Contro Papa Francesco soltanto accuse liquide e banali

FrancescoNuovo articolo di accusa al Santo Padre da parte del giornalista di “Libero” Antonio Socci. La liquidità delle obiezioni fa quasi rimpiangere la quotidiana militanza del vaticanista Marco Politi de “Il Fatto Quotidiano” contro Benedetto XVI durante il suo pontificato, il quale per lo meno esponeva la sua personale insofferenza verso il Papa emerito basandosi su “riflessioni” un pochino più complesse e articolate.

L’accusa principale di Socci, come sappiamo, è stata dubitare dell’autenticità dell’elezione di Francesco, è stato ignorato dai più ma qualche canonista ha risposto: Giancarlo Cerrelli e Massimo Introvigne su “La Nuova Bussola Quotidiana” e Geraldina Boni su “L’Espresso”. Il giornalista ha replicato recentemente a quest’ultima e la prof.ssa Boni, contattata da UCCR, ha voluto soltanto affermare: «non mi sembra il caso di rispondere, vorrei evitare di scivolare in oziose polemiche. Socci non ha considerato con attenzione la mia ricostruzione giuridica oppure non l’ha capita, nonostante avessi cercato di essere il più semplice possibile, rivolgendomi ad un pubblico di non canonisti. Un esempio per tutti: l’obiezione che si debba motivare la vigenza del principio che un atto nullo tamquam non esset, ovvero giustificare la sua mancata esplicita previsione in ogni testo normativo, francamente per un giurista (ma anche per uno studente al primo anno di Giurisprudenza) non merita alcuna replica. Comunque a breve sarà pubblicato sulla rivista “Archivio giuridico” il mio intervento corredato di note ed ulteriori spiegazioni (che avrebbero appesantito troppo il testo online)». Nell’accusa di Socci, dunque, non c’è nulla di serio o preoccupante.

Il resto delle obiezioni si basa su alcune frasi che il giornalista ha trovato spulciando i discorsi di Francesco -in particolare quelli pronunciati “a braccio”-, e su singoli episodi citati in serie, come fossero un elenco della spesa. Nell’ultimo articolo ri-presenta infatti il classico calderone di accuse: ai partiti (di sinistra), alla politica, alla società e alla Chiesa, «diventata liquida col pontificato Bergoglio». Socci parla di un «trans-cristianesimo» perché Francesco avrebbe fatto una «preghiera alla moschea (con vista sulla Mecca), visita al tempio buddista, abbraccio al pastore pentecostale e accoglienza in basilica alla vescova anglicana, elogio  dell’interreligiosità e pure legittimazione oggettiva delle nuove unioni», nonché la «demonizzazione dei “cattolici identitari”, laddove l’identità diventa una colpa, sospetta di fondamentalismo o pure peggio».

Offriamo giusto qualche risposta: Francesco è entrato in moschea (con vista sulla Mecca) tanto quanto ha fatto Benedetto XVI nel 2006 quando si recò nella Moscha Blu: accompagnato dal Gran Mufti di Istanbul, Mustafa Cagrici, si fermò davanti al Mihrab, l’edicola islamica rivolta in direzione della Mecca verso la quale indirizzano le loro preghiere i fedeli musulmani. Padre Federico Lombardi precisò anche in quell’occasione: «Davanti al Mihrab, nella Moschea Blu, il Papa ha sostato in meditazione e certamente ha rivolto a Dio il suo pensiero». Dunque ha pregato. La notizia della “preghiera di Benedetto XVI nella moschea” raggiunse subito i media, ma nessuno lo accusò di sincretismo o relativismo, tanto meno Antonio Socci. Ricordiamo anche che il teologo domenicano Padre Alberto Fabio Ambrosio, tra i maggiori studiosi di Islam turco, ha risposto alle accuse di relativismo arrivate contro Francesco dal mondo tradizionalista, valorizzando il suo gesto ecumenico.

Francesco ha visitato il tempio buddista? Uno “scandaloso gesto” compiuto anche da Giovanni Paolo II durante il viaggio in Thailandia nel 1984. Francesco ha incontrato la vescova anglicana? Un'”eresia” che però commise volontariamente anche Benedetto XVI nel 2010 durante il suo viaggio nel Regno Unito. Francesco invoca l’interreligiosità? Si, lo ha fatto citando direttamente il Concilio Vaticano II: «Quando leggiamo quello che ci dice il Concilio Vaticano II sui valori nelle altre religioni – il rispetto – è cresciuta tanto la Chiesa in questo. E sì, ci sono tempi oscuri nella storia della Chiesa, dobbiamo dirlo, senza vergogna, perché anche noi siamo in una strada di conversione continua: dal peccato alla grazia sempre. E questa interreligiosità come fratelli, rispettandosi sempre, è una grazia». Nulla di nuovo dunque, se poi il problema fosse che parla di “interreligiosità” al posto di “dialogo interreligioso” (ma davvero a questo si riducono le critiche a Francesco?), ricordiamo che di “interelligiosità” parlò il parroco di Santa Dorotea in Trastevere davanti a Benedetto XVI senza venire corretto, anzi il Papa emerito lo ringraziò «per questa testimonianza di una parrocchia veramente multidimensionale e multiculturale. Mi sembra che lei abbia un po’ concretizzato quanto discusso in precedenza con il confratello indiano: questo insieme di un dialogo, di una convivenza rispettosa, rispettandoci gli uni con gli altri, accettando gli uni gli altri, come essi sono nella loro alterità, nella loro comunione». Parole molto simili a quelle usate di Francesco.

Socci parla anche di «legittimazione oggettiva delle nuove unioni» da parte di Papa Francesco. Lo avrebbe dedotto dai titoli dei giornali del 27 gennaio scorso, «metafora della rivoluzione planetaria in corso perché il Vaticano stesso ha permesso all’evento di assumere un significato simbolico: “Un trans con la fidanzata in udienza dal papa” (Corriere della sera); “Un transessuale in Vaticano, l’ultimo strappo di Francesco” (La Repubblica); “Francesco abbatte un altro tabù. Incontro con un trans” (La Stampa)». Se la stampa fosse esistita quando Gesù venne trovato a banchettare con pubblicani e peccatori avrebbe titolato le stesse parole, inoltre il Vaticano non ha affatto diffuso la notizia (tanto meno ne ha dato un significato simbolico) e non ne ha parlato perché si è trattato di un incontro privato del Pontefice, scoperto da un quotidiano spagnolo. Il transessuale ha portato anche la fidanzata? Sono decenni che i Pontefici incontrano pubblicamente coppie di persone unite in modo irregolare per la Chiesa e mai nessuno ha affermato che il Vaticano abbia così legittimato tali unioni (tanto più se l’incontro è privato, come in questo caso). Peccato infine che il giornalista abbia ignorato altri titoli di quotidiani, come ad esempio: “Unione tra l’uomo e la donna”. Il matrimonio secondo Francesco” (“Il Foglio”, 2/02/14); “Papa: il matrimonio tra uomo e donna è l’icona dell’amore di Dio” (“Rainews.it”, 02/04/14); “Francesco: “Nella Costituzione il matrimonio è uomo-donna” (“Gay.it”, 12/09/13); “Papa Francesco: “Matrimonio uomo-donna tutelato dalla Costituzione” (Fanpage, 12/09/13); “Papa Francesco cita la Costituzione: “Famiglia uomo donna bene di tutti” (“Il Fatto Quotidiano”, 12/09/13) ecc. Evidentemente non c’è alcuna legittimazione delle nuove unioni, tanto che si è costretti a teorizzare e dedurre vaghe simbologie da incontri privati, quando ci sono affermazioni dirette del Papa che contraddicono tale tesi.

Infine l’ultima accusa è che Francesco avrebbe demonizzato con spregio i “cattolici identitari”. Abbiamo fatto una ricerca ma non ci pare che il Papa abbia mai utilizzato questa espressione, l’unico riscontro utile dall’archivio sul sito web della Santa Sede è questa frase: «ci sono tanti cristiani che sono talmente identitari che non riescono a fare spazio all’amore, non riescono a vivere l’amore». Peccato che sia stata pronunciata dal pastore evangelico Traettino, in apertura di un incontro con Papa Francesco.

Come lo stesso Socci scriveva pochi mesi fa, criticando i critici del Pontefice: «chi sta col “randello” del pregiudizio in mano con l’unico obiettivo di coglierlo in fallo, non sente ragioni, si attacca a ogni pretesto ed è sempre pronto a colpire». Appunto, a noi sembra che tutto questo sia proprio attaccarsi ad ogni pretesto per colpire Papa Francesco e, tuttavia, non riuscire a cavare fuori un’accusa reale ma soltanto un minestrone di fatti -sconnessi gli uni dagli altri e svincolati dalla loro complessità-, da citare a ripetizione per foraggiare il fenomeno del catastrofismo apocalittico (il Papa lo chiama «allarmismo catastrofico») che profetizza una Chiesa destinata all’auto-rovina. Meno male che Benedetto XVI ha preso da tempo le distanze da questo antipapismo, scrivendo (parole confermate direttamente dal Papa emerito): «Io sono grato di poter essere legato da una grande identità di vedute e da un’amicizia di cuore a Papa Francesco. Io oggi vedo come mio unico e ultimo compito sostenere il suo Pontificato nella preghiera». 

La redazione

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77 commenti a Contro Papa Francesco soltanto accuse liquide e banali

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  1. Giacomo94 ha detto

    Dalla seconda lettura di domenica scorsa, 8 febbraio, consiglierei di seguire in particolare la seconda parte della lettera di Paolo:
    “Fratelli, annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!
    Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.
    Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero. Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno. Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch’io.
    Sono filiarmente vicino, presente e orante, al nostro pontefice, mandato come “pecora in mezzo ai lupi” tra le tante contraddizioni di questo mondo.
    Pace e Bene

    • Igloo ha detto in risposta a Giacomo94

      Ogni pontefice ha i suoi persecutori, è questo che garantisce la verità della sua figura, che corrisponde anche alla profezia di Gesù: “Guai quando il mondo dirà bene di voi”.

  2. franco ha detto

    Socci e’ convinto di essere l’unico a saper distinguere ciò che e’cattolico da ciò che non lo e’, ciò che e’ giusto da ciò che e’ sbagliato, ciò che e’ vero da ciò che e’ falso. Poverino! Che ingenuità. Fa quasi tenerezza: Don Chisciotte che combatte contro i mulini al vento. Ora vi chiedo: Val davvero la pena controbattere i suoi deliri! Suvvia! Ci sono cose più urgenti e serie di cui occuparsi.

    • Laura ha detto in risposta a franco

      Difficile che un cattolico che rinnega il Pontefice possa aver qualcosa da insegnare agli altri…

      • franco ha detto in risposta a Laura

        Sai, Laura: Ci sono in giro tanti polli che pretendono di insegnare a volare alle aquile. Socci e’ uno di questi: Dall’angusta aia in cui e’ rinchiuso pretende di dare lezione a Papa Francesco che vola altissimo nel cielo

    • FREEZER75 ha detto in risposta a franco

      Ancora Antonio Socci,

      Secondo me farebbe meglio ad occuparsi di sua figlia Caterina e curarla con amore, anziché sparare boiate su Bergoglio

      • discepolo ha detto in risposta a FREEZER75

        certo che esempio di sensibilità umana oltre che cristiana ricordare sempre che il vostro odiato Socci
        ha una figlia in stato comatoso. Vi traspira carità cristiana da tutti i pori!

        • Fabrizia ha detto in risposta a discepolo

          Caro discepolo, il fatto è che non riesco a pensare a Socci senza pensare alla disgrazia che lo ha colpito. Sono mamma, e soffro con lui. Penso anche che il tanto dolore possa averlo un po’ cambiato. Non riesco a capire come sia diventato il critico azzeccagarbugli di Francesco dopo esserne stato l’appassionato difensore.

        • FREEZER75 ha detto in risposta a discepolo

          Odiato Socci?

          Ma non direi, il mio era un suggerimento di occuparsi d’altro, certo sprezzante ma non c’è odio

          Comunque Caterina mi pare sia uscita dal coma o sbaglio?

          Discepolo, io ammetto di avere dei limiti come Cristiano, però mi pare che voi invece sappiate già chi Cristiano può esserlo o meno giusto?

        • Luisa ha detto in risposta a discepolo

          Discepolo, hai ragione, ma la figlia di Socci non è in stato comatoso, è quattro anni che ne è uscita. Questo giusto per amor di verità. E quanto a Freezer75 se la smettesse di esprimere giudizi temerari sugli altri e si guardasse in casa sua forse darebbe una miglior testimonianza cristiana.

          • franco ha detto in risposta a Luisa

            Vero, Luisa. Se ci fosse più gente che invece di esprimere giudizi temerari su Papa Francesco si guardasse i casa sua, il mondo sarebbe un posto migliore. Ma che vuoi farci, non tutti hanno questa sensibilità.

          • Laura ha detto in risposta a Luisa

            Se non sbaglio il consiglio di smettere di esprimere giudizi temerari sugli altri lo hai appena dato anche a Socci, vero? Altrimenti saresti ipocrita e incoerente…ma so che non è così. Cosa ti ha risposto Socci?

          • FREEZER75 ha detto in risposta a Luisa

            Non l’ho appena fatto?

            “Discepolo, io ammetto di avere dei limiti come Cristiano, però mi pare che voi invece sappiate già chi Cristiano può esserlo o meno giusto?”

  3. adriana ha detto

    Unico modo per sapere se seguire un pastore oppure no è questo: insegna costui LE STESSE verità di Cristo o se ne discosta? Le ripropone fedelmente o cerca di modificarle? Nel primo caso, il suddetto pastore va’ seguito.nel secondo caso NO.

  4. franco ha detto

    Adriana ha ragione. Un pontefice deve inserirsi nella stessa scia tracciata da Cristo. E finalmente… Dopo secoli … Un papa che ha lo stesso genio e la stessa spontaneità di Gesù. Un uomo semplice, che parla in modo semplice a gente semplice

  5. Axel ha detto

    Buon Dio che tracollo UCCR! Fede e ragione se la sono data a gambe? La Chiesa cattolica, per fortuna, è qualcosa di più del successore di Pietro pro tempore di turno. Socci sarà pure sopra le righe per motivi suoi, ma pure voi, taccio sulla razionalità e senso del ridicolo di certi vostri commentatori, state sbarellando di brutto. Ma di che vi lamentate? Papa Bergoglio, almeno in apparenza, è amato da credenti, non credenti e adorato dai media, i suoi “oppositori” (sono davvero tali?) vengono sistematicamente screditati e emarginati. Non vi basta questo consenso bulgaro?

    • Daniele# ha detto in risposta a Axel

      Axel,
      commetti un errore logico.
      Dici “La Chiesa cattolica, per fortuna, è qualcosa di più del successore di Pietro pro tempore di turno.”
      Ciò è verissimo, ma questo non significa che non si possa parlar bene del “successore di Pietro pro tempore di turno”, se costui fa rivivere il Vangelo nel nostro tempo in mezzo a noi.

      • Axel ha detto in risposta a Daniele#

        Non contesto che si parli bene del papa di turno, Francesco nello specifico, ci mancherebbe altro. E’ l’esaltazione, o almeno quella che io considero tale, che lo circonda che mi fa specie, quasi a voler stabilire un prima e un dopo. Questo sarebbe sbagliato. E ingiusto nei confronti dei predecessori. Vi do atto di aver validamente sostenuto e difeso tutti i papi, in particolare Benedetto, ma questa volta, con Francesco, c’è quel quid in più. Sbaglio? Ebbene, se sbaglio mi corriggerete.

        • Fabrizia ha detto in risposta a Axel

          Caro Axel, a me sembra che a sbarellare siano, come di consueto, i media laici. Prima erano tutti aizzati contro Benedetto, che non poteva farne o dirne una giusta. Adesso invece contrordine! tutti adoranti e veneranti Papa Bergoglio. Forse si erano stufati di essere contro e adesso provano l’ebbrezza di essere pro…Noi, cattolici, abbiamo la fortuna di amare e seguire il Papa, chiunque egli sia.

        • Daniele# ha detto in risposta a Axel

          Dunque Axel, ti rispondo subito e facilmente.
          Tu parli del “voler stabilire un prima e un dopo”. Ma non è proprio così, questa è una tua impressione.
          Anzitutto ti dico che cosa penso io: l’attuale Papa e il suo predecessore, sono da un lato completi (ciascuno ha una propria personalità molto compiuta), dall’altro lato perfettamente complementari. Come due figure geometriche che si incastonano perfettamente tra loro a formare una terza e unica figura.
          Per questo motivo li apprezzo entrambi allo stesso modo, e ora che li conosco entrambi non potrei concepire l’uno senza l’altro (intesi come papati consecutivi nel tempo; il fatto che poi oggi sia ancora presente Benedetto come papa emerito, è una ricchezza ulteriore, ma il mio discorso sarebbe valso anche nella più triste ipotesi in cui il predecessore avesse cessato il suo Papato per fine-vita).
          Ora: questa complementarietà comporta anche il fatto che Francesco sia un Papa più “di massa” e Benedetto un Papa più “di nicchia” (come ce ne sono stati tanti altri di entrambe le categorie nella storia, si pensi alla successione inversa Giovanni XXIII-Paolo IV (la cui complementarietà peraltro è stata riconosciuta dai due successori che ne hanno assunto congiuntamente i due nomi).
          Quindi, il fatto che quando si parla di Francesco si metta in risalto la sua accoglienza da parte delle genti, non è un “quid in più”, ma è il prendere atto di una sua impostazione più pastorale (come altri papi hanno avuto), che segue molto naturalmente all’impostazione più dottrinale di Benedetto. Impostazioni che sono in parte, umanamente legate ai rispettivi caratteri, più comunicativo il primo, più introverso il secondo (peraltro, nella comunicazione orale, perché invece nella comunicazione scritta è l’inverso: è meno efficace Francesco e lo era di più Benedetto, come è tipico di tutte le persone un po’ più introverse).
          Quindi quello che ti sembra “un prima e un dopo” è in realtà legato al fatto puramente cronologico che il Papa pastorale questa volta è venuto dopo un Papa dottrinale, con tutto ciò che ne consegue magari anche in termini di visibilità mediatica, ma non al fatto che il “dopo” sia meglio del “prima”, e neanche l’inverso ovviamente.
          Ultima notazione, quando dici che esaltare Francesco sarebbe “ingiusto nei confronti dei predecessori”. Io ho affermato che non riesco a preferire l’uno all’altro in ragione del loro completarsi a vicenda, ma può anche essere che qualcuno preferisca Francesco a Benedetto: non ci sarebbe nulla di male, come anche nell’ipotesi inversa. Anche io preferisco alcuni papi rispetto ad altri. Per esempio Paolo VI mi piace di più di Pio XII, non lo nego. Ma se vi sono persone che preferiscono umanamente l’attuale papa ai predecessri, non ci sarebbe nulla di cattivo in tutto ciò, si tratterebbe di una semplice manifestazione di sintonia: non siamo obbligati ad essere asettici sulle caratteristiche umane dei Papi. Nello stesso tempo, questo manifestare maggiore sintonia, non deve essere interpretato automaticamente come “ingiusto nei confronti dei predecessori”: gravissimo errore logico; lo sarebbe se si parlasse male dei predecessori o se si dicesse “Francesco è meglio di…”. Ma questo non lo fa nessuno di coloro che in questo dibattito parlano bene di Francesco, anzi, tutto il contrario. Cadere nella trappola logica di confondere un apprezzamento (o anche molti apprezzamenti) per una valutazione comparativa, è facile, ma occorre evitarlo in ogni modo.
          Non so se mi sono spiegato, fatemi sapere che cosa ne pensate.

    • Paolo Viti ha detto in risposta a Axel

      Il primo atto di ragione per un credente è quello di unirsi al Pontefice come garante dell’unità della Chiesa. Mi sembra che è quello che sta facendo UCCR con Francesco e lo ha fatto con Benedetto XVI.

      Trovo ridicolo che Socci e Axel vogliano desacralizzare la figura del Papa per un’antipatia infantile verso un Pontefice che non capiscono (o non sono in grado di capire per colpa di un backgroud pietistico e cristiano-catastrofista-tradizionalistico).

  6. franco ha detto

    Carissimo discepolo. Hai ragione. Sono ottuso. Grazie per avermi illuminato con la tua luce e sapienza. E nella mia ottusaggine continuo a pensare a Bergoglio come ad un uomo conlo stesso genio e la stessa spontaneità di Gesù. E d’altronde se nel mondo non ci fossero gli ottusi come me, come potrebbero emergere i grandi come te?

  7. Daniele# ha detto

    Un piccolo suggerimento per la redazione Uccr (da semplice lettore):
    relativamente al dossier che avete incantiere sul caso-Socci, siccome ho l’impressione che Socci stesso in questo periodo sia in fase di stagnazione (cioé non acquista crescente visibilità), anche perché giustamente la stampa seria non da spazio ai suoi delìri, secondo me dovreste aspettare a pubblicare il dossier, perché si rischia di avere l’effetto-boomerang di dargli pubblicità nel momento in cui la sta perdendo.
    Conserverei il dossier per pubblicarlo in un momento si porrebbe davvero il problema di arginare i delìri, altrimenti il silenzio è la risposta migliore.
    Però valutate voi, che avete forse un quadro più ampio d’insieme.

    • Dario* ha detto in risposta a Daniele#

      Per quello che vale mi associo a questo post

    • danieles ha detto in risposta a Daniele#

      In linea generale concordo anche io, anche se devo dire che meriterebbe una argomentata analisi di tutte le sciocchezze che dice; ogni giorno mette articoli e post contro il Santo Padre, sembra quasi ossessionato.
      L’ultimo di poco fa riporta una frase di Francesco che grida dolore per gli ultimi morti di Lampedusa,ed il povero Antonio subito ritira fuori i morti in Iraq, strumentalizzandoli in modo indegno.
      Non so se sia il momento di fare questa analisi, forse è meglio lasciarlo solo nel silenzio mediatico, circondato da quei pochi fan che lo seguono.

    • Luisa ha detto in risposta a Daniele#

      Altro bel giudizio temerario. Socci non si mantiene vendendo libri e non ha bisogno di nessuna visibilità. Ecco perchè si può permettere di dire quel che, giusto o sbagliato, gli pare e piace. Gli altri giornalisti devono rigare dritti perché la minima critica nei loro confronti mette a repentaglio il pane quotidiano. Una volta per tutte: Caterina, ringraziando Dio, non è in coma e suo padre non ha bisogno di svendersi per farsi pubblicità. Chiaro?

      • danieles ha detto in risposta a Luisa

        Come non ha nessuna bisogno di visibilità?? Non ti ricordi come durante i precedenti Pontificati ( e con la Chiesa Ruiniana), gli avevano dato anche le prime serate sulla Rai, e dopo tanto tempo lo hanno dovuto chiudere perchè lo share rasentava lo
        0%. Qualsiasi persona di buon senso, capirebbe che la sua guerra quotidiana, pretestuosa, falsa è dovuta solo a poveri interessi personali, altrimenti da Cattolico, non avrebbe questo astio e questa pesantezza nelle accuse nei confronti del Santo Padre. Cerca poverino di rimanere visbile, di ristabilire un piccolo gruppo di potere, che ha capito che ha perso e che probabilmente non avrà in futuro, visto il percorso nuovo nella Chiesa, sia nelle tematiche sia nelle persone ( vedi anche la differente nomina di Cardinali e Vescovi). Svegliati

        • ornella ha detto in risposta a danieles

          L’odio ti ha annebbiato il cervello , poverino che sei . Antonio Socci é un VERO cristiano , non un ipocrita impostore come molti che scrivono quì .

          • danieles ha detto in risposta a ornella

            Quindi i Veri Cristiani come dici tu sono Socci e i circa 36.000 che lo seguono, rispetto al Miliardo che ci sono nel mondo… Davvero la Chiesa di Cristo si sarebbe ridotta al pari di una setta con pochi inflessibili seguaci…. Dai per favore cerchiamo di dire cose più serie, invece di difendere un giornalista, che si è messo da solo in un angolo ed è oggettivamente indifendibile.
            Per quanto riguarda l’odio, l’unica persona che prova ogni giorno a disseminarlo contro il Santo Padre è proprio il povero Antonio, sinceramente se non fosse per quello che fa e che dice, a me di questo signore non importerebbe nulla.

            • Dario* ha detto in risposta a danieles

              Capisco la tua foga ma adesso non esageriamo, Socci non è “l’unica persona che prova ogni giorno a disseminarlo [l’odio] contro il Santo Padre”, ce ne sono tante altre

          • franco ha detto in risposta a ornella

            Si si … Ornella ha ragione. Socci e’ un VERO cristiano. Vero come una moneta da 3€

          • Paolo Viti ha detto in risposta a ornella

            Quanta idolatria per l’anti papa Antonio Socci. Questa dunque possiamo definirla “soccilatria”?

            P.S.
            Ornella poi mi dici chi ti dona la divina autorità per scindere i veri cristiani dai falsi? Grazie, sono curioso.

          • Daniele# ha detto in risposta a ornella

            Ornella, rifletti.

            Da un lato ci sono il Papa, successore di Pietro, il Collegio dei Cardinali che (pur nelle differenze di vedute) lo sostiene, e un Papa emerito che ha sempre ribadito il suo apprezzamento per il suo successore.

            Dall’altra c’è un giornalista che si oppone tutto ciò.

            (come ha osservato danieles) Per un miliardo di persone la Chiesa sta dal primo dei due lati. Per un gruppo di persone che segue su facebook il profilo di quel giornalista, la chiesa sta dal secondo dei due lati.

            Tu in questo momento sei nel secondo gruppo.

            Ti chiedo di non rispondere subito, ma solo di meditare lentamente nel tempo questi concetti che ti ho detto. Prova a ripeterli a te stessa più volte nei prossimi giorni.

      • Dario* ha detto in risposta a Luisa

        Peccato, perché lo stato di bisogno per lui sarebbe stata un’attenuante

        • Luisa ha detto in risposta a Dario*

          Peccato che non sia un morto di fame? Il resto con la mancata “attenuante” è una farisaica e malevola risposta. Come cristiano un bel 7+ e non bacchettare gli altri, chiunque essi siano, ché non mi sembri uno da poter mettersi in cattedra a giudicare il prossimo.

          • Dario* ha detto in risposta a Luisa

            E’ inutile che ti ergi a mio giudice, se sono preoccupato della salute della sua anima è perché mi dispiace per lui, non certo perché gli auguri alcun male. Mi rendo conto che leggere un post non è come sentire pronunciare una frase perché manca il tono con cui viene espressa ma ti invito a non saltare troppo facilmente alle conclusioni

  8. ornella ha detto

    Oggi in Piazza San Pietro , c’è il vuoto più totale …forse la gente comincia ad aprire gli occhi . Forse la gente comincia a capire che c’è qualcosa che non quadra .

    • Daniele# ha detto in risposta a ornella

      Ornella, mettiamo che sia vero chiò che affermi.
      Se lo fosse, voi detrattori dovreste un po’ decidervi.
      Quando piazza S. Pietro è troppo piena, sostenete che questo sia un cattivo segnale e lamentata l’eccessiva popolarità del Papa.
      Ora affermi che piazza S. Pietro sarebbe “vuota” (ripeto, assumiamo che sia vero): a questo punto in base alla vostra stessa teoria dovreste affermare che finalmente questo Papa genera una minore attrattività di massa, e dovreste interpretare questo come un segnale positivo, invece non lo fate; quindi lasciate intendere che ciò non va bene, e che Piazza S. Pietro dovrebbe riempirsi al passaggio del Papa. Ma se si riempie, vi lamentate di nuovo dei troppi consensi del Papa.
      Insomma, un bel “loop”. O, in termini più popolareschi, una leggera incoerenza.
      (e tutto questo considerando ipoteticamente valido l’assunto, che in realtà è fallace, guarda qua a 2:34: http://youtu.be/K5ZWNkv3-bU?t=2m34s
      tenuto anche conto che queste sono le giornate più fredde dell’anno e che le udienze di regola hanno luogo in Sala Nervi, per cui il fatto che nonostante ciò si sia tenuta l’udienza nella freddissima piazza è indice che al chiuso le persone non ci stavano).

      • Luisa ha detto in risposta a Daniele#

        Ma credi davvero a quel che affermi? Ma non vedi che le riprese si limitano ai posti seduti, che sono qualche centinaio, e alla fine la ripresa non si allarga sulla piazza ma è stretta fino alle poche persone in piedi dietro ai posti seduti? Anche su evidenze come i video bisogna discutere? Oh che siamo, tutti boccaloni? Suvvia, siamo seri!

        • Daniele# ha detto in risposta a Luisa

          Luisa,
          è vero, hai ragione, questa volta c’era molta meno gente del solito.
          Tralasciamo il fatto che ci fosse una giornata molto fredda, e anche il fatto che probabilmente lo svolgimento non in Sala Nervi ma in Piazza non fosse programmato da tempo, per cui le persone che nel periodo primaverile accorrono in piazza sapendo di trovare posto, questa volta non fossero andate immaginando che l’incontro fosse al chiuso della Sala Nervi come è prassi in inverno.
          Su tutti questi punti potrei sbagliarmi, quindi tralasciamo.
          Invece assumiamo come valida la tua tesi, cioé che le persone che vanno a seguire il Papa stiano diminuendo. Io, anche se è così, non lo vedo come un fattore negativo. Anche con Benedetto XVI la piazza non era sempre piena. La chiesa conosce sia eventi e periodi in cui accorrono grandi masse, sia eventi e fasi in cui queste masse diminuiscono. Stiamo passando da una fase del primo tipo ad una fase del secondo tipo? Può darsi: questo si spiegherebbe con il fatto che il Papa nei primi anni di questo pontificato ha attratto molte persone “borderline” e ora invece, dopo quella prima fase, tende ad essere seguito più da persone interne alla Chiesa. Fa parte delle dinamiche normali. Gesù a volte richiamava grandi masse, a volte aveva attorno a sé solo pochi intimi. Per cui, davanti a Piazza S. Pietro semivuota, posso capire che un ateista militante, alla “Flores d’Arcais”, faccia di tutto per leggere questo evento come un fallimento, ma noi rispondiamo forse a queste logiche?

          • Luisa ha detto in risposta a Daniele#

            Io non so se le presenze stiano diminuendo, aumentando o restando uguali, contestavo solo l’interpretazione del video.

    • federica ha detto in risposta a ornella

      Scusate, io di solito solo leggo e non scrivo, ma qui non mi posso trattenere !!!!! A parte che come hanno già fatto notare in questa parte dell’anno le udienze si tengono in sala Nervi e se hanno deciso di tenerla in piazza San Pietro, vuol dire che c’erano più persone del dovuto ( quindi Bergoglio richiama sempre più gente di altri papi che a febbraio non uscivano dalla sala. A me fa ridere scrivere queste cose, sembra di essere all”silo, ma il livello dei detrattori purtroppo è questo!!!!!) Secondo: la gente ha aperto talmente tanto gli occhi che a Manila c’erano 7 milioni di persone e secondo un recentissimo sondaggio il papa piace all’89% degli Italiani.

    • Paolo Viti ha detto in risposta a ornella

      E trovo anche ridicolo che i lettori di Antonio Socci esultino per la presunta notizia che ci sia poca gente all’Udienza generale tenuta dal successore di Pietro. Esultano esattamente come gli anticlericali e i laicisti…evidentemente sono venuti allo scoperto 🙂

  9. franco ha detto

    Per curiosità ho visto il video dell’udienza di oggi. C’era lo stesso numero di persone di sempre. Ma siccome io sono un ottuso (come ha ben chiarito a tutti il magnifico Discepolo), sicuramente (come dice l’altrettanto magnifica Ornella)c’era il vuoto più totale. E’ bello sapere che il mondo e’ popolato ancora da gente tanto magnifica!

  10. andrea g ha detto

    La posizione di coloro che vedono in Papa Francesco un “demolitore”
    della “vera” dottrina fa risaltare la perenne tentazione del fariseismo
    che permea l’animo umano:

    “Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé:
    “O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti,
    adùlteri; neppure come questo pubblicano.
    Io digiuno due volte la settimana;
    pago la decima su tutto quello che possiedo”.

    • andrea g ha detto in risposta a andrea g

      Luca XVIII,11-12, pardon-
      Per la cronaca (v.14), conclude il Signore:

      “IO vi dico che il pubblicano tornò a casa sua giustificato,
      piuttosto che quello; perché chiunque s’innalza sarà abbassato;
      ma chi si abbassa sarà innalzato”

  11. Antonio ha detto

    Papa Benedetto XVI disse:

    Un Gesù che sia d’accordo con tutto e con tutti, un Gesù senza la sua santa ira, senza la durezza della verità e del vero amore, non è il vero Gesù come lo mostra la Scrittura, ma una sua miserabile caricatura.

    Queste sante parole dicono tutto.

    Come mi manca avere un Papa cattolico!!!
    Un Papa che vada a braccetto con Gesu e la sua santa dottrina!

    Io mi chiamo Antonio, sono un coniglio, e sono un ragazzo pentito di non aver spaccato la faccia a quella brutta gente che parlava male di mia mamma. O passato inutilmente come un stupido il mio tempo libero per la preghiera per i miei famigliari e amici essendo anche loro non credenti come il nostro caro amico Scalfari.

    Ma adesso con l’arrivo di Sua Santità cercherò di piacere più a lui che a nostro Signore Gesu Cristo.

    • Katy ha detto in risposta a Antonio

      Un commento idiota, come raramente ne ho visti. Povero Benedetto XVI, strumentalizzato da questa gentaglia lefebvriana…e poi ci stupiamo quando Francesco usi il randello contro i finti cattolici!

      • andrea g ha detto in risposta a Katy

        Vero, nella montagna di interventi idioti che si registrano in Rete,
        questo spicca particolarmente.

    • franco ha detto in risposta a Antonio

      La santa ira … Ma con chi Gesù si adirava? Con prostitute, malfattori, ladroni? No! Gesù serbava la sua ira per i dottori della legge, per i Socci di allora. Mentre – proprio come Feancesco – apriva le braccia ai divorziati, agli Scalfari, ai divorziati. Ma … Questa e’ una cosa difficile da capire. Occorre possedere un cuore grande come quello di Cristo. E Socci, con il suo cuore piccolo piccolo, giustamente si scandalizza, scalpita, desidera mettere Francesco in croce. Proprio come i farisei di un tempo.

      • andrea g ha detto in risposta a franco

        Verissimo.
        Chi ha messo in Croce il Signore della Gloria?
        Persone formalmente religiosissime, che lapidavano senza problemi
        le adultere, salvo (dover) fuggire davanti alle Parole del Cristo:
        “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

  12. enzo ha detto

    Ciao caro franco scusa se mi intromettono nel vostro discorso, come tu dici anche io sono d’accordo anche i divorziati anno diritto a cercare gesu. Ma solo rispettando la volontà di dio cioè (astenersi dal peccato) non fare la volontà di bergoglio.(umanismo). Poi, Scalfari!!! Ti faccio una domanda secondo te chi si può trovare di più al inferno un fedele in Cristo o un ateo?

    • franco ha detto in risposta a enzo

      Ciao Enzo. Io non so che razza di gente popoli l’inferno. E non conosco i criteri con cui Dio giudichi le sue creature. Probabilmente tra Gandhi e Socci, credo il secondo sia un candidato molto più appetitoso per Satana. Poi … Chissà… Dio e’ così imprevedibile….

      • gladio ha detto in risposta a franco

        Piano Franco prima di spedire la gente all’ inferno…
        Noi possiamo giudicare le azioni, ma non il movente e l’animo di chi le compie, quello non sta a noi.

    • Laura ha detto in risposta a enzo

      Teologia da quattro soldi, non a caso hai scritto Dio con la lettera minuscola. Sostenere che il Papa non faccia la volontà di Dio significa mettere in dubbio il ruolo di successore di Pietro, dunque porsi al di fuori della Chiesa cattolica. All’inferno ci sono certamente migliaia di sedicenti cristiani e in paradiso migliaia di atei che però hanno vissuto rettamente, molto di più dei finti cattolici che pensano di avere l’autorità per dire a Francesco cosa non deve dire o cosa non deve fare.

    • andrea g ha detto in risposta a enzo

      Ti dà fastidio scrivere Gesù correttamente? Interessante.

  13. franco ha detto

    Ho trovato questa vecchia favoletta. E la pubblico – scusandomi per il “fuori tema” – per l’amico Enzo che si interrogava sull’inferno.

    L’Inferno era al completo ormai, e fuori della porta una lunga fila di persone attendeva ancora di entrare. Il diavolo fu costretto a bloccare all’ingresso tutti i nuovi aspiranti.

    “E’ rimasto un solo posto libero, e logicamente deve toccare al più grosso dei peccatori”, proclamò.

    “C’è almeno qualche pluriomicida tra voi?”.

    Per trovare il peggiore di tutti, il diavolo cominciò ad esaminare i peccatori in coda.

    Dopo un po’ ne vide uno di cui non si era accorto prima.

    “Che cosa hai fatto tu?”, gli chiese.

    “Niente. Io sono un uomo buono e sono qui solo per un equivoco”.

    “Hai fatto certamente qualcosa”, ghignò il diavolo, “tutti fanno qualcosa”.

    “Ah, lo so bene”, disse l’uomo convinto, “ma io mi sono sempre tenuto alla larga. Ho visto come gli uomini perseguitavano altri uomini, ma non ho partecipato a quella folle caccia. Lasciano morire di fame i bambini e li vendono come schiavi; hanno emarginato i deboli come spazzatura. Non fanno che escogitare perfidie e imbrogli per ingannarsi a vicenda. Io solo ho resistito alla tentazione e non ho fatto niente. Mai”.

    “Assolutamente niente?”, chiese il diavolo incredulo. “Sei sicuro di aver visto tutto?”.

    “Con i miei occhi!”.

    “E non hai fatto niente?”, ripeté il diavolo.

    “No!”.

    Il diavolo ridacchiò: “Entra, amico mio. Il posto è tuo!”.

  14. Antonio C ha detto

    Dottrina ecclesiale non va paragonato a una favola!!!
    Ma che molti di voi preferiscono credere nelle favole e mettere in dubbio le profezie e a gli avvertimenti di nostra signora di Fatima mi è abbastanza chiaro. Infatti basta leggere le vostre opinioni di modernisti sfegatati!
    La verità ci farà liberi, dice Gesu!
    E per chi è un po’ confuso cerchi di capire che seguire la tradizione significa seguire la verità!
    Prima di scagliarvi contro di me andate a leggere cosa ci insegna la madre di Dio sul modernismo a Fatima.
    Le bugie e le favole le dicono gli uomini!
    Anche San Pio era un
    anti modernista!
    Studiate la vita dei santi e lasciate i cartoni ai bambini!!!
    Con un pizzico di buona e vera volontà si può arrivare a capire cosa stia accadendo alla nostra amata chiesa!
    Non c’è peggior cieco di chi non vuole vedere e non lascia vedere il prossimo!

    • franco ha detto in risposta a Antonio C

      Antonio, scagliarsi contro di te? E perché mai? Stiamo discutendo tranquillamente, nessuna lotta, nessun astio. Tu credi che la chiesa sia nel marasma, io penso stia vivendo il suo periodo più splendidi. Tu parti da Fatima e dalla tradizione, credendo costituiscano il metro di giudizio. Io invece uso come metro di giudizio la bontà e l’apertura a TUTTI di Gesù (che si esprimeva in parabole, cioè favole). Hai ragione tu? Ho ragione io? Boh! Lo scopriremo in paradiso. E solo allora, credo. Nel frattempo io credo sia giusto che nessuno di noi due ritenga avere la verità in tasca.

  15. Antonio ha detto

    Christus vincit, regnat, imperat: ab omni malo plemem suam defendat

    • gladio ha detto in risposta a Antonio

      Spiegami una cosa Antonio, com’è che non sai scrivere due parole in italiano senza tre errori mentre sai scrivere in latino? che Freezer 75 abbia ragione?

  16. Antonio ha detto

    Dio non sceglierebbe mai un Papa che provi vergogna del suo salvatore!
    Voi vi scagliate contro Socci e tradizionalisti ma sicuramente non rinnegherebbero MAI nostro signore!
    Anzi! Combattono per la verità!

    VERGOGNA!!!

    • andrea g ha detto in risposta a Antonio

      Almeno “Signore” avresti dovuto scriverlo in maiuscolo.

    • andrea g ha detto in risposta a Antonio

      Mah, un ‘tradizionalista’ che scrive Nostro Signore in minuscolo,
      e in generale posta dei mess quasi parodistici dello stesso mondo
      ‘socciano’, mi sembra più un seguace odifreddino che abbia fatto le
      pentole ma non i coperchi.

    • FREEZER75 ha detto in risposta a Antonio

      Antonio dice:

      “Dio non sceglierebbe mai un Papa che provi vergogna del suo salvatore!”

      Mi dici quando Bergoglio si è “VERGOGNATO” del suo Salvatore?

      Comunque Antonio dovresti capire che la “Verità” non la possiede nessun uomo mortale, quindi dovreste smetterla di passare il tempo a giudicare il pontefice e chi lo segue…altrimenti verrete ” umanamente” giudicati a vostra volta

  17. franco ha detto

    Siamo giunti al “combattere per la verità”. Caspita! Ma … A ben pensarci, anche i terroristi combattono per la verità. Anche Stalin. Anche Hitler. Anche Mao. Tutti convinti di essere portavoci della verità. Anche i farisei (i Socci del tempo) misero in croce Gesù per amore della VERITÀ. Deus, libera nos a veritate. Amen.

  18. enzo ha detto

    Caro Dario almeno sei andato a guardare prima di giudicare. San Pietro in persona e stato crocifisso per non avere rinnegato Gesù.

    • Dario* ha detto in risposta a enzo

      Caro enzo/Antonio, prova a farti un esame di coscienza e vedere se il diffondere materiale in opposizione alla Chiesa sia una scelta da fare o meno a cuor leggero. Se hai un po’ di pratica del Vangelo dovresti sapere come sia il pensiero di Gesù su chi da scandalo ai più ingenui. Prendi coscienza della responsabilità che ti prendi e fermati prima di fare danni troppo gravi di cui un giorno dovrai rendere conto

  19. enzo ha detto

    Cari dario e franco ognuno può avere la sua su ogni cosa. Io non vi conosco e voi non conoscete me. Ma io non essendo un praticante incallito della chiesa,cerco di fare lo stesso una vita al quanto umile e riconosco di fare molto di più la mia volontà e non quella del signore. Ma io non riesco a capire se il Signore ci dice nella bibbia che chi si vergognera di me io mi vergognero di lui. Il Signore ci dice portate la mia parola in tutti gli angoli della terra. (Andare e convertite tutti).Adesso per favore ditemi voi a chi devo credere, ditemi voi se e giusto quello che a fatto il papa rinnegare Gesù come si vede nell’immagine. E vi chiedo umilmente scusa se vi ho ferito nell’orgoglio Pace in terra a gli uomini di buona fede.

    • franco ha detto in risposta a enzo

      Ferito nell’orgoglio? Ma che dici, Enzo? Quale orgoglio? Il motivo per cui quel post e’ ridicolo e’ che parte dal presupposto che Gesù sia una croce d’oro in petto. Gesù e’ ben altro. E’ qualcosa che traspare dagli occhi e dal cuore. E da quelli di Francesco … Trasuda in abbondanza

    • Dario* ha detto in risposta a enzo

      Io non me la sono presa, ma tu ti stai facendo imbrogliare da gente in malafede e diffondi le loro dottrine. Prendiamo ad esempio la questione del “nascondere il crocifisso”, non è assolutamente vera! E’ prassi comune infilare il crocifisso nella “cintura” (non conosco il nome specifico di quella fascia, ma l’importante è capirsi) ed è solo una questione pratica, perché se no muovendosi rimbalza dappertutto. Ma non voglio dirti di fidarti ciecamente di me: questo dipinto raffigura un santo, per la precisione San Gaspare del Bufalo, pensi che anche lui si vergognasse di Gesù? Ti ripeto, fatti un serio esame di coscienza perché sei in errore e cerchi di trascinare altri nel tuo stesso errore

    • Panthom ha detto in risposta a enzo

      Credo sia decisamente significativo che uno dei quattro gatti che legge Socci e si oppone al Papa si definisca “non praticante” la Chiesa. Sono proprio queste persone i lettori di Antonio Socci, i cristiani tiepidi (o “cattolici ma non troppo”) presi spesso di mira da Papa Francesco.

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