Corte Suprema Alabama: «la legge pro aborto è anomala e illogica, i non nati sono persone»

Aborto illegale. Lo hanno chiesto in una storica sentenza i giudici dell’Alabama chiedendo ai colleghi della Corte Suprema degli Stati Uniti di intervenire a livello nazionale per mettere fine ad una legge “anomala e logicamente errata”.

 

Una storica sentenza non ha stranamente avuto l’adeguata risonanza mediatica, ma non c’è da stupirsi. La Corte Suprema dell’Alabama, il più importante tribunale del popolato stato americano, ha infatti riconosciuto la personalità dei bambini non ancora nati e ha simultaneamente e coerentemente chiesto il rovesciamento di Roe v. Wade, ovvero la legge che dal 1973 legalizza l’interruzione di gravidanza negli Stati Uniti.

Nel caso Jessie Livell Phillips v. State of Alabama è stata infatti confermata la condanna per omicidio per un uomo che nel 2009 uccise la moglie incinta e il loro bambino non ancora nato. I giudici hanno quindi riconosciuto due vittime e coerentemente hanno sentito l’obbligo di spiegare:

«Secondo le leggi penali dello stato dell’Alabama, il valore della vita di un bambino non ancora nato è nientemeno che il valore della vita di tutte le altre persone. Il commento aggiuntivo del tribunale di prima istanza è che questo paese è fondato sull’identica protezione ed il giusto processo per tutte le sue persone, basandosi sulla legge costituzionale. Così, questa Corte conclude che non è errata la negazione dell’attenuante rispetto all’aggravante dovuta dal fatto che Baby Doe era una persona non nata al momento dell’omicidio».

Detto in altri termini: l’accusa di duplice omicidio è fondata e non necessita di attenuanti soltanto perché la madre, vittima dell’omicidio, portava nel grembo un bambino non nato. I giudici hanno anche aggiunto che la legge che regolamenta l’aborto negli USA è un’«anomalia legale e un errore logico», invitando quindi i colleghi della Corte Suprema degli Stati Uniti ad «annullare questa eccezione, sempre più isolata, ai diritti dei bambini non nati».

La Corte Suprema è stata coerente rispetto ad una sua sentenza simile emessa nel 2012, questa volta però ha ritenuto un errore logico la legalità dell’interruzione di gravidanza? Lo ha spiegato nelle 180 pagine della stessa sentenza:

«Poiché stati come l’Alabama continuano a fornire una protezione maggiore e più coerente alla dignità della vita dei bambini non ancora nati, l’eccezione Roe v. Wade è in netto contrasto legale e logico che risulta essere sempre più alienato e contrario al tessuto legale dell’America. La dichiarazione della Corte Suprema degli Stati Uniti, nel contesto dell’aborto, afferma che i bambini non nati non sono “persone” ai sensi del 14° emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, ma ciò è in netto contrasto con le numerose dichiarazioni degli stati membri rispetto al fatto che i bambini non nati sono in effetti, “persone” in praticamente tutti gli altri contesti».

La portata di questa dichiarazione è giustamente stata definita “storica” da James Dobson, fondatore di Focus on the Family, un noto attivista pro-life dell’Alabama. La Corte Suprema ha praticamente preso atto della realtà, dell’evidenza scientifica e delle numerose prese di posizioni di giudici e tribunali sulla innegabile personalità dell’embrione umano e, contemporaneamente, dell’ormai arretratezza ed inadeguatezza della legge abortista statunitense.

Pochi giorni fa, sempre la stessa Corte ha nuovamente inviato un messaggio alla Corte Suprema degli Stati Uniti chiedendole di proibire a livello nazionale una violentissima pratica chiamata “aborto per smembramento”, praticata frequentemente nel secondo trimestre di gravidanza, che consiste nello smembrare, per l’appunto, il feto umano pezzo per pezzo quando si trova ancora nell’utero materno, ed estrarne i pezzi uno alla volta. «La costituzionalità del divieto statale di abortire tramite smembramento è una questione di importanza nazionale», hanno scritto i giudici. «Paesi come l’Arkansas, Kansas, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Oklahoma, Texas e West Virginia Stati hanno già stabilito il divieto, ma nella maggior parte dei paesi esistono ancora battaglie legali su questo».

Secondo un sondaggio realizzato da Gallup nel luglio 2018, i cittadini americani che si definiscono “pro-life” (48%) sono cresciuti fino ad equiparare quelli che si dicono “pro-choice” (48%). Il 29% vorrebbe che l’aborto fosse legale in qualsiasi circostanza, mentre la maggioranza (53%) chiede che venga proibito del tutto (18%) o comunque resti accessibile solo in poche e determinate circostanze (35%). Il 48% degli americani definisce l’aborto un atto moralmente sbagliato, contro il 43% che pensa l’opposto.

Con tutta l’evidenza, la battaglia a difesa della personalità dei bambini non ancora nati intrapresa dalla Corte Suprema dell’Alabama non è sostenuta soltanto dal dato medico-scientifico ma anche dal crescente consenso della popolazione americana.

La redazione

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76 commenti a Corte Suprema Alabama: «la legge pro aborto è anomala e illogica, i non nati sono persone»

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  1. Tiziana ha detto

    La mia amica ostetrica mi racconta purtroppo che le nuove laureate ostetriche escono da scuola al 99% non obiettrici. Segno che questa onda pro-life dei giudici USA in Italia non è ancora arrivata. Anzi si va’ nella direzione opposta..

    • Michele ha detto in risposta a Tiziana

      Strano, a leggere qua e là le interviste ai non obiettori sembra che ormai questi ultimi siano pochi e sempre più vecchi (questo secondo loro).
      Posso chiederti dove abiti?

      • Tiziana ha detto in risposta a Michele

        Verona provincia. Purtroppo anche nei corsi preparto dei consultori viene numerosamente ricordato che l’aborto e’ consentito fino dopo l’esito della ecografia morfologica..io ho sottolineato in quella sede invece che davanti a delle future puerpere ostentare la possibilità di omicidio del proprio figlio era giusto un attimo fuori luogo..

    • Emanuele ha detto in risposta a Tiziana

      Aspetta che vedano con i loro occhi un feto abortito, magari ancora agonizzante, in un contenitore per rifiuti ospedalieri…

      • Tiziana ha detto in risposta a Emanuele

        Al corso per ostetriche sono obbligate a seguire dei raschiamenti..hanno già visto che non sono ammassi di cellule ma bambini..tant’è…

  2. Maionchi ha detto

    L’Alabama, stato di tradizioni schiaviste e razziste, ha il tasso di pena di morte pro capite più alto nel paese.

    Quindi si alla pena di morte per le persone nate che esistono ma si preoccupa di quelli che non esistono!

    Non a caso è profondamente cristiano…

    • LG ha detto in risposta a Maionchi

      La Corea del Nord è l’unico stato governato ancora dall’ateismo di Stato, e sappiamo bene quale faro di umanità e culla di civiltà sia.

      A parte questo tuo autogol, una sentenza a favore della vita non significa prendere come modello uno Stato nella sua totalità. Senza contare che la Chiesa cattolica sta combattendo contro la pena di morte (a parte qualche tradizionalista fanatico).

      Oltretutto dovremmo capire su quale base razionale giudichi ciò che è giusto o sbagliato, non era tutto relativo? O forse esistono degli assoluti che non puoi dimostrare? Va beh, è troppo per te, lo capisco.

  3. giuliano ha detto

    Sicuramente c’è qualcosa che non va nelle normative abortiste di tutto il mondo; di fatto la scelta della donna nella maggior parte delle legislazioni (compresa quella italiana) è praticamente “insindacabile” e le strutture sanitarie non possono opporsi al procurato aborto. Non c’è nessun limite, non c’è nessuna limitazione, non c’è nessun contraddittorio, non c’è nessuno che difenda l’essere in formazione ne che ne consideri la sussistenza di persona in fieri.

    La Corte Suprema dell’Alabama ha perlomeno il pregio di non essere ipocrita a prescindere. Che poi ciò abbia seguito o modifichi l’approccio al tema del procurato aborto… ce ne passa di strada.

  4. Gianluca C. ha detto

    Siccome quell’uomo è stato riconosciuto colpevole di duplice omicidio (madre+feto) è stato condannato a morte. Splendida notizia per i pro-life

    • LG ha detto in risposta a Gianluca C.

      Nessuno ha esultato per la condanna a morte dell’omicida (dove l’hai letta?), ma per i contenuti della sentenza.

      Altre obiezioni idiote, ci sono?

      • Gianluca C. ha detto in risposta a LG

        Il contenuto della sentenza è che un uomo è stato messo a morte. Esulta pure.

        • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

          Ancora con quest’ “esulta pure”. Ti ha appena scritto che nessuno ha esultato e ti ha chiesto dove l’ hai letto e tu rispondi “esulta pure”. A me non sembri normale.

          • Gianluca C. ha detto in risposta a Roberto Di Marco

            Ha detto, insultando, che esultava per il contenuto della sentenza.
            Se esultate senza conoscere il contenuto della sentenza siete due imbecilli, tu e quell’altro.
            Se esultate conoscendo il contenuto della sentenza (condanna a morte) datevi voi stessi una definizione.

            • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

              Allora, cerco di essere gentile con te: l’ hai letto o l’ hai capito l’ articolo?

              • Gianluca C. ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                Ma ancora parli?
                La Corte Suprema dell’Alabama ha messo a morte un uomo in base all’ideologia pro-life dei giudici e ancora parli?
                Ancora non hai capito che se avessero applicato la legge federale e non la loro ideologia, quell’uomo si sarebbe salvato?

                • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

                  Certo che ancora parli, non stai capendo niente di quello che ti stiamo dicendo -.-“

                • Salvo ha detto in risposta a Gianluca C.

                  1. Sarebbe stato messo a morte anche solo per aver ucciso la donna.
                  2. Riconoscere che la donna e un bambino non nato sono esseri umani non equivale a ideologia pro.life
                  3. Difendere un assassino senza spendere una parola per la donna e il bambino vittime ti squalificano come interlocutore.
                  4. La tua ideologia anti.life mette a morte ogni giorno centinaia di bambini non nati, non sei un avvocato credibile dei diritti umani.

                  • Gianluca C. ha detto in risposta a Salvo

                    1. Sarebbe stato messo a morte anche solo per aver ucciso la donna.

                    No. La pena di morte in Alabama è solo per omicidio plurimo. Quell’uomo, che solo tu puoi dire che io difenda, morirà perché una corte è andata contro la legge federale in ossequio all’ideologia pro-life.

            • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

              Se conoscessi bene la dottrina cattolica, sapresti che la condanna a morte è assolutamente proibita da secoli e che è implicito nel sito giudicare la pena di morte un male.
              è da anni che UCCR posta articoli contro la pena di morte, contro le contraddizioni e le cattiverie del sistema statunitense. Qua nessuno sta facendo l’ apologia alla pena di morte, Gianluca, nessuno sta dicendo che si debba “esultare” se uno è stato condannato. L’ articolo si riferisce ad un altro contenuto della sentenza, che riconosce la sacralità della vita umana, è questo che viene considerato “giusto”, un “passo avanti”, non che le persone che abortiscono siano da condannare a morte perché abortiscono.
              Ti manca proprio il senso della realtà: immagini i cosiddetti “pro-life” come degli esaltati che festeggiano della morte altrui, come se non avessero nessuna sensibilità e nessuna capacità di capire i mali attuali. Ma poi tu cosa saresti allora, usando il tuo stesso pregiudizievole metodo? un “pro-death”?
              Capisci che metti in bocca delle persone giudizi che sono filtrati dalla tua percezione faziosa e per niente obiettiva, o è troppo difficile per te riconoscere di aver esagerato?

            • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

              Poi siamo d’ accordo con te che parlare di condanna all’ aborto usando la pena di morte è una grandissima contraddizione, un abominazione, ma è così lapalissiano che lo diamo per scontato.
              Oggi però sembra che ci sia qualche militante ateista incapace di capirlo, immaginante le peggiori cattiverie, e con un grande bisogno di farsi smontare le sue convinzioni.

  5. Gianluca C. ha detto

    “May God have mercy on your soul”, ha scritto il Giudice di appello nella sentenza di condanna a morte.
    Il condannato ovviamente è nero

  6. Gianluca C. ha detto

    …Va da sé in Alabama, qualora dovesse essere messo fuorilegge l’aborto, una donna che abortisce due gemelli dovrebbe essere condannata a morte per duplice omicidio

    • LG ha detto in risposta a Gianluca C.

      I gemelli sono esseri umani, quindi la donna (e il medico) va condannata come oggi viene condannata in Italia se abortisce dopo i 90 giorni (a meno di eccezioni).

      Razzista e pure a favore dell’omicidio legalizzato, Gianluca ti manca solo l’antisemitismo e poi sei un perfetto suprematista bianco.

  7. Gianluca C. ha detto

    we affirm once again that unborn children are persons with value and dignity equal to that of all persons. The Roe exception is the last remaining obstacle to the states’ ability to protect the God-given respect and dignity of unborn human life.

    Cioè, praticamente hanno mandato un uomo a morte in nome di Dio. Sembra che solo UCCR sia fiera di questa sentenza:
    https://www.lalucedimaria.it/usa-sentenza-contro-aborto-alabama/

    • Olivia70 ha detto in risposta a Gianluca C.

      Non capisco il perchè di questo stupore ! Gli USA sono pure l’unico Paese al mondo dove il nome di Dio è scritto addirittura sul denaro e questa la dice lunga….

      • Gianluca C. ha detto in risposta a Olivia70

        In sostanza la Corte Suprema dell’Alabama dice questo: “Non ce ne frega niente se per la legge federale il feto non è da considerarsi persona. Siccome noi seguiamo innanzi tutto la legge di Dio, il feto è una persona, quindi c’è duplice omicidio e l’imputato è messo a morte. Anzi, invitiamo a cambiare la legge federale, perché Dio lo vuole”.
        Dove siete, voi che parlate di “infami assassinii”, di “sicari”, di “genocidi”? Perché siete spariti?

      • Alessandro ha detto in risposta a Olivia70

        Olivia non ti conosco ma voglio pensare che sei abbastanza intelligente da capire da sola che il Dio scritto sulle banconote non è il Dio cristiano…

    • LG ha detto in risposta a Gianluca C.

      Gianluca, hai già fatto questa obiezione idiota e ti è andata male. L’hai ripetuta con più enfasi perché non ti è passata la frustrazione rispetto alla sentenza della Corte Suprema. Non è così che supererai il tuo momento di crisi, credimi.

      UCCR è contro la pena di morte: https://www.uccronline.it/2018/08/03/pena-di-morte-per-la-chiesa-e-sempre-inammissibile-risposta-alle-obiezioni/

      • Gianluca C. ha detto in risposta a LG

        Ciccio, hai rotto le palle con questo tuo dare dell’idiota a chi non la pensa come te.
        La figura dell’idiota la stai facendo tu a non capire che il condannato, se fosse stato bianco, probabilmente se la sarebbe cavata. Per questo ho scritto che il condannato ovviamente è nero.
        Sei un bifolco che esulti per una sentenza di morte. Mi fai schifo.

  8. Emanuele ha detto

    Gianluca,

    Rimaniamo per un attimo su un piano logico-razionale, a prescindere dalle convinzioni filosofico-religiose

    1. Pena di morte: condana contro una persona colpevole che ha compiuto scientemente orrendi delitti contro innocenti.

    2. Aborto: soppressione volontaria di un essere umano innocente per futili motivi.

    Ora,in che modo le due cose sarebbero legate? …ripeto, parlo solo sul piano logico.

  9. Maionchi ha detto

    Emanuele ha detto

    Gianluca,

    Rimaniamo per un attimo su un piano logico-razionale, a prescindere dalle convinzioni filosofico-religiose

    1. Pena di morte: condana contro una persona colpevole che ha compiuto scientemente orrendi delitti contro innocenti.

    2. Aborto: soppressione volontaria di un essere umano innocente per futili motivi.

    Ora,in che modo le due cose sarebbero legate? …ripeto, parlo solo sul piano logico.

    Allora sul piano logico sono legate dalla contraddizione di non voler uccidere una persona che non esiste mentre si uccide una persona che esiste.

    Sempre sul piano logico ti sei contraddetto perche secondo l’ideologia che segui l’embrione è già colpevole.

    Sempre sul piano logico ti sei contraddetto perche la pena di morte è appunto in contraddizione con la tua ideologia che dice di non uccidere. (comandamento secondario, tipo al 5 posto, pare che la cosa piu importante sia non avere altri dei o non nominare invano il nome di dio infatti voi non lo chiamate mai per nome..)

    Sempre sul piano logico ti sei contraddetto perche la pena di morte è ancora in contraddizione con la tua ideologia che dice che solo il tuo dio è padrone della vita.

    Poi se vogliamo discutere, sempre sul piano logico, dell’aberrazione di un omicidio legalizzato a sangue freddo su una persona in carcere, ok discutiamone… ma siccome è evidente che per voi cristiani la logica è una condanna non credo che la discussione porterebbe a grandi risultati.

    • lorenzo ha detto in risposta a Maionchi

      Sul piano logico hai torto ad affermare che l’embrione non sia una persona perché, se consultassi la Treccani, potresti leggere che la persona è un “Individuo della specie umana, senza distinzione di sesso, età, condizione sociale e sim., considerato sia come elemento a sé stante, sia come facente parte di un gruppo o di una collettività.”
      Puoi forse razionalmente dimostrare che l’embrione, in quanto dotato di un proprio DNA, non è un individuo diverso dalla madre e che non appartiene alla specie umana?
      Vorresti forse discriminare l’embrione in base al sesso, alla sua età, alla sua condizione sociale e simili?
      Vorresti forse affermare che l’embrione non può essere considerato sia come elemento a se stante sia come elemento legato ad un gruppo o ad una collettività?

      Tu affermi poi spocchiosamente che “secondo l’ideologia che segui l’embrione è già colpevole”: mi potresti chiarire meglio da dove hai dedotto questa tua cavolata?

      Riguardo al resto delle tue elucubrazioni, ti ribadisco che per la nostra “ideologia” ogni vita è sacra, fatto salvo il diritto alla legittima difesa sia individuale che collettiva.

    • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Maionchi

      Se per te l’ assassinio risiede solo nel fatto che la mente uccisa sia cosciente oppure no, dovresti ammettere che non sia un assassinio tagliare la testa ad un uomo mentre sta dormendo.
      E poi vorrei capire cosa te ne viene a te se togli all’ uomo il senso di sacralità. Sei sicuro che sia un bene? E perché dovrebbe esserlo? Se l’ uomo perde il senso della sacralità, cosa gliene resta? è questa la tua massima aspirazione? Mortificare il senso della sacralità? E per cosa?
      In una società ideale l’ aborto è semplicemente un male; un male minore in risposta ad un male maggiore, nel caso in cui si abortisce in risposta ad uno stupro e nell’ impossibilità di crescere il bambino per questioni economiche, ma è un male maggiore in risposta ad un male minore, nel caso in cui si abortisce dopo aver fatto un sesso irresponsabile, strafottente delle conseguenze e strumentale solo al piacere individuale.
      In entrambi i casi l’ aborto è comunque un male. Quindi perché dovresti aspirare, polemizzare, lottare così tanto per qualcosa che in ogni caso è un male? Non sarebbe meglio aspirare, polemizzare, lottare per qualcosa che sia intrinsecamente buono e innocente e innocuo?

    • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Maionchi

      E soprattutto smettila di cambiare nickname di continuo come per dare l’ impressione che tu sia più di uno, sei infantile.

  10. Andrea2 ha detto

    Si parla di aborto e subito inizia la bagarre ma almeno questa volta (per ora) non si è passati agli insulti.
    Tutto ciò fa perdere di vista ciò che è importante nell’articolo che non è né che si riconosca che il concepito è una persona, né che si dica che è più grave uccidere una donna incinta di una che non lo sia, bensì che si sostenga che è contrario al buonsenso prima affermare che rispetto all’aborto il concepito non è una persona e poi ammettere che invece lo è in tutti gli altri contesti.
    Che il concepito sia una persona è già riconosciuto dalla legge italiana infatti ha il diritto ad ereditare (art. 462 c.c.). L’unica differenza con uno già nato è che se costui muore ciò che doveva ereditare va ai suoi eredi mentre se il concepito non nasce ciò che doveva ereditare viene suddiviso fra gli altri eredi della prima eredità. Ciò porta all’assurdo giuridico che una madre incinta può legalmente chiedere allo Stato italiano (e a nostre spese) di abortire all’unico scopo di eliminare un erede dall’asse ereditario.
    In Italia non è un’aggravante uccidere uccidere una donna incinta rispetto a una che non lo sia ma si può essere incriminati per due reati: omicidio e procurato aborto. Comunque perfino i ferocissimi rivoluzionari francesi, laici ed atei, per ghigliottinare una donna incinta aspettavano che avesse partorito.
    Quindi ciò che è veramente importante nella sentenza dell’Alabama è aver fatto notare questa mostruosa contraddizione sulla quale i più famosi giuristi, se interrogati in proposito, danno risposte nebulose glissando abilmente il problema.
    Per quanto riguarda l’assurdo commento che fa notare che l’Alabama è uno stato di tradizioni schiaviste e razziste e che è profondamente cristiano, bisogna precisare che in Alabama sono protestanti e profondamente antipapisti e che proprio da ciò deriva il loro razzismo e lo schiavismo.
    Molti hanno imparato la storia del nordamerica dai film dei registi americani e non sanno, ad esempio, che il motivo per cui i coloni americani che erano emigrati nel Texas, stato che faceva parte del cattolicissimo Messico, si sono improvvisamente ribellati proclamandosi indipendenti (e senza sentire cosa ne pensassero i messicani che abitavano lì da prima) è stata la decisione del Messico di dichiarare illegale la schiavitù e che una volta indipendenti la prima cosa che hanno fatto è stato reintrodurre la schiavitù.

    • Gianluca C. ha detto in risposta a Andrea2

      Agli insulti si è già passati, ma a quanto pare quando sono rivolti al sottoscritto non valgono.
      La “mostruosa contraddizione” è solo quella di una Corte che si dichiara “a favore della vita” e poi mette a morte un uomo.
      Rileggiti quello che ho scritto:
      “Non ce ne frega niente se per la legge federale il feto non è da considerarsi persona. Siccome noi seguiamo innanzi tutto la legge di Dio, il feto è una persona, quindi c’è duplice omicidio e l’imputato è messo a morte. Anzi, invitiamo a cambiare la legge federale, perché Dio lo vuole”. Se non fosse stato riconosciuto il “duplice” omicidio, l’imputato si sarebbe salvato.

      Ma, d’altronde, è chiaro: questa è la conseguenza logica del definire l’aborto un assassinio, come siete soliti fare. Già, perché se c’è un assassinio c’è un omicida, il quale, in caso di aborto, è quasi sempre la madre, e quindi è giusto che sia PUNITA DALLA LEGGE COME TALE. Come omicidio premeditato (prima aggravante) nei confronti di un minore (seconda aggravante) compiuto da chi ha una relazione di parentela (terza aggravante). Omicidio pluriaggravato. Cioè, ergastolo. O pena di morte laddove prevista.

      • Andrea2 ha detto in risposta a Gianluca C.

        Nel momento in cui ho messo il mio commento nessuno aveva insultato un altro. Se ti riferisci a quanto detto da LG alle 9:55 “Gianluca, hai già fatto questa obiezione idiota” ti faccio notare che non c’è la virgola fra “obiezione” ed “idiota” per cui “idiota” si riferisce all’obiezione e non a te.
        So che preferisci l’inglese ed in effetti in inglese, essendoci degli schemi fissi, le cose sono più chiare: se io ti dicessi “Stop your insane wishy-washy talk” sarebbe indiscutibile che “insane” sia riferito a “whisy-washy talk”.
        Ho riletto quello che hai scritto e l’ipotesi più gentile che posso fare è che tu non abbia letto l’articolo con sufficiente attenzione infatti nell’articolo non c’è nulla di quello che tu dici ci sia scritto.
        L’articolo dice che da un lato c’è una dichiarazione della Corte Suprema degli Stati Uniti che afferma che, nel contesto dell’aborto, i bambini non nati non sono “persone” e dall’altro ci sono numerose dichiarazioni degli stati membri che dicono che, in tutti gli altri contesti, i bambini non nati sono “persone”.
        E’ evidente che ciò è una mostruosità giuridica ed io ho fatto notare che tale mostruosità è presente anche nella legge italiana.
        La “legge di Dio” e “perché Dio lo vuole” non compare mai né nelle dichiarazioni dei giudici, né in alcun altro punto dell’articolo.

        • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Andrea2

          Eh, speriamo che l’ abbia capito. Sempre che sta a sbraitare sto tizio.

        • Gianluca C. ha detto in risposta a Andrea2

          Nel momento in cui ho messo il mio commento nessuno aveva insultato un altro. Se ti riferisci a quanto detto da

          LG alle 9:55 “Gianluca, hai già fatto questa obiezione idiota” ti faccio notare che non c’è la virgola fra “obiezione” ed “idiota” per cui “idiota” si riferisce all’obiezione e non a te.

          Bene, dala prossima volta scriverò che dici solo idiozie. Tanto non ti insulto.

          Ho riletto quello che hai scritto e l’ipotesi più gentile che posso fare è che tu non abbia letto l’articolo con sufficiente attenzione infatti nell’articolo non c’è nulla di quello che tu dici ci sia scritto.

          E grazie. UCCR ha sottaciuto che si trattava di una sentenza di condanna a morte. Questi hanno messo a morte un uomo per la loro ideologia pro-life, e tu ancora parli di mostruosità giuridiche. Ma abbi un po’ di ritegno.

          • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

            Vabbé Gianluca, tu vuoi che UCCR esulti se uno è stato condannato a morte, vuoi che la nostra comunità sia felice della pena di morte, insomma. Ci metti in bocca quello che tu vuoi che noi diciamo.
            Tieniti allora le tue convinzioni e i tuoi gusti, de gustibus non est disputandum.

          • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

            Lo sapevi che dei tipi come te, alcuni millenni fa, sostenevano che i cristiani facevano sacrifici umani: ADEGUATI!!!

            • Roberto Di Marco ha detto in risposta a lorenzo

              Non si rendevano conto che il loro odio fosse alterante la realtà, loro volevano che i cristiani facessero sacrifici umani.

          • Sandro ha detto in risposta a Gianluca C.

            Gianluca, scendo al tuo livello. Non hai dedicato una sola parola alla donna e al bambino uccisi ma da subito ti sei prodigato nel difendere un pluriassassino che condivide la tua stessa ideologia anti.life. Solo questo ti squalifica come interlocutore.

            • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Sandro

              Non capisce che lo diamo per scontato. è inutile, quando uno è ossessionato dalla sua ideologia c’ è poco da discutere con lui.

            • Gianluca C. ha detto in risposta a Sandro

              Lascialo sfogare, sia mai che diventi pericoloso socialmente come fanno i suoi amici quando vedono una manifestazione pro vita.

              Almeno undici omicidi dei pro-life negli USA nei confronti di medici, infermieri, addirittura segretarie. Centinaia di minacce di morte e aggressioni.
              https://en.wikipedia.org/wiki/Anti-abortion_violence
              E tu continui a parlare, bifolco?

              • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

                Nessuno sta difendendo le aggressioni per chi vuole abortire -.-” Qua nessuno aggredirebbe e minaccerebbe uno che vuole abortire, per la milionesima volta…

                • Gianluca C. ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                  I fanatici pro-life almeno sono coerenti. E’ giusto è sacrosanto impedire un omicidio anche con la forza. L’omicidio sì, e l’aborto no? Cosa cambia? Sono tutti e due esseri umani, no?
                  Tu sei solo un’ipocrita. Di quelli che dicono “l’aborto è un assassinio ma la donna non è un’assassina”, ché se lo fosse, sarebbe giusto sequestrarla ed obbligarla al parto con la forza. Oppure condannarla alla stessa pena prevista per la madre che uccide premeditatamente il proprio figlio nato (ergastolo in Italia).
                  Strano assassinio, l’aborto. Un assassinio senza assassina.

                  • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

                    Qua l’ unico fanatico che dice che l’ omicidio si debba fermare con la “forza” sei te -.-”
                    Per quanto riguarda l’ accusa d’ ipocrisia, stai dicendo tutto tu, mettendomi in bocca quello che tu vuoi che io dica. Insomma, l’ ideologia ti rende scemo e lo stai dimostrando a tutti i costi.

                    • Gianluca C. ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                      Qua l’ unico fanatico che dice che l’ omicidio si debba fermare con la “forza” sei te

                      Ah, ora chi ferma con la forza un omicidio è un fanatico. Ti rendi conto delle sciocchezze che stai dicendo?

                      Per quanto riguarda l’ accusa d’ ipocrisia, stai dicendo tutto tu, mettendomi in bocca quello che tu vuoi che io dica. Insomma, l’ ideologia ti rende scemo e lo stai dimostrando a tutti i costi.

                      E allora fai una cosa, dillo tu. La donna che abortisce è un’assassina, SI’ o NO?
                      Sai che già conosco cosa risponderai? “Eh, ma dipende, la pooovera donna si fa influenzare, magari è lasciata soooola, è disperaaaata…”
                      Quindi mi correggo da subito. La donna che abortisce che non è pooovera sooola e disperataaa, è un’assassina, SI’ o NO?

                  • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

                    Capisci che nella realtà la coerenza non può essere un valore assoluto, altrimenti diventa giusto per nazista fare quello che ha fatto, semplicemente perché doveva essere coerente con la sua stessa ideologia?
                    Quindi quest’ accusa d’ ipocrisia, che senso ha? Perché è “negativo” essere moderati, essere pacati, essere civili nonostante si creda in valori assoluti? è la base della civiltà. Dopo anni di storia abbiamo capito che i valori non possono essere imposti con la violenza.
                    Prima fai tutto il critico delle crociate e dell’ inquisizione e poi vieni ad accusarci che non ci pieghiamo al livello dell’ inquisizione. Che se rimettessimo l’ inquisizione, riceveremmo la tua sanissima approvazione.
                    Qua nessuno si sogna di sequestrare, picchiare o una donna solo perché vuole abortire, e allora perché critichi l’ Alabama?
                    Insomma, stai delirando e proprio tanto, ma il tuo delirio posso spiegarmelo solo come una coscienza sporca, sarà che hai costretto una donna ad abortire, e allora anziché picchiarti, visto che non sono quel pazzo che tu vorresti che io sia, ti dico solo che sei un irresponsabile e dovresti vivere nell’ ottica di proteggere le donne che abbandoni a loro stesse dopo averle sfruttate per il tuo piacere.

                    • Gianluca C. ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                      Qua nessuno si sogna di sequestrare, picchiare o una donna solo perché vuole abortire

                      Ancora non hai capito che proprio QUI si basa la tua ipocrisia?
                      Non fai differenze tra un embrione e un bambino? Allora perché fermeresti, se hai un minimo di coscienza, l’omicidio di un bambino con la forza, mentre non fermeresti un aborto con la forza?

                    • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                      Ma cosa intendi con “forza”? Sii più specifico nei termini.

                  • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

                    In definitiva con un ideologo come te funziona così: se ti ospito a casa, lo faccio per derubarti, se non ti ospito a casa, lo faccio perché non mi piaci. Qualsiasi cosa io faccia, tu la criticherai sempre, perché la tua percezione ideologica deviata deve e vuole sempre vedere il male nel diverso per auto-approvarsi. Problemi che nessuno evidentemente ti ha mai fatto notare.

                  • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

                    Quello che intendi tu con “forza” è la violenza, altrimenti devi imparare a essere più preciso nei termini che usi. Fai intendere “forza” con “violenza”, cioè che sia giusto fermare un omicidio con la violenza.
                    C’ è la legittima difesa che è ammessa in tal caso ma non è considerata “giusta”, è cioè un male minore necessario in risposta ad un male maggiore.
                    Ma nessuno si sogna di dire che sia “bello” e “giusto” uccidere per legittima difesa.
                    Per quanto riguarda l’ aborto, io lo considero una soppressione della vita umana che è sacra, considero l’ aborto un’ involuzione, cioè come una negazione alla vita, come un atto contro la vita, come un atto che ha come sua direzione la propria estinzione.
                    D’ altronde, una coscienza che si auto-nega di nascere, che razza di presunzione di evoluzione crede di sostenere?
                    Quindi sì, chi abortisce compie un omicidio, poi ci saranno anche le questioni logistiche, economiche, sociali ecc. ad averlo reso necessario, ma non per questo sarà mai un bene intrinseco.
                    Dove è possibile, questa necessità va impedita, non fatta proliferare ideologicamente e politicamente come uno stendardo e un ideale.
                    Per Dio comunque l’ omicidio non implica la condanna all’ inferno, ma essendo abbastanza lontano adesso dalla catechesi cattolica, lascio che sia qualcun altro ad approfondire l’ argomento.
                    Le donne che abortiscono sono quasi sempre vittime di un sistema malato, di uomini irresponsabili, di una propaganda alla strafottenza relazionale e sessuale e l’ atto che fanno non può essere mai un valore in sé.
                    Per quanto riguarda il concetto di “colpa”, c’ è una colpa formale che è quella data dagli uomini, e una colpa sostanziale che è quella data da Dio. Quella formale è criticabile e modificabile, quella sostanziale invece no, ma è anche inconoscibile fino in fondo, quindi qualora si sostenga di “sapere” quale sia la colpa che Dio da, si commette un abuso intellettivo ma questo è di dominio pubblico nella comunità cattolica oggi. Qualora si sostenga di “credere” quale sia la colpa che Dio da, allora epistemologicamente parlando è corretto, in tutti gli altri campi invece se ne può discutere.
                    Questo non implica che metteremmo in carcere oppure uccideremmo chi abortisce -.-“

                    • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                      Faccio un’ ultima puntualizzazione: la colpa sostanziale c’ è in ottica cattolica, anche se è inconoscibile fino in fondo.
                      Ma il fatto che tu non condivida la posizione cattolica, non ti giustifica a essere un irresponsabile nelle relazioni umane, facendo tutto quello che ti pare contro il prossimo, a patto che tu non venga arrestato!

                    • Gianluca C. ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                      Dove è possibile, questa necessità va impedita, non fatta proliferare ideologicamente e politicamente come uno stendardo e un ideale.

                      Ma dico, è così difficile da capire che i pro-choice considerano un valore non l’aborto in sé ma la possibilità di abortire, in modo che le donne non debbano essere costrette alla gravidanza coatta?
                      E’ così difficile da capire i pro-choice sono i primi ad essere lieti della costante riduzione del numero degli aborti, riduzione che qualcuno falsamente si ostina a negare?
                      E’ davvero paradossale, come ho già detto. I pro-choice si rallegrano del successo della legge 194 (due terzi di aborti in meno in trent’anni). I pro-life no. Preferirebbero in cuor loro che gli aborti fossero aumentati, in modo da poter dire “Visto che la legalizzazione dell’aborto era sbagliata?”

                    • Roberto ha detto in risposta a Gianluca C.

                      Ma nemmeno la possibilità ad abortire è un valore in sé, te l’ ho già spiegato: è un male minore in risposta ad un male maggiore, oppure un male maggiore in risposta ad un male minore in rapporto alle cause e alle conseguenze specifiche. In una società ideale l’ aborto non esiste, tutti gli uomini e tutte le donne si responsabilizzano in modo tale da non farlo mai verificare, e non esistono violentatori.

                    • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

                      Poi un’ ultima cosa, qua nessuno sta proponendo di eliminare in toto la “possibilità dell’ aborto”, cioè stai polemizzando per qualcosa che nessuno ha intenzione di fare contro di te. Qua si dibatte per esempio del come costruire una società ideale e non è ideale abortire. Nessuno vuole imporre alle donne di generare prole sempre e coattamente, senza guardare alle cause e alle conseguenze. Ma per chi ci prendi? Per dei fuori di testa?

                    • Gianluca C. ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                      è un male minore in risposta ad un male maggiore, oppure un male maggiore in risposta ad un male minore

                      Poi un’ ultima cosa, qua nessuno sta proponendo di eliminare in toto la “possibilità dell’ aborto”

                      Forse sei nuovo di queste parti. Qui c’è gente che obbligherebbe la donna alla gravidanza anche nel caso del feto anencefalico destinato a nascere morto, pensa te se possono accettare che l’aborto in alcuni casi possa essere “un male minore”.

              • Gianluca C. ha detto in risposta a Gianluca C.

                La risposta era per LG, il bifolco che dà dell’idiota a gratis. A te, Sandro, rispondo che non mi sembra di aver mai difeso l’assassino. Ma chi manda a morte un uomo in nome di Dio, andando contro la legge federale, è un assassino ancora peggiore.

                • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

                  E perché? Uno che uccide in nome di qualsiasi ideologia ha un idolo, ha un “dio” con il quale “giustifica” il delitto. Nessuno uccide senza avere un idolo per farlo. In ogni caso Sandro ha usato il tuo stesso metodo di giudizio fallace: ti ha definito un complice dell’ assassino. Insomma, o ce la pianti di continuare a renderti ridicolo, oppure devo presumere che usando i tuoi stessi criteri di giudizi tu sia un complice dell’ assassino.

          • Andrea2 ha detto in risposta a Gianluca C.

            Leggendo la tua riposta e vedendo come è proseguito il dibattito penso che tu non abbia problemi con l’italiano ma proprio con la semantica e cioè con il significato delle parole per cui non riesci a comprendere correttamente cosa dicono gli altri e non ti fai comprendere.
            Infatti, in tutte le discussioni, inizi abbastanza pacatamente, sia pure con idee di solito contrarie a quelle dei credenti e poi finisci con litigare con tutti.
            Se rileggi i tuoi interventi e le risposte che ne sono seguite vedi che spesso parli di cose che nell’articolo non ci sono ed attribuisci alle persone cose che non hanno detto.
            Inoltre vai continuamente fuori tema: il fatto che un uomo sia stato condannato a morte è molto triste ma non ha niente a che fare con il contenuto dell’articolo che si intitola “Corte Suprema Alabama: «la legge pro aborto è anomala e illogica, i non nati sono persone»”. Su questo sito di articoli contro la pena di morte ce ne sono già stati molti ma in questo articolo il tema è un altro.
            Tu dice “Siccome quell’uomo è stato riconosciuto colpevole di duplice omicidio (madre+feto) è stato condannato a morte. Splendida notizia per i pro-life”, ti viene risposto che nessuno esulta per la condanna a morte e tu continui a rinfacciare a tutti la loro esultanza. Capisci che così facendo non solo non susciti molta simpatia ma che, prima o poi qualcuno si stanca a ti risponde a tono.
            Finché tutto ciò succede solo in questo sito e se serve a scaricarti lo stress, continua pure ma se ti comporti così anche nella vita di tutti i giorni corri il rischio di avere molti problemi e che lo stress ti aumenti, in questo caso pensa ai consigli che ti sto dando e cerca l’aiuto di qualcuno perché attraverso una tastiera si può fare poco.
            Ho cercato di essere meno saccente possibile perché, se gli altri sono felici, sono più felice anch’io, poi, se prendi questi consigli come un ennesimo insulto, non so più cosa dirti.

            • Gianluca C. ha detto in risposta a Andrea2

              Tu, LG, Roberto Di Marco e tutti gli altri, dovete capire che quando date a qualcuno che non la pensa come voi del “disturbatore”, dell’idiota, dell'”anormale” ecc., e questo sempre PER PRIMI, il minimo che possiate aspettarvi è che lui reagisca.
              Mi sono beccato più volte epiteti come “de-bunker dei poveracci” e cose simili. In passato tu sei andato, sempre PER PRIMO, agli insulti personali. E siccome non porgo l’altra guancia reagisco. Non ho mai insultato nessuno se non provocato.
              Impara a rispettare e vedrai che il dialogo rimarrà pacato come ti auspichi.

              Quanto alla “simpatia”, volevi che sottacessi, come ha fatto UCCR, che si trattava di una sentenza di morte?
              Volevi che sottacessi che quell’uomo è stato condannato a morte per l’ideologia pro-life dei membri della Corte?
              Io preferisco che si sappiano come stanno le cose, di rendermi simpatico non me ne frega niente.

              • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

                è ovvio che ti si dà del disturbatore, dell’ idiota, dell’ anormale, continui a ribadire sempre gli stessi concetti fuori tema e presupponendo che a noi piaccia la pena di morte, ti diciamo diecimila volte che nessuno era contento della pena di morte, ti diciamo che non si può picchiare il prossimo per imporre un’ idea e tu perseveri a darci del “pro-pena di morte” e dei fanatici inquisitori oppure degli ipocriti, eh scusa allora se ci sembri scemo -.-”
                Vorrei farti anche notare che quando scrivi: “sono gli altri che iniziano a offendere”, non io, questo è falso, perché se il lettore andasse a leggere i commenti, tu incominci con la frase: “Siccome quell’uomo è stato riconosciuto colpevole di duplice omicidio (madre+feto) è stato condannato a morte. Splendida notizia per i pro-life”.
                Quindi hai iniziato tu a dire che per noi è bello vedere uno condannato a morte. Subito dopo ti viene detto che hai scritto una cosa idiota, giustamente. E dopo hai continuato a ribadirla mille volte nonostante ti sia detto che qua nessuno è contento della condanna a morte.
                Cioè ti auto-convinci per giunta di essere la vittima e noi i cattivoni.
                Scusa se uno poi ti risponde stizzito. Sei un disturbatore eccome, un idiota poi, beh, spero che possa sbagliarmi ma non è che tu dia chissà che grande dimostrazione d’ intelligenza, ecco.

              • Reilain ha detto in risposta a Gianluca C.

                Guarda che lo stratagemma di fare la vittima della situazione non funziona. Tu scrivi che sono stati gli altri i primi a offendere e che tu non sei un “disturbatore”, ma se il lettore andasse a leggere la discussione, vedrebbe che il primo a cominciare sei proprio tu scrivendo “uomo condannato a morte, splendida notizia per i pro Life”, quindi il primo a offendere sei stato proprio tu provocando, disturbando (appunto) addossando ai cosiddetti “pro-life” di “godere” per una condanna a morte. Subito dopo ti viene detto che hai scritto una cosa idiota e da allora hai perseverato a ribadirla. Dopo averla ribadita per tre, quattro volte, qualcuno ti ha detto che sei “idiota”. Quindi, fai meno la vittima per piacere…

                • Gianluca C. ha detto in risposta a Reilain

                  Tipico: non riconoscere la differenza tra ironia, anche feroce, e l’insulto da troglodita.
                  Poi ringraziami. Se non era per me che ti ho fatto sapere che era una condanna a morte, voi pro-life stavate ancora facendo saltare i tappi dello champagne.

                  • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

                    Classico modo opus operandi di un ragazzino infantile, prima cominci a provocare, perseveri nelle provocazioni, ricevi Delle offese per aver perseverato, poi tenti di fare la vittima dicendo “hanno tirato loro il primo sasso!”, poi gli fai notare che il primo è stato lui e ti risponde “non sapete riconoscere l ironia da un’ offesa”. Secondo me dovresti crescere un po’ di più e fare delle esperienze di vita con i cattolici più reali.

              • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

                Ti faccio uno schemino, anche se dubito che tu riesca a comprendere:
                – affermare che una persona la pensa in un determinato modo senza prove è forzatura dialettica;
                – affermare che una persona la pensa in un determinato modo dopo che quella persona ha smentito è ideologico;
                – affermare che una persona la pensa in un determinato modo dopo che quella persona ha ulteriormente smentito è offensivo;
                – affermare che una persona la pensa in un determinato modo dopo che quella persona ha smentito più e più volte è indice di instabilità mentale.

            • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Andrea2

              Ha problemi serissimi con la semantica!

        • Gianluca C. ha detto in risposta a Andrea2

          La “legge di Dio” e “perché Dio lo vuole” non compare mai né nelle dichiarazioni dei giudici, né in alcun altro punto dell’articolo.

          Ah, no?

          The Roe exception is the last remaining obstacle to the states’ ability to protect the God-given respect and dignity of unborn human life.

          Sai cosa vuol dire? “Visto che questo respect and dignity of unborn human life non è law-given bensì God-given, noi l’imputato lo mettiamo a morte lo stesso, anche se la legge federale (Roe exception) dice il contrario.”
          O pretendevi che la Corte citasse direttamente i Dieci Comandamenti?

          • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Gianluca C.

            Ma nessuno sa difendendo la giurisdizione dell’ Alabama in merito alla pena di morte, per la milionesima volta -.-“

            • LG ha detto in risposta a Roberto Di Marco

              Dai Roberto, stai parlando con un noto ideologo che ha trovato il suo argomento di sfogo per la frustrazione subita dalla sentenza. Lascialo sfogare, sia mai che diventi pericoloso socialmente come fanno i suoi amici quando vedono una manifestazione pro vita.

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