ha detto in risposta a libero18

                  😀
                  Peccato che la “cura” per l’omosessualità si intende ironicamente il perdono del padre. E’ una frase ironica di Bennett, che vuole prendere in giro proprio chi parla di cure psicologiche. Basta perdonare il padre, dice lui. Lascia meno liberi quei due neuroni che ti ritrovi.

            • mariasole ha detto in risposta a libero118

              Nessuno ha mai detto che l’omosessualità è una malattia.

              • lorenzo ha detto in risposta a mariasole

                Quella di cui parla l’articolo, tu come la chiami?

              • Paolo Viti ha detto in risposta a mariasole

                Concordo con mariasole, nessuno ha mai parlato di malattia. Le affermazioni di lorenzo sono da ritenersi esclusivamente personali e al di fuori del pensiero cattolico!!

                • lorenzo ha detto in risposta a Paolo Viti

                  Per favore, prima di fare certe affermazioni, vatti a leggere cosa dicono esattamente gli art. 2357, 2358 e 2359 del Catechismo della Chiesa Cattolica ed il punto 8 della Dich. Persona humana della Congregazione per la Dottrina della Fede.
                  Ricordati che comprensione e sostegno ad un fratello in difficoltà non significa negazione delle affermazioni dl Magistero.

                  • Paolo Viti ha detto in risposta a lorenzo

                    Il Catechismo afferma: “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati”: http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a6_it.htm

                    Nessuna malattia, nessuna guarigione, direbbe Giuseppe Povia.

                    • lorenzo ha detto in risposta a Paolo Viti

                      Relazioni omosessuali
                      8. Ai nostri giorni, contro l’insegnamento costante del magistero e il senso morale del popolo cristiano, alcuni, fondandosi su osservazioni di ordine psicologico, HANNO COMINCIATO A GIUDICARE CON INDULGENZA, ANZI A SCUSARE DEL TUTTO, LE RELAZIONI OMOSESSUALI PRESSO CERTI SOGGETTI. Essi distinguono – e sembra non senza motivo – tra gli omosessuali la cui tendenza, derivando da falsa educazione, da mancanza di evoluzione sessuale normale, da abitudine contratta, da cattivi esempi o da altre cause analoghe, è transitoria o, almeno, NON INCURABILE, e gli omosessuali che sono definitivamente tali per una specie di istinto innato o di costituzione patologica, giudicata incurabile. http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19751229_persona-humana_it.html

                      Cosa significa “non incurabile” se non che è curabile?
                      E cos’è curabile se non una malattia?
                      Come vedi il Magistero afferma, contro certuni che “hanno cominciato a giudicare con indulgenza, anzi a scusare del tutto, le relazioni omosessuali presso certi soggetti”, che l’omosessualità, oltre che una depravazione, è anche una malattia e, come tale, è curabile.

                    • Paolo Viti ha detto in risposta a Paolo Viti

                      Grazie per aver citato questo testo.

                      Il quale dà giudizi chiari (tu hai interpretato): “le relazioni omosessuali sono atti privi della loro regola essenziale e indispensabile” e si conclude così: “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati e che, in nessun caso, possono ricevere una qualche approvazione”.

                      Nessun accenno alla malattia, ma disordine. Come riportato anche nel catechismo: http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a6_it.htm
                      Ti invito a premettere sempre che quando parli di malattia lo fai per una tua convinzione, magari aggiungendo che la Chiesa non la pensa affatto così.

        • Gennaro ha detto in risposta a libero118

          Chi l’attaccante del Toro? Naaa..meglio Ibra 🙂
          Ricordati libero118 che la realtà è sempre più dura dell’ideologia.

          P.S.
          Ma 118 è il numero che dobbiamo chiamare quando leggiamo le tue irritatissime risposte?

    • libero118 ha detto in risposta a ziki

      eh magari uno scherzo.. purtoppo c’è gente davvero fuori!

  4. dome ha detto

    Bravo.
    Sono contento del lieto fine, una narrazione dolorosa.
    Volevo chiedere, come è nata inizialmente la voglia verso l’altro sesso?

  5. Paolo ha detto

    Un bel potpourri, non verificabile, delle solite “argomentazioni” di questi “ex-gay”. Mancano però i soliti (ma immagino siano sottintesi) richiami alla religione (opsss trovato ora). Soliti argomentucci dell “essere nato gay” (aspetto ancora qualcuno che dimostri che si nasce etero).
    Consiglio più inventiva…
    E consiglio anche di ricordare i tantissimi che sono usciti “dall’eterosessualità” (senza inventarsi copioni ormai un pòl stantii).

    Saluti

    • Alèudin ha detto in risposta a Paolo

      dicci qualcosa di tuo, non di quello che si sente solitamente in giro, saresti più interessante.

    • Gennaro ha detto in risposta a Paolo

      Paolo, mi dimostri che sei omosessuale? Finché non ci dai alcuna prova per me tu resti eterosessuale 😉

      • Paolo ha detto in risposta a Gennaro

        Mahhh potrei anche non esserlo. E non devo darti prove, così come tu non me ne devi dare circa il tuo di orientamento…anche se secondo me (non sto parlando di te nello specifico) tanto accanimento nasconde un pò di “vorrei ma non posso”

        • Boomers ha detto in risposta a Paolo

          😀
          Dici?

          Quindi non esiste una prova dell’essere omosessuali? E’ giusto dire che l’omosessuale è quell’eterosessuale che ha comportamenti omosessuali. Giusto? Il fatto che uno sia eterosessuale lo stabilisce la natura fisiologica del corpo, poi uno potrà avere un comportamento disordinato rispetto alla propria statura fisiologica, ma questo è un altro discoros.

          • Diener ha detto in risposta a Boomers

            Ma infatti l’omosessualità non è genetica, così come non è genetica l’eterosessualità. Il fatto che un maschio produca spermatozoi non significa che debba amare per forza una donna. Poi se tu vuoi amare una donna fallo, così come se vuoi amare un uomo fallo. Non credo che a questo punto si debbano tirare in ballo i rapporti zoofili o altre cose semplicemente perchè non sono consenzienti e perchè sono rapporti con un’altra specie.
            Si può amare sia una donna che un uomo, non è che non si può fare.

            • Boomers ha detto in risposta a Diener

              L’eterosessualità è implicita nella natura umana, è un’indicazione precisa. Ogni uomo nasce eterosessuale. Comportarsi in modo opposto alla propria natura è possibile ma rimane un comportamento disordinato tra mente e corpo. La mente sarà omosessuale e il corpo continuerà a rimanere eterosessuale.

              • Diener ha detto in risposta a Boomers

                Porti giudizi assoluti. Probabilmente tu per “l’eterosessualità è implicita nella natura umana” intendi il fatto che un maschio abbia un pene e che una donna abbia una vagina. Ma ti ripeto, la procreazione non va confusa con l’amore. Non è vero che tutti nasciamo eterosessuali..tutti nasciamo senza etichette, poi sono gli altri a volercele dare a tutti i costi.

                • Boomers ha detto in risposta a Diener

                  La natura ci crea eterosessuali, altrimenti ingannerebbe l’uomo. O forse devo spiegarti quali atroci difficoltà abbiano due omosessuali per sodomizzarsi? La natura è chiara: l’uomo è eterosessuale, così è predisposto. L’etichetta è chiara, la natura non inganna.

                  Il 2% della popolazione oggi vuole comportarsi in modo diverso? Liberissimi, ma il corpo continuerà ad essere etero, e la mente omo.

                  • Diener ha detto in risposta a Boomers

                    Ma tu lo vedi dal punto di vista del sesso, dal punto di vista del puro rapporto sessuale. Anche fare il sesso orale non è naturale perchè il pene va messo esclusivamente nella vagina? E’ inutile fare i discorsi sul sesso, su quello siamo d’accordo: per riprodursi l’uomo deve fare sesso con la donna, non voglio affatto dire il contrario (come farei di preciso?). Intendo dire che sia omosessualità che eterosessualità sono comportamenti in quanto, dal punto di vista della sfera affettiva, non c’è nessuna legge fisica e matematica che ci fa nascere per innamorarci solo delle donne..sono solo i fattori esterni che ci fanno credere che l’uomo debba amare la donna. Un uomo può amare un uomo, se gli succede. Così come un uomo può amare una donna, se gli succede. Tuttavia voglio sottolineare che non c’entrano nulla gli esempi sulla zoofilia o la pederastia (e tutti gli altri) in quanto o sono rapporti con specie diverse, o sono rapporti senza pieno consenso.

                    • Boomers ha detto in risposta a Diener

                      L’eteroSESSUALITA’ definisce proprio la capacità di riprodursi tra esseri di sesso diverso. La natura ci chiama all’esistenza come eterosessuali…ci si può comportare in modo differente, ma rimane il disordine tra corpo e mente.

      • libero118 ha detto in risposta a Gennaro

        gennaro ma che discorso è?
        gennaro mi dimostri che sei un essere umano? finchè non mi dai alcuna prova per me tu resti un androide.

        • Gennaro ha detto in risposta a libero118

          Appena mi vedi capisci che non lo sono, al contrario un omosessuale lo si riconosce soltanto perché si comporta da omosessuale. Ma il comportarsi in un modo non significa esserlo. Il cantante non ha una natura cantante, come il ladro non ha una natura da ladro. Sono persone che hanno un determinato comportamento.

          • libero18 ha detto in risposta a Gennaro

            ok, sapevo avrei dovuto fare un altro esempio con voi..
            Gennaro mi dimostri che sei un credente? finchè non mi dai alcuna prova per me tu resti un non credente.
            come la metti così?
            tu ti definisci credente perchè lo sei e sai di esserlo o perchè ti comporti come tale?

            • Gennaro ha detto in risposta a libero18

              Bravo, infatti essere credenti è proprio un comportamento. Come lo è l’omosessualità. Non c’è nessuna prova, solo un autodichiarazione.

              Come la metto? La metto che ti sei fregato da solo 😀

            • Greta ha detto in risposta a libero18

              Ebbravo libero, ci sei caduto come una pera.

        • Gennaro ha detto in risposta a libero118

          Ovviamente la mia risposta a Paolo era una battuta provocatoria.

    • Mr. Crowley ha detto in risposta a Paolo

      @Paolo
      Non so se si nasce etero, ma mia figlia da quando aveva 3 anni voleva gia’ la vestina fatta in un certo modo, le cose rosa (da femmina) ecc, il tutto che rispecchia una forte appartenenza sessuale.
      Mio figlio che ha due anni meno ha giocato per un po’ con le cose di sua sorella, dopo si e’ accorto di essere un maschio e si e’ messo a giocare con le cose da bambino, oggi tendono, come tutti i bambini della loro eta’ (7 e 9 anni) a giocare preferibilmente con compagni dello stesso sesso, ovviamente perche’ non condividono lo stesso tipo di giochi.
      Nella mia esperienza di padre ti assicuro che la cosa e’ naturale.
      La distinzione sessuale (senza confusioni) e’ la regola.

      • Paolo ha detto in risposta a Mr. Crowley

        Se per te è quello che scrivi è la distinzione sessuale andiamo bene…cosa che peraltro non c’entra nulla con l’orientamento sessuale.

        • Mr. Crowley ha detto in risposta a Paolo

          La distinzione sessuale non c’entra con l’orientamento sessuale?.
          Vallo a dire al signor Vladimiro Guadagno.
          Mi pare che il soggetto in questione manifesti una grande confusione in entrambi i settori.

          • Paolo ha detto in risposta a Mr. Crowley

            Schemino:
            Maschio (sesso) + Maschio (sesso)= Omosessualità (orientamento)
            Maschio (sesso) + Femmina (sesso)= Eterosessualità (orientamento)
            Femmina (sesso) + Femmina (sesso) = Omosessualità (orientamento)

            Caso citato dell’Onorevole non pertinente poichè trattasi di transessualità.

            P.s. poca educazione parlare di una Signora in termini maschili.

            • Boomers ha detto in risposta a Paolo

              Ma Ivan dice che siamo tutti latenti quindi questo schemino non vale, è troppo schematico. Siamo un po’ di tutto secondo lui.

              Il signor Guadagno potrà autoconvincersi di essere una donna, ma il suo corpo resterà uomo e continuerà a “ragionare” da uomo. Tutto questo non può che portare ad un disordine e una perdita d’identità. Infatti la transessualità è considerata dall’APA una malattia.

              Per ora, perché assieme alla pedofilia sta per diventare orientamento sessuale, sotto la spinta della solita lobby.

              • Paolo ha detto in risposta a Boomers

                Al di là dei vaneggiamenti sull’orrenda pedofilia (trattasi di stupro su minore) la transessualità è patologia finchè non si adegua il corpo al reale sesso della persona (quello che sente). Altro che perdita di identità, la si ritrova.

                • Mr. Crowley ha detto in risposta a Paolo

                  C’e’ dissociazione tra l’identita’ sessuale del corpo e l’identita’ psicologica della persona.
                  La perdita di identita’ e’ abbastanza normale.
                  Volere modificare il proprio corpo in funzione di un proprio “sentire” e’ normale?.
                  Forse e’ anche normale uccidere 16 civili per stress da combattimento (assolviamo il marines per questo, tanto e’ normale).

                • Boomers ha detto in risposta a Paolo

                  Sbagliato: http://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_dell%27identit%C3%A0_di_genere
                  Quindi si ritrova l’identità continuando a cambiare idea? Mica male, eh? E i confusi chi sarebbero? Quelli che rimangono eterosessuali tutta la vita?

    • Stefano ha detto in risposta a Paolo

      Non so se “si nasce etero”, certo senza “etero” non si nasce…

      • libero18 ha detto in risposta a Stefano

        che bella frase fatta. bravo!
        diciamo che si nasce. punto.
        poi ognuno diventa quel che vuole.

        • Karma ha detto in risposta a libero18

          Si, qualcuno purtroppo diventa babbeo. Ma è un altro discorso, questo.

        • Ottavio ha detto in risposta a libero18

          Quindi esiste il libero arbitrio? L’uomo non è determinato dai geni? Ti avverto che tu non sei credente e non puoi aderire alla filosofia cristiana.
          Essendo razionalista devi parlare solo di quel che si può dimostrare e tu -non potendo provare il libero arbitrio- non puoi parlarne. Mi spiace ma continui a fregarti da solo.

  6. Ivan B. ha detto

    A differenza del caso di Andrea ci sono omosessuali che si rivelano a quaranta o cinquant’anni, dopo magari aver avuto figli e dopo lunghi percorsi di analisi. Questo dimostra che la sessualità non si divide tra eterosessualità ed omosessualità ma comprende un ventaglio infinito di possibilità dove non sempre tutto è ciò che appare visibilmente.

    • Nicola ha detto in risposta a Ivan B.

      Attento perché stai sostenendo che omosessuali non si nasce ma si diventa…potresti essere messo sul rogo da Grillini e diffamato come omofobo.

      • Luca S. ha detto in risposta a Nicola

        Anatema! Anatema! Chiamate subito la Commissione Europea. Fate subito una risoluzione.

      • Paolo ha detto in risposta a Nicola

        E etero si nasce o si diventa…come al solito spostate la questione poichè a priori c’è una cognizione errata e malsana del normale orientamento omosessuale.

        • Mr. Crowley ha detto in risposta a Paolo

          La cognizione errata e malsana e’ che l’uomo deve andare con la donna?.
          Non so, il toro va con la vacca, il verro con la scrofa, lo stallone con la giovenca.
          Noi siamo gente di campagna, per noi le cose vanno cosi’ da sempre.
          Voi cittadini noi non riusciamo a capirli.
          Come la protezione delle nutrie, che fanno cosi’ tanti danni nelle campagne.

          • Paolo ha detto in risposta a Mr. Crowley

            Sia per noi gente di campagna che per i cittadini la cognizione malsana è quella di cercar di far passare un normale e naturale orintamento sessuale qule l’omosessualità per anormale in virtù di ideologie religiose.

            P.s. Guarda un pò meglio la natura

            • Boomers ha detto in risposta a Paolo

              Mi sembra che Freud sostenesse la stessa cosa, e non credo fosse animato da ideologie religiose…giusto?

            • Mr. Crowley ha detto in risposta a Paolo

              No paolino, si vede che sei un cittadino.
              La campagna ti insegna cio’ che e’ regola e cio’ che e’ eccezzione.
              La normalita’ e’ maschio+femmina, o per le piante, maschile+femminile.
              Il resto non e’ normale.
              Basta guardare il mondo animale.
              Non e’ ideologia religiosa, alleva animali e tieni la terra.
              Non serve di essere un genio per questo.

              • Anita ha detto in risposta a Mr. Crowley

                infatti nel mondo animale non hai idea di quanti comportamenti omosessuali esistano!!!!!!!

                • Kosmo ha detto in risposta a Anita

                  ancora? Ma sempre le stesse cose ripetete a pappagallo voi omosessualisti?
                  C’è anche che la femmina uccide il maschio e se lo mangia. Quindi?

                • Boomers ha detto in risposta a Anita

                  Già, ma sai anche quanti ex omosessuali ci sono tra gli animali???
                  Ecco qui i “famosi pinguini”: http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/pinguini-san-francisco/pinguini-san-francisco/pinguini-san-francisco.html

                • Sophie ha detto in risposta a Anita

                  Parli di quegli atti omosessuali puramente IMITATIVI che certi animali fanno per stabilire chi comanda?

                • Mr. Crowley ha detto in risposta a Anita

                  Nessuno li nega, ma non sono la regola.
                  C’e’ qualcuno che vuole invertire le due cose, mi pare.
                  Gli animali, le piante e gli umani si riproducono unendo il maschile al femminile da sempre, e sono la regola (anche oggi).
                  Il resto non e’ che una cosa spuria.
                  Non si puo’ parificare la regola naturale con comportamenti minimali all’interno della stessa specie, che in alcuni casi sono di evidente patologia (vedi il sig. Vladimiro Guadagno).
                  Per questo l’ideologia Gay e Trans fallira’.
                  Non e’ regolare ne’ naturale, finche’ ci sara’ qualcuno che la imporra’ avra’ successo, appena non verra’ piu’ supportata sparira’ dalla storia.

                • lorenzo ha detto in risposta a Anita

                  In natura gli animali non hanno, se si eccettuano insignificanti casi marginali o di supremazia di branco, comportamenti omosessuali.
                  Il discorso cambia invece radicalmente quando vengono osservati gli animali in cattività: prova a domandartene la ragione e traine tu stessa le conclusioni.

            • lorenzo ha detto in risposta a Paolo

              Paolino, l’omosessualità non ha nulla di naturale, ma si tratta di un disorientamento sessuale che provoca sofferenza.

        • Norberto ha detto in risposta a Paolo

          Sicuramente etero si nasce, anche perché anche quando si è omosessuali il corpo “ragiona” fisiologicamente e anatomicamente da etersessuale. La natura è molto chiara.

          • Paolo ha detto in risposta a Norberto

            In your dreams maybe…anzi direi che la natura ti smentisce alla grande.

            • Norberto ha detto in risposta a Paolo

              Quindi sostieni che appena un omosessuale fa “coming out” sparisca il liquido seminale? Su quali basi?

              • Paolo ha detto in risposta a Norberto

                E perchè dovrebbe sparire????
                Questa è bella…ahhh già vero perchè il sesso è unicamente funzionale alla procreazione sennò è tremendo peccato, sìsìsì certo

                • Boomers ha detto in risposta a Paolo

                  Perché il liquido seminale (come tutto l’apparato fecondativo della donna) serve proprio in vista di un accoppiamento eterosessuale, la natura predispone fisiologicamente e anatomicamente il maschio all’incontro con la femmina. Si nasce così: basta aprire un qualsiasi libro di fisiologia (sempre che Grillini lo permetta, ovviamente).

                  Il sesso è un dono di Dio e non deve essere finalizzato alla procreazione, ma la proposta cristiana è che sia all’interno di un rapporto matrimoniale, stabile e quindi un vero e maturo dono di sé. Ma non è su questo che dovremmo parlare. Ma sul fatto che ad un omosessuale rimane il corpo da eterosessuale.

                  • Anita ha detto in risposta a Boomers

                    a dire la verità un omosessuale e un eterosessuale hanno un corpo umano!!!!!!!

                    • Boomers ha detto in risposta a Anita

                      Certamente. Ma vedi, la fisiologia umana non è un’opinione. Se tu aprissi un libro (puoi cominciare anche con un volume di anatomia della edi-ermes) di fisiologia capiresti che il corpo del maschio, sopratutto il suo sistema riproduttivo, si comporta in un certo modo perché è fatto per incontrare un sistema riproduttivo opposto e combaciante. Questa è la natura umana…poi uno può comportarsi liberamente e diversamente dal suo essere naturale, ma ci sarà sempre un disordine morale (quello che dice la Chiesa, per l’appunto) tra il corpo naturale e la mente del soggetto.

                • Sophie ha detto in risposta a Paolo

                  E infatti noi abbiamo un orifizio per divertirci e l’altro per procreare non lo sapevi?

        • Boomers ha detto in risposta a Paolo

          Quindi Paolo prendo atto che hai abbandonato la solfa del “gene gay”. E’ bastato poco, no? Certo che l’avete martellata per anni, eh? Ha ragione Agnostico, la società cambia fortunatamente. Avanti così!

          • Paolo ha detto in risposta a Boomers

            E sbagli molto. Qua di solfe, ampiamente smentite, ci sono solo le vostre.
            Fattene una ragione omosessualità=eterosessualità (con o senza geni)

            • Boomers ha detto in risposta a Paolo

              Quindi sostieni ancora nel 2012 (!!!) il gene gay????!!!!
              L’equazione su cosa si basa? Perché non scrivere cane=gatto?

              • Paolo ha detto in risposta a Boomers

                Nel 2012 tu sostieni cose ampiamente smentite. Così come non si può escludere che l’orientamento sessuale (etero o omo) abbia basi genetiche. E se anche non lke avesse poco cambiarebbe perchè lo stesso vale per l’eterosessualità. Mi spieghi perchè l’omosessualità pere essere considerata naturale deve per forza avere basi genetiche e l’eterosessualità no?

                • Sophie ha detto in risposta a Paolo

                  “Mi spieghi perchè l’omosessualità pere essere considerata naturale deve per forza avere basi genetiche e l’eterosessualità no?” Forse perchè gli etero riescono a procreare e a fare sesso tranquillamente e gli omosessuali nessuna delle due?

                • Boomers ha detto in risposta a Paolo

                  Ti ricordo che il genoma umano è stato codificato e non si è trovato nulla, anzi più si avanza e più si capisce l’importanza dell’influenza ambientale ed educativa. Vi è sicuramente una predisposizione genetica ma non determinante, potrei averla anch’io ad esempio, ma essendo nato in un certo ambiente sono eterosessuale. Questo è riconosciuto dall’APA.

                  L’eterosessualità ha basi genetiche come ti è stato detto mille volte, è sufficiente guardare il proprio corpo per capire che è fatto per incontrare sessualmente un essere di sesso opposto.

                  • Paolo ha detto in risposta a Boomers

                    E invece no continui a far confusione, volutamente, tra sesso biologico ed orientamentovsessuale. Nonché a riproporre la manfrina Dell omosessualità come disagio da ambiente traumatico…solite argomentazioni da 4 soldi studiate ad hoc

                    • lorenzo ha detto in risposta a Paolo

                      Paolino, continui a far confusione , volutamente, tra sesso biologico e DISorientamento sessuale…

                    • Boomers ha detto in risposta a Paolo

                      In realtà la manfrina è esposta dall’APA. L’omosessualità è dovuta a predisposizione genetica non determinante (potrei averla anch’io) e il resto è su base ambientale/educativa. Questo è quel che sappiamo oggi.
                      Non esiste una distinzione vera tra sesso biologico e orientamento sessuale, esiste una distinzione tra sesso biologico e comportamento sessuale che è cosa ben diversa. Un omosessuale è tale solo nella mente, ma tutto il resto continua a “ragionare” come eterosessuale. Un omosessuale è chi ha comportamenti omosessuali. Punto.

      • Ivan B. ha detto in risposta a Nicola

        Rivelarsi significa forse cambiare la propria natura? Forse ti è sfuggito il nocciolo di quello che ho detto, cioè che il ventaglio delle possibilità prevede anche la latenza di una certa sessualità, se questa non si esplicita non significa che non esista. Il vostro dividere il mondo in bianco e nero, in buoni o cattivi, vi allontana sempre più dalla correttezza che bisogna avere per affrontare queste questioni.

        • Nicola ha detto in risposta a Ivan B.

          Quindi esistono omosessuali che in realtà sono eterosessuali latenti?

        • Nicola ha detto in risposta a Ivan B.

          Ora arriverà la Concia a scuoiarti vivo, lo sai vero?

        • Andrea ha detto in risposta a Ivan B.

          Credo che la questione delle sfumature, sia il nodo più grosso che divide credenti e non credenti.

          I primi paiono avere un concetto binario della realtà, i secondi un concetto continuo.

          nei mesi trascorsi su questo forum mi accorgo che su molti temi ci scontriamo proprio su questo differente approccio.

          • Paolo Viti ha detto in risposta a Andrea

            Non vorrei che si andasse fuori tema, ma sarebbe bello approfondire i concetti binari e continui della realtà.

            • Andrea ha detto in risposta a Paolo Viti

              Sicuramente andremmo fuori tema, comunque intendevo dire che gli uni tendono a percepire una realtà fatta di salti discreti in cui non si concepiscono possibili soluzioni intermedie se non a livello puramente concettuale e teorico (che rappresentano quindi un errore di posizionamento rispetto a delle categorie di pensiero definibili), gli altri invece tendono a muoversi senza soluzione di continuità, ritenendo possibile un numero indeterminato (ma non per questo infinito) di passaggi intermedi, e quindi considerano le categorie di pensiero una sorta di astrazione cui si perviene ex-post, a valle del ragionamento, e non qualcosa di pre-esistente.

              Esempi in cui ho riscontrato questa differenza di approccio:
              – il concetto di specie negli animali
              – l’orientamento sessuale
              – la definizione di vita

              E’ una sorta di dualismo onda-particella del pensiero umano

              PS: un interessante add-on di questo sito sarebbe un bel wiki in cui fissare progressivamente gli elementi cui si è giunti in ogni discussione, o anche solo le diverse argomentazioni sui vari temi, in modo da non dover re-inventare la ruota ogni volta… Ma credo che esuli un po’ dagli obiettivi.

              • Paolo Viti ha detto in risposta a Andrea

                La questione del wiki è interessante effettivamente.

                Sulla spiegazione invece ho capito poco: bisognerebbe chiarire cosa si intenda per “salti discreti”, “soluzioni intermedie”. Entra più nello specifico se puoi.

                • Andrea ha detto in risposta a Paolo Viti

                  Ci provo:

                  il concetto di specie è visto dai non credenti (o forse dovremmo dire dagli evoluzionisti) come una categorizzazione puramente umana, un fotografia che viene fatta di una ramo dell’albero della vita, con un’esposizione sufficientemente lunga da fotografare appunto un insieme di caratteri coerenti. l’evoluzionista ritiene cioè di aver visto, del film della vita, solo il numero di fotogrammi che l’uomo ha potuto scattare nel lasso di tempo intercorso da quanto si è fatto la domanda “perchè esistono animali diversi?” ad oggi. Ritiene inoltre che la vita abbia avuto un’origine comune e tale ragionamento è basato per induzione sulla coerenza che paiono presentare i reperti classificati in posti tipo questo: http://www.tolweb.org/Life_on_Earth/1

                  Non so fino a qui quanto del ragionamento fatto dall’evoluzionista sia comune a quello del credente, ma mi sembra di capire che quest’ultimo escluda a priori di poter avere un antenato in comune con la scimmia. Negando questo immagino si consideri la possibilità che la vita si sia se mai evoluta su linee parallele (almeno due, quella dell’uomo e quella di tutti gli altri animali) e che non vi sia in realtà una comune origine .

                  2 o più : l’ho interpretato come indice di un approccio discreto (richiede linee separate e non derivate le une dalle altre)

                  1: approccio continuo

                  Ora sorge la domanda: sel’approccio continuo fosse corretto non dovremmo essere in presenza di ogni possibile variazione? Beh anche all’interno di quei pochi fotogrammi noi stessi notiamo che una minima variaizone d’ambiente o degli equilibri alimentari, porti all’estinzione di una linea, e basta poco, la piena d’un fiume che separa due gruppi di animali della stessa specie, un figlio più alto o più veloce che trova cibo più facilmente e lo sottrae a quelli che non hanno le sue qualità, per non parlare poi di deriva dei continenti etc,etc etc.. Questo criterio applicato in contemporanea al corso dell’evoluzione stessa lascerebbe, sempre secondo gli evoluzionisti , il mondo nelle condizioni in cui lo vediamo.

                  quindi coerentemente a quanto ho detto prima, le specie sono categorie di pensiero umane che non hanno un riscontro necessario in natura, o meglio ce l’hanno rispetto ad altre linee dell’albero della vita rispetto alle quali non vi è più compatibilità riproduttiva (generata da variazioni in condizione di separazione dei gruppi) , ma non rispetto agli antenati di una singola linea, che sono i singoli fotogrammi del film della vita e son per definizione omogenei (certo discreti nel senso che uno è padre e l’altro è figlio, non si può essere qualcosa a metà tra un padre e un figlio)

                  • Andrea ha detto in risposta a Andrea

                    ah scusa l’ultimo capoverso è sempre opinione degli evoluzionisti ovviamente, non necessariamente la verità.

                  • Paolo Viti ha detto in risposta a Andrea

                    Mi sembra che l’unico assunto che regga tutto è la tua convinzione che i credenti escludano a priori di poter avere un antenato in comune con la scimmia.
                    Dato che l’assunto è palesemente falso, credo che di conseguenza cada tutto il castello.

                    • Andrea ha detto in risposta a Paolo Viti

                      Perdonami ma qui ci sono tremila sfumature anche nelle opinioni dei credenti non riesco a tener traccia di tutte, quindi tu ritieni di avere un antenato in comune con la scimmia? Ho capito bene?

                      Se volevi spiazzarmi ci sei riuscito alla grande..

                    • Paolo Viti ha detto in risposta a Paolo Viti

                      Ma qualcuno ha mai negato l’ipotesi dell’antenato comune? Perché tratti i credenti come un blocco unico? Non ti sembra assurdo parlare dei “credenti”? E’ come se una persona amputata parlasse degli “uomini con due gambe”…

            • Antonio72 ha detto in risposta a Paolo Viti

              Quando troveranno un fossile di un paperanocchio, di una cavallodola, o di un coccomandrillo allora forse potresti avere ragione.

              • Andrea ha detto in risposta a Antonio72

                Ci avrei scommesso! 😉

                Ecco un altro pattern di pensiero:una delle due fazioni quando teorizza la continuità, ritiene che essa debba manifestarsi nella forma del prodotto cartesiano di tutte le possibili combinazioni…

                o in alternativa: dati due fossili x e y presentanti caratteristiche simili essi potranno essere definiti come espressione di una continuità solo di fronte al ritrovamento di tutti i fossili intermedi eventualmente concepibili

                • Paolo Viti ha detto in risposta a Andrea

                  Questo si tratta banalmente di metodo scientifico. O una cosa è riproducibile in tutti i suoi passaggi o non rientra nel campo galileiano della scienza. Presupporre o dedurre è opera di una riflessione filosofica, ma c’entra ben poco con la scienza.

                  • Andrea ha detto in risposta a Paolo Viti

                    Si ma le ipotesi scientifiche rimangono tali se falsificabili, fino alla eventuale dimostrazione o confutazione della corrispondente teoria. Che questo le renda un sottoinsieme di quelle filosofiche non mi dispiace affatto.

                    La struttura stessa del DNA è stata oggetto di ipotesi scientifiche molto prima di essere confermata dagli esperimenti. Le ipotesi non erano solo filosofiche solo perchè non c’erano i raggi X a quel tempo o non si riusciva ad utilizzarli nel modo giusto.

                    “O una cosa è riproducibile in tutti i suoi passaggi o non rientra nel campo galileiano della scienza.”

                    Beh la riproducibilità pare essere un problema connaturato più che altro alla durata della vita dello sperimentatore in questo caso.

                    • Paolo Viti ha detto in risposta a Andrea

                      Appunto, hai confermato quanto ho detto. In ambito scientifico esiste solo quel che è riproducibile e/o falsificabile. Non capisco perché continuare a introdurre concetti filosofici…forse ne senti il bisogno per la tua (non)fede?

                    • Andrea ha detto in risposta a Andrea

                      scusa se io faccio partire un esperimento oggi, e lo termino tra un milione di anni (posto di corredarlo dell’opportuna documentazione a supporto e che il genere umano non si autodistrugga prima) sono un filosofo o uno scienziato secondo te?

                      Concordi con me che un’esperimento la cui durata sia superiore alla vita di un singolo sperimentatore sia pur sempre un esperimento?

                      o ritieni forse che se a 99 anni facessi partire un esperimento che dura un mese e morissi qualche giorno dopo, esso diventerebbe un puro esercizio filosofico?

                    • Andrea ha detto in risposta a Andrea

                      A mio avviso questo è un forte limite del “pensiero credente”, che misura la “relativa staticità di ciò che lo circonda in funzione delle proprie prospettive di vita” e la assolutizza, senza introdurre il fattore di correzione legato al fatto che noi siamo abiutati a ragionare in un framework temporale che è quello della nostra vita. (ossia l’unico nel contesto del quale ci siamo evoluti…)

                    • Paolo Viti ha detto in risposta a Andrea

                      Guarda Andrea…la scienza si basa su quel che è riproducibile. Che si parli di troppo tempo, che lo scienziato sia malitccio e non possa uscire di casa per verificare quanto sostiene poco cambia.
                      Se vuoi parlare di scienza affronta quel che si può galileianamente dimostrare. Altrimenti si parla di congetture filosofiche, che hanno comunque grande validità.

                    • Paolo Viti ha detto in risposta a Andrea

                      P.S.
                      Se dovessi mettermi ad elencare i limiti dell’autoconvincimento del non credente… 🙂

          • Antonio72 ha detto in risposta a Andrea

            Allora hanno ragione i credenti visto che la fisica quantistica ha provato la discontinuità e quindi una realtà discreta. L’onda di probabilità infatti è solo un concetto matematico, almeno secondo l’interpretazione ufficiale di Copenaghen (chiedi lumi, se vuoi, al prof. Masiero).

            • Andrea ha detto in risposta a Antonio72

              Bella risposta, in effetti è vero, forse è solo sul livello di discretezza che non concordiamo, del resto il fatto che gli individui abbiano dei figli e non si trasformino gradualmente in essi è un elemento di discretezza, come lo è il progressivo ricambio delle cellule del nostro corpo che sono di per sè entità “atomiche”, ma il cui atomico rigenerarsi viene percepito come continuità ad un diverso livello d’astrazione…

              Diciamo che ipotizziamo differenti livelli di discretezza.

              • Andrea ha detto in risposta a Andrea

                omosessuale vs non omosessuale?

                O

                un insieme di sfumature che generano comportamenti intermedi in persone che non sono certe della propria identità e/o addirittura la variano nel corso della loro vita?

                • Locca ha detto in risposta a Andrea

                  @Andrea: pendo sempre dalle tue “labbra” quando leggo i tuoi commenti. Finalmente qualcuno che come me pensa che il mondo non sia bianco e nero, ma a sfumature di grigio…

                  • Gennaro ha detto in risposta a Locca

                    Per lo meno vi riuscite a trovare sul web. E’ davvero utile internet…pensa che io sono appassionato di tappi di sughero e non sono mai riuscito a trovare nessun altro, ma -proprio come è capitato a voi due- grazie al web ne ho trovato un altro in Finlandia!! Ora pendo dalle sue labbra.

                  • Andrea ha detto in risposta a Locca

                    Ti ringrazio Locca, a quanto pare Gennaro, qui sotto, è geloso di questo idillio.. Che ci abbia già bollati come potenziali omosessuali, ed abbia innescato la conseguente doverosa discriminazione? 😉

                    a parte gli scherzi anch’io sono per un’interpretazinoe più graduale della realtà, anche se come dice correttamente antonio72 la natura almeno ai suoi livelli più elementari parrebbe, in effetti, essere discreta.

                    • Locca ha detto in risposta a Andrea

                      Probabilmente sì, è più forte di lui. O forse è solo invidioso perchè non ho rivolto a lui i miei complimenti…

                    • Gennaro ha detto in risposta a Andrea

                      Ma uffa…anch’io voglio essere vostro amico..!! Posso??? Qui scatta l’amore e ne resto escluso? La solita doverosa discriminazione dei credenti!

  7. Daniele ha detto

    La famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna è il valore più importante per 65 italiani su 100: ad affermarlo è una ricerca condotta dal Censis.

    • Agnostico ha detto in risposta a Daniele

      Veramente nella ricerca Censis non c’è nessun riferimento alla famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna: si parla genericamente del senso della famiglia. 
      http://www.censis.it/censis/attachment/protected_download/4170?view_id=35

      Se vuoi una ricerca, il 58,9% degli italiani secondo l’Eurispes si dice favorevole ad una forma di riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali.

      http://eurispes.it/index.php?option=com_content&view=article&id=178:rapporto-italia-2009&catid=40:comunicati-stampa&Itemid=135

      • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

        Non mi sembra di aver letto nessun dato sul campione…sono i soliti 100 intervistati?

        Interessante che dal 2003 sono rimaste sostanzialmente stabili le quote di chi sopporta l’omosessualità, ma solo se non espressa (32,8% nel 2003) e di chi la ritiene immorale (10,3% nel 2003). Mentre è in calo chi accetterebbe col tempo l’omosessualità del proprio figlio (dal 59,9% al 53,5%), mentre sono aumentati coloro che tollererebbero il fatto ma chiederebbero al figlio di non parlarne più (da 9,1% a 13,7%) e coloro che non riuscirebbero ad accettare la notizia (da 8,6% a 12,7%). Solo il 19%, meno di un italiano su cinque è a favore dell’adozione, a fronte del 69,1% dei contrari. La quota dei favorevoli si è inoltre ridotta di otto punti percentuali rispetto al 2003 (27%), questo indica un ritorno di parte dell’opinione pubblica su posizioni più conservatrici.

        Come vedi un continuo su e giù a seconda del potere e dell’influenza mediatica. Considerando che da 10 anni ogni giorno si promuove l’omosessualità sui media (si veda il sito web del Corriere) direi un clamoroso fallimento. Non sei d’accordo?

        • Paolo ha detto in risposta a Raffa

          mmmmm sì come la fiducia nell ccar…e con tutto il bombardamento mediatico a riguardo direi che il fallimento è epocale.

          • Raffa ha detto in risposta a Paolo

            ccar cos’è? E’ il nuovo gene gay trovato?
            Perché rinneghi i dati di Eurispes? Agno potrebbe adirarsi, sai?

            • Paolo ha detto in risposta a Raffa

              come cos’è Raffa???? La CCAR??? Aiutino a sta per apostolica e la r per romana.

              • Raffa ha detto in risposta a Paolo

                Non esiste la Chiesa Apostolica Romana.
                Esiste la chiesa cattolica, e ormai hai una certa età per usare ancora quei diminutivi, non credi Paul?

        • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

          Rassegnati. Tutte le ricerche sociali hanno un campione di circa 1000 persone (suddivise per varie fasce: età, istruzione, reddito, etc.). 

          Il sentimento familiare è – giustamente – diverso dal senso civico. Io stesso sono totalmente favorevole al matrimonio omosessuale ma davanti ad un figlio omosessuale sarei un po’ perplesso. 
          Nel 2009 il 58.9% degli Italiani si dichiara favorevole ad una forma di riconoscimento. Solo nel 2003, i favorevoli erano solo il 51.6%: 7.3% in più in solo 6 anni non mi sembra proprio un segno di conservatorismo. Altro che fallimento….
          Lascia perdere l’influenza mediatica: non funziona proprio nei termini che tu descrivi. Dovresti studiare l’agenda setting. 

          • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

            Davvero credi che 1000 persone siano rappresentative su 60 milioni? E perché non viene indicato da quali luoghi vengono prese? Sai che se andrai a prendere 1000 persone di Livorno troverai risposte totalmente diverse dai 1000 di Verona? Tutto questo non viene mai specificato…

            Ammettendo che vi sia qualche forma di attendibilità nel sondaggio, vi sono dati in crescita ma maggiori dati in crescita verso posizioni normali rispetto alla storia umana: rimaste sostanzialmente stabili le quote di chi sopporta l’omosessualità, ma solo se non espressa (32,8% nel 2003) e di chi la ritiene immorale (10,3% nel 2003). In calo chi accetterebbe col tempo l’omosessualità del proprio figlio (dal 59,9% al 53,5%), mentre sono aumentati coloro che tollererebbero il fatto ma chiederebbero al figlio di non parlarne più (da 9,1% a 13,7%) e coloro che non riuscirebbero ad accettare la notizia (da 8,6% a 12,7%). Solo il 19%, meno di un italiano su cinque è a favore dell’adozione, a fronte del 69,1% dei contrari. La quota dei favorevoli si è inoltre ridotta di otto punti percentuali rispetto al 2003 (27%).

            Il sondaggio citato puntualmente da te, conclude affermando: “questo indica un ritorno di parte dell’opinione pubblica su posizioni più conservatrici”. Dopo tutta la campagna quotidiana pro-gay mi sembra un grosso fallimento. Imporre qualcosa con violenza (seppur culturalmente) significa sempre provocare l’effetto opposto. Vi conviene darvi una calmata e accettare la libertà d’espressione di tutti.

            • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

              “Davvero credi che 1000 persone siano rappresentative su 60 milioni?”.
              Si. Con tutti i limiti delle ricerche sociali, i sondaggi si dimostrano degli strumenti affidabili (margine di errore fra +/- 0,6% e +/- 3,1): in ogni caso non ne esistono altri. Scusa se faccio da “saputello” ma è una materia che conosco un po’. 

              “E perché non viene indicato da quali luoghi vengono prese?”
              Perché sono su tutto il territorio nazionale. Gli elementi che devono essere indicati per legge sono: autore, committente/acquirente, criteri seguiti per la formazione del campione, metodo di raccolta delle informazioni, numero delle persone interpellate e universo di riferimento, data in cui è stato realizzato il sondaggio. 

              “Sai che se andrai a prendere 1000 persone di Livorno troverai risposte totalmente diverse dai 1000 di Verona?”
              È un campione casuale nazionale rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di residenza, dimensione del comune di residenza. 

              Hai già citato i dati: non occorre ripeterli. Le cifre non ammettono
              molte interpretazioni. 
              Il senso civico è proprio dividere il giudizio morale dall’opportunità di un provvedimento legislativo. 
              Si può ritenere l’omosessualità immorale (ognuno pensa ciò che gli pare) ma ritenere che le coppie omosessuali debbano essere protette: non è segno di arretratezza ma di civiltà. 
              Se – secondo te – ogni anno l’1% in più della popolazione è favorevole al riconoscimento delle unioni omosessuali è un flop, non so cosa dirti. Meglio continuare a fallire allora….

              • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                Questi sondaggi non hanno valore rappresentativo ma puramente indicativo dell’area geografica in qui sono stati analizzati i campioni. 1000 individui su 60 milioni! Esistono decine e decine di studi che invece si basano su 100.000 soggetti e allora si può cominciare a ragionare.

                “Gli elementi che devono essere indicati per legge sono”
                Tuttavia non vengono specificati. Quindi non è verificabile che sia su tutto il territorio nazionale, già solo il fatto che ne prendano 300 a Bari e 100 a Milano è fuorviante ai fini dell’attendibilità.

                “È un campione casuale nazionale rappresentativo della popolazione italiana”
                Non puoi saperlo perché non c’è scritto. E’ un tuo sforzo apologetico che non trova riscontri nella realtà.

                “Le cifre non ammettono molte interpretazioni”.
                Hai ragione. Infatti i ricercatori chiudono così: “questo indica un ritorno di parte dell’opinione pubblica su posizioni più conservatrici”. Anzi, grazie per avermelo reso noto!

                • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

                  1) Come detto, sono realizzati su tutto il territorio nazionale: leggi ogni tanto ciò che viene scritto?

                  2) Citami almeno un sondaggio realizzato su un campione di 100.000 persone: mi auguro proprio che tu non confonda il sondaggio con il censimento. 

                  3) La sondaggistica si basa su parametri di ricerca propri delle ricerche sociali che. Infatti i cosiddetti sondaggi on line o in tv non sono sondaggi perché non rispettano tali parametri. 

                  4) Ibidem. 

                  5) Rassegnati. Ogni anno l’1% in più è a favore delle unioni omosessuali. Il fatto che ci possa essere un regresso sull’omosessualità in famiglia non smentisce un cambiamento sulle unioni omosessuali.
                  Diciamo che esce un quadro di un Italiano medio molto più aperto al riconoscimento delle unioni omosessuali ma più restio ad ammettere l’omosessualità dentro le proprie mura domestiche. In ogni caso c’è un crollo di coloro che manderebbero un figlio omosessuale da un medico (-5,6%): insomma il quadro non mi sembra male. 

                  Ps: ma l’umiltà non è più un valore cristiano? Scrivi la castroneria che l’omosessualità era un reato e poi vuoi giudicare l’attendibilità e la professionalità di importantissimi Istituti di ricerca come Eurispes ed Ipsos?! Un po’ di pudore per favore….

                  • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                    1) Non è dimostrato, nessuna città segnalata. Resta il fatto che 1000 su 60 milioni sono fuffa.

                    2) Eccolo qui: http://www.uccronline.it/2010/10/01/universita-di-berna-suicidi-meno-frequenti-se-sei-cattolico-e-sposato/ Questi sono studi attendibili.

                    3) 1000 su 60 milioni sono fuffa…inutile andare avanti.

                    4) Nessuna fonte sul campionamento nazionale.

                    5) Ma perché rassegnarmi? Io leggo volentieri tutto quello che mi citi e infine riporto: “questo indica un ritorno di parte dell’opinione pubblica su posizioni più conservatrici”. Tutto torna ad essere come è sempre stato, le ideologie crollano nonostante l’affaticamento degli agnostici di professione.

                    Ps: pudore chiederebbe di non identificare la propria identità con il credo religioso come fai tu, altrimenti si va a toccare il fondamentalismo. E’ un consiglio ovviamente.

                    • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

                      1) Si vede che non hai mai studiato metodologia delle ricerche sociali. 
                      In ogni ti basta la superbia (non è un peccato capitale) nel giudicare inattendibili colossi come Eurispes ed Ipsos senza avere nessuna preparazione. Attento che l’arroganza è alleata dell’ignoranza: ne ho avuto prova al punto 2. 
                      2) Quello che hai postato non è un “sondaggio”.
                      Ti avevo suggerito di non confondere “sondaggio” con “censimento” e presenti una ricerca con dati presi proprio da un censimento?! Ti avevo pure avvisato. 
                      Questa è la prova lampante che non hai la minima idea di ciò di cui stai parlando. 
                      3) Considerata la castroneria di cui al punto 2) non penso proprio tu abbia la preparazione per avanzare critiche: scusa la franchezza. 
                      4) ibidem
                      5) ibidem

                    • Raffa ha detto in risposta a Raffa

                      1) 1000 su 60 milioni? Fuffa 🙂

                      2) Ma infatti quelle basate sui censimenti sono le uniche ricerche sociologiche attendibili proprio per l’attendibilità del campione. Mi spiace che credi a tutto quel che passa…

                      3) Com’era la canzone di Britti? 1 su un milione, no? Tu invece affermi 1000 su 60 milioni. Ma l’hai scritta in Do o in Fa#?

                      4) Non riesci a darmi alcuna fonte, quindi non esiste. Il campionamento può benissimo essere stato fatto nella sede del tuo covo laicista.

                      5) “questo indica un ritorno di parte dell’opinione pubblica su posizioni più conservatrici”. “Il che vuol dire, si legge, che l’ateismo si comprime, e chi crede si affida sempre meno a un Dio fai da te, ricostruito secondo necessità nelle burrascose notti dell’anima, ma si riconosce maggiormente nel cattolicesimo”. Anche questa notte la passerai in bianco 🙂

                      5) ibidem

      • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

        Per non parlare delle persecuzioni mediatiche verso chi osa dire qualcosa contro.
        Si veda il caso Bertinotti, Giovanardi, Berlusconi, Bindi e così via.

        • Sophie ha detto in risposta a Raffa

          Questi personaggi hanno gli attributi e non seguono la moda del conformismo e politicamente corretto che impera oggi… Brava la Bindi per la sua posizione ferma contro la dittatura omosessualista, non me l’aspettavo!

  8. Bleep ha detto

    Andrea, se tu hai voluto combattere la tua (ex?) omosessualità, devi tenere presente che questo blog ne fa una bandiera per negare i diritti dei gay che come te, prima della crisi esistenziale, volevano solo vivere apertamente coi loro affetti. Mi sembra uno schiaffo nei confronti di una comunità che non ti ha maltrattato.

    • Boomers ha detto in risposta a Bleep

      Combattere non mi pare un termine usato da Andrea, sbaglio? Ti avverto con non c’è nessun diritto al matrimonio, etero o omo. Non si capisce poi perché ognuno debba avanzare dei diritti? Perché riconoscere due omosessuali e non invece un padre e una figlia che si vogliono sposare? Perché discrimini queste forme di affetto?
      La comunità omosessuale non maltratta gli omosessuali, è vero. Ma si può dire la stessa cosa degli ex-omosessuali? Direi di no.

    • Sophie ha detto in risposta a Bleep

      Che intendi per “comunità che non ti ha maltrattato”? Trattare gli omosessuali da sfigati come fanno queste SETTE tipo l’Arcigay ecc.?

  9. Agnostico ha detto

    Gli auguri più sinceri ad Andrea per la sua nuova vita ed ovviamente auguri agli omosessuali per la loro. 
    Non c’è niente di più vero nelle parole di Andrea quando sostiene che il suo desiderio – da omosessuale – era solamente di vivere normalmente la sua condizione e relazione: ha perfettamente ragione. Infatti un omosessuale non chiede altro di poter vivere la propria esistenza: nulla di speciale. 
    Ed ha ragione anche che la felicità e la realizzazione completa della persona (omosessuale o eterosessuale) è un obiettivo da realizzare da soli senza interferenze esterne.
    Per fortuna la società sta cambiando ed è più facile che si possa parlare di sesso in tranquillità. 
    Quando anche le coppie gay potranno avere (si spera presto) il riconoscimento giuridico delle loro unioni – in modo da vivere normalmente la loro relazione come dice Andrea – avremo una società meno sessuofobica in cui ciascuno potrà realizzare la propria felicità ed in cui – sempre come afferma Andrea – nessuno imporrà le proprie risposte ai dubbi che possono nascere in persone come Andrea. 
    Comunque è normale – come purtroppo scrive Andrea – che ci si possa sentire vittime della società e si desideri che gli eterosessuali siano amichevoli (d’altronde ognuno deve avere l’aspirazione che gli altri ci amino e ci rispettino per quello che siamo). Purtroppo con i deficienti che commettono atti di violenza verso gli omosessuali e con quelli che considerano ancora l’omosessualità una malattia è facile sentirsi vittime della società: bisogna dare tempo al tempo. 
    Non capisco solo dove sia questo forte appoggio dei mass media di cui parla Andrea. 

    • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

      Non voglio fare paragoni inadatti, ma anche un pedofilo chiede di vivere normalmente la sua condizione. In Olanda gli hanno dato pure un partito politico per questa “normalità”. Dunque il tuo argomento fatica a decollare.

      La società cambia e infatti oggi è più facile parlare di ex omosessuali di ieri, l’Arcigay difficilmente chiederà ancora di bloccare Sanremo per non far cantare Povia.

      Non si capisce, come dice Boomers, perché gli omosessuali si e i poligami no. Perché padre e figlia no? Perché uomo e animale no? E’ una forma di discriminazione dire di si ad alcuni e di no ad altri.

      Sulla condanna alla violenza sono completamente d’accordo. Il Catechismo ha condannato le violenze prima ancora che ci pensassero i quotidiani, pensa te!

      • axl ha detto in risposta a Raffa

        “Non voglio fare paragoni inadatti, ma anche un pedofilo chiede di vivere normalmente la sua condizione.”
        Quindi tu consideri un omosessuale ed un pedofilo allo stesso livello!
        Stai scherzando,vero?

        • Raffa ha detto in risposta a axl

          Ho infatti premesso, per i male intenzionati, che “non voglio fare paragoni inadatti”, nessuno vuole paragonare i due orientamenti sessuali.
          Tuttavia chiunque vuole vivere la sua condizione normalmente, lo fa il pedofilo, lo fa l’eterosessuale, lo fa l’omosessuale e lo fa l’ex omosessuale. L’argomento di Agnostico decade in quanto voleva sostenere che solo gli omosessuali chiedono questo.

          • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

            Sbagli alla grande.
            L’eterosessuale (o ex omosessuale) vuole vivere la sua condizione e PUÒ farlo: si chiama matrimonio. 
            Il pedofilo vorrebbe vivere la sua condizione e (giustamente) NON può farlo: si chiama violenza sessuale su minori. 
            L’omosessuale vuole vivere la sua condizione e NON può farlo: si chiama vuoto legislativo. 
            Cosa hanno in comune la coppia omo e quella etero? La volontà di chi forma la coppia al contrario che in un rapporto violento (come quello pedofilo). 

            • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

              Nessuno impedirà mai di vivere l’omosessuale ad un omosessuale, avere un riconoscimento non aiuta e nemmeno ostacola il rapporto di affetto che può esservi tra due soggetto. Che si sia gay, che si sia etero. Infatti sono pochissimi i gay che vogliono un riconoscimento, anche perché è dimostrato che le loro relazioni sono brevissime e abbastanza promiscue (è riconosciuto da tutti, non sto attaccando nessuno).

              Ti ripeto che qualsiasi persona vuole vivere la sua condizione normalmente: l’omosessuale, l’eterosessuale e il pedofilo. Non è un buon motivo per riconoscere giuridicamente queste forme di unione.

              • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

                Secondo te la mancanza di protezione giuridica di una coppia omosessuale non impedisce un progetto di vita comune?
                Perché gli eterosessuali hanno la possibilità di realizzare la loro felicità ed è vietato agli omosessuali?
                I diritti degli omosessuali ledono altri diritti?
                Ammesso e non concesso che sia vero che le unioni omosessuali siano di breve durata (non credo ci siano ricerche per l’Italia) anche il matrimonio è in fortissima crisi: è un buon motivo per proibire il matrimonio?

                Ps: non accostare omosessuale, eterosessuale e pedofilo. È un paragone offensivo oltre che insensato per i motivi che ho detto. 

                • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                  Se due vogliono stare assieme tutta la vita non capisco cosa serva il riconoscimento giuridico. Nessuno glielo impedirà di certo.
                  La famiglia è basata sull’uomo e la donna, questo è l’anello che porta avanti la società da secoli e a questo modello spetta l’unico riconoscimento giuridico. Alle altre forme di unione no, possono restare unite senza essere riconosciute, come è sempre stato. Non c’è nessun diritto al matrimonio omosessuale: http://www.ilgiornale.it/esteri/la_corte_europea_negare_nozze_gay_non_significa_violare_diritto/25-06-2010/articolo-id=455995-page=0-comments=1

                  Ti ripeto che qualsiasi persona vuole vivere la sua condizione normalmente: l’omosessuale, l’eterosessuale e il pedofilo. Non è un buon motivo per riconoscere giuridicamente queste forme di unione. Ammetti di aver detto una cretinata senza giocare all’indignato.

                  • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

                    “Se due vogliono stare assieme tutta la vita non capisco cosa serva il riconoscimento giuridico”
                    A tutelare la loro unione nei casi che ho elencato in un altro post.  

                    “La famiglia è basata sull’uomo e la donna, questo è l’anello che porta avanti la società da secoli e a questo modello spetta l’unico riconoscimento giuridico.”
                    La famiglia basata sull’uomo e la donna non viene neanche sfiorata da un simile provvedimento: questo paragone non c’entra niente. 

                    “Alle altre forme di unione no, possono restare unite senza essere riconosciute, come è sempre stato.”
                    Anche il diritto di voto alle donne ha solo 63 anni. È stato inserito dopo che alle donne era proibito da sempre. 
                    Anche l’accesso delle donne alle forze armate è di recentissima introduzione.
                    Seguendo la regola del “è sempre stato così” non cambieremmo nulla: vuoi togliere il voto alle donne o proibire di accedere alle Forze Armate? 

                    “Non c’è nessun diritto al matrimonio omosessuale”
                    Provvedimento strarisaputo che non significa niente. La stessa Corte Costituzionale ha stabilito la stessa cosa nella sentenza 138/2010.
                    La Corte ha infatti stabilito la necessità del Parlamento di dover intervenire in materia di unioni omosessuali stabilendo che il matrimonio non era la sola strada percorribile (ma non era incostituzionale e quindi il parlamento poteva decidere di approvare anche il matrimonio omosessuale). Insomma il legislatore può scegliere le unioni civili o il matrimonio omosessuale ma deve scegliere. 

                    “Ti ripeto che qualsiasi persona vuole vivere la sua condizione normalmente: l’omosessuale, l’eterosessuale e il pedofilo”
                    Continui a ripetere una scemenza.
                    Anche l’evasore fiscale vorrebbe evadere le tasse: allora proteggi l’evasore fiscale? No. Perché? Perché la sua volontà di non pagare le tasse si scontra con l’interesse generale (il funzionamento della società). 
                    Anche il pedofilo vorrebbe continuare ad abusare di bambini: allora proteggi il pedofilo? No. Perché la sua volontà di unirsi con un minore si scontra con gli interessi del minore stesso che – ammesso (e non concesso) che sia consenziente – non è in grado di capire cosa sta facendo. 
                    Anche l’omosessuale vorrebbe che la sua unione fosse riconosciuta: allora proteggi l’omosessuale? Si. Perché? Perché il suo diritto non lede gli interessi di nessun altro. 

                    “Non è un buon motivo per riconoscere giuridicamente queste forme di unione.”
                    Tre Risoluzioni Ue, una raccomandazione Ue, una Convenzione Ue ed una sentenza della Corte Costituzionale ti sembrano dei motivi sufficienti?

                    “Ammetti di aver detto una cretinata senza giocare all’indignato.”
                    Da uno che sostiene che l’omosessualità era reato non ho neanche bisogno di ricevere ammissioni di ignoranza: è un dato di fatto. 
                    Mi ricordi un professore di religione che – in questo blog – voleva insegnare l’importanza del cattolicesimo nella storia d’Italia ed era convinto che fino al 1984 il cattolicesimo fosse la religione di stato…..che tristezza. 

                    • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                      1) Nessun amore diventa più grande se è tutelato dallo stato.

                      2) Equiparare formi di unione diverse viola il principio di uguaglianza.

                      3) Ci sono questioni di buon senso che è bene mantenere, altre che bisogna cambiare.

                      4) Il legislatore può scegliere anche fra 1000 anni, dunque di fatto non c’è nulla. Nessun diritto riconosciuto altrimenti avrebbero dato delle scadenze.

                      5) Il tuo argomento basato sul fatto che gli omosessuali “vorrebbero veder riconosciuta…”, non sta in piedi, come ti ho detto chiunque abbia qualsiasi idea vorrebbe vedersi essere riconosciuto.

                      6) Non capisco come l’Ue sia diventato per gli agnostici la fonte della morale e dell’etica pubblica. Evidentemente senza Dio c’è bisogno di feticci da rendere autorità morali. Il comunismo è stato proprio questo, ovvero l’idolatria dello stato (ateismo di stato ecc.)

                      7) Non capisco la tua tristezza, anzi in realtà la capisco. E scommetto che lo capisci pure tu.

                    • Agnostico ha detto in risposta a Agnostico

                      1) “Nessun amore diventa più grande se è tutelato dallo stato”.
                      Vero. Allora vuoi abolire il matrimonio? Anche il matrimonio non fa diventare l’amore più grande. 
                      2) “Equiparare formi di unione diverse viola il principio di uguaglianza”.
                      È contraddittorio. Tutti siamo diversi (per sesso, reddito, istruzione, etc.) e siamo uguali solo nei diritti. Attualmente gli omosessuali – come stabilito dalla Consulta – non hanno gli stessi diritti degli eterosessuali. 
                      Hai detto una frase senza senso. 
                      3) Questo è compito del legislatore. 
                      4) “Il legislatore può scegliere anche fra 1000 anni, dunque di fatto non c’è nulla”: se per te una sentenza della Corte Costituzionale è “nulla” siamo veramente messi male. 

                      “Nessun diritto riconosciuto altrimenti avrebbero dato delle scadenze”. 
                      Questa tua frase mi ha fatto piangere. Ignori le basi del funzionamento del nostro stato. La Corte non può mai imporre delle scadenze al Parlamento: sarebbe una ingerenza incostituzionale. Al massimo il Presidente della Repubblica può intromettersi nell’attività parlamentare inviando dei messaggi (o rifiutandosi – solo per una volta – di promulgare una legge). 
                      Che ignoranza….
                      5) La Corte Costituzionale ha stabilito che – per ottemperare all’articolo 3 – il Parlamento deve riconoscere le unioni omosessuali: pensi di saperne più della Corte Costituzionale? Da quello che hai scritto mi sa che non sai neanche cosa sia. 
                      6) Discorso senza senso. Siamo Europei e devi fartene una ragione. 
                      7) È vero: mi rattristo. E mi capita per due motivi:
                      – leggere delle frasi segno di grande ignoranza;
                      – tanto accanimento nei confronti di diritti che non ledono altri diritti: solo egoismo ipocrita. 

                    • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                      1) Ma infatti il matrimonio non serve a tutelare l’amore ma l’anello fondante della società.

                      2) Gli omosessuali non viaggiano in coppia, ma sono esseri unici come noi. In questo hanno gli stessi diritti. Se vogliono vedersi riconosciuta la loro unione violano il principio di uguaglianza che impone di equiparare solo forme identiche. La tua affermazione è svilente per gli omosessuale e assurda…

                      3) Per l’appunto. Il legislatore ha messo i crocifissi nelle scuole e riconosce l’8×1000. Guai a te se provi ad andare ancora contro il legislatore.

                      4) Senza scadenze mi pare legittimo voler riconoscere le coppie omo nel 5120 d.C. Sbaglio? Vuoi un fazzollo per asciugarti le lacrimuccie? Ma alla tua età giochi ancora ad indignarti? Beati noi giovani!

                      5) “Pensi di saperne più della Corte Costituzionale?”. La corte costituzionale austriaca ha deciso che i crocifissi vadano negli asili. Spero che tu stia zitto e ti offra come volontario con chiodi e martello.

                      6) Senza Dio l’uomo deve inventarsi degli idoli. Che però hanno ragione solo alcune volte. Se la Corte Europea impone il crocifisso o vieta la ricerca sulle embrionali per gli angostici sta sbagliando. Siamo europei, Agno, devi fartene una ragione.

                      7) Un commento pieno di insulti ed etichette varie. Stai raschiando il barile? Un 25 enne ti ha già steso al tappeto?

      • Paolo ha detto in risposta a Raffa

        Perchè l’omosessualità non c’entra nulla con quello che scrivi…perchè l’etrerosessualità sì allora???

      • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

        Hai ragione: paragone inadatto tra pedofilia ed omosessualità. Non credo debba essere spiegato.
        Infatti sogno una società in cui un omosessuale possa vivere la sua esistenza alla luce del sole (con pieno riconoscimento giuridico) ed un ex-omosessuale possa parlare delle sue esperienze. Credo che ognuno abbia il diritto (non lo devo dire neanche io….) di esternare le proprie esperienze.
        Ovviamente tra ex-gay e gay c’è una piccola differenza: il primo ha riconoscimento giuridico della sua vita di coppia (ora col matrimonio), il secondo no. 
        Quando sarà approvato il matrimonio anche per gli omosessuali è normale che ogni storia riguardante la sessualità sarà vista con più tranquillità. 
        Spero solo – ma son certo di sbagliarmi – che storie come queste di Amdrea non vogliano intendere che tutti possono essere eterosessuali e quindi non c’è bisogno di nessun riconoscimento giuridico: sarebbe squallido. 
        Perché vietare a padre e figlia di sposarsi? Perché si chiama incesto. 
        Perché vietare una unione tra uomo e animale? Perché l’animale non è titolare degli stessi diritti dell’uomo e – molto semplicemente – non può manifestare la sua volontà. 
        Poligamia?! Non basta rovinarsi la vita con una donna?!

        • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

          Sono d’accordo: l’omosessuale dev’essere libero di essere omosessuale, così come l’ex omosessuale deve vivere tranquillamente da ex-omosessuale. Altra cosa è parlare di riconoscimento giuridico che nulla c’entra con la libertà di comportarsi sessualmente in un certo modo.

          Non capisco le tue risposte? Si chiama incesto? E allora? E’ come dire: perché vietare il matrimonio gay? Perché si chiama omosessualità. Accetteresti questa risposta? Non credo.

          Hai appena affermato che l’animale non è titolare dei diritti dell’uomo. Nemmeno la scimmia? Eppure Dawkins non la pensa come te. Scommetto che se vado a prendere il post sulla differenza uomo-animale trovo che tu sostenevi i diritti umani estesi alla scimmia. Devo andare a controllare?

          “Non basta rovinarsi la vita con una donna?!”
          Mi sembra un bruttissimo insulto alla donna. Difendi i gay e insulti le donne? Il mondo è davvero rovesciato…

          • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

            È avvilente che tu riduca un rapporto tra due persone ad un mero atto sessuale. Io preferisco pensare ad una relazione fatta di attività, di progetti e di condivisione di vita. Ovviamente – per condividere una vita – è giusto che la società dia quelle tutele per vivere normalmente la loro condizione come scrive Andrea. 
            Venendo alle risposte. L’incesto è un reato, l’omosessualità no.
            Vuoi veramente parlare dei diritti degli animali? Che me ne frega di Dawkins: non ho mai letto un solo rigo. Controlla pure quello che ti pare: mai scritto niente in proposito. 
            Sulla poligamia….eh dai….neanche una battuta è ammessa?!
            Comunque questo discorso dj confronto tra omosessualità, pedofilia, incesto, etc. non ha senso. Non tutti i diritti (o presunti tali) sono degni di essere tutelati. 
            Le unioni omosessuali sono degne di essere tutelate e ci sono vari motivi. Le altre situazioni no. 

            • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

              Possono fare tutto, non c’è bisogno di un riconoscimento giuridico, non aiuterà di certo a essere meno promiscui o più interessati alla fedeltà, non li aiuterà certamente ad amarsi di più.

              L’omosessualità era un reato, non si capisce perché l’incesto debba ancora esserlo. Libero18 più sopra dice che bisognerebbe approvarlo, almeno lui è coerente.
              Quindi i diritti umani non vanno estesi alle scimmie? Sei pronto a venire insultato dagli animalisti?

              Non hai spiegato perché le unioni omosesssuali siano degne di essere tutelate? Forse perché lo dice il Fatto Quotidiano? Ma è sufficiente? Perché vuoi discriminare padre e figlia? Vogliono solo amarsi liberamente. Perché una donna innamorata di un animale non può trovare un riconoscimento giuridico? Perché sei contro queste forme di amore? Perché vuoi imporre la tua visione morale agli altri?

              • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

                “Possono fare tutto, non c’è bisogno di un riconoscimento giuridico, non aiuterà di certo a essere meno promiscui o più interessati alla fedeltà, non li aiuterà certamente ad amarsi di più”
                Anche il matrimonio non aiuta ad essere più fedeli (guarda quanti divorzi ci sono) eppure esiste: dobbiamo abolire il matrimonio?

                “L’omosessualità era un reato”.
                Quando l’omosessualità era reato??!! Ma cosa dici?! Ma pensi proprio che non sappia le cose?! Che ignoranza….

                “Non si capisce perché l’incesto debba ancora esserlo”
                Questione di punti di vista. L’incesto resta reato contro la morale pubblica quando diventa motivo di scandalo. 

                “Libero18 più sopra dice che bisognerebbe approvarlo, almeno lui è coerente”
                Lui lo inserisce (in maniera esagerata) nell’ambito delle libertà individuali. Ammesso (ma non concordo) che un padre ed una figlia possano sposarsi, gli eventuali figli come dovrebbero considerarsi? Sarebbero figli e nipote del padre e figli e fratelli della madre al tempo stesso (non so se mi son spiegato). Ci sarebbero dei risvolti anche verso la società e conseguenze su questioni come eredità, etc. Insomma ci sono anche altre implicazioni. 

                “Quindi i diritti umani non vanno estesi alle scimmie?”
                Se si chiamano diritti “umani” è ovvio che vadano applicati agli uomini: altrimenti si chiamerebbero in un altro modo. 

                “Sei pronto a venire insultato dagli animalisti?”
                Che me ne frega….

                “Non hai spiegato perché le unioni omosesssuali siano degne di essere tutelate?”
                Per tre motivi:
                1) Ottemperare ai seguenti provvedimenti del Parlamento Europeo:
                – Risoluzione per la parità dei diritti degli omosessuali e delle lesbiche nella Comunità Europea, 8 febbraio 1994
                – Raccomandazione del 16 marzo 2000 sul rispetto dei diritti umani nell’Unione Europea
                – Risoluzione del 4 settembre 2003 sulla situazione dei diritti fondamentali nell’Unione Europea
                –  Risoluzione del 13 marzo 2012 (ieri!!!) sulla «Parità dei diritti fra uomo e donna» nell’Unione Europea
                – Convenzione di Schengen

                2) Ottemperare alla nostra Costituzione secondo:
                – Art. 3
                – Sentenza Corte Costituzionale 138/2010. 

                3) Proteggere la coppia in materia di legislazione fiscale, regime patrimoniale e diritti sociali. Nello specifico:
                – Decisioni in materia di salute e in caso di morte
                – Permesso di soggiorno
                – Alloggi di edilizia pubblica
                – Utili di impresa
                – Contratto di locazione
                – Agevolazioni in materia di lavoro
                – Trattamenti previdenziali e pensionistici
                – Diritti di successione
                – Assistenza e solidarietà reciproche
                – Obbligo alimentare

                “Perché vuoi discriminare padre e figlia?”
                Per i motivi che ho detto prima. 

                “Perché una donna innamorata di un animale non può trovare un riconoscimento giuridico?”
                Perché un matrimonio (come una unione civile) non è nient’altro che un “contratto”. Il contratto è l’incontro della volontà di due parti: un animale non può esprimere nessuna volontà e quindi non puoi esser certo che voglia unirsi con l’altra persona. 

                Ora ti faccio io una domanda e ti chiedo di rispondere: I diritti degli omosessuali ledono altri diritti?

                • GiuliaM ha detto in risposta a Agnostico

                  Quando l’omosessualità era reato??!! Ma cosa dici?! Ma pensi proprio che non sappia le cose?! Che ignoranza….
                  Agnostico, l’omosessualità era un reato eccome! Alan Turing, che gettò le basi teoriche per i moderni computer, fu sottoposto a castrazione chimica proprio perchè era omosessuale.
                  Mi dispiace, ma l’ignorante sei te.

                  • Agnostico ha detto in risposta a GiuliaM

                    Turing era Italiano?! Non mi pare proprio…

                    • Kosmo ha detto in risposta a Agnostico

                      (antico) codice Rocco. art. 528

                    • GiuliaM ha detto in risposta a Agnostico

                      No, non lo era, forse mi è sfuggito che si stesse parlando esclusivamente di legislazione italiana…

                    • Agnostico ha detto in risposta a Agnostico

                      @Kosmo,
                      Non ho bisogno neanche di controllare. 
                      Il fascismo non ha mai fatto riferimento all’omosessualità perché la stessa ammissione dell’omosessualità (soprattutto nei codici) avrebbe negato il culto della virilità italiana propagandato all’epoca. 
                      Perciò – ribadisco – l’omosessualità NON è mai stato un reato in Italia. 
                      L’articolo 528 era solo una bozza non presente nella stesura definitiva. 

                    • Kosmo ha detto in risposta a Agnostico

                      Embè? Nella democraticissima Inghilterra era reato. Cosa cambia?

                    • Kosmo ha detto in risposta a Agnostico

                      quindi nella Italia fascista gli omosessuali non avevano nulla ta temere dalla polizia no?
                      Fatto sta che era previsto inizialmente.

                • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                  @Agnostico

                  1) Il matrimonio stabilisce quale sia la cellula portante della società. Le altre forme di unioni non hanno loro stesse interesse ad essere riconosciute.

                  2) Sotto il fascismo era reato, come sotto ogni dittatura (atea, oltretutto)

                  3) Ma perché parli di morale? Puoi dimostrare che esiste la morale? Tu non dovresti parlare solo di ciò che è dimostrato? E perché vuoi imporre la tua morale agli altri?

                  4) Stesse complicazioni per gli omosessuali, che di figli oltretutto non possono nemmeno averne.

                  5) e 6) Eppure eri a favore di Dawkins…mi sembra che tu stia dando troppa importanza e centralità all’uomo. Attento perché Carcano potrebbe scoprirti…

                  7) Non credo che l’Ue sia in grado di stabilire cosa sia morale o cosa non lo sia. Il resto di quanto hai scritto non serve ad amare di più chi si vuole amare.

                  8) Il matrimonio non è un contratto. Vatti a leggere cos’è il matrimonio.

                  9) Gli omosessuali non hanno più diritti di altri cittadini.

                  • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

                    1) Il matrimonio non stabilisce nulla: è sempre l’uomo a stabilire. 
                    Forse ti sfugge che in una società ci sono “molteplicità” di interessi degne di essere garantite.
                    Compito della politica è tutelare – laddove non entrino in conflitto tra loro – interessi diversi. A te dimostrare che il riconoscimento delle coppie omosessuali entri in conflitto con altri diritti (generali o particolari). Ovviamente con motivazioni giuridiche (qui si parla di leggi) e non filosofiche, religiose o morali. 

                    2) Dare una informazione totalmente infondata è perdonabile ma continuare nell’errore è veramente assurdo.
                    Avevo già spiegato che il reato di omosessualità – ai tempi del fascismo – era rimasta solo una bozza non presente nella stesura definitiva del Codice Rocco. 
                    Se avessi controllato avresti evitato di continuare a fare sfoggio di ignoranza. 
                    Il link che segue forse ti farà capire che non hai proprio idea di cosa stai affermando. 
                    http://www.giovannidallorto.com/saggistoria/tollera/tolle2d.html
                    3) La morale giuridicamente esiste anche se si fa riferimento ad un concetto astratto di morale pubblica. È compito del legislatore prima stabilire quali sono i reati (atti osceni, etc) e poi il giudice valuterà se un comportamento sia – nel tempo e luogo – contrario alla moralità pubblica.
                    Se non sai che nel Codice Penale esistono dei reati contro la moralità pubblica è inutile che parli. 
                    4) Quali implicazioni sociali creerebbe il matrimonio omosessuale? Non lo hai spiegato. Per il Parlamento Europeo e la Corte Costituzionale non ne esistono. A te l’onere di dirci quali sono così li facciamo sapere alla Corte ed al Parlamento Europeo. 
                    5) e 6) Sicuro che fossi a favore di Dawkins? Mi sa che sei confuso.  
                    7) Non so se ti sei accorto ma tutti noi eleggiamo un Parlamento Europeo: sono dei nostri rappresentanti. Se non ti stanno bene le loro decisioni puoi farti eleggere o eleggere dei rappresentanti in linea con le tue idee. 
                    Il contratto è l’incontro della volontà di due parti. In una qualsiasi unione due persone decidono di stare assieme (per questo “contratto”).  
                    9) “Gli omosessuali non hanno più diritti di altri cittadini”. Vero: ne hanno di meno. Tutti quelli elencati. È la stessa Corte Costituzionale ad affermarlo (scusa se poco). Capisco che la Chiesa sia così ipocrita da volerli vietare per lo Stato la Bibbia non ha valore, la Costituzione si (anche se Bertone non sarebbe d’accordo). 

                    • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                      1) Si tratta del principio di uguaglianza. Non si equiparano situazioni differenti.

                      2) Tutta questa apologia del fascismo ti potrebbe costare cara se venisse a saperlo la tua amica Orioli, sai? Bozza di legge o no, essere omosessuali era reato sociale (magari non penale)

                      3) Sei contro l’incesto? Perché vuoi imporre la tua morale agli altri?

                      4) Le stesse per il matrimonio tra padre e figlia. Oltretutto sarebbero maggiori in quanto gli omosessuali non possono nemmeno avere figli. Se il tuo rifiuto all’incesto si basa su questo ora si scopre che rifiuti pure i matrimoni omosessuali.

                      5) e 6) Quindi sei contro Dawkins e Veronesi e Margherita Hack? Ti ricordo l’articolo sul teatro e le tue ricerchine pur di difendere nonna Hack?

                      7) Anche il Parlamento italiano funziona così, quindi fino a poco tempo fa tu venivi rappresentato da Berlusconi e dal suo concetto di moralità. Potevi dirlo prima 🙂 Il matrimonio NON è un contratto.

                      9) L’ironia non coglie nel segno, ti vedo soltanto più nervosa. Secondo le ricerche già non vivi benissimo a causa dei tuoi convincimenti esistenziali, poi se ci metti pure il nervoso…resta il fatto che “gli omosessuali hanno gli stessi diritti degli altri cittadini, per questo sono già tutelati come persone”.

  10. Sophie ha detto

    In bocca al lupo Andrea, non farti intimidire dalle minacce e dai ricatti di omosessualisti e lobby varie. Vai dritto per la tua strada, ti auguro una bella famiglia e dei figli!

  11. Diletta ha detto

    Non capisci dove sia il forte appoggio dei mass media nei confronti della lobby omosessuale?! Via, Agnostico, non vedi o non vuoi vedere?

    • Sophie ha detto in risposta a Diletta

      Qualcuno sa che avevano chiesto a Luca Di Tolve (ex omosessuale adesso mooolto scomodo) di lasciare la sua testimonianza a Domenica In e non l’hanno fatto andare in onda? E che adesso lui c’ha messo di mezzo l’avvocato perchè l’hanno volutamente censurare?

      • Lucy ha detto in risposta a Sophie

        Vero? Quando è accaduto?

        • Sophie ha detto in risposta a Lucy

          Sì,forse un mesetto fa! C’era questa trasmissione dove si parlava di omosessualità (spudoratamente di parte) dove praticamente una suora ha detto chiaramente come la pensava e sono partiti come le iene. Aveva tutti contro nonostante sia stata anche delicata nell’ esporsi. Ci doveva essere Luca con la sua testimonianza e non l’hanno più mandato in onda!

          • Paolo ha detto in risposta a Sophie

            Cvd la suorina…si preoccupi della sua di scelta contro natura

            • Sophie ha detto in risposta a Paolo

              E certo perchè sodomizzarsi a vicenda invece è tutto nella norma….

            • Raffa ha detto in risposta a Paolo

              La sua non è affatto una scelta contro natura perché sospende l’uso, al contrario l’omosessuale usa in modo opposto e naturalmente sbagliato. E’ lo stesso paragone tra chi smette di camminare e chi invece comincia a camminare con le mani. Il primo sospende l’uso, il secondo va contro natura.

      • Paolo ha detto in risposta a Sophie

        Molto scomodo non direi dato i video che continua a pubblicare (con sfondi mistici vari)

        • Boomers ha detto in risposta a Paolo

          Vorresti per caso privarlo pure della libertà di pubblicare dei video su Youtube? Perché ti danno così fastidio gli ex omosessuali? Non è che vale anche per te -come dici tu- il “vorrei ma non posso”?

  12. emanuele ha detto

    Scusate se lo faccio notare, ma questo forum richiede urgentemente di una forma di moderazione: si stanno violando tutte le norme di netiquette conosciute. Così non è un dialogo costruttivo, è solo un grosso canaio.
    Lo scrivo perché ho tentato di leggere i commenti ma ci ho trovato solo livori e frasi abbaiate.
    Questo non porta la discussione verso l’alto, ma verso il basso.
    E lo dico con tutta la stima per questo sito, che per me è fatto benissimo e riporta notizie altrove irreperibili.
    se accettate un consiglio, definite alcune regole e applicatele in modo inflessibile.

    • GiuliaM ha detto in risposta a emanuele

      Secondo me ci vorrebbe un bel forum…

    • Boomers ha detto in risposta a emanuele

      Emanuele non credo che ci voglia paparino a dirci come comportarci tra di noi..ognuno si prende le sue responsabilità…ovvio che se ci sono degli insulti è giusto chiedere l’intervento della moderazione. Ma a parte qualche uaarino qui non insulta nessuno…mi sbaglio?

      • Diener ha detto in risposta a Boomers

        Sì vabbè ognuno si prende le sue responsabilità però intanto ha già scritto una provocazione o una frase offensiva e alla discussione si è aggiunto il suo post.
        Io concordo con emanuele..è davvero noioso dover aprire un articolo e leggere metà commenti in cui ci si punzecchia e ci si provoca a vicenda e l’altra metà in cui si leggono cose costruttive. Boomers, per insulti non si intendono parolacce verso gli altri ma frasi che danno davvero fastidio e che sono fuori luogo. Senza andare molto lontano, leggi tutti questi commenti (io lo sto facendo) ed è pieno di provocazioni e dispetti tipo bambini delle elementari.

        • Boomers ha detto in risposta a Diener

          Aiutiamoci a crescere, cominciamo noi…è tardi per chiamare papà.

          • Diener ha detto in risposta a Boomers

            (: carino il fatto che per questa situazione non si debbano usare interventi esterni (moderatore) ma lasciare tutto al nostro buonsenso, mentre per un intervento contro il relativismo si porti il classico esempio della partita di calcio senza arbitro, tirando fuori la conclusione che succederebbe un gran casino.

            • Boomers ha detto in risposta a Diener

              Hai già iniziato con questo commento? Avvertimi però eh?

              • Diener ha detto in risposta a Boomers

                Ho fatto una semplice considerazione. Non ho scritto “povero Boomers, non sai quello di cui stai parlando” o robe simili, che si leggono perennemente. E ti posso ricordare che la mia considerazione è partita per il solo fatto che tu hai scritto “è tardi per chiamare papà”. Ci vorrebbe solo un po’ più di netiquette. Tutto qua.

  13. Roberto ha detto

    Grazie per aver voluto conividere questa tua preziosa testimonianza. Mi è servita a capire un pò di più cosa ci sia dietro l’omosessualità e a capire un pò di più di più gli omosessuali.
    Grazie.
    Roberto

  14. dome ha detto

    L’omosessualità è un peccato, lo vogliamo dire.
    È un modo sbagliato di vivere la sessualità.
    Produce promiscuità.

  15. anna ha detto

    bè,io sono eterosessuale,amo mio compagno e voglio vivere tutta la vita con lui..però le mie fantasie sessuali sono spesso con una donna,mi devo curare?sono gay??ma per favore ,mi piacciono un sacco le mie fantasie!

    • Boomers ha detto in risposta a anna

      Tante persone hanno le fantasie, alcuni depravate, fantasie sui bambini, sugli animali, sulla loro madre e così via. Quindi?

  16. Gab ha detto

    Andrea, sei l’esempio, tu come tanti altri ex gay, di come la Verità e la dedizione ad essa sia l’unica strada per trovare la felicità. Sei scomodo per le lobby gay ma c’è gente che prega per te e per tutti coloro che come te hanno deciso di servire il Signore nella verità. Ti auguro tutto il bene possibile.

  17. Controinformato ha detto

    mi domando che problema ci sia se uno a un certo punto decide di cambiare il proprio orientamento sessuale…

  18. edoardo ha detto

    A me pare la stessa strategia di una trentina d’anni fa: una volta dicevano che chi si drogava, non poteva non farlo perchè avrebbe una minor produzione di endorfine e pertanto deve supplire iniettandosele sotto forma di eroina, dunque – ecco dove si andava a parare – bisognava depenalizzare l’uso della droga e legalizzare l’approvvigionamento della stessa tramite i canali legali (cioè andare in farmacia e comperare fiale di eroina liberamente).
    Adesso con gli omosessuali trent’anni dopo l’eroina dicono che uno nasce col gene dell’omosessualità dunque deve potersi sposare (cosa che agli omo non gliene frega un fico secco, ma buona per campagne politico-mediatiche) e – ecco dove mirano – adottare figli.
    Per quelli poter adottare bambini da avviare all’omosessualità è un cardine.
    Non mi ricordo il link in cui ho letto la frase iniziale del programma di un noto esponente dell’omosessualità militante USA: “Sodomizzeremo i vostri figli….”.
    Cristiani o no, la Natura ha fatto in modo che loro non si possano propagare, e cercano di farlo imponendo con l’appoggio dei media una temperie culturale favorevole al mutamento dei costumi e delle leggi.

  19. mariasole ha detto

    ..Nel 1993 l’ILGA, l’International Lesbian & Gay Association, la più importante lobby gay mondiale, che unisce più di 400 organizzazioni di 90 paesi in tutto il mondo fra le quali l’Arcigay, espelle la NAMBLA, la North American Man/Boy Love Association, associazione che ha fra i suoi scopi la diffusione della pedofilia, dopo oltre dieci anni di stretta collaborazione….per continuare a usufruire dei finanziamenti statunitensi…
    Kirk e Madsen: «permettere ai difensori della legalizzazione dell’amore fra uomini e ragazzi di partecipare alle marce del Gay Pride è, dal punto di vista delle pubbliche relazioni, un puro disastro».

    In Italia il 13 luglio 1993 undici persone vengono arrestate a Milano con l’accusa di abusi sessuali su minori; fra esse Francesco Vallini, redattore di Babilonia. Mensile gay e lesbico e animatore del Gruppo P, un’associazione di pedofili. Il presidente dell’Arcigay, on. Franco Grillini, invece di prendere le difese del redattore della maggiore testata gay italiana, dichiara: «bisogna essere masochisti, o non capire che chi rivendica politicamente la pedofilia danneggia i movimenti di liberazione sessuale, alimentando il pregiudizio popolare contro i gay».
    La redazione di Babilonia risponde denunciando come puramente strategico l’atteggiamento dell’Arcigay: «siccome la pedofilia è repellente, non bisogna difendere i gay pedofili ingiustamente accusati… perché esprimere solidarietà può “sporcare” l’immagine del movimento. Questa benedetta immagine che è diventata tutto per l’Arcigay, a scapito della sostanza…»

    Kirk e Madsen prevengono: «Sarà sollevata l’obiezione che i nostri messaggi sono bugie; che l’immagine della normalità non è il modo in cui tutti i gay attualmente appaiono; i gay lo sanno e i bigotti lo sanno. Certo, ovviamente, anche noi lo sappiamo. Ma non è importante se i nostri messaggi sono bugie perché li stiamo usando per un effetto eticamente buono, per opporci a stereotipi negativi che sono sempre un pochino falsi, e molto di più malvagi; non per i bigotti, perché i messaggi avranno il loro effetto su di loro sia che ci credano sia che non ci credano»…

    After the ball. How America will conquer its fear & hatred of Gays in the 90’s
    (Dopo il ballo. Come l’America sconfiggerà la sua paura e il suo odio verso i gay negli anni 1990) pubblicato nel 1989 da Marshall Kirk, «ricercatore in neuropsichiatria, logico- matematico e poeta», e da Hunter Madsen, «esperto di tattiche di persuasione pubblica e social marketing».
    Cristianità, n. 327 – 2005

    • Gennaro ha detto in risposta a mariasole

      Brava, fai bene a tirare fuori certe cose.
      Chissà come mai nessun omosessualista osa parlare di NABLA…gli omosessuali pedofili ospitati su tutte le riviste gay del mondo.

  20. a-ateo ha detto

    Vorrei richiamare l’attenzione sul tema dell’articolo.
    Se poi vogliamo proprio parlare del matrimonio omosessuale e dell’unione conseguente si può semplicemente dire che vi sono promesse grandi non mantenute nei confronti della famiglia tradizionale di, cardine fondamentale per millenni di ogni società civile.
    Se vogliamo sovvertire la costituzione su un punto fondamentale “alla ladricella” allora continuiamo con i dico e i pacs.
    Se vogliamo affrontare i problemi in modo corretto, o adempiamo prima il dettato costituzionale, oppure cambiamo la costituzione e POI procediamo per la strada voluta dalla sinistra radicale.
    L’art. 31 stabilisce che “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo”
    I radicali agnostici proteggono la maternità con l’aborto, l’infanzia con l’aborto post natale di Singer e con il diritto degli adulti pedofili di amare i bambini, la gioventù con il diritto a spinellarsi in piena libertà…
    Ma si può essere tanto fangosamente efficienti?
    E noi cattolici, tanto distratti?

    • Agnostico ha detto in risposta a a-ateo

      Hai proprio ragione. In 50 anni di potere democristiano in Italia per la famiglia è stato fatto poco o niente. 

  21. Agnostico ha detto

    Le storie riguardanti il percorso sessuale di un individuo sono sempre interessanti. 
    La sessualità di un individuo (sia etero che omo) meriterebbe sempre il massimo rispetto. 
    È squallido che storie come queste siano usate contro gli omosessuali. Dai commenti il messaggio che esce è che gli omosessuali sono persone tristi, che vivono la loro sessualità come una prigione e quindi debbano affrontare un percorso per uscire dalla loro gabbia. 
    Inoltre ritenendo che il percorso di Andrea possa essere percorso da qualsiasi omosessuale (non pensando che magari un omosessuale può essere strafelice della sua condizione) viene lanciato l’inutile messaggio che i diritti delle coppie omosessuali non siano degni di essere tutelati. 
    La mia consolazione è che anche nel mondo cattolico la maggior parte delle persone è favorevole al riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali. 

    • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

      E’ triste vedere come storie come queste sono usate dagli agnostici per attaccare il pensiero della Chiesa sull’omosessualità.
      La mia consolazione è che anche nel mondo agnostico, tra quei famosi quattro gattini, due sono contrari al riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali.

      Anzi, vi sono dati in crescita ma maggiori dati in crescita verso posizioni normali rispetto alla storia umana: rimaste sostanzialmente stabili le quote di chi sopporta l’omosessualità, ma solo se non espressa (32,8% nel 2003) e di chi la ritiene immorale (10,3% nel 2003). In calo chi accetterebbe col tempo l’omosessualità del proprio figlio (dal 59,9% al 53,5%), mentre sono aumentati coloro che tollererebbero il fatto ma chiederebbero al figlio di non parlarne più (da 9,1% a 13,7%) e coloro che non riuscirebbero ad accettare la notizia (da 8,6% a 12,7%). Solo il 19%, meno di un italiano su cinque è a favore dell’adozione, a fronte del 69,1% dei contrari. La quota dei favorevoli si è inoltre ridotta di otto punti percentuali rispetto al 2003 (27%).

      • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

        Fra questi dati hai dimenticato (o omesso??) il più interessante. 
        Nel 2003 il 7.8% dei genitori dichiarava che avrebbe portato il proprio figlio omosessuale dal medico, nel 2009 siamo al 2.2% (mi spiace per Nicolosi….): – 5.6% di potenziali clienti in meno…
        Come detto nel 2009 il 58.9% si dichiarava favorevole ad un riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali mentre nel 2003 si era al 51.6%: +7.3% in sei anni non è male…

        Figurati che il 41% di chi si considera cattolico è favorevole ad un simile provvedimento: non è male. 
        http://www.cristianosociali.it/stampa/articoli/swg.pdf

        Ps: inoltre il 78% dei cattolici considera la 194 una buona legge….ma vi conviene ancora definirvi cattolici?!

        • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

          Nemmeno io porterei mio figlio dal medico, dunque è un dato poco interessante. Nicolosi non ritieni l’omosessualità una malattia, si offre come terapista per gli omosessuali che hanno bisogno di riprendere la loro identità.
          Interessante che rimanga sostanzialmente stabile chi non voglia che l’omosessualità sia espressa (32,8% nel 2003) e di chi la ritiene immorale (10,3% nel 2003). Per l’adozione invece la vedo ancora più dura…gli agnostici dovranno inventarsi qualcos’altro.

          La 194 non mi sembra in effetti così male, permette ad esempio l’obiezione di coscienza (siamo oltre l’80% nei medici, molti dei quali agnostici). Fra tutte le leggi è una legge buona. Ovvio che noi vogliamo l’abolizione di questa legge, è l’unica alternativa migliore.

          Mi diverte questa tua ossessione per i dati della Chiesa, un vero militante che passa le notti studiando i numeri del nemico.

  22. Luca ha detto

    L’articolo è bellissimo, ma dice una verità che orami non è una novità: dall’omosessualità si “torna indietro”. Io ne ho un “caso” a me vicino, quindi posso certificare che è vero.

    Chi ce l’ha con la possibilità di tornare etero fa solo ridere. E’ una possibilità in più, nessuno obbliga a farlo, è una questione di LIBERTA’, sapere di poter tentare se si vuole.

    E la libertà è BELLA. Ateo-comunisti, fatevene una ragione!

  23. Gianni ha detto

    Io ho conosciuto diversi ex gay, ma alla fine si sono rivelati tutti degli ex gay poco convinti, perché alla fine ci provavano i miei amici. Caro Andrea, almeno avvisa la tua fidanzata prima di sposarla.

    • Karma ha detto in risposta a Gianni

      Gianni, le tue affermazioni hanno validità pari a zero.
      Pensa che io ho conosciuto tanti omosessuali quanti gli ex-omosessuali che hai conosciuto tu. Stesso identico numero, ma sempre più una unità. E pensa che tutti questi ci provavano con le mie amiche. Omosessuali poco convinti.
      Dunque? Siamo punto a capo.

  24. Fausto ha detto

    Vi consiglio la lettura del testo:
    CURARE I GAY? Oltre l’ideologia riparativa dell’omosessualità.
    di Paolo Rigliano, Jimmy Ciliberto e Federico Ferrari
    Edito da: Raffaello Cortina Editore Prezzo 24 euro

    Questo sì un testo scientifico e documentato, non le favolette che scrivete sugli ex omosessuali.

    Fausto (omosessuale che è stato sposato, con figli e che oggi vive la propria omosessualità serenamente e con la benedizione di Dio)

    • Boomers ha detto in risposta a Fausto

      Grazie molte. Conosco il testo e si pone come legittima critica alle terapie psicologiche per gli omosessuali. Nessuno ne ha mai sostenuto l’attendibilità, Andrea non ha mai parlato di terapie riparative. Quindi non capisco il valore del tuo consiglio, né l’accenno alle “favolette”.

      Mi permetto di segnalarti questo bel sito web: http://pfox.org/default.html
      Tanti ex omosessuali che vivono sposati, sereni e davvero benedetti da Dio.

    • Leonardo ha detto in risposta a Fausto

      Ma qua nessuno vuol curare nessuno.
      Come te stai dicendo che da eterosessuale(o devo credere che ti sei sposato come un babbo senza volerlo veramente fare?) hai scoperto di essere omosessuale, così l’autore dell’articolo racconta della sua esperienza simile ma contraria alla tua.
      Nessuno leggendo la tua storia direbbe che hai come intenzione quella di curare gli etero per farli diventare omo.
      Nessuno leggendo la storia di Andrea dovrebbe dire che ha come intenzione…
      E invece, puntuali, le critiche sulla veridicità, sulla serietà, etc… arrivano.

      Tutti gli omosessuali potenzialmente possono divenire eterosessuali.

      Il cambiamento dei propri orientamenti nella vera e libera scoperta di se stessi non è forse il non plus ultra della sessualità?

      • Gab ha detto in risposta a Leonardo

        Leonardo entrare in questi ragionamenti provoca solo corto circuiti che lasciano il tempo che trovano. Il cosiddetto “orientamento” non è mai esistito per la medicina ufficiale fino a quando non fu imposto all’OMS di “introdurre” l’ideologia del gender. Nessuno è “orientato”. Si vive bene oppure male la propria sessualità. Si è uomini e donne. Punto. Tutto il resto è ideologia imposta. Ma la mia speranza si ripone in persone come Andrea che dimostrano esattamente questo. Le ferite si possono guarire, da quelle del corpo a quelle dell’animo. Basta volerlo. Chi non lo vuole rimane prigioniero della sua debolezza però non è certo solo una vittima, è anche complice del male di cui si ricopre.

        • Leonardo ha detto in risposta a Gab

          Si, si, non volevo entrare in merito a questa questione, solo puntualizzare che se un omosessuale dice di aver cambiato idea e di sentirsi eterosessuale mi sembra idiota, ma davvero, scagliarsi contro di lui dubitando della sua parola.

    • Pino ha detto in risposta a Fausto

      mi scusi Fausto ma la mia domanda è: e allora? Il libro che lei cita cos’è? La verità rivelata? La Bibbia? Il Vangelo? Il Corano? NO, è semplicemente un punto di vista, che non ha nulla di scientifico e che può tranquillamente essere confutato da altre pubblicazioni ed esperienze. Lei ha il vizio di molti laici filo gay, quello di essere un credente cieco nelle teorie che più le fanno comodo e di presentarle come verità assolute, apodittiche e non criticabili.

    • Gab ha detto in risposta a Fausto

      Dio ti ha chiamato sul cellulare per dire che benedice Fausto? Piuttosto leggi la Bibbia, la vera parola di Dio.

  25. Massy Biagio ha detto

    Complimenti, Andrea Ferrameo, un altro bell’Outing.
    Ma mi chiedo:
    1: Quanta importanza ci prendi dai Tuoi atteggiamenti sessuali?
    2: Saresti pronto a ‘cambiare’ di Nuovo ed incontrare veramente Dio, sposando Lui?
    Non credo tu sia una persona “insicura sessualmente”, altrimenti non avresti scritto un articolo , firmandolo, sulla tua sessualità, è un’incompatibilità in termini – in psicologia -.
    Io credo che in fondo tu non sia per niente non buon Cristiano, se proprio vogliamo andare a vedere gli insegnamenti della Chiesa, nei secoli, partendo dal Vecchio Testamento, la fornicazione è sempre stato un peccato esecrato.
    Credo che questo articolo, le uniche persone che possa aiutare, siano gli editori, che avranno solo tanti lettori in più.

    • Luigi R. ha detto in risposta a Massy Biagio

      Massy Biagio è importante non fare uso di marijuana mente si commenta..altrimenti vengono fuori frasi come le sue.

      1. Domanda inutile e sbagliata grammaticalmente
      2. Domanda senza senso.

      Non vi si riconosce alcuna “incompatibilità in termini”. Andrea ha spiegato di essersi anche convertito…prima non era buon cristiano proprio perché non era cristiano.
      Mi sembra puro delirio il tuo, perdonami.

  26. Positrone ha detto

    Trovo la testimonianza davvero toccante e ti faccio i miei personali complimenti non per il risultato in sè ma per il coraggio di una ricerca. Personalmente avrei semplicemente messo qualche secondo me in più. Si può affermare legittimamente che l’omosessualità per sè sia stata una condizione indotta, dargli il senso della generalità è meno opportuno.
    Ho letto tante storie simili alla tua di chi però ha fatto il percorso inverso.
    Non si usi la Bibbia come un testo di medicina o psicologia e si ricordi che il Cathechismo definisce l’origine dell’omosessualità un mistero…

  27. Don Tullio ha detto

    Bravo Andrea che ti sei liberato dal peccato di omosessualità!!!! Ricordati che gli atti omosessuali sono peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio cioè che attirano il più terribile castigo divino su coloro che li compiono.
    Sappi che coloro che difendono tali atti sono strumenti di satana per la distruzione dell’uomo dunque lotta contro costoro sapendo che dietro di loro c’è satana con la sua potenza di male e di inganno, lotta come ha fatto Gesù: nella preghiera, nella verità, nella santità, dicendo la Verità con coraggio e sicurezza.Alla fine, a vincere sarà solo Dio e i suoi servicon lui, sta tranquillo!!….la violenza, il peccato (dunque i peccati di omosessualità), la menzogna sono già stati sconfitti
    Cristo regna!Cristo regni in tutti i cuori.

    • Diener ha detto in risposta a Don Tullio

      Immagino che lei sia un prete, dal nome. Penso che non si possano distinguere pecccati e non peccati sulla base di Dio, poichè quella di Dio è un’opinione soggettiva. Tutte le frasi dell’omosessualità che è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio, di Satana che controlla l’omosessualità, e della vittoria di Dio sono solo cose che non rispecchiano ciò che conosciamo.

      • Raffa ha detto in risposta a Diener

        Eppure nella foga di voler correggere un sacerdote sbagli alla grande. Il concetto di peccato vale solo nell’ottica di Dio. Per te se uno parla di “peccato” non dovrebbe significare nulla, solo una serie di lettere come appunto lo è la parola “Dio”. La visione di Don Tullio è coerente con la sua fede in Dio, tu ovviamente non sei d’accordo perché ti manca questo fattore.

        • Diener ha detto in risposta a Raffa

          Nella foga di voler correggere un sacerdote dici. Io ci andrei piano, nessuno qua vuole attaccare nessuno, probabilmente lo vuoi fare solo tu.
          Guarda proprio per evitare questa cosa ho scritto in modo chiaro e comprensivo senza inutili provocazioni. La prossima volta ti venderò anche un rene per farti capire che non voglio attaccare nessuno, cosa vuoi che ti dica.

      • lorenzo ha detto in risposta a Diener

        Le leggi di natura non hanno il concetto di peccato (e quindi di perdono e di redenzione), e sono di conseguenza molto ma molto meno tolleranti: una cultura degenerata viene ineluttabilmente sostituita da un’altra non corrotta.
        Analizzando le realtà storiche, questi sono i fatti che “rispecchiano ciò che conosciamo”.

  28. Agnostico ha detto

    Contro tutti quelli che non sono come Andrea continua la crociata della Santa Sede contro i diritti degli omosessuali
    Infatti il delegato della Santa Sede è intervenuto all’Onu contro i diritti degli omosessuali con motivazioni ridicole ed incoerenti. 
    Il delegato ha accennato alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ma si è dimenticato che la Santa Sede non ha mai ratificato la stessa convenzione. 
    Inoltre per la Santa Sede non si possono creare “gruppi speciali” che abbiano diritti particolari. È una motivazione che fa ridere. La Chiesa Cattolica – in quanto ha un microstato come la Città del Vaticano – è di per sé un “gruppo speciale” con diritti particolari. Infatti non mi risulta che altre confessioni religiose abbiano uno Stato in virtù del quale possano avere il “diritto particolare” di sedere all’Onu. 
    Inoltre – per la Santa Sede – proteggendo le persone omosessuali dalla discriminazione e dalla violenza si può correre il rischio di umiliare l’istituto del matrimonio…..bah. 
    Non si capisce come un provvedimento che protegge gli omosessuali garantendo i loro diritti possa “umiliare” il matrimonio….resta un mistero. 
    Inoltre – ammesso e non concesso che il matrimonio si senta umiliato (povero matrimonio…) – è più importante proteggere da discriminazioni degli uomini oppure non “offendere” una istituzione?? Ma sono veramente questi gli unici argomenti che hanno??!!
    http://www.news.va/en/news/holy-see-addresses-un-human-rights-council-on-gend 

    Forse qualcuno dovrebbe spiegare alla Santa Sede che La famiglia sta un po’ cambiando. 
    In dieci anni – secondo il CENSIS – ci sono state 739.000 coppie coniugate con figli in meno ma sono aumentate le coppie non sposate con figli (+274.000)….
    Se questo è un attentato alla sacralità del matrimonio, qualcuno spieghi che la colpa non è del matrimonio omosessuale…..perché in Italia non c’è!
    In ogni caso la risposta alla Santa Sede arriva da Strasburgo dove il Parlamento Ue ha approvato proprio ieri la risoluzione sulla «Parità dei diritti fra uomo e donna» dove ci «si rammarica dell’adozione da parte di alcuni stati di definizioni restrittive di “famiglia” con lo scopo di negare la tutela giuridica alle coppie dello stesso sesso e ai loro figli».
    Non è un atto vincolante ma di sicuro un forte segnale politico….
    http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/446343/

    Sempre per restare in tema di omosessualità, secondo voi questi preti gay protagonisti di notti brave a Roma sono infelici??
    http://blog.panorama.it/italia/2010/07/22/le-notti-brave-dei-preti-gay-una-grande-inchiesta-in-edicola-venerdi-con-panorama/

    • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

      Bravo Agno, ti sei fatto la tua ricerchina del giorno…così si va 🙂
      Vediamo le bufale di oggi:

      La Santa Sede difende la famiglia naturale, come le femministe difendono le donne. Quindi le femministe dicriminerebbero gli uomini? Secondo te si.

      Non c’è bisogno di firmare nessuna convenzione ulteriore per difendere gli omosessuali, bastano le leggi vigenti. Il delegato della Santa Sede dice cose corrette, ed è molto realista. Il resto del tuo commento è fuffa.

      Sei nervoso per questo coming out di Andrea e per fare un dispetto sei andato a ripescare la vecchia inchiesta dell’Espresso, senza fonti, né nomi. Oltretutto non ha alcuna attinenza, né importanza.
      A proposito, ti ricordo che secondo il Censis l’agnosticismo è in calo in Italia: http://www.uccronline.it/2012/03/14/censis-litalia-non-e-un-paese-per-radicali-e-laicisti/
      Vi siete ridotti all’8%. Se vi trovate a casa tua viene fuori pure un partitone a scala quaranta 🙂

      • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

        Ti contraddici da sola. 
        La Santa Sede non sta difendendo la famiglia cosiddetta naturale ma si oppone ai diritti degli omosessuali. Non vedo cosa c’entri la difesa della famiglia naturale con i diritti degli omosessuali: non sono diritti che si escludono a vicenda. 

        Dici che le leggi vigenti bastano per difendere gli omosessuali. Scusa ma dopo che hai detto la scemenza che l’omosessualità era reato e dopo aver equiparato lo “pseudo”diritto di un pedofilo a quello di un omosessuale credo che l’ultima cosa che tu possa fare è parlare di leggi.

        Ps: sull’agnosticismo hai letto la ricerca del CENSIS e non solo un articolo?

        • GiuliaM ha detto in risposta a Agnostico

          “l’omosessualità ERA reato”
          “leggi VIGENTI”
          Anche tu quanto a contraddizioni ci dai sotto…

        • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

          Anche tu ti contraddici sempre, birichina.

          1) La Santa Sede difende la famiglia naturale, come le femministe difendono i diritti della donna.

          2) Sorpasso tutto quello che vuoi farmi dire, ribadisco che gli omosessuali sono cittadini come gli altri e sono già tutelati e difesi dalla costituzione.

          Ps: sull’agnosticismo ho letto tutto. Si comprime, mi spiace. Avrei voluto tanti piccoli agnostici che spiavano la domenica fuori di chiesa.

          • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

            1) Sei molto abile a sviare. Esiste una relazione tra la difesa della famiglia naturale e l’opposizione al 
            riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali? Si o no?

            2) Gli omosessuali sono tutelati dalla Costituzione ma la stessa Corte Costituzionale ha sentenziato che – per ottemperare all’articolo 3 della Costituzione – il Parlamento deve riconoscere le coppie omosessuali: pensi di saperne di più della Consulta?

            • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

              1) Perché tu sei una tentatrice…Esiste un’opposizione al
              riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali per difendere la famiglia naturale. Così come le femministe si oppongono alla predominanza sociale del maschio per difendere i diritti delle donne.

              2) La Corte Costituzionale non credo sia il mio riferimento morale, lo sarà il tuo nel tuo deserto etico. La Corte è un’insieme di uomini che decidono democraticamente, oggi è così domani sarà colà. Ti ricordo che la Corte Europa vuole i crocifissi nelle scuole…immagino che tu non voglia saperne più di loro, vero?

        • Luis ha detto in risposta a Agnostico

          “La Santa Sede non sta difendendo la famiglia cosiddetta naturale ma si oppone ai diritti degli omosessuali”

          Alcune associazioni omosessuali spingono per il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso e questo non è forse un attacco al matrimonio naturale? Come considerare questo “matrimonio” omosessuale? Alla stessa stregua di quello naturale? Con lo stesso livello di tutela sociale?

          Come è possibile dare la patente di normalità a ciò che non è normale?

          • Agnostico ha detto in risposta a Luis

            “Alcune associazioni omosessuali spingono per il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso”
            Non sono solo le associazioni per i diritti degli omosessuali a “spingere” ma anche importanti partiti politici (principalmente Pd, SeL, IdV ma anche parte del PdL), l’Unione europea e la Corte Costituzionale. 

            “questo non è forse un attacco al matrimonio naturale?”
            No. La famiglia cosiddetta “naturale” non viene intaccata per niente. A te dimostrare come verrebbe danneggiata con argomentazioni più forti di una semplice domanda retorica. 

            “Come considerare questo “matrimonio” omosessuale? Alla stessa stregua di quello naturale?”
            Consideralo come vuoi

            “Con lo stesso livello di tutela sociale?”
            Si tranne per le adozioni. Molte legislazioni riconoscono il matrimonio omosessuale ma non il diritto all’adozione. 

            “Come è possibile dare la patente di normalità a ciò che non è normale?”
            Dammi una definizione di “normale”. Se vuoi ci provo io. “Normale” è ciò che viene ritenuto non eccezionale o patologico secondo un comune sentimento: infatti gli Italiani in maggioranza sono favorevoli al riconoscimento delle coppie omosessuali. 

            • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

              “Non sono solo le associazioni per i diritti degli omosessuali”
              Tanti altri non lo fanno, sicuramente la maggioranza dei Paesi non ha nessuna legge sull’equiparazione. Mi sa che ti è andata male.

              “La famiglia cosiddetta “naturale” non viene intaccata per niente”.
              E invece si. Equiparare due unioni diverse significa violare il principio di uguaglianza.

              “Molte legislazioni riconoscono il matrimonio omosessuale ma non il diritto all’adozione”.
              Il piano inclinato porterà anche a quello. Come dalle coppie di fatto ai matrimoni gay è un obbligo.

              “Normale è ciò che viene ritenuto non eccezionale o patologico secondo un comune sentimento”
              Quindi la normalità è soggettiva? La maggioranza dei cittadini ritiene l’agnosticismo una fuga dalla realtà. Inchinati al volere della maggioranza.

  29. Positrone ha detto

    Mi preme ricordare che il peccato è l’atto contro natura l’omosessualità (e non già l’omoaffettività) è equiparabile alla sodomia eterosessuale, ai rapporti orali, alla pedofilia e alla masturbazione e sono peccato come quelli prematrimoniali o post matrimoniali come l’adulterio o il divorzio. La categoria è quello dell’atto impuro…
    Attenti a rimanere sempre razionali….

    • lorenzo ha detto in risposta a Positrone

      L’atto impuro può essere un peccato veniale o mortale.
      L’atto impuro contro natura, in piena avvertenza e deliberato consenso, è uno dei quattro peccati che “gridano vendetta al cospetto di Dio”.
      Vedi un po’ tu se sono la stessa cosa.
      Sul fatto che l’omoaffettività, generalmente, non sia peccato, hai perfettamente ragione.

    • Matteo Donadoni ha detto in risposta a Positrone

      Mah io non equiparerei come fai tu, mi pare ci sia una bella differenza fra sodomia e masturbazione, così fra rapporti con la propria moglie o con la prima che capita, così fra adulterio e rapporti orali.
      Sempre disordine, ma c’è differenza, cerchiamo di non essere talebani.
      o sbaglio?

  30. Positrone ha detto

    L’atto impuro contro natura non è solo la sodomia e fare differenze se la cosa è eseguita tra due uomini o due donne o uomo e donna a parità di deliberato consenso, in piena avvertenza è pura speculazione.
    Così come pure la masturbazione e l’adulterio (che come insegna la Chiesa è il massimo peccato tra gli atti impuri).
    Inoltre non essendo l’omoaffettività un peccato la passione che dall’affetto ne consegue ne potrebbe segnare cmq una mitigazione seppure l’atto rimane sempre peccato.
    Fare differenze è umano (ed un po’ opportunistico) ma che tu faccia sodomia (indipendentemente dal genere dei partecipanti) o uccida volontariamente una persona o non dia la mercede agli operai (ma anche per altri peccati) il livello di peccato è lo stesso è la fine se non c’è pentimento, identica.

    Non dimentichiamoci però che le leggi sono impostate non già in maniera ebraica ad un puro formalismo e neanche ad un’interpretazione sostanziale ma umana. Le leggi sono mitigate dal loro scopo finale che è quello di arrivare al nostro autentico Bene. Richiedono un percorso che viene riconosciuto da Dio.

    • Matteo Donadoni ha detto in risposta a Positrone

      <>

      Dunque tu stesso fai differenze, perchè? Perchè ci sono differenze reali, non solo speculative inteso, mi pare di capire, in senso un po’ vacuo, fra dotti.

  31. Matteo Donadoni ha detto

    *Così come pure la masturbazione e l’adulterio (che come insegna la Chiesa è il massimo peccato tra gli atti impuri).

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