L’ex vaticanista Rai apprezza molto due vescovi scomunicati
- Ultimissime
- 03 Set 2026

Il percorso di Aldo Maria Valli: dalla Rai al sostegno di vescovi sedevacantisti che disconoscono Leone XIV.
Per anni Aldo Maria Valli è stato un autorevole vaticanista italiano.
Cronista al TG1 di almeno due pontificati e figlio spirituale del card. Carlo Maria Martini, ha gradualmente assunto posizioni sempre più critiche nei confronti della Chiesa.
Oggi è uno dei canali di riferimento (poco visitati, per fortuna) di quanti gravitano nell’area sedevacantista del tradizionalismo.
Nel 2017, UCCR aveva indicato Valli come un esempio di moderazione tra i critici di papa Francesco, apprezzandone la capacità di distinguere perlomeno le obiezioni al pontificato dalla comunione ecclesiale.
Oggi, però, siamo costretti a rettificare quel giudizio, il quale appartiene evidentemente a una stagione passata.
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Aldo Maria Valli e Viganò
La critica radicale di Aldo Maria Valli verso gli ultimi due pontificati è stata accompagnata dall’aperto sostegno all’ex arcivescovo Carlo Maria Viganò.
Per l’ex nunzio ha curato in Italia la diffusione del memoriale in cui si accusava (falsamente) Papa Francesco di complicità con l’abusatore card. McCarrick.
Un’affinità di pensiero con Viganò e una concessione di spazio rimasti inalterati anche dopo che l’ex nunzio è stato colpito dalla scomunica per delitto di scisma: sul blog del vaticanista viene ancora oggi presentato come voce profetica da ascoltare e seguire.
Nei giorni scorsi ha presentato l’ultimo libro di Viganò, esaltando i passaggi in cui si sostiene che il Papa «non può propriamente definirsi cattolico» e che «Leone, e con lui anche i suoi predecessori postconciliari, sono in stato di scisma con il papato». L’attacco è rivolto anche a Paolo VI e Giovanni Paolo II.
Viganò conclude che «è più che giustificata la disobbedienza al papa», elogiando «il caso della Fraternità sacerdotale San Pio X».
Aldo Maria Valli non si limita a riportarne le parole, ma aggiunge: «Era necessario che un pastore si alzasse per dirlo apertamente, e monsignor Viganò lo ha fatto».
Lo stesso ex vaticanista Rai celebra infatti lo scisma di Écône, ricordando che «chi vide lontano fu monsignor Marcel Lefebvre».
Offeso per non essere stato ricevuto da Leone, Viganò aveva espresso adesione alla Fraternità San Pio X in occasione della scomunica.
Non avrà fatto piacere all’ex vescovo sapere che i discepoli di Lefebvre lo hanno allontanano giudicandolo sedevacantista.

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(18/06/2026)
Aldo Maria Valli e Lenga
Un’altra figura apprezzata da Aldo Maria Valli è l’arcivescovo emerito Jan Paweł Lenga.
L’occasione è stata la pubblicazione da parte di Lenga di una dichiarazione in cui scrive che «lo scisma è a Roma, non a Écône», capovolgendo la posizione della Chiesa nei confronti dei lefebvriani.
Lo stesso arcivescovo dice di aver preso parte fisicamente alle consacrazioni illecite, pur consapevole della scomunica latae sententiae prevista per i presuli partecipanti.
Mons. Lena ha sostenuto che «valeva la pena assistere», spiegando che «la Sede di Pietro è stata occupata da persone che non hanno nulla a che fare con Cristo».
Ha inoltre attaccato frontalmente il Papa: «L’approvazione della scomunica da parte di Prevost dimostra che egli non rappresenta più la Chiesa che segue Gesù e conduce le persone alla salvezza».
Le gravi accuse dell’arcivescovo polacco sono state pubblicate integralmente in Italia proprio da Aldo Maria Valli.
Il vaticanista ne ha presentato in termini celebrativi la biografia, sottolineandone il disconoscimento di Leone XIV e senza mai prenderne le distanze.
Mons. Lenga era già noto per aver accusato Papa Francesco di eresia, smettendo di nominarlo nella preghiera eucaristica. Ha quindi iniziato a sostenere apertamente Carlo Maria Viganò.
La Conferenza episcopale polacca lo ha in qualche modo “scomunicato” (pur non in senso canonico), imponendogli l’astensione dalla predicazione della celebrazione pubblica della liturgia.

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(17/11/2025)
Un percorso che fa riflettere
Il percorso biografico dell’ex vaticanista Rai dovrebbe far riflettere.
La critica al successore di Pietro, pur legittima entro i confini della comunione ecclesiale, rischia facilmente di trasformarsi in avversione sistematica all’autorità del Pontefice.
Il continuo apprezzamento di Valli per figure che hanno rotto la comunione con Roma sembra essere purtroppo un esempio emblematico.


















4 commenti a L’ex vaticanista Rai apprezza molto due vescovi scomunicati
Non dimenticate che Antonio Socci, Marco Tosatti e Riccardo Cascioli sembrano essere nella stessa (o simile) posizione.
Aldo Maria Valli…ovvero come cercare visibilità…costi quel costi!
Ci sono diversi intellettuali in rete che si definiscono cattolici conservatori o della tradizione che giornalmente confondono le menti di molti.
Oggi non ci sono più gli anticlericali, i conservatori hanno preso ottimamente il loro posto nella guerra alla Chiesa