Minutella sconfessato dal braccio destro: «Non gli obbedisco, nessuna autorità»

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Don Ramon Guidetti scomunica Minutella dopo l’invenzione delle finte locuzioni. Lo stretto collaboratore rivela cos’è diventato “Il piccolo resto”


 

E siamo alla seconda scomunica.

Parliamo dell’ex prete Alessandro Minutella, scomunicato nel 2018 dall’arcidiocesi di Palermo e fondatore de “Il piccolo resto” dopo l’abbandono della Chiesa.

Un gruppo lacerato fin dall’inizio da divisioni interne, litigi e accuse reciproche di infiltrazioni massoniche.

Nulla di nuovo nella storia delle eresie, solo che ieri si è consumato addirittura l’abbandono del braccio destro di Minutella, don Ramon Guidetti.

 

Chi è don Ramon Guidetti

Soltanto un anno fa, don Ramon -ex prete livornese, a sua volta dimesso dallo stato clericale nel 2024 dalla Curia a causa del “delitto di scisma”- era presente sul palco del palazzetto di Monza durante l’autoproclamazione di Alessandro Minutella a vero pontefice e Grande prelato.

Un evento del quale UCCR aveva informato dettagliatamente, concludendo il resoconto con una frase oggi profetica: «Vedremo quanto resisterà agli inevitabili scismi interni».

Don Ramon resistito meno di un anno, anche se fonti interne riferiscono che il collaboratore è sempre stato recalcitrante a riconoscere l’autorità di Minutella e la sua pretesa di essere papa con il nome di “Leone di Maria”.

Questo spiegherebbe i lunghi momenti di “sparizione” denunciati dallo stesso Minutella in questi mesi.

 

Le finte locuzioni di Minutella

Ma cos’è accaduto per portare don Ramon Guidetti a scomunicare Minutella?

Di fronte ai continui abbandoni dei membri e alla perdita di adepti su YouTube (la vera parrocchia del “Piccolo resto”), il Grande Prelato ha escogitato nei giorni scorsi la strategia delle locuzioni interiori, annunciando di ricevere messaggi divini e sperando che ciò fosse sufficiente per ricompattare il gruppo.

L’idea, neanche troppo originale, ha però generato l’effetto opposto, portando Ramon Guidetti a pubblicare due video di denuncia sul canale ufficiale del “Piccolo resto”.

 


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Guidetti: “Minutella non è Papa, no fiducia in lui”

«La fiducia nei confronti del Leone di Maria non ce l’ho», ha sbottato nel primo video Guidetti. «E’ da un po’ di tempo che non ce l’ho».

Don Ramon dice di aver «capito diverse cosette» e si è autoproclamato “traditore”, già prevedendo gli attacchi alla sua persona (spoiler: diranno che anche Gesù è stato tradito da Giuda).

Tuttavia, Guidetti non ha più intenzione di tacere: «Non lo riconosco neanche come papa, non può nemmeno essere vescovo».

In questi anni, ha chiarito, «l’unica cosa che mi teneva su questa strada era che lui mi confermava nella fede», ma ha capito che si sbagliava. «E’ quindi caduto l’unico elemento che lo poteva indicare come successore di Benedetto XVI».

L’ex collaboratore è drastico: «Non devo nessuna obbedienza» a Minutella perché «non è un’autorità».

Nel video Ramon Guidetti sottolinea le mancanze e gli errori di Minutella, soprattutto l’aver essersi auto-intestato l’autorità di guida divina. «E’ andato oltre», spiega.

«Noi stiamo andando avanti con delle locuzioni, denuncia esasperato. «Hanno tutte un filo rosso che le unisce: la legittimazione della sua persona».

Sono cose ormai evidenti a tutti, prosegue, e «questo Piccolo resto sta diventando un’altra cosa, non è la Chiesa cattolica perché la dottrina cattolica è stata messa da parte».

C’è qualcosa di ironico nel fatto che Minutella, colui che ha disconosciuto Papa Bergoglio accusandolo di aver tradito la dottrina cattolica, sia ora sconfessato dal suo braccio destro per aver fatto lo stesso.

C’è sempre qualcuno più sedevacantista di te, caro Alessandro.

 

Le ombre su Fondazione Sancta Mater

L’invito di Ramon Guidetti ai fedeli è di chiedere spiegazioni e pretendere trasparenza. Anche nelle questioni amministrative.

Il “Piccolo resto” infatti si è configurato all’interno dalla Fondazione Sancta Mater con sede a Cinisi (Palermo), la quale però appare pubblicamente come un’associazione laica che realizza progetti di filantropia (ma non era un termine massonico?), dell’inclusione e della coesione sociale.

In un video in possesso di UCCR, Minutella fa capire che si tratta di una mera “copertura”, utile per avere rapporti con le istituzioni, richiedere denaro agli iscritti e svolgere Messe e incontri religiosi.

Evidentemente non si cura che ciò rappresenta un problema legale di trasparenza associativa e fiscale.

Lo stesso Ramon Guidetti ne è consapevole e spiega di aver più volte richiesto «i bilanci della fondazione», senza che gli sia mai stato dato accesso. «Dovrebbero essere pubblici per legge» e la visura, inoltre, «risulta vuota».

«Continuate a chiedere quattrini ai fedeli», dice Guidetti rivolgendosi ai responsabili del “Piccolo resto”, «ma non fornite alcuna trasparenza».

Altro capitolo oscuro sono i lavori nel cantiere a Trebaseleghe (Padova), un’altra sede del “Piccolo resto” per il quale vengono richiesti soldi. «Il cantiene è fermo», dice l’ex collaboratore, e il cartello dei lavori «è totalmente vuoto nonostante sia obbligo di legge».

«Ma quanti inadempimenti ci sono?», domanda. «Volete rendere conto ai fedeli che vi danno i soldi, invece di dare spiegazioni stupide e allucinanti?».

 

Al momento Minutella non ha ancora reagito e i video restano online.

A breve la seconda puntata della vicenda.

Autore

La Redazione

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