Alabama, Corte Suprema riconosce il feto come una persona umana

 

di Aldo Vitale*
*ricercatore in filosofia e storia del diritto

 

La notizia non è stata divulgata se non da qualche associazione pro-life, e, considerando il complesso degli ordinamenti giuridici e delle pronunce giurisprudenziali in merito, sembra rappresentare una decisione del tutto minoritaria, ma pur essendo controcorrente non è per questo meno degna di attenzione, soprattutto per chi riesce a prescindere da una visione sociologica del diritto. Lo scorso 17 febbraio 2012, infatti, la Corte Suprema dell’Alabama ha emesso una sentenza che indica una inversione di rotta rispetto al predominante orientamento delle Corti in genere e di quelle statunitensi in particolare. Nella sua pronuncia la Corte Suprema dell’Alabama riconoscendo la risarcibilità per wrongful death (morte indesiderata) dello stillborn son (figlio nato morto), giunge a conclusioni ben oltre ogni aspettativa.

Se, infatti, per un verso non vi è nulla di eclatante nel riconoscere il risarcimento alla madre per la morte indesiderata del proprio feto allorquando questa non abbia deciso liberamente di procedere a IVG, è anche pur vero che la Corte compie un passo avanti basandosi proprio sulle risultanze scientifiche. Ciò che emerge dal ragionamento del giudice statunitense è la circostanza per cui il risarcimento non spetterebbe alla madre, non solo o non tanto perché il feto le appartiene, ma perché il nascituro “si” appartiene, nel senso che esso viene dichiarato centro di imputazione giuridica, poiché viene riconosciuto come persona. Molto interessante sotto questo aspetto è la peculiarità della sentenza che viene costruita dai giudici dell’Alabama in aperta dialettica con quella celebre del caso Roe vs. Wade del 1973 con cui la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiarò illegittime tutte le legislazioni dei singoli stati interdittive dell’aborto poiché violanti il supremo diritto alla privacy delle donne.

Il giudice Parker, tra i giudici dell’Alabama che hanno adottato la decisione in oggetto, nel suo approfondito commento alla sentenza medesima, scrive che «ben 38 Stati hanno adottato una legislazione che punisce l’omicidio fetale e ben 28 che tutelato espressamente la vita dal concepimento». Ciò si spiega, secondo Parker, perché gli assunti che sostengono la Roe vs. Wade sono oramai sorpassati dalla stessa medicina e dalla medesima embriologia, essendo trascorsi ben quarant’anni di ricerche, studi ed approfondimenti medici, giuridici e filosofici sul punto. E’ per questo, spiega Parker, che in un’altra pronuncia, Ziade vs. Koch, si precisa che «when an unborn child is killed, a person is killed» ( «quando un nascituro è ucciso, una persona è uccisa»). In ciò consiste il più grande errore della Roe vs. Wade per il giudice Parker, poiché la sentenza che ha legalizzato l’aborto ha concluso che «the unborn have never been recognized in the law as persons in the whole sense» («il nascituro non è mai stato riconosciuto dalla legge come persona in senso pieno»). Parker ricorda, infatti, citando diverse pubblicazioni internazionali di embriologia, che oramai, grazie allo sviluppo notevole della tecnologia degli ultrasuoni la conoscenza scientifica della vita prenatale ha compiuto passi da giganti e, del resto, continua Parker, la comunità scientifica di biologi ed embriologi concorda nel ritenere il concepimento come il momento dell’inizio di una nuova vita; senza dubbio non è una vita già matura, ma è nondimeno una vita umana. Per questo motivo, Parker conclude, «un nascituro è un essere umano unico e individuale dal concepimento e, pertanto, lui o lei ha diritto alla piena tutela da parte della legge in ogni fase del suo sviluppo».

Gli spunti di riflessione potrebbero essere molteplici, sotto vari aspetti (costituzionale, penalistico, medico, epistemologico), ma poiché costretti dalle necessità imperiose dello spazio e del tempo non si può andare oltre, non foss’altro che per rispettare la soglia di attenzione, non si può tuttavia esimere da una considerazione conclusiva. La pronuncia ed il ragionamento ad essa sottostante sembrano, come in effetti sono, del tutto inappuntabili, almeno dal punto di vista bioetico-filosofico, poiché incentrandosi sull’elemento personale del nascituro, cioè sul suo essere persona, contrariamente a quanto sostenuto dalle diffuse tesi riduzioniste di Tooley, Engelhardt, Singer, Hare, Harris, Warren e altri noti filosofi morali appartenenti alla corrente utilitarista che tanto oggi è inconsapevolmente di moda, si è andati al cuore del problema, si è incardinata la decisione sul punto più sicuro, cioè sull’elemento ontologico della questione, che, in sostanza, si propone come non solo elemento fondativo della stessa, ma come orizzonte veritativo per la soluzione del problema. In sostanza il nascituro è una persona; la filosofia lo ha scoperto per prima, la medicina lo sta confermando con il passare del tempo, e il diritto, seppur lentamente, si sta sempre più adeguando. Come ha scritto Romano Guardini, nelle sue dense ed affascinanti riflessioni di esplorazione filosofica sul diritto alla vita prima della nascita, «la persona non è un che di natura psicologica, bensì esistenziale. Non dipende fondamentalmente da età o condizioni psico-fisiche o doti naturali, bensì dall’anima spirituale che è in ogni uomo. La personalità può essere inconscia come nel dormiente; tuttavia, essa è presente e deve essere rispettata. Oppure può non essere ancora completamente sviluppata, come nel bambino; tuttavia essa esige già una tutela morale».

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131 commenti a Alabama, Corte Suprema riconosce il feto come una persona umana

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  1. Fabrizio ha detto

    Benissimo!

  2. a-ateo ha detto

    la posizione di Romano Guardini che conclude l’articolo è perfetta ed encomiabile per chiarezza e contenuto.

  3. Antonio ha detto

    ehi…ma il re è nudo!

  4. Jack ha detto

    Forza America! Tutto il mondo si adeguerà poi!

  5. lorenzo ha detto

    “Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale delle maternità e TUTELA LA VITA UMANA DAL SUO INIZIO.”
    Non è la dichiarazione di intenti di una associazione pro-life, ma l’incipit dell’articolo 1 della legge 22 maggio 1978 n. 194 (Norme per la tutela sociale della maternità…), la legge che ha introdotto l’aborto in Italia.
    In Italia siamo ormai maestri nell’arte di dire bianco mentre facciamo nero.

    • joseph ha detto in risposta a lorenzo

      Il “giochetto” della 194 è che omette di stabilire quando inizi la vita umana e soprattutto quando e se l’embrione-feto raggiunge lo status di persona. Pone semplicemente dei limiti temporali all’aborto…

      • lorenzo ha detto in risposta a joseph

        Se non lo stabilisce la 194, lo sancisce pero la scienza, la quale afferma, senza ombra di dubbio, che lo zigote è l’inizio di una nuova vita umana.

  6. Credo ha detto

    Un embrione non è una persona,come un seme non è un albero.Ritengo una persona essere tale solo dopo la nascita,o almeno quando sia completamente formato,prima è solo in formazione,così come nella tomba sarà in disfacimento.Il processo di formazione della persona avviene all’interno del corpo di una donna,se questa donna non è d’accordo che avvenga dentro di lei e tramite lei,ritengo che debba avere il diritto di scelta se interromperlo o no,nel qualcaso la risposta sia d’interromperlo,lo stato deve concederlo.Qualsiasi legge antiaborto va contro la libertà dell’individuo sul possesso del proprio corpo,il corpo è dell’individuo non dello stato,l’embrione è organismo collegato al corpo della donna,dipende esclusivamente da lei,lei ha diritto di scegliere.

    • Uomovivo ha detto in risposta a Credo

      In sostanza si è persona solo quando si sa svolgere le equazioni di secondo grado…

      • Credo ha detto in risposta a Uomovivo

        Sì è sempre in evoluzione e cambiamento fino alla morte,ma prima di nascere non si è neanche formati..solo con la nascita e il pieno contatto con la realtà del mondo attraverso i sensi può avvenire il secondo processo di costante o quasi cambiamento,che interessa sia il corpo,sia il pensiero…prima l’embrione non può interagire con il mondo,ne pensare che io sappia,ma forse sbaglio..

        • Kosmo ha detto in risposta a Credo

          “il pieno contatto con la realtà del mondo attraverso i sensi ”

          Quindi non appena uno si addormenta, o gli si dà una droga, lo si può uccidere impunemente.

          • Credo ha detto in risposta a Kosmo

            No,perchè si presuppone che si risvegli e ritorni in sè..e poi in quelle condizioni rimane pur sempre in contatto con la realtà,se non altro pensa o sogna.

            • Norberto ha detto in risposta a Credo

              E’ un atto di fede non dimostrabile. E’ dimostrato che anche i feti umani sognano e quindi sono in contatto con la realtà: http://www.medicinalive.com/le-eta-della-salute/la-salute-dei-bambini/primo-sogno-bambino-cicli-sonno-feto/
              Il tuo argomento (irrazionale) decade.

              • Credo ha detto in risposta a Norberto

                Anche gli animali sognano,però i loro sogni non sono uguali ai nostri,ugualmente un feto,anche se sogna,i suoi sogni non sono da persona.

                • Luca S. ha detto in risposta a Credo

                  No? Non sono da persona? Sei presente tu, insieme a Dio, quando sogna?

                • A. Dent ha detto in risposta a Credo

                  Definisci quando un sogno è “da persona”, allora.

                • Norberto ha detto in risposta a Credo

                  Il criterio del sogno per stabilire chi debba vivere o no l’hai adottato tu ed è fallacie. Oltretutto perché i feti umani sognano.
                  Non esistono sogni da persona o da non persona. Ti prego di rientrare nel mondo reale.

                  • Credo ha detto in risposta a Norberto

                    Cosa può sognare un feto?Allora,se non esistono sogni da persona e sogni non da persona allora gli animali sognano le nostre stesse cose.Non penso gli animali sognino come noi,ugualmente il feto o l’embrione o l’ovulo fecondato

                    • Norberto ha detto in risposta a Credo

                      Il criterio del sogno per stabilire chi debba vivere o no l’hai adottato tu ed è fallacie. Oltretutto perché i feti umani sognano. Non si può stabilire chi deve vivere o chi deve morire in base alla qualità dei sogni.
                      Posso chiedere se esistono anche argomenti razionali a favore dell’aborto?

                    • Credo ha detto in risposta a Credo

                      Non è questione di chi deve e chi no,ma di chi si può uccidere e chi no.

                    • Norberto ha detto in risposta a Credo

                      Grazie, volevo sentire proprio questo.

                • Sophie ha detto in risposta a Credo

                  Rispetto il tuo pensiero ma quello che dici lo trovo inquietante….

            • Carmen ha detto in risposta a Credo

              Si presuppone che si risvegli? E beh, guarda che si presuppone anche che un bambino nasca.

            • Stefano ha detto in risposta a Credo

              Ma anche il nascituro ha tutte le probabilita’ di “entrare in se” come la persona che dorme. E’ solo questione di dargli tempo.
              Forse se uno dorme troppo a lungo lo si puo’ far fuori?

          • Alessandro ha detto in risposta a Kosmo

            Kosmo, ti sei scordato i nati ciechi, sordi e muti.
            Che orrore ! Spariamogli subito in testa a sti schifosi che non hanno contatto con la realtà !
            Dopo tutto lo sanno anche i sassi che se non parli, vedi e ascolti non sei umano.

            • Credo ha detto in risposta a Alessandro

              Hanno pur sempre il tatto,l’olfatto e l’odorato,non dovresti essere così severo con loro..non sarà una vita nel mondo pienamente vissuta nel mondo,ma è pur sempre una vita..

              • Norberto ha detto in risposta a Credo

                Anche i feti umani hanno tatto, olfatto e odorato. E’ dimostrato che ascoltino la musica e la apprezzino: http://esril.wordpress.com/category/gli-effetti-del-suono-sul-feto/
                Imparino a riconoscere la voce della mamma e scoprano il mondo intrauterino attraverso il tatto. Il tuo argomento (fortemente irrazionale) decade.

                • Credo ha detto in risposta a Norberto

                  Bè,ma si limitano a reagire a degli stimoli dire che apprezzino è una parola grossa e bisogna vedere dopo quanto inizi questo processo.

                  • Luca S. ha detto in risposta a Credo

                    Anche tu, Credo, analizzato attentamente, presenti delle singolari deviazioni da un concetto sano di persona. Mi chiedo se non sia possibile, con il tempo, aprire un dibattito sull’opportunità di sopprimervi.

                  • Norberto ha detto in risposta a Credo

                    Sbagliato, ti prego di rimanere aderente ai risultati scientifici e finirla con il tuo “credo”.

                    “Alcuni studi effettuati a riguardo dimostrano che il feto preferisce il suono della voce della mamma del periodo prenatale; questa è la prova più importante del fatto che il feto possiede capacità di apprendimento uditivo.Un altro studio ha provato che il feto riesce a distinguere il suono della voce della mamma da voci estranee. Alla luce di questa constatazione si può dedurre che i bambini riescono a memorizzare i suoni percepiti nella pancia della mamma e a ricordarli dopo la nascita”. C’è un chiaro fattore di preferenza, di gradimento.

                    Il criterio dell’udito per stabilire chi debba vivere o no l’hai adottato tu ed è in sé un argomento irrazionale. Tuttavia ti ho dimostrato che è comunque sbagliato: i feti ascoltano, gradiscono e memorizzano.

                    • Credo ha detto in risposta a Norberto

                      Sì,ma come si chiarisce l’idea di preferenza?Qualcuno ha chiesto al feto?Vi è qualcosa che lasci supporre una consapevole preferenza?

                    • Norberto ha detto in risposta a Norberto

                      “Alcuni studi effettuati a riguardo dimostrano che il feto preferisce il suono della voce della mamma del periodo prenatale; questa è la prova più importante del fatto che il feto possiede capacità di apprendimento uditivo.Un altro studio ha provato che il feto riesce a distinguere il suono della voce della mamma da voci estranee: http://esril.wordpress.com/category/gli-effetti-del-suono-sul-feto/
                      La questione mi pare essere chiusa.

              • A. Dent ha detto in risposta a Credo

                *il tatto, l’olfatto e il gusto…

        • Norberto ha detto in risposta a Credo

          “ma prima di nascere non si è neanche formati”
          Non esiste nessuna differenza tra il minuto prima del parto e il minuto dopo. O rinneghi quanto hai sostenuto o apri all’infanticidio.

          “solo con la nascita e il pieno contatto con la realtà del mondo attraverso i sensi può avvenire”
          La nascita è solo un cambio di location, non esiste nessun cambiamento interno all’essere umano tra il minuto prima e quello dopo il parto. L’attività sensoriale è ben presente nel feto umano fin dalle prime settimane.
          Il tuo argomento (irrazionale) decade.

          • Credo ha detto in risposta a Norberto

            Tra il minuto prima e il minuto dopo no,ma in un arco di tempo più ampio sussistono delle differenze e poi chi abortirebbe un minuto prima di partorire?Si cerca di farlo molto prima,quando il feto non è completamente formato.
            Un cambio di location fondamentale,prima l’attività sensoriale è un abbozzo,non penso che sin dal concepimento vi sia attività sensoriale.

            • Norberto ha detto in risposta a Credo

              L’aborto è vietato dai 90 giorni in poi a salvaguardie della vita umana. Non potendo tu dimostrare cosa cambi tra la 21° settimana e 6 giorni e la 22° settimana, devi spostare tale limite indietro alla 21°, poi alla 20° e così via fino a quando avviene il vero cambiamento, cioè il concepimento. L’aborto è quindi annullato.
              L’argomento attività sensoriale è un argomento irrazionale per decidere chi deve vivere e chi deve morire, hai comunque torto in tutti i casi perché: “dopo 7 settimane di gravidanza si possono già osservare dei maf di rifiuto e difesa, dei maf per orientarsi, dei maf spontanei e di riflesso (su stimolo del mov. Materno). Questo ci parla per una vita psichica e sensoriale dell’embrione già attiva”: http://verenaschmid.eu/articoli/la-costruzione-della-salute-del-bambino/

              • Credo ha detto in risposta a Norberto

                tra il concepimento e la nascita vi deve pur essere qualche cambiamento…

                • Norberto ha detto in risposta a Credo

                  Cambiamento graduale dal momento della fecondazione, lo stesso che c’è tra neonato e adolescente. Non esiste nessun momento osservabile in cui uno diventa adolescente, come non esiste nessun momento osservabile in cui dal giorno inizia la notte.

                • Azaria ha detto in risposta a Credo

                  Credo… la vita e` tutta un cambiamento, anche dopo il parto il bambino continua a cambiare, e poi da adolescente, ed ancora da adulto, andropausa/menopausa, vecchiaia…
                  Pensa alla crescita del seno (nelle donne) della barba (negli uomini) il cambiamento del rapporto fra le dimensioni della testa e del resto del corpo, la calvizia senile, il cambiamento del numero e del tipo di ormoni, le ossa che diventano sempre piu` dure…
                  Persino le capacita` sensoriali (che hai usato come discriminante) continuano a cambiare dopo la nascita.
                  Il fatto che il bambino si modifichi nel grembo materno non lo distingue molto dall’essere umano gia` nato.
                  Non esiste una vera e propria “forma finale” dell’essere umano.

        • joseph ha detto in risposta a Credo

          “ma forse sbaglio..”
          ecco, bravo, togli pure il “forse” e mettici un “sicuramente”.

          • Credo ha detto in risposta a joseph

            bè in realtà dicendo che non interagisce dico il vero,l’embrione o il feto si limitano a reagire e a subire degli stimoli dall’esterno.

            • Norberto ha detto in risposta a Credo

              Le tue fantasie non sono scientifiche, ti prego di smettere di fantasticare e aderire all’evidenza scientifica:

              “Le interazioni madre-feto esprimono la più completa forma di relazionalità che possiamo leggere con metodologie scientificamente corrette nell’ambito della fecondità umana. L’essere umano è relazionato sin da subito e che, addirittura, una relazione biologica/biochimica/ormonale è alla base della sua entrata nell’esistenza”: http://www.noiaprenatalis.it/scienza-e-bioetica/33-aspetti-fisiologici-e-patologici-delle-interazioni-madre-feto.html

              “L’embrione è un attivo orchestratore del suo impianto e del suo destino” (Editoriale del British Medical Journal, novembre 2000).

              “capacità manageriale dell’embrione nell’ambito di quelle che sono le relazioni con la madre “sin da subito”” (Murphy K and Jirtle RL, BioEssay 2003).

              “I gemelli, già a partire dalla quattordicesima settimane e con una decisa intensificazione durante la diciottesima, si cercano l’un l’altro con movimenti intenzionali e utilizzano il suddetto movimento quasi per coccolarsi”: http://www.sapere.it/sapere/pillole-di-sapere/scienza-e-ambiente/interazione-sociale-nel-feto-i-gemelli-ripresi-con-ultrasonografia.html

              La tua fantasia, basata sull’interazione, decade immediatamente.

              • Credo ha detto in risposta a Norberto

                Una relazione biologica,biochimica,ormonale del feto penso sia comune a tutti i feti,anche quelli non umani,non è questo a renderli delle persone.Se poi si osservano dei movimenti tra feti gemelli e li si interpretano come come coccole…

                • Norberto ha detto in risposta a Credo

                  Argomenti fallaci in quanto qui si parla di esseri umani e non di esseri animali. Ancora fantasie contro evidenze scientifiche. Non hai le competenze per criticare l’operato dei ricercatori.

                  “Le interazioni madre-feto esprimono la più completa forma di relazionalità che possiamo leggere con metodologie scientificamente corrette nell’ambito della fecondità umana. L’essere umano è relazionato sin da subito e che, addirittura, una relazione biologica/biochimica/ormonale è alla base della sua entrata nell’esistenza”: http://www.noiaprenatalis.it/scienza-e-bioetica/33-aspetti-fisiologici-e-patologici-delle-interazioni-madre-feto.html

                  “L’embrione è un attivo orchestratore del suo impianto e del suo destino” (Editoriale del British Medical Journal, novembre 2000).

                  “capacità manageriale dell’embrione nell’ambito di quelle che sono le relazioni con la madre “sin da subito” (Murphy K and Jirtle RL, BioEssay 2003).

                  Ti vedo sempre più in affanno, Credo. 🙂

                  “I gemelli, già a partire dalla quattordicesima settimane e con una decisa intensificazione durante la diciottesima, si cercano l’un l’altro con movimenti intenzionali e utilizzano il suddetto movimento quasi per coccolarsi”: http://www.sapere.it/sapere/pillole-di-sapere/scienza-e-ambiente/interazione-sociale-nel-feto-i-gemelli-ripresi-con-ultrasonografia.html

                  • Credo ha detto in risposta a Norberto

                    Sì,ma se anche altri embrioni fanno così.se anche gli embrioni di altri animali compiono le stesse attività allora non sono queste attività a stabilire l’umanità,l’essere persona dell’embrione.

        • Contedduca ha detto in risposta a Credo

          Ad essere precisi e pignoli parlando esclusivamente sotto l’aspetto motorio, il bambino dopo la nascita impara prima a stare seduto, poi a gattonare, poi a stare eretto, a camminare, schema motorio che si raggiunge pressocchè a nove mesi dalla nascita, coincidenza?
          Poi dicono che le 3 conquiste dell’Uomo siano anche il linguaggio e la logica.
          Di conseguenza, finchè il feto, e il bambino non raggiungono la piena padronanza di queste due cose dovrebbero essere considerati alla stregua dei feti, perchè ancora in formazione (ricordiamoci che dobbiamo stabilire quand’è che finisce di formarsi un uomo).
          Di solito le capacità logiche si raggiungono dopo l’età da terza media, quindi ancora più in là di quando si inizi a fare equazioni di secondo grado.

          Pensaci…che a stare a sentire te, magari il primo a finire “abortito” potresti essere proprio tu.

          • Credo ha detto in risposta a Contedduca

            Quando finisce di formarsi un uomo?Comunque un bambino ha più padronanza di linguaggio e logica rispetto ad un feto,che ne ha nulla.

            • Azaria ha detto in risposta a Credo

              “Comunque un bambino ha più padronanza di linguaggio e logica rispetto ad un feto,che ne ha nulla.”
              Anche un bambino a 3 mesi di vita non ha nulla riguardo padronanza in linguaggio e logica, proprio come un feto.
              Ammettendo poi che queste siano discriminanti valide (ed e` un ragionamento per assurdo) un docente universitario in media presenta molte piu` capacita` logiche e di linguaggio di un adolescente o di un adulto analfabeta… che facciamo abortiamo gli adolescenti e gli adulti analfabeti?

            • Norberto ha detto in risposta a Credo

              Lo sviluppo osseo termina attorno ai vent’anni. L’adulto ha più padronanza di linguaggio e logica rispetto ad un neonato, che ne ha nulla. Sa solo piangere. Tu ammetti dunque l’infanticidio.

            • Contedduca ha detto in risposta a Credo

              Non lo so, è un tuo problema quello di stabilirlo, nel tuo primo commento hai detto che persone ci si diventa, quindi è un tuo problema stabilire anche quando, per me il problema non esiste.
              Io ti ho solo fatto notare che non finisci di formarti dopo il parto.
              Così come la farina impastata e messa a lievitare se non la lasci riposare non cresce comunque nonostante il lievito.
              Io penso che la pasta con il lievito sia già pasta per pizza anche quando non è lievitata.
              Qualunque cosa che potenzialmente è in grado di essere, merita di essere da subito considerato per ciò che può essere.

    • lorenzo ha detto in risposta a Credo

      Credo, quando è iniziata la tua vita umana?

    • Norberto ha detto in risposta a Credo

      Credo (in cosa?) i tuoi pensieri sono poco condivisibili.

      “Ritengo una persona essere tale solo dopo la nascita,o almeno quando sia completamente formato”.
      Non c’è nessuna differenza tra un essere un secondo prima del parto e un secondo dopo. Il completamento della formazione ossea solitamente la si raggiunge a 18 anni.

      “Qualsiasi legge antiaborto va contro la libertà dell’individuo sul possesso del proprio corpo”
      In Italia la legge vieta l’aborto dopo la 22° settimana, quindi esiste già un divieto all’aborto e alla libertà perché si vuole salvaguardare la vita umana del non nato. Dato che esiste questa legge significa che lo stato privilegia il diritto alla vita rispetto al diritto di scelta, si può benissimo anticipare questo limite al momento del concepimento, annullando di fatto l’aborto.

      • Credo ha detto in risposta a Norberto

        Allora prima della 22 settimana quella non è vita,se è vero,ed è vero,che “non c’è nessuna differenza tra un essere un secondo prima del parto e un secondo dopo” e quindi un secondo dopo è vita umana,un secondo prima è vita umana.Ma al momento del concepimento quella non è vita umana,sono cellule che si riproducono,io considero vita umana tale quando c’è un pensiero o un abbozzo di esso.

        • GiuliaM ha detto in risposta a Credo

          Quindi i bambini che non possono svolgere ragionamenti da adulti sono meno umani degli adulti?

        • Antonio72 ha detto in risposta a Credo

          Credo,
          lo sai che ogni circa dieci anni, se non mi ricordo male, c’è un totale ricambio cellulare in un uomo, e cioè tutte le cellule non sono più quelle di prima. In un certo senso, può apparire paradossale, ma si deve cambiare per restare se stessi. Ma un neonato, secondo te, pensa? Ed un feto? Anche qui, forse ti sembrerà strano, ma una volta i neonati non erano considerate persone, piuttosto delle proprietà. Ed infatti è cosa dubbia che un neonato possa avere qualche consapevolezza di sé (anzi le scienze lo escludono). Ma se il neonato non possiede il “cogito ergo sum” cartesiano si può parlare di persona? Poi esiste un’altra evidenza scientifica che ha sfatato un mito: il feto non dipende dalla madre, anzi è il corpo materno a dipendere dal feto. Il feto sa benissimo quello che gli serve e se lo prende senza tanti complimenti. Se vogliamo per il feto il corpo materno ha la funzione di un frigorifero o dispensa, più o meno. Anzi è probabile che l’attività fetale possa riflettersi sullo stato psico-fisico della madre più di quanto si pensi piuttosto che il contrario.
          Insomma dai tante cose per scontato che non lo sono affatto, nemmeno per la scienza. Anche il termine della 22° settimana è più politico-convenzionale che scientifico, tanto che non è accettato universalmente.
          La scienza della mente umana non sa quasi un’acca.

        • Norberto ha detto in risposta a Credo

          Tu puoi fantasticare quanto vuoi, puoi credere quanto vuoi che la “vita umana tale quando c’è un pensiero o un abbozzo di esso”.

          C’è perfino chi ha postulato che la vita è colui che esegue calcoli complessi. L’argomento è falso perché esistono una serie di condizioni in cui mancano certi presupposti psico-fisici come nei malati di mente, nei neonati ecc… Ma in nessun caso la mancanza di attuazione di attività umane implica la mancanza (o la perdita) della realtà ontologica di base. ll criterio per l’attribuzione della qualifica di persona all’essere umano non può dipendere dalla determinanzione discutibile di capacità specificamente umane. La capacità funzionale di un soggetto non può qualificarlo in alcun modo: http://www.uccronline.it/2010/04/22/la-scienza-dimostra-che-embrione-e-feto-sono-persone-umane/

    • pierre51 ha detto in risposta a Credo

      Bello il suo esempio dalla natura e dico che c’è il rischio di…. rimanere senza alberi, di diventare deserto perchè motivi per non farne crescere , rimanendo sull’immagine, se ne possono trovare a milioni tante come sono le situazioni del genere umano. Personalmente penso che per accettare il suo ragionamento, sulla libertà di decisione, bisognerebbe avere consapevolezza piena del valore della vita nel suo esistere – Dio solo ce l’ha o chi è spiritualmente elevato, illuminato o aderisce ai suoi insegnamenti: NON UCCIDERE – e solo allora e li solo, si possono fare le scelte libere ( nella coscienza ). Proprio per questo credo che nessuna donna scientemente abortirebbe volontariamente perchè andrebbe contro la sua natura di albero della vita che deve dare frutti se no è albero per l’ossigeno, per l’ombra , per il caminetto ma non per il nutrimento( la donna non esiste solo per dare la vita è qualcosa di grande a prescindere ma certamente quella caratteristica la rende UNICA e INSOSTITUIBILE). Ma senza embrioni non ci sono figli! Quello che conta è l’inizio . Significa che esistono ma non in pienezza, ma esistono…. per cui hanno diritti; l’alternativa è la morte, il nulla; oggi tutto e tutti ha o hanno diritti meno gli embrioni!?!? Tutta la grandezza della natura globalmente intesa non esisterebbe se non fosse difesa all’inizio come è avvenuto per il soggetto dietro al nome CREDO, per cui si alla vita sempre e comunque. Poi chi non ce la fa è scusabile certamente ma non approvabile. Almeno questo me lo conceda.

  7. Credo ha detto

    No,semplicemente non sono adulti.Non è la qualità dei pensieri e dei ragionamenti,ma la presenza di ragionamento e pensiero.

    • A. Dent ha detto in risposta a Credo

      Ma allora i gatti sono esseri umani?! D:

    • Norberto ha detto in risposta a Credo

      Un neonato prima dei 3 mesi non può ragionare o pensare. Dunque ammetti l’infanticidio.

      • Credo ha detto in risposta a Norberto

        Quindi un gatto pensa e ragiona più di un neonato di tre mesi?da una parte mi dite che il feto e l’embrione pensa,dall’altra che neanche il neonato pensa.

        • Norberto ha detto in risposta a Credo

          L’argomento del ragionamento lo hai tirato in ballo tu ed è fallacie in quanto il neonato ha le stesse capacità del feto. Dunque o ritiri tutto o ammetti l’infanticidio. Non puoi rimanere incoerente, altrimenti la battaglia abortista si libererebbe facilmente di te.

          • Credo ha detto in risposta a Norberto

            Avrà le stesse capacità,ma un neonato nel mondo ha incominciato ad apprendere e a vivere in esso,in uno spazio che non sia il corpo della madre,mentre il feto no.Quindi se si vuole abortire,sopprimere una vita umana è meglio iniziare a inizio percorso,quando non è ancora venuto alla luce.

            • Norberto ha detto in risposta a Credo

              La nascita è solo un cambio di location, non comporta alcun progresso nello sviluppo del feto umano. L’unica cosa che cambia è che i parenti possono vederlo mentre prima lo vedeva solo il medico perché c’era un tessuto di pelle in mezzo. Il neonato continua a dipendere dalla madre anche fuori dal grembo. Tu quindi ammetti l’infanticidio.

              • Credo ha detto in risposta a Norberto

                Fuori dal grembo lo si può dare in adozione,nel grembo come te ne liberi?

                • Norberto ha detto in risposta a Credo

                  Non c’è motivo di liberarsene, anzi dai 90 giorni in poi dal concepimento è anche omicidio liberarsene. Tuttavia questo termine non è giustificato da nulla e quindi vale la pena anticipare tale limite al momento della fecondazione, attimo in cui la scienza stabilisce l’inizio della vita umana. L’aborto è quindi annullato e bollato come omicidio di un essere umano, unico e irripetibile.

                  • Credo ha detto in risposta a Norberto

                    Bè se qualcuno abortisce e se ne libera,allora ci saranno dei motivi,altrimenti il problema non ci sarebbe.

                • flavia ha detto in risposta a Credo

                  LIBERI??? ecco il perchè di tanto accanimento nella difesa dell’aborto. ho letto tutti i commenti e ho gradito molto tutta la dialettica scatenatasi dalla pubblicazione dell’articolo su indicato e trovo che siano tutti belli, sia quelli pro che quelli contro, perchè nascono dalla volontà di capire, approfondire, sapere qualcosa che solitamente si subisce per pigrizia o per strafottenza, ma “come te ne liberi” NON SI PUO’ SENTIRE!! tu non vuoi capire o interloquiare per approfondire, vuoi solo convincerci che modernità,libertà(?) e progresso(??) prevedano il liberarsi di un innocente che non ha nessuna colpa se non quella di aver intralciato il tuo cammino! scusa ma lo trovo solo meschino

  8. joseph ha detto

    @Credo: stai semplicemente applicando l’antropologia funzionalista: ponendo come riferimento un individuo adulto e perfettamente sano a cui diamo valore 100, ad ogni capacità che gli toglieremo (o che non avrà raggiunto) toglieremo dei punti, metti, uno in sedia a rotelle -20, cieco -15, malato di mente – 50 ecc ecc. Ovviamnete l’ovulo concepito sarà intorno al punteggio di 1 o 2, non di più…
    Una domanda: quale è il punteggio, secondo te, per accedere alla titolarità dei diritti umani?

  9. Credo ha detto

    Tutti quelli che sono umani hanno diritti umani,un ovulo concepito non è un uomo,è una possibilità di diventare un essere umano.

    • Antonio72 ha detto in risposta a Credo

      Nemmeno un bambino è un uomo, ma ha solo la potenzialità di diventarlo.

    • Topazia ha detto in risposta a Credo

      un essere che ha la potenzialità di diventare un uomo, o una donna, è un essere umano, a qualsiasi stadio del proprio sviluppo, in qualsiasi stato di coscienza

    • Antonio72 ha detto in risposta a Credo

      Lo sai che la coscienza di uno scimpanzè adulto è paragonabile a quella di un bambino piccolo e superiore a quella di un neonato?
      Controlla da te, se vuoi, ma dal punto di vista biologico e quindi scientifico, la vita umana è definita dal continuum embrione-feto-neonato-bambino-adolescente-adulto. Quindi dal punto di vista biologico è scorretto affermare che il neonato è vita umana mentre l’embrione non lo è. Sappiamo che “persona” non è un concetto biologico, piuttosto filosofico. Secondo il mio parere, per evitare fraintendimenti ed interpretazioni varie o variabili si deve assumere l’equazione vita umana = persona. Altrimenti non è detto che un domani qualcuno possa affermare che anche un neonato non è una persona, o forse anche bambino fino ai due anni, o tre o quattro, che differenza fa se non si tiene per buono quell’equazione di cui dicevo? Ora, nell’IVG vi sono due interessi contrastanti: l’interesse alla vita del feto e l’interesse della madre a sopprimere il feto per ragioni varie.
      E questa è una cosa oggettiva visto che ne siamo tutti la dimostrazione vivente. A meno che qualcuno non abbia saltato la fase embrionale o fetale. Resta da capire come lo Stato possa conciliare la tutela della vita umana, come dice la stessa legge 194, e la tutela della libertà della madre. L’errore è credere che la 194 abbia legalizzato un diritto fondamentale della donna, visto che sappiamo che storicamente non è così e nella stessa legge l’unica volta che compare la parola “diritto” è quando si parla di vita umana. Se già riuscisse a passare questo messaggio, che poi è lo stesso che si evince dalla legge stessa, sarebbe già un passo avanti.

    • joseph ha detto in risposta a Credo

      “Tutti quelli che sono umani hanno diritti umani,un ovulo concepito non è un uomo,è una possibilità di diventare un essere umano.”

      stai facendo un po’ di confusione (grave) tra “uomo” e “umano”…che sia questo a portarti fuori strada?
      prova a riformulare la frase distinguendo, se credi, “umano” e “uomo”.
      Poi ne riparliamo……

    • lorenzo ha detto in risposta a Credo

      Io Credo che tu abbia inanellato almeno due castronerie antiscientifiche una dietro l’altra:
      1 – Credo che tu abbia affermato che lo zigote non è un essere vivente;
      2 – Credo che tu abbia fermato che lo zigote non appartiene al genere omo sapiens sapiens.

      • Credo ha detto in risposta a lorenzo

        No,non mi sembra,ma se l’ho fatto non volevo e mi correggo:
        1Lo zigote è un essere vivente
        2Lo zigote umano appartiene al genere omo sapiens sapiens.

        • Kosmo ha detto in risposta a Credo

          magari con l’acca davanti.

        • Norberto ha detto in risposta a Credo

          Lo zigote è un essere umano, unico e irripetibile. Tu stesso nella prima fase della vita sei stato zigote come sei stato neonato. Ringrazia tua madre che sulla questione non la pensava come te.

          • Credo ha detto in risposta a Norberto

            Non è detto che se la pensasse come me mi avrebbe sicuramente abortito,non penso che tutti i pro aborto non facciano altro che abortire..in che senso è unico e irrepetibile?Alla fin fine le persone son tutte uguali,poi chi saprà mai quale specifica persona sarà un bambino abortito.

            • Norberto ha detto in risposta a Credo

              “Lo sviluppo umano inizia al momento della fecondazione, cioè il processo durante il quale il gamete maschile o spermatozoo si unisce ad un gamete femminile (ovulo) per formare una singola cellula chiamata zigote. Questa cellula totipotente altamente specializzata segna il nostro inizio come individuo unico […]. Un zigote è l’inizio di un nuovo essere umano (cioè, l’embrione)” (“The Developing Human: Clinically Oriented Embryology” (2003), di K.L. Moore)

              «Le due cellule gradualmente e con garbo diventano un tutt’uno. Questo è il momento del concepimento, quando un unico set di DNA di un individuo viene creato, una firma umana che non mai esistita prima e non sarà mai ripetuta» (“In the Womb“, testo redatto dal National Geographic)

              Sei in affanno di fronte alla scienza? Ti capisco, rimani pure con il tuo “credo”.

              • Contedduca ha detto in risposta a Norberto

                Comunque, secondo me Credo sa già di portare motivazioni assurde alle sue assurde affermazioni ma lo sta facendo perchè oggi probabilmente è il suo giorno libero e non ha nient’altro da fare, per vedere in quanti di noi gli danno conto.
                Peso che fin’ora gli sia andata abbastanza bene.

            • Leonardo ha detto in risposta a Credo

              Dimentichi ancora una volta il DNA.
              La fusione dei cromosomi dei genitori, nello zigote figlio, crea un corredo cromosomico del tutto nuovo e, statisticamente, improbabile da ripetere. Ma molto, molto, molto improbabile.
              Ogni essere umano è irripetibile, fosse solo per questioni genetiche.
              Se a questo aggiungiamo l’ambiente, la cultura, gli affetti, etc.. viene fuori un quadro che tende ancor di più all’irrepetibilità.
              Scusa se è poco.
              Te sei unico, irripetibile nella storia del mondo, e per questo prezioso.
              Mica cacca.

  10. Daniele ha detto

    Quindi l’aborto è sempre meno legale…
    Speriamo che si arrivi presto al bando dell’aborto in ogni luogo del pianeta!
    E che Amnesty International la smetta di dire che l’aborto è un diritto!

  11. cristina ha detto

    Non ce la farete mai a giustificare l’aborto con la storia della vita umana… La cellula è la forma più piccola di vita, ovvero è capace di nascere crescere riprodursi ecc… lo sanno anche i bambini delle medie. Lo zigote prodotto del concepimento tra uomo e donna, è una cellula umana (ha 46 cromosomi!), quindi è vita umana. Punto. Chi vuole abortire, sa di sopprimere una vita umana. Argomenti con altre cose (non si rende conto, non prova niente, non sono affezionata…) ma non diciamo che l’embrione o il feto non sono vita umana perchè la scienza parla chiaro. E’ perfino banale. Se non è vita umana cos’è, vita aliena???

    • libero18 ha detto in risposta a cristina

      secondo me invece bisogna smetterla di buttarla sullo “scientifico”. credo sia solo una questione di civiltà. un uomo deve assumersi le proprie responsabilità, quindi se genera un feto allora se lo deve tenere. Chi diritto si ha di impedire la nascita di qualcuno? diritto che ai genitori nessuno ha negato. come disse Giordano Bruno.. “la mia libertà finisce dove inizia quella dell’altro..” ps.. io sono estremamente ateo.. tanto per dimostrarvi che noi non ragioniamo per comparti stagni..

      • Kosmo ha detto in risposta a libero18

        AH AH AH AH AH AH AH AH AH !!!

        • Paolo Viti ha detto in risposta a Kosmo

          Scusa ma hai letto cosa ha scritto “libero18”?

          • Kosmo ha detto in risposta a Paolo Viti

            Appunto per questo ho riso…

          • Kosmo ha detto in risposta a Paolo Viti

            mi spiego meglio…
            secono me vuole solo prendereti per i fondelli, specialmente se leggi quello che ha scritto nell’altro blog.
            http://www.uccronline.it/2012/03/12/in-coma-irreversibile-per-10-anni-oggi-abbraccia-i-giocatori-della-roma/
            E quando Giordano Bruno avrebbe scritto quella frase? Mi sfugge, davvero, non ricordo di averla letta da lui… Altro modo per tirare in mezzo il “santo ateo” per eccellenza…
            “io sono estremamente ateo”
            non ti fa ridere un’affermazione del genere? Se uno ti dicesse che è “estremamente cristiano” cosa penseresti? O che è “estremamente fisico”?
            Il prof Masiero cos è? “estremamente matematico”?
            E il prf Pennetta? “Estremamente biologo”?

            • Daphnos ha detto in risposta a Kosmo

              Effettivamente, libero118 dovrebbe far proprio il seguente aforisma: “meglio star zitti e passare per stupidi che aprire la bocca e togliere ogni dubbio”. Frase che, come ben sai, fu pronunciata da Giordano Bruno… vero?

      • Contedduca ha detto in risposta a libero18

        esistono anche atei moderati?

        • Paolo Viti ha detto in risposta a Contedduca

          Certamente esistono, ma cosa c’entra questo con quello che ha detto “libero18”? Ha appena dimostrato come si possa essere atei e tuttavia avere la volontà di trovare un punto in comune con i credenti, in questo caso l’opposizione all’aborto.

      • Gab ha detto in risposta a libero18

        ma perché da quando gli atei ragionano? .. questa mi è nuova..

        • Paolo Viti ha detto in risposta a Gab

          Battuta bruttina, molto uaarina direi. Oltretutto nemmeno tu hai letto cosa ha scritto “libero18”. Mi stupisco davvero perché ci ha dato una bella lezione. In questo caso siete voi ad essere andati avanti con il paraocchi senza leggere nemmeno quanto aveva da dirci. Così non funziona, siamo qui per costruire dei ponti, non per distruggere.

      • Paolo Viti ha detto in risposta a libero18

        @libero18
        Non mi sono piaciute molto le risposte che hai ricevuto. Secondo me non hanno capito o nemmeno letto quanto hai detto.

        Io credo che invece “buttarla” sullo scientifico sia assolutamente necessario dato che l’individuazione dell’essere umano spetta all’embriologia. Sul resto sono d’accordo con te: la libertà di scelta della donna termina quando inizia il diritto alla vita del concepito. Dubito fortemente tuttavia che l’origine di tale asserzione derivi dal mago Giordano Bruno.

        Il fatto che tu non creda in Dio e sia contrario all’aborto non può che farmi piacere, esiste davvero il libero pensiero e questo ti fa onore. L’opposizione all’aborto si basa su argomenti laici innanzitutto.

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