E’ stato il Papa a far rimuovere le immagini di Rupnik dai media vaticani
- Ultimissime
- 28 Ago 2026

Il vescovo di Lourdes rivela l’ordine diretto di Papa Leone, appena dopo l’elezione, per far rimuovere Rupnik dagli articoli di “Vatican News”.
Lo ha rivelato mons. Jean-Marc Micas, vescovo di Lourdes-Tarbes.
Il 26 giugno 2025, poco più di un mese dopo l’elezione di Leone XIV, fu ricevuto dal Papa in udienza privata.
In quell’occasione, il Pontefice gli confidò di aver dato personalmente l’ordine di eliminare le riproduzioni dei mosaici di Marko Rupnik che continuavano a essere utilizzate per illustrare gli articoli di Vatican News.
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L’ordine di Leone contro Rupnik
Il gesuita sloveno era noto nel mondo cattolico per i suoi mosaici di grandi dimensioni, realizzati in numerosi santuari, chiese e cappelle in tutto il mondo.
Dal 2022 è al centro di numerose accuse di abusi sessuali, psicologici e spirituali rivoltegli da alcune donne, ed è stato dimesso dalla Compagnia di Gesù nel 2023.
«Il Papa è molto determinato», ha riferito mons. Micas in un’intervista alla rivista francese “Paris Match”.
La decisione è particolarmente significativa perché, negli anni precedenti, le opere del sacerdote e artista sloveno erano state utilizzate con grande frequenza dai portali della Santa Sede, anche per accompagnare le celebrazioni dell’anno liturgico.
Il loro impiego era proseguito persino dopo l’emergere delle accuse.

L’ordine di Leone contro Rupnik
Secondo la testimonianza del vescovo di Lourdes, appena eletto al soglio pontificio, Leone XIV ha ritenuto di intervenire in tal senso per rispetto delle vittime.
Effettivamente si è notata una progressiva scomparsa delle immagini dai siti ufficiali della Santa Sede.
Un anno prima, il 21 giugno 2024, l’allora prefetto del Dicastero per la Comunicazione, Paolo Ruffini, aveva giustificato la permanenza delle opere di Rupnik sui portali del Vaticano per non voler «anticipare» la sentenza dell’indagine tuttora in corso.
Ruffini spiegò che i media vaticani non avevano inserito nuove foto ma utilizzavano quelle già presenti, sostenendo anche che «se togliessi la foto di un’opera d’arte dal nostro sito web, non sarei più vicino alle vittime».
Evidentemente però l’attuale pontefice la pensava diversamente.

Le accuse a Prevost? Casi già archiviati dalla magistratura
(10/05/2026)
L’indagine vaticana su Rupnik
L’indagine in corso da parte del Dicastero per la Dottrina della Fede è nata grazie alla deroga alla prescrizione voluta da Papa Francesco il 27 ottobre 2023, che ha permesso di procedere canonicamente sulle accuse.
Nel luglio scorso, il blog italiano “Messa in Latino” aveva diffuso la notizia secondo cui il processo canonico contro Rupnik si sarebbe concluso con un esito favorevole all’ex gesuita.
La Sala Stampa della Santa Sede ha però definito «completamente infondata» la notizia, precisando che l’esame del caso è ancora in corso.
Pochi giorni fa, nuove lettere di 22 donne, contenenti accuse di abuso spirituale, psicologico e sessuale, sono state acquisite agli atti del caso.
Lo stesso Leone XIV, parlando pubblicamente nel novembre 2025, aveva espresso l’auspicio che il processo su Rupnik portasse «chiarezza e giustizia» per tutti gli interessati.
Rupnkik coperto a Lourdes
Intanto anche a Lourdes la questione è arrivata a una svolta.
Mons. Micas ha annunciato infatti che i mosaici di Rupnik sulla facciata della basilica saranno definitivamente coperti in vista della visita di Leone XIV prevista per il 26 e 27 settembre.
Le opere resteranno nascoste anche dopo la visita papale, presumibilmente fino all’esito del processo canonico.










12 commenti a E’ stato il Papa a far rimuovere le immagini di Rupnik dai media vaticani
E allora a San Giovanni Rotondo che è strapiena come la mettiamo. Devono tirare giù tutto
La prima scelta incomprensibile di Papa Leone.
Altre ventidue donne hanno deciso di denunciare dopo oltre trent’anni dai fatti e senza aver mai denunciato alla autorità civile, nonostante il presunto silenzio della Chiesa? O almeno questa ventina non asserisce di aver prima denunciato alla Chiesa?
Potete riportare il collegamento all’articolo in cui avete letto di queste ventidue? Grazie
Ti ricordo che sono già stati riconosciuti i rapporti sessuali di Rupnik e da lui confessati. Ovviamente non è reato però volevo solo puntualizzarlo.
Rispetto alla decisione del Papa trovo invece giusto dare un segnale di solidarietà almeno fino a quando non sarà concluso il processo.
Rupnik ha avuto una scomunica per una assoluzione della complice. Complice significa che la donna con cui ha avuto rapporti sessuali non era vittima, ma appunto consenziente è ha accettato di avere un rapporto sessuale con lui previa la garanzia di venire assolta.
Queste donne invece dichiarano tutte di essere state abusate. E nessuna delle prime trenta ha mai denunciato, in oltre trent’anni, i fatti alla autorità civile. Posso capire alcune, ma tutte? Per questo chiedo se anche queste venti non hanno mai sporto alcuna denuncia all’autorità civile.
Da quanto ho capito, quelle venti di cui si parla si sono aggiunte recentemente alle altre. Altrimenti su cosa si starebbe indagando?
Il processo non è ancora partito, quindi possibile, sí, che si stia ancora indagando.
Sulle decisioni del Papa non si discute: vanno sempre accolte con ossequioso rispetto. In generale, però, se non si distingue l’artista dall’eventuale “colpevole”, Buttiamo via, allora, anche il Missale Romanum del Novus Ordo da lui illustrato?
Chi l’ha detto che le decisioni amministrative del papa non si discutono? Per quale motivo?
Ma ‘sto Rupnik non era già stato oggetto di scomunica latae sententiae per avere assolto in confessione il/la complice (e non solo e non tanto per essere stato trombatore seriale di suore e affini)?
E come mai è ancora annoverato fra gli appartenenti alla Chiesa (e magari è ancora vescovo da qualche parte sperduta)?
Don Rupnik era già stato oggetto di scomunica latae sententiae per avere assolto in confessione la complice, e mai per aver avuto rapporti sessuali con le presunte cinquanta all’epoca suore abusate.
La scomunica è stata rimessa da papa Francesco e ignoriamo le ragioni, per cui per quale motivo dovremmo immaginare una dimissione dallo stato clericale?
Non è mai stato vescovo. Ora è un prete diocesano incardinato in una diocesi slovena.
La dimissione dallo stato clericale credo che sia la pena prevista per il sacerdote colpevole di abusi sessuali. Ma prima si deve concludere il processo, se sarà condannato si applicherà la pena.
A prescindere se sia o meno quella la pena prevista per un colpevole di abusi sessuali, al momento don Rupnik è un imputato per abusi sessuali, non un colpevole. Ed è la ragione per cui la scelta del papa è per me incomprensibile (se don Rupnik verrà assolto – parliamo di suore che a detta loro avrebbero accettato sesso a tre «per imitare la Trinità» come avrebbe detto loro don Rupnik, o di suore che avrebbero accettato di andare in un cinema porno con don Rupnik – la sua immagine dopo questa decisione papale resterà comunque macchiata, con buona pace della presunzione di innocenza fino a condanna).